Perigord: viverlo in camper

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18 Febbraio 2022

Perigord: viverlo in camper.

continua il tour nel Perigord in camper. Si prosegue lungo la Dordogna per 6 km per arrivare a Chateau de Castelnaud, uno dei più bei castelli medievali di Francia. Vera e propria fortezza medievale con il suo mastio, la sua cinta muraria e il suo corpo principale, questo castello offre un panorama sulle valli del Céou e della Dordogna.

All’interno, dedicato alla pratica bellica nel Medioevo, si osserveranno modellini, vari video, una sala contenente strumenti bellici (spade, cannoni, balestre e armi d’assedio come le catapulta e gli arieti) e ricostruzioni di macchine da guerra come il trabucco: il tutto immerge lo spettatore nella tumultuosa atmosfera di un tempo.

Percorrete altri 5 km ed arriverete a La Roque-Gageac

Classificato tra i Borghi più belli di Francia, custodisce gran parte della magia della Dordogna, con il suo lungofiume, un agglomerato di case in pietra. Giù sul fiume, le chiatte tradizionali erano utilizzate nel 19 ° secolo per il trasporto di botti di vino e sale.

Ci si ci può addentrare nei meravigliosi giardini ornamentali di Jardins de Marqueyssac siti su uno sperone roccioso a sud di La Roque-Gageac, piantati nel 19° secolo.

Il villaggio di La Roque-Gageac gode di un microclima quasi mediterraneo, con la sua esposizione a sud. Situato ai piedi di una falesia lungo il fiume Dordogna allinea le facciate bianche e ocra delle case.

Molte piccole strade portano ai piedi della scogliera, da cui si può godere di una magnifica vista sul fiume. Per scoprire il villaggio dal fiume, il modo migliore è quello di salire sui famosi barconi. Il Perigord è anche questo.

📍 La prima sosta di questo viaggio nel Perigord: Area sosta a La Plage de Castelnaud. Il viaggio è lungo e diviso in molte tappe, approfittatene per riposare qualche ora.

 

Portami qui

Le barche tradizionali a fondo piatto, chiamate Gabares, una volta erano utilizzate per il trasporto merci lungo la Dordogna.

 

📍 Parcheggio a La Roque-Gageac 

Portami qui

Lasciata la Dordogna, spostatevi a Sarlat-la-Canéda.

Nel cuore del Périgord Nero, Sarlat-la-Canéda è una tappa irrinunciabile per gli appassionati di architettura. Il centro storico medievale invita alla passeggiata ed è ricco di stradine pittoresche e palazzi gotici o rinascimentali.

Sarlat è il primo sito salvaguardato in Francia ad essere stato restaurato con la legge Malraux del 1964. L’essere nominata “Città d’Arte e di Storia” conferma la sua qualità architettonica.

Sarlat è anche nota per avere il più gran numero di monumenti storici e tutelati. Le stradine del Medioevo e le grandi piazze soleggiate, offrono un contesto molto piacevole.

Dal 1928, molti registi hanno scelto questo luogo per girare dei film storici. La città di Sarlat ha anche ricevuto le 3 stelle Michelin, per essere una delle città più belle d’Europa.

È consigliata la visita anche alla sera, perché il centro storico di Sarlat è illuminato ancora con i lampioni a gas, il che conferisce alla cittadina un effetto sorprendentemente romantico. Ma Sarlat ­la­Canéda, aldilà dell’aspetto grazioso del suo centro e di qualche edificio di pregio storico, si distingue soprattutto per le sue tradizioni senza tempo, in particolare per la centenaria arte gastronomica.

Il mercato di Sarlat (il più grande del Perigord) è una vera festa, un richiamo irresistibile per gli esperti di cucina e i buongustai: per tutto l’anno e a seconda delle stagioni le bancarelle sono ricolme di funghi, tartufi, foie gras, noci, fragole e altri deliziosi prodotti locali.

L’atmosfera è chiassosa e conviviale, gli stand sono colorati e invitanti, e il profumo che si diffonde nell’aria fa venire l’acquolina in bocca. Il mercato si svolge all’aperto il sabato, in varie piazze della città, e al chiuso all’interno della ex­ chiesa di Sainte Marie, in Place de la Liberté. Proseguiamo in altre parti del Perigord.

📍 Portami al Camping Huttopia – Rue Jean Gabin, 24200 Sarlat-la-Canéda 44°53’36.7″N 1°13’41.2″E 44.893539, 1.228116

Lasciamo ora il Perigord per dirigerci con decisione verso l’Oceano Atlantico.

Sapevate che nel Perigord esiste… Cognac?

Prima di arrivare sulla costa, vi consiglio proprio una tappa a Cognac, per visitare una della tante distillerie. Io ho visitato quella del Baron Otard, un marchio storico che forse non tutti conoscono. Gli intenditori però, sanno benissimo di cosa parliamo.

Otard è probabilmente la marca più prestigiosa di Cognac! Qui si producono solo distillati di altissima qualità. Pensate che la cantina ha sede nel Castello di Cognac, ben dal 1795! È il Castello in cui nel 1494 nacque Francesco I.

Si trova lungo il fiume, ed è proprio grazie alle fresche acque del fiume che le cantine da secoli, mantengono una temperatura ideale. Ma questo ve lo spiegheranno meglio durante la visita delle cantine e del Castello. Infatti la visita dei luoghi permette di ammirare gli alloggi del governatore, diverse sale rinascimentali, la sala dell’elmo e ovviamente le cantine di cognac.

Dopo una spiegazione più che esaustiva su tutte le fasi della produzione del prezioso liquore, farete un’ottima degustazione VSOP e XO. Ovviamente ci sarà anche possibilità di acquisto.

📍 Come arrivare al parcheggio per visita della distilleria Baron Otard a Cognac

(Château Royal de Cognac): Rue Marc Marchadier- Cognac 45°41’55.7″N 0°19’41.7″W 45.698818, -0.328259

Si prosegue in direzione oceano.

Attraversate il ponte di 3 km e sarete sull’Isola di Olèron, chiamata anche l’isola delle ostriche. La regione di Marennes-Oléron è il più importante luogo di produzione di ostriche in Francia, dispone di condizioni naturali ottimali per l’ostricoltura: le acque dell’oceano, tramite il susseguirsi delle maree, alimentano con le loro sostanze nutritive i grandi bacini sull’ Isola di Oléron. Questa combinazione produce ostriche particolarmente polpose, le “Huitres Fines de claire Marennes-Oléron”.

Allevate in vivai in mare, le ostriche, per essere affinate, sono successivamente trasferite in bacini d’argilla (simili a piccole risaie) chiamati “claires” alimentati dall’acqua salata che ad intervalli regolari le maree dell’oceano ricoprono. “Huitres fines de claire Marennes-Oléron” è un marchio IGP.

Arrivati sull’isola fermatevi a Château-d’Oléron. Qui potete fare una sosta alle Cabanes des Créateurs, un insieme di caratteristiche e colorate capanne in legno di pescatori ora riconvertite in locali e negozi. È un pittoresco angolo di Le Château-d’Oléron, che si presta ad essere fotografato e dove è possibile degustare ostriche e frutti di mare in una delle tante “cabanne-oyster bar”.

La cittadina di Chateau d’Oleron, cinta da fortificazioni, è caratterizzata dalla Cittadella, da cui si ha una bellissima vista sul ponte e sulle casette dei pescatori. Inoltre si intravede in mezzo all’oceano Fort Boyard, una fortezza-isola costruita per difendere la costa dagli attacchi della flotta inglese e successivamente diventata prigione. Tutti in camper, esploriamo il Perigord!

📍 Sosta nel campeggio a Le Château-d’Oléron: camping Airotel Oléron – Domaine de Montravail, 19 Rue de la Libération – Le Château-d’Oléron

Ecco le coordinate:

45°53’00.6″N 1°12’20.3″W – 45.883498, -1.205631

Una grande isola.

L’Ile d’Oleron ha una superficie di 175 kmq, è la maggiore delle isole francesi dopo la Corsica e si trova nel dipartimento della Charente­ Maritime, nella regione del Poitou­ Charentes: a separarla dalla vicina Ile de Ré c’è lo stretto detto ‘Porta d’Antioco’, un lembo turchese di mare agitato. Sull’isola si possono visitare 8 villaggi, ciascuno animato dalla propria atmosfera caratteristica e dotato di qualche gioiello culturale o naturalistico da mostrare ai visitatori.

Esplorando il territorio si scoprono St. Trojan les Bains con la sua foresta e le sue belle spiagge, Le Grand ­Village ­Plage e il suo porto delle saline, Le Chateau d’Oleron con l’imponente cittadella fortificata, Dolus d’Oleron e la palude popolata da innumerevoli specie d’uccelli. 

E ancora St. Pierre d’Oleron con le stradine acciottolate e il porto peschereccio de la Cotinière, St. Georges d’Oleron e le sue piccole borgate, La Brée les Bains con il suo dedalo di viuzze e infine, all’estremità settentrionale dell’isola, St. Denis d’Oleron con il faro Chassiron, alto 46 metri. Tra le incantevoli località dell’Ile d’Oleron, Saint­ Pierre è l’odierna capitale. La capitale storica era invece Le Chateau ­d’Oleron, che un tempo ospitava il governatore dell’isola, e ancora si mostra nel suo assetto antico, con la cittadella fortificata e la piazza centrale, ma affiancato da nuovi edifici.

La bandiera blu.

Aldilà delle spiagge, che spaziano dagli arenili più confortevoli alle calette magiche, insignite più volte della prestigiosa ‘Bandiera Blu’ del turismo balneare di qualità, l’Ile d’Oleron regala scorci naturali speciali.

Proseguite il giro dell’isola e arrivate a La Cotiniere. Il piccolo porticciolo de “La Cotiniere” pullula di pescherecci che riversano un’incredibile quantità e varietà di pesci, crostacei vivi e frutti di mare, non solo nell’affollato mercato del pesce locale (dove si trovano anche piatti di pesce pronti), ma anche nelle pescherie che troverete in questo borgo.

La Cotiniere è il posto giusto per acquistare pesce fresco, oppure per mangiarlo in uno dei tanti invitanti
ristoranti. Caratteristici sono anche i take-away di pesce fritto e patatine, un po’ sullo stile del “fish and chips” anglosassoni.

📍 Parcheggio: grande P sul molo 11 Route Touristique de Matha- Saint-Pierre-d’Oléron 45°54’53.3″N 1°19’31.6″W – 45.914818, -1.325455

Prima di lasciare l’isola non perdetevi una puntata al Phare de Chassiron.

Il faro è una tappa obbligata, è la punta più estrema dell’Isola, che sembra guardare verso L’America, dalla parte opposta dell’Oceano.


Si percepisce subito di essere arrivati in un angolo estremo della vecchia Europa. Un ambiente selvaggio addolcito da un curato giardino che contorna il bellissimo faro. La fatica della salita (224 gradini a chiocciola più una piccola scala in ferro) è ripagata dalla magnifica vista sull’oceano e sull’entroterra. Una postazione speciale da dove scattare foto incantevoli. La rosa dei venti nel giardino la si nota solo dall’alto.

📍 Parcheggio del faro (Isola di Olèron) al Phare De Chassiron:
Saint-Denis-d’Oléron 46°02’42.0″N 1°24’21.9″W -46.044989, -1.406075

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Franco Parla

Franco Parla, viaggiatore da sempre e camperista dal 1991. Numerose le località visitate in lunghi viaggi in camper, prevalentemente in solitaria con la moglie Franca. Dal Marocco a Capo Nord, dalla Siria alla Russia, dalla Giordania alla Turchia. Tutta l'Europa e, naturalmente, l'Italia.