Un camperista a Madeira parte 3

Un camperista a Madeira.

Parte terza

AMICI CAMPERISTI, un saluto da Franco Parla.

Continuiamo il nostro tour per questa stupenda isola subtropicale.

Giorno 2
: Siete pronti per una camminata? Bene, perché oggi vi propongo un tour che inizia con un’escursione al Pico do Areeiro, una delle montagne che caratterizzano l’isola di Madeira. Con i suoi 1.818 metri, è la terza vetta più elevata dell’isola, dopo il Pico Ruivo e il Pico das Torres. 
Si parte da Funchal e ben presto la strada si arrampica in modo deciso. Percorrerete una lunghissima salita di 15 km fino ad arrivare al piccolo abitato di Poiso. Arrivati all’altezza del Restaurante Casa De Abrigo Do Poiso vi renderete conto che, in così poco tempo, siete arrivati in montagna, il cartello indica a ben 1412 mt! Anche la vegetazione è completamente cambiata. Pochi metri dopo il ristorante arriverete ad una rotatoria; voltate a sinistra e proseguite la salita ancora per altri 7 km, fino al Miradouro do Pico do Areeiro, a 1810 mt. La strada finisce lì. Vi sembrerà davvero di essere arrivati sul tetto del mondo! L’Oceano là sotto sembra così vicino…

Parcheggiate l’auto. Ora potete rilassarvi, il più è fatto. Troverete nel parcheggio qualche bus e vi verrà spontaneo chiedervi se potevate portare con voi a Madeira, il vostro camper. Personalmente credo che, dopo la lunghissima salita che avete appena percorso per arrivare qui, mi ringrazierete per avervi consigliato di lasciare il vostro camper a riposo, in campeggio. 
Al Miradouro do Pico do Areeiro, troverete molti turisti, che come voi, ammirano il vertiginoso panorama dei Picos e scattano foto a raffica. Troverete un bar, un ristorante e l’immancabile shopping. Qui inizia lo spettacolare e lungo sentiero (PR1) che porta al Pico Ruvio e al Miradouro do Juncal. Vi consiglio di fare una bella camminata. Non è necessario percorrerlo interamente. Se non siete allenati, basta una mezzoretta di passeggiata per allontanarsi dalla massa di turisti e godere di fantastiche vedute. Quando ritornerete al parcheggio, fate ancora un piccolo sforzo, attraversate la strada e percorrete un altro sentiero che vi condurrà, in dieci minuti ad un altro belvedere. Noi ci siamo stati in ottobre, in una bellissima e calda giornata. Però, in caso di tempo coperto, qui in alto può fare fresco. Per cui portatevi l’occorrente. Lasciato il Miradouro do Pico do Areeiro, dovete per forza ripercorrere la strada che avete fatto all’andata. Dopo 7 km, quando arriverete di nuovo all’incrocio di Poiso, vi consiglio di recuperare le calorie che avete consumato, con un buon pranzo al Restaurante Casa De Abrigo Do Poiso. È un tipico, accogliente locale di montagna, con un grande caminetto al centro. Tra le specialità della casa vi raccomando l’Espetada, un gustoso spiedone verticale di carne. È possibile tuttavia, gustare dell’ottimo pesce, perché, nonostante vi troviate a 1400 mt, l’oceano è lì, a due passi. Noi abbiamo mangiato ottimamente (e abbondantemente) e in due abbiamo speso 46 euro dolce, vino e caffè compreso. 
Dopo pranzo proseguite verso nord. La strada inizia a scendere. Ben presto arriverete a Ribeiro Frio. Cercate un posto dove parcheggiare, accanto alle altre auto che troverete ferme lungo la strada.

Qui inizia una facilissima passeggiata: la Vereda dos Balcões (PR11). Sono in tutto 2,7 km tra andata e ritorno. Il sentiero pianeggiante costeggia la Levada PR 11 per la maggior parte del tragitto. Una piacevole escursione in mezzo ad una natura lussureggiante, vi darà l’opportunità di fare due passi per smaltire il pranzo. Le Levadas sono dei canali di irrigazione scavati nella roccia, tipici dell’isola di Madeira che raccolgono e trasportano l’acqua. Raggiunto Balcoes (altezza 870 m) tornate indietro. Da questo Miradouro si ammirano i picchi più alti, incluso, guardando verso sinistra, il Pico do Arieiro. Potrete vedere i fringuelli di Madeira, graziosi uccellini dalle piume azzurre. Una curiosità; a metà del sentiero c’è un bar rustico (l’unico bar lungo il percorso) dove assaggiare la Poncha, una bevanda alcolica tradizionale dell’isola di Madeira, preparata con aguardente di canna da zucchero, miele e succo d’arancia (o limone) e con diversi succhi di frutta. A questo punto, dopo la passeggiata, salite in auto e dirigetevi sempre a nord e arriverete a Santana. Le poche abitazioni tipiche rimaste (casas Santana) sono costruite a triangolo e sono molto belle. In una di queste casette è possibile acquistare semi e bulbi di piante tropicali da portare a casa e piantarle nel vostro giardino e in un vaso in appartamento. Non so dirvi però se poi cresceranno o meno! Se dopo aver visitato una delle casette (offerta libera) dovreste avere un languorino, cercate “A Espiga” un locale situato a poche decine di metri dalle casette, dove fanno delle torte di produzione propria. A questo punto, direi che potete rientrare a Funchal, avete 45 km de percorrere. Vi consiglio di passare da Machico e poi prendere la via Rapida. Una volta arrivati, se avete ancora tempo e voglia, vi consiglierei di vedere il Parque de Santa Catarina. Alle spalle del parco troverete il Casinò, con annesso hotel e un elegante ristorante che propone tutti i giorni un buffet diverso a prezzo fisso.

Giorno 3: 
Oggi proseguite la visita a Funchal. Vi ricordate che nel precedente post vi avevo indicato Praça da Autonomia come riferimento per una divisione sommaria del centro storico? Iniziate dalla parte che si sviluppa sulla destra della piazza. Recatevi senza indugio al Mercado dos Lavradores (mercato dei lavoratori), una vera istituzione. Molto pittoresco, colorato e caratteristico, è un piacere girare tra i banchi della frutta e vedere esposte varietà di maracuja, banane, ananas e altra frutta tropicale. Occhio però ai prezzi, perché sono decisamente rivolti ai turisti. La stessa banana di Madeira, dolcissima, la potrete trovare ovunque sull’isola a prezzi decisamente più bassi. Resta il fatto che il Mercado dos Lavradores va assolutamente visto. Poi c’è Rua Santa Maria, una via pedonale del centro storico, piena di ristoranti, che si estendono in una sequenza infinita anche oltre questa via, proseguendo in Rua D. Carlos I, fino ad arrivare Fortaleza de São Tiago. Vengono proposti ovunque menu tipici a prezzo fisso oppure alla carta. Il prezzo medio di un menu tipico è di 13 euro. Noi una sera abbiamo cenato al Dona Maria, a base di una specialità dell’isola spendendo 50 euro in due, provando un po’ di tutto: Peixe espada com banana e molho de maracujá, Lapas e l’immancabile Bolo de Caco. Non fatevi ingannare dal nome, il Peixe espada com banana e molho de maracujá, non è il pesce spada, ma è il pesce Spatola nero, fritto in pastella accompagnato con banana di Madeira fritta e una salsa di maracuia. Un piatto dal sorprendente e delicato sapore. Le lapas, sono le nostre patelle; questi frutti di mare vengono serviti in un padellino bollente. Il Bolo de Caco è il pane di Madeira. Dalle dimensioni di una focaccia rotonda schiacciata, non è un prodotto da forno, ma è cotto su una pietra di basalto riscaldata ad alta temperatura. Viene servito caldo, con burro all’aglio e viene usato come pane da tavola, oppure lo potete trovare ovunque come street-food ripieno di qualsiasi cosa. Una precisazione: qui l’aglio lo mettono dappertutto! In questa zona dove pullulano i ristoranti, c’è sempre movimento sia a pranzo che a cena. Di giorno potrete osservare meglio le porte delle abitazioni delle casette; anche quelle più vecchie e trasandate. Sono state affrescate da una ventina di artisti locali, in seguito ad un progetto partito nel 2010 dal nome “Porte Aperte alle Arti”. 
Alla sera invece, aumenta il via vai di persone alla ricerca di un ristorante. 
Ad ovest della Praça da Autonomia, troverete la parte più monumentale della città. In particolare la Quinta das Cruzes, il vicino al convento di Santa Clara e la Sé. La Quinta das Cruzes è una tipica villa madeirense, oggi trasformata in museo con esposizione di mobili, argenteria, quadri, utensili e vestiti d’epoca.

Ingresso 3 euro. Il sito internet è: mqc.madeira.gov.pt

La Sé è la Cattedrale di Funchal; pur se non grandissima è un’attrazione turistica di rilievo. Attorno alla Cattedrale c’è un’estesa zona pedonale piena di negozi di souvenir, ovunque viene venduto il mitico vino di Madeira. A questo proposito, alle spalle della bella piazza del Municipio, consiglio una visita alla bellissima e storica cantina Pereira D’Oliveira, dove potete degustare ed acquistare questo prodotto tipico in tutte le sue varianti. Un posto davvero pittoresco.

Il viaggio a Madeira continua…

Ciao a tutti da Franco Parla, CAMPERISTA ITALIANO

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