Santiago de Compostela – prima parte

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8 Gennaio 2021

Il Cammino di Santiago in camper

Uno splendido itinerario che unisce spirito e corpo

AMICI CAMPERISTI, un saluto da Franco Parla.

In questo articolo vi suggerirò un itinerario famosissimo: il cammino di Santiago de Compostela… in camper
Un tour che ho presentato in una puntata di ITINERANDO che potrete rivedere cliccando qui e trovare info utili fornite dai miei ospiti e altri suggerimenti come, per esempio, la gastronomia.

Un itinerario che ho percorso due volte in camper, fermandomi nelle tappe più importanti lungo il percorso.
Naturalmente il modo migliore sarebbe quello di percorrere a piedi gli 840 km che separano Saint-Jean-Pied-de-Port, piccola cittadina Francese ai piedi dei Pirenei, a Santiago de Compostela.
È il cosiddetto “Cammino Francese”, quello più frequentato dai pellegrini ed è suddiviso indicativamente in 31 tappe; per cui capirete che, per percorrerlo a piedi, richiede tempo e, soprattutto, un certo allenamento.

Tappa 1: Saint-Jean-Pied-de-Port – Roncisvalle – Pamplona


A Saint-Jean-Pied-de-Port tutto ruota attorno al Cammino di Santiago: l’atmosfera è vivace, il via vai di pellegrini è continuo.
Questa è una tappa fondamentale per il Pellegrino, perché qui si può ritirare la Credenziale.
La Credenziale è il vero documento del Cammino: è un cartoncino piegato a fisarmonica su cui apporre quotidianamente due o tre timbri che attestino che si sta compiendo il pellegrinaggio ad limina Sancti Jacobi. È una vera compagna di viaggio del Pellegrino, perché ogni timbro è il ricordo di un momento particolare, di una visita ad una chiesa, di una pausa in un bar, del pernottamento negli Albergue, ecc.
A Saint Jean Pied de Port il Pellegrino la può ritirare all’ ACCUEIL SAINT JACQUES 39, rue de la Citadelle, che si trova nella via centrale del paese.

ℹ️ Sosta camper: 
per una sosta di qualche ora potrete lasciare il camper nel Parcheggio del Carrefour Market 
Per uan sosta notturna, è meglio il Campeggio Chemin de Zalikarte

Da Saint-Jean-Pied-de-Port risaliamo i Pirenei.
Entriamo in Spagna (Navarra) e al passo di Roncisvalle (mt 1057): siamo ad Alto De Ibañeta.

Questa tappa del Cammino di Santiago riserva una delle migliori vedute panoramiche della tappa di oggi. In uno scenario bucolico sorgono la piccola chiesa di San Salvador de Ibañeta e il monumento a Orlando. Inutile dire che questa è tra le tappe più impegnative per i Pellegrini, a causa del dislivello imposto dai Pirenei.

Si riparte. Si scende giusto di un paio di curve e si arriva a Roncisvalle (30 km da Saint-Jean-Pied-de-Port). La storica sconfitta di Carlo Magno e il Cammino di Santiago hanno reso memorabile Roncisvalle, rifugio di viandanti e di pellegrini, fulcro di leggende e incontro di culture.
Roncisvalle è circondata da uno splendido paesaggio forestale dei Pirenei della Navarra. Il complesso monumentale della Collegiata, vecchio ospedale di pellegrini e tomba del re Sancio VII il Forte, è un eccellente esempio di architettura medievale.


Roncisvalle: Parcheggio del Monastero 43°00’33.8″N 1°19’07.1″W 43.009383 -1.318636
Scendiamo dai Pirenei per arrivare dopo 50 km a Pamplona.
Pamplona – Parking Camper Autocaravanas Trinitarios – Carico/scarico/allacciamento elettrico.
 Calle Biurdana, 42.82111 -1.65694 42°49’15.4″N 1°39’23.3″W

 


Pamplona: iniziate la visita della città entrando da Portal Nuevo (circa 600 mt a piedi dall’area camper)
La parte più antica, tipicamente medievale, è ancora parzialmente circondata dalle Mura medievali: 5 chilometri di pareti, bastioni, baluardi, porte e fortini. Il sito è stato dichiarato monumento nazionale ed è considerato uno dei complessi difensivi più interessanti e meglio conservati della Spagna.
Pamplona è una città vivace, grazie anche principale Università della Navarra. Pamplona si infiamma di entusiasmo tra il 6 e il 14 luglio durante la festa di San Fermin, per la famosa corsa dei tori. 🐂

Una corsa di 825 metri percorre la Cuesta di Santo Domingo, la piazza del Municipio, la via Mercaderes, la via Estafeta, gira l’angolo dell’edificio della Telefonica per sboccare nell’arena

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Tappa 2: Pamplona – Alto del Perdón -Puente la Reina – Irache – Logroño

Lasciamo Pamplona, i Pirenei si allontanano ed arriviamo ad Alto del Perdón 
L’Alto del Perdón è un’altura di circa 735 metri s.l.m. situata lungo la via francese del cammino di Santiago. Sulla sommità dell’alto sono poste circa 40 pale eoliche, che sfruttano il notevole vento della zona, e uno dei più particolari monumenti al pellegrino posti lungo il Cammino. Questo monumento, eretto nel 1996 dagli Amici del Cammino di Navarra, reca incisa la frase; Donde se cruza el camino del viento con el de las estrellas (Dove si incrocia il cammino del vento con quello delle stelle), che richiama sia il costante vento che soffia sulla collina sia la leggenda del ritrovamento della tomba dell’apostolo Giacomo (indicata appunto da una stella all’eremita Pelayo nell’813).

Si riparte per Puente la Reina.

Puente la Reina è una cittadina medioevale considerata una delle località più significative del Cammino. Si tratta infatti di un vero e proprio “crocevia di strade”. Il ponte romanico sul fiume Arga è senza alcun dubbio l’elemento architettonico più sorprendente: si tratta di un incantevole esempio di romanico, dal quale prende il nome questa cittadina. Passeggiando lungo la stretta rúa Mayor si ha occasione di ammirare gioielli architettonici come chiese e splendidi edifici, che presentano particolari, chiaramente legati al pellegrinaggio a Compostela.

 

🔥Puente la Reina – Pimientos del piquillo: 🔥

Se capitate a Puente la Reina in autunno, noterete nella piazza principale un gran numero di bancarelle che cuociono e vendono peperoni. Sono i Pimiento del Piquillo de Lodosa, peperoni rossi tipici della Navarra, Molto saporiti e non piccanti. Si abbinano bene alle specialità ittiche quali, ad esempio, le acciughe del Cantabrico, sono ottimi da gustare da soli oppure ripieni e consentono di sbizzarrirsi in svariate ricette di tapas. I piquillo hanno un lieve retrogusto affumicato. 
Questi venditori, sono, nella maggior parte dei casi, produttori. 
Li arrostiscono in un grosso bruciatore a fiamma diretta. Poi eliminano, sempre manualmente, la pelle, il cuore e i semi e li confezionano in contenitori di vetro o scatole di latta. O suddivisi in piccoli sacchetti di plastica. Poiché sono già cotti e quindi solo da condire, sono ideali per il camper, un contorno pronto in un attimo. 
Si riparte da Puente la Reina per Irache.
Irache è un passaggio obbligato per i Pellegrini, che possono dissetarsi alla vicina Fuente del Vino, allestita gratuitamente dall’annessa cantina, la Bodegas Irache. Un bicchiere di rosso non si nega a nessuno.
Possibilità di visitare il piccolo museo del vino della Bodegas Irache, degustare ed acquistare gli ottimi vini della Navarra. Non perdetevi la cantina centenaria.
Nota curiosa: proprio al passaggio della “fuente del vino” è collocata una webcam che conta il numero di pellegrini che transitano sul sentiero del Cammino.

A Irache non c’è solo vino. Breve sosta per vedere (esternamente, in quanto è in restauro) il Monastero. Tuttavia è possibile visitare i due chiostri. Dalle ultime notizie, sembra che questo Monastero sia destinato a diventare un Paradores, ovvero un hotel di lusso.

Sosta camper
 Puente la Reina – Grande Parcheggio in piazza, adiacente a Calle las Huertas, 6 42°40’24.5″N 1°48’53.7″W : 42.673469 -1.814903
Irache – Parchegio del Monastero 42°39’00.9″N 2°02’38.9″W : 42.650238 -2.044126 (AYEGUI)

Lasciamo Irache e ci dirigiamo nei pressi di Logroño
vi consiglio la sosta notturna a 5 km da Logroño, nel Parcheggio del Parque De La Grajera. 
Un bel parco con un laghetto. Solo P gratuito, nessun servizio. Un posto molto tranquillo

Parcheggio del Parque De La Grajera 42°26’56.8″N 2°30’12.7″W : 42.449096 -2.503520

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Tappa 3: Logroño – Santo Domingo de la Calzada – Burgos

Sosta camper:
 Santo Domingo della Calzada – Parcheggio gratuito alla fine di Calle Peseta 
42°26’27.7″N 2°56’45.8″W : 42.441015 -2.946041

Santo Domingo della Calzada
La cittadina deve tutta la sua storia e il suo prestigio al Cammino ed a un santo che ad esso si è dedicato: Santo Domingo. Domingo era un pastore che, attorno all’anno 1000, decide di farsi monaco. Con la benedizione del suo abate e di re Astolfo VI dedicò la sua esistenza all’assistenza materiale e spirituale dei pellegrini. Domingo continuò anche dopo la sua morte a contribuire all’importanza della cittadina, essendo attribuiti al santo svariati miracoli e molte guarigioni.


La Cattedrale è uno dei migliori esempi di arte gotica spagnola. Si distingue per l’eleganza e l’armonia delle sue linee e, non a caso, è l’unica cattedrale spagnola dichiarata da sola, Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Ma è all’interno della chiesa che troviamo una cosa davvero insolita: Il gallinero.
Il gallinero è un piccolo pollaio sospeso, in legno, situato proprio dentro la Chiesa. Tutto è legato a una leggenda: un padre, una made e un figlio si stavano recando a Santiago e, giunti a Santo Domingo, decisero di passare la notte in una locanda del paese. La figlia del locandiere si era invaghita del giovane ospite, che rifiutava le sue attenzioni. La ragazza, montata su tutte le furie per il rifiuto, volle punire il ragazzo mettendo nel suo bagaglio alcuni oggetti preziosi e accusandolo di furto. Il magistrato lo condannò a morte per impiccagione. Il padre e la madre, straziati dal dolore, decisero di non assistere all’esecuzione del figlio, ma di completare il pellegrinaggio per chiedere l’indulgenza anche per il figlio.

Dopo che si misero in viaggio comparve loro in sogno Santo Domingo, il quale li invitò a non avere paura e a tornare sui loro passi, perché il figlio era sano e salvo in quanto lui lo stava sostenendo sul patibolo. I due genitori, corsi al patibolo, trovarono il figlio vivo e santo Domingo che lo teneva sulle spalle. Si recarono allora dal magistrato a chiederne la liberazione. Egli li ricevette a pranzo e non volle credere al racconto dei due, sostenendo che loro figlio era vivo come quel pollo che stava mangiando. Improvvisamente il pollo si rianimò e scappò dal piatto. 
In memoria di questo miracolo sono conservate in chiesa delle galline.
Questa è una delle tante leggende che aleggiano sul Cammino.

 

 

 

 

Si riparte per Burgos km 70.
La sosta più comoda è il Camping Fuentes Blanca situato a 3 km del centro di Burgos. Centro raggiungibile in bus. Ctra Fuentes Blancas Km 3 (Burgos) – 42°20’28.0″N 3°39’29.0″W 42.341111, -3.658056
Visitate la Cartuja de Miraflores (Certosa di Miraflores) che dista 300-500 mt dal campeggio.
Questo edificio, prima di essere ceduto ai frati certosini, fu residenza di villeggiatura del sovrano Enrico III. Per la sua realizzazione, furono assunti i migliori architetti, scultori e pittori. Al centro della navata, c’è il bellissimo sepolcro dei Re, a forma di stella. Nella Certosa si può ammirare una meraviglioso retablo policromo. Secondo la leggenda, per la doratura fu utilizzato il primo carico di oro che arrivò in Spagna dopo la scoperta dell’America. Un’altra delle storie e leggende che troviamo lungo il Cammino.

Burgos (raggiungibile in bus dal campeggio)
:

Lo scenografico Arco di Santa Maria, uno dei monumenti principali di Burgos è l’accesso al centro storico.
Da Plaza Mayor partono tutte le vie principali. La casa di maggior interesse, però, è quella del Cordone, dove i Re Cattolici ricevettero Cristoforo Colombo al rientro dal suo secondo viaggio in America. 
Molte le sculture che troverete nel centro storico. Ma l’architettura di Burgos trova senza alcun dubbio la sua massima espressione nella Cattedrale, dichiarata dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità. 
Costruita su una vecchia chiesa romanica, l’edificio attuale è stato realizzato secondo un modello gotico franco-normanno. Le decorazioni delle guglie delle torri e della parte esterna della cappella del Condestable sono solo due dei tanti capolavori che caratterizzano questa struttura. Tanta bellezza e genio costruttivo hanno dato vita, all’interno, a un lungo elenco di capolavori: la cupola stellata che sovrasta le tombe del Cid e di Doña Jimena, il coro, il sepolcro e la scala dorata dell’architetto e scultore locale Diego de Siloé, una delle figure più rappresentative del Rinascimento spagnolo. 


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Tappa 4: Burgos – León

Si riparte e si arriva a León
León Area sosta camper: Area de Descanso Caravanas y Autocaravanas Parking
Ctra. La Bañeza – 24391 Ribaseca ( 6 km da Leon) 
N 42.54436, W 5.58807 N 42°32’40”, W 5°35’17
Sosta notturna nell’area camper. Carico/scarico/allacciamento elettrico.

Le strade di León

Per arrivare in centro a León, bus di linea oppure chiedere a Carlo, il gestore, per organizzare il trasferimento.
León: Il tempo ha trasformato León, capitale del regno nel Medioevo, in un punto storico del Cammino di Santiago. La Plaza Mayor è il centro di questa città. In questo complesso barocco sorge il Palazzo Comunale, chiamato popolarmente il Balcón de la Ciudad (Balcone della Città).
Un palazzo da non perdere a León è la bellissima e singolare Casa Botines, opera dell’architetto Antoni Gaudì, un edificio che rievoca quelli medievali, con quattro torri sormontate da pinnacoli.

Nell’area cinta dalle mura di origini romane, si trovano due dei gioielli della città: la Cattedrale e la Basilica di San Isidoro. La Pulcra Leonina (ovvero “La bella Leonessa”, così è chiamata la Cattedrale) è una delle chiese gotiche più impressionanti della Spagna. La sua immagine frontale ci offre, sul portale, uno dei più importanti complessi scultorei gotici, un rosone policromo e due torri, curiosamente separate dalla facciata principale. Ma quello che forse sorprende di più, sono i 1.800 metri quadrati di vetrate. All’interno dovremo soffermarci sul coro, i sepolcri romanici del transetto e le cappelle del deambulatorio.
Uno dei monumenti più significativi di tutta l’Europa è la Basilica di San Isidoro. Le sue spesse pareti custodiscono gelosamente quella che è nota come la “Cappella Sistina” del romanico spagnolo. Si tratta di affreschi del XII secolo che decorano la cripta sotterranea del Pantheon Reale e che ancora conservano intatto il loro colore originale. Troviamo scene dell’Antico e del Nuovo Testamento e motivi floreali.
Molto particolare è l’illustrazione di un calendario delle attività agricole, dipinta in tondi nella parte inferiore dell’arco.

 

Ogni tondo è un mese ed è rappresentato da una figura che svolge un compito comune in quel momento: per esempio,
– a marzo si potano le viti
– a luglio si vendemmia
– a settembre si vendemmia l’uva,
– a novembre si fa la macellazione,
regalandoci così, una rappresentazione eccezionale dell’epoca: abiti, strumenti e compiti medievali.
Invece, il convento di San Marco o monastero di San Marcos è uno dei più importanti monumenti del rinascimento spagnolo di León. Oggi fa parte dei Paradores de turismo la catena alberghiera di lusso spagnola.

Infine, è bello perdersi nel barrio El Húmedo (letteralmente quartiere della lingua) che si sviluppa nel centro storico di León. Le vie di questa zona sono disseminate di bar e ristoranti dove è possibile degustare il meglio della gastronomia della regione.
Tra l’altro, nel 2018, León è stata la Capitale spagnola della gastronomia.

Nel frattempo, buoni chilometri a tutti da Franco Parla,
CAMPERISTA ITALIANO


 

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Franco Parla

Viaggiatore da sempre e camperista dal 1991. Numerose le località visitate in lunghi viaggi in camper, prevalentemente in solitaria con la moglie Franca. Dal Marocco a Capo Nord, dalla Siria alla Russia, dalla Giordania alla Turchia. Tutta l'Europa e, naturalmente, l'Italia.