Provenza parte 3

PROVENZA

terza parte

Amici camperisti, un saluto da Franco Parla.
Si conclude il nostro tour in Provenza.

Giorno 5
Fontaine de Vaucluse – L’Isle-sur-la-Sorgue – Les Baux de Provence- Pont de Langlois- Arles km 82
Al mattino spostatevi a L’Isle-sur-la-Sorgue (11 km)

Sosta nel P della stazione.
 Parking de la Gare – Avenue Julien Guigue, 84800 L’isle-sur-la-Sorgu

L’Isle-sur-la-Sorgue: Questa bellissima cittadina è uno dei villaggi più affascinanti della zona, percorsa da diversi canali punteggiati e da antiche ruote idrauliche in legno ricoperte di muschio (un tempo erano più di 70). Qui si trovano molti negozi di antiquariato e brocante.
L’ideale sarebbe arrivare al sabato sera e parcheggiare alla stazione, perché alla domenica mattina c’è un bel mercato provenzale molto caratteristico. 
Lasciata L’Isle-sur-la-Sorgue spostatevi a Les Baux de Provence km 42. 
Questo villaggio è sicuramente uno dei più straordinari luoghi della Provenza. Si trova su una collinetta e i parcheggi sono lungo la strada. Nei giorni festivi per trovare posto si dovrà parcheggiare lontano e salire a piedi al borgo. Perché questo villaggio è uno dei più visitati in Francia. Salite a piedi al caratteristico e minuscolo villaggio, tutto pedonale, poi si sale ancora al castello. In realtà il castello è una serie di grandi rovine, ma l’insieme è tutto molto, molto pittoresco. Il castello in alto, più sotto il villaggio e ancora più sotto la piana di ulivi, insomma una tappa imperdibile. Inoltre animatori in costume danno dimostrazioni medievali, come il lancio di massi con una vera catapulta! Girovagando tra gli spalti del castello e i suoi meandri si perde la cognizione del tempo.
 Nel villaggio sottostante ci sono numerose botteghe e negozietti in stile medievale.
Lasciata Les Baux de Provence, prima di fermarsi ad Arles, vi consiglio una breve visita al Pont de Langlois 25 km, meglio conosciuto come il Il ponte di Langlois di Vincent van Gog. Un soggetto molto amato da Vincent Van Gogh che lo dipinse, in varie versioni, nella primavera del 1888 ad Arles.
 Spostatevi alla vicina Arles 4 km.
Aire de Camping-Car Quai Kalymnos – Avenue de la Camargue, 13200 Arles, area sosta gratuita lungo il Rodano, con carico e scarico.

Giorno 6
Arles – Saintes-Maries-de-la-Mer km 36
Arles è una bellissima città romana che conserva prestigiose vestigia.
 Museo di Arles antica 8.000 mq che ripercorrono l’evoluzione della città dal 2500 a.c. passando dagli aspetti economici, culturali e della vita quotidiana e perfino la ricostruzione di un mulino idraulico del periodo romanico. Ci sono diverse sezioni tematiche: acqua, profumi, navigazione e tanti oggetti e mosaici.
Les Arènes Questo splendido esempio di anfiteatro romano si svela agli occhi dei visitatori che sbucano nel centro del vecchio quartiere della città. Immerso in una piazza circondata da vecchi palazzi con le persiane colorate ha un fascino decisamente unico. Da luogo in cui si svolgevano le corse con le bighe e le lotte fra gladiatori, oggi è sede delle tante corride che animano la città e può ospitare fino a 12.000 spettatori.
Ad Arles siamo in Camarques, la Corsa camarghese altrimenti detta Corsa della coccarda è uno sport taurino che, a differenza della più nota corrida, non prevede l’uccisione dell’animale.
Lo scopo della Corsa camarghese è quello di sottrarre al toro, non a mani nude ma servendosi di uno strumento chiamato “crochet”, degli “attributi”, come piccole coccarde e laccetti, fissati sulla testa e sulle corna dell’animale. I partecipanti al gioco sono detti raseteurs: sono tipicamente vestiti in abiti bianchi e non sono dotati né di armi, né di mantello per distrarre il bovino

Da Pasqua a settembre è un susseguirsi di ferias, gli eventi che scandiscono la stagione taurina
Tutta la città si trasforma in un immenso fiume di gente con ambulanti, orchestre e bancherelle che affollano le vie del centro.
Il teatro antico. Questo antico teatro romano per secoli è stato utilizzato come cava per la costruzione della città. A causa di questo terribile saccheggio, oggi rimangono poche vestigia che diventano sede del cinema estivo.
Gli Alyscamps. E’ un splendido viale alberato di cipressi che porta a una chiesa diroccata: lungo questi 2 km sono allineate centinaia di tombe romane. Il fascino di questo posto ha ispirato diversi quadri di Van Gogh e Gauguin. I Criptoportici Sotto la piazza della cattedrale, si cela un immenso quadrilatero sotterraneo di colonnati. Questo enorme forum era adibito a magazzino e si scorgono ancora le zone usate come negozi, le condutture d’acqua e le fogne. La sconsigliamo a chi soffre di claustrofobia.

Terme di Costantino: costruite a uso privato dell’Imperatore Costantino oggi è ridotto a qualche anfratto caratteristico inserito nel tessuto urbano della città.
Esiste un biglietto unico che consente l’accesso a tutti i monumenti romani della città .
Van Gogh ad Arles. Sebbene il celebre pittore abbia realizzato qui ben 200 quadri, in città non ne è esposto nessuno. Quello che di Van Gogh resta sono i luoghi, i colori e le atmosfere che permeano la città e che sono impresse nelle sue tele.
Place Victor Hugo: qui Van Gogh minacciò l’amico Paul Gauguin con un rasoio prima di tagliarsi parte dell’orecchio destro.
Fondation Vincent Van Gogh: nasce dalla volontà di esaudire un desiderio dell’artista, ovvero creare un atelier du Midi. Qui troverete esposti opere di artisti contemporanei come David Hockney, Francis Bacon e Fernando Botero.
La Chambre de Vincent: anche se la vera camera del pittore in Place Lamartin, ritratta nel celebre dipinto fu distrutta durante la seconda guerra mondiale, potete visitare la sua ricostruzione fedele (sulla base delle tele) a grandezza naturale.
Espace Van Gogh: è l’ex ospedale psichiatrico dove fu internato l’artista in seguito a una petizione firmata dai vicini di casa. Lo splendido giardino è una vera meraviglia di fiori colorati in primavera.
Il mercato d’Arles (mercoledì e sabato) è uno die più belli e grandi mercati della Provenza
Prima di sera, portatevi a Saintes-Maries-de-la-Mer 36 km

Giorno 7
Saintes-Maries-de-la-Mer
: un piccolo reticolo di case bianche intorno a una meravigliosa chiesa romanica, un lungo mare spazzato dal vento con immense spiagge di sabbia bianca, gitani pittoreschi che si aggirano nelle piazzette con chitarre e cappelli neri, cartomanti che leggono la mano e tanti ristorantini in cui assaggiare la prelibatezza della regione. Il fascino che questo villaggio esercita è incredibile: sembra un’enclave spagnola. È anche un’ottima base per esplorare con calma la Camargue.
Saintes-Maries-de-la-Mer è una località nella quale puoi tranquillamente passarci una settimana.

Opportunita di sosta:
Camping de La Brise Rue Marcel Carrière, 13460 Saintes Maries de la Mer
Camping du Clos du Rhone Route d’Aigues Mortes
Aire de Camping-Car Plage Est 13 € con carico e scarico
Aire de Camping-Car Rue Crin Blanc 13 € con carico e scarico
Aire de Camping-Car Plage Ouest 13 € con carico e scarico
Cosa fare:
– Escursioni in battello al piccolo Rodano
Escursioni in bici

– km di spiagge selvagge

– Visita alle Manade (fattorie dove si allevano tori e cavalli)

– Gite con il trenino

– Gite in carrozza

– 
Cavalli e tori che passeggiano liberamente tra paludi, saline, campi e canneti abitati da circa 350 specie di uccelli, tra cui i fenicotteri rosa.

Il Pellegrinaggio delle Sante.
Fin dal XII secolo, le Saintes Maries sono luogo di pellegrinaggi. Le reliquie delle Sante scoperte nel 1448 in occasione degli scavi ordinati dal Re René sono venerate in modo particolare durante due pellegrinaggi. Il più conosciuto ha luogo perennemente tutti i 24 e 25 maggio di ogni anno con la partecipazione dei gitani. La giornata del 25 è consacrata alle Sante del villaggio, Marie Jacobé e Marie Salomé, entrambe portate in processione fino al mare. Vengono portate dai gitani, attorniate dalla folla di fedeli, delle arlesienne e dei guardiani in costume tradizionale e anche dei pellegrini provenienti da tutto il mondo e vengono benedette dal Vescovo.

E voi? Siete mai stati in Provenza? In che periodo dell’anno? Volete aggiungere altre informazioni utili? Scrivetelo in questo post.

Ciao a tutti da Franco Parla, CAMPERISTA ITALIANO

 

Franco Parla

Viaggiatore da sempre e camperista dal 1991, in questi anni ho viaggiato con quattro camper. Il primo era un usato, un ex noleggio, e dal 2006 giro felicemente a bordo del mio Hymer BC574.