In camper verso Taibon e la Conca Agordina

Dove Andare Le Idee
9 Febbraio 2022

La Conca Agordina è una vallata sinonimo di pace e tranquillità, dove gli amanti della fotografia possono godere di tramonti infuocati e scorci sulle cime dei Gruppi Dolomitici che la circondano, come quello delle Pale di San Martino con l’Agner e le Pale di San Lucano, dei Monti del Sole e ovviamente delle Dolomiti Agordine con la Moiazza, la Civetta e la Catena del San Sebastiano.

Dove si trova la Valle Agordina?

La Conca Agordina è in provincia di Belluno ed è un’ampia valle delle Dolomiti Patrimonio Naturale dell’Umanità UNESCO che comprende la parte meridionale del territorio Agordino ed è situata in una posizione strategica.

Da qui in poco tempo si può raggiungere, tramite il Passo Cereda, la Valle di Primiero o attraverso il Passo Duran la Val di Zoldo oltre ovviamente Alleghe e di conseguenza ad uno dei Borghi più belli d’Italia: quello di Sottoguda. Una volta lì arrivare alla Marmolada, la Regina delle Dolomiti, il passo è breve.

Dove dormire in Conca Agordina?

Per visitare la Conca Agordina abbiamo scelto, come punto di partenza per le nostre escursioni, Taibon Agordino, il paese più centrale di tutta la Conca.

Più precisamente abbiamo fatto base al B&B Nordest Sudest che fa parte del gruppo Ospitalità Diffusa Conca Agordina e si trova poco distante dalla piazza centrale.

Ebbene si! Questa volta niente camper per questo viaggio, ma abbiamo scelto di passare il weekend in questo bel bed & breakfast, dove Maria Grazia, la simpaticissima padrona di casa, ci ha riservato una camera con una bellissima vista sulle montagne e ci ha fatto sentire coccolati e accolti come in famiglia, anzi come dice lei “accolti in una casa terrona dove nulla può mancare…”

E infatti nulla ci è mancato… Dalle torte sfornate fresche tutte le mattine, alle chiacchierate davanti a una tazza di tè fumante per illustrarci cosa andare a vedere il giorno dopo.

Cosa visitare nella Conca Agordina?

Il Rifugio Carestiato

Approfittando dei consigli di Maria Grazia e visto che la neve quest’inverno è veramente caduta copiosa abbiamo optato per una bella ciaspolata fino al Rifugio Carestiato.

Il sentiero per raggiungere il rifugio parte dal passo Duran, a fianco al Rifugio Sebastiano ed è veramente alla portata di tutti.

In men che non si dica ci siamo trovati circondati dalla neve e dal silenzio assoluto del bosco e in un’ora circa abbiamo raggiunto la nostra meta che si trova sul Col dei Pass uno dei luoghi più panoramici che domina tutta la Conca Agordina.

In estate dal rifugio Carestiato si può percorrere anche l’Alta Via n.1, il sentiero d’alta quota lungo circa 150 km che, attraversando paesaggi unici porta dal Lago di Braies fino a Belluno in 10-15 giorni di cammino.

La Valle San Lucano

Un’altra escursione che vi possiamo consigliare per questa estate, è quella nella valle di San Lucano, una tra le valli più belle e nel contempo meno frequentate della zona, ricoperta da fitti boschi e racchiusa in modo quasi incredibile tra le Pale di San Lucano e il Monte Agner.

Dino Buzzati nel suo libro I fuorilegge della montagna la descrive così:

“Nell’Agordino, in fondo alla Valle di San Lucano, che è uno degli angoli più strani e impressionanti della terra, si erge con impeto pauroso – dal fondovalle per contemplarla bisogna torcere la tesa in su – l’architettura massima di tutte le Dolomiti. È il monte Agnèr, che incombe con un apicco di un chilometro e mezzo. Quale altra cattedrale nelle Alpi ha un’abside simile? Quando fiammeggia nel tramonto e nel moto delle bianche nubi sembra innalzarsi lentamente, si stenta quasi a credere che una tale cosa possa esistere”

Il percorso del graffito di Agordo:

Nasce nel 2010, da un’idea dell’artista Dunio Piccolin per valorizzare la tecnica antica del graffito, un percorso di visita sviluppato negli anni che porta a scoprire, partendo dal centro di Toccol, le opere presenti sulle abitazioni delle frazioni di Parech, Prompicai e Toccol.

Durante la passeggiata di circa un ora si ammira uno dei borghi più interessanti della Conca Agordina con il torrente Campregana che attraversa l’abitato, dove un tempo vi erano numerosi mulini e, tutt’ora, sono visibili suggestivi scorci di antiche case e fienili, imponenti lavatoi, fontane circolari in pietra e molto altro.

Nel percorso si trovano la chiesetta di Sant’Agostino a Toccol, lo storico Oratorio di San Vincenzo Ferreri (1350-1419) a Prompicai, la Villa dei Dalla Porta e la Villa Probati a Parech.

Cliccando qui si può scaricare la mappa del percorso dei graffiti aggiornata però al 2018.

Il centro minerario di Valle Imperina

Per secoli le Miniere di Val Imperina sono state, sia direttamente che con l’indotto, la principale fonte di reddito per gli abitanti della Conca Agordina ed il principale polo di approvvigionamento di rame per la Repubblica Serenissima di Venezia.

Oggi si accede a questo sito comodamente dalla Strada Regionale 203 e si può visitare:

  • l’antico villaggio minerario a fondovalle
  • il complesso dei Forni Fusori: un edificio molto interessante, visitabile durante gli orari di apertura anche con un servizio di guida turistica;
  • alcuni edifici lungo il torrente Imperina;
  • i Sentieri Tematici: quello della Montagna Dimenticata, che ripercorre le antiche vie utilizzate quotidianamente dai lavoratori della Conca Agordina diretti al lavoro al Centro Minerario e quello della Via degli Ospizi, un sentiero tracciato sulle antiche tracce dei viandanti in Val Cordevole. Entrambi i sentieri sono adeguatamente segnalati.
 
Foto e testi di dovendiamoggi.it

Per gli amici camperisti il comune di Taibon Agordino mette a disposizione lungo il fiume un’area per camper, in certi punti leggermente in pendenza, ma molto comoda per la vicinanza con il centro.

L’area completamente gratuita offre anche carico, scarico e allaccio alla corrente.

Portami qui.

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Giovanna e Alberto

Giovanna e Alberto, da sempre amanti dei viaggi in libertà, sono diventati camperisti dal 1996 per poter continuare a viaggiare in compagnia del loro gatto. Ad oggi viaggiano ancora con il loro Laika 5L da cui non vogliono separarsi perché lo ritengono unico nel suo genere. Sono due Veneziani DOC, profondi conoscitori delle meraviglie della propria Regione.