Le Idee

Dove andare in camper?

Cosa fare in camper se si ha solo un weekend a disposizione? Dove andare in vacanza in camper?
Queste sono le proposte dei nostri ambassador, navigati camperisti con migliaia di ore di strada alle spalle, pronti a darvi spunti e consigli sui vostri prossimi itinerari.

Cinque giorni in camper in montagna

Immagine di di Ferruccio Giacomelli

di Ferruccio Giacomelli

Cinque giorni in camper in montagna

Itinerario invernale in Piemonte tra sci, borghi e neve

Un viaggio in camper tra le montagne piemontesi in inverno è un racconto di strade innevate, borghi alpini incantati e comprensori sciistici che regalano panorami spettacolari. Questo itinerario di cinque giorni in Piemonte è pensato per chi ama lo sci, le attività sulla neve come slittino e ciaspolate, senza rinunciare alla scoperta di borghi storici e paesaggi incontaminati.

Tappe dell'Itinerario

Cinque giorni in camper in montagna

Giorno 1

Bardonecchia: la porta d’ingresso alle Alpi piemontesi

Bardonecchia accoglie il viaggiatore con il suo borgo antico, fatto di viuzze in pietra, negozi tradizionali, panetterie storiche e architetture tipiche dell’Alta Val di Susa. La passeggiata nel centro diventa subito un’immersione nella cultura alpina.

La località è celebre per i comprensori Campo SmithMelezet e Jafferau, con piste ampie, discese panoramiche e uno snowpark storico, già sede delle Olimpiadi Invernali 2006. Ottima scelta sia per principianti che per sciatori esperti.

La Ski area di Bardonecchia offre 100 km di piste, 23 impianti e uno snowpark. Info QUI

Pian del Colle

A pochi chilometri dal centro, Pian del Colle è un luogo magico d’inverno: boschi silenziosi, sentieri battuti e la possibilità di godersi la neve con una semplice passeggiata.

Dove sostare in Camper a Bardonecchia

📍Parcheggio

Via Mallen, Bardonecchia (TO)

N45.0730, E6.6935

PORTAMI QUI

Punto sosta tollerato per i camper, ma attenzione a non uscire dalle righe del parcheggio con la sagoma del camper. Vicino agli impianti e al centro, senza servizi.

Cinque giorni in camper in montagna

Giorno 2

Sauze d’Oulx: sci e storia nel balcone della Via Lattea

Sauze d’Oulx sorprende con il suo Borgo Vecchio, un dedalo di vicoli acciottolati, archi in pietra e piccole piazze nascoste. Qui il tempo sembra rallentare: l’atmosfera è intima, autentica, impreziosita dalle insegne in legno delle osterie alpine.

Da non perdere la Chiesa di San Giovanni Battista, una gemma architettonica seicentesca, con affreschi e opere d’arte sacra. Perfetta per una pausa culturale.

Sauze d’Oulx è uno degli accessi migliori al grande comprensorio della Via Lattea, con piste soleggiate, collegate a Sestriere e Sansicario. Ideale per una giornata di sci lunga e panoramica. Per chi, invece, desidera un ritmo più lento, il Gran Bosco di Salbertrand offre itinerari battuti perfetti per ciaspolare nel silenzio della natura.

Per conoscere il comprensorio della Via Lattea cliccare QUI

Dove sostare in Camper a Sauze d’Oulx

📍Area Camper

Sentiero Dorato, Sauze d’Oulx (TO)

N45.022564, E6.858761

PORTAMI QUI

Parcheggio senza servizi, a pagamento in alta stagione, vicino agli impianti.

Cinque giorni in camper in montagna

Giorno 3

Sestriere: alta quota tra sci, slittino e panorami

Sestriere è una delle stazioni sciistiche più alte d’Italia: neve garantita, impianti moderni e un’atmosfera internazionale. Le iconiche Torre Rossa e Torre Bianca dominano il paesaggio e diventano scenografiche soprattutto al tramonto.

Dalla cima del Monte Fraiteve alle discese della zona Alpette–Garnel, qui si trovano alcune delle piste più spettacolari della Via Lattea. I panorami si aprono verso le cime francesi, regalando una sciata memorabile.

Sestriere è ideale anche per le famiglie: piste da slittino, aree gioco e attività ludiche sulla neve rendono la giornata varia e divertente.

Una breve passeggiata nel Villaggio Olimpico fa rivivere l’atmosfera di Torino 2006, con piazze ampie e strutture moderne immerse nel paesaggio alpino.

Per conoscere quello che offre il comprensorio sciistico di Sestriere cliccare QUI

Dove sostare in Camper a Sestriere

📍Parcheggio Rabbieras 3

Via Sauze, Sestriere (TO)

N44.9540 E6.8726

PORTAMI QUI

Punto sosta senza servizi, vicino al centro.

Cinque giorni in camper in montagna

Giorno 4

Usseaux e Pragelato: l’autenticità dell’Alta Val Chisone

Usseaux, tra i Borghi più Belli d’Italia, affascina con i suoi murales: oltre 40 dipinti che raccontano scene di vita alpina, leggende e tradizioni locali. Le case in pietra, la meridiana dipinta e le fontane storiche creano un’atmosfera fiabesca.

Pragelato è un insieme di piccole borgate in pietra, ognuna con un carattere proprio. Tetti innevati, fienili antichi e forni comunitari creano un quadro autenticamente alpino.

Molto interessante il Museo delle Genti Alpine dove si scoprono costumi tradizionali, oggetti agricoli, strumenti d’alpeggio e la cultura occitana che ancora vive nella valle. Info e prezzi QUI

A pochi minuti dal borgo, si trova il Lago del Laux, un piccolo lago alpino che in inverno è un luogo di quiete assoluta, perfetto per una breve passeggiata sulla neve.

Una delle attività più suggestive è lo sci di fondo sulla pista utilizzata durante Torino 2006: un tracciato scenografico, silenzioso, immerso in una natura incontaminata.

Per scoprire il comprensorio sciistico della zona clicca QUI

Potete trovare i percorsi per le ciaspolate in Val Chisone cliccando QUI

Dove Sostare in Camper a Usseaux

📍Area sosta camper “Lago del Laux”

Via al Lago 7, Usseaux (TO)

N45.0415 E7.0230

PORTAMI QUI

Area grande gestita dal vicino Hotel.

Dove Sostare in Camper a Pragelato

📍Kinka Camper Park

Via della Pineta 1, Pragelato-Ruà (TO)

N45.013477 E6.943232

PORTAMI QUI

Attrezzata con camper service (non operativo in inverno). Info QUI

Cinque giorni in camper in montagna

Giorno 5

Fenestrelle: storia e imponenti fortificazioni sabaude

Con i suoi oltre 3 km di sviluppo, il Forte di Fenestrelle è una delle opere fortificate più grandi d’Europa. In inverno, con la neve che ne ricopre i bastioni, sembra un castello delle fiabe. Le visite guidate permettono di scoprire gallerie coperte, caserme, terrazze panoramiche e oltre 4.000 gradini di scalinate interne. Info e prezzi QUI

Fenestrelle è un borgo sobrio e autentico, con case in pietra, balconi in legno e una chiesa parrocchiale del XVII secolo. L’atmosfera è calma, perfetta per un pomeriggio rilassante dopo la visita al forte.

Da assaggiare durante una cena tipica: polenta, formaggi d’alpeggio, tomini e dolci tradizionali come il braschett.

Dove Sostare in Camper a Fenestrelle

📍 Area Sosta Camper Le Casermette

Strada Provinciale 23 del Colle di Sestriere, 47 Fenestrelle (TO)

N45.0370 E7.0500

PORTAMI QUI

Attrezzata con camper service ed elettricità, vicino al centro e al forte. Registrarsi alla Pro Loco per ricevere il tagliando da esporre.

Cinque giorni in camper in montagna

Cinque giorni in camper in montagna in Piemonte sono un’esperienza completa: sport invernali, divertimento con lo slittino, passeggiate nella neve, borghi affascinanti e panorami che accompagnano ogni tappa del viaggio.

Un itinerario perfetto per chi ama l’inverno, la vita all’aria aperta e la libertà che solo il camper sa dare.

Valencia in Camper

Immagine di di Franco Parla

di Franco Parla

Valencia in Camper

Guida completa di una delle città più belle e più turistiche della Spagna

La visita a Valencia merita molto più di una breve sosta mordi e fuggi, specialmente per un camperista con bici al seguito.

È una delle città spagnole che preferisco e, dopo l’alluvione del 29-30 ottobre 2024 che ha pesantemente colpito non il centro, ma alcune zone periferiche, Valencia oggi pullula di turisti. 

L’ho potuto constatare personalmente durante i quindici giorni che ho trascorso qui a marzo 2025. 

Valencia in Camper

Cosa vedere a Valencia

Ciutat de les Arts i les Ciències.

Situata nel vecchio alveo del fiume Turia, la Città delle Arti e delle Scienze è una tappa imperdibile durante la visita di Valencia.

Si tratta di un complesso di fama mondiale che unisce architettura d’avanguardia e futuristica, composto da sei edifici: il più grande del suo genere in Europa.

  1. L’Oceanografico che è a tutti gli effetti l’acquario più grande d’Europa, con sette zone marine diverse, 45.000 esemplari di 500 specie diverse
  2. L’Hemisfèric è un cinema digitale 3D, con un enorme schermo concavo di 900 metri che quasi sembra avvolgerti e che proietta per tutto il giorno documentari educativi di 45 minuti, adatti a tutte le età
  3. Il Museo della Scienza che ha come slogan “proibito non toccare” e offre diverse esposizioni interattive sulla scienza e la tecnologia
  4. Palau de Les Arts con la sua programmazione di opere, concerti, zarzuela o balletto. É visitabile negli orari in cui non sono in programma degli spettacoli, e solo su prenotazione online cliccando QUI
  5. Ágora / CaixaForum Valencia è un edificio polivalente dove vengono effettuate conferenze o esposizioni permanenti
  6. Il Ponte de l’Assut d’Or è stato progettato dall’architetto Santiago Calatrava e attraversa il vecchio alveo del fiume

Per avere una visione d’insieme del complesso e della sua grandezza, vi consiglio di fare una passeggiata nel parco, nel viale alberato lungo 300 metri chiamato Umbracle, oppure attorno alle grandi vasche.

Per info, prenotazioni e biglietti, clicca QUI

Valencia in Camper

La Cattedrale, il Miguelete e il Santo Graal

La Cattedrale è il simbolo religioso per eccellenza della città, ed è un altro monumento da non perdere.

Tra le opere pittoriche più importanti spiccano alcuni dipinti di Goya, ma quello che attira i turisti è soprattutto il Sacro Graal, conservato nell’omonima cappella.

La leggenda vuole che sia stato il calice usato da Cristo nell’Ultima cena con gli apostoli.

Consiglio di salire i 207 scalini che portano al campanile della Cattedrale: il “Miguelete”, da qui la vista sul centro storico è spettacolare.

Info e prezzi QUI

Cattedrale di Valencia
Sacro Graal

Valencia in Camper

Mercato Centrale

Con la sua posizione centrale, di fronte alla Loggia della Seta, il Mercat Central di Valencia è un edificio elegante e moderno, illuminato da cupole in ferro e vetro colorato. Vi consiglio di visitarlo anche solo per ammirarne la struttura.

Nelle bancarelle troverete tutte le specialità e le eccellenze gastronomiche: formaggi, salumi, tra cui il Jamon (considerato il più buono al mondo), frutta, dolci e molto altro.

Non solo spesa, il Mercat di Valencia (un po’ come quello de la Boqueria a Barcellona) propone tanto street food: tapas, empanadas, bocadillos di tutti i tipi, calamari fritti, tortillas, paella, succhi, spremute. Davvero tanta scelta.

Certo, i prezzi forse sono un po’ più alti rispetto ai supermercati ma la merce esposta è davvero invitante e si trova di tutto.

Aperto da lunedì a sabato fino alle ore 15. Maggiori dettagli QUI

Valencia in Camper

Lonja de la Seda (Mercato della Seta)

È una maestosa costruzione della metà del 1400, dichiarato nel 1996 Patrimonio dell’Umanità da parte dell’Unesco. Un tempo era luogo di contrattazioni per la compravendita della seta e di tanti altri prodotti.

L’importanza della seta a Valencia è dovuta all’influenza esercitata dall’Islam durante gli anni del suo dominio.

La struttura presenta grandi mura esterne e imponenti porte d’ingresso, numerose le decorazioni in pietra, tipiche dello stile gotico.

Il biglietto d’ingresso costa solo 2€ durante la settimana; gratuito la domenica e i giorni festivi. Info QUI

Valencia in Camper

Basilica della Vergine degli abbandonati

Da vedere la bellissima cupola affrescata e la statua della Virgen, la Patrona di Valencia.

Ingresso libero

Chiesa di San Nicolás

Soprannominata la “Cappella Sistina valenciana” per via degli impressionanti affreschi barocchi che coprono la volta.
Info e prezzi QUI

Palazzo del Marchese di Dos Aguas (Museo Nazionale di Ceramica)

Questo bellissimo palazzo barocco (spettacolare la facciata scolpita in alabastro) ospita il Museo Nazionale della Ceramica.
Info e prezzi QUI

Valencia in Camper

Museo Faller

Si trova nei pressi della Città delle Scienze ed è un museo dedicato alla famosa festa delle Fallas che si svolge a Valencia e di cui vi parlo più avanti.

Ogni anno i due “Ninots” (pupazzi di cartapesta e cartone) prescelti dal pubblico, vengono risparmiati dal fuoco ed esposti in questo bel museo, che li accoglie dal 1934. Consigliato.

La visita si può svolgere con l’audioguida in italiano che si scarica con lo smartphone dopo aver ricevuto il codice QR. Info e prezzi QUI

Torri di Serranos

Le imponenti Torri di Serranos erano una delle quattro “porte maggiori” della città, costruite per difendere uno degli accessi più trafficati dell’antica Valencia. Furono utilizzate anche come magazzino e carceri.
Info e prezzi QUI

Stazione Del Nord

Elegante edificio in ferro battuto, ceramica, e mosaici colorati con richiami gotici e art nouveau, la Stazione del Nord fu inaugurata nel 1917 ed è un celebre esempio del modernismo spagnolo.

Casa de las Rocas (Casa dei carri)

Le Rocas sono i carri di origine barocca che servono da palcoscenici moventi per la processione del Corpus Domini di Valencia, una delle tradizioni più radicate della città. I carri di legno (alcuni molto antichi) sono imponenti, suggestivi e molto belli. Visita consigliata. Ingresso gratuito

Valencia in Camper
Casa de las Rocas

Valencia in Camper

Casa de los Gatos

La minuscola, colorata e curiosa Casa de los Gatos (rifugio per i gatti) è situata nel quartiere del Carmen, il più conosciuto tra i quartieri di Valencia, al numero 9 di Calle Museo.

La Estrecha: la casa più stretta d’Europa

Quando arriverete in piazza Lope de Vega, in pieno centro, volgete lo sguardo accanto alla chiesa e cercate la facciata della Estrecha, la casa più stretta d’Europa, larga solo 107 centimetri!

Marina di Valencia

Visitando il centro storico non ci si rende conto di trovarsi in una città di mare, ma basta prendere un bus, oppure la bici, lungo la pista ciclabile, e raggiungere la Marina: qui ci si trova immersi in una realtà completamente diversa.

Porto turistico di Valencia

È un mix di palazzi d’epoca – come il bell’Edificio del Reloj e i vecchi magazzini Tinglado 2 – che creano un interessante contrasto con il lungo e moderno EDEM (Escuela de Negocios en Valencia) e con le bianche piattaforme del Veles e Vents, un edificio costruito appositamente per la 32ª edizione dell’America’s Cup di vela. Dalla sua piattaforma più alta si gode una bella veduta del porto.
Singolare anche La Pamela, un grande monumento creato da Manolo Valdés: una testa femminile sormontata da un enorme cappello.
Dal porto partono i battelli per le gite in mare, sostano eleganti yacht ed è presente anche lo scalo per le navi da crociera.

Valencia in Camper

Paseo Marítimo de Valencia - Il lungomare e le spiagge

A nord del porto si estende una lunghissima spiaggia con un bel lungomare ombreggiato da alte palme: è il “Paseo Marítimo de Valencia”, che costeggia un’infinita (e larghissima) distesa di sabbia finissima e dorata: uno spettacolo!

La pista ciclabile e i ristoranti affiancano l’elegante lungomare, sempre affollato.

Proseguendo ancora, si arriva alla spiaggia di Patacona: quest’ultimo tratto del lungomare è fiancheggiato da vecchie case e villette. In una di queste si trova Casa Carmela, uno dei ristoranti di paella più rinomati di Valencia.

Paseo Maritimo Valencia
Valencia in Camper

Tutto sulla Paella di Valencia, ma non solo

Ovviamente a Valencia sono innumerevoli i ristoranti che propongono la paella nelle sue numerose varianti. Molti sono apprezzati e consigliati, altri addirittura pluripremiati. Troverete anche ottimi ristorantini di quartiere, ma fate attenzione alle trappole per turisti: non è sempre facile districarsi. Leggete attentamente le recensioni sui social per farvi un’idea.

A Valencia ho gustato spesso la paella in molte varianti, ma ricordate che l’originale, la tradizionale Paella Valenciana, è preparata con verdure, pollo, coniglio, garrofó (fagiolo di Lima) e, sempre più raramente, lumachine.

Se non avete fretta, il mio consiglio è di gustare la vera paella, quella cotta ancora sul fuoco a legna, nel luogo in cui è nata: il piccolo paese di El Palmar, sulle rive del lago dell’Albufera. È raggiungibile comodamente dai campeggi della zona di El Saler tramite il bus n. 24.
Potete arrivarci anche in camper: ci sono tre piccoli ponti a senso unico alternato, ma passano senza problemi anche pullman turistici e autobus di linea. Lasciate il vostro mezzo nel grande parcheggio per bus, sulla destra, prima di entrare in paese.

El Palmar

El Palmar è la culla della paella: è qui che nasce come piatto povero preparato dagli abitanti della zona del lago, che utilizzavano gli ingredienti a loro disposizione.

A El Palmar è possibile trascorrere una giornata diversa: oltre a gustare la paella, potrete concedervi un rilassante giro in barca sul lago, accompagnati dal conducente che vi illustrerà flora e fauna dell’Albufera. In paese ci sono molti imbarcaderi, alcuni di proprietà dei ristoranti. Il giro dura circa 30 minuti e costa 5 euro a persona.

Oggi questo piccolo villaggio ospita oltre 30 ristoranti, ma solo una decina preparano ancora la paella sul fuoco di legna, come una volta.
Informatevi ed evitate i ristoranti enormi, quelli pensati per gruppi numerosi o con lunghe liste di menù preimpostati.

Io sono stato un paio di volte (e ve lo posso consigliare) al ristorante El Graner: una gestione familiare, un bel locale dall’atmosfera rustica ma elegante, con legno massiccio, piastrelle decorate, foto e attrezzi agricoli e lacustri appesi alle pareti.
Quando la vostra paella sarà pronta e ve la porteranno al tavolo, riconoscerete subito che è stata cotta sul fuoco di legna: la parte inferiore della paellera è infatti sporca di fuliggine. Neanche a dirlo, questa paella è eccezionale: densa, gustosa e cremosa, con un leggero aroma affumicato dovuto al fuoco di legna, che ricorda la cucina casalinga di una volta.

La paella cotta sul fuoco di legna non si trova solo a El Palmar: molti ristoranti di Valencia la propongono.

Un altro piatto tradizionale valenciano, meno conosciuto ma che vi consiglio di provare, è l’Arroz al Horno (riso al forno). Come suggerisce il nome, è un piatto a base di riso cotto al forno in una casseruola di argilla, ed è proprio questa casseruola — bollente — che vi verrà portata in tavola.
Le varianti sono numerose, ma la ricetta originale prevede riso, carne di maiale, patate, salsiccia oppure pancetta, pomodori, olio e aglio.

Se invece volete qualcosa che ricordi maggiormente i nostri primi piatti, provate la Fideuà.

Valencia in Camper

Le Fallas a Valencia: patrimonio immateriale dell'umanità Unesco.

Colorato e coinvolgente, Le Fallas è l’evento più importante e tradizionale di Valencia. Si celebra dal 15 al 19 Marzo per festeggiare l’arrivo della primavera e la fine dell’inverno ed è molto caratteristico, da vedere almeno una volta.

In tutta la città vengono appese installazioni artistiche molto belle e creative, costruite con materiali combustibili. Il 19 di marzo, nella notte denominata Cremà, tutte le Fallas vengono bruciate in altissimi e scoppiettanti falò. Sono giorni di grande festa, petardi e fuochi d’artificio a qualsiasi ora, ristoranti sempre aperti che propongono la Paella nelle sue tante varianti.

Però, la cosa davvero straordinaria, quella che secondo me vale davvero la pena di venire durante la festa delle Fallas, è la bellezza e la qualità dei costumi indossati da centinaia di abitanti di Valencia, durante la spettacolare e interminabile sfilata in onore della “Virgen de los Desamparados” la Signora dei senzatetto. 

Davvero uno spettacolo di colori, un tuffo nell’autentica tradizione spagnola.

Horchata, la bevanda di Valencia.

Una delle tipicità di questa città è l’Horchateria (Orxateria in valenciano).

Si tratta di locali simili alle nostre latterie, dove viene servita l’Horchata, una bevanda profumata e rinfrescante ricavata dallo Zigolo dolce. Ad accompagnarla troverete dolci, cioccolata, churros e molto altri dolci tipici.

Lo Zigolo dolce (Cyperus esculentus) è una pianta che cresce in tutto il territorio della comunità valenciana, il latte del suo tubero, combinato con riso, mandorle tritate, stecche di cannella, zucchero, vaniglia e chufa, dà origine questa gustosa bevanda: l’Horchata.

Alcuni locali sono storici ed eleganti, come l’Orxateria de Santa Catalina o l’Orxateria Daniel, altri moderni e altri più alla mano. 

L’Horchata si può gustare anche come “prendi e vai” nelle bancarelle lungo le strade, persino il Mercato Centrale ha la sua Horchateria (Orxateria Mercat Central).

Valencia in Camper

Valencia in Bicicletta:

È un modo facile e divertente per visitare il grande Parco dell’Albufera, le spiagge o raggiungere e scoprire Valencia: infatti questa città conta più di 200 chilometri di piste ciclabili. QUI trovate la mappa della rete ciclabile.

L’antico letto del fiume Turia (le cui acque non passano più dal centro di Valencia ma sono state deviate) con i suoi 18 ponti, è stato trasformato nel rinominato Giardino del Turia, ed è uno dei parchi naturali urbani più grandi della Spagna, uno spazio verde di oltre nove chilometri che attraversa il cuore della città.

Valencia in Camper: Informazioni Pratiche

Trasporti a Valencia

Vi consiglio di recarvi alla prima tabaccheria che trovate (Tabacos-Estanco) e acquistare per pochi euro la tessera EMT che è’ valida per bus, tram e metro. 

Informazioni QUI

È sufficiente una sola tessera per tutta la famiglia, basta farla passare al lettore più volte, in base al numero delle persone.

In alternativa, se è la prima volta che venite a Valencia e volete vedere molte attrazioni, prendete in considerazione la Valencia Tourist Card.

SIM Spagnole per Smartphone a Valencia

Se i vostri GB disponibili non bastano, vi consiglio una delle tante SIM senza contratto dei vari operatori spagnoli (DIGI, Orange, Vodafone, Yoigo, Lycamobile…) reperibili ovunque.

Personalmente utilizzo una SIM della DIGI ricaricabile, prende ovunque e posso scegliere il taglio desiderato (7 euro per 30 GB, 12 euro per 120 GB, 15 euro per 240 GB). 
La trovate QUI

Dove sostare in camper a Valencia

C’è davvero l’imbarazzo della scelta!

 

📍Valencia Camper Park

C. Universo, Bétera, Valencia

N39.580324, E-0.445149

PORTAMI QUI

Collegata al centro con la metro, maggiori info QUI

📍Camper Park Aldaia

Ctra. Aldaia-Xirivella 32, Aldaia, Valencia

N39.463191, E-0.447829

PORTAMI QUI

Collegata al centro città con il bus. Maggiori info QUI

📍Xirivella Camper

Carrer Riu Xúquer 32, Aldaia, Valencia

N39.464584, E-0.443091

PORTAMI QUI

Collegata al centro città con il bus

📍Nomadic Experience – Motorhome Park Valencia

Carrer de Puig de Santa Maria 14, Albalat dels Sorells, Valencia

N39.548526, E-0.343912

PORTAMI QUI

Collegata al centro con la metro, maggiori info QUI

Personalmente però, per una visita a 360 gradi della città, delle sue spiagge, del grande Parco e del lago dell’Albufera, vi consiglio senza indugi la zona a sud della città: quella di El Saler.

In questo tratto di costa che dista circa 8 km dalla futuristica Ciutat de les Arts i les Ciències, si trovano una serie di campeggi e aree di sosta camper, tutti collegati al centro dai bus n. 24 e n. 25 e da una bellissima pista ciclabile.

 

📍Coll Verd Càmping

Parque Natural de la Albufera – Playa de Pinedo, Ctra. del riu, 486, Poblados del Sur, 46012 Valencia

N39.6446, E-0.332403

PORTAMI QUI

Accetta la Carta ACSI, info QUI

📍Camping Park El Saler
Carrera del Riu 548, Poblados del Sur, Valencia

N39.388931, E-0.332585

PORTAMI QUI

Info QUI

📍Camping Valencia El Saler

Carrera del Riu 552, Poblados del Sur, Valencia

N39.387586, E-0.331802

PORTAMI QUI

Accetta la Carta ACSI, Info QUI 
(Evitare i posti in fondo al campeggio, sono i più rumorosi perché vicini alla strada)

📍Camping Bungalow Park Albufera

Carrera del Riu 556, Poblados del Sur, Valencia

N39.387207, E-0.333338

PORTAMI QUI

Piccolo villaggio di bungalow in legno che ospita all’interno anche una piccola area camper, info QUI

📍Eco Área El Saler Autocaravanas

Carrera del Riu 556b, Pobles del Sud, Valencia

N39.386670, E-0.331888

PORTAMI QUI

Info QUI

Tutte queste sistemazioni si trovano a circa 800 metri da una lunghissima, infinita spiaggia di sabbia, raggiungibile attraversando il Parco a piedi o in bicicletta.

📍Camping Devesa Garden

Carretera de El Saler, Km. 13, Poblados del Sur, Valencia

N39.322977, E-0.309451

PORTAMI QUI

Info QUI

Dove sostare in libera a Valencia

Lungo le spiagge a sud di Valencia ci sono molti parcheggi ma su tutti vige da tempo il divieto notturno. Nonostante questo, ho sempre visto parecchi camper in libera, però quest’anno erano davvero pochissimi, non so dirvi se per via dei controlli più frequenti.

Salerno in Camper

Immagine di di Veronica Forlani

di Veronica Forlani

Salerno in Camper

Weekend nella città delle luci d’artista a due passi dalla Costiera Amalfitana

Visitare Salerno in camper significa scegliere un weekend all’insegna della bellezza mediterranea, della storia millenaria e di una calorosa accoglienza del Sud Italia. Negli ultimi anni la città è diventata una delle mete preferite dai viaggiatori on the road: pratica da raggiungere, perfetta come base per visitare la Costiera Amalfitana e ricca di atmosfere autentiche.

Affacciata sul mare e protetta dai Monti Picentini, Salerno offre un centro storico compatto, un lungomare elegante e un porto turistico moderno: tutto perfetto per un soggiorno rilassante ma pieno di spunti culturali. Durante l’inverno, con le celebri Luci d’Artista, la città si trasforma in un parco luminoso a cielo aperto che incanta adulti e bambini.

Salerno in Camper

Cosa vedere a Salerno

Il Centro Storico Medievale

Un reticolo di vicoli custodisce l’anima antica della città dove sorgono piccole botteghe, palazzi nobiliari, chiese storiche e locali moderni perfettamente integrati nel contesto.
Da non perdere: Via dei Mercanti, la principale arteria commerciale fin dall’epoca longobarda.

Il Duomo di San Matteo: un viaggio nell’anima sacra e storica di Salerno

Il Duomo di San Matteo è il cuore spirituale e identitario di Salerno. Fondato nell’XI secolo da Roberto il Guiscardo, duca normanno, il complesso è uno degli esempi più straordinari di architettura romanica dell’Italia meridionale. Entrare nel Duomo significa attraversare mille anni di storia, arte e fede.

Si accede alla basilica attraverso un quadriportico monumentale, raro nel panorama architettonico italiano. Le sue arcate poggiano su colonne romane di spoglio, arrivate da antichi edifici dell’area, e i sarcofagi decorati che lo circondano raccontano storie di epoche lontanissime. È uno spazio sospeso, quasi meditativo, che prepara il visitatore alla solennità della chiesa.

L’interno, a tre navate, alterna elementi normanni, romanici, barocchi e ricostruzioni del Novecento (dopo i bombardamenti della Seconda guerra mondiale).
Le navate laterali accolgono altari, cappelle e sculture che narrano secoli di devozione. La navata centrale, più luminosa, guida lo sguardo verso l’abside e l’altare maggiore, creando un forte impatto teatrale. Sulla sinistra si apre la Cappella delle Reliquie, dove sono conservati preziosi oggetti sacri legati al culto di San Matteo.

La Cripta: un gioiello barocco

Scendendo pochi gradini si raggiunge la parte più emozionante del complesso: la Cripta di San Matteo, completamente rivestita di marmi policromi, stucchi e affreschi barocchi.
Le volte sono un’esplosione di colori e figure, mentre l’altare centrale custodisce le reliquie dell’evangelista San Matteo, patrono di Salerno. La cripta fu rinnovata nel XVII secolo dai maestri lombardi e napoletani, che le hanno conferito un’atmosfera solenne e raffinata, quasi teatrale. È un luogo che lascia davvero senza parole.

Il Campanile Arabo-Normanno

All’esterno, svetta il campanile, costruito tra XI e XII secolo con influenze arabe e normanne.
Le sue decorazioni in maiolica, le bifore e i materiali di recupero raccontano un’epoca in cui culture diverse convivevano e si mescolavano, come accadeva nella città portuale di Salerno.

Il Lungomare Trieste

Uno dei lungomari più belli del Sud Italia. Palmeti, panchine, vista aperta sul golfo: è perfetto per una passeggiata in qualsiasi momento della giornata, soprattutto al tramonto.

Il Castello di Arechi: la fortezza che domina Salerno da oltre mille anni

Arroccato a 300 metri d’altitudine sul versante del Monte Bonadies, il Castello di Arechi è uno dei simboli più affascinanti di Salerno. Da quassù lo sguardo abbraccia l’intero golfo: il porto, il lungomare, il centro storico e, nelle giornate più limpide, addirittura la costa cilentana. È un punto panoramico naturale, scelto non a caso dai longobardi per difendere la città e controllare le vie marittime.

La struttura attuale risale all’VIII secolo ed è legata al principe longobardo Arechi II, che trasferì a Salerno la corte del Ducato di Benevento, trasformandola in una capitale ricca, colta e fortificata. Il castello, insieme alle mura che scendevano fino al mare e al complesso di Terracena, costituiva un sistema difensivo avanzatissimo per l’epoca.

Oggi, passeggiare tra le sue mura è un viaggio nel tempo: camminamenti merlati che si snodano lungo i pendii della collina, torri di guardia con feritoie affacciate sul golfo, ambienti interni restaurati dove un tempo vivevano militari e funzionari un museo archeologico che espone ceramiche, armi e oggetti rinvenuti durante gli scavi

Il percorso all’interno è semplice e adatto a tutti. La vista è il vero premio: un panorama che al tramonto diventa dorato e spettacolare. In estate, il castello ospita spesso eventi culturali, degustazioni, spettacoli e aperture serali che rendono l’atmosfera ancora più suggestiva.

Info e prezzi QUI

Scuola Medica Salernitana, la più antica d’Europa

Pochi lo sanno, ma Salerno è considerata la culla della medicina occidentale. La Scuola Medica Salernitana, attiva già dal IX secolo, fu la prima e più importante istituzione medica d’Europa: un luogo dove religiosi, studiosi arabi, ebrei e latini lavoravano insieme, anticipando di secoli il concetto di medicina moderna.
I suoi trattati raccoglievano consigli su alimentazione, igiene, prevenzione e cura delle malattie in un linguaggio semplice, pensato per tutti.

Visitando il Giardino della Minerva, si compie un vero viaggio nel tempo: qui Matteo Silvatico, uno dei maestri della Scuola, coltivava le erbe officinali utilizzate per insegnare agli studenti e curare i pazienti. Un luogo che racconta la Salerno più antica, scientifica e sorprendente.

Il Giardino della Minerva

Considerato il primo orto botanico d’Europa, è una meraviglia di terrazze panoramiche coltivate con erbe officinali già utilizzate dalla Scuola Medica Salernitana nel Medioevo.

La Stazione Marittima di Zaha Hadid

Da novembre a gennaio, Salerno diventa un grande museo luminoso: installazioni artistiche, temi fiabeschi e milioni di luci che trasformano la città in un percorso spettacolare.

Luci d’Artista

L’icona architettonica contemporanea del porto turistico. Le sue linee sinuose ricordano una conchiglia sospesa sul mare.

Salerno in Camper

Come raggiungere la Costiera Amalfitana da Salerno (e le escursioni in barca dal porto)

Scegliere Salerno in camper significa poter visitare la Costiera Amalfitana senza affrontare strade difficili o traffico intenso. I collegamenti pubblici e via mare sono infatti tra i più comodi della regione.

In autobus: linea SITA Sud
Partenze: Stazione di Salerno (Piazza della Concordia o Via Vinciprova)
Verso: Vietri sul Mare, Cetara, Maiori, Minori, Amalfi, Positano
Durata:
Salerno → Amalfi: ~1h15’
Amalfi → Positano: ~40’
Perfetto tutto l’anno, anche se in estate può essere affollato.

In treno fino a Vietri sul Mare
Cinque minuti di treno dalla stazione di Salerno e ci si ritrova all’ingresso ufficiale della Costiera Amalfitana. Da lì, autobus locali collegano i borghi vicini.

In traghetto: il modo più scenografico
Da aprile a ottobre, i traghetti turistici collegano Salerno ai principali borghi della Costiera.
Partenze: Molo Manfredi, Piazza della Concordia
Durata:
Salerno → Amalfi: 35–40 min
Salerno → Positano: ~1h10’
Ideale per evitare traffico e godere del panorama.

Escursioni in barca dal porto

Salerno è anche un punto di partenza straordinario per tour giornalieri lungo la costa.

Giro della Costiera Amalfitana
Con soste a Amalfi, Positano e nelle baie più nascoste. Spesso comprensivo di snorkeling e bagni.
Escursione giornaliera a Capri
Partenza la mattina e rientro al tramonto. Possibilità di visitare la Grotta Azzurra o di navigare sotto i Faraglioni.
Tour verso Cetara e la Costa della Colatura
Itinerario più breve e perfetto per scoprire il tratto di costa meno turistico e più autentico.
Aperitivi al tramonto
Un must dell’estate salernitana: navigazione panoramica al tramonto con vista sulla città illuminata.
Scopri tutte le escursioni cliccando QUI

In traghetto: il modo più scenografico
Da aprile a ottobre, i traghetti turistici collegano Salerno ai principali borghi della Costiera.
Partenze: Molo Manfredi, Piazza della Concordia
Durata:
Salerno → Amalfi: 35–40 min
Salerno → Positano: ~1h10’
Ideale per evitare traffico e godere del panorama.

Salerno in Camper

Cosa mangiare a Salerno

La cucina salernitana è semplice, mediterranea e profondamente legata al territorio. Ecco i piatti da non perdere:
Scialatielli ai frutti di mare
Pasta fresca tipica della Costiera, larga e irregolare, servita con cozze, vongole e gamberi.
La “Zuppa di Cozze” alla salernitana
Un piatto tradizionale pasquale, ma ottimo tutto l’anno: cozze cucinate in salsa al pomodoro con pane abbrustolito.
Alici di Cetara (in colatura e non)
Le alici freschissime arrivano da pochi chilometri di distanza: fritte, marinate o trasformate nella celebre colatura di alici.
Pizza e street food campano
Dal cuoppo fritto alle pizze creative dei maestri pizzaioli locali.
Dolci della tradizione
Da provare:
Scazzetta del Cardinale (pan di Spagna rosso con crema e fragoline), Delizie al limone, Babà e sfogliatelle, simboli campani intramontabili

Cosa comprare a Salerno: prodotti tipici e artigianato

Ceramiche di Vietri sul Mare
Coloratissime, artistiche, uniche: piatti, maioliche, campanelle e oggetti decorativi.
Colatura di alici di Cetara
Un oro liquido gastronomico: perfetta per condire la pasta o insaporire piatti mediterranei.
Limoncello artigianale
Prodotto con i limoni della Costiera, intensi e aromatici.
Prodotti della tradizione campana
La mozzarella di bufala DOP, l’olio extravergine e i fichi bianchi del Cilento

Salerno è una città sorprendente: accogliente, vivace, ricca di cultura e perfetta come base per esplorare la Costiera Amalfitana.

Visitare Salerno in camper permette di godersi un weekend senza stress, tra panorami marini, passeggiate, storia, gastronomia e uno dei percorsi luminosi più belli d’Italia.

Dove sostare in Camper a Salerno

📍Area Sosta Camper

Lungomare Guglielmo Marconi, Salerno (SA)

N4o.6659, E14.7893

PORTAMI QUI

Punto sosta vicino al mare a 2 km dal centro, fermata bus di fronte.

📍Camper Parking Custodito

Via Virgilio Cantarella, Salerno (SA)

N4o.6506, E14.8528

PORTAMI QUI

Attrezzata con camper service, elettricità e wi-fi. Navetta per il centro compresa nel prezzo. Maggiori info QUI

📍Camping Lido di Salerno

Via Lago Trasimeno 44, Pontecagnano Faiano (SA)

N40.5955, E14.8706

PORTAMI QUI

Direttamente sul mare, con navetta per il centro. Info QUI

Le meraviglie della Catalogna

Immagine di di Gianluca Gabanini

di Gianluca Gabanini

Le Meraviglie della Catalogna

Un' avventura in Camper tra profumi e sapori

Da appassionato camperista, ho recentemente intrapreso un viaggio indimenticabile attraverso la splendida regione della Catalogna, in Spagna.
Questa vibrante comunità autonoma, nota per il suo ricco patrimonio culturale e le sue eccezionali tradizioni gastronomiche, mi ha affascinato dal momento in cui ho varcato il confine.

In questo articolo vi voglio condividere i momenti salienti della mia avventura, durante la quale ho scoperto alcune gemme nascoste che rendono la Catalogna una destinazione davvero straordinaria per camperisti e buongustai come me.

Esplorare la Leggendaria Fondazione El Bulli 1846

Il mio viaggio è iniziato nella pittoresca cittadina costiera di Roses, dove ho scoperto la Fondazione El Bulli, una testimonianza dell’eredità del leggendario chef Ferran Adrià.

El Bulli 1846, il museo e centro creativo della fondazione, è una tappa obbligata per ogni appassionato di cucina.
Appena varcata la soglia, sono stato trasportato in un mondo di innovazione e creatività culinaria.

Le mostre del museo non solo hanno ripercorso la straordinaria storia del rinomato ristorante El Bulli, ma hanno anche messo in mostra la missione in corso della fondazione per preservare e condividere l’approccio innovativo di Adrià alla gastronomia. 

Sono rimasto affascinato dalle esposizioni interattive, dagli archivi accuratamente curati e dall’opportunità di approfondire i processi di pensiero che hanno plasmato alcuni dei piatti più iconici nella storia dell’alta cucina.

Ciò che mi ha colpito di più è stato l’impegno della fondazione per il futuro dell’industria culinaria:
attraverso le sue iniziative educative e lo sviluppo di un’ampia enciclopedia online, El Bulli 1846 sta lavorando attivamente per potenziare aspiranti chef e ristoratori, fornendo loro gli strumenti e le conoscenze per sostenere i pilastri della qualità, della gestione e dell’innovazione.

Le meraviglie della Catalogna in camper

Scoprire i Diversi Vini dell'Empordà

Lasciandomi alle spalle la regione costiera, mi sono avventurato nell’entroterra, nella zona vinicola dell’Empordà, una gemma nascosta nel paesaggio catalano.

Qui, ho avuto il privilegio di visitare la cantina Mas Llunes, dove mi sono stati presentati i particolari vitigni del Grenache, qui presenti sia nella sua forma rossa che bianca.

Entrando nella cantina, l’aroma del vino che invecchia mi ha avvolto, ed ero ansioso di intraprendere un viaggio sensoriale con Gemma, la competente guida della cantina.

 L’esperienza di degustazione è stata a dir poco affascinante, mentre scoprivo le sfumature del terroir dell’Empordà e la meticolosa attenzione ai dettagli dei viticoltori.

Impossibile uscire da questo posto senza qualche “souvenir” dei loro prodotti da portare con me in Italia.

Dal Grenache bianco aromatico e fruttato alle espressioni rosse audaci e minerali, ogni sorso rivelava il carattere unico di questa regione. Sono rimasto particolarmente colpito dall’impegno della cantina verso pratiche sostenibili ed ecologiche, che non solo salvaguardano l’ambiente, ma contribuiscono anche ai sapori distintivi dei loro vini.

Mentre assaporavo l’ultimo sorso del lussuoso vino da dessert affinato in botte, non ho potuto fare a meno di provare una profonda gratitudine per la passione e la dedizione che sono state infuse in ogni bottiglia prodotta a Mas Llunes.

Le meraviglie della Catalogna in camper

Continuando il mio viaggio, mi sono diretto verso l’incantevole cittadina costiera di Palamós, dove ho scoperto la gemma nascosta de La Gastronomica.

Questa esperienza culinaria unica mi ha offerto l’opportunità di immergermi veramente nei sapori e nelle tradizioni della regione catalana.

Guidato dalla competente Giulia, ho intrapreso una passeggiata affascinante attraverso il pittoresco villaggio di pescatori di S’Alguer, ammirando le case autentiche e ben conservate che sono state tramandate di generazione in generazione.

Mentre vagavamo lungo la costa, la brezza salmastra e il suono delle onde creavano un’atmosfera davvero immersiva.

Il culmine dell’esperienza, tuttavia, è stata la sessione di degustazione che è seguita.

Giulia aveva accuratamente curato una selezione di prelibatezze locali, tra cui formaggi artigianali, acciughe fresche e l’immancabile piatto catalano del pan con tomate (pane con pomodoro).

Mentre mi gustavo ogni boccone, accompagnato dai rinomati vini della regione, ho provato un profondo legame con la terra e la sua gente.

Ciò che mi ha colpito di più de “La Gastronomica” è stata la sua capacità di fondere perfettamente la bellezza naturale della Costa Brava con il ricco patrimonio culinario della Catalogna.

È stata un’esperienza che ha coinvolto tutti i miei sensi, lasciandomi con un profondo apprezzamento per l’identità unica della regione e la passione dei suoi produttori. 

La Gastronomica ha diversi pacchetti di esperienze che vi faranno avvicinare al territorio in modo immerso e naturale. Date un’occhiata alle loro proposte, hanno un sito web completo ed esaustivo.

Le meraviglie della Catalogna in camper

Esplorare la Campagna dell'Empordà con una "Burricleta"

Desideroso di immergermi ulteriormente nella campagna Catalana, ho intrapreso un’avventura unica con Burricleta, un’azienda che offre tour in bicicletta a pedalata assistita attraverso la pittoresca regione dell’Empordà.

  • Guidato dal competente Jordi, ho intrapreso un percorso di 28 chilometri che mi ha portato attraverso gli incantevoli villaggi medievali dell’Empordà.

  • L’esperienza Burricleta è stata progettata per essere accessibile a tutti, con le biciclette a pedalata assistita che rendono il viaggio facile e piacevole, anche per coloro con poca esperienza ciclistica.

  • Mentre pedalavo attraverso le dolci colline, sono rimasto affascinato dagli splendidi panorami dei Pirenei in lontananza e dal mosaico di frutteti e vigneti che punteggiavano il paesaggio.

  • Uno dei momenti salienti è stata la scoperta della posizione strategica dei frutteti di mele, con i filari allineati per ridurre al minimo l’impatto del famoso vento Tramontana che spazza la regione.

Le Meraviglie della Catalogna - Sidro al Mooma

Dopo aver aperto l’appetito, sono stato lieto di scoprire una sidreria locale, dove mi sono concesso i sapori rinfrescanti e autentici del sidro artigianale della regione.

Mooma ha offerto una deliziosa pausa, permettendomi di assaporare i frutti del lavoro dell’Empordà immerso nella tranquilla campagna.

L’esperienza Burricleta è stata un vero punto culminante della mia avventura catalana, fondendo perfettamente l’esplorazione all’aria aperta, l’immersione culturale e l’opportunità di connettersi con i produttori locali che sono il cuore pulsante di questa straordinaria regione.

Le meraviglie della Catalogna in camper

Assaporare i Sapori dei Pirenei a Can Casanova

Mentre il mio viaggio attraverso la Catalogna continuava, mi sono ritrovato a salire nei maestosi Pirenei, dove ho scoperto la gemma nascosta di Can Casanova, un ristorante e agriturismo che offre un’esperienza culinaria davvero unica.

Accolto dalla bravissima Judith, sono stato poi presentato a Jordi, l’esperto responsabile dell’abbinamento delle birre artigianali locali con gli eccezionali formaggi della regione.

Insieme, abbiamo intrapreso un viaggio sensoriale, esplorando le sfumature di ogni abbinamento e il modo in cui i sapori interagivano tra loro.

  • La selezione di formaggi, prodotti dal piccolo caseificio Mauvet, metteva in mostra i sapori ricchi e aromatici dei Pirenei, con note di erbe selvatiche e sottobosco.

  • A completare i formaggi c’erano le birre artigianali di Cervesa Minera, ognuna scelta sapientemente per esaltare le caratteristiche uniche dei prodotti lattiero-caseari.

  • Mentre assaporavo ogni abbinamento, sono rimasto colpito dall’armonia dei sapori e dal modo in cui il terroir locale era così splendidamente espresso in queste creazioni artigianali.

Ma l’avventura culinaria non si è fermata qui. Judith mi ha sorpreso con un piatto di funghi appena raccolti, provenienti dalle foreste circostanti dal proprietario del ristorante. I sapori terrosi e ricchi di umami di questi funghi selvatici sono stati una vera rivelazione, mostrando l’abbondanza dei Pirenei.

Per concludere questa straordinaria esperienza, ho avuto il piacere di incontrare Paul, il creatore di Licors Moline, una linea di liquori e creme artigianali a base di piante medicinali ed erbe trovate nelle foreste vicine. La sua passione per la conservazione della conoscenza tradizionale della regione e la creazione di questi elisir unici è stata sia stimolante che deliziosa.

Il pomeriggio trascorso a Can Casanova è stato un vero punto culminante della mia avventura catalana, fondendo perfettamente i sapori della terra, l’esperienza dei produttori locali e la calda ospitalità che è così caratteristica di questa straordinaria regione.

Le meraviglie della Catalogna in camper

i Campeggi visitati in questa Avventura Catalana

Da camperista, comprendo l’importanza di trovare i campeggi giusti per rendere ancora più completo il viaggio. Durante il mio soggiorno in Catalogna, ho avuto l’opportunità di visitare diversi campeggi ben attrezzati e pittoreschi che posso raccomandare con sicurezza ai colleghi viaggiatori. Ve li elenco in ordine con le tappe visitate.

Situato nel cuore della Costa Brava, questo campeggio offre splendide viste sul Mediterraneo e un facile accesso alle meraviglie naturali della regione.

CAMPING CALA MONTGÒ 

Avinguda de Montgó, 246, 17130 L’Escala, Girona, Spagna

N42.1107, E3.1626

PORTAMI QUI

Comodo Campeggio, molto grande e dotato di ogni comfort. Deliziosa la Playa de Montgò lì a pochi passi. 

  • Camping Salatà:

    Questo campeggio ben attrezzato è la base perfetta per esplorare gli incantevoli paesi e vigneti della regione dell’Empordà.
Le Meraviglie della Catalogna Camping Salatà

Camping & Bungalow SALATÀ

Carrer del Port de Reig, 44, 17480 Roses, Girona, Spagna

N42.2669, E3.158170

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Un campeggio che è una piccola boutique immersa nel verde, una delle prime strutture ad avere un’attenzione incredibile verso l’impatto zero con la natura. 

  • Camping Sènia – Cala Gogo:

     

    Immerso lungo la costa, questo campeggio offre un facile accesso alle spiagge incontaminate e alle acque cristalline della Costa Brava
Cala Gogo Camping Catalogna in Camper

Camping SÈNIA – CALA GOGO

Caratera d’America, Carrer Amèrica, Calonge, Girona, Spagna

N41.8313 E3.0823

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Struttura generosa e perfetta per le famiglie, completa di ogni tipo di servizio ed inserita in un contesto molto bello. La spiaggia con accesso diretto merita veramente

  • Camping Cala Pola:

    Situato in una pittoresca insenatura, questo campeggio offre un rifugio tranquillo e panoramico, ideale per coloro che cercano di immergersi nella bellezza naturale della Catalogna.

spiaggia Cala Pola Catalogna in camper

Camping – CALA POLA

GI-682, km 27, 5, 17320 Tossa de Mar, Girona, Spagna

N41.7339, E2.9519

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Una struttura molto bella, inserita in un contesto incontaminato, separato dalla confusione dei grandi aggregati turistici. Delizioso 

Ciclabile e Terme in Camper

Immagine di di Alberto Pillon

di Alberto Pillon

Ciclabile e Terme in Camper

Idea weekend in Veneto alla scoperta della Valle del Brenta in bicicletta e terminando con un’immersione di terme e relax

Ciclabile e Terme in Camper

Nel cuore del Veneto, tra le montagne del Trentino e le dolci pianure che accompagnano verso la laguna veneziana, scorre la Valle del Brenta, un territorio ricco di fascino e storia.

Qui il fiume Brenta disegna un paesaggio mutevole. Nasce limpido e impetuoso, attraversa borghi e valli verdi, per poi farsi placido e maestoso mentre si avvicina alla pianura. È da secoli una via naturale di comunicazione e di vita. Lungo le sue sponde si sono sviluppati commerci, si sono erette ville venete e sono nate comunità che ancora oggi ne custodiscono la memoria e la bellezza.

È proprio seguendo questo corso d’acqua che si snoda la Ciclabile del Brenta o della Valsugana, uno dei percorsi più affascinanti del Nord Italia. Una strada tranquilla e panoramica che collega Bassano del Grappa al Lago di Caldonazzo, attraversando paesaggi di straordinaria varietà.

Ideale da vivere in libertà con il proprio camper, questa esperienza unisce il piacere del viaggio lento alla scoperta autentica dei luoghi.

Da qui nasce l’idea di un weekend “Ciclabile e Terme in Camper”. Pedalare lungo il Brenta immersi nella natura, tra mulini, ponti in legno e paesini arroccati, per poi concludere la giornata con un tuffo nel benessere delle terme.
Rilassarsi
immersi in acque calde e rigeneranti che raccontano un’altra forma di armonia con il territorio. 

Ciclabile e Terme in Camper

Ciclabile della Valsugana: percorso

Si parte dal Lago di Caldonazzo presso la località di San Cristoforo (TN) e si arriva a Bassano del Grappa (VI) su ciclabile e strade secondarie con poco traffico. Percorrendola in questa direzione la ciclabile è in discesa.

  • DISTANZA: 80 km

  • DISLIVELLO: 346 m

  • FONDO STRADALE: asfalto

  • TIPI DI BICICLETTA: Bici da città, Cicloturismo, Corsa, Gravel, Mountain Bike

  • TIPO DI PERCORSO: Ciclabile e strade secondarie

  • ADATTA AI BAMBINI: sì

Località che si incontrano lungo il percorso

Alla partenza si può apprezzare la bellezza del Lago di Caldonazzo anche attraverso la passerella sospesa sull’acqua di recente costruzione. Poi si prosegue verso Borgo Valsugana attraversando meleti e vigneti immersi in un paesaggio straordinario.

Lago di Caldonazzo

Incastonato tra le montagne della Valsugana trentina, Il Lago di Caldonazzo è un’oasi di quiete dove l’acqua riflette le cime circostanti come uno specchio perfetto. È il lago più grande del Trentino e uno dei pochi balneabili, amato sia dagli sportivi — che qui trovano spazio per vela, canoa e nuoto — sia da chi cerca semplicemente relax sulle sue rive curate e tranquille.

Durante l’estate, il lungolago si anima di biciclette, famiglie e viaggiatori in camper che trovano in questo luogo pace e tranquillità in un’ambientazione tipica trentina.

Ciclabile e Terme in Camper

Borgo Valsugana: uno dei borghi più belli d’Italia

Adagiato lungo le rive del fiume Brenta, Borgo Valsugana è un piccolo gioiello incastonato tra le montagne del Trentino. 

Le sue case color pastello si specchiano nell’acqua, mentre ponti in pietra e vicoli lastricati raccontano un passato fatto di commerci e viaggiatori che percorrevano la via del Brenta verso Venezia.

Il cuore del paese è Via Roma, un’elegante strada porticata che attraversa il centro storico come una spina dorsale vivace e accogliente, tra botteghe, caffè e scorci che svelano l’anima autentica del borgo.

Poco sopra, il Castel Telvana domina la valle con la sua torre slanciata, testimone silenzioso di secoli di storia.

Lasciato Borgo Valsugana si prosegue verso Bassano del Grappa. Lungo la strada meritano una sosta le Grotte di Oliero a Valbrenta che sono tra le risorgive carsiche più grandi d’Europa. Non è necessaria la prenotazione e possono entrare anche i cani al guinzaglio.

Da novembre a marzo sono chiuse, per info e prezzi clicca QUI

La destinazione finale è Bassano del Grappa, cittadina vivace dove la bellezza del paesaggio incontra l’anima autentica di una località che ha saputo conservare la sua identità, guardando con eleganza al futuro.

Ciclabile e Terme in Camper

Bassano del Grappa

Bassano del Grappa è una delle città più affascinanti del Veneto, sospesa tra storia, arte e tradizione. Abbracciata dal fiume Brenta e dominata dal profilo imponente del Monte Grappa, regala al visitatore un’atmosfera elegante e vivace. Il suo simbolo indiscusso è il Ponte degli Alpini, capolavoro in legno progettato da Andrea Palladio, che unisce le due sponde del fiume con una grazia senza tempo: attraversarlo significa entrare nel cuore pulsante della città.

Le vie del centro storico, con i portici e le piazze armoniose come Piazza Libertà e Piazza Garibaldi, invitano a passeggiare tra botteghe artigiane, osterie e gallerie d’arte. Bassano è anche sinonimo di tradizione enogastronomica: dalla grappa — distillata secondo un sapere antico — ai piatti tipici della cucina veneta, tutto parla di autenticità e gusto.

Dove Sostare in Camper per la Ciclabile della Valsugana

📍Parcheggio Camper

Fraz. Valcanover 75, Valcanover (TN)

N46.027601, E11.229662

PORTAMI QUI

Punto sosta camper a due passi dal lago e dalla ciclabile attrezzato con camper service.

📍Club del Sole Caldonazzo Family Collection

Via dei Pescatori 49, San Cristoforo al Lago (TN)

N43.038616, E11.237126

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Campeggio top con tutti i servizi, affacciato sul lago e vicino al centro e alla ciclabile. Info e prezzi QUI

Ciclabile e Terme in Camper: terminare il weekend immersi nelle acque calde e rilassanti delle terme

Le acque termali sono un vero toccasana naturale per il corpo e la mente. Grazie alla loro ricchezza di sali minerali e al calore benefico, favoriscono la distensione muscolare, alleviando tensioni e contratture accumulate da stress o attività fisica. L’effetto decontratturante agisce in profondità: il calore stimola la circolazione, scioglie la rigidità articolare e dona una sensazione immediata di leggerezza e benessere.

Ma non è solo il corpo a trarne beneficio, immergersi nelle acque termali significa anche rallentare, respirare e lasciarsi avvolgere da una quiete rigenerante. Il tepore, il vapore e il silenzio creano un ambiente ideale per rilassare la mente, favorendo un senso di equilibrio e armonia che dura anche dopo il bagno.

Non molto distante da Bassano del Grappa c’è un centro termale piccolo e fuori dalle rotte comuni: è il Bamboo & SPA di Montebelluna (TV).

Qui potrete scegliere tra massaggi drenanti, all’olio di argan o personalizzati, oppure scegliere un trattamento corpo tra i tanti disponibili o ancora una Day-SPA anche di coppia.

Trovate info e prezzi QUI

Dove Sostare in Camper per le terme

📍Parcheggio Camper

Largo Dieci Martiri, Montebelluna (TV)

N45.772391, E12.046381

PORTAMI QUI

Attrezzato con camper service, vicino al centro e a 1 km dalle terme.

Ciclabile e Terme in Camper

Trento in Camper

Immagine di di Patty Lelly

di Patty Lelly

Trento in Camper

Un weekend tra storia, sapori e paesaggi alpini nel cuore del Trentino

Trento in Camper

Situata nella valle dell’Adige e incastonata tra le Dolomiti e il Monte Bondone, Trento è una città che unisce armoniosamente cultura, natura e tradizione. Capoluogo del Trentino-Alto Adige, questa piccola gemma del Nord Italia racconta, nelle sue pietre e nei suoi profumi, un passato multiculturale: punto d’incontro tra mondo italiano e mitteleuropeo, Trento ha saputo fondere influenze latine e asburgiche, dando vita a un patrimonio architettonico e gastronomico unico.

Visitata in camper, offre la libertà di esplorare non solo il suo elegante centro storico, ma anche i vigneti, i castelli e i laghi che la circondano. Un perfetto itinerario per un fine settimana tra gusto, storia e natura.

Trento in Camper

Breve recap storico di Trento

Le sue origini risalgono all’epoca romana, quando fu fondata con il nome di Tridentum, “la città dei tre denti”, in riferimento ai monti che la circondano. Grazie alla sua posizione strategica nella valle dell’Adige, divenne presto un importante crocevia commerciale e militare tra l’Italia e l’Europa centrale.

Nel Medioevo, Trento si sviluppò come sede vescovile e poi come principato vescovile autonomo, governato dai principi-vescovi che gestivano sia il potere religioso che quello politico. Il momento più celebre della sua storia è il Concilio di Trento (1545-1563), evento chiave della Controriforma cattolica che rese la città un centro spirituale e culturale di risonanza europea.

Dopo secoli di dominio asburgico sotto l’Impero austro-ungarico, Trento venne annessa all’Italia alla fine della Prima guerra mondiale. Da allora ha mantenuto un’identità fortemente bilingue e multiculturale, che ancora oggi si riflette nella lingua, nell’architettura e nelle tradizioni locali.

Oggi Trento è una città moderna e vivace, dove convivono innovazione, ricerca e un profondo rispetto per la storia e la natura che la circonda.

Trento in Camper

Cosa vedere a Trento

Trento offre un ricco patrimonio artistico e architettonico, che racconta secoli di storia e di incontri culturali. Ecco i monumenti e luoghi imperdibili da visitare:

La Cattedrale di San Vigilio, cuore spirituale di Trento

Affacciata sull’elegante Piazza Duomo, la Cattedrale di San Vigilio rappresenta il fulcro religioso e simbolico della città. Edificata nel XIII secolo sul luogo di un’antica basilica paleocristiana, la chiesa prende il nome dal patrono di Trento, San Vigilio, che qui venne sepolto insieme ai tre martiri Sisinnio, Martirio e Alessandro.

La posizione originaria, al di fuori delle mura cittadine, testimonia la sua funzione iniziale di chiesa cimiteriale, destinata ad accogliere le spoglie dei fedeli. Nel corso dei secoli, il Duomo è stato scenario di importanti eventi storici: tra i più noti, l’incoronazione dell’imperatore Massimiliano I d’Asburgo nel 1508, officiata dal vescovo di Gurk, Mattias Lang.

Oggi la cattedrale custodisce le tombe della maggior parte dei vescovi trentini, mentre sotto l’abside si cela un affascinante complesso archeologico, frutto degli scavi condotti negli anni Sessanta e Settanta, che hanno portato alla luce preziose testimonianze dell’antica basilica e ne hanno ridefinito parte della struttura interna.

Trento in Camper

Piazza Duomo e la Fontana del Nettuno, il salotto di Trento

Elegante e raccolta, Piazza Duomo è il cuore pulsante della città, dove si concentrano arte, storia e quotidianità. Attorno alla Cattedrale di San Vigilio si affacciano palazzi affrescati, come Palazzo Pretorio e le Case Cazuffi-Rella, splendidi esempi di architettura rinascimentale trentina.

Al centro domina la Fontana del Nettuno, realizzata nel XVIII secolo, simbolo della vitalità cittadina e punto d’incontro per residenti e visitatori. La piazza, con il suo equilibrio di eleganza e autenticità, incarna perfettamente lo spirito di Trento: raffinato ma accogliente.

Torre Civica, la voce del tempo

Accanto al Duomo, la Torre Civica si erge come silenziosa testimone della storia cittadina. Con la sua struttura massiccia in pietra, dominava un tempo l’antica cinta muraria e serviva da torre di guardia e di segnalazione. Dalla sua sommità, la campana “Renga” scandiva la vita pubblica: annunciava le adunanze popolari, le emergenze e i momenti solenni della città. Oggi la torre, restaurata e valorizzata, continua a vegliare su Piazza Duomo come simbolo di identità e memoria collettiva.

Tridentum, la città romana sotto Trento

Sotto le vie del centro storico si nasconde un affascinante tesoro archeologico: Tridentum, l’antica città romana da cui Trento trae le sue origini. Il percorso sotterraneo, visitabile attraverso l’area archeologica di Piazza Cesare Battisti, permette di esplorare pavimentazioni a mosaico, resti di case, botteghe e tratti di strade lastricate di oltre duemila anni fa. Un viaggio nel tempo che rivela la profondità storica della città e il suo legame indissolubile con il passato.
Informazioni dettagliate QUI

Trento in Camper

Castello del Buonconsiglio, la fortezza dei principi-vescovi

Arroccato su un leggero rilievo appena fuori le antiche mura, il Castello del Buonconsiglio è il monumento più imponente e rappresentativo di Trento. Per oltre cinque secoli fu la residenza dei principi-vescovi, che qui amministravano potere religioso e politico.

Il complesso, formato da diverse strutture di epoche differenti, racchiude cortili, logge e saloni affrescati che raccontano l’evoluzione architettonica della città dal Medioevo al Rinascimento.

Imperdibile la Torre dell’Aquila, che custodisce il celebre Ciclo dei Mesi: un capolavoro della pittura gotica internazionale, in cui la vita cortese e contadina del Trecento prende forma in dodici affreschi vividi e dettagliati.
Info biglietti e prezzi QUI

Palazzo Pretorio e il Museo Diocesano Tridentino

Accanto al Duomo si erge Palazzo Pretorio, antica sede vescovile e oggi scrigno del Museo Diocesano Tridentino, che raccoglie opere d’arte sacra, sculture lignee, codici miniati e preziosi paramenti liturgici.

Le sale del museo offrono un viaggio nella spiritualità e nell’arte del territorio trentino, raccontando secoli di fede e cultura. Dalla torre del palazzo, un tempo punto d’osservazione e di difesa, si ammira uno dei panorami più suggestivi sul centro storico.

MUSE – Museo delle Scienze

Segno dell’anima moderna e innovativa di Trento, il MUSE, progettato da Renzo Piano, è un’icona dell’architettura contemporanea. Le sue linee leggere evocano le vette alpine, mentre gli spazi interni offrono un percorso interattivo dedicato alla natura, alla scienza e alla sostenibilità. Dalle ricostruzioni dei ghiacciai alle sezioni di biodiversità, il museo racconta il legame profondo tra l’uomo e l’ambiente alpino, rendendolo una tappa ideale anche per famiglie e viaggiatori curiosi.
Info biglietti e prezzi QUI

Trento in Camper

Terrazza panoramica di Sardagna “Busa degli Orsi”

Il modo migliore per apprezzare una veduta mozzafiato della città di Trento e del paesaggio che la circonda è salire a Sardagna dove si trova una terrazza panoramica a sbalzo sulla roccia. Con una breve camminata si può arrivare a Sardagna, un piccolo borgo dal quale apprezzare il Monte Bondone e intraprendere camminate ed escursioni, visibili dalla mappa posta in centro.

Trovate la lista dei sentieri del Monte Bondone QUI

Cosa assaggiare a Trento tra montagna, tradizione e vino

La cucina trentina riflette l’anima autentica della sua terra: una fusione armoniosa tra cultura alpina e influenze italiane e centroeuropee, dove i sapori decisi della montagna incontrano la raffinatezza dei prodotti locali. Visitare Trento significa anche immergersi in questa tradizione gastronomica genuina, fatta di ingredienti semplici, ricette di una volta e profumi che raccontano la vita tra valli, pascoli e vigneti.

 

Trento in Camper

Piatti tipici da non perdere

Tra i simboli della tavola trentina spiccano i canederli, grandi gnocchi di pane arricchiti con speck, formaggi o verdure, serviti in brodo o con burro fuso e salvia. Altro piatto identitario sono gli strangolapreti: gnocchetti di spinaci e pane che racchiudono tutto il profumo delle erbe alpine.

Non mancano i piatti di montagna come la polenta di Storo, gialla e corposa, perfetta per accompagnare selvaggina, spezzatini e funghi, o la carne salada, sottili fette di manzo speziato servite crude o leggermente scottate con fagioli.
Per gli amanti dei sapori decisi, i formaggi d’alpeggio come il Puzzone di Moena, il Vezzena o il Trentingrana raccontano il lavoro e la passione dei malgari, custodi di una tradizione casearia antica.

 

Prodotti locali e dolci tradizionali

Un viaggio gastronomico a Trento non può prescindere dai salumi tipici, dallo speck trentino al lardo alle erbe, e dai mieli di montagna, intensi e aromatici.
Il momento del dolce celebra la semplicità della cucina contadina con lo strudel di mele, profumato di cannella e pinoli, o con la zelten, ricca torta natalizia di frutta secca e canditi che racchiude tutto il calore delle feste alpine.

Trento in Camper

Vini e bollicine del territorio

Il territorio trentino è una delle culle enologiche più rinomate d’Italia. Nei vigneti che circondano Trento nascono vini eleganti e freschi, figli di un clima alpino che esalta profumi e mineralità.
Il protagonista assoluto è il Trentodoc, lo spumante metodo classico trentino, raffinato e complesso, perfetto ambasciatore della qualità locale. Accanto a lui, i rossi strutturati come il Teroldego Rotaliano, i profumati Lagrein e Marzemino, e i bianchi minerali come il Nosiola o il Müller Thurgau. Ogni calice racconta un pezzo di montagna, un equilibrio tra freschezza e intensità che rende unica la produzione vitivinicola trentina.

Il territorio che circonda la città di Trento è ricco di località interessanti e di luoghi naturali straordinari da scoprire in camper come, ad esempio, i laghi di Toblino, Molveno, Caldonazzo e Levico, la Valsugana e l’Altopiano di Piné. Trovate molti di questi luoghi nei nostri articoli alla voce “Trentino”.

Dove sostare in Camper a Trento

📍Area Sosta Camper

Via Fersina 72, Trento (TN)

N46.0486, E11.1206

PORTAMI QUI

Attrezzata con camper service, elettricità bagni e docce calde. Maggiori dettagli QUI

Umbria in Camper in Autunno

Immagine di di Ferruccio Giacomelli

di Ferruccio Giacomelli

Umbria in Camper in Autunno

Idea weekend nel Parco del Monte Cucco, per immergersi nel foliage della Faggeta, tra trekking e natura

Umbria in Camper in Autunno

Scoprire l’Umbria in Camper in Autunno significa lasciarsi avvolgere dai colori intensi dei boschi, dal profumo di legna e dal silenzio autentico dell’Appennino. Tra le mete più affascinanti da vivere in questa stagione c’è il Parco del Monte Cucco, un gioiello naturalistico incastonato tra Gubbio e Gualdo Tadino, dove la natura e i piccoli borghi raccontano un’Umbria autentica, fatta di lentezza e panorami mozzafiato.

Il Parco Regionale del Monte Cucco si estende tra le province di Perugia e di Gubbio, al confine con le Marche. È un territorio di montagne dolci e faggete millenarie, dove in autunno il paesaggio si trasforma in una tavolozza di colori caldi: rossi, ocra, gialli e ruggine che rendono ogni percorso un’esperienza sensoriale unica.

Umbria in Camper in Autunno

I borghi del Parco del Monte Cucco

Tra le montagne e i boschi che circondano il Parco del Monte Cucco, sorgono alcuni dei borghi più autentici e poco conosciuti dell’Umbria, che sono piccoli scrigni di storia e tradizione. Visitandoli in autunno, tra profumo di legna e foglie che scricchiolano sotto i passi, si vive un’esperienza di viaggio intima e suggestiva.

Costacciaro

Arroccato su uno sperone roccioso, Costacciaro è il punto di partenza ideale per esplorare il parco. Il suo centro storico medievale conserva ancora la struttura originaria, con vicoli in pietra, archi e scalinate che si arrampicano verso l’alto.
Da non perdere: la Chiesa di San Francesco, con affreschi e opere d’arte sacra;

il Museo Speleologico del Monte Cucco, che racconta la storia della grotta e della speleologia umbra. Infine, la celebre Grotta del Monte Cucco, accessibile con guide specializzate, un labirinto sotterraneo di cunicoli, stalattiti e sale spettacolari, tra le più profonde d’Italia.

Sigillo

Situato a pochi chilometri da Costacciaro, Sigillo è un piccolo borgo dal fascino sobrio e armonioso, circondato da colline e faggete. Qui la vita scorre lenta, tra palazzi in pietra chiara e antiche botteghe.
Interessante da vedere la Chiesa di Sant’Andrea, con opere rinascimentali e un elegante campanile, la Torre civica e i resti delle mura medievali e l’area archeologica di Helvillum, antica città romana lungo la via Flaminia.
Da Sigillo partono anche alcuni dei sentieri più panoramici del parco, perfetti per escursioni autunnali tra boschi dorati.

Umbria in Camper in Autunno

Fossato di Vico

Fossato di Vico è uno dei borghi meglio conservati dell’Umbria, un intreccio di vicoli in pietra, torri e archi che sembrano usciti da un dipinto medievale. Passeggiando lungo la Rocca Longobarda e le sue mura possenti si respira la storia di un passato fatto di cavalieri e commerci.
Da vedere assolutamente la Chiesa di San Pietro, con un bellissimo portale gotico, la Rocca, oggi sede di eventi e mostre e il Museo civico, piccolo ma curato, che racconta la vita del territorio tra Medioevo e Rinascimento.

Scheggia e Pascelupo

Nel cuore del parco si trova Scheggia e Pascelupo, il comune più esteso e selvaggio della zona. Qui la natura domina incontrastata e regala scorci di straordinaria bellezza.
Luoghi da non perdere: l’Eremo di San Girolamo, incastonato nella roccia e raggiungibile con un suggestivo sentiero nel bosco e i ruderi dell’Abbazia di Sitria, immersi nel verde e nel silenzio più assoluto.

Umbria in Camper in Autunno

Trekking e foliage nella faggeta del Monte Cucco

Umbria in Camper in Autunno

L’autunno è la stagione ideale per chi ama camminare. I sentieri del Parco del Monte Cucco offrono percorsi adatti a tutti, con viste spettacolari e faggete che sembrano incendiate di luce dorata.

Tra i più suggestivi troviamo

  • Il Sentiero dell’Acquedotto Romano, un itinerario tra antiche opere d’ingegneria e scorci naturali
  • La salita al Monte Cucco (1.566 m) da Pian di Monte, che regala un panorama mozzafiato fino al Monte Subasio
  • Il cammino verso l’Eremo di San Girolamo, luogo mistico immerso nel bosco, dove il silenzio è protagonista assoluto
  • La Forra del Rio Freddo una delle gole più grandi della regione, con i suoi quasi 3 km di lunghezza e pareti che in alcuni punti raggiungono i 200 metri di altezza

Ogni passo è un invito a rallentare, respirare e riconnettersi con la natura. Nei dintorni, agriturismi e rifugi offrono prodotti tipici come miele, formaggi, funghi e castagne, protagonisti assoluti delle tavole autunnali umbre.

Un weekend nel Parco del Monte Cucco in camper è perfetto per chi cerca natura, trekking e panorami autentici, lontano dai flussi turistici più battuti.

Umbria in Camper in Autunno

Umbria in Camper in Autunno: un viaggio nel cuore del foliage

Tra boschi che profumano di pioggia e castagne, panorami infiniti e borghi sospesi nel tempo, l’esperienza dell’Umbria in Camper in Autunno è un ritorno alla semplicità. Il Parco del Monte Cucco è la meta ideale per chi ama il contatto diretto con la natura, il silenzio dei boschi e l’emozione del viaggio lento.

Il luogo perfetto per apprezzare il foliage in Umbria è la “Madre dei faggi”, una faggeta, tra le più antiche d’Italia, estesa per 30 ettari ad una quota di 1000 m.s.l.m.

Preparare il camper, accendere il motore e partire verso il cuore verde d’Italia: basta un weekend per sentirsi parte di un paesaggio che in autunno diventa straordinario.

Umbria in Camper in Autunno

Sito ufficiale Parco del Monte Cucco

Dove Sostare in Camper nel Parco del Monte Cucco

Il parco è ben attrezzato per chi viaggia on the road. A Costacciaro e Sigillo si trovano aree camper comode e tranquille, ideali come base per esplorare i sentieri o visitare la grotta.

📍Parcheggio

Via Don Lorenzo Biagiotti, Scheggia e Pascelupo (PG)

N43.399175, E12.667627

PORTAMI QUI

Punto sosta vicino al centro, senza servizi.

📍 Area Attrezzata Camper Val di Ranco

Parco Regionale del Monte Cucco, Val di Ranco (PG)

N43.3558, E12.7674

PORTAMI QUI

Attrezzata con tutti i servizi, punto ideale per trekking e percorsi in e-bike.

📍Camping Rio Verde

Via Flaminia, Costacciaro (PG)

N43.3512, E12.6846

PORTAMI QUI

Piccolo campeggio con tutti i servizi, compresa piscina. Maggiori dettagli QUI

CONVENZIONATO CON LA PREMIUM CARD

che offre il 10% di sconto sul soggiorno/sosta, tranne la settimana centrale di agosto.

Grand Tour della Catalogna in Camper

Immagine di di Veronica Forlani

di Veronica Forlani

IL GRAND TOUR DELLA CATALOGNA in camper

Tour completo | Tappa 4

Da La Seu d'Urgell a Figueres
passando tra Parchi Nazionali, borghi e rilievi dei Pirenei.

IL GRAND TOUR DELLA CATALOGNA IN CAMPER

Nel cuore del nord-est della Spagna, affacciata sul Mediterraneo e protetta dai Pirenei, la Catalogna è una regione che unisce modernità e tradizione con un’identità inconfondibile.

Dai vicoli gotici di Barcellona alle scogliere selvagge della Costa Brava, passando per i villaggi di pietra dell’entroterra e le cime innevate di La Cerdanya, il paesaggio catalano racconta storie di contrasti e armonie.

Per conoscere la vera Catalogna, fatta di artigiani, piccoli borghi e tanta natura è stato creato il Grand Tour della Catalogna: un percorso ad anello suddiviso in cinque tappe, che permette di vedere tutto il meglio che questa terra straordinaria ha da offrire. Le tappe sono così suddivise:

In questo articolo vi racconteremo la tappa quattro che va da La Seu d’Urgell a Figueres passando per l’entroterra tra le due città che più di tutte rappresentano l’arte catalana, originale e mai scontata.

Tappa 4 da La Seu d'Urgell a Figueres

Grand Tour della Catalogna in Camper

Grand Tour della Catalogna in Camper

Catalogna in camper 

GIORNO 1

LA SEU D'URGELL

Cittadina dei Pirenei catalani, La Seu d’Urgell custodisce un fascino discreto ma potente, fatto di storia, natura e identità viva. Situata alla confluenza dei fiumi Segre e Valira, a pochi chilometri dal confine con Andorra, è da secoli una porta d’accesso naturale verso le montagne e le valli d’alta quota.

Il suo centro storico conserva l’anima medievale, con stradine acciottolate, piazzette e case in pietra che raccontano secoli di vita comunitaria. Il cuore è la cattedrale di Santa Maria d’Urgell, raro esempio di architettura romanica lombarda in Catalogna, risalente al XII secolo: sobria, imponente e circondata da un chiostro che invita alla contemplazione. A pochi passi si trovano anche la chiesa di Sant Miquel e il Museo Diocesano, scrigno di arte sacra.

Non manca l’anima viva e contemporanea: ogni martedì e sabato le vie del centro si animano con il mercato tradizionale, che da secoli porta colori, profumi e prodotti delle valli pirenaiche. Passeggiando lungo il Passeig Joan Brudieu, invece, si respira un’atmosfera elegante e rilassata.

Il richiamo della natura è costante: La Seu è circondata da paesaggi verdi e valli spettacolari, ed è celebre anche per il Parc Olímpic del Segre, costruito in

occasione delle Olimpiadi di Barcellona 1992, oggi centro internazionale di canoa e rafting.

Visitandola si possono cogliere le due anime della città: quella storica, che affonda le radici in oltre mille anni di storia, e quella dinamica, proiettata verso lo sport, la natura e la vita di frontiera.

Sito ufficiale Ente del Turismo di La Seu d’Urgell

Dove sostare in Camper a La Seu d'Urgell

📍 Area Sosta Camping Car Park

Carrer de Sant Ermengol, La Seu d’Urgell

N42.358622, E1.465741

PORTAMI QUI

Attrezzata con elettricità e camper service, vicino al centro.

Grand Tour della Catalogna in Camper

Gósol

Lasciata La Seu d’Urgell ci dirigiamo verso il paesino di Gósol dove l’artista Pablo Picasso trascorse la primavera del 1906. Qui è stato fondato in suo onore il centro Picasso dove sono esposte copie delle sue opere, schizzi e oggetti di uso comune del pittore.

Info prezzi e orari QUI

Gósol è immerso in un paesaggio montano straordinario e tra le vette circostanti troviamo una delle montagne più iconiche della Catalogna: la Pedraforca.

Un ottimo percorso trekking da fare in zona è il giro ad anello della Pedraforca: un’escursione di 17 km con un dislivello di quasi 800 metri, lungo un tratto della via che i Catari percorsero nel Medio Evo per scappare dalla Francia.

La prima tappa termina a Bagà: piccolo borgo fortificato che rappresenta la porta d’accesso verso il Parco Naturale del Cadí-Moixeró.

Dove sostare in Camper a Bagà

📍Camping Bastareny

Carretera Gisclareny, km 1, Bagà

N42.258356, E1.847506

PORTAMI QUI

Con tutti i servizi, a 1,5 km dal centro, info e prezzi QUI

Grand Tour della Catalogna in Camper

Grand Tour della Catalogna in Camper

GIORNO 2

BELLVER DE CERDANYA

In posizione privilegiata tra vedute spettacolari sui Pirenei, prati e boschi si trova Bellver de Cerdanya, piccolo borgo fortificato situato poco distante dai Pirenei.

Adagiato su un promontorio a 1.000 metri d’altitudine, domina la valle della Cerdanya con le sue mura ancora parzialmente visibili, le torri difensive e il centro storico, raccolto attorno alla Chiesa gotica di Santa Maria. Da qui si possono apprezzare scorci pittoreschi in un’atmosfera sospesa nel tempo, con balconi fioriti e piazzette silenziose.

L’itinerario prosegue verso il confine francese per arrivare a visitare la Farmacia con Museo di Llívia, una delle più antiche in Europa. Maggiori dettagli QUI

Nelle vicinanze è possibile vedere i resti del Castello di Llívia, sul promontorio panoramico.

Successivamente ci dirigiamo a Castellar de N’Hug, località rinomata per gli enormi Croissant, nonché per la posizione e l’architettura romanica.

Dove Sostare in Camper a Castellar de N’Hug

📍 Area Camper

Av. Mataplana, Barcelona

N42.280232, E2.023206

PORTAMI QUI

Attrezzata con camper service ed elettricità.

Grand Tour della Catalogna in Camper

Ripoll

Poco distante e adagiato lungo la confluenza dei fiumi Ter e Freser, Ripoll conserva un’atmosfera raccolta e autentica, tipica dei centri medievali.

Il suo cuore pulsante è il Monastero di Santa Maria, fondato nel IX secolo, che con la sua imponente facciata romanica e il celebre portale scolpito racconta secoli di arte e fede. Info e prezzi QUI

Attorno, un dedalo di stradine lastricate, piazze tranquille e case in pietra creano un quadro pittoresco, mentre le montagne che lo circondano fanno da cornice naturale e invitano all’escursionismo.

Sito ufficiale Ente del Turismo di Ripoll

Dove Sostare in Camper a Ripoll

📍Area Camper de la Devesa del Pla

Carrer de Concepció Ducloux 1, Ripoll, Girona

N42.193307, E2.195481

PORTAMI QUI

Con carico acqua e scarico grigie, senza elettrcità.

Grand Tour della Catalogna in Camper

Grand Tour della Catalogna in Camper

GIORNO 3

RIBES DE FRESER

Incastonato tra i Pirenei orientali, dove i fiumi Freser, Rigat e Segadell si incontrano dando vita a un paesaggio di acqua e verde, sorge il paesino di Ribes de Freser.

Conosciuto come porta d’accesso alla Valle di Núria, Ribes de Freser racconta la sua doppia anima: luogo di passaggio per chi cerca l’alta montagna e rifugio silenzioso per chi vuole assaporare il ritmo lento di un villaggio catalano.

Partendo da Ribes de Freser si può raggiungere una valle sospesa tra natura e spiritualità, raggiungibile soltanto in funivia o con il celebre trenino a cremagliera che si arrampica tra boschi e dirupi: è la Vall de Núria.

A oltre duemila metri d’altitudine, si apre come un anfiteatro verde d’estate e innevato d’inverno, con il santuario che domina il lago artificiale al centro del paesaggio. Qui la montagna si intreccia con la devozione: da secoli i pellegrini salgono per venerare la Vergine di Núria, mentre oggi famiglie e viaggiatori vi trovano un rifugio di pace, sport e contemplazione.

La valle è insieme luogo di memoria, natura incontaminata e porta d’accesso a sentieri e cime dei Pirenei catalani.

La Vall de Núria offre diversi sentieri escursionistici, ma il più conosciuto è il Camí Vell che porta fino a Queralbs in circa 2-3 ore.

Per approfondire sulla Vall de Núria cliccate QUI

Poco distante da Ribes ci sono le Gorges del Freser, delle gole adatte al canyoing e a diversi tipi di attività che potete scoprire cliccando QUI

Dove Sostare in Camper a Ribes del Freser

📍Camping Vall de Ribes

Ctra de Pardines, Km 0.5, Ribes de Freser, Girona

N42.311306, E2.176433

PORTAMI QUI

Vicino al centro, info QUI

Grand Tour della Catalogna in Camper

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GIORNO 4

ZONA VULCANICA DELLA GARROTXA

Lasciato il confine con la Francia ci spostiamo verso Girona per visitare il Parc Natural de la Zona Volcànica de la Garrotxa, la più importante area vulcanica della penisola iberica. Oltre quaranta coni e una ventina di colate si innalzano in un paesaggio sorprendentemente verde, dove il fuoco primordiale ha ceduto il passo alla vita.

Le faggete della Fageda d’en Jordà, immerse in un silenzio quasi irreale, si estendono su un terreno di lava solidificata, creando un contrasto affascinante tra la durezza delle rocce e la morbidezza della vegetazione.

Borghi medievali come Santa Pau punteggiano il territorio, ricordando che qui natura e storia hanno da sempre convissuto.

Il parco non è solo una riserva naturale, ma un laboratorio a cielo aperto che mostra come la forza distruttrice dei vulcani possa trasformarsi in un patrimonio di biodiversità e cultura, oggi tutelato e visitabile lungo sentieri che uniscono crateri, boschi e memorie antiche.

Qui è possibile fare un’esperienza straordinaria volando in mongolfiera sopra il cuore della Catalogna apprezzando la bellezza del paesaggio composto da fitti boschi di querce, lecci e faggi.

Grand Tour della Catalogna in Camper

Olot

Terminato il volo si prosegue verso la cittadina di Olot avvolta dal paesaggio unico dei vulcani spenti. Elegante e vivace Olot custodisce un centro storico fatto di piazze porticate, palazzi ottocenteschi e chiese che testimoniano un passato intrecciato tra tradizione rurale e sviluppo industriale tessile.

Attorno, il Parco Naturale della Zona Vulcanica della Garrotxa regala scenari sorprendenti: coni vulcanici ricoperti di boschi, crateri visitabili e sentieri che sembrano scolpiti dal fuoco e dal tempo. Olot è anche città d’arte, con la lunga tradizione della scuola pittorica locale e con il suo moderno dinamismo culturale, che ne fanno oggi un punto di riferimento della Catalogna interna.

Per approfondire riguardo il Parco della Garrotxa clicca QUI

Sito ufficiale Ente del Turismo della Garotxa

Dove Sostare in Camper nella Garrotxa

📍Area Camper Sant Joan les Fonts

Carrer Sant Pere 20, Sant Joan les Fonts, Girona

N42.2118, E2.5059

PORTAMI QUI

Attrezzata con scarico grigie, a 4 km da Olot.

Grand Tour della Catalogna in Camper

Prima di partire per l’ultima tappa il nostro tour prevede la visita di:

Banyoles

Adagiato tra dolci colline e boschi della provincia di Girona, Banyoles è un borgo che incanta per la sua calma senza tempo. Il centro storico custodisce viuzze medievali, piazze porticate e chiese romaniche, tra cui il Monastero Benedettino di Sant Esteve, che testimonia la lunga storia del borgo.

Banyoles unisce la quiete di un luogo di provincia con l’energia delle attività all’aria aperta: dal canottaggio alle pedalate lungo i sentieri, fino agli eventi culturali durante l’anno.

Il cuore pulsante è il grande lago, specchio d’acqua di origine glaciale che riflette le montagne circostanti e scandisce la vita quotidiana degli abitanti. Le sue rive ospitano passeggiate, piccoli moli di legno e casette bianche un tempo usate per il nuoto, oggi icone pittoresche del paesaggio.

Dove Sostare in Camper a Banyoles

📍Camping El Llac

Ctra. Circumval·lació de l’Estany, Porqueres, Girona

N42.119427, E2.746484

PORTAMI QUI

Affacciato sul lago, con tutti i servizi. Info QUI

Grand Tour della Catalogna in Camper

Grand Tour della Catalogna in Camper

GIORNO 5

BESALU' E FIGUERES

Besalù

Adagiato tra i fiumi Fluvià e Capellades, il borgo di Besalú è una delle perle medievali più affascinanti della Catalogna. Il suo celebre Ponte Romanico a sette arcate, con torre di guardia centrale, introduce i visitatori in un dedalo di stradine lastricate che sembrano sospese nel tempo.

Case in pietra, piazzette intime e botteghe artigiane custodiscono l’anima storica di un paese che fu contea indipendente e centro ebraico di rilievo.

Le rovine della sinagoga e i bagni rituali ebraici (mikvé), insieme alla Chiesa di Sant Pere e al Monastero di Sant Vicenç, nel quartiere Call Jueu, raccontano una storia fatta di convivenza culturale e potere religioso.

Passeggiare a Besalú significa immergersi in un’atmosfera autentica, dove ogni angolo conserva l’eco del Medioevo catalano.

Dove Sostare in Camper a Besalù

📍Area Camper

Carrer del Pont 6, Besalú, Girona

N42.1992, E2.7041

PORTAMI QUI

Attrezzata con camper service, vicino al centro storico.

L’ultima sosta della tappa quattro del Grand Tour della Catalogna è

Grand Tour della Catalogna in Camper

Figueres

Piccolo borgo nel cuore dell’Empordà, Figueres è una tappa sorprendente della Catalogna che mescola il fascino provinciale al genio artistico. Passeggiando tra le sue strade tranquille, animate da caffè storici e botteghe di quartiere, si percepisce un ritmo di vita autentico e raccolto.

Eppure, dietro questa apparente semplicità, pulsa un’anima culturale potente: è qui che nacque Salvador Dalí e dove oggi sorge il celebre Teatro-Museo a lui dedicato, con la sua facciata coronata da gigantesche uova e statue dorate, simbolo di un surrealismo diventato identità cittadina.

Attorno, piazze luminose e palazzi ottocenteschi ricordano l’eleganza borghese di un tempo, mentre le mura della Fortezza di Sant Ferran vegliano sul borgo dall’alto. Figueres si rivela così come un luogo di contrasti: sobrio e visionario, provinciale e cosmopolita, radicato nella tradizione catalana ma proiettato nell’immaginario universale dell’arte.

Per approfondire la conoscenza di Figueres, clicca QUI

Ma chi era Salvador Dalí?

Genio eccentrico e visionario del Novecento, Salvador Dalí fu tra i protagonisti indiscussi del Surrealismo. Nato nel 1904, trasformò la pittura in un teatro dell’inconscio, popolato di paesaggi desertici e figure deformate dal tempo e dal sogno. I suoi orologi molli, appoggiati su rami e rocce come se si sciogliessero al sole, divennero icone universali di un’epoca inquieta e affascinata dall’invisibile.

Dalí non fu solo pittore, scenografo, scrittore, designer, ma fu anche un instancabile provocatore che mescolava arte e spettacolo, genio e narcisismo. Con i baffi sottili e arcuati, simbolo della sua immagine pubblica, costruì intorno a sé un personaggio tanto surreale quanto le sue tele. Morì nel 1989 nella sua città natale, lasciando un’eredità che continua a sfidare i confini tra sogno e realtà.

Dove Sostare in Camper a Figueres

📍 Camperparking Figueres Exstoso

Camí de les Vinyes 86, Vila-sacra, Girona

N42.2656, E3.0037

PORTAMI QUI

A 4 km dal centro, possibile navetta su richiesta, attrezzato con carico acqua, elettricità e wi-fi.

Sito ufficiale Ente del Turismo di Figueres

La quarta tappa del Grand Tour della Catalogna termina qui, ma vi diamo appuntamento per l’ultima tappa che ci permette di conoscere nel profondo la Catalogna. Terra di lingue e culture che convivono, la Catalogna non è soltanto una destinazione: è un mosaico vivo, in continua trasformazione, dove storia, creatività e natura si intrecciano in un equilibrio affascinante. Qui troverete mercati vivaci, feste popolari e una cucina che, tra mare e montagna, incarna l’essenza mediterranea.

Grand Tour della Catalogna in Camper

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Val Senales in Camper

Immagine di di Alberto Pillon

di Alberto Pillon

Val Senales in Camper

Val Senales in Camper

Il fascino dell’autunno tra natura, storia e tradizione

Incastonata nel cuore dell’Alto Adige, la Val Senales è una delle valli più autentiche e suggestive dell’Alto Adige. In autunno, quando i boschi si tingono di rosso e oro e i pascoli si svuotano lentamente dopo l’estate, la valle regala paesaggi mozzafiato, silenzi profondi e una genuina ospitalità di montagna.

Un viaggio in camper in Val Senales è l’occasione perfetta per vivere la montagna in modo libero, lento e immersivo.

Val Senales in Camper

Cosa vedere in Val Senales in autunno

Il Lago di Vernago

Tra i boschi dorati e i pendii silenziosi della valle, il Lago di Vernago si apre come una gemma incastonata tra le montagne. A oltre 1.700 metri di altitudine, questo specchio d’acqua dalle sfumature turchesi è uno dei luoghi più suggestivi della valle, capace di raccontare insieme la forza della natura e la storia delle comunità alpine che qui hanno vissuto per secoli.

Negli anni Sessanta fu creato come bacino artificiale per la produzione di energia idroelettrica, sommergendo l’antico villaggio di Vernago. Quando le acque si abbassano, ancora oggi si possono intravedere i resti del vecchio campanile, silenzioso testimone di un passato che il lago ha custodito sotto la sua superficie. Nonostante la sua origine recente, il Lago di Vernago si è perfettamente integrato nel paesaggio alpino, diventando uno dei luoghi più iconici e fotografati della Val Senales.

 In autunno, il lago regala uno spettacolo di colori unico: i boschi di larici che lo circondano si tingono di giallo e arancio, mentre le acque assumono tonalità che spaziano dal verde smeraldo al blu intenso. Al mattino presto, la superficie del lago riflette le montagne innevate come uno specchio, creando scenari che sembrano dipinti.

Passeggiate e sentieri panoramici con partenza dal lago

Un sentiero ad anello, lungo circa 6 chilometri, circonda il lago offrendo panorami spettacolari e punti di sosta dove fermarsi per ammirare la vista. Il percorso è adatto a tutti e particolarmente suggestivo in autunno, quando i larici risplendono sotto il sole di ottobre.

Da Vernago partono anche altri itinerari escursionistici più impegnativi, come quello che conduce alla Malga Tisa, o il Sentiero di Archeologia Alpina, che ripercorre le rotte di Ötzi, l’Uomo venuto dal ghiaccio, ritrovato proprio nei ghiacciai della valle.

Dettagli sui trekking in zona QUI

Parco Avventura Ötzi

Nei pressi del lago è presente il Parco Avventura Ötzi che offre percorsi per tutte le età e per tutte le capacità, con zip line sul lago, ponte tibetano e altalena gigante mozzafiato.

Info e prezzi QUI

Val Senales in Camper

Santuario della Madonna di Senales

Immerso tra boschi di larici e montagne che sfiorano i tremila metri, sorge uno dei luoghi più carichi di storia e spiritualità dell’Alto Adige: il Santuario della Madonna di Senales. Questo antico luogo di pellegrinaggio, costruito in posizione panoramica sulla valle, è da secoli il cuore religioso e simbolico della Val Senales, meta di devozione, arte e silenzio.

Le origini del santuario risalgono al XIV secolo, quando, secondo la tradizione, un pastore ritrovò una statua della Madonna con Bambino nascosta tra le rocce. Il prodigioso ritrovamento spinse gli abitanti a costruire una cappella, divenuta nel tempo un importante santuario. L’attuale chiesa, ampliata nel corso dei secoli, conserva ancora la statua gotica della Madonna di Senales, custodita con grande venerazione e protagonista di numerosi pellegrinaggi.

Da non perdere la vista spettacolare dalla terrazza verso il Monte Similaun per apprezzare il paesaggio circostante che in autunno si trasforma in un mosaico di colori caldi, rendendo tutto ancora più suggestivo.

Museo Archeologico di Madonna di Senales

Nel piccolo ArcheoParc di Madonna di Senales è possibile scoprire la storia dell’“Uomo venuto dal ghiaccio”, Ötzi, trovato nel ghiacciaio del Similaun nel 1991. Il museo offre ricostruzioni di villaggi preistorici e laboratori interattivi ideali anche per famiglie. Info e prezzi QUI

 

Val Senales in Camper

Monastero di Certosa

Nel cuore della Val Senales, tra prati di montagna e boschi di larici, sorge uno dei luoghi più evocativi dell’Alto Adige: il Monastero di Certosa.

Fondato nel XIV secolo dai monaci certosini, questo complesso è un raro esempio di architettura religiosa medievale rimasta quasi intatta nel tempo. Un luogo dove il silenzio è protagonista, e dove ogni pietra racconta secoli di preghiera, isolamento e vita monastica.

Un antico rifugio spirituale tra le montagne

Il monastero fu fondato nel 1326 per volontà di Enrico di Montani, signore di Senales, che donò ai certosini il terreno per costruire un luogo di preghiera e meditazione dedicato agli Angeli Custodi. La posizione, isolata e immersa nella natura, rispondeva perfettamente alla regola dell’ordine certosino: vivere in solitudine e silenzio, lontani dal mondo.

Per oltre quattro secoli, i monaci vissero qui una vita di contemplazione e lavoro, fino alla soppressione dell’ordine nel 1782 per volere dell’imperatore Giuseppe II. Da allora, le celle e i chiostri hanno cambiato volto, ma lo spirito del luogo è rimasto immutato. Approfondisci cliccando QUI

Un borgo sospeso nel tempo

La frazione di Certosa prende oggi il nome proprio dal monastero e conserva una tranquillità quasi monastica. È un luogo ideale per chi cerca pace e autenticità, perfetto per una passeggiata lenta o una sosta meditativa. In autunno, la luce calda del pomeriggio illumina le facciate del borgo, regalando scorci che sembrano usciti da un dipinto.

Piccole locande e agriturismi accolgono i visitatori con la consueta ospitalità altoatesina, mentre gli itinerari escursionistici nei dintorni invitano a esplorare la valle seguendo antichi sentieri dei monaci.

Val Senales in Camper

Ghiacciaio della Val Senales

In fondo alla Val Senales, là dove la strada si arrampica tra pascoli e boschi fino a toccare il cielo, si apre un paesaggio che toglie il fiato: il Ghiacciaio della Val Senales. Situato a oltre 3.200 metri di altitudine, tra le vette del gruppo del Similaun, è uno dei ghiacciai più accessibili e affascinanti dell’Alto Adige, non solo per gli appassionati di sport invernali, ma anche per chi desidera immergersi nel cuore autentico delle Alpi.

Un mondo sospeso tra cielo e ghiaccio

Da Maso Corto, ultimo paese della valle, la moderna funivia Grawand porta in pochi minuti al cuore del ghiacciaio. L’ascesa è un viaggio nel tempo e nello spazio: in pochi istanti si passa dai boschi autunnali al regno del ghiaccio, dove il silenzio e l’aria sottile creano un’atmosfera quasi irreale.

Una volta in quota, la vista è straordinaria: una distesa bianca che si estende fino all’orizzonte, incorniciata da cime che superano i 3.000 metri e da un panorama che spazia dalle Dolomiti fino alle Alpi Venoste. Info sulla funivia QUI

In autunno, prima dell’inizio della stagione sciistica, il ghiacciaio mostra il suo volto più autentico. È il momento ideale per chi ama camminare in alta quota, respirare l’aria sottile e ammirare il contrasto tra i larici dorati della valle e il bianco eterno del ghiaccio.

Il Rifugio Bella Vista, raggiungibile a piedi o con la seggiovia, è uno dei punti panoramici più spettacolari: da qui si domina tutta la valle e si può sostare in un ambiente di straordinaria quiete.

Val Senales in Camper

Dove sostare in Camper in Val Senales

📍 CaravanPark Schnalstal

Maso Corto (BZ)

N46.7532, E10.7848

PORTAMI QUI

Attrezzato con camper service, bagni, docce calde e lavanderia. Info e prezzi QUI

Visitare la Val Senales in camper in autunno significa lasciarsi avvolgere da un paesaggio autentico, dove il tempo sembra rallentare e la natura si mostra nel suo splendore più intenso. Tra ghiacciai, boschi dorati e antiche tradizioni, questa valle altoatesina è una meta ideale per chi ama la libertà del viaggio su quattro ruote e cerca esperienze genuine lontane dal turismo di massa.

Trekking e spiritualità in Toscana

Immagine di di Veronica Forlani

di Veronica Forlani

Trekking e spiritualità in Toscana

Trekking e spiritualità in Toscana

Forest bathing e cibo sano in camper tra le foreste sacre

Tra dolci colline, antichi borghi e pievi di pietra immerse nel silenzio, la Toscana custodisce un’anima profondamente spirituale. Terra di santi, mistici e pellegrini, è da secoli crocevia di cammini sacri che intrecciano fede, arte e cultura.

Dalla Via Francigena che conduceva i viandanti verso Roma, ai sentieri meno battuti che uniscono eremi e abbazie millenarie, ogni percorso racconta una storia di ricerca interiore e di incontro con la bellezza. Qui, la spiritualità non è solo devozione, ma un modo di vivere e percepire il mondo: un viaggio lento tra natura e memoria, dove ogni passo diventa contemplazione.

In questo viaggio vi porteremo in Casentino e Valtiberina, due zone della Toscana dove la spiritualità è al centro della vita degli abitanti e dei tanti turisti che le scoprono ogni anno.

Trekking e spiritualità in Toscana

Il Casentino: cuore spirituale della Toscana tra foreste sacre ed eremi millenari

Nel cuore della Toscana più autentica si trova il Casentino, una valle di silenzi, boschi secolari e antichi luoghi di fede. Qui la natura si intreccia con la spiritualità, offrendo ai viaggiatori un’esperienza che unisce contemplazione, benessere e turismo lento.

Tra le vette del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, il paesaggio si apre in una distesa di faggi, abeti e castagni dove il tempo sembra rallentare. È un territorio dove l’anima trova spazio per respirare e dove ogni passo diventa meditazione. Il Casentino custodisce diversi luoghi sacri dove trascorrere del tempo nel silenzio e nella meditazione o semplicemente da visitare con la famiglia.

Eremo di Camaldoli: un rifugio di silenzio e meditazione

Simbolo della spiritualità casentinese, l’Eremo di Camaldoli sorge immerso tra i boschi, fondato da San Romualdo nell’XI secolo. Il suo complesso monastico è ancora oggi un luogo di raccoglimento e preghiera, dove i monaci camaldolesi vivono in armonia con la natura.

Poco distante, il Monastero di Camaldoli accoglie viandanti e pellegrini con la stessa ospitalità di un tempo, offrendo momenti di quiete e ascolto interiore. Camminare tra questi boschi significa riscoprire il valore del silenzio e della lentezza. Info e Orari QUI

Dove sostare in Camper al Sacro Eremo di Camaldoli

📍Parcheggio del Sacro Eremo

SP dell’Eremo, Camaldoli (AR)

N43.810050, E11.816037

PORTAMI QUI

Punto sosta solo diurno davanti all’ingresso dell’Eremo, senza servizi.

Santuario de La Verna: uno dei luoghi di San Francesco

Arroccato sul Monte Penna, tra le foreste del Casentino, il Santuario della Verna è uno dei luoghi più intensi e suggestivi della spiritualità toscana. Qui, nel 1224, San Francesco d’Assisi ricevette le stimmate, e da allora il monte è meta di pellegrinaggi e cammini di fede.

Immerso in un paesaggio straordinario, il santuario appare come un rifugio sospeso tra cielo e terra, dove il silenzio è preghiera e la natura diventa parte del sacro. Le sue cappelle, le grotte di meditazione e i chiostri di pietra custodiscono secoli di raccoglimento, arte e devozione.

Visitare La Verna significa intraprendere un viaggio interiore: un luogo che invita a rallentare, a camminare in ascolto, a ritrovare pace e senso nel cuore della natura più autentica del Casentino.

Info e Orari di visita QUI

Trekking e spiritualità in Toscana
Foto di Giancarlo Brunelli
Santuario della Verna
Santuario della Verna

Dove sostare in Camper a La Verna

📍Camping Village La Verna

Località Vezzano, Chiusi della Verna (AR)

N43.697403, E11.924880

PORTAMI QUI

Campeggio immerso nel verde con piscine a pochi km dal santuario camminando sui sentieri. Vicino al centro di Chiusi della Verna.
Maggiori info QUI

📍Parcheggio del Santuario

Via del Santuario della Verna, Chiusi della Verna (AR)

N43.707314, E11.936823

PORTAMI QUI

Punto sosta vicino al Santuario, condiviso con le auto, senza servizi.

Santuario di Santa Maria del Sasso a Bibbiena

Nel cuore del Casentino, affacciato su un poggio che domina la valle dell’Arno, il Santuario di Santa Maria del Sasso a Bibbiena è uno dei luoghi più suggestivi e ricchi di arte della Toscana. Circondato da boschi e uliveti è qui che nel 1347 la Vergine apparve a una giovane pastorella proprio sopra un grande masso ancora oggi custodito all’interno della chiesa. Da quell’evento miracoloso nacque la devozione che portò, nel Quattrocento, alla costruzione del santuario, poi affidato ai frati domenicani.

Bibbiena
photo by Valter Segnan

Il complesso, imponente e armonioso, è un capolavoro dell’arte rinascimentale casentinese. La chiesa principale custodisce importanti opere d’arte, tra cui pale d’altare di Fra Paolino da Pistoia, e affreschi di Benedetto Buglioni, con il suo caratteristico uso delle terrecotte invetriate. Il chiostro, ampio e silenzioso, invita alla meditazione e al raccoglimento, mentre la cripta conserva il “sasso” venerato, cuore spirituale del luogo.

Oggi il Santuario di Santa Maria del Sasso è meta di pellegrinaggi e tappa significativa dei cammini spirituali del Casentino, frequentato da viandanti e viaggiatori in cerca di silenzio e bellezza. Dal piazzale si apre un panorama che abbraccia l’intera vallata, offrendo un senso di pace profonda e continuità tra fede, arte e natura. Info e orari QUI

Dove sostare in Camper a Bibbiena

📍Parcheggio

Viale Santa Maria 65, Bibbiena (AR)

N43.6944, E11.8196

PORTAMI QUI

Punto sosta senza servizi a 1 km dal santuario.

Attività da fare nel Casentino:

Trekking e forest bathing nelle foreste sacre

Il Casentino è anche una meta ideale per chi ama il trekking e il forest bathing, la pratica giapponese del “bagno di foresta” che rigenera mente e corpo.

I sentieri che conducono da Camaldoli alla Verna, il santuario caro a San Francesco, attraversano luoghi di straordinaria bellezza naturale e spirituale.

Ogni cammino invita alla riflessione e al benessere: si ascolta il fruscio del vento tra gli alberi, il canto degli uccelli, l’acqua che scorre. Un’esperienza sensoriale e meditativa che riporta l’uomo al suo ritmo naturale.

Dettagli sul Trekking delle Foreste Sacre Casentinesi QUI

Nel Casentino, la spiritualità non è solo devozione, ma un modo di vivere e percepire il mondo. Tra le sue foreste sacre, i cammini francescani e i borghi sospesi nel tempo, ogni esperienza diventa un invito a ritrovare equilibrio e armonia interiore.

 

Per conoscere i borghi del Casentino e della Valtiberina potete leggere l’articolo dedicato QUI

 

Dove sostare in Camper nel Casentino

📍Area Camper La Crocina

Viale dei Pini, Poppi (AR)

N43.719623, E11.765564

PORTAMI QUI

Area sosta vicino al borgo, attrezzata con camper service.

📍Parcheggio

Viale Santa Maria 65, Bibbiena (AR)

N43.6944, E11.8196

PORTAMI QUI

Punto sosta senza servizi vicinissimo al centro.

📍Area sosta Camper Capodarno – Pratovecchio

Piazza del Mulino, Pratovecchio Stia (AR)

N43.7839, E11.7218

PORTAMI QUI

Attrezzata con camper service ed elettricità, vicina al centro di Pratovecchio.

📍Area Camper

SP 70, Montemignaio (AR)

N43.7399, E11.6207

PORTAMI QUI

Piccola area attrezzata con camper service a due passi dal centro.

Sito ufficiale Ente del Turismo del Casentino

Trekking e spiritualità in Toscana

La Valtiberina: la terra di San Francesco d’Assisi

Distesa tra Toscana e Umbria, la Valtiberina è una valle luminosa e silenziosa, dove la spiritualità si intreccia con paesaggi rurali intatti e antiche tradizioni. Terra di confine e di cammini, segue il corso del Tevere nella sua parte più verde e autentica, tra campi coltivati, boschi rigogliosi e colline che custodiscono eremi, pievi e monasteri.

Qui il cammino si vive nella semplicità del passo lento: sentieri facili e ben segnalati collegano borghi come Sansepolcro, Anghiari e Caprese Michelangelo, attraversando boschi di querce e castagni ideali per immergersi nel silenzio, respirare l’odore della terra e del muschio, lasciarsi cullare dal suono del vento: ogni esperienza diventa un dialogo con la natura e con sé stessi.

Trekking e spiritualità in Toscana

La Valtiberina è anche terra di santi e di arte sacra. Qui nacque San Francesco d’Assisi, e numerosi percorsi francescani invitano a riscoprire i luoghi del suo passaggio, tra piccoli conventi e panorami che aprono il cuore. Le pievi romaniche e i santuari immersi nella campagna raccontano un legame profondo tra fede e paesaggio, dove la bellezza diventa forma di preghiera.

Per approfondire il discorso Valtiberina e trekking clicca QUI

Luoghi sacri della Valtiberina

Eremo di Cerbaiolo

Arrampicato su uno sperone di roccia a picco sulla Valtiberina toscana, l’Eremo di Cerbaiolo domina il paesaggio nei pressi di Pieve Santo Stefano, custodendo un’aura di raccoglimento che ha attraversato i secoli.

La tradizione racconta che fu fondato nel VIII secolo dai monaci benedettini e che, nel XIII secolo, accolse San Francesco d’Assisi, che ne rimase profondamente colpito per la sua somiglianza con La Verna. Da allora, l’eremo è divenuto un punto di riferimento per i pellegrini e per chi cerca un luogo di meditazione immerso nella natura.

Il complesso, in pietra chiara e perfettamente integrato nel paesaggio, conserva ancora oggi un fascino austero: il chiostro, la piccola chiesa e le celle monastiche raccontano di una vita dedicata al silenzio e alla preghiera.

Attorno, il bosco avvolge tutto in un profumo di muschio e resina, creando un’atmosfera di pace profonda.

Raggiungere l’Eremo di Cerbaiolo richiede una breve camminata, un trekking facile ma suggestivo, che attraversa la foresta fino a questo balcone naturale sulla valle. È un luogo che invita a fermarsi, a respirare lentamente e ad ascoltare. Un angolo di Toscana dove la spiritualità si confonde con il respiro della terra e ogni passo diventa contemplazione.

Indicazioni per il trekking all’Eremo di Cerbaiolo QUI

Sito ufficiale Ente del Turismo della Valtiberina

Trekking e spiritualità in Toscana

Cosa assaggiare nel Casentino e in Valtiberina

Degustazioni nel Casentino: sapori autentici e natura incontaminata

Nel Casentino, le degustazioni migliori si vivono in piccoli agriturismi, osterie di paese e aziende agricole immerse tra i boschi e i campi coltivati. A Poppi, Pratovecchio e Stia, molte fattorie aprono le porte ai viaggiatori per assaggi di formaggi di capra e pecora, miele millefiori di montagna, castagne essiccate e pane casereccio cotto a legna.

Un must da provare è la zuppa di farro e legumi, piatto povero ma ricchissimo di energia e perfetto per chi cerca una cucina naturale e depurativa. Da non perdere anche le erbe spontanee di campo, usate per insalate e torte salate, e il celebre olio extravergine d’oliva del Casentino, dal gusto erbaceo e fresco, spesso prodotto in piccole aziende biologiche.

Sapori e benessere in Valtiberina: tra tradizione e leggerezza

Nella Valtiberina, patria di Sansepolcro e Anghiari, la cucina conserva un’anima contadina, ma sa parlare anche a chi cerca leggerezza e benessere. Le osterie e le aziende agricole locali offrono degustazioni di prodotti a km zero, accompagnate da vini biologici e birre artigianali.

Tra i piatti da assaggiare spiccano la zuppa di ortiche, la panzanella di grani antichi, la polenta di farina di castagne e i formaggi freschi di capra serviti con miele e noci. Le verdure dell’orto e i legumi tipici, come i fagioli zolfini o i ceci locali, sono protagonisti di una cucina che sa essere gustosa ma leggera, ideale per chi desidera un’alimentazione detox e naturale.

Trova ristoranti, botteghe, e produttori a km 0 dove fare degustazioni, cliccando sul portale Vetrina Toscana che trovi QUI

Trekking e spiritualità in Toscana

Perfette per chi viaggia in modo lento a piedi, in bicicletta o in camper, il Casentino e la Valtiberinaaccolgono con la loro autenticità, offrendo spazi di quiete, cibo genuino e un ritmo di vita che riconnette con l’essenziale. È una Toscana discreta e spirituale, dove il benessere nasce dal contatto con la natura e dalla meraviglia delle cose semplici.

Sito ufficiale Ente del Turismo della Toscana

Palermo in Camper

Immagine di di Marzia Moro

di Marzia Moro

Palermo in Camper

Palermo in Camper

Itinerario tra mare, arte e tradizioni nel cuore della Sicilia

Situata ai piedi del Monte Pellegrino e abbracciata dal mare, Palermo è una città ricca di contrasti: mercati popolari e palazzi nobiliari, mare cristallino e montagne, profumi di street food e canti arabi che si mescolano ai richiami barocchi. La sua fondazione è avvenuta tra il VII e il VI secolo a.C. ad opera dei Fenici, ma nei secoli si sono succeduti numerosi popoli e civiltà e questo ha conferito alla città un imponente patrimonio artistico ed architettonico.

Il fascino della città dei mille volti

Il centro storico di Palermo, tra i più grandi d’Europa, è un labirinto di viuzze dove si respira un’atmosfera autentica. Da Piazza Pretoria, con la sua celebre “Fontana della Vergogna”, alle cupole arabeggianti della Chiesa di San Cataldo, ogni angolo racconta una storia millenaria.

Palermo in Camper

Le chiese e gli edifici storici di Palermo: un viaggio tra secoli e civiltà

Passeggiare per Palermo è come sfogliare un libro di storia scritto in pietra e mosaici. Ogni edificio racconta l’incontro di popoli e culture che, nei secoli, hanno plasmato l’anima del capoluogo siciliano. Arabi, Normanni, Spagnoli e Borboni hanno lasciato segni indelebili, dando vita a un patrimonio architettonico unico al mondo.

La Cattedrale di Palermo: il cuore arabo-normanno della città

Maestosa e imponente, la Cattedrale di Santa Maria Assunta domina con le sue torri merlate e le cupole colorate. Nata nel XII secolo su un’antica moschea, la Cattedrale è il simbolo perfetto della stratificazione culturale palermitana.
All’interno custodisce i sepolcri dei re normanni, tra cui Ruggero II e Federico II di Svevia. La commistione di stili — arabo, gotico, barocco e neoclassico — regala al visitatore un colpo d’occhio sorprendente, soprattutto al tramonto, quando la pietra assume tonalità dorate.
Info e prezzi QUI

Palermo in Camper

Palazzo dei Normanni e la Cappella Palatina: un gioiello bizantino nel cuore della Sicilia

Residenza reale e oggi sede del Parlamento Siciliano, il Palazzo dei Normanni è uno dei luoghi più affascinanti di Palermo. Al suo interno si cela la celebre Cappella Palatina, capolavoro di arte bizantina voluto da Ruggero II.
I mosaici dorati che rivestono pareti e cupola raffigurano episodi biblici di straordinaria bellezza: l’oro e l’azzurro si fondono con il legno intagliato del soffitto islamico, creando un connubio unico tra Oriente e Occidente.
Info e Prezzi QUI

San Giovanni degli Eremiti: tra cupole rosse e silenzio monastico

A pochi passi dal Palazzo dei Normanni, sorge la chiesa di San Giovanni degli Eremiti, celebre per le sue cinque cupole rosse che si stagliano tra gli agrumeti del chiostro.
Questo antico complesso monastico del XII secolo è un esempio perfetto dell’architettura arabo-normanna: sobria, mistica e circondata da un’atmosfera sospesa nel tempo. Un luogo che invita alla contemplazione, lontano dal rumore della città.

Palermo in Camper

La Chiesa della Martorana e San Cataldo: due volti dello stesso splendore

In Piazza Bellini, cuore pulsante del centro storico, convivono due delle chiese più straordinarie di Palermo: la Chiesa della Martorana (Santa Maria dell’Ammiraglio) e San Cataldo.
La prima è famosa per i suoi mosaici bizantini del XII secolo, tra i più antichi e meglio conservati dell’isola. La seconda, più austera ma di grande fascino, con le sue cupole rosse e forme cubiche, è una testimonianza pura dell’arte arabo-normanna. Insieme formano un abbraccio architettonico tra Oriente e Occidente.

La Chiesa del Gesù o Casa Professa: il barocco che lascia senza fiato

Se il barocco avesse un tempio a Palermo, sarebbe la Chiesa del Gesù, conosciuta anche come Casa Professa. Qui la pietra si trasforma in merletto: colonne, angeli e decorazioni scolpite ricoprono ogni superficie, in un tripudio di stucchi e colori.
Entrando, lo sguardo viene catturato dalla navata principale, dove la luce filtra dalle finestre alte, accendendo le sfumature del marmo e dell’oro. È uno dei massimi esempi del barocco siciliano, testimonianza della ricchezza artistica e spirituale della città.

Palermo in Camper

Teatro Massimo: il gigante della musica

Non solo chiese, ma anche monumenti laici raccontano la Palermo monumentale. Il Teatro Massimo, inaugurato nel 1897, è il più grande teatro lirico d’Italia e uno dei più imponenti d’Europa.
Il suo stile neoclassico, le scalinate maestose e la celebre cupola lo rendono un simbolo cittadino. All’interno, l’acustica perfetta e gli interni in velluto rosso trasportano lo spettatore in un’epoca di splendore e cultura.
Info e Prezzi QUI

Palazzo Abatellis e gli oratori del Serpotta: l’arte che parla ai sensi

Tra le vie del quartiere Kalsa, Palazzo Abatellis custodisce la Galleria Regionale della Sicilia, dove spicca il celebre affresco del Trionfo della Morte.
A pochi passi, gli Oratori di San Lorenzo e del Rosario in San Domenico mostrano il genio di Giacomo Serpotta, scultore barocco che seppe animare la pietra con la grazia del gesso, trasformando le pareti in un racconto vivo di fede e teatro.

Palermo in Camper

Palazzo della Zisa: l’eleganza araba nel cuore di Palermo

Tra i giardini del quartiere Zisa, si erge maestoso il Palazzo della Zisa, uno dei massimi esempi dell’arte arabo-normanna di Palermo. Costruito nel XII secolo come residenza estiva dei re normanni, il suo nome deriva dall’arabo al-Azīza, “la splendida”, e davvero la Zisa porta con sé un fascino che attraversa i secoli.

All’interno, le sale ampie e luminose raccontano l’influenza dell’architettura islamica: decorazioni geometriche, archi intrecciati e giochi d’acqua che rinfrescavano gli ambienti. Un capolavoro di ingegnosità e bellezza, concepito per offrire riposo e meraviglia.

Oggi la Zisa ospita il Museo d’Arte Islamica, custodendo preziosi manufatti che testimoniano l’incontro tra culture che ha reso Palermo un crocevia di civiltà. Visitandola, si ha la sensazione di entrare in un racconto sospeso tra Oriente e Mediterraneo.
Info e Prezzi QUI

I Quattro Canti: il cuore barocco di Palermo

Nel punto in cui si incrociano le due arterie principali di Palermo, Via Vittorio Emanuele e Via Maqueda, si apre uno degli scenari più iconici della città: i Quattro Canti, o Piazza Vigliena.
Quattro facciate perfettamente simmetriche disegnano un teatro a cielo aperto, dove l’arte barocca si fa scenografia urbana.

Ogni angolo è decorato con statue che rappresentano le stagioni, i re spagnoli e le sante patrone di Palermo, in un dialogo di pietra e luce che cambia con le ore del giorno.
Al centro di questo crocevia, la vita palermitana scorre vivace: carretti, turisti, risate e il profumo del caffè, in uno dei luoghi più fotografati e simbolici della Sicilia.

Palermo in Camper

Le spiagge di Palermo: tra acque turchesi e profumo di mare

Il mare di Palermo è un invito costante alla libertà. A pochi chilometri dal centro, la spiaggia di Mondello incanta con la sua sabbia bianca e l’acqua color smeraldo: un piccolo paradiso urbano incorniciato da ville liberty e montagne che scendono dolcemente verso il mare.

Più selvaggia e autentica è la costa di Sferracavallo, borgo di pescatori dove ristoranti e barche colorate creano un’atmosfera sospesa nel tempo. Poco più in là, la Riserva di Capo Gallo regala panorami mozzafiato e calette di roccia lambite da acque cristalline, ideali per chi cerca silenzio e natura.

Tra tuffi, tramonti dorati e profumo di salsedine, le spiagge di Palermo raccontano l’anima mediterranea della città: vivace, accogliente e irresistibilmente bella.

Palermo in Camper

I mercati di Palermo: l’anima viva della città

Entrare nei mercati di Palermo è come fare un salto indietro nel tempo, in un mondo dove profumi, voci e colori si mescolano in un’armonia caotica e irresistibile.
Ballarò, tra banchi di pesce fresco, frutta esotica e spezie orientali, la città mostra il suo volto più autentico; alla Vucciria, un tempo mercato storico e oggi cuore della movida, si respira ancora l’eco del passato arabo-normanno.

Il Mercato del Capo, infine, con le sue stradine strette e le urla dei venditori, è un teatro popolare a cielo aperto dove ogni giorno si recita la vita vera di Palermo.

Tra panelle, arancine e sorrisi, i mercati sono il battito del capoluogo siciliano: rumoroso, sincero e profondamente umano.

Dove Sostare in Camper a Palermo

📍Gli Orti delle Fate

Piazza Salerno 3, Palermo (PA)

N38.155, E13.33871

PORTAMI QUI

Giardino con orti e verdure in vendita con spazio per sosta camper a 4 km dal centro.

📍Parcheggio – Green Car Area di Sosta Attrezzata

Via Quarto dei Mille 11/B, Palermo (PA)

N38.10962, E13.34241

PORTAMI QUI

Parcheggio custodito h 24, con camper service, elettricità, bagni e docce calde a pagamento. Vicino al centro.

Palermo in Camper

Palermo, un’emozione che resta sulla pelle Lasciare Palermo non è mai semplice. È una città che ti rimane addosso, come il profumo di zagara che aleggia nell’aria o il sapore dolce-salato di un’arancina appena fritta. Ogni strada racconta una storia, ogni balcone nasconde una vita, ogni sguardo regala un sorriso sincero. È una città che non si limita a mostrarsi, ma si offre, con le sue contraddizioni, la sua vitalità, la sua bellezza imperfetta. E quando riparti, porti con te un po’ della sua anima: la voce dei mercati, il silenzio delle chiese, il calore della gente. Palermo non si visita: si vive, si respira, si ama. E chi la scopre una volta, sa che prima o poi, tornerà.

Lessinia in Camper

Immagine di di Alberto Pillon

di Alberto Pillon

Lessinia in Camper

Foliage autunnale in una delle zone naturali più belle del Veneto da scoprire lentamente a piedi o a cavallo

Lessinia in Camper

Vasto altopiano situato a nord di Verona, la Lessinia è compresa tra le valli dell’Adige e dell’Alpone, e si estende fino a lambire le Prealpi venete.

Conosciuta per i suoi paesaggi dolci e variati, alterna prati, pascoli, boschi e formazioni rocciose di origine carsica.

L’area è tutelata dal Parco Naturale Regionale della Lessinia, istituito nel 1990 per preservarne la biodiversità e valorizzarne il patrimonio culturale.

Oltre all’aspetto naturalistico, la Lessinia conserva un’identità storica particolare: qui, dal Medioevo, si insediarono le comunità cimbre, che hanno lasciato tracce ancora visibili nell’architettura in pietra, nei toponimi e in alcune tradizioni locali. Il territorio offre numerose opportunità per chi ama l’escursionismo, lo sci di fondo, le attività all’aria aperta e l’enogastronomia, grazie a prodotti tipici come i formaggi d’alpeggio e le specialità della cucina veronese.

Lessinia in Camper

Cosa vedere e fare in Lessinia

In Lessinia ci sono diverse località e punti di interesse che meritano una visita, sia per il valore naturalistico sia per quello storico-culturale.

Parco delle Cascate di Molina

Primo fra tutti il Parco delle Cascate di Molina di Fumane, luogo naturalistico di grande rilevanza dove perdersi tra le rocce e l’acqua. Qui sono disponibili diversi percorsi di esplorazione: il Sentiero del Bosco, il Sentiero dei Molini e il Sentiero delle Grotte. Maggiori dettagli QUI

Il borgo di Molina è molto caratteristico ed è un tipico paesino medievale con case in pietra, corti, vie acciottolate e vita lenta, dove sono ancora vive le tradizioni del mugnaio e della malga.

Lessinia in Camper

Ponte di Veja

Famoso per essere il punto più visitato della valle, il Ponte di Veja è un architrave di ingresso di un’immensa caverna che si è formato in seguito al crollo di una parte della volta. Considerato tra i più grandi e belli d’Europa, il Ponte di Veja è alto 29 m e lungo circa 50 m.
Si può raggiungere attraverso un sentiero che parte dal parcheggio della Trattoria Ponte di Veja.

Nei pressi del Ponte di Veja si trova il Veja Adventure Park, un parco avventura sugli alberi adatto a tutti. Info e prezzi QUI

Lessinia in Camper

Museo dei Fossili di Bolca

Interessante da visitare il Museo dei Fossili di Bolca che rimanda ad un tempo, lontano millenni, quando questa zona era sommersa da un mare in cui proliferavano pesci e piante.

Per tornare indietro nel tempo e visitare il museo clicca QUI

Pesciara di Bolca

Poco distante consigliamo la visita anche alla Pesciara di Bolca, dove sono esposti i fossili conosciuti in tutto il mondo per il loro straordinario stato di conservazione. Info per la visita QUI

Lessinia in Camper

Valle delle Sfingi

Situata nel cuore della Lessinia, la Valle delle Sfingi è uno dei luoghi più suggestivi e curiosi dell’altopiano. Deve il suo nome alle monumentali formazioni rocciose che la caratterizzano: enormi massi di Pietra di Prun, modellati dall’erosione del vento, dell’acqua e del tempo in forme che ricordano statue naturali, talvolta simili a figure umane o animali, proprio come le sfingi dell’antico Egitto.

Il sito si trova nei pressi di Velo Veronese, a circa 1.200 metri di quota, ed è facilmente raggiungibile tramite un breve sentiero che parte dal paese. Una volta giunti nella valle, ci si trova immersi in un paesaggio sospeso nel tempo: i grandi monoliti, alti fino a diversi metri, emergono come presenze silenziose in un ambiente rurale ancora autentico, tra prati e boschi.

Oggi la valle è una meta ideale per chi ama passeggiate facili ma scenografiche, perfette anche per famiglie. In ogni stagione offre un volto diverso: in estate con i prati verdi e fioriti, in inverno con la neve che accentua il contrasto tra i massi e il paesaggio circostante.

Lessinia in Camper

Il Museo Geopaleontologico di Camposilvano

Visitarlo permette di fare un viaggio nel passato attraverso la visione di ammoniti, impronte di dinosauro, orsi delle caverne e antichi villaggi preistorici.

Nel prezzo del Museo è compresa la visita al Covolo di Camposilvano: un pozzo di crollo con annessa caverna che secondo leggende del posto avrebbe ispirato a Dante la struttura dell’Inferno.

Info e prezzi QUI

Foliage nella Foresta dei Folignani

Habitat naturale di diverse specie di animali, la Foresta dei Folignani è la zona più selvaggia della Lessinia e quella che in autunno rende tutto più suggestivo.

Situata tra Bosco Chiesanuova ed Erbezzo, la foresta è caratterizzata principalmente da grandi esemplari di faggio, abete bianco e carpino nero, e insieme alla Foresta di Giazza compongono uno dei boschi più estesi della Lessinia.

In zona è possibile trovare diversi sentieri a portata di tutti per godere appieno del paesaggio e trascorrere delle ore nella spensieratezza.
Trovate i sentieri QUI

Lessinia in Camper

La Lessinia a Cavallo

Nel cuore del Parco Regionale Naturale della Lessinia, è possibile anche fare splendide passeggiate a cavallo per apprezzare il paesaggio lentamente e in modo sostenibile. A disposizione due maneggi:

 

  • Lessinia Ranch che trovate QUI

 

  • Maneggio al Maso che trovate QUI

 

Lessinia in Camper

Trekking in Lessinia

Zona naturalistica di grande impatto, la Lessinia offre diverse possibilità di passeggiate e trekking che trovate nel dettaglio QUI

Cosa assaggiare in Lessinia

La Lessinia non è solo un paradiso naturalistico, ma anche una terra di tradizioni culinarie profondamente legate alla vita in malga, ai boschi e ai pascoli. I suoi prodotti tipici e i piatti tradizionali riflettono l’anima contadina e montanara del territorio. Qui viene prodotto un formaggio tipico chiamato Monte Veronese con il quale si cucinano gli “Gnochi sbatui”: degli gnocchi conditi con burro, salvia, formaggio Monte Veronese e ricotta di pecora affumicata.

Le colline dei Monti Lessini sono anche terreno fertile per le vigne che producono un ottimo “Monti Lessini Dop” che può essere bianco, rosso e passito; oppure il “Lessini Durello Doc”, uno spumante fresco e deciso al quale è dedicato il percorso turistico: “la strada del vino durello”.

La cucina della Lessinia è genuina e sostanziosa, frutto della montagna: formaggi e burro d’alpeggio, salumi e carni affumicate, polenta e gnocchi semplici ma ricchi di gusto.

Lessinia in Camper

Dove Sostare in Camper in Lessinia

📍Campeggio Camposilvano

Via Camposilvano 1, Velo Veronese (VR)

N45.628513, E11.087910

PORTAMI QUI

Piccolo campeggio a due passi dalla Valle delle Sfingi e dal borgo di Camposilvano.

📍Area Sosta Camper Conca dei Parpari

Loc. Conca dei Parpari, Rovere’ Veronese (VR)

N45.646616, E11.093437

PORTAMI QUI

Attrezzata con camper service e lavelli per stoviglie. Nelle vicinanze due ristoranti. Immersa in un paesaggio straordinario. Info e prezzi QUI

Lessinia in Camper

Weekend di coppia in camper

Immagine di di Veronica Forlani

di Veronica Forlani

Weekend di coppia in camper

Romanticismo, cultura e benessere si fondono in un connubio perfetto nella regione delle terme per antonomasia: la Toscana

Weekend di coppia in camper

Terra autentica con paesaggi da cartolina, la Toscana ha un patrimonio artistico e culturale di grande spessore, città e borghi straordinari, ma quello che la differenzia più di tutto dal resto delle regioni italiane è sicuramente la presenza delle sorgenti termali.

Weekend di coppia in camper
Credits: Michael Bechel

In questo nuovo articolo vogliamo darvi degli spunti interessanti per un weekend romantico di coppia da fare in camper, magari in un’occasione speciale e importante.

Ecco, quindi, le due zone della Toscana che più si prestano per questo tipo di esperienza a due: la Val d’Orcia e la Valdichiana senese.

Val d’Orcia

La Val d’Orcia è un luogo che sembra disegnato per l’amore: dolci colline che si rincorrono all’orizzonte, filari di cipressi che guidano lo sguardo verso antichi borghi in pietra e una luce dorata che avvolge ogni panorama come in un dipinto senza tempo.

Qui, tra vigneti pregiati e campi di grano che cambiano colore con le stagioni, il ritmo rallenta e lascia spazio a momenti di pura intimità.

Le acque termali, da secoli considerate un dono prezioso della terra, completano il quadro offrendo rifugi di benessere e romanticismo, dove immergersi insieme e lasciarsi coccolare dalla magia di un weekend indimenticabile.

Val d'Orcia
Credits: Luigi Speziale

Weekend di coppia in camper

Esperienze di coppia da fare in Val d’Orcia

Le Terme Libere

Tra le terme da non perdere troviamo sicuramente i Bagni di San Filippo, una delle gemme più sorprendenti della Val d’Orcia, un luogo in cui natura e benessere si intrecciano in un paesaggio quasi fiabesco.

Immersi in un bosco appartato, questi bagni termali liberi sono celebri per le loro formazioni calcaree bianchissime, modellate nei secoli dalle acque ricche di minerali. La più spettacolare è la cosiddetta “Balena Bianca”, una grande cascata pietrificata che ricorda la sagoma di un gigantesco animale marino, dalla quale sgorga acqua calda e fumante che forma piccole pozze naturali.

L’atmosfera è intima e selvaggia: il silenzio del bosco si mescola al gorgoglio delle sorgenti, regalando un’esperienza unica, perfetta da fare in coppia.

Dove sostare in Camper per le terme Bagni di San Filippo

📍Parcheggio Camper

Via Fosso Bianco, Castiglione d’Orcia (SI)

N42.9293, E11.7011

PORTAMI QUI

Punto sosta vicino alle terme, lungo la strada, senza servizi, a pagamento diurno.

Weekend di coppia in camper

Borghi Romantici

Da non perdere, vicino alle terme libere, il borgo di Campiglia d’Orcia, posizionato sopra la collina, a dominio della vallata Patrimonio Unesco, e con un centro storico risalente all’anno mille.

Campiglia è frazione del più noto Castiglione d’Orcia, anch’esso molto interessante da visitare per le sue innumerevoli bellezze paesaggistiche e storiche. Scopritelo nel dettaglio cliccando QUI

Dove sostare in Camper a Castiglione d’Orcia

📍Area Camper

SP323, 56, Castiglione d’Orcia (SI)

N43.002891, E11.615605

PORTAMI QUI

Attrezzata con camper service, gratuita e a due passi dal centro.

Weekend di coppia in camper

Il paesaggio iconico della Toscana è quello di San Quirico d’Orcia, un borgo medievale caratterizzato da un fascino raccolto e armonioso.

San Quirico sorge su una collina dolce circondata da filari di cipressi, campi ondulati e vigneti. All’interno delle mura custodisce stradine lastricate, palazzi in pietra, piccole piazze e chiese romaniche come la Collegiata dei Santi Quirico e Giulitta. È un luogo che unisce storia, arte e natura in un’atmosfera autentica e silenziosa, tipicamente toscana.

Approfondite la conoscenza del borgo QUI

Dove sostare in Camper a San Quirico d’Orcia

📍Area Sosta Camper

Via delle Scuole 1, San Quirico d’Orcia (SI)

N43.0559, E11.6067

PORTAMI QUI

Attrezzata con camper service, a pagamento, vicino al centro e a un parco verde.

Weekend di coppia in camper

Un tramonto romantico per due sulla Val d’Orcia è decisamente quello che si può apprezzare dalla terrazza del borgo medievale di Monticchiello. Poco fuori dal centro potrete anche vedere il viale dei cipressi a zig-zag tipico dei quadri della Toscana. Per conoscere di più Monticchiello clicca QUI

Dove sostare in Camper a Monticchiello

📍Parcheggio

Viale Marino Cappelli 1, Monticchiello (SI)

N43.0667, E11.7260

PORTAMI QUI

Punto sosta misto con auto sotto al borgo, senza servizi.

Weekend di coppia in camper

Le Terme per la Coppia

Non può esserci un weekend romantico a due senza una tappa alle terme, magari con massaggio di coppia sensoriale. In Val d’Orcia consigliamo le Terme di Chianciano note da tempo per le proprietà benefiche delle sue acque termali. Scopri i pacchetti di coppia QUI

Un altro borgo termale della Val d’Orcia è Bagno Vignoni dove provare le Antiche Terme Romane Libere: delle vasche di acqua che si trovano ai piedi del borgo, in un contesto paesaggistico notevole. Scopri tutto su Bagno Vignoni QUI

Se invece la vostra è una coppia in movimento e amate la bicicletta vi consigliamo di scoprire la Val d’Orcia su due ruote con un itinerario tra borghi e terme apprezzando i paesaggi in totale libertà, con il vento che scompiglia i capelli. Trovate le indicazioni precise QUI

Weekend di coppia in camper

La Val d’Orcia a tavola

Un agriturismo immerso nel paesaggio toscano, una musica di sottofondo e il desiderio di assaggiare le prelibatezze del posto: ecco la conclusione perfetta per un weekend romantico a due. La Val d’Orcia offre diversi prodotti tipici, tra cui il pecorino di Pienza abbinato ai salumi di Cinta in un tagliere, servito con marmellate e miele e accompagnato da un ottimo vino toscano come il Brunello di Montalcino.

Sito ufficiale Ente del Turismo della Val d’Orcia

Weekend di coppia in camper

Valdichiana Senese

La Valdichiana è una valle ampia e luminosa, distesa tra Toscana e Umbria, dove le colline morbide si alternano a borghi medievali, vigneti e uliveti secolari. È una terra dal ritmo lento, dove il profumo del vino e dell’olio si intreccia al calore delle acque termali e al fascino delle città d’arte come Cortona, Montepulciano e Chiusi.

Perfetta per un weekend romantico di coppia, offre tramonti dorati che accendono i paesaggi, passeggiate mano nella mano tra vicoli di pietra e cene a lume di candela con sapori autentici della tradizione toscana.

Weekend di coppia in camper

Esperienze di coppia da fare in Valdichiana

Le Terme

Valdichiana è sinonimo di wellness, benessere e terme libere, come quelle di San Casciano dei Bagni lasciateci dai romani e ancora utilizzabili nonostante lo scorrere del tempo. Si possono raggiungere scendendo da un sentiero poco prima dell’ingresso del borgo. Maggiori dettagli QUI

San Casciano offre anche il Centro Termale Fonteverde la cui acqua sgorga a 42 gradi direttamente dal Monte Amiata e ha diverse proprietà curative. A disposizione vari tipi di pacchetti benessere che potete scoprire QUI

Borghi Romantici

Montepulciano, arroccato su una collina, è il cuore pulsante della Valdichiana e accoglie i visitatori con le sue stradine lastricate, i palazzi rinascimentali e le vedute che al tramonto sembrano un dipinto.

Passeggiare insieme lungo Corso Grande, tra botteghe artigiane e piccole enoteche, è un invito a rallentare, a lasciarsi cullare dalla quiete.

Il cuore romantico di Montepulciano pulsa in Piazza Grande, incorniciata da palazzi nobiliari e dalla cattedrale. Di sera, quando le luci calde illuminano la pietra e la piazza si svuota, la sensazione è di avere un teatro privato sotto le stelle.

Per un momento speciale, una degustazione di Vino Nobile di Montepulciano in una cantina storica scende sottoterra, tra volte di pietra e profumo di legno: un brindisi che sa di tradizione e intimità. Oppure, a pochi passi dal centro, una passeggiata verso il Tempio di San Biagio, capolavoro rinascimentale immerso nel verde, regala un panorama struggente e silenzioso, ideale per abbracciarsi e guardare l’orizzonte.

Montepulciano ha anche uno stabilimento termale che offre la Grotta Lunare per la coppia, scoprila QUI

Dove sostare in Camper a Montepulciano

📍 Area Sosta Camper Comunale P5

Piazza Pietro Nenni, Montepulciano (SI)

N43.0960, E11.7872

PORTAMI QUI

Parcheggio camper a pagamento, vicino al centro con camper service.

Weekend di coppia in camper

In zona meritano anche i borghi di Chiusi e Cetona con il centro storico in collina e un panorama che affascina ad ogni ora del giorno.

Li trovate descritti in questo Mini-Itinerario in Camper in Toscana cliccando QUI

La Valdichiana Senese a tavola

Toscana è sinonimo di buona cucina e la Valdichiana è terra di chianina con la sua carne pregiata, di formaggio di pecora invecchiato nelle foglie di noce o nel fieno, di Pici cucinati al cacio e pepe, all’aglione o con sughi di carne.

In tavola non può mancare dell’ottimo olio extravergine d’oliva che in questa zona è davvero ottimo e il pregiato Vino Nobile di Montepulciano.

 

Per trovare ristoranti, osterie o botteghe in Val d’Orcia e Valdichiana, e poter così assaggiare i piatti della tradizione, trovate il sito di Vetrina Toscana QUI

 

Se invece preferite comprare i prodotti tipici e cucinarli comodamente in camper, potete fare affidamento al ricettario “Happy camper in Toscana – Ricette per viaggiatori en plein air” che potete scaricare gratuitamente QUI

Weekend di coppia in camper

Sito ufficiale Ente del Turismo della Valdichiana 

Se state pensando di trascorrere un weekend romantico con il vostro o la vostra partner, la Toscana è lo sfondo perfetto per questa occasione: le sue colline ondulate, le terme libere e i borghi arroccati, sono il paesaggio perfetto per la vostra storia d'amore.

Sito ufficiale Ente del Turismo della Toscana

Mini Itinerario in Camper in Toscana

Immagine di di Marzia Moro

di Marzia Moro

Mini Itinerario in Camper in Toscana

Tre borghi poco conosciuti in provincia di Siena per trascorrere un weekend in una delle regioni più belle d’Italia

Se pensiamo ad un tipico paesaggio toscano la nostra mente ci rimanda ai filari di cipressi e alle morbide colline coperte di girasoli, ulivi, casolari in pietra e borghi arroccati, tipici del senese.

La provincia di Siena racchiude due delle zone più suggestive della regione: il Chianti e le Crete Senesi in cui si estendono la Val d’Orcia, la Val di Cecina e la Valdichiana. Questo è già sufficiente per desiderare di andarci, ma nel mezzo si trovano zone Patrimonio Unesco, borghi incantevoli e città d’arte dal passato intrigante.

In questo mini-itinerario in Toscana vi racconteremo tre borghi poco noti della provincia che meritano di essere visti, durante un weekend in camper o una vacanza più lunga: Cetona, Sarteano e Chiusi.

Mini Itinerario in Camper in Toscana

Sarteano

Piccolo borgo toscano, Sarteano racchiude in sé l’anima autentica della Val d’Orcia e quella più intima della Valdichiana. Sorge in posizione panoramica, sospeso tra dolci colline, uliveti e vigneti che disegnano un paesaggio da cartolina, e custodisce ancora oggi un ritmo lento, fatto di silenzi, arte, storia e tradizioni.

Il cuore del paese è Piazza XXIV Giugno, elegante e raccolta, dove si affacciano il Palazzo Comunale e la Chiesa di San Martino, con opere rinascimentali di pregio. L’atmosfera è quella tipica dei borghi toscani: accogliente, intima e autentica.

A dominare l’abitato, arroccato su uno sperone di roccia, si erge il Castello di Sarteano, una fortezza medievale perfettamente conservata che regala una vista spettacolare a 360° sulle valli circostanti. Dalle sue torri lo sguardo spazia fino al Monte Amiata e al Lago Trasimeno. All’interno spesso si tengono eventi, mostre ed esposizioni che rendono la visita ancora più interessante.

Gli Etruschi a Sarteano

Sarteano è anche terra etrusca. Qui si trova la straordinaria tomba della Quadriga Infernale, un sepolcro scoperto negli anni ’90 che conserva affreschi unici e suggestivi: una scena di viaggio ultraterreno con cavalli e figure demoniache. Per approfondire la storia etrusca della zona vale la pena visitare il Museo Civico Archeologico, che raccoglie reperti provenienti dalle necropoli dei dintorni.

Trekking e terme naturali

Oltre al patrimonio storico, Sarteano è un punto di partenza perfetto per chi ama la natura. Nei dintorni ci sono sentieri per trekking e passeggiate tra boschi, colline e sorgenti d’acqua. Poco fuori dal paese si trovano anche le piscine termali, dove rilassarsi immersi in acque benefiche che da secoli sono apprezzate per le loro proprietà.

Cosa assaggiare a Sarteano

Non si può lasciare Sarteano senza aver assaggiato i piatti tipici della cucina toscana: dalla cinta senese alla pappa al pomodoro, fino ai pici fatti a mano, da accompagnare con un calice di vino Nobile di Montepulciano o un Rosso Orcia.

Dove sostare in Camper a Sarteano

📍 Parcheggio Piazzale Primo Morgantini

Via degli Spartitoi, Sarteano (SI)

N42.9885, E11.8685

PORTAMI QUI

Parcheggio per cinque camper con camper service, a due passi dal centro.

Mini Itinerario in Camper in Toscana

Cetona

Cetona è uno di quei borghi toscani che sembrano sospesi nel tempo, un piccolo gioiello incastonato ai piedi del monte omonimo, nel cuore della Valdichiana Senese.

Il centro storico si sviluppa attorno a Piazza Garibaldi, una piazza vivace che conserva ancora oggi il ruolo di cuore pulsante del paese. Da qui si diramano stradine che conducono verso la parte più antica, dominata dalla Rocca di Cetona, una massiccia fortificazione medievale oggi residenza privata ma ben visibile dall’esterno, che racconta secoli di storia e di contese.

Le mura, le porte d’accesso e gli archi in pietra ricordano l’origine medievale del borgo, mentre i piccoli dettagli – fiori sui davanzali, insegne in ferro battuto, botteghe artigiane – donano a Cetona un carattere autentico e accogliente.

Cosa vedere a Cetona

La Collegiata della Santissima Trinità, che custodisce pregevoli opere d’arte sacra, come affreschi rinascimentali e dipinti seicenteschi, e la Chiesa di San Michele Arcangelo risalente al XII secolo.

Il Museo Civico per la Preistoria del Monte Cetona ospita reperti archeologici che raccontano la vita degli uomini preistorici che abitavano queste zone. È collegato all’Archeodromo di Belverde, un parco didattico che ricostruisce capanne e ambienti della preistoria. Interessante in zona anche la Grotta di Belverde: un complesso di grotte carsiche in cui sono stati rinvenuti resti umani e materiali risalenti all’età del bronzo e del rame, testimonianze di un passato remoto e affascinante.

Attraverso i suoi sentieri immersi nei boschi di lecci e castagni, il Monte Cetona è ideale per chi ama il trekking e i panorami che spaziano dalla Val d’Orcia al Lago Trasimeno.

Cosa assaggiare a Cetona

La cucina locale propone piatti genuini come i pici all’aglione, la chianina, il cinghiale e i formaggi pecorini, da accompagnare con vini d’eccellenza della zona, come il Chianti Colli Senesi o il Vino Nobile di Montepulciano.

Dove sostare in Camper a Cetona

📍Parcheggio

Via delle Scuole, Cetona (SI)

N42.9673, E11.9016

PORTAMI QUI

Attrezzato con camper service e gratuito.

Chiusi

Una delle città più importanti della civiltà etrusca dell’epoca, Chiusi conserva ancora oggi l’impronta di quel passato glorioso che si respira tra i vicoli medievali, nelle architetture e nei musei.

Passeggiando per il centro storico, si ha la sensazione di camminare su più livelli temporali: dal fascino etrusco al medioevo, fino al Rinascimento e oltre.

Da non perdere il Museo Nazionale Etrusco, uno dei punti di riferimento per comprendere la storia della città. Espone reperti unici provenienti dalle necropoli della zona, come urne funerarie, sarcofagi e oggetti della vita quotidiana etrusca.

Come in tutte le città antiche, anche Chiusi custodisce nel sottosuolo un intricato sistema di grotte e cunicoli dove si trovano le Catacombe di Santa Mustiola e di Santa Caterina che raccontano la diffusione del cristianesimo in epoca antica e il Labirinto di Porsenna che, secondo la leggenda, custodiva la tomba del leggendario re etrusco.

Situata in piazza del Duomo, la Cattedrale di San Secondiano custodisce mosaici paleocristiani e si affaccia su un piccolo museo con oggetti liturgici e codici miniati. Salendo in cima alla Torre Campanaria si gode di una vista spettacolare a 360° che spazia dalla Valdichiana fino al Lago di Chiusi.

Poco distante dal borgo, il Lago di Chiusi è una piccola oasi naturale perfetta per passeggiate, birdwatching o una gita in bicicletta lungo i sentieri che lo circondano.

Cosa assaggiare a Chiusi

Chiusi è nel cuore della Toscana del vino e della buona cucina. In trattorie e cantine si possono assaggiare vini della Valdichiana e piatti tipici come la chianina, i pici e i salumi locali.

Dove sostare in Camper a Chiusi

📍 Parcheggio Piazzale Primo Morgantini

Via degli Spartitoi, Sarteano (SI)

N42.9885, E11.8685

PORTAMI QUI

Parcheggio per cinque camper con camper service, a due passi dal centro.

Tre Borghi dell’Emilia-Romagna in Camper

Immagine di di Marzia Moro

di Marzia Moro

Tre Borghi dell’Emilia-Romagna in Camper

Idea weekend per tutto l’anno, fuori dalle rotte turistiche, in cerca di paesini interessanti

Istituita nel 1970 tramite votazione, l’Emilia-Romagna è composta da due regioni storiche con caratteristiche diverse:

L’Emilia

che prende il nome dalla via Emilia, fatta costruire dal console Emilio Lepido, per collegare tra loro le città di Rimini e Piacenza. Nel suo territorio sono comprese le province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Ferrara e la maggior parte della città metropolitana di Bologna.

La Romagna

chiamata così perché in passato il territorio della Románia doveva essere distinto dal territorio dei Longobardi.

Nella Romagna sono comprese le province di Ravenna, Forlì-Cesena, Rimini e i comuni della città metropolitana di Bologna, situati a est del torrente Sillaro.

L’Emilia-Romagna è prevalentemente pianeggiante, ma ha una piccola zona montuosa e una collinare dove si trovano un’infinità di piccoli borghi storici interessanti, ricchi di cultura e immersi in paesaggi straordinari.

In questo articolo ve ne raccontiamo tre lontani dalle rotte turistiche di massa, ma non per questo meno belli.

Tre Borghi dell’Emilia-Romagna in Camper

Bertinoro: cosa vedere

Definito il “Balcone della Romagna”, Bertinoro è il classico borgo medievale con vie acciottolate e cinto da mura molto ben conservato.

Palazzo Ordelaffi

L’edificio più appariscente del centro è sicuramente Palazzo Ordelaffi, fatto costruire all’inizio del ‘300 da Pino degli Ordelaffi, signore di Bertinoro. Ospita il Municipio ed è parzialmente visitabile all’interno, dove è possibile vedere anche la Sala del Popolo, chiamata così perché vi si riuniva la popolazione per prendere le decisioni. Info per la visita QUI

Completa il palazzo la Torre Civica dell’Orologio abbellita da merlature, che svetta dal profilo dell’edificio e custodisce le campane.

Davanti al municipio troviamo Piazza della Libertà con il suo affaccio panoramico sulla vallata che gli ha valso il soprannome citato prima.

Tre Borghi dell’Emilia-Romagna in Camper

Rocca di Bertinoro

Fatta costruire nel X secolo dai Conti di Bertinoro sulla cima del colle Cesubeo, la Rocca è poi diventata sede vescovile nel XVI secolo. Oggi ospita il Museo Interreligioso dedicato alle tre grandi religioni monoteiste: cristianesimo, ebraismo e islam.

Durante il Secondo Conflitto Mondiale subì diversi danni dati dai bombardamenti, ma in seguito ad un prodigioso restauro possiamo vederla in tutto il suo splendore. Info per la visita QUI

Duomo di Bertinoro

Edificata a ridosso del palazzo del comune, la Concattedrale di Santa Caterina d’Alessandria è stata ultimata nel 1601, su commissione del vescovo Giovanni Andrea Caligari.

dove sostare camper

Dove Sostare in Camper a Bertinoro

📍Parcheggio

Via Badia, Bertinoro (FC)

N44.151254, E12.134015

PORTAMI QUI

Punto sosta senza servizi, ai piedi del borgo

Tre Borghi dell’Emilia-Romagna in Camper

Longiano: cosa vedere

Conosciuto come il “Borgo dei Presepi”, Longiano è situato sulle prime alture dell’Appennino Tosco-Emiliano ed è Bandiera Arancione del Touring Club.

Longiano è anche considerato uno dei borghi medievali più belli di tutta la Romagna per la sua perfetta conservazione, come se il tempo non fosse passato.

Castello Malatestiano

Posto sull’altura a dominio dell’abitato, il Castello Malatestiano ospita una delle raccolte d’arte più ricche dell’Emilia-Romagna: la Fondazione “Tito Balestra”. Tra i tesori presenti troviamo opere dei grandi artisti del Novecento italiano, come Guttuso, Morandi, Sironi, De Pisis, Vespignani, e molti altri e una piccola parte di artisti stranieri del calibro di Goya, Chagall e Matisse.

Info per la visita QUI

Rifugio Bellico

Posto nei sotterranei del borgo, il Rifugio Bellico, come dice il nome, attraversa il Centro Storico ed è stato creato per proteggersi dai bombardamenti della Seconda guerra mondiale. Visitarlo è molto suggestivo, nonché gratuito. Durante l’Avvento vi si allestiscono i presepi meccanici: da non perdere.

Teatro Petrella

Tipico teatro all’italiana straordinariamente decorato, il Petrella risale all’Ottocento e con la sua acustica, che rasenta la perfezione, viene ancora oggi molto utilizzato anche per spettacoli di compagnie dialettali, mantenendo così viva la cultura romagnola. Info QUI

dove sostare camper

Dove Sostare in Camper a Longiano

📍Parcheggio Camper

Piazza Giovanni Racca, Longiano (FC)

N44.074162, E12.325902

PORTAMI QUI

Punto sosta vicino al borgo con camper service.

Tre Borghi dell’Emilia-Romagna in Camper

Verucchio: cosa vedere

Affascinante dedalo di vicoli, archi e piazzette, che conserva intatto il fascino medievale, Verucchio è edificato su una falesia a strapiombo, che si può risalire con una ripida scala per arrivare al castello.

Piazza Malatesta

Cuore del centro storico, Piazza Malatesta è il luogo su cui si affacciano i più bei palazzi ottocenteschi del borgo, tra cui quello del municipio. Poco distante dalla piazza si erge la Rocca.

Rocca Malatestiana o del Sasso

Con la sua vista panoramica sulla valle del Marecchia e sul mare, la Rocca del Sasso di Verucchio fu voluta da Sigismondo Malatesta nel 1449, ed è una delle meglio conservate della regione.

Al suo interno conserva l’Albero Genealogico dei Malatesta, e sono visitabili i due cortili, le sale del Palazzo Baronale e il Mastio, dal quale ammirare lo stupendo paesaggio della Valmarecchia. Info per la visita QUI

Tre Borghi dell’Emilia-Romagna in Camper

Rocca del Passerello

In posizione opposta rispetto a quella malatestiana, quella che un tempo era la Rocca del Passerello oggi ospita il monastero delle monache di Santa Chiara.

Museo Civico Archeologico

Ospitato all’interno del Monastero di Sant’Agostino, il Museo Civico Archeologico di Verucchio conserva i reperti degli scavi che hanno riportato alla luce antiche necropoli della civiltà villanoviana.

É disponibile il biglietto combinato per museo e rocca, info QUI

dove sostare camper

Dove Sostare in Camper a Verucchio

📍Area Sosta Camper

Via Nanni, Verucchio (RN)

N43.981762, E12.425303

PORTAMI QUI

Gratuita e attrezzata con camper service, ai piedi del borgo.

Tre Borghi dell’Abruzzo in Camper

Immagine di di Patty Lelli

di Patty Lelli

Tre Borghi dell’Abruzzo in Camper

Idea weekend nell’entroterra abruzzese tra piccoli borghi storici interessanti da visitare

Tre Borghi dell’Abruzzo in Camper

Abbiamo ampiamente parlato dell’Abruzzo in diversi articoli in passato, ma è una regione che non smette mai di stupirci con i suoi borghi e la sua natura, quindi eccoci qui a parlarne ancora.

In questo nuovo articolo vi vogliamo raccontare i borghi di Pietracamela, Campli e Civitella del Tronto in provincia di Teramo.

Pietracamela: cosa vedere

Chiamato la “Sentinella del Gran Sasso” per la sua posizione, Pietracamela è un borgo autentico costruito interamente in pietra e situato a valle del versante settentrionale della vetta del Corno Piccolo, nel cuore del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.

Pietracamela domina, da 1005 metri di altitudine, la valle del Rio Arno e nel suo territorio è compresa la località sciistica di Prati di Tivo.

Pietracamela deve il suo nome alla roccia che sovrasta il borgo, la Petra che con la sua forma ricorda le gobbe di un cammello.

Da non perdere la Chiesa di San Leucio che risale al 1780, è edificata interamente in pietra, ha una facciata a capanna su cui si aprono tre portali ed è dedicata al patrono del borgo.  

Attraversare le vie del centro strette tra le case è molto suggestivo e rende l’idea di come possa essere vivere in un borgo abruzzese piccolo, dove la vita scorre lenta. Passeggiando si può incontrare il Palazzo del Comune dove ha sede il Museo delle genti e degli antichi mestieri e proseguendo si può vedere la Chiesa di San Giovanni Battista, con il piccolo campanile a vela, datata 1432.

dove sostare camper

Dove Sostare in Camper a Pietracamela

📍 Parcheggio

Via XXV Luglio 1, Pietracamela (TE)

N42.7235, E13.6829

PORTAMI QUI

 Gratuita e attrezzata con camper service ed elettricità, poco distante dal centro.

Tre Borghi dell’Abruzzo in Camper

Campli: cosa vedere

Piccolo borgo che racchiude in poco spazio un’infinità di luoghi culturalmente interessanti, Campli è definita uno “Scrigno di Tesori” proprio per questo.

La visita parte da Piazza Vittorio Emanuele II dove si trova la Cattedrale di Santa Maria in Platea, con facciata neoclassica, restaurata.

Il campanile della chiesa fa parte dei “Quattro Campanili Fratelli” che testimoniano la presenza dei maestri lombardi in territorio abruzzese. Gli altri tre sono: nel Duomo di Teramo, nel Duomo di Atri e nella Chiesa di Sant’Agnese a Corropoli.

Affacciato sulla stessa piazza si può vedere Palazzo Farnese, il più antico palazzo di governo della regione e un vero gioiellino architettonico, caratterizzato da sette imponenti arcate a tutto sesto e da eleganti trifore. Risale alla fine del XIII secolo ed è la sede del Municipio.

La Scala Santa di Campli

Di grande interesse religioso troviamo la Scala Santa, posta all’interno della Chiesa di San Paolo, la cui fondazione risale al 1776. La Scala Santa richiama ogni anno diversi pellegrini che salgono in ginocchio i 28 gradini realizzati in pregiato legno d’ulivo, in cerca di assoluzione dai peccati.

In cima alla scala, si trova la cappella del Sancta Sanctorum, il cuore dell’edificio. Attraverso una grata di ferro s’intravedono i reliquiari di scuola napoletana dove sono custoditi alcuni frammenti della Croce di Cristo.

Ex Convento di San Francesco e Museo Archeologico

All’interno dell’ex convento di San Francesco è possibile visitare il Museo Archeologico di Campli che custodisce diversi reperti provenienti dalla vicina Necropoli di Campovalano. Il museo è un distaccamento del Museo Nazionale dell’Aquila ed è accessibile attraverso il trecentesco portale a sesto acuto del convento.

dove sostare camper

Dove Sostare in Camper a Campli

📍Area Sosta Camper

Largo Colle Crudele, Campli (TE)

N42.5250, E13.5551

PORTAMI QUI

Punto sosta comunale vicino al borgo, senza servizi.

Tre Borghi dell’Abruzzo in Camper

Civitella del Tronto: cosa vedere

A pochi chilometri dal confine con le Marche, il borgo di Civitella del Tronto si erge fiero, sul pendio di un’altura rocciosa, dove conserva intatta la fortezza più grande d’Italia. Civitella segnava il confine più a nord dell’ex Regno delle Due Sicilie, baluardo settentrionale dei possedimenti borbonici, e considerato il punto di inizio del sud Italia.

La Fortezza

Costruita dagli spagnoli nel Sedicesimo secolo, la Fortezza di Civitella ha una lunghezza di oltre 500 metri, 25.000 mq di superficie ed è considerata una delle più imponenti opere di ingegneria militare mai realizzate in Italia.

Dopo la proclamazione del Regno d’Italia nel 1861, la Fortezza fu abbandonata e in parte demolita dagli abitanti e solo dopo una grande opera di restauro è di nuovo visitabile. Dall’alto del pendio roccioso dove si trova è possibile ammirare un panorama incredibile del Massiccio del Gran Sasso e Monti della Laga e delle Montagne Gemelle.

Al suo interno è presente anche il Museo delle Armi e delle Mappe Antiche. Informazioni per la visita QUI

Centro Storico

Porta Napoli è lo storico ingresso al borgo e prende il nome dalla capitale del Regno a cui Civitella apparteneva. Addossata alla porta c’è la Chiesa di San Lorenzo Martire, antico protettore della città, restaurata in stile barocco nel Diciottesimo secolo ad eccezione della facciata e del portale rimasti rinascimentali.

Dopo una breve camminata si arriva nella bella Piazza Franciscus Filippi Pepe tutta ricoperta di basolato bianco e con l’affaccio panoramico sulla vallata e sulle montagne circostanti.

Poco distante si trova Ruetta: d’Italia la via più stretta, e come dice il nome è una viettina larga solo 40 cm, costruita per rallentare gli aggressori, da non perdere.

Monumento a Matteo Wade

Voluto nel 1829 da Francesco I di Borbone, re delle Due Sicilie, il monumento è stato creato per onorare Matteo Wade l’ufficiale che difese la città durante l’assedio dell’esercito napoleonico. Il maggiore Matteo Wade, infatti, era considerato un eroe per aver resistito oltre quattro mesi agli attacchi della Grande Armata.

dove sostare camper

Dove Sostare in Camper a Civitella del Tronto

📍Parcheggio

Strada Provinciale 8, Civitella del Tronto (TE)

N42.772784, E13.675905

PORTAMI QUI

Punto sosta ai piedi del borgo, senza servizi.

Per completare un weekend, nei dintorni, potete vedere Ascoli Piceno, le Gole del Salinello, Castel Trosino e le sue cascate.  

Il Grand Tour della Catalogna in Camper

Immagine di di Veronica Forlani

di Veronica Forlani

IL GRAND TOUR DELLA CATALOGNA in camper

Tour completo | Tappa 1

Da Barcellona a Tarragona
fino alle pendici del Montserrat, passando nell’entroterra tra monasteri e vigneti

IL GRAND TOUR DELLA CATALOGNA IN CAMPER

Mare cristallino, alte montagne, paesini pittoreschi e città storiche: la Catalogna ha un cuore allegro e vivace ed è una delle regioni più ricche di patrimoni artistici e Unesco della Spagna.

Ha dato i natali a diversi personaggi di spicco dell’arte come Joan Miró, Salvador Dalí e Antonio Gaudí, e della musica come Montserrat Caballé e José Domingo Carreras.

Per conoscere la vera Catalogna, fatta di artigiani, piccoli borghi e tanta natura è stato creato il Grand Tour della Catalogna: un percorso ad anello suddiviso in cinque tappe, che permette di vedere tutto il meglio che questa terra straordinaria ha da offrire. Le tappe sono così suddivise:

In questa prima tappa del Grand Tour della Catalogna in Camper vi porteremo a visitare due delle città simbolo della regione: Barcellona e Tarragona.

Lungo il percorso scopriremo anche località lontane dalla costa, immerse in un paesaggio bucolico tra le montagne, i vigneti e la natura, che sa essere incredibile.

Tappa 1 da Barcellona a Tarragona

Grand Tour della Catalogna in Camper

Grand Tour della Catalogna in Camper

Catalogna in camper 

GIORNO 1

BARCELLONA

Iconica e visitata da milioni di turisti ogni anno, Barcellona è una città che racchiude secoli di storia e culture diverse e che ti accoglie con la sua energia vivace e il mix unico di cultura mediterranea e modernità cosmopolita.

La visita può iniziare passeggiando lungo La Rambla, il celebre viale animato da artisti di strada, caffè all’aperto e bancarelle colorate, perfetto per respirare l’atmosfera frizzante della città.

Da non perdere nel centro storico:

Barri Gòtic

Labirinto di stradine lastricate e piazze nascoste tra edifici antichi e scorci pittoreschi, il quartiere gotico (Barri Gòtic), è il cuore antico della città.

Qui è possibile ammirare la Cattedrale di Barcellona, costruita tra il XIII e il XV secolo, e passeggiare tra i vicoli che conservano tratti delle antiche mura romane di Barcino, la prima colonia fondata oltre duemila anni fa.

Info per la visita alla cattedrale QUI

La Sagrada Família

Proseguendo verso l’Eixample si incontra la Sagrada Família, la celebre basilica di Antoni Gaudí, iniziata nel 1882 e tuttora in costruzione.

Icona indiscussa della città, la Sagrada Família svetta verso il cielo con le sue torri scolpite come opere d’arte viventi. Un luogo che racconta la visione di Gaudí e l’anima creativa di Barcellona.

Non si può dire di aver visto Barcellona se non si è entrati in questa originale chiesa, al cui interno è custodito un bosco fatto di pilastri cesellati ad arte e vetrate dai toni caldi e freddi.

Info sulla visita QUI

Parc Güell

Il pomeriggio può essere dedicato al Parc Güell, progettato da Gaudí nei primi anni del Novecento come parte di un ambizioso progetto di città-giardino.

Entrare nel Parc Güell è come essere il protagonista di una fiaba dove mosaici colorati, sculture fantasiose e vedute mozzafiato della città si mescolano in un’armonia unica.

Info per la visita QUI

Port Vell e la Barceloneta

A fine giornata, vale la pena scendere verso il Port Vell e il quartiere della Barceloneta nato nel XVIII secolo durante l’espansione verso il mare.

Oggi è un quartiere rinnovato ma conserva ancora tracce della sua origine marinara.

Da qui, basta spostarsi verso la costa per godersi il tramonto dove il mare incontra la città in un abbraccio rilassante, tra profumo di tapas e musica che accompagna le ultime ore del giorno.
Per approfondire la conoscenza di Barcellona in caso di sosta più lunga di un giorno cliccate QUI

Esperienze e attività da fare a Barcellona

  • Vedere la città con una guida è il modo migliore per conoscerne i particolari nascosti. Cliccando QUI avrete a disposizione diversi tipi di tour guidati.
  • Il cibo è da sempre al centro della vita delle persone e anche in vacanza è opportuno assaggiare i prodotti locali. QUI trovate il Paella Experience
  • Per imparare a preparare una vera paella, invece, potete provare una cooking class che trovate QUI

  • L’anima marinara di Barcellona si respira in tutta la città e quindi quale modo migliore di vedere la costa se non quello di partire in catamarano per un’esperienza unica? QUI le info

Sito ufficiale Ente del Turismo di Barcellona

Dove sostare in Camper a Barcellona

📍Area Sosta Camperland

Cami Can Puig, Barcelona

N41.438226, E2.020041

PORTAMI QUI

Attrezzata con camper service, elettricità e ben servita dai mezzi pubblici che portano in centro. Maggiori info QUI

📍Camping Barcelona

Avinguda del Maresme, Mataró, Barcelona

N41.550599, E2.483535

PORTAMI QUI

Camping fronte mare con tutti i servizi. Maggiori dettagli QUI

📍Camping 3 Estrelles

C-31, km 186,2, Barcelona

N41.272567, E2.042489

PORTAMI QUI

Campeggio con tutti i servizi, vicino al mare, ben servito dai mezzi pubblici per il centro. Maggiori dettagli QUI

Grand Tour della Catalogna in Camper

Grand Tour della Catalogna in Camper

GIORNO 2

IL MONTSERRAT

Salutiamo Barcellona e ci dirigiamo verso l’interno per visitare la Città di:

Terrassa

Alle pendici del Parco Naturale Sant Llorenç del Munt si trova la città di Terrassa che gli Antichi Romani battezzarono Ègara.

Terrassa racconta il suo passato romano, medievale e industriale attraverso il patrimonio architettonico arrivato fino ai giorni nostri.

Il centro storico conserva tracce dei romani e dei visigoti nel complesso delle Chiese di La Seu d’Ègara, una delle testimonianze paleocristiane più importanti della Catalogna, datate tra il V e l’VIII secolo.

Maggiori informazioni QUI

Passeggiando tra le vie cittadine emergono edifici medievali come la Torre del Palau, resto di un antico castello del XII secolo che domina ancora la piazza principale.

La città è nota anche per il suo passato industriale, legato al settore tessile, che ha lasciato splendidi esempi di architettura modernista, tra cui la Masia Freixa, un elegante edificio del 1907 ispirato allo stile di Gaudí, immerso in un parco cittadino.

In città è presente anche il Museo Tessile che espone macchinari, fotografie, libri, campioni di tessuto, pezzi di alta moda di tutte le epoche, e punti informativi dove è possibile apprendere in dettaglio l’intero processo produttivo.

Info per la visita QUI

Polmone verde della città, il Parco Vallparadís ha una lunghezza di oltre 3,5 km, attraversa la città da nord a sud e comprende diversi spazi come l’Horta dels Frares, la piscina comunale, il Parc de les percepcions e il Castello Certosino di Vallparadís.

Esperienze e attività da fare a Terrassa

  • Il Cammino di Sant Jeume passa anche da Terrassa e se volete provare l’esperienza potete trovare informazioni QUI
  • Sono disponibili diverse visite guidate per approfondire la conoscenza di Terrassa e le trovate QUI

Sito ufficiale Ente del Turismo di Terrassa

Dove sostare in Camper a Terrassa

📍Parcheggio Camper

Carrer dels Jocs Olímpics 2, Terrassa, Barcelona

N41.57684, E2.01007

PORTAMI QUI

Parcheggio a pagamento tramite App, con sette posti e camper service. 

Montserrat

Il suo nome significa “montagna seghettata” e questo è dovuto all’irregolarità e unicità delle cime della catena montuosa più alta della Catalogna: il Montserrat.

Alle sue pendici si trova il borgo di Monistrol de Montserrat, località con viette racchiuse da edifici e vista panoramica sulle montagne. Da qui è possibile raggiungere, il Monastero di Santa Maria di Montserrat, incastonato tra le guglie come un gioiello prezioso.

Monastero di Santa Maria di Montserrat

Edificato tra le cime frastagliate della montagna più alta della regione, il monastero è meta di pellegrinaggio da tutto il mondo e nel suo complesso si trovano anche un albergo, negozi e ristoranti.

Il Monastero di Santa Maria di Monserrat custodisce la statua della Vergine Maria con il volto nero, chiamata anche “La Moreneta”, una scultura lignea romanica risalente al XII secolo.

Curiosità: una statua simile è venerata anche in Sardegna sia a Sassari che ad Alghero, nella chiesa omonima.

Per approfondire l’argomento monastero cliccare QUI

Come raggiungere il Monastero di Santa Maria di Montserrat

Tradizione che risale al Medioevo, quando non c’era altro modo per arrivarci, vuole che il monastero si raggiunga a piedi lungo un sentiero che parte dal fondovalle. Ai giorni nostri, per renderlo raggiungibile a più persone, si son resi disponibili un treno a cremagliera e una veloce funivia.

Entrambi partono dal borgo di Monistrol.

Per maggiori informazioni leggi QUI

Attività da fare nella zona del Montserrat

Nel Parco Naturale del Montserrat sono presenti molti sentieri trekking che permettono di scoprire e vivere la montagna dal suo interno, assaporandone i panorami, la flora e la fauna che la compongono.

Per saperne di più clicca QUI

Dove sostare in Camper per il Monastero di Monserrat

📍Parcheggio

Carrer del Pla 59, Barcelona

N41.61556, E1.84393

PORTAMI QUI

Punto sosta gratuito se si acquista il biglietto del treno a cremagliera, senza servizi.

Grand Tour della Catalogna in Camper

Grand Tour della Catalogna in Camper

GIORNO 3

LA ZONA DEL BAGES

Dal Montserrat ci spostiamo verso Bages attraversando il Parco Naturale Sant Llorenç del Munt i l’Obac che meriterebbe una sosta vista la presenza di sentieri con cascate e ruscelli, come quello che porta alle Gorg del Pare.

 Turisticamente molto interessante il borgo di Talamanca tutto in pietra e con un castello risalente al X secolo, immerso in un ambiente naturale di grande fascino.

Poco distante consigliamo la visita al Monestir Sant Benet de Bages, un ex monastero benedettino molto ben conservato, che nei primi anni del Novecento fu acquistato dalla famiglia Casas per farne una residenza estiva.

Oggi è gestito da un’associazione ed è aperto al pubblico con due percorsi di visita: il percorso medievale che permette di visitare la zona storica del monastero; e il percorso modernista dove si possono vedere gli interni della residenza della famiglia Casas.

Info e dettagli QUI

Il viaggio continua verso la Vall de Lord, una zona naturale adatta a praticare diversi sport tra cui canoa, arrampicata, mountain bike e trekking con vista su montagne e lago. Maggiori informazioni QUI

Grand Tour della Catalogna in Camper
Parco Naturale Sant Llorenç del Munt i l’Obac
Grand Tour della Catalogna in Camper
Credit: Maria Rosa Vila

Grand Tour della Catalogna in Camper

Grand Tour della Catalogna in Camper

GIORNO 4

SOLSONA E L'ANOIA

Solsona

Il quarto giorno ha inizio con la visita della cittadina medievale di Solsona, circondata da colline e natura, con un centro storico ben conservato, racchiuso da antiche mura e ricco di vicoli acciottolati, archi in pietra e piazzette tranquille.

Il cuore della città è la Plaça Major, elegante e vivace, circondata da portici e caffè. Dalla piazza si può facilmente raggiungere la Cattedrale di Santa Maria, caratterizzata da un mix di stili romanico e gotico, con un bellissimo chiostro.

Passeggiando, si incontrano palazzi nobiliari, la Torre dell’Orologio, antiche porte d’accesso come il Portal del Pont, e l’interessante Museo Diocesano e Regionale, che custodisce arte sacra e resti archeologici.

Solsona è nota anche per le sue tradizioni, come i giganti e le bestie folkloristiche che vengono usati durante la Festa Major, esposte nella Quarto dels Gegants.

Per saperne di più su questa città clicca QUI

Un’esperienza inusuale da fare a Solsona riguarda le campane della Cattedrale che si possono vedere da vicino e scoprirne il funzionamento, con una visita guidata di gruppo. Info QUI

Dove sostare in Camper a Solsona

📍Area Sosta Camper

Av. Sant Jordi, Solsona, Lleida

N41.9887, E1.5123

PORTAMI QUI

Attrezzata con camper service, poco distante dal centro.

Il giorno prosegue spostandosi in direzione della costa per visitare il borgo di Cardona.

Cardona

Immersa in un paesaggio collinare, Cardona è una piccola cittadina catalana che conserva un fascino medievale autentico nel suo centro storico.

Il vero gioiello della città è il maestoso Castello di Cardona, un’imponente fortezza risalente al IX secolo, che domina la valle e regala viste panoramiche mozzafiato.

Grand Tour della Catalogna in Camper
Credit: Maria Rosa Vila

Accanto al castello si trova la Collegiata di Sant Vicenç, un capolavoro del romanico lombardo, austero e solenne. Altro punto di interesse è la Montagna di Sale: una spettacolare formazione geologica visitabile anche all’interno, che racconta l’importanza storica delle miniere di sale per l’economia locale.

Approfondisci la conoscenza di Cardona QUI

Dove sostare in Camper a Cardona

📍Area Sosta Camper

Carr. de la Mina, Cardona, Barcelona

N41.9118, E1.6809

PORTAMI QUI

Vicino al centro e alla montagna di sale, attrezzata con camper service.

Sant Sadurní d’Anoia

La giornata si conclude visitando la zona del Penedès e i suoi vigneti.

Gli appassionati di vino devono fare una sosta a Sant Sadurní d’Anoia: una pittoresca cittadina catalana situata nel cuore della regione del Penedès, a circa 40 km da Barcellona.

Conosciuta come la capitale del Cava, lo spumante spagnolo, è immersa in dolci colline ricoperte di vigneti. Il centro storico è raccolto, curato e tranquillo, con edifici modernisti, strade acciottolate e piazzette vivaci.

Anoia
Credit: Esperança Pons

Da non perdere un tour nella Cantina Codorníu che prevede la visita alla struttura storica e mette in luce i processi di lavorazione antichi e moderni. Nel giro è inserito anche un emozionante sopralluogo alle cave sotterranee, dove è custodito e invecchiato il vino di pregio. Le cave sono caratterizzate da una vasta rete di tunnel che si percorrono a bordo di un trenino elettrico.

La visita si conclude poi con la degustazione di una serie di vini, accompagnati da salumi e formaggi o da cioccolata.

Informazioni QUI

Dove sostare in Camper a Sant Sadurní d'Anoia

📍Parcheggio

Carrer Pedro Pons 45, Sant Sadurní d’Anoia

N41.4290, E1.7894

PORTAMI QUI

Punto sosta comodo al centro, senza servizi.

Grand Tour della Catalogna in Camper

Grand Tour della Catalogna in Camper

GIORNO 5

IL PENEDÈS E SITGES

Vilafranca del Penedès

Cittadina catalana autentica e vivace, Vilafranca è immersa nel cuore della regione vinicola del Penedès e ha un centro storico compatto e gradevole da esplorare a piedi. Tra gli edifici spicca la Basilica di Santa Maria, con la sua facciata gotica e il campanile slanciato. Nei dintorni, piazze tranquille e vicoli acciottolati conducono a edifici modernisti e palazzi signorili.

Una tappa imperdibile è il Vinseum, il Museo del Vino, che racconta la cultura vinicola della zona offrendo uno sguardo ampio sul mondo del vino e sul suo rapporto con il territorio e gli uomini.

Info per la visita QUI

Scopri di più su Vilafranca del Penedès QUI

Grand Tour della Catalogna in Camper
vigneti nel Penedès
Vilafranca del Penedès
Vilafranca del Penedès

Dove sostare in Camper a Vilafranca del Penedès

📍Area Sosta Camper

Ctra. Sant Jaume dels Domenys, 1, Vilafranca del Penedès, Barcelona

N41.3395, E1.6902

PORTAMI QUI

Attrezzata con camper service, a 1 km dal centro.

Il Grand Tour della Catalogna in Camper prosegue verso la costa per scoprire:

Sitges

A soli 40 minuti da Barcellona, Sitges è un elegante borgo marinaro affacciato sul Mediterraneo, famoso per il suo centro storico bianco, le stradine acciottolate e la Chiesa di Sant Bartomeu e Santa Tecla che domina il mare.

Un must della città è passeggiare sul Passeig Marítim, ammirare il Palau Maricel e il Museo Cau Ferrat, per poi rilassarsi su una delle sue spiagge dorate.

Sitges
Credit: Maria Rosa Vila

Una visita interessante può essere quella a Casa Bacardi, la casa-museo di Don Facundo Bacardí, fondatore del famoso alcolico.

Per saperne di più sulla cittadina di Sitges clicca QUI

Grand Tour della Catalogna in Camper
Credit: Maria Rosa Vila

Dove sostare in Camper a Sitges

📍HolaCamp Sitges Relax

Ctra 246 a, Sitges, Barcelona

N41.232228, E1.785073

PORTAMI QUI

Con tutti i servizi, maggiori info QUI

Concludiamo la giornata arrivando a:

El Vendrell

Destinazione turistica per famiglie, il quartiere San Salvador – di El Vendrell – si trova sulla Costa Daurada ed è il tipico borgo marinaro con spiagge bandiera blu, negozi, e vita frizzante tra i locali. Qui è possibile visitare Casa Pau Casals, la dimora estiva del violoncellista e compositore ammirato e riconosciuto a livello internazionale. Oggi è una casa-museo dedicata alla sua memoria, per la visita cliccare QUI

Dove sostare in Camper a San Salvador

📍Camping Sant Salvador

Av. Palfuriana, 88-92, Coma-ruga, Tarragona

N41.183062, E1.535981

PORTAMI QUI

Campeggio vicino al mare, info QUI

Grand Tour della Catalogna in Camper

L’ultimo giorno di tour lo trascorreremo a Tarragona, ma prima merita una tappa:

Grand Tour della Catalogna in Camper

GIORNO 6

SANTES CREUS E TARRAGONA

Monastero Reale di Santes Creus

Il Monastero di Santes Creus, nella campagna catalana di Aiguamúrcia, è un imponente complesso cistercense del XII secolo immerso nel silenzio della valle del Gaià.

La sua chiesa in pietra chiara, solenne e spoglia, custodisce la sepoltura di due re catalani, mentre il chiostro, ornato da archi gotici e capitelli finemente scolpiti, invita a passeggiare in un’atmosfera di quiete monastica.

Questo monastero fa parte, insieme al Monastero di Poblet, dell’Itinerario Cistercense che trovate QUI

Monastero di Santa Creu
Credit: Maria Rosa Vila

L’ultima tappa del nostro itinerario prevede l’arrivo a

Tarragona

Affacciata sul Mediterraneo nella Costa Daurada, Tarragona è una città che fonde fascino marittimo e grandezza romana. Il suo Anfiteatro vista mare, le mura e il Foro Romano raccontano la gloria di “Tarraco”, antica capitale dell’Hispania Citerior.

Nel centro storico medievale, vicoli lastricati conducono alla maestosa Cattedrale di Santa Tecla, mentre il Balcón del Mediterráneo offre una vista aperta sulla costa. Tra rovine archeologiche, piazze vivaci e profumo di mare, Tarragona regala in poche ore un viaggio attraverso duemila anni di storia.

Per approfondire su Tarragona clicca QUI

Dove sostare in Camper a Tarragona

📍 Tamarit Beach Resort

Avinguda Principal, Tarragona, Spagna

N41.132797, E1.360163

PORTAMI QUI

Con servizi top, vicino alla spiaggia e collegato alla città con i mezzi pubblici. Info QUI

Grand Tour della Catalogna in Camper

Osservare la Catalogna dal cielo in mongolfiera è un’esperienza entusiasmante e unica nel suo genere. Se vi piacerebbe provare trovate QUI le informazioni

Grand Tour della Catalogna in Camper

Alcuni campeggi che vi raccomandiamo lungo il percorso:

📍 Càmping & Bungalows Estanyet

Passeig del, Av. del Marjal, s/n, Les Cases d’Alcanar, Tarragona

N40.540408, E0.519729

PORTAMI QUI

Maggiori info QUI

📍 Camping Platja Vilanova

Càmping Platja Vilanova, C-246a, km 48, Vilanova i la Geltrú, Barcelona

N41.207779, E1.686981

PORTAMI QUI

Info QUI

📍 Camping Vilanova Park

Carr. de l’Arboç, km 2, 5, Vilanova i la Geltrú, Barcelona

N41.231892, E1.690785

PORTAMI QUI

Sito del campeggio QUI

📍 Berga Resort

Salida 95, E-9 / C-16, km. 96,3, Berga, Barcelona

N42.091642, E1.855579

PORTAMI QUI

Sito del campeggio QUI

📍 Camping del Mar Malgrat

Avda Pomareda, Malgrat de Mar, Barcelona

N41.647222, E2.764747

PORTAMI QUI

Scopri il campeggio QUI

📍Camping Joan

Passeig Marítim 88, Cambrils, Tarragona

N41.057909, E1.026758

PORTAMI QUI

Trovi info QUI

📍 Càmping La Llosa

Carrer Camí de les Lloses 1, Cambrils, Tarragona

N41.065298, E1.044585

PORTAMI QUI

Sito del campeggio QUI

📍 Camping Platja Cambrils

Avinguda d’Oleastrum 12, Cambrils, Tarragona

N41.066456, E1.083036

PORTAMI QUI

Scoprilo QUI

📍 Camping Vendrell Platja

Av. del Sanatori, Coma-ruga, Tarragona

N41.185512, E1.555371

PORTAMI QUI

Info QUI

Grand Tour della Catalogna in Camper
Credit: Càmping La Llosa

Immagina di arrivare in Catalogna in una mattina limpida, con l’aria che profuma di salsedine e rosmarino selvatico. A oriente, il Mediterraneo si apre come una distesa azzurra e calma, a occidente le montagne dei Pirenei si ergono maestose, come sentinelle silenziose che vegliano sulla terra. La Catalogna non è solo un luogo da visitare: è un insieme di voci, profumi e paesaggi che restano impressi, come una melodia che ti sorprendi a canticchiare molto tempo dopo essere tornato a casa.

Scopri tutti i contenuti di Catalunya Experience negli account social che trovi qui

Ascoli Piceno in Camper

Immagine di di Alberto Pillon

di Alberto Pillon

Ascoli Piceno in Camper

ASCOLI PICENO

 In Camper

Idea weekend nelle Marche a pochi passi dal mare e dalle montagne

Ascoli Piceno in Camper

Con la sua posizione a soli 30 km dal mare, Ascoli Piceno si trova nella parte meridionale delle Marche ed è circondata su tre lati dalle montagne e da due parchi nazionali: il Gran Sasso e i Sibillini.

La pietra è l’elemento su cui si fonda tutto il centro storico di Ascoli Piceno, il Travertino,scolpito dalle vicine cave del Piceno. Questa dona grande eleganza alla città e soprattutto a Piazza del Popolo considerata una delle più belle d’Italia. Fuori dalle rotte turistiche di massa, Ascoli Piceno merita una visita per l’arte e la cultura del suo patrimonio artistico, ma anche per l’accoglienza dei marchigiani e per la gastronomia locale.

Ascoli Piceno in Camper

Ascoli Piceno: cosa vedere

Il centro storico della città è diviso in due dalla forra creata dal fiume Tronto che, con le sue anse, la rende fotogenica e molto interessante alla vista. L’ingresso avviene attraversando l’antico Ponte Romano, realizzato ad una sola campata, e Porta di Solestà. Da qui parte la “Via delle Stelle”: un percorso che si snoda lungo le antiche mura della città, a ridosso della riva destra del fiume Tronto. Lungo il silenzioso tragitto, frequentato un tempo dalle coppiette, si possono vedere torri medievali, resti di antiche botteghe, strade acciottolate e scorci di panorami sul fiume Tronto.

Ponte Romano
Ponte Romano
Ascoli Piceno in Camper
Via delle Stelle

Piazza del Popolo

Con l’eleganza e la brillantezza donatagli dal travertino, Piazza del Popolo è il salotto di Ascoli Piceno, dove si incontrano turisti e abitanti per una pausa al caffè Meletti o per un semplice saluto. Il Meletti è inserito nei 150 caffè storici d’Italia, attivo dal 1905, è una vera istituzione e merita di essere visto all’interno.

Sulla facciata rosa c’è la secolare scritta “Anisetta Meletti”, che si riferisce al liquore a base d’anice, prodotto per la prima volta nel 1870 e che ha reso famoso il caffè.

Sulla piazza si affaccia Palazzo dei Capitani, da sempre sede del potere della città e edificato tra il 1200 e il 1300. Oggi è di proprietà del comune ed è visitabile all’interno dove si possono vedere il cortile rinascimentale, la Sala della Ragione e la Sala degli Stemmi

Lateralmente si affaccia sulla piazza anche la Chiesa di San Francesco, in stile gotico, con gli interni molto semplici, e il grande portale gotico che si apre sulla piazza, con sopra il monumento a Giulio II che liberò Ascoli dai tiranni Guiderocchi.

Ascoli Piceno in Camper

Piazza Arringo

La più antica e più grande piazza di Ascoli Piceno è Piazza Arringo, luogo in cui si ritiene ci sia stato il forum degli antichi romani.

La piazza ospita il Duomo di Sant’Emidio che custodisce nella cripta il corpo del santo protettore dai terremoti e patrono di Ascoli. Adiacente si trova il Battistero romanico che conserva ancora la fonte battesimale a immersione risalente al XII secolo.

Affacciato su Piazza Arringo si trova anche il Palazzo dell’Arengo sede della Pinacoteca civica e del comune. Orari e prezzi QUI

Forte Malatesta

Situato nei pressi del Ponte di Cecco sul torrente Castellano, il Forte Malatesta è stato costruito sui resti di una precedente rocca, per volere del signore di Rimini Galeotto Malatesta verso la metà del Trecento. Info sulla visita QUI

Ascoli Piceno in Camper

Le Porte d’accesso alla città

In quanto città fortificata Ascoli Piceno era dotata di mura di cinta ed era accessibile tramite antiche porte. Ad oggi sono visibili e ben conservate:

Porta Romana del I secolo alla quale si accedeva arrivando da Roma, Porta Solestàcostruita nel 1230, conserva lo stemma di Ascoli, Porta Tufilla eretta nel 1555 sulle fondamenta di una porta precedente. Da vedere anche Porta Corbara, Porta Maggiore, Porta Cartara e Porta Torricella.

Ascoli Piceno in Camper
Porta Solestà

Le Torri di Ascoli Piceno

Originariamente la città aveva circa duecento torri gentilizie che dal tredicesimo secolo in poi subirono un lento smantellamento. Oggi se ne contano diverse decine, alcune inserite negli edifici, altre trasformate in campanili delle chiese.

Le torri gentilizie avevano le stesse funzioni di stoccaggio e di difesa di un castello, ma all’interno delle mura della città.

Le più importanti sono: la Torre degli Ercolani costruita nel XII secolo insieme al Palazzetto Longobardo, la Torre degli Alvitreti inglobata nel palazzo omonimo, la Torre dei Capitani del Popolo, merlata ed elegante, è inserita nel palazzo di cui sopra. Le Torri Gemelle fanno parte di Palazzo Merli, misurano 25 metri e sono fatte di conci di travertino.

Palazzo Merli e le Torri Gemelle

Ascoli Piceno in Camper

La Giostra della Quintana

Rievocazione storica molto rappresentativa, la Giostra della Quintana ha alle spalle una tradizione lunga secoli ed è la più storica della zona.

Durante i giorni dell’evento i sei sestieri della città si sfidano in gare e competizioni, chiamate appunto giostre cavalleresche. I nomi dei sestieri sono Porta Maggiore, Piazzarola, Porta Romana, Sant’Emidio, Porta Solestà e Porta Tufilla.

Sono più di mille i figuranti in costume, tra cui dame di corte, arcieri e consoli vestiti con abiti straordinari abiti quattrocenteschi.

Per maggiori info clicca QUI

Cosa Mangiare ad Ascoli Piceno

Nel nome della città è custodito il prodotto tipico: le Olive all’Ascolana conosciute in tutta Italia, si tratta di olive ripiene di carne, impanate e fritte nell’olio. Vengono solitamente servite nel fritto misto con le costolette di agnello, carciofi e la crema pasticcera fritta.

Tipiche anche le tagliate di razza marchigiana, le Tagliatelle di Campofilone al ragù e come dolce il Frustingo e la Pizza Dolce. A fine pasto si gusta sempre una Anisetta Meletti, coma da tradizione.

Olive all'Ascolana
Olive all'Ascolana
Ascoli Piceno in Camper
Crema pasticcera fritta

Ascoli Piceno in Camper

dove sostare camper

Dove Sostare in Camper ad Ascoli Piceno

📍Area Camper

Via A. De Gasperi, Ascoli Piceno (AP)

N42.85206, E13.58201

PORTAMI QUI

A pagamento, senza servizi e a due passi dal centro.

📍B&B Chartaria

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Rivoluzione Sonora in Viaggio: Alpine Adventure Audio per Camper

Alpine Adventure Audio Camper

Alpine Adventure Audio:

L'Innovazione Audio Che Ogni Camperista Dovrebbe Conoscere

Immagine di di Alberto Pillon

di Alberto Pillon

Diciamocelo: la qualità di ascolto dell’audio in camper durante la marcia non è mai stata una caratteristica fondamentale su cui le case costruttrici hanno puntato negli anni, ad eccezione di alcuni marchi blasonati di alta gamma che ne fanno una questione di “prestigio” , spesso però venduti come pacchetto opzionale. 

Alpine Adventure Audio porta innovazione audio nel mondo dei camper, offrendo speaker e subwoofer progettati per trasformare l’esperienza di ascolto in viaggio con prestazioni acustiche di alta qualità e installazione personalizzata, anche nei camper più rumorosi e “scricchiolanti”

Vediamo i 3 prodotti che abbiamo giudicato più interessanti

SPC-R100S
Altoparlanti Radiali Universali

Gli altoparlanti radiali SPC-R100S da 12 cm sono progettati per un’installazione semplice e un suono eccellente, specialmente in termini di dettagli vocali e musica.

  • Dettaglio Sonoro Eccezionale:
    Design a cono invertito per una radiazione sonora a 360 gradi, migliorando l’ascolto di voce, notizie, podcast, e musica.
  • Installazione Flessibile e Personalizzabile:
    Possono essere installati capovolti senza forature, con anelli di installazione verniciabili per un adattamento estetico.
  • Potenza e Dimensioni:
    180 Watt di picco / 45 Watt RMS, con un’altezza di soli 45 mm, rendendoli discreti ma potenti.

SPC-L500S - Speaker da Montaggio Superficiale
SPC-L500F - Speaker da Montaggio ad Incasso

Il modello SPC-L500 rappresenta un salto qualitativo nell’audio per camper. 

Con un design ultracompatto, questi speaker possono essere installati sia orizzontalmente sia verticalmente, garantendo una simmetria perfetta che era impensabile con i diffusori tradizionali per auto.

La versione varia in F o S per tipologia ad incasso o superficiale, lasciando la scelta al fattore estetico che meglio si adatta all’ambiente.

  • Caratteristiche Tecniche:
    Dotato di 3 driver rinforzati in carbonio, ogni speaker ha una potenza di gestione di 50 Watt RMS, garantendo una riproduzione del suono nitida e potente.
  • Design e Finiture:
    Disponibile nelle finiture in alluminio Silver o Alluminio anodizzato, offre opzioni estetiche raffinate che si integrano armoniosamente con gli interni dei camper.
  • Versatilità di Installazione:
    La griglia del diffusore può essere ruotata per mostrare il logo Alpine in modo orizzontale o verticale, offrendo flessibilità nell’installazione.
 

SWC-D84L 
Subwoofer In Cabina della Serie Alpine Adventure Audio

Questo subwoofer è un vero e proprio potenziamento per il basso, con una potenza massima di 480 Watt e un design ottimizzato per un’installazione discreta.

  • Potenza e Qualità del Suono:
    Goditi bassi forti e potenti grazie a un woofer a doppia bobina preinstallato in un’incassatura sigillata in legno.
  • Costruzione di Alta Qualità:
    L’incassatura in legno ad alta densità e il piatto superiore in die-cast garantiscono un’installazione solida e durevole del woofer, mentre la griglia in acciaio spazzolato con logo Alpine aggiunge un tocco di stile.
  • Installazione Nascosta:
    Progettato per essere montato dietro un pannello o dentro un vano di stoccaggio, rendendo visibile solo la griglia del subwoofer per un aspetto pulito e integrato.

Miglior Suono con OPTIM8

Per garantire la migliore qualità del suono e una dinamica eccezionale, Alpine raccomanda di alimentare gli speaker e subwoofer in-cabina della serie Alpine Adventure Audio con l’amplificatore
Alpine OPTIM 8 (PXE-C80-88).

Questo amplificatore DSP a 8 canali offre una potenza più che sufficiente per tutti gli speaker e subwoofer della cabina e regola automaticamente il suono per ottenere il miglior risultato possibile.

La serie Alpine Adventure Audio stabilisce nuovi standard nel settore audio per camper, offrendo soluzioni che combinano avanzamenti tecnologici, design innovativo e qualità costruttiva superiore. 

 

Questi prodotti sono ideali per chi cerca qualità audio in ogni situazione, in marcia come in sosta. 

Il caffè in camper si chiama ALL FREE

Immagine di di Luigi Van

di Luigi Van

si Chiama ALL FREE
la macchina per caffÈ a cialde
che funziona a 12 volt
PERFETTA IN OGNI CAMPER

Il risveglio perfetto: un caffè che accende l’anima 

Non c’è niente di più dolce del primo sorso di caffè al mattino:

il profumo che si diffonde, il calore che avvolge le mani, quel piccolo rito quotidiano che trasforma l’alba in un momento unico.

Soprattutto in camper, lontano da orari imposti e città affollate, avere un caffè preparato come al bar è un lusso semplice che rende ogni giornata un’avventura carica di poesia.

È in questo spirito che nasce la scelta dell’Allfree 12 V DC, perfetta compagna per chi viaggia con cuore libero e impianti elettrici a bordo.

Perché scegliere una macchina a 12 V in camper

Gli amanti dell’espresso sanno che per usare in camper le tradizionali macchine a 230 V come a casa (  Nespresso o Lavazza A Modo Mio ) se non si è collegati alla colonnina, richiedono quasi sempre un potente inverter. 

Ma gli inverter:

  • aumentano i consumi energetici,

  • impegnano le batterie del camper,

  • possono introdurre inefficienze e costi extra.

Una macchina 12 V  si collega direttamente alla batteria o alla presa accendisigari

Il risultato? 

Una preparazione rapida e affidabile, senza spreco di energia e senza perdita di aroma.

Caratteristiche principali della ALLFREE

  • Compatibilità cialde standard ESE (Ø 44 mm) – e compatibili anche Ø 38 mm su richiesta

  • Alimentazione diretta 12 V DC (altri modelli 24 V) con assorbimento massimo di circa 14 A (ovvero circa 168–170 W)

  • Pompa Glow Wire (Made in Italy), pressione fino a 16 bar, scambiatore in alluminio alimentare per temperature costanti e cremosità perfetta 

  • Doppio termostato (85 °C e 95 °C), termofusibile di sicurezza, voltmetro frontale integrato

  • Accessori anti-vibrazione e anti-ribaltamento, clip porta-tazzina, ventose di stabilità e serbatoio da 650 ml con chiusura a doppio incastro
  • Corpo in acciaio satinato e verniciato nero, peso compatto di circa 5,6 kg, dimensioni contenute (175 × 275 × 260 mm)

Tipo Vantaggi Limitazioni
Allfree 12 V
Collegamento diretto a 12 V
Caffè espresso vero
Nessun bisogno di inverter
Prevede solamente una sezione cavi adeguata
Nespresso (230 V)
Capsule facili da trovare
Gusto standardizzato
Necessita inverter
Consumi elevati
Moka su fornello
Nessun consumo elettrico
Metodo tradizionale
Nessuna cremosità
Più tempo e manualità
Macchina a batteria
Nessun cablaggio
Portatile
Durata batteria limitata
Prezzi elevati

Il vantaggio reale: espresso in movimento senza compromessi

Con Allfree 12 V ogni sorso regala la stessa intensità di un caffè al bar:

un’erogazione calda e cremosa ottenuta con un impianto elettrico leggero e senza inverter.

I nostri collaudi pratici mostrano che l’assorbimento di circa 14 A è limitato ai pochi minuti durante il preriscaldamento, ed è un valore sostenibile dalla maggior parte degli impianti.

A differenza di molte “macchinette” portatili a batteria integrata, che si esauriscono dopo pochi caffè e necessitano di ricarica, la AllFree garantisce erogazione continua finché il mezzo è alimentato: perfetta per la routine mattutina nel camper

Un sorso di libertà: poesia e praticità

Immagina: la luce del giorno che entra dalla finestra dell’area notte, l’odore del caffè che inonda l’abitacolo, il primo rumore del motore del camper che resta ancora lontano. Non serve un bar lontano né complicati adattatori: una macchina robusta, affidabile, fatta su misura per chi ama viaggiare leggera.

Allfree 12 V mette insieme eleganza (pannelli in acciaio), funzionalità (termometro, ventose, doppio termostato) e il vero piacere di un espresso autentico. In più, la compatibilità con qualunque cialda standard rende la pausa caffè facile da provvedere ovunque, anche all’estero.

Macchina del caffè 12V ALLFREE
Dove acquistarla

ALL FREE è distribuita in esclusiva da Yacht Space in tutto il territorio. 

Potete chiederla al vostro rivenditore di fiducia, oppure acquistarla comodamente dallo SHOP ONLINE di Yacht Space

Il link per acquistare è il seguente: