di Patty Lelly
Castelli Romani in Camper
Itinerario di una settimana in famiglia per scoprire le colline intorno a Roma e svagarsi nella natura
Castelli Romani in Camper
I Castelli Romani non sono soltanto un gruppo di paesi vicino a Roma, ma un posto magico nato sopra un antichissimo vulcano spento. Questa zona è chiamata così perché, molti anni fa, quando a Roma c’erano dei periodi molto difficili e pericolosi, i cittadini decisero di scappare e rifugiarsi nei castelli fortificati che le grandi famiglie nobili avevano costruito sulle colline. Oggi, viaggiare qui in camper significa scoprire borghi accoglienti, laghi bellissimi che si trovano proprio dentro i vecchi crateri del vulcano e boschi dove l’aria è sempre fresca e pulita.
È il viaggio perfetto per una famiglia che vuole unire un po’ di storia, buon cibo e tanto movimento all’aria aperta.
Per gli escursionisti, il sentiero CAI 501 collega Frascati alla Croce di Tuscolo in circa un’ora e mezza, attraversando aree archeologiche e boschi.
Frascati è la culla delle “fraschette”, tipiche osterie che prendono il nome dall’uso medievale di appendere una frasca sopra l’ingresso per segnalare il vino nuovo pronto da bere. Il suo vino, il Frascati Superiore DOCG, è apprezzato fin dall’epoca romana.
Frascati è considerata la più celebre tra le cittadine dei Castelli Romani, rinomata per la sua storia aristocratica e la salubrità dell’aria. Sorge in epoca romana sui resti della lussuosa Villa di Lucullo e si è sviluppata dopo la distruzione dell’antica Tusculum nel 1191.
Il borgo è famoso per le dodici Ville Tuscolane, sfarzose residenze costruite dalla nobiltà papale a partire dal XVI secolo per godere della natura e della frescura.
Tra queste spicca Villa Aldobrandini, con la sua imponente facciata classica e i giardini all’italiana arricchiti da teatri d’acqua e affreschi barocchi.
Nel centro storico meritano una sosta la Cattedrale di San Pietro, simbolo della città con la sua facciata monumentale, e il Santuario di Maria Santissima di Capocroce, legato alla leggenda della Madonna che fermò le razzie dei lanzichenecchi nel 1527.
Dove sostare in Camper a Frascati
📍Parcheggio
Via A. Mancini, Frascati (RM)
N41.8069, E12.6775
PORTAMI QUI
Punto sosta della stazione a pagamento, con stalli da auto, a poca distanza dal centro.
Castelli Romani in Camper
Grottaferrata
Proprio vicino c’è Grottaferrata, nata intorno a un monastero fondato più di mille anni fa da un monaco di nome San Nilo. È un posto molto calmo dove si può visitare l’Abbazia, che sembra un vero castello con le mura e le torri.
📍Parcheggio
Via degli Ulivi, Grottaferrata (RM)
N41.7845, E12.6683
PORTAMI QUI
Parcheggio vicino al centro, senza servizi.
Castelli Romani in Camper
Monte Porzio Catone
Proseguendo, arriviamo a Monte Porzio Catone, conosciuta come la “città delle orchidee” e per il suo importante centro dove si studiano le stelle. Poco distante c’è Monte Compatri, un borgo tutto stradine in salita dove le famiglie possono portare i bambini alla Collina degli Asinelli per fare amicizia con questi dolci animali e passeggiare con loro nella natura. Infine, c’è Colonna, il paesino più piccolo di tutti, dove i bambini si divertiranno un mondo a visitare il Museo della Stazione, salendo sui vecchi vagoni dei treni di una volta.
Dove sostare in Camper a Monte Porzio Catone
📍Parcheggio
Via Romoli, Monte Porzio Catone, (RM)
N41.8145, E12.7186
PORTAMI QUI
Punto sosta del campo da calcio, vicino al centro, senza servizi.
Castelli Romani in Camper
In alto tra le nuvole e lungo la via degli antichi romani
Adesso si sale più in alto con il camper verso Rocca Priora, che è il paese più alto di tutta la zona. Tantissimo tempo fa, gli abitanti qui raccoglievano la neve e la vendevano a Roma per tenere freschi i cibi. Oggi è un posto perfetto per passeggiare nei boschi di castagni lungo il Circuito delle Fonti.
Vicino troviamo Rocca di Papa, un borgo arrampicato sulla montagna dove si può percorrere la Via Sacra. È un sentiero fatto di grandi pietre piatte messe lì dagli antichi romani che porta a un punto panoramico chiamato Occhialone: da lì si vedono i due laghi della zona contemporaneamente, uno a destra e uno a sinistra, uno spettacolo che lascia senza fiato.
Dove sostare in Camper a Rocca Priora
📍Parcheggio
Via Della Cooperazione, Rocca Priora (RM)
N41.7909, E12.7619
PORTAMI QUI
Grande parcheggio senza servizi vicino al centro.
Castelli Romani in Camper
Castel Gandolfo: Il balcone sul lago e la residenza dei Papi
Eletto tra “I Borghi più Belli d’Italia”, Castel Gandolfo è celebre in tutto il mondo come residenza estiva dei Pontefici fin dal XVII secolo. Molti storici identificano questo sito con il luogo dove sorgeva la mitica città di Alba Longa.
Il fulcro è il Palazzo Apostolico, aperto al pubblico nel 2014 da Papa Francesco, che permette di visitare l’Appartamento Privato e i magnifici Giardini delle Ville Pontificie (Villa Barberini e Villa Cybo). La piazza principale, Piazza della Libertà, ospita una fontana e la Chiesa di San Tommaso da Villanova, entrambe progettate dal Bernini. Sotto il palazzo si estendono i resti della mastodontica Villa di Domiziano, che un tempo abbracciava l’intero lago.
Bicicletta e Trekking in zona
Per le famiglie è consigliato il periplo del Lago Albano, un anello pianeggiante di circa 10 km lontano dal traffico. Da qui passa anche un tratto suggestivo della Via Francigena Meridionale che porta verso Nemi.
Il borgo si affaccia sul Lago Albano, il bacino vulcanico più profondo del Lazio (170 metri), ideale per praticare kayak, SUP, nuoto o fare tour in barca.
Dove sostare in Camper a Castel Gandolfo
📍Parcheggio
Via Spiaggia del Lago, Castel Gandolfo (RM)
N41.7577, E12.6517
PORTAMI QUI
Punto sosta per camper a due passi dal lago
Castelli Romani in Camper
Albano Laziale
Situato lungo la storica Via Appia, Albano Laziale è uno dei centri più rilevanti e popolosi dei Castelli Romani, noto per essere stato il quartier generale di una celebre legione romana.
La città sorge sulle vestigia dei Castra Albana, l’accampamento fortificato costruito dall’imperatore Settimio Severo tra il II e il III secolo d.C. per ospitare la Seconda Legione Partica. In epoca medievale, Albano divenne un importante possedimento della famiglia Savelli, che ne mantenne la signoria dal 1287 fino a quando, a causa dei debiti, la famiglia fu costretta a cedere il feudo alla Camera Apostolica nel XVII secolo. Nel corso dei secoli, la città subì diverse distruzioni: fu assediata dai Pierleoni nel 1118, rasa al suolo dai romani nel 1167 per aver appoggiato l’imperatore Barbarossa e nuovamente distrutta dalle milizie pontificie del cardinal Vitelleschi nel 1436.
Il patrimonio archeologico: una "piccola Roma"
Albano è considerata una delle zone più ricche di reperti archeologici della provincia di Roma. Tra i monumenti principali spiccano:
I Cisternoni: Una gigantesca opera di ingegneria idraulica romana, grande quanto una basilica a cinque navate e ancora oggi funzionante, che serviva a rifornire d’acqua l’accampamento legionario.
L’Anfiteatro Severiano che poteva contenere fino a 16.000 persone ed è tuttora utilizzato per spettacoli estivi.
Porta Pretoria e le Terme di Cellomaio che sono i resti monumentali dell’antico accampamento romano.
Il Sepolcro degli Orazi e Curiazi, un monumento di rara bellezza avvolto dal mito e dalle leggende romane.
Catacombe di San Senatore, luogo di culto paleocristiano situato sotto la chiesa di Santa Maria della Stella.
Architetture civili e parchi storici
Il centro cittadino è dominato da Palazzo Savelli, edificato nel XII secolo come complesso fortificato e oggi sede del Comune. Un altro luogo di grande fascino è Villa Doria-Pamphilj, al cui interno sono visibili i resti della lussuosa residenza antica di Gneo Pompeo Magno. La città ospita inoltre il Museo Civico Archeologico (in Villa Ferrajoli) e il Museo della Seconda Legione Partica.
Albano è sede di una delle tre diocesi suburbicarie dei Castelli e ospita un seminario vescovile fondato nel 1628. La vita sociale è animata da eventi come la Festa patronale di San Pancrazio (12 maggio), la festa della Madonna della Rotonda e la Notte Bianca. Anche il dialetto locale, l’albanense, mantiene caratteristiche distintive che riflettono l’identità storica dei suoi abitanti.
Geograficamente, Albano si estende su un territorio vulcanico dove un tempo veniva estratto il peperino. Il territorio è attraversato dal Sentiero CAI 511, che collega i Cappuccini di Albano al Lago di Nemi offrendo scorci panoramici spettacolari su entrambi i bacini lacustri.
Dove sostare in Camper ad Albano Laziale
📍Parcheggio
Piazza Zampetti, Albano Laziale (RM)
N41.7228, E12.6564
PORTAMI QUI
Punto sosta molto ampio, poco distante dal centro, senza servizi.
Castelli Romani in Camper
Ariccia, capolavoro del Bernini
Considerato un vero e proprio capolavoro dell’arte barocca grazie all’intervento di Gian Lorenzo Bernini, Ariccia è uno dei borghi più affascinanti dei Castelli Romani. Situata tra Albano e Genzano, la città ha una storia antichissima che affonda le radici nella civiltà latina, molto prima della fondazione di Roma.
Le origini di Ariccia risalgono all’antica città di Aricia, situata nella zona di Vallericcia. Durante il Medioevo, il borgo passò sotto il controllo della famiglia Savelli, che lo acquistò nel 1223 dai Malabranca. Nel 1661, a causa dei debiti accumulati, i Savelli furono costretti a vendere il feudo alla famiglia Chigi, che ne trasformò radicalmente l’aspetto. Fu proprio la famiglia Chigi a chiamare il Bernini per progettare il cuore monumentale del paese, rendendolo un esempio unico di architettura secentesca.
Cosa visitare nel centro storico
Il borgo è celebre per i suoi monumenti imponenti che si affacciano sulla piazza principale:
Palazzo Chigi, una delle dimore barocche più belle d’Italia, trasformata dal Bernini in un palazzo monumentale circondato da un enorme parco storico.
Info prezzi e orari QUI
Da vedere anche la Collegiata di Santa Maria Assunta, costruita tra il 1663 e il 1665 su progetto di Bernini, è una chiesa maestosa che domina la piazza centrale del borgo.
Simbolo indiscusso della città, il Ponte di Ariccia è un’opera di ingegneria del XIX secolo, alta circa 62 metri, inaugurata da Papa Pio IX per facilitare il passaggio lungo la via Appia e superare il dislivello della valle sottostante.
Un altro importante sito religioso situato poco fuori dal centro è il Santuario di Santa Maria di Galloro, meta di pellegrinaggi e di feste tradizionali.
Percorsi nella natura in zona
Ariccia offre splendidi percorsi immersi nel verde della zona vulcanica:
Parco Chigi: Questo immenso giardino storico è uno dei rari esempi di bosco misto originale (con querce, tigli e aceri) che non è stato sostituito dalle coltivazioni di castagno.
Vallericcia: È il cratere di un antico vulcano spento che una volta ospitava un lago, oggi prosciugato, ed è attraversato dalla Via Appia Antica.
Via Sacra: Un tratto di questa antica via romana attraversa il territorio di Ariccia, conducendo verso la cima del Monte Cavo.
Castello di Malafitto: I suoi resti si trovano su un’altura a picco sul Lago Albano, in una zona ricca di acque tra i comuni di Albano, Ariccia e Rocca di Papa.
Cosa assaggiare ad Ariccia: il regno della Porchetta
Dal punto di vista culinario, Ariccia è famosa in tutto il mondo per la Porchetta di Ariccia IGP, un arrosto di maiale speziato e croccante che viene celebrato ogni anno con una sagra dedicata. Il modo migliore per gustarla è recarsi nelle tipiche fraschette, osterie caratteristiche dove si respira un clima allegro e popolare, accompagnando il cibo con un bicchiere di vino locale, la cosiddetta Romanella
Dopo una mangiata in una delle tipiche osterie chiamate “fraschette”, andiamo a Genzano di Roma, famosa per l’Infiorata, quando le strade vengono ricoperte da tappeti di petali colorati che formano dei quadri bellissimi.
Dove sostare in Camper ad Ariccia
📍Parcheggio Bernini
Via del Pometo 26, Ariccia (RM)
N41.7219, E12.6702
PORTAMI QUI
Punto sosta vicino al centro, sotto al famoso ponte.
Castelli Romani in Camper
Nemi e lo Specchio di Diana: un borgo sospeso tra mito e storia
Nemi è un borgo di origini latine e medievali che si affaccia su uno dei laghi vulcanici più suggestivi dei Colli Albani. La sua storia è legata a potenti famiglie nobiliari come gli Orsini, i Frangipane e i Braschi, che dominarono il feudo nel corso dei secoli. Sin dall’antichità il sito era considerato un luogo sacro dedicato a Diana Nemorense, la dea della caccia e dei boschi, il cui santuario sorgeva lungo le sponde del bacino lacustre. Proprio per la presenza del bosco sacro e del tempio, il lago venne soprannominato lo “Specchio di Diana”. Il borgo oggi è insignito della Bandiera Arancione del Touring Club Italiano per la sua qualità turistico-ambientale.
Il lago vulcanico e l'ingegneria dei romani
Il Lago di Nemi occupa un cratere vulcanico a circa 316 metri di altitudine ed è meno profondo rispetto al vicino Lago Albano, raggiungendo i 25 metri di profondità. Gli antichi Romani realizzarono opere di ingegneria idraulica straordinarie come l’emissario artificiale, un tunnel lungo circa 1700 metri scavato nella montagna per drenare le acque verso la Valle Ariccia a fini agricoli e religiosi. Il paesaggio è dominato da boschi rigogliosi dove un tempo si trovava il Nemus Danae, il bosco sacro della dea. Lungo il perimetro del lago si snoda il sentiero CAI 515, un anello pianeggiante di circa 5,9 chilometri ideale per le famiglie che tocca i resti del Tempio di Diana e il Museo delle Navi Romane.
Il mistero delle navi giganti di Caligola
Una delle vicende più affascinanti di Nemi riguarda le navi giganti dell’imperatore Caligola, imponenti imbarcazioni lunghe 70 metri e larghe più di 25 metri, utilizzate probabilmente per cerimonie religiose. Dopo secoli di leggende popolari e ricerche infruttuose, i due enormi scafi vennero recuperati tra il 1929 e il 1932 grazie a una grandiosa operazione che portò al parziale svuotamento del lago. Questi tesori archeologici, che contenevano monete, armi e decorazioni preziose, furono purtroppo distrutti da un violento incendio nel 1944 durante la Seconda guerra mondiale. Oggi il Museo delle Navi Romane, ricostruito dopo l’incendio, custodisce modelli in scala, ricostruzioni e reperti salvati che testimoniano ancora la magnificenza di quelle regge galleggianti.
Natura e sapori tra fragoline e sentieri nel bosco
Il borgo è celebre in tutto il mondo per le sue fragoline di bosco, celebrate ogni anno con una sagra che si tiene la prima domenica di giugno. Oltre alla gastronomia, Nemi offre itinerari naturalistici unici come il Vallone Tempesta, una forra profonda situata tra Nemi e Rocca di Papa dove l’umidità costante permette la conservazione di specie botaniche rare.
Per chi ama il trekking, Nemi è una tappa fondamentale della Via Francigena Meridionale ed è collegata a Castel Gandolfo da un sentiero boscoso di circa 10 chilometri che offre vedute spettacolari sul lago. Nel centro storico, il Santuario del Santissimo Crocifisso rappresenta uno dei migliori punti panoramici per ammirare l’intero bacino vulcanico dall’alto.
Dove sostare in Camper a Nemi
📍Parcheggio
Via Aldo Moro, Genzano di Roma (RM)
N41.6992, E12.6941
PORTAMI QUI
Punto sosta ampio dal quale partire in bus per arrivare a Nemi che è sprovvista di parcheggi adatti ai camper.
Castelli Romani in Camper
Lanuvio
Lanuvio è un borgo dall’anima doppia dove l’archeologia antica e la storia medievale convivono armoniosamente tra rigogliosi vigneti.
Fondata secondo il mito da Diomede nel XII secolo a.C., l’antica Lanuvium era celebre in tutta l’area latina per il Santuario di Giunone Sospita, situato nell’attuale parco di Villa Sforza Cesarini; a questo luogo di culto era legato il rito del serpente sacro a cui giovani vergini offrivano la maza, una focaccia salata che è possibile gustare ancora oggi nelle botteghe locali.
Il centro storico medievale conserva intatte ben cinque torri, tra cui la maestosa Torre di Porta Romana che ospitò un antico carcere, e la scenografica Fontana degli Scogli, progettata nel 1675 dall’architetto Carlo Fontana con richiami decorativi proprio al mito del serpente. Oltre a visitare il Museo Diffuso e ammirare le sculture del donario di Licinio Murena nel Cantinone di Palazzo Colonna, le famiglie possono esplorare la natura circostante percorrendo i sentieri che portano al Ponte Loreto di epoca romana o immergersi nella tranquillità dei vigneti che formano una vera e propria cinta muraria naturale attorno al paese
Dove sostare in Camper a Lanuvio
📍Parcheggio
Via Giovanni XXIII, 42, Lanuvio (RM)
N41.6789, E12.7034
PORTAMI QUI
Parcheggio vicino al centro, senza servizi.
Il Canyon di Lariano
Spostandoci verso Lariano, troviamo un posto che sembra uscito da un film d’avventura: il Grand Canyon dei Castelli Romani: una delle sorprese naturali più affascinanti della zona che si trova sul Maschio d’Ariano, una montagna alta 891 metri che fa parte del Monte Artemisio.
Nonostante la zona sia famosa per le sue colline dolci, questo canyon è una profonda gola naturale scavata direttamente nel tufo vulcanico. È stato creato nel corso dei secoli dalla forza dell’acqua (erosione fluviale), che ha inciso profondamente il terreno rivelando la potenza della natura in questo antico distretto vulcanico. Il risultato è un sistema di pareti rocciose e forre molto suggestivo.
Oltre alla natura, il canyon nasconde una storia antica. Lungo le sue pareti si trovano grotte e abitazioni rupestri che risalgono al Medioevo. Questi rifugi facevano parte di un vero e proprio villaggio abitato dalle persone che lavoravano per il Castello del Maschio d’Ariano (un tempo chiamato Mons Algidus dai romani), una fortezza militare distrutta poi nel XV secolo.
Come visitarlo e cosa vedere
Per raggiungere il canyon si possono percorrere dei sentieri didattici che permettono di scoprire non solo la geologia del posto, ma anche la flora e la fauna locale.
Il sentiero più noto è il sentiero CAI 520, che parte dalla Via dei Laghi e arriva fino al Maschio d’Ariano. Il percorso attraversa boschi di castagni secolari e regala panorami spettacolari che arrivano fino alla pianura pontina e al mare.
Viene considerato un percorso di media difficoltà (escursionistico), lungo circa 6,7 chilometri tra andata e ritorno. Puoi scoprire uno dei percorsi per raggiungere il canyon cliccando QUI
È un luogo perfetto per chi cerca una natura più selvaggia e silenziosa rispetto ai parchi più frequentati vicino ai laghi
In zona sono presenti anche due Panchine Giganti: la numero 289 – verde e gialla di Lariano – e la numero 385 – arancione e verde, con ingresso anche per diversamente abili.
Dove sostare in Camper a Lariano
📍 Parcheggio
Via Ventotto agosto, Lariano (RM)
N41.7310, E12.8250
PORTAMI QUI
Parcheggio vicino al centro, senza servizi.
Velletri: L'antica città dei Volsci e la patria di Augusto
Velletri, l’antica Velitrae, ha una storia distinta dagli altri borghi poiché per secoli mantenne lo status di Libero Comune, non essendo mai stata infeudata a signori locali. È la città più popolosa della zona ed è considerata il luogo di nascita dell’imperatore Augusto.
Il simbolo della città è la Torre del Trivio, un elegante campanile gotico alto circa 50 metri situato in una piazza dove si incrociano tre vie.
La Cattedrale di San Clemente custodisce la preziosa cappella della Madonna delle Grazie. Per gli appassionati di archeologia, il Museo Civico Oreste Nardini ospita reperti rarissimi come il Sarcofago delle fatiche di Ercole.
Per info su orari e prezzi clicca QUI
La Casa di Ugo Tognazzi
Velletri ha un legame profondo con il cinema; qui sorsero i primi stabilimenti della Helios Film all’inizio del ‘900 e si può visitare “La Tognazza”, la casa-museo dell’attore Ugo Tognazzi.
Nei dintorni si trova il Lago di Giulianello, un’oasi di biodiversità dichiarata monumento naturale nel 2007.
Dove sostare in Camper a Velletri
📍Area Sosta Comunale
Via del Camelieto, Velletri (RM)
N41.6880, E12.7854
PORTAMI QUI
Punto sosta per camper a pagamento, con navetta gratuita per il centro.
Castelli Romani in Camper
In bicicletta con i bambini: dove pedalare sicuri
Per divertirsi tutti insieme, i Castelli Romani hanno dei percorsi perfetti per le biciclette, anche per chi è alle prime armi. Il percorso più facile e bello è il giro intorno al Lago Albano: è una strada quasi tutta piatta, lunga circa dieci chilometri, dove si pedala vicino all’acqua lontano dalle auto. A Rocca di Papa, dentro il Boschetto delle Faete, c’è un sentiero di sette chilometri fatto apposta per i più piccoli, tutto immerso nel verde.
Un’altra idea bellissima è andare ai Pratoni del Vivaro: sono dei prati enormi e piatti dove i bambini possono correre e pedalare in libertà guardando le montagne intorno. Se volete noleggiare delle biciclette elettriche, magari con i seggiolini per i più piccoli, potete trovarle a Castel Gandolfo vicino al lago o a Grottaferrata presso Villa Cavalletti. È un modo splendido per concludere una settimana di svago, respirando aria buona e scoprendo i tesori di questo angolo di Lazio.
Trovate indicazioni sui percorsi da fare cliccando QUI
Castelli Romani in Camper
Sentieri Turistici per famiglie nei Castelli Romani, per veri appassionati di passeggiate
Per una famiglia che desidera esplorare i Castelli Romani a piedi, i sentieri più indicati sono quelli classificati dal CAIcon la lettera “T” (Turistico), poiché sono generalmente brevi, ben segnalati e non presentano difficoltà tecniche.
Di seguito trovate i principali sentieri consigliati per una gita con i bambini:
- Sentiero 501 (Frascati – Croce di Tuscolo): È un percorso molto amato che parte da Frascati e conduce all’area archeologica di Tuscolo. È lungo circa 3,8 km e si percorre in poco più di due ore, permettendo di unire il piacere della camminata alla scoperta di antiche rovine.
- Sentiero 515 (Periplo del Lago di Nemi): Questo è uno dei percorsi più semplici e suggestivi. È un anello quasi pianeggiante di 5,9 km che costeggia il lago, passando vicino al Museo delle Navi Romane e ai resti del Tempio di Diana. È perfetto per una passeggiata tranquilla all’ombra del bosco.
- Sentiero 510 (Periplo del Lago Albano): Un altro percorso pianeggiante molto facile, ideale anche per le biciclette. Il sentiero completo permette di fare il giro del lago lontano dal traffico, offrendo molti punti dove fermarsi per un picnic o per ammirare il panorama.
- Sentiero 504 (Rocca Priora – Bosco del Cerquone): Un sentiero turistico di 5,2 km che attraversa una zona di bosco misto molto bella, dove si possono ammirare querce e aceri secolari.
- Via Sacra (Monte Cavo): Sebbene non sia un unico numero di sentiero (incrocia il 512 e il 516), la salita lungo l’antica strada romana è considerata adatta a tutti. Il percorso è lastricato con pietre originali dell’epoca e porta al punto panoramico dell’Occhialone, da cui si vedono entrambi i laghi contemporaneamente. È una camminata suggestiva e non troppo faticosa di circa 4 km tra andata e ritorno.
- Sentiero 517 (La Forcella – Centro F.I.S.E.): Situato nella zona dei Pratoni del Vivaro, è un sentiero turistico di 3,8 km quasi del tutto pianeggiante, immerso in grandi spazi aperti dove i bambini possono correre in libertà.
Consigli pratici
Prima di partire, è bene ricordare che i sentieri possono presentare tratti fangosi, quindi, è sempre consigliabile indossare scarpe chiuse o da trekking, evitando calzature troppo leggere come le infradito. Inoltre, molti di questi sentieri offrono aree attrezzate e punti informativi nelle vicinanze, come la Casa del Parco ai Pratoni del Vivaro.
I cammini del Parco Regionale dei Castelli Romani li trovi cliccando QUI
Castelli Romani in Camper
Cosa assaggiare di tipico nei Castelli Romani
Durante un viaggio nei Castelli Romani, l’esperienza culinaria è fondamentale e ruota attorno alle tipiche fraschette, osterie caratteristiche dove si possono gustare i prodotti più genuini della zona che vi elenchiamo qui.
La Porchetta di Ariccia (IGP): È il simbolo gastronomico per eccellenza, famosa per la sua carne saporita e la crosta croccante, spesso servita calda all’interno di un panino.
Il Pane tipico
Fondamentale per accompagnare i pasti è il Pane casareccio di Genzano (IGP) o il rinomato Pane di Lariano, entrambi cotti rigorosamente in forno a legna.
Primi Piatti della tradizione
Non perdere le fettuccine alla papalina, i bucatini all’Amatriciana, la cacio e pepe e le pappardelle al cinghiale. Una specialità locale è la “Botticella”, un primo piatto che fonde i sapori dell’amatriciana e della carbonara. Molto apprezzati sono anche i tagliolini con guanciale e porcini.
Secondi e Salumi
Assaggia le coppiette (strisce di carne di maiale essiccata e piccante), l’abbacchio alla scottadito, lo spezzatino di maiale alla cacciatora e gli arrosticini di pecora.
Prodotti della terra
La zona è famosa per i suoi funghi porcini (specialmente a Lariano), le castagne di Rocca di Papa e le dolcissime fragoline di Nemi, spesso servite in coppa con gelato o limone.
Specialità locali uniche
A Lanuvio è d’obbligo assaggiare la maza, una focaccia salata dalle antichissime origini legate al culto di Giunone Sospita.
Dolci
Per concludere in bellezza, prova le classiche ciambelline al vino.
Vini DOC e DOCG
Il tutto va accompagnato dai celebri vini locali come il Frascati Superiore, il Cannellino di Frascati, il Marino o la tipica Romanella.
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