Portogallo: Algarve in camper

Cosa Fare
19 Dicembre 2020

L’Algarve in camper

VIAGGIO NELLA REGIONE DEL PORTOGALLO PIÙ AMATA DAI CAMPERISTI

AMICI CAMPERISTI, un saluto da Franco Parla.

Vi suggerirò un itinerario nell’Algarve, in Portogallo, una Nazione che a me piace molto.

Un tour che ho recentemente presentato in una puntata di ITINERANDO, un Live Streaming dove si parla di viaggi in camper a medio e lungo raggio. Una puntata che potrete rivedere raccontata in questo video qui
 sotto e trovare altre info utili fornite dai miei ospiti e altri suggerimenti: gastronomia, souvenir e anche un’introduzione sul Fado, la struggente melodia portoghese.

L’Algarve è la regione più a sud del Portogallo ed è anche la più turistica. Vi assicuro che offre davvero moltissimo: splendide cittadine costiere, castelli, arte, storia, gastronomia e spiagge meravigliose e infinite, sull’oceano.

Inoltre è ben attrezzata per i camper. 


Ho suddiviso questo itinerario in 6 tappe. Va da sé che alcune singole tappe richiederanno più di un giorno, questo lo deciderete voi in base alle vostre esigenze

Tappa1

Incominciamo con la prima tappa. 
Lì, all’estremo ovest, dove finisce la Costa Vicentina con le sue spiagge selvagge, inizia l’Algarve. Questa tappa prende il via dalla grande spiaggia di Amado, nei pressi di Carrapateria, meta di scuole di surf. Prosegue fino al Faro di Capo di São Vicente e termina alla fortezza di Sagres. Alla Praia do Amado ci si arriva tramite un facile sterrato e si parcheggia il camper nel grande piazzale che sovrasta la lunga spiaggia.
Proseguendo in direzione sud, si arriva al Faro di Capo di São Vicente.
 Capo di São Vicente rappresenta il punto più a sud-ovest dell’Algarve è stato da sempre l’ultimo scorcio di terra che i marinai portoghesi vedevano, prima di lanciarsi nelle grandi scoperte tra il XV e XVI secolo. Di giorno, il faro e le alte scogliere, sono affollate di turisti, molti vengono apposta per assistere al tramonto. Ma poi, di sera, quando tutti se ne vanno e restano solo i camperisti, in sosta libera, ritorna ad essere un paradiso. All’interno del faro c’è un piccolo museo. 
A pochi km si trova la Fortezza di Sagres, c’è un grande parcheggio libero e la fortezza è scenograficamente illuminata. L’interno della fortezza è visitabile, ma la cosa più bella è la sua posizione rialzata e le tre spiagge che circondano questa punta. La fortezza ha un unico muro difensivo. Gli altri tre lati sono protetti dalle alte e ripide scogliere.
Ad un paio di km si trova il Porto da Baleeira, il porticciolo di Sagres, dove arrivano i piccoli pescherecci col pescato del giorno e dove potrete provare in uno dei ristorantini del porto.
SOSTA
Oltre alla sosta libera al faro o alla fortezza, potete fermarvi al campeggio Parque de Campismo Orbitur Sagres.

Tappa 2


Lasciamo questo tratto di costa selvaggio e ci spostiamo a Lagos. Qui si inizia a vedere l’urbanizzazione della costa. Prima di arrivare a Lagos, potrete fare una sosta al villaggio di Burgau e alla sua spiaggia.

Lagos è un posto straordinario. Qui troverete un bel centro storico da visitare.
Per esempio la chiesa di Santo Antonio, l’antica sede del Mercado dos Escravos (l’antico Mercato degli Schiavi): L’arrivo a Lagos, nel 1444, di alcuni schiavi portati dall’Africa, diede origine al primo mercato degli schiavi. Il primo piano era utilizzato come Casa di Intendenza e Dogana, Casa di Guardia e Prigione Militare.
Il mercato possiede una simbologia che si mescola alla tradizione popolare.

Il piano terra è oggi occupato da una galleria d’arte, mentre quello superiore è composto da una sola sala, sulla cui facciata sono incise le insegne del Marchese di Nisa.
A Lagos c’è l’affascinante Forte Bandeira, risalente al 17° secolo, un fortino arroccato sulle scogliere che controllava l’accesso al fiume. 
Poi tanti negozi, pasticcerie e ristoranti. Un porto turistico molto attivo e un porto canale con una lunga ed elegante passeggiata.
E infine, due coste completamente diverse ma molto affascinanti. 
Ad est, la lunghissima Meia Praia, una spiaggia di sabbia, lunga ben 5 km
Ad ovest si snoda una costa rocciosa, frastagliata con spiagge e insenature fantastiche, come Praia Dona Ana, Praia do Camilo e Ponta da Piedade. Rocce gialle erose che formano suggestive spaccature, pinnacoli e scogli. Assolutamente Imperdibili. Vi suggerisco vivamente, oltre che vederle da terra, di fare anche il tour in barca e ammirarle dal mare. Più volte al giorno, dal porto, ne partono di continuo.

Costa circa 20 euro e dura poco più di un’ora.
 Vi voglio consigliare anche un ristorante particolare. Non si trova in centro, ma al porto peschereccio, dall’altra parte del canale. È “A Barrigada” che letteralmente vuol dire “la spanciata”. È un “All you can eat del pesce” ad un costo fisso davvero contenuto. Lagos vi piacerà e ci resterete ben più di un giorno. 
A Lagos esiste un campeggio, tra l’altro in bella posizione, però io non ve lo consiglio. È tenuto malissimo ed è davvero poco invitante. C’è una area di sosta nel Parking Estadio Municipal, 3 € con carico e scarico. Due km dal centro, raggiungibile a piedi con la passeggiata lungo il canale.
In alternativa, c’è un bel campeggio, il Parque de Campismo Orbitur a Valverde. Dista 5 km da Lagos, raggiungibile con bus di linea. Lo stesso bus vi porta anche alla bella Praia da Luz.

 

Tappa 3

Lasciamo Lagos. Ci si addentra un po’ all’interno. Vi consiglierei la bellissima spiaggia di Portimao, Praia da Rocha, ma l’enorme area camper, comodissima, è stata chiusa e al momento non so dirvi se c’è altra possibilità di sosta. È una spiaggia molto bella.
La prossima tappa è Silves. Qui sì che c’è una bella area di sosta, l’Algarve Motorhome Park Silves. Circa 10 euro con tutti i servizi. Il castello di Silves è il monumento principale e si trova in una delle parti più alte della cittadina, così da offrire ottimi scorci sulla campagna circostante. Nel centro storico troverete ottime pasticcerie e ristoranti.
Prima di tornare sulla costa, fate una sosta nei pressi di Pêra, per vedere la FIESA – International Sand Sculpture, ovvero una grande esposizione di sculture di sabbia, che dura alcuni mesi e che ogni anno cambia tema. Straordinarie opere d’arte costruite con la sabbia. Il biglietto costa circa 10 euro.
Torniamo sull’oceano per arrivare ad Albufeira.

L’impressione che ho sempre avuto, quando arrivo ad Albufeira è quella di aver di fronte una tipica cittadina greca. Tutta bianca, a sbalzo sulla spiaggia. Impressione che si rafforza passeggiando nei vicoli con le chiese e le case bianche. Pur essendo affollatissima di turisti per lo più inglesi e zeppa di ristoranti, pub, locali di tendenza e negozi, è piacevole da girare, c’è un centro storico caratteristico e una bella spiaggia. Certo, se si alza lo sguardo si vedono sulla collina che sovrasta la città, un’infinità di palazzi e non tutti gradevoli.
Laciata questa animata cittadina, proseguite sulla costa e dopo qualche km, arriverete all’area camper Falesia Motorhome Park. La persona che vi accoglierà sarà probabilmente un olandese, il gestore dell’area. Il costo è di 11 euro con tutti i servizi. L’area è tenuta molto bene, con docce (incluse) e lavatrici. Davanti passa il bus per Albufeira. Da qualche anno, è stata aperta un’altra area di sosta a poche decine di metri da quella che vi ho indicato.

È il Parque Caravanas Açoteias.
Comunque sia, vi ho indicato questa località per un motivo: qui c’è una delle più belle spiagge dell’Algarve: Praia da Falésia.
Percorrete il sentiero (circa 500 mt) che parte direttamente dall’area camper e attraverso una bella pineta conduce alla scala di legno, che dalla falesia (che dà il nome alla spiaggia) scende verso l’oceano.
Lo spettacolo è magnifico! una lunghissima spiaggia, la Falesia Praia, che quando c’è la bassa marea è anche molto larga. Alle spalle della spiaggia una coreografica falesia frastagliata, dalle sfumature che vanno dal giallo al rosso. Lo sguardo corre lungo l’infinita spiaggia dove tante persone camminano sul bagnasciuga. Davvero uno spettacolo.

Tappa 4

La prossima tappa è Faro, la capitale dell’Algarve. Non è una città per camperisti:  il posto più comodo dove parcheggiare è Largo de São Francisco.

⚠️Attenzione, il grande P è chiuso per la festa di Santa Iria, che si svolge dal 20 al 29 ottobre.
Il centro storico è animato ma la spiaggia è distante, ed è raggiungibile tramite un ponte.
Sinceramente a me la spiaggia non ha entusiasmato, in Algarve ce ne sono di migliori.

La prossima tappa è Olhão, una cittadina che ha un centro storico decadente e periferia è decisamente bruttina. Eppure il suo grande campeggio è sempre pieno di turisti. I motivi sono due: il mercato del pesce di Olhão è veramente ricco e animato, e si trova all’interno di due edifici di mattoni rossi in stile arabo.
L’edificio a est ospita il più grande mercato del pesce dell’Algarve ed è zeppo di bancarelle che vendono pesce fresco pescato la notte precedente.
L’edifico a ovest offre numerosi prodotti, con bancarelle che vendono frutta e verdure locali, fiori, pane e oggetti artigianali regionali.
Il secondo motivo è il Rio Formosa.
A partire da Faro e per buona parte della costa est, la spiaggia è separata dalla terraferma dai canali e lagune del Parque Natural da Ria Formosa.
È una vera e propria riserva naturale.
Gite in barca, trekking, bici, pesca e le spiagge bellissime delle isole Armona e Culatra, costituite da banchi di sabbia.
Nota: da Olhão è possibile raggiungere comodamente in treno, Faro.

Tappa 5

Proseguento lungo la costa verso est, si arriva alla cittadina di Fuseta. Anche qui siamo sul Rio Formosa e, come potete vedere dalla foto, il campeggio non potrebbe essere in posizione migliore. Dopo una decina di km arriverete al piccolo villaggio di pescatori di Santa Luzia, specializzato nella pesca dei polpi. Per questo motivo è soprannominata “Capital do polvo”. Il fronte del porto è cinto da numerosi ristoranti che servono polpo fresco e che si affacciano sulla colorata flotta di pescherecci.
Noi siamo andati due volte alla “Tasquinha Casa do Polvo” e ci siamo sempre trovati bene.
Escursione da Santa Luzia a Praia do Barril: con una facile passeggiata lungo il Rio Formosa, oppure in bici, potrete raggiungere il ponte pedonale che attraversa il Rio e proseguire a piedi fino a Barril, una delle più belle spiagge di questo versante. In alternativa, se non volete camminare oltre il ponte, potrete farvi portare dal simpatico “trenino della sabbia”. Arrivati a Praia do Barril, noterete subito il “Cimitero delle ancore”, un monumento arrugginito che celebra la vecchia flotta peschereccia, con le ancore usate per la pesca dei tonni conficcate nelle dune di sabbia vicino alla spiaggia. E poi una lunghissima, soffice, bellissima spiaggia.

A Santa Luzia, non c’è il campeggio, né areae di sosta, ma potete sostare liberamente in un parcheggio sterrato all’inizio del villaggio.
A pochi km si trova la città di Tavira, una cittadina che si caratterizza per i suoi vicoli stretti che collegano il porto con il centro storico e le case bianche. Nel centro svetta un castello che risale al XIII secolo: è possibile visitarlo salendo a piedi sulla collina. Non poco lontano vi è la chiesa rinascimentale Igreja da Misericordia. Visitate la chiesa di Santa Maria do Castelo, costruita sul sito della vecchia moschea moresca. Tavira è circondata poi da una serie di spiagge incontaminate, che si trovano tutte nell’area protetta del Parco Naturale di Ria Formosa. Questa parte dell’Algarve è meno frequentata dai turisti, ed ha mantenuto un carattere più tradizionale.
A Tavira potete parcheggiare il camper nel grande P del Mercado Municipal, oppure nel campeggio “Parque de Campismo da PSP”.
Tavira è collegata a Santa Luzia tramite una pista ciclabile (circa 4 km).

 

Tappa 6

Lasciate Tavira e proseguendo di altri 10 km in direzione est. arriverete al minuscolo villaggio di Cacela Velha, candidato a diventare patrimonio Unesco. Un pugno di vecchie tipiche case portoghesi e una chiesetta. E poi l’ambiente selvaggio del Rio Formosa, un ambiente incontaminato, dove le acque abbondano di pesci, crostacei e molluschi. Al di là della zona paludosa, Cacela Velha ha una spiaggia propria raggiungibile a piedi, se la marea lo permette, oppure in barca.
Comunque, qui finisce il Rio Formosa e il tratto di costa prosegue verso la Spagna con un’unica lunghissima spiaggia di 10 km toccando luoghi balneari raggiungibili facilmente in camper, come Praia da Manta Rota, Praia Verde, Praia de Monte Gordo e Praia de Santo António.
L’ultimo tratto di spiaggia, quella di Santo António, termina qui, in corrispondenza della foce del fiume Guadiana. Questo fiume divide il Portogallo dalla Spagna. 
Vila Real de Santo António si trova proprio su questo fiume. E’una bella cittadina vivace, si respira aria di frontiera. Devo confessare che ho un debole per Vila Real, con le sue case base e la bellissima piazza Praça Marquês de Pombal, il cuore della città, la cui pavimentazione si irradia dall’obelisco eretto nel 1776. Il centro storico è caratterizzato da vie dritte, sullo stile della Baixa di Lisbona. Una bella passeggiata sul lungofiume con barchette ancorate. Il mare a pochi passi, la cittadina ed i numerosi negozi di biancheria attirano frotte di turisti soprattutto dalla vicina Spagna.
Fino al 1991, anno della costruzione del Ponte Internacional do Guadiana (che si trova qualche km più a nord, a Castro Marim), l’accesso alla Spagna era possibile solo tramite un traghetto che partiva proprio da Vila Real de Santo Antonio e la collegava ad Ayamonte, sulla sponda opposta, in terra spagnola. L’area camper si trova proprio sul fiume.

Castro Marim è l’ultimo villaggio che incontrerete in terra portoghese. In cima a un poggio il castello, su un’altra altura il forte, a forma di stella. In mezzo, le piccole case candide di Castro Marim, con i loro archi variopinti, le terrazze e i camini traforati. Un tipico paese racchiuso tra il fiume Guadiana, il mare e le montagne delle Serras.
Infine, si passa il ponte sul Guadiana e si entra in Spagna, esattamente in Andalusia.
Ma questa è un tour che vi racconteremo un’altra volta.

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Nel frattempo, buoni chilometri a tutti da Franco Parla,
CAMPERISTA ITALIANO

Franco Parla

Viaggiatore da sempre e camperista dal 1991. Numerose le località visitate in lunghi viaggi in camper, prevalentemente in solitaria con la moglie Franca. Dal Marocco a Capo Nord, dalla Siria alla Russia, dalla Giordania alla Turchia. Tutta l'Europa e, naturalmente, l'Italia.