Marocco parte tre

Marocco parte prima

di Franco Parla

AMICI CAMPERISTI, un saluto da Franco Parla.

Si riparte per Merzouga. Lungo la strada troverete venditori ambulanti di datteri. Arrivati a Merzouga, potrete sostare al camping hotel “Les Roches Des Dunes” in bella posizione di fronte alle dune, riparato dal vento da un muretto. N31°05’51.5″ W4°00’22.0″
Praticamente siete in pieno deserto! A differenza di Mhamid, qui non c’è l’Hammada, il predeserto di pietre. Qui è subito sabbia del Sahara e il vostro camper è parcheggiato proprio di fonte alle dorate dune! Se il caldo si fa sentire, aspettate il tardo pomeriggio, quando la temperatura inizia ad essere accettabile, per fare la classica “cammellata” anzi “dromedariata” visto che sono dromedari. La salita sul dromedario è molto “dondolante” ma la gita è piacevole, il paesaggio è davvero molto suggestivo e la vista del tramonto sulle dune ne vale la pena. C’è da dire, che troverete molti turisti, diciamo un certo affollamento, almeno sulle dune in prossimità della cittadina di Merzouga. Niente a che vedere con l’escursione in pieno deserto che vi ho consigliato precedentemente, ma è comunque deserto vero anche qui. Basta allontanarsi un po’ dalle zone abitate.

Lasciato il deserto, vi dirigerete verso le montagne. Fate una prima pausa a Rissani, magari per fare spesa al suk. Poco dopo Rissani, troverete un piazzale panoramico che si affaccia su una grande osai di datteri, dove potrete mangiare la famosa pizza berbera che avrete acquistato al suk. È molto piccante e speziata. Si riparte e si sale di quota! Siete in montagna e la strada viaggia a quota 2000. Fate una sosta a Mideld. La città non è granché, ma potrete fare un giro nel souk ed in alto, sulle montagne vedrete la neve. Si percorrono ancora 20 km e si arriva al campeggio. Il Camping Timnay (Ksar Timnay Hotel) si trova a 20 km a nord di Midelt, sulla N13. GPS N 32°45’06.0″ W4°55’08.1″
Al mattino, ripartirete in direzione Azrou. Nei dintorni, fermatevi a visitare la maestosa foresta dei cedri e le simpatiche scimmiette. Ce ne sono davvero tante e alcune sono dispettose.
Potete fermarvi qui per pranzare e quindi ripartire alla volta di Fes. 
Il camping du Diamant Vert, si trova a circa 15 km da Fes N33°59’17.7″ W5°01’08.0″
Fuori dal campeggio, troverete numerosi taxi che con una modica cifra vi portano in centro.
E’ adiacente ad un parco acquatico, inoltre a circa 3 km c’è un supermercato Marjane.
La città imperiale di Fes vanta un passato ricco e prestigioso e nasconde meravigliose sorprese.
Entrate dalla Porta di Bab Boujloud nella celebre Medina di Fes (Fès el Bali) il cui inestimabile valore universale è stato riconosciuto dall’UNESCO. La Medina è enorme ed è facile perdersi. Per cui, se non avete un buon orientamento, vi consiglio una guida: ufficiale o meno. Sì perché troverete anche molti ragazzi, che per raggranellare qualche soldo, vi guideranno con abilità nel labirinti dei vicoli della Medina, che è tutta pedonale. Noi il primo giorno abbiamo fatto così. Un ragazzino sveglio ci ha agganciato e ci ha fatto visitare tutte le cose principali, come le pittoresche concerie, dall’odore davvero penetrante, il mercato, La Madrasa Bou Inania, il museo del legno e le Moschee (solo esternamente perché se non sei musulmano, non è possibile entrare). Ma anche angoli perlopiù sconosciuti ai turisti. Alla fine dell’intensa giornata, mi ero fatto un’idea precisa e sapevo come orientarmi. Difatti il giorno successivo, ci siamo avventurati (con successo) da soli. I negozi sono davvero tanti e pittoreschi. Nel nostro secondo giorno a Fes, in un negozio ricolmo all’inverosimile di tappeti fatti a mano, ne abbiamo fatto preparare due su misura per il nostro camper, ad un prezzo molto conveniente. Naturalmente dopo lunghe trattative e qualche tè alla menta.
Si riparte per Meknes, ultima delle 4 città imperiali che avete visitato e patrimonio dell’UNESCO.
Parcheggio tranquillo e custodito, sotto le mura, nei pressi di una grande rotonda, vicinissimo al centro. Coordinate N33°53’25.8″ W5°33’55.7″
Meknes è un altro museo a cielo aperto. Passate attraverso la porta di Bab Mansour in piazza El Hedime per entrare nella Medina e apprezzare questo capolavoro dell’arte ispano-moresca. Non vi perderete, la Medina è grande, ma non come quella di Fes. Visitate il granaio e le stalle reali del Sultano Moulay Ismail. Vi consiglio di fare un giro della città in carrozzella, trainata da cavalli. Alla sera la piazza della città si anima di ogni tipo di venditori e animatori. Una mini Marrakesh!
Lasciata Meknes, dopo circa 3 ore arriverete alla bella laguna di Moulay Bousselam, dove potrete concedervi una giornata di relax al Camping Atlantis Gate A Moulay. Bel campeggio di fronte alla laguna e sotto al paese. Se fate un giro in centro, il panorama che vedrete è molto bello. 
I pescatori del posto, che bazzicano di fronte all’ingresso del campeggio, vi proporranno granseole freschissime, vongole e cannolicchi.
Vi consiglio (magari il mattino successivo) di fare un giro in barca per la laguna, per vedere i fenicotteri rosa e altri tipi di uccelli. Vedrete che saranno i pescatori stessi a proporvelo.
Il viaggio si sta avviando alla fine, si riparte diretti a Tetouan ultima tappa in Marocco.
Parcheggio centralissimo, in Avenue Alger. Coordinate 35°34’19.7″N 5°22’24.6″W
Noi siamo arrivati al parcheggio (che è vicino all’ingresso del souk) dopo aver percorso alcune stradine strette e con bancarelle ai lati. In questo parcheggio ci ha condotto un ragazzo del posto guidandoci con il suo scooter. Arroccata sui primi contrafforti del massiccio del Rif, la città (tutta bianca) merita davvero di essere vista, ed è diversa dalle altre città del Marocco. Stranamente ignorata dai turisti che visitano il Marocco, la città conserva una certa autenticità. Passeggiate tra le viuzze della sua medina, iscritta nel Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. Interessante anche la visita alla scuola artigianale.
Ultime ore in Marocco, si parte in direzione Tangeri Med per prendere il traghetto che vi sbarcherà in Spagna, ad Alcegiras. 
Spero di avervi fornito informazioni utili per il vostro viaggio in camper in Marocco. Naturalmente, oltre a quello descritto, c’è molto altro da vedere. Ma con questo itinerario potrete sicuramente visitare buona parte del “meglio del Marocco”.
E voi? Siete mai stati in Marocco? Ci vorreste andare? Scrivete la vostra in questo post.
Ciao a tutti da Franco Parla, CAMPERISTA ITALIANO.


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