Itinerario in Camper nelle Marche

Immagine di di Ferruccio Giacomelli

di Ferruccio Giacomelli

Itinerario in Camper nelle Marche

Viaggio emozionante nell'entroterra marchigiano, un territorio dove la natura e la storia si incontrano

Itinerario in Camper nelle Marche

Se sognate un viaggio all’insegna della libertà, dove la strada si apre su borghi medievali sospesi nel tempo e sentieri immersi nel verde, l’entroterra marchigiano è la meta che fa per voi. Questo itinerario vi porterà nel cuore pulsante della regione, unendo la comodità di viaggiare in camper con la scoperta di tesori unici: dalla maestosa arte cartaria di Fabriano allo spettacolo sotterraneo delle Grotte di Frasassi, fino ai panorami infiniti di San Ginesio, il celebre “Balcone dei Sibillini”.

 

Preparatevi a rinfrescarvi tra i castagneti di Poggio San Romualdo, a godervi un picnic ai piedi del Monte San Vicino a Pian dell’Elmo e a lasciarvi incantare dalle piazze monumentali di San Severino Marche. Tra aree sosta accoglienti e il dolce mormorio delle acque di Pieve Torina, scoprirete un territorio che sembra disegnato apposta per chi ama l’avventura e il relax all’aria aperta.

Itinerario in Camper nelle Marche

Fabriano e Poggio San Romualdo: tra carta e castagni

Fabriano ha radici antiche ed è famosa in tutto il mondo per la produzione della carta, una tradizione che risale al XIII secolo quando i maestri cartai rivoluzionarono questo mestiere. La città è un gioiello medievale e rinascimentale, oggi riconosciuta come Città Creativa dall’UNESCO. Nel cuore del centro si può ammirare la Piazza del Comune con la sua Fontana Sturinalto del 1285 e il maestoso Palazzo del Podestà.

 

Una sosta obbligatoria è il Museo della Carta e della Filigrana, dove si può imparare a fare la carta a mano proprio come si faceva secoli fa.
Informazioni e biglietti QUI

Dove sostare in Camper a Fabriano

📍Area Camper Comunale 

Via Vittorio Veneto 50, Fabriano (AN)

N43.339135, E12.910556

PORTAMI QUI

Attrezzata con scarico ma ad oggi ancora senza carico ed elettricità, vicina al centro. 

Salendo verso la montagna si incontra Poggio San Romualdo, una piccola frazione immersa nel fresco a quasi mille metri di altezza. Questo luogo è legato alla figura di San Romualdo, che qui fondò l’Abbazia di San Salvatore in Valdicastro intorno all’anno mille.

Oggi è una meta ideale per chi cerca tranquillità e vuole visitare l’abbazia con la sua antica cripta o il suggestivo bosco di castagni che la circonda.

Dove sostare in Camper a Poggio San Romualdo

📍Camping Libero

Frazione Poggio S. Romualdo, Fabriano (AN)

N43.364632, E12.024933

PORTAMI QUI

Fornito di camper service, bagni e zona lavaggio, gazebo con tavoli e panche, tutto gratuito. 

Area campeggio Poggio San Romualdo
Area campeggio Poggio San Romualdo

Itinerario in Camper nelle Marche

Le Grotte di Frasassi e il castello di Genga

Le Grotte di Frasassi rappresentano uno degli spettacoli naturali più incredibili d’Italia, formatesi oltre un milione di anni fa grazie al lavoro incessante dell’acqua. Furono scoperte solo nel 1971 da un gruppo di speleologi e oggi offrono un percorso magico tra stalattiti e stalagmiti giganti, come la famosa “Spada di Damocle”.

Info e biglietti QUI 

Vicino alle grotte sorge il piccolo borgo medievale di Genga, racchiuso dentro le mura di un castello che domina la valle. In questa zona si trova anche il Tempio del Valadier, una chiesa ottocentesca costruita proprio dentro la bocca di una caverna, un luogo che lascia letteralmente senza fiato per la sua bellezza sospesa tra cielo e roccia.

Dove sostare in Camper alle Grotte di Frasassi

📍Parcheggio della Biglietteria

Genga (AN)

N43.402480, E12.968386

PORTAMI QUI

La zona adibita a sosta camper è momentaneamente chiusa per lavori.

Itinerario in Camper nelle Marche

San Severino Marche: arte e due cuori antichi

San Severino Marche sorge sulle rovine dell’antica città romana di Septempeda. Il borgo ha una particolarità: è diviso in due parti, il nucleo più antico sulla cima del Monte Nero, chiamato Castello, e la parte più “recente” sviluppatasi lungo il pendio a partire dal 1200. In cima si può vedere la Torre Civica degli Smeducci, che svetta pendente sul panorama circostante.

Nella parte bassa si apre la splendida Piazza del Popolo, un “salotto” dalla caratteristica forma ovale circondato da portici e palazzi signorili. Per chi ama l’arte, la Pinacoteca Tacchi Venturi custodisce capolavori di grandi maestri come il Pinturicchio e i fratelli Salimbeni, che hanno reso famosa la scuola pittorica locale nel 1400.

Da non perdere a pochi passi dal centro, la Big Bench numero 422 con vista sulle colline marchigiane. 

Dove sostare in Camper a San Severino Marche

📍Area Camper

Via Giuseppe Mazzini 33, San Severino Marche (MC)

N43.227376, E13.188341

PORTAMI QUI

Fornita di Camper service, a 1 km dal centro.

Itinerario in Camper nelle Marche

Pieve Torina e San Ginesio: borghi d'acqua e di panorami

Pieve Torina è un antico borgo situato alla porta del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, abitato fin dai tempi dei Romani. È un paese che vive in armonia con l’acqua, celebrata nel Museo della Nostra Terra che racconta la vita contadina e nel Mulino di Fiume, dove le cascate e le chiuse sono ancora funzionanti.

Dove sostare in Camper a Pieve Torina

📍Parcheggio

Via Roma 126, Pieve Torina (MC)

N43.040357, E13.046373

PORTAMI QUI

Punto sosta vicino al centro, senza servizi. 

San Ginesio è invece soprannominato il “Balcone dei Sibillini” per la vista mozzafiato che offre sulle montagne e verso il mare. La leggenda dice che fu Carlo Magno a dare il nome al castello nel 773. È racchiuso da una possente cinta muraria del Trecento e conserva la Pieve Collegiata, un esempio unico di stile gotico fiorito nelle Marche con una facciata ricca di decorazioni.

Dove sostare in Camper a San Ginesio

📍Area Sosta Camper

Vicolo S. Vicino 1, San Ginesio (MC)

N43.109216, E13.316401

PORTAMI QUI

Fornita di Camper service, tavoli e panche per mangiare e piccolo parco giochi, vicino al centro.

Itinerario in Camper nelle Marche
Piscina di San Ginesio
Area Camper San Ginesio
Area Camper San Ginesio

Itinerario in Camper nelle Marche

Passeggiate al fresco: boschi, sentieri e cascate

Se cercate il refrigerio dei boschi, Poggio San Romualdo offre molti sentieri, come quello che porta all’Eremo dell’Acquarella. Si cammina per circa 13 chilometri tra strade imbrecciate e boschi fitti fino a raggiungere questo antico luogo di preghiera scavato nella roccia, dove il silenzio è rotto solo dal suono di un piccolo torrente.

A Pieve Torina si può fare una passeggiata molto semplice e adatta a tutti chiamata “Percorso delle Acque”. Il sentiero costeggia il torrente Sant’Angelo per circa quattro chilometri e mezzo tra la vegetazione e piccole cascatelle, portando fino all’antico mulino in pietra. È una zona perfetta per stare al fresco nelle giornate più calde.

Sentiero dell'Acqua Pieve Torina
Sentiero dell'Acqua Pieve Torina
Itinerario in Camper nelle Marche
Sentiero dell'Acqua Pieve Torina

Pian dell’Elmo è un altro paradiso per le escursioni, un grande altopiano a mille metri di altitudine ai piedi del Monte San Vicino. Qui si può camminare tra abeti e pinete rigogliose seguendo i sentieri che portano verso la cima della montagna o semplicemente godersi un picnic nei prati curati all’ombra degli alberi secolari.

Monte San Vicino
Monte San Vicino

Dove rinfrescarsi: le piscine

Per chi desidera un momento di relax in acqua, Pieve Torina offre una splendida Piscina Benessere immersa nel verde. Questa struttura, dotata di lettini e bar, è stata recentemente arricchita con vasche idroterapiche e percorsi per il benessere del corpo. 

A pochi passi dal centro di San Ginesio e dal’area sosta è presente una piccola piscina comunale per rinfrescarsi nelle torride giornate estive. 

Inoltre, nel piccolo borgo di San Vittore, vicino a Frasassi, è possibile usufruire delle terme locali per un momento di riposo dopo aver visitato le grotte.

Scopri prezzi e orari cliccando QUI

Entroterra ligure in Camper

Immagine di di Ferruccio Giacomelli

di Ferruccio Giacomelli

Entroterra ligure in Camper

Idea weekend in una zona della Liguria poco conosciuta, ma straordinaria

Entroterra ligure in Camper

Se state cercando una fuga dalla routine che unisca il fascino della montagna alla brezza marina, la Valle Argentina è il segreto meglio custodito del Ponente Ligure.

Questa valle si allunga per circa quaranta chilometri nella provincia di Imperia, partendo dalle vette del Monte Saccarello— che con i suoi 2201 metri è il punto più alto di tutta la Liguria — per scendere dolcemente fino alle spiagge di Taggia.

Geograficamente è un luogo di contrasti meravigliosi, dove le Alpi Liguri si tuffano nel Mediterraneo, creando un microclima dove la flora alpina convive con gli ulivi argentati. Storicamente, la valle è stata teatro di scontri fin dall’epoca preromana, quando le fiere tribù dei Liguri Montani abitavano queste gole, prima di essere sottomesse dall’Impero Romano in battaglie leggendarie come quella di Campo Marzio nel 181 a.C..

Quali sono i borghi più interessanti della Valle Argentina?

Entroterra ligure in Camper

Taggia e le famose olive

Il nostro viaggio in camper non può che iniziare da Taggia, il centro che domina l’imbocco della valle. Fondata originariamente dai Romani come “Tabia”, la città divenne nel tempo un punto strategico fondamentale, passando sotto l’influenza dei monaci benedettini che nel VII secolo fondarono l’abbazia di Nostra Signora del Canneto.

Passeggiando nel suo centro storico, uno dei più antichi della regione, rimarrete incantati dal ponte antico in pietra a più arcate, unico nel suo genere in tutta la valle. Poco distante, il Convento di San Domenico offre una pinacoteca straordinaria, mentre per chi cerca la natura a due passi dall’abitato, la Grotta dell’Arma nasconde millenni di storie tra le sue pareti rocciose.

Dove sostare in Camper a Taggia

📍Parcheggio

Via S. Martino, Taggia (IM)

N43.8615, E7.8566

PORTAMI QUI

Parcheggio ampio con stalli da auto, no servizi, solo sosta temporanea.

Entroterra ligure in Camper

Badalucco e i suoi Murales

Risalendo la corrente del fiume Argentina, si incontra Badalucco, un borgo medievale che sembra uscito da una fiaba. La sua storia è legata ai Conti di Ventimiglia e alla celebre battaglia tra Liguri e Romani avvenuta poco distante.

Oggi Badalucco è conosciuto come il paese dipinto, perché i vicoli sono decorati da murales e ceramiche colorate che ornano le case in pietra. Qui l’attrazione principale è il fiume stesso: potrete rinfrescarvi nelle sue spiaggette fluviali o ammirare i due ponti tardo-medievali a schiena d’asino che segnano l’ingresso e l’uscita del paese.

Per gli amanti delle camminate, dai sentieri che partono dalla rocca si può godere di una vista mozzafiato su tutta la vallata.

Dove sostare in Camper a Badalucco

📍Parcheggio

Via Giuseppe Verdi, Badalucco (IM)

N43.9170, E7.8457

PORTAMI QUI

Parcheggio con stalli da auto, non molto grande, ideale per camper piccoli o van, senza servizi.

Entroterra ligure in Camper

Montalto Ligure, il borgo romantico

Continuando la salita, si scorge Montalto Ligure, arroccato romanticamente su un crinale. La sua fondazione risale all’epoca medievale e la tradizione lo descrive come un rifugio per coppie di innamorati fin dai tempi antichi, fama suggellata oggi dalla splendida Loggia degli Sposi.

Tra le architetture religiose spicca la Pieve di San Giorgio, eretta nel XII secolo e ricca di affreschi preziosi. Se volete immergervi nel bosco, una breve passeggiata ad anello collega la frazione di Glori alla borgata di Fontanili, attraversando freschi castagneti con panorami che spaziano su tutto l’entroterra.

Dove sostare in Camper a Montalto Ligure

📍Parcheggio

SP 548, Loc. Desteglio, Montalto Ligure (IM)

N43.93041, E7.84339

PORTAMI QUI

Punto sosta ai pedi del borgo che dista circa 1 km, senza servizi.

Entroterra ligure in Camper

Molini di Triora il più avventuroso

Poco più in alto si arriva a Molini di Triora, soprannominato storicamente il granaio della valle per i suoi numerosi mulini che sfruttavano l’energia dell’acqua. È il luogo perfetto per chi cerca l’avventura naturale: qui si può praticare il canyoning nel Rio Grognardo o nel torrente Argentina, scivolando tra canyon strettissimi e acque color smeraldo.

Per le famiglie in cerca di relax, il Lago Degno e il Laghetto dei Noci offrono specchi d’acqua limpidissima dove fare il bagno in totale tranquillità.

Dove sostare in Camper a Molini di Triora

📍Parcheggio

SP 52, Molini di Triora (IM)

N43.9932, E7.7743

PORTAMI QUI

Punto sosta poco fuori dal borgo, con sbarra a 2 metri che sembra essere sempre aperta, senza servizi.

Entroterra ligure in Camper

Triora il più famoso

Il culmine del viaggio è Triora, il celebre borgo delle streghe.

Fondata probabilmente in epoca romana dai Liguri Montani, divenne un caposaldo della Repubblica di Genova nel 1261. Triora è famosa nel mondo per i processi per stregoneria del tardo Cinquecento, una storia cupa che rivive oggi nel Museo Etnografico e nei luoghi leggendari come la Cabotina, dove si diceva si riunissero le streghe.

Oltre al mistero, Triora offre tesori artistici come la Chiesa di San Bernardino, affrescata con un impressionante Giudizio Universale del XV secolo.

Da qui partono i sentieri più selvaggi verso il Monte Saccarello o verso il Passo della Mezzaluna, dove i boschi di faggi sono così fitti da coprire quasi il cielo.

Dove sostare in Camper a Triora

📍Area Sosta Camper

SP 89, Passo della Guardia, Triora (IM)

N43.9950, E7.7607

PORTAMI QUI

Area sosta con camper service, no elettricità, vicino al centro.

Entroterra ligure in Camper

Quali attività all'aperto si possono praticare in questa valle?

La Valle Argentina è un vero e proprio paradiso per gli amanti dell’aria aperta, offrendo una varietà di attività che spaziano dagli sport acquatici estremi al trekking d’alta quota.

Canyoning e attività acquatiche

Il canyoning è una delle esperienze più adrenaliniche della zona, praticabile nei pressi di Molini di Triora. I percorsi si snodano tra strette gole rocciose, cascatelle, piscine naturali profonde fino a dieci metri e scivoli naturali chiamati “toboga”.

Il percorso di canyoning più indicato per i principianti è quello che si snoda tra il Rio Grognardo e il Torrente Argentina, nei pressi di Molini di Triora.

Ecco i dettagli principali per chi affronta questa attività per la prima volta:

Accessibilità

Questo itinerario è considerato decisamente affrontabile anche da chi non è particolarmente atletico o avvezzo alle esperienze outdoor, rendendolo adatto praticamente a chiunque desideri provare questa disciplina.

Struttura del percorso

L’esperienza inizia solitamente nel Rio Grognardo, dove si affronta un primo tratto caratterizzato da toboga (scivoli naturali nella roccia), discese con la corda e tuffi, che sono comunque opzionali per chi non si sente a proprio agio nel saltare.

Tratto nel Torrente Argentina

Dopo aver percorso il Rio Grognardo, l’itinerario prosegue nel Torrente Argentina a partire dal suggestivo Ponte di Mauta, un antico ponte medievale a schiena d’asino. Qui lo scenario cambia: la gola si restringe, la corrente si fa più forte e l’acqua può raggiungere profondità considerevoli (anche dieci metri), offrendo passaggi in canyon spettacolari tra pareti ripide e acque color smeraldo.

Punto di arrivo

L’attività si conclude solitamente al Lago Degno, uno specchio d’acqua azzurro-verde situato alla confluenza tra i due corsi d’acqua.

Durata e organizzazione

L’intera esperienza, che include i sentieri di avvicinamento a piedi e l’attività in acqua, dura circa 3 ore e mezza. È fondamentale affidarsi a guide esperte che possano fornire l’attrezzatura necessaria (muta, corde, ecc.) e le istruzioni tecniche su come muoversi in sicurezza tra le rocce e la corrente.

Potete trovare info e prezzi per questa esperienza QUI

Entroterra ligure in Camper

Attività più tranquille per famiglie

Per chi cerca un relax più tranquillo, la valle offre numerosi specchi d’acqua limpidissima dove è possibile fare il bagno:

  • Il Laghetto dei Noci a Molini di Triora, ideale per un bagno rinfrescante in un contesto silenzioso.
  • Il Lago Degno, situato alla confluenza tra il torrente Argentina e il Rio Grognardo, molto frequentato per la balneazione.
  • Le spiagge fluviali di Badalucco, dove è comune vedere anche i bambini tuffarsi nel fiume.

Trekking e camminate

La rete sentieristica è vasta e adatta a ogni livello di preparazione:

  • Sentieri naturalistici: Molto suggestiva è la passeggiata ad anello tra Glori e la borgata Fontanili, che attraversa freschi boschi di castagni offrendo ampi panorami sulla valle.
  • Alta montagna: Dalla località di Drego partono sentieri che portano al Ciotto di San Lorenzo (30 minuti) e al Passo della Mezzaluna (circa un’ora), quest’ultimo caratterizzato da fitti boschi di faggio che coprono interamente la vista del cielo.
  • Grandi itinerari: La valle è attraversata dall’Alta Via dei Monti Liguri, che segue lo spartiacque tra il versante costiero e l’entroterra.

Entroterra ligure in Camper

Ciclismo e Mountain Bike

La zona è molto apprezzata dai ciclisti, tanto che Triora ha ricevuto la Bandiera Arancione del Touring Club anche per i suoi sentieri ciclabili.

  • Mountain Bike: Gli esperti possono percorrere la spettacolare rete di strade militari sterrate in quota, come quella che collega Colle Melosa al Colle del Garezzo toccando le cime principali della valle.
  • Cicloturismo: Percorsi più dolci e rilassanti si trovano nei pressi di Molini di Triora, vicino al fiume.

Sport d'alta quota a Monesi

Situata alle pendici del Monte Saccarello (la vetta più alta della Liguria), la località di Monesi è il centro degli sport montani e in estate diventa meta per praticare rafting, parapendio, trekking e mountain bike.

Sito ufficiale del Parco delle Alpi Liguri QUI

Entroterra ligure in Camper

Osservazione della fauna

Grazie alla natura selvaggia della valle, è possibile praticare l’osservazione naturalistica. Non è raro avvistare camosci alpini in alta quota o branchi di marmotte nei pressi del Monte Saccarello, oltre a una ricca varietà di rapaci come l’aquila reale e il falco pellegrino.

Gastronomia e prodotti tipici

Infine, non si può lasciare la valle senza aver onorato la sua straordinaria gastronomia.

Il prodotto principe è l’oliva taggiasca, da cui si ricava un olio extravergine delicato e profumato. A Taggia dovete assaggiare i canestrelli, ciambelle salate biscottate, e gli anicini, biscotti al finocchietto perfetti per la colazione.

Salendo a Triora, è d’obbligo provare il celebre pane di Triora, cotto in grandi pagnotte scure, magari accompagnato dal Bruss, un formaggio cremoso dal sapore forte e piccante, tipico delle tradizioni della pastorizia alpina di queste montagne.

Lago di Viverone in camper

Immagine di di Ferruccio Giacomelli

di Ferruccio Giacomelli

Lago di Viverone in camper

Idea weekend in Piemonte tra le colline Moreniche del Biellese e del Canavese

Lago di Viverone in camper

Il lago di Viverone si presenta come uno specchio d’acqua di rara bellezza incastonato nel cuore dell’Anfiteatro Morenico di Ivrea, una delle formazioni glaciali più spettacolari d’Europa. Questo bacino, il terzo più grande del Piemonte per estensione, è nato durante l’era del Pleistocene dal ritiro del grande ghiacciaio Balteo che ha modellato il terreno creando un paesaggio collinare unico.

Geograficamente il lago funge da cerniera tra le province di Biella, Torino e Vercelli, offrendo una varietà di ambienti che spaziano dalle sponde settentrionali più urbanizzate e turistiche a quelle meridionali e occidentali rimaste selvagge e ricche di fitta vegetazione.

La sua rilevanza non è solo paesaggistica ma anche storica, poiché le sue acque custodiscono i resti di insediamenti abitativi risalenti all’Età del Bronzo che hanno permesso l’inclusione del sito nel patrimonio mondiale dell’UNESCO nel 2011.

Lago di Viverone in camper

Quali borghi si possono visitare al lago di Viverone?

I borghi che circondano il lago hanno radici profonde che si intrecciano con le vicende religiose e geopolitiche del territorio piemontese. Il comune di Viverone, che dà il nome attuale allo specchio d’acqua, ha visto la sua importanza crescere nel tempo, ma le origini del nome del lago sono inizialmente legate a un presidio monastico benedettino del IX secolo. I monaci dedicarono lo specchio d’acqua a San Martino, uno dei santi più cari all’ordine, e solo nei secoli successivi il lago cambiò denominazione in base agli interessi delle famiglie nobiliari dominanti, diventando di volta in volta lago di Roppolo o di Azeglio.

I borghi di Viverone e Azeglio rappresentano le due anime principali dello specchio d’acqua, dividendo tra loro la maggior parte della superficie lacustre.

Viverone: tra movida e storia millenaria

Il comune di Viverone, situato in provincia di Biella, conta circa 1.600 abitanti e dà il nome attuale al lago. Il centro abitato si divide in due zone distinte.

Il borgo antico sorge in posizione leggermente rialzata rispetto alle sponde e conserva l’impronta di un passato legato al transito della Via Francigena. Storicamente, l’area fu influenzata da un presidio monastico benedettino del IX secolo, che inizialmente dedicò il lago a San Martino.

Il Lungolago: È la zona più urbanizzata e turistica, caratterizzata dal Viale Lungo Lago. Qui si concentrano bar, gelaterie, ristoranti e strutture ricettive che animano la “movida” dalla primavera all’autunno. Il porto turistico collega diverse frazioni tramite battelli.

Frazione Masseria e le Palafitte

Questa zona è di fondamentale importanza archeologica. Presso Cascina Nuova, nel 1996, è stato individuato un importante campo di pali sommersi. Questi resti appartengono a villaggi dell’Età del Bronzo (1500-1000 a.C.) e hanno permesso la nascita di una specifica “Cultura di Viverone”. Sebbene le strutture siano sott’acqua, una ricostruzione didattica permette di comprendere come vivessero le popolazioni preistoriche.

Azeglio: l'anima selvaggia e pittoresca

Situato nella città metropolitana di Torino, Azeglio occupa la parte occidentale dello specchio d’acqua e a differenza di Viverone è rimasto più selvaggio e naturalistico. Le sue sponde sono dominate da zone umide, canneti e boschi che arrivano fino alla torbiera di Moregna.

 Camminando lungo i sentieri che circondano il lago, il profilo di Azeglio è reso inconfondibile dal suo campanile, che svetta in posizione rialzata offrendo una vista particolarmente pittoresca.

Curiosità Storica: Anche il borgo di Azeglio ha dato il proprio nome al lago in passato, riflettendo i cambiamenti di potere delle famiglie nobiliari locali prima che la denominazione “Viverone” diventasse definitiva.

Sul suo territorio ricade parte del sito palafitticolo protetto dall’UNESCO, a testimonianza di come l’antico insediamento si estendesse lungo la sponda occidentale.

In sintesi, mentre Viverone è il fulcro dell’accoglienza e dei servizi, Azeglio conserva l’atmosfera del Piemonte rurale e naturale, ideale per chi cerca silenzi e scorci fotografici tra i campi di grano e le montagne.

Lago di Viverone in camper

Un viaggio nel tempo tra palafitte e castelli medievali

L’attrazione più antica e suggestiva è senza dubbio il villaggio palafitticolo situato in frazione Masseria, i cui reperti risalgono a un periodo compreso tra il 1500 a.C. e il 1000 a.C.

Sebbene le strutture originali siano oggi sommerse, la vita delle comunità preistoriche viene raccontata nel Centro di Documentazione del Lago attraverso ricostruzioni e pannelli didattici che illustrano l’abilità artigianale della cosiddetta Cultura di Viverone. Lungo la costa settentrionale passa invece la storica via Francigena, lungo la quale sorsero tra l’XI e il XIII secolo numerose chiese romaniche e borghi fortificati nati per accogliere i pellegrini diretti verso Roma.

Castello di Roppolo

Con la sua posizione imponente sulle colline che dominano il Lago di Viverone, il Castello di Roppolo rappresenta uno dei punti di riferimento storici più significativi dell’area.

La sua storia è strettamente intrecciata con il percorso della Via Francigena, lungo la quale, tra l’XI e il XIII secolo, sorsero fortificazioni e centri di accoglienza per proteggere e assistere i pellegrini diretti a Roma. Dopo essere stato per molti anni la sede di un’importante enoteca e aver attraversato un periodo di chiusura, il maniero è oggi nuovamente accessibile al pubblico grazie all’intervento di un nuovo proprietario che ne sta curando il restauro per riportarlo agli antichi splendori.

L’attrazione principale per i visitatori, oltre all’architettura e alle magnifiche stanze interne, è legata a una cupa e affascinante leggenda che trova riscontro in una scoperta archeologica reale. Si narra infatti che il castello sia abitato da presenze misteriose, tra cui spicca la figura del “murato vivo”. Durante alcuni lavori di ristrutturazione avvenuti nell’Ottocento, venne rinvenuta all’interno di un’intercapedine muraria un’armatura contenente uno scheletro umano. I resti furono identificati come quelli di Bernardo Valperga, signore di Mazzè, scomparso misteriosamente nella seconda metà del Quattrocento. Pare che il nobile fosse stato effettivamente murato vivo e ancora oggi, durante il tour del castello, è possibile vedere i resti legati a questo tragico episodio.

La visita guidata, della durata di circa un’ora, permette di esplorare le sale della dimora e approfondire i misteri che la circondano, come quello dello spirito della moglie di Bernardo che, secondo la tradizione locale, continuerebbe ad aggirarsi nel maniero alla ricerca del marito scomparso.

Informazioni e biglietti QUI

Alla scoperta dei manieri e delle fortezze nei dintorni

Poco lontano dal lago si erge il magnifico Castello di Masino, per secoli residenza principale dei Conti di Valperga e oggi curato dal FAI. Tra le sue innumerevoli sale spiccano gli Appartamenti di Madama Reale, fatti costruire nel 1670 per ospitare Giovanna Battista di Savoia Nemours, e il celebre labirinto di siepi situato nel giardino esterno.

Proseguendo l’esplorazione verso il Canavese si incontra il maestoso Castello di Agliè, un tempo proprietà dei marchesi San Martino e successivamente passato ai Savoia, che conta oggi oltre 300 stanze riccamente decorate.

Lago di Viverone in camper

Ci sono itinerari consigliati per un giro in bicicletta o a piedi?

Sono presenti diverse opzioni per esplorare il Lago di Viverone e i suoi dintorni in bicicletta, sfruttando sentieri e strade a basso traffico.

  • Il Giro Completo del Lago: È possibile percorrere l’intero perimetro dello specchio d’acqua per un totale di circa 19 km. L’itinerario alterna tratti lungo l’acqua a sentieri che attraversano boschi, campi e frazioni rurali. È considerato un percorso di un’intera giornata per chi pedala con continuità, ma può essere suddiviso in due mezze giornate. Un consiglio è quello di percorrerlo in senso orario partendo dal lido di Anzasco per terminare con la parte più rurale.

  • Percorso del Buon Cammino n. 2: Inserito nel progetto Slowland Piemonte, questo itinerario ad anello di 16 km è molto consigliato. Parte da Viverone e tocca punti di grande interesse come il borgo storico, il Castello di Roppolo, aree collinari panoramiche e il lungolago. Sebbene nasca come camminata, la segnaletica e le strade lo rendono ideale anche per le due ruote.

  • Esplorazione dei Boschi e delle Colline: I boschi che circondano il lago offrono numerose opportunità per il biking più naturalistico. Inoltre, le strade collinari permettono di raggiungere agevolmente altre attrazioni della zona, come il Castello di Masino o le città di Ivrea e Biella, anch’esse ricche di percorsi ciclabili.

 

Consigli utili: Per la parte del percorso più lontana dalle sponde, che è meno turistica e non sempre ben segnalata, si consiglia di munirsi di una mappa o di una traccia GPS per orientarsi correttamente ai bivi. Inoltre, è importante rispettare la natura restando sui percorsi segnalati e non entrando nei canneti protetti.

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La Via Francigena

Il territorio di Viverone è una tappa storica di questo celebre cammino di pellegrinaggio e il tracciato passa tra la costa settentrionale e la retrostante Serra Morenica d’Ivrea. Lungo questo tratto si possono incontrare antiche chiese romaniche, borghi fortificati e castelli nati tra l’XI e il XIII secolo per accogliere i pellegrini diretti a Roma.

Escursioni sulla Serra d'Ivrea

La Serra d’Ivrea, descritta come la morena glaciale più imponente d’Europa, offre numerosi sentieri per il trekking e il nordic walking.

Questi percorsi si snodano tra boschi e vigneti di Erbaluce, offrendo una vista privilegiata sulle Alpi e sulla pianura sottostante.

Lago di Viverone in camper

Quali sono i piatti tipici da non perdere?

Il Re del Lago: il Coregone

Il coregone rappresenta la specie ittica più rinomata e apprezzata tra quelle che popolano le acque del bacino. La preparazione gastronomica più celebre e tradizionale prevede che questo pesce dal sapore molto delicato venga servito in carpione. Oltre al coregone, la fauna ittica locale offre altre varietà come persici, lucci e tinche che arricchiscono l’offerta culinaria dei ristoranti affacciati sulle sponde.

I sapori genuini della tradizione contadina

Nelle cascine e negli agriturismi del territorio è possibile riscoprire i sapori autentici della cucina piemontese rurale. Un tipico menù della zona si apre con una carrellata di antipasti classici, tra cui spiccano il vitello tonnato, la carne cruda e una selezione di affettati di produzione locale. La proposta prosegue solitamente con primi piatti come i ravioli fatti in casa e secondi a base di arrosto, il tutto accompagnato da formaggi del territorio. Una tappa fondamentale per gli amanti della buona tavola è la vicina Biella, dove è d’obbligo assaggiare la celebre polenta concia, riccamente condita con i formaggi delle valli circostanti.

Eccellenze vitivinicole: Erbaluce e Canavese

Il compagno ideale per i piatti lacustri e di terra è l’Erbaluce di Caluso DOCG, un vino bianco secco e fresco che nasce dai vigneti coltivati a pergola sulle colline moreniche. Questo vitigno trova il suo habitat ideale nei terreni argillosi e sabbiosi della zona, regalando un prodotto perfetto per gli aperitivi in riva al lago. Insieme all’Erbaluce, le etichette della denominazione Canavese DOC rappresentano un’altra eccellenza enologica prodotta dalle numerose aziende vitivinicole locali.

 

Questi sapori semplici, uniti al panorama delle Alpi che si riflettono nell’acqua, rendono l’esperienza culinaria a Viverone completa e suggestiva in ogni stagione.

Dove sostare sul Lago di Viverone

Area Acqua di Lago

Str. Becco di Cigno, 53, 13886 Masseria BI

N45.40211, E8.03965

Allestita su una superficie di 9000 metri quadrati recintati con fondo erboso e alberato, dispone di carico e scarico dell’acqua, dieci colonnine per l’elettricità con otto prese ciascuna, bar, servizi igienici con docce, spiaggia e rimessaggio barche.


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Area Acqua di Lago
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Camping

Camping Haway

Strada Becco di Cigno 13886, Viverone, Italia

N45.40484, E8.03253

Il Camping Haway è situato sulle rive del lago di Viverone, immerso in una natura rigogliosa, dominato dalla cornice magica e suggestiva della serra di Ivrea. La conduzione e il trattamento sono di tipo familiare con un impegno nella tutela del diritto alla tranquillità di tutti i residenti. Il Camping ha una struttura di 135 posti,


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Camping Haway
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Camping

Area Camperstop Il Salice

Via Provinciale 135 13886, Viverone, Italia

N45.42965, E8.04292

Affacciato sul lago con grande area camper dedicata


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Area Camperstop Il Salice
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Area Sosta

Cammino di Santiago in Camper

Immagine di di Ferruccio Giacomelli

di Ferruccio Giacomelli

Cammino di Santiago in Camper

Tappe, informazioni utili e soste comode per affrontarlo a piedi

Cammino di Santiago in Camper

Percorrere il Cammino di Santiago avendo come base un camper è un’esperienza che unisce la profonda spiritualità del pellegrinaggio alla libertà e al comfort della propria “casa su ruote”. Questo approccio permette di vivere il percorso in modo più leggero, trasportando nello zaino solo il necessario per la giornata e ritrovando ogni sera i propri spazi e le proprie comodità.

Com’è nato il Cammino di Santiago?

La storia del Cammino di Santiago ha inizio con il ritrovamento della tomba di San Giacomo il Maggiore, uno degli apostoli di Gesù, avvenuto nel IX secolo.

Secondo la leggenda, dopo essere stato ucciso in Palestina nell’anno 44 d.C., il corpo del Santo fu trasportato dai suoi discepoli su una barca guidata da un angelo fino in Galizia, una regione della Spagna dove Giacomo aveva predicato in precedenza. Il corpo venne sepolto in un bosco e dimenticato per secoli.

La scoperta avvenne intorno all’anno 813, quando un eremita di nome Pelagio ebbe una rivelazione e vide delle luci misteriose simili a stelle brillare sopra un monte. Avvisato dell’evento, il vescovo Teodomiro esplorò la zona e scoprì un antico cimitero che conteneva i resti dell’apostolo. Proprio da queste luci deriverebbe il nome Compostela, che significa “campo della stella” (Campus Stellae).

Il re Alfonso II il Casto fu il primo pellegrino della storia: nel 825 circa viaggiò da Oviedo per visitare la tomba e ordinò la costruzione della prima piccola chiesa sul luogo del ritrovamento. La notizia del miracolo si diffuse rapidamente in tutta Europa, trasformando Santiago in una delle mete di pellegrinaggio più importanti del Medioevo insieme a Roma e Gerusalemme.

Negli anni successivi, San Giacomo divenne un simbolo fondamentale per i cristiani spagnoli durante le guerre della Reconquista. Si diffuse infatti la leggenda di Santiago Matamoros, secondo la quale il Santo sarebbe apparso su un cavallo bianco durante la battaglia di Clavijo nell’844 per guidare l’esercito cristiano alla vittoria.

Informazioni Essenziali per il Pellegrino

Prima di mettersi in marcia, è fondamentale dotarsi della Credenziale, un passaporto del pellegrino che viene timbrato lungo il percorso in chiese, bar o uffici del turismo. Questo documento è indispensabile per ottenere la Compostela una volta arrivati a Santiago, il certificato ufficiale che attesta il compimento del pellegrinaggio. Per riceverla, è necessario aver percorso a piedi almeno gli ultimi 100 km in modo consecutivo.

Cammino di Santiago in Camper

Le Tappe Dettagliate (Cammino Francese)

Il percorso più celebre è il Cammino Francese, lungo circa 800 km, che può essere suddiviso in circa 40 tappe per chi desidera un ritmo equilibrato.

Cammino di Santiago in Camper

Prima fase: 
dai Pirenei alla Rioja

Tappa 1: Saint-Jean-Pied-de-Port – Roncisvalle

È la tappa d’esordio, considerata tra le più spettacolari e impegnative per il superamento dei Pirenei attraverso la “via Napoleonica”. Il dislivello è di 1440 metri su 27 km.

  • Saint-Jean-Pied-de-Port: Punto di partenza classico, è un borgo medievale incantevole caratterizzato da mura in arenaria rosa, stradine lastricate e un’imponente cittadella che domina la valle.

Dove sostare in Camper a Roncisvalle

📍Parcheggio

Calle Roncisvalle, Roncisvalle

43.0090, -1.3189

PORTAMI QUI

Sosta senza servizi, vicino al centro.

Tappa 2: Roncisvalle – Zubiri

Una discesa insidiosa che attraversa boschi e piccoli centri della Navarra, come il passo di Ibañeta.

  • Roncisvalle: Immerso nei boschi, è un luogo intriso di leggende legate a Carlo Magno. Da visitare assolutamente la Collegiata e la tomba di Re Sancio VII il Forte.

Dove sostare in Camper a Zubiri

📍Parcheggio

Calle Murelu, 11, 31630 Zubiri, Navarra

42.9336, -1.5046

PORTAMI QUI

Senza servizi, vicino al centro

Tappa 3: Zubiri – Pamplona

Si raggiunge la vivace capitale della Navarra, Pamplona: Famosa in tutto il mondo per la festa di San Fermín, offre un centro storico medievale racchiuso da mura perfettamente conservate, dichiarato monumento nazionale.

Dove sostare in Camper a Pamplona

📍Area Camper

Av. de Guipúzcoa, 1-409, 31012 Pamplona, Navarra

42.8210, -1.6567

PORTAMI QUI

Attrezzata con elettricità e camper service, vicina al centro.

Tappa 4: Pamplona – Puente la Reina

Caratterizzata dalla salita all’Alto del Perdón, dove sorge il celebre monumento al pellegrino. A Puente la Reina si uniscono le vie navarrese e aragonese.

  • Puente la Reina: Questo borgo è celebre per il suo spettacolare ponte romanico a sei arcate sul fiume Arga, uno dei punti più iconici dell’intero itinerario.

Dove sostare in Camper a Puente la Reina

📍Parcheggio

Carrera Irunbidea, Puente la Reina

42.6751, -1.8086

PORTAMI QUI

Sosta senza servizi, poco fuori dal centro.

Tappe 5-7: Da Puente la Reina a Los Arcos

Tratti collinari che attraversano borghi storici come Estella, famosa per la “fontana del vino” di Irache, fino alle pianure di Los Arcos.

Dove sostare in Camper a Los Arcos

📍Parcheggio

Av. Sancho el Sabio, 18B, 31210 Los Arcos, Navarra

42.5682, -2.1921

PORTAMI QUI

Punto sosta ampio per camion, senza servizi.

Tappe 8-10: Da Los Arcos a Santo Domingo de la Calzada

Si entra nella regione della Rioja, passando per Logroño e i suoi vigneti, fino ad arrivare a Santo Domingo, città legata alla leggenda del miracolo del gallo e della gallina.

  • Santo Domingo de la Calzada: Una città legata alla celebre leggenda del miracolo del gallo e della gallina, i cui discendenti sono ancora oggi ospitati all’interno della cattedrale gotica.

Dove sostare in Camper a Santo Domingo de la Calzada

📍Parcheggio

Carrera Winnenden, Santo Domingo de la Calzada

42.4376, -2.9506

PORTAMI QUI

Punto sosta senza servizi, vicino al centro.

Cammino di Santiago in Camper

Seconda fase: Attraverso le Mesetas

Tappe 11-14: Da Santo Domingo a Burgos

Il paesaggio cambia entrando nelle vaste distese della Castiglia.

  • Burgos: Custodisce una delle cattedrali gotiche più spettacolari della Spagna, dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Da vedere anche la “Casa del Cordone”, dove i Re Cattolici ricevettero Cristoforo Colombo di ritorno dal suo secondo viaggio.

Dove sostare in Camper a Burgos

📍Parcheggio

C. Farmacéutico Obdulio Fernández, Burgos

42.3502, -3.6807

PORTAMI QUI

Punto sosta per camper senza servizi, vicino al centro e ai negozi.

Tappe 15-18: Da Burgos a Frómista

Inizia il tratto più solitario e introspettivo del cammino, caratterizzato da sentieri pianeggianti e dritti tra campi di grano infiniti.

  • Hontanas: Un piccolo borgo che appare quasi all’improvviso alla fine di una valle, offrendo un momento di ristoro unico nel cuore delle solitarie Mesetas.

Dove sostare in Camper a Frómista

📍Area Camper

Frómista, Palencia

42.2648, -4.4123

PORTAMI QUI

Attrezzata con camper service.

Tappe 19-21: Da Frómista a Sahagún

Si attraversa il cuore delle Mesetas lungo canali e strade romane. Sahagún è simbolicamente considerata la metà del cammino.

Dove sostare in Camper a Sahagún

📍Parcheggio

Sahagún, León

42.3700, -5.0381

PORTAMI QUI

Punto sosta senza servizi, vicino al centro.

Tappe 22-24: Da Sahagún a León

Tratti spesso monotoni che costeggiano strade statali fino all’ingresso nella monumentale León: Una città monumentale che vanta la Cattedrale con le sue immense vetrate istoriate (oltre 1.800 mq), la Basilica di San Isidoro (definita la “Cappella Sistina del romanico”) e la Casa Botines, una delle poche opere di Antoni Gaudí fuori dalla Catalogna.

Dove sostare in Camper a León

📍Area Camper

Av. San Juan de Sahagún, s/n, León

42.6082, -5.5639

PORTAMI QUI

Attrezzato con camper service, poco lontano dal centro.

Cammino di Santiago in Camper

Terza fase: Verso i Monti del Bierzo

Tappe 25-27: Da León a Rabanal del Camino

Si lascia la città per dirigersi verso i monti. A Astorga si può ammirare il Palazzo Episcopale di Gaudí.

  • Astorga: Un incrocio di stili dove convivono l’antica cattedrale e il fiabesco Palazzo Episcopale, anch’esso opera del genio di Gaudí.
  • Ponferrada: Celebre per il suo maestoso Castillo de los Templarios, una fortezza del XII secolo costruita per proteggere i pellegrini lungo la via.

Dove sostare in Camper a Rabanal del Camino

📍Parcheggio

Carrer Rabanal LE-142

42.4810, -6.2877

PORTAMI QUI

Punto sosta fuori dal centro, senza servizi.

Tappa 28: Rabanal del Camino – El Acebo

Una tappa fondamentale che conduce alla Cruz de Ferro (1508 m), il punto più alto del cammino, dove i pellegrini lasciano una pietra simbolica.

Dove sostare in Camper a El Acebo

📍Parcheggio

Carretera de Compludo, s/n, El Acebo de San Miguel, León

42.5011, -6.4607

PORTAMI QUI

Punto sosta senza servizi.

Tappe 29-30: Da El Acebo a Villafranca del Bierzo

Una ripida discesa porta a Ponferrada, dominata dal Castello dei Templari, e prosegue tra i vigneti del Bierzo.

  • Villafranca del Bierzo: Antico borgo circondato da vigneti, ospita la “Puerta del Perdón”, dove i pellegrini malati che non potevano proseguire potevano ottenere l’indulgenza plenaria.

Dove sostare in Camper a Villafranca del Bierzo

📍Area Camper

C. las Vegas, 21, Villafranca del Bierzo, León

42.6124, -6.8048

PORTAMI QUI

Attrezzata con camper service, vicino al fiume.

Cammino di Santiago in Camper

Quarta fase: L'arrivo in Galizia

Tappa 31: Villafranca del Bierzo – O Cebreiro

L’ultimo grande sforzo fisico per entrare in Galizia. La salita porta al villaggio celtico di O Cebreiro: Un villaggio dove il tempo sembra essersi fermato, caratterizzato dalle pallozas, antiche abitazioni circolari in pietra con tetti di paglia di origine preromana.

Dove sostare in Camper a O Cebreiro

📍Parcheggio

PX55+CGV O Cebreiro, Pedrafita do Cebreiro

42.7086, -7.0412

PORTAMI QUI

Punto sosta senza servizi, fuori dal centro.

Tappe 32-34: Da O Cebreiro a Sarria

Il paesaggio diventa verdissimo e rigoglioso, ricco di corsi d’acqua e boschi di castagni. Sarria è il punto di partenza per chi intende percorrere solo gli ultimi 100 km necessari per la Compostela.

Dove sostare in Camper a Sarria

📍Area Camper

Rúa Castelao, 2, Sarria, Lugo

42.7723, -7.4100

PORTAMI QUI

Attrezzata con camper service.

Tappe 35-37: Da Sarria a Arzúa

Il sentiero è ora molto affollato e attraversa borghi come Portomarín e Melide, quest’ultimo famoso per il “pulpo alla gallega”.

Dove sostare in Camper a Arzúa

📍Parcheggio

WRHW+G5C Arzúa

42.9291, -8.1545

PORTAMI QUI

Punto sosta vicino al centro, senza servizi.

Tappe 38-40: L'Arrivo a Santiago

Dopo aver superato il Monte do Gozo, da cui si vedono finalmente le torri della Cattedrale, si entra in città terminando il viaggio a Santiago de Compostela: Il cuore del pellegrinaggio. La maestosa Plaza del Obradoiro e la Cattedrale, con il suo Portico della Gloria e il rito del botafumeiro, rappresentano il culmine emotivo del viaggio.

Dove sostare in Camper a Santiago de Compostela

📍Camper Park Amencer Santiago

Rua Mallou de Abaixo, 23, Santiago de Compostela, A Coruña

42.8948, -8.5248

PORTAMI QUI

Attrezzata con bagni e docce calde a gettone, lavanderia, camper service, a 2,5 km dal centro.

Cammino di Santiago in Camper

Oltre Santiago: Il Cammino verso l’Oceano

Per chi desidera proseguire dopo aver raggiunto la Cattedrale, il percorso continua verso la “fine del mondo” conosciuta dagli antichi:

Finisterre: L’antico finis terrae romano. Il faro a picco sull’oceano Atlantico offre uno dei tramonti più suggestivi d’Europa, dove la tradizione vuole che i pellegrini compiano un bagno purificatore.

Muxía: Nota per il Santuario della Virxe da Barca, situato su una scogliera dove l’oceano si infrange con forza, è un luogo legato a antichi culti legati alla “pietra oscillante”.

  • Santiago – Finisterre: circa 87 km (solitamente percorsi in 3 giorni).
  • Finisterre – Muxía: ulteriori 33 km per chi vuole completare l’intero anello galiziano.

Consiglio Extra: Se hai tempo, fai una deviazione verso Lugo, nota per la sua cinta muraria romana, l’unica al mondo a conservarsi interamente integra e percorribile a piedi per oltre 2 km.

Dove sostare in Camper a Finisterre

📍Parcheggio

VPPG+MX, 15155 Finisterre, A Coruña

42.8866, -9.2720

PORTAMI QUI

Parcheggio camper panoramico vicino al faro.

Cammino di Santiago in Camper

Consigli Utili e Tips per un Cammino più facile

Logistica con il Camper: Il metodo più efficace consiste nel dormire a fine tappa, prendere un autobus (o taxi) la mattina verso l’inizio del tratto e tornare a piedi verso il camper. In alternativa, se si viaggia in coppia, uno può camminare mentre l’altro sposta il mezzo.

Partenze Intelligenti: In estate, è cruciale iniziare a camminare all’alba per evitare le ore più calde e assicurarsi di terminare la tappa nel primo pomeriggio.

Equipaggiamento: Le scarpe sono l’accessorio più importante; sceglile di mezzo numero più grandi per prevenire dolori quando i piedi si gonfiano e portane sempre un paio di scorta. Usa calze specifiche anti-vesciche e mantieni i piedi asciutti.

Zaino Leggero: Avendo il camper, lo zaino giornaliero deve essere piccolo (circa 20 litri) e contenere solo acqua, cibo, un poncho antipioggia e un piccolo kit di pronto soccorso.

Cura dei Piedi: Se compaiono vesciche, è utile bucarle con ago e filo disinfettato, lasciando il filo per far drenare il liquido, e coprire con cerotti specifici (es. Compeed).

Alimentazione: Approfitta dei “Menù del Pellegrino” offerti dai bar locali: sono economici e completi, ideali per recuperare le energie dopo la fatica.

Segnaletica: Segui sempre le frecce gialle e le conchiglie stilizzate; sono onnipresenti e rendono quasi impossibile perdersi.

Cammino di Santiago in Camper

Come si ottiene la Credenziale del Pellegrino?

La Credenziale del Pellegrino è un documento fondamentale, spesso definito come una sorta di “passaporto”, indispensabile per chi intraprende il Cammino di Santiago.

Per ottenerla, hai a disposizione diverse opzioni a seconda di dove ti trovi e di quando decidi di procurartela:

  • Presso le località di partenza: È possibile richiederla direttamente agli uffici dedicati all’inizio del percorso. Ad esempio, molti pellegrini la ottengono all’Ufficio del Pellegrino di Saint Jean Pied de Port al costo di circa 2,00 €.
  • Tramite enti autorizzati: La credenziale viene rilasciata da istituzioni riconosciute dalla Diocesi di Santiago, come parrocchie, confraternite o associazioni di pellegrini sparse in tutto il mondo.
  • In Italia: L’ente ufficiale di riferimento è la Confraternita di San Jacopo di Compostella, che ha sede a Perugia. È possibile richiederla all’associazione anche tramite e-mail.

Perché è importante e come si usa?

La credenziale assolve a due funzioni principali: permette l’accesso agli albergue (gli ostelli riservati ai pellegrini) e funge da prova ufficiale del viaggio compiuto.

Lungo tutto l’itinerario, il pellegrino deve far apporre dei timbri (sellos) sulla credenziale presso chiese, uffici del turismo, bar o ostelli per certificare il proprio passaggio. Questo è essenziale per ricevere la Compostela, il certificato di compimento del pellegrinaggio, una volta arrivati a Santiago.

Nota bene: Per avere diritto alla Compostela, è necessario dimostrare di aver percorso almeno gli ultimi 100 km a piedi(o 200 km in bicicletta), assicurandosi di raccogliere sulla credenziale almeno due timbri al giorno in quest’ultimo tratto del cammino.

Sito ufficiale del Cammino di Santiago de Compostela

Cammino di Santiago in Camper

Sapori di Galizia: cosa mangiare alla fine del Cammino

La gastronomia galiziana è un elemento inscindibile dell’esperienza del pellegrino, un rito che celebra l’arrivo a Santiago attraverso piatti genuini e materie prime d’eccellenza.

I Piatti Iconici di Mare

  • Pulpo alla Gallega (Polbo á feira): È il piatto simbolo per eccellenza, assolutamente da assaggiare nella città di Melide. Il polpo viene bollito e servito tradizionalmente su piatti di legno, condito con olio d’oliva, sale grosso e pimentón (paprica).
  • Percebes: Definiti curiosamente come “dita di piccoli dinosauri” per la loro forma sono crostacei rari e pregiati che crescono sulle scogliere a picco sull’oceano. La loro raccolta è estremamente pericolosa e avventurosa, motivo per cui possono avere costi molto elevati.
  • Vieiras e Zamburiñas: Le Vieiras (capesante) non sono solo il simbolo del Cammino, ma anche una prelibatezza locale, spesso cucinate al forno e gratinate con prosciutto Serrano. Le Zamburiñas sono simili ma più piccole e altrettanto gustose.

Specialità di Terra e Piatti Unici

  • Pimientos de Padrón: Piccoli peperoni verdi arrostiti in padella. La loro particolarità risiede in una sorta di “lotteria gastronomica”: sono generalmente dolci, ma ogni tanto se ne incontra uno molto piccante senza poterlo distinguere prima dell’assaggio.
  • Empanada Gallega: Una torta salata composta da due strati di pasta frolla o sfoglia, farcita con vari ingredienti come carne, pesce (spesso tonno o baccalà) o crostacei e verdure.
  • Caldo Gallego: Una zuppa sostanziosa e tradizionale a base di brodo, patate, fagioli, verza e strutto di maiale affumicato.
  • Ternera Gallega: Per chi preferisce la carne, questa è una razza di vitello locale certificata, estremamente tenera e saporita.

Formaggi e Dolci Tradizionali

  • Formaggi D.O.P.: Spiccano l’Arzúa-Ulloa, un formaggio vaccino delicato, e il formaggio di O Cebreiro, caratteristico per la sua forma che ricorda un berretto da cuoco.
  • Tarta de Santiago: Il dolce più famoso, a base di farina di mandorle, uova e zucchero, decorato con la sagoma della croce di San Giacomo. Un’altra variante pregiata è la Tarta de Mondoñedo.

Vini e Liquori

  • Albariño e Mencía: L’Albariño è un vino bianco fresco e fruttato ideale per il pesce, mentre il Mencía è un rosso porpora intenso proveniente dalla zona della Ribeira Sacra.
  • Queimada: Una bevanda alcolica calda preparata con acquavite d’uva (orujo), chicchi di caffè, zucchero e agrumi. La tradizione vuole che venga preparata seguendo un rituale per tenere lontani streghe e demoni.

Affrontare il Cammino in questo modo permette di godere appieno della bellezza dei borghi medievali e dei paesaggi naturali, riducendo lo stress fisico grazie alla comodità della propria sistemazione serale. 

 

Buen Camino!

Tre borghi della Calabria in Camper

Immagine di di Ferruccio Giacomelli

di Ferruccio Giacomelli

Tre borghi della Calabria in Camper

Idea weekend per tutto l’anno, fuori dalle rotte turistiche, in cerca di paesini interessanti

Tre borghi della Calabria in Camper

La parte nord della Calabria, in provincia di Cosenza, è un posto speciale dove la montagna del Pollino incontra il mare. In questa zona si passa in poco tempo dalle spiagge bellissime alle vette più alte del sud Italia. Geograficamente è un territorio vario, con coste rocciose e colline piene di storia, dove antichi popoli come i Greci e i Romani hanno lasciato il segno. Qui i paesi sono costruiti spesso sulle rocce per difendersi in passato dai nemici che arrivavano dal mare.

Tre borghi della Calabria in Camper

San Nicola Arcella e la magia dell'Arcomagno

San Nicola Arcella è un borgo che si trova su una scogliera alta 110 metri proprio sopra il mare. La sua storia inizia quando le persone che vivevano sulla costa decisero di spostarsi più in alto per sfuggire alle malattie delle zone umide e agli attacchi dei pirati saraceni. Il paese è diventato più grande e importante nel 1700, quando i principi Lanza lo scelsero come casa per le vacanze estive.

Camminando nel centro storico si possono vedere molti disegni sui muri che raccontano la vita di una volta e le leggende del posto. Una delle cose più belle da vedere è:

La Torre di Crawford a San Nicola Arcella

La Torre di Crawford è una maestosa struttura difensiva situata a San Nicola Arcella, costruita nel XVI secolo durante il periodo del viceregno spagnolo. Nata originariamente con una funzione militare, questa torre a base quadrata serviva a proteggere la costa dalle incursioni dei pirati saraceni attraverso un sistema di segnalazioni luminose e di fumo. La costruzione si sviluppa su due piani ed è coronata da un terrazzo che un tempo ospitava una piccola guarnigione di soldati pronta a lanciare l’allarme in caso di pericolo proveniente dal mare.

Il nome con cui è conosciuta oggi deriva dallo scrittore statunitense Francis Marion Crawford, che scoprì questo luogo durante un viaggio in barca e decise di farne il suo rifugio personale tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento. All’interno della torre, lo scrittore trovò l’atmosfera ideale per comporre i suoi celebri romanzi storici e del terrore, ambientando proprio tra i vicoli e le scogliere del borgo alcune delle sue narrazioni più suggestive. Attualmente la fortificazione rappresenta il simbolo indiscusso del paese ed è considerata una delle torri costiere meglio conservate dell’intera regione calabrese. 

Per chi ama la natura, è obbligatorio scendere verso la spiaggia della Marinella e seguire il sentiero che porta:

L’Arcomagno: una zona naturalistica straordinaria

L’Arcomagno è considerato uno dei “monumenti naturali” più spettacolari e famosi della Riviera dei Cedri, situato nel comune di San Nicola Arcella. Si tratta di un imponente arco di roccia alto circa 20 metri, scolpito dall’azione erosiva del mare nel corso di millenni.

All’interno dell’arco si nasconde una piccola laguna a forma di mezzaluna, costituita da una spiaggetta di piccoli ciottoli di ghiaia. Questo scenario è stato inserito nel 2024 tra le 50 migliori spiagge d’Europa dal sito americano worlds50beaches.com.

Sul lato sinistro della laguna si trova una grotta naturale, chiamata Grotta del Saraceno (o dell’Arcomagno), al cui interno sgorga una piccola sorgente d’acqua dolce. Il nome deriva dal fatto che in passato era il passaggio utilizzato dai saraceni e dai pirati per raggiungere la costa, sfruttando la baia come porto naturale.

Come raggiungere l'Arcomagno

È possibile accedere a questa spiaggia in due modi:

  • A piedi: percorrendo un sentiero panoramico che parte dalla spiaggia della Marinella. Il percorso prevede una serie di scale e un tragitto immerso nel verde che regala viste mozzafiato su tutta la costa.
  • Via mare: noleggiando un pedalò o partecipando a escursioni organizzate in barca che partono dalla Marinella o dalle spiagge di Praia a Mare.

Nelle immediate vicinanze dell’Arcomagno si trovano altre bellezze naturali degne di nota, come l’Arco di Enea, che poggia direttamente sul bagnasciuga, e lo Scoglio dello Scorzone, il più grande della costa settentrionale di San Nicola Arcella

Quando visitare l'Arcomagno?

La magia del Tramonto
La caletta è quasi sempre all’ombra poiché la grotta scherma i raggi solari, ma offre uno spettacolo magico al calare del sole, quando l’arco diventa una finestra che incornicia il tramonto sul mare.

Dove sostare in Camper a San Nicola Arcella

📍Parcheggio

Via Pertini, San Nicola Arcella (CS)

N39.8466, E15.7926

PORTAMI QUI

Punto sosta gratuito vicino al centro.

Tre borghi della Calabria in Camper

Rocca Imperiale il paese dei limoni e dei poeti

Rocca Imperiale viene chiamata la porta della Calabria perché si trova proprio al confine con la Basilicata. Il borgo è famoso per la sua forma a piramide: le case scendono dal castello verso il basso come in un presepe. Fu fondato ufficialmente nel 1225 da Federico II di Svevia, che fece costruire un grande castello per controllare chi passava in quella zona. Nel tempo è stato governato da diverse famiglie nobili ed è stato anche attaccato dai pirati.

La visita comincia dal Castello Svevo, che domina tutto il paese e offre una vista bellissima sul mare.

Il Castello Svevo di Rocca Imperiale

Il castello fu costruito nel 1225 per volere di Federico II di Svevia e sorge nel punto più alto del paese, da dove domina l’intero centro abitato. Questa imponente struttura aveva un ruolo militare fondamentale, poiché serviva a controllare il Golfo di Taranto e le antiche strade che collegavano la Calabria alla Puglia. Nel corso dei secoli, il castello è stato ampliato da diverse famiglie: nel 1487 gli Aragonesi aggiunsero una cinta muraria e torri merlate, mentre nel Settecento i duchi Crivelli fecero costruire un palazzo sulla parte superiore. Dopo essere stato abbandonato per molto tempo, nel 1989 è stato donato al comune dalla famiglia Cappa per essere recuperato.

Cosa scoprire durante la visita

Oggi è possibile visitare il castello partecipando a dei tour guidati che permettono di esplorare sia le stanze interne che i misteriosi sotterranei. All’interno si possono ammirare ambienti storici come l’antica cucina con i forni, la cisterna e le scuderie per i cavalli. La parte più emozionante riguarda i sotterranei che collegano le torri; qui, indossando un caschetto protettivo, si cammina in gallerie suggestive rese uniche da particolari giochi di luce. Dalle mura della fortezza si può godere di un panorama mozzafiato che abbraccia tutta la costa e l’entroterra circostante.
Informazioni per il tour QUI

 

Il Museo delle Cere di Rocca Imperiale

Nel centro storico si può fare una passeggiata curiosa cercando le poesie scritte sulle mattonelle di ceramica attaccate ai muri delle case. Molto interessante è anche il Monastero degli Osservanti, che oggi ospita il Museo delle Cere con statue di personaggi famosi a grandezza naturale.
Informazioni QUI

Vicino al borgo ci sono spiagge bellissime come quella di San Nicola o gli Scogli del Cervaro, ideali per chi vuole fare un tuffo in acque pulite.

Dove sostare in Camper a Rocca Imperiale

📍Parcheggio

SP 147, Rocca Imperiale, (CS)

N40.1108, E16.5776

PORTAMI QUI

Punto sosta ai piedi del borgo, senza servizi.

Tre borghi della Calabria in Camper

Morano Calabro il borgo presepe tra le montagne

Morano Calabro è uno dei borghi più belli d’Italia e si trova nel cuore del Parco Nazionale del Pollino. Anche se la zona era abitata già in tempi antichissimi, il paese che vediamo oggi è cresciuto intorno al castello costruito dai Normanni. Nel 1500 i principi Sanseverino lo trasformarono in una bellissima residenza per l’estate, ispirandosi ai castelli di Napoli.

Il centro è un labirinto di vicoli stretti che salgono verso la cima della collina.

Una delle attrazioni più famose è la Chiesa di Santa Maria Maddalena, che ha una cupola colorata con bellissime piastrelle gialle e blu. Molto bello è anche il museo “Il Nibbio”, dove si possono scoprire tutti gli animali e le piante che vivono sulle montagne vicine.

Sito del Museo QUI

Il Castello Normanno-Svevo di Morano Calabro

Situato sulla sommità del centro storico, il maniero normanno-svevo di Morano Calabro sorge sui resti di un antico avamposto di epoca romana. Sebbene la struttura originaria sia di epoca normanna, il castello assunse la sua forma monumentale nel XVI secolo per volontà di Pietro Antonio Sanseverino, principe di Bisignano, che incaricò i migliori architetti napoletani di trasformarlo in una lussuosa residenza estiva. La costruzione finale, pur seguendo i canoni architettonici del Cinquecento, richiamava per molti aspetti la maestosità del Maschio Angioino di Napoli.

Trasformazioni e recupero moderno

Nel corso dei secoli la fortezza visse vicende alterne: fu considerata castello regio sotto gli Aragonesi, ma subì un lento declino a partire dal 1806, quando fu bombardata dalle truppe francesi. Successivamente, i principi Spinelli di Scalea, proprietari della struttura fino alla fine dell’Ottocento, ne asportarono travi e materiali edili, riducendola parzialmente in rudere. Grazie a importanti lavori di restauro iniziati negli anni 2000, alcune parti della fortezza sono state recuperate e oggi il sito rappresenta il punto d’osservazione privilegiato per ammirare l’intero “borgo presepe” che degrada verso la valle del Coscile.

Per chi vuole camminare nella natura, da Morano partono molti sentieri che portano sulle cime più alte del Pollino. In primavera, non si può perdere una visita al Parco della Lavanda di Campotenese, dove i campi diventano tutti viola e profumati.
Informazioni nel dettaglio QUI

Parco Nazionale del Pollino

Il Parco Nazionale del Pollino, istituito nel 1993, è la più grande area protetta d’Italia con i suoi circa 192.565 ettari di estensione. Situato a cavallo tra Calabria e Basilicata, il parco è stato riconosciuto come UNESCO Global Geopark nel 2015 e ospita le vette più alte dell’Appennino meridionale, tra cui il Serra Dolcedorme e il Monte Pollino. Il simbolo indiscusso di questo territorio è il Pino Loricato, una conifera definita “preistorica” che in Italia vegeta esclusivamente in quest’area.
Sito del Parco QUI 

Dove sostare in Camper a Morano Calabro

📍Area Camper

Via Tufarello, 27, Morano Calabro (CS)

N39.8408, E16.1374

PORTAMI QUI

Area sosta vicino al borgo, senza servizi.

Tre borghi della Calabria in Camper

Dove andare in bicicletta con i bambini

Questa zona della Calabria offre dei percorsi molto facili e sicuri da fare in bicicletta con tutta la famiglia. A Rocca Imperiale Marina c’è un lungomare pianeggiante perfetto per i bambini, dove si trovano anche aree con i giochi e spazi per rilassarsi vicino alla spiaggia. Anche a San Nicola Arcella, la zona del belvedere sopra il paese è comoda per una passeggiata tranquilla guardando il panorama.

Per chi preferisce la montagna, la zona di Campotenese vicino a Morano Calabro è l’ideale. Qui ci sono ampi spazi aperti e strade con poco traffico che attraversano i campi di lavanda. Essendo una zona di altopiano, non ci sono salite troppo faticose, rendendo le pedalate piacevoli anche per i più piccoli che possono divertirsi all’aria aperta in mezzo alla natura del parco.

Il Parco Nazionale del Pollino è un concentrato di attività da poter fare: rafting, trekking, sci in inverno, mountain bike, parapendio, tiro con l’arco, canoa e molti altri che trovate QUI

Tre Borghi dell’Isola d’Elba

Immagine di di Ferruccio Giacomelli

di Ferruccio Giacomelli

Tre Borghi dell’Isola d’Elba

Itinerario in Camper nell’Arcipelago Toscano, tra cultura e relax in spiaggia

Tre Borghi dell’Isola d’Elba

L’Isola d’Elba è un mosaico di paesaggi: scogliere di granito che precipitano nel Tirreno, spiagge di sabbia dorata e calette di ghiaia chiara, macchia mediterranea profumata di mirto e rosmarino, antiche miniere e borghi marittimi che raccontano secoli di dominazioni. Inserita nel Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, il più grande parco marino d’Europa, l’isola tutela un patrimonio ambientale unico: fondali ricchi di biodiversità, sentieri panoramici sul Monte Capanne e un equilibrio raro tra natura e storia.

Questo itinerario tra Procchio, Marina di Campo e Porto Azzurro è pensato per chi viaggia in camper e desidera un percorso breve ma completo: borghi sul mare, passeggiate naturalistiche, fortezze medicee e spiagge adatte anche alle famiglie con bambini.

Tre Borghi dell’Isola d’Elba

Procchio: la baia luminosa della costa nord

Procchio ha radici antiche. L’area era abitata già in epoca etrusca e romana, favorita dalla posizione strategica nella grande baia naturale. Il nome potrebbe derivare dal latino Proculum o da insediamenti rurali di età imperiale. Nel Medioevo la zona entrò nell’orbita della Repubblica di Pisa, che controllava l’Elba per le sue risorse minerarie e per la posizione strategica nel Tirreno. La Torre di Procchio, costruita nel XVI secolo per volontà dei Medici, testimonia la funzione difensiva contro le incursioni barbaresche.

Cosa vedere

Spiaggia di Procchio: una delle più ampie dell’isola (circa 1 km), sabbia fine e fondali digradanti. Accesso libero tutto l’anno. Stabilimenti balneari aperti indicativamente da maggio a settembre (8:30–19:00).

Torre di Procchio: visitabile esternamente; l’accesso interno è solitamente consentito solo in occasione di eventi o aperture straordinarie estive.

Passeggiata lungomare: ideale al tramonto, con vista sul Golfo della Biodola.

Tre Borghi dell’Isola d’Elba

Natura e trekking

Sentiero per il Monte Perone (partenza dall’area di Procchio/Colle Reciso): itinerario di media difficoltà, 3–4 ore A/R, panorami spettacolari sulla costa nord. Percorsi collegati alla Grande Traversata Elbana (GTE), rete sentieristica del Parco Nazionale.

Spiagge ideali anche con bambini

Spiaggia di Procchio: sabbia soffice e acqua bassa.
Redinoce (vicina): più piccola, tranquilla, fondale sabbioso.

Tramonto a Procchio

Dove sostare in Camper a Procchio

📍Area Camper La Perla

Via Campo all’Aia 19, Procchio (LI)

N42.788863, E1o.248857

PORTAMI QUI

Attrezzata con tutti i servizi, info QUI

Tre Borghi dell’Isola d’Elba

Marina di Campo: mare aperto e anima marinara

Il borgo di Marina di Campo si sviluppò come villaggio di pescatori intorno al XII–XIII secolo, sotto l’influenza pisana. La costruzione della Torre di Marina di Campo nel 1596, durante il dominio mediceo, segnò il consolidamento del borgo come punto di avvistamento e difesa costiera. Con il tempo, la lunga spiaggia sabbiosa favorì la crescita turistica, oggi tra le più importanti dell’isola.

Attrazioni principali

Spiaggia di Marina di Campo: circa 1,5 km, la più estesa dell’Elba. 
Torre di Marina di Campo: visitabile esternamente; aperture interne saltuarie in estate.
Centro storico e porto: locali, ristoranti di pesce, atmosfera vivace serale.
Acquario dell’Elba: oltre 150 specie marine mediterranee. Orari indicativi: aprile–giugno e settembre 10:00–18:00; luglio–agosto 10:00–23:00. Chiuso generalmente nei mesi invernali.
Info e prezzi QUI

Natura e percorsi

Monte Capanne (da Marciana, a circa 30 min): vetta più alta dell’isola (1019 m). Cabinovia aperta in genere da aprile a ottobre (9:00–17:00/18:00).
Sentieri verso Galenzana: camminata semplice di circa 30 minuti dal centro, porta a una cala più selvaggia.

Spiagge per famiglie

Marina di Campo: fondale basso, ideale per bambini.
Galenzana: acqua cristallina, meno servizi ma molto suggestiva.
Cavoli (a breve distanza): mare turchese, più adatta ad adulti e ragazzi.

Spiaggia di Cavoli
Spiaggia di Cavoli

Dove sostare in Camper a Marina di Campo

📍Camping Ville degli Ulivi

Via della Foce 89, Marina di Campo (LI)

N42.751966, E10.244843

PORTAMI QUI

Vicino al mare, info QUI

Tre Borghi dell’Isola d’Elba

Porto Azzurro: fortezze e miniere sul versante orientale

Anticamente chiamato Longone, Porto Azzurro fu fondato nel 1603 dagli Spagnoli durante il periodo dello Stato dei Presidi. La costruzione del possente Forte San Giacomo (oggi Forte Longone) trasformò il borgo in un presidio militare strategico per il controllo del Tirreno. Nel 1947 il paese assunse il nome attuale, evocando il colore intenso del suo mare.

Cosa visitare

Forte Longone: struttura imponente visibile dall’esterno (oggi in parte adibita a istituto penitenziario, non visitabile internamente).
Santuario della Madonna di Monserrato (1606): ispirato al santuario catalano; generalmente aperto in orario diurno.
Centro storico e Piazza Matteotti: cuore vivace del paese.

Natura e trekking

Laghetto di Terranera: suggestivo lago minerario color smeraldo a breve cammino dal mare.
Sentieri minerari del versante orientale, parte della rete del Parco Nazionale.
Percorsi MTB verso Monte Calamita.

Spiagge della zona

  • Barbarossa: sabbia e ghiaia fine, adatta a famiglie.
  • Reale: piccola, acque limpide.
  • Terranera: particolare per il contrasto tra lago e mare.
Laghetto di Terranera
Laghetto di Terranera

Dove sostare in Camper a Porto Azzurro

📍Camping Da Mario

Località Barbarossa, Porto Azzurro (LI)

N42.769555, E10.406887

PORTAMI QUI

Fronte mare, info QUI

📍Camping Arrighi

Localita Barbarossa 17, Porto Azzurro (LI)

N42.769679, E10.407592

PORTAMI QUI

Fronte mare, info QUI

Tre Borghi dell’Isola d’Elba

L’Isola d’Elba è particolarmente adatta al turismo itinerante: distanze contenute (circa 27 km da est a ovest), campeggi diffusi e aree di sosta panoramiche, tuttavia, l’ideale è andarci in bassa stagione, soprattutto con mezzi grandi.
Questo itinerario tra Procchio, Marina di Campo e Porto Azzurro consente di alternare mare, cultura e natura senza lunghi spostamenti, mantenendo la libertà di cambiare panorama ogni giorno.

Un viaggio breve ma completo, tra borghi marittimi, fortezze medicee e spiagge cristalline: l’essenza dell’Elba racchiusa in tre tappe strategiche, perfette per chi ama esplorare in camper.

Tre Borghi dell’Isola d’Elba
Spiaggia di Barbarossa

Cinque giorni in camper in montagna

Immagine di di Ferruccio Giacomelli

di Ferruccio Giacomelli

Cinque giorni in camper in montagna

Itinerario invernale in Piemonte tra sci, borghi e neve

Un viaggio in camper tra le montagne piemontesi in inverno è un racconto di strade innevate, borghi alpini incantati e comprensori sciistici che regalano panorami spettacolari. Questo itinerario di cinque giorni in Piemonte è pensato per chi ama lo sci, le attività sulla neve come slittino e ciaspolate, senza rinunciare alla scoperta di borghi storici e paesaggi incontaminati.

Tappe dell'Itinerario

Cinque giorni in camper in montagna

Giorno 1

Bardonecchia: la porta d’ingresso alle Alpi piemontesi

Bardonecchia accoglie il viaggiatore con il suo borgo antico, fatto di viuzze in pietra, negozi tradizionali, panetterie storiche e architetture tipiche dell’Alta Val di Susa. La passeggiata nel centro diventa subito un’immersione nella cultura alpina.

La località è celebre per i comprensori Campo SmithMelezet e Jafferau, con piste ampie, discese panoramiche e uno snowpark storico, già sede delle Olimpiadi Invernali 2006. Ottima scelta sia per principianti che per sciatori esperti.

La Ski area di Bardonecchia offre 100 km di piste, 23 impianti e uno snowpark. Info QUI

Pian del Colle

A pochi chilometri dal centro, Pian del Colle è un luogo magico d’inverno: boschi silenziosi, sentieri battuti e la possibilità di godersi la neve con una semplice passeggiata.

Dove sostare in Camper a Bardonecchia

📍Parcheggio

Via Mallen, Bardonecchia (TO)

N45.0730, E6.6935

PORTAMI QUI

Punto sosta tollerato per i camper, ma attenzione a non uscire dalle righe del parcheggio con la sagoma del camper. Vicino agli impianti e al centro, senza servizi.

Cinque giorni in camper in montagna

Giorno 2

Sauze d’Oulx: sci e storia nel balcone della Via Lattea

Sauze d’Oulx sorprende con il suo Borgo Vecchio, un dedalo di vicoli acciottolati, archi in pietra e piccole piazze nascoste. Qui il tempo sembra rallentare: l’atmosfera è intima, autentica, impreziosita dalle insegne in legno delle osterie alpine.

Da non perdere la Chiesa di San Giovanni Battista, una gemma architettonica seicentesca, con affreschi e opere d’arte sacra. Perfetta per una pausa culturale.

Sauze d’Oulx è uno degli accessi migliori al grande comprensorio della Via Lattea, con piste soleggiate, collegate a Sestriere e Sansicario. Ideale per una giornata di sci lunga e panoramica. Per chi, invece, desidera un ritmo più lento, il Gran Bosco di Salbertrand offre itinerari battuti perfetti per ciaspolare nel silenzio della natura.

Per conoscere il comprensorio della Via Lattea cliccare QUI

Dove sostare in Camper a Sauze d’Oulx

📍Area Camper

Sentiero Dorato, Sauze d’Oulx (TO)

N45.022564, E6.858761

PORTAMI QUI

Parcheggio senza servizi, a pagamento in alta stagione, vicino agli impianti.

Cinque giorni in camper in montagna

Giorno 3

Sestriere: alta quota tra sci, slittino e panorami

Sestriere è una delle stazioni sciistiche più alte d’Italia: neve garantita, impianti moderni e un’atmosfera internazionale. Le iconiche Torre Rossa e Torre Bianca dominano il paesaggio e diventano scenografiche soprattutto al tramonto.

Dalla cima del Monte Fraiteve alle discese della zona Alpette–Garnel, qui si trovano alcune delle piste più spettacolari della Via Lattea. I panorami si aprono verso le cime francesi, regalando una sciata memorabile.

Sestriere è ideale anche per le famiglie: piste da slittino, aree gioco e attività ludiche sulla neve rendono la giornata varia e divertente.

Una breve passeggiata nel Villaggio Olimpico fa rivivere l’atmosfera di Torino 2006, con piazze ampie e strutture moderne immerse nel paesaggio alpino.

Per conoscere quello che offre il comprensorio sciistico di Sestriere cliccare QUI

Dove sostare in Camper a Sestriere

📍Parcheggio Rabbieras 3

Via Sauze, Sestriere (TO)

N44.9540 E6.8726

PORTAMI QUI

Punto sosta senza servizi, vicino al centro.

Cinque giorni in camper in montagna

Giorno 4

Usseaux e Pragelato: l’autenticità dell’Alta Val Chisone

Usseaux, tra i Borghi più Belli d’Italia, affascina con i suoi murales: oltre 40 dipinti che raccontano scene di vita alpina, leggende e tradizioni locali. Le case in pietra, la meridiana dipinta e le fontane storiche creano un’atmosfera fiabesca.

Pragelato è un insieme di piccole borgate in pietra, ognuna con un carattere proprio. Tetti innevati, fienili antichi e forni comunitari creano un quadro autenticamente alpino.

Molto interessante il Museo delle Genti Alpine dove si scoprono costumi tradizionali, oggetti agricoli, strumenti d’alpeggio e la cultura occitana che ancora vive nella valle. Info e prezzi QUI

A pochi minuti dal borgo, si trova il Lago del Laux, un piccolo lago alpino che in inverno è un luogo di quiete assoluta, perfetto per una breve passeggiata sulla neve.

Una delle attività più suggestive è lo sci di fondo sulla pista utilizzata durante Torino 2006: un tracciato scenografico, silenzioso, immerso in una natura incontaminata.

Per scoprire il comprensorio sciistico della zona clicca QUI

Potete trovare i percorsi per le ciaspolate in Val Chisone cliccando QUI

Dove Sostare in Camper a Usseaux

📍Area sosta camper “Lago del Laux”

Via al Lago 7, Usseaux (TO)

N45.0415 E7.0230

PORTAMI QUI

Area grande gestita dal vicino Hotel.

Dove Sostare in Camper a Pragelato

📍Kinka Camper Park

Via della Pineta 1, Pragelato-Ruà (TO)

N45.013477 E6.943232

PORTAMI QUI

Attrezzata con camper service (non operativo in inverno). Info QUI

Cinque giorni in camper in montagna

Giorno 5

Fenestrelle: storia e imponenti fortificazioni sabaude

Con i suoi oltre 3 km di sviluppo, il Forte di Fenestrelle è una delle opere fortificate più grandi d’Europa. In inverno, con la neve che ne ricopre i bastioni, sembra un castello delle fiabe. Le visite guidate permettono di scoprire gallerie coperte, caserme, terrazze panoramiche e oltre 4.000 gradini di scalinate interne. Info e prezzi QUI

Fenestrelle è un borgo sobrio e autentico, con case in pietra, balconi in legno e una chiesa parrocchiale del XVII secolo. L’atmosfera è calma, perfetta per un pomeriggio rilassante dopo la visita al forte.

Da assaggiare durante una cena tipica: polenta, formaggi d’alpeggio, tomini e dolci tradizionali come il braschett.

Dove Sostare in Camper a Fenestrelle

📍 Area Sosta Camper Le Casermette

Strada Provinciale 23 del Colle di Sestriere, 47 Fenestrelle (TO)

N45.0370 E7.0500

PORTAMI QUI

Attrezzata con camper service ed elettricità, vicino al centro e al forte. Registrarsi alla Pro Loco per ricevere il tagliando da esporre.

Cinque giorni in camper in montagna

Cinque giorni in camper in montagna in Piemonte sono un’esperienza completa: sport invernali, divertimento con lo slittino, passeggiate nella neve, borghi affascinanti e panorami che accompagnano ogni tappa del viaggio.

Un itinerario perfetto per chi ama l’inverno, la vita all’aria aperta e la libertà che solo il camper sa dare.

Umbria in Camper in Autunno

Immagine di di Ferruccio Giacomelli

di Ferruccio Giacomelli

Umbria in Camper in Autunno

Idea weekend nel Parco del Monte Cucco, per immergersi nel foliage della Faggeta, tra trekking e natura

Umbria in Camper in Autunno

Scoprire l’Umbria in Camper in Autunno significa lasciarsi avvolgere dai colori intensi dei boschi, dal profumo di legna e dal silenzio autentico dell’Appennino. Tra le mete più affascinanti da vivere in questa stagione c’è il Parco del Monte Cucco, un gioiello naturalistico incastonato tra Gubbio e Gualdo Tadino, dove la natura e i piccoli borghi raccontano un’Umbria autentica, fatta di lentezza e panorami mozzafiato.

Il Parco Regionale del Monte Cucco si estende tra le province di Perugia e di Gubbio, al confine con le Marche. È un territorio di montagne dolci e faggete millenarie, dove in autunno il paesaggio si trasforma in una tavolozza di colori caldi: rossi, ocra, gialli e ruggine che rendono ogni percorso un’esperienza sensoriale unica.

Umbria in Camper in Autunno

I borghi del Parco del Monte Cucco

Tra le montagne e i boschi che circondano il Parco del Monte Cucco, sorgono alcuni dei borghi più autentici e poco conosciuti dell’Umbria, che sono piccoli scrigni di storia e tradizione. Visitandoli in autunno, tra profumo di legna e foglie che scricchiolano sotto i passi, si vive un’esperienza di viaggio intima e suggestiva.

Costacciaro

Arroccato su uno sperone roccioso, Costacciaro è il punto di partenza ideale per esplorare il parco. Il suo centro storico medievale conserva ancora la struttura originaria, con vicoli in pietra, archi e scalinate che si arrampicano verso l’alto.
Da non perdere: la Chiesa di San Francesco, con affreschi e opere d’arte sacra;

il Museo Speleologico del Monte Cucco, che racconta la storia della grotta e della speleologia umbra. Infine, la celebre Grotta del Monte Cucco, accessibile con guide specializzate, un labirinto sotterraneo di cunicoli, stalattiti e sale spettacolari, tra le più profonde d’Italia.

Sigillo

Situato a pochi chilometri da Costacciaro, Sigillo è un piccolo borgo dal fascino sobrio e armonioso, circondato da colline e faggete. Qui la vita scorre lenta, tra palazzi in pietra chiara e antiche botteghe.
Interessante da vedere la Chiesa di Sant’Andrea, con opere rinascimentali e un elegante campanile, la Torre civica e i resti delle mura medievali e l’area archeologica di Helvillum, antica città romana lungo la via Flaminia.
Da Sigillo partono anche alcuni dei sentieri più panoramici del parco, perfetti per escursioni autunnali tra boschi dorati.

Umbria in Camper in Autunno

Fossato di Vico

Fossato di Vico è uno dei borghi meglio conservati dell’Umbria, un intreccio di vicoli in pietra, torri e archi che sembrano usciti da un dipinto medievale. Passeggiando lungo la Rocca Longobarda e le sue mura possenti si respira la storia di un passato fatto di cavalieri e commerci.
Da vedere assolutamente la Chiesa di San Pietro, con un bellissimo portale gotico, la Rocca, oggi sede di eventi e mostre e il Museo civico, piccolo ma curato, che racconta la vita del territorio tra Medioevo e Rinascimento.

Scheggia e Pascelupo

Nel cuore del parco si trova Scheggia e Pascelupo, il comune più esteso e selvaggio della zona. Qui la natura domina incontrastata e regala scorci di straordinaria bellezza.
Luoghi da non perdere: l’Eremo di San Girolamo, incastonato nella roccia e raggiungibile con un suggestivo sentiero nel bosco e i ruderi dell’Abbazia di Sitria, immersi nel verde e nel silenzio più assoluto.

Umbria in Camper in Autunno

Trekking e foliage nella faggeta del Monte Cucco

Umbria in Camper in Autunno

L’autunno è la stagione ideale per chi ama camminare. I sentieri del Parco del Monte Cucco offrono percorsi adatti a tutti, con viste spettacolari e faggete che sembrano incendiate di luce dorata.

Tra i più suggestivi troviamo

  • Il Sentiero dell’Acquedotto Romano, un itinerario tra antiche opere d’ingegneria e scorci naturali
  • La salita al Monte Cucco (1.566 m) da Pian di Monte, che regala un panorama mozzafiato fino al Monte Subasio
  • Il cammino verso l’Eremo di San Girolamo, luogo mistico immerso nel bosco, dove il silenzio è protagonista assoluto
  • La Forra del Rio Freddo una delle gole più grandi della regione, con i suoi quasi 3 km di lunghezza e pareti che in alcuni punti raggiungono i 200 metri di altezza

Ogni passo è un invito a rallentare, respirare e riconnettersi con la natura. Nei dintorni, agriturismi e rifugi offrono prodotti tipici come miele, formaggi, funghi e castagne, protagonisti assoluti delle tavole autunnali umbre.

Un weekend nel Parco del Monte Cucco in camper è perfetto per chi cerca natura, trekking e panorami autentici, lontano dai flussi turistici più battuti.

Umbria in Camper in Autunno

Umbria in Camper in Autunno: un viaggio nel cuore del foliage

Tra boschi che profumano di pioggia e castagne, panorami infiniti e borghi sospesi nel tempo, l’esperienza dell’Umbria in Camper in Autunno è un ritorno alla semplicità. Il Parco del Monte Cucco è la meta ideale per chi ama il contatto diretto con la natura, il silenzio dei boschi e l’emozione del viaggio lento.

Il luogo perfetto per apprezzare il foliage in Umbria è la “Madre dei faggi”, una faggeta, tra le più antiche d’Italia, estesa per 30 ettari ad una quota di 1000 m.s.l.m.

Preparare il camper, accendere il motore e partire verso il cuore verde d’Italia: basta un weekend per sentirsi parte di un paesaggio che in autunno diventa straordinario.

Umbria in Camper in Autunno

Sito ufficiale Parco del Monte Cucco

Dove Sostare in Camper nel Parco del Monte Cucco

Il parco è ben attrezzato per chi viaggia on the road. A Costacciaro e Sigillo si trovano aree camper comode e tranquille, ideali come base per esplorare i sentieri o visitare la grotta.

📍Parcheggio

Via Don Lorenzo Biagiotti, Scheggia e Pascelupo (PG)

N43.399175, E12.667627

PORTAMI QUI

Punto sosta vicino al centro, senza servizi.

📍 Area Attrezzata Camper Val di Ranco

Parco Regionale del Monte Cucco, Val di Ranco (PG)

N43.3558, E12.7674

PORTAMI QUI

Attrezzata con tutti i servizi, punto ideale per trekking e percorsi in e-bike.

📍Camping Rio Verde

Via Flaminia, Costacciaro (PG)

N43.3512, E12.6846

PORTAMI QUI

Piccolo campeggio con tutti i servizi, compresa piscina. Maggiori dettagli QUI

CONVENZIONATO CON LA PREMIUM CARD

che offre il 10% di sconto sul soggiorno/sosta, tranne la settimana centrale di agosto.

Bari in Camper

Immagine di di Ferruccio Giacomelli

di Ferruccio Giacomelli

Bari in Camper

Weekend nel capoluogo pugliese per scoprire il centro storico, i monumenti e le soste camper

“A Bari nessuno è straniero”

BARI IN CAMPER

Questo motto popolare racconta in sole cinque parole l’essenza multiculturale e variegata della città, che nel corso della storia, è stata un crocevia di culture diverse.

Città portuale più popolosa del Mediterraneo, Bari è la patria di San Nicola e per questo è una delle mete predilette dai credenti della Chiesa Ortodossa in Occidente.

Nel corso dei secoli Bari è stata conquistata dai Romani, dagli arabi, dai Saraceni e anche dai Bizantini ed ognuno di questi popoli ha lasciato un segno nella storia della città.

Cosa vedere a Bari

Il percorso di visita della città non può che partire dal Quartiere di San Nicola chiamato comunemente Bari Vecchia, di origine medievale.

Bari Vecchia si affaccia sullo splendido mare della Puglia, è racchiusa da mura pressoché intatte ed è dominata dal castello Normanno-Svevo.
Tra le viuzze intricate del centro si possono trovare negozi di souvenir, ristorantini tipici e donne intente a preparare le famose orecchiette, rigorosamente a mano.

Nel quartiere di San Nicola si trovano gli edifici più antichi che permettono di ripercorrere le varie fasi della storia di Bari.

Bari in Camper

Basilica Pontificia di San Nicola

Edificata nel 1089, la Basilica di San Nicola è uno degli edifici religiosi più importanti e suggestivi d’Italia. Al suo interno custodisce le reliquie del Santo, è meta di pellegrinaggio da parte di fedeli cattolici e russi ortodossi e per questo le funzioni sono celebrate in entrambi i riti.

All’interno sono presenti soffitti in legno dorato con dipinti del ‘600, un pregiato altare d’argento e un ciborio che risale al 1150.

Adiacente alla chiesa si trova il Museo Nicolaiano che conserva tutti i tesori del Santo, i doni dei fedeli con aggiunta di stemmi, reliquiari, calici, argenti e preziose pergamene. Maggiori informazioni sulla chiesa e sul museo QUI

Bari in Camper

Castello Normanno-Svevo

La fortezza che accoglie i visitatori all’ingresso di Bari Vecchia è uno dei monumenti in stile romanico più importanti d’Italia, edificato su un precedente castello voluto da Ruggero il Normanno nel 1131. Il castello normanno venne poi distrutto completamente nel 1156 e ricostruito secondo il volere di Federico II di Svevia nel 1223.

Quello che vediamo oggi è composto dal Mastio di Federico II, due torri, i baluardi e gli altri torrioni aggiunti nel 1500. Si entra attraversando il ponte sul fossato e dal portale gotico arrivando nel bel cortile rinascimentale.

Orari di visita a prezzi QUI

Bari in Camper

Duomo di San Sabino

Costruito per volontà dell’arcivescovo Rainaldo, sulle rovine di una chiesa bizantina distrutta da Guglielmo I, il Duomo di Bari colpisce al primo sguardo per il grande rosone della facciata.

Edificata tra il XII e il XIII secolo, la Cattedrale di San Sabino è uno dei migliori esempi di Romanico Pugliese, con facciata e interni semplici e spogli.

Bari in Camper

Bari Sotterranea

Alcuni edifici storici del centro hanno nei loro sotterranei un’area archeologica che è sopravvissuta nei secoli ed è possibile visitare.

Il percorso di visita si compone di tre zone distinte e non collegate e si esegue con il supporto didattico e scientifico degli archeologi.

Si potranno così visitare i sotterranei del Castello Normanno-Svevo, della Cattedrale Romanica e di Palazzo Simi.

Per sapere prezzi e orari clicca QUI

Il Lungomare di Bari

Inaugurato nel 1927, il Lungomare di Bari è il più lungo d’Italia e permette di avere una vista panoramica della città. La parte più conosciuta comprende Via Imperatore Augusto, Via Araldo di Crollalanza e Via Nazario Sauro, che si estendono dal porto nuovo al porto vecchio, con vedute sulle spettacolari mura e sui bastioni antichi.

Una passeggiata qui al tramonto non può mancare durante un weekend a Bari in Camper.

Bari in Camper

La Pinacoteca Corrado Giaquinto

All’interno del Palazzo della Provincia sul lungomare, si trova anche la Pinacoteca Corrado Giaquinto che custodisce dipinti, abiti e oggetti dall’anno mille in poi. Si tratta di un’importante testimonianza di arte e cultura pugliese, che comprende i dipinti di Corrado Giaquinto, la Collezione Grieco e opere del primo Novecento, in ventidue sale da visitare.

Per conoscere orari e prezzi clicca QUI

Bari in Camper

La Strada delle Orecchiette di Bari

Quella delle orecchiette è una vera e propria arte che si tramanda da generazioni in Puglia. A Bari, è presente una via dove le signore passano la giornata sull’uscio della propria casa, con la testa china sui tavolieri a produrre orecchiette per i turisti. Si tratta di via Arco Basso vicino al Castello Normanno-Svevo ed è una vietta stretta tra gli edifici antichi di Bari Vecchia, in una zona ancora autentica e senza tempo.

L’arte della creazione delle orecchiette sembra sia arrivata in Puglia durante la dominazione normanno-sveva, quando nel territorio di Sannicandro di Bari viveva una comunità ebraica che preparava le “orecchie di Haman”, dei dolci tipici con una forma concava analoga a quella delle orecchiette. 

Durante un weekend a Bari in Camper è d’obbligo passare da questa via per vedere come vengono prodotte le orecchiette e magari acquistarne un po’.

Dove sostare in Camper a Bari

📍 iPark24h

Via Ascianghi 17, Bari (BA)

N41.121611, E16.839216

PORTAMI QUI

Punto sosta comodo al centro, con navetta gratuita.

Maggiori info QUI

📍 Camper Stop Bari Autoparco Hobby Park Wash

Via Carabiniere Giovanni del Conte 10, Bari (BA)

N41.116031, E16.885062

PORTAMI QUI

Parcheggio comodo al centro collegato con i mezzi pubblici.

📍 CamperLife Area Sosta Camper

Via Giovanni Gentile 84, Bari (BA)

N41.102676, E16.925301

PORTAMI QUI

Parcheggio in un rimessaggio, comodo al centro collegato con i mezzi pubblici.

Siracusa in Camper

Immagine di di Ferruccio Giacomelli

di Ferruccio Giacomelli

Siracusa in Camper

Cosa vedere e dove sostare a Siracusa, e nel nucleo più antico di Ortigia, in un weekend

La Sicilia è la meta di questo nuovo viaggio attraverso le città più interessanti d’Italia, e questa volta scopriremo dove sostare a Siracusa in camper e soprattutto cosa vedere in un weekend.

Breve Storia di Siracusa

Città che ha dato i natali ad Archimede, Siracusa ha subìto nel corso dei secoli diverse dominazioni e per questo si respira una storia millenaria tra i suoi edifici, le sue necropoli e i suoi templi.

Siracusa fu una delle città più importanti del mondo greco e uno dei centri culturali e politici più influenti del Mediterraneo, fu fondata nel 734 a.C. da coloni corinzi e divenne ben presto uno degli insediamenti più potenti della Sicilia. Atene tentò invano di conquistare la città durante la guerra del Peloponneso. Successivamente Siracusa fu una delle principali rivali di Cartagine per il controllo della Sicilia.

Impero Romano

Ebbe poi un periodo di declino fino alla conquista da parte dei Romani e dopo la caduta dell’Impero Romano d’Occidente, Siracusa passò sotto il controllo dei Bizantini, mantenendo un certo grado di autonomia. Nel IX secolo, la città cadde sotto il dominio arabo, che trasformò Siracusa in un importante centro commerciale e culturale. I Normanni conquistarono la città nel XII secolo, integrandola nel Regno di Sicilia.

Regno di Napoli

Nel 1400, Siracusa entrò a far parte del Regno di Napoli, sotto il dominio della Spagna. Durante questo periodo, la città subì periodi di decadenza e di abbandono, ma anche di sviluppo, con la costruzione di fortezze e palazzi. L’architettura barocca divenne predominante nel XVIII secolo, specialmente a Ortigia, dove molte chiese e palazzi furono rinnovati.

Oggi è famosa per il suo patrimonio archeologico, la sua bellezza naturale e la sua tradizione storica ed è inserita tra i beni dell’Unesco.

Siracusa in Camper: cosa vedere in un weekend

Isola di Ortigia

La parte più antica e storica della città di Siracusa è Ortigia: una vera e propria isola, raggiungibile anche a piedi attraverso due ponti.

Ortigia è un intricato garbuglio di vie strette tra gli edifici, dove si può passare solo a piedi, interrotte qua e là da piazzette o affacci sul mare.

Piazza Duomo

Cuore dell’isola è Piazza Duomo con la Cattedrale della Natività di Maria Santissima, eretta incorporando l’arcaico Tempio di Atena preesistente, diventando la prima chiesa cristiana dell’occidente.

La facciata esterna è in stile barocco, mentre all’interno mantiene la sobrietà con parti risalenti al medioevo abbinati ai resti del tempio greco.

Nella stessa piazza troviamo il Municipio inserito nel Palazzo del Vermexio, dal nome dell’architetto che lo progettò nel Seicento proprio per essere la nuova sede del senato e del governo.

Piazza Archimede

Archimede è ricordato in città nella piazza che porta il suo nome e che ospita la Fontana di Diana, la protettrice di Ortigia durante l’epoca greca, che tiene in mano l’arco, simbolo della caccia.

Siracusa in Camper

Castello Maniace

Tra le architetture militari spicca Castello Maniace, situato sulla lingua di terra dell’isola che si allunga sul mare, per avere un maggior controllo del porto e della città.

Fatto erigere da Re Federico II tra il 1232 e il 1240, Castello Maniace è a pianta quadrata con quattro torri cilindriche agli angoli. Porta il nome del generale bizantino Giorgio Maniace, il cui aiuto fu fondamentale per riconquistare la città occupata dagli arabi. Info e prezzi QUI

La Giudecca

Il quartiere ebraico di Ortigia si sviluppa intorno a via della Giudecca dove si trova anche l’antica Chiesa di San Giovannello, datata 1380 e rimasta in piedi dopo il terremoto del 1693, tranne che per il tetto. Le celebrazioni, infatti, vengono fatte tutte all’aperto.

Mercato di Ortigia

Per conoscere veramente una città e per assaggiare i piatti tipici, consigliamo di recarsi al mercato locale che, a Ortigia, viene allestito in via Emanuele De Benedictis, vicino all’Antico Tempio di Apollo.

Potete trovare il mercato tutti i giorni, tranne la domenica, dalle 7.30 alle 14, come luogo di ritrovo e di richiamo per tutti i turisti che vogliono degustare sfiziosità e vivere la vera Siracusa.

Qui si possono assaggiare arancine, frutta secca, taglieri misto terra/mare, zucchine sott’olio, caponata, pesce spada, tonno affumicato, lo squisito cacio siracusano, il prosciutto dei Nebrodi e altri prodotti siciliani DOP.

Le Spiaggie di Ortigia

Essendo Ortigia un’isola a picco sul mare e circondata da mura, non ha grandi spiagge a disposizione. La principale è Cala Rossa, chiamata così per il colore della sabbia e raggiungibile tramite una scala. Il mare qui è splendidamente azzurro e trasparente e l’ideale per godere di questa caletta è il mattino, perché nel pomeriggio è in ombra.

Siracusa in Camper

Chiesa di Santa Lucia Extra Moenia

Lasciata l’isola torniamo nella città di Siracusa per scoprire la Chiesa di Santa Lucia Extra Moenia, costruita sul luogo in cui la santa fu martirizzata nel 304.

Fatta erigere nel XII secolo, la Chiesa di Santa Lucia conserva ancora dell’epoca la facciata, il portale e la parte bassa del campanile, le restanti parti vennero ristrutturate, anche a seguito del terremoto del 1693.

All’interno è presente lo straordinario quadro del Caravaggio che ritrae il seppellimento di Santa Lucia.

Lateralmente alla chiesa si trova il Sepolcro di Santa Lucia con un altare e una statua in suo onore. Si dice che durante l’assedio spagnolo della città, la statua trasudò sangue per la sofferenza della Santa e ancora oggi si possono vedere delle piccole macchie simili a ruggine.

Catacombe e Chiesa di San Giovanni

Risalente al IV secolo, la Chiesa di San Giovanni alle Catacombe è un edificio senza tetto, molto antico che custodisce nei suoi sotterranei la Cripta di San Marciano e le catacombe di Siracusa.

La cripta è stata ricavata all’interno di una cava di pietra utilizzata poi come officina di vasai ed è stata creata per ospitare le spoglie di San Marciano, il primo vescovo della città.

La visita prosegue poi verso le Catacombe di San Giovanni, scavate tra il 315 e il 360 d.C. e disposte ai lati di una galleria molto lunga, ricavata da un antico acquedotto greco sotterraneo. Molte sono le sepolture, di forma circolare o quadrata, sia singole che di famiglia, con incisioni colorate. Se ne conatno circa diecimila, tra le quali anche Papa Eusebio.

Info e prezzi QUI

Siracusa in Camper

Parco Archeologico della Neapolis

Nel territorio di Siracusa è presente il Parco Archeologico della Neapolis, uno dei più importanti della Sicilia e quello che racchiude la maggior parte dei monumenti sopravvissuti dell’era romana e greca.

Il parco è immerso nella vegetazione del Colle Temenite ed è diviso in due parti: a sud la Neapolis, mentre a nord si trovano le Latomie, ossia delle cavità scavate nella roccia impiegate sia come cave per la pietra, che come prigioni.

Il percorso del parco archeologico permette di vedere diverse grotte, sepolcri, anfiteatri e il famoso “Orecchio di Dioniso”: una grotta con un’acustica particolare ed una forma a esse che ricorda un orecchio.

Orecchio di Dioniso

Fiore all’occhiello del parco è l’Anfiteatro Romano scavato nella roccia che in origine doveva avere dimensioni monumentali. Quello che vediamo oggi è solo la porzione inferiore della costruzione.

L’altro edificio simile presente è il Teatro Greco, ancora oggi utilizzato per i concerti e le rappresentazioni teatrali all’aperto, data la bellezza del luogo. Pensate che è il più antico teatro di tutto l’occidente.

Siracusa in Camper
Anfiteatro Romano
Teatro Greco Siracusa
Teatro Greco

Da ricordare anche la presenza dell’altare più grande di tutto il mondo greco: l’Ara di Ierone II che veniva utilizzata per mettere in scena i sacrifici per gli dei.

I resti sono composto da muri e scalinate per una lunghezza complessiva di 200 metri. Info e prezzi QUI

Siracusa in Camper

Pista Ciclabile Rossana Maiorca

Inaugurata nel 2009 e creata sul tracciato della vecchia ferrovia Targia-Siracusa, la ciclopedonale è estremamente panoramica ed è lunga 6,56 km.

La bellezza del paesaggio rende il percorso molto suggestivo e interessante e merita delle soste per scattare delle fotografie, oppure per fare il bagno scendendo alle calette sottostanti.

Fra le attrazioni principali è possibile visitare lo Scoglio dei Cappuccini, lo Scoglio Due Fratelli, le rovine della Stazione di Santa Panagia presso l’antica Tonnara di Santa Panagia, uno degli angoli più affascinanti di tutto l’itinerario. La vecchia tonnara sorge in una piccola ansa naturale dove i greci avevano costruito il porto del Troglio e all’interno si può fare il bagno utilizzando l’antica banchina.

Guardando oltre la tonnara, verso il promontorio, si possono vedere i resti delle mura dionigiane, una serie di cave di pietra risalenti al periodo greco e alcuni bunker della Seconda Guerra Mondiale.

Dove sostare in Camper a Siracusa

📍Agricampeggio Capocorso

SS124, Siracusa (SR)

N37.073495, E15.214190

PORTAMI QUI

Immerso negli ulivi, con camper service, bagni e docce calde. Maggiori info QUI

📍Area Sosta IppoCamper

Via Necropoli del Fusco 18, Siracusa (SR)

N37.070578, E15.261241

PORTAMI QUI

Attrezzata con camper service ed elettricità, non molto distante dal centro. Info e prezzi QUI

📍Camping Rinaura

Str. Laganelli 8, Siracusa (SR)

N37.038498, E15.250396

PORTAMI QUI

In zona tranquilla distante dal centro, con piscina di acqua salata. Info e prezzi QUI

📍Parcheggio

Via Rodi, Siracusa (SR)

N37.064400, E15.286436

PORTAMI QUI

Punto sosta vicino al centro con stalli da auto.

Torre Alfina e Acquapendente

Immagine di di Ferruccio Giacomelli

di Ferruccio Giacomelli

Torre Alfina e Acquapendente

Due borghi straordinari del Lazio da visitare in Camper

TORRE ALFINA E ACQUAPENDENTE

Adagiato su di un colle, nella parte settentrionale della Tuscia Viterbese, Torre Alfina è un borgo incantevole dal fascino medievale.

Acquapendente e Torre Alfina si trovano al confine con Toscana e Umbria, in una terra dal grande valore paesaggistico e naturale, tra boschi, calanchi e borghi pittoreschi.

Torre Alfina cosa vedere

A Torre Alfina non si passa per caso, ci si deve arrivare apposta e il borgo che ci si trova davanti, prima ancora di aver parcheggiato, ha un fascino d’altri tempi.

L’edificio che cattura la scena è senza dubbio il Castello sull’alto della collina dalla quale, un tempo, si potevano controllare i confini di tre regioni: Lazio, Toscana ed Umbria. Oggi è una dimora storica privata, ma è aperto alle visite. Info e prezzi QUI

TORRE ALFINA E ACQUAPENDENTE

Ai margini del borgo si trova la Chiesa della Madonna del Santo Amore che, nonostante l’aspetto sobrio e semplice, custodisce all’interno due tele di fine XVI secolo. Una Deposizione che rappresenta Sforza Cervara e i suoi familiari e una Natività con gli stemmi dei Monaldeschi e della Comunità.

La bellezza di Torre Alfina è data anche dalla presenza del Bosco del Sasseto ricco di faggi, olmi montani, aceri di monte, lecci e molte altre specie di alberi che lo rendono importante per la sua biodiversità.

Nel bosco sono presenti enormi massi di origine lavica (da qui il nome) dovuti all’attività vulcanica di migliaia di anni fa.

Bosco del Sasseto
Bosco del Sasseto

Bosco, castello e borgo furono acquistati nel 1880 da Edoardo Cahen che scelse Torre Alfina come sua ultima dimora e vi fece erigere un piccolo mausoleo in stile neogotico.

Torre Alfina e Acquapendente
Mausoleo di Edoardo Cahen

Dove sostare in Camper a Torre Alfina

📍Parcheggio

Via Gaetano Donizetti 5, Torre Alfina (VT)

N42.754588, E11.943613

PORTAMI QUI

Punto sosta senza servizi, vicino al centro.

Acquapendente: cosa vedere nella Gerusalemme d’Europa

TORRE ALFINA E ACQUAPENDENTE

Situato lungo la via Cassia, e un tempo anche lungo la Via Francigena, Acquapendente è un borgo storico relativamente recente, ma non per questo privo di fascino.

Luogo di culto di notevole rilievo è la Basilica del Santo Sepolcro che, vista da fuori può sembrare troppo recente, ma il vero tesoro lo custodisce all’interno.

Nella Cripta è conservata la copia più antica al mondo del Saccello, il Santo Sepolcro di Gerusalemme, che custodisce una pietra (si dice portata fin lì dai crociati) bagnata del sangue di Cristo. 

Basilica del Santo Sepolcro
Basilica del Santo Sepolcro

Nella basilica sono anche conservati i Pugnaloni: stupendi mosaici di fiori e foglie realizzati ogni anno in occasione della festa della Madonna del Fiore. 

Leggenda narra che nel 1166, durante l’occupazione di Federico Barbarossa, due contadini avrebbero assistito alla fioritura di un ciliegio secco, considerandolo un segno della Madonna. Questo segno diede loro la forza di ribellarsi dall’oppressione, cacciando il sovrano e distruggendo il suo castello.

L’unica parte del suddetto castello che è arrivata ai giorni nostri è la Torre del Barbarossa, dalla quale godere di un panorama favoloso.

Borgo di Acquapendente e Torre del Barbarossa

Il Centro Storico è un concentrato di edifici stretti gli uni tra gli altri ed abbelliti da murales che si trovano nei punti più disparati. Può essere divertente cercarli con i bambini.

Dove sostare in Camper ad Acquapendente

📍Area Camper

Via Campo Boario 14A, Acquapendente (VT)

N42.741866, E11.862330

PORTAMI QUI

Punto sosta vicino al borgo con camper service.

TORRE ALFINA E ACQUAPENDENTE

A metà strada tra i due borghi è presente un antico casale con all’interno il Museo del Fiore, interessante per conoscere la flora e la fauna del posto e con possibilità di attività didattica per bambini. Info e prezzi QUI

Il museo è inserito nella Riserva Naturale Monte Rufeno, una zona molto bella dove fare passeggiate nella natura, vedere diverse cascate e fare pic-nic nelle zone dedicate. Scoprila QUI

Weekend al Lago di Toblino

Immagine di di Ferruccio Giacomelli

di Ferruccio Giacomelli

Weekend al Lago di Toblino

Trentino in Camper nella Valle dei Laghi con la famiglia

WEEKEND AL LAGO DI TOBLINO

Protetto dalle montagne e avvolto in un’atmosfera quasi fiabesca, il Lago di Toblino è uno dei più romantici specchi d’acqua del Trentino.

A rendere tutto incantato è lo splendido castello sul lago e la leggenda che riguarda le fate che lo abitavano. Il lago è un biotopo mediterraneo protetto della Valle dei Laghi ed è il rifugio di uccelli migratori e pesci che trovano riparo all’ombra dei fitti canneti. Ha un clima mite ed un’ambientazione alpina: un mix davvero interessante e insolito in Trentino.

Weekend al Lago di Toblino: il Castello

è di proprietà privata e al suo interno ospita un ristorante con terrazza panoramica. Per questo motivo l’accesso è consentito solo ai clienti, ma vederlo dalle sponde del lago è molto suggestivo e fotogenico.

La prima costruzione, antecedente al castello, era un tempio dedicato al culto delle fate e in ricordo si può vedere una piccola lapide nel cortile del maniero. Successivamente venne edificata una fortificazione militare che nel XVI secolo venne trasformata in questo straordinario castello, molto apprezzato dai Principi Vescovi di Trento.

Weekend al Lago di Toblino

Il Sentiero del Lago di Toblino

Il percorso che costeggia il lago non fa il giro completo, ma è una passeggiata piacevole che si può fare su sentieri e passerelle in legno. Per un breve tratto costeggia la statale ma poi si addentra nella vegetazione.

Il Canyon della Roggia di Calavino

Partendo dal parcheggio del ristorante Giardino delle Spezie di Padergnone si seguono i cartelli che segnalano il sentiero che costeggia la Roggia di Calavino, ricco di cascate, profonde pozze e un ambiente umido e rigoglioso.

É un percorso breve, ma suggestivo, della durata di circa due ore A/R e non adatto ai passeggini. Se poi avete ancora del tempo potete proseguire verso il Lago di Santa Massenza.

Lago di Santa Massenza
Lago di Santa Massenza
Weekend al Lago di Toblino
Vigneti del Lago di Santa Massenza

Weekend al Lago di Toblino

Ciclabile del Sarca

La Valle del Fiume Sarca è costeggiata da una bella ciclabile che parte da Torbole ed arriva fino a Sarche. Ha una lunghezza complessiva di 30 km con 300 metri di dislivello ed è al 95% su sede propria, ma in alcuni punti si pedala sulla statale. Maggiori info QUI

Dove sostare in Camper al Lago di Toblino

📍Camping Daino

Viale Daino 43, Pietramurata (TN)

N46.023794, E10.944080

PORTAMI QUI

Distante 4,5 km dal lago con strada pressoché pianeggiante e collegata anche con il servizio di trasporto pubblico che ferma fuori dal campeggio. Info e prezzi QUI

📍Agricampeggio Paolino

Località Marocche 3, Dro (TN)

N45.998968, E10.924692

PORTAMI QUI

Sulla strada che porta al lago di Toblino distante 8 km ma con bus che ferma a pochi metri. Info e prezzi QUI

Bielmonte in Inverno

Immagine di di Ferruccio Giacomelli

di Ferruccio Giacomelli

Bielmonte in Inverno

Settimana bianca a sciare in Piemonte col Camper

BIELMONTE IN INVERNO

Inserito nel territorio dell’Oasi Zegna, Bielmonte è un comprensorio sciistico a misura di bambino, sempre al sole, con prezzi ragionevoli e tanti divertimenti.

Il comprensorio di Bielmonte dista solo un’ora e mezza dalle città di Milano e Torino e per raggiungerlo si deve transitare sulla strada 232 dell’Oasi Zegna, un percorso panoramico con vista sulle valli e sulle montagne circostanti.

L’Oasi Zegna è opera di Ermenegildo Zegna, creatore del celebre marchio di abbigliamento maschile, che decise di valorizzare il suo luogo di origine.

L’opera vide la piantumazione di 700 ettari di faggete, 300 di abetine e 400 di boschi misti e comprende diversi itinerari naturalistici, apprezzati dagli amanti del trekking, mountain bike, e anche da chi ama cavalcare.

In primavera la conca dei rododendri richiama molti amanti dei fiori e della fotografia per i colori variopinti degli arbusti. Mentre in autunno è un’esplosione dorata di rossi e arancioni, tipici della stagione.

Bielmonte in Inverno: gli sport per tutta la famiglia

Il lato positivo di un comprensorio piccolo è la possibilità di evitare lunghe code e la presenza di poca folla. Bielmonte offre 18 km di piste e due scuole di sci per imparare questo sport a qualsiasi età: la Scuola Sci Bielmonte e la Scuola Sci Monte Marca.

Per i più piccini è disponibile il Baby Park dove giocare con gli animatori e muovere i primi passi sugli sci, aiutati da comodi tappetini per la risalita.

É inoltre disponibile la pista per slittino e quella di pattinaggio su ghiaccio al coperto.

PISTA DA FONDO BOCCHETTO SESSERA

Lo Sci di Fondo è praticabile sulla pista lunga 9 km che attraversa la faggeta, con scorci sulla vallata del Sessera. La partenza è al Bocchetto Sessera dove si trovano il punto noleggio e la biglietteria. Info tecniche QUI

Bielmonte in Inverno: gli itinerari per le ciaspole

Camminare nella neve fresca è un’esperienza da provare almeno una volta nella vita e per farlo sono necessarie le racchette da neve o ciaspole. L’Oasi Zegna è un paradiso per le escursioni di ogni genere ed anche per le ciaspole.

Nel sito ufficiale sono descritti minuziosamente cinque percorsi che potete trovare cliccando QUI

Dove Sostare in Camper a Bielmonte

📍Wing Over Bar

Strada Provinciale 232, Callabiana (BI)

N45.664429, E8.070555

PORTAMI QUI

Attrezzato con camper service, elettricità solo per alcuni posti, bagni e docce a gettone gestiti dal gestore del bar.

Visitare l’Etna sostando in camper

Immagine di di Ferruccio Giacomelli

di Ferruccio Giacomelli

Visitare l’Etna sostando in camper

Tutto quello che c’è da sapere se si vogliono vedere da vicino i crateri del vulcano in Sicilia

VISITARE L’ETNA SOSTANDO IN CAMPER

Chiamato anche Mongibello, l’Etna è il vulcano più attivo presente oggi nel mondo, che col passare degli anni ha raggiunto, e superato abbondantemente, i 3000 metri di altitudine.

L’Etna è anche uno dei pochi vulcani attivi al mondo a essere facilmente accessibile e visitabile tutto l’anno, se le condizioni lo consentono. A questo proposito potete verificare in tempo reale se l’Etna è in eruzione QUI

Cosa vedere sull’Etna?

Il vulcano che i catanesi chiamano “A Muntagna” è composto da diversi crateri sommitali, a diverse altitudini, ma i principali sono tre:

  • il Cratere Centrale 1, che comprende quelli noti come Voragine e Bocca Nuova
  • il Cratere di Nord-Est 2
  • il Cratere di Sud-Est 3

Sono presenti anche Grotte a scorrimento lavico spente, dove è possibile entrare letteralmente “dentro il vulcano”, con una guida alpina vulcanologica per scoprirne i segreti.

Le Grotte Vulcaniche più famose sono: la grotta dei Lamponi, delle Palombe, del Gelo, e la Grotta dei tre livelli.

Durante la salita verso la sommità dell’Etna vi troverete davanti a diversi tipi di panorami e territori. All’inizio ci saranno borghi, vegetazione e coltivazioni che salendo lasceranno spazio a rocce e detriti lavici che hanno reso il terreno scuro e arido. Questo cambiamento radicale è davvero sorprendente e affascinante allo stesso tempo, da provare di certo una volta nella vita.

Visitare l’Etna sostando in Camper: meglio il versante Nord o quello Sud?

VERSANTE NORD

Sicuramente il più rigoglioso per la presenza di una fitta vegetazione e di una bella pineta ricca di percorsi trekking e ciclabili. Si raggiunge con la strada Mareneve ed è meno affollato di quello sud.

Questo versante è anche proposto assieme alle Gole dell’Alcantara se si ha poco tempo a disposizione.

VERSANTE SUD

Avendo a disposizione la funivia, il versante sud è il più frequentato e turistico ed è quello da cui è possibile risalire fino alla sommità dell’Etna.

Il Trekking però non è per tutti perché è necessario essere un po’ allenati e sopportare le grandi altitudini.

Come visitare il versante sud dell’Etna?

Il primo step per poter salire sull’Etna è raggiungere il Rifugio Sapienza in camper, partendo da Nicolosi oppure da Zafferana Etnea. Qui troverete un grande parcheggio e la partenza della funivia che vi porterà a quota 2750 metri s.l.m. dove dovrete proseguire a bordo di una jeep fuoristrada fino alla zona dove si trovano i crateri.

Sono disponibili anche diverse altre esperienze che prevedono la salita a piedi sul versante SUD oppure escursioni con degustazione di vini e molto altro.

Inoltre, è possibile prenotare una visita con guida vulcanologica privata per la quale trovate info QUI

Se non ve la sentite di salire fino alla sommità o non volete fare una visita guidata, potete vedere in completa autonomia i Crateri Silvestri. Si tratta di crateri non più attivi creatisi nel 1892 da un’eruzione durata sei mesi.

Si trovano vicino al parcheggio del Rifugio Sapienza e sono raggiungibili con una breve passeggiata in salita.

Visitare l'Etna sostando in Camper

Dove sostare in Camper per visitare l’Etna

📍 Mons Gibel Camping Park

Via Nicolosi, Strada Provinciale 4/11, Belpasso (CT)

N37.608624, E14.997734

PORTAMI QUI

Attrezzato con camper service, elettricità, bagni e docce calde, lavanderia, piscina, aree giochi, pic-nic e barbecue. Cani ammessi. Navetta a pagamento per raggiungere i paesi limitrofi e l’Etna. Maggiori informazioni QUI

📍 Area Sosta Camper Spuligni

Via Finaita, 31a, Zafferana Etnea (CT)

N37.698796, E15.113950

PORTAMI QUI

Dotata di camper service, elettricità, bagni e docce calde, area barbecue, lavanderia, cani ammessi, navetta a disposizione. Maggiori dettagli QUI

📍Chalet Rifugio Clan dei Ragazzi

ETNA NORD, Via Mareneve, Linguaglossa (CT)

N37.806254, E15.066713

PORTAMI QUI

Immerso nella fitta pineta, lo Chalet ha un’area camping con bagni e docce calde, animali non ammessi. Ristorante e camere a disposizione. Possibilità di fare escursioni nei dintorni anche in inverno. Maggiori informazioni QUI

📍Parcheggio Rifugio Sapienza

SP 92, Nicolosi (CT)

N37.699246, E15.000583

PORTAMI QUI

Punto sosta a pagamento per prendere la funivia dell’Etna, senza servizi.

Gole dell’Alcantara in Camper

Immagine di di Ferruccio Giacomelli

di Ferruccio Giacomelli

Gole dell’Alcantara in Camper

GOLE DELL’ALCANTARA IN CAMPER

Chiamate anche Gole di Larderia, le Gole dell’Alcantara sono un canyon naturale molto suggestivo situato nel territorio del comune di Motta Camastra, sotto la tutela del Parco Fluviale dell’Alcantara.

L’unicità di questa gola sta nelle sue pareti che sono state create da colate di lava basaltica raffreddata velocemente a causa dell’acqua, fino a creare forme geometriche prismatiche, pentagonali ed esagonali.

Pensate che le pareti possono arrivare ad un’altezza di 25 metri ed hanno una larghezza che varia da 2 a 5 metri nei punti più distanti.

Come esplorare le Gole dell’Alcantara

Le gole si possono esplorare a piedi oppure affidandosi ai tour operator che propongono escursioni di Body Rafting, che consiste nell’utilizzare il proprio corpo come una tavola, addentrandosi nel tratto di fiume conosciuto come le Gurne. Le Gurne sono il tratto di fiume con laghetti naturali che lo rendono un vero paradiso per gli occhi e per le giornate calde estive. Trovate maggiori info QUI

Per esplorarle in autonomia si deve accedere scendendo i 254 gradini delle scale comunali dove è situata la biglietteria, ma si deve mettere in conto che l’acqua è molto fredda e se il livello è elevato, non è semplice attraversarle.

La temperatura dell’acqua del fiume Alcantara oscilla tra gli 8 e gli 11 gradi.

Nonostante questo, d’estate moltissime persone scendono al fiume in costume per rinfrescarsi e fare il bagno o tuffarsi nei laghetti naturali.

In alternativa è possibile partecipare ad un’uscita di gruppo di Trekking Fluviale nel quale si visitano le gole accompagnati da una guida e con l’attrezzatura adeguata. Scoprite questa stupenda attività QUI

Trekking Fluviale Alcantara
Credit: sicilyactive.com

Gole dell’Alcantara in Camper: il sentiero per vederle dall’alto

Osservare queste gole dall’alto è fondamentale per capire come sono e per avere un panorama completo sul fiume e le rocce che lo circondano.

Per farlo dovete percorrere il Sentiero Naturalistico del Parco Botanico e Geologico Gole Alcantara che ha una durata di circa 45 minuti.

É possibile anche esplorare il parco delle gole, per vederle dall’alto, con un minibus partendo sempre dalla biglietteria del Parco Botanico e Geologico Gole Alcantara. Info precise QUI

Gole dell’Alcantara in Camper: i divertimenti per bambini

Poco distante dall’ingresso della scala comunale è presente uno Spray Park cioè una piscina per bambini e anche per adulti dove divertirsi tra spruzzi e giochi d’acqua, nelle calde giornate estive. Trovate orari e prezzi QUI

Spray-Park Alcantara
Credit: golealcantara.it

Per esplorare i dintorni vivendo una giornata di pura adrenalina e divertimento è possibile partecipare ad un’uscita in Quad, partendo dalle gole dirigendosi verso Francavilla di Sicilia. Lungo il tragitto si passa su sentieri sterrati ricoperti di fango, pietre, acqua e ruscelli che attraversano la valle.

Maggiori dettagli e prezzi QUI

Dove sostare in Camper alle Gole dell’Alcantara

📍 Area sosta camper Gole dell’Alcantara

SS185, Motta Camastra (ME)

N37.878889, E15.176317

PORTAMI QUI

Situata di fronte all’ingresso delle gole, spartana, ma attrezzata con elettricità, camper service, lavatoi stoviglie, bagni e docce calde.

Lago di Vico e dintorni

Immagine di di Ferruccio Giacomelli

di Ferruccio Giacomelli

Lago di Vico e dintorni: breve itinerario nel Lazio

LAGO DI VICO E DINTORNI
Siamo spesso portati a pensare alla regione Lazio concentrandoci sulla città di Roma, ma il Lazio è molto altro: è una regione ricchissima di natura, a prevalenza collinare, e con un insieme di borghi antichi, città, laghi e spiagge da fare invidia al resto d’Italia.

In questo articolo vi porteremo nel viterbese e più precisamente nella zona del Lago di Vico per scoprire cosa c’è di bello nei dintorni.

Lago di Vico e dintorni: cosa vedere

Di origine vulcanica, il Lago di Vico, è un piccolo specchio d’acqua abbracciato dai Monti Cimini e da rigogliosi boschi, e come spesso accade a luoghi con tanta storia alle spalle, anche questo ha una leggenda sulla sua formazione, che viene tramandata da generazioni.

Si narra infatti che Ercole volle mettere alla prova gli abitanti della zona con una prova di forza. Conficcò quindi la sua clava nel terreno e sfidò i presenti ad estrarla, ma nessuno riuscì nell’impresa. Ecco che quindi fu ancora Ercole ad estrarla violentemente creando una voragine nel terreno dalla quale scaturì una sorgente che creò il lago.

Le sponde del lago sono a maggioranza selvagge, ma in alcuni punti è possibile trovare piccole spiagge dove fare il bagno, oppure postazioni da Birdwatching. Il lago, infatti, è Riserva Naturale dal 1982 ed è avvolto da tanta natura abitata da numerose specie di uccelli.
Tre sono i borghi situati nei dintorni del lago, vediamoli nel dettaglio:

Lago di Vico e dintorni:

San Martino al Cimino

Famoso per l’Abbazia Cistercense, San Martino al Cimino è di origini medievali e lo si evince dalla presenza della vecchia cortina muraria e dalle due porte d’accesso al centro storico.

L’Abbazia Cistercense fu edificata dai monaci di Pontigny nel XIII secolo, su incarico da parte di Papa Innocenzo III, per creare un polo di sviluppo agricolo nella regione. L’abbazia è riconoscibile dalle due torri campanarie che incorniciano la facciata, mentre all’interno ha pochi elementi architettonici originali, dopo il restauro avvenuto nel Seicento.

Palazzo Doria Pamphilj

Palazzo Doria Pamphilj

Olimpia Maidalchini conosciuta con il nome di Donna Olimpia fece costruire Palazzo Doria Pamphilj con materiale proveniente dalla casa di famiglia in Piazza Navona a Roma.

Lago di Vico e dintorni

Curiosità

La stanza di Donna Olimpia custodisce una funzione molto originale e unica per l’epoca: il soffitto a cassettoni si abbassa con un sistema di carrucole per permettere un più rapido riscaldamento dell’ambiente. 

Dove sostare in Camper a San Martino al Cimino

📍Piccolo parcheggio temporaneo

Via Borgovecchio 73, San Martino Al Cimino (VT)

N42.367185, E12.128645

PORTAMI QUI

Punto sosta piccolo, per due mezzi vicino al centro, senza servizi.

Lago di Vico e dintorni:

Caprarola

Diviso in due da una strada dritta e leggermente in salita, Caprarola deve la sua fama all’edificio che, per la sua costruzione, ha modificato per sempre l’assetto del centro storico: Palazzo Farnese.

Pensate che per costruire la strada sono dovuti intervenire posizionando due ponti e riempiendo burroni sottostanti, fino a demolire case già presenti, per dare ai Farnese l’ingresso regale che volevano.

La potente famiglia romana dei Farnese ha avuto per diversi secoli il centro del suo potere in queste terre e per mostrare la propria grandiosità ha dato il via alla costruzione di un palazzo di forma pentagonale con un ingresso trionfale.

Palazzo Farnese sorge in posizione rialzata rispetto al borgo e dal suo balcone è possibile godere di un favoloso panorama che spazia fino ai monti Cimini.

Gli interni sono sfarzosi come ci si aspetterebbe, a partire dalla Scala Regia: una scalinata a chiocciola retta da trenta colonne doriche che da accesso al piano nobile con stanze affrescate che raccontano la vita della famiglia e la leggenda della creazione del lago di Vico da parte di Ercole.

Molto bella la stanza del mappamondo che fa capire il tipo di conoscenza geografica che si aveva del mondo, a quel tempo.

Per sapere orari e prezzi cliccare QUI

Dove sostare in Camper a Caprarola

📍Parcheggio

Via Monte Grappa, Caprarola (VT)

N42.3258, E12.2339

PORTAMI QUI

Punto sosta piccolo, senza servizi, a 800 metri dal centro.

Lago di Vico e dintorni:

Ronciglione

Abbarbicato su uno sperone di tufo con vista sul lago di Vico, Ronciglione è un favoloso borgo del viterbese, scelto molte volte come sfondo per pubblicità e film, per la sua bellezza.

Raggiungere il centro storico di Ronciglione prevede l’attraversamento di una zona di natura rigogliosa e una salita, per arrivare sulla rupe che lo ospita, ma la fatica è ripagata dalla vista che c’è lassù.

 

Castello della Rovere

In posizione centrale spicca il Castello della Rovere che gli abitanti chiamano “I Torrioni”. Il castello è stato eretto nell’alto medioevo dai Prefetti di Vico, a guardia dell’unico accesso naturale alla città, e nel corso dei secoli è appartenuto a tutte le grandi famiglie romane: Anguillara, Farnese e della Rovere.

Fontana degli Unicorni

Al centro del borgo si trova la Fontana degli Unicorni, risalente al 1581, ad opera di Antonio Gentili da Faenza e costruita in pietra arenaria. Si chiama così per la presenza di tre unicorni che emettono acqua dalla bocca in modo molto scenografico.

 

Duomo di Ronciglione

Edificato in posizione centrale nel 1671, il Duomo di Ronciglione è dedicato a San Pietro e Santa Caterina e custodisce diverse opere interessanti, tra le quali spicca il trittico quattrocentesco di Gabriele di Francesco raffigurante San Salvatore e situato sull’altare destro.

Il Palazzo Comunale è datato 1552, successivamente modificato con l’aggiunta dell’orologio disegnato da Sebastiano Cipriani. Da più di due secoli ospita l’amministrazione comunale.

Molto bello anche il Palazzo dei Virgili inserito in modo molto armonioso in Piazza degli Angeli con all’interno una moltitudine di Ex-Voto in argento, fino a ricoprire un’intera parete.

Dove sostare in Camper a Ronciglione

📍Area Camper

Via S. Giovanni, 130, Ronciglione (VT)

N42.2831, E12.2168

PORTAMI QUI

Area Camper nuova attrezzata con camper service, bagni e docce calde.

Macerata in Camper

Immagine di di Ferruccio Giacomelli

di Ferruccio Giacomelli

Macerata in Camper: weekend culturale nelle Marche

MACERATA IN CAMPER

La città che sorge in collina a dominio delle vallate di due fiumi, a metà strada tra il mare e gli Appennini, è una delle città meno visitate delle Marche: Macerata.

L’obiettivo di questo articolo è quello di farvela scoprire facendovi innamorare di questa città d’arte che custodisce una delle università più antiche d’Italia ed un’arena molto particolare.

Macerata in Camper: cosa vedere in un weekend

Il percorso di visita della città di Macerata ha inizio nella bella:

Piazza della Libertà

Le piazze, si sa, sono il centro vitale di una città, è qui che si concentrano gli edifici più importanti ed è il luogo di ritrovo di abitanti e turisti.

Piazza della Libertà a Macerata non è da meno infatti troverete quasi tutti gli edifici più interessanti della città. Vediamoli nel dettaglio:

Torre Civica

Con i suoi 64 m di altezza, dai quali godere di un bel panorama fino al mare o ai monti Sibillini, la Torre Civica svetta sui tetti del centro storico. Risale alla metà del ‘500 ed ha un orologio astronomico molto singolare che indica le posizioni dei 5 pianeti conosciuti in epoca rinascimentale.

Loggia dei Mercanti

Ospitava parte del mercato nei giorni di pioggia ed è qui che i mercanti contrattavano i prezzi delle merci. La Loggia dei Mercanti illuminata alla sera è molto suggestiva. Curiosità: gli studenti universitari non devono mai passare sotto le sue arcate per potersi laureare.

Palazzo della Prefettura

Con il suo stile austero e la facciata in cotto, il palazzo del governo era la residenza dei Legati Pontifici, gli inviati del Papa. Quello che vediamo oggi è il risultato dell’unione di Palazzo dei Priori e Palazzo del Podestà, avvenuto nel XV secolo.

Macerata in Camper: cosa vedere in un weekend

Teatro Lauro Rossi 

Nascosto dietro una facciata anonima c’è uno dei teatri più belli d’Italia: il Lauro Rossi di Macerata. Progettato da Antonio Galli detto “il Bibbiena”, il Lauro Rossi è un teatro molto piccolo, può ospitare solo 500 persone, e nella sua intimità rispecchia lo stile del Bibbiena che amava dare ai teatri la sembianza di una corte di palazzo. L’interno è un trionfo di stucchi, finti marmi argento-azzurro, verde e oro, che solo al tocco fanno capire che in realtà si tratta di legno.

Chiesa Auditorium di San Paolo

Sconsacrata e utilizzata come auditorium per mostre e rassegne, la ex Chiesa di San Paolo si affaccia sulla piazza proprio vicino all’ingresso del centro storico.

Duomo di San Giuliano

Con la sua facciata incompiuta e la torre campanaria gotica, il Duomo di Macerata ospita all’interno un’altra chiesa, quella inferiore, accessibile tramite una scalinata.
Il Duomo conserva una reliquia di San Giuliano in una preziosa urna di argento: il braccio di San Giuliano, protettore di Macerata.

Macerata in Camper: cosa vedere in un weekend

Sferisterio

Lo Sferisterio è un grande teatro all’aperto, un’arena semi-ellittica originariamente destinata al gioco del pallone col bracciale, in voga fino alla metà degli anni ‘20. Agli inizi del ‘900 fu utilizzato come ricovero per soldati e cavalli durante la Prima guerra mondiale, ma successivamente tornò ad essere la sede del Festival di Macerata.

Può ospitare fino a tremila persone ed ha un’acustica perfetta per la musica tanto da avergli dedicato lo Sferisterio Opera Festival. Maggiori info e biglietti QUI

Musei Civici di Palazzo Buonaccorsi

Sede dell’accademia di Belle Arti fino al 1997, Palazzo Buonaccorsi è oggi uno scrigno, finemente decorato e restaurato da mani sapienti, che ospita ben tre musei: il Museo delle Carrozze, il Museo d’arte Antica e arte Moderna.

Il Museo della Carrozza è molto affascinante perché i veicoli sono disposti in ordine cronologico, per capire l’evoluzione dei trasporti nei secoli scorsi, e piacerà moltissimo anche ai bambini.

Scoprilo QUI

Biblioteca Mozzi Borgetti

L’edificio che un tempo ospitava un collegio dei frati Gesuiti oggi è la meravigliosa Biblioteca Mozzi Borgetti che conserva circa 400.000 tra libri antichi, manoscritti, incunaboli, carte geografiche e archivi cittadini.

Data la bellezza dell’edificio, delle sue decorazioni e dell’arredamento, i libri passano quasi in secondo piano durante la visita.

Per saperne di più clicca QUI

Il consiglio del nostro 
Camperchef e Sommelier 
Gianluca Gabanini

Cosa mangiare a Macerata

Fra i piatti tipici del Maceratese troviamo

I Vincisgrassi che sono sfoglie di pasta stratificate, farcite di carne, rigaglie di pollo, parmigiano, tartufi e besciamella, simili alle lesagne.

Il Ciauscolo cioè un salame di carne di maiale magra tritata fine e aromatizzata con aglio, pepe e la parmigiana di gobbi cioè cardi.

I Frascarelli sono sicuramente il piatto più povero di Macerata ed è composto da riso in polenta, ma la ricetta originaria prevedeva la farina bianca bagnata dall’acqua con l’utilizzo di ramoscelli (frasche) per creare dei grumi e cotta lentamente tipo porridge. Dopo la cottura vengono conditi con uno di questi ingredienti: ciauscolo, salsiccia, pecorino, verdure o tartufo bianco di Acqualagna.

Vincisgrassi alla maceratese
Vincisgrassi alla maceratese
Ciauscolo di Macerata
Ciauscolo di Macerata

Dove sostare in Camper a Macerata

📍Area Camper

Via Pozzo del Mercato, 21, Macerata (MC)

N43.297875, E13.456883

PORTAMI QUI

Punto sosta vicino al centro, attrezzata con camper service ed elettricità a pagamento.

Polignano a Mare in Camper

Immagine di di Ferruccio Giacomelli

di Ferruccio Giacomelli

Polignano a Mare in Camper

POLIGNANO A MARE IN CAMPER

Pittoresco borgo pugliese famoso per aver dato i natali a Domenico Modugno, Polignano a Mare è un insieme armonioso di abitazioni bianche, addossate le une alle altre, come piccole pietre luccicanti incastonate nella scogliera.

Chiunque abbia visto almeno una foto di Polignano è rimasto a bocca aperta per la sua bellezza e per i colori del mare che lo circonda e che fanno risaltare ancora di più il candore delle case. Il modo migliore per vederlo nel suo insieme è arrivandoci dal mare, magari durante una gita alla scoperta delle sue grotte.

Polignano a Mare in Camper: cosa vedere

Con il centro storico adagiato sulla scogliera, Polignano è un vero gioiellino della Puglia, poco distante dalla Valle d’Itria che vi abbiamo raccontato in QUESTO articolo. La visita parte dall’antico Arco Marchesale, che un tempo faceva parte della cinta muraria. Da qui si entra nella parte vecchia, con viuzze strette e lastricate in pietra, ricche di fiori e di profumi difficili da dimenticare. Polignano è uno di quei borghi da visitare senza un itinerario preciso, facendosi trasportare dalle sensazioni per scoprire ogni piccolo angolo, punto panoramico o terrazza.

Troverete il Duomo di Santa Maria Assunta risalente al 1295 in stile romano-gotico con il campanile di 23 m e la facciata semplice che non rispecchia la ricchezza degli interni. Molto interessante anche la Torre dell’Orologio con l’emblema della città in facciata e la statua del patrono San Vito.

Lama Monachile

La spiaggia più famosa e frequentata di Polignano è sicuramente Lama Monachile, chiamata anche Cala Porto, circondata dalle suggestive scogliere e bagnata da un mare cristallino e strepitoso. Un tempo era il letto di un torrente, ora prosciugato, che sfociava nel mare.

L’antica Via Traiana che collegava Roma e Brindisi passa proprio da qui e in questo punto vi era un porto che accoglieva le merci provenienti dall’Oriente. Per avere un panorama d’insieme della spiaggia recatevi sul Ponte Borbonico, fatto costruire dal re Ferdinando II di Borbone nei primi anni dell’Ottocento e che con le sue cinque arcate in tufo è uno dei simboli di Polignano a Mare.

Le Grotte di Polignano a Mare

La continua erosione del mare e del vento ha creato delle suggestive grotte nella scogliera dove è situato Polignano ed una delle gite da non perdere è proprio quella in barca alla scoperta delle grotte marine. Pensate che lungo tutta la costa si sono formate più di 70 grotte marine, ma quelle da non perdere sono: la grotta di San Lorenzo, delle Rondinelle, del Guardiano, la grotta Azzurra, la grotta Chiangella e la grotta Palazzese.

In particolare, Grotta Palazzese è famosa per il ristorante lussuoso che ospita, annoverato tra i ristoranti più belli del mondo, e il suo nome deriva dal fatto che un tempo era collegata a Palazzo Marchesale grazie ad un ponte non più esistente.

Molte sono le possibilità per fare un Tour in barca alle grotte di Polignano e noi vi lasciamo il link di Pugliamare QUI (ma sicuramente ne troverete moltissimi altri in loco)

Grotta Palazzese
Ristorante Grotta Palazzese. Credits: grottapalazzese.it

Polignano ha omaggiato il cantautore Domenico Modugno con una statua dell’artista alta tre metri che lo ritrae a braccia aperte e che si trova sul lungomare omonimo dalla parte opposta del centro storico.

Polignano a Mare in Camper: il Caffè Speciale

Inventato da Mario Campanella il Caffè Speciale è diventato la bevanda più famosa della zona ed è composta da caffè, zucchero, scorza di limone, panna e amaretto: 5 ingredienti che danno vita ad un caffè servito tiepido in bicchieri di vetro.

Lo potete assaggiare presso la gelateria “Super Mago del Gelo” proprio di fronte all’Arco Marchesale.

Dove sostare in Camper a Polignano a Mare

📍Parcheggio Marco Polo

Piazzale Marco Polo, Polignano a mare (BA)

N40.992807, E17.230373

PORTAMI QUI

Punto sosta a pagamento vicino al centro, senza servizi. Stalli da auto.

📍Parcheggio

Via Maringelli, Polignano a Mare (BA)

N40.993729, E17.215385

PORTAMI QUI

Punto sosta a pagamento, senza servizi e vicino al centro. Stalli da auto.

📍Parcheggio Lido Cala Paura

Via San Vito, Polignano a Mare (BA)

N40.99945, E17.2121

PORTAMI QUI

Parcheggio sul mare in posizione panoramica verso la città, senza servizi, su sterrato. Verificare se è possibile pernottare.

Rivivere il Medioevo a Gradara

Immagine di di Ferruccio Giacomelli

di Ferruccio Giacomelli

Rivivere il Medioevo a Gradara: idea weekend in camper nelle Marche

RIVIVERE IL MEDIOEVO A GRADARA
Borgo fortificato molto ben conservato, Gradara vi permetterà di tornare indietro nel tempo fino al Medioevo, quando ci si doveva proteggere dai saccheggiatori e i piccoli paesini avevano la cinta muraria.

Gradara è un gioiellino della provincia di Pesaro-Urbino.
La sua fama è principalmente legata al suggestivo Castello di Gradara, uno dei meglio conservati d’Italia, che si erge su una collina a pochi chilometri dalla costa adriatica. Il Castello di Gradara è anche il luogo in cui si è consumata la tragedia di Paolo e Francesca, raccontata da Dante Alighieri nel canto V dell’inferno, nella Divina Commedia.

<<La storia narra dell’amore proibito tra Paolo Malatesta e Francesca da Rimini, i quali erano cugini ma sono costretti a sposarsi coniugando così amore e parentela. Francesca, in realtà, era promessa in sposa a Gianciotto Malatesta, fratello di Paolo, un uomo deforme e brutale.

 Un giorno, Paolo e Francesca furono sorpresi dal destino mentre leggevano insieme la storia di Lancillotto e Ginevra. Il momento di intimità li spinse a confessare il loro amore reciproco. Tuttavia, Gianciotto, sospettoso della situazione, li scoprì nel momento sbagliato e, preso dall’ira, li uccise entrambi.>>

Rivivere il Medioevo a Gradara: cosa vedere

Come ogni borgo di origine medievale, anche Gradara ha gli edifici di mattoni e le vie acciottolate, abbellite da botteghe artigiane e piccole locande, che offrono cibo tipico. L’ingresso al borgo avviene da Porta dell’Orologio e se si prosegue lungo Corso Umberto I si arriva al Castello.

La Porta dell’Orologio accoglie due orologi posti su entrambe le facciate e su quella esterna si possono vedere gli stemmi delle famiglie Farnese, Sforza e Della Rovere.

Di lato a questo ingresso è possibile salire per effettuare il Camminamento di Ronda che regala scorci di panorama apprezzabili verso il mare.

Il Castello di Gradara

Con la sua posizione dominante, il Castello di Gradara è l’edificio più importante del centro, abitato nel corso dei secoli dalle famiglie dei Malatesta, degli Sforza e Della Rovere. La fortezza sorge su una collina a 142 metri s.l.m. e il Mastio si eleva per 30 metri, dominando l’intera vallata.

Gli interni del Castello sono composti da diverse sale, molte delle quali affrescate:

  • La Sala della Tortura è posta alla base della Torre del Mastio contenente la cisterna che serviva per l’approvvigionamento dei soldati.
  • La Camera di Francesca, una delle stanze più suggestive del castello in cui si respira il dramma di Paolo e Francesca davanti ai sedili e alla botola, nonché al leggio dove era posto il libro “galeotto”.
  • Il Camerino di Lucrezia Borgia con le pareti arricchite da decorazioni allegoriche

Queste sono alcune delle stanze che si possono vedere durante la visita e sono quelle che colpiscono maggiormente.

Rivivere il Medioevo a Gradara: il Museo Storico e le Grotte Medievali

Ripercorrere la storia del borgo di Gradara è possibile nel Museo Storico, attraverso ricostruzioni delle stanze della Rocca, armi, strumenti di tortura, macchine da lancio romane e Medioevali. É inoltre possibile visitare una delle grotte scoperte nel sottosuolo di Gradara, risalente al IV-V secolo. Pensate che è presente un vero e proprio labirinto di cunicoli e grotte che piacerà sicuramente a tutta la famiglia.

La Passeggiata degli Innamorati

Gradara è pur sempre un borgo che trasuda romanticismo e, ispirati dall’amore tra Paolo e Francesca, ci si incammina verso la Passeggiata degli Innamorati, riconoscibile per la presenza di cuori sul pavimento. Il percorso è lungo circa 3 km e porta ad un bel parco alberato, ma durante la camminata potrete avere degli scorci di panorama sulle vallate circostanti.

San Valentino a Gradara

Il borgo degli innamorati organizza sempre eventi sorprendenti durante il weekend di San Valentino come, ad esempio, delle visite guidate con servizio fotografico finale, oppure spettacoli teatrali a tema. Tenete d’occhio il sito QUI

Dove sostare in Camper a Gradara

📍Area Sosta Camper

Piazzale Paolo e Francesca, Gradara (PU)

N43.940819, E12.771380

PORTAMI QUI

Vicinissima al centro e attrezzata con camper service.

 

3 Borghi delle Marche in Camper

Immagine di di Ferruccio Giacomelli

di Ferruccio Giacomelli

3 Borghi delle Marche in Camper da non perdere

3 BORGHI DELLE MARCHE IN CAMPER

Le Marche offrono un’esperienza completa per i visitatori, combinando la bellezza naturale con una storia ricca e una cultura culinaria deliziosa. È una regione che ha molto da offrire a chiunque desideri esplorare l’Italia al di fuori delle mete più turistiche. Borghi affascinanti, paesaggi da perdere la vista, spiagge invidiabili e tanta natura, questo offre la regione Marche e il tutto accompagnato dalla sublime cucina tipica marchigiana.

Con questo nuovo articolo vi porteremo a visitare 3 borghi delle Marche in Camper: Arcevia, Sassoferrato e Pergola.

3 Borghi delle Marche in Camper: Arcevia

Chiamata Rocca Contrada fino al 1817, Arcevia ha origini medievali, comprende 18 frazioni con nove meravigliosi castelli ed è situata sul colle del Monte Cischiano.

Le nove fortezze medievali che la circondano si trovano a: Avacelli, Castiglioni, Piticchio, Montale, Nidastore, Loretello, San Pietro in Musio, Palazzo e Caudino e tutte insieme rievocano i tempi passati e riportano all’affascinante Medioevo.

Il centro storico di Arcevia vi affascinerà per il suo aspetto di borgo fortificato, con la cinta muraria e gli edifici in pietra. Edifici che in passato hanno fatto da scenario a battaglie tra Guelfi e Ghibellini e tra Malatesta e lo Stato Pontificio.

Molto interessante e tra i più antichi della regione, il Palazzo del Comune, già Palazzo del Podestà, con la Torre Civica alta 36 metri, risalente al XIII secolo in stile gotico.

Arcevia

La Collegiata di San Medardo è la chiesa principale di Arcevia, scrigno di opere di grande valore come il polittico di Luca Signorelli. La stessa è stata costruita nel XVII secolo sui resti di una precedente pieve medievale.
Il Centro Culturale di San Francesco comprende la Chiesa omonima ristrutturata in stile barocco su progetto dell’architetto Lorenzo Bossi. 

Arcevia

All’interno troviamo il bel chiostro cinquecentesco, decorato con scene della Vita di San Francesco, di cui si conservano solo pochi affreschi.
Il chiostro ospita il Museo Archeologico Statale di Arcevia che raccoglie il materiale ritrovato sul territorio.

Potete trovare info e orari QUI

Dove sostare in Camper ad Arcevia

📍Parcheggio

Via Porta del Sasso, Arcevia (AN)

N43.499957, E12.943217

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Punto sosta con camper service, abbastanza vicino al centro.

3 Borghi delle Marche in Camper: Sassoferrato

Diviso in Rione Borgo e Rione Castello, Sassoferrato ha nel suo territorio l’antica città romana di Sentinum. In passato fu teatro della celebre Battaglia delle Nazioni del 295 a.C. che vide la vittoria dell’Impero Romano su Galli e Sanniti.

Il Rione Castello è il nucleo abitato più antico di Sassoferrato che venne utilizzato come rifugio sicuro dagli abitanti.

Qui possiamo visitare la Collegiata di San Pietro di origini ignote, con l’ingresso a gradinata e la facciata a capanna. La chiesa conserva al suo interno due dipinti di Madonne di Giovan Battista Salvi detto “Il Sassoferrato”.

Dalla terrazza di fronte alla chiesa è possibile vedere un bel panorama delle colline e della vallata circostante.

Il Centro Storico di Sassoferrato

Nella centrale Piazza Matteotti si trovano il Palazzo del Comune e quello dei Priori, due edifici attigui e risalenti al XIII secolo, mentre il loggiato è del 1842. All’interno si trovano la sala consiliare del Municipio, il Museo Civico Archeologico e la Collezione di reliquiari di Niccolò Perotti.
Interessante anche Palazzo Oliva che custodisce la Civica Raccolta d’Arte e la raccolta “Incisori Marchigiani” con pezzi pregiati di grande fattura.

Defilata dal centro possiamo vedere la Rocca di Albornoz, un bastione difensivo di grande importanza per tutta la zona, edificata nel 1365 su ordine del Cardinale Egidio Albornoz (da qui il nome). Dalla sommità del parco che la circonda è visibile un bel panorama e il parco stesso è ideale per rilassarsi sotto le piante o far divertire i bambini.
Nella stagione estiva la Rocca ospita piccoli concerti ed eventi musicali.

L’acqua è molto presente nell’abitato di Sassoferrato che sorge in una vallata dove scorre il fiume il Sentino e due torrenti, la Marena e il Sanguerone, che confluiscono nel fiume Esino a San Vittore delle Chiuse. La cascata più scenografica la potete vedere vicino al ponte che porta nel Rione Castello, vicino al Mulino della Marena: molto scenografica e fotogenica.

Dove sostare in Camper a Sassoferrato

📍Area Sosta Camper

Via Raffaello Sanzio, Sassoferrato (AN)

N43.431428, E12.854043

PORTAMI QUI

Gratuita, attrezzata con camper service, elettricità a consumo, barbecue e panchine con tavoli. Saltuariamente occupata dalle auto per il vicino liceo.

3 Borghi delle Marche in Camper: Pergola

Chiamato la “Città delle cento chiese”, Pergola è uno dei Borghi più Belli d’Italia ed è situato nella valle del Cesano.

Nel Centro Storico di Pergola è custodito un vero tesoro: il Museo dei Bronzi Dorati, unico al mondo. Il Museo è diviso in quattro sezioni: i Bronzi, la Pinacoteca, la Numismatica e l’Arte Contemporanea. Nella sezione bronzi potete vedere il tesoro che è stato riportato alla luce da due mezzadri nel loro terreno, durante un lavoro di scavo. In origine erano due figure di donne velate e due uomini a cavallo con abiti militari d’alto rango.

Il Centro Storico è un pullulare di case-torri, palazzi in pietra, affascinanti portali antichi e chiese. Tra tutte spicca il Duomo con la sua facciata neoclassica e il vecchio campanile romanico-gotico. L’edificio religioso che colpisce di più è la Chiesa di Santa Maria delle Tinte, voluta dalla Corporazione dei Tintori e Lanaioli nell’antico quartiere dove lavoravano. Pensate che è costruita in pietra arenaria e si contraddistingue per l’incredibile cupola ottagonale e la facciata semplice ma al tempo stesso lavorata.

La Chiesa di Santa Maria di Piazza è la più antica, fondata da San Romualdo nel XI secolo in stile romanico-gotico. Oggi è stata reinventata come Auditorium, ma possiamo ancora vedere il bel portale.

Una caratteristica delle case di Pergola è la presenza della Porta del Morto. Si tratta di un’uscita secondaria vicino alla porta principale, che rimane sempre murata, tranne nel momento in cui è necessario far passare un defunto.

Dove sostare in Camper a Pergola

📍Area Sosta Camper Comunale

Via S. Biagio, Pergola (PU)

N43.565346, E12.836232

PORTAMI QUI

Punto sosta situato nel verde, gratuita dotata di camper service, a 400 metri dal centro.