Pordenone
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di Patty Lelly

Pordenone in Camper

Viaggio nell’elegante città dipinta del Friuli Venezia Giulia, capitale della cultura 2027

Pordenone in Camper

Se state cercando una destinazione che unisca eleganza, natura incontaminata e una ricca vita culturale, Pordenone è la meta che fa per voi. Questa affascinante città del Friuli Venezia Giulia, situata al confine con il Veneto, si sta preparando a un momento storico straordinario: è stata infatti ufficialmente proclamata Capitale Italiana della Cultura 2027.

Un motivo in più per accendere il motore del vostro camper e partire alla scoperta di questo angolo d’Italia ordinato, accogliente e sorprendente.

Se volete scoprire anche il resto della regione, ecco il nostro viaggio in camper tra i tesori del Friuli Venezia Giulia.

Un viaggio che parte da lontano: l'impronta storica

Per comprendere l’anima di Pordenone bisogna fare un salto indietro nel tempo, quando la città era conosciuta con il nome latino di Portus Naonis, ovvero “porto sul fiume Noncello”. Fin dall’epoca romana, infatti, la storia e la ricchezza di questo territorio sono state indissolubilmente legate all’acqua. Il Noncello era un fiume navigabile che permetteva alle imbarcazioni cariche di merci di raggiungere la vicina e potente Repubblica di Venezia, favorendo scambi commerciali floridi e un continuo confronto culturale.

Durante il Medioevo e l’inizio dell’età moderna, la città divenne un’importante enclave asburgica, sottomessa direttamente ai Duchi d’Austria. Questo legame storico è ancora oggi visibile nello stemma cittadino, che sfoggia con orgoglio i colori rosso e argento concessi dagli Asburgo nel 1401.

Solo nel 1514 la città passò definitivamente sotto il controllo della Serenissima di Venezia. Questa duplice influenza – la precisione austriaca e la raffinatezza veneziana – ha plasmato un centro storico di rara eleganza, caratterizzato da palazzi affrescati e portici maestosi che vi faranno sentire come in un piccolo “Canal Grande senza acqua”.

Cosa vedere nel cuore della "Città Dipinta"

Una volta parcheggiato il camper potrete iniziare la vostra visita rigorosamente a piedi.

La passeggiata non può che partire da Corso Vittorio Emanuele II, la via più famosa, elegante e importante del centro storico di Pordenone. Conosciuto in passato con il suggestivo nome di Contrada Maggiore, questo viale rappresenta l’asse principale attorno a cui si è sviluppata la vita della città fin dal Medioevo.

Oggi il Corso è una bellissima area pedonale che collega Piazza Cavour con la zona vicino al fiume Noncello, attraversando longitudinalmente tutto il cuore antico della città. È il luogo ideale per fare una passeggiata rilassante, curiosare tra le vetrine dei negozi e delle boutique alla moda, oppure fermarsi a bere un caffè o un tipico spritz friulanonei tavolini all’aperto dei suoi numerosi bar storici.

I maestosi portici

La caratteristica più evidente del Corso è la presenza di lunghissimi portici con archi di diverse forme che si sviluppano per oltre seicento metri. Questi porticati, considerati tra i più lunghi d’Italia dopo quelli di Bologna, offrono un riparo perfetto in ogni stagione e invitano a camminare con calma per godersi l’atmosfera raffinata della città.

Camminando lungo il Corso e alzando lo sguardo, si rimane incantati dalla bellezza dei palazzi nobiliari medievali e rinascimentali. Molti di questi edifici conservano ancora sulle facciate pregevoli resti di affreschi colorati, con motivi floreali, geometrici e persino i simboli dei segni zodiacali. È proprio per la ricchezza di queste decorazioni murali che Pordenone si è meritata nel tempo il celebre soprannome di “città dipinta”. Alcuni palazzi mostrano anche eleganti finestre in stile gotico che ricordano molto da vicino l’architettura tipica di Venezia.

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Il Palazzo Comunale di Pordenone

Chiamato comunemente anche Palazzo del Municipio, il Palazzo Comunale è l’edificio civile più importante e caratteristico di Pordenone. Si trova all’inizio del suggestivo Corso Vittorio Emanuele II, l’antica Contrada Maggiore che attraversa il cuore del centro storico.

La costruzione di questo splendido edificio gotico iniziò nel 1291. Fu proprio in quell’anno che Alberto I d’Asburgo concesse a Pordenone un primo statuto che dava alla città la possibilità di autogovernarsi. L’edificio è da sempre il simbolo dell’indipendenza e dell’autonomia che la comunità locale riuscì a mantenere nel tempo rispetto ai forti poteri esterni. I lavori di ampliamento e perfezionamento della struttura continuarono poi nel corso del Trecento.

Anticamente, l’edificio rappresentava il cuore della vita pubblica cittadina. Sotto il suo portico si tenevano le assemblee pubbliche, venivano proclamate le nuove leggi e decreti e si amministrava la giustizia. Il piano superiore, invece, funzionò per secoli come magazzino protetto, utilizzato prima per conservare il grano della comunità e in seguito per custodire le armi destinate alla difesa delle mura storiche.

La facciata in mattoni e la statua del pittore

Il palazzo ha una pianta a forma di trapezio ed è interamente costruito con mattoni rossi. Al piano terra si apre un ampio loggiato a portici da cui si può accedere liberamente all’androne. Sulla facciata si notano eleganti finestre gotiche a tre aperture, chiamate trifore, e un balcone di rappresentanza. Proprio accanto all’ingresso inferiore si trova una scultura in bronzo che ritrae il più celebre artista locale, Giovanni Antonio de’ Sacchis detto “Il Pordenone”, rappresentato con in mano una tavolozza di colori e un cavalletto.

 Nel 1542, l’edificio venne arricchito con l’aggiunta di una torre centrale, di eleganti pinnacoli e di due torrette laterali con il tetto a punta. Questo intervento, realizzato probabilmente su disegno del pittore Pomponio Amalteo, permise di aprire una loggetta sopraelevata. Qui fu installato un grande orologio astronomico e lunare che ancora oggi calcola lo scorrere del tempo. Sulla cima della torre spiccano due statue in pietra, chiamate popolarmente “mori”, che con il loro movimento colpiscono una campana per battere le ore.

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Il Duomo di San Marco

La Concattedrale di San Marco, situato a pochissimi metri dal Palazzo Comunale, rappresenta il principale luogo di culto e il cuore spirituale di Pordenone. La sua storia costruttiva, avviata probabilmente alla metà del Duecento o nel corso del XIII secolo su una struttura preesistente, è stata segnata nel tempo da continui rimaneggiamenti, dovuti in parte anche ai frequenti eventi sismici che hanno interessato il territorio.

Esterno e architettura

L’edificio si presenta esternamente con uno stile romano-gotico arricchito da successivi elementi neoclassici e neogotici. La facciata in cotto, originariamente destinata a essere coperta da affreschi nell’Ottocento, è rimasta incompiuta e si distingue per una spiccata sobrietà. Il principale elemento decorativo esterno è il maestoso portale d’ingresso, pregevole opera in stile rinascimentale scolpita dall’artista Antonio Pilacorte tra il 1510 e il 1511.

L'interno e i capolavori artistici

Modificato prevalentemente nel corso del Settecento, l’interno si sviluppa su un’unica navata fiancheggiata da tre cappelle per ciascun lato. Lo spazio interno si connota per un’atmosfera estremamente raccolta, definita da una luce filtrata e da proporzioni armoniose.

Il Duomo custodisce tesori d’arte di inestimabile valore, tra cui spicca la pala d’altare della Madonna della Misericordia, capolavoro assoluto della pittura rinascimentale realizzato dal pittore locale Giovanni Antonio de’ Sacchis, detto appunto “il Pordenone”. All’artista sono attribuiti anche i meravigliosi affreschi che decorano il pilastro ottagonale di destra, raffiguranti San Rocco e la Madonna con il Bambino, e le portelle dipinte del fonte battesimale.

Il maestoso Campanile di San Marco: simbolo di Pordenone

Accanto alla chiesa sorge, completamente isolato, l’altissimo campanile di San Marco, simbolo indiscusso della città e dichiarato monumento nazionale nel 1888.

Costruita in mattoni a vista e impreziosita da eleganti trifore, la torre fu iniziata alla fine del XIII secolo e inaugurata ufficialmente nel 1347, mentre al pianterreno ospitava anticamente un locale adibito a carcere.

Nel corso dei secoli la torre ha resistito a ripetuti fulmini, a minacce di demolizione e al disastroso terremoto del Friuli del 1976. Nuovamente restaurato e consolidato, è stato solennemente benedetto da Papa Giovanni Paolo II in occasione della sua visita pastorale nel 1992, anche se attualmente non è accessibile al pubblico.

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Un tesoro medievale nel cuore di Pordenone: Palazzo Ricchieri

Situato lungo lo splendido Corso Vittorio Emanuele II, Palazzo Ricchieri è uno degli edifici più antichi, imponenti e affascinanti di tutta Pordenone e racconta, con le sue pietre e le sue stanze, una storia ricca e affascinante lunga molti secoli.

All’inizio della sua storia, nel Tredicesimo secolo, il palazzo nacque come una casa-torre, cioè una struttura fortificata che serviva a difendere la città. Con l’arrivo dei veneziani, la fortezza perse la sua funzione militare e venne acquistata e modificata dalla nobile famiglia dei Ricchieri. I nuovi proprietari la trasformarono in una tipica ed elegante dimora veneziana, con magazzini per le merci al pianterreno e stanze raffinate ai piani superiori. La famiglia Ricchieri, che ha dato alla città politici, commercianti e scrittori, ha vissuto qui per secoli, fino a quando, nel 1949, l’ultimo discendente Lucio Ernesto Ricchieri decise di donare il palazzo al Comune per farlo diventare un centro culturale aperto a tutti.

Palazzo Ricchieri all'interno

Entrando dalla strada principale si passa sotto un grande porticato dove un tempo entravano le carrozze dei nobili, che conduce a un cortile interno dove si trovavano le stalle e i magazzini di servizio. Da qui, una maestosa scala in pietra porta ai piani superiori, dove viveva la famiglia. Salendo la scala si incontra un grande affresco che raffigura lo stemma dei Ricchieri, caratterizzato da due aquile d’argento e due ghirlande fiorite su uno sfondo rosso acceso. Ogni piano del palazzo ha una sala d’onore grandissima con finestre che guardano sia verso la strada che verso il cortile interno. Camminando per le stanze si rimane incantati dai bellissimi soffitti in legno antico e dai resti di affreschi colorati che decorano le pareti.

La casa dell'arte cittadina

Oggi questo splendido palazzo è la sede del Museo Civico d’Arte di Pordenone, inaugurato ufficialmente nel 1972 dopo un attento restauro. Le sue sale ospitano una collezione ricchissima di tesori che raccontano la storia artistica di questo territorio dal Medioevo fino ai giorni nostri. Al suo interno si possono ammirare antiche sculture in legno e in pietra, ceramiche preziose, disegni e dipinti. Tra le opere d’arte più famose spiccano i dipinti del celebre pittore locale rinascimentale Giovanni Antonio de’ Sacchis e i bellissimi ritratti dell’Ottocento realizzati da un altro grande maestro pordenonese, Michelangelo Grigoletti.

Info e biglietti QUI

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Gli altri edifici interessanti di Pordenone

Poco lontano dal centro, non perdetevi tre importanti testimonianze sacre e monumentali:

  • La Chiesa della Santissima Trinità: situata in una suggestiva posizione vicino al fiume, è famosa per la sua pianta ottagonale e per gli affreschi cinquecenteschi che ritraggono una veduta di Pordenone in epoca rinascimentale.
  • La Chiesa di San Giorgio: un edificio neoclassico pulito e lineare, caratterizzato da un campanile davvero singolare a forma di colonna toscano-dorica, sormontato dalla statua del santo.
  • La Chiesa di Santa Maria degli Angeli, detta “del Cristo”: una piccola chiesa trecentesca che custodisce un prezioso crocefisso ligneo del 1466, dotato in passato di una lingua mobile utilizzata durante i suggestivi riti pasquali.

 

Infine, attraversando il fiume sul suggestivo Ponte di Adamo ed Eva – che deve il suo nome alle statue di Giove e Giunone scherzosamente ribattezzate dai cittadini – potrete godere di una vista incantevole sulle acque e sulla vegetazione che abbraccia la città.

Per allungare il viaggio tra le fortezze e i borghi della zona, da Spilimbergo in su, leggete il nostro itinerario tra borghi e castelli del Friuli.

Santa Maria degli Angeli
Santa Maria degli Angeli, Pordenone
Chiesa della Santissima Trinità
Chiesa della Santissima Trinità

PAFF!: il magico mondo del fumetto a Pordenone

Subito fuori dal centro storico, immerso nel verde rilassante del Parco Galvani, sorge il PAFF! (Palazzo Arti Fumetto Friuli), uno dei musei più originali e innovativi d’Italia dedicato interamente all’arte del disegno e delle strisce disegnate. Nato nel 2018 da un’idea del celebre fumettista pordenonese Giulio De Vita, questo spazio non si presenta come un museo tradizionale, ma si definisce un vero e proprio “non-museo”, un contenitore culturale vivace che unisce arte, apprendimento e divertimento.

La villa storica in mezzo al parco

Il PAFF! ha trovato la sua sede perfetta all’interno della splendida Villa Galvani, una dimora storica circondata da un parco pubblico di quasi tre ettari, arricchito da alberi secolari, prati curati e un laghetto incantevole. Questa combinazione tra l’eleganza antica della villa e l’energia moderna dei fumetti crea un’atmosfera magica e rilassante. È un luogo pensato per accogliere tutti, perfetto per le famiglie con bambini che possono esplorare i percorsi e divertirsi in totale libertà.

Un viaggio tra i ricordi e i personaggi più amati

Al primo piano della villa si sviluppa l’esposizione permanente, dove si può fare un viaggio emozionante tra i personaggi dei fumetti che hanno accompagnato intere generazioni, come Topolino, Paperino, Tex, Diabolik e Braccio di Ferro. Nelle sale del museo e nei suoi speciali depositi climatizzati sono custoditi tesori inestimabili: oltre duecento tavole originali disegnate a mano dai maestri del fumetto e ben millecinquecento pubblicazioni storiche che raccontano l’evoluzione di questa straordinaria forma d’arte.

Mostre ed eventi di livello mondiale

Oltre alla collezione permanente, il PAFF! è diventato famoso per le sue spettacolari mostre temporanee, che hanno portato a Pordenone le opere di giganti del fumetto mondiale come Milo Manara, Moebius, Will Eisner e persino i capolavori della Marvel e della DC Comics. Di recente, il museo ha ospitato anche esposizioni molto originali dedicate al magico mondo dei creatori di cartoni animati, come gli storici studi inglesi Aardman, famosi per aver dato vita a personaggi indimenticabili come Shaun la pecora o Wallace e Gromit.

 

Il PAFF! non è solo un luogo da guardare, ma uno spazio da vivere in prima persona. Al suo interno vengono organizzati continuamente corsi di formazione, laboratori didattici e attività interattive per permettere a visitatori di tutte le età di sperimentare, disegnare e dare libero sfogo alla propria creatività. È un patrimonio che arricchisce tutta la comunità e che rende Pordenone una città straordinariamente dinamica e pronta ad accogliere i visitatori in vista del grande appuntamento come Capitale Italiana della Cultura 2027.

Informazioni e biglietti QUI

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In sella o a piedi: ciclabili e sentieri nella natura

Pordenone è una città straordinariamente verde, ideale per chi ama muoversi in camper con le biciclette al seguito.

Il cuore verde della città è il Parco Fluviale Noncello, un’oasi bucolica di pace che si sviluppa proprio lungo le sponde del fiume, tra salici e pioppi, dove è facile avvistare cigni e aironi. Durante la bella stagione è possibile navigare con le barche sul Noncello per lasciarsi cullare dalla corrente e ammirare Pordenone da una prospettiva completamente diversa.

Se avete voglia di camminare un po’ di più o se avete con voi le biciclette, proprio dal Ponte di Adamo ed Eva prende il via il bellissimo Itinerario dell’Acqua. Si tratta di un percorso ad anello lungo ben 13,5 chilometri che segue il corso del fiume attraversando parchi, rive alberate e piccoli laghetti. Questo itinerario offre tre varianti parallele che potrete combinare e seguire a vostro piacimento:

  • Il Sentiero delle operaie, che evoca la memoria storica del lavoro locale.
  • Il sentiero che si snoda proprio lungo l’argine del fiume Noncello.
  • Il cammino lungo via Riviera del Pordenone.

Per percorrere l’intero anello a passo sostenuto servono circa due ore e un quarto, ma vi consiglio di calcolare almeno tre ore per potervi fermare con calma a fare fotografie, leggere i pannelli informativi e ammirare lo splendido “anello blu” che il fiume disegna attorno alla città.

Se viaggiate con il cane, ecco le nostre idee per una vacanza in camper con il cane in Friuli Venezia Giulia, con diverse mete in provincia di Pordenone come il Lago di Barcis e le Dolomiti Friulane.

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L'enogastronomia locale

Non si può dire di aver conosciuto davvero il pordenonese senza essersi seduti a tavola per gustare le prelibatezze di una tradizione culinaria ricca e genuina. Qui la cucina friulana si fonde con influenze austriache, slovene e veneziane, offrendo piatti corposi e saporiti.

Il re indiscusso delle tavole locali è il frico, un delizioso e filante tortino preparato con formaggio Montasio, patate e cipolle, tradizionalmente servito caldo con una fetta di polenta fumante. Ad accompagnarlo troverete salumi d’eccellenza, a partire dal celeberrimo Prosciutto di San Daniele. Ma meritano un assaggio anche i prodotti più particolari della tradizione povera, oggi protetti come presidi Slow Food, come la pitina (una polpetta di carne di capra o pecora aromatizzata e affumicata) e il saporito Formadi Frant.

Tra i piatti tradizionali spiccano anche il brout brusat (una tipica polenta), il cotechino lesso (chiamato muset) servito con la brovada (rape macerate nelle vinacce) e, per concludere in dolcezza, il delizioso biscotto Pordenone o una merenda a base di cioccolato artigianale in una delle storiche pasticcerie del centro.

Il tutto, naturalmente, va annaffiato con i rinomati vini del territorio della zona DOC Friuli Grave, gustando un calice di freschissimo Friulano o di profumata Ribolla, perfetti per brindare a un viaggio in camper indimenticabile nella futura Capitale della Cultura.

Camper pronti? Pordenone vi aspetta per regalarvi un fine settimana di pura meraviglia tra arte, natura e sapori autentici!

Dove sostare in Camper a Pordenone

📍 Area Sosta Camper

Viale Venezia 48, Pordenone (PN)

N45.972469, E12.643450

PORTAMI QUI

Attrezzata con camper service e gratuita. Situata a 3 km dal centro e ben collegata con i mezzi pubblici. 

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