Le Idee

Dove andare in camper?

Cosa fare in camper se si ha solo un weekend a disposizione? Dove andare in vacanza in camper?
Queste sono le proposte dei nostri ambassador, navigati camperisti con migliaia di ore di strada alle spalle, pronti a darvi spunti e consigli sui vostri prossimi itinerari.

Lourdes in Camper

Immagine di di Veronica Forlani

di Veronica Forlani

Lourdes in Camper: luogo di pellegrinaggio, ma non solo

LOURDES IN CAMPER

Luogo di pellegrinaggio cattolico da tutto il mondo, Lourdes è una cittadina situata ai piedi dei Pirenei francesi, nonché una città storica ricca di edifici interessanti da vedere.

La più visitata delle città francesi dopo Parigi è Lourdes, una piccola cittadina di montagna che attira quasi sei milioni di pellegrini all’anno provenienti da più di 140 paesi nel mondo.
Si narra, che nel 1858 la Madonna sia apparsa per ben 18 volte alla giovane Bernadette Soubirous, in una grotta rocciosa vicino alla fonte che si dice sia miracolosa e porti guarigione.

Ma Lourdes è soprattutto una cittadina inserita in un contesto paesaggistico straordinario, dove la catena montuosa dei Pirenei, con i sentieri e le pareti rocciose, è la vera protagonista.

Lourdes in Camper: cosa vedere

Il centro storico è dominato da una Fortezza Medievale costruita a scopo difensivo in epoca romana e assediata diverse volte nel corso della storia. Dal promontorio roccioso dove si trova si può godere di una vista panoramica che fa capire la straordinarietà del luogo in cui ci si trova.

Oggi ospita il Museo d’arte e tradizione popolare dei Pirenei. Per conoscere prezzi ed orari clicca QUI

Les Halles: il mercato coperto

Visitare il mercato coperto di una località nuova significa scoprirne i sapori gustando i piatti tipici e assaggiando le prelibatezze del territorio. Il mercato coperto di Lourdes ha una architettura metallica di fine Ottocento ed è aperto tutti i giorni dalle 7 alle 13, tranne la domenica da novembre a marzo.
Qui è possibile assaggiare la trota dei Pirenei, l’agnello di Barèges, oppure il maiale nero di Bigorre.

Il Santuario di Nostra Signora di Lourdes

Questo santuario copre una superficie di 52 ettari e racchiude 22 luoghi di culto, tra cui la Grotta di Massabielle, la Chiesa di Santa Bernadette e la Basilica di Nostra Signora del Rosario.

La Grotta di Massabielle

è appunto il luogo in cui la Madonna si è manifestata davanti alla giovane Bernadette. É un anfratto buio e sporco, ma è proprio questo che scelse la Vergine. Oggi è visitabile tutti i giorni dell’anno e si trova vicino alla fonte dove è possibile bere l’acqua benedetta.

Basilica dell’Immacolata Concezione

Chiamata anche Basilica Superiore, ha una estensione di 51 metri di lunghezza e all’interno ha una unica navata divisa in nove campate uguali. É la più antica di tutte e conserva una serie di vetrate legate agli eventi di Lourdes. La struttura della basilica comprende una cripta e diverse cappelle ciascuna dedicata a un Santo diverso.

La Basilica di Nostra Signora del Rosario

Edificata in stile Romano-Bizantino con la funzione di preludio per la grande Basilica dell’Immacolata che si trova sopra la grotta.

Basilica di San Pio X

Ha la forma dello scafo di una nave ed è stata costruita nel centenario delle apparizioni, nel 1958, sottoterra per non oscurare la chiesa più antica. Può contenere 25.000 persone ed ha un’architettura molto particolare e moderna.

Lourdes in Camper
Basilica sotterranea a forma di scafo della nave
Basilica di San Pio X
Credits: it.lourdes-infotourisme.com

Le Piscine

Durante la nona apparizione la Madonna disse a Bernadette di bere dalla fonte e lavarsi con essa: questo è “il gesto dell’acqua” che viene fatto dai pellegrini in visita a Lourdes. É possibile anche immergersi nell’acqua che ha una temperatura di 12 gradi. Per farlo è necessario presentarsi agli orari di apertura e aspettare i volontari all’ingresso delle porte in pietra. Non è necessario portare ciabatte o altro, verrà fornito tutto in loco gratuitamente (ma l’offerta è gradita) e dopo aver indossato una tunica di lino bianco si viene accompagnati nella vasca.

Il Cammino di Bernadette

Per scoprire i luoghi familiari a Bernadette è possibile fare il Cammino dove vedere la casa natale paterna, il mulino di Boly, l’ospizio, la chiesa parrocchiale e molte altre. Per maggiori informazioni cliccate QUI

La Processione

Ogni giorno alle 17 si può partecipare alla processione eucaristica con la benedizione degli ammalati, mentre alle 21 si svolge la suggestiva fiaccolata, momento clou delle celebrazioni.

Lourdes in Camper: cosa vedere nei dintorni

Lourdes si trova nella vallata del fiume Ousse ai piedi dei massicci dei Pirenei, e per avere una vista pazzesca è possibile salire con la funicolare (o a piedi tramite sentiero) al Pic du Jer.

Lourdes in Camper
La funicolare e la splendida vista panoramica

Il Lago di Lourdes e la Torbiera

A circa 3 km dal centro si trova il lago glaciale di Lourdes, dove rilassarsi e praticare sport acquatici quali: canoa o SUP, ma è possibile anche pescare e fare passeggiate in bici o a piedi.

Ad Ovest del lago è presente la Torbiera: una zona umida dove vive una fauna variopinta e in via d’estinzione come la farfalla Fadet des laiches o la pianta carnivora rara chiamata Drosera.

Grotte di Bétharram

Situate a pochi chilometri da Lourdes queste grotte offrono una visita a piedi, in barca e con un trenino adatta alle famiglie con bambini. Visitandole si fa un viaggio sotto la crosta terrestre a 250 m di profondità, per vedere le grotte scavate dal fiume sotterraneo.
Vicino alla biglietteria è presente un bar e un negozio di souvenirs, nonché un bel parcheggio.

Per sapere prezzi e orari clicca QUI

Dove sostare in Camper a Lourdes

📍Camping de Sarsan

4 Av. Jean Moulin, Lourdes, Francia

N43.102536, E-0.027899

PORTAMI QUI

Campeggio vicino al centro con tutti i servizi. Per maggiori info clicca QUI

📍Camping Plein Soleil

11 Av. du Monge, Lourdes, Francia

N43.114258, E-0.036668

PORTAMI QUI

Campeggio poco distante dal centro attrezzato anche con piscina. Per saperne di più clicca QUI

📍Camping éco-responsable D’Arrouach Lourdes 4 étoiles

9 Rue des 3 Archanges, Lourdes, Francia

N43.104131, E-0.068410

PORTAMI QUI

Campeggio molto ben tenuto, vicino al Santuario e al lago, con piscina e tutti i servizi. Clicca QUI per maggiori dettagli

Anagni e dintorni in camper

Immagine di di Patty Lelli

di Patty Lelli

Anagni e dintorni in camper: weekend nella città dei papi

ANAGNI E DINTORNI IN CAMPER

Definita la “Città dei Papi” per aver dato i natali a quattro pontefici, Anagni è stata a lungo anche residenza e sede papale e si trova su un colle, nella Valle del Sacco, in provincia di Frosinone.

Secondo la leggenda Anagni è una delle cinque “città saturnie”, fondate dal Dio Saturno, assieme ad Alatri, Arpino, Atina e Ferentino (detta anche Antino).

Anagni e dintorni in camper: cosa vedere

Il centro storico di Anagni, anticamente, era racchiuso da mura alle quali si accedeva attraverso delle porte che oggi sono ancora ben conservate, e sono: Porta CererePorta Santa MariaPorta San FrancescoPorta Tufoli e Porta San Nicola.

In pieno centro troviamo il Palazzo della Ragione, oggi palazzo comunale, progettato nel 1163 dall’architetto bresciano Jacopo da Iseo. Per accedervi si deve attraversare un bel portico con arcate asimmetriche nato dall’unione di due edifici diversi.

Al primo piano si trova la Sala della Ragione, con il maestoso salone utilizzato per eventi e la loggetta del banditore con gli stemmi della città e delle famiglie Orsini e Caetani (la famiglia di Bonifacio VIII).

A proposito di questo discusso papa, poco distante da qui si può visitare il Palazzo di Bonifacio VIII ed entrare nella vita di questo famoso pontefice, per scoprire il suo passato attraverso la sua dimora.

Per saperne di più e prenotare una visita cliccate QUI

La Cattedrale di Anagni e il tesoro racchiuso nella Cripta

Sul colle dell’antica acropoli è stata costruita la Cattedrale di Santa Maria Annunziata,risalente agli anni 1072-1104, con la grande gradinata che dona solennità, e l’imponente Torre Campanaria.

Lo sfarzo è custodito all’interno dove si trova lo straordinario pavimento a mosaico creato dai Cosmati, celebre famiglia di marmorari romani.

Cripta di Anagni
Credits: cattedraledianagni.it

La Cripta di Anagni è dedicata a San Magno ed è il vero tesoro della città, nonché l’attrazione che porta numerosi turisti in visita ogni anno.

Con la sua struttura ad archi molto fitti, la cripta incanta per il ciclo di affreschi realizzati tra il 1100 e il 1250, e raffiguranti le scene dell’Antico e del Nuovo Testamento, che la ricoprono interamente e lasciano senza fiato.

Per saperne più nel dettaglio clicca QUI

Dove sostare in Camper ad Anagni

📍Area Sosta Camper

Via Porta Tufoli, Anagni (FR)

N41.744513, E13.162780

PORTAMI QUI

Attrezzata con camper service, gratuita, a circa 600 metri dal centro.

Anagni e dintorni in camper: scopriamo Fiuggi

Chiamata Anticoli di Campagna fino al 1911, Fiuggi sorge su una collina alle pendici dei Monti Ernici, ed è una rinomata località termale, fin dai tempi del Medioevo. Il centro storico è chiamato Fiuggi Città ed è in posizione rialzata rispetto alla zona più recente chiamata Fiuggi Fonte.

Nella zona più antica si trovano i monumenti di maggiore interesse, tra i quali spicca il gran numero di Chiese presenti.

La Chiesa di San Pietro Apostolo è l’edificio religioso principale della città, edificato sui resti di una piccola chiesetta dedicata a Santa Lucia e consacrata il 4 novembre 1617 dal vescovo di Anagni Antonio Seneca.

L’esterno presenta una facciata a capanna molto semplice, mentre all’interno troviamo una navata unica sulla quale si affacciano le cappelle laterali.

Le Terme di Fiuggi

Quello che rimane delle terme in stile liberty, progettate ai primi del ‘900 dall’architetto Garibaldi Burba, è l’ingresso trionfale e molto scenografico ancora oggi presente. La Fonte di Bonifacio VIII è stata interamente rinnovata negli anni ’60 ed è inserita in un grande parco ricchissimo di vegetazione, che la rende un luogo ideale per rilassarsi e ritrovare un certo benessere, senza barriere architettoniche.

Le proprietà curative dell’acqua di Fiuggi sono note da tempo ed è un’acqua che mentre viene filtrata attraverso la coltre vulcanica, si arricchisce di sostanze benefiche che depurano l’organismo.

In città è presente un’altra fonte termale chiamata Fonte Anticolana, più recente, ma anch’essa inserita nel verde ed arricchita da: pista da ballo con bar, campi da tennis, bocce, minigolf, un parco giochi e il trenino turistico.

Per maggiori informazioni potete leggere QUI

Molto bello da vedere è Palazzo Falconi che fino agli anni 70 è stato uno dei più prestigiosi alberghi del centro storico di Fiuggi. La sua architettura risale ai primi del ‘900 e conserva intatti arredi e decorazioni dell’epoca.

In Piazza del Municipio si trova il Grand-Hotel che include lo storico Teatro Comunale e comprende anche Sale da Ballo e centro congressi. É un edificio molto bello che non passa certo inosservato.

Anagni e dintorni in camper
Municipio di Fiuggi

Dove sostare in Camper a Fiuggi

📍Parcheggio

Piazza Stazione Acotral, Fiuggi, (FR)

N41.7912, E13.2223

PORTAMI QUI

Punto sosta ampio, vicino alle terme, senza servizi.

Panchina gigante di Fiuggi

Poco distante dalla città vi consigliamo di raggiungere la Big Bench numero 328, che regala un bel panorama di Fiuggi e della vallata dei Monti Ernici.

Per arrivarci si deve imboccare via San Felice di Cantalice e camminare per circa 1 km.

Il nostro mini-itinerario nel Lazio in Camper prosegue e si addentra in un luogo dove la natura la fa da padrona:

Anagni e dintorni in camper: il Lago di Canterno

Di origine carsica, il Lago di Canterno è stato definito “lago fantasma” per molti anni a causa della sua instabilità nel riempirsi e svuotarsi continuamente, poi risolta in via definitiva. Oggi si possono notare fenomeni di innalzamento e abbassamento del livello dell’acqua, dovuti all’intensità delle piogge, ed è un alberello a destare interesse, in quanto lo si può vedere sommerso oppure emerso a seconda dei casi.

É un lago molto interessante per quanto riguardano flora e fauna che lo compongono, ma non è balneabile ed è protetto dalla Riserva Naturale omonima istituita nel 1997.

La visita è puramente naturalistica, ma sono presenti alcuni ristoranti e la Casa del Lago, con un bel parco giochi per bambini. Il lago offre tanta natura e una magnifica vista verso i Monti Ernici, con in primo piano le vette rocciose della Monna e della Rotonaria. Pensate che in inverno si specchiano nel lago, e al tramonto le possiamo vedere tinte di rosso, porpora o viola.

Dove sostare in Camper al lago di Canterno

📍Parcheggio

Via del lago di Canterno, Ferentino (FR)

N41.7540, E13.2446

PORTAMI QUI

Punto sosta senza servizi, a bordo lago, immerso nella natura.

📍Parcheggio

Strada Provinciale 201, Fumone (FR)

N41.7488, E13.2597

PORTAMI QUI

Punto sosta vicino al Ristorante del Pescatore, fronte lago, senza servizi ma con una splendida vista.

📍Parcheggio

Strada Provinciale 201, Trivigliano (FR)

N41.7537, E13.2576

PORTAMI QUI

Parcheggio vicino alla Casa del lago che offre giochi per bambini e tavoli da pic-nic. Senza servizi, a due passi dal lago.

Borgo a Mozzano in Camper

Immagine di di Giovanna & Alberto

di Giovanna & Alberto

Borgo a Mozzano in Camper e il Ponte del Diavolo

BORGO A MOZZANO IN CAMPER
Piccolo abitato della provincia di Lucca, Borgo a Mozzano è situato lungo la sponda del fiume Serchio, sulla famosa Via Francigena.

Costituito da case, orti e giardini, il territorio di Borgo a Mozzano si sviluppa per un chilometro, dalla chiesa della Madonna dei Ferri al Ponte della Maddalena, e si sviluppa su tre vie principali: via Roma, via Umberto I e via della Repubblica.

Quello che l’ha reso famoso e che attira ogni anno centinaia di turisti è sicuramente il Ponte della Maddalena, conosciuto come Ponte del Diavolo per la leggenda che lo riguarda e l’alone di mistero che si cela tra le righe di questa storia.

Si narra, infatti, che il ponte fu costruito da San Giuliano che, durante il posizionamento dell’arco maggiore, chiese aiuto al diavolo con la promessa di ricevere l’anima della prima persona che lo avrebbe attraversato. Il Santo si fece furbo e mandò avanti un animale, ma questa scelta fece infuriare il demone che colpì con la coda il ponte, scheggiando una pietra.

Si dice che questa pietra sia tutt’oggi visibile.

Il Ponte del Diavolo unisce le due sponde del fiume Serchio da quasi mille anni: voluto da Matilde di Canossa, risale infatti all’XI secolo.

Borgo a Mozzano in Camper: cosa vedere

Il centro storico di Borgo a Mozzano merita sicuramente una visita, non fatevi incantare solo dal ponte, ma addentratevi in questo paesino medievale, con stradine strette, tante chiesette e piccoli torrenti che si fanno strada lungo il centro storico, per poi immettersi nelle acque del Serchio.

Tra gli edifici religiosi ricordiamo la Chiesa di San Jacopo, con la facciata molto semplice e l’imponente torre campanaria detta “delle Caminate”. Al suo interno troviamo il Simulacro della Maddalena in terra di Andrea della Robbia che in passato si trovava in un piccolo tempio presso il Ponte della Maddalena. Il nome del ponte deriva proprio da questo simulacro.

Da non perdere il Museo Civico che conserva i reperti archeologici rinvenuti nel sottosuolo e di epoche diverse, dalla preistoria al medioevo. Il museo civico è visitabile solo su appuntamento, per saperne di più, clicca QUI

Borgo a Mozzano in Camper: la Linea Gotica

Borgo a Mozzano è attraversato dalla Linea Gotica, una linea difensiva tedesca usata nella Seconda guerra mondiale lunga oltre 320 chilometri che serviva a rallentare l’avanzata degli alleati.

Proprio in questo borgo la linea gotica è pressoché intatta e si possono ancora vedere fortificazioni, bunker e gallerie, tutte opere scavate nella roccia che mantengono ancora oggi il loro aspetto originario.

A questo proposito esiste un apposito comitato che organizza visite guidate presso le piazzole, i bunker e le gallerie, e un Museo della Memoria, che raccoglie i cimeli della Seconda Guerra Mondiale.

Dove sostare in Camper a Borgo a Mozzano

📍Parcheggio Camper

Via Salvemini 11, Borgo a Mozzano (LU)

N43.9763, E10.5413

PORTAMI QUI

Attrezzata con camper service e una colonnina per l’elettricità, gratuita, comoda per il centro.

Polonia in Camper

Immagine di di Alberto Pillon

di Alberto Pillon

Polonia in Camper: 5 cose da non perdere la prima volta

POLONIA IN CAMPER

Con la sua posizione al centro dell’Europa, la Polonia è stata per diversi decenni la linea di confine che separava l’Europa orientale da quella occidentale.

Oggi è una nazione che sta vivendo il boom del turismo, dopo anni bui, e si offre moderna, tecnologicamente avanzata e molto interessante ai visitatori.

Come ogni grande nazione non basterebbero mesi per visitarla, ma noi vogliamo raccontarvi 5 cose da non perdere se ci andate per la prima volta.

Tabella dei Contenuti

Polonia in Camper: Cracovia

Giovane e frizzante, Cracovia è la capitale culturale della Polonia per l’altissima presenza di studenti da tutta Europa, e relativi locali per il divertimento.

Il centro storico di Cracovia si sviluppa intorno alla più grande piazza medievale d’Europa: il Rynek, la piazza del mercato, nel cuore della città Patrimonio Unesco. Qui è situata la Chiesa di Santa Maria e l’Antico Mercato dei Tessuti chiamato Sukiennice.

La piazza è costantemente animata da persone che si incontrano nei caffè, visitano le gallerie, i banchi dei fiori, oppure salgono sulle carrozze trainate dai cavalli o guardano gli spettacoli improvvisati di musicisti ed artisti di strada.

Cracovia
Palazzo del Tessuto

In un angolo si vede, un po’ inclinata, quello che resta della Torre Campanaria del Municipio, dove osservare la città dall’alto dei suoi 70 metri.

La statua che arreda la piazza è quella di Adam Mickiewicz: uno dei più amati e conosciuti scrittori della Polonia con, attorno al basamento, la Patria, la Scienza, il Valore e la Poesia.

Polonia in Camper
Statua di Mickiewicz

Il Museo nei sotterranei di Piazza del Mercato

Per visitare questo singolare museo si entra dalle cantine sotto al Mercato dei Tessuti e ci si addentra in una zona dove vengono conservati monili, monete, stoviglie, abiti e oggetti di vario tipo risalenti all’epoca medievale.

 

La Basilica di Santa Maria (Bazylica Mariacka)

La chiesa più importante della città ha un altare risalente al 1489 che è un vero capolavoro ad opera dell’artista Veit Stoss. Pensate che impiegò ben 12 anni per realizzarlo e comprende più di duecento immagini della vita della Madonna.

Cracovia
Basilica di Santa Maria

Il soffitto a cielo stellato rende la chiesa ancora più preziosa ed è una policromia di Jan Matejko artefice anche una delle vetrate principali del lato ovest.

Per visitare il presbiterio e l’altare principale occorre acquistare un biglietto, per il resto della chiesa l’ingresso è gratuito.

La facciata è impreziosita da due torri campanarie di altezze diverse che celano una leggenda riguardo i due fratelli che le costruirono. Si narra, infatti, che il fratello minore, accorgendosi che la costruzione della sua torre procedeva a rilento, in preda a rabbia e invidia, decise di ucciderlo e poi di suicidarsi a sua volta. Per sapere più dettagli su questa e altre storie legate alla chiesa, potete prenotare un tour con la guida.

Il Castello Wawel

Luogo di incoronazioni reali, il Castello Wawel è stato la residenza dei regnanti polacchi fino al XVI secolo, prima che la capitale diventasse Varsavia.

Affacciato sulla riva sinistra del fiume Vistola, il castello Wawel è Patrimonio Unesco ed è uno dei siti medievali più apprezzabili d’Europa.

L’esterno si presenta imponente con la grande cinta muraria e le torri difensive, mentre all’interno si possono visitare gli appartamenti reali, l’armeria e la sala Poselska, tutto impreziosito da splendidi arazzi risalenti al ‘400-‘500.

La Cattedrale di Wawel e la Grotta del Drago

Vicino al castello si trova la Cattedrale di Wawel, in stile gotico, con al suo interno il Museo diocesano dedicato a Papa Giovanni Paolo II.

Qui sono presenti le tombe dei grandi sovrani della Polonia ed anche dei maggiori eroi e scrittori nazionali.

La Torre Campanaria ospita la Campana di Sigismondo che è la più grande della Polonia.

La Grotta del Drago nasconde la leggenda del perfido drago sputafuoco che si dice vivesse nelle segrete del castello. Non vi resta che visitarla.

Maggiori info, orari e prezzi QUI

Wawel
Cattedrale di Wawel

Il quartiere Kazimierz

Una delle più grandi comunità ebraiche della Polonia viveva in questo quartiere prima di essere deportata nei campi di concentramento.

Qui possiamo ancora vedere le abitazioni, le sinagoghe, i musei e tutto quello che riguardava la vita degli ebrei polacchi. Lo stesso quartiere Kazimierz è famoso per essere stato l’ambientazione del film Schindler’s List, nel 1993.

Dove sostare in Camper a Cracovia

📍Parcheggio

Skwer Wolnej Ukrainy 17, Kraków, Polonia

N50.067465, E19.937030

PORTAMI QUI

Parcheggio custodito vicino al centro, senza servizi.

📍Camping Adam

Wioślarska 19, Kraków, Polonia

N50.047181, E19.903138

PORTAMI QUI

Piccolo campeggio vicino al fiume e alla fermata dei mezzi pubblici per il centro. Maggiori dettagli QUI

Polonia in Camper: Miniere di Sale di Wieliczka

Chiamate “la cattedrale di sale della Polonia”, le Miniere di Sale di Wieliczka sono state utilizzate a partire dal XIII secolo e sono tra le più antiche del mondo. Insieme alla vicina miniera di Bochnia, costituivano la più grande impresa industriale della Polonia: le “Saline di Cracovia”.

La miniera si estende su nove livelli, con diverse profondità, fino ad arrivare a 327 metri nel sottosuolo, e comprende più di 200 km di corridoi e 2040 locali, tra cui grotte, sculture di sale, laghetti e cappelle.

Di grande valore troviamo la collezione di strumenti minerari, carrelli, macchinari, utensili raccolti nel Museo delle saline di Cracovia.

Nella Grotta del Lago Wessel si trova anche un ambiente destinato alla cura delle affezioni dell’apparato respiratorio e delle allergie, ad una profondità di 135 metri.

Per conoscere prezzi ed orari clicca QUI

Dove sostare in Camper alle Miniere di Sale di Wieliczka

📍Parcheggio Kopalnia Soli

Daniłowicza 10, Wieliczka, Polonia

N49.985248, E20.055923

PORTAMI QUI

Punto sosta vicino alla miniera, senza servizi, a pagamento.

Polonia in Camper: Danzica

Affacciata sul Mar Baltico, Danzica è famosa per essere stata la città dov’è scoppiata la Seconda guerra mondiale il 1° settembre 1939.

Il centro storico si sviluppa lungo il fiume Motlawa, nella zona che anticamente era occupata dal porto. Qui troviamo gli edifici più antichi ed una zona turistica con negozi di antiquariato, gioiellerie, ristoranti e caffè.

Da non perdere la Gru Portuale, Zuraw, che era la più grande gru portuale medievale d’Europa che ospita una sezione del Museo Nazionale Marittimo ed è alta quasi 30 metri.

Piazza del Mercato Lungo 

Il cuore pulsante della città vecchia è la Długi Targ, la piazza del mercato lungo racchiusa da edifici storici di grande pregio e da due porte d’accesso: Porta verde e Porta d’oro. Questa piazza ospita la Fontana del Nettuno che simboleggia il legame della città con il mare, e l’edificio bianco situato dietro si chiama Dwór Artusa, la Corte di Artu’, luogo di ritrovo dei nobili e dei mercanti di Danzica. Poco più avanti si trova il Municipio riconoscibile anche dall’alta torre sulla cui cima svetta la statua di Re Sigismondo II, ed ospita il Museo Storico della città di Danzica.

Chiesa della Vergine Maria

Le vie del centro sono un susseguirsi di case strette e alte, tipicamente nordiche, con i frontoni e le facciate tutte diverse, di chiara ispirazione olandese. Tra questi spicca imponente la Chiesa della Vergine Maria: il più grande edificio gotico in mattoni d’Europa, chiamato “la Corona di Danzica”.

Salendo i 400 gradini del campanile si può godere di un magnifico panorama della città dall’altezza di 80 metri.

Danzica è il centro mondiale del commercio dell’ambra e nella via storica che conduce alla chiesa, via Ulicka Mariacka, si trovano negozi di gioielli dove poter acquistare questa pietra preziosa.

Dopo aver costeggiato la chiesa, e proseguendo verso sinistra, si arriva nella via della birra, Ulicka Piwna, che conduce fino alla Grande Armeria: un edificio imponente e molto affascinante.

Dove sostare in Camper a Danzica

📍 Camper Park Gdansk University of Technology

Towarowa 40, Gdańsk, Polonia

N54.371669, E18.629597

PORTAMI QUI

Piccolo campeggio dell’università, a 3 km dal centro. Maggiori info QUI

Polonia in Camper: Laghi della Masuria

Chiamata anche “la terra dei mille laghi” la regione della Varmia e Masuria si trova a nord est della Polonia ed è una zona dove la natura è la protagonista e dove si possono fare diverse attività all’aperto.

Olsztyn il capoluogo

Circondata da 11 laghi di origine glaciale, Olsztyn è il capoluogo della regione ed anche una cittadina molto affascinante, a partire dal castello dove visse Copernico e ne difese le mura durante la Guerra Teutonica.

La città vecchia si snoda lungo il fiume Lyna e vede il suo cuore nella Piazza del Mercatodove si trova il Municipio che ospita la biblioteca pubblica.

Molto bella la Cattedrale di San Giacomo, originaria del XIV secolo, ma modificata diverse volte nel corso dei secoli. L’opera più importante al suo interno è il Trittico dell’altare della navata destra che raffigura l’annunciazione della Vergine.

Delle tre porte antiche presenti in città è rimasta solo la Porta Alta con la sua struttura imponente in mattoni rossi che si apre sulla via Staromiejska, ricca di negozietti e localini tipici.

Dove sostare in Camper a Olsztyn

📍Parcheggio

7, Leśna, 11-041 Łupstych, Polonia

N53.7805, E20.4646

PORTAMI QUI

Punto sosta vicino al lago e distante dal centro 1 km, senza servizi.

Laghi della Masuria in bicicletta

Un ottimo modo per esplorare la regione dei laghi è su due ruote vista la ricchezza di percorsi ciclabili, tra le quali cito il Green Velo: un itinerario che attraversa 5 regioni della Polonia nord-orientale con un totale di circa 2000 km, di cui ben 397 km in Varmia e Masuria.

Trovate indicazioni più dettagliate QUI

Polonia in Camper

Laghi della Masuria in Kayak

Il percorso del fiume Krutynia è lungo circa 100 km e permette di esplorare la natura osservandola dall’acqua, a bordo di un kayak. Può essere fatto anche in più giorni sostando all’interno dei 10 rifugi nautici noti con la sigla PTTK, tutti attrezzati con posti per dormire in casette o in campeggio e piccoli ristoranti con cucina tipica. Il migliore dal quale cominciare l’itinerario è il rifugio PTTK di Sorkwity, attrezzato con noleggio canoe. Maggiori dettagli QUI

Mragowo
Mragowo

Il Canale di Elbląg

Unico nel suo genere, il Canale di Elbląg è un esempio di ingegneria del XIX secolo che utilizza delle rampe a scorrimento che spostano le navi sull’erba e poi le riportano nell’acqua. Molto suggestivo anche il panorama bucolico che si può vedere nei dintorni del canale. Per saperne di più cliccate QUI

Questa zona si può esplorare anche in bicicletta attraverso i 600 km di piste ciclabili presenti.

Dove sostare in Camper per il Canale di Elbląg

📍Parcheggio Pochylnia Jelenie

14-411 Jelonki, Polonia

N54.037419, E19.574545

PORTAMI QUI

Piccolo punto sosta senza servizi vicino alla partenza del canale.

Polonia in Camper: Il campo di Concentramento di Auschwitz

Non si può visitare la Polonia senza fare visita al campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau, per non dimenticare e per onorare la memoria di tutte le persone che hanno perso la vita in quei luoghi.

La visita si compone di due campi di concentramento separati, ma entrambi nella cittadina di Oświęcim, e raggiungibili con una navetta. In realtà i campi erano tre, ma oggi solo due sono visitabili:

  • Auschwitz– il Konzentrationslager cioè il campo di concentramento
  • Birkenau– il Vernichtungslager, il campo di sterminio
  • Monowitz– l’Arbeitslager che era il campo di lavoro

Auschwitz

Nato come centro di controllo, Auschwitz è quello con la famosa scritta “Arbeit macht frei” (il lavoro rende liberi), ed oggi è la sede del Museo Statale del Memoriale dell’Olocausto.

Gli edifici in mattoni sono ancora ben conservati e si può vedere anche il muro dove avvenivano le esecuzioni, ma quello che lascia senza parole e rende la visita difficoltosa, è la vista di tutti gli effetti personali dei prigionieri rinchiusi nelle teche di vetro.

Birkenau

Tutte le immagini di Auschwitz hanno come sfondo il famoso binario che portava alla morte. Quel binario è l’ingresso del campo di sterminio di Birkenau, dove persero la vita oltre un milione di persone. É il campo di concentramento più grande del mondo.

Qui i nazisti cercarono di distruggere le prove di quello che avevano fatto demolendo gli edifici, ma sono comunque visitabili i dormitori, le latrine e i lavatoi.

Visitare Auschwitz e Birkenau

L’ingresso è consigliato dai 14 anni in su ed è possibile visitarlo in autonomia oppure con una guida in diverse lingue. É altresì possibile partire da Cracovia con un tour che comprende spostamento e visita guidata.

Sia che scegliate la visita in autonomia, o che scegliate quella con la guida, è necessario PRENOTARE L’INGRESSO in anticipo sul sito ufficiale che trovate QUI

I due campi distano circa 3 km tra loro e se non volete farli a piedi, potete prendere la navetta gratuita che ogni 15 minuti fa la spola tra i due.

Dove sostare in Camper ad Auschwitz

📍Parcheggio

32-600 Oświęcim, Polonia

N50.027092, E19.199379

PORTAMI QUI

Punto sosta senza servizi, vicino all’ingresso.

Dove sostare in Camper a Birkenau

📍Parcheggio

Męczeństwa Narodów 8, 32-600 Brzezinka, Polonia

N50.03531, E19.18456

PORTAMI QUI

Parcheggio senza servizi, vicino all’ingresso.

L’Autostrada polacca

non ha una rete molto fitta di percorsi ed è senza vignetta. Il pagamento può avvenire manualmente oppure con Autopay: un’applicazione dove inserire la targa del mezzo e con un sistema di telecamere vengono registrati ingressi e uscite. Autopay ha i caselli dedicati un po’ come il nostro Telepass. Maggiori dettagli QUI

Sosta in camper

Secondo la legge polacca, tutte le auto fino a 3,5 tonnellate sono trattate al pari degli autoveicoli, ciò significa che il camper può essere parcheggiato in qualsiasi parcheggio a meno che non blocchi il passaggio di altre macchine. Tuttavia, è consentito aprire i tavolini e il tendalino solo nei campeggi.
Il campeggio libero non è consigliato.

Itinerario in Abruzzo in Camper

Immagine di di Veronica Forlani

di Veronica Forlani

abruzzo-turismo

Itinerario in Abruzzo in Camper: la straordinarietà del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise

ITINERARIO IN ABRUZZO IN CAMPER
Esteso tra le province dell’Aquila, Frosinone e Isernia, il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise è uno dei primi ad essere stato istituito con Decreto Regio nel 1922. Il Parco è attraversato dal fiume Sangro e abbracciato dai Monti Marsicani, ricoperti da boschi di faggio e lussureggiante vegetazione.

Le Tappe dell'Itinerario

Il nostro itinerario in Abruzzo in Camper ha inizio in uno dei siti archeologici più interessanti ed antichi della regione:

Itinerario in Abruzzo in Camper: Alba Fucens

Nata come città romana, Alba Fucens fu costruita nel 303 a.C. all’interno di un territorio abitato dagli Equi, e rappresenta una delle maggiori testimonianze storiche abruzzesi.

Quella costruita dai romani era una città a tutti gli effetti, composta da cinta muraria, anfiteatro, botteghe, foro, teatro e le immancabili terme.

La città che possiamo vedere oggi nel sito archeologico è divisa in zone con la cinta muraria ancora ben presente, anche se in alcuni punti irregolare.

L’Anfiteatro inserito nella collina, e quasi nascosto, ruba la scena al resto della città e cattura l’occhio per la sua presenza scenica e per la posizione panoramica in cui si trova. Risale agli inizi del I secolo d. C. ed ha una forma ellissoidale alla quale si accede dalla porta settentrionale, ma è possibile vederlo anche dall’alto rimanendo lungo i bordi della gradinata.

Dall’Anfiteatro è possibile vedere il sito archeologico nella sua completezza, distinguendo molto bene la cinta muraria e le quattro porte che la compongono: porta di Massa, porta Sud, porta Massima e porta Fellonica.

Si entra da Porta di Massa e ci si trova davanti un’area divisa in isolati, tracciati da vie simmetriche, in perfetto stile romano, e i resti di diverse costruzioni.

Si possono distinguere il Portico, il Foro, la Domus, le Terme, il Santuario di Ercole e il Macellum utilizzato per il commercio del grano, della carne e di tutti i beni di prima necessità.

Poco distante troviamo la Chiesa di San Pietro che anticamente era un tempio dedicato al dio Apollo e risalente al III secolo a.C., modificata poi in chiesa cristiana con l’aggiunta di un convento comunicante.

Per visitare gli interni della chiesa è necessario telefonare al numero esposto all’ingresso ed attendere una guida abilitata con la chiave.

Il Borgo Medievale di Albe e il Castello

L’abbandono di Alba Fucens avvenne nell’XI secolo con la costruzione del borgo medievale di Albe, sul colle di S. Nicola sopra Alba Fucens. Qui venne edificato anche il castello. Oggi è un insieme di ruderi, in parte dovuti al terremoto del 1915, che rese necessario la ricostruzione del borgo alle pendici del colle.

Nel 1936 venne ricostruita anche la Basilica di San Nicola che si trovava nel borgo medievale. A questo scopo venne utilizzato il materiale rimasto della vecchia chiesa, come il portone d’ingresso e il meraviglioso rosone.

Il Castello Orsini di Albe dominava l’abitato ed era composto da quattro torri unite da mura, ma ad oggi ne è rimasta solo una ben visibile dalla vallata. Nonostante le sue condizioni, durante la Seconda guerra mondiale fu utilizzato come quartier generale locale dall’esercito nazista.

L’area archeologica di Alba Fucens è aperta tutti i giorni dell’anno e l’ingresso è gratuito. Appena prima dell’ingresso è presente l’ufficio informazioni turistiche, in cui poter ritirare una mappa e la guida agli scavi.

Per maggiori dettagli potete cliccare QUI

Dove sostare in Camper ad Alba Fucens

📍Parcheggio

SP 24 per Alba Fucens, Massa d’Albe (AQ)

N42.078968, E13.409639

PORTAMI QUI

Punto sosta senza servizi, vicino all’ingresso.

Con la seconda tappa del nostro Itinerario in Abruzzo in Camper ci spostiamo di poco per visitare:

Celano, il borgo e le gole

Il Monte Tino, detto anche Serra di Celano, si staglia verso il cielo e protegge la città di Celano, situata alle sue pendici, nel Parco Naturale Regionale Sirente Velino.

Celano
Credits: Nino Marcanio

Celano è una delle città principali della Marsica con un centro storico accogliente e ben tenuto, dominato dalla figura maestosa e signorile del castello. É una località famosa per aver dato i natali a Tommaso da Celano, uno dei primi discepoli di San Francesco. Inoltre perché Leonardo da Vinci, in uno dei suoi viaggi, utilizzò la carta prodotta con la celebre gualchiera di Celano per la realizzazione di alcuni suoi disegni.

Scopri nel dettaglio la città QUI

Castello Piccolomini

Dall’alto del Colle di San Flaviano si erge fiero il Castello Piccolomini dal 1392, costruito ad opera del Conte Pietro Berardi a scopo difensivo. Fu modificato poi in residenza nobiliare dal Conte Antonio Piccolomini, da qui il nome.

Costituito da undici torri a scudo, cinque rotonde e da possenti mura di cinta, il Castello Piccolomini ospita la sede del Museo d’Arte Sacra della Marsica e la Collezione Torlonia di Antichità del Fucino.

Gli interni sono spogli e senza affreschi la cui perdita è dovuta al terremoto della Marsica del 1915, ma un grande restauro è stato messo in atto per ridare vita al castello esattamente com’era prima.

Per sapere orari e prezzi clicca QUI

Per approfondire la conoscenza del Castello clicca QUI

Itinerario in Abruzzo in Camper
Credits: Diana Melfi

Le Chiese di Celano

La Chiesa di San Giovanni Battista è stata ricostruita nel XIII secolo ed ha una facciata esterna molto semplice in pietra, con gli interni abbelliti da pregiati affreschi del Quattrocento. Di grande fattura anche il coro ligneo e il fonte battesimale in legno dorato, risalente al Cinquecento, mentre sotto l’altare maggiore sono conservate le urne dei Santi Martiri di Celano, Simplicio, Costanzo e Vittoriano.

Edificata nel 1508, la Chiesa di Santa Maria in Valleverde ha una struttura interna a navata unica, affrescata e ornata da un pregevole coro risalente al Cinquecento, e da una Cripta di forma poligonale chiamata “del paradiso”.

Adiacente troviamo un convento francescano che ospita la ricca Biblioteca di Santa Maria e un museo con opere sacre.

Scopritela più nel dettaglio QUI

L’unico edificio religioso ad essere stato risparmiato dalla devastazione causata da Federico II, è la Chiesa della Madonna delle Grazie, risalente all’XI secolo, caratterizzata da una facciata a capanna e da un pavimento che nasconde un cimitero utilizzato fino al 1932.

Dopo aver visitato il centro storico ci spostiamo nella natura per vedere:

Le Gole di Aielli-Celano

Scavate per più di quattro chilometri dal torrente Rio La Foce, le Gole di Aielli-Celano sono composte da altissime pareti rocciose, che arrivano fino a 200 metri, e da punti stretti poco più di 2 metri.

Sono un vero e proprio gioiello naturalistico abruzzese dove immergersi nei suoni della natura e lasciarsi trasportare dalle emozioni. Durante il cammino è possibile incontrare la fauna che vi abita come grifoni, gufi, falchi e cinghiali e anche trovarsi davanti alla splendida “fonte degli innamorati”.

Proseguendo nel tragitto si fa tappa all’ antico Monastero celestiniano di San Marco alla Foce, fino ad arrivare alla Valle d’Arano e poi all’altopiano di Ovindoli. Il percorso basso è adatto a tutti, basta essere abituati a camminare, mentre il percorso alto è dedicato agli esperti di Canyonig.

Come tutti i sentieri di montagna ha delle regole da osservare durante la camminata e le trovate QUI

Da non perdere a poca distanza da Celano è il borgo di:

Aielli, il paese dipinto

Famosa per essere il “Balcone della Marsica”, Aielli si trova a 1021 metri di altitudine ed ha il centro storico che si sviluppa lungo il colle. Si estende fino ad arrivare alla sua sommità, dove si apre una straordinaria vista sulla valle che un tempo era occupata dal lago del Fucino.

Il borgo di Aielli è stato oggetto di riqualificazione ad opera di street artists provenienti da tutto il mondo come OkudaMilloAn WeiMatlakas, che l’hanno trasformato in un paese pittoresco e colorato, splendido da vedere.

Aielli
Credits: Andrea Lucente e Roberto Rinaldi

Passeggiando tra gli edifici colorati si arriva alla Torre delle Stelle, la torre medievale voluta da Ruggero II conte dei marsi, e trasformata in osservatorio astronomico e planetario. Al suo interno ospita anche una biblioteca e il Museo della Luna e dello Spazio, dedicato a Filippo Angelitti, cittadino illustre del borgo, nonché astronomo.

 

Da non perdere la Chiesa della Santissima Trinità ricostruita in stile bizantino-romanico, con il bel portale del Quattrocento. All’interno si trova la croce processionale in argento dorato, creata da orafi sulmonesi, ed un pregiato coro ligneo e a dipinti seicenteschi.

Anche la Chiesa di San Giuseppe è interessante perché è stata costruita durante il periodo fascista in stile razionalista, con un portale rosso pompeiano e il campanile incorporato. All’interno si trovano tre crocifissi in cristallo di Boemia e decorazioni in marmi policromi con vetrate colorate che donano luce.

Per conoscere Aielli in maniera più approfondita, clicca QUI

Proseguendo il nostro tour facciamo tappa a:

Pescina, città natale di Ignazio Silone

Inserita nel club dei Borghi più Autentici d’Italia, Pescina è la città natale dello scrittore Ignazio Silone e del Cardinale Giulio Mazzarino. É a metà strada tra il Parco naturale Regionale Sirente-Velino e il Parco Nazionale d’Abruzzo-Lazio e Molise.

Ignazio Silone

è nato qui nel 1900 ed è stato uno degli scrittori italiani più influenti dello scorso secolo, conosciuto in tutto il mondo per opere come “Fontamara” e “Vino e Pane “. Il suo impegno politico e sociale ha lasciato un segno indelebile nella storia di Pescina e nel mondo letterario.

Da non perdere il Museo Ignazio Silone che conserva diversi documenti, oggetti personali, appunti, cimeli e mobili donati dalla moglie di Silone e quadri donati da pittori amici dello scrittore. Trovate maggiori dettagli sull’argomento cliccando QUI

Ignazio Silone
Credits: Roberto Rinaldi

Il Cardinale Giulio Raimondo Mazzarino

è nato a Pescina nel 1602 ed è stato un diplomatico e un politico attivo soprattutto in Francia anche come segretario personale del cardinale Richelieu, nonché suo successore.

Per conoscere la storia di questo uomo religioso consiglio la visita della Casa Natale Giulio Mazzarino dove sono esposti oggetti personali, documenti, opere ed un’interessante biografia del cardinale scritta nel XVIII secolo da Luigi Parlati.

Per saperne di più clicca QUI

Passeggiando nel centro storico è doverosa una tappa per visitare il Duomo di Pescina, ovvero la Basilica di Santa Maria delle Grazie, risalente al XVI secolo. All’ interno della cappella, nella navata laterale sinistra sono conservate le reliquie di San Bernardo. A destra della facciata troviamo il possente campanile risalente alla fine del Cinquecento.

Vera protagonista nel panorama del borgo è la Torre Piccolomini che spicca dall’alto fin dal Medioevo, ai tempi del quale, faceva parte del Castello di Rocca Vecchia.

Il CAI di Pescina ha inaugurato nel 2015 il Sentiero Silone: un percorso naturalistico, molto suggestivo, che segue fedelmente i luoghi descritti dallo scrittore. Per approfondire cliccare QUI

Torre Piccolomini
Credits: Roberto Rinaldi
Itinerario in Abruzzo in Camper
Credits: Roberto Rinaldi

La prossima sosta sarà in un luogo molto amato dai camperisti:

Pescasseroli, il castello e l’area faunistica

Incantevole borgo abruzzese, Pescasseroli è il più importante centro del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, molto frequentato in inverno per lo sci e in primavera-estate per la natura e le passeggiate.

Con la sua posizione ai piedi del Monte delle Vitelle e la sua altitudine di 1167 metri, Pescasseroli è un luogo ideale per rilassarsi al fresco d’estate, dimenticando lo stress della città, e divertirsi sulla neve  in inverno nel comprensorio dell’Alto Sangro, che mette a disposizione 150 km di piste da discesa e 60 km di piste da fondo.

Pescasseroli
Credits: Valentino Mastrella

Durante la bella stagione potrete godere di passeggiate nella natura anche a cavallo, con maneggi che offrono pacchetti per le famiglie con bambini e ragazzi. Gli appassionati di bicicletta potranno divertirsi nel bike park allestito presso la stazione sciistica, ma il vero gioiello del borgo è l’Area Faunistica del Parco. Qui si può incontrare un esemplare di orso marsicano, un cervo, una lontra e due caprioli, trovati feriti o con problematiche che non gli permettono più di vivere liberi in natura. 

Il borgo di Pescasseroli

La vita calma e lenta che offrono i piccoli borghi ci riportano indietro nel tempo, quando le giornate erano fatte di semplicità e piccole cose davvero importanti. Pescasseroli è un borgo autentico, dove riscoprire questo modo di vivere e tornare alle origini.

Eretta nel XII secolo, la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo spicca tra gli edifici del centro per il colore chiaro delle pietre della facciata asimmetrica e per l’imponenza del campanile. All’interno possiamo ammirare una statua in legno della Madonna col Bambino riconducibile al XIII secolo.

Interessante anche l’ottocentesca Casa-Museo Palazzo Sipari che diede i natali al filosofo Benedetto Croce e che negli anni ha ospitato figure illustri come Vittorio Emanuele III, il Duca Amedeo d’Aosta e molti altri membri della casa reale. É composta da quattro piani con decorazioni neoclassiche e tardo rinascimentali.

Trovate i dettagli di Pescasseroli e la sua storia QUI

Castel Mancino

Costruito nel IX-X secolo a scopo difensivo, Castel Mancino oggi è un rudere del quale però si distinguono molto bene le mura il mastio e le torri, e dal quale avere una vista spettacolaredel borgo e della vallata sottostante.

Per raggiungerlo si parte dal centro di Pescasseroli prendendo la via del Castello collegata a corso Plistia, e si segue poi il sentiero B3 segnalato molto bene.

Come spesso accade per i castelli, anche Castel Mancino nasconde una leggenda legata al nome stesso del borgo, e che vede implicati due giovani innamorati. Scoprila leggendo QUI

Itinerario in Abruzzo in Camper
Credits: Marica Massaro

Dove sostare in Camper a Pescasseroli

📍Area Camper Pescasserolandia

piazzale cabinovia, Pescasseroli (AQ)

N41.814964, E13.764653

PORTAMI QUI

Meravigliosa area attrezzata con camper service, elettricità, bagni e docce calde, locale stoviglie al chiuso e zona comune riscaldata dove mangiare in compagnia anche d’inverno. Scoprila QUI

Proseguiamo il nostro Itinerario in Abruzzo in Camper visitando:

Itinerario in Abruzzo in Camper: Opi

Immerso nella natura che circonda l’alto Sangro, Opi è un piccolo paesino posizionato su un’altura a 1250 metri s.l.m. alle porte della Val Fondillo.

Il centro storico è quello tipico dei piccoli borghi con case vicine in pietra, strade lastricate e un’atmosfera tranquilla, ma quello che lo rende unico è la terrazza panoramica dalla quale riempirsi gli occhi di bellezza. Dal balcone panoramico di Opi è possibile godere di una delle più belle viste del Parco Nazionale d’Abruzzo. Si vede dal Monte Marsicano al Monte Greco, Monte Amaro, Monte Petroso, la Camosciara e tutta la valle posta alle loro pendici.

All’interno del centro storico merita una visita il Palazzo Comunale edificato come residenza nobiliare della Famiglia Rossi e risalente al ‘600. Oggi ospita anche gli uffici della proloco di Opi.

Accanto al municipio si trova la Cappella di San Giovanni Battista un tempo cappella privata dei Baroni di Opi, risalente al XVII secolo in raffinato barocco abruzzese.

L’alto campanile che spicca nella silhouette del borgo appartiene alla Chiesa di Santa Maria Assunta rinata in tutto il suo splendore con un restauro dopo il terremoto.

I Musei di Opi

 Tra gli interessanti musei di Opi ne segnalo tre: Il Museo del Camoscio, creato per far conoscere più approfonditamente questo agile animale, situato all’interno di una tipica abitazione del centro. Per i bambini è stata predisposta una sezione apposita per rendere la conoscenza più attraente attraverso il gioco.

Il Museo dello sci e della Montagna è visitabile gratuitamente all’interno del palazzo del municipio e mostra attrezzature da sci antiche ed una sezione fotografica d’epoca. Il terzo è il Museo Archeologico che raccoglie i reperti rinvenuti nella Necropoli della Val Fondillo come corredi, armi e vasellame, ingresso gratuito.

Potete approfondire la conoscenza del borgo QUI

La Val Fondillo

Zona naturalistica di grande importanza e straordinaria bellezza, la Val Fondillo è stata dichiarata Patrimonio Unesco insieme alle faggete vetuste del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. É caratterizzata da una fitta vegetazione composta da faggi, pini neri, iris e alcune specie di orchidee.

La fauna che la popola vede diverse specie protette come i camosci, l’orso bruno marsicano, il lupo appenninico e la salamandra pezzata.

Itinerario in Abruzzo in Camper
Credits: Bruno De Amicis

La valle è di origine glaciale, si sviluppa lungo il torrente Fondillo ed è ricca di sorgenti che la rendono perfetta per rinfrescarsi d’estate.

Qui troverete diversi sentieri con diversi gradi di difficoltà, possibilità di gite a cavallo o in bicicletta e l’innovativa esperienza del trekking con gli husky.

Trovate le escursioni possibili da fare nella valle QUI

Itinerario in Abruzzo in Camper
Credits: Carmine Mozzillo

Dove sostare in Camper a Opi

📍Campeggio le Foci

Via Fonte dei Cementi, Opi (AQ)

N41.783787, E13.832438

PORTAMI QUI

Posizionato sotto il borgo, raggiungibile con una breve passeggiata e adatto ad un soggiorno di relax nella natura. Maggiori dettagli e prezzi QUI

📍Camping Il Vecchio Mulino

S.R. 83 Marsicana, Km 52, Opi (AQ)

N41.779022, E13.863122

PORTAMI QUI

Ideale per esplorare la Val Fondillo. Dettagli QUI

Lasciata questa tappa ci dirigiamo verso uno dei luoghi più frequentati della regione:

Il Lago di Barrea e i borghi chi vi si affacciano

Nella zona dell’Alto Sangro, tra i Monti Marsicani e una fitta vegetazione troviamo il Lago di Barrea, un bacino di origine artificiale creato dallo sbarramento del fiume Sangro avvenuto nel 1952 a scopi idroelettrici.

Lago di Barrea
Credits: Valentino Mastrella

Durante un tour in Abruzzo non si può non visitare questa zona che offre panorami straordinari, svaghi e divertimenti per tutta la famiglia e sentieri da trekking per gli appassionati.

In estate è possibile rilassarsi a bordo lago nella spiaggia chiamata La Gravara, con possibilità di fare il bagno e noleggiare un pedalò.

Intorno al lago si possono fare percorsi pedonali o ciclabili circondati da suggestivi boschi di querce, salici e pini neri, oppure sentieri per il trekking che partono dalle rive del lago e si inoltrano nel Parco d’Abruzzo.

Per saperne di più su questo splendido lago, Clicca QUI

Barrea

Affacciato sul lago e in posizione dominante, nonché panoramica, troviamo il borgo di Barreache nel corso dei secoli è riuscito a mantenere la sua struttura medievale di borgo fortificato quale era.

Da non perdere il Castello di Barrea, dimora della nobile famiglia dei Di Sangro, edificato tra l’XI e il XII secolo, composto da due torri e una cinta muraria. Oggi ospita mostre ed eventi culturali.

Il borgo è da visitare a piedi perdendosi tra le vie e le case in pietra fino ad arrivare alla sommità e godersi la vista sul lago dal Belvedere.

Per approfondire clicca QUI

Dove sostare in Camper a Barrea

📍Barrea Area Sosta Camper

SS83, Km 63+250, Barrea (AQ)

N41.761343, E13.987533

PORTAMI QUI

Area attrezzata con tutti i servizi, compreso un piccolo ristorante a gestione familiare, a due passi dal borgo. Sito ufficiale QUI

Villetta Barrea

Collegato al lago da un percorso pedonale che costeggia il fiume, Villetta Barrea è un piccolo abitato molto caratteristico. Ha viette strette in salita e piccole botteghe artigiane che profumano di cose fatte con le mani e con grande semplicità. Tra le case in pietra si possono vedere anche edifici cinquecenteschi molto eleganti e signorili come Palazzo Fontana e Palazzo d’Orazio sede del municipio. Ad accogliere i turisti è la Torre Medievale del XV secolo che ospita il Museo della Chiesa di Santa Maria Assunta.

Nei pressi del quattrocentesco vecchio mulino si può visitare il Museo dell’Acqua dove viene raccontato il ciclo di vita dell’acqua, si può conoscere meglio il fiume Sangro, si possono vedere gli attrezzi del mugnaio e fotografie storiche.

Da non perdere anche il Museo della Transumanza inserito in un caratteristico edificio rurale, un tempo adibito a Ovile, dove scoprire da vicino questo rito antico anche attraverso fotografie, pubblicazioni storiche e manufatti artigianali.

Villetta Barrea nel dettaglio la puoi leggere QUI

Villetta Barrea
I cervi di Villetta Barrea

Dove sostare in Camper a Villetta Barrea

📍Parcheggio

SS 83 Marsicana, Villetta Barrea (AQ)

N41.774077, E13.944114

PORTAMI QUI

Punto sosta senza servizi dotato di 4 stalli per camper vicino al lago e alla passeggiata che arriva al borgo.

Civitella Alfedena

Uno dei borghi più piccoli d’Abruzzo, dove l’atmosfera sa di lentezza e autenticità è Civitella Alfedena, posto su un’altura con il lago di Barrea di fronte e l’anfiteatro della Camosciara alle spalle.

Civitella Alfedena vuol dire anche lupo e proprio qui potrete vedere diversi esemplari in semi-libertà nell’Area Faunistica del Lupo e conoscerli più approfonditamente nel Museo del Lupo Appenninico che illustra il particolare rapporto che c’è tra l’uomo e questo animale.

Itinerario in Abruzzo in Camper
Credits: Helena

Passeggiando tra le vie erte e strette di Civitella incontriamo le due chiese che lo caratterizzano. La Chiesa di San Nicola di Bari in stile barocco, dedicata al Santo e al legame con la Puglia e la transumanza. La Chiesa-Santuario di Santa Lucia si trova in posizione distaccata dal borgo, in mezzo alla natura con vista sul lago e sul centro storico.

Camosciara
Credits: Valentino Mastrella

Per gli appassionati di trekking e di natura incontaminata c’è l’Anfiteatro della Camosciaracon i suoi percorsi inseriti nel territorio dove vivono cervi e camosci e dove l’uomo deve mettersi da parte senza essere invadente.

Caratterizzata da rocce calcaree, corsi d’acqua e cascate (come la cascata delle ninfe e quella delle tre cannelle), la Riserva Naturale Integrale della Camosciara offre percorsi a piedi, in mountain bike, visite guidate e aree pic-nic. Maggiori informazioni al riguardo QUI

La zona del lago, i suoi borghi e la cascata della Ninfa, ve li abbiamo raccontati anche in QUESTO articolo

Dove sostare in Camper a Civitella Alfedena

📍Camping Wolf

SP 59, 7, Civitella Alfedena (AQ)

N41.765444, E13.945884

PORTAMI QUI

Immerso nel bosco con tutti i servizi, a poca distanza dal centro. Sito ufficiale per prenotazioni e prezzi QUI

Lasciato lo splendido lago di Barrea ci dirigiamo verso l’ultima tappa del nostro Itinerario in Abruzzo in Camper:

Itinerario in Abruzzo in Camper: Castel di Sangro

Meta turistica molto frequentata per la vicinanza con la zona sciistica di Roccaraso, Pescocostanzo e Rivisondoli (che vi abbiamo raccontato QUI),

Castel di Sangro è una località a 800 metri di altitudine, ideale per un soggiorno tranquillo e ricco di storia.

Per lungo tempo è stata considerata la “Porta d’Abruzzo” e sorge lungo la sponda destra del fiume Sangro, su un’altura dove si trova la Civita cioè il quartiere storico di Castel di Sangro.

Il borgo si divide nella zona più antica adagiata su Colle San Giovanni e caratterizzata dalla presenza dei resti del Castello Medievale; e una parte più recente e moderna che vede in Piazza del Plebiscito il suo cuore pulsante.

Di grande interesse sul colle della civita, la Basilica di Santa Maria Assunta, di origini medievali, ma ristrutturata in stile barocco nel XVIII secolo. All’interno conserva una Pietà trecentesca e tele di Francesco De Mura e Domenico Vaccaro, appartenenti alla scuola napoletana del ‘700.

Affacciata su Piazza del Plebiscito, la Chiesa di San Giovanni Battista ha subìto danni ingenti durante la Seconda guerra mondiale ed è stata ricostruita secondo il progetto originale con la facciata in pietra e gli interni in stile barocco.

Castel di Sangro ha dato i natali a Teofilo Patini, pittore italiano, maggior esponente del realismo, del quale ammirare le opere nella Pinacoteca Patiniana situata nel Palazzo de Petra, opere che raccontano la vita povera dei contadini di fine Ottocento e la vita pastorale del borgo.

Castel di Sangro nel dettaglio QUI

Dove sostare in Camper a Castel di Sangro

📍Oasi del Sangro

Località piana santa liberata, Castel di Sangro (AQ)

N41.767076, E14.093313

PORTAMI QUI

Area sosta nel verde, con possibilità di alloggiare in chalet di legno, poco distante dal centro, con elettricità, bagni e docce calde. Maggiori dettagli e prezzi QUI

Questo Itinerario in Abruzzo in Camper termina qui.
Siamo certi di avervi dato degli spunti per una vacanza all’insegna della scoperta, del divertimento e del relax per tutta la famiglia in questa regione che ad ogni visita ci stupisce per la ricchezza del suo patrimonio e per la natura che la caratterizza. Vi invitiamo a leggere anche tutti gli altri itinerari abruzzesi, scritti in precedenza, adatti a tutte le stagioni, nel sito del turismo della regione Abruzzo QUI

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Camperisti Italiani Premium è la speciale card vantaggi digitale che garantisce l’accesso a moltissime utilità a misura di camperista. Scoprile tutte sul nostro sito cliccando il pulsante qui sotto. L’attivazione è immediata, la durata è di un anno dalla sottoscrizione. 
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10 Itinerari in Camper

10 Itinerari in Camper per la famiglia da fare tutto l’anno

10 ITINERARI IN CAMPER

Quante volte ci è capitato di voler partire per un itinerario in camper in Italia, ma di essere a corto di idee e non sapere dove andare?

L’Italia è una fonte inesauribile di città, borghi, laghi, colline e chi più ne ha più ne metta, ma non possiamo conoscere tutto, ed è per questo che ci siamo noi: per darvi degli spunti sui vostri viaggi e weekend in camper.

10 Itinerari in Camper

Valle d’Aosta

Con questo itinerario vi portiamo alla scoperta di due borghi carinissimi della Val d’Aosta e uno di questi ha una splendida area sosta immersa nel verde e sotto una diga. Valgrisenche e Aymavilles sono situati in un’incantevole valle dove scoprire un lago, un castello ed assaggiare la fontina valdostana dop in un magazzino di stagionatura.

Per leggere tutti i dettagli cliccate QUI

Trentino-Alto Adige

L’offerta turistica di una regione come il Trentino-Alto Adige è immensa e abbiamo scelto di proporvi una zona molto conosciuta e frequentata per via del famoso campanile sommerso. In questo itinerario in camper vi portiamo a Glorenza e al Lago Resia in alta Val Venosta.

Trovate l’intero itinerario QUI

Lombardia

 Tutti conosciamo le Langhe, le Colline del Prosecco, la Valpolicella, ma quanti conoscono la Franciacorta? Con questo articolo vogliamo infondervi la voglia di partire alla volta della provincia di Brescia per scoprire questo angolo di Lombardia ricco di vigne e cantine. Leggete tutto QUI

10 itinerari in Camper

Toscana

 Avete mai valutato di partire per visitare le Crete Senesi?
La Toscana è favolosa e questa zona del senese è davvero affascinante per la presenza delle Crete e di moltissimi borghi storici interessanti. Se non sapete di cosa stiamo parlando cliccate QUI per leggere tutto l’articolo.

Abruzzo

L’Abruzzo è un’altra regione con una scelta infinita di itinerari e idee weekend in camper, ma questa volta abbiamo scelto la Valle dell’Aterno a sud dell’Aquila.
Questa valle offre diversi borghi storici, grotte, laghi, monasteri, un’area archeologica e delle gole strepitose.

Leggete tutta questa meraviglia QUI

Lazio

 La zona della Tuscia viterbese è perfetta per un weekend in camper in primavera per visitare le cittadine nei dintorni e poi rilassarsi al lago di Vico.

Scoprite di cosa stiamo parlando cliccando QUI

10 itinerari in Camper

Campania

 Vi piace scoprire le zone meno battute dal turismo di massa e perdervi tra le colline dell’entroterra dove gira pochissima gente?

Con questo itinerario vi portiamo nella regione del Sannio per scoprire Summonte ed altre perle campane. Leggete i dettagli QUI

Basilicata

 Uno degli itinerari che più affascina gli amanti delle vacanze itineranti è quello che porta da una costa all’altra di una regione, un po’ in stile americano. Ecco, quindi, che vi abbiamo creato e raccontato il meraviglioso: Basilicata Coast to Coast con partenza da Maratea ed arrivo a Policoro, specificando cosa vedere e dove sostare in Camper.

Lo trovate QUI

Puglia

 Tutti quanti abbiamo visitato Alberobello o ne abbiamo sentito parlare almeno una volta nella vita, ma tutta la zona che lo circonda la conoscete?

La Valle d’Itria è ricca di trulli in ogni dove, li potete trovare anche sparsi nei terreni o in piccoli agglomerati come fossero mini-città e in questo itinerario potete scoprire cosa vedere di bello e dove sostare in camper.

Cliccate QUI

10 itinerari in Camper

Sardegna

 Fare le vacanze in Sardegna nella maggior parte dei casi equivale a godersi il mare, rilassarsi in spiaggia e prendere il sole, ma c’è tutta un’isola di borghi, nuraghi ed aree archeologiche da scoprire. Noi vi vogliamo portare nella zona del Cabras e del Sinis, scopritela QUI

Prevenire gli incendi in camper con gli estintori Athos

Immagine di di Luigi Van

di Luigi Van

Prevenire gli Incendi nei Camper
Estintori ATHOS: una soluzione innovativa

La sicurezza in un camper è una priorità fondamentale, soprattutto quando si tratta di prevenire incendi.

Oggi parliamo degli innovativi estintori ATHOS, nelle versioni Stick e Nano, che rappresentano di diritto un’innovazione realmente  significativa in questo campo, ma ancora poco conosciuta dalla vasta community dei camperisti.

Questi dispositivi sono progettati per essere installati in punti critici del camper, come vano motore, vano bombole, vani elettrici, per garantire una protezione efficace contro gli incendi.

icona incendio camper

Spegnere il pericolo sul nascere

I nostri, mezzi ricreazionali, presentano una serie di rischi unici per quanto riguarda la sicurezza antincendio.

La combinazione di spazi ristretti, sostanze infiammabili e apparecchiature elettriche rende il camper particolarmente vulnerabile sotto questo aspetto.

Il fatto che questi fenomeni eccezionali ma non rari si verifichino quasi sempre in nostra assenza, aumentano il rischio che qualcosa che poteva essere fermato sul nascere diventi poi un incendio devastante. 

Alcuni dei principali fattori di rischio:

Apparecchiature Elettriche:
I cortocircuiti e i malfunzionamenti elettrici sono tra le cause più comuni di incendi nei camper. Gli impianti elettrici non sempre sono progettati per gestire carichi elevati, e il surriscaldamento può facilmente innescare un incendio, specie se vengono fatte lavorazioni amatoriali o non eseguite da personale qualificato. 

Vano stufa, boiler o riscaldatore
La presenza di gas o gasolio ed una scarsa o poco corretta manutenzione negli anni può portare queste apparecchiature – nate per essere altamente affidabili – potenzialmente pericolose. 
Eseguite sempre delle regolari revisioni di tutto ciò che funziona mediante materiali infiammabili e non eseguite riparazioni fai-da-te.

Vano bruciatore del frigorifero

Il frigo trivalente funziona anche a gas, tramite una fiamma libera contenuta in un apposito bruciatore e preposta a  riscaldare il liquido all’interno della serpentina, creando le condizioni per lo scambio termico e il conseguente funzionamento dell’apparecchio.
Anche qui, una scarsa o scorretta manutenzione può creare dei potenziali pericoli, specie se si mette mano in modo improprio ai componenti preposti al funzionamento mediante gas. 

Estintore ATHOS Stick

 

L’ATHOS Stick è un estintore automatico ad aerosol termico, sviluppato principalmente per la protezione contro incendi elettrici. Ecco alcune delle sue caratteristiche principali:

  • Tecnologia Innovativa:
    Utilizza micro-nano particelle che si attivano a una temperatura di 170°C, spegnendo rapidamente il fuoco senza lasciare residui tossici.
  • Rispetto per l’Ambiente:
    Non contiene sostanze inquinanti, rendendolo sicuro per l’uso in spazi chiusi.
  • Dimensioni Compatte:
    Con un diametro di 87 mm e uno spessore di 20 mm, può essere installato in spazi ristretti come piccoli quadri elettrici e vano motore.
  • Durata:
    Ha una validità di 6 anni senza necessità di manutenzione.
atlas stick estintore camper

Facile ed efficace

Il posizionamento dell’Athos Stick è semplice e intuitivo. 

Questo micro-estintore è progettato per essere installato velocemente e facilmente in punti strategici all’interno del camper.  

La procedura di installazione prevede i seguenti passaggi:

Scelta del Posizionamento: Individuare le aree ad alto rischio di incendio, come sopra i quadri elettrici o vicino al motore. L’Athos Stick deve essere collocato in modo che l’aerosol possa essere rilasciato liberamente nell’area da proteggere.

per attivarlo, basta rimuovere la protezione frontale adesiva

Fissaggio

Grazie alla pellicola adesiva fornita con il dispositivo è possibile fissare l’Athos Stick saldamente al supporto scelto. Assicurarsi che sia ben ancorato e che non possa muoversi durante il viaggio

Nessuna connessione elettrica: L’Athos Stick è un dispositivo autonomo che non richiede alimentazione esterna. Si attiva automaticamente al raggiungimento della temperatura di attivazione (170°C)

Verifica del Posizionamento:

Dopo l’installazione, è bene verificare che il dispositivo sia ben visibile e facilmente accessibile per eventuali controlli futuri, assicurandosi inoltre che non ci siano ostacoli che possano impedire il rilascio dell’aerosol in caso di incendio.

L'Athos Stick è progettato per essere di facile manutenzione,
con una durata di 6 anni senza necessità di interventi.
Questo lo rende una scelta ideale per garantire la sicurezza nei camper,
offrendo una protezione continua e affidabile contro gli incendi.

Athos Stick: Come funziona

Abbiamo simulato un principio di incendio all’interno di un quadro elettrico, attivando una fiamma in un vano chiuso, situazione che facilmente ritroviamo in uno dei tanti gavoni tecnici presenti nei nostri camper.

Athos Stick interviene automaticamente al raggiungimento della temperatura di 170°, rilasciando istantaneamente un aereosol contenente una sostanza estinguente altamente efficace. 

L’intervento di Athos Stick ferma in pochi secondi il principio di incendio ( un banale cortocircuito potrebbe provocare una fiamma simile a quella ricreata ) senza lasciare alcun materiale residuo sulle superfici. 

ATHOS NANO
l'Alternativa all'estintore tradizionale

Athos NANO demo

Estintore ATHOS NANO

L’ATHOS Nano è un estintore portatile che rappresenta una scelta eccellente per sostituire gli estintori convenzionali. Questo dispositivo è ideale per l’uso in camper, dato il suo ingombro ridotto e la sua altissima efficienza, paragonabile ad un estintore tradizionale da 9Kg.

 

Le sue caratteristiche:

  • Compatto e Leggero:
    Con una lunghezza di 242 mm e un diametro di 53 mm, pesa solo 480 g, rendendolo facile da maneggiare e installare.
  • Manutenzione Minima:
    Non richiede costi di manutenzione annuale e ha una validità di 5 anni.
  • Efficace e Sicuro:
    Estingue rapidamente il fuoco senza lasciare residui, ed è sicuro e affidabile.
  • Ecologico:
    Rispetta l’ambiente, non rilasciando sostanze dannose.

Investire in dispositivi di sicurezza come gli estintori ATHOS Stick e Nano è essenziale per garantire la protezione contro gli incendi nei camper.

Questi prodotti possono rappresentare una soluzione innovativa e affidabile, offrendo tranquillità a tutti i camperisti, grazie alla loro efficacia e facilità d’uso.

Mini-itinerario in Basilicata

Immagine di di Marzia Moro

di Marzia Moro

Mini-itinerario in Basilicata: l’entroterra a portata di camper

MINI-ITINERARIO IN BASILICATA
L’entroterra della Basilicata è sempre una scoperta e, anche se pensi di conoscerlo, in realtà ti sa sorprendere con luoghi che ancora non hai visitato.

In questo nuovo articolo conosceremo la zona interna a nord dell’Appennino Lucano che comprende Forenza, Monticchio Laghi e Melfi.

Mini-itinerario in Basilicata: Forenza

Dall’alto del colle chiamato “Balcone delle Puglie”, Forenza offre un panorama che dal Monte Vulture arriva fino al Tavoliere e al Gargano.

Nella Valle del Bradano, nel cuore del Vulture, dove si trova una delle aree forestali più grandi e intatte d’Italia, sorge Forenza, cittadina di antichissime origini.

L’antica Forentum era situata più in basso rispetto all’odierna Forenza, ma gli abitanti non riuscivano a difendersi dagli attacchi esterni, così decisero di costruire la nuova città sul colle.

Forentum fu dominata dai bizantini e dai longobardi che fecero costruire un castello sul pianoro, non arrivato ai giorni nostri.

Forenza

C’è però un mistero che la avvolge: secondo la tesi dello storico Mario Moiraghi, il fondatore dell’Ordine dei Templari Ugo De Pagani, sarebbe nato proprio a Forenza. Per questo motivo ogni anno a Forenza avviene la Rievocazione “La Leggenda dei Templari, Ugo dei Pagani e la sfida del mito A.D. 1118”.

Mini Itinerario in Basilicata
credit pro loco Forenza

Cosa vedere a Forenza

Un tempo città fortificata con mura, torri e terrazzamenti, Forenza è un garbuglio di viuzze strette circondate da case molto vicine le une alle altre, fino ad aver inglobato i resti delle fortificazioni. Quello che si può vedere è un insieme armonioso di edifici storici e chiese.

Molto interessante da vedere è la Casa Contadina: una casa-museo che mette in mostra una casa tipica della cultura contadina del periodo compreso tra fine ‘800 e inizio ‘900. All’interno è possibile vedere l’ambiente domestico fedelmente ricostruito negli arredi, oggetti e nelle suppellettili ed è un gioiello che testimonia il mondo contadino lucano di una volta.

Mini Itinerario in Basilicata
credits pro loco Forenza

Quattro sono le chiese del centro storico di Forenza:

San Nicola e Maria Santissimi che conserva una statua di Sant’Antonio, risalente al XVIII sec. realizzata dal maestro argentiere napoletano Francesco Manzone.

Chiesa del Crocifisso è datata 1680, fa parte del Convento dei Cappuccini e conserva altari lignei, tele cinquecentesche, e dipinti di grande valore.

Dell’Annunziata stupisce già dal portale d’ingresso in stile gotico e continua con il campanile a vela.

San Pietro offre al visitatore opere pittoriche del XVIII secolo e statue lignee policrome.

Forenza
credits pro loco Forenza
Mini Itinerario in Basilicata
credits pro loco Forenza

Passeggiando per le vie del centro rimarrete piacevolmente stupiti per la bellezza e i colori dei mosaici creati dall’artista Mario Brienza con materiali di riciclo. 

Credits: Michele Zotta dal nostro gruppo Facebook Camperisti Italiani

I Palmenti di Forenza

Poco fuori dal centro storico di Forenza possiamo notare delle vasche di forme irregolari scavate nel tufo: sono i Palmenti la cui origine è poco nota. Quello che si sa è che venivano utilizzati per la lavorazione dell’uva e per la preparazione del vino.

Il Bosco Grande

Come accennavo ad inizio articolo, Forenza è in una delle zone più verdi e boscose della Basilicata, e addentrandosi nel Bosco Grande è possibile vedere specie floreali rare, come alcuni tipi di orchidea e una maestosa quercia secolare.

Dove sostare in Camper a Forenza

📍 Agriturismo Monte dell’Armenia

Contrada Monte Madonna dell’Armenia 1, Forenza (PZ)

N40.864774, E15.845710

PORTAMI QUI

Attrezzato con camper service ed elettricità, possibilità di uscite a cavallo e ristorante con cucina tipica lucana. A 2,5 km dal centro.

Mini-itinerario in Basilicata: Melfi

Grande polo industriale, Melfi nasconde un centro storico medievale, racchiuso da mura, che è un vero gioiello lucano affacciato sul Monte Vulture.

Melfi fu sede legislativa, residenza estiva di Federico II e feudo di Andrea Doria. Nel corso dei secoli subì la dominazione Normanna, sveva, angioina e aragonese, ma nonostante tutti questi cambiamenti possiamo visitare una città straordinaria.

Cosa vedere a Melfi

Sicuramente l’edificio che spicca dallo skyline di Melfi è il famoso Castello edificato dai Normanni alla fine dell’XI secolo.
Nel corso dei secoli subì diverse modifiche e restauri fino a diventare dimora del principe Andrea Doria, i cui discendenti lo mantennero fino al 1950.

Castello Normanno di Melfi

Composto da sette torri e da quattro porte d’ingresso (in origine), il Castello Normanno di Melfi ospita al suo interno il Museo Archeologico Nazionale del Melfese che conserva tutti i reperti rinvenuti nelle zone limitrofe e di varie epoche storiche. Tra i numerosi reperti presenti, il più importante e famoso è sicuramente il Sarcofago di Rapolla, un monumento funerario in marmo bianco risalente al II secolo d.C. 

Ad oggi l’unica porta d’accesso al castello è quella utilizzata dai Doria e collegata al borgo tramite un ponte che in passato era levatoio.

Oltrepassato il ponte si possono visitare: le scuderie e i cortili dello Stallaggio, la Sala del Trono, la Sala degli Armigeri e l’importante Sala delle Scodelle dove furono proclamate le Costituzioni di Melfi.

Il Centro Storico di Melfi

Protetto e abbracciato dalla cinta muraria lunga circa 4 km, il centro storico di Melfi ha al suo interno gli edifici più antichi della città.

Possiamo vedere il Palazzo Vescovile risalente all’epoca normanna e la Cattedrale di Santa Maria Assunta, edificata nella parte alta del borgo e splendido esempio di architettura romanica-normanna costruita nel 1076 per volere di Roberto il Guiscardo.

Cattedrale di Melfi
Cattedrale Santa Maria Assunta, Melfi

Delle sei antiche porte un tempo presenti nella cinta muraria, Porta Venosina è quella più affascinante ed è quella attraverso la quale faceva il suo ingresso trionfale l’imperatore Federico II.

Porta Venosina, Melfi
Porta Venosina

Mini-itinerario in Basilicata

Mini Itinerario in Basilicata
Mura di Melfi

Dove sostare in Camper a Melfi

📍Parcheggio

Via dell’Artigianato 55, 85025 Melfi (PZ)

N40.995816, E15.649554

PORTAMI QUI

Punto sosta a 750 metri dal centro, senza servizi.

Mini Itinerario in Basilicata: I laghi di Monticchio

Due laghi verdi circondati dal fitto bosco e dalle montagne: ecco i Laghi di Monticchio, situati alle pendici del Monte Vulture, in una zona naturalistica di grande rilevanza.

Sono il lago Piccolo, che ha una sorgente subacquea, e con un ruscello alimenta il lago Grande e sono a tutti gli effetti l’attrattiva principale della zona nelle calde giornate estive.

Qui vive la rarissima farfalla Brahmaea europaea, e per preservare il suo habitat e quello di tutti gli altri animali che lo abitano, è stata istituita nel 1971 una riserva protetta.

I laghi sono caratterizzati da una rigogliosa vegetazione composta da faggi e roveri, ma anche da numerosi arbusti che gli donano un’atmosfera incantata.

In primavera è possibile ammirare, magari noleggiando un pedalò,  la meravigliosa fioritura delle Ninfee Alba che donano al luogo ancora più colore e romanticismo.

Mini Itinerario in Basilicata
sentiero verso il lago Grande
Lago Piccolo
Sentiero verso il lago Piccolo

Le Abbazie di San Michele e Sant’Ippolito

Edificata su una grotta scavata nel tufo, l’Abbazia di San Michele fu costruita nell’VIII secolo d.C. da monaci benedettini ed è interamente circondata da verdissimi alberi. Per raggiungerla si può fare una magnifica passeggiata rigenerante nel bosco.

I primi due piani dell’abbazia ospitano il Museo di storia naturale del Vulture che racconta la storia dell’antico vulcano, dalla sua origine ad oggi, e dell’area che lo circonda.
Da non perdere, la Grotta dell’Angelo dedicata a San Michele e abbellita da affreschi e mosaici bizantini; e la sorgente d’acqua benedetta che sgorga da un’acquasantiera naturale.

Nel tratto di terra tra i due laghi si possono visitare i resti dell’Abbazia di Sant’Ippolito risalente probabilmente al X secolo, e una delle prime abbazie benedettine dopo quella di Monteccasino.

Dove sostare in Camper ai Laghi di Monticchio

📍Camping Parco Naturale Europa

Via Lago Grande 26, Atella (PZ)

N40.926432, E15.607515

PORTAMI QUI

Affacciato sul lago Grande, con tutti i servizi, immerso nella natura.

Lago di Vico e dintorni

Immagine di di Ferruccio Giacomelli

di Ferruccio Giacomelli

Lago di Vico e dintorni: breve itinerario nel Lazio

LAGO DI VICO E DINTORNI
Siamo spesso portati a pensare alla regione Lazio concentrandoci sulla città di Roma, ma il Lazio è molto altro: è una regione ricchissima di natura, a prevalenza collinare, e con un insieme di borghi antichi, città, laghi e spiagge da fare invidia al resto d’Italia.

In questo articolo vi porteremo nel viterbese e più precisamente nella zona del Lago di Vico per scoprire cosa c’è di bello nei dintorni.

Lago di Vico e dintorni: cosa vedere

Di origine vulcanica, il Lago di Vico, è un piccolo specchio d’acqua abbracciato dai Monti Cimini e da rigogliosi boschi, e come spesso accade a luoghi con tanta storia alle spalle, anche questo ha una leggenda sulla sua formazione, che viene tramandata da generazioni.

Si narra infatti che Ercole volle mettere alla prova gli abitanti della zona con una prova di forza. Conficcò quindi la sua clava nel terreno e sfidò i presenti ad estrarla, ma nessuno riuscì nell’impresa. Ecco che quindi fu ancora Ercole ad estrarla violentemente creando una voragine nel terreno dalla quale scaturì una sorgente che creò il lago.

Le sponde del lago sono a maggioranza selvagge, ma in alcuni punti è possibile trovare piccole spiagge dove fare il bagno, oppure postazioni da Birdwatching. Il lago, infatti, è Riserva Naturale dal 1982 ed è avvolto da tanta natura abitata da numerose specie di uccelli.
Tre sono i borghi situati nei dintorni del lago, vediamoli nel dettaglio:

Lago di Vico e dintorni:

San Martino al Cimino

Famoso per l’Abbazia Cistercense, San Martino al Cimino è di origini medievali e lo si evince dalla presenza della vecchia cortina muraria e dalle due porte d’accesso al centro storico.

L’Abbazia Cistercense fu edificata dai monaci di Pontigny nel XIII secolo, su incarico da parte di Papa Innocenzo III, per creare un polo di sviluppo agricolo nella regione. L’abbazia è riconoscibile dalle due torri campanarie che incorniciano la facciata, mentre all’interno ha pochi elementi architettonici originali, dopo il restauro avvenuto nel Seicento.

Palazzo Doria Pamphilj

Palazzo Doria Pamphilj

Olimpia Maidalchini conosciuta con il nome di Donna Olimpia fece costruire Palazzo Doria Pamphilj con materiale proveniente dalla casa di famiglia in Piazza Navona a Roma.

Lago di Vico e dintorni

Curiosità

La stanza di Donna Olimpia custodisce una funzione molto originale e unica per l’epoca: il soffitto a cassettoni si abbassa con un sistema di carrucole per permettere un più rapido riscaldamento dell’ambiente. 

Dove sostare in Camper a San Martino al Cimino

📍Piccolo parcheggio temporaneo

Via Borgovecchio 73, San Martino Al Cimino (VT)

N42.367185, E12.128645

PORTAMI QUI

Punto sosta piccolo, per due mezzi vicino al centro, senza servizi.

Lago di Vico e dintorni:

Caprarola

Diviso in due da una strada dritta e leggermente in salita, Caprarola deve la sua fama all’edificio che, per la sua costruzione, ha modificato per sempre l’assetto del centro storico: Palazzo Farnese.

Pensate che per costruire la strada sono dovuti intervenire posizionando due ponti e riempiendo burroni sottostanti, fino a demolire case già presenti, per dare ai Farnese l’ingresso regale che volevano.

La potente famiglia romana dei Farnese ha avuto per diversi secoli il centro del suo potere in queste terre e per mostrare la propria grandiosità ha dato il via alla costruzione di un palazzo di forma pentagonale con un ingresso trionfale.

Palazzo Farnese sorge in posizione rialzata rispetto al borgo e dal suo balcone è possibile godere di un favoloso panorama che spazia fino ai monti Cimini.

Gli interni sono sfarzosi come ci si aspetterebbe, a partire dalla Scala Regia: una scalinata a chiocciola retta da trenta colonne doriche che da accesso al piano nobile con stanze affrescate che raccontano la vita della famiglia e la leggenda della creazione del lago di Vico da parte di Ercole.

Molto bella la stanza del mappamondo che fa capire il tipo di conoscenza geografica che si aveva del mondo, a quel tempo.

Per sapere orari e prezzi cliccare QUI

Dove sostare in Camper a Caprarola

📍Parcheggio

Via Monte Grappa, Caprarola (VT)

N42.3258, E12.2339

PORTAMI QUI

Punto sosta piccolo, senza servizi, a 800 metri dal centro.

Lago di Vico e dintorni:

Ronciglione

Abbarbicato su uno sperone di tufo con vista sul lago di Vico, Ronciglione è un favoloso borgo del viterbese, scelto molte volte come sfondo per pubblicità e film, per la sua bellezza.

Raggiungere il centro storico di Ronciglione prevede l’attraversamento di una zona di natura rigogliosa e una salita, per arrivare sulla rupe che lo ospita, ma la fatica è ripagata dalla vista che c’è lassù.

 

Castello della Rovere

In posizione centrale spicca il Castello della Rovere che gli abitanti chiamano “I Torrioni”. Il castello è stato eretto nell’alto medioevo dai Prefetti di Vico, a guardia dell’unico accesso naturale alla città, e nel corso dei secoli è appartenuto a tutte le grandi famiglie romane: Anguillara, Farnese e della Rovere.

Fontana degli Unicorni

Al centro del borgo si trova la Fontana degli Unicorni, risalente al 1581, ad opera di Antonio Gentili da Faenza e costruita in pietra arenaria. Si chiama così per la presenza di tre unicorni che emettono acqua dalla bocca in modo molto scenografico.

 

Duomo di Ronciglione

Edificato in posizione centrale nel 1671, il Duomo di Ronciglione è dedicato a San Pietro e Santa Caterina e custodisce diverse opere interessanti, tra le quali spicca il trittico quattrocentesco di Gabriele di Francesco raffigurante San Salvatore e situato sull’altare destro.

Il Palazzo Comunale è datato 1552, successivamente modificato con l’aggiunta dell’orologio disegnato da Sebastiano Cipriani. Da più di due secoli ospita l’amministrazione comunale.

Molto bello anche il Palazzo dei Virgili inserito in modo molto armonioso in Piazza degli Angeli con all’interno una moltitudine di Ex-Voto in argento, fino a ricoprire un’intera parete.

Dove sostare in Camper a Ronciglione

📍Area Camper

Via S. Giovanni, 130, Ronciglione (VT)

N42.2831, E12.2168

PORTAMI QUI

Area Camper nuova attrezzata con camper service, bagni e docce calde.

Ciclabile Via Verde della Costa dei Trabocchi

Immagine di di Marzia Moro

di Marzia Moro

abruzzo-turismo

La Ciclabile Via Verde della Costa dei Trabocchi

La bellezza del paesaggio lungo il percorso da fare in camper e in bici

LA CICLABILE VIA VERDE DELLA COSTA DEI TRABOCCHI

Il lungo tratto di costa abruzzese che da Vasto arriva a Ortona è uno dei più belli e completi d’Italia, dove i protagonisti sono i Trabocchi e l’azzurro del mare.

Il fascino di queste macchine da pesca che oscillano al ritmo delle onde, e assomigliano a dei ragni, arriva da molto lontano. Pensate che risalgono al diciottesimo secolo e hanno superato indenni burrasche e mareggiate. 
Per approfondire cliccare QUI

Le Tappe del Percorso

La Costa dei Trabocchi

Gabriele d’Annunzio definiva il trabocco “una strana macchina da pesca, tutta composta di tavole e di travi, simile a un ragno colossale, grandi ossature biancastre protese sulla scogliera”. I Trabocchi danno il nome alla Costa più suggestiva dell’Adriatico. Costa caratterizzata da spiagge di sabbia e di ciottoli, da piccoli borghi e grandi città, e da un paesaggio collinare, ricco di vegetazione e boschi affacciati sul mare.
In dettaglio QUI

La Ciclabile Via Verde della Costa dei Trabocchi: le tappe

Il nostro itinerario parte da Vasto e sale verso nord fino a Ortona, lungo la Via Verde, e toccherà i luoghi più interessanti della zona.

Vediamoli nel dettaglio:

Vasto, il centro storico e il faro

Affacciata sul Golfo d’Oro, lungo la Costa dei Trabocchi, Vasto è una cittadina di antichissime origini, che ha saputo conservare, nel corso dei secoli, un grande patrimonio culturale e architettonico.

Il centro storico di Vasto si sviluppa su un piccolo promontorio che, ai giorni nostri, permette una vista molto panoramica sulla costa. Secoli fa veniva utilizzato per proteggersi dal nemico, potendolo avvistare per tempo.

Gli edifici Storici di Vasto

Uno degli edifici più interessanti, è Castello Caldoresco, fatto erigere da Giacomo Caldora, Marchese del Vasto nel 1439, ad opera dell’ingegnere senese Mariano di Jacopo, soprannominato il Taccola.

Il castello fu modificato e rimaneggiato varie volte e quello che possiamo vedere ora è uno straordinario esempio di fortezza difensiva trasformata in residenza privata. Castello Caldoresco, infatti, non è visitabile perché al suo interno sono presenti un ristorante ed un bed & breakfast, ma è possibile soggiornarci come dimora da sogno.

Per approfondire potete cliccare QUI

Palazzo D’Avalos

Vicino al castello c’è l’altro edificio-simbolo della città di Vasto: Palazzo D’Avalos, utilizzato per le più importanti manifestazioni e iniziative cittadine.

Il palazzo arrivato ai giorni nostri è opera della famiglia D’Avalos che lo fece ricostruire, dopo l’invasione turca, per stabilire la propria corte. Questo rese Vasto una città sofisticata e regale, anche con la creazione di giardini curatissimi e con una bella vista panoramica sulla Costa dei Trabocchi.

Oggi ospita quattro musei:

La Pinacoteca, che custodisce le opere dei fratelli Palizzi, tra cui ricordiamo I due pastorelli, Olanda e Il Muletto, di Filippo Palizzi

Il Museo Archeologico del 1849, uno dei più antichi d’Abruzzo, che conserva reperti fin dall’Età del Ferro e dalla fondazione della città romana di Histonium fino all’Alto medioevo.

Il Museo del Costume Antico è relativamente recente, ma conserva abiti dell’Ottocento e del Novecento, donati dalle famiglie vastesi, nonché dipinti e litografie di Pier Canosa, sempre a tema abiti antichi.

La collezione di Arte Contemporanea, che espone un’ottantina di opere donate da Paglione-Olivares, di artisti italiani e spagnoli.

Se volete saperne di più potete leggere l’articolo completo QUI

Le Chiese di Vasto

Risalente al XIII secolo, la Concattedrale intitolata a San Giuseppe è il Duomo di Vasto ed ha un aspetto molto semplice all’esterno, ma davvero incantevole all’interno. Qui possiamo vedere gli affreschi di Achille Carnevale e il pregevole Trittico di Cona a Mare, proveniente dalla chiesa omonima crollata nel 1816.

Da non perdere sono i resti della Chiesa di San Pietro, travolta da una frana nel 1956. Della chiesa restano solo il portale d’ingresso ed una campana, ma se l’attraverserete all’alba, verrete sorpresi da uno dei momenti più suggestivi di Vasto.

Anche il Parco Archeologico sommerso merita di essere visto praticando snorkeling anche dai meno temerari. Potete saperne di più cliccando QUI

Dove sostare in Camper a Vasto

📍Parcheggio

Via A. De Gasperi, Vasto (CH)

N42.128007, E14.704397

PORTAMI QUI

Punto sosta ampio, senza servizi a circa 2 km dal centro.

Riserva Naturale Marina di Vasto

Lasciato il centro storico di Vasto ci spostiamo verso il mare per intraprendere la ciclabile, ma non prima di aver fatto una sosta alla Riserva Naturale. 
Riserva che si estende per circa 60 ettari lungo la spiaggia della Marina di Vasto e termina a San Salvo con il Giardino Botanico Mediterraneo.

Qui dove la natura è libera di esprimersi, nidificano il fratino ed altri piccoli uccelli, ma è anche l’habitat tradizionale del rospo smeraldino e della testuggine palustre.

Visitarla in bicicletta è l’ideale perché permette di apprezzare uno degli ambienti dunali meglio conservati della costa adriatica. Non dimenticate il Faro di Vasto dal quale godere di una vista splendida verso la costa e l’azzurro del mare.

Riserva Naturale Regionale di Punta Aderci

Poco distante troviamo un altro luogo davvero straordinario: la Riserva Naturale Regionale di Punta Aderci che comprende il tratto di costa che va dalla spiaggia di Punta Penna fino a Casalbordino. É stata istituita per salvaguardare le spiagge, le dune e gli animali che la popolano dal turismo.
In questo modo si cerca di trovare un compromesso per la fruibilità delle spiagge, senza impattare oltremodo sulla natura ed il suo habitat.

Il simbolo di Punta Aderci è il famosissimo trabocco, visitabile dopo aver consumato un aperitivo, magari al tramonto, per un’esperienza eccezionale.

All’interno della riserva sono presenti diversi sentieri per fare delle passeggiatenaturalistiche e potete trovare la mappa QUI

Tappa successiva della nostra pedalata è il borgo di:

La ciclabile Via Verde della Costa dei Trabocchi

Torino di Sangro e la lecceta

Con il centro storico adagiato sulla collina, un grande polmone verde dato dalla lecceta e il cimitero di guerra inglese, Torino di Sangro è una tappa interessante del nostro percorso. A partire dalla leggenda sulla formazione del nome. Si narra, infatti, che nel XII secolo, gli abitanti dell’antica Civita di Sangro dovettero fuggire dall’invasione dei Saraceni preceduti da un toro e si stabilirono nel punto in cui l’animale decise di fermarsi.

Torino di Sangro è apprezzabile per la Chiesa della Madonna di Loreto, recentemente restaurata che conserva affreschi, sculture e dipinti di naturale bellezza, ed un altare maggiore in marmi policromi che donano eleganza e sfarzosità alla chiesa.

Interessanti anche la Chiesa di San Salvatore in stile barocco internamente, ma con la facciata in mattoni rossi, risalente al 1302. Molto bello il Complesso Monumentale di San Felice, sulla strada per Casalbordino, con la chiesa e gli interni a navata unica con volta a botte e lunette, e l’annesso convento.

Riserva Naturale Guidata Lecceta di Torino di Sangro

Con i suoi 180 ettari di estensione, la Riserva Naturale Guidata Lecceta di Torino di Sangro è uno degli ambienti più importanti della zona a livello naturalistico. É anche l’unica area abruzzese in cui vive e si riproduce la testuggine terrestre, con il numero di esemplari più elevato di tutto l’Abruzzo.

Oltre al leccio si possono trovare il lentisco, la liquirizia, il mirto, la roverella e il cerro con i suoi intrichi di rami verdi cascanti che ricreano un vero paradiso terrestre a due passi dal mare.

All’interno della riserva sono a disposizione sette itinerari da poter fare a piedi oppure in bicicletta e sono adatti a chiunque abbia voglia di stare nella natura, fotografarla o studiarla per delle ricerche.

Trovate maggiori info QUI

La ciclabile in alcuni punti si interrompe ma utilizzando i percorsi della lecceta arriverete tranquillamente alla prossima tappa:

Fossacesia e il promontorio di Venere

Incastonata tra la Costa dei Trabocchi e il Promontorio di Venere, Fossacesia offre ai turisti un mare azzurro davvero trasparente e un’Abbazia sul promontorio collinare con vista sull’intera baia.

L’Abbazia di San Giovanni in Venere è un complesso monastico composto da una basilica e dal vicino monastero, edificati nel XIII secolo e meta di pellegrinaggi da secoli.

Scopri il Promontorio di Venere leggendo QUI

 

Lungo la costa si alternano spiagge di ciottoli, piccole baie sabbiose e trabocchi, abbracciati dalla vegetazione della macchia mediterranea composta da ginestre, finocchietto marino, aranceti e uliveti.

Una vera meraviglia per gli occhi! Potete approfondire cliccando QUI

Dove sostare in Camper a Fossacesia

📍Area Sosta Camper Il Chiosco

Via Lungomare, 168, Fossacesia (CH)

N42.240352, E14.529953

PORTAMI QUI

Area sosta fronte mare attrezzata con camper service, docce calde e bagni, piccolo ristorante con specialità di pesce. 

La nostra pedalata prosegue lungo uno dei tratti più suggestivi della ciclabile via verde con il mare di fianco, le colline verdeggianti a sinistra e tanti trabocchi che si alternano. Ma lo sapete che la maggior parte di questi stupendi Trabocchi sono stati restaurati e sono diventati dei ristoranti?

Potete provare l’esperienza di pranzare o cenare sospesi sull’acqua, prenotando per tempo, perché sono molto gettonati.

La prossima tappa è:

San Vito Chietino e il Trabocco del Turchino

Definito da D’Annunzio “Il paese delle ginestre”, San Vito Chietino si sviluppa in lunghezza sulla collina che si staglia verso il mare e culmina con il belvedere Guglielmo Marconi assolutamente da non perdere.

San Vito Chietino, scelto dal Vate Gabriele d’Annunzio per lunghi periodi. É un bell’esempio di borgo abruzzese con case vicine, pavimenti lastricati, resti di antiche mura e rupi di arenaria dove regna il profumo del mare e delle ginestre, mentre gli occhi si riempiono di straordinaria bellezza.

Villa Italia è stata per lungo tempo la casa-ritiro del poeta dove scrisse il suo capolavoro “Il Trionfo delle Morte”.

La costa in questa zona è particolarmente frastagliata e ricca di scogli e il protagonista indiscusso, oltre al mare turchese, è il Trabocco del Turchino. Pensate che è una delle più antiche macchine da pesca ad essere state costruite sul mare: pensate che le prime risalgono al 1240. Per approfondire cliccate QUI

La ciclabile via verde della costa dei trabocchi
credit: Francesca Mascioli

Dove sostare a San Vito Chietino

📍Villaggio Camping Costa d’Argento

Via Trasbordo, 3, San Vito Chietino (CH)

N42.308323, E14.440867

PORTAMI QUI

A pochi passi dal mare e dalla costa, con tutti i servizi e una bella piscina. Maggiori dettagli e prezzi QUI

La ciclabile Via Verde della Costa dei Trabocchi

Proseguendo il nostro itinerario in bicicletta troviamo l’ultima tappa:

Ortona e il Castello Aragonese

Celebre per l’omonima battaglia del 1943, Ortona è una cittadina di mare dal grande passato, divisa in due quartieri: Terravecchia e Terranova.

Il quartiere storico di Terravecchia si sviluppa tra il Castello Aragonese e la Basilica di San Tommaso.  Terranova, invece, è relativamente più recente ed è situata all’interno delle antiche mura di Giacomo Caldora.

Il Porto di Ortona è sempre stato uno scalo molto importante per l’Abruzzo, utilizzato dal popolo dei Frentani che qui si stabilirono per lo sviluppo commerciale dei loro affari.

Al largo del porto è possibile vedere la statua di San Tommaso, patrono della città, nell’atto di benedire, con il braccio alzato, tutti coloro che intraprendono un viaggio in mare aperto. Alle spalle del porto è ben visibile il centro storico di Ortona e proprio vicino al mare si può distinguere la sagoma del:

Castello Aragonese

Con la sua posizione sul promontorio chiamato “La Pizzuta” a strapiombo sul mare, il Castello Aragonese offre uno straordinario panorama sulla Costa dei Trabocchi. Il castello ha un’origine quattrocentesca (1452) legata alla dominazione aragonese nel territorio abruzzese. Maggiori dettagli sul castello QUI

La maestosa cattedrale di San Tommaso, dal 1258 custodisce, nella cripta, le reliquie dell’Apostolo Tommaso e la pietra tombale in calcedonio trafugati a Chios, isola dell’Egeo, dall’ortonese Leone nel corso di un’azione militare. Edificata in origine sulle rovine di un tempio pagano dedicato a Giano del secolo VI. Dopo l’ultima guerra mondiale dell’antico splendore sono visibili i due portali del XIII secolo, l’antica sagrestia, la Cappella di San Tommaso, adornata da ceramiche di Tommaso Cascella. Per saperne di più cliccate QUI

Un altro edificio interessante di Ortona è Palazzo Farnese, realizzato nel ‘500 per volere della duchessa Margherita d’Austria, figlia del Re Carlo V di Spagna, e mai interamente completato. Al suo interno troviamo l’emeroteca comunale, il Museo di Arte Contemporanea, la Pinacoteca Cascella e una raccolta di opere degli artisti Costanzo e Massari.

Per apprezzare il paesaggio che circonda Ortona non perdetevi la Passeggiata Orientale che si snoda di fianco ai palazzi del centro storico, ed è protetta da una balaustra in marmo. Da qui potete vedere il mare, il porto sottostante e tutta la straordinaria bellezza della Costa dei Trabocchi.

La Passeggiata Orientale è lunga circa 400 metri, inizia nei pressi del Palazzo Farnese ed arriva al Castello Aragonese.

Dove sostare in Camper ad Ortona

📍Parcheggio

Via Gabriele D’Annunzio, 8, Ortona (CH)

N42.3578, E14.4040

PORTAMI QUI

Punto sosta vicino al centro, senza servizi.

Giro d’Italia

Arrivati ad Ortona la ciclabile si interrompe, ma è possibile proseguire fino a Francavilla al Mare in treno, con trasporto bici, soprattutto se siete appassionati di ciclismo. A Francavilla al Mare arriverà, infatti, la tappa 11 del Giro d’Italia in data 15 Maggio, trovate informazioni precise QUI

Francavilla al Mare

Francavilla al Mare è una moderna stazione balneare del chietino, con un centro storico di antiche origini longobarde. Ha un passato in cui rappresentava il centro di ritrovo e di incontro per intellettuali e artisti, voluto dall’eclettico Francesco Paolo Michetti. La sua opera “Il Cenacolo” è esposta nel Convento Michetti che in epoca ottocentesca era la dimora del pittore.

Tornando verso la costa potrete vedere il Pontile Sirena che si allunga sul mare e permette di sedersi ad ascoltare le onde ed ha una bella vista sul litorale. Maggiori dettagli QUI

La ciclabile Via Verde della Costa dei Trabocchi è un’ottima idea per i vostri weekend in camper in primavera – estate in Abruzzo e potete trovare la mappa completa e dettagliata a QUESTO LINK

Macerata in Camper

Immagine di di Ferruccio Giacomelli

di Ferruccio Giacomelli

Macerata in Camper: weekend culturale nelle Marche

MACERATA IN CAMPER

La città che sorge in collina a dominio delle vallate di due fiumi, a metà strada tra il mare e gli Appennini, è una delle città meno visitate delle Marche: Macerata.

L’obiettivo di questo articolo è quello di farvela scoprire facendovi innamorare di questa città d’arte che custodisce una delle università più antiche d’Italia ed un’arena molto particolare.

Macerata in Camper: cosa vedere in un weekend

Il percorso di visita della città di Macerata ha inizio nella bella:

Piazza della Libertà

Le piazze, si sa, sono il centro vitale di una città, è qui che si concentrano gli edifici più importanti ed è il luogo di ritrovo di abitanti e turisti.

Piazza della Libertà a Macerata non è da meno infatti troverete quasi tutti gli edifici più interessanti della città. Vediamoli nel dettaglio:

Torre Civica

Con i suoi 64 m di altezza, dai quali godere di un bel panorama fino al mare o ai monti Sibillini, la Torre Civica svetta sui tetti del centro storico. Risale alla metà del ‘500 ed ha un orologio astronomico molto singolare che indica le posizioni dei 5 pianeti conosciuti in epoca rinascimentale.

Loggia dei Mercanti

Ospitava parte del mercato nei giorni di pioggia ed è qui che i mercanti contrattavano i prezzi delle merci. La Loggia dei Mercanti illuminata alla sera è molto suggestiva. Curiosità: gli studenti universitari non devono mai passare sotto le sue arcate per potersi laureare.

Palazzo della Prefettura

Con il suo stile austero e la facciata in cotto, il palazzo del governo era la residenza dei Legati Pontifici, gli inviati del Papa. Quello che vediamo oggi è il risultato dell’unione di Palazzo dei Priori e Palazzo del Podestà, avvenuto nel XV secolo.

Macerata in Camper: cosa vedere in un weekend

Teatro Lauro Rossi 

Nascosto dietro una facciata anonima c’è uno dei teatri più belli d’Italia: il Lauro Rossi di Macerata. Progettato da Antonio Galli detto “il Bibbiena”, il Lauro Rossi è un teatro molto piccolo, può ospitare solo 500 persone, e nella sua intimità rispecchia lo stile del Bibbiena che amava dare ai teatri la sembianza di una corte di palazzo. L’interno è un trionfo di stucchi, finti marmi argento-azzurro, verde e oro, che solo al tocco fanno capire che in realtà si tratta di legno.

Chiesa Auditorium di San Paolo

Sconsacrata e utilizzata come auditorium per mostre e rassegne, la ex Chiesa di San Paolo si affaccia sulla piazza proprio vicino all’ingresso del centro storico.

Duomo di San Giuliano

Con la sua facciata incompiuta e la torre campanaria gotica, il Duomo di Macerata ospita all’interno un’altra chiesa, quella inferiore, accessibile tramite una scalinata.
Il Duomo conserva una reliquia di San Giuliano in una preziosa urna di argento: il braccio di San Giuliano, protettore di Macerata.

Macerata in Camper: cosa vedere in un weekend

Sferisterio

Lo Sferisterio è un grande teatro all’aperto, un’arena semi-ellittica originariamente destinata al gioco del pallone col bracciale, in voga fino alla metà degli anni ‘20. Agli inizi del ‘900 fu utilizzato come ricovero per soldati e cavalli durante la Prima guerra mondiale, ma successivamente tornò ad essere la sede del Festival di Macerata.

Può ospitare fino a tremila persone ed ha un’acustica perfetta per la musica tanto da avergli dedicato lo Sferisterio Opera Festival. Maggiori info e biglietti QUI

Musei Civici di Palazzo Buonaccorsi

Sede dell’accademia di Belle Arti fino al 1997, Palazzo Buonaccorsi è oggi uno scrigno, finemente decorato e restaurato da mani sapienti, che ospita ben tre musei: il Museo delle Carrozze, il Museo d’arte Antica e arte Moderna.

Il Museo della Carrozza è molto affascinante perché i veicoli sono disposti in ordine cronologico, per capire l’evoluzione dei trasporti nei secoli scorsi, e piacerà moltissimo anche ai bambini.

Scoprilo QUI

Biblioteca Mozzi Borgetti

L’edificio che un tempo ospitava un collegio dei frati Gesuiti oggi è la meravigliosa Biblioteca Mozzi Borgetti che conserva circa 400.000 tra libri antichi, manoscritti, incunaboli, carte geografiche e archivi cittadini.

Data la bellezza dell’edificio, delle sue decorazioni e dell’arredamento, i libri passano quasi in secondo piano durante la visita.

Per saperne di più clicca QUI

Il consiglio del nostro 
Camperchef e Sommelier 
Gianluca Gabanini

Cosa mangiare a Macerata

Fra i piatti tipici del Maceratese troviamo

I Vincisgrassi che sono sfoglie di pasta stratificate, farcite di carne, rigaglie di pollo, parmigiano, tartufi e besciamella, simili alle lesagne.

Il Ciauscolo cioè un salame di carne di maiale magra tritata fine e aromatizzata con aglio, pepe e la parmigiana di gobbi cioè cardi.

I Frascarelli sono sicuramente il piatto più povero di Macerata ed è composto da riso in polenta, ma la ricetta originaria prevedeva la farina bianca bagnata dall’acqua con l’utilizzo di ramoscelli (frasche) per creare dei grumi e cotta lentamente tipo porridge. Dopo la cottura vengono conditi con uno di questi ingredienti: ciauscolo, salsiccia, pecorino, verdure o tartufo bianco di Acqualagna.

Vincisgrassi alla maceratese
Vincisgrassi alla maceratese
Ciauscolo di Macerata
Ciauscolo di Macerata

Dove sostare in Camper a Macerata

📍Area Camper

Via Pozzo del Mercato, 21, Macerata (MC)

N43.297875, E13.456883

PORTAMI QUI

Punto sosta vicino al centro, attrezzata con camper service ed elettricità a pagamento.

Tivoli e le Ville Unesco

Immagine di di Alberto Pillon

di Alberto Pillon

Tivoli e le Ville Unesco in camper: idea weekend vicino a Roma

TIVOLI E LE VILLE UNESCO

Adagiata alle pendici dei Monti Lucretili e bagnata dal fiume Aniene, Tivoli è un vero fiore all’occhiello poco distante da Roma.

Rinomata e conosciuta soprattutto per le Ville e le Terme, l’antica Tibur Superbum ha anche un affascinante centro storico risalente al 1215 a.C., la cui bellezza le ha permesso di entrare nel Grand Tour: il viaggio in Europa di artisti e giovani facoltosi dell’aristocrazia europea, avvenuto nel XVII secolo.

Date le sue origini si può immaginare il grande patrimonio che custodisce Tivoli, sia per quanto riguarda le chiese che per gli edifici civili.

Rocca Pia

Voluta da Papa Pio II Piccolomini nel 1462, da qui il nome, Rocca Pia è un’imponente fortezza utilizzata sia per controllare strategicamente il territorio circostante, che come prigione. Il suo utilizzo come carcere è il motivo per il quale ad oggi, Rocca Pia, è spoglia e senza arredi internamente.

Le quattro torri che la circondano sono diverse tra loro e nei corridoi che le congiungono si gode un panorama interessante sull’Anfiteatro Romano di Bleso. Anfiteatro risalente al II secolo dell’età imperiale, del quale rimangono solo pochi resti in quanto fu smantellato per costruire Rocca Pia.

Cattedrale di San Lorenzo, Duomo di Tivoli

Leggenda vuole che il Duomo fu commissionato dall’Imperatore Costantino in persona. Certo è che fu costruito sui resti di una chiesa romanica della quale è rimasto il campanile alto 45 metri.

L’interno della chiesa è arricchito dalla presenza di tre pregevoli opere: il “Gruppo ligneo della Deposizione”, capolavoro d’arte romanica del XIII secolo. La Custodia d’Argento del XV secolo lavorata a sbalzo, ed il “Trittico del Salvatore” raffigurante il Cristo, la Vergine e San Giovanni Evangelista, risalente al XII secolo.

Acropoli di Tivoli

Nella parte più alta dell’antica città di Tibur Superbum è presente l’Acropoli con il Tempio della Sibilla e il Tempio di Vesta.

Risalente al I Secolo a.C., il Tempio di Vesta era dedicato all’omonima dea del focolare ed è il più scenografico, nonché fotografato.

Tivoli e le Ville Unesco
Tempio di Vesta, Tivoli

Il Tempio di Sibilla è stato edificato vicino a quello di Vesta ed è databile II Secolo a.C., di epoca romana e di forma rettangolare.

Per poterli vedere in un insieme armonioso consiglio di salire sul Ponte Gregoriano oppure di osservarli durante la visita di Villa Gregoriana, sulla sponda opposta all’isolotto valle dell’Inferno.

Tivoli e le Ville Unesco

Villa d’Este

Straordinario esempio del Rinascimento Italiano, Villa d’Este oltre ad essere patrimonio Unesco è anche il “Giardino all’italiana” più bello d’Europa.

Le sue fontane con i giochi d’acqua, il verde con le siepi e le piante fiorite, gli edifici affrescati e i viali alberati la rendono un vero capolavoro. Se siete in zona non ve la perdete.

Villa d’Este fu fatta costruire da Ippolito II d’Este, figlio di Lucrezia Borgia e storico governatore di Tivoli. I lavori durarono vent’anni e riscontrarono diverse difficoltà, alcune risolte prelevando direttamente dal fiume Aniene l’acqua che alimenta le fontane, tramite un canale sotterraneo lungo 600 metri.

Nei quattro ettari dell’intero complesso è presente Palazzo d’Este al quale si accede dal vialone con la Grande Loggia e la Fontana d’Europa.

Gli interni sono caratterizzati dalla Sala di Rappresentanza, la Sala delle Storie di Salomone e il Salone della Fontanina con l’affresco di Ercole Sassano.

Diverse sono le fontane presenti nei giardini, tra cui la Fontana del Bicchierone realizzata dal Bernini e la Fontana musicale dell’Organo che suona ogni due ore a partire dalle 10:30.

Per apprezzarla nella sua interezza consiglio di dedicargli un’intera giornata, magari con visita guidata. Scopri orari e prezzi QUI

Tivoli e le Ville Unesco: Villa Adriana

Voluta dall’Imperatore Adriano, e costruita tra il 118 ed il 138 d.C., Villa Adriana racchiude tutto il bello incontrato da lui nei suoi viaggi e riprodotto in questa dimora residenziale di 120 ettari di superficie.

Oggi se ne possono visitare “solo” 40 e ci si può riempire gli occhi di bellezza tra teatri greci, colonne, mosaici, biblioteche e ovviamente gli straordinari giardini.

Villa Adriana è composta da:

  • il Vestibolo, tra le Grandi e le Piccole Terme;
  • il Canopo, un canale ispirato all’Egitto
  • il Pecile un lungo portico coperto per le passeggiate
  • le Grandi e Piccole Terme, centro del benessere
  • il Teatro Greco, piccolo e intimo
  • la Biblioteca Greca e la Biblioteca Latina, per coltivare e allenare la mente

Il Teatro Marittimo era la piccola dimora privata dell’Imperatore all’interno della Residenza e prende il nome da un raffinato fregio in marmo decorato con un soggetto marino.

Anche per visitare Villa Adriana vi consiglio di prendervi una giornata e per sapere prezzi e orari potete cliccare QUI

Tivoli e le Ville Unesco: Villa Gregoriana

Visitare Villa Gregoriana significa entrare in un grande parco con tanta vegetazione, cascate e corsi d’acqua, grotte e templi. Fu fatta costruire da Papa Gregorio XVI nel 1834 e fu meta imprescindibile di artisti ed aristocratici che nell’Ottocento arrivarono nell’antica “Tibur” per il famoso “Grand Tour”.

Conosciuta in tutto il mondo per la Grande Cascata e per le Grotte di Nettuno, Villa Gregoriana rappresenta una vera fusione tra la natura e le opere dell’uomo che hanno dato vita a un luogo di straordinaria bellezza, oggi gestito dal FAI.

Per le informazioni sulla visita cliccate QUI

Le Terme di Tivoli

Le Terme Acque Albule, chiamate più semplicemente Terme di Roma, si trovano poco fuori Tivoli e hanno questo nome per la colorazione dell’acqua bianco-lattiginosa, che ricorda l’albume dell’uovo.
Le Acque Albule scaturiscono dai due laghi Regina e Colonnelle ad una temperatura di 23 gradi e sono del tipo sulfureo, ipotermale. Sono curative per merito dello zolfo, potente antibatterico e antinfiammatorio naturale, per disturbi respiratori, urinari, dermatologici e per i reumatismi.

Tivoli e le Terme
credits: termediroma.org

Alle Terme di Roma è possibile fare fanghi, massaggi, bagno turco o sauna e rilassarsi nel centro benessere.
D’estate è possibile utilizzare gli ampi spazi verdi e fare il bagno nelle piscine esterne di cui due dedicate ai bambini.

Maggiori dettagli e prezzi QUI

Dove sostare in Camper a Tivoli

📍Area Sosta Il Sogno

Strada della Cacciavilla, 8b, Tivoli (RM)

N41.971704, E12.784227

PORTAMI QUI

Area Camper piccola ma deliziosa e attrezzata con camper service, elettricità, bagni e docce calde. Non proprio vicinissima al centro.

📍Parcheggio Lungo il fiume Aniene

Piazzale Giuseppe Impastato, Tivoli (RM)

N41.958599, E12.804260

PORTAMI QUI

Punto sosta vicino al fiume e vicino al centro, condiviso con le auto. Non accessibile al mercoledì fino alle 16 per mercato settimanale. 

📍Parcheggio Annone

Via Lago di Annone, Tivoli (RM)

N41.9541, E12.7707

PORTAMI QUI

Punto sosta comodo per visitare Villa Adriana, senza servizi, condiviso con le auto.

Weekend ad Avigliana

Immagine di di Veronica Forlani

di Veronica Forlani

Weekend ad Avigliana: il borgo, i laghi e la Sacra di san Michele in Camper

WEEKEND AD AVIGLIANA

Alle pendici del Monte Pirchiriano in Val di Susa, si erge il borgo di Avigliana, protetto da un anfiteatro morenico naturale, a pochi chilometri da Torino.

Avigliana è un vero gioiello medievale ed è uno dei borghi attraversati dalla Via Francigena: antica strada di grande passaggio dove fiorivano botteghe, residenze nobiliari e mercati popolari, percorsa da carovane di merci e uomini in pellegrinaggio per Roma.

Le Tappe del Nostro Weekend

Weekend ad Avigliana: cosa vedere

Il centro storico di Avigliana si sviluppa lungo via XX Settembre, fino a Piazza del Conte Rosso e Via Umberto Primo con vista sul Castello. Vi si accede dalla storica Porta di Santa Maria, chiamata così per la vicina piazzetta omonima.

Lungo questa passeggiata possiamo trovare diversi luoghi e edifici interessanti che vedremo nel dettaglio.

Gli Edifici più belli di Avigliana

Addentrandosi nel cuore del borgo ci si rende conto subito della bellezza degli edifici storici e del dedalo intricato di viuzze che lo compongono.

La Piazzetta di Santa Maria anticamente era il fulcro del commercio e custodisce palazzi con stemmi, decorazioni gotiche e portoni con arcate a sesto acuto.  

Salendo lungo la via si arriva alla chiesa omonima con vista panoramica sulla vallata sottostante; seguendo invece la via del centro si arriva in Piazza Conte Rosso dove sorge il municipio.

Lungo la strada si incontra la Casa di Porta Ferrata con la sua magnifica facciata originale in stile medievale. Un’altra bella piazzetta è quella di San Giovanni che ospita la piccola chiesa che custodisce diverse opere di Defendente Ferrari di fine ‘400 inizi del ‘500, e, poco distante, la Torre dell’Orologio.

Il Castello di Avigliana

Con la sua posizione dominante, il Castello di Avigliana è visibile dal centro storico ed invoglia a salire, anche solo per la vista che si apre da lassù.

Il castello è in realtà un rudere perché fu distrutto nel 1691 dal maresciallo francese Catinat.

Dove sostare in Camper ad Avigliana

📍Area Sosta Camper

Via Giovanni Suppo 21, Avigliana (TO)

N45.073285, E7.390240

PORTAMI QUI

Attrezzata con camper service ed elettricità, comoda per il centro, i laghi e per la Sacra.

Laghi di Avigliana in Camper

Di origine morenica e protetti da una Riserva Naturale, i Laghi di Avigliana sono due specchi d’acqua vicini e di diverse dimensioni, con vista sulla Sacra di San Michele e le montagne della Val di Susa.

Il Lago Grande è così trasparente che è stato dichiarato il più pulito del Piemonte ed è quindi balneabile. Sulle sue sponde sorge il Santuario della Madonna dei Laghi e per questo, anticamente, veniva chiamato lago della Madonna. Tra i due è quello che ha subito più modifiche da parte dell’uomo e questo gli ha fatto perdere parte della sua natura, a favore di costruzioni edili, negozi e ristoranti.

D’estate è possibile accedere al lago per fare il bagno nei pressi della Favola Beach Club, oppure alla Spiaggetta Baia Grande dove sono presenti tavoli da pic-nic, bagni e una fontanella per l’acqua.
É possibile anche noleggiare pedalò, kayak, sup o barche a vela presso il Centro Velico Avigliana.

Il Lago Piccolo è leggermente più in alto rispetto all’altro, riceve diversi immissari dalle colline boscose circostanti e versa parte della sua acqua nel lago grande attraverso un piccolo canale che li unisce. Il lago piccolo è molto più selvaggio e naturale, intorno ad esso troviamo boschi, prati e canneti ed è vietata la balneazione essendo una vera e propria oasi naturalistica.

Per godere appieno del paesaggio e della vista consiglio di fare il giro dei laghi di Avigliana a piedi che consta in 8 km di percorso a forma di otto, facile e di tipo turistico. Il periodo ideale è la primavera, quando la vegetazione si risveglia e prolifera dando vita a zone colorate ed altre verdeggianti.

Dove sostare in Camper ai Laghi di Avigliana

📍Area Sosta Camper

Via Giovanni Suppo 21, Avigliana (TO)

N42.6625, E45.073285

PORTAMI QUI

Attrezzata con camper service ed elettricità, comoda per il centro, i laghi e per la Sacra.

📍 Camping Aviglianalacs

Via Giaveno, 23, Avigliana (TO)

N45.059371, E7.386765

PORTAMI QUI

Campeggio comodo situato in mezzo ai due laghi, per saperne di più clicca QUI

Weekend ad Avigliana: La Sacra di San Michele

Con la sua sagoma imponente, l’Abbazia della Sacra di San Michele sembra quasi che voglia toccare il cielo, ergendosi maestosa verso l’azzurro, sulla cima del Monte Pirchiriano, a 962 metri di altitudine.

Tutto intorno troviamo antichi boschi e alte montagne che regalano pace ai pellegrini e silenzio a chi cerca di riconnettersi a Dio mentre la raggiunge.

L’Abbazia di San Michele della Chiusa è a tutti gli effetti la prima tappa in territorio italiano della Via Francigena e dal XII al XV secolo visse il periodo del suo massimo splendore storico, divenendo uno dei principali centri della spiritualità benedettina in Italia.

La sua straordinaria bellezza ispirò lo scrittore Umberto Eco per il suo romanzo “Il nome della rosa” ambientato in una tetra e imponente abbazia e raccontato dal monaco Adso de Melk.

Come arrivare alla Sacra di San Michele

Raggiungere l’Abbazia a piedi è possibile attraverso 3 diversi sentieri:

🟡 SENTIERO 502
la via crucis da Sant’Ambrogio

Dislivello: 609 m
Altitudine: 962 m
Difficoltà: E (media)
Punto di partenza: Sant’Ambrogio, chiesa San Giovanni Vincenzo (353 m)
Distanza: 3 Km

📍Parcheggio temporaneo

Corso Moncenisio, 111, Sant’Ambrogio di Torino (TO)

N45.1007, E7.3597

PORTAMI QUI

Punto sosta ampio, senza servizi, comodo per il sentiero 502 che parte a 600 metri dalla sosta.

🟡 SENTIERO 503
antica mulattiera, da Chiusa San Michele

Dislivello: 584 m
Altitudine: 962 m
Difficoltà: E (media)
Punto di partenza: Chiusa di San Michele (378 m)
Distanza: 3 Km

📍Parcheggio

Viale Monte Pirchiriano, Chiusa di San Michele (TO)

N45.102836, E7.331065

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Grande parcheggio vicino alla partenza del sentiero 503, nei pressi della Chiesa di San Pietro Apostolo, senza servizi.

🟡 SENTIERO 501 DEI PRINCIPI
il più panoramico, dalla Mortera

Dislivello: 300 m
Altitudine: 962 m
Difficoltà: E (media)
Punto di partenza: Avigliana, Loc. Mortera
Distanza: 3,5 Km

I più sportivi possono arrivarci in bicicletta lungo la SP 188 che parte da Avigliana e dopo 12 km siete all’Abbazia; oppure potete salire dalla Via Ferrata Giorda: una delle più spettacolari della valle.

Informazioni Pratiche per la Sacra di San Michele

Per visitare la Sacra di San Michele è disponibile il biglietto per il tour individuale, valido in questi giorni ed orari:
lunedì – sabato 9:30 – 17:30
Domenica 10:45 – 17:30

È possibile effettuare la visita in autonomia con l’ausilio dei QR code presenti lungo il percorso oppure con l’accompagnamento di una guida il sabato e la domenica alle ore 11:00 e 15:00, previo acquisto online.

Per conoscere tutte le tipologie di biglietti e visite guidate disponibili, cliccate QUI

Il Bosco delle Meraviglie: divertimento per tutta la famiglia

Lungo il sentiero 502 che sale da Sant’Ambrogio merita una sosta il Bosco delle Meraviglie: un parco emozionale ed interattivo tra orchi, fate e cavalieri, dove i bambini saranno i protagonisti e gli adulti torneranno bambini.

Si possono scegliere diversi tipi di avventure e la prenotazione è obbligatoria. Trovate tutte le info QUI

 
 
Bosco delle Meraviglie
Credits: boscodellemeraviglie.it
Weekend ad Avigliana
Credits: boscodellemeraviglie.it

Bordighera in Camper

Immagine di di Patty Lelli

di Patty Lelli

Bordighera in Camper: weekend ligure nella Riviera dei Fiori

BORDIGHERA IN CAMPER

Liguria e camper può sembrare un binomio impossibile, e per tante persone lo è davvero, ma se si mettono in atto alcune accortezze e si rinuncia al voler parcheggiare in libera fronte mare, allora è possibile innamorarsene.

Elegante e raffinata, Bordighera è una delle ultime città liguri prima del confine francese incastonata tra montagna e mare nella Riviera dei Fiori.

La particolarità di Bordighera è l’armonia perfetta tra il centro storico fortificato e la bellezza delle ville che la arricchiscono.

Bordighera in Camper: cosa vedere

La città alta racchiusa dalle antiche mura fortificate, a forma di pentagono, è un insieme armonioso di stradine fitte fitte, case colorate collegate da archi di sostegno, piazze e un’atmosfera rilassante.

Curiosità: verso la fine dell’Ottocento Bordighera fu scelta per le vacanze invernali da diversi turisti britannici che superarono addirittura il numero di abitanti dell’epoca. Tale successo fu dovuto al celebre romanzo di Giovanni Ruffini “Il Dottor Antonio”, pubblicato a Edimburgo nel 1855.

Villa Regina Margherita

La Regina Margherita di Savoia amava molto trascorrere le vacanze a Bordighera e questa è la villa dove viveva e che ha preso il suo nome. É una piccola reggia che conserva oggetti di valore e arredi pregiati, come il quadro di Monet nel quale è ritratta la valle del Sasso, che con la sua natura rigogliosa, incornicia Bordighera. Per sapere prezzi ed orari clicca QUI

Giardino Esotico Pallanca

Frutto del lavoro della famiglia Pallanca da quattro generazioni, il giardino esotico si estende su 10.000 mq di terreno che si snoda fra le rocce di arenaria, pendici ultime dell’antico vulcano del Monte Nero, in un punto che lascia senza fiato per la sua bellezza.

Si tratta di una grandissima collezione privata di Cactus (più di tremila) di tutte le tipologie, frutto di anni di acclimatazione e nomenclatura, diventato la più completa raccolta del genere in Italia. Per sapere orari e prezzi clicca QUI

 

Chiesa di Sant’Ampelio

Dedicata al profeta che arrivò per mare dal deserto della Tebaide, la Chiesa di Sant’Ampelioè stata costruita sugli scogli dove secondo la leggenda visse il profeta.

É un punto molto fotografato e panoramico di Bordighera: Capo Sant’Ampelio, il promontorio più meridionale della Liguria non perdetevelo.

Biblioteca Museo Bicknell

Due inglesi sono i creatori di questo eclettico museo: l’architetto Clarence Tait che l’ha progettato e Bicknell il fondatore, botanico, matematico, filantropo e naturalista. All’interno si trovano: una collezione di farfalle e un erbario riguardante la flora della zona, i resti di una tomba romana e la biblioteca ricca di testi antichi. Per saperne di più clicca QUI

Museo Bicknell
Credits: Istituto di Studi Liguri

Lungomare Argentina

Inaugurato da niente meno che Evita Peron (da qui il nome), il Lungomare Argentina, con i suoi 2 km, è il più lungo di tutta la Riviera. Situato tra la spiaggia e la ferrovia, il Lungomare Argentina è contorniato da giardini curatissimi che nella bella stagione donano allegria per la presenza di fiori colorati e profumati.

Bordighera in Camper: le spiagge

  • Spiaggia della stazione: raggiungibile tramite sottopassaggi, è di sassolini
  • Spiaggia dei Rattaconigli: è la più grande di Bordighera ed è libera
  • Scogli di Sant’Ampelio: ideali per chi ama fare snorkeling o tuffarsi dagli scogli
  • Spiaggia dell’Arziglia: perfetta per chi vuole stare isolato e tranquillo

Dove sostare in Camper a Bordighera

📍Camping Vallecrosia

Via G. Marconi, 149, Vallecrosia (IM)

N43.784131, E7.633617

PORTAMI QUI

Attrezzato con camper service, i cani sono i benvenuti ed il campeggio è fronte mare. Distante dal centro 3,5 km. Maggiori dettagli QUI

Itinerario in Valle d’Aosta in Camper

Immagine di di Lorenzo e Valentina

di Lorenzo e Valentina

Itinerario in Valle d’Aosta in Camper: in primavera tra le montagne

ITINERARIO IN VALLE D’AOSTA IN CAMPER

Chiamata “il Tetto d’Europa”, la Val d’Aosta è la regione più piccola e meno popolosa d’Italia, ma quella con le vette più alte: il Monte Bianco, il Monte Rosa, il Cervino e il Gran Paradiso superano tutte i 4000 metri.

Fare una vacanza o un weekend in questa meravigliosa regione significa riempirsi gli occhi di vera bellezza e stupirsi per ogni panorama.

In questo Itinerario in Valle d’Aosta in Camper vi porteremo a Valgrisenche e Aymavilles tra castelli, borghi di un tempo e tanta natura.

Itinerario in Valle d’Aosta in Camper: Valgrisenche

Poco meno di duecento abitanti, una valle incantevole e un lago artificiale: questa è Valgrisenche, piccolo borgo valdostano tipicamente alpino.

Circondato da un paesaggio incontaminato e lontano dal turismo di massa, Valgrisenche offre un tipo di vacanza rurale, nel silenzio che solo la natura sa regalare e la possibilità di fare passeggiate rigeneranti, ma cosa c’è di bello da vedere a Valgrisenche?

Valgrisenche: cosa vedere

Al centro del borgo spicca la Chiesa di San Grato risalente al 1390, con l’interno a navata unica in stile corinzio e l’alto campanile che la accompagna.

Quello che un tempo era un fortino, come i tanti che furono costruiti in Val d’Aosta, è ora una struttura ricettiva per turisti e alpinisti: la Fortezza Vieux Quartier.

Il Magazzino di stagionatura delle Fontine

ovvero un luogo dove vengono riposte le forme di Fontina Valdostana DOP scavato nella roccia, che può contenerne fino a 7000. Pensate che è stato ricavato dalla polveriera di un antico fortino militare risalente al periodo della Rivoluzione francese.
Vale davvero la pena entrare a visitarlo. Scoprite i dettagli QUI

Itinerario in Valle D'Aosta in Camper
Credits: lovevda.it

La mano dell’uomo si può vedere nella imponente Diga di Beauregard costruita nel 1954 per creare una riserva d’acqua a scopi idroelettrici e successivamente ridotta in altezza. La diga chiude la valle e per la sua costruzione sono stati evacuati ben sette villaggi e si è creato il lago omonimo.

Gli appassionati di ferrate arrivano a Valgrisenche per completare la più lunga della regione: la Ferrata Béthaz-Bovard che, con i suoi 800 m di dislivello, arriva fino a 2605 m di altitudine, sulla Becca d’Aouillé. Scoprite i dettagli QUI

Itinerario in Valle D'Aosta in Camper
Credits: lasaintours.it

Le tradizioni sono spesso molto radicate in questi piccoli borghi montani e Valgrisenche custodisce gelosamente la filatura dei Draps da parte della Cooperativa Les Tisserands. I Draps sono tessuti intrecciati su antichi telai, composti da lana di pecora lavorata a mano. Per i dettagli clicca QUI

Valgrisenche: le passeggiate

Le pareti di roccia che la abbracciano offrono vari tipi di arrampicata e free climbing, ma è possibile anche fare passeggiate più o meno intense nei dintorni, come quelle alle cascate di Surier e Miollet, o escursioni più lunghe come quelle verso il rifugio Bezzi o il rifugio Chalet de l’Epée.

Potete saperne di più QUI

Dove sostare in Camper a Valgrisenche

📍Area Camper Diga Beauregard

Beauregard (AO)

N45.620119, E7.060131

PORTAMI QUI

Area sosta ai piedi della diga, immersa nel verde, ben servita con bagni, docce, energia elettrica, alla partenza di molti sentieri trekking e bike.

Itinerario in Valle d’Aosta in Camper: Aymavilles

Vigne e meleti, che circondano un sublime castello, fanno da cornice ad Aymavilles, borgo valdostano a 646 metri di altitudine, situato all’imbocco della valle di Cogne.

Castello di Aymavilles

Molte sono le cose da vedere a Aymavilles, a partire dal Castello, fatto costruire su una collina morenica, per controllare il passaggio nella via delle Gallie, che collegava Mediolanum (Milano) a Lugdunum (Lione), e per sorvegliare l’accesso alla val di Cogne, preziosa per l’estrazione del marmo. Nel corso dei secoli subì varie trasformazioni, come succede spesso a questi edifici, vennero edificate le quattro torri e rimosso il muro di cinta.

Ora è un castello signorile, una vera e propria ottocentesca casa-museo, recentemente ristrutturata e aperta al pubblico.

Per la visita con orari e prezzi clicca QUI

Ponte Acquedotto di Pont d’Aël

Il patrimonio che ci hanno lasciato gli Antichi Romani è incredibile e ne possiamo vedere una traccia anche qui ad Aymavilles nella grandiosa opera muraria di ingegneria civile che è il Ponte Acquedotto di Pont d’Aël.

Sospeso a 56 metri sul torrente Grand Eyvia, il Ponte Acquedotto è suddiviso in due livelli: quello superiore creato per il passaggio di acqua, e quello inferiore per le persone e gli animali. Pensate che risale all’anno 3 a.C. ed è costruito su un orrido, luogo non facile, ma i Romani non li fermava nessuno.

Il ponte si trova poco fuori dal centro, sulla strada che porta nella Valle di Cogne ed è visitabile previo acquisto di un biglietto. Trovate info al riguardo QUI

Chiesa di Saint-Léger

Con la sua graziosa facciata in Trompe l’œil, creata nel 1856-1857 dal pittore Grange, la Chiesa di Saint-Léger è un vero gioiellino che spicca e valorizza il borgo, anche se non è la chiesa parrocchiale.

Interessante la Cripta, una delle più antiche della regione, risalente all’alto Medioevo.

Per visitare la Chiesa controllare bene giorni e orari d’apertura QUI

Aymavilles natura e sport

Uno degli sport più praticati in zona è sicuramente la discesa lungo la Dora Baltea con kayak, canoa o imbarcazioni per rafting. Il fiume è molto amato ed ha 40 km navigabili e adatti al divertimento nella bella stagione.

Scoprite come praticarli QUI

Chi ama camminare può farlo intorno al paese dove si sviluppano gradevoli passeggiate tra i vigneti, mentre chi ama il trekking avrà ampia scelta di percorsi tra le montagne che circondano Aymavilles.  

Poco distante si trova Cogne, con la passeggiata fino a Lillaz per vedere la cascata e attrezzata con le due aree camper immerse nel silenzio di questa stupenda valle.

Dove sostare in Camper a Aymavilles

📍Area Sosta Camper

Frazione Chef Lieu, 24, Aymavilles (AO)

N45.701244, E7.239283

PORTAMI QUI

Punto sosta poco distante dal centro attrezzato con camper service.

Itinerario in Valle d’Aosta in Camper: i prodotti tipici

La cucina valdostana è corposa e sostanziosa, ricca di prodotti del territorio come la famosa fontina, ma anche di molto altro, vediamo nel dettaglio cosa assaggiare in Valle d’Aosta:

  • Polenta Concia che è una polenta di mais arricchita di fontina e burro
  • Carbonade cioè uno spezzatino di carne salata valdostana, cotta nel vino rosso
  • Chnolle ovvero degli gnocchi di polenta con uova e formaggio
  • Soça Valdostana cioè un pasticcio di carne aromatizzata con verza, patate, fontina e burro
  • Tegole che sono sottili biscottini da caffè con albume, zucchero, farina di mandorle e nocciole.
  • Mécoulin è il pandolce delle feste simile al panettone

Diamante in Camper

Immagine di di Alberto e Giovanna

di Alberto e Giovanna

Diamante in Camper: weekend nel borgo dei murales e del peperoncino

DIAMANTE IN CAMPER

Chiamato “il Paese dei Murales”, Diamante è uno dei Borghi più belli d’Italia affacciato sul Mar Tirreno, nella Riviera dei Cedri in Calabria.

Con la sua posizione tra l’azzurro del mare e il verde del Parco del Pollino, Diamante ha un passato da borgo marinaro fortificato, ma quello che gli ha permesso di diventare meta del turismo negli ultimi anni è sicuramente la street-art che lo impreziosisce.

Diamante in Camper: cosa vedere

Il centro storico, un tempo fortificato, è composto da un’armoniosa unione di case colorate molto vicine le une alle altre, dalle quali si scorge il blu del mare.

I vicoli stretti sono abbelliti da mazzi di peperoncino appesi ad essiccare, profumati dalle pietanze in cottura nelle cucine e adornati dalle buganvillee che rendono tutto più armonioso.

Lungomare Diamante
Foto di Roberto Bianchi dal nostro gruppo FB

Recentemente restaurato, il lungomare è una piacevole passeggiata da fare ad ogni ora del giorno e nelle sere d’estate, quando il sole cala e regala tramonti mozzafiato.

La Chiesa dell’Immacolata Concezione è racchiusa tra i vicoli e spicca per il colore bianco acceso della facciata, che si contrappone all’interno tardo barocco e molto lavorato, a navata unica.

Possiamo vedere la statua della Madonna scolpita su un tronco d’ulivo e databile 1656.

I Murales fanno parte di un progetto su iniziativa del pittore Nani Razetti che nel 1981 radunò a Diamante 85 artisti provenienti da varie parti del mondo per affrescare il borgo, renderlo unico e ridare vita al turismo.

Nel corso degli anni se ne sono aggiunti molti e nel 2021 si è festeggiato il quarantennale con un’iniziativa che ha visto altri artisti abbellire la città.

Alcuni murales sono inseriti nel contesto dell’abitazione in modo artistico, altri raccontano un passato fatto di povertà e piccole cose preziose, ma tutti donano armonia e impreziosiscono Diamante. Non perdeteveli.

Il parco archeologico di Cirella

Poco distante dal centro si trovano i ruderi dell’antica Cirella, frazione di Diamante sorta all’incirca tra l’850 e il 1000 d.C. e poi abbandonata in favore del borgo nuovo vicino al mare. Lungo la strada che porta ai ruderi è possibile vedere i resti della cinta muraria del feudo: la residenza dei baroni Sanseverino.

Dell’antica Cirella faceva parte anche il Monastero dei Minimi, abitato dai Frati Francescani fino al 1810, rimasto disabitato per decenni e tornato a rivivere nel 2018 come luogo di culto e sede polifunzionale di eventi culturali ed artistici.

Il Peperoncino piccante di Diamante

Conosciuto ed utilizzato fin dall’antichità, il peperoncino piccante è arrivato in Calabria ed è stato subito coltivato su larga scala per poterlo apprezzare in ogni pietanza. 

Oltre ad essere un alimento gustoso, ha anche numerosi benefici per la salute, come è stato dimostrato infatti :
– Aumenta il metabolismo
– Riduce il rischio di malattie cardiache
– Riduce il rischio di cancro
– Migliora la digestione

Peperoncino Diamante

A Diamante il peperoncino fa talmente parte della cultura degli abitanti da avergli dedicato un intero festival nel mese di Settembre. 
Il Diamante Peperoncino Festival è strutturato in  cinque giornate di festa con spettacoli, mostre, piatti della tradizione tutti da assaggiare e il famoso “Campionato Italiano Mangiatori di Peperoncino” 
Trovate info sulla prossima edizione in programma QUI

Diamante in Camper: le spiagge più belle

Diamante e la sua costa offrono 8 km di spiagge Bandiera Blu dove fare il bagno e rilassarsi al sole. C’è solo l’imbarazzo della scelta.

Una delle spiagge più attrezzate di Diamante è la Sabbia d’Oro con il mare cristallino e la sabbia fine. Gli stabilimenti balneari sono ben attrezzati anche con punti ristoro.

La Spiaggia Piccola è un vero angolo di paradiso incastonato tra le rocce, con ghiaietto, mentre la Spiaggia Grande si affaccia sulla punta di Cirella ed è più ampia.

 

Spiagge di Diamante
Foto di Denis Bucci, dal nostro gruppo FB

Dove sostare in Camper a Diamante

📍Area Sosta Lido Tropical

Viale Glauco, 9, Diamante (CS)

N39.690906, E15.815504

PORTAMI QUI

Con piazzole fronte mare, attrezzata con camper service, elettricità, bagni, docce calde e lavatoi stoviglie. Maggiori dettagli QUI

📍Area Camper Ulisse

Strada Statale 18 km 270, loc. Vaccuta, Cirella (CS)

N39.722651, E15.811548

PORTAMI QUI

Attrezzata con tutti i servizi. Scoprila QUI

📍Sosta Camper Lido delle Sirene

Viale Glauco, Cucco-riviere (CS)

N39.6984, E15.8120

PORTAMI QUI

Offre tutti i servizi, direttamente fronte mare. Scoprila QUI

Mini Itinerario in Toscana in Camper

Immagine di di Marzia Moro

di Marzia Moro

Mini Itinerario in Toscana in Camper

MINI ITINERARIO IN TOSCANA IN CAMPER

La Culla del Rinascimento con i suoi borghi medievali, le città storiche, la bistecca fiorentina, i vini pregiati e l’accento toscano, che tanto piace a tutti, è sempre una meta che vale la pena scegliere.

Per questo Mini Itinerario in Toscana in Camper abbiamo scelto tre località fuori dalle rotte più comuni, ma non per questo di second’ordine: Pistoia, Vinci ed Empoli.

Mini Itinerario in Toscana in Camper: Pistoia

Capitale della cultura 2017, Pistoia conserva nel suo centro storico diversi gioielli architettonici e artistici, ma purtroppo spesso viene offuscata dalle vicine Firenze, Siena e Pisa. Il centro storico è piccolo, poco affollato e comodo da visitare perché pianeggiante, senza vicoli stretti, nonché più economico delle altre città toscane.

Piazza del Duomo

Cuore della città, piazza del Duomo accoglie tutti gli edifici più importanti di Pistoia, tra cui il Duomo dedicato a San Zeno con il suo campanile, il Palazzo Vescovile, il Battistero, il Palazzo del Podestà, del Comune e la Torre di Catilina.

Piazza Duomo è anche la splendida cornice della Giostra dell’Orso, il palio di Pistoia che si svolge ogni anno il 25 luglio, e di tutti i più importanti eventi cittadini.

Il Duomo di San Zeno

Risalente all’alto Medioevo, la Cattedrale è stata modificata nel corso dei secoli e come accade spesso è l’edificio religioso più importante della città.

L’ingresso del Duomo è preceduto da un portico con decorazioni in terracotta vetriata, risalente al 1505 e creato da Andrea della Robbia. 

L’interno è a tre navate e conserva il Crocifisso di Coppo di Marcovaldo, il Monumento Tombale di Cino da Pistoia e la Cappella del Crocifisso.

Il Campanile risale all’epoca longobarda, costruito con funzione di difesa, e modificato nel corso del tempo, aggiungendo sulla sommità decorazioni in stile pisano-lucchese.

Mini Itinerario in Toscana in Camper
Campanile Cattedrale di San Zeno
Mini Itinerario in Toscana in Camper
Battistero di San Giovanni in Corte

Battistero di San Giovanni in Corte

Costruito nella sede della precedente chiesa di Santa Maria in Corte, il Battistero di Pistoia è stato costruito tra il 1301 e il 1366, in stile gotico.

La fonte battesimale porta la firma di Lanfranco da Como ben visibile dall’incisione all’interno della vasca.

Il Palazzo del Comune

Unito al Duomo tramite il cavalcavia Pantaleone Quadri, il Palazzo del Comune ha in facciata lo stemma dei Medici con la tiara e le chiavi in onore di Papa Leone X.

All’interno ospita il Museo Civico con opere che vanno dal ‘200 al ‘900, tra cui spiccano le tavole cinquecentesche di Lorenzo Credi e Ridolfo del Ghirlandaio. Maggiori dettagli e prezzi QUI

Lo Spedale del Ceppo

In funzione fino al 2013, lo spedale del Ceppo è interessante per la decorazione che corre in orizzontale lungo tutta la facciata, creata in terracotta invetriata policroma dalla bottega del Della Robbia.

All’interno di quello che fu un ospedale possiamo trovare il museo dei ferri chirurgici, unlaboratorio farmaceutico e il teatro anatomico più piccolo del mondo.

Dall’ospedale è possibile partire alla scoperta della Pistoia sotterranea: un percorso breve di 600 metri che permette di scoprire un ponte romano, i lavatoi medievali, un’antica porta d’accesso alla città con relativo ponte e due mulini.
Per conoscere orari e prezzi cliccate QUI

La Pieve di Sant’Andrea

Tra le più antiche chiese di Pistoia, risalente all’Ottavo secolo, la Pieve di Sant’Andrea è apprezzabile per il particolare Pulpito e la decorazione in facciata.

Il pulpito è un capolavoro della scultura del 1300 ad opera di Giovanni Pisano, il quale si è ispirato a quelli presenti nel Duomo di Siena e nel Battistero di Pisa scolpiti dal padre Nicola.

La decorazione nell’architrave della facciata ritrae il Viaggio dei Re Magi unica nel suo genere in quanto solitamente in quello spazio si trovano rappresentati Cristo, la Madonna e i Santi.

Dove sostare in Camper a Pistoia

📍Area Sosta Camper

Piazza Oplà, Pistoia (PT)

N43.943857, E10.915839

PORTAMI QUI

Attrezzata con camper service, gratuita, a due passi dal centro.

Mini Itinerario in Toscana in Camper: Vinci

Conosciuto in tutto il mondo per aver dato i natali al genio di Leonardo, Vinci è un borgo delizioso e particolare nella sua inusuale forma a mandorla (se visto dall’alto).

Risalente all’epoca medievale, Vinci ha un centro storico fortificato con la presenza del Castello dei Conti Guidi, signori della città a quel tempo. Proprio all’interno del castello è visitabile il Museo Leonardiano: una delle collezioni più ampie al mondo incentrate attorno al genio toscano. Castello Guidi è conosciuto anche come il castello della nave per la sua forma e la torre che funge da vela.

Dalla terrazza del castello si può avere una vista meravigliosa sulla campagna ricoperta di vigne e ulivi, così tanto amata e ritratta da Leonardo.

Sempre interna al castello, troviamo la Biblioteca di Leonardo con manoscritti, disegni e opere che lasciano a bocca aperta. Una parte del museo, compresa la biglietteria, è ospitato nella vicina Palazzina Uzielli.

Poco distante si può visitare la trecentesca Chiesa di Santa Croce, fulcro della città e luogo di battesimo di Leonardo.

Vinci
Centro storico
Castello Guidi
Castello Guidi

Dove sostare in Camper a Vinci

📍Parcheggio

Via Girolamo Calvi, Vinci (FI)

N43.7808, E10.9284

PORTAMI QUI

Punto sosta a 500 metri dal centro, gratuito, possibilità di carico acqua.

Mini Itinerario in Toscana in Camper: Empoli

Adagiata sulle sponde del fiume Arno, come la vicina Firenze, Empoli fa parte della Valdelsa ed è da sempre crocevia commerciale e base ideale per esplorare le città nei dintorni.

Piazza Farinata degli Uberti

Il centro storico si è sviluppato durante il Medioevo intorno a Piazza Farinata degli Uberti, chiamata dagli abitanti Piazza dei Leoni, per la presenza delle statue feline nella fontana centrale. L’ottocentesca Fontana delle Naiadi dona eleganza alla piazza sulla quale si affacciano case tipicamente toscane, abbellite da porticati, e Palazzo Ricci famoso per aver accolto Garibaldi nel 1867.

Nella piazza sono presenti gli edifici di pregio di Empoli come la Collegiata di Sant’Andrea, risalente all’XI secolo e unico esempio di stile romanico fiorentino visibile fuori dalla città di Firenze.

L’interno è in stile barocco con la volta interamente affrescata da due artisti empolesi, ma quello che rapisce lo sguardo è il crocifisso in legno risalente al XIV secolo. Secondo la credenza popolare è miracoloso poiché avrebbe interrotto l’epidemia di peste scoppiata in città alla fine del Trecento.

Museo di Paleontologia

Affacciato su Piazza Farinata degli Uberti, Palazzo Ghibellino ospita all’interno il Museo Civico di Paleontologia. Con le sue 5 sale, il museo mette in mostra i vari reperti che sono stati rinvenuti nel tempo per raccontare cambiamenti avvenuti in particolare in Toscana e nel Valdarno, raccontandone l’evoluzione paleo-ambientale.

Scoprilo a questo LINK

Museo di Paleontologia
Credits: comune.empoli.fi.it

Durante il Natale Empoli si trasforma nel “Magico Paese del Natale” per intrattenere grandi e piccini e regalare loro un Natale magico. Scoprilo QUI

Mini Itinerario in Toscana in Camper
Credits: empolicittàdelnatale.it

Dove sostare in Camper a Empoli

📍Parcheggio Piazza Guido Guerra

Viale Francesco Petrarca, 69, Empoli (FI)

N43.724129, E10.948155

PORTAMI QUI

Punto sosta a due passi dal centro, senza servizi e con stalli per le auto.

📍Parcheggio Parco Serravalle

Via Basilicata, 31, Empoli (FI)

N43.727412, E10.959198

PORTAMI QUI

Ampio parcheggio poco fuori dal centro e vicino al Parco Serravalle, senza servizi.

Polignano a Mare in Camper

Immagine di di Ferruccio Giacomelli

di Ferruccio Giacomelli

Polignano a Mare in Camper

POLIGNANO A MARE IN CAMPER

Pittoresco borgo pugliese famoso per aver dato i natali a Domenico Modugno, Polignano a Mare è un insieme armonioso di abitazioni bianche, addossate le une alle altre, come piccole pietre luccicanti incastonate nella scogliera.

Chiunque abbia visto almeno una foto di Polignano è rimasto a bocca aperta per la sua bellezza e per i colori del mare che lo circonda e che fanno risaltare ancora di più il candore delle case. Il modo migliore per vederlo nel suo insieme è arrivandoci dal mare, magari durante una gita alla scoperta delle sue grotte.

Polignano a Mare in Camper: cosa vedere

Con il centro storico adagiato sulla scogliera, Polignano è un vero gioiellino della Puglia, poco distante dalla Valle d’Itria che vi abbiamo raccontato in QUESTO articolo. La visita parte dall’antico Arco Marchesale, che un tempo faceva parte della cinta muraria. Da qui si entra nella parte vecchia, con viuzze strette e lastricate in pietra, ricche di fiori e di profumi difficili da dimenticare. Polignano è uno di quei borghi da visitare senza un itinerario preciso, facendosi trasportare dalle sensazioni per scoprire ogni piccolo angolo, punto panoramico o terrazza.

Troverete il Duomo di Santa Maria Assunta risalente al 1295 in stile romano-gotico con il campanile di 23 m e la facciata semplice che non rispecchia la ricchezza degli interni. Molto interessante anche la Torre dell’Orologio con l’emblema della città in facciata e la statua del patrono San Vito.

Lama Monachile

La spiaggia più famosa e frequentata di Polignano è sicuramente Lama Monachile, chiamata anche Cala Porto, circondata dalle suggestive scogliere e bagnata da un mare cristallino e strepitoso. Un tempo era il letto di un torrente, ora prosciugato, che sfociava nel mare.

L’antica Via Traiana che collegava Roma e Brindisi passa proprio da qui e in questo punto vi era un porto che accoglieva le merci provenienti dall’Oriente. Per avere un panorama d’insieme della spiaggia recatevi sul Ponte Borbonico, fatto costruire dal re Ferdinando II di Borbone nei primi anni dell’Ottocento e che con le sue cinque arcate in tufo è uno dei simboli di Polignano a Mare.

Le Grotte di Polignano a Mare

La continua erosione del mare e del vento ha creato delle suggestive grotte nella scogliera dove è situato Polignano ed una delle gite da non perdere è proprio quella in barca alla scoperta delle grotte marine. Pensate che lungo tutta la costa si sono formate più di 70 grotte marine, ma quelle da non perdere sono: la grotta di San Lorenzo, delle Rondinelle, del Guardiano, la grotta Azzurra, la grotta Chiangella e la grotta Palazzese.

In particolare, Grotta Palazzese è famosa per il ristorante lussuoso che ospita, annoverato tra i ristoranti più belli del mondo, e il suo nome deriva dal fatto che un tempo era collegata a Palazzo Marchesale grazie ad un ponte non più esistente.

Molte sono le possibilità per fare un Tour in barca alle grotte di Polignano e noi vi lasciamo il link di Pugliamare QUI (ma sicuramente ne troverete moltissimi altri in loco)

Grotta Palazzese
Ristorante Grotta Palazzese. Credits: grottapalazzese.it

Polignano ha omaggiato il cantautore Domenico Modugno con una statua dell’artista alta tre metri che lo ritrae a braccia aperte e che si trova sul lungomare omonimo dalla parte opposta del centro storico.

Polignano a Mare in Camper: il Caffè Speciale

Inventato da Mario Campanella il Caffè Speciale è diventato la bevanda più famosa della zona ed è composta da caffè, zucchero, scorza di limone, panna e amaretto: 5 ingredienti che danno vita ad un caffè servito tiepido in bicchieri di vetro.

Lo potete assaggiare presso la gelateria “Super Mago del Gelo” proprio di fronte all’Arco Marchesale.

Dove sostare in Camper a Polignano a Mare

📍Parcheggio Marco Polo

Piazzale Marco Polo, Polignano a mare (BA)

N40.992807, E17.230373

PORTAMI QUI

Punto sosta a pagamento vicino al centro, senza servizi. Stalli da auto.

📍Parcheggio

Via Maringelli, Polignano a Mare (BA)

N40.993729, E17.215385

PORTAMI QUI

Punto sosta a pagamento, senza servizi e vicino al centro. Stalli da auto.

📍Parcheggio Lido Cala Paura

Via San Vito, Polignano a Mare (BA)

N40.99945, E17.2121

PORTAMI QUI

Parcheggio sul mare in posizione panoramica verso la città, senza servizi, su sterrato. Verificare se è possibile pernottare.

Itinerario in Valle d’Itria

Immagine di di Alberto Pillon

di Alberto Pillon

Itinerario in Valle d’Itria: 
la Puglia in Camper

ITINERARIO IN VALLE D’ITRIA

Conosciuta anche come “Valle dei Trulli”, la Valle d’Itria è al centro della Puglia tra le province di Bari, Brindisi e Taranto ed è una zona di grande fascino paesaggistico.

Qui troverete case bianche, trulli in mezzo alla campagna e tanti ulivi che creano una macchia verde interrotta solo dal giallo delle coltivazioni.

Cinque sono i borghi che la caratterizzano e noi ve li racconteremo lungo il nostro Itinerario in Valle d’Itria con il camper.

Itinerario in Valle d’Itria: i borghi da vedere

Come dicevo, sono cinque i borghi da non perdere, ma se avete a disposizione più giorni potete esplorare anche i dintorni che offrono moltissime attrattive come, ad esempio, le Grotte di Castellana o Polignano a Mare.

Il nostro itinerario parte da Alberobello, il borgo più famoso e più ricco di trulli.

Alberobello: cosa vedere e dove sostare in camper

Se volete vedere tantissimi trulli, scoprire perché sono costruiti così e perdervi nelle viette bianche dovete andare ad Alberobello.
Diviso in due rioni, Alberobello è una piccola cittadina caratteristica della Puglia e in questo articolo potete leggere nello specifico cosa vedere, cosa assaggiare di tipico e dove sostare in camper. Trovate l’articolo dettagliato QUI

Itinerario in Valle d’Itria: Locorotondo

Come dice il nome stesso, Locorotondo è un paesino circolare tutto bianco che sembra quasi una nuvola di meringa a più strati e, se volete vedere la Puglia autentica, è qui che dovete andare.

Meno conosciuto di Alberobello ma altrettanto affascinante, Locorotondo è caratterizzato da case tipiche con il tetto spiovente chiamate Cummerse.

Il tetto spiovente serviva a far scivolare l’acqua per poterla raccogliere ed utilizzare nei periodi più secchi ed è ancora oggi rivestito da lastre calcaree dette chiancarelle.

Molto bella la Chiesa di Santa Maria della Greca, la più antica di Locorotondo, con la sua facciata a capanna e i dipinti del Cinquecento conservati all’interno.

Palazzo Morelli salta all’occhio per i suoi balconcini in ferro battuto tipici dell’età barocca e per i fiori che danno vivacità al bianco abbagliante del borgo. Risale al 1819 ed ha un bel portale d’ingresso decorato con mascheroni e volute.

Dove sostare in Camper a Locorotondo

📍Parcheggio Camper

Via Giulio Pastore, Locorotondo (BA)

N40.752938, E17.337380

PORTAMI QUI

Punto sosta ampio e senza servizi, a due passi dal centro.

La terza tappa del nostro Itinerario in Valle d’Itria in Camper è:

Martina Franca: cosa vedere e dove sostare

Ideale come base di partenza per esplorare le zone nei dintorni, Martina Franca ha un nome composto che ricorda il patrono San Martino, al quale gli abitanti sono molto devoti. Il termine Franca fu aggiunto attorno al XIV secolo quando la città fu eletta comune da Filippo I d’Angiò che concesse ai cittadini particolari privilegi.

Il centro storico è caratterizzato da vie strette con vicoli chiusi e bui che un tempo servivano a creare delle imboscate nei confronti del nemico e fuggire più facilmente. Le case si sviluppano per lo più in altezza per una ragione: al piano terra c’erano i negozi e nei piani superiori si trovavano le abitazioni dei commercianti.

Piazza del Plebiscito ospita la Basilica di San Martino, edificata in stile “barocco martinese” con il Santo in facciata mentre condivide il suo mantello.

Di lato alla chiesa si trova il Palazzo dell’Università con la Torre Civica e il suo orologio.

La piazza che dona maggior fascino alla città è sicuramente Piazza Maria Immacolata, disegnata da Davide Conversano che ha saputo creare movimento con gli edifici a semi-ellisse.

Dove sostare in Camper a Martina Franca

📍Parcheggio

Via Mons. Olindo Ruggieri, Martina Franca (TA)

N40.6989, E17.3455

PORTAMI QUI

Punto sosta con camper service a 1 km dal centro.

La quarta tappa del nostro Itinerario in Valle d’Itria è:

Itinerario in Valle d’Itria: Cisternino

Piccolo e diviso in “Rioni”, Cisternino è un tipico borgo della Murgia dei Trulli con il suo bianco splendente, interrotto dai moltissimi fiori ai davanzali, e davanti agli ingressi delle case, e il verde degli ulivi nella campagna circostante.

A Cisternino ci si deve perdere nei vicoli, lentamente, per apprezzare il fascino dei borghi senza tempo, fotografando ogni angolo. Non troverete grandi edifici storici o trulli meravigliosi, ma tutta la storia della Valle d’Itria racchiusa in un dedalo di vie e case bianche adornate di fiori.

Dove sostare in Camper a Cisternino

📍Area Sosta Camper

Via Francesco Clarizia, Cisternino (BR)

N40.744440, E17.427227

PORTAMI QUI

Punto sosta gratuito con camper service, molto ampio, ma soggetto a schiamazzi notturni. Vicino al centro.

Pedalare in Valle d’Itria: la Ciclovia dell’acqua

Dieci chilometri quasi interamente pianeggianti sono quelli che potete pedalare tra Cisternino e Martina Franca lungo il vecchio acquedotto che portava l’acqua verso la città di Bari.

Questa è solo una piccola parte di un progetto più ampio che prevede una ciclovia lunga quasi 500 km, ma che non è ancora completata.
Se vuoi scoprire di più clicca QUI

Itinerario in Valle d’Itria: Ostuni

La bella città bianca non può mancare se si vuole visitare questa zona straordinaria della Puglia e siamo sicuri che vi innamorerete di Ostuni già vedendola da lontano sulla strada.

Noi ve l’abbiamo raccontata nel dettaglio specificando cosa vedere ad Ostuni in un weekend e dove sostare in camper QUI

Colline abruzzesi in Camper

Immagine di di Veronica Forlani

di Veronica Forlani

abruzzo-turismo

Colline abruzzesi in Camper: tour tra borghi e natura allo sbocciare della primavera

COLLINE ABRUZZESI IN CAMPER
Intraprendere un itinerario in camper in Abruzzo significa addentrarsi in una terra autentica, dove la natura è ancora al centro delle attenzioni dell’uomo e svegliarsi al mattino con il profumo dei fiori e dei pini, e con lo scrosciare dei ruscelli, è un’esperienza che ti rimane dentro per molto tempo.

“In Abruzzo l’aria ha un sapore diverso. Nutrita di rupi e sassi, di radure e boschi, di laghi e ruscelli e torrenti e fiumi, l’aria ha uno scatto, un’elasticità di muscoli, una pungente, tagliente acredine che sa di spazi nordici, di scoscese dimore montane.”

Il nostro tour si svolge nella Valle dell’Aterno, situata a sud dell’Aquila e attraversata dal fiume omonimo. Lungo questa valle si incontrano fortificazioni e borghi con bellissime chiese che raccontano la storia delle antiche culture che si sono susseguite nei secoli in questa terra.

La Valle dell’Aterno dal 20 febbraio 2024 è diventata la seconda Foresta Modello Italianaricevendo l’investitura ufficiale a Foresta Modello della rete internazionale, con la sua straordinaria ricchezza di ambienti e la grande biodiversità vegetale. Per approfondire questo argomento potete cliccare QUI

Le tappe del tour

L’itinerario parte da un luogo di culto molto interessante:

Il Convento di Sant’Angelo d’Ocre

Arrivando dall’Aquila il primo borgo della valle che si incontra è Ocre che custodisce un luogo da non perdere: il Convento di Sant’Angelo.
Costruito su uno sperone di roccia del Monte Circolo, al di sopra della chiesa di Santa Maria ad Cryptas, nel 1409, per ospitare le monache benedettine. Successivamente fu affidato ai frati minori fino alla decadenza e al suo utilizzo come lazzaretto. Venne ripreso nel XX secolo dai francescani che lo abbandonarono nel 2009 dopo il terremoto. É uno dei beni gestiti dal FAI e potete scoprirlo QUI

Dove sostare in Camper a Ocre

📍Parcheggio temporeaneo

Via della stazione, Fossa (AQ)

N42.298945, E13.494780

PORTAMI QUI

Punto sosta ai piedi del borgo, distante 3,5 km dal convento in leggera salita. Senza servizi.

Lasciata questa zona ancora molto ferita dal terremoto proseguiamo verso:

Le Grotte di Stiffe

Formatesi geologicamente circa 600.000 anni fa, le Grotte di Stiffe sono un complesso di grotte carsiche all’interno delle quali scorre un torrente sotterraneo. Oltre alle stalattiti e stalagmiti, caratteristiche di qualsiasi grotta carsica, qui potrete vedere rapide, laghetti e suggestive cascate con uno sbalzo di decine di metri.
Il percorso di visita è lungo 700 metri e dopo essere stati immersi in un mondo sotterraneo quasi fatato, si torna in superficie per scoprire il Museo di Speleologia composto da diverse sezioni quali: geologia e carsismo, mineralogia e paleontologia.
Maggiori info QUI

Per acquistare i biglietti potete cliccare QUI

Dove sostare in Camper alle Grotte di Stiffe

📍Parcheggio

San Demetrio ne’ Vestini, (AQ)

N42.255501, E13.548045

PORTAMI QUI

Parcheggio delle grotte, senza servizi, distante circa 2 km dall’ingresso.

Colline abruzzesi in Camper

Lago Sinizzo

Poco distante dalle grotte e ideale per una giornata di relax, il Lago Sinizzo è inserito in un’oasi ricca di vegetazione con tavoli e panche all’ombra di bellissimi alberi.

Il lago è alimentato da due sorgenti sotterranee, è abbracciato da un fitto bosco ed ha un bel colore verde smeraldo. D’estate diventa un luogo dove fare pic-nic e passare delle giornate in spensieratezza, data anche la presenza di un bel parco giochi a forma di nave, per lo svago dei più piccini.

Per approfondire potete cliccare QUI

Lago Sinizzo
Credit: Roberto Rinaldi
Colline abruzzesi in Camper
Lago Sinizzo al tramonto

Dove sostare in Camper al Lago Sinizzo

📍Parcheggio del lago

San Demetrio ne’ Vestini (AQ)

N42.291595, E13.575199

PORTAMI QUI

Punto sosta vicino al lago, senza servizi. Presenza di chiosco bar con bagni pubblici.

San Demetrio ne’ Vestini

Uno dei principali borghi della valle è San Demetrio ne’ Vestini, edificato in epoca medievale, tra il X e l’XI secolo, del quale si possono ancora vedere i resti delle mura e del castello.

Da non perdere la Chiesa seicentesca di San Demetrio con l’antica torre che fa da campanile, il Palazzo Ducale e il Palazzo Cappelli, che prende il nome dal senatore Raffaele Cappelli, patrono del famoso grano povero di glutine, nato qui. Per saperne di più e scoprire meglio San Demetrio clicca QUI

Area Archeologica di Peltuinum

Fondata fra il I secolo a.C. ed il I secolo d.C., Peltuinum si trovava in una zona strategica per il controllo dei traffici commerciali legati ai percorsi della transumanza. Il popolo dei Vestiniscelse questa posizione sopraelevata per avere il controllo sull’altopiano dei Navelli e perché si trovava sulla via dei tratturi. Oggi è a 25 km dall’Aquila tra i comuni di Prata d’Ansidonia e San Pio delle Camere, vicina ai grandi parchi d’Abruzzo.

La Peltuinum che possiamo visitare oggi è un sito archeologico che ci riporta ai tempi dell’Imperatore Romano Augusto e ci racconta una città caratterizzata da tutti quegli elementi tipici romani: la via centrale lastricata, il tempio e il foro.

Gli scavi per riportare alla luce tutto questo patrimonio sono cominciati negli anni ’80 e sono proseguiti fino ai primi anni 2000 quando fu portato alla luce il teatro con le gradinate per gli spettatori e il portico che dava riparo in caso di pioggia. La visita è gratuita, potete saperne di più cliccando QUI

Dove sostare in Camper a Peltuinum

📍Area Camper

Via Principe Umberto, 231, Castelnuovo (AQ)

N42.2945, E13.6253

PORTAMI QUI

Area sosta spartana ma con tutti i servizi e gestore molto cordiale e disponibile. Distante 2 km dall’area archeologica, immersa nel verde e nella pace.

Lasciata Peltuinum ci spostiamo per visitare un borgo con castello, un’abbazia e un interessante Oratorio:

Bominaco

Non sempre ciò che è piccolo è di minore importanza, e ce lo ricorda molto bene il borgo medievale di Bominaco che nel suo essere piccolo, conserva tre luoghi da non perdere assolutamente durante un tour tra le colline abruzzesi in camper.

Antico borgo fortificato, Bominaco è una frazione di Caporciano che conta circa 60 abitanti posto a 974 metri di altitudine.

Il primo sito interessante da visitare è la Chiesa di Santa Maria Assunta datata XII secolo e in stile romanico abruzzese, con l’Oratorio di San Pellegrino anticamente uniti in un monastero. La navata centrale è caratterizzata dalla presenza di dodici colonne tutte diverse e probabilmente provenienti dal sito di Peltuinum. Da notare l’Ambone del 1180, opera dell’abate Giovanni, l’altare, il ciborio e la cattedra opera dello stesso abate Giovanni e ospitati nell’abside della navata centrale. Scopritela QUI

L’Oratorio di San Pellegrino

Oratorio di San Pellegrino

è chiamato anche la “Cappella Sistina d’Abruzzo” per i pregiati affreschi che lo adornano e che gli hanno valso la nomina a Monumento Nazionale.

L’interno dell’Oratorio è interamente ricoperto da uno straordinario ciclo di affreschi, sulla vita di Cristo, il Giudizio Universale, San Pellegrino e altri Santi.

Per la visita è necessario telefonare alla guida come esposto all’ingresso dell’Oratorio ed è a offerta libera. Leggete l’articolo completo QUI

Colline abruzzesi in Camper

Il Castello di Bominaco

si trova sul Monte Buscito proprio sopra chiesa e oratorio, a dominio della vallata. La struttura originaria era dell’XI secolo, poi demolita e ricostruita, ed oggi possiamo vedere i resti delle mura che davano protezione a tutti gli abitanti in caso di attacco, delle cisterne per l’approvvigionamento idrico e la possente torre cilindrica.

La visita è gratuita e può essere effettuata a qualsiasi ora.

Dove sostare in Camper a Bominaco

📍Parcheggio

Via della Madonnella, 2, Bominaco (AQ)

N42.243270, E13.658983

PORTAMI QUI

Punto sosta piccolo ma ideale per la visita di Bominaco, senza servizi.

Il Tour tra le Colline Abruzzesi prosegue a:

Colline abruzzesi in Camper

Fontecchio

Quello che, osservandolo da lontano, sembra appoggiato alla collina come a volerla proteggere è il borgo di Fontecchio.

Con le case tutte unite e molto vicine, le stradine strette acciottolate e l’impressione che il tempo qui non sia trascorso, Fontecchio stupisce e sa farsi amare da chi decide di oltrepassare la sua porta d’accesso.

L’antica “Castrum Fonticulanum” che vediamo oggi ha un centro storico racchiuso tra le case, accessibile da porte, e una parte fuori le mura dove è visibile la Fontana trecentesca con vasca a quattordici facce con al centro una colonna. In Piazza del Popolo sono anche presenti le case-bottega medievali e l’antico forno risalente al XV secolo.

Fontecchio
foto: Ivan Mascioveccho

Addentrandosi nel centro storico è possibile vedere la Chiesa di Santa Maria della Pace che ha preso il posto di un antico tempio italico.

Molto suggestiva la Torre dell’Orologio con uno degli orologi più antichi d’Italia, ed il suo meccanismo di funzionamento a pesi, che muove una sola lancetta e batte le ore “all’italiana”, cioè di sei ore in sei ore.

Dove sostare in Camper a Fontecchio

📍Parcheggio

Via Contrada Murata, 14-8, Fontecchio (AQ)

N42.2339, E13.6079

PORTAMI QUI

Punto sosta gratuito, senza servizi, a 800 metri dal centro storico.

Una volta lasciato Fontecchio ci spostiamo a:

Tione degli Abruzzi

Alle pendici del Monte Sirente sorge Tione degli Abruzzi dominato dall’antica Torre quadrangolare che ricorda quello che fu l’antico castello, ora non più presente.

Tione è un piccolo paesino un tempo dedito alla pastorizia e lo si può vedere nella piccola frazione dove sono presenti le Pagliare: vecchie abitazioni a due piani che ospitavano i pastori e gli animali, ed erano dotate di cisterna sotterranea per l’acqua. Per arrivare a Pagliare di Tione si deve imboccare la mulattiera che parte dalla frazione di Gloriano Valli e salire fino al borgo pastorale. Potete scoprire di più sulle Pagliare cliccando QUI

Dopo aver toccato un po’ di storia della Valle dell’Aterno attraverso la visita dei suoi borghi, ci spostiamo nella natura a:

Rocca di Mezzo e l’Altopiano delle Rocche

Adagiato tra la verde prateria dell’Altopiano delle Rocche, Rocca di Mezzo è un paesino di montagna che sa donare pace e serenità a chi è vittima dello stress cittadino. Rocca di Mezzo è una località di villeggiatura estiva, per i percorsi da trekking che offre, ma anche invernale per i vicini comprensori sciistici della Magnola e di Campo Felice.

Nella parte alta del borgo si può visitare la Chiesa della Madonna della Neve, con la sua facciata bianchissima, costruita sopra l’area dell’antico castello.

L’Altopiano delle Rocche è una zona di grande fascino, da vedere in primavera durante la meravigliosa fioritura dei narcisi, che si conclude con la festa l’ultima domenica di maggio. Per conoscere meglio l’altopiano clicca QUI

Uno dei Trekking più belli della zona è quello che porta al Rifugio Sebastiani tra le straordinarie Punta Trento e Punta Trieste del Monte Velino, e lo potete trovare nel dettaglio QUI

I trekking verso il Monte Sirente, invece, partono dallo Chalet omonimo, ideale anche per una giornata tranquilla con pic-nic e divertimento in famiglia.

Partendo per un trekking verso il Monte Sirente ci si addentra nel cuore dell’Abruzzo, tra le vette mozzafiato di questa stupenda regione che sa emozionare ogni volta. Per scoprire nel dettaglio il trekking clicca QUI

Monte Sirente
Gagliano Aterno (Aq). Il monte Sirente.

Dove sostare in Camper a Rocca di Mezzo

📍Parcheggio

Via delle Pezzelle, Rocca di mezzo (AQ)

N42.2040, E13.5173

PORTAMI QUI

Punto sosta vicino al centro e ideale per le passeggiate nella zona, senza servizi.

Colline abruzzesi in Camper

Gole ed Eremo di San Venanzio

Nel punto in cui il fiume Aterno ha formato un canyon si trova l’Eremo di San Venanzio: una chiesa cattolica edificata in stile romanico tra il XV ed il XVII secolo, nota per avere ospitato diverse personalità, tra cui Benedetto Croce.

All’interno si trova la Scala Santa scavata interamente nella roccia che conduce ad una grotta chiamata “crocetta”, luogo scelto da San Venanzio per pregare.

La Riserva Naturale Guidata delle Gole di San Venanzio è attraversabile grazie ad una fitta rete di sentieri inserita in un paesaggio costituito da boschi, arbusteti e pascoli, all’interno del quale si trovano diversi animali e uccelli.

É una zona di grande interesse naturalistico attrezzata con due aree picnic con tavoli, punti fuoco e acqua, una vicina all’Eremo, ed una alle sorgenti “La Solfa”.

Per approfondire l’argomento clicca QUI

L’ultima tappa di questo straordinario itinerario è:

Corfinio

Borgo storico della Valle Peligna, Corfinio si trova a 346 m di altitudine, su una piana delimitata dai fiumi Aterno e Sagittario.

Corfinio fu capitale della Lega Italica durante il conflitto contro Roma e qui si coniò la prima moneta degli insorti con la dicitura “Italia”: nome che molti secoli dopo, verrà usato per l’intera nazione.

L’antica Corfinium conserva dei monumenti interessanti, come la Concattedrale Valvense di San Pelino, che, unita all’Oratorio di Sant’Alessandro sono monumenti nazionali dal 1902.

All’interno dell’abside destra conserva il pregiato affresco duecentesco di San Benedetto e nella lunetta della controfacciata possiamo ammirare la Madonna in Trono con Bambino e San Pelino Vescovo, testimonianze tangibili della bellezza dell’arte antica. Potete saperne di più cliccando QUI

L’ingresso del borgo storico è situato nella piazza principale del paese, dove si trovava il Teatro Romano, a lato della Chiesa di San Martino.

Molto interessante il Parco Archeologico “Don Antonio Colella” che conserva i reperti tornati alla luce durante gli scavi e conservati all’interno di Palazzo Trippitelli un tempo di proprietà della famiglia Colella.

Dove sostare in Camper a Corfinio

📍Parcheggio temporaneo

Via San Giacomo, 12, Corfinio (AQ)

N42.1185, E13.8365

PORTAMI QUI

Piccolo punto sosta gratuito, senza servizi, vicino al centro.

Se con questo itinerario vi abbiamo fatto innamorare della Valle dell’Aterno e dell’Abruzzo, abbiamo raggiunto il nostro scopo: quello di accompagnarvi alla scoperta di una delle regioni più affascinanti d’Italia, attraverso luoghi meno conosciuti ma non per questo meno interessanti.