Portogallo parte 5

Parte Quinta e ultima– La Costa Vicentina e l’Algarve

AMICI CAMPERISTI, un saluto da Franco Parla.

Lasciata Lisbona, si prosegue verso sud. Se dovete fare spesa, ad Alcàcer do Sal troverete un supermercato con distributore. La cittadina l’ho solo intravista costeggiando il fiume dal lato opposto. Sembra carina, affacciata sul fiume, tutte case bianche ed un bel castello sulla collina.
Quando arriverete a Comporta, andate a sgranchirvi le gambe sulla spiaggia, che è di una lunghezza incredibile! Nessun problema di parcheggio.
Ora, che siete rilassati, in riva all’oceano, potrete fare il punto della situazione. E vi accorgerete di come il tempo sia passato veloce dal momento del vostro arrivo in Portogallo e di come e le giornate siano volate in un lampo.
Se il tempo a vostra disposizione volge al termine, dirigetevi direttamente a sud, per visitare l’Algarve. Prendete la IC 1, una bella strada che attraversa distese di pini e querce da sughero. È anche un po’ monotona, perché i villaggi sono pochissimi e le distese di querce da sughero sono infinite. Ma è la strada più veloce.
A proposito del sughero, non tutti sanno che Il Portogallo è il principale produttore mondiale di sughero ed ha un’area di querce da sughero corrispondente al 25% di quella esistente in tutto il mondo. Viene utilizzato non solo per i rinomati tappi delle bottiglie di vino, ma anche per pavimenti in sughero, poltrone in sughero e pannelli isolanti. Inoltre, girando per le bancarelle dei vari mercati e nelle piccole botteghe di artigianato, resterete sorpresi dalla quantità di oggetti che si possono produrre dalla lavorazione di questa corteccia: scarpe, borsette, cravatte, cappelli, opere d’arte e vestiti.
Ci agganceremo più avanti alla visita dell’Algarve.

Costa Vicentina
Torniamo al nostro itinerario. Se avete qualche giorno in più, vi consiglio di proseguire lungo la costa e poi, prima di entrare nell’Algarve, di visitare la Costa Vicentina. In pratica, entrerete in un Parco Naturale, dove la natura incontaminata ha un aspetto rigoglioso e selvaggio, che si manifesta in paesaggi affascinanti. Molti tratti del litorale sono zone protette. Le spiagge si susseguono, a volte con grandi distese di sabbia, a volte con piccoli arenili, oppure con scogliere e sufggestivi fari. L’oceano è sempre agitato e l’inebriante odore della salsedine penetra nelle narici, anche se vi trovate a decine di metri dalla riva.
Passate la città di Sines, qui si trova una raffineria e il porto più trafficato del Portogallo.
 Arrivate a Porto Covo. Questo sì, che è un bellissimo posto! Alte scogliere, spiagge, calette, un mare (anzi oceano) azzurro e onde alte. Inoltre il piccolo paese è molto caratteristico, casette bianchissime con linee blu come decoro. Grande parcheggio sulle scogliere, a circa 300 metri a nord del paese. Da qui fate una bella passeggiate tra scogliere e spiagge, camminando fino ad arrivare nel centro di Porto Covo.

 

Si riparte in direzione Vila Nova de Mifontes, che non è sul mare. In realtà la cittadina è sulle rive di un fiume che sfocia nel mare, ma le spiagge sulle due rive del fiume, sono di sabbia e sono lunghe. Un bel centro storico di casette tipiche portoghesi, una cittadina decisamente più grande di Porto Covo, anche in periferia. Vi consiglio il campeggio Mifontes 37°43’53.4″N 8°46’58.9″W 37.731494, -8.783031
Partite in direzione sud e fate sosta nel grande e unico parcheggio, di fronte alla bellissima spiaggia di Almograve. L’odore del mare è fortissimo e c’è sempre una nebbiolina dovuta all’evaporazione delle onde che si infrangono sulla sabbia. Respirate a pieni polmoni e scendete in spiaggia per una camminata. Ma non avventuratevi tra gli scogli, oltre la spiaggia. Qui un’onda più lunga può sempre arrivare improvvisamente (e io ne so qualcosa…) Mai sottovalutare l’imprevedibilità dell’oceano!
Si prosegue, per arrivare al parcheggio sterrato, nei pressi del faro, proprio sopra le impressionanti falesie di Cabo Sardão. Passeggiando lungo il sentiero a strapiombo, vedrete scogliere altissime e minacciose. Da brividi! Il mare ribolle di schiuma, infrangendosi, decine di metri sotto di voi, contro le taglienti rocce. Uno spettacolo della forza della natura.
Si riparte verso sud. Fermatevi in una altra bellissima spiaggia, quella di Zambujeira do Mar.

 

Lasciate il camper nel grande parcheggio in paese 37°31’30.3″N 8°46’59.2″W37.525089, -8.783096 ed a piedi raggiungete la spiaggia. Arrivare dall’alto è veramente spettacolare. Ampia (specialmente se c’è bassa marea) e racchiusa fra due grande falesie.
In questo paesino, nel mese di ottobre, abbiamo trovato quasi tutto chiuso. E un gruppetto di donne di una certa età, sedute a chiacchierare. Saluto e scambio due parole.
E quando chiedo: “come si sta qui?” una signora, la più anziana ma ancora bella arzilla, mi risponde: “Bene. Qui a Zambujeira si vive bene”. E poi aggiunge sorridendo: “vede, a me mancano solo dieci anni per arrivare a cento.” 
Evidentemente l’aria pura dell’oceano, è decisamente salutare!
Ora spostatevi, sempre più a sud, dove raggiungerete la spiaggia Odeceixe-Mar. Il bel parcheggio per camper, sterrato, in alto e con vista oceano, invita a passare qui la notte.
Scendete verso la spiaggia, anche questa molto spettacolare, selvaggia e lambita dall’estuario di un piccolo fiume.
Ripartite da Odeceixe-Mar in direzione Carrapateria per puntare alla Praia do Amado.
È una bellissima, grande spiaggia, presa d’assalto dalle scuole di surf. Infatti è l’arenile più animato della Costa Vicentina. Ora lasciate la selvaggia Costa Vicentina per arrivare a Cabo de São Vicente. Qui finisce la Costa Vicentina.

L’Algarve
Cabo de São Vicente rappresenta il punto più sud occidentale del continente europeo. La luce del faro attirerà la vostra attenzione. Troverete decine di camper parcheggiati poco prima del faro. Siete in alto rispetto all’oceano, che si trova molto sotto di voi. Le scogliere sono imponenti. Di giorno c’è un via vai di turisti in auto ed in bus e nel tardo pomeriggio, in molti vengono a vedere il tramonto, che qui è bellissimo. Ma alla sera tutti ripartono, tranne i camperisti. E allora, non ci sono altri rumori se non lo sciabordio delle onde. Il fascio di luce che parte dal globo del faro illumina la costa, rivelando a intervalli regolari imponenti scogliere. Anche qui avrete la sensazione di essere arrivati ad un estremo lembo del nostro vecchio continente.

 

Al mattino lo scenario è diverso. Infatti alle dieci arrivano i primi pullman e le auto. Ma il posto non perde il suo fascino. Apre anche il cancello del faro, così si può ammirare il panorama anche dalla terrazza e visitare il museo. 
Dopo un giro sulla falesia, lasciate il faro e dirigetevi alla Fortaleza de Sagres. C’è un enorme parcheggio e anche qui troverete altri camper. La fortezza è visitabile a pagamento (4 euro). Questo forte è unico nel suo genere, poiché ha soltanto un muro difensivo che si estende lungo l’estremità meridionale, mentre gli altri tre lati sono protetti dalle immense e ripide scogliere del promontorio. All’interno c’è una piacevole camminata di 1,5 km accanto alle scogliere, un faro, una grotta e una grande rosa dei venti. Ma in realtà, a dispetto dell’importanza che ha avuto questa struttura, all’interno non c’è molto altro da vedere. Molto meglio una passeggiata nei dintorni per ammirare il panorama e poi scendere in una delle cinque spiagge che circondano questo promontorio.
Poi spostatevi di pochi chilometri, al porticciolo di Sagres, animato dalle barche dei pescatori e da qualche ristorante. Parcheggiate direttamente sul molo.
Se a Sagres avete trovato ancora spazi a volontà e spiagge semi deserte, nel proseguo di questo itinerario dell’Algarve, noterete come le località che visiterete, siano più turistiche e decisamente più popolate. In particolar modo sono frequentate tutto l’anno da turisti inglesi.
Arrivate a Lagos. Potete parcheggiare nel grande parcheggio per camper 37°06’53.2″N 8°40’44.2″W 37.114777, -8.678932 che dista poco meno di due chilometri dal centro.

 

Se la vostra visita è in giornata, vi consiglio di parcheggiare nel parcheggio del supermercato Pingo Doce 37°06’45.8″N 8°40’34.9″W 37.112726, -8.676351 che si trova a poco più di un chilometro dal centro. Incamminatevi lungo il canale, tramite la bellissima passeggiata. A Lagos si inizia a vedere lo sfruttamento edilizio dell’Algarve, ma il centro storico è comunque bello ed animato, ricco di ristoranti e negozi. Ci sono alcune costruzioni storiche, come la bella chiesa di S. Antonio, un gioiellino. Nell’antico Mercado dos Escravos (mercato degli schiavi) all’interno da vedere non c’è nulla, se non alcune presentazioni multimediali.

 

E poi il Forte da Ponta da Bandeira, la Porta de São Gonçalo e i resti del Castelo de Lagos. Alla fine del fiume, dove sfocia nel mare, troverete la lunghissima spiaggia (4 km) di Meia Praia. Vi consiglio anche una sosta al mercato coperto del pesce, sul lungofiume. 
Poco prima di arrivare al Pingo Doce, potete visitare il curioso “Museo delle cere “do descobrientos. Un museo delle cere dove vengono presentati i personaggi che hanno fatto grande il Portogallo. Interessante.
Lasciate il centro ma non Lagos. Infatti vi sposterete in camper per andare a vedere le spettacolari spiagge di Praia Dona Ana e Praia do Camilo. E la bellissima la veduta da Ponta da Piedade. Rocce gialle erose che formano suggestive spaccature, pinnacoli e scogli. Assolutamente Imperdibili.
Si riparte. Meriterebbe una visita anche la lunga spiaggia Praia da Rocha (specialmente la parte finale, la Praia dos Três Castelos) a Portimao. Fino a poco tempo fa, c’era una grande area di sosta nei pressi della Marina di Praia de Rocha. L’area è stata chiusa e non so dirvi se è stata riaperta o se è possibile parcheggiare.
Spostatevi all’interno, ed esattamente a Silves e parcheggiate nella bella area di sosta Algarve Motorhome Park Silves N 37°11’15.0″ W 8°27’04.6″costo circa 8 euro.

 

Incamminatevi verso il centro, che dista 10 minuti. Iniziate la salita verso il castello. Del castello moresco (in quel periodo Silves era la capitale delle Algarve) resta un bel giro di mura di mattoni rossi e le cisterne. Il prezzo del biglietto è limitato (2,80€) così come quello della Cattedrale (1€). Ma forse più interessante della Sè, è la piccola chiesa di fronte, ora sconsacrata, all’interno è molto singolare. Se volete pranzare qui, vi consiglio di cercare in una Tasca, l’equivalente della nostra Trattoria, un “prato do dia”.
Poi ripartite in direzione Pèra, per visitare la FIESA, l’esposizione di sculture di sabbia più grande d’Europa. L’ingresso non costa poco (9,90€) ma l’insieme è davvero molto bello e ne vale davvero la pena.
Ripartite verso Albufeira. Per visitare la cittadina, lasciate il camper nel piazzale sterrato di fronte all’Auditório Municipal de Albufeira 37.090923, -8.246245 e poi a piedi, in dieci minuti arriverete nel centro di Albufeira. L’impatto, arrivando dall’alto è molto bello, uno zoccolo roccioso sopra il quale è costruita la cittadina bianca, che si affaccia su una bella spiaggia dorata. Sembra quasi una cittadina greca. Ma girando per le belle vie del centro storico ci si rende conto di come si sia convertita al turismo di massa, specialmente a quello inglese. Birrerie e pub ovunque, una quantità di ristoranti e fast food impressionante, negozi di paccottiglia, vistose luci al neon e al led. Gente ce n’è, eccome, tutto l’anno. Comunque è piacevole da girare, il centro storico è caratteristico.

 

Poi lasciate il centro di Albufeira e portatevi all’area sosta camper Motorhome Park Falesia, a circa 9 km. Area sosta camper Motorhome Park Falesia, R. do Pinhal 2, 8200-593 Albufeira. L’area è gestita da olandesi ed è molto ben tenuta con docce (incluse) e lavatrici. E costa 10€ con allacciamento elettrico. Doccia 1 euro. Proprio di fronte passa il bus per Albufeira. Percorrete il sentiero (circa 700 mt) che parte direttamente dall’area camper e attraverso una bella pineta conduce alla scala di legno, che dalla falesia (che dà il nome alla spiaggia) scende verso l’oceano.

 

Lo spettacolo è magnifico! Falesia Praia è una lunghissima spiaggia costeggiata da una coreografica falesia frastagliata, dalle sfumature che vanno dal giallo all’ocra, al rosso. Credo che sia tra le spiagge più belle che vedrete in questo viaggio. Lo sguardo corre lungo l’infinita spiaggia dove tante persone camminano sul bagnasciuga. È talmente lunga che sembra che la gente là in fondo, si disperda in una nebbiolina. Davvero uno spettacolo.

 

Nota: al mattino in Portogallo, lungo il litorale, è possibile che ci sia una nebbiolina, a volte una nebbia vera e propria. E’ un fenomeno tipicamente oceanico. Poi, dopo qualche ora, la nebbia si dirada ed esce un bel sole.
Si riparte. Per il pranzo, vi consiglio una sosta al ristorante “Zè du Norte”, lungo la statale in direzione Faro. 37°06’07.7″N 8°04’05.9″W 37.102126, -8.068313


Le porzioni di “Zè du Norte” sono enormi e la qualità della carne eccellente, ne uscirete satolli (e soddisfatti). Anche in fatto di sobremesa (dolci) Zè du Norte se la cava più che bene! Noi abbiamo pagato 40 € in due e vi assicuro che abbiamo mangiato bene e tanto!
Se volete visitare Faro, la città più grande e più turistica dell’Algarve, vi consiglio di parcheggiare vicino al centro, nell’enorme parcheggio di Largo S. Francisco. 
37°00’44.3″N 7°55’55.4″W 37.012292, -7.932062

 

Io purtroppo Faro non l’ho potuta visitare, perché entrambe le volte in cui mi sono fermato, sono incappato nella festa di Santa Iria, che si svolge dal 20 al 29 ottobre. Buona parte dell’enorme piazzale era occupato dalle giostre. Inoltre, la strada di accesso era chiusa. Ho cercato posto inutilmente in altri parcheggi, ma era pieno di auto ovunque.
La prossima tappa è Olhão. Grande parcheggio 37°01’26.2″N 7°50’43.9″W
37.023951, -7.845534. Olhão è situata sulla laguna “Ria Formosa. Bel lungofiume e un fornito mercato (coperto) del pesce, che si trova in due costruzioni, sempre sul lungofiume. Il centro della città è sicuramente caratteristico, anche se, le case dall’aspetto quasi nordafricano, hanno visto fasti migliori. Però è in corso una profonda opera di ristrutturazione e di recupero, che promette bene per il futuro. Se cercate un’area di sosta attrezzata, vi consiglio quella di Moncarpacho, un posto in campagna lontano da tutto. Il gestore è francese! L’area è piccola e molto rustica, ma c’è tutto quello che serve al costo di 12€ docce comprese.
Oppure potete sostare nel campeggio di Fuseta, che si affaccia sulla laguna.
 Parque de Campismo Fuzeta 37°03’10.3″N 7°44’41.4″W 37.052857, -7.744822
A Fuseta potete anche semplicemente parcheggiare, nei parcheggi lungo il canale.
Le prossime tappe sono il borgo marinaro di Santa Luzia e la città di Tavira. Le indico insieme perché distano 3 km l’una dall’altra. Se avete con voi la bici, consiglio di fermarvi in camper a Santa Luzia nel parcheggio vicino al centro e al canale della laguna Ria Formosa 
37°05’58.1″N 7°39’52.3″W 37.099461, -7.664535 e poi da Santa Luzia potete percorrere la ciclabile fino a Tavira (3 km).

 

Altrimenti, se volete arrivare a Tavira in camper, potete parcheggiare nel parcheggio del Mercado Municipal de Tavira 37°07’19.5″N 7°38’36.0″W
37.122095, -7.643334 che dista 500-700 metri dal centro città.

 

Tavira è una piccola, bella, cittadina bianca, gradevole da girare. Un ponte pedonale a sette arcate di origine romana unisce la piazza centrale sulla riva occidentale del fiume con in quartieri settentrionali, nella città vecchia. La Chiesa è visitabile (1,50€).
Santa Luzia invece, è un borgo di pescatori. Questo villaggio è conosciuto come “Il Re del Polvo” (il Re del Polipo) e noi abbiamo voluto vedere se la sua fama era attendibile. Sia nel 2016 che nel 2017, abbiamo mangiato al ristorante “Tasquinha Casa do Polvo” per un costo di 45 euro in due. Tutto ottimo a abbondante. Da provare “arroz de polvo” e il piatto della casa: “polvo Tasquinha” .
A Santa Luzia vi consiglio un’escursione imperdibile: La Praia do Barril. Poiché ci troviamo in una laguna, per arrivare alla spiaggia, dovrete camminare (se avete la bici, ve lo consiglio) costeggiando il canale a ritroso verso ovest, per circa 1,8 km fino ad arrivare al ponte. Attraversate il ponte sul canale e da lì inizia il sentiero che porta alla stupenda Praia do Barril. Se non volete percorrere a piedi il sentiero (lungo circa 800 mt) potete prendere il “trenino della sabbia”, un simpatico e vecchio trenino con i binari sulla sabbia (1,30 € a corsa). La spiaggia è lunghissima e molto bella. L’acqua è calma e non è fredda. L’unica costruzione su questa spiaggia è un bar ristorante, ricavato nella ex tonnara. Ed un paio di negozietti. È un’altra di quelle spiagge che consiglio di non perdere.
Siamo arrivati quasi alla fine del nostro itinerario. Proseguendo lungo il mare, verso est, in direzione della Spagna, troverete Cacela Velha (11 km da Tavira) definito come un piccolo villaggio rimasto integro, non intaccato dalle moderne costruzioni. Un angolo del Portogallo di cinquant’anni fa. E in effetti non ci sono brutture di cemento. Il paese è piccolissimo e si affaccia su un promontorio e sulla laguna del Parco Ria Formosa. Una chiesetta, una piazzetta, qualche casetta bianca e un ristorante che concentra i turisti.

 

Volete fare ancora un’ultima passeggiata su una spiaggia dell’oceano? Poco più avanti, fermatevi ad Altura. La spiaggia è lunghissima e qui non c’è più la laguna da attraversare, quindi l’accesso al mare è diretto. 37°10’18.2″N 7°29’52.8″W 37.171708, -7.498006

 

Prima di lasciare il Portogallo, fermatevi a visitare Vila Real de Santo Antonio.
 Area sosta camper Av. da República 37.199153, -7.415207 euro 4,50 senza elettricità. E’ possibile avere anche l’allacciamento elettrico, ma stranamente, viene effettuato solo entro le ore 18,30.
Vila Real de Santo Antonio è l’ultimo paese portoghese, situato sul fiume Guadiana, che divide il Portogallo dalla Spagna. Fino al 1991, anno della costruzione del Ponte Internacional do Guadiana (a Castro Marim), l’accesso alla Spagna era possibile solo tramite un traghetto che partiva proprio da Vila Real de Santo Antonio e la collegava ad Ayamonte, sulla sponda opposta, in terra spagnola. Il centro storico è caratterizzato da vie dritte, sullo stile della Baixa di Lisbona. Una bella passeggiata sul lungofiume con barchette ancorate. Il mare, la cittadina ed i numerosi negozi di biancheria (anche qui tanti negozi di biancheria, come avevano visto a Valença, nel nord del Portogallo e sempre al confine della Spagna) attirano frotte di turisti soprattutto dalla vicina Spagna. Ma questa zona è anche terra di approdo per pensionati italiani attirati dalle agevolazioni fiscali portoghesi. Ed è proprio in un negozio di articoli natalizi (stranissimo da vedere qui) che conosciamo una coppia di Ferrara che si sono trasferiti dall’Italia e che hanno acquistato casa a Vila Real de Santo Antonio. E sembrano decisamente contenti di aver fatto questa scelta.
Quando entrerete in Spagna, ricordatevi di riportare le lancette dell’orologio avanti di un’ora, perché il Portogallo ha un fuso orario diverso. Infatti è un’ora indietro rispetto a noi.

Certamente non tutto il Portogallo è elencato in questo itinerario che vi ho proposto. Sono sicuro però, di avervi fornito tutte le info necessarie per aiutarvi ad organizzare il vostro futuro viaggio in camper in quello che è uno dei miei paesi preferiti: il Portogallo.

Ciao a tutti da Franco Parla, CAMPERISTA ITALIANO.


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