La Piccola Polonia in camper

piccola polonia

La Piccola Polonia in camper

By Franco Parla

Voglio suggerirvi questo itinerario in camper nel Voivodato della Piccola Polonia, una regione ricca di fede, di storia e di forti contrasti.


Tappa 1 – Le chiese in legno del sud della Polonia, patrimonio UNESCO – Nowy Sącz (e il Sadecki Park Etnograficzny)

Nella regione della Malopolska sono numerose le chiese cristiane e ortodosse in legno, divenute ufficialmente Patrimonio dell’Umanità.
La Chiesa dei SS. Apostoli Filippo e Giacomo di Sękowa è considerata uno dei più bei monumenti in legno di tutta la Polonia. Questo santuario, eretto all’inizio del XVI secolo, è spesso chiamato “Perla del Beskid Niski”, data la sua bellezza e l’ubicazione sull’omonima catena montuosa. È caratterizzata dal tetto slanciato e da una totale armonia.

 

Sekowa chiesa

 

Eretta intorno al 1500:

la piccola chiesa lignea di san Michele Arcangelo di Binarowa è un luogo ammirevole per l’altare brillante d’oro, i bassorilievi gotici delle Sante Vergini Barbara, Dorotea, Caterina e Margherita nonché e una celebre immagine miracolosa della Madonna col Bambino. Sul soffitto è possibile ammirare una policromia vegetale degli inizi del XVI secolo, periodo in cui la chiesa fu edificata, mentre alle pareti attirano lo sguardo scene barocche del Nuovo Testamento e vedute panoramiche della vicina Biecz. La chiesa è stata inserita nel 2003 nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO.

Chiesa di San Michele Arcangelo di Dębno:

tutta in legno di larice, si ritrova traccia per la prima volta in un documento del 1335. La torre fu aggiunta nel 1601, le arcate esterne e il portico nel XVII sec. Nell’interno si trovano dipinti con motivi a stampo e sculture in stile gotico di eccezionale valore (XV e XVI sec.), un crocifisso trecentesco ed elementi policromi medievali molto ben conservati ed è iscritta sulla lista del patrimonio mondiale dell’Unesco.

La chiesa di legno di Lipnica Murowana sorge vicino ad un piccolo cimitero. Risale al 1141 costruita su un vecchio sito pagano. È adorna con policromie di valore, custodisce dipinti barocchi e sculture. Gli interni in legno presentano decorazioni molto antiche che partono dal 1500 per finire al 18 sec.

Nowy Sącz

è un’antica città dallo sviluppo dinamico. Il suo impianto medievale è limitato alla grande piazza cittadina. Non lontano dalla piazza si può visitare la chiesa gotica di Santa Margherita del XIII e XIV secolo con accanto una bella “Dom Gotycki” (casa gotica) che ospita un museo. La città non ha molto altro da offrire, però, nei dintorni, c’è il bellissimo museo all’aperto 
Sadecki Park Etnograficzny 
Entrando in questo parco-museo all’aperto si ha l’impressione che il tempo si sia fermato. Ci troveremo catapultati in un villaggio della Małopolska del XVII – XX secolo.

Edifici da vedere:

Tutto ciò è dovuto alla concentrazione di 70 edifici originali riuniti nel Parco Etnografico dal 1968, per mostrare la diversità architettonica delle varie culture popolari di Małopolska. Pertanto, abbiamo l’opportunità di visitare i settori delle varie etnie che popolavano questo territorio, come Lachs Sądecki, Góral Sądecki, Pogórzany, Lemkos, Zingari dei Carpazi, tedeschi galiziani e il settore dedicato all’industria popolare o destinato a oggetti speciali.
 Vedrete una fattoria di Gostwica, cottage imbiancati a calce, un fienile e una stalla, una rimessa per le carrozze, un porcile e un granaio coperti da tetti di paglia.

Visiterete anche la vecchia scuola:

Nel museo troverete una chiesa cattolica romana, una chiesa evangelica e una chiesa ortodossa. Alla domenica è possibile assistere alla messa cattolica e a quella di rito greco-cattolico. Naturalmente, anche le chiese sono costruite con la tipica architettura in legno.
In alcune occasioni, il parco è animato da personaggi vestiti con gli abiti tradizionali.
Una visita interessante e divertente.

 

📌 Nowy Sącz:


Camping Marina Podwierzbie – Dunajcowa 122, 5 km dal centro di Nowy Sącz – ciclabile Velodunajec. Bel campeggio in mezzo al verde e ben gestito. I proprietari parlano un po’ l’italiano

📌 Parco Etnografico:

Parcheggio all’ingresso

Sadecki Park Etnograficzny

Tappa 2 – Tarnow – Zalipie (il villaggio fiorito)


Tarnow
 “La perla del rinascimento”, così chiamano la Cittá Vecchia di Tarnów i più noti storici dell’arte in Polonia. Nel rinascimento Tarnów era una delle più belle cittá in Polonia. La maestosa cattedrale in stile gotico il magnifico Municipio (Stare Miasto), le affascinanti policromie sui muri esterni delle case con architettura molto interessante, creano un fascino eccezionale. 
in questa città è nato l’eroe della Polonia e Ungheria, il Generale Józef Bem.

Sulle tracce degli Ebrei di Tarnów:


a Tarnów si trovano tanti monumenti storici riguardanti gli ebrei. Prima della guerra gli ebrei abitavano soprattutto la parte ovest della cittá. 
Nel 1939 Tarnów aveva 56.000 abitanti di cui circa 25.000 erano ebrei (40% degli abitanti della cittá).
Bima (un frammento della vecchia sinagoga nella parte ebraica).

Questa cittadina con il suo gradevole centro storico merita davvero una sosta.
 Nella piazza principale con l’incantevole edificio municipale, si trovano parecchi locali e ristoranti.

📌 Sosta camper Tarnow:

Campeggio in città, il Camping Pod Jabloniami in Piłsudskiego
Zalipie.

Tarnow

Il Paese dipinto di fiori
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Nella parte meridionale della Polonia esiste un paese decorato di fiori colorati. Case, chiese, ponti, staccionate, scuole, cucce dei cani, vasi dei fiori, stalle, perfino i pozzi d’acqua, insomma, qualsiasi superficie si trovi libera: la tradizione artistica popolare, nata più di un secolo fa, ha reso questo piccolo villaggio famoso in tutto il mondo.

La tradizione di dipingere le case è nata dall’invenzione di Felicja Curylowa nei tempi in cui le case si annerivano periodicamente dal fumo del camino; Invece di limitarsi solamente a imbiancarle, Curylowa iniziò a coprirle poco alla volta con fantasiosi disegni floreali della tradizione folkloristica del posto: un modo per abbellire le case, certo, ma i disegni dai colori brillanti rendevano anche i muri più resistenti al fumo.

I villaggi da vedere:

In poco tempo l’usanza si estese a tutto il paese (e ai villaggi limitrofi) e gli abitanti cominciarono a decorare le proprie abitazioni e tutto quello che le circondava. 
La prima volta che ho visitato questo villaggio, in realtà, le case dipinte non erano molte, ma oggi nel villaggio troverete oltre 40 case dipinte e, nella chiesa di San Nicola del luogo – ovviamente, anch’essa decorata di mille fiori – addirittura le vesti ecclesiastiche dei preti sono floreali!

Per preservare la tradizione, a partire dal 1948, ogni anno si tiene una gara, “Malowana Chata” (“Casa dipinta”), in cui viene premiata l’abitazione con le decorazioni più belle. Il concorso si svolge nel week-end immediatamente dopo il Corpus Domini che si celebra tra fine maggio e inizio giugno.
Zalipie si trova sull’itinerario dell’architettura in legno della Regione Malopolska.

📌 Sosta camper Zalipie: nel parcheggio della chiesa

 

Tappa 3 – Miniere di sale di Bochnia e Wieliczka


La cava di Sale di Bochnia è la più antica miniera di sale polacca. L’estrazione del sale nei pressi di Bochnia risale a 3.500 anni a.C. Gli inizi della miniera di Bochnia in quanto sito di estrazione risalgono al 1248. La Miniera è il tesoro più prezioso del comprensorio di Bochnia. Grazie all’estrazione del sale, infatti, nel Medioevo la città divenne uno dei più importanti centri commerciali della regione Małopolska.

Miniere di sale di Wieliczka

Alla scoperta delle miniere:

Oggi è uno dei più grandi centri turistici della regione. I turisti visitano il Percorso Turistico attraversando i livelli IV August e VI Sienkiewicz. Il percorso è arricchito da un’esposizione multimediale particolarmente apprezzata dai visitatori più piccoli. La Miniera è visitabile a piedi, tuttavia i turisti percorrono una parte del percorso con un treno sotterraneo e un’altra, di circa 120 metri, con uno scivolo che unisce i due livelli. Un’esperienza indimenticabile è senz’altro il viaggio sotterraneo in barca.

📌 Sosta camper Miniera di Sale di Bochnia:

grande P all’ingresso della miniera

“Wieliczka”:

patrimonio mondiale UNESCO, attrazione turistica, stazione termale, santuario, sede di eventi culturali e sportivi. 
La miniera occupa il primo posto in tutta Europa, o forse in tutto il mondo perché il suo sale è pulito e disponibile in grandi quantità; in più la miniera dispone di incredibili scavi sotterranei. La miniera offre numerose cose da visitare. I corridoi e le stanze scavate nel sale formano il percorso turistico sotterraneo ma sono anche la testimonianza della storia dell’industria mineraria del sale a partire dal Medioevo fino ai giorni nostri. Le tracce del lavoro svolto per centinaia di anni, incantevoli laghi sotterranei, cappelle scavate nel legno e nel sale, statue e figure di sale, lampadari creati con cristalli di sale, tutto ciò dona un’atmosfera indimenticabile.

Questo luogo, otre la visita, attraverso il Percorso minerario permette di provare direttamente l’esperienza dei minatori. L’esposizione multimediale e il cinema 5D, il parco giochi, il ristorante, negozi con souvenir, pernottamento nelle camere di sale, visite tematiche, concerti, mostre, soggiorni terapeutici nel centro termale situato a 135 metri sotto il suolo… Nonostante i suoi 700 anni, la miniera è piena di vita e offre sempre qualcosa di nuovo. Un posto incredibile da visitare assolutamente!

📌 Sosta camper Miniera di Sale “Wieliczka:

Ci sono diversi parcheggi a pagamento uno accanto all’altro. 
Il Parking Trabant è a pagamento, senza servizi. Ottimo per la visita alla miniera. Centro di Wieliczka a 500 mt. Bus per Cracovia

Tappa 4 – Cracovia

La Città Vecchia di Cracovia è un gioiello prezioso dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. 
Il Castello di Cracovia è un luogo simbolo di tutta la Polonia: qui vivevano e venivano incoronati i sovrani del Regno, prima che la capitale diventasse Varsavia. Molte stanze si possono visitare insieme alla Cappella Reale, al Tesoro reale e all’armeria medievale.

È proprio nella Cattedrale del Castello dove avvenivano le incoronazioni dei re e dove sono state sepolte le dinastie reali. Qui incontrerete 18 cappelle e preziose opere d’arte.
 Stare Miasto (città vecchia) – È il più significativo esempio di città vecchia in Polonia anche perché Cracovia fu capitale del paese fin quando re Sigismondo III non decise di trasferire la sede del regno a Varsavia nel 1596.

La centrale piazza principale Rynek Główny (Piazza del mercato) risulta essere la più grande piazza medioevale d’Europa.
 La bellissima e grande costruzione che occupa il centro della piazza è il Mercato dei tessuti. Oggi ospita numerosi negozi dove potrete acquistare souvenir.

La torre civica del Municipio

sovrasta il grande palazzo. 
La grande piazza è incorniciata da sontuosi palazzi di fine Settecento e dalla maestosa Basilica di Santa Maria. 
Questa vasta area pedonale è sempre gremita di cittadini e turisti. È il fulcro degli artisti di strada e la base di partenza per un romantico tour in carrozza!

La Basilica

Se ci soffermiamo su questa foto, possiamo vedere che la Basilica di Santa Maria vanta una torre campanaria di 69 metri, sormontata da una cupola rinascimentale, e un’altra di 81 metri, questa celebre per l’Hejnal, una melodia che ricorda quella suonata da una sentinella nel 1241 per avvisare la comunità dell’invasione dei Tartari. Oggi come allora, una sentinella suona ogni ora la stessa melodia ripetuta quattro volte, una da ogni lato della torre. La melodia si interrompe improvvisamente, perché la sentinella venne uccisa violentemente da una freccia che gli trafisse la gola.

Il mistero delle due Torri.

Quello che risalta in questa foto e ancora meglio dalla prossima, sono le due Torri asimmetriche, poste ai lati della Basilica.
 La Torre Maggiore abbiamo detto che è alta 81 metri e quella più bassa, 69 metri.
 Nelle credenze popolari cracoviane imperversa una leggenda riguardante la costruzione delle torri, legata ad un dramma tra fratelli a cui fu dato il compito di costruirle.

E poi?…

Secondo i fatti, quando il fratello minore si accorse che la costruzione della sua torre procedeva a rilento, rispetto a quella del fratello maggiore, in preda alla rabbia e all’invidia decise di ucciderlo e, poco dopo, si suicidò. Dicono che sia questo il motivo della loro asimmetria!
 La Torre Maggiore è visitabile da aprile a ottobre; acquistando un biglietto specifico, potrete salire fino cima e scattare qualche foto allo splendido panorama di Cracovia.

 

Kalwaria Zebrzydowska

La Torre Minore

è sormontata da una cupola rinascimentale e nella parte più alta custodisce 5 campane, la più antica risale addirittura al XV secolo!
 La Basilica di Santa Maria è una delle attrazioni più popolari della città, depositaria di leggende ultracentenarie che la rendono affascinante e misteriosa. La visita dell’interno è a pagamento ed è imperdibile.
 L’Altare Mariano è considerato uno degli altari più belli d’Europa ed è l’attrazione principale della Basilica.

Non è un altare comune:

risale al 1489 ed è un capolavoro dell’artista tedesco Veit Stoss che impiegò ben 12 anni per realizzarlo. Un importante esempio di polittico che comprende più di 200 immagini riguardanti scene di vita della Madonna, riportate dalle sacre scritture.
 Bellissimo sia chiuso che aperto.
 Dopo aver ammirato l’altare alzate gli occhi al soffitto e vedrete una fantastica volta stellata. Si tratta della policromia realizzata con tonalità di oro su uno sfondo azzurro che sembra ricordare un cielo con le stelle, appunto. Bellissime anche le vetrate.

Accanto alla Città Vecchia, si trova Kazimierz

il pittoresco quartiere ebraico, l’ex ghetto. Passeggiate tra gli edifici storici, le vecchie botteghe con le scritte originali e i ristoranti kosher. Qui potrete assaggiare diverse specialità locali e per un pranzo veloce, provate la zapiekanka, una baguette calda farcita con funghi, pomodori, prosciutto cotto e formaggio.
In questo quartiere si trova la più antica sinagoga del Paese, distrutta da un incendio nel 1557 e poi ricostruita in uno stile nuovo.

Il Museo Czartoryski custodisce la “Dama con l’ermellino”, uno dei dipinti più famosi e ambiti di Leonardo da Vinci.
Il dipinto arriva nel 1800 a Cracovia, nel 1830 viene trasferito in Francia da cui torna nel 1876. Durante la Seconda Guerra Mondiale, la Dama con l’ermellino fu sequestra dai nazisti e portata in Germania insieme a tutte le altre opere del Museo. Fortunatamente dopo il conflitto fecero ritorno a Cracovia.
 Naturalmente, il museo ospita altre opere importanti.

Nowa Huta (nuova acciaieria).

È un quartiere industriale nato attorno ad una enorme acciaieria creata per volere di Stalin. Con i suoi larghi viali e i palazzi abitativi costruiti per i 40.000 operai, con relative famiglie. Doveva essere una moderna città industriale autonoma da Cracovia. Un regalo dell’Unione Sovietica al popolo polacco. Nella pratica Nowa Huta era un postaccio avvelenato dai fumi dell’acciaieria dove le persone vivevano in uno stato di privazione in cui si viveva forzatamente in condomini tutti uguali.

Una visita a questa zona può rivelarsi interessante per rendersi conto di come erano progettate le città secondo i dettami dell’epoca socialista.
Oggi il quartiere si può visitare con un giro turistico a bordo di una vecchia Trabant, l’auto per eccellenza dei regimi dell’est.
Sconsigliato aggirarsi nel quartiere di notte per l’alto livello di criminalità.

Al numero 2 di via Pomorska

si trovava la residenza degli studenti e durante la Seconda Guerra Mondiale divenne la principale sede della Gestapo. La Gestapo divenne il principale strumento di terrore utilizzato contro gli ebrei e avversari politici polacchi, che erano detenuti e torturati, sia fisicamente che psicologicamente, in modo sadico. Oggi l’edificio accoglie l’esposizione (Gli abitanti di Cracovia ai tempi del terrore, 1939-1945-1956). La parte più interessante del museo è quella delle antiche celle, dove si realizzavano interrogatori realmente crudeli.

Cracovia

L’ultima visita che vi consiglio è il Museo della fabbrica di Oskar Schindler
uno dei luoghi più significativi per Cracovia durante la II Guerra Mondiale e scoprine la storia in un tour di 2 ore.
 Se avete visto il film “Schindler’s List” conoscerete la storia di questo luogo.
All’interno della fabbrica di pentole, centinaia di dipendenti ebrei furono salvati. Per proteggerli dalla deportazione e dalla morte sicura all’interno dei campi di concentramento nazisti, Schindler offrì agli ufficiali nazisti diverse mazzette e beni di lusso reperibili solo attraverso il mercato nero. Nel suo periodo di massimo splendore nel 1944, la Fabbrica aveva 1750 lavoratori, 1000 dei quali erano ebrei.
Il museo si trova a 3 km dal centro di Cracovia.

Uscire la sera a Cracovia
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Cracovia è una città universitaria. Ogni sera, quasi 100.000 studenti, si disperdono in birrerie, ristoranti, pub, discoteche, locali dove si suona ogni tipo di musica. Troverete quindi numerosi locali ei ristoranti anche a prezzi accessibili.
Se volete provare l’esperienza della cucina ebraica, nel ghetto troverete numerosi e caratteristici locali. Io ho pranzato da “Na kazimierzu” situato nella piazzetta del ghetto, vicino al cimitero ebraico e la sinagoga. È un piccolo ma caratteristico ristorante dove spenderete al massimo 10€ per il piatto principale.

Una curiosità

in questo locale sono state girate alcune scende del film “Schindler’s List.
 Però se volete strafare e concedervi una cena polacca davvero speciale e raffinata, vi consiglio l’affascinante ristorante Wierzynek. È situato nella piazza principale, occupa quattro piani e ha una capacità di 200 persone. Ci sono otto lussuose sale da pranzo separate, le cui finestre danno sulla bellissima piazza. È tra i più antichi e rinomati ristoranti polacchi, esiste dal 1364 e potrete leggerne la storia sul menu.

Il pranzo dei re:

Qui hanno pranzato re e principi e, più di recente, personaggi del calibro di De Gaulle, Bush, Fidel Castro e Gorbaciov. Insomma, un must, con un menu che predilige la selvaggina. Ricordatevi di lasciare la mancia.
Io ho avuto la fortuna di pranzare in questo posto incredibile alcuni fa, quando i prezzi erano davvero abbordabili. Comunque, anche adesso non sono proibitivi, mediamente spenderete 60 euro a persona, bevande escluse.

📌 Sosta camper a Cracovia:

Parking Karmelicka in via Karmelicka – senza servizi – centro a 1 km 
1 € per ora di sosta

⛺️ Campeggi.

Ci sono diversi campeggi nei dintorni:
 Camping Smok, in Kamedulska 18 – 5 minuti a piedi dalla fermata dell’autobus per Cracovia

Camping Adam, in Księcia Józefa 24 – il più vicino. Sulla Vistola, ciclabile per il centro. Si tratta di un hotel con area campeggio.

Camping Clepardia, in Henryka Pachońskiego 28 – Tram per il centro

Tappa 5 – Oświęcim (Auschwitz – Birkenau).

Questa tappa è dedicata al campo di concentramento di Auschwitz- Birkenau, un luogo testimone del più sconvolgente genocidio mai commesso dall’uomo: lo sterminio di oltre un milione e mezzo di persone, in maggioranza ebrei. Oggi questo luogo, simbolo del più sconvolgente genocidio mai commesso dall’uomo, ospita il Museo dell’Olocausto.

Cosa vedere:

La visita al museo comincia con una proiezione del documentario sulla liberazione del campo (durata: 15 minuti). Poi si visitano alcuni settori del carcere, le camere a gas e il crematorio. In ultimo, salendo sulla torre di guardia sopra la porta, si può avere la visione in tutta la sua drammaticità del più grande campo di sterminio nazista. 
Una visita doverosa, per non dimenticare.


📌 Sosta camper ad Auschwitz:

due parcheggi e un campeggio
 Auschwitz parking – Il parcheggio con carico e scarico appartiene all’Hotel Imperiale, distributore automatico di biglietti alla reception dell’hotel – 9 € per una notte e ho potuto usare il bagno.

📌 In Stanisławy Leszczyńskiej:


Parking Oswiecim – Stanisławy Leszczyńskiej 12 – solo P 3 euro
Camping Centre For Dialogue and Prayer- 7 € per notte – pochi posti nel prato, con carico e scarico – 700 mt dal sito

Il tour della Piccola Polonia tocca i luoghi della fede.

Tappa 6 – I luoghi della fede: Wadowice e Kalwaria Zebrzydowska

Dal 2005 la città di Wadowice ha visto una crescita inarrestabile del numero di visitatori. Migliaia di persone vengono qui per visitare “Il Percorso di Karol Wojtyła” 
Il numero di pellegrini ha avuto un’ulteriore impennata dopo il 2011, anno in cui è stata decretata la beatificazione di Papa Giovanni Paolo II.
 Un itinerario che include 13 luoghi collegati all’infanzia e all’adolescenza del Papa.

Ogni luogo è ben segnalato con targa e foto di ciò che si sta guardando, e con una descrizione storica. A partire dalla Basilica Minore del Sacrificio della Santissima Maria Vergine presso la quale, il 20 giugno del 1920 fu battezzato Karol Wojtyła.
 All’interno della Basilica, fra molte bellezze artistiche si trova anche la cappella dedicata al Papa, nella quale è possibile vedere il reliquiario contenente una goccia di suo sangue.

I luoghi del Papa:

In via Koscielna, accanto alla Basilica, si trova la Casa Natale di Giovanni Paolo II, nella quale, il 18 maggio 1920 venne al mondo e poi visse gli anni della sua adolescenza. La Casa ospita il Museo che espone ai visitatori vari oggetti legati direttamente alla figura di Wojtyla (libri, fotografie, vestiti, pagelle scolastiche, attrezzature sportive, oggetti quotidiani). 
L’itinerario prosegue si snoda nelle vie del centro di Wadowice, tra caserma, liceo e convento, chiese e palazzi.

Una tappa è dedicata anche ad un luogo dove, fino al 1945, si trovava la famosa pasticceria di Karol Hagenhuber, menzionata da Giovanni Paolo II nei suoi ricordi. La pasticceria produceva infatti ottime torte e dolci alla crema, in particolare la Kremòwki, che il giovane Wojtyla adorava. La famosa ricetta, modificata secondo le preferenze dei gestori, rientra oggi nell’offerta di molte altre pasticcerie del luogo che chiamano il dolce “kremòwka del Papa”.

Wadowice



A 14 chilometri da Wadowice

a Kalwaria Zebrzydowska si trova invece il bel santuario barocco della Madonna degli Angeli, uno dei luoghi più amati da Karol Wojtyla. Il Santuario di Kalwaria si stende sulle pendici del Monte di Lanckorona (530 m.I). Il complesso è composto da una Basilica stile barocco presso il quale è custodita l’icona miracolosa della Madonna del Perpetuo Soccorso, di un Convento e del Calvario, ovvero di numerose cappelle di stile barocco e manierista collocate in un’area di 6 chilometri, costituendo una copia della Via Dolorosa di Gerusalemme.

Il santuario è tra i più frequentati centri di pellegrinaggio in Polonia, specialmente in occasione delle processioni della Settimana Santa e quelle delle celebrazioni del Funerale e del Trionfo della Madonna nel mese d’agosto.

📌 Sosta camper Wadowice:

solo P. in 54 Henryka Sienkiewicza – mercato al giovedì, al mattino potreste trovarvi parcheggiati in mezzo alle bancarelle.
Oppure al Mini Camping Wadowice – 2 km dal centro

📌 Sosta camper Kalwaria Zebrzydowska:

Grande P all’ingresso

Ultima tappa del tour nella Piccola Polonia.

Tappa 7 – I Monti Tatra: Chochołów – Zakopane – Castello e diga di Niedzica – Sromowce Wyżne (discesa del Dunajec in zattera)

Arriviamo ora nella parte più a sud della Polonia e saliamo sui Monti Tatra.
 Quello dei Monti Tatra è il gruppo montuoso più alto dei Carpazi e segna il confine tra Polonia e Slovacchia. Su queste montagne ricoperte di prati, foreste e laghi, troverete pittoreschi villaggi e bellissimi Parchi naturali protetti, che danno rifugio ad animali selvatici come camosci, marmotte, linci e orsi.

Le valli:

sono meta tutto l’anno di turisti e di sportivi che qui possono praticare trekking e sport invernali.
Chochołów 
Il caratteristico villaggio di Chochołów è composto da case in legno con la tipica architettura locale, ospita una bella chiesa e un grande complesso di piscine termali. Si possono scegliere vari tipi di ingresso. Una struttura ben organizzata, tenuta ottimamente e pulita.

📌 Sosta camper Chochołów:

parcheggio facile nel paese

Zakopane è la “Cortina D’Ampezzo” ed è definita come la capitale invernale polacca.

In ogni periodo dell’anno è invasa da turisti appassionati di sci, escursioni o semplici visitatori con famiglie intenti a passeggiare nella natura. La città è un susseguirsi di hotel e ristoranti che però non solo ha mantenuto una sua identità ma vanta un’architettura esclusiva definita Styl zakopiański. Infatti, se le costruzioni in legno sono la caratteristica del sud della Polonia, Zakopane è l’apoteosi di questa architettura. 
Alcuni esempi sono alcune ville (Willa Koliba, Willa pod Jedlami) e il Museo dei Tatra situato a Krupówki, centro nevralgico di Zakopane perennemente affollata dai turisti.

Per godere della migliore vista su Zakopane:

dovete prendere la funicolare fino a Gubałówka. 
Abbiamo detto che via Krupowki è la via centrale. È chiusa al traffico e movimentata tutto l’anno. L’architettura in stile Zakopane, le gallerie d’arte, i bellissimi locali, i ristoranti e le botteghe gestite da artigiani, rendono questo luogo molto affascinante. Non manca la possibilità di acquistare sculture, souvenir, prodotti in pelle e in metallo, quadri dipinti su vetro.

Oscypek:

Ovunque troverete negozi o simpatiche bancarelle che vendono l’Oscypek il caratteristico formaggio affumicato di pecora, in tutte le sue varianti (c’è persino un museo). 
La cittadina assume un fascino particolare in inverno e con la neve diventa un luogo davvero magico.
Nel 1907 viene fondato il primo sci club e del 1936 è la funivia Kasprowy Wierch che porta sull’omonima vetta; due anni dopo si inaugura la funicolare del Gubałówka. Oggi ci sono più di venti impianti di risalita e piste da sci per ogni grado di difficoltà.

📌 Sosta camper Zakopane:

-Parcheggio della pista di pattinaggio, è un parcheggio misto in Nowotarska 27 – 9 € senza servizi
-Parking Zakopane, in Stefana Żeromskiego 21 – p senza serzizi 5€
-Camping Pod krokwia – in Stefana Żeromskiego – Classico campeggio di montagna senza delimitazioni delle piazzole, terreno in parte erboso – 1,5 km dal centro

. La sosta successiva è Niedzica.

Qui possiamo visitare uno dei più noti e suggestivi castelli della Polonia:

che risale al 1300 e si trova su un promontorio di un lago artificiale. Nel biglietto è compreso anche l’ingresso nel piccolo museo delle carrozze. La visita al castello non richiede molto tempo, perché non è molto grande. La fortezza durante i secoli fu più volte rimaneggiata dai suoi proprietari che gli dettero questa forma particolare. Gli interni sono arredati ma il suo punto forte è il panorama sul lago e sulle montagne circostanti che si gode dalla torre principale. 
Una volta usciti dal castello bisogna fermarsi a vedere anche la Diga di Niedzica. Da qui si ha il punto migliore per fare le foto al castello ma vale la pena andarci per ammirare l’effetto 3D che è stato creato.

📌 Sosta camper:

piccolo campeggio vicino all’altra diga: il Polana Sosni che come quasi tutti i campeggi in Polonia ha un prezzo per noi irrisorio.
All’interno del campeggio c’è un ristorante in cui si possono mangiare dei piatti tipici.

Ultima sosta di questo nostro tour nella Piccola Polonia:

è la località di Sromowce Wyżne, da dove è possibile effettuare La discesa in zattera nella Gola di Dunajec, Questa è una delle più grandi attrazioni della regione Piccola Polonia. 
Il percorso è lungo 15 km ed è situato all’interno del Parco Nazionale dei Monti Pieniny. Il fiume Dunajec scorre attraverso questa catena montuosa in una stupenda valle che offre panoramiche vedute. Ogni anno dalla primavera all’autunno attraverso la Gola del Dunajec vengono organizzate per i turisti delle discese con delle vere e proprie zattere di legno.

Cracovia

 

Si parte da Sromowce Wyżne e, attraverso Szczawnica, si arriva a Krościenko. 
Durante la navigazione i turisti possono ammirare le rocce calcaree e le pareti verticali, che raggiungono anche varie centinaia di metri. Attraverso la via fluviale i turisti sono in grado di vedere le zone più nascoste e più interessanti del Parco Nazionale dei Pieniny.

Il paesaggio è caratterizzato da numerosi boschi di faggio e di abete. Particolarmente ricca è la varietà di animali e di insetti che si possono facilmente intravedere tra la vegetazione, tra cui le farfalle (alcune persino molto rare come l’apollo) il paggio della regina e il paggio “navigatore”.

📌 Sosta camper Sromowce Wyżne:

Camping Polana Sosny – Os. Polana Sosny 1, Niedzica – Bel posto e prezzi modici.

 

Buoni chilometri a tutti

Franco Parla

  • Zalipie

 


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Franco Parla

Franco Parla, viaggiatore da sempre e camperista dal 1991. Numerose le località visitate in lunghi viaggi in camper, prevalentemente in solitaria con la moglie Franca. Dal Marocco a Capo Nord, dalla Siria alla Russia, dalla Giordania alla Turchia. Tutta l'Europa e, naturalmente, l'Italia.