Cosa fare in camper se si ha solo un weekend a disposizione? Dove andare in vacanza in camper?
Queste sono le proposte dei nostri ambassador, navigati camperisti con migliaia di ore di strada alle spalle, pronti a darvi spunti e consigli sui vostri prossimi itinerari.
SPIAGGE DELLO SBARCO IN CAMPER
Con il nome in codice “Operazione Neptune” ci si riferisce al giorno in cui l’Europa venne liberata dall’occupazione nazista tedesca, durante la Seconda Guerra Mondiale.
Cinque furono le spiagge interessate dallo sbarco effettuato dalle truppe alleate britanniche, canadesi e americane e moltissimi i soldati che persero la vita, ma l’operazione fu portata a termine e l’Europa poté tornare libera.
Utah, Omaha, Gold, Juno e Sword i nomi in codice delle spiagge sulle quali, all’alba del 6 giugno 1944, sbarcarono le truppe via mare e per via aerea.
Oggi rimangono diversi musei di guerra, cimiteri e crateri dei bombardamenti.
La Côte de Nacre è la custode silenziosa di questi avvenimenti e visitarla non è facile e comporta un grande impatto psicologico ed emotivo.
Le spiagge più a ovest hanno il nome delle zone di provenienza dei superiori che dirigevano le azioni militari e sono le spiagge dove sbarcarono le truppe americane.
era una zona paludosa poco adatta allo sbarco, secondo i tedeschi, e quindi poco presidiata; infatti, le perdite furono contenute rispetto alle altre spiagge.
Oggi si può visitare:
Lo Utah Beach Landing Museum in un ex bunker tedesco di fronte alla spiaggia, e vedere da vicino un vero bombardiere B 26. Maggiori dettagli QUI
Il D-Day Experience per rivivere da vicino la terribile battaglia di Carentan, dettagli QUI
Il Museo della Crisbecq Battery è stato ricavato nella più grande batteria di artiglieria costiera tedesca che presidiavano la regione. Un sentiero permette di camminare lungo le trincee e visitare i 22 bunker che componevano questa linea di difesa. Scoprilo QUI
Interessante anche il Memoriale della Libertà Ritrovata e le Batterie d’Azeville e de Maisy, nei pressi del villaggio di Sainte Mère Eglise famoso perché un paracadutista rimase impigliato nelle guglie della chiesa e ancora oggi un manichino ricorda quell’avvenimento.
📍 Area Sosta Camper – Sainte Marie du Mont
La Madeleine, Sainte-Marie-du-Mont, Francia
Area camper con camper service ed elettricità a 500 metri dalla spiaggia.
è stata teatro della battaglia più drammatica e cruenta del D-Day, raccontata nel film “Salvate il soldato Ryan”. Mentre le truppe americane cercavano di sbarcare, i tedeschi dall’alto delle dune di sabbia sparavano senza sosta.
Questo fatto è raccontato nel Memorial Museum of Omaha Beach che, oltre a fotografie, filmati e oggetti personali, espone una chiatta dello Sbarco, un cannone Long Tom di 155mm e l’imponente carro armato Sherman visibile nel parcheggio. Dettagli sul museo QUI
La memoria dei soldati americani che persero la vita in queste operazioni è racchiusa nel Cimitero Americano dove sono posizionate 9386 croci bianche e dove il silenzio è d’obbligo.
Il Cimitero Tedesco de la Cambe ospita 21.222 soldati tedeschi che morirono su queste terre. In loro memoria sono stati piantati 1.200 alberi di acero, simbolo di pace.
Uno dei luoghi più suggestivi e allo stesso tempo raccapriccianti è Pointe du Hoc: un tratto di costa disseminato di immensi crateri lasciati dalle bombe lanciate dagli alleati. Un sentiero permette di vedere da vicino i buchi nel terreno per rendersi conto della portata di quel bombardamento aereo.
Vierville-sur-Mer ospita il Musée D-Day Omaha, con i suoi 3000 mq di esposizione di reperti del D-Day. Orari e prezzi QUI
📍 Camping Sous les Pommiers – Onlycamp
Rue du Pont de la Barre, Trévières, Francia
Campeggio con tutti i servizi a 7 km dalla spiaggia. Info e prezzi QUI
Con questi nomi in codice, scelti dal britannico Montgomery, furono chiamate le due spiagge dove approdarono le truppe britanniche.
Questa spiaggia aveva la particolarità di essere attrezzata con i Mulberry Harbour, ossia dei porti artificiali temporanei, creati con navi affondate e cassoni metallici, che avevano lo scopo di rompere le onde e permettere l’atterraggio delle truppe. Fu una grande idea dello statista Whiston Churchill, primo ministro britannico noto per aver guidato il Regno Unito alla vittoria nella Seconda guerra mondiale.
Il Museo dello Sbarco di Arromanches racconta molto bene di questi porti artificiali esponendo anche cannoni ed altri oggetti della memoria. Maggiori dettagli QUI
L’America Gold Beach Museum racconta lo sbarco delle truppe britanniche appoggiate dalla Royal Navy e dalla RAF. Lo trovate QUI
📍Parcheggio Camper sul Mare
D 514, Arromanches-les-Bains, Francia
Punto sosta di fronte al mare con camper service.
Questa fu la spiaggia dove sbarcarono 30.000 uomini e dove vi furono meno perdite rispetto alle altre. La memoria è custodita nel Museo del Vallo Atlantico le Grand Bunker che è la fedele ricostruzione del posto di comando del Vallo Atlantico. Orari e prezzi QUI
Pegasus Bridge è un altro dei punti chiave dello sbarco: questo ponte rialzabile sul fiume Orne fu il luogo di una delle più sanguinose battaglie dell’operazione.
La casa più vicina al ponte divenne famosa per essere stata il primo edificio liberato di Francia. Oggi i discendenti dei vecchi proprietari hanno aperto il café Gondrée pieno di cimeli e oggetti storici dei soldati.
Trovate il Memorial Pegasus QUI
📍 Camping La Capricieuse
2 Rue Brummel, Luc-sur-Mer, Francia
Campeggio con tutti i servizi a poca distanza dalla spiaggia. Info e prezzi QUI
A Juno Beach sbarcarono gli alleati canadesi con il compito di tagliare l’asse stradale Caen-Bayeux e impossessarsi dell’Aerodromo di Carpiquet. La loro impresa è raccontata nel Juno Beach Centre dove, durante la visita guidata, potrete entrare nei due fortini sulla spiaggia e capire bene come erano organizzati. Orari e prezzi QUI
I 2049 uomini che persero la vita sono sepolti nel Cimitero Canadese di Bény Sur Mer, anche questo luogo di silenzio.
📍 Camping municipal Canadian Scottish**
Rte d’Arromanches, Graye-sur-Mer, Francia
Campeggio vicino alla spiaggia con tutti i servizi. Info e prezzi QUI
Migliaia di turisti approdano ogni anno su queste spiagge per conoscere la storia, toccare con mano e soffrire un po’ in silenzio per le vittime.
Vistare bene tutti i luoghi e dedicargli il giusto tempo, meriterebbe almeno cinque giorni, lungo un itinerario che si estende da Cherbourg a Deauville per una lunghezza complessiva di circa 200 km.
Se non avete una settimana a disposizione, cercate di dedicargli almeno 2-3 giorni per l’importanza storica di questi luoghi.
Questa è una delle tappe del Grand Tour della Normandia in Camper raccontato QUI
Camperisti Italiani Premium è la speciale card vantaggi digitale che garantisce l’accesso a moltissime utilità a misura di camperista. Scoprile tutte sul nostro sito cliccando il pulsante qui sotto. L’attivazione è immediata, la durata è di un anno dalla sottoscrizione.
Il costo: solo 29,90€ l’anno.
BORGO E SCOGLIERE DI ETRETAT
Il tratto di costa lungo 130 km, a nord-ovest della Francia, è chiamato Costa d’Alabastro per il colore delle scogliere rocciose che la caratterizzano e si ergono maestose verso il cielo.
Etretat è una delle località che compongono questa costa ed è forse la più famosa tra le Havre, Dieppe, Fécamp, le Tréport, Yport e molte altre. In questo nuovo articolo vi racconteremo il Borgo e le Scogliere di Etretat, cosa vedere e dove sostare in Camper per visitarli.
Nato come semplice villaggio di pescatori, Etretat divenne famoso per le gustose ostriche,allevate in grandi quantità, per poter rifornire la Reggia di Versailles. Oggi è una delle località più visitate della Normandia soprattutto per le falesie a picco sul mare presenti sulla costa.
Da non perdere nel centro storico è la Chiesa di Notre-Dame d’Etretat, risalente all’XI secolo e costruita in stile romanico che, nella sua semplicità, dona grande pace.
Un altro luogo davvero interessante da visitare è la Maison Maurice Leblanc ossia la casa del creatore del ladro gentiluomo Arsenio Lupin. Qui lo scrittore ha composto per 25 anni tutte le sue opere: 19 romanzi, 39 racconti e 5 opere teatrali tutte con protagonista il famoso Arsenio Lupin.
Durante la visita della villa sarete chiamati a risolvere il mistero dell’Aiguille Creuse e trovare dentro alla famosa guglia cava di Étretat il nascondiglio di uno dei tesori più clamorosi: il tesoro dei re di Francia.
(L’audioguida è disponibile solo in inglese e francese.)
La villa dove visse Maurice fu costruita nel 1850 e acquistata dallo scrittore con l’idea di viverci lavorando durante l’estate e, ancora oggi, conserva molto accuratamente mobili e suppellettili d’epoca. Maggiori info e prezzi QUI
Da non perdere in centro è il mercato coperto, le Vieux Marché, di epoca Medievale e ricostruito interamente in legno ai primi del ‘900. Al suo interno si trovano negozi di artigiani e souvenir. Il mercato ortofrutticolo, invece, viene allestito nella piazza di fronte al giovedì mattina.
La più famosa e fotografata è la Falaise d’Aval, la scogliera bianca con l’arco che può sembrare una proboscide d’elefante protesa verso il mare, in contrasto con il blu del mare. Poco distante si trova l’Aiguille de la Falaise d’Aval: l’isolotto chiamato anche Ago che misura più di 55 metri d’altezza, e che, secondo Arsenio Lupin sarebbe cavo e conterrebbe un tesoro.
Per vedere la falesia è possibile scendere attraverso una scalinata che porta al mare, oppure rimanere in alto e osservare tutto lo splendido panorama.
La Falaise Manneporte ha anch’essa un arco molto scenografico e imponente, ma per vederla dovrete intraprendere il “Sentiero dei Doganieri”.
L’ultima scogliera con l’arco è la Falaise d’Amont, raggiungibile da Etretat con un sentiero strepitoso e panoramico che riserva però una fatica: 263 gradini.
Giunti sul posto troverete anche la famosa chiesetta di Notre-Dame-de-la-Garde a picco sul mare.
Eccentrici e singolari i Giardini di Etretat si trovano sulle alture che sovrastano il borgo, con vista sul mare, e sono un vero e proprio museo a cielo aperto.
Sono divisi in sette sezioni diverse con temi differenti ispirati alla musica e alle emozioni e creano un’atmosfera surreale, quasi da mondo incantato.
Scoprite questa meraviglia cliccando QUI
Punto di partenza per raggiungere le falesie d’Aval e d’Amont, la spiaggia di Etretat ospita le barche a riposo e accoglie i pescatori al mattino di ritorno dalla battuta di pesca. Se volete assaggiare il pesce fresco è qui che dovete recarvi al mattino.
La Grande Randonnée è una vasta rete di sentieri escursionistici davvero affascinanti e panoramici, che percorrono la Normandia.
Furono creati nel secondo dopoguerra dall’appassionato di trekking Jean Loiseau, che ebbe la brillante idea di tracciare dei sentieri che potessero toccare alcune delle bellezze di queste terre.
Il Sentiero GR 223 è uno di questi ed ha una lunghezza di circa 440 km, lungo la quale si incontrano pianure, boschi, mare e molte delle attrattive più interessanti della regione a nord della Francia.
Tra le cose più belle da vedere segnalo Cap de la Hague e il Fort du cap Lévi, che, insieme alle splendide cave di granito rosa, rendono la Normandia uno dei luoghi più straordinari d’Europa.
Per saperne di più cliccate QUI
📍 Camping car Espace Maupassant
73 Rue Guy de Maupassant, Étretat, Francia
Attrezzata con camper service ed elettricità, a 1,5 km dalla spiaggia.
Il campeggio adiacente è temporaneamente chiuso.
Etretat è una delle tappe del Grand Tour della Normandia in Camper che trovate cliccando QUI
Camperisti Italiani Premium è la speciale card vantaggi digitale che garantisce l’accesso a moltissime utilità a misura di camperista. Scoprile tutte sul nostro sito cliccando il pulsante qui sotto. L’attivazione è immediata, la durata è di un anno dalla sottoscrizione.
Il costo: solo 29,90€ l’anno.
GIVERNY IN CAMPER
Poche abitazioni di personaggi illustri incantano e affascinano così intensamente come la casa del pittore Claude Monet.
Giverny è un villaggio di campagna della Normandia, poco distante da Parigi, che sarebbe passato inosservato ai più se non fosse stato per la presenza della casa-museo del pittore impressionista.
Con i suoi 523 abitanti Giverny è un piccolo borgo romantico che sembra provenire dall’Ottocento, come se il mondo non fosse affatto cambiato.
L’atmosfera nel centro storico è poetica mentre si passeggia tra vicoli pittoreschi, gallerie d’arte e sale da the, ma non mancano i negozi di souvenir a tema Monet. Le abitazioni sono in pietra abbellite da giardini straripanti di fiori e alberi da frutto, così graziose che le vorresti fotografare tutte.
Giverny fu fondato dai Merovingi, la prima dinastia dei Franchi, come piccolo villaggio in espansione e fu fondata la Chiesa di Santa Radegonda, in stile romanico dell’XI secolo, oggi visitabile e molto caratteristica.
Nato nel 2009, dopo la chiusura del Museo di Arte Americana, il Museo dell’Impressionismoracconta le origini, la storia e lo sviluppo dell’impressionismo in Francia. Espone opere di Monet e di tutti gli artisti di questa corrente pittorica ed anche questo è circondato da bellissimi giardini ricchi di fiori sia stagionali che perenni.
Per i dettagli sui prezzi e gli orari clicca QUI
Inutile dire che chi arriva a Giverny lo fa soprattutto per visitare la casa che è stata la protagonista di quadri famosi e che racchiude, ancora oggi, tutto il fascino di un pittore e del suo mondo.
Oscar Claude Monet si trasferì nella casa rosa con le ante verdi nel 1883 assieme alla moglie e si occupò personalmente di rifare il giardino. Creò il laghetto delle ninfee, tanto amato da lui e dipinto in svariati momenti della sua vita, e rimase in questa casa fino alla sua morte nel 1926.
La visita della casa parte dal piano terra dove è presente le Petit Salon Bleu, la sala da lettura abbellita dalla collezione di stampe giapponesi; prosegue poi verso il Salon Atelier dove l’artista creava e dove sono presenti molti dei suoi quadri (in replica).
Al piano superiore si possono visitare le stanze private della famiglia Monet dalle quali si ha una vista panoramica degli splendidi giardini dall’alto.
Successivamente si scende verso la Sala da pranzo interamente gialla.
I giardini che si possono visitare sono due. Il primo è le Clos Normand, il giardino che Monet acquistò insieme alla casa e che abbellì fino a riempirlo di circa 100.000 piante annuali e altrettante perenni.
Qui è presente anche un calendario che indica quali sono i fiori che si possono ammirare in base al mese in cui si visita il giardino.
Il Giardino d’Acqua è in un’altra zona, su un terreno acquistato da Monet in un secondo momento, ed è la vera attrazione della residenza, con le sue ninfee galleggianti, il corso d’acqua e il ponte giapponese.
Per conoscere prezzi e orari di visita clicca QUI
📍Parcheggio
41 Chem. du Roy, Giverny, Francia
Punto sosta senza servizi della casa di Monet, a due passi dall’ingresso.
Questa è una delle tappe del Grand Tour della Normandia in Camper che potete leggere QUI
Camperisti Italiani Premium è la speciale card vantaggi digitale che garantisce l’accesso a moltissime utilità a misura di camperista. Scoprile tutte sul nostro sito cliccando il pulsante qui sotto. L’attivazione è immediata, la durata è di un anno dalla sottoscrizione.
Il costo: solo 29,90€ l’anno.
La Bretagna è una meta imperdibile per tutti i camperisti, ma con i suoi 2.860 km di costa, visitarla interamente in un solo viaggio è una sfida.
In questo articolo vi propongo un itinerario basato sul nostro tour di 35 giorni, effettuato tra fine Agosto e Settembre 2024.
Il percorso si sviluppa da est verso ovest, partendo dal confine con la Normandia.
Troverete le informazioni su cosa vedere, la gastronomia locale e le aree sosta camper per ogni tappa.
Tutto pronto? E allora partiamo!
TAPPA 1
Se arrivate in centro con il bus, scendete alla fermata République: qui il fiume scorre sotto ai vostri piedi;
infatti in questo tratto La Vilaine è coperta.
Vi troverete davanti al maestoso Palais du Commerce, che, con le sue arcate, domina tutta la piazza.
Di fronte al Palais du Commerce si estende il centro storico.
Percorrete tutta la pedonale che taglia in due il centro, che inizia in Rue d’Orléans e termina in Place Sainte Anne.
A metà di questo percorso pedonale si apre la grande Place de la Mairie:
da un lato il bel municipio (Marie) dove svetta la torre dell’orologio e dall’altro lato l’inconfondibile palazzo rotondeggiante dell’ Opéra de Rennes.
La via pedonale finisce in Place Sainte Anne, al centro si trova la Basilique notre-Dame-de-Bonne- Nouvelle (ingresso gratuito).
Sulla sinistra della chiesa c’è l’ufficio del turismo dove potete ottenere una piantina della città e le info utili.
A destra della chiesa c’è l’Agence commerciale STAR (l’ufficio dei trasporti).
Se vi fermate per più giorni, qui potete acquistare vari tipi di Pass validi sia per il Bus e per la Metro.
Rennes non ha un centro storico omogeneo: dopo il grande incendio del 1720 (sette giorni di inferno dove circa il 40% della città venne distrutto) la città si è evoluta, influenzata dallo stile parigino, ( basta vedere la piazza Palazzo del Parlamento di Bretagna, sembra davvero una piazza di Parigi.)
Nel centro storico si sono salvate bellissime case a graticcio (in francese a “pan de bois”), specialmente nella zona tra Place Sainte Anne, Place Saint-Michel e, soprattutto, quelle di Place du Champ Jacquet.
Quest’ultimo gruppo è soprannominato “chateau de cartes”, ovvero castello di carte, ed è facile associare le finestre di queste alte case sbilenche, ad un fragile castello pazientemente costruito sovrapponendo le carte da gioco.
Altre case a graticcio si trovano sparse nel centro città.
Difficile trovare in altre città tanti giovani come a Rennes:
grazie all’Università e all’Erasmus è impossibile non notare la quantità di ragazzi e ragazze che affollano i locali, specialmente nella zona della città a destra di Place Sainte Anne, fino a Place Saint-Germain.
La parte ovest della città invece, è caratterizzata da tre visite imperdibili:
Anche nella zona a sud della Vilaine, c’è un pezzo della vecchia Rennes, in rue Vasselot;
un’area molto animata dove abbondano caffè, pasticcerie e ristoranti.
Sempre a sud della Vilaine mi è piaciuto anche La Crièè, ovvero il Marché Central, un bel mercato coperto, aperto anche al pomeriggio.
A pochi minuti a piedi dal mercato coperto si trova il Centre commercial Colombia, il classico centro con negozi, un Brico e fast food.
E’ un bel campeggio situato nel grande parco Gayeulles;
c’è una pista ciclabile che lo collega al centro.
Il costo del campeggio per due persone (con tessera ACSI) è di 20 euro a notte.
Senza la carta ACSI costa 32 euro.
C’è anche la possibilità (se ci sono posti disponibili) di fermarsi nel parcheggio del campeggio al costo di 24 euro,senza elettricità ma con i bagni del campeggio disponibili.
A 500 mt dal campeggio c’è la fermata del bus (C5).
Il biglietto singolo costa 1,70 euro.
L’autista vi darà un biglietto unico anche se siete più persone, dove ricaricare altre corse.
C’è anche la Metro ma la prima fermata dista 1,5 km dal campeggio.
Ho visto anche camper in libera nei parcheggi adiacenti al parco Gayeulles, nei pressi della fermata del bus.
TAPPA 2
Il castello di Vitré è una delle maggiori fortezze della Bretagna e risale all’XI secolo.
Non solo castello e bastioni: di fronte al castello si diramano le antiche vie con le tipiche case a graticcio, davvero molto belle.
Da non perdere: rue di En-Bas, la rue Baudrairie e la rue Poterie.
(costo 18 euro)
situato a poco poco più di due km dal centro (bus).
A Vitrè non esiste un’area camper.
Per una visita in giornata io ho parcheggiato lungo il Bd de Châteaubriant nei parcheggi gratuiti a fianco della strada a circa 600 mt dal centro.
TAPPA 3
Una tappa fondamentale nel nostro Tour della Bretagna in camper è sicuramente il centro di Dinan, veramente molto bello: sembra di tornare al medioevo.
Tante case a graticcio dalle facciate sbilenche, lungo le vie che portano alla bella torre dell’orologio.
Anche qui troverete ovunque creperie e negozi di prodotti bretoni.
Molto bella la lunga discesa di Rue du Jerzual (circa 500 mt) che dal centro porta al fiume La Rance.
La via è costeggiata da belle case a graticcio e altre in pietra che ospitano creperie e negozi di artigiani.
E’ un percorso un pò impegnativo (specialmente al ritorno, che è in salita) ma ne vale davvero la pena, non solo per vedere Rue du Jerzual, ma anche per la veduta dal Le Vieux Pont e il porticciolo fluviale, con i suoi caffè e ristoranti.
Dal porticciolo partono le gite in barca (il giro dura un’ora e costa 13,50 euro).
Tornando nel centro si può visitare la Basilique Saint-Sauveur (ingresso gratuito).
E’ possibile visitare anche il Castello: si tratta di una fortezza dove si ritirò Anna di Bretagna negli ultimi anni della sua vita ma, oltre alla struttura, non c’è altro da vedere. Il costo è di 8 euro a persona…forse è un pò alto per quello che offre.
Un’ultima nota:
al giovedì a Dinan c’è un bel mercato in Place Duguescli.
(21 euro + 1,60 cane).
Il centro dista circa 500 mt (in leggera salita).
sotto il cavalcavia e a pagamento (gratuito dalle 19 alle 9 e alla domenica). E’ un parcheggio senza servizi situato nella parte bassa non lontano dal porto. Per andare in centro bisogna però percorrere la Rue du Jerzua in salita ( ma volendo c’è anche il bus gratuito )
TAPPA 4
Infatti è un vero paradiso per gli amanti di questi molluschi bivalvi.
Vorrei spiegare – a chi non c’è mai stato – come visitare questa bella località.
La cittadina si trova su due livelli:
il centro si trova nella parte alta, con la piazza principale, la posta, la chiesa (mercato alla domenica in questa zona).
Poi c’è la parte bassa che è la più caratteristica, quella che si affaccia sulla baia a forma di mezzaluna: un lungomare contornato da belle case in pietra, negozi, ristoranti e creperie e, alla fine del lungomare, il porto, dove troverete il pittoresco mercatino delle ostriche (tutto il giorno).
Si possono acquistare ad ottimi prezzi (partono da 5 euro la dozzina, dipende dal tipo e dalla taglia) sia da portar via, sia da mangiare sul posto.
La maggior parte delle persone scelgono tra le combinazioni proposte dai venditori:
ve le aprono e le mettono in un piatto di plastica, aggiungendo uno spicchio di limone e una forchetta.
Poi sedetevi sulle gradinate del molo e dopo averle gustate, la tradizione vuole che gettiate i gusci su questa spiaggia, dove saranno ripulite dai gabbiani.
Per il limone c’è un apposito contenitore e piatto con forchetta vanno restituiti.
Se, giustamente, vorrete accompagnare le ostriche con un calice di bianco, sotto il faro c’è un vecchio camioncino che lo vende sfuso.
Il costo del calice di vino è comprensivo di cauzione del bicchiere, che vi verrà restituita quando lo riporterete.
Dall’area sosta il percorso più breve per arrivare al lungomare è quello di scendere tramite un sentiero all’interno di un parco, che inizia proprio di fronte all’area camper;
basta attraversare la strada.
Per arrivare invece nella parte alta, camminate costeggiando la strada principale e proseguite fino a quando arriverete ad una rotonda, sulla destra si trova la Boulangerie Pâtisserie Guyon.
Girate qui a destra e arriverete dritti alla chiesa.
Dalla chiesa, per scendere alla parte bassa, potete rimanere sulla strada principale che punta dritta in discesa al porto,
oppure (lo consiglio vivamente)
seguite il sentiero che parte nella piazza dietro la chiesa e che scende dalla scogliera arrivando direttamente al mercatino delle ostriche:
la vista dall’alto sul lungomare di Cancale e sulla baia di Mont Saint Michel è bellissima;
e se poi c’è la bassa marea, vedrete sotto di voi emergere i famosi allevamenti di ostriche.
che spettacolo!
12 euro con carico e scarico, ma l’allacciamento elettrico è limitato a poche prese disponibili.
Ho visto camper in sosta libera nel P del Super U ad ovest della cittadina, nei P adiacenti al distributore Super U (dopo c’è la sbarra)
Ci sono anche campeggi in zona.
TAPPA 5
La città dei Corsari ha un fascino incredibile, non per niente è una delle mete più visitate in Francia.
Imponenti bastioni racchiudono il pittoresco centro storico, chiamato Intra-Muros (all’interno delle mura) che annovera oltre 50 edifici classificati come “monuments historiques”.
Vedrete passare spesso il trenino turistico (8 euro pp), ma personalmente non ve lo consiglio:
il giro dura mezz’ora ma percorre alcune vie dentro le mura che poi, girando a piedi vedrete meglio;
sono vie piene di negozi di souvenir, biscuiterie e dolci bretoni e, ovviamente, tanti ristoranti.
Imperdibile il giro a piedi sui bastioni, anzi, vi consiglio di farlo due volte: con la bassa marea e con l’alta marea.
In questo modo avrete la possibilità di rendervi conto degli scenari che si creano durante l’incredibile fenomeno delle maree (qui si verificano le più grandi d’Europa, con dislivelli che arrivano anche a 15 metri).
Dai bastioni ammirerete spiagge meravigliose, una piscina che si riempie con l’alta marea, isole e forti raggiungibili a piedi solo con la bassa marea, come il Fort National o l’isola di Grand-Bé.
Dai bastioni vedrete anche il porto;
oltre ai battelli che propongono il giro della baia, qui partono i traghetti per l’Inghilterra (Portsmouth 8 ore) e l’isola di Jersey (1 ora e mezzo).
Uno dei cittadini famosi di Saint Malo è Jacques Cartier un grande esploratore che scoprì il Canada e sul Bastion de la Hollande c’è la sua statua.
Ed è sempre sui bastioni che si trova la Creperie più gettonata di Saint Malo: “Le Corp de Garde”.
Dentro le mura visitate tra le altre cose la bella Cattedrale gotica di Saint-Vincent (ingresso gratuito) e la casa del Corsaro: la Demeure de Corsaire.(8,50 euro).
Bella la struttura del piccolo mercato coperto (Halle au Blé) ma è davvero molto piccolo, quasi deludente: è infatti un minuscolo mercato che apre a giorni alterni con pochissime bancarelle. La cosa più interessante è la vendita del burro a pezzi, che vengono staccati da un grande blocco.
A proposito del famoso burro salato di Saint Malo…
in rue de l’Orme, proprio adiacente al mercato, si trova la rinomata Maison du Beurre, una vera istituzione in città.
Appena fuori le mura noterete il Castello di Saint Malo (8 euro).
Girate alla destra del castello e scendete alla grande Plage du Sillon, ( vi consiglio di andarci con la bassa marea: è uno spettacolo)
I bastioni visti dalla spiaggia, la lunga fila di alti pali in legno piantati sulla sabbia (sono oltre 3000 e servono da frangiflutti), le isolette, le rocce e tanta gente che cammina sulla sabbia.
Feval P14 – EFFIA, adiacente all’ippodromo e a due km dal centro.
E’ un semplice e grande P+R che ha una zona riservata ai camper e il carico/scarico (situato proprio all’uscita).
Il costo giornaliero è di 7.50 euro.
Il biglietto del parcheggio consente di viaggiare gratuitamente tutto il giorno, fino a 5 persone, sul bus che in 10 minuti porta in centro:
la gratuità per il bus è valida solo per il giorno in cui viene emesso il biglietto del parcheggio.
Nota: sul bus il cane può salire solo se all’interno di un trasportino (borsa, zaino…).
Dal parcheggio c’è una pista ciclabile che porta in centro.
Se vi fermate più giorni: le corse singole acquistate sul bus costano 1,50 cad. ma il biglietto costa meno se fatto alla macchinetta automatica situata alla fermata in centro (accanto all’ufficio del turismo).
ALTERNATIVE
Ho visto camper in sosta libera in un parcheggio dell’ippodromo.
Altra area di sosta si trova a 7 km dal centro, in località Les Îlots
(15 euro o 12 in bassa stagione).
Ci sono inoltre alcuni campeggi serviti da bus per il centro.
TAPPA 6
Diciamo subito che essendoci il divieto di sosta notturna sia nel parcheggio a Cap Frehel, che in quello di Fort la Latte, la sosta notturna più pratica è l’area sosta camper comunale di Plévenon, un piccolo grazioso borgo bretone situato a pochissimi km dalle due mete (molti lasciano il camper in questa area di sosta e utilizzano la bici per arrivare alle due mete).
C’è il carico e lo scarico e il costo della sosta è di soli 3,50 euro.
In alternativa c’è il Camping du Cap Fréhel, situato a 3 km a sud di Cap Frehel.
E’ meglio visitare subito al mattino Cap Frehel, perchè nel parcheggio ci sono solo sei posti camper e si riempiono subito.
La sosta costa 5 euro e si può sostare al massimo tre ore.
Dal parcheggio parte il sentiero che raggiunge il faro.
E’ una zona selvaggia e spesso ventosa;
oltre al faro c’è una torre e poi distese di erica e rocce a strapiombo sull’oceano.
Tanta gente che si disperde nei sentieri che lambiscono la costa.
I panorami sono suggestivi.
Il faro dovrebbe essere visitabile ma io l’ho trovato chiuso.
Quando arriverete, troverete subito il grande parcheggio camper sulla destra.
Vi consigliamo però di non entrare in questo: è piuttosto fangoso e se ha piovuto può essere problematico uscirne.
Proseguite diritto ed entrate nell’altro parcheggio. Girateci intorno e troverete un’altra zona dedicata alla sosta camper.
Il parcheggio è gratuito ed è solo diurno.
Da qui parte la strada pedonale che arriva al forte, che dista quasi un km e l’ultima parte è in discesa.
L’ingresso costa 7,80 euro ma ne vale davvero la pena;
il cortile, la torre, il forno per fondere il ferro e creare le palle di cannone ma, soprattutto, la posizione a strapiombo sul mare, che è davvero stupenda.
Questo castello è stato il set di numerosi film e serie tv.
TAPPA 7
(un ex campeggio) 15 euro.
Inoltre ci sono altri 3 campeggi.
E’ possibile parcheggiare sul lungomare, nei parcheggi lungo la strada (gratuiti).
Io ci sono stato i primi giorni di Settembre ed ho trovato posto facilmente.
TAPPA 8
Il costo per 24 ore è di 6,50 con carico e scarico.
Un sentiero pedonale in mezzo al parco collega l’area camper al centro che dista 500 mt.
TAPPA 9
Immersa nella campagna bretone si trova la Chapelle de Kermaria an Iskuit.
Il parcheggio è ampio, credo che ci si possa anche fermare alla notte, non ho visto divieti.
La bella chiesa è classificata monumento storico ed è molto visitata:
qui si possono ammirare i famosi affreschi medievali della danza macabra.
La Danza Macabra venne eseguita dopo la grande pestilenza e rappresenta tutti i potenti civili e religiosi dell’epoca e anche la gente semplice, che formano sarabande tenendo per mano numerosi scheletri.
È molto evocativo del significato della vita e della morte che rende uguali tutte le classi sociali, ricchi e poveri, ed è valido ancora oggi.
Non solo la famosa danza macabra, ma anche la chiesa, le statue e il portico all’ingresso con il balcone, valgono questa sosta..
TAPPA 10
Paimpol è un’altra città famosa per le ostriche (l’ostrica paimpolaise) anche se una volta i pescatori locali partivano alla volta dell’Islanda per la pesca al merluzzo, ma questo succedeva fino al 1935.
All’inizio di agosto, ogni due anni, si svolge il “festival dei canti del mare” che riunisce vecchie barche e musicisti.
La città ha un bel centro con palazzi e case in pietra e alcune a graticcio, dalla Place du Martray si dipartono le stradine del quartiere latino con tanti negozi;
qui oltre ai soliti biscotti, al caramello, ai dolci bretoni, al sidro, le birre…troverete nei negozi i vasetti di Coco de Paimpol DOP, un nutriente un fagiolo bianco locale già cotto con acqua e sale, oppure cucinato alla bretone.
Quello fresco lo troverete solo in autunno nel negozio di fronte all’area camper (Coco & Co) e in altri punti vendita.
La città è molto animata, specialmente il martedì mattina, giorno di mercato.
Sulle banchine del colorato porto si affacciano tanti ristoranti.
Curiosa la guizza La vieille Tour; il campanile è tutto quello che rimane di una vecchia chiesa.
TAPPA 11
L’impatto visivo dell’ingresso alla cittadina, situata vicino al fiume e il mercato in corso, invoglia a fermarsi.
Cittadina collinare molto bella.
Ampio P sul fiume, dove è permessa la sosta ma solo il giorno di mercato, mentre negli altri parcheggi adiacenti è possibile sostare in camper ma c’è il divieto notturno.
Ho visto un parcheggio sul fiume con tanti camper dove è possibile fermarsi alla notte, in Bd Anatole le Braz, vicino al ponte, a 10 minuti dal centro – con carico acqua all’ingresso.
TAPPA 12
La prima tappa della Costa di Granito Rosa non può che essere la famosissima casa tra le rocce, la Maison du Gouffre: un’icona della Bretagna.
Le indicazioni per il Parking du Gouffre portano a due parcheggi gratuiti:
nel primo è possibile fermarsi con il camper (ma vige il divieto notturno) mentre quello adiacente ha una sbarra in altezza a due metri.
Dal parcheggio percorrete il breve sentiero che porta sulla costa e dopo una piccola costruzione che funge da ufficio informazioni;
vedrete subito la famosa casetta incastrata tra due rocce, davvero suggestiva.
In effetti questo tratto di costa con quella casetta è davvero un paesaggio da cartolina.
I sentieri si diramano lungo la costa, se c’è bassa marea le rocce e gli scogli emergono dalla sabbia (sono centinaia), alcuni sono rosa, altri grigi.
Percorrete i sentieri che portano a scogli e calette scenografiche e alla Gouffre de Plougrescant.
Questa zona sarebbe da vedere sia la bassa che con l’alta marea.
Il Sentiero dei doganieri (creato nel 1791 per ostacolare il contrabbando) si snoda lungo la costa bretone ma il tratto che passa dalla Costa di Granito Rosa è sicuramente uno dei più suggestivi.
Io ho scelto di percorrere una parte del sentiero, quello della penisola tra Ploumanac’h e Trégastel e vi posso dire che merita tutta la strada a piedi che vi sentirete di percorrere; scenari bellissimi, enormi massi di granito (alcuni sovrapposti o in bilico), panorami incredibili sui fiordi, sulle spiagge e sulla costa che mutano radicalmente con il cambio delle maree.
Secondo me le migliori vedute si hanno con l’alta marea.
Si parte costeggiando ad est il Port de Ploumanac’h (che con l’alta marea è decisamente più bello) si imbocca il sentiero e poi inizia il tratto pittoresco: vedrete l’isolotto che ospita il Château de Costaérès, le calette e la Plage Saint Guirec, ovvero la spiaggia di Ploumanach(un piccolo villaggio costiero sempre animato).
sulla piccola cappella rialzata di Ploumanach (la Plage Saint Guirec):
questo oratorio è dedicato a Saint Guirec ed è ben noto alle giovani donne single.
Esse piantano un ago nel naso della statua: Se rimane piantato, la leggenda dice che si sposeranno durante l’anno.
Durante le maree più importanti che allagano la spiaggia, questa cappella, essendo rialzata, emerge dall’acqua regalando una suggestiva visione.
Si prosegue tra bellissime vedute su baie e massi levigati di granito, e si arriva al Faro di Ploumanac’h (Phare de Mean Ruz): quest’ultimo è un altro posto da cartolina!
Naturalmente si può proseguire verso est ma anche tornare e ripartire dall’inizio della passeggiata (Port de Ploumanac’h) seguendo il sentiero verso ovest.
Io ho percorso otto km ma ognuno sceglie in base al tempo a disposizione e alle condizioni personali, nulla vieta di farne di più o di meno.
Un altro giro da non perdere e che vi suggerisco caldamente, è quello delle spiagge di Trégastel e dell’île Renote.
COME ARRIVARCI
Prendete come riferimento l’Aquarium Marin de Trégastel (che dista 2 km dall’area camper e 2,5 km dal camping Tourony, entrambi indicati più avanti ).
Ho visto tanti camper parcheggiati proprio nel grande P dell’’Aquarium, quindi potrebbe essere una buona base per questa escursione a piedi.
Passate davanti all’Aquarium (è ricoperto di grandi massi) e arriverete poco dopo sulla piazza che si affaccia su Plage du Coz-Pors, una bella spiaggia dove grandi massi rosa sono adagiati sulla sabbia, alcuni in bilico, molti altri se ne vedono in lontananza.
La piazza, attorniata da alcuni caffè e ristoranti, è un grande e semplice slargo di cemento con due cupole in vetro, sotto questa piazza infatti, si nasconde una chicca:
Le Forum de Tregastel, ovvero una SPA che tra le altre cose, ospita una piscina d’acqua di mare riscaldata a 30 gradi.
A nord della spiaggia, alla destra dei massi, c’è il porticciolo, anche questo molto suggestivo.
Da qui parte un sentiero costiero che in soli cinque minuti a piedi arriva all’île Renote. Si tratta di una piccola isola, anzi una penisola visto che questo lembo di terra (il sentiero) la collega a Trégastel.
Il giro a piedi dell’isola dura circa mezz’ora;
spiagge di sabbia, acqua trasparente, calette e soprattutto, grandi massi di granito modellati dalla natura nelle forme più bizzarre; tutto molto bello.
Alla fine del giro, quando tornerete a Plage du Coz-Pors, recatevi a sud della della piazza, costeggiate la spiaggia e raggiungete il sentiero dei doganieri.
Dopo aver superato una punta si scende alla bellissima Plage de Trégastel, una grande spiaggia di sabbia bianca con un mare trasparente e colorato e ovviamente tanti massi di granito al largo e sotto costa.
La costa di granito rosa la ritengo una meta imperdibile!
(in Rue de Poul Palud)
12,50 euro con carico e scarico e vicina ad un supermercato (Super U).
Vi consiglio anche alcuni dei campeggi che si trovano direttamente sul Sentier des douaniers.
TAPPA 13
Sono tipici dei borghi bretoni e riuniscono in uno spazio chiuso, una chiesa o una cappella, un ossario, un calvario bretone decorato con dei personaggi a tema religioso e una porta trionfale.
Io vi consiglio i tre che ho visitato; due si trovano ad ovest di Morlaix:
Guimiliau e Saint–Thégonnec ed uno a sud di Brest, Plougastel–Daoulas.
E’ segnalato sulle guide come uno dei complessi parrocchiali più belli di Bretagna ed effettivamente è molto suggestivo.
Nella chiesa barocca spiccano le tre pale d’altare in legno e il singolare organo rialzato.
il Calvario, è il più grande di tutta la Bretagna (realizzato tra il 1581 ed il 1588).
Si tratta di uno scenografico insieme di circa 200 piccole statue in granito scuro che raffigurano 25 scene a soggetto religioso.
Il Calvario di Saint Thégonnec è uno dei più completi “enclos”.
Realizzato in stile gotico rinascimentale tra la fine del XVI secolo e il XVIII secolo, è composto da un arco trionfale in granito che permette l’ingresso all’elaborato Enclos paroissial, circondato da un muro in pietra che racchiude:
La chiesa non sempre è aperta, ma lo splendido Calvario è situato nel recinto parrocchiale ed è sempre visibile.
Secondo me è’ indubbiamente il miglior Calvario tra i tre visitati.
La struttura si presenta come un triangolo e ogni lato presenta su due piani, un totale di 171 statue scolpite in granito dai dettagli impressionanti, considerando che la costruzione di questo monumento è iniziata nel 1602.
Questo capolavoro è legato all’epidemia di peste del 1598 che decimò quasi un terzo degli abitanti della penisola bretone.
Vengono raffigurate scene della vita di Cristo e per ogni lato c’è un pannello che descrive le figure rappresentate.
E’ il parcheggio misto di una zona sportiva, una parte è riservata ai camper. La chiesa dista 800 mt.
Nota: sulla strada adiacente, passa il bus n.19 che passa ogni mezz’ora e arriva a Brest.
Camperisti Italiani Premium è la speciale card vantaggi digitale che garantisce l’accesso a moltissime utilità a misura di camperista. Scoprile tutte sul nostro sito cliccando il pulsante qui sotto. L’attivazione è immediata, la durata è di un anno dalla sottoscrizione.
Il costo: solo 29,90€ l’anno.
La zona della Toscana abbracciata quasi interamente dall’Appennino Tosco-Emiliano, che ospita il Casentino e la Valtiberina, è costituita da tre catene montuose e due grandi fiumi.
Questo rende il paesaggio apprezzabile e variegato, adatto ad essere scoperto a piedi, in bicicletta, a cavallo oppure in camper.
Il Casentino è la valle dove scorre il primo tratto del fiume Arno ed è impreziosita dalla presenza del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, un grande polmone verde custodito per secoli dai monaci camaldolesi.
Durante questo viaggio scopriremo che il Casentino è anche arricchito da castelli e borghi fortificati, abbazie e monasteri molto interessanti da visitare.
La Valtiberina è situata al confine con l’Umbria e deve il suo nome alla presenza del fiume Tevere che la attraversa. É la parte più a est di tutta la Toscana, la meno battuta dal turismo, ed ha dato i natali ad alcuni tra i più grandi artisti della storia come Michelangelo Buonarroti e Piero della Francesca.
L’Italia è conosciuta in tutto il mondo per i meravigliosi borghi, per il patrimonio lasciatoci dai romani e per le città uniche che la abitano, e la Toscana è una delle regioni più ricche. Nel Casentino e nella Valtiberina troviamo dei borghi davvero interessanti, che qui vedremo nel dettaglio.
Luogo di nascita di Piero della Francesca, Sansepolcro è la città più grande della Valtiberina ed ha una straordinaria collezione di opere d’arte nel Museo Civico. Essendo l’unico borgo pianeggiante della zona, ha una bella piazza e strade ampie ed ariose custodite all’interno della cinta muraria.
Molto interessante la Fortezza Medicea, fatta erigere nel Seicento dai Medici, a scopo difensivo, come una vera e propria cittadina autosufficiente per resistere alle incursioni e agli attacchi.
Nel Duomo di Sansepolcro è conservato un crocifisso ligneo di epoca carolingia: il Volto Santo.
📍Parcheggio Camper
Viale Alessandro Volta 7, Sansepolcro (AR)
Punto sosta con camper service sotto le mura della città.
Conosciuto soprattutto per la famosa Battaglia del 1440, Anghiari è il tipico borgo medievale con il centro storico racchiuso da vie strette e edifici in pietra molto vicini. Anghiari ha saputo mantenere nel tempo il suo aspetto autentico caratterizzato da una zona rialzata, il Borghetto, e l’abitato più recente, attraversato da una via centrale in salita chiamata “la Ruga”.
Da non perdere il Museo della Battaglia e il Museo della Misericordia, ma il Cuore del borgo è Piazza del Popolo, dove si trova il Palazzo Pretorio risalente al Trecento. Scopri Anghiari anche QUI
📍Area Sosta Camper
Via del Campo della Fiera, Anghiari (AR)
Punto sosta con camper service vicino al centro.
Immerso nelle colline della valle del Tevere, Monterchi è un borgo dal fascino inestinguibile per quello che custodisce e per la posizione rialzata in cui si trova, come a voler esprimere fierezza e maestosità.
Qui è custodita una delle opere più importanti del Rinascimento Italiano: La Madonna del Parto di Piero della Francesca, dipinto dall’artista in onore della madre, nata in questa città. Il dipinto è esposto nel museo omonimo raccontato molto bene in QUESTO articolo
Uno dei musei più curiosi e unici d’Europa si trova a Monterchi ed è il Museo delle Bilance. Con la sua ampia collezione di bilance e pesi permette di fare un viaggio attraverso l’evoluzione di uno degli strumenti più utilizzati nel corso dei secoli. Un percorso interattivo riporta in luce lavori antichi come il daziere e il cambiavalute.
Il centro storico di Monterchi è racchiuso da mura dove alla sommità si trovano la Rocca con la Torre dell’Orologio e la terrazza panoramica molto suggestiva.
📍Parcheggio
Piazza Mercatale 18, Monterchi
Punto sosta vicino al centro storico, senza servizi.
Capoluogo della Riserva Naturale Alpe della Luna, Badia Tedalda è inserito in un ambiente naturale molto ricco di boschi e abitato da animali come lupi e cervi. É in posizione strategica tra le regioni Toscana, Emilia-Romagna e Marche in un territorio che un tempo era attraversato dalla Linea Gotica.
Il centro storico si è sviluppato intorno alla Chiesa di San Michele Arcangelo risalente all’XI secolo, che custodisce cinque terrecotte invetriate del laboratorio dei della Robbia.
Per scoprire la Riserva Naturale è bene recarsi al Centro Visita: punto di riferimento, valorizzazione e conservazione dell’ambiente, che offre anche visite guidate, escursioni ed itinerari. Trovate maggiori info QUI
Pochi chilometri distante da Badia Tedalda trovate la frazione di Montebotolino dal quale apprezzare uno splendido panorama sulla Valtiberina e riposare in un ambiente silenzioso e fuori dal tempo.
📍Area Sosta Camper
Via Maggiore, 36/21, Badia Tedalda (AR)
Area Camper gratuita a 500 metri dal centro.
Nacque qui nel 1475 il grande Michelangelo Buonarroti, di cui il comune porta il nome dal 1913 ed al quale ha dedicato un percorso museale nel complesso del Castello costituito da tre edifici. Trovate maggiori dettagli riguardo il Museo Casa Natale di Michelangelo Buonarroti QUI
Chiamato “La Piccola Valle di Dio”, Caprese offre anche una bella Rocca Medievale risalente al X secolo e diverse chiese, santuari e antiche pievi, alcune delle quali testimoniano il passaggio di San Francesco d’Assisi.
📍Parcheggio
Via il Cerro 120E, Caprese Michelangelo (AR)
Punto sosta misto auto, senza servizi, vicino al centro.
Al centro della vita del borgo di Poppi c’è il Castello dei Conti Guidi, costruito seguendo lo stile di Palazzo Vecchio a Firenze.
All’interno è visitabile la Biblioteca “Rilliana”, ricca di centinaia di manoscritti medievali che fanno parte del patrimonio storico della città.
Il percorso di visita prosegue verso l’Abbazia di San Fedele risalente all’XI secolo, con le sue opere d’arte tra cui un crocifisso del Giotto.
Da non perdere una passeggiata lungo le mura medievali che regalano una splendida vista sulla campagna toscana circostante.
📍Area Camper La Crocina
Viale dei Pini, Poppi (AR)
Area sosta vicino al borgo, attrezzata con camper service.
In posizione rialzata, su un colle a 425 metri di altitudine, troviamo Bibbiena, principale centro del Casentino.
Sviluppatosi nel Medioevo attorno ad un castello, Bibbiena ha un centro storico ricco di palazzi signorili. In mezzo spicca la Torre dell’Orologio di piazza dei Tarlati che, insieme alla Porta dei Fabbri, ricordano un Medioevo glorioso del quale Bibbiena è stata protagonista.
Di grande interesse troviamo la Chiesa di San Lorenzo edificata nel 1474 in stile rinascimentale che conserva all’interno due pale d’altare di terracotta invetriata attribuite ad Andrea della Robbia.
Palazzo Dovizi è uno dei più importanti edifici civili della città, commissionato dal cardinale Bernardo Dovizi nel 1498, sviluppato su tre piani con ispirazione rinascimentale.
Molto interessante la Propositura dei Santi Ippolito e Donato, una chiesa risalente agli inizi del XII secolo con all’interno diverse opere di spicco come il trittico di Bicci di Lorenzo raffigurante la Madonna in trono con i Santi Ippolito, Giovanni Battista, Iacopo e Cristoforo.
📍Parcheggio
Viale Santa Maria 65, Bibbiena (AR)
Punto sosta senza servizi vicinissimo al centro.
Raccontando il Casentino non si può non pensare a Camaldoli, località del comune di Poppi, famosa per il Monastero e per l’Eremo.
Inserita nel Parco nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna, Camaldoli ha una storia millenaria alle spalle, nata per merito di San Romualdo, monaco e abate italiano originario di Ravenna.
Camaldoli è composta dal piccolo centro dove si trova il Monastero, luogo di origine della congregazione camaldolese, e dell’Eremo, luogo isolato e abitato da sempre dai monaci.
La Foresta Casentinese è stata creata dai monaci stessi che l’hanno gestita e conservata nel corso dei secoli e che ora è un grande polmone verde del Casentino, ricco di sentieri e di animali.
L’Eremo di Camaldoli è un luogo di preghiera dove ancora oggi vivono nove monaci eremiti che seguono le regole di San Benedetto unite ad altre regole redatte dalla loro congregazione. É visitabile con la guida presentandosi all’ingresso senza prenotazione.
Maggiori dettagli QUI
📍Parcheggio del Sacro Eremo
N 43.810050 E 11.816037
Punto sosta solo diurno davanti all’ingresso dell’Eremo, senza servizi.
Pratovecchio è il borgo che ha dato i natali all’artista rinascimentale Paolo di Dono, detto Paolo Uccello, ed è la sede del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi nel Palazzo Vigiani.
Da non perdere la Pieve e il Castello di Romena luoghi storici di arte e bellezza. La pieve è in stile romanico ed è una delle più antiche del Casentino, famosa per i suoi curiosi capitelli e per la sua abside in pietra serena scolpita. Il Castello dei Conti Guidi è immerso in un paesaggio suggestivo, vi si accede da un meraviglioso viale di cipressi, ed è uno dei più maestosi castelli monumentali dei Conti Guidi del Casentino.
Laddove nasce il fiume Arno troviamo Stia, un borgo delizioso che ha come centro storico la Piazza Bernardo Tanucci.
Stia è anche il luogo dove è nato il Panno Casentino dalla lavorazione artigiana della lana, alla quale è dedicato il Museo dell’Arte della Lana. Realizzato all’interno di un ex lanificio, il museo espone telai, fotografie e macchinari antichi. Approfondisci cliccando QUI
📍Area sosta Camper Capodarno – Pratovecchio
Piazza del Mulino, Pratovecchio Stia (AR)
Attrezzata con camper service ed elettricità, vicina al centro di Pratovecchio.
Alle pendici del Pratomagno sorge, sui resti di un castello, Montemignaio, piccolo borgo montano del Casentino. Fino all’XI secolo fu dominio dei Conti Guidi che costruirono Castel Leone: una fortificazione della quale restano parte delle mura difensive e la torre.
Tra i boschi di querce e castagni che caratterizzano i dintorni del borgo, troviamo la Pieve romanica di Santa Maria Assunta risalente all’XI secolo, decorata all’interno con motivi legati al bosco, come foglie intarsiate.
📍Area Camper
SP 70, Montemignaio (AR)
Piccola area attrezzata con camper service a due passi dal centro.
Circondato dalla foresta sulla sommità di uno sperone roccioso, a 1283 metri di altitudine, il Santuario de La Verna è uno dei più belli d’Italia.
Edificato ai primi del Duecento su un terreno donato dal Conte Orlando Cattani, il santuario fa parte dei luoghi sacri di San Francesco d’Assisi ed è meta di pellegrinaggio da tutto il mondo.
Qui San Francesco ricevette le stigmate nel settembre del 1224 ed anche per questo è luogo di preghiera e raccoglimento, ma anche un luogo dove la pace e la natura regalano serenità.
Il Santuario è composto, oltre che dalla chiesa e dalla cappella delle stigmate, anche dal Museo e dall’Antica Farmacia. Per conoscere orari e prezzi clicca QUI
📍Camping Village La Verna
Località Vezzano, Chiusi della Verna (AR)
Campeggio immerso nel verde con piscine a pochi km dal santuario camminando sui sentieri. Vicino al centro di Chiusi della Verna.
Maggiori info QUI
📍Parcheggio del Santuario
Via del Santuario della Verna, Chiusi della Verna (AR)
Punto sosta vicino al Santuario, condiviso con le auto, senza servizi.
Sette giorni per sette tappe che permettono di vivere la foresta casentinese a stretto contatto con la natura e lontano dal caos della città.
Si parte dal Lago di Ponte di Tredozio e si arriva a La Verna, il santuario di San Francesco eretto su uno sperone roccioso, attraversando un paesaggio suggestivo, camminando per ritrovare sé stessi.
Maggiori dettagli, mappa e descrizione QUI
Per scoprire il Parco delle Foreste Casentinesi sono inoltre indicati altri nove sentieri: Acquacheta, La Verna, Badia Prataglia, Camaldoli, Campigna, Castagno d’Andrea, Fiumicello, Ridracoli e Lago di Ponte. Li trovate descritti molto bene nel sito ufficiale del parco QUI
Partendo da Badia Prataglia è possibile raggiungere il Pianoro della Lama in biciletta attraversando i luoghi più suggestivi delle Foreste Casentinesi, immergendosi nella natura più autentica.
“Quando la luna sembra appoggiata sull’Alpe, se uno potesse toccarla, tutti i suoi desideri sarebbero esauditi.”
La Riserva Alpe della Luna è un luogo incantevole e silenzioso, con ampi crinali dove la vista si perde nella maestosità della montagna.
Questo è uno tra i più bei trekking della Val Tiberina dove si trova la Ripa della Luna: una parete rocciosa alta 200 metri che fa parte del versante settentrionale del Monte dei Frati, il più alto della Riserva, con i suoi 1453 metri.
Scopri i dettagli del percorso QUI
L’Eremo di Cerbaiolo si raggiunge con un’escursione che attraversa le colline tra il Tevere e l’Alpe della Luna, in una zona ricca di calanchi e rocce.
Si dice che: “Chi ha visto La Verna e non Cerbaiolo, ha visto la madre e non il figliolo” perché Cerbaiolo, ricorda, per la sua posizione, il santuario della Verna
e regala uno splendido panorama sul Lago di Montedoglio.
Scopri i dettagli QUI
Tutti i sentieri sono consultabili nella mappa che trovate QUI
Per conoscere i prodotti del territorio della Val Tiberina consiglio di intraprendere la Strada dei sapori Valtiberina Toscana che in quattro tappe permette di visitare borghi storici ed assaggiare ricette della tradizione.
Il percorso attraversa la valle e i suoi paesaggi, si inoltra nei paesi dove si possono assaggiare olio, polenta, formaggi, carne Chianina, Torcolo, Ciaramiglia, funghi, castagne, legumi, Brasato, Stufato e Bollito.
Descrizione completa QUI
I prodotti tipici del Casentino sono quelli della tradizione contadina, rustici e genuini, che si tramandano da generazioni e fanno parte del patrimonio culturale del territorio. Tra questi troviamo la Scottiglia o caciucco del Casentino a base di carne in umido, le Patate rosse di Cetica utilizzate anche nella preparazione dei tortelli, presidio Slow Food insieme al prosciutto Grigio del Casentino. Ottimi anche i funghi baruciole, gallinacci, trombette di morto e i più famosi porcini, ma senza dimenticare i formaggi prodotti con il latte degli allevamenti di pecore della valle.
Tra i dolci consiglio di assaggiare i Berlingozzi che sono ciambelle all’anice e la Panina: tipico pane all’uvetta la cui ricetta è custodita e personalizzata in ogni forno della zona.
Interessante la Strada del Vino delle terre d’Arezzo dove trovare cantine, enoteche, ristoranti e agriturismi per degustare ed acquistare i vini del territorio. Potete consultarla QUI
Tra gli eventi più importanti della stagione autunnale segnaliamo la
Festa della Castagna e del Marrone dop di Caprese Michelangelo che si terrà dal 19 al 27 ottobre 2024. Per i dettagli cliccate QUI
Prima di partire per questo straordinario itinerario consigliamo di controllare gli eventi e le sagre in programma sul territorio nel sito di Vetrina Toscana che trovate QUI
Camperisti Italiani Premium è la speciale card vantaggi digitale che garantisce l’accesso a moltissime utilità a misura di camperista. Scoprile tutte sul nostro sito cliccando il pulsante qui sotto. L’attivazione è immediata, la durata è di un anno dalla sottoscrizione.
Il costo: solo 29,90€ l’anno.
OSTIA ANTICA IN CAMPER
Ve li ricordate i sette Re di Roma?
Mentre recitate a memoria la litania che li decanta, arrivando ad Anco Marzio, fate una pausa perché è proprio lui, ad aver fondato Ostia. Il quarto Re di Roma.
In latino “Ostium” significa “bocca di fiume” che deriva dalla posizione in cui fu edificata la città antica, alla foce del fiume Tevere.
Questa posizione era favorevole per gli scambi commerciali attraverso il porto, anche se al giorno d’oggi Ostia Antica non è più vicina al mare, ma dista 3 km dalla costa.
Parlando di Ostia si è soliti pensare subito al Parco Archeologico, ma c’è anche un bel borgo che ha come edificio storico principale il Castello fatto erigere da Papa Giulio II.
Il Borgo di Ostia è un insieme di case che sorge tra i resti di antiche mura medievali. Nel corso dei secoli ha subito grandi trasformazioni, divenendo cittadella fortificata e luogo di controllo delle saline. Oggi è piccolo e raccolto e si trova a due passi dal Parco Archeologico.
Visitare il Parco Archeologico permette di tornare indietro nel tempo. All’epoca si viaggiava con carro e cavalli, si assisteva agli spettacoli dei gladiatori nelle arene e si passavano ore alle terme.
Ostia Antica è una città che è risorta dopo gli scavi e si è mostrata in tutta la sua grandezza. Pensate che è uno dei siti archeologici più grandi del mondo e si stima che non si sia portato alla luce ancora tutto.
Come tutte le città romane è caratterizzata dalla presenza del Teatro, uno dei meglio conservati, che poteva ospitare fino a quattromila spettatori.
Del Foro, punto di incontro vitale centrale per la popolazione, delle Terme di Nettuno e di meravigliosi mosaici che decorano le pareti.
A contorno di queste tre zone importanti della città troviamo vari edifici chiamati “Domus” dove vivevano le persone importanti. Ecco la Domus di Giove nella sua grandezza, eleganza e signorilità, oppure il Tempio di Roma e Augusto dedicato all’imperatore Augusto e alla dea Roma.
Ostia era una città portuale che si occupava di scambi commerciali attraverso il fiume Tevere e questo è testimoniato dalla presenza dei Magazzini.
Suddivisi a seconda del tipo di merce che contenevano, i Magazzini di Ostia Antica erano cruciali per la città e contenevano merci provenienti da tutto il Mediterraneo.
La Necropoli era il luogo dove venivano seppellite le persone comuni e le sepolture potevano essere semplici tombe oppure dei veri mausolei a seconda del ceto sociale.
La Necropoli è un luogo di pace e silenzio.
Tutto il materiale recuperato durante gli scavi è conservato nel Museo Ostiense.
Qui troverai una ricca collezione di manufatti e reperti archeologici, mosaici magnificamente conservati, affreschi e statue. Tutto corredato da dettagliate didascalie.
Maggiori dettagli QUI
Ostia Antica è Patrimonio Unesco e merita una visita approfondita, soprattutto se siete appassionati di storia. Per tutte le informazioni sui prezzi dei biglietti e sugli orari di apertura cliccare QUI
Il borgo comprende, inoltre, il quartiere Lido dove si trovano le spiagge e dove si respira aria di vacanza tutto l’anno.
Ostia Lido ha un bel pontile dove passeggiare, un porto turistico, una ciclabile e tanti negozi e ristoranti. Inoltre, è una zona dove praticare diversi sport, come vela, windsurf, corsa a piedi o camminate lungo la spiaggia e beach volley.
Se preferite lasciare il camper in campeggio o area sosta a Roma e muovervi con i mezzi pubblici, potete recarvi alla Stazione Termini. Da lì prendete la metro B1 Laurentina fino a EUR Magliana e poi cambiate prendendo il treno verso Roma lido Cristoforo Colombo. Il percorso vi porterà via 1 ora.
Se invece vi muovete in camper prendete la Via del Mare nel quartiere EUR ed arriverete in pochi chilometri a Ostia Antica e poi Ostia Lido.
Per sostare vi lasciamo delle indicazioni qui sotto
📍Camping Village Roma Capitol
Via di Castel Fusano, 195, Roma (RM)
Campeggio con piscina e tutti i servizi. Per sapere i prezzi clicca QUI
Camperisti Italiani Premium è la speciale card vantaggi digitale che garantisce l’accesso a moltissime utilità a misura di camperista. Scoprile tutte sul nostro sito cliccando il pulsante qui sotto. L’attivazione è immediata, la durata è di un anno dalla sottoscrizione.
Il costo: solo 29,90€ l’anno.
Nell’elenco dei paesi più grandi in Europa la Germania è al quarto posto con i suoi 357.592 km². Un territorio grandioso, ricco di fiumi, colline, foreste, laghi e una moltitudine di città e borghi storici straordinari.
Ne abbiamo selezionati tre particolarmente pittoreschi e ve li raccontiamo in questo nuovo articolo.
Definita città universitaria, Idstein è stata per lunghi periodi residenza dei duchi di Nassau e nel XVII secolo divenne famosa per le crudeli persecuzioni nei confronti delle streghe, messe in atto dal duca Johannes.
Idstein oggi è una pittoresca cittadina situata a nord di Wiesbaden, nel Parco Naturale Reno-Taun, tra i ruscelli Wolfsbach e il Wörsbach, e sembra uscita da un libro di fiabe.
Le case a graticcio colorate e storte sono il motivo per il quale ogni anno è visitata da migliaia di turisti e come dargli torto: Idstein è davvero una meraviglia per gli occhi! Visitandola in primavera la vedrete ricca di fiori e vi sembrerà che in ogni angolo ci siano nascosti una storia o un aneddoto da raccontare.
La Killingerhaus è una delle case a graticcio più belle della Germania per le finestre a bovindo e le decorazioni tipiche del rinascimento, adornate dalla simbologia offerta da grifoni, struzzi, fenici e aquile.
Fu costruita nel 1615 dall’ufficiale Johann Conrad Killing, a Strasburgo, e successivamente fu smontata per essere ricostruita a Idstein. Oggi ospita il museo cittadino con mostre temporanee. Trovate maggiori dettagli QUI
Un altro edificio che attira l’attenzione è la Schiefe Haus, la casa storta, costruita in parte al municipio rosso, nella zona dell’ex fossato del castello di Idstein. Un tempo utilizzata come farmacia, la casa storta ha avuto un cedimento per problemi strutturali ed è stata ristrutturata tra il 1995 e il 1997, diventando parte del municipio.
Ed eccoci al Municipio Rosso risalente al 1698 e alla Kanzleitor, la porta d’accesso alla città, sormontata da una possente torre, un tempo utilizzata come camera delle torture e prigione.
Il capitolo oscuro della città di cui vi ho parlato prima, è ricordato dalla presenza della Torre delle Streghe, simbolo di Idstein nonché edificio più antico presente nel centro storico. Per poterla visitare ci si deve recare all’ufficio del turismo e ritirare la chiave lasciando una cauzione.
Il Palazzo Reale di Idstein è stato costruito in stile rinascimentale tra il 1614 e il 1634 e merita sicuramente una visita.
📍Area Sosta Camper
Himmelsbornweg 3, Idstein, Germania
Area sosta comoda per il centro, da pagare tramite App.
Limburg an der Lahn è un borgo dove le case a graticcio sono la cornice, mentre al centro dell’attenzione c’è lo splendido Duomo, costruito su uno sperone roccioso sul fiume Lahn.
Il Duomo di Limburgo è dedicato ai Santi Giorgio e Nicola. É molto affascinante e particolare per i colori con i quali è stato costruito e per le numerose torri: pensate che in totale sono sette. Risale al 1235, anno in cui è stato consacrato, dopo essere stato ricostruito su edifici precedenti.
Proprio dietro il Duomo troviamo il Castello, anch’esso in stile a graticcio, che venne ricostruito dai conti di Isenburg verso la metà del XIII secolo.
Importante via d’accesso al centro storico nel Medioevo, il Ponte Vecchio fu inizialmente costruito in legno, poi ricostruito in pietra, in seguito al cedimento dovuto alle alluvioni del fiume Lahn. Presentava due porte alle estremità, una dogana e una cappella per la peste, ma successivamente vennero rimosse.
Partendo dalla piazza del mercato si possono vedere alcune delle case a graticcio più belle della città, soprattutto quelle chiamate Hallehäuser, case a sala, cioè case che presentano al piano terra una grande sala in pietra.
Tra queste ricordiamo la Casa dei Sette Vizi chiamata così per le sculture in facciata che ricordano i sette vizi capitali. La Casa al Cervo d’Oro, che un tempo era una locanda con lo stesso nome e la si può riconoscere dall’animale dorato in facciata. La Haus Staffel in piazza del Duomo, ricostruita nel 1515, come la vediamo oggi, e divenuta residenza del Vescovo di Limburg. É considerata una delle più belle presenti nel centro storico.
📍Wohnmobilstellplatz CR Limburg
Schleusenweg 16, Limburg an der Lahn, Germania
Attrezzata con camper service ed elettricità, vicino al fiume, al centro e al campeggio.
Le cittadine costruite lungo il Reno, in Germania, sono una gioia per gli occhi e Oberwesel non è da meno, scoprite qui il perché.
Separata dal fiume dalla ferrovia costruita nel 1857, Oberwesel era una cittadina fortificata con 3 km di mura medievali e ben 16 torri di guardia che oggi sono in parte in rovina, ma si possono percorrere in gran parte.
Maestoso e signorile dall’alto della collina, spicca il Castello Schönburg, salvato dalla rovina da un immobiliarista di New York, ed oggi adibito ad albergo. Questo castello cela una leggenda riguardo sette sorelle che vi abitavano e che, dopo aver rifiutato ogni pretendente, furono tramutate in pietre e gettate nel fiume. Per vederle potete percorrere un piacevole sentiero tra i vigneti che inizia all’estremità a valle dell’abitato e porta al belvedere delle sette vergini (Siebenjungenfraublick).
Lungo il Reno è usanza una volta all’anno incoronare la regina del vino durante la vendemmia, ma Oberwesel fa eccezione incoronando la Weinhexe cioè la Strega del vino, una strega buona che è considerata la protettrice dei vigneti.
L’Oberwesel Kulturhaus è sede del museo cittadino e conserva le foto di tutte le Weinhexe dal 1946 ad oggi. Il museo racchiude immagini storiche del Reno, modellini di imbarcazioni fluviali e molto altro. Scoprite più dettagli QUI
Arrivando a Oberwesel l’avrete sicuramente vista incastonata su un’altura: la Sankt-Martins-Kirche, chiamata anche la chiesa bianca.
All’interno si possono vedere soffitti affrescati, l’altare maggiore finemente scolpito e una torre che un tempo era parte delle mura cittadine.
Dalla parte opposta del centro storico è presente la gotica Liebfrauenkirche chiamata invece Chiesa Rossa e più vecchia della prima. Anch’essa è molto interessante all’interno con il suo altare scolpito.
📍Campingplatz Schönburgblick
Aussiedlung, B9, Oberwesel, Germania
Campeggio lungo il reno comodo per il centro. Maggiori info QUI
📍Parkplatz Rheinufer Oberwesel
Oberwesel, Germania
Punto sosta lungo il fiume e vicino al centro.
Camperisti Italiani Premium è la speciale card vantaggi digitale che garantisce l’accesso a moltissime utilità a misura di camperista. Scoprile tutte sul nostro sito cliccando il pulsante qui sotto. L’attivazione è immediata, la durata è di un anno dalla sottoscrizione.
Il costo: solo 29,90€ l’anno.
MONT-SAINT-MICHEL IN CAMPER
Trentatré sono gli abitanti dell’isolotto di Mont-Saint-Michel, situato nel golfo di Saint-Malo in Normandia, monumento storico dal 1862 e patrimonio Unesco unitamente al comune e alla baia.
Mont-Saint-Michel è un isolotto roccioso in mezzo al mare, sul quale è stata edificata un’Abbazia ed è circondato da una magnifica baia incastonata fra la penisola bretone di Grouin e quella normanna del Cotantin.
Il Mont è teatro delle più grandi maree dell’Europa settentrionale, ma lo si può raggiungere con una strada sopraelevata che è stata costruita dal 2005 al 2015.
L’Abbazia è stata costruita nel punto in cui l’arcangelo Michele apparve in sogno al vescovo d’Avranches, dapprima come santuario di monaci benedettini, intorno al quale poi si creò un villaggio di pellegrini.
Nel corso degli anni fu ampliata fino ad arrivare alla creazione di una prodezza architettonica caratterizzata dalla presenza di quattro cripte, due edifici a tre piani, il chiostro e il refettorio dei monaci, tutto in uno spazio limitato.
Dopo la Rivoluzione Francese i Monaci dovettero abbandonare l’isola che divenne una vera e propria Bastiglia del mare custodendo 14.000 prigionieri.
Visitare le Mont-Saint-Michel è possibile in autonomia oppure con una guida e, nei mesi di luglio e agosto, è disponibile anche la visita serale, con giochi di luce e musica in sottofondo: il modo più suggestivo per entrare in questo luogo magico e sacro.
Il percorso di visita segue un itinerario obbligato che permette di visitare i cortili, il chiostro immerso nel silenzio, la chiesa, il refettorio, i giardini interni e lo scriptorium, fino alle cripte romaniche che fanno parte del nucleo più antico.
Molto bello durante le maree il panorama dal sagrato della chiesa chiamato anche terrazza dell’ovest, e le abitazioni dei monaci.
L’Abbazia è aperta tutto l’anno tranne il 1° gennaio, il 1° maggio e il 25 dicembre, con orari diversi in base alla stagione.
Il borgo è stato costruito tutto attorno al santuario ed è proprio come una vera cittadina con il municipio, la chiesa parrocchiale e il cimitero e ovviamente non mancano i negozi di souvenir.
Purtroppo, nei mesi estivi i turisti prendono d’assalto il piccolo isolotto e diventa difficile visitarlo in tranquillità. L’ideale sarebbe arrivare in bassa stagione.
Per conoscere i prezzi potete cliccare QUI
Le maree a Mont-Saint-Michel durano circa 6 ore, per questo motivo ci sono 2 basse maree e 2 alte maree al giorno. Per sapere gli orari precisi, cliccate QUI
Coloro che hanno acquistato il biglietto online possono accedere all’Abbazia prendendo la fila d’accesso prioritario.
Entrata gratuita per i minori di 18 anni (non è necessario un biglietto, presentarsi direttamente all’entrata del monumento).
Entrata gratuita per i 18 – 25 anni cittadini e/o residenti dell’U.E., passare in cassa il giorno della visita per ritirare il biglietto gratuito.
📍Camping du Mont Saint-Michel
8 Rte du Mont Saint-Michel, Le Mont-Saint-Michel, Francia.
Campeggio con la posizione più vicina al Mont, dotato di tutti i servizi, Maggiori dettagli QUI
📍 Aire de Camping Car Beauvoir – Mont Saint-Michelin
Rte du Mont Saint-Michel, 50170 Beauvoir, Francia
Attrezzata con elettricità e camper service, a 4 km dal’isola. Maggiori info QUI
📍Aire Camping Cars l’Anse de Moidrey -Le Mt St Michel-Pontorson
23 Rte de la Grève Moidrey, Pontorson, Francia
Area sosta attrezzata con bagni e docce calde, bar, piscina con jacuzzi, minigolf, tennis, bocce, parco giochi per bambini, negozio di alimentari, noleggio biciclette e barbecue. Vicino alla fermata della navetta per il Mont e collegata con la ciclabile. Maggiori info QUI
📍Camping Marvilla Parks – Les Pommiers du Mont Saint Michel
28 Rte du Mont Saint-Michel, Beauvoir, Francia
Campeggio ampio con parco acquatico al coperto con divertimenti, sala giochi e negozio di alimentari. Distante 4 km dal Mont. Maggiori info QUI
Camperisti Italiani Premium è la speciale card vantaggi digitale che garantisce l’accesso a moltissime utilità a misura di camperista. Scoprile tutte sul nostro sito cliccando il pulsante qui sotto. L’attivazione è immediata, la durata è di un anno dalla sottoscrizione.
Il costo: solo 29,90€ l’anno.
Protagonista di questo nuovo articolo è la Val di Scalve (BG), la valle del torrente Dezzo, laterale della più conosciuta Val Camonica.
Schilpario, posizionato a 1135 metri di altitudine, assieme a Vilminore e Colere è uno dei centri più frequentati della valle, sia d’estate che d’inverno, incorniciato dalle Orobie Bergamasche.
Zona di grande interesse minerario, durante la dominazione romana venne sfruttata attraverso la miniera ancora oggi presente e visitabile.
Schilpario offre diversi percorsi montani facili o per escursionisti esperti, una panchina gigante, musei e cascate.
La panchina gigante numero 96 è quella della Val di Scalve ed è posizionata sopra le frazioni di Pradella, Ronco e Barzesto, ed è raggiungibile con una breve passeggiata. Dalla Big Bench è possibile avere una vista panoramica sulla valle con in lontananza il massiccio della Presolana, il Pizzo Camino e la catena rocciosa dei Campelli.
Per arrivarci si parte dal centro di Schilpario, si imbocca la via Torri e poi Via Soliva dalla quale parte un sentiero stretto indicato bene.
Per maggiori informazioni cliccare QUI
Una passeggiata facile per tutta la famiglia è quella che porta alla Cascata del Vo’, nell’omonima valle che si apre lateralmente prima dell’abitato di Schilpario.
Il percorso può essere effettuato ad anello per la durata di 1 ora e mezza e un dislivello di 200 metri, oppure si può tornare dallo stesso sentiero.
Per avere maggiori dettagli clicca QUI
A pochi passi dal centro di Schilpario si trova una fitta abetaia con un percorso che parte dal palaghiaccio, utilizzato anche in estate, e si snoda per 10 km lungo un sentiero sterrato. Durante l’estate si incontrano ponti, ruscelli, zone gioco per bambini e aree pic-nic e percorsi vita.
In inverno si trasforma in una meravigliosa pista da sci di fondo con un breve tracciato attrezzato con illuminazione per la sera.
Entrare con un trenino nel cuore della montagna e sentire la spiegazione della guida che racconta un tempo in cui i minatori estraevano minerali e vivevano la giornata al buio.
Dopo essere scesi dal trenino ci si incammina a piedi lungo i cunicoli utilizzati in passato e ci si rende conto delle condizioni in cui dovevano lavorare gli uomini della miniera.
Per maggiori dettagli e prezzi clicca QUI
📍Alpen Camping
Via Lesa, Schilpario (BG)
Piccolo agri-campeggio con allaccio acqua, elettricità, docce e lavanderia. Scopri i prezzi QUI
📍Parcheggio Bar Funtanì
Via degli Scuter 1, Schilpario (BG)
Punto sosta senza servizi, comodo alla partenza dei sentieri.
Poco distante da Schilpario, merita sicuramente il trekking alla Diga del Gleno, un luogo suggestivo e panoramico dove si consumò una tragedia nel 1923.
La diga costruita per scopi idroelettrici crollò e sei milioni di metri cubi di acqua vennero riversati nella valle sottostante fino ad arrivare nel lago d’Iseo.
Nella tragedia persero la vita 500 persone e il borgo di Dezzo fu sommerso dall’acqua.
Oggi è possibile raggiungere quello che resta della diga del Gleno partendo da diversi punti, ma il trekking più facile è quello che sale da Pianezza, a pochi km da Vilminore.
Da giugno a settembre è attivo il servizio bus navetta che porta da Vilminore di Scalve a Pianezza. Il servizio è attivo nei fine settimana di giugno, luglio e settembre, tutti i giorni ad agosto.
Per tutte le informazioni clicca QUI
📍Area Sosta Camper Presolana
SP61, Vilminore di Scalve (BG)
Attrezzata con camper service ed elettricità, tavoli in legno nel prato accanto. A pagamento.
Camperisti Italiani Premium è la speciale card vantaggi digitale che garantisce l’accesso a moltissime utilità a misura di camperista. Scoprile tutte sul nostro sito cliccando il pulsante qui sotto. L’attivazione è immediata, la durata è di un anno dalla sottoscrizione.
Il costo: solo 29,90€ l’anno.
I LAGHI DELLA CARINZIA
La Carinzia è la regione più meridionale dell’Austria e comprende la più alta montagna austriaca, il Grossglockner.
É altresì una regione ricca di laghi alpini tra i più caldi del paese e di montagne dove fare passeggiate salutari assaggiando il tipico cibo delle malghe.
In questo articolo vi parleremo nello specifico del Weissensee, il lago dalle acque cristalline dove la natura è al centro dell’attenzione dell’uomo e dove si cerca di preservarla ad ogni costo.
Sul lago Weissensee non troverete una strada che lo circonda, ma solo un percorso ciclopedonale proprio per incentivare gli spostamenti sostenibili e per preservare l’habitat naturale.
Il lago fa parte del progetto Alpine Pearls che raggruppa 18 località in Europa che promuovo la mobilità senza auto per ristabilire un contatto armonioso tra uomo e natura. Trovate le altre QUI
Attorno al lago è presente un percorso ciclopedonale panoramico con diverse soluzioni per una pausa rigenerante, come bar e ristoranti oppure gli stabilimenti balneari per fare il bagno. Il Weissensee ha l’acqua trasparente dal colore azzurro che spesso viene paragonata a quella caraibica, quindi da non perdere.
Con la seggiovia, che ha anche il trasporto bici su appositi lift, è possibile salire alla Naggler Alm, un rifugio alpino a quota 1324 metri che regala un panorama interessante sul lago e sulle montagne circostanti.
Da non perdere la cucina tipica della malga, molto curata e appetitosa. Scoprite i dettagli QUI
Da qui si può partire a piedi alla scoperta della zona oppure in MTB scegliendo tra tre diversi trail a disposizione. Maggiori informazioni QUI
Partendo dalla Naggler Alm è possibile raggiungere un altro rifugio con una bella passeggiata nel bosco: la Kohlröslhütte, anch’esso panoramico e con uno strudel memorabile.
Per spostarsi da una località all’altra del lago è possibile usufruire del trasporto pubblico come i traghetti, che consentono anche un punto di vista differente. Per saperne di più clicca QUI
Se invece volete provare un’esperienza inusuale e appetitosa potete salire sulla zattera del gusto: una vera e propria zattera che, mentre si attraversa lentamente il lago, offre il pesce tipico del lago in degustazione.
Graziosa località affacciata sul lago, Techendorf offre scorci imperdibili sulle montagne circostanti passeggiando per le vie del centro.
Da non perdere il mercato settimanale del giovedì dove potrete acquistare i prodotti tipici locali direttamente dai produttori.
A questo proposito segnalo la manifestazione “Aufwart’n am Weissensee” che si svolge ogni anno a maggio, da non perdere per chi vuole tuffarsi nella vera essenza di Weissensee. Una giornata del festival è dedicata alle “fattorie aperte” nella quale troverete le case dei contadini attorno al lago, i fienili e le fattorie aperte ai turisti che possono così assaggiare i prodotti a chilometro zero cucinati dai produttori.
In inverno il lago si trasforma nella pista di pattinaggio su ghiaccio naturale più grande d’Europa e, a gennaio, si svolgono ogni anno gare internazionali di pattinaggio e curling.
Anche nella stagione invernale è possibile fare passeggiate a piedi o con le ciaspole, ed ovviamente anche sciare. A pochi passi dalla sponda del lago, infatti, partono una seggiovia e 4 ski-lift che servono 7 chilometri di piste alla portata di tutti e molto panoramiche, che corrono tra i 930 e i 1300 metri di quota.
📍Camping Knaller
Techendorf 61, 9762, Austria
Vicino al lago e al paese. Maggiori dettagli QUI
Camperisti Italiani Premium è la speciale card vantaggi digitale che garantisce l’accesso a moltissime utilità a misura di camperista. Scoprile tutte sul nostro sito cliccando il pulsante qui sotto. L’attivazione è immediata, la durata è di un anno dalla sottoscrizione.
Il costo: solo 29,90€ l’anno.
SPIAGGE DELLA SICILIA
L’isola più grande d’Italia è un pullulare di storia, cultura, natura e borghi favolosi, ma è anche mare e tante spiagge, ed è proprio di queste ultime che vorremmo parlarvi in questo articolo.
Tra le moltissime spiagge stupende dell’isola abbiamo scelto le dieci che secondo noi meritano una sosta durante un tour della Sicilia, ma sappiamo che ce ne saranno altrettante meravigliose che non abbiamo citato.
Pertanto, vi invitiamo ad andare in esplorazione per scoprirle.
Nonostante sia vicina a una città, la spiaggia di Mondello ha sabbia chiara e acqua azzurra che la rendono quasi caraibica. É facilmente raggiungibile da Palermo e molto frequentata a qualsiasi ora del giorno e della sera, soprattutto d’estate. Offre zone di spiaggia libera e stabilimenti balneari attrezzati anche con divertimenti.
Da non perdere anche il centro storico di Mondello con le sue viette strette e acciottolate, adagiato ai piedi del Monte Pellegrino.
📍Area Camper Mondello
Viale del Ciclope 5, Palermo (PA)
Area spartana a 300 metri dalla spiaggia, con servizi essenziali.
Poco distante dal centro storico di Cefalù si apre la bellezza del litorale con sabbia dorata e acqua che digrada dolcemente: è il Lido di Cefalù.
Sullo sfondo la splendida città, una delle più belle dell’isola, con il Duomo che sovrasta la skyline e le case tipiche bianche dai tetti rossi che incorniciano il panorama. La spiaggia è attrezzata con stabilimenti, ma ha anche zone libere.
Non fatevi mancare una passeggiata nel centro storico perché merita indiscutibilmente.
📍Camping Sanfilippo
C.da Ogliastrillo, Cefalù (PA)
Campeggio piccolo con accesso diretto alla spiaggia. Maggiori info QUI
Le spiagge del seicentesco borgo di Scopello sono bagnate da un mare azzurro e trasparente e abbellite dalla presenza di due suggestivi faraglioni.
La spiaggia dei faraglioni è accessibile dalla vecchia tonnara dopo aver pagato un biglietto di pochi euro. Qui è consigliato nuotare con maschera e boccaglio per ammirare il fondale ricco di pesci e a questo proposito è presente anche un servizio diving per chi vuole provare a fare immersioni.
📍Agricampeggio Scopello
Via Finanziere Vincenzo Mazzarella, Scopello (TP)
Agricampeggio a 200 metri dal centro e a 3 km dalla spiaggia, in posizione rialzata e con vista panoramica sul golfo. Attrezzato con camper service, bagni e docce calde, vendita prodotti biologici. Maggiori info QUI
Famosa per la sua bellezza, la spiaggia di San Vito Lo Capo ha la sabbia bianca finissima ed un mare trasparente azzurrissimo. É un vero e proprio paradiso terrestre, si estende per circa 3 km e offre un panorama mozzafiato con il Monte Monaco che fa da sfondo. Qui troverai stabilimenti balneari e zone libere, e il fondale poco profondo la rendono perfetta anche per le famiglie con bambini piccoli.
📍Area Sosta
Via Pier Santi Mattarella 94, San Vito Lo Capo (TP)
Area camper spartana a poco distanza dal centro e dalla spiaggia, con camper service, elettricità e docce, cani ammessi.
Luogo iconico della Sicilia, la Scala dei Turchi deve il suo nome ad un evento del passato nel quale i pirati Saraceni, sbarcati per invadere la Sicilia, la utilizzarono per raggiungere Realmonte e portare a termine i loro scopi. Le popolazioni locali li chiamavano erroneamente Turchi e quindi diventò la “scala dei Turchi” per la sua forma a gradoni.
La Scala dei Turchi è una falesia di marna bianca a picco sul mare, molto scenografica, che negli ultimi anni è diventata talmente famosa e visitata da doverla chiudere al pubblico in attesa della messa in sicurezza.
Ad oggi è possibile vederla dal belvedere superiore oppure dalla spiaggia sottostante, ma senza potersi più avvicinare, né tantomeno salire.
La spiaggia vicina è molto bella e sempre affollata, l’ideale è scegliere la bassa stagione.
Porto Empedocle
Fondata nel 403 a.C. dai coloni greci col nome di “Emporium”, Porto Empedocle è situata in un territorio molto ambito per la sua posizione favorevole agli scambi commerciali e marittimi della vicina Agrigento. Per questo veniva chiamata Marina di Girgenti.
Oggi offre delle spiagge molto belle con sabbia fine dorata e mare trasparente, come la Spiaggia di Marinella, adatta alle famiglie con bambini.
Molto bello anche il Lido Azzurro che offre stabilimenti balneari e la possibilità di fare snorkeling per apprezzare dall’alto i fondali marini.
La Spiaggia del Caos, nonostante il nome, è ideale per chi cerca relax e tranquillità.
📍Parcheggio
Contrada Punta Grande, Contrada Scavuzzo n.192, Realmonte (AG)
Punto sosta vicino al sentiero che scende, senza servizi.
📍Area Sosta Camper – Punta Piccola Park
Via Nereo 25, Porto Empedocle (AG)
Area sosta fronte mare, attrezzata con bagni e docce calde, camper service ed elettricità. A circa 1,5 km dal sentiero che scende alla Scala dei Turchi.
Contornata da pineta e da scogliere di gesso, la Spiaggia di Eraclea Minoa è caratterizzata da sabbia chiara, finissima e dorata e permette ai bagnanti di fare lunghe e rilassanti passeggiate sul bagnasciuga.
Sul promontorio sopra la spiaggia si può visitare il sito archeologico che ha riportato alla luce l’antica cittadina di origini greco-romane che anticamente era circondata da mura lunghe 6 km. Oggi è presente l’Antico Teatro greco che nelle sere estive ospita concerti e produzioni teatrali classiche.
📍Eraclea Minoa Village
Viale Eracle 2, Eraclea Minoa (AG)
Campeggio in posizione suggestiva con pineta sul mare e falesia bianca alle spalle. Maggiori dettagli QUI
📍Parcheggio
Via Esculapio, Eraclea Minoa (AG)
Punto sosta senza servizi, vicino alla spiaggia e al Teatro Greco.
Conosciuta anche come Funni Musca, la spiaggia di Calamosche è una piccola insenatura protetta da scogli rocciosi tra l’Oasi Faunistica di Vendicari e il lido di Noto.
La Baia di Calamosche si estende per 200 metri, ha acque limpide e calme adatte allo snorkeling e una sabbia dorata fine. Nel 2005 è stata insignita dalla Guida Blu di Legambiente del titolo “Spiaggia più bella d’Italia”.
Per raggiungerla è necessario fare una passeggiata di circa 1 km partendo dai parcheggi o dall’area sosta.
Da non perdere nelle vicinanze la Riserva di Vendicari e la meravigliosa città di Noto con il suo barocco siciliano.
📍Area Sosta Camper Calamosche
Loc. Vendicari, Noto (SR)
Area molto spartana tra gli ulivi con bagni e doccia esterna fredda, strada stretta e sterrata per arrivarci.
Chiamata così per le numerose sorgenti di acqua dolce che sgorgano sul fondale, la Spiaggia di Fontane Bianche si sviluppa per una lunghezza di 1,2 km ed ha un mare trasparente che digrada dolcemente adatto, quindi, anche ai bambini piccoli. La spiaggia offre sia zone libere che stabilimenti attrezzati anche con bar e ristoranti.
📍Agricamping Terra del Sole
Viale dei Lidi, Fontane Bianche, Siracusa (SR)
Attrezzato con elettricità, carico e scarico in piazzola, a poca distanza dalla spiaggia. Maggiori info QUI
Caratterizzata da zone rocciose con acqua alta e zone sabbiose con acqua bassa, la Spiaggia di San Lorenzo è una meraviglia a due passi da Marzamemi e la sua famosa piazzetta.
Sabbia chiara e mare trasparente sono le basi per una vacanza favolosa al mare e qui è possibile rilassarsi e svagarsi con tutta la famiglia.
📍Agriturismo San Lorenzo Camping
Contrada S. Lorenzo, Noto (SR)
Attrezzato con camper service, bagni e docce calde, area barbecue. Per dettagli e prezzi clicca QUI
Adagiata ai piedi del promontorio che ospita Taormina, l’Isola Bella è chiamata anche Perla del Mediterraneo, con la sua fitta vegetazione e l’acqua azzurra che la bagna. Sull’isola è presente il Museo Naturalistico Regionale all’interno di quella che fu la residenza dei fratelli messinesi Bosurgi.
Di Taormina e dell’Isola Bella vi abbiamo ampiamente parlato in un articolo dedicato che trovate QUI
📍Area di Sosta Sant’Antonio
Contrada Sant’Antonio, Taormina (ME)
Attrezzata con camper service, bagni e docce calde e navetta per il centro.
Chiusa in inverno.
Camperisti Italiani Premium è la speciale card vantaggi digitale che garantisce l’accesso a moltissime utilità a misura di camperista. Scoprile tutte sul nostro sito cliccando il pulsante qui sotto. L’attivazione è immediata, la durata è di un anno dalla sottoscrizione.
Il costo: solo 29,90€ l’anno.
VAL DI RABBI IN CAMPER
Ricca di acqua e vegetazione lussureggiante, la Val di Rabbi incanta per il paesaggio e stupisce per le tante attività che si possono fare durante una vacanza, ma anche per la sua tranquillità.
La Val di Rabbi è inserita nel Parco Nazionale dello Stelvio, parallelamente alla più nota Val di Sole e può tranquillamente essere chiamata la valle del benessere per la presenza delle terme e per i molti percorsi di cui vi parlerò tra poco.
Sospeso a 60 metri da terra, il Ponte Tibetano della Val di Rabbi permette di vedere da vicino le Cascate del Rio Ragaiolo, con la sua passerella lunga 100 metri.
Per arrivarci si deve partire dalla località Plan a Rabbi Fonti e seguire un sentiero in salita facile della durata di circa 30-45 minuti. Attenzione agli amici a 4 zampe perché il pavimento del ponte è in grigliato di ferro e potrebbero farsi male alle zampe.
Dopo il ponte è possibile proseguire per un’altra mezz’ora per arrivare alla Malga Fratte, magari per il pranzo, e ritrovarsi in un ambiente favoloso con animali e tanto verde.
Il giro delle Cascate del Saént è un must in Val di Rabbi e nessuna foto o video potrà rendere la maestosità e la meraviglia di questo luogo.
Si parte dal parcheggio Coler e si percorre un giro ad anello di circa 5,5 km con 380 metri di dislivello. Lungo il percorso potete fare tappa alla Malga Stablasolo per assaggiare l’ottimo cibo locale e quindi proseguire verso la tappa finale.
Trovate maggiori dettagli QUI
Immerso in una valle bellissima con masi alpini, alberi e installazioni raffiguranti gli animali del bosco, il Sentiero Valorz è adatto a tutta la famiglia, ma non con il passeggino.
All’andata si può godere del paesaggio da cartolina e al ritorno ci si può fermare per compiere il Percorso Kneipp rigorosamente a piedi nudi.
Gli effetti curativi dell’acqua sono risaputi da tempi remoti e il percorso kneipp sfrutta questi effetti salutari grazie alle fresche acque del rio Valorz, ma è anche arricchito da materiali naturali quali ciottoli, erba, corteccia e legno.
Alla fine, è consigliabile rilassarsi sul prato o sulle sdraio in larice e farsi cullare dai rumori della natura.
Immerse nel Parco dello Stelvio, le Terme di Rabbi sono a 1200 metri di quota e sono alimentate dalle acque delle montagne del Gruppo Ortles-Cevedale.
All’interno delle Terme si trova un’area benessere con vasca rigenerante, area Kneipp, bagni alle erbe, area massaggi e trattamenti estetici.
Dopo le fatiche dei percorsi di montagna è un’ottima idea rigenerarsi alle terme e farsi coccolare con un bel massaggio.
Orari e prezzi QUI
Una foresta di abeti e larici a 1650 metri di quota attrezzata con campane di legno, carillon, tamburi ricavati da lunghi tronchi e trombe: questo è il Parco Sonoro Fruscìo. 7 postazioni, ognuna associata ad uno dei 7 Chakra della filosofia orientale, capaci di emettere suoni molto delicati, che amplificano i rumori naturali del bosco e si fondono in una melodia meravigliosa.
Lo si raggiunge partendo dal parcheggio Cavallar (troppo piccolo per i camper) oppure da Piazzola. É accessibile tutto l’anno, ma d’inverno potrebbe essere coperto dalla neve.
Maggiori dettagli QUI
📍Area di Sosta Al Plan
Localita Plan, Rabbi (TN)
Attrezzata con camper service, elettricità, bagni e docce calde, lavatoi stoviglie e panni, servizio pane fresco al mattino e spesa direttamente in piazzola, fermata bus di fronte. Maggiori dettagli QUI
Camperisti Italiani Premium è la speciale card vantaggi digitale che garantisce l’accesso a moltissime utilità a misura di camperista. Scoprile tutte sul nostro sito cliccando il pulsante qui sotto. L’attivazione è immediata, la durata è di un anno dalla sottoscrizione.
Il costo: solo 29,90€ l’anno.
Nel panorama dei veicoli ricreazionali di fascia alta, si affaccia anche in Italia Notin, un marchio storico francese che fa parte del gruppo Trigano, uno dei principali attori del settore europeo dei camper. Con quasi un secolo di esperienza alle spalle, Notin si propone come un brand orientato verso il segmento premium del mercato, con una forte attenzione per la qualità costruttiva e l’artigianalità.
Il primo camper Notin fa il suo debutto nel 1949, segnando un passaggio decisivo nella storia dell’azienda, che a partire da quel momento si concentrerà sulla produzione di veicoli ricreazionali. Negli anni ’60 e ’70, le caravan rappresentavano ancora una parte consistente della produzione aziendale, ma il focus si sposterà progressivamente verso i camper, fino all’introduzione del primo modello integrale nel 1993.
Un altro punto di svolta arriva nel 2012, con l’acquisizione da parte del gruppo Trigano. Questa mossa consente a Notin di espandere la propria capacità produttiva e di consolidarsi nel mercato europeo. Nel 2017, viene inaugurato un nuovo sito industriale a Panissières, con l’obiettivo di aumentare ulteriormente la produzione e rispondere a una domanda sempre più sofisticata. Oggi, Notin si presenta come un brand specializzato in veicoli ricreazionali di fascia alta, con una nuova gamma chiamata Exclusiv, lanciata nel 2024.
Distinzione tra Lusso e Innovazione Tecnologica
Notin suddivide la sua offerta in tre gamme principali:
Progress, Exclusive, Excel Evolution e Liner
Ogni gamma è progettata per rispondere a esigenze specifiche, ma tutte condividono un obiettivo comune: offrire soluzioni di fascia alta per i viaggiatori esigenti.
Ciascuna gamma si distingue per materiali, tecnologia e configurazioni, con un chiaro focus sull’artigianalità e l’innovazione.
La Gamma Progress è la proposta più accessibile di Notin, pur rimanendo all’interno di una fascia alta di mercato.
Questa linea si compone sia di camper profilati che integrali, con l’obiettivo di offrire soluzioni funzionali e ben equipaggiate, senza sacrificare il comfort.
I modelli Progress sono pensati per chi cerca un camper moderno e ben rifinito, con alcune caratteristiche tipiche del segmento premium. Secondo quanto riportato da Notin, i camper di questa gamma offrono:
Salendo di livello troviamo la Gamma Exclusive, che offre camper profilati e integrali con un’attenzione ancora maggiore ai dettagli e alla personalizzazione.
Questa gamma è stata sviluppata per chi cerca un veicolo che combini lusso e possibilità di personalizzazione su misura.
Tra le caratteristiche principali:
La linea Excel Evolution rappresenta l’apice dell’offerta Notin, ed è disponibile esclusivamente nella configurazione integrale.
Notin posiziona questa gamma come la soluzione definitiva per chi desidera un motorhome all’insegna del lusso e comodità, dotato delle tecnologie più avanzate e delle migliori finiture artigianali.
Le caratteristiche principali di Excel Evolution includono:
Il Notin Liner è presentato come il modello più prestigioso dell’intera gamma.
Definito come l’ammiraglia del marchio, questo mezzo punta a un pubblico estremamente esigente, alla ricerca del massimo lusso.
Notin descrive il Notinliner come una vera e propria “suite mobile”, con ogni comfort immaginabile.
Dal design raffinato agli impianti tecnologici avanzati, l’intento di Notin è chiaro: offrire un veicolo per chi vuole viaggiare senza compromessi, in totale comfort e con il massimo dell’autonomia.
Notin si posiziona sul mercato italiano con la volontà di attirare un pubblico che cerca veicoli ricreazionali di fascia alta, senza compromessi sulla qualità.
L’azienda punta sul design raffinato, l’artigianalità e la possibilità di personalizzazione per distinguersi in un settore competitivo.
Chi fosse interessato a scoprire di persona i camper Notin, potrà visitarli al Salone del Camper 2024, dal 14 al 22 settembre, presso il Padiglione 6, Stand C038.
Sarà un’occasione per conoscere da vicino un marchio che dichiara di voler offrire un’esperienza di viaggio di lusso, unendo tradizione artigianale e innovazione tecnologica.
Camperisti Italiani Premium è la speciale card vantaggi digitale che garantisce l’accesso a moltissime utilità a misura di camperista. Scoprile tutte sul nostro sito cliccando il pulsante qui sotto. L’attivazione è immediata, la durata è di un anno dalla sottoscrizione.
Il costo: solo 29,90€ l’anno.
RIVIERA APUANA IN CAMPER
Laddove la Liguria lascia spazio alla Toscana, inizia la Riviera Apuana: il tratto di costa che da Massa Carrara arriva fino alla Versilia.
Si tratta di un litorale sabbioso lungo venti chilometri, con stabilimenti balneari attrezzati, e una splendida vista sulle maestose montagne, dalle quali si estrae il famoso marmo di Carrara.
La Riviera Apuana è una terra di paesaggi e mestieri millenari dove sapienti mani artigiane hanno saputo trasformare il marmo in arte, con la meraviglia negli occhi. É una terra di confine unica dove il lavoro è fatica e creatività e dove i borghi sono abbracciati e protetti dalle Alpi con le loro sfumature di bianchi e grigi.
Con questo articolo vogliamo portarvi per mano a scoprire borghi storici, laboratori, botteghe e sentieri da percorrere a piedi o in bicicletta, durante un Itinerario in Camper nella Riviera Apuana.
Con lo splendido mare della costa e le montagne alle spalle, i borghi della riviera apuana godono di una posizione panoramica e di un clima favorevole anche d’estate. Ecco quali non perdere durante un tour della Riviera Apuana in camper.
Famosa in tutto il mondo per il marmo, Carrara è una città che sa sorprendere con il suo piccolo, ma ricco centro storico, abbracciato dalle alpi e dai bacini marmiferi della zona. La Cattedrale di Sant’Andrea Apostolo è il Duomo, la cui costruzione ebbe inizio nel XII secolo, con la sua facciata interamente in marmo bianco e nero, abbellita dal rosone centrale e dal campanile alto 33 metri.
Poco distante dal Duomo, un’iscrizione nel muro ricorda il soggiorno in città di Michelangelo Buonarroti che qui si recava personalmente a scegliere i marmi per le sculture.
Di grande impatto, Palazzo Cybo-Malaspina costruito nel XII secolo come residenza della famiglia Malaspina, e successivamente ampliato, oggi ospita l’Accademia di Belle Arti.
Cuore della città è senza dubbio Piazza Alberica, dedicata ad Alberico I Cybo Malaspina, che da luogo di mercato del bestiame la trasformò nel centro politico della città.
Scopri di più su Carrara QUI
Carrara ospita dal 1982 il Museo Civico del Marmo, che racconta la storia della città e di come questo minerale sia stato conosciuto ed estratto nel corso dei secoli. Il Museo ha lo scopo di raccontare l’estrazione e la lavorazione del marmo con aree espositive e mostre.
Maggiori informazioni QUI
ATTUALMENTE CHIUSO per riallestimento.
Nel frattempo, è possibile visitare il CARMI, il Museo Carrara e Michelangelo con la mostra Romana Marmora: storie di imperatori, dei e cavatori.
La mostra è dedicata alla cava romana bardiglio di Fossacava, una delle cave di età romana oggi meglio conosciute, e racconta i marmi romani, l’escavazione, la diffusione nel mondo e l’arte della cavatura.
Trovate maggiori dettagli QUI
📍Parcheggio
Via della Stazione 6, Carrara (MS)
Punto sosta comodo per il centro, senza servizi, stalli da auto.
Località più a nord della Toscana, Marina di Carrara ha uno splendido litorale sabbioso ed è piacevolmente apprezzata dai turisti anche per i molti stabilimenti balneari. Non mancano le spiagge libere ed è presente anche una Bau Beach vicino al Camping Carrara, al confine con il comune di Sarzana.
Nelle sere estive il litorale si anima con locali aperti, musica e divertimenti per la famiglia.
📍Area Sosta Camper Marina
Fossa Maestra, Marina di Carrara (MS)
Attrezzata con Camper Service ed elettricità. Cani ammessi, poco distante dal mare.
Piazza Aranci è il centro della città di Massa e si chiama così per le due file di alberi di arancio che la adornano. Qui vi si affaccia il Palazzo Ducale, adibito a museo, mentre al centro troviamo l’obelisco e la fontana dei leoni.
Il Duomo di Massa è la Cattedrale dei Santi Pietro e Francesco, con la particolare facciata caratterizzata da sei archi su due livelli, divisi da un ballatoio. Degna di nota all’interno è l’altare della Cappella dei Cybo-Malaspina.
A dominio della vallata, Castello Malaspina con la sua vista panoramica che arriva fino alla costa e le particolari stanze sotterranee scavate nella roccia.
Piazza Mercurio ospita il mercato settimanale del martedì e deve il suo nome alla statua del dio Mercurio posta al centro.
Per non dimenticare da dove veniamo e per ricordare i nostri avi, è stato istituito il Museo etnologico delle Apuane: una delle raccolte più complete e più ricche della regione per la quantità degli oggetti e la varietà dei temi trattati.
La collezione è divisa in 32 sezioni e comprende: strumenti da lavoro, mezzi industriali e agricoli e oggetti di vario tipo relativi alle attività produttive e alla vita quotidiana delle popolazioni locali.
Lo trovate nei pressi del Santuario della Madonna degli Oliveti a Massa. Per maggiori dettagli clicca QUI
Uno dei divertimenti che più amano i bambini è il parco sospeso tra gli alberi, e il litorale di Massa ospita l’Apua Adventure Park: un’area di 28.000 mq in cui si trova anche un ristorante-pizzeria. Il parco avventura è costituito da zip line e da diversi percorsi a varie altezze da terra che, con l’aiuto di ponti tibetani, reti e passerelle, consentono il passaggio da un albero all’altro in totale sicurezza.
Per conoscere prezzi e orari clicca QUI
Alle spalle della città di Massa su un promontorio, si trovano le antiche Terme di San Carlo, chiamate così perché Carlo Borromeo, l’allora Vescovo di Milano, bevve quest’acqua traendone numerosi benefici. Oggi viene imbottigliata e venduta ed è raccomandata per le sue proprietà benefiche per l’apparato urinario, digestivo e per le donne in gravidanza.
📍Parcheggio
Via Carlo Orecchia, Massa (MS)
Punto sosta tranquillo, senza servizi, a 1 km dal centro.
Luogo di relax soprattutto d’estate, Marina di Massa è un luogo di vacanza ideale, dove godere di una bella biciclettata fino a Forte dei Marmi, oppure di una passeggiata lungo il pontile, o ancora di un’uscita in barca nei dintorni.
Per chi viaggia con bambini o ama particolarmente la natura, è presente l’Oasi WWF in località Ronchi. Qui troverete un giardino botanico, aree naturali didattiche, auditorium per proiezioni di diapositive e filmati, terrari per testuggini, giardino roccioso, piccoli stagni per anfibi e rettili acquatici.
L’Oasi è situata in una zona litoranea ed accoglie anche il Centro Recupero Tartarughe Marine, immerso nella vegetazione tipica mediterranea.
Per saperne di più e scoprire gli orari clicca QUI
📍Area Sosta Time Break aps
Via Flavio Torello Baracchini 73, Massa (MS)
Attrezzata come un campeggio compresa la piscina. Maggiori info QUI
Distante dal mare circa 1 km
Colonnata è da sempre sinonimo di lardo e passeggiando tra le vie del centro si rimane ammaliati dal profumo che emanano le molte larderie presenti.
Il centro storico è caratterizzato da vie strette, case in pietra, opere in marmo e una vista sulle straordinarie Alpi che lo avvolgono.
L’opera più significativa è il Monumento al Cavatore scolpito da Alberto Sparapani che celebra i morti sul lavoro per estrarre quello che viene chiamato l’Oro bianco delle Apuane.
Senza il marmo non esisterebbe il Lardo di Colonnata IGP perché è proprio all’interno delle conche di marmo che viene riposto a stagionare pazientemente.
La Larderia Mafalda è la più antica di Colonnata, in attività dal 1928 quando il lardo era il cibo dei cavatori che salivano in cava per giorni interi.
Il lardo di Colonnata è costituito dal grasso del maiale che viene insaporito con aromi naturali e spezie, quali sale marino, cannella, noce moscata, pepe, aglio e rosmarino, e viene poi riposto nelle conche di marmo per un periodo che va dai 6 mesi ai 3 anni. Questo metodo lo rende unico e straordinario.
Maggiori dettagli sul borgo di Colonnata QUI
📍Parcheggio
Strada Comunale per Colonnata, Carrara (MS)
Punto sosta ai piedi del borgo che dista 1 km, senza servizi.
Per comprendere appieno questa terra e il lavoro dei cavatori è consigliabile visitare le Cave di Marmo “entrando” letteralmente nella montagna.
Sono disponibili per le visite i bacini di Colonnata, Torano e Fantiscritti con queste modalità:
– Prenotando direttamente una visita alle cave (durata della visita: 40′ circa)
– Prenotando un tour off-road (fuoristrada e/o minivan)
ad esempio con: Carrara Marble Tour
oppure con: CaveInFuoristrada
La Cava Museo Fantiscritti era già conosciuta ai tempi dei romani ed oggi ospita un vero e proprio museo a cielo aperto. É decisamente la più suggestiva per la presenza dei Ponti di Vara dove, ogni anno ad agosto, si ripete la rievocazione storica della lizzatura, un antico e pericoloso metodo di trasporto dei blocchi di marmo.
La visita guidata all’interno della Cava è un’esperienza unica, dove sono raccontati 2000 anni di Storia dell’arte e di vita sociale vissuta da questi lavoratori. Durante la visita si possono vedere i macchinari e il processo di taglio ed estrazione del marmo ancora oggi in uso.
All’ingresso Ravaccione è possibile entrare in cava con il proprio mezzo, mentre all’ingresso Fantiscritti si entra accompagnati con il minibus.
Trovate tutte le informazioni QUI
La Cava Romana di Fossacava è situata a pochi chilometri da Colonnata, è una grande cava di epoca romana che è stata in uso tra il I° sec a.C. e il IV ° sec. d.C.
Oggi è un sito archeologico dove poter vedere le componenti tecniche e i piani di estrazione in uso all’epoca, ed è visitabile tramite passerelle e pannelli illustrativi, con visita guidata.
Cava Galleria Ravaccione era la prediletta da Michelangelo per la scelta del marmo adatto alle sue opere e si trova tra Ravaccione e Fantiscritti.
Qui è possibile entrare in una cava di grandi dimensioni, chiamata per questo “Cattedrale del Marmo”, dove osservare i macchinari e scoprire come avvengono il taglio e l’estrazione. L’ambiente è molto suggestivo, fa perdere il senso delle proporzioni e da l’impressione che il tempo si sia fermato.
Per approfondire l’argomento Cave di Marmo cliccare QUI
Composto da diverse frazioni, Montignoso è un comune che si protende dalle Alpi al Mare dominato da Castello Aghinolfi, una possente fortezza, mai espugnata, posta a difesa della zona.
La frazione di Cinquale è affacciata sul mare e gode della presenza di una fonte salsobromoiodica che ha permesso la creazione delle Terme della Versilia.
Capanne è la più popolosa, mentre Renella è la sportiva per la presenza dello stadio comunale. Pasquilio è un borgo molto frequentato per passeggiate rigeneranti tra le montagne che regalano un panorama mozzafiato della costa apuo-versiliese.
Meno di mille abitanti e una storia completamente votata alla lavorazione del marmo: ecco Torano, circondato da boschi di castagni, a pochi chilometri dal suo bacino, caratterizzato dalle cave di Pescina e Crestola.
Notevole la Chiesa di Santa Maria Assunta con le opere dei torianesi Domenico Guidi (l’Immacolata Concezione) e Pietro Tenerani (Il Crocifisso).
Interessante anche l’altare tardobarocco dell’Oratorio della Santissima Annunziata.
Il turismo a due ruote è eco-friendly e sostenibile, permette inoltre di vivere appieno i panorami con lentezza e con una visuale a 360 gradi.
Per questo abbiamo selezionato alcuni dei più bei percorsi da fare in bicicletta, facili e di media difficoltà, per scoprire il territorio delle Apuane e la riviera toscana.
Si parte da Seravezza e in particolare dal Palazzo Mediceo e si prosegue per Giustagnana, deviando poi per Fabbiano e la sua Cappella di San Martino con il famoso rosone. Continuando la pedalata arriviamo a Minazzana e Basati con i suoi scorci panoramici sulla costa e verso i monti Corchia e Pania della Croce.
Pochi tornanti in discesa e arriviamo a Ruosina per poi tornare alla partenza.
Il percorso è adatto dalla primavera all’autunno, ha una lunghezza di 21 km ed un dislivello di 530 m.
Scopritelo nel dettaglio QUI
Cosa c’è di meglio di una bella pedalata sulla costa per respirare l’aria di mare e sentirsi davvero in vacanza?
La pista ciclabile della riviera è facile, adatta a tutti e vi farà conoscere i borghi costieri con le spiagge più frequentate. Dal litorale nei pressi di Cinquale si può anche scegliere di addentrarsi nell’entroterra salendo verso i monti di Montignoso.
Area verde protetta nei pressi di Montignoso, il Lago di Porta è un habitat naturale per diverse specie di volatili e anfibi. Questo lago è perfetto per il birdwatching e per ascoltare i rumori della natura.
Il percorso ad anello intorno al Lago di Porta è breve e facile e vi farà scoprire questo immenso canneto con qualche chiazza d’acqua ricco di flora e fauna.
Di recente inaugurazione, la Via delle Fonti è un percorso ciclopedonale che unisce i comuni di Massa e Montignoso, mettendo in comunicazione antiche fonti e sorgenti utilizzate in passato dagli abitanti.
Maggiori dettagli ed altri spunti ciclabili QUI
I più sportivi ed allenati o i possessori di comode E-Bike potranno cimentarsi in questo percorso ad anello impegnativo tra boschi e panorami verso il mare.
Si parte da Avenza in direzione del centro storico di Carrara, per poi salire verso Campocecina e raggiungere il Rifugio Carrara, aperto tutto l’anno e punto di partenza per diversi sentieri trekking.
Si prosegue poi scendendo verso Fosdinovo, con visita al borgo per poi arrivare sulla Ciclovia Francigena, oppure tornare al punto di partenza.
Trovate tutti i dettagli tecnici QUI
Raggiungibile comodamente in auto da Campocecina, il Rifugio Carrara è il punto di partenza ideale per esplorare i boschi delle Apuane che, nelle giornate terse, offrono una vista panoramica fino al mare.
Molto frequentato dalle famiglie nelle domeniche estive, il Rifugio Carrara è stato recentemente ristrutturato e si trova a 1.320 metri di altezza, in posizione dominante sulla valle di Carrara.
Il sentiero principale che attraversa la zona è il numero 173, ma altri sentieri portano al Monte Borla, al Monte Sagro, alla rupe del Balzone, a Monzone ed a Vinca. Le escursioni possibili sono di varia durata e mai troppo difficili.
Gli amanti del deltaplano e del parapendio possono partire da Campocecina in volo per atterrare sulla spiaggia di Marina di Carrara ed in località San Martino a Carrara.
Non solo lardo è sinonimo di Riviera Apuana, ma molti altri prodotti locali che spaziano dal limone di Massa, ai formaggi come il pecorino e il caprino della costa apuana oppure la Vergazzata: tipico salume simile al lardo ma molto più speziato.
Non possiamo dimenticare il Pane Marocco, preparato dai contadini con la farina di mais, olive nere e aromi, che poi veniva cotto nelle foglie di castagno.
La cipolla massese è ideale per essere consumata anche cruda per il suo sapore dolciastro, mentre la Salsiccia di Montignoso è perfetta sia cruda che cotta ed ha un sapore delicato e fresco.
Il Vino di Candia DOC dei Colli Apuani è un rosso dal profumo fruttato e speziato, perfetto con salumi e formaggi, ma anche con carni e primi.
Per conoscere tutti i dettagli potete cliccare QUI
Per conoscere i prodotti tipici del territorio è a disposizione il sito di Vetrina Toscana dove è possibile cliccare sulle zone interessate e trovare l’elenco di ristoranti o botteghe aderenti al progetto regionale. Lo trovate QUI
Chi è appassionato di vino e vuole informazioni sulle aziende vitivinicole oppure sugli eventi enogastronomici della zona può cliccare QUI
Chi ama la cucina toscana e vuole provare le ricette tradizionali in camper può scaricarle da questo link
Camperisti Italiani Premium è la speciale card vantaggi digitale che garantisce l’accesso a moltissime utilità a misura di camperista. Scoprile tutte sul nostro sito cliccando il pulsante qui sotto. L’attivazione è immediata, la durata è di un anno dalla sottoscrizione.
Il costo: solo 29,90€ l’anno.
VISITARE L’ETNA SOSTANDO IN CAMPER
Chiamato anche Mongibello, l’Etna è il vulcano più attivo presente oggi nel mondo, che col passare degli anni ha raggiunto, e superato abbondantemente, i 3000 metri di altitudine.
L’Etna è anche uno dei pochi vulcani attivi al mondo a essere facilmente accessibile e visitabile tutto l’anno, se le condizioni lo consentono. A questo proposito potete verificare in tempo reale se l’Etna è in eruzione QUI
Il vulcano che i catanesi chiamano “A Muntagna” è composto da diversi crateri sommitali, a diverse altitudini, ma i principali sono tre:
Sono presenti anche Grotte a scorrimento lavico spente, dove è possibile entrare letteralmente “dentro il vulcano”, con una guida alpina vulcanologica per scoprirne i segreti.
Le Grotte Vulcaniche più famose sono: la grotta dei Lamponi, delle Palombe, del Gelo, e la Grotta dei tre livelli.
Durante la salita verso la sommità dell’Etna vi troverete davanti a diversi tipi di panorami e territori. All’inizio ci saranno borghi, vegetazione e coltivazioni che salendo lasceranno spazio a rocce e detriti lavici che hanno reso il terreno scuro e arido. Questo cambiamento radicale è davvero sorprendente e affascinante allo stesso tempo, da provare di certo una volta nella vita.
Sicuramente il più rigoglioso per la presenza di una fitta vegetazione e di una bella pineta ricca di percorsi trekking e ciclabili. Si raggiunge con la strada Mareneve ed è meno affollato di quello sud.
Questo versante è anche proposto assieme alle Gole dell’Alcantara se si ha poco tempo a disposizione.
Avendo a disposizione la funivia, il versante sud è il più frequentato e turistico ed è quello da cui è possibile risalire fino alla sommità dell’Etna.
Il Trekking però non è per tutti perché è necessario essere un po’ allenati e sopportare le grandi altitudini.
Il primo step per poter salire sull’Etna è raggiungere il Rifugio Sapienza in camper, partendo da Nicolosi oppure da Zafferana Etnea. Qui troverete un grande parcheggio e la partenza della funivia che vi porterà a quota 2750 metri s.l.m. dove dovrete proseguire a bordo di una jeep fuoristrada fino alla zona dove si trovano i crateri.
Sono disponibili anche diverse altre esperienze che prevedono la salita a piedi sul versante SUD oppure escursioni con degustazione di vini e molto altro.
Inoltre, è possibile prenotare una visita con guida vulcanologica privata per la quale trovate info QUI
Se non ve la sentite di salire fino alla sommità o non volete fare una visita guidata, potete vedere in completa autonomia i Crateri Silvestri. Si tratta di crateri non più attivi creatisi nel 1892 da un’eruzione durata sei mesi.
Si trovano vicino al parcheggio del Rifugio Sapienza e sono raggiungibili con una breve passeggiata in salita.
📍 Mons Gibel Camping Park
Via Nicolosi, Strada Provinciale 4/11, Belpasso (CT)
Attrezzato con camper service, elettricità, bagni e docce calde, lavanderia, piscina, aree giochi, pic-nic e barbecue. Cani ammessi. Navetta a pagamento per raggiungere i paesi limitrofi e l’Etna. Maggiori informazioni QUI
📍 Area Sosta Camper Spuligni
Via Finaita, 31a, Zafferana Etnea (CT)
Dotata di camper service, elettricità, bagni e docce calde, area barbecue, lavanderia, cani ammessi, navetta a disposizione. Maggiori dettagli QUI
📍Chalet Rifugio Clan dei Ragazzi
ETNA NORD, Via Mareneve, Linguaglossa (CT)
Immerso nella fitta pineta, lo Chalet ha un’area camping con bagni e docce calde, animali non ammessi. Ristorante e camere a disposizione. Possibilità di fare escursioni nei dintorni anche in inverno. Maggiori informazioni QUI
📍Parcheggio Rifugio Sapienza
SP 92, Nicolosi (CT)
Punto sosta a pagamento per prendere la funivia dell’Etna, senza servizi.
Camperisti Italiani Premium è la speciale card vantaggi digitale che garantisce l’accesso a moltissime utilità a misura di camperista. Scoprile tutte sul nostro sito cliccando il pulsante qui sotto. L’attivazione è immediata, la durata è di un anno dalla sottoscrizione.
Il costo: solo 29,90€ l’anno.
CINQUE LUOGHI ICONICI DELLA SICILIA
La Sicilia è la culla del barocco, ma è anche mare, montagna, città e piccoli borghi, archeologia, vulcani e tramonti da amare.
Se la sceglierai per le tue prossime vacanze in camper, non dovrai assolutamente perdere queste cinque straordinarie destinazioni.
L’unicità di una vacanza in Sicilia è anche avere la possibilità di visitare un vulcano attivo, ma non uno qualunque: il vulcano più alto d’Europa.
L’Etna si può visitare tutto l’anno se le condizioni lo consentono e si possono fare vari tipi di attività, tra cui trekking, sciare in inverno, visitare grotte, fare escursioni a cavallo e uscita in mountain bike.
Per avere notizie in tempo reale riguardanti l’eventuale eruzione del vulcano cliccare QUI
Trovate tutti i dettagli in questo articolo QUI
All’apparenza può sembrare un qualsiasi canyon, ma osservandolo bene si può notare che la conformazione delle rocce è molto diversa da tutti gli altri presenti in Italia.
Il Canyon delle Gole dell’Alcantara non è stato creato dall’erosione dell’acqua, ma da colate laviche che si sono sovrapposte col passare dei decenni, fino a formare una vera e propria forra. L’acqua del fiume Alcantara ha una temperatura che oscilla tra gli 8 e i 10 gradi e riesce a dare refrigerio nelle torride giornate estive. Scoprite come visitarle QUI
Le Saline di Marsala si trovano nella Riserva Naturale dello Stagnone ed è un luogo così bello e magico che gli arabi l’avevano chiamato “Porto di Dio”.
I tramonti che potrete vedere qui non hanno eguali e in questo articolo vi abbiamo raccontato dove sostare e cosa vedere alle Saline di Marsala. Lo trovate QUI
Con i suoi 1300 ettari, la Valle dei Templi è il più grande parco archeologico d’Europa e del Mediterraneo, simbolo della città di Agrigento e scrigno di storia incomparabile.
Agrigento è stata la città più importante della Magna Grecia, ha una grande storia da raccontare, a partire dalla sua fondazione nel 581 a.C. e ha dato i natali a Luigi Pirandello.
La Scala dei Turchi è una vera e propria scalinata naturale creata dall’erosione dell’acqua e dalla forza del vento e per preservarla, da qualche anno, non è più possibile salirci.
Scoprite questa destinazione QUI
Il meraviglioso Teatro Antico, l’azzurro del mare, il centro storico con i suoi edifici, le spiagge e la terrazza panoramica: questa è Taormina in tutto il suo splendore. Scopritela QUI
Camperisti Italiani Premium è la speciale card vantaggi digitale che garantisce l’accesso a moltissime utilità a misura di camperista. Scoprile tutte sul nostro sito cliccando il pulsante qui sotto. L’attivazione è immediata, la durata è di un anno dalla sottoscrizione.
Il costo: solo 29,90€ l’anno.
BORGHI DELLA TUSCIA IN CAMPER
La lingua di terra a nord di Roma, che si estende tra il lago di Bracciano e quello di Vico è chiamata Tuscia Viterbese ed è uno scrigno di borghi storici arroccati a strapiombo su pareti di tufo, davvero sorprendenti.
In questo nuovo itinerario tra i Borghi della Tuscia in Camper vorrei portarvi a visitare tre chicche lontane dal turismo di massa, ma non per questo meno interessanti: Vignanello, Corchiano e Nepi.
Con la sua posizione a est dei Monti Cimini, Vignanello è un borgo collinare dall’aspetto straordinario se visto nel suo insieme ed è chiamato “il borgo cimino del vino”.
Di grande rilevanza è possibile visitare il possente Castello Ruspoli risalente al XVI secolo. Gli splendidi giardini sono voluti da Ottavia Orsini figlia di Giulia Farnese e di Vicino Orsini. Quell’Orsini che è stato il creatore del suggestivo Parco dei Mostri di Bomarzo.
Al piano terra si può visitare la Sala d’Armi, mentre ai piani nobili si trovano le stanze arredate con splendidi mobili d’epoca e affreschi pregiati.
Molte sono le chiese che sono state costruite a Vignanello. La Collegiata di Santa Maria della Presentazione consacrata da Benedetto XIII nel 1725, conserva una Madonna con Bambino di Carracci.
La Chiesa Barocca di San Sebastiano è più antica, risale al 1625. Al suo interno possiamo vedere una tela del Pomarancio, donata da Vicino Sforza, e raffigurante una Vergine Maria tra San Sebastiano e San Francesco.
Interessanti anche la Porta del Molesino del 1692, detta anche “Porta del Vignola”, il Vecchio Palazzo Pretorio, edificato nel 1618, e la Fontana Barocca del 1673.
📍Area sosta camper Francesco Annesi
Via Maregnano, Vignanello (VT)
Punto sosta gratuito a poca distanza dal centro.
Con la sua struttura tipicamente medievale, Corchiano è uno di quei borghi affascinanti dell’entroterra italiano da visitare a piedi con la voglia di sorprendersi ad ogni scorcio.
Corchiano è un paese con pochi abitanti dove le auto sono ridotte al minimo e dove le case sono abbellite da molti vasi di fiori che rendono l’atmosfera molto più romantica.
Edificato su uno sperone tufaceo dagli etruschi, Corchiano è affacciato su una forra che oggi è Monumento Naturale e che si può visitare, con un suggestivo trekking lungo il Rio Fratta, un affluente del Tevere.
Le forre falische sono tipiche della Tuscia e sono lunghe vie scavate nel tufo dove si possono ancora vedere i cunicoli per riporre le vivande e antiche grotte preistoriche utilizzate come riparo nell’antichità.
Piazza IV Novembre è il cuore del centro storico dove si affaccia Palazzo Farnese, costruito sulle rovine del Castello di Corclanum e al centro della piazza troviamo la fontana omonima a sei cannelle.
Due sono gli edifici religiosi che valgono una visita: la Chiesa di San Biagio risalente al XIV secolo, ad unica navata adornata da diversi affreschi; e la Chiesa di Sant’Egidio che custodisce gelosamente i pregiati affreschi del Torresani.
📍Parcheggio
Piazza dei Bersaglieri, Corchiano (VT)
Punto sosta temporaneo con stalli auto, non molto grande, senza servizi.
L’importanza dell’acqua ha sempre caratterizzato il borgo di Nepi che ha questo prezioso elemento anche nel nome: Nepa in etrusco significa proprio acqua ed oggi l’acqua di Nepi effervescente naturale è famosa in tutto il mondo.
All’esterno del centro storico possiamo vedere l’Antico Acquedotto ancora oggi in perfette condizioni. Fu realizzato da un team di architetti, tra cui Giacomo Barozzi detto il Vignola, autore anche del magnifico Palazzo Farnese di Caprarola. Di Caprarola vi abbiamo raccontato in QUESTO articolo.
I bastioni e le antiche mura ricordano i tempi antichi così come il Castello dei Borgia che sorge sulla confluenza del rio Puzzolo e del rio Falisco.
É stato edificato per volere del Cardinale Rodrigo Borgia, nel 1400, per donarlo alla figlia Lucrezia. Figlia che ne diventò governatrice fino al 1501 regalando a Nepi un periodo di pace e benessere.
Oggi è sede di numerosi eventi culturali e musicali che richiamano appassionati da tutto il circondario.
risale al 1100 ed ha la facciata abbellita da un portico a tre archi e una Cripta con 24 colonne i cui capitelli, tutti diversi, riproducono animali e simboli medievali. L’altare maggiore è realizzato in marmo di Carrara, formato dal sarcofago con l’effige di San Romano, ed è attribuito al Bernini.
Costruita nel XVII secolo, dopo aver demolito la precedente, la Chiesa di San Tolomeocustodisce nei sotterranei più di mille tombe che fanno parte della Catacomba di Santa Savinilla.
Questa catacomba è uno dei complessi funerari sotterranei più importanti del Lazio e dell’Italia centrale ed è composta da tre gallerie principali, scavate nel tufo lunghe 35 metri e larghe 3,5 metri.
📍Parcheggio
Piazzale della Bottata, Nepi (VT)
Punto sosta a due passi dal centro, senza servizi. VIETATO AL GIOVEDI’.
Camperisti Italiani Premium è la speciale card vantaggi digitale che garantisce l’accesso a moltissime utilità a misura di camperista. Scoprile tutte sul nostro sito cliccando il pulsante qui sotto. L’attivazione è immediata, la durata è di un anno dalla sottoscrizione.
Il costo: solo 29,90€ l’anno.
STRADA DEI VINI D’ABRUZZO
Dalla costa alla collina, l’Abruzzo è una regione con una grande varietà di vini prodotti in tutto il territorio che nel 2022 è stata premiata come “Regione vinicola dell’anno” dalla prestigiosa rivista Wine Enthusiast.
Per raccontare questa tradizione millenaria abbiamo predisposto un itinerario che parte dalla costa, percorre le colline teramane, si sviluppa nel Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, sfiora L’Aquila e il Parco nazionale della Maiella, per poi dirigersi verso la Costa dei Trabocchi e la zona vinicola del Chietino.
Una vera e propria Strada dei Vini d’Abruzzo che percorre quasi per intero la regione mostrandosi al viaggiatore nella sua veste migliore: quella rurale, con la natura a fare da sfondo e le gioie del palato come cornice.
Inserito nello splendore delle Colline Teramane sospese tra il verde dei Monti della Laga e l’azzurro dell’Adriatico, nella parte nord che guarda alle Marche insiste l’areale di produzione del Controguerra DOC. Trenta chilometri e cinque borghi – Controguerra, Torano Nuovo, Ancarano, Corropoli e Colonnella – in grado di regalare autentici paesaggi da cartolina, con i borghi medievali circondati da poggi ricamati da vigneti, uliveti e campi coltivati che profumano di brezza di mare.
Il Controguerra DOC viene prodotto nelle versioni rosso, bianco, passito, novello, secco e frizzante e si sposa molto bene con la cucina tipica teramana, caratterizzata da cibo della tradizione contadina nell’entroterra, e dal pescato sulla costa.
Riconosciuto come “Città Slow” per la sostenibilità ambientale nel 2015, Controguerra è un borgo molto bello, dominato dal Torrione visibile in tutta la Val Vibrata. Interessante anche il rinascimentale Palazzo Ducale e la Casa di Terra, una tipica abitazione rurale a due piani, di cui uno interrato, dove scoprire come si viveva un tempo. Scopritelo nel dettaglio QUI
Ritenuto la capitale del Montepulciano d’Abruzzo, Torano Nuovo è un borgo fortificato che un tempo faceva da confine tra lo Stato Pontificio e il Regno di Napoli. Molto interessanti Porta Castellana, la Chiesa della Madonna delle Grazie e il Museo di Arte Sacra. Maggiori dettagli QUI
Adagiato su un’altura vicino al fiume Tronto, Colonnella è un abitato ricco di storia dalle origini romane, come suggeriscono la cisterna Cincolà e la cisterna Ricci per la raccolta dell’acqua.
Molto affascinante la scalinata che da accesso al centro storico ricco di viette e scorci che aprono la vista sulla valle.
Da non perdere la Chiesa dei SS. Cipriano e Giustina e i molti palazzi presenti, tra cui quello comunale. Scopritelo dettagliatamente QUI
📍Cantina Rasicci
SP7c, 26, Controguerra (TE)
Azienda viti-vinicola in posizione panoramica, con piazzole camper e piscina. Possibilità di acquisto e degustazione vini. Maggiori dettagli QUI
Se siete appassionati di borghi non perdetevi una tappa a Cermignano, il balcone della Val Vibrata e Bisenti sede del Museo del Montonico che potete scoprire QUI
Il Montonico è un’uva a bacca bianca coltivata nella zona di Bisenti e Cermignano in Abruzzo, e fa parte dei 20 prodotti abruzzesi tutelati dal marchio dei Presìdi Slow Food dal 2015. Dalla sua lavorazione si ricava un vino fermo che risulta fresco e sapido, perfetto per accompagnare verdure, formaggi e piatti di pesce, prodotto anche in versione spumantizzata sia con metodo Charmat che Metodo Classico.
La Strada dei vini d’Abruzzo ci porta ora in provincia dell’Aquila, nel cosiddetto “Forno d’Abruzzo” tra Ofena e Capestrano.
Chiamato così per il particolare microclima caratterizzato da temperature mediterranee, il Forno d’Abruzzo è un altopiano a forma di anfiteatro che si estende tra Ofena e Capestrano. Le caratteristiche del territorio consentono la coltivazione di vitigni a bacca bianca come il Pecorino e il Trebbiano d’Abruzzo, e del Montepulciano d’Abruzzo, uno dei grandi vitigni autoctoni d’Italia dal quale si ricava un vino rosso rubino intenso, tendente al viola con sentori di ciliegia e frutti rossi, perfetto per carni, brasati, cacciagione, carne ovina e per gli arrosticini abruzzesi.
L’antica Aufinum è situata a nord della Valle del Tirino ed è un paese piccolo, accoccolato sulla collina, dove poter visitare la Chiesa di San Pietro, particolare per le grotte sotterranee, e la Chiesa di San Nicola risalente al XII secolo.
Poco distante troviamo la Grotta delle Marmitte, raggiungibile con un sentiero lungo la cresta panoramica del Monte La Serra.
Scopri più dettagli di Ofena QUI
Dall’alto dell’Altopiano di Navelli sorge Capestrano con il Castello Piccolomini sulla sommità a dominare la Valle del Tirino.
Proprio in queste terre fu ritrovata una delle sculture più importanti rinvenute in Abruzzo, risalente alla metà del VI sec. a.C. e divenuta un’icona per la regione: il Guerriero di Capestrano. Scopritela più nel dettaglio QUI
📍Agricampeggio Capestrano, Tenuta il Guerriero
Contrada Cesa snc, Capestrano (AQ)
Agricampeggio ideale per esplorare i dintorni del parco, attrezzato con bagni e docce calde, elettricità, lavatrice, ma NO SCARICO.
Proseguiamo il nostro tour abruzzese fermandoci nell’areale peligno-casauriense, culla della tradizione vitivinicola abruzzese. Tra le eccellenze della zona, il Moscatello ha origine da un’antica Malvasia proveniente dall’isola di Creta. Dà vita ad un vino Passito dal colore dorato intenso e con il sapore di frutta essiccata, cedro e zenzero, che si sposa molto bene con i formaggi a fine pasto e con i dolcetti di pasticceria secca.
Siamo in provincia di Pescara, nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, a Castiglione a Casauria, piccolo abitato collinare dove si trova il palazzo de Petris-Fraggianni, edificato sui resti del vecchio castello medievale.
Di grande interesse troviamo anche l’Abbazia di San Clemente a Casauria che ospitò le reliquie di Papa Clemente I, fatta costruire dall’imperatore Ludovico II nel 871. Trovate dettagli interessanti QUI
Adagiate ai piedi del versante orientale della catena del Gran Sasso d’Italia, le colline pescaresi sono territorio di coltivazione e produzione del Montepulciano e del Trebbiano d’Abruzzo, vini sovrani della regione. Tra i borghi che ne fanno parte segnaliamo Rosciano, Nocciano e Pietranico.
Definito “Città del Vino”, Rosciano è un borgo abbracciato dalle montagne del Gran Sasso e della Majella, con la loro aria fresca, e dalla Riviera Adriatica che fa profumare le colline di brezza di mare.
Qui si può visitare il Castello con la Torre dei Paladini, la Chiesa dell’Assunzione della Beata Vergine Maria e la Chiesetta di San Nicola con il ciclo di affreschi di Andrea De Litio, il principale artista abruzzese del Quattrocento. Scoprila nel dettaglio QUI
Situato tra le valli del Cigno, del Pescara e della Nora, Nocciano è un piccolo borgo dal grande passato nel quale veniva conteso tra grandi famiglie di nobili e nel quale diede riparo alla popolazione dei Vestini.
Nocciano fu costruito dai Romani e abbellito durante il Medioevo, quando fu edificato il Castello De Sterlich-Aliprandi, voluto dalle famiglie omonime come residenza signorile. Oggi ospita il Museo delle Arti d’Abruzzo.
Molto interessante anche la Chiesa di Sant’Antonio da Padova in stile barocco.
Leggete più nel dettaglio QUI
L’ultima tappa del nostro viaggio tra i vini abruzzesi si svolge tra le colline del chietino, dove viene prodotto l’80% del vino abruzzese.
Nella parte di Abruzzo che volge verso sud con di fronte la magnifica Costa dei Trabocchi e alle spalle la Maiella, troviamo le colline della provincia di Chieti che abbondano di vigneti.
La denominazione Terre di Chieti è stata creata nel 1995, rappresenta una delle più importanti aree vitivinicole della regione e raggruppa diversi vitigni abruzzesi tra i quali: Trebbiano d’Abruzzo, Montepulciano d’Abruzzo, Passerina, Pecorino e molti altri. Nel territorio chietino, inoltre, sono presenti diverse aziende coinvolte nella produzione dello Spumante Trabocco d’Abruzzo DOC, il primo spumante dall’identità tutta abruzzese realizzato con Metodo Italiano utilizzando solo con uve autoctone e imbottigliato esclusivamente in Regione.
Tra i numerosi borghi interessati indichiamo Ripa Teatina, Villamagna, Miglianico e Ari.
Piccolo comune che sorge sulle colline vicino al fiume Alento, Ripa Teatina nacque con il nome di Castrum Teate in difesa della città di Chieti.
A difesa del centro storico troviamo le due Torri di forma cilindrica, perfettamente conservate, che ricordano tempi di conflitti tra Romani, Longobardi e Angioini.
Da vedere anche la Chiesa di San Pietro, scrigno che custodisce la famosa “Madonna del Sudore” risalente al XV secolo e attribuita ad Antonio Solario detto lo Zingaro. Per saperne di più cliccate QUI
Con il centro storico a spina di pesce, Villamagna è un borgo facente parte dell’Unione delle Colline Teatine e caratterizzato da due Porte d’ingresso: la Porta da Capo e la Porta da Piedi.
Molto bella la Chiesa Parrocchiale con il Palazzo Arcivescovile e il Convento di San Francesco con i numerosi sopportici.
Il borgo nel dettaglio QUI
Piccolo comune situato nella Valle dei Sensi e fondato dai Romani, Miglianico si trova su una collinetta a dominio delle valli dove scorrono due corsi d’acqua: il Dedalo e il Foro.
Miglianico è anche una località conosciuta per il campo da golf progettato da uno dei più famosi architetti americani del golf, con le buche che si snodano tra uliveti e vigneti intervallate da laghetti artificiali.
La zona nei dintorni di Miglianico è letteralmente ricoperta da filari di vigne e ulivi secolari, per la produzione di Montepulciano e Trebbiano d’Abruzzo, Cococciola, Pecorino e Passerina, ma anche di un ottimo olio extravergine d’Oliva.
Di grande interesse troviamo il Castello, ricostruito dopo la Seconda Guerra Mondiale e il Santuario di San Pantaleone, patrono del borgo. Per approfondire cliccate QUI
📍Parcheggio
Contrada Montupoli Avenna, Miglianico (CH)
Punto sosta senza servizi, a 1 km dal centro.
Camperisti Italiani Premium è la speciale card vantaggi digitale che garantisce l’accesso a moltissime utilità a misura di camperista. Scoprile tutte sul nostro sito cliccando il pulsante qui sotto. L’attivazione è immediata, la durata è di un anno dalla sottoscrizione.
Il costo: solo 29,90€ l’anno.
GOLE DELL’ALCANTARA IN CAMPER
Chiamate anche Gole di Larderia, le Gole dell’Alcantara sono un canyon naturale molto suggestivo situato nel territorio del comune di Motta Camastra, sotto la tutela del Parco Fluviale dell’Alcantara.
L’unicità di questa gola sta nelle sue pareti che sono state create da colate di lava basaltica raffreddata velocemente a causa dell’acqua, fino a creare forme geometriche prismatiche, pentagonali ed esagonali.
Pensate che le pareti possono arrivare ad un’altezza di 25 metri ed hanno una larghezza che varia da 2 a 5 metri nei punti più distanti.
Le gole si possono esplorare a piedi oppure affidandosi ai tour operator che propongono escursioni di Body Rafting, che consiste nell’utilizzare il proprio corpo come una tavola, addentrandosi nel tratto di fiume conosciuto come le Gurne. Le Gurne sono il tratto di fiume con laghetti naturali che lo rendono un vero paradiso per gli occhi e per le giornate calde estive. Trovate maggiori info QUI
Per esplorarle in autonomia si deve accedere scendendo i 254 gradini delle scale comunali dove è situata la biglietteria, ma si deve mettere in conto che l’acqua è molto fredda e se il livello è elevato, non è semplice attraversarle.
La temperatura dell’acqua del fiume Alcantara oscilla tra gli 8 e gli 11 gradi.
Nonostante questo, d’estate moltissime persone scendono al fiume in costume per rinfrescarsi e fare il bagno o tuffarsi nei laghetti naturali.
In alternativa è possibile partecipare ad un’uscita di gruppo di Trekking Fluviale nel quale si visitano le gole accompagnati da una guida e con l’attrezzatura adeguata. Scoprite questa stupenda attività QUI
Osservare queste gole dall’alto è fondamentale per capire come sono e per avere un panorama completo sul fiume e le rocce che lo circondano.
Per farlo dovete percorrere il Sentiero Naturalistico del Parco Botanico e Geologico Gole Alcantara che ha una durata di circa 45 minuti.
É possibile anche esplorare il parco delle gole, per vederle dall’alto, con un minibus partendo sempre dalla biglietteria del Parco Botanico e Geologico Gole Alcantara. Info precise QUI
Poco distante dall’ingresso della scala comunale è presente uno Spray Park cioè una piscina per bambini e anche per adulti dove divertirsi tra spruzzi e giochi d’acqua, nelle calde giornate estive. Trovate orari e prezzi QUI
Per esplorare i dintorni vivendo una giornata di pura adrenalina e divertimento è possibile partecipare ad un’uscita in Quad, partendo dalle gole dirigendosi verso Francavilla di Sicilia. Lungo il tragitto si passa su sentieri sterrati ricoperti di fango, pietre, acqua e ruscelli che attraversano la valle.
Maggiori dettagli e prezzi QUI
📍 Area sosta camper Gole dell’Alcantara
SS185, Motta Camastra (ME)
Situata di fronte all’ingresso delle gole, spartana, ma attrezzata con elettricità, camper service, lavatoi stoviglie, bagni e docce calde.
Camperisti Italiani Premium è la speciale card vantaggi digitale che garantisce l’accesso a moltissime utilità a misura di camperista. Scoprile tutte sul nostro sito cliccando il pulsante qui sotto. L’attivazione è immediata, la durata è di un anno dalla sottoscrizione.
Il costo: solo 29,90€ l’anno.
SALINE DI MARSALA IN CAMPER
Definito dagli Arabi “Porto di Dio”, questo angolo di Sicilia affacciato sull’Isola di Favignana è davvero unico.
Mulini a vento, cumuli di sale e acqua rosa lo rendono particolare e perfettamente adatto ad essere immortalato nelle fotografie, soprattutto al tramonto. Le saline sono ancora oggi una delle peculiarità della Riserva e possono essere visitate assieme agli imponenti mulini a vento che vengono utilizzati per pompare l’acqua e macinare il sale.
Quattro sono le isole che compongono la Riserva dello Stagnone: Santa Maria, Schola, Isola Grande (o Isola Lunga) e San Pantaleo.
È la più vasta della Sicilia e, con le sue acque molto basse si estende dal litorale nord di Marsala, fino alla città di Trapani.
In particolare, sull’Isola di San Pantaleo, si può visitare l’antica città fenicia di Motya, arrivandoci in barca, sfiorando le acque lagunari a 60 cm dal fondale. Scopri orari e prezzi della gita in barca QUI
L’isolotto-città di Motya è un’isola privata che è stata acquistata dall’archeologo Joseph Whitaker per dare vita ad una lunga campagna di scavi, i quali reperti, sono oggi in mostra nel museo che porta il suo nome.
Tra gli oggetti rinvenuti vi è “Il Giovinetto di Mozia”, una statua di marmo alta circa 1,80 m, rinvenuta per caso nel 1979.
L’opera, in stile ionico-arcaico, è talmente bella e unica da essere stata esposta al British Museum di Londra, durante le Olimpiadi del 2012.
Per maggiori info sul museo clicca QUI
La città di Motya è stata una fiorente città fenicia della quale si possono vedere i resti delle mura fortificate che includevano un tempio sacro, una casa con dei mosaici e una necropoli.
Motya poteva essere raggiunta con carri trainati da cavalli tramite una Strada Punica Sommersa creata proprio a questo scopo. La strada era lunga 1,7 km e larga intorno ai 7 m e quindi abbastanza da poter essere percorsa da due carri in contemporanea.
Percorrerla a piedi durante la bassa marea è un’esperienza che non capita tutti i giorni!
La più grande delle isole dello Stagnone di Marsala è pressoché ricoperta di vegetazione, di saline colorate e abbandonate, ma ha una spiaggia con mare favoloso chiamata Tahiti: è la Spiaggia del Corto.
Raggiungere l’Isola Grande a piedi è possibile con la bassa marea, partendo dalla spiaggia Torre di San Teodoro e camminando per circa 300-400 metri.
L’acqua dal fondale basso, dai toni del rosa, è la caratteristica principale della Riserva che, unita alla temperatura elevata, diventa luogo ideale per la deposizione delle uova e per il ripopolamento ittico. Anche alcune specie di cavalieri d’Italia, anatre selvatiche, aironi e fenicotteri bianchi o rosa in alcuni periodi dell’anno, scelgono lo stagnone per nidificare e sostare durante le migrazioni.
Le vasche delle saline vengono riempite di acqua di mare e lasciate essiccare al sole e alla brezza marina, muovendo l’acqua di tanto in tanto. La colorazione rosa è dovuta ad un tipo di alga marina che prospera in ambienti molto salati ed è presente nello Stagnone di Marsala.
Con molta pazienza si deve aspettare che l’acqua sia tutta evaporata e poi si raccoglie “l’Oro Bianco”.
📍 Bar Oro Bianco
Contrada Ettore Infersa, Marsala (TP)
Sosta Camper gratuita, ma solo per clienti del bar, di fronte alle saline, senza servizi.
Camperisti Italiani Premium è la speciale card vantaggi digitale che garantisce l’accesso a moltissime utilità a misura di camperista. Scoprile tutte sul nostro sito cliccando il pulsante qui sotto. L’attivazione è immediata, la durata è di un anno dalla sottoscrizione.
Il costo: solo 29,90€ l’anno.