Le Idee

Dove andare in camper?

Cosa fare in camper se si ha solo un weekend a disposizione? Dove andare in vacanza in camper?
Queste sono le proposte dei nostri ambassador, navigati camperisti con migliaia di ore di strada alle spalle, pronti a darvi spunti e consigli sui vostri prossimi itinerari.

Presepe e non solo

Presepe e non solo

di Marzia Moro

AMICI CAMPERISTI, un saluto da Marzia Moro.

Amanti dei presepi, avete ancora un weekend per visitare il presepe che si trova a Perugia e che sta ricuotendo enorme successo. Un presepe unico in Italia nel suo genere, dispone di accesso ai disabili e di un grande parcheggio anche per chi arriva con il camper.

Presepe e non solo… non è un semplice presepe natalizio, ma la rappresentazione scenica di tutta la vita di Gesù dall’Annunciazione all’Ascensione al cielo. Drammatizza i momenti più significativi della sua vita terrena ed è arricchito con effetti speciali unici (luci, musiche e voci narranti dei personaggi) trasmette una forte emozione a chi lo guarda. I presepisti hanno unito l’arte alla tecnologia ed hanno creato un appassionante viaggio tra scene animate ed effetti speciali, accompagnati da un commento vocale. Quest’anno il presepe è impreziosito con importanti novità che lo rendono ancor più suggestivo.

Ogni anno la rappresentazione è arricchita con nuovi diorami in 3D molto particolareggiati che rappresentano scene della vita terrena di Gesù.
Si trova a Perugia nei locali inferiori della chiesa San Pio da Pietrelcina a Castel del Piano.
Il presepe è accessibile facilmente da tutto il pubblico.

L’ingresso è gratuito (max 15 persone per volta), ma è possibile fare una offerta che verrà devoluta in beneficenza alla struttura diurna per disabili “La casa della Misericordia” di Perugia.

NEL PERIODO NATALIZIO SARÀ APERTO PER LE VISITEDAL 25 DICEMBRE 2018 AL 6 GENNAIO 2019 con i seguenti orari:giorni festivi (9:30 – 11:00 / 15:00 – 19:00)
giorni feriali (15:30 – 18:00)

Per i gruppi (max 15 persone per visita)  è possibile vederlo tutto l’anno previo appuntamento ai seguenti numeri di telefono:

Mauro 3394490494, Massimo 3478022361 e Susanna 3477033009.

Per informazioni www.presepeenonsolo.it

https://www.youtube.com/watch?v=eugUeEmidYA

Ciao a tutti da Marzia Moro, CAMPERISTA ITALIANA.


Alpine X902D-DU sistema multimediale

Un vero assistente di bordo

Il sistema multimediale firmato Alpine pensato per tutti i Camperisti

 

Noi tutti passiamo una gran parte della vita del nostro camper seduti alla sua guida e così Alpine® ha pensato ad un prodotto integrabile su tutti i cruscotti Ducato post 2006, dedicando una particolare attenzione ai camperisti ed ai loro mezzi.
In questo breve video vi raccontiamo l’unboxing del prodotto, le fasi del suo montaggio ( che per chi ha un minimo di manualità può essere eseguito tranquillamente da soli sfruttando le comode istruzioni illustrate passo-passo fornite con il sistema ) e una breve descrizione delle funzioni.

Per ogni ulteriore informazione vi rimandiamo al sito di Alpine® cliccando: qui

Magia di luci – Larino (Molise)

Magia di luci – Larino (Molise)

di Marzia Moro

AMICI CAMPERISTI, un saluto da Marzia Moro.

Dopo l’articolo sulle luminarie di Salerno, eccoci partire per un altro viaggio alla scoperta di un borgo davvero bello che si trova in Molise e, in questo periodo, diventa lo scenario della seconda edizione del festival Magia di luci. Parliamo di Larino.

Partite con noi alla scoperta della magia del Natale fatta di luci colorate, falò e percorsi illuminati che decorano tutte le stradine del borgo antico.

L’idea nasce dall’associazione “Larino nel cuore” e ha la finalità divalorizzare il centro storico. Quest’anno, oltre alle nuove luminarie artistiche ci sarà la loggia di Babbo Natale, dove i bambini potranno consegnare le loro letterine.

Saranno presenti molti personaggi dei cartoon, elfi, mercatini, artigianato locale e prodotti tipici, street food, tutto accompagnato da musica in sottofondo.

Ogni giorno, dalle 19.30 correte in piazza Duomo a godervi lo spettacolo.

La manifestazione si svolgerà nei giorni 8, 9, 26 e 30 dicembre e 6 gennaio.

Possibili aree sosta: N 41.800560, E 14.911800 – N 41.81764, E 14.90606

Ciao a tutti da Marzia Moro, CAMPERISTA ITALIANA.


Livorno – Golfo Aranci (Olbia) con Sardinia Ferries

Livorno – Golfo Aranci (Olbia)

di Marzia Moro

AMICI CAMPERISTI, un saluto da Marzia Moro.

“Il Viaggio nel Viaggio”

Si, vorrei proprio definirlo così il viaggio a bordo di una delle “Navi Gialle” di Corsica e Sardinia Ferries che ha dato inizio alle nostre meravigliose vacanze.

Perché non si è trattato di un semplice trasferimento ma di un’esperienza speciale, soprattutto se vista e vissuta da un bambino, in questo caso mio figlio Diego.
Sì, voglio proprio farvi rivivere il viaggio straordinario che un bambino può compiere in nave alla scoperta di un mondo galleggiante da cui imparare molte cose, tipo… “come funziona?”, “a cosa serve?”…

Appena parcheggiato il camper in garage c’è subito l’euforia di… “Mamma, guarda il ponte levatoio che si alza! Che Bello! Guarda è quel tecnico con il casco giallo che preme il pulsante!
“Corri mamma, c’è la scala mobile! Sbrigati, andiamo ad esplorare la nave!”

E da questo momento in poi comincia una vera e propria avventura…

Prima tappa la cabina. Non possono mancare i saliscendi sulla scaletta del letto rialzato e qualche salto di gioia nel vedere la vista del mare dalla camera…… sensazione unica!
Proseguiamo con un tour panoramico della nave, visitando i vari ponti e constatando la grande offerta di servizi presente a bordo. Ce n’è per tutti i gusti: bar e chioschi vari, ristorante, self-service e pizzeria… persino le crepes appena fatte (il loro profumo è sempre irresistibile!).

Poi c’è l’immancabile sala giochi e il giocone per l’intrattenimento dei più piccoli.
Si può godere del sole nel solarium e, nel caso, rinfrescarsi in piscina (seppur piccola è sempre un momento di divertimento per i giovani ospiti).
Diego decide di salire sul ponte esterno più alto per vedere il panorama e la nave nella sua interezza e lì incontriamo due addetti alle pulizie in servizio ai quali facciamo i complimenti per il livello di pulizia riscontrato sulla nave. Poi si prestano a fare una simpatica foto ricordo con Diego.

Salutati, mio figlio mi dice: “Mamma, ma sono proprio tante le persone che lavorano su questa nave! Mi piacerebbe andare nella sala macchine per conoscere anche i macchinisti e poi al ponte di comando per vedere come si guida la nave”.
“Beh, nella sala macchina non è proprio possibile andare” rispondo io, “ma per la visita al ponte di comando magari sì”.

Così, su gentile concessione di Sardinia e Corsica Ferries, chiediamo al Commissario di bordo di accompagnarci.
Lo seguiamo con grande emozione ed ecco Diego che varca la porta della Sala Comando…
Il suo volto è estasiato nel vedere la postazione comando piena di pulsanti, leve, monitors, strumentazioni varie e una vista immensa sull’orizzonte davanti a noi. Un momento affascinante anche per noi adulti!
Diamo la mano al Comandante e al Primo Ufficiale che, approfittando della fase di crociera tranquilla, con molta cortesia e passione rispondono alla raffica di domande di un bambino curioso e “assetato” di informazioni.

Dopo questa breve ma intensa visita, ecco arrivata l’ora di pranzo.

Così ci “concediamo” un pranzo di alto livello al ristorante “Dolce Vita” con un’ottima selezione di vini. Consigliatissimo!
In alternativa, si può optare per il ristorante self-service dove i bambini possono soddisfare i loro palati con il ricco Menù bambini e ricevere in regalo la simpatica sacca con i Gadgets di Sardinia Ferries.

Un ultimo giro della nave prima di arrivare a destinazione e la nostra attenzione viene catturata da un poster che illustra e narra la storia del delfino “Goccia” e di tutti i Delfini di Golfo Aranci.
Un’iniziativa di Sardinia Ferries per contribuire a tutelare questa bellissima specie animale promuovendo un turismo responsabile.

Ora siamo proprio arrivati. Un’attenta visione alle manovre di attracco (imperdibili per qualunque bambino) e su sul nostro mitico Camper pronti ad avventurarci attraverso la meravigliosa Sardegna.

Arrivederci “Nave Gialla”, sarai ancora la compagna di viaggio al nostro ritorno!

Ciao a tutti da Marzia Moro, CAMPERISTA ITALIANA.


Luci d’artista – Salerno

Luci d’artista – Salerno

di Marzia Moro

AMICI CAMPERISTI, un saluto da Marzia Moro.

Natale è ormai alle porte e si respira già un’atmosfera fantastica. Si pianificano le vacanze e i viaggi e cominciano a comparire meravigliosi addobbi nelle nostre città.

A proposito di decorazioni, c’è un luogo in cui le luminarie sono diventate, ormai da qualche anno, una vera opera d’arte. Parliamo di Salerno.

La città campana ospita l’ormai celebre Festival delle luci d’artista. Kermesse della durata di oltre un mese che colora le vie del centro, il lungomare e caratterizza ogni quartiere.

Luci d’Artista è diventata con il trascorrere degli anni una delle manifestazioni di maggiore richiamo nazionale ed internazionale attirando, a ogni edizione, milioni di visitatori, curiosi e appassionati da tutto il mondo.

La manifestazione vi catapulterà in un mondo da sogno e i bambini non potranno non rimanere a bocca aperta davanti alla ruota panoramica illuminata dalla quale si vede il mare. Fino al 20 gennaio 2019 i visitatori potranno fotografarsi davanti al nuovo, spettacolare albero di Natale.

Per chi si trova a Salerno, il festival è facilmente raggiungibile con ogni mezzo, bus, treno, metro e… a piedi. Sarà piacevole perdersi tra le vie del centro scoprendo sculture luminose dietro ogni angolo.

E per i camperisti?

Per Luci d’Artista 2018/2019 rimarranno invariate le tre zone di accoglienza dei pullman e dei veicoli:

a) via Ligea/Stazione marittima
b) via Vinciprova
c) parcheggio stadio Arechi

Dal parcheggio allo stadio Arechi è possibile nei week-end usufruire del servizio navetta di collegamento da e per il centro cittadino dallo stadio Arechi, oltre a usufruire sempre della metropolitana cittadina.
Novità di quest’anno è la possibilità di usufruire di un’area parcheggio all’interno del porto e una alle spalle del Crescent grazie alla collaborazione con l’Autorità Portuale.

Per il parcheggio BUS o la sosta CAMPER è possibile registrarsi al sistema Prenota e Parcheggia, un servizio informatico offerto da Salerno Mobilità.

Maggiori info su: http://www.lucidartistasalerno.com/index.asp

Foto di Massimo Pica per Comune di Salerno

Ciao a tutti da Marzia Moro, CAMPERISTA ITALIANA.


Antica Fiera di S.Lucia

Antica Fiera di S.Lucia – S. Lucia di Piave (TV)

di Marzia Moro

AMICI CAMPERISTI, un saluto da Marzia Moro. Se questo fine settimana state programmando di andare in Veneto, vi consiglio un evento imperdibile che si terrà il 10 e l’11 novembre a Santa Lucia di Piave (TV).

È una rievocazione storica dell’antico mercato medievale, evento che ricorda come, nel 1300, nelle piazze dei villaggi, a scandire il corso delle stagioni, fossero fiere e mercanti che mettevano in mostra le innovazioni derivanti dal commercio con Oriente e Nord Europa. Prodotti della terra, ceramiche, stoffe, pelli e bestiame fanno delle Fiere di Santa Lucia di Piave una tradizione viva e davvero unica nel suo genere.

La fiera medioevale, che rimane legata ai primi traffici sulla via Ungarica e al guado obbligato di Lovadina, nei traffici commerciali tra Venezia e le Fiandre, si attiva con una mostra-mercato di merci tipiche del tempo: tessuti pregiati, canapa e lane di Fiandra, cavalli e asini. Con i soldi veneti antichi, cambiati dai cambiavalute, si possono inoltre assaggiare i prodotti tipici locali di “casari”, “luganegheri”, “vinari”, rallegrati da giullari, musici e saltimbanchi.

Molte le novità dedicate a noi camperisti per la rievocazione storica ”ANTICA FIERA DI SANTA LUCIA 2018”. Ecco parte del programma:

Dal pomeriggio di venerdì 9 novembre accoglienza camperisti presso il parcheggio Fiera, recintato, illuminato e provvisto di toilettes adiacente alla manifestazione. (via Mareno n.1 Santa Lucia di Piave TV).

Alle 20.30 nelle ex filande a 50m dal parcheggio concerto “Intrecci sonori” con orchestra Ventaglio d’Arpe.

Qui sotto il link con il programma dettagliato dedicato ai camperisti, dove prendere qualche informazione in più.

 

http://www.anticafierasantalucia.com/dedicato-ai-camperisti/

Sallanches – La Foire Froid

Sallanches – La Foire Froid (la Fiera fredda)

di Franco Parla

AMICI CAMPERISTI, un saluto da Franco Parla.
Se vi trovate in Francia in questo periodo, e precisamente in Savoia, potrete visitare la cittadina di Sallanches. La struttura lineare di questa graziosa cittadina, con vista sul Monte Bianco, è dovuta alla conseguenza dell’incendio che, nel 1840, distrusse quasi completamente la città. In seguito a questo disastro, la nuova città fu ricostruita secondo il piano della griglia dell’ingegnere Justin. Noterete di certo la piazza principale, con un bellissimo e curatissimo giardino disseminato di animali (finti) e piccole casette. La bella fontana monumentale dedicata alla pace, il torrente che attraversa la cittadina, i ponti che traboccano di fiori; un bell’insieme che renderà piacevole la vostra visita. Sulle alture della chiesa inoltre, il castello Rubins è una vecchia casa padronale costruita nel 14 ° secolo.

L’edificio attualmente ospita il Centro della natura di montagna. Il museo è aperto al pubblico tutto l’anno.
Perchè visitarla in autunno? Il motivo principale per suggerirvi la visita in autunno, è per vedere la “Foire Froide” ossia, la Fiera fredda. Si tratta di un’antica fiera che dura due giorni, dove troverete non solo le consuete bancarelle di artigianato, souvenir e gastronomia locale. Per l’occasione, tutti i ristoranti sono convenzionati e propongono menu savoiardi a prezzi contenuti. Una bella esposizione di auto d’epoca e vecchissimi (e curiosi) camion dei pompieri, si fanno ammirare in una piazza accanto al torrente. In uno stand si spremono direttamente davanti a voi le succose mele della valle e il succo viene venduto in bottiglie (2 euro per un litro). Troverete anche il sidro locale. Ma la caratteristica principale di questa fiera, è il concorso che si tiene nella grande piazza, dove decine di bellissime, enormi mucche di razza “Abondance” riposano placidamente in attesa di sfilare. Gli allevatori locali sono orgogliosi di esibire i loro migliori esemplari. I premi per le mucche più belle, sono dei grossi campanacci dal collare in cuoio lavorato e pittorescamente decorato.

Ulteriori informazioni sui siti web: sallanches.fr e sallanches.com
A Sallanches c’è un’area camper (con carico e scarico) proprio all’ingresso della cittadina, arrivando da Saint-Gervais 45°55’55.4″N 6°38’00.9″E 45.932048, 6.633570
Ciao a tutti da Franco Parla, CAMPERISTA ITALIANO

Capo Nord – Fino alla fine dell’Europa

CamperFriend – Simone e Martina

Stanchi ma carichi di soddisfazione e felicità… è così che ci siamo sentiti dopo esserci spinti fino alla fine dell’Europa: Capo Nord!!!

Una tappa importante per noi, infatti è sempre stato un sogno, un miraggio lontano che più volte abbiamo fantasticato di raggiungere con diversi mezzi e alla fine l’abbiamo inserito come una delle tappe fondamentali del nostro viaggio in Europa. Siamo partiti dicendo: «Proviamo e vediamo come va, prendiamola come una prova personale e di coppia», arrivare quindi a Capo Nord dopo 41 giorni e 5300 km di viaggio con la voglia di continuare questa avventura, ci fa capire che forse questa sfida l’abbiamo già un po’ vinta.

Attraversato il confine con la Finlandia a Karigasniemi, veniamo subito catturati dalla bellezza del paesaggio, continui sali e scendi circondati da boschi via via sempre meno fitti fino ad arrivare ai primi fiordi; guidando verso nord, i piccoli villaggi di pescatori si susseguono come le dolci curve della strada che segue la forma del fiordo e finisce con l’entrata nel tunnel sottomarino lungo 6 km.

Il paesaggio cambia notevolmente quando si inizia a salire il passo di montagna verso Capo Nord dove la tundra, con le sue verdi e rocciose praterie, domina incontrastata.

Sempre più emozionati, dopo quasi due ore di strada, vediamo finalmente in lontananza la cupola bianca dell’osservatorio di Capo Nord, parcheggiamo il camper a 7 km dall’ingresso e ci avviamo a piedi per goderci fino in fondo gli ultimi ripidi sali e scendi che ci porteranno sul tetto d’Europa.

Dopo circa un’ora e mezza, finalmente arriviamo sotto il mappamondo più conosciuto al mondo, illuminato da un sole che non si trova tutti i giorni a queste latitudini.

Questo 15 agosto di sicuro non lo scorderemo mai, come la sensazione di pura libertà che si prova affacciandosi dalla scogliera, ed è bello vedere come un luogo possa attirare tanti viaggiatori che in diversi modi hanno voluto raggiungere questa meta: camperisti e motociclisti da tutta Europa, tante persone in bicicletta tra cui una coppia partita quattro mesi fa da Barcellona accompagnata dal loro cane, diverse persone  a piedi, un padre dalla Francia con i figli nel sidecar e il mitico signore partito dalla Svizzera con un camper un po’ particolare con velocità massima di 17 km/h, incontrato a pochi km da Capo Nord dopo 75 giorni di viaggio.

Tante storie diverse  ma tutti con la stessa voglia di viaggiare, conoscere, condividere e scoprire.

Rientrando al camper accompagnati dal forte vento che nel frattempo si era alzato, decidiamo, viste le previsioni del tempo, di raggiungere anche Knivskjellodden, il vero punto più alto d’Europa, il giorno seguente percorriamo quindi i 9,5 km che ci porteranno a 71°11’084” di latitudine.

Il sentiero segnalato da piccole piramidi di sassi inizia proprio nel parcheggio dove abbiamo passato la notte e si presenta fin dall’inizio caratterizzato a tratti da un terreno fangoso, intervallato da grossi massi e pietre affilate, bisogna guardare a ogni passo dove si mettono i piedi ma questo non ci impedisce di ammirare gli splendidi laghetti, le innumerevoli renne che incontriamo e il mare che ogni tanto appare in lontananza incorniciato da altissime scogliere.

L’ultima parte di cammino, quando ormai pensiamo di essere arrivati, è la più difficile da percorrere poiché per quasi un’ora si cammina su pietre inclinate bagnate o ricoperte di fango, ma ormai si vede la meta e finalmente dopo 3 ore e 40 minuti eccoci di fronte alla piccola statua che rappresenta veramente il punto più a nord d’Europa e da qui abbiamo potuto ammirare l’altro Capo Nord dal basso.

Nonostante il vento, il freddo e la fatica, la gioia e la soddisfazione per aver raggiunto questo punto poco conosciuto e poco visitato hanno prevalso rendendo anche questa giornata indimenticabile; emozionati e con le mani un po’ tremanti abbiamo messo le nostre firme nel registro che certifica il passaggio dei viaggiatori sul tetto dell’Europa.

CONSIGLI UTILI:

il parcheggio (coordinate: 71.121803, 25.708599) a 7 km da Capo Nord è gratuito e si può sostare liberamente, da qui potete raggiungerlo a piedi o in bici evitando così di pagare l’entrata (550 corone norvegesi per due persone e un camper). Inoltre, sempre da qui parte il sentiero di 9,5 km che conduce al vero Capo Nord, Knivskjellodden, ed è facilmente individuabile grazie a delle piccole piramidi di sassi e a dalle “T” rosse scritte sui massi.

Ricordiamo, infine, che il tunnel sottomarino lungo 6 km che permette di raggiungere l’isola di Capo Nord è gratuito dal 2012.

SEGUITECI: www.alongtheway.it

Malcesine – Lago di Garda

Malcesine – Lago di Garda

Le giornate primaverili e autunnali regalano una luce spettacolare al Lago di Garda, dove lungo le sue coste puoi incontrare veri e propri gioielli come Malcesine, sulla sponda Veneta.

Parcheggiate il vostro mezzo negli stalli che il comune mette a disposizione, scaricate le vostre biciclette dal gavone e pedalate lungo la splendida ciclabile che ne costeggia i confini.

Addentratevi nel borgo, preservato e curato in ogni suo aspetto.

Assaporate i profumi delle decine di Ristoranti che vi invitano ad entrare. Regalatevi una gita in barcone fino alle sponde occidentali, ci metterete poco ad attraversare, la parte del lago qui è la più stretta… magari completerete il vostro weekend con una visita a Limone del Garda e le sue bellezze.

A Malcesine poi parte una delle più belle funivie d’Italia, elevandovi sulle pendici del Monte Baldo… ma di questo, parleremo in un altro video…

Ci sono luoghi…

di Letizia Lianza

Ci sono luoghi che prevaricano. Sono loro l’esperienza, è inutile metterci del proprio.
In questi luoghi, sentirsi come minuscola polvere nell’universo diventa l’incanto.

Mi è accaduto spesso alla fine del mio prolungato isolamento nella natura, quando l’istinto era ormai una voce udibile e l’armonia era ciò che pompava sangue nelle mie arterie, ma questo è uno degli attimi più poderosi. Era un febbraio caldo da fine del mondo, mi svegliai come sempre al sorgere del sole, il finestrino del letto rigorosamente parcheggiato a est. Il tempo di un caffè ed ero già in spiaggia, un lungo nastro di seta senza impronta d’uomo, Chia. La Chia di febbraio, deserta, intatta, surreale. Camminai rasente al limite delle dune e poi, raggiunto il centro della baia, solcai a grandi passi la distanza che avanzava al bagnasciuga. C’era un vecchio bancale, lì, abbandonato da chissà quale burrasca, ed era il pulpito perfetto sullo spettacolo.

Incrociai le gambe, accesi la musica. Ero la padrona dell’universo, lontana da tutto, come un’unica supersite a vincere l’Eden. Non sentii il rumore arrivare, mi travolse all’improvviso in controcanto con le note infilate nelle mie orecchie. Un’immagine onirica e rapida si frappose fra me e il mare, tre cavalli al galoppo, lucidi, fatati, potenti. Rimasi col fiato trattenuto per un’infinità di secondi, seguendoli con lo sguardo fino al limite della spiaggia, quando i fantini invertirono la rotta e mi passarono nuovamente alle spalle, sempre lanciati in una corsa intrattenibile. Non si può descrivere, è estasi pura di fronte alla bellezza, larga, assoluta, prevaricante appunto. L’unica cosa che riuscii a fare, incapace di trattenere il sorriso, fu guardare l’orologio: finché rimasi a Chia non mancai più quell’appuntamento.

Sagra del Marrone a Cuneo

di Franco Parla

Sagra nazionale del Marrone – Cuneo, 19 – 21 ottobre 2018 (20ª edizione)

Appuntamento con i marroni più buoni d’Italia

AMICI CAMPERISTI, un saluto da Franco Parla.

La Fiera Nazionale del Marrone, arrivata alla 20a edizione, è considerata una delle più importanti rassegne enogastronomiche d’Italia, vetrina unica delle eccellenze e delle antiche tradizioni del territorio cuneese.

Decine di migliaia di persone affolleranno via Roma, le piazze Virginio e Galimberti, corso Nizza e piazza Europa nel percorso espositivo, una gigantesca isola pedonale con le eccellenze “Made in Cuneo”.

Una manifestazione che fa della qualità la sua bandiera, dove i migliori prodotti certificati vengono presentati ai visitatori tra aromi prelibati e gustose degustazioni. Centinaia di espositori, attentamente selezionati da un pool di esperti del Comune di Cuneo, Slow Food, Coldiretti, Confartigianato e ATL, riempiono per tre giorni il centro storico di Cuneo, invadendo di profumi, sapori e colori le principali piazze della parte antica della città, permettendo di gustare i migliori prodotti dell’Italia e dell’Europa.

Oltre ai momenti esclusivamente enogastronomici, la Fiera offre ampio spazio anche all’artigianato d’eccellenza, a cui si affiancano laboratori didattici, iniziative culturali, proposte turistiche, mostre, spettacoli e concerti. Tutto questo rende la Fiera un evento unico. Un appuntamento irrinunciabile per ogni intenditore e per chiunque desideri vivere un fine settimana immerso nella genuinità cuneese.
Cuneo per l’ambiente: non sono vendibili prodotti che contengono materie prime ottenute con metodi della biologia transgenica o prodotti aromatizzati con essenze di sintesi o prodotti non naturali.

Tutti gli espositori devono essere in grado di documentare la tracciabilità̀ del prodotto; ancora, non è ammesso l’utilizzo di borse per la spesa e per la distribuzione degli alimenti in plastica o altro materiale non biodegradabile ed è obbligatorio l’utilizzo di materiali per la fruizione del cibo biodegradabili e compostabili.

Alcune curiosità:

Nei primi anni del ‘900 la castagna di Cuneo era famosa anche all’estero, tant’è che negli USA la castagna era chiamata “le Cuneo”. 
La prima IGP cuneese è stata la castagna.
Inizialmente la Fiera si svolgeva nella prima settimana di ottobre. È stata spostata perché si faceva fatica a trovare le castagne, che vengono colte proprio agli inizi di ottobre.

Durante la Sagra si celebra anche l’adunata degli “Uomini di Mondo” (dalla famosa frase di Totò), cioè di quanti hanno fatto il militare a Cuneo

Dove sostare in camper:
Area Camper Parco Fluviale Gesso e Stura di Cuneo
Piazzale Walther Cavallera, 12100 Cuneo (CN)

GPS: 44.38553218362154, 7.551500918758961

www.parcofluvialegessostura.it/co…/progetti/area-camper.html

Parcheggi cittadini:

www.comune.cuneo.it/…/mo…/carta-dei-parcheggi-cittadini.html

Camping Bisalta di Cuneo
Via San Maurizio 33, 12100 Cuneo (CN)
GPS: 44.3641500414, 7.51492006703
Telefono: +39 0171 491334
E-Mail: ampingbisalta@libero.it
http://www.cuneocamp.it

Testo e foto estratti dal sito www.marrone.net/

Fiera del tartufo – Acqualagna ( PU )

di Marzia Moro

Acqualagna, Fiera del tartufo.

La Fiera Nazionale del Tartufo di Acqualagna è il più importante appuntamento del centro Italia dedicato al Tuber Magnatum Pico. È un evento di spicco che rappresenta la città anche all’estero, richiamo per tutti coloro che vogliono gustare e in un secondo momento acquistare questo prodotto di qualità.

Durante l’anno vi sono tre eventi dedicati al tema. Il più importante è quello di Ottobre e Novembre, che vede appunto la città marchigiana diventare la protagonista del tartufo bianco pregiato. Si sviluppa nell’arco di 3 weekend, all’interno dei quali stand gastronomici, convegni ed eventi di settore prendono piede per raccontare le novità del momento, la qualità e il valore del tartufo in tutto il territorio.

Idea perfetta per il weekend.

maggiori info

Tortel Dols

di Marzia Moro

Visitate 
Colorno!
La tradizione vuole che la nascita del Tortél Dóls risalga all’incirca all’epoca della Duchessa Maria Luigia d’Austria. Si narra infatti, che in occasione di particolari ricorrenze la Duchessa era solita offrire ai barcaioli di Sacca di Colorno (sabien) un primo piatto di tortelli dal ripieno agrodolce. Per questa sua particolarità fu chiamato così Tortél Dóls.
Per un weekend imperdibile, non perdete l’evento dedicato a questa prelibatezza che si terrà a metà ottobre! 
Tortel DOLS

A cena da Dracula

di Franco Parla

AMICI CAMPERISTI, un saluto da Franco Parla. Questa ve la devo proprio raccontare. E ancora una molta mi avvalgo degli appunti dei miei preziosi diari di viaggio. Buona lettura! 
Estratto dal mio diario: Romania in camper 1993
“Mercoledì 26 giugno 1993. Lasciamo Sighișoara, uno dei centri storici più belli visti sin d’ora in Romania. È la città natale del Principe della Valacchia Vlad Tepes L’impalatore, ispiratore del famoso romanzo di Bram Stoker.

Sul muro di una casa, abbiamo notato una targa, la cui scritta informava che Dracula è nato qui. Non so se all’interno ci sia qualcosa da vedere, in ogni caso, l’abitazione era chiusa e non erano indicati eventuali orari di visita.
Entriamo nel cuore della Transilvania e ci fermiamo a Bistrita. Questa cittadina non ci sembra bella come Sighișoara. Lasciamo Bistrita e iniziamo la salita verso Piatra Fântânele tra i bellissimi paesaggi alpini dei Carpazi. Il nostro camper, con il suo 2500 aspirato, non è una scheggia, ma sale agevolmente. Quando arriviamo a 1100 mt di altitudine, ci troviamo davanti al Castello di Dracula. È il secondo castello che vediamo in Romania, che si fregia del nome di Castello di Dracula. L’altro giorno abbiamo visitato quello di Bran, che è un castello vero, probabilmente più inerente al racconto di Bram Stoker. Ed oggi vediamo questo, ricostruito sulle rovine di un castello esistente. È stato trasformato in Hotel – Ristorante e chiamato appunto, Dracula. Comunque sia, il paesaggio che si domina da qui è bellissimo.

A poca distanza pascola un gregge di pecore ed i pastori sono due ragazzini che ci salutano e si avvicinano curiosi a vedere le nostre mountain bike appese al camper. Il che ormai non ci sorprende più, è da quando siamo entrati in Romania che destano curiosità. Nonostante siano due biciclette acquistate al Mercatone Z e pagate poche lire, qui suscitano interesse, perché sono colorate e soprattutto, hanno la camera d’aria. Infatti le biciclette che abbiamo visto qui finora, hanno ancora le gomme piene. Sono le diciannove e decidiamo di fermarci qui per la notte. È un posto bellissimo, da cartolina. Facciamo due passi al castello e ci facciamo attirare dal ristorante. Da quando siamo in Romania, nei pochi ristoranti o case private dove abbiamo mangiato, ne siamo usciti sempre poco soddisfatti, nonostante noi siamo due persone che si adattano davvero a tutto. Tra l’altro nei negozi di alimentari, da acquistare c’è poco o niente. Meno male che siamo partiti da casa con la dispensa del camper piena. Però questo ristorante ispira, è carino, pulito, invitante ed è in una posizione fantastica.

Ma sì dai, andiamo a cena da Dracula! 
Anche stavolta ne usciamo delusi, un’altra esperienza negativa. Carne durissima e patate poco cotte e con uno strano retrogusto. L’interno del locale è bellissimo ed il costo della cena è ridicolo, ma la materia prima lascia davvero a desiderare. E comunque non c’era scelta, il menu era quello e basta. Diciamo che anche stasera abbiamo mangiato. Non lamentiamoci più di tanto, il nostro non è un tour gastronomico, questo lo sapevamo e poi sul camper ci attende un dolcetto italiano. 
Oltre a noi, al ristorante c’era un’altra persona, un camionista, il quale ci ha chiesto qualcosa che lì per lì mi sembrava talmente assurdo che pensavo di aver capito male. Invece no, avevo capito benissimo, lo ha ripetuto piano accompagnando a gesti per farci capire: ci ha chiesto se volevamo vendergli i freni del nostro Ducato! Cosa? Siamo praticamente su un passo di montagna e mi vieni a chiedere i freni del Ducato? Il camionista non si scompone, anzi è sorpreso. “È normale” dice, “di solito si fa così”. Le officine di ricambio sono rare e se uno può pagare, avanza la richiesta. Se l’altro ha bisogno di soldi gli vende i pezzi. Tutto qui, facile. L’auto prima o poi la recupererà in seguito tramite amici o parenti. 
No grazie. A me i freni del camper servono! 
Dopo cena parte anche il camionista e al ristorante non c’è più nessuno. Il tempo sta cambiando ed inizia a piovere. Allora torniamo in camper prima che aumenti d’intensità, così almeno ci facciamo il dolcetto e un caffè con la nostra moka. Appena in tempo, si sta scatenando un temporale incredibile. Il ristorante chiude ed il parcheggio è deserto.
Con in mano la tazzina del caffè bollente, guardiamo fuori dal finestrino. Sta diluviando, forti tuoni rimbombano nella valle. I fulmini illuminano a giorno le montagne e la sagoma del Castello adesso sembra tetra, quasi inquietante. Davvero un tempaccio. Io e Franca ci guardiamo e realizziamo che siamo soli, su un passo di montagna, davanti al Castello di Dracula e sotto un temporale da brividi. Benvenuti in Transilvania!

Non avete sentito anche voi un piccolo brivido? Vi devo confessare che in quel momento…sì, almeno per un attimo, noi lo abbiamo avuto. Tenete presente che questo viaggio si è svolto nella Romania del 1993 e all’epoca era tutto disastrato, sembrava l’Italia del dopoguerra. Quel viaggio è stata davvero un’avventura. E voi? Siete mai stati in Romania? Quanto sarà cambiata ora?
Scrivete la vostra in questo post.

Ciao a tutti da Franco Parla, CAMPERISTA ITALIANO

Cunei Con Suoneria

Cunei con Suoneria

AMICI Camperisti, un saluto da Carlo Ugo De Maria

Questo è un lavoro tecnicamente facile da realizzare, pensato appositamente per evitare di “scavalcare” i cunei durante la salita, mentre siamo in procinto di livellare il mezzo.

Il video già spiega con facilità come poter realizzare questa modifica anche su dei comunissimi LEVEL UP, aggiungendo un cicalino nascosto modificato per l’occasione, oltre a un robusto pulsante da inserire sul bordo estremo di ogni cuneo.

Spero di avervi regalato un altro nuovo spunto per i vostri lavori manuali. Se ne realizzaste un paio uguali, fatemelo sapere scrivendomi sul Gruppo.

Ciao a tutti!

Carlo Ugo de Maria

Siria e Giordania parte prima

di Franco Parla

AMICI CAMPERISTI, un saluto da Franco Parla. Nel 2009, due anni prima del conflitto che ancora incombe in Siria, ho visitato in camper questo paese. Io e mia moglie Franca, in solitaria, siamo arrivati fino al Mar Rosso. È stata un’esperienza bellissima, una di quelle che non si dimenticano mai e che ti fanno sentire un vero viaggiatore. Vorrei condividere con voi il mio diario, ma considerata la lunghezza del tour (e del diario) ho deciso di dividerlo in 5 parti per renderlo più scorrevole e meno pesante.

Diario di viaggio di Parla Franco – Settembre-Ottobre 2009 – Tour di 32 giorni – km 9431
SABATO 26-09-2009
Dopo una lunga estate finalmente arriva il giorno tanto atteso….
Alle 15,20 si parte per il grande viaggio: Destinazione SIRIA e GIORDANIA. 
Arriviamo all’area di sosta di Posatora, ad Ancona alle 23,30: domani mattina ci imbarcheremo per la Grecia.
Casa-Ancona (area Posatora) 5 ore – km 489

DOMENICA 27- 09-09
Al mattino ci rechiamo al porto, alle 11,30 ci imbarchiamo e alle 13,40 si parte: rotta per Igoumenitsa. Questa giornata di completo relax ci voleva proprio, in vista della lunga “tirata” di tre giorni che ci aspetta.

LUNEDI 28-09-09 sole
Sbarchiamo alle 6,45 in Grecia, ora locale e facciamo subito tappa per il pieno (in Grecia il gasolio costa meno) e una tappa anche dal panettiere, per acquistare i favolosi baklava e le gustose
tiropita. Comunque alle 7,00 siamo in autostrada, traffico inesistente asfalto ottimo.
La nuova autostrada è completa, arriva fino a Salonicco.
Ad Asprovalta, facciamo una sosta intermedia per pranzo. Ripartiamo alle 14,00.
Alle 17,35 siamo alla dogana GR e alle 18,20 entriamo per la terza volta (in camper) in Turchia.

Ci fermiamo nel centro commerciale a Kesan per un po’ di spesa e poco più avanti facciamo un’altra pausa per cena. Siamo riposati da una giornata di relax in traghetto e carichi di “adrenalina da viaggio”, così decidiamo di proseguire e attraversare lo stretto dei Dardanelli. Alle
21,50 traghettiamo (Gelibolu-Lapseki, costo circa 19 €) e ci fermiamo per la sosta notturna a Lapseki, nel P sul mare di fronte alla piccola moschea.
Igoumenitsa-Asprovalta km 413- 4 ore
Asprovalta – confine Turchia km 272- 3 ore
Nota: in Grecia abbiamo speso solo €. 4,30 di autostrada

MARTEDI 29-09-09 sole
Anche oggi tranne alcune piccole soste per interrompere il viaggio, la giornata sarà dedicata interamente alla guida. Partiamo alle 7,50 e viaggiamo fino alle 22,00. Vediamo una moltitudine di bancarelle lungo la strada che vendono meloni di diversi colori e qualità. Proseguiamo per
Bursa dove ci fermiamo per il pranzo. Per la notte ci fermiamo da un benzinaio a sud di Ankara.

La rete stradale in Turchia è tutta in rifacimento, un enorme cantiere con cambi di corsia frequenti e molti camion. Tratti di strada ottima si alternano a tratti veramente disastrosi.

Lapseki- Bursa 3,45 ore
Bursa – Ankara 5,25 ore
Ankara – sosta notturna 1,25 ore
Km 737

MERCOLEDI 30-09-09 sole
Dopo colazione si riprende il viaggio. In autostrada il traffico è scarso, si viaggia bene e paghiamo in tutto TL1,75 + 2,25 (costassero anche da noi così poco). Arriviamo alla dogana Turca per le
17,40 e alle 18,20 siamo a quella Siriana dove ci prepariamo ad una lunga attesa. Cerchiamo di capire come funziona il “sistema” quando un ragazzo ed un suo un amico ci offrono aiuto per la traduzione dei documenti in arabo e per la complessa procedura doganale. Paghiamo alla dogana 169 € che comprendono: tassa diesel una settimana, carnet de passage, assicurazione per un mese e 150 lire SY per spese di dogana. Diamo 20 euro di mancia ai ragazzi che ci hanno aiutato. Sono stati davvero preziosi e ci hanno semplificato le formalità. Alcune persone che fanno parte di un circo Italiano, sono fermi alla dogana da due giorni (per le lunghe pratiche relative agli animali che portano con loro) ci dicono che ieri da questa dogana sono entrati in Siria un gruppo di otto camper italiani. Alle 19.35 lasciamo la dogana. Non ci sembra vero, eppure siamo in Siria!! È buio, attraversiamo alcuni villaggi affollati da persone sedute all’aperto, sui marciapiedi o davanti a piccoli locali. Pittoreschi camioncini, dolmus (minibus collettivi) e motorette sfrecciano nel centro del paese in modo caotico, la precedenza è discutibile, il clacson si utilizza a ritmo continuo e si parcheggia in modo “casual”. Ok, abbiamo capito come sarà il traffico in Siria!

Nei centri abitati ci sono dossi, ma non sono segnalati! Quindi se non stai attento, oplà, il salto è assicurato! Anche se qui ormai non è raro vedere transitare camper, destiamo comunque curiosità. Qualcuno seduto sui marciapiedi ci saluta, anche chi ci sorpassa (praticamente ci sorpassano tutti) agita le mani dal finestrino e ovviamente strombazza. Ci fermiamo ad un distributore, scendo (cartina in mano) a chiedere informazioni per arrivare al campeggio Kaddour
(25 km da Aleppo), che non dovrebbe essere poi molto lontano da qui. Subito si forma intorno a me un capannello di una decina di persone e tutti cercano di aiutarmi, sbracciandosi per darmi indicazioni, ovviamente in arabo, ripetendo più volte le direttive per essere sicuri che io abbia capito! Siamo a 3 km dal campeggio, praticamente è al villaggio successivo.
Ankara sud –confine Turchia/Siria km 630 – 9 ore
Confine Turchia/Siria – camping Kaddur meno di 1 ora
km 630

GIOVEDI 01-10-09 sole
Svegliati dal Muezzin all’alba (in questo viaggio tutte le mattine all’alba sarà sempre così) indugiamo ancora un po’. Più tardi facciamo colazione e poi siamo pronti a partire. Il proprietario del campeggio, che parla un po’ italiano, ci offre un passaggio in auto per Aleppo, dove si reca giornalmente, in quanto possiede anche un hotel in pieno centro (hotel Dar Halabia). La strada che porta ad Aleppo al mattino è invasa da piccoli camion diretti al suq, stracarichi di ogni tipo di merce, Sono camioncini piccoli e stretti, ma….altissimi. Pile di sacchi sono impilati fino all’estremo e sembra che ad ogni curva i camioncini debbano ribaltarsi! In città il caos regna ovunque, auto, dolmus, camion, biciclette, persone che spingono carretti. Attraversare la strada a piedi è un rischio, il pedone è in balia della sorte e delle sue capacità di scattista! Alle 9,15 siamo nel suq, qui finalmente non ci sono auto, le viuzze coperte sono strette. È ancora presto e i negozianti stanno preparando i loro negozi. Il proprietario del campeggio ci fa visitare il suo hotel, situato in un’antica casa in pieno suq. Un posto affascinante. Usciamo dal suq e visitiamo la Cittadella, veramente bella, rispetto al resto di Aleppo sembra un’oasi di pace. Pranziamo nel bel ristorante Beit Wakil, consigliato dalla guida (lonely planet) e spendiamo circa 15 euro in due, non facendoci mancare il classico piatto di Aleppo: il kebab alle ciliegie, davvero squisito! Vediamo il quartiere Al-jdeida, poi visitiamo la suggestiva Grande Moschea e quindi ci inoltriamo nel souk (adesso sì che è affollato) per i tipici acquisti… e noi non ci sottraiamo.

Pistacchi, sapone di Aleppo all’olio di oliva, spezie, fantastici dolci … Il suq di Aleppo è un labirinto di stradine, strette e affollate. Ma è molto, molto caratteristico. Ci si trova davvero di tutto e molti negozi, non sono cambiati nell’ultimo secolo. Alcuni sono proprio dei cubicoli, veramente minuscoli. Ad Aleppo siamo rimasti colpiti da due negozi in particolare, uno vecchio e uno “moderno”. Il negozio vecchio, (situato all’interno del suq) era largo 80-90 cm e lungo un metro e ottanta circa. Praticamente una nicchia, occupata da un mucchio di tappeti impilati e sopra, sdraiato, si adagiava il venditore. L’altro negozio, quello moderno (ai margini del suq) era di dimensioni quadrate, circa 1,5 x 1,5 occupato da una sedia e una fotocopiatrice! Quando il muezzin chiama alla preghiera del tardo pomeriggio (alle 18 circa) il fermento nel souk aumenta e diventa autentica frenesia!! Si avvicina l’ora di chiusura, e allora sì che devi sempre stare allerta!! Per portare via le merci invendute, minuscoli camioncini entrano nel suq (e ti devi appiattire contro il muro), negozianti dal passo veloce spingono carrelli stracolmi di merce (sfiorandoti le caviglie), insomma se prima girare nel suq era piacevolmente caotico, all’ora di chiusura diventa difficile anche camminare. Usciamo dal suq e passiamo davanti al mercato della frutta e verdura. I venditori espongono la merce sui carretti, ma molti agricoltori, la espongono per terra sopra tappeti o stracci. Per non riportare a casa la merce invenduta (specialmente la verdura) i negozianti gridano come indemoniati, svendono frutta e verdura a prezzi incredibilmente bassi! Si è fatta sera, è ora di rientrare e decidiamo di prendere il classico dolmus.

Il costo per fare 25 km è di 30 centesimi di euro a persona. Il dolmus è strapieno di gente che torna a casa con le borse degli acquisti fatti nel suq. Diamo l’indirizzo all’autista che, sfrecciando come un pazzo, dopo avere fatto tutte le soste nei vari villaggi, ci porta direttamente davanti al cancello. Doccia cena e a nanna domani si riparte.

Rocca San Leo

di Roberto Ioannilli

Un viaggio nella storia e nell’arte. Anche questo è la vita in camper. Roberto ci descrive le meraviglie architettoniche incontrate sul percorso e nei pressi dell’area sosta gratuita nella quale ha soggiornato.

ROCCA DI SAN LEO 
San Leo, detta già Montefeltro, è situata a metri 583 s.m., a 32 km. da Rimini, nella Val Marecchia (SS 258), su un enorme masso roccioso tutt’intorno invalicabile; vi si accede per un’unica strada tagliata nella roccia.
Sulla punta più alta dello sperone si eleva l’inespugnabile Forte, rimaneggiato da Francesco di Giorgio Martini, nel XV secolo, per ordine di Federico lll da Montefeltro.

L’antichissima città che fu capoluogo (dall’origine alla fine) della contea di Montefeltro e teatro di battaglie civili e militari per circa due millenni, assunse con Berengario II il titolo di Capitale d’ltalia (962-964). S. Leone (sec. IV d.C.) ne fu l’evangelizzatore.
La città ospitò Dante e S. Francesco d’Assisi, che qui ricevette in dono il Monte della Verna dal Conte Orlando di Chiusi nel Casentino (1213). Si conserva ancora la stanza ove avvenne il colloquio fra i due uomini.
Nel forte, trasformato in prigione durante il dominio pontificio, furono rinchiusi il Conte di Cagliostro, che vi morì nel 1795, e Felice Orsini (1844).
Notevole il patrimonio architettonico conservato:
la Pieve preromanica, il Duomo romanico lombardo del sec. Xll, il Forte; Il Museo di Arte Sacra recentemente allestito nel Palazzo Mediceo, sparsi sul territorio comunale, i ruderi di diversi castelli, tra i quali quelli di Pietracuta, e di Piega, il convento francescano di S.Igne, il convento domenicano di Monte di Pietracuta, la chiesa di Montemaggio, con un pregevole soffitto di legno a cassettoni.
Il panorama che si gode da San Leo è uno dei più belli e caratteristici della regione la vista spazia sui monti circostanti e lungo, la vallata del Marecchia, fino al mare.
La Frazione di Pietracuta è dotata di moderni impianti sportivi, con campi da calcio e campi da tennis.
Dalle rocce del monte San Severino e possibile decollare con il parapendio.

DISTANZE:

ROMA > SAN LEO – KM 300

MILANO>SAN LEO – KM 351

BARI> SAN LEO – KM 635