I Brent dell’art

Brent dell'Art

I Brent dell’art

 

Oggi vi portiamo in Veneto e più precisamente in Val Belluna per scoprire i Brent d’Art, un fantastico canyon che la natura ha plasmato in migliaia di anni, proprio come è riuscita a fare con i vicini Cadini del Brenton, una serie di marmitte scolpite dal torrente che forma il lago artificiale di Mis.

Dove sono e cosa sono i Brent de l’Art

 

I Brent de l’Art si trovano esattamente nella frazione di Sant’Antonio di Tortal, in provincia di Belluno e si sono formati grazie ad un’erosione naturale, creata dalle acque del torrente Ardo.

I detriti delle varie piene che in migliaia di anni si sono succedute, entrando nel canyon, hanno permesso alla natura di scolpire questa meraviglia, portando alla luce degli strati di rocce color rosso, che si sono formate durante il Creataceo Superiore perciò dai 65 ai 90 milioni di anni fa.

 


 

Ma perchè chiamarli Brent de l’Art

 

Il nome “Brent” deriva dal veneto brentana che indica la piena del fiume mentre “Art” è il nome in dialetto dato al torrente Ardo.

 

La visita ai Brent de l’Art

 

Noi abbiamo parcheggiato il camper in un parcheggio vicino al punto di partenza del percorso ma ci sono anche altre possibilità di sosta dettate anche dall’afflusso di visitatori.

Il primo tratto del percorso è tutto asfaltato, poi il sentiero prosegue ben segnato con degli scalini abbastanza alti fino a raggiungere il fondo della forra, circa 100 metri più sotto.

L’intero itinerario prevede un giro ad anello ma la parte più incredibile la si ha quando si raggiunge il ponticello nel punto più basso del percorso e si è circondati da queste strettissime pareti dalle strane stratificazioni e dai colori intensi.
Noi per non dover rifare il sentiero in salita abbiamo proseguito e abbiamo fatto tutto il giro che è lungo circa 5 km e si snoda in mezzo ai boschi e seguendo dei piccoli cartelli quadrati ci siamo ritrovati al punto di partenza dell’itinerario.

 

Consigli

 

  • Nel sentiero abbiamo trovato parecchio fango dovuto alle precipitazioni dei giorni precedenti, comunque è sempre meglio utilizzare scarponcini o scarpe da trekking.
  • L’ora migliore per fotografare la forra va dalle 10 alle 11, quando il sole riesce ad arrivare all’interno del canyon amplificandone i colori.
  • Ovviamente per godere a pieno della magia del luogo vi consigliamo di non visitarlo alla domenica perché è il giorno di maggior afflusso.

 

Dove parcheggiare

Noi ci siamo fermati in un parcheggio sull’erba vicino all’inizio del sentiero, dove fuori stagione è anche possibile anche pernottare
GPS 46.038682, 12.160114

 

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Giovanna e Alberto

Giovanna e Alberto, da sempre amanti dei viaggi in libertà, sono diventati camperisti dal 1996 per poter continuare a viaggiare in compagnia del loro gatto. Ad oggi viaggiano ancora con il loro Laika 5L da cui non vogliono separarsi perché lo ritengono unico nel suo genere. Sono due Veneziani DOC, profondi conoscitori delle meraviglie della propria Regione.