di Ferruccio Giacomelli
Lago di Viverone in camper
Idea weekend in Piemonte tra le colline Moreniche del Biellese e del Canavese
Lago di Viverone in camper
Il lago di Viverone si presenta come uno specchio d’acqua di rara bellezza incastonato nel cuore dell’Anfiteatro Morenico di Ivrea, una delle formazioni glaciali più spettacolari d’Europa. Questo bacino, il terzo più grande del Piemonte per estensione, è nato durante l’era del Pleistocene dal ritiro del grande ghiacciaio Balteo che ha modellato il terreno creando un paesaggio collinare unico.
Geograficamente il lago funge da cerniera tra le province di Biella, Torino e Vercelli, offrendo una varietà di ambienti che spaziano dalle sponde settentrionali più urbanizzate e turistiche a quelle meridionali e occidentali rimaste selvagge e ricche di fitta vegetazione.
La sua rilevanza non è solo paesaggistica ma anche storica, poiché le sue acque custodiscono i resti di insediamenti abitativi risalenti all’Età del Bronzo che hanno permesso l’inclusione del sito nel patrimonio mondiale dell’UNESCO nel 2011.
Lago di Viverone in camper
Quali borghi si possono visitare al lago di Viverone?
I borghi che circondano il lago hanno radici profonde che si intrecciano con le vicende religiose e geopolitiche del territorio piemontese. Il comune di Viverone, che dà il nome attuale allo specchio d’acqua, ha visto la sua importanza crescere nel tempo, ma le origini del nome del lago sono inizialmente legate a un presidio monastico benedettino del IX secolo. I monaci dedicarono lo specchio d’acqua a San Martino, uno dei santi più cari all’ordine, e solo nei secoli successivi il lago cambiò denominazione in base agli interessi delle famiglie nobiliari dominanti, diventando di volta in volta lago di Roppolo o di Azeglio.
I borghi di Viverone e Azeglio rappresentano le due anime principali dello specchio d’acqua, dividendo tra loro la maggior parte della superficie lacustre.
Viverone: tra movida e storia millenaria
Il comune di Viverone, situato in provincia di Biella, conta circa 1.600 abitanti e dà il nome attuale al lago. Il centro abitato si divide in due zone distinte.
Il borgo antico sorge in posizione leggermente rialzata rispetto alle sponde e conserva l’impronta di un passato legato al transito della Via Francigena. Storicamente, l’area fu influenzata da un presidio monastico benedettino del IX secolo, che inizialmente dedicò il lago a San Martino.
Il Lungolago: È la zona più urbanizzata e turistica, caratterizzata dal Viale Lungo Lago. Qui si concentrano bar, gelaterie, ristoranti e strutture ricettive che animano la “movida” dalla primavera all’autunno. Il porto turistico collega diverse frazioni tramite battelli.
Frazione Masseria e le Palafitte
Questa zona è di fondamentale importanza archeologica. Presso Cascina Nuova, nel 1996, è stato individuato un importante campo di pali sommersi. Questi resti appartengono a villaggi dell’Età del Bronzo (1500-1000 a.C.) e hanno permesso la nascita di una specifica “Cultura di Viverone”. Sebbene le strutture siano sott’acqua, una ricostruzione didattica permette di comprendere come vivessero le popolazioni preistoriche.
Azeglio: l'anima selvaggia e pittoresca
Situato nella città metropolitana di Torino, Azeglio occupa la parte occidentale dello specchio d’acqua e a differenza di Viverone è rimasto più selvaggio e naturalistico. Le sue sponde sono dominate da zone umide, canneti e boschi che arrivano fino alla torbiera di Moregna.
Camminando lungo i sentieri che circondano il lago, il profilo di Azeglio è reso inconfondibile dal suo campanile, che svetta in posizione rialzata offrendo una vista particolarmente pittoresca.
Curiosità Storica: Anche il borgo di Azeglio ha dato il proprio nome al lago in passato, riflettendo i cambiamenti di potere delle famiglie nobiliari locali prima che la denominazione “Viverone” diventasse definitiva.
Sul suo territorio ricade parte del sito palafitticolo protetto dall’UNESCO, a testimonianza di come l’antico insediamento si estendesse lungo la sponda occidentale.
In sintesi, mentre Viverone è il fulcro dell’accoglienza e dei servizi, Azeglio conserva l’atmosfera del Piemonte rurale e naturale, ideale per chi cerca silenzi e scorci fotografici tra i campi di grano e le montagne.
Lago di Viverone in camper
Un viaggio nel tempo tra palafitte e castelli medievali
L’attrazione più antica e suggestiva è senza dubbio il villaggio palafitticolo situato in frazione Masseria, i cui reperti risalgono a un periodo compreso tra il 1500 a.C. e il 1000 a.C.
Sebbene le strutture originali siano oggi sommerse, la vita delle comunità preistoriche viene raccontata nel Centro di Documentazione del Lago attraverso ricostruzioni e pannelli didattici che illustrano l’abilità artigianale della cosiddetta Cultura di Viverone. Lungo la costa settentrionale passa invece la storica via Francigena, lungo la quale sorsero tra l’XI e il XIII secolo numerose chiese romaniche e borghi fortificati nati per accogliere i pellegrini diretti verso Roma.
Castello di Roppolo
Con la sua posizione imponente sulle colline che dominano il Lago di Viverone, il Castello di Roppolo rappresenta uno dei punti di riferimento storici più significativi dell’area.
La sua storia è strettamente intrecciata con il percorso della Via Francigena, lungo la quale, tra l’XI e il XIII secolo, sorsero fortificazioni e centri di accoglienza per proteggere e assistere i pellegrini diretti a Roma. Dopo essere stato per molti anni la sede di un’importante enoteca e aver attraversato un periodo di chiusura, il maniero è oggi nuovamente accessibile al pubblico grazie all’intervento di un nuovo proprietario che ne sta curando il restauro per riportarlo agli antichi splendori.
L’attrazione principale per i visitatori, oltre all’architettura e alle magnifiche stanze interne, è legata a una cupa e affascinante leggenda che trova riscontro in una scoperta archeologica reale. Si narra infatti che il castello sia abitato da presenze misteriose, tra cui spicca la figura del “murato vivo”. Durante alcuni lavori di ristrutturazione avvenuti nell’Ottocento, venne rinvenuta all’interno di un’intercapedine muraria un’armatura contenente uno scheletro umano. I resti furono identificati come quelli di Bernardo Valperga, signore di Mazzè, scomparso misteriosamente nella seconda metà del Quattrocento. Pare che il nobile fosse stato effettivamente murato vivo e ancora oggi, durante il tour del castello, è possibile vedere i resti legati a questo tragico episodio.
La visita guidata, della durata di circa un’ora, permette di esplorare le sale della dimora e approfondire i misteri che la circondano, come quello dello spirito della moglie di Bernardo che, secondo la tradizione locale, continuerebbe ad aggirarsi nel maniero alla ricerca del marito scomparso.
Informazioni e biglietti QUI
Alla scoperta dei manieri e delle fortezze nei dintorni
Poco lontano dal lago si erge il magnifico Castello di Masino, per secoli residenza principale dei Conti di Valperga e oggi curato dal FAI. Tra le sue innumerevoli sale spiccano gli Appartamenti di Madama Reale, fatti costruire nel 1670 per ospitare Giovanna Battista di Savoia Nemours, e il celebre labirinto di siepi situato nel giardino esterno.
Proseguendo l’esplorazione verso il Canavese si incontra il maestoso Castello di Agliè, un tempo proprietà dei marchesi San Martino e successivamente passato ai Savoia, che conta oggi oltre 300 stanze riccamente decorate.
Lago di Viverone in camper
Ci sono itinerari consigliati per un giro in bicicletta o a piedi?
Sono presenti diverse opzioni per esplorare il Lago di Viverone e i suoi dintorni in bicicletta, sfruttando sentieri e strade a basso traffico.
- Il Giro Completo del Lago: È possibile percorrere l’intero perimetro dello specchio d’acqua per un totale di circa 19 km. L’itinerario alterna tratti lungo l’acqua a sentieri che attraversano boschi, campi e frazioni rurali. È considerato un percorso di un’intera giornata per chi pedala con continuità, ma può essere suddiviso in due mezze giornate. Un consiglio è quello di percorrerlo in senso orario partendo dal lido di Anzasco per terminare con la parte più rurale.
- Percorso del Buon Cammino n. 2: Inserito nel progetto Slowland Piemonte, questo itinerario ad anello di 16 km è molto consigliato. Parte da Viverone e tocca punti di grande interesse come il borgo storico, il Castello di Roppolo, aree collinari panoramiche e il lungolago. Sebbene nasca come camminata, la segnaletica e le strade lo rendono ideale anche per le due ruote.
- Esplorazione dei Boschi e delle Colline: I boschi che circondano il lago offrono numerose opportunità per il biking più naturalistico. Inoltre, le strade collinari permettono di raggiungere agevolmente altre attrazioni della zona, come il Castello di Masino o le città di Ivrea e Biella, anch’esse ricche di percorsi ciclabili.
Consigli utili: Per la parte del percorso più lontana dalle sponde, che è meno turistica e non sempre ben segnalata, si consiglia di munirsi di una mappa o di una traccia GPS per orientarsi correttamente ai bivi. Inoltre, è importante rispettare la natura restando sui percorsi segnalati e non entrando nei canneti protetti.
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La Via Francigena
Il territorio di Viverone è una tappa storica di questo celebre cammino di pellegrinaggio e il tracciato passa tra la costa settentrionale e la retrostante Serra Morenica d’Ivrea. Lungo questo tratto si possono incontrare antiche chiese romaniche, borghi fortificati e castelli nati tra l’XI e il XIII secolo per accogliere i pellegrini diretti a Roma.
Escursioni sulla Serra d'Ivrea
La Serra d’Ivrea, descritta come la morena glaciale più imponente d’Europa, offre numerosi sentieri per il trekking e il nordic walking.
Questi percorsi si snodano tra boschi e vigneti di Erbaluce, offrendo una vista privilegiata sulle Alpi e sulla pianura sottostante.
Lago di Viverone in camper
Quali sono i piatti tipici da non perdere?
Il Re del Lago: il Coregone
Il coregone rappresenta la specie ittica più rinomata e apprezzata tra quelle che popolano le acque del bacino. La preparazione gastronomica più celebre e tradizionale prevede che questo pesce dal sapore molto delicato venga servito in carpione. Oltre al coregone, la fauna ittica locale offre altre varietà come persici, lucci e tinche che arricchiscono l’offerta culinaria dei ristoranti affacciati sulle sponde.
I sapori genuini della tradizione contadina
Nelle cascine e negli agriturismi del territorio è possibile riscoprire i sapori autentici della cucina piemontese rurale. Un tipico menù della zona si apre con una carrellata di antipasti classici, tra cui spiccano il vitello tonnato, la carne cruda e una selezione di affettati di produzione locale. La proposta prosegue solitamente con primi piatti come i ravioli fatti in casa e secondi a base di arrosto, il tutto accompagnato da formaggi del territorio. Una tappa fondamentale per gli amanti della buona tavola è la vicina Biella, dove è d’obbligo assaggiare la celebre polenta concia, riccamente condita con i formaggi delle valli circostanti.
Eccellenze vitivinicole: Erbaluce e Canavese
Il compagno ideale per i piatti lacustri e di terra è l’Erbaluce di Caluso DOCG, un vino bianco secco e fresco che nasce dai vigneti coltivati a pergola sulle colline moreniche. Questo vitigno trova il suo habitat ideale nei terreni argillosi e sabbiosi della zona, regalando un prodotto perfetto per gli aperitivi in riva al lago. Insieme all’Erbaluce, le etichette della denominazione Canavese DOC rappresentano un’altra eccellenza enologica prodotta dalle numerose aziende vitivinicole locali.
Questi sapori semplici, uniti al panorama delle Alpi che si riflettono nell’acqua, rendono l’esperienza culinaria a Viverone completa e suggestiva in ogni stagione.
Dove sostare sul Lago di Viverone
Area Acqua di Lago
Str. Becco di Cigno, 53, 13886 Masseria BI
Allestita su una superficie di 9000 metri quadrati recintati con fondo erboso e alberato, dispone di carico e scarico dell’acqua, dieci colonnine per l’elettricità con otto prese ciascuna, bar, servizi igienici con docce, spiaggia e rimessaggio barche.
In collaborazione con Campercontact — partner ufficiale di Camperisti Italiani
Camping Haway
Strada Becco di Cigno 13886, Viverone, Italia
Il Camping Haway è situato sulle rive del lago di Viverone, immerso in una natura rigogliosa, dominato dalla cornice magica e suggestiva della serra di Ivrea. La conduzione e il trattamento sono di tipo familiare con un impegno nella tutela del diritto alla tranquillità di tutti i residenti. Il Camping ha una struttura di 135 posti,
In collaborazione con Campercontact — partner ufficiale di Camperisti Italiani
Area Camperstop Il Salice
Via Provinciale 135 13886, Viverone, Italia
Affacciato sul lago con grande area camper dedicata
In collaborazione con Campercontact — partner ufficiale di Camperisti Italiani
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