Spagna del nord

Dove Andare
26 Febbraio 2021
Spagna del nord

Oggi viaggiamo da Finisterre a San Sebastián

Avete visto la puntata di Itinerando dove abbiamo parlato della Spagna del Nord ?
In questo post riassumerò quell’itinerario (soste comprese) che inizia da Finisterre e, costeggiando tutta la costa nord, termina a San Sebastián.

 


La prima tappa è Finisterre – Muxía – La Coruña

A Finisterre inizia la “Costa de la Muerte”, così chiamata per le condizioni spesso difficili del mare e dalla conformazione della costa, formata da numerose scogliere rocciose a picco sull’oceano. Evocata nei suggestivi racconti di pescatori che riportano immani tragedie del mare.
Proseguiamo lungo questa costa frastagliata ed arriviamo a Muxia. Qui sorge il santuario della Virxe da Barca o Nosa Señora da Barca: la chiesa sorge di fronte ad un celebre luogo di culto megalitico, centrato sulla Pedra de Abalar (“la pietra oscillante”) che i pellegrini fanno oscillare in cerca del suo punto di equilibrio. E che cercheremo di far ballare anche noi!  Il vicino villaggio di Muxia, che dista 1km è facilmente raggiungibile.

 

Muxia

 

Nella Spagna del nord Muxía è conosciuta come la “sposa del vento e del mare.

Il promontorio di Muxia è un luogo di grande suggestione: enormi pietre, levigate e arrotondate dal movimento imperversare incessante del mare e del vento ed una chiesa, costruita a poche decine di metri dall’oceano: il santuario de la Virgen de la Barca. Numerose sono le leggende attorno a queste pietre e al Santuario, legate a San Giacomo ed anche a riti magico-religiosi precristiani.

La chiesa (non sempre è aperta). Le sue origini risalgono al secolo XI, ma è stata ricostruita più volte: l’aspetto attuale è del XVIII secolo. Secondo la tradizione, in questo luogo San Giacomo stava un giorno pregando affinché le popolazioni di quella zona cessassero di essere ostili alla sua predicazione. Mentre pregava scorse una barca che si avvicinava: a bordo c’era la Madonna che rincuorò l’apostolo dicendogli che le sue preghiere erano state esaudite, che il suo compito in quei luoghi era ormai esaurito e che quindi doveva ritornare a Gerusalemme. La Madonna regalò una sua immagine a San Giacomo che costruì in quel luogo un piccolo altare attorno al quale fu edificato poi il santuario. L’imbarcazione della Madonna era di pietra: i resti rimasero lì, sul promontorio.

Las pedras santas

Sin da tempi antichissimi le grandi pietre sono state oggetto di culti pagani. Sono presenti dappertutto: in Europa ve ne sono molte in Galicia, in Francia e in Gran Bretagna. Particolare importanza hanno le pietre oscillanti, che stanno in un equilibrio tale che l’applicazione di una forza anche minima fa sì che si muovano o che oscillino. Nel promontorio di Muxía alcune di queste pietre hanno una importanza prevalente in considerazione della loro forma e dimensione.

La pedra de abalar (pietra che balla). Ha una circonferenza di 30 metri, uno spessore fra i 15 e i 30 cm e una lunghezza di m 8,70 e un peso di 8 tonnellate. Data la sua forma si dice che fosse lo scafo della barca della Madonna. È una pietra oscillante: se una persona vi sale sopra e si muove la pietra “balla” producendo un cupo suono. In Galicia si dice che la pietra balla quando vuole, che talvolta non si muove anche se più persone vi salgono sopra, o anche che talvolta balla da sola: questo è un presagio di disgrazie. Si dice che un tempo vi si facevano salire sopra gli accusati di reati: la pietra che non si muoveva era testimonianza di colpevolezza. Si usava anche per provare un eventuale infedeltà tra coniugi, leggenda famosa in tutta la Spagna del nord.

La pedra de abalar

 

ℹ️ Sosta camper nel bellissimo parcheggio sull’oceano, di fronte al faro.


Si prosegue per La Coruña

La Coruña è una città sorprendente. Da un lato il lungomare con la lunga fila di case dai caratteristici balconi chiusi con vetrate (galerias) dall’altro lato una bella spiaggia con un elegante passeggiata e su una punta la città vecchia. In mezzo si trovano due lunghe vie animatissime, piene di locali e negozi.

A La Coruna ci sono anche costruzioni futuristiche, ma qui si trova anche il più antico faro d’Europa in funzione: la torre di Ercules! Una bella e piacevole città di mare. Per molti abitanti di La Coruña il lungomare è la città. Si tratta di una via pedonale e ciclabile lunga 13 km che si snoda dal porto verso le spiagge cittadine e prosegue verso ovest seguendo le tortuose curve della frastagliata costa galiziana: è il cuore pulsante della città.

Sotto la Torre romana

L’attrazione top di La Coruña, diventata un simbolo della città, è l’imponente Torre di Ercole, un faro costruito dai Romani ed ancora oggi funzionante che vi farà provare un’emozione da fine del mondo. Per godere della miglior veduta sulla città, bisogna salire al Parco Municipale del Monte San Pedro. Da lì potete vedere bene la baia di Orzàn, l’entrata della ria di La Coruña, la famosa Torre di Ercole e lo stadio municipale di Riazor. Avrete così la città ai vostri piedi.

L’ascensore panoramico promette una discesa mozzafiato sul mare.
ℹ️ Sosta camper: Area de Marina-Coruña in Francisco Vásquez 7 – 28 € tutto compreso, anche le docce


Terza tappa:

Praia das Catedrais – Cudillero – San Vicente de la Barquera

Cudillero è un piccolo e caratteristico borgo marinaro arroccato su un versante di una montagna. Fa bella mostra di sé per le case, con le finestre dai vivi colori, saldamente aggrappate alle torreggianti scogliere che cadono a picco sul porto.

Una suggestiva escursione conduce a numerosi belvedere: il faro, La Garita, La Atalaya e El Pico. Le due costruzioni più importanti sono la chiesa parrocchiale (XVI secolo), in stile gotico, che custodisce maestose statue barocche; e la cappella dell’Humilladero, l’edificio più antico del borgo. La principale attrazione turistica sono i ristorantini di pesce che si affacciano su una stretta piazza acciottolata vicino al mare.

ℹ️ Sosta camper Cudillero: Parchegggio del molo: Explanada del puerto
43°33’59.0″N 6°09’02.8″W : 43.566383 -6.150765

Praia das Catedrais

 

Un antico rifugio di pescatori:

San Vicente de la Barquera rappresenta una delle vedute più pittoresche della cornice cantabrica, con le sue spiagge e la città vecchia con l’eccezionale sfondo delle cime innevate dei Picos de Europa. La città vecchia di San Vicente è stata dichiarata Bene di Interesse Culturale della Cantabria nel 1987, per il suo interessante complesso monumentale, di cui fanno parte la chiesa di Santa María de los Ángeles, costruita fra il XIII e il XVI secolo, il castello e i resti di una muraglia.

Cudillero

I ponti sono un altro simbolo dell’identità di questa cittadina:
come quello della Maza, con 28 archi, che fu edificato per ordine dei Re Cattolici nel XVI secolo, o quello del Parral, che risale al XVIII secolo. Possiede inoltre un magnifico insieme di spiagge, come quelle di Fuentes, Primera de San Vicente, El Rosal, El Tostadero, Merón e Gerra, e una bella ría piena di barche e barchette dai colori vivaci. La vocazione marinara di San Vicente de la Barquera si nota anche nella sua gastronomia, che comprende pesce e frutti di mare eccellenti, che trovano la massima espressione nel sorropotún o marmita barquereña, uno stufato a base di tonno e patate.
ℹ️ Sosta camper: Camping El Rosal – Carretera de la playa, s/n, 39540 San Vicente de la Barquera
43°23’21.0″N 4°23’07.0″W 43.389163, -4.385266

Da San Vicente de la Barquera passiamo per Comillas e arriviamo a Santillana del Mar

Comillas, situata nel nord della Spagna, in Cantabria, è una città protetta dai Picos de Europa. Le acque delle sue spiagge sono trasparenti e possiede un porto delizioso. Comillas venne scelta dalla famiglia reale, alla fine del XIX secolo, come meta di villeggiatura e la città si abbellì per essere all’altezza.

In pochi anni vennero costruite alcune opere di architetti modernisti catalani che trasformarono la città. Tra questi, Antonio Gaudí, che disegnò un palazzo in stile neo-arabo con un caratteristico e spettacolare contrasto di colori, il Capriccio di Gaudí di Comillas. Questo villaggio ha un fascino speciale.

Comillas

Palazzo di Sobrellano, (visita facoltativa individuale) in stile neogotico, è una costruzione di tipo reale, impressionante dall’esterno. Gaudí partecipò alla decorazione degli interni. Le attrattive del centro urbano di Comillas sono molte. Osservate anche le case nobiliari che circondano la piazza principale. Comillas è una meta perfetta in qualsiasi epoca dell’anno. Il pantheon, il vecchio ospedale, la fontana dei Tres Caños o l’angelo guardiano del cimitero, si uniscono al Palazzo Sobrellano, al Capriccio di Gaudí e all’Università Pontificia rendendo la città un complesso storico-artistico invidiabile.
El Capricho de Gaudì
un edificio progettato nel 1883 dall’architetto per il cognato del marchese di Comillas un musicante dilettante in fatti il vero nome è villa Quijano dal nome del committente Maximo Diaz de Quijano.

El Capricho de Gaudì

ℹ️ Sosta camper
Comillas:
Parcheggio urbano Comillas della spiaggia vicino al porto, nel Paseo El Muelle
43°23’26.0″N 4°17’25.7″W : 43.390562 -4.290472

📍Nota: La distanza da percorrere a piedi dal parcheggio al El Capricho de Gaudí è di circa 1,2 km

Jean-Paul Sartre definì Santillana del Mar “il villaggio più grazioso della Spagna”.

Scherzosamente si dice in Spagna del nord che è la città delle tre bugie perché scomponendo il nome non è santa (santi), non è piana (llana) e non ha il mare perché è senza spiagge nel territorio comunale.
Le origini della cittadina risalgono al secolo VIII, quando cominciò a svilupparsi un villaggio medievale il cui centro era la Chiesa Collegiata di Santa Giuliana, da cui più tardi l’attuale toponimo Santillana del Mar.
Il centro di questa località, dichiarata Monumento Nazionale, è ancora la chiesa, considerata una delle maggiori espressioni dell’architettura romanica in Cantabria. Costruita su un antico eremo nel XII secolo, spiccano il suo chiostro con magnifici capitelli istoriati, l’interessante facciata decorata da sculture e il Cristo Pantocratore (immagine incorniciata in una struttura a forma di mandorla).

Dalla via di Santo Domingo

strada principale di Santillana in Spagna del nord, si accede ad un centro storico che è riuscito a sopravvivere al passare del tempo mantenendo un eccellente stato di conservazione. Sui lati delle sue pittoresche rúas (strade) lastricate, sorgono edifici nobiliari costruiti per la maggior parte tra i secoli XIV e XVIII. Sono di epoca medievale la torre di Merino (sec. XIV) e quella di Don Borja (sec. XV), considerati gli edifici civili più antichi della località.

Santillana del Mar

È anche possibile ammirare imponenti palazzi rinascimentali come quello dei Velarde, e magioni in stile barocco, tra cui spiccano quella dei Valdivieso, quella dei Villa e quella dell’arciduchessa d’Austria. Tuttavia, nonostante la diversità degli stili esistenti, Santillana offre un complesso dall’aspetto omogeneo e armonico.

Oltre alle torri di Merino e Don Borja già menzionate, la piazza principale di Santillana accoglie altri edifici di grande valore artistico: la Casa dell’Águila e la Parra, il Palazzo Comunale e il palazzo dei Barreda-Bracho, costruito nel XVII secolo e trasformato in Parador de Turismo.
Durante tutta la sua storia questa casa nobiliare è sempre rimasta legata ai membri di questa nobile famiglia.
Nel secolo scorso, negli anni venti, il Conte di Güell restaurò l’edificio e lo trasformò in un importante centro culturale e letterario, con rappresentazioni teatrali e corsi estivi. Successivamente, a metà degli anni quaranta, l’edificio entrò a far parte dell’allora incipiente rete di Paradores.

Le pietre lavorate:

i balconi in ferro battuto e lo scudo araldico presiedono la facciata di questo edificio in tipico stile nobiliare montañés (della Cantabria). Ma percorrere ogni angolo di Santillana del Mar procura un vero piacere.

Santander Incastonata tra il mare e le montagne della Spagna settentrionale:

Santander è la capitale della regione Cantabria nella Spagna del nord, una città dall’elegante passato affacciata su una suggestiva baia. 
Scelta come meta di villeggiatura tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento da nobili e ricchi borghesi attratti dalle sue miti temperature, che offrivano un po’ di refrigerio dalle torride estati delle regioni centrali, Santander è stata per decenni una località chic ma ha saputo virare verso il turismo di massa quando gli splendori del passato stavano ormai tramontando.

Oggi è una delle località balneari più famose della Spagna del nord e un resort turistico molto popolare tra gli spagnoli, che la scelgono come meta delle loro vacanze per le belle spiagge cittadine dotate di ottimi servizi, la varietà di bar e ristoranti, le eccellenti scuole di surf e un paio di interessanti attrazioni culturali.

Santander

Nonostante la città vecchia sia stata quasi completamente distrutta da un incendio nel 1941, rimangono qua e là testimonianze dei tempi d’oro in cui Santander ha visto la nascita di un’alta borghesia legata alla crescita dei commerci marittimi con le colonie spagnole.
Il fascino nostalgico degli eleganti palazzi storici uniti ai suggestivi paesaggi naturali fanno di Santander una meta ideale per un weekend o una vacanza al mare con tutte le comodità di una città.
Tra le piazze da non perdere vanno sicuramente ricordate la magnifica Plaza Porticada, con i suoi 64 portici, l’ampia Plaza del Pombo, fiancheggiata da eleganti caffè, e la vivace Plaza de Cañadío, affollatissima di sera.

Colorato e vivace è anche il Mercato La Esperanza

uno degli storici mercati al coperto della Spagna del nord inaugurato nell’Ottocento, ancora oggi affollatissimo. Un piano è interamente dedicato al pesce fresco a ai frutti di mare, mentre al piano superiore potrete acquistare carne, frutta e verdura, formaggi e orujo, una grappa tipica della Spagna settentrionale.
La spiaggia più famosa di Santander è Playa del Sardinero, un arenile di sabbia dorata lungo 1.5 km che si affaccia sul mare aperto; alle sue spalle sorgono alcuni tra le più costose dimore estive della zona, compresi alcuni palazzi emblematici del primo Novecento come il Gran Casinò.
Un altro palazzo-simbolo della città è il Banco de Santander, sede centrale del noto istituto di credito, con il suo caratteristico arco. Il sontuoso palazzo, costruito nel 1875, ospitava originariamente un hotel di lusso; nel primo Novecento fu acquistato dal Banco Santander.
Una delle zone più suggestive e rilassanti della città è la Penisola della Maddalena, sulla punta orientale della baia. Il fantastico Palazzo della Magdalena è un palazzo costruito come residenza estiva per Alfonso XIII di Spagna. L’edificio è classificato come “monumento storico-artistico”
ℹ️ Sosta camper: Marina de Santander – Carretera al Puerto Deportivo -7 € con carico e scarico

 


PROSSIMA TAPPA: DA SANTANDER CI SPOSTIAMO A BILBAO

Bilbao è il cuore di un’area metropolitana con più di un milione di abitanti.
L’edificio simbolo di Bilbao è senza dubbio il Museo Guggenheim. Vi sembrerà di entrare in un mondo futuristico e ammirerete i riflessi colorati sulle lastre di titanio che costituiscono la struttura del museo. Un vero spettacolo che prosegue nelle collezioni d’arte che si trovano all’interno.

BILBAO

Bilbao è una delle città più all’avanguardia della Spagna del nord, anzi d’Europa, è ricca di edifici con strutture incredibili, realizzati da architetti internazionali, come la metropolitana di Norman Foster, l’aeroporto di Calatrava e le torri disegnate dagli architetti Arata Isozaki e César Pelli. Il bel centro storico si sviluppa lungo la ría, si osservano edifici straordinari come il museo di Belle Arti o il Palazzo dei Congressi e della Musica Euskalduna, che rappresenta una nave. Nel centro storico si trovano tantissimi locali e ristoranti.
ℹ️ Bilbao Area camper: Autocaravaning Kobetamendi Monte Kobeta 31 Bilbao
43°15’35.0″N 2°57’48.3″W : 43.259727, -2.963415 Carico, scarico e allacciamento elettrico

GLI ULTIMI CHILOMETRI PRIMA DEL RIENTRO

San Sebastián si trova a circa 20 km dal confine con la Francia. Il pittoresco lungomare di San Sebastián, con le spiagge di Ondarreta, Zurriola e La Concha, la rendono una popolare località turistica.

Non stupisce che così tante persone siano innamorate di San Sebastian (Donostia in basco).

È una città unica in tutta la Spagna del nord, che vanta un’invidiabile posizione su una baia affacciata sul Mar Cantabrico, circondata da verdi montagne, e combina in maniera originalissima zone dalla distinta personalità e dalle atmosfere diversissime. Le sue incantevoli spiagge, prima tra tutte la Concha, sono ormai leggendarie: tra le più belle spiagge cittadine di tutto il mondo, sono perfette per ore di relax stesi al sole, bagni rinfrescanti e lunghe passeggiate e costituiscono un soggetto fotografico eccezionale. I prestigiosi eventi culturali di San Sebastian, i suoi interessanti musei e le originali sculture all’aria aperta, spesso in scenografica posizione sul mare, le hanno valso il titolo di Capitale Europea della Cultura nel 2016, e il fermento culturale da allora è più vivo che mai.

Un acquario da non perdere

Per salire sul Monte Igueldo si può prendere l’antica funicolare che con 3,75 Euro andata e ritorno ti porta su oppure si può andare con l’auto e in questo caso si paga un ingresso di 2,50 Euro a persona. Il panorama da su è molto bello consiglio di andare di pomeriggio perché al mattino c’è spesso per foschia e in più la luce del mattino non è favorevole per le foto.
A San Sebastian, i bambini rimangono affascinati dall’Aquarium Donostia-San Sebastián, uno dei più importanti d’Europa. Situato nel suggestivo porto cittadino, conquista tutti con il suo Oceanario, un tunnel trasparente lungo 30 metri e largo 16 che consente ai visitatori di ammirare oltre 40 specie acquatiche del Mar Cantabrico e dell’Oceano Atlantico

ℹ️ Sosta camper:
Autokarabanak Paseo de Berio – Berio Pasealekua 2
7,60 € con carico e scarico – dietro il parcheggio degli autobus
Centro di San Sebastian a 4 km – pista ciclabile 4 km o bus per il centro


Certamente non tutto il bello della Spagna del nord è stato elencato in questo itinerario che vi ho proposto.
Sono sicuro però, di avervi fornito tutte le info necessarie per aiutarvi ad organizzare il vostro futuro viaggio in camper in quello che è uno dei miei paesi preferiti.

Questo racconto fa parte di un percorso più articolato che potete vedere sul nostro canale Youtube.

Un saluto e buoni chilometri a tutti

Franco Parla

Franco Parla

Franco Parla, viaggiatore da sempre e camperista dal 1991. Numerose le località visitate in lunghi viaggi in camper, prevalentemente in solitaria con la moglie Franca. Dal Marocco a Capo Nord, dalla Siria alla Russia, dalla Giordania alla Turchia. Tutta l'Europa e, naturalmente, l'Italia.