Marocco parte prima

Marocco parte prima

di Franco Parla

AMICI CAMPERISTI, un saluto da Franco Parla.

Siete mai stati in Marocco? È un tour che ogni camperista, almeno una volta nella vita, dovrebbe assolutamente fare. Di seguito vi propongo un facile itinerario, elaborato sulla base delle mie esperienze. L’Itinerario è diviso in tre parti ed inizia da Alcegiras, località situata nell’estremo sud della Spagna. Da qui salpano i traghetti per il Marocco (naturalmente nulla vieta di partire in nave da Genova).

Quanto tempo necessita per godersi al meglio questo tour? Da quando sbarcherete in Marocco fino al vostro ritorno ad Alcegiras, vi consiglio almeno 20 giorni. Meglio se 25. 
Nota: alcune delle info che trovate di seguito, potrebbero aver subito modifiche negli ultimi anni.
Arriviati a Alcegiras, in località Palmones, troverete molti camper fermi nel parcheggio del supermercato Mercadona, che sostano qui per la notte in sosta libera. 
GPS: N 36.17924, W 5.43927 -N 36°10’45”, W 5°26’21

Per la traversata, vi consiglio la biglietteria Gutierrez un’agenzia tra le più serie e competitive. Fate i biglietti A/R. Vi consiglio di fare il biglietto di ritorno in data aperta, così potrete scegliere liberamente quando rientrare in Spagna. Ok, finalmente si salpa, destinazione Tangeri Med, Marocco!

Sbarcati al porto, dovrete effettuare i controlli doganali. Mettevi in fila ed armatevi di pazienza. Comincia la trafila. Lasciato il camper in coda, vi recherete nell’apposito ufficio, dove riceverete i moduli da compilare. Noterete come la auto dei marocchini che rientrano in patria, siano stracariche di qualsiasi tipo di mercanzia. Anche sul tetto delle vetture, i portapacchi sono pieni di cartoni e valigie! A volte la polizia doganale, durante i controlli, fa scaricare completamente alcune automobili dei marocchini. Ma quando, finalmente, toccherà a voi, vedrete che i controlli saranno ben diversi, molti più rapidi e non invasivi come quelli che riservano ai loro connazionali.
Se arrivate di sera e i tempi si allungano, una volta passata la dogana potrete dormire nel parcheggio della stazione marittima, (sosta libera). Rispetto ad altri porti, questo non si trova in città, è fuori da tutto, è recente e ben sorvegliato.

Bene, ora siete ufficialmente in Marocco! Prendete l’autostrada e in poco più di un’ora, compresa sosta carburante (che in Marocco costa decisamente meno) sarete ad Asillah, prima tappa del vostro viaggio.

Parcheggiate nel parcheggio camper custodito, a pagamento e proprio sul mare, verso nord rispetto alla città. Il parcheggio è asfaltato: Asilah Guardian Parking GPS – N 35°28’26”, W 6°01’37

Un chilometro più a nord, se volete, c’è anche un campeggio. Adesso potete recarvi a piedi per esplorare la città. È consigliabile recarsi al vicino negozio Maroc Telecom per acquistare una SIM marocchina, vi servirà per telefonare e per la connessione internet.
Asilah ha una Medina affascinante e costeggia il mare. Le facciate delle sue case imbiancate a calce, di un bianco abbagliante, sono decorate con righe blu. Poco a sud di Asilah c’è una spiaggia magnifica.
Si riparte in direzione di Rabat. Potrete parcheggiare a circa 6 km a nord di Salè, presso il distributore della Shell, sulla strada di Kenitra, prima (arrivando da Salè) di Sidi Bouknadel. A pagamento, custodito, con acqua e corrente. N 34°06’31”, W 6°45’08 
Accanto al distributore, vedrete una piccola falegnameria.

Se conoscete un minimo il francese, entrate e chiedete al falegname di contrattarvi un taxi per il centro (A/R). Lo farà volentieri a fronte di una piccola percentuale, che verrà assorbita dal prezzo molto basso del taxi che vi avrà procurato. Vi devo dire che Rabat è una delle mie città preferite. Situata in bella posizione, un caratteristico souk dove fare shopping e una bella kasbah da visitare, dove troverete con facilità alcune pseudo-guide che si proporranno ad accompagnarvi e farvi da guida, a fronte di una somma che concorderete. C’è un altro parcheggio, vicino al centro, proprio sotto la Kasbah (coordinate: N 34°01’46.5″ W6°50’04.1″) dove è consentita la sosta a soli 5 camper, ma per entrare a volte dovrete aspettare che partano altri camper che occupano i posti. Momentaneamente vi faranno parcheggiare in un altro parcheggio misto, custodito e con sbarra, a 150 mt. Oltre al suq visitate il mausoleo di Mohamed V e poi in tram andate alla vicina Salé. Qui tutto è rimasto come un tempo e di turisti non se ne vedono. All’interno delle mura del souk si trova merce di ogni tipo, anche se, la fa da padrone la parte alimentare: carne frutta e spezie.

Il centro di Rabat è costituito dalla Medina, caratterizzata da un’atmosfera ordinata e tranquilla. Una delle sue strade più note è la Via dei Consoli, così chiamata perché nel XIX secolo vi si installarono le prime sedi diplomatiche di paesi europei. A fianco della Medina, su una collina che domina l’estuario del Bou Regreg c’è appunto la Kasba degli Oudaïa”, un quartiere fortificato in posizione panoramica sulla città di Salé sull’altra sponda del fiume. 
La “Kasba degli Oudaïa” figura nella lista dei Patrimoni Mondiali dell’Umanità.

La prossima meta è Casablanca, ma solo per visitare la grande moschea di Hassan. Grandi parcheggi attorno alla moschea: N33°36’24.6″ W7°38’02.6″ 
Molto bella, enorme e moderna, anche se è di recente costruzione. Probabilmente è la sola moschea che potrete visitare in Marocco. È immensa e le visite sono guidate e in alcuni orari, sono previste anche in italiano.

La prossima sosta che vi consiglio è il Marocco Mall, un futuristico centro commerciale (se volete pranzare, qui la scelta non manca) con un fornito supermercato all’europea (il nome di questa catena è Marjane). N33°34’28.0″ W7°42’32.2″

Ripartite alla volta di El jadida. Sosta in campeggio (camping International El jadida N33°14’23.8″ W 8°29’13.3″). Campeggio grande ma un po’ trascurato, per fare la doccia ci hanno dato le chiavi di un bungalow (molto rustico). Incamminatevi verso il centro. Noterete subito che è una cittadina turistica. El jadida è patrimonio dell’Unesco, la parte storica con le sue mura è molto bella ma merita soprattutto la visita alla cisterna portoghese, la visiterete con una guida marocchina, in lingua francese. Gironzolate per le stradine e per il souk. E per pranzo, magari, infilatevi in qualche tipico ristorante locale dove degustare una tajne. Dopo, potrete fare una salutare passeggiata sul lungomare o sulla spiaggia. Come in altri campeggi sull’oceano, anche qui troverete dei pescatori fuori dal campeggio, che propongono ai camperisti il loro pescato, e ve lo cucinano sul posto. Noi abbiamo scelto delle grosse granseole, sogliole e orate pescate e cucinate al momento per noi dal pescatore che ce le aveva proposte.

Si riparte. Vi attendono 250 km di strada per arrivare ad Essaouria. 
Sosta in campeggio (Sidi Magdoul, a sud della città) se è tutto pieno allora ripiegate sul parcheggio camper a pagamento sulla strada e lungo la duna, a sud della spiaggia e del centro, ma più vicino al centro di 300 metri rispetto al campeggio N31°29’36.2″ W9°45’53.1″

Per arrivare in centro a piedi potrete anche passare, oltre che dal lungomare, anche dalla bella e grande spiaggia. Lungo la duna, vedrete dei dromedari che portano a spasso i turisti. Quando sarete in centro a Essaouria, ne avrete subito un’ottima impressione. Spicca la fortificata medina, annoverata tra i siti del Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO, costruita a ridosso delle acque.

Al mattino andate al porto, per vedere l’arrivo dei pescatori. Vi venderanno direttamente il pesce. Nel souk troverete ovunque l’olio di argan, il prodotto più famoso di questa zona.

Lasciata Essaouria, la prossima meta sarà Marrakech. Il campeggio è molto bello ed il centro è raggiungibile tramite uno dei taxi che stazionano all’entrata. Camping Le Relais de Marrakech N31°42’26.3″ W7°59’23.3″ tenuto molto bene, a circa 10-12 km a nord della città, vicino allo stadio. Iniziate la visita di Marrakech al mattino visitando la Medressa e proseguite con il Museo. Il pomeriggio dedicatelo all’animato (e molto turistico) souk.

E la sera dedicatela, naturalmente, alla famosa piazza Jemaa el Fna, centro nevralgico della città.
Ciao a tutti da Franco Parla, CAMPERISTA ITALIANO.


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