Portogallo parte 1

di Franco Parla

Parte Prima – L’accesso al Portogallo ed il Nord

AMICI CAMPERISTI, un saluto da Franco Parla.

Questo itinerario del Portogallo, un viaggio che consiglio a tutti i camperisti, prende vita dai miei diari di viaggio del 2016 e 2017. Due bellissimi viaggi in camper in terra lusitana, della durata di oltre trenta giorni ciascuno. Entrambi i viaggi si sono svolti nel mese di ottobre. Io vi consiglio il tour da nord verso sud. Le informazioni che vi fornirò sono davvero tantissime ed è per questo che ho pensato di dividere l’itinerario in cinque parti:
Parte prima: l’accesso al Portogallo ed il Nord
Parte seconda: Porto
Parte terza: a da Porto a Lisbona
Parte quarta: Lisbona e dintorni
Parte quinta: La costa Vicentina e l’Algarve
Tutte le info sono state estratte dai miei diari del 2016 e 2017, per cui sono possibili eventuali variazioni o modifiche di campeggi, aree di sosta e costi, rispetto a quelli riportati.

Parte prima: l’accesso al Portogallo ed il Nord
L’accesso al Portogallo da Nord-Est.
Arrivando in Portogallo da Nord-Est è impossibile non fare una tappa alla città di Salamanca.

Lasciata Salamanca potete fare il pieno a Ciudad Rodrigo (il gasolio costa meno in Spagna) e poi entrare Portogallo! Se non avete il telepass europeo, al primo casello in autostrada, accostate nell’apposita corsia dove dovrete registrare la targa associandola alla vostra carta di credito. Per buona parte della rete autostradale funziona così, non ci sono caselli. Entrate ed uscite e le telecamere registreranno tutto. L’importo verrà detratto automaticamente dalla vostra carta di credito. La prima tappa che vi consiglio è Trancoso. Facile parcheggio nel grande piazzale di fronte alle mura storiche. Trancoso è un piccolo caratteristico paese, con le rovine di un castello. Se vi fermerete in un bar a bere un caffè, rimarrete sorpresi di scoprire che in questa nazione il caffè, è proprio come l’espresso italiano, con la differenza che in Portogallo costa 60 centesimi
Lasciate Trancoso e arrivate a Viseu. Sosta nel grande P, vicino alla rotonda di Avenida Europa, dove ci sono 8 posti riservati ai camper, carico e scarico gratuito. Incamminatevi lungo la salita che porta al centro, che è molto carino. E la Sé é molto bella.
La parola Sè in portoghese, sta per Sede Episcopal ed è il corrispettivo della nostra Cattedrale. Potrete accedere al centro città anche con la funicolare, che è gratuita.
Nota: in Portogallo gli animali sui mezzi pubblici non sono ammessi. Noi abbiamo una cagnolina di piccola taglia (maltese) e qualche volta ci hanno fatto salire sul bus, ma solo perchè era nel suo zaino- trasportino. Anche al ristorante non potete portare il cane, a meno che il locale non disponga di un dehors. In questo caso potrete pranzare o cenare seduti ai tavolini sistemati all’aperto.
Se dovete fare spesa, a pochi chilometri da Viseu c’è il Palacio do Gelo, un elegantissimo centro commerciale, con tanto di pista da pattinaggio su ghiaccio. C’è anche un parcheggio ombreggiato dove un parcheggiatore abusivo vi chiederà un euro per la sosta.

Oppure per la notte, potete ritornate al parcheggio di Viseu.
Lasciate Viseu per raggiungere Lamego. Troverete posto facilmente nel P in zona piscina, non lontano dalla lunga e scenografica scalinata che porta al Santuario de Nossa Senhora dos Remédios. La scalinata con gli azulejos (le tipiche piastrelle blu portoghesi) è notevole. Dopo circa 500 scalini, arriverete al Santuario, visitatelo. Se l’esterno è molto bello, l’interno non é spettacolare, ma quello che conta qui, specialmente per i portoghesi, é la statua della Nossa Senhora dos Remédios.
Ridiscesi in paese, potrete fare un giro nel piccolo centro storico e visitare la Sé. In paese ci sono alcune pasticcerie che vendono (in autunno) dei dolci locali di sfoglia ripieni di crema di zucca, tipici del nord del paese. Buonissimi.
Si prosegue per il Douro, il fiume più famoso del Portogallo, in quanto è costeggiato da ripidi e spettacolari vigneti, sui quali, matura l’uva che darà vita a corposi e ottimi vini e anche al famoso Porto. Ed è proprio via fiume che, ancora fino a pochi anni fa, le pittoresche barche trasportavano le botti di vino alle cantine di Vila Nova de Gaia, sulla sponda opposta alla città di Porto.
Arrivati a Pesa da Regua, costeggiate il fiume fino a Pinhao. Per entrare in paese bisogna attraversare un ponte di ferro sul Douro. Prima di imboccare il ponte verificate che in senso opposto non arrivino camion o camper, perché il ponte è stretto.

Inoltre vi segnalo che a Pinhao, ci sono difficoltà di parcheggio.
Ripercorrete a ritroso il Douro, ammirando i geometrici e coreografici vigneti e se volete, fermatevi a Pesa da Regua, nella grande piazza vicino al centro. La cittadina non ha niente di particolare, tranne che per il molo, dove sono attraccate le navi da crociera fluviale. Nel P ci sono quattro posti riservati ai camper con due colonnine della corrente. Ovviamente i camper sono molti di più dei quattro posti dedicati. Ma la sosta migliore è sicuramente quella sul lungofiume, vicino al ponte pedonale. Nella parte superiore del parcheggio, c’è un camper service gratuito e una nuova area camper con allacciamento elettrico al costo di 3€. Da qui potete incamminarvi per fare due passi in centro e se volete cenare, provate il ristorante “Gato Preto” (Gatto nero), in due abbiamo pagato 36 euro dall’antipasto al dolce. Con un ottimo vino del Douro.
Lasciate il fiume Douro, destinazione Guimarães. Parcheggiate senza problemi nel grande parcheggio vicino al Teleférico che porta sul monte Penha. 
Altro parcheggio dietro il Castello in Rua de Dona Teresa. 41.449068, -8.288737 Questo parcheggio è sterrato e molto grande. L’accesso avviene in due punti, entrambi con una breve rampa piastrellata, liscia e scivolosa. In più è corta e ripida, tanto che se avete il camper con uno sbalzo prolungato, dovrete prendere la rampa un po’ di traverso, per non toccare sotto. Qui troverete uno pseudo-parcheggiatore che vi chiederà 1€. 
Questa cittadina ci è piaciuta davvero tanto, consiglio vivamente di non perderla. Belle le facciate delle case in uno stile davvero tipico, bella la piazza, bella le chiese. Il piccolo castello (2 €) presenta una torre e un giro di mura integro. Per l’importanza dei suoi monumenti storici è stata riconosciuta dall’Unesco, che nel 2001 ha dichiarato la città Patrimonio dell’Umanità. E’ proprio a Guimarães che troverete riportata su un muro, la famosa scritta “Aqui nasceu Portugal” ovvero: Qui nacque il Portogallo.
Impossibile lasciare la città senza i dolcetti alla zucca, come i Toucinhos do Ceu.

L’accesso al Portogallo da Nord.
Se decidete di entrare in Portogallo più a Nord, ovvero dalla città spagnola di Verin, la prima cittadina che troverete è Chaves. Anche qui, se non avete il Telepass europeo, dovrete registrare la carta di credito per i pedaggi autostradali. Noi abbiamo trovato posto all’ombra dei Jardim do Tabolado. Se venite a Chaves, dovete per forza andare a mangiare al Restaurante “Pensao Flavia” – Travessa Candido dos Reis 12. Il menu non si sceglie. Non si usano piatti, ma si mangia direttamente nei padellini che arrivano sul tavolo. Ti portano un’infinità di gustosi antipasti di terra e di mare. E poi un bacalhau da favola! Quindi un grande piatto di ottima tagliata con patatine, anche loro buonissime. Dolce, caffè, vinho tinto (rosso) sfuso e anche un ottimo liquore. Al momento del conto, non ti portano il conto….ma un piccolo pentolino in ghisa con un coperchio, dove inserisci quello che credi sia giusto in base al tuo gradimento del pranzo. Noi siamo rimasti molto soddisfatti della quantità e della qualità. Inoltre, il proprietario (nonché cuoco) un omone che ha lavorato anche in Italia, nei tempi morti prende la chitarra portoghese e intona alcuni canti tipici.
Chaves è una cittadina con una ponte romano e una bella torre.

Se vi fermate anche per la notte, allora potete optare per l’aera di sosta camper, completa di tutto, docce e servizi per 15 € a camper: Guest House Chaves – R. Solidão – 5400-518 Chaves. Si trova a cinque minuti a piedi dal centro storico. A 500 mt dal Leclerc (con distributore leclrerc). L’area di sosta è situata sul fiume e adiacente al parco, alla pista ciclabile (lunga 7 km) a 5′ a piedi dal supermercato Leclerc e 10 dal centro.
Lasciate Chaves in direzione Villa Real, per visitare il Palacio Mateus. L’ingresso non è dei più economici (12 €) e la visita è solo guidata. Vi dovrete aggregare ad un gruppo, a volte capitano anche gruppi italiani e in questo caso la visita sarà in italiano. Altrimenti, più probabilmente, sarà in portoghese o in inglese. Chiedete alla cassa.
Il palazzo è un gioiellino, pavimenti e soffitti in legno lavorato. Mobilio di pregio e un bel giardino.
Al termine della visita, potrete recarci verso il fiume Douro ed agganciarvi all’itinerario descritto precedentemente, per arrivare quindi a Guimarães.

Lasciate Guimarães per spostarvi Santuario di Bom Jesus do Monte, dove potete fermarvi nel grande parcheggio che si trova nei pressi della base della lunga scalinata. Iniziate quindi la lunghissima salita a piedi, lungo la prospettiva rettilinea della scalinata barocca. Uno spettacolo! La chiesa, cioè il Santuario, non è spettacolare come la scalinata, ma tutto l’insieme vale davvero la pena. Se non volete percorrere a piedi la scalinata, potete salire (o scendere) con la funicolare. Un pezzo d’epoca, ma pienamente funzionante!

Potete fermarvi nel parcheggio anche per la notte, ma non ci sono servizi.
Lasciato il Santuario di Bom Jesus do Monte spostatevi ad un altro monumento religioso poco lontano da Braga, il Mosteiro de Tibães. Non arriviate troppo presto, perché il Monastero apre alle 10. Altrimenti dovrete aspettare nel grande e deserto parcheggio. La visita costa 4 euro a persona e permette di girare liberamente (con un pieghevole illustrativo in più lingue, ma non in italiano) il grande monastero. Bella la chiesa, i chiostri rivestiti di azulejos e il salone decorato. Le numerose celle dei monaci sono state ristrutturate da poco in stile moderno e pur essendo numerose non sono particolarmente suggestive. Arrivati nella parte posteriore del monastero si vedono gli orti, i vigneti ed i giardini, che danno un senso di pace e tranquillità. 
Ripartite in direzione Braga e andate al campeggio municipale della città, vicino al vecchio stadio. Non é il massimo dei campeggi, ma c’è tutto quello che serve. Inoltre il centro é raggiungibile (oltre che con il bus) con una facile passeggiata a piedi lungo una grande via piena di negozi, in circa 15- 20 minuti.
Braga è la città più grande che avrete visto finora in Portogallo, tanta gente, tanti negozi. Ma non così caratteristica come Guimarães. Ma è spesso animata e ad ottobre, si svolge anche una simpatica sfilata in costume in occasione della festa “Braga Barocca”.
Visitiate la Cattedrale e il Museo-tesoro. Il biglietto combinato costa 4 euro. La Sé è strana, in realtà sono due chiese, e il chiostro viene inglobato nel Museo. Ma quando entri in chiesa e alzi gli occhi verso l’organo e il soppalco…é un tripudio del barocco portoghese.

Al mattino successivo, vi consiglio un’escursione a Lindoso, nel Parco National de Peneda-Gerês. Come avrete notato in altre zone boschive del nord del Portogallo, chilometri di boschi sono bruciati e le montagne sono nere, a causa di violenti incendi che hanno colpito queste zone montuose. Nonostante dovrebbe essere una zona turistica, di turisti in giro se ne vedono pochissimi. Solo a Lindoso c’è un certo movimento. Infatti il motivo principale per cui vi ho consigliato di arrivare fin qui, sono i suggestivi Espigueiros, piccole costruzioni utilizzate in passato per l’essicamento e la conservazione dei cereali. Qui se ne trovano una cinquantina in ottima conservazione, raggruppati sotto le mura del piccolo castello. Il villaggio di Lindoso é quasi spopolato, strette viuzze lastricate coperte di pergolati di vite, case in pietra decadenti, qualche pecora. Una storica Casa del Popolo calamita i pochi abitanti e si vede ancora qualche vecchietta vestita di nero. Gironzolando nel villaggio, si prova davvero la sensazione di tornare indietro nel tempo.
Su consiglio di un’anziana signora del posto, abbiamo pranzato al ristorante Saõ Martinho, dove mangiamo bene, a base di gigantesche bistecche cucinate in modo diverso e speso 36,70€ (un antipasto per due, due gigantesche porzioni di secondo, acqua, 1/2 vinho verde, un dolce e due caffè).
Nota: il vinho verde è un vino bianco che va bevuto giovane, verde appunto. E’ leggermente frizzante e viene servito fresco. E va giù che è un piacere!
Ripartite alla volta di Ponte de Lima, nel grande P sul fiume, proprio vicino al bellissimo ponte. Qui c’è un sacco di gente, anche perché questa cittadina, con i prati sul fiume, il bel ponte pedonale ed i caffè, si presta per un una passeggiata in un pomeriggio soleggiato.
Lasciato Ponte de Lima arriverete a Viana do Castelo. Parcheggiate sul lungofiume, non lontano dal ponte e in compagnia di altri camper. É un gran bel posto, c’è una ciclopedonale che costeggia il fiume. Incamminatevi per andare a prendere la funicolare (3€ a/r) che sale al Monte di Santa Luzia, dove dal Santuario, si ha una bella veduta sul Fiume, sulla città, sulla spiaggia e sull’oceano. Poi ritornati in città, attraversate il centro storico per andare a visitare la Nave Ospedale Gil Eannes (3,4€ cad), una visita davvero molto interessante.
Fate anche un giretto in centro, è carino.
E’ ora di fare la conoscenza con l’oceano! Andate a vedere una spiaggia e precisamente quella di Vila Praia de Ãncora, una ventina di km piú a nord. Parcheggio facile vicino al ponte pedonale che attraversa il fiume e poi vi ritroverete davanti….una grandissima spiaggia!
In zona c’è anche un campeggio, il Sereia da Gelfa, ottimo per la notte.
Alla sera, scegliete uno dei tanti ristoranti sul lungomare e fatevi portare una “catalpana” la classica pentola portoghese, dove viene cotto il pesce. Ottima! 
E poi cenare di fronte all’oceano è uno spettacolo.
Si prosegue ancora più a nord, fino ad arrivare a Valença do Minho, al confine con la Spagna. Parcheggio facile nell’enorme piazzale sotto la fortezza. Valença do Minho é davvero un bel posto, la fortezza è estesa, integra e all’interno ci sono tantissimi negozi mirati ai turisti spagnoli che vengono in giornata. Infatti basta attraversare il ponte sul Minho e ci si trova in Spagna. I turisti, prevalentemente spagnoli, invadono le viuzze e passano da un negozio all’altro. Oltre ai soliti souvenir, qui c’è un grande commercio di tovaglie, lenzuola e completi per il letto e tutto quello che viene chiamato “bianco”. I prezzi sono davvero invitanti e la qualità dei tessuti è ottima. Se volete vedere la struttura della fortezza però, dovrete lasciare i negozi e farvi una camminata sui verdi bastioni. É piacevole passeggiare qui, non solo in centro, ma anche lungo i dolci pendii fortificati che circondano la cittadina.
Si riparte e si ritorna a sud. 
Potrete fermarvi ad Esposende, sempre lungo la costa. Potete parcheggiare sul lungomare, anzi, sul lungofiume, sicuramente ci saranno anche altri camper
41.5278176 -8.7804729 Da qui potrete percorrere a piedi o in bici, la bella ciclopedonale che costeggia il fiume, fino ad arrivare alla grande spiaggia.
Se oggi è mercoledì, potrete scegliere di vistare domani, il caratteristico mercato del giovedì a Barcelos. Vi conviene raggiungere Barcelos nel tardo pomeriggio, in modo da essere già sul posto domattina. Parcheggio nei pressi della piscina, lungo il fiume. Qui troverete altri camper. Barcelos è un posto più che gradevole, anche se non spettacolare.  Domani é giovedì e qui a Barcelos ci sarà il grande mercato.
Al mattino, incamminatevi lungo la salita che porta alla grande piazza dove si svolge il mercato. Effettivamente è molto grande, almeno la metà é occupato da frutta e verdura, molti venditori sono proprietari di orti. Poi abbigliamento, articoli da cucina, souvenir e qualche alimentare. In sostanza un grande mercato, soprattutto agricolo. 
Si scende lungo la costa, per fermarsi ad Apulia. Parcheggio fronte spiaggia. Qui, sulla spiaggia, ci sono alcuni mulini a vento (ma senza le pale) che ora sembrano privatizzati.
Prima di raggiungere Porto, se volete potete fare una tappa all’Outlet di Vila do Conde
Nota: troverete spesso una catena di supermercati portoghese che si chiamano Pingo Doce

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