Carnia in Camper

Immagine di di Marzia Moro

di Marzia Moro

Carnia in Camper

Idea weekend in una zona del Friuli Venezia Giulia straordinaria ed autentica

Carnia in Camper

La Carnia è un gioiello incastonato nella parte nord-occidentale del Friuli Venezia Giulia, un territorio fiero e antico plasmato da tradizioni secolari e da una natura selvaggia. Questa regione montana è composta da sei valli principali, ognuna solcata da un torrente, e confina a nord con l’Austria e a ovest con il Veneto.

Storicamente, la zona deve il suo nome ai Carni, una popolazione di stirpe celtica che valicò le Alpi intorno al 400 a.C. per stabilirsi in queste vallate, dedicandosi alla pastorizia e alla caccia. Successivamente, i Romani ne fecero un punto strategico di passaggio verso il nord Europa, lasciando tracce indelebili che ancora oggi raccontano una storia di indipendenza e fierezza.

Cosa rende unico questo territorio?

Le Alpi Carniche rappresentano il cuore pulsante della Carnia e si estendono dalla piana di San Candido in Alto Adige fino alla sella di Camporosso.

Si distinguono tre fasce principali:

  • La Catena Carnica principale, che segna il confine settentrionale con l’Austria.
  • Le Alpi di Tolmezzo, situate a sud della catena principale.
  • Le Prealpi Carniche, che occupano la fascia più meridionale.

La vetta più alta è il Monte Coglians (2.780 m), che insieme alla Creta delle Cjanevate forma un imponente massiccio sul confine austriaco. Altre cime significative includono il Monte Peralba (2.694 m), il Monte Zoncolan (1.750 m), e il suggestivo Campanile di Val Montanaia nelle Dolomiti Friulane.

Le montagne sono composte prevalentemente da calcare, dolomia e selce.

Monte Zoncolan
Monte Zoncolan

Le Valli che la contraddistinguono

Il territorio è solcato da sei valli principali, spesso chiamate “canali” per la loro forma stretta e allungata: Val Tagliamento, Val Degano, Val Pesarina, Valcalda, Valle del But e Val Chiarsò. Il fiume principale è il Tagliamento, che riceve le acque di affluenti come il Lumiei, il Degano, la But e la Fella. Tra gli specchi d’acqua spiccano il Lago di Cavazzo (solo in parte in terra carnica), il Lago di Sauris e il Lago di Bordaglia.

Val Degano
Val Degano

Ambiente, Flora e Fauna

Le Alpi Carniche vantano un altissimo tasso di biodiversità. Un fenomeno climatico particolare è l’abbassamento dei limiti altimetrici della vegetazione di circa 400-500 metri rispetto ad altre zone alpine, a causa delle correnti fredde nord-orientali: gli alberi smettono di crescere già intorno ai 1.700-1.900 metri.

  • Flora: Foreste estese di faggi, abeti e larici, con esplosioni primaverili di rododendri e genziane selvatiche.
  • Fauna: Presenza di orsi, lupi, linci, stambecchi, cervi, camosci e rapaci come l’aquila reale.

Storia e Cultura

Fondata dai Romani, la città di Zuglio (Iulium Carnicum) era il centro principale per il controllo delle vie verso il nord.

Le cime come il Pal Piccolo e il Freikofel conservano ancora trincee, fortini e gallerie, essendo state teatro di una logorante guerra di posizione.

La zona ospitò la Repubblica Partigiana della Carnia e subì l’occupazione dei cosacchi.

Oggi le Alpi Carniche offrono un turismo “lento” e autentico, fatto di trekking tra le malghe (dove si produce ancora il formaggio secondo antiche tradizioni), borghi caratteristici in pietra e legno e un patrimonio gastronomico genuino.

Carnia in Camper

Le Tappe del nostro Itinerario

Tolmezzo

Il viaggio può iniziare da Tolmezzo, considerata il capoluogo e il cuore politico della Carnia. Situata lungo l’antica Via Aurelia di epoca romana, la città sorge ai piedi del Monte Amariana ed è stata ricostruita con coraggio dopo il terremoto del 1976.

Qui è d’obbligo una sosta per ammirare il Duomo di San Martino del 1764 e il Museo Carnico delle Arti e Tradizioni Popolari, che racchiude l’essenza della vita rurale locale fin dal XIV secolo.

Dove sostare in Camper a Tolmezzo

📍Parcheggio

Via Giovanni Gortani 18, Tolmezzo (UD)

N46.4072, E13.0088

PORTAMI QUI

Punto sosta senza servizi, vicino al centro.

Carnia in Camper

Zuglio

Proseguendo verso nord si raggiunge Zuglio, l’antica Iulium Carnicum. Fu fondata da Giulio Cesare nel I secolo a.C. e divenne la città romana più a nord d’Italia. Oltre ai suggestivi resti del foro romano, domina il borgo la Pieve Matrice di San Pietro, considerata la chiesa madre di tutta la Carnia, risalente nella sua forma attuale al 1312.

Per un’immersione nel verde, si può percorrere il sentiero religioso che porta verso la Polse di Cougnes, godendo di una vista panoramica sulla Valle del But.

Dove sostare in Camper a Zuglio

📍Area sosta camper Arta Terme

Via Nazionale 1, Arta Terme (UD)

N46.4755, E13.0168

PORTAMI QUI

Area Camper attrezzata con carico (no scarico) ed elettricità, collegata a Zuglio dalla ciclovia FVG8.

Carnia in Camper

Sutrio

Un’altra tappa imperdibile è Sutrio, borgo dalle origini romane noto per la maestria dei suoi artigiani del legno. Il paese è celebre per le sue botteghe e per il Presepe di Teno, un’opera monumentale intagliata a mano che riproduce la vita del borgo. Nei dintorni, il comprensorio del Monte Zoncolan offre innumerevoli trekking, come il sentiero delle malghe dove si possono osservare le antiche strutture in legno usate per la produzione del formaggio. Per chi cerca un tocco di nobiltà, nel vicino comune di Treppo Ligosullo si trova il Castello di Valdajer, costruito nel 1460 da Corrado IV Von Kreig di Baviera, oggi trasformato in ristorante.

Pesariis

Spostandosi verso la Val Pesarina, si arriva a Pesariis, il “paese degli orologi”. La tradizione orologiaia qui è nata intorno al 1725 e il borgo è un vero museo a cielo aperto con 12 o 15 orologi monumentali sparsi tra le vie, tra cui uno ad acqua e uno ispirato ai disegni di Leonardo da Vinci. Abbiamo raccontato Pesariis QUI

La zona è circondata dalle Dolomiti Pesarine e offre percorsi naturalistici rigeneranti verso gli stavoli di Orias, tipiche costruzioni montane.

Dove sostare in Camper a Pesariis

📍Parcheggio

Strada Statale 465, Pesariis (UD)

N46.521796, E12.774158

PORTAMI QUI

Punto sosta senza servizi, vicino al centro.

Carnia in Camper

Sauris

Il viaggio non sarebbe completo senza Sauris (Zahre), un’isola linguistica di origine tedesca situata a oltre 1000 metri di quota. Fondata intorno alla metà del 1200 da coloni provenienti dalla Carinzia o dal Tirolo, Sauris conserva un’architettura unica in pietra e legno.

Il borgo è diviso tra Sauris di Sotto e di Sopra e si affaccia sul meraviglioso Lago di Sauris, le cui acque turchesi sono nate dallo sbarramento del torrente Lumiei.

Qui la gastronomia tocca l’apice con il celebre prosciutto IGP di Sauris, affumicato con legno di faggio, e la birra artigianale locale.

Dove sostare in Camper a Sauris

📍Campeggio Treinke

Loc. Treinke, Sauris di Sotto (UD)

N46.464301, E12.693315

PORTAMI QUI

Piccolo campeggio immerso nella natura, comodo per Sauris di Sotto e di Sopra. Info QUI

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Ovaro

Situato nella Val Degano, Ovaro è una meta leggendaria per i ciclisti per via della durissima salita dello Zoncolan. Il borgo vanta una storia antica, testimoniata dalla Pieve di Gorto e dalla Chiesa Paleocristiana di San Martino del V secolo.

Tra le sue attrazioni principali spicca il Palazzo Micoli Toscano, celebre per le sue 107 finestre, insieme a siti di archeologia industriale come la miniera di carbone di Cludinico e l’antica segheria veneziana.

Dove sostare in Camper a Ovaro

📍Parcheggio

Via Vidrina di Chialina 31, Ovaro (UD)

N46.4865, E12.8696

PORTAMI QUI

Punto sosta del centro sportivo, senza servizi, vicino al centro.

Carnia in Camper

Ravascletto

Per chi viaggia in famiglia, la Carnia offre ottime opportunità per il cicloturismo con i bambini. A Ravascletto esiste una pista ciclabile pianeggiante di circa 2 chilometri, il “Sentiero degli Sbilfs”, arricchita da statue in legno che raffigurano i folletti dei boschi e raccontano leggende locali.

Altrettanto consigliato è il Sentiero dei Mulini a Cimolais, ideale per una passeggiata rilassante nel Parco delle Dolomiti Friulane.

Dove sostare in Camper a Ravascletto

📍Area Sosta Camper

Via Valcalda 7, Ravascletto (UD)

N46.5233, E12.9276

PORTAMI QUI

Attrezzata con camper service, vicino al centro e dalla funivia per lo Zoncolan.

Nelle vicinanze della funivia c’è l’ufficio turistico dove pagare la sosta.

Carnia in Camper

Quali altri laghi cristallini si possono visitare in Carnia oltre a quello di Sauris?

Oltre al celebre Lago di Sauris, il territorio della Carnia custodisce diversi altri specchi d’acqua montani caratterizzati da acque limpide e contesti naturalistici incontaminati.

Ecco i principali laghi situati interamente (o prevalentemente) in questa regione:

  • Lago di Bordaglia (Forni Avoltri): È considerato uno dei laghi più belli e suggestivi dell’intera Carnia. Situato in un’area di natura selvaggia, è circondato da imponenti larici e fitte foreste di conifere. Si raggiunge tramite il sentiero CAI 141 partendo dalla località Pierabech.
  • Lago di Verzegnis (Verzegnis): Si tratta di un bacino montano situato a breve distanza da Tolmezzo. È un luogo apprezzato per il relax e per la pratica di sport all’aria aperta in un contesto paesaggistico tipicamente carnico.
  • Laghi d’Olbe (Sappada): Situati su un altopiano di origine carsica al cospetto delle Dolomiti sappadine, questi tre specchi d’acqua sono tra le mete più amate dagli escursionisti. Sappada, pur appartenendo storicamente al Cadore, è amministrativamente parte del territorio carnico.
  • Lago Avostanis e Lago Dimon: Sono laghi alpini d’alta quota che offrono scenari spettacolari e acque molto pure, tipiche degli ecosistemi di montagna meno frequentati dal turismo di massa.

Carnia in Camper

Quali sono i Trekking più belli da fare con i bambini?

In Carnia sono presenti numerosi percorsi di trekking pensati appositamente per le famiglie, con dislivelli contenuti e temi legati alle leggende locali o alla natura incontaminata.

  • Il Sentiero degli Sbilfs (Ravascletto): È una delle passeggiate più amate dalle famiglie. Il percorso, chiamato anche “Il bosco racconta”, ha un dislivello minimo (circa 50 metri) ed è arricchito da 10 statue in legno che raffigurano gli Sbilfs, i dispettosi folletti dei boschi carnici. Ogni statua è accompagnata da una descrizione che permette ai genitori di raccontare storie e leggende locali ai piccoli.
  • Il Sentiero dei Mulini (Cimolais): Situato nel Parco Naturale delle Dolomiti Friulane, questo itinerario ripercorre la storia degli antichi mulini lungo la roggia che costeggia il Torrente Cimoliana. È considerato ideale per chi cammina con bambini o con cani.
  • Sentiero delle Cascatelle (Sappada): Partendo dalla borgata Mulbach, una passerella e una gradinata scavata nella roccia conducono in breve tempo e senza difficoltà alla base di una spettacolare cascata. Durante l’estate, il percorso è illuminato fino alle ore 23:00, offrendo un’atmosfera magica per una passeggiata serale.
  • Passeggiata al Lago di Cornino (Forgaria nel Friuli): Un facile e breve sentiero circonda questo lago dalle acque cristalline verdi-azzurre. È un’ottima occasione per visitare anche il vicino Centro Visite del Progetto Grifone, dove i bambini possono osservare i maestosi rapaci in volo o nelle voliere.
  • Grotte di Pradis (Clauzetto): Sebbene tecnicamente non sia un lungo trekking, offre un percorso avventuroso tra caverne e gole (forre) scavate dall’acqua. La discesa all’Orrido, con le sue scalinate che portano fino al torrente, è molto stimolante per i piccoli esploratori. Si consiglia l’uso di torce frontali per rendere l’esperienza ancora più emozionante.
  • Sentiero naturalistico del Piave (Val Sesis): Un percorso didattico e naturalistico ideale per camminare con i bambini alla scoperta delle sorgenti del fiume sacro alla patria.
  • Escursione a Malga Pozôf (Monte Zoncolan): Molte malghe sullo Zoncolan sono unite da sentieri facili. Raggiungere Malga Pozôf permette ai bambini non solo di camminare all’aria aperta, ma anche di vedere da vicino la produzione del formaggio e, con un po’ di fortuna, vitellini appena nati.

Potete trovare tutti i trekking della zona cliccando QUI

Quali sono i Canyon e gli Orridi in Carnia?

Poco lontano dal centro di Tolmezzo, gli amanti dell’avventura possono esplorare il Canyon del torrente Vinadia, una forra spettacolare con pareti rocciose alte quasi 200 metri che offre uno scenario naturale primordiale.

Per i bambini un po’ più grandi (dai 5-6 anni in su), è molto suggestivo anche il Sentiero dell’Orrido di Slizza vicino a Tarvisio: un anello di circa 1,5 km con passerelle in legno sospese sull’acqua, sebbene presenti alcuni tratti ripidi a gradoni.

Orrido dello Slizza
Orrido dello Slizza

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La Ciclovia della Carnia che costeggia il torrente But: la FVG 8

La ciclovia della Carnia, identificata con la sigla FVG 8, è un itinerario cicloturistico che si sviluppa per circa 36,7 chilometri nel cuore della regione, seguendo il corso del torrente Bût. Questo percorso offre l’opportunità di pedalare ai piedi delle Alpi Carniche, attraversando borghi storici e paesaggi naturali suggestivi.

Dati Tecnici del Percorso

  • Distanza: 36,7 km.
  • Durata stimata: circa 2 ore e 45 minuti.
  • Difficoltà: moderata.
  • Dislivello: salita di 384 m; discesa di 13 m.
  • Punto più alto: 600 m; Punto più basso: 230 m.
  • Tipologia di fondo: prevalentemente su piste ciclabili o strade riservate, con alcuni tratti su strade secondarie a basso traffico.

L'Itinerario e le tappe principali

Il percorso ufficiale inizia a Tolmezzo e procedendo lungo il torrente Bût verso nord, si toccano diverse località d’interesse:

  1. Caneva: frazione di Tolmezzo da cui si prosegue verso l’Alta Valle.
  2. Zuglio: antica città romana (Iulium Carnicum) fondata probabilmente durante il proconsolato di Giulio Cesare. Qui è possibile ammirare i resti del foro romano con la sua basilica, il tempio e il porticato.
  3. Arta Terme: località turistica rinomata fin dall’antichità per le sue acque termali sulfuree.
  4. Sutrio: borgo celebre per la sua secolare tradizione artigiana della lavorazione del legno.
  5. Paluzza: destinazione finale di questa ciclovia di fondovalle.

Collegamenti e varianti

Per chi desidera utilizzare i mezzi pubblici, è possibile iniziare la pedalata dalla stazione ferroviaria di Venzone (servita dal servizio Treno+Bici). Da qui si attraversa il fiume Tagliamento, si passa per Cavazzo Carnico e si raggiunge Tolmezzo per imboccare la FVG 8. A Venzone, inoltre, la ciclovia si connette alla famosa Ciclovia Alpe Adria (FVG 1) che collega Tarvisio a Grado.

Una volta giunti a Paluzza, gli esperti consigliano la possibilità di chiudere un anello tornando verso Tolmezzo attraverso Ravascletto, percorrendo strade a basso traffico e la pista ciclabile FVG 6a. Tutte le info QUI

Carnia in Camper

Cosa assaggiare in Carnia

Infine, la tavola carnica regala sapori schietti e genuini.

Oltre al celebre frico, la Carnia offre un patrimonio gastronomico ricco di sapori autentici che spaziano dai primi piatti ai dolci tradizionali.

Il piatto simbolo per eccellenza sono i Cjarsons, una sorta di agnolotti preparati con una “pasta matta” di acqua, farina e patate. La loro particolarità è il ripieno, che varia da borgo a borgo e spesso unisce ingredienti dolci e salati come ricotta affumicata, erbe spontanee (melissa e menta), uvetta, cannella e cacao. Vengono solitamente serviti conditi con burro fuso, noto localmente come ont, e una generosa spolverata di ricotta affumicata (scuete fumade).

Salumi e Carni

Per quanto riguarda i salumi e le carni, la zona è famosa per la tradizione dell’affumicatura naturale con legno di faggio:

  • Il Prosciutto IGP di Sauris è l’eccellenza più nota, caratterizzato da un sapore dolce e leggermente affumicato.
  • Altre specialità includono lo Speck di Sauris, il muset (un insaccato simile al cotechino ma più magro, spesso servito con la brovade), il salame carnico leggermente affumicato e la varhackara, una crema spalmabile tipica di Timau a base di lardo e speck.

Tra gli altri piatti caldi e sostanziosi troviamo il Toc’n braide, una crema di polenta servita con fonduta di formaggi, l’orzotto (spesso alle ortiche) e zuppe tradizionali come la jota o la minestra di fagioli, storicamente chiamata a Sutrio “minestra dal disesiet” in ricordo della carestia del 1917.

Dolci tipici

Infine, per chiudere in dolcezza, non si possono dimenticare le Esse di Raveo, biscotti artigianali a forma di “S” tipici dell’omonimo borgo, e le preparazioni a base di frutti di bosco come la marmellata di olivello spinoso. Il tutto può essere accompagnato dalla Zahre Beer, birra artigianale di Sauris prodotta con acqua locale e malto proprio.

In Camper tra i tesori del Friuli Venezia Giulia

Immagine di di Veronica Forlani

di Veronica Forlani

In Camper tra i tesori del Friuli Venezia Giulia

Appuntamento nei Borghi per un'estate di eventi e scoperte

In Camper tra i tesori del Friuli Venezia Giulia

Il viaggio in camper è il simbolo massimo della libertà e non esiste modo migliore per onorare questo spirito se non partendo alla scoperta dei tesori nascosti del Friuli Venezia Giulia, una terra dove la straordinaria varietà dei paesaggi si intreccia con una storia europea millenaria fatta di incontri tra popoli e tradizioni secolari.

Dalla perfezione geometrica della fortezza stellata di Palmanova alle atmosfere squisitamente medievali di Valvasone Arzene, ogni sosta si trasforma in un’occasione preziosa per immergersi nell’autenticità locale attraverso le numerose attività in programma.

Con il format “Appuntamento nei borghi”, la regione apre le porte ai viaggiatori itineranti invitandoli a lasciarsi guidare non solo dalle mappe stradali, ma dal ritmo vivace di sagre, festival internazionali e visite guidate che animano i centri storici più affascinanti della regione.

Che si scelga di farsi travolgere dall’energia creativa del Muja Buskers Festival o di assaporare le tradizioni montane durante le tappe di “Gustosa Sappada”, il territorio accoglie i turisti itineranti con soste dedicate che rendono ogni tappa un punto di partenza privilegiato per vivere eventi unici, trasformando il semplice viaggiare in un racconto continuo tra eleganti cittadine, insediamenti rurali e romantici castelli.

In Camper tra i tesori del Friuli Venezia Giulia

Di seguito potete trovare nel dettaglio i borghi della regione con i relativi eventi e le soste camper consigliate:

Strassoldo

Situato nel comune di Cervignano del Friuli, è un borgo dal fascino antico e sospeso nel tempo, celebre per i suoi caratteristici castelli d’acqua e un paesaggio pittoresco dominato da acque di risorgiva e antichi mulini.

Maggiori informazioni sul borgo QUI
e sui suoi Castelli QUI

Strassoldo
Credits: Denis Scarpante

Eventi in programma:

  • Strassoldo e i castelli d’acqua: dal 14 giugno all’8 novembre 2026 sarà possibile immergersi per tre ore nella storia e nelle tradizioni locali di questo luogo autentico. Per info e prenotazioni clicca QUI
  • Notti del Vino Strassoldo: il 04 luglio 2026
    Info e prenotazioni QUI
 

Dove sostare in Camper a Strassoldo

📍Parcheggio

Via Gradisca 1, Strassoldo (UD)

N45.861547, E13.32412

PORTAMI QUI

Solo sosta, senza servizi.

In Camper tra i tesori del Friuli Venezia Giulia

Cordovado

Tappa fondamentale per chi ricerca un connubio perfetto tra storia e letteratura, Cordovado invita a un autentico viaggio nel tempo. Annoverato tra i “Borghi più belli d’Italia“, questo centro affascina con il suo nucleo medievale dove il Castello, il Santuario della Madonna delle Grazie e gli eleganti palazzi rinascimentali creano un’atmosfera sospesa e poetica.

In Camper tra i tesori del Friuli Venezia Giulia
Credits: Elio e Stefano Ciol

Per il turista che viaggia in camper, Cordovado rappresenta la sosta ideale: un rifugio dove la bellezza paesaggistica incontra il respiro della grande narrativa europea, offrendo una tappa culturale di inestimabile valore durante il proprio itinerario.

Maggiori informazioni sul borgo QUI

Da non perdere il Castello di Cordovado e il Palazzo Freschi Piccolomini con il suo parco. Informazioni QUI

Eventi in programma:

  • Cordovado Medievale
    il 29 – 30 agosto 2026 Info QUI

    In occasione dell’evento sarà in attività il Treno storico Città del Medioevo 2026. Info QUI
 
Cordovado Medievale
Credits: Massimo Crivellari

Dove sostare in Camper a Cordovado

📍Parcheggio

Via A. Carneo 4, Cordovado (PN)

N45.843788, E12.883758

PORTAMI QUI

Solo sosta, senza servizi.

In Camper tra i tesori del Friuli Venezia Giulia

Duino Aurisina

Terra di confine dove le bianche falesie del Carso incontrano l’azzurro dell’Adriatico, Duino Aurisina offre scenari spettacolari come quelli del Sentiero Rilke – Informazioni QUI – e delle Bocche del Timavo, oltre alla visita al maestoso Castello di Duino – info e biglietti QUI

Il borgo invita a scoprire le tradizioni locali attraverso i frequenti mercati in piazza ad Aurisina e l’eccellenza enogastronomica del territorio.

Maggiori informazioni sul borgo QUI

In Camper tra i tesori del Friuli Venezia Giulia
Credits: Marco Milani

Eventi in programma:

  • Aurisina Market: Mercato locale nei giorni 7 luglio e 21 luglio 2026.
  • Mercato in Piazza ad Aurisina: Appuntamenti il 18 luglio, 15 agosto, 19 settembre e 17 ottobre 2026.
  • Mostra LEGO “Pieces of History”: Il Castello di Duino racconta la sua storia attraverso i mattoncini, dal 17 aprile 2026 al 13 marzo 2027. Dettagli QUI

Dove sostare in Camper a Duino Aurisina

📍 Parcheggio Villaggio

Unnamed Road, Duino Aurisina (TS)

N45.783077, E13.583894

PORTAMI QUI

Punto sosta con divieto di campeggio, senza servizi.

In Camper tra i tesori del Friuli Venezia Giulia

Gradisca d’Isonzo

Raffinata cittadella di impianto quattrocentesco, Gradisca d’Isonzo è nata come fortezza della Repubblica di Venezia per fronteggiare le incursioni nemiche e oggi è riconosciuta tra i “Borghi più belli d’Italia”.

Da non perdere Casa Maccari con il Museo Documentario della Città – Informazioni QUI
E la Galleria Spazzapan – nel dettaglio QUI

 
 
Gradisca D'Isonzo
Credits: Luigi Vitale

Eventi in programma:

  • Onde Mediterranee Festival 2026: Dal 22 luglio al 2 agosto 2026. Informazioni QUI

Dove sostare in Camper a Gradisca d'Isonzo

📍Parcheggio e punto sosta camper

Strada Regionale 351, 60, Gradisca d’Isonzo (GO)

N45.885789, E13.495694

PORTAMI QUI

Parcheggio camper comodo al centro. Info QUI

In Camper tra i tesori del Friuli Venezia Giulia

Grado

Conosciuta come l’Isola del Sole, Grado è un affascinante borgo storico marinaro che sorge tra il mare Adriatico e una suggestiva laguna costellata di casoni. Il suo centro storico è caratterizzato da calli e campielli che richiamano l’atmosfera veneziana.

Oltre alla bellezza delle sue basiliche paleocristiane è presente una ricca offerta di esperienze per il turista itinerante, durante tutto l’anno.

Grado
Credits: Ulderica Da Pozzo

Eventi in programma:

  • Wine & Craft Tour: Degustazioni ogni mercoledì pomeriggio, dal 10 giugno al 23 settembre 2026. 
  • Alla Scoperta di Grado: tra mare e meraviglia: Visite guidate del borgo i mercoledì mattina e i sabati pomeriggio di luglio e agosto – dettagli QUI – 
  • Rassegna Concerti d’Estate: rassegna di concerti di alcuni tra i più importanti protagonisti della musica, dello spettacolo e della cultura internazionale come i Planet Funk, Nek, oppure Benji e Fede – Info QUI

Portale del turismo della città di Grado QUI

Dove sostare in Camper a Grado

📍 Area Sosta Camper
Viale Italia, Grado (GO)

N45.681850, E13.412122

PORTAMI QUI

Attrezzata con camper service ed elettricità. Dettagli QUI

📍Villaggio Europa
Via Monfalcone 12, Grado (GO)

N45.696746, E13.455408

PORTAMI QUI

ParcheggiDettagli sulla sosta QUI

📍Camping Isola del Paradiso
Località Isola Volpera, Grado (GO)

N45.723180, E13.378554

PORTAMI QUI

Informazioni QUI

📍Camping Residence Punta Spin
Via Monfalcone 10, Grado (GO)

N45.694751, E13.452281

PORTAMI QUI

Dettagli sul campeggio QUI

📍Camping al Bosco
Strada della Rotta 4, Grado (GO)

N45.678432, E13.421176

PORTAMI QUI

Informazioni precise QUI

In Camper tra i tesori del Friuli Venezia Giulia

Muggia

Unica cittadina d’impronta istro-veneta rimasta in territorio italiano, Muggia è conosciuta come “la Perla dell’Adriatico”. Qui l’influenza di Venezia è visibile in ogni dettaglio, dal Leone di San Marco che decora i palazzi di Piazza Marconi al suggestivo Mandracchio, il porticciolo dove le barche arrivano fin quasi all’uscio di casa.

Molto interessante il Castello di Muggia che sovrasta l’abitato ed è uno dei simboli storici del borgo. La sua presenza contribuisce a creare quell’atmosfera da cittadella fortificata e castello romantico che caratterizza i borghi della regione, ognuno custode di una propria storia millenaria. Dettagli sul castello QUI

Muggia
Credits: Alessandro Michelazzi

L’estate di Muggia ha una programmazione ricca di appuntamenti:

  • Muja Buskers Festival 2026: Festival degli artisti di strada dal 1 al 5 luglio 2026.
  • Mercatini di Muggia: Varie edizioni tra cui “CREATTIVAMENTE”, “META”, il “Mercato settimanale”, la “Corte dei Miracoli” e il “Mercatino creativo”, con date distribuite lungo tutto l’anno.
  • Muggia, perla dell’Adriatico: Visita guidata dal 7 giugno al 23 agosto 2026.
    Info e prenotazioni QUI
In Camper tra i tesori del Friuli Venezia Giulia
Credits: Fabrice Gallina

Dove sostare in Camper a Muggia

📍Parcheggio

Via Trieste 2C, Muggia (TS)

N45.601933, E13.775605

PORTAMI QUI

Punto sosta vicino al borgo, senza servizi.

📍 Camping San Bartolomeo
Strada per Lazzaretto 99, Muggia (TS)

N45.596792, E13.723917

PORTAMI QUI

Informazioni QUI

In Camper tra i tesori del Friuli Venezia Giulia

Palmanova

Celebre città fortezza a forma di stella a nove punte, Palmanova è un capolavoro di ingegneria militare della Repubblica di Venezia, oggi riconosciuto come patrimonio dell’umanità UNESCO.

Il turista è invitato a scoprire la sua perfezione geometrica attraverso walking tour guidati tra le sue mura e la scenografica Piazza Grande, che si anima nei mesi estivi con eventi di rilievo come il Solstizio Palmarino.
Maggiori informazioni sul borgo QUI

Palmanova
Credits: Irene Toneatto

Visite ed eventi nel borgo:

  • Rassegna Estate di Stelle con concerti di Blanco – info QUI – Litfiba, Giorgia e molti altri. Info QUI
  • Palmanova, walking tour della città stellata Dal 6 giugno 2026 al 5 gennaio 2027.
  • Palmanova, la fortezza perfetta Tour con audioguida disponibile fino al 7 gennaio 2027.
  • Treno storico del Confine 2026 in data 28 giugno, Info QUI
  • Palma Alle Armi Rievocazione storica dal 4 al 6 settembre 2026. Info QUI
Rievocazione Palmanova
Credits: Massimo Crivellari
In Camper tra i tesori del Friuli Venezia Giulia
Credits: Denis Scarpante

Dove sostare in Camper a Palmanova

📍Area Camper

Via Risorgimento, Palmanova-Sottoselva (UD)

N45.911727, E13.317302

PORTAMI QUI

Area sosta con camper service ed elettricità, a due passi dal centro. Informazioni QUI

📍Parcheggio Camper

Via Vallaresso, Palmanova (UD)

N45.906339, E13.314904

PORTAMI QUI

Punto sosta senza servizi, vicino al centro.

In Camper tra i tesori del Friuli Venezia Giulia

Polcenigo

Celebre per l’incantevole scenario naturalistico offerto dalle sorgenti del Livenza, Polcenigo è annoverato tra i “Borghi più belli d’Italia” anche per la presenza dell’imponente castello che ne sorveglia il centro storico. Polcenigo rappresenta una tappa di grande valore paesaggistico e culturale, perfetta per immergersi nella varietà e diversità che caratterizzano la storia della regione.

Informazioni nel dettaglio QUI

Polcenigo
Credits: Fabrice_Gallina

Da vedere, oltre al centro storico:
La Sorgente del Gorgazzo – Info QUI– 
Il Palù di Livenza – Dettagli QUI

Visite ed eventi nel borgo:

  • Antica Fiera dei cesti, in programma il 5 e 6 settembre 2026. Info QUI
 
In Camper tra i tesori del Friuli Venezia Giulia
Credits: Massimo Crivellari
In Camper tra i tesori del Friuli Venezia Giulia
Credits: Fabrice Gallina

Dove sostare in Camper a Polcenigo

📍Area Camper

Via Livenza, Polcenigo (PN)

N46.028794, E12.497884

PORTAMI QUI

Attrezzata con camper service ed elettricità, ingresso automatizzato, poco distante dal centro.
Informazioni QUI

📍Parcheggio Gorgazzo

Polcenigo (PN)

N46.037307, E12.497202

PORTAMI QUI

Punto sosta per la visita alla sorgente del Gorgazzo, senza servizi.

In Camper tra i tesori del Friuli Venezia Giulia

Sappada

Incantevole località alpina incastonata tra le Dolomiti, Sappada fa anch’essa parte dei “Borghi più belli d’Italia” per la sua architettura rurale in legno e le tradizioni secolari perfettamente conservate e integrate nel paesaggio.

Maggiori dettagli riguardo il borgo QUI

Sappada
Credits: fabrice Gallina

Visite ed eventi in programma nel borgo

  • Borgate in Festa | Heivilanfescht Dal 10 al 12 luglio 2026.
  • GUSTOSA SAPPADA Edizioni dal 18-19 luglio e dal 17 al 26 luglio 2026.
  • PlodarFest Dal 12 al 16 agosto 2026.
  • C’era una volta Sappada in programma il 5 settembre. Info QUI
  • Sappamukki in data 27 settembre 2026
    Maggiori informazioni a QUESTO link

Dove sostare in Camper a Sappada

📍 Campeggio Eirl Dolomiti Retreat

Borgata Cima, 132, Sappada (UD)

N46.571468, E12.719192

PORTAMI QUI

Piccolo campeggio in posizione panoramica con tutti i servizi. Maggiori dettagli QUI

In Camper tra i tesori del Friuli Venezia Giulia

Sesto al Reghena

Circondato dal verde della pianura friulana, Sesto al Reghena è celebre per la maestosa Abbazia benedettina di Santa Maria in Silvis, un complesso monastico di rara bellezza che racchiude tesori artistici e affreschi medievali, che potete approfondire QUI

Sesto al Reghena
Crredits: Fabrice Gallina

Visite ed eventi nel borgo

  • Sexto ‘Nplugged
    Festival musicale con concerti in programma dal 2 al 5 luglio 2026. Maggiori info QUI

Dove sostare in Camper a Sesto al Reghena

📍Area Camper

Viale degli Olmi, Sesto Al Reghena (PN)

N45.846133, E12.812686

PORTAMI QUI

Attrezzata con camper service ed elettricità, a due passi dal centro.

In Camper tra i tesori del Friuli Venezia Giulia

Spilimbergo

Adagiata lungo le sponde del fiume Tagliamento, Spilimbergo è internazionalmente nota come la “città del mosaico”per la presenza della prestigiosa Scuola Mosaicisti del Friuli, un centro di eccellenza di fama mondiale.

Scopri di più sul mosaico di Spilimbergo QUI

In Camper tra i tesori del Friuli Venezia Giulia
Credits: Denis Scarpante

Definita un borgo “d’arte e d’acqua”, affascina i visitatori con la sua atmosfera medievale, i palazzi storici e gli antichi mulini che punteggiano il paesaggio.

Maggiori dettagli sul borgo QUI

Visite ed eventi nel borgo

  • Appuntamento nei Borghi: Spilimbergo, borgo d’arte e d’acqua
    Dal 7 giugno al 25 ottobre 2026. Per prenotare clicca QUI 
  • Tessere d’arte e atmosfere medievali: Visita guidata dal 6 giugno 2026 al 30 gennaio 2027.
  • Spilimbergo, tessere d’arte
    Walking tour con audioguida disponibile fino ad aprile 2027.
  • Rievocazione della Macia
    14-16 agosto Info QUI

 

Dove sostare in Camper a Spilimbergo

📍 Area Camper

Via Udine 16, Spilimbergo (PN)

N46.108126, E12.905426

PORTAMI QUI

Attrezzata con camper service, vicina al centro.
Info QUI

In Camper tra i tesori del Friuli Venezia Giulia

Valvasone Arzene

Considerato uno dei borghi più affascinanti del Friuli Venezia Giulia, Valvasone Arzene permette di “fare un salto nel Medioevo” e di immergersi in un’atmosfera autentica tra edifici in pietra e strade acciottolate. Dettagli riguardo il borgo QUI

Da non perdere il Castello di Valvasone che potete approfondire QUI

In Camper tra i tesori del Friuli Venezia Giulia
Credits: Denis Scarpante

Visite ed eventi nel borgo

  • Appuntamento nei Borghi: Splendori e sapori di Valvasone
    Esperienza tra storia e gastronomia dal 26 settembre al 31 ottobre 2026. Prenotazioni QUI
  • Appuntamento nei Borghi: Valvasone, gemma medievale
    Dal 19 giugno al 20 dicembre 2026. Prenotazioni QUI
  • Medioevo a Valvasone
    Dal 3 al 6 settembre, info QUI
    In occasione della rievocazione di Valvasone sarà in attività il Treno storico Città del Medioevo 2026. Info QUI

Medioevo a Valvasone
Credits: Massimo Crivellari

Dove sostare in Camper a Valvasone

📍Area Sosta Camper

Via Pasolini 20, Valvasone (PN)

N45.998036, E11.8685

PORTAMI QUI

Attrezzata con camper service, elettricità, gratuita e vicina al centro.

📍Casato Bertoia

Via Maggiore in S. Lorenzo 54, Valvasone (PN)

N45.980070, E12.826603

PORTAMI QUI

Azienda agricola con vendita prodotti del territorio e area camper attrezzata e recintata. Info e prenotazione sosta QUI

In Camper tra i tesori del Friuli Venezia Giulia

Treni Storici 2026

L’iniziativa Treni Storici propone un’esperienza di turismo lento su carrozze d’epoca Centoporte, collegando borghi storici e paesaggi naturali della regione. L’edizione di quest’anno è dedicata al cinquantenario del terremoto del 1976, con itinerari che toccano i simboli della ricostruzione come Gemona, Venzone e la “città del mosaico” Spilimbergo. Il progetto punta a valorizzare la “diversità e varietà” del Friuli Venezia Giulia, offrendo un viaggio nella memoria e nella bellezza dei suoi insediamenti storici.

Informazioni su tutte le tratte QUI

Treni Storici del Friuli Venezia Giulia
Credits: Fabrice Gallina
In Camper tra i tesori del Friuli Venezia Giulia
Credits: Fabrice Gallina

In Camper tra i tesori del Friuli Venezia Giulia

Soste Camper della regione

Potete trovare tutte le soste camper del Friuli-Venezia Giulia, perfettamente mappate,

cliccando a questo link

Come prenotare un'esperienza in un borgo del Friuli Venezia Giulia?

Il portale per le prenotazioni di tutte le esperienze, le visite e gli eventi in regione lo trovate 

cliccando a questo link

Accendete i motori, ma preparatevi a rallentare il ritmo: il Friuli Venezia Giulia non vi offre solo un panorama, ma un viaggio nell’umanità di una terra che ha saputo ricostruirsi senza mai perdere la propria anima. Il vostro prossimo ‘Appuntamento nei Borghi’ non è solo una meta, è l’emozione di sentirsi parte di una storia millenaria.

La strada è tracciata, il cuore del Friuli Venezia Giulia vi aspetta.

Entroterra ligure in Camper

Immagine di di Ferruccio Giacomelli

di Ferruccio Giacomelli

Entroterra ligure in Camper

Idea weekend in una zona della Liguria poco conosciuta, ma straordinaria

Entroterra ligure in Camper

Se state cercando una fuga dalla routine che unisca il fascino della montagna alla brezza marina, la Valle Argentina è il segreto meglio custodito del Ponente Ligure.

Questa valle si allunga per circa quaranta chilometri nella provincia di Imperia, partendo dalle vette del Monte Saccarello— che con i suoi 2201 metri è il punto più alto di tutta la Liguria — per scendere dolcemente fino alle spiagge di Taggia.

Geograficamente è un luogo di contrasti meravigliosi, dove le Alpi Liguri si tuffano nel Mediterraneo, creando un microclima dove la flora alpina convive con gli ulivi argentati. Storicamente, la valle è stata teatro di scontri fin dall’epoca preromana, quando le fiere tribù dei Liguri Montani abitavano queste gole, prima di essere sottomesse dall’Impero Romano in battaglie leggendarie come quella di Campo Marzio nel 181 a.C..

Quali sono i borghi più interessanti della Valle Argentina?

Entroterra ligure in Camper

Taggia e le famose olive

Il nostro viaggio in camper non può che iniziare da Taggia, il centro che domina l’imbocco della valle. Fondata originariamente dai Romani come “Tabia”, la città divenne nel tempo un punto strategico fondamentale, passando sotto l’influenza dei monaci benedettini che nel VII secolo fondarono l’abbazia di Nostra Signora del Canneto.

Passeggiando nel suo centro storico, uno dei più antichi della regione, rimarrete incantati dal ponte antico in pietra a più arcate, unico nel suo genere in tutta la valle. Poco distante, il Convento di San Domenico offre una pinacoteca straordinaria, mentre per chi cerca la natura a due passi dall’abitato, la Grotta dell’Arma nasconde millenni di storie tra le sue pareti rocciose.

Dove sostare in Camper a Taggia

📍Parcheggio

Via S. Martino, Taggia (IM)

N43.8615, E7.8566

PORTAMI QUI

Parcheggio ampio con stalli da auto, no servizi, solo sosta temporanea.

Entroterra ligure in Camper

Badalucco e i suoi Murales

Risalendo la corrente del fiume Argentina, si incontra Badalucco, un borgo medievale che sembra uscito da una fiaba. La sua storia è legata ai Conti di Ventimiglia e alla celebre battaglia tra Liguri e Romani avvenuta poco distante.

Oggi Badalucco è conosciuto come il paese dipinto, perché i vicoli sono decorati da murales e ceramiche colorate che ornano le case in pietra. Qui l’attrazione principale è il fiume stesso: potrete rinfrescarvi nelle sue spiaggette fluviali o ammirare i due ponti tardo-medievali a schiena d’asino che segnano l’ingresso e l’uscita del paese.

Per gli amanti delle camminate, dai sentieri che partono dalla rocca si può godere di una vista mozzafiato su tutta la vallata.

Dove sostare in Camper a Badalucco

📍Parcheggio

Via Giuseppe Verdi, Badalucco (IM)

N43.9170, E7.8457

PORTAMI QUI

Parcheggio con stalli da auto, non molto grande, ideale per camper piccoli o van, senza servizi.

Entroterra ligure in Camper

Montalto Ligure, il borgo romantico

Continuando la salita, si scorge Montalto Ligure, arroccato romanticamente su un crinale. La sua fondazione risale all’epoca medievale e la tradizione lo descrive come un rifugio per coppie di innamorati fin dai tempi antichi, fama suggellata oggi dalla splendida Loggia degli Sposi.

Tra le architetture religiose spicca la Pieve di San Giorgio, eretta nel XII secolo e ricca di affreschi preziosi. Se volete immergervi nel bosco, una breve passeggiata ad anello collega la frazione di Glori alla borgata di Fontanili, attraversando freschi castagneti con panorami che spaziano su tutto l’entroterra.

Dove sostare in Camper a Montalto Ligure

📍Parcheggio

SP 548, Loc. Desteglio, Montalto Ligure (IM)

N43.93041, E7.84339

PORTAMI QUI

Punto sosta ai pedi del borgo che dista circa 1 km, senza servizi.

Entroterra ligure in Camper

Molini di Triora il più avventuroso

Poco più in alto si arriva a Molini di Triora, soprannominato storicamente il granaio della valle per i suoi numerosi mulini che sfruttavano l’energia dell’acqua. È il luogo perfetto per chi cerca l’avventura naturale: qui si può praticare il canyoning nel Rio Grognardo o nel torrente Argentina, scivolando tra canyon strettissimi e acque color smeraldo.

Per le famiglie in cerca di relax, il Lago Degno e il Laghetto dei Noci offrono specchi d’acqua limpidissima dove fare il bagno in totale tranquillità.

Dove sostare in Camper a Molini di Triora

📍Parcheggio

SP 52, Molini di Triora (IM)

N43.9932, E7.7743

PORTAMI QUI

Punto sosta poco fuori dal borgo, con sbarra a 2 metri che sembra essere sempre aperta, senza servizi.

Entroterra ligure in Camper

Triora il più famoso

Il culmine del viaggio è Triora, il celebre borgo delle streghe.

Fondata probabilmente in epoca romana dai Liguri Montani, divenne un caposaldo della Repubblica di Genova nel 1261. Triora è famosa nel mondo per i processi per stregoneria del tardo Cinquecento, una storia cupa che rivive oggi nel Museo Etnografico e nei luoghi leggendari come la Cabotina, dove si diceva si riunissero le streghe.

Oltre al mistero, Triora offre tesori artistici come la Chiesa di San Bernardino, affrescata con un impressionante Giudizio Universale del XV secolo.

Da qui partono i sentieri più selvaggi verso il Monte Saccarello o verso il Passo della Mezzaluna, dove i boschi di faggi sono così fitti da coprire quasi il cielo.

Dove sostare in Camper a Triora

📍Area Sosta Camper

SP 89, Passo della Guardia, Triora (IM)

N43.9950, E7.7607

PORTAMI QUI

Area sosta con camper service, no elettricità, vicino al centro.

Entroterra ligure in Camper

Quali attività all'aperto si possono praticare in questa valle?

La Valle Argentina è un vero e proprio paradiso per gli amanti dell’aria aperta, offrendo una varietà di attività che spaziano dagli sport acquatici estremi al trekking d’alta quota.

Canyoning e attività acquatiche

Il canyoning è una delle esperienze più adrenaliniche della zona, praticabile nei pressi di Molini di Triora. I percorsi si snodano tra strette gole rocciose, cascatelle, piscine naturali profonde fino a dieci metri e scivoli naturali chiamati “toboga”.

Il percorso di canyoning più indicato per i principianti è quello che si snoda tra il Rio Grognardo e il Torrente Argentina, nei pressi di Molini di Triora.

Ecco i dettagli principali per chi affronta questa attività per la prima volta:

Accessibilità

Questo itinerario è considerato decisamente affrontabile anche da chi non è particolarmente atletico o avvezzo alle esperienze outdoor, rendendolo adatto praticamente a chiunque desideri provare questa disciplina.

Struttura del percorso

L’esperienza inizia solitamente nel Rio Grognardo, dove si affronta un primo tratto caratterizzato da toboga (scivoli naturali nella roccia), discese con la corda e tuffi, che sono comunque opzionali per chi non si sente a proprio agio nel saltare.

Tratto nel Torrente Argentina

Dopo aver percorso il Rio Grognardo, l’itinerario prosegue nel Torrente Argentina a partire dal suggestivo Ponte di Mauta, un antico ponte medievale a schiena d’asino. Qui lo scenario cambia: la gola si restringe, la corrente si fa più forte e l’acqua può raggiungere profondità considerevoli (anche dieci metri), offrendo passaggi in canyon spettacolari tra pareti ripide e acque color smeraldo.

Punto di arrivo

L’attività si conclude solitamente al Lago Degno, uno specchio d’acqua azzurro-verde situato alla confluenza tra i due corsi d’acqua.

Durata e organizzazione

L’intera esperienza, che include i sentieri di avvicinamento a piedi e l’attività in acqua, dura circa 3 ore e mezza. È fondamentale affidarsi a guide esperte che possano fornire l’attrezzatura necessaria (muta, corde, ecc.) e le istruzioni tecniche su come muoversi in sicurezza tra le rocce e la corrente.

Potete trovare info e prezzi per questa esperienza QUI

Entroterra ligure in Camper

Attività più tranquille per famiglie

Per chi cerca un relax più tranquillo, la valle offre numerosi specchi d’acqua limpidissima dove è possibile fare il bagno:

  • Il Laghetto dei Noci a Molini di Triora, ideale per un bagno rinfrescante in un contesto silenzioso.
  • Il Lago Degno, situato alla confluenza tra il torrente Argentina e il Rio Grognardo, molto frequentato per la balneazione.
  • Le spiagge fluviali di Badalucco, dove è comune vedere anche i bambini tuffarsi nel fiume.

Trekking e camminate

La rete sentieristica è vasta e adatta a ogni livello di preparazione:

  • Sentieri naturalistici: Molto suggestiva è la passeggiata ad anello tra Glori e la borgata Fontanili, che attraversa freschi boschi di castagni offrendo ampi panorami sulla valle.
  • Alta montagna: Dalla località di Drego partono sentieri che portano al Ciotto di San Lorenzo (30 minuti) e al Passo della Mezzaluna (circa un’ora), quest’ultimo caratterizzato da fitti boschi di faggio che coprono interamente la vista del cielo.
  • Grandi itinerari: La valle è attraversata dall’Alta Via dei Monti Liguri, che segue lo spartiacque tra il versante costiero e l’entroterra.

Entroterra ligure in Camper

Ciclismo e Mountain Bike

La zona è molto apprezzata dai ciclisti, tanto che Triora ha ricevuto la Bandiera Arancione del Touring Club anche per i suoi sentieri ciclabili.

  • Mountain Bike: Gli esperti possono percorrere la spettacolare rete di strade militari sterrate in quota, come quella che collega Colle Melosa al Colle del Garezzo toccando le cime principali della valle.
  • Cicloturismo: Percorsi più dolci e rilassanti si trovano nei pressi di Molini di Triora, vicino al fiume.

Sport d'alta quota a Monesi

Situata alle pendici del Monte Saccarello (la vetta più alta della Liguria), la località di Monesi è il centro degli sport montani e in estate diventa meta per praticare rafting, parapendio, trekking e mountain bike.

Sito ufficiale del Parco delle Alpi Liguri QUI

Entroterra ligure in Camper

Osservazione della fauna

Grazie alla natura selvaggia della valle, è possibile praticare l’osservazione naturalistica. Non è raro avvistare camosci alpini in alta quota o branchi di marmotte nei pressi del Monte Saccarello, oltre a una ricca varietà di rapaci come l’aquila reale e il falco pellegrino.

Gastronomia e prodotti tipici

Infine, non si può lasciare la valle senza aver onorato la sua straordinaria gastronomia.

Il prodotto principe è l’oliva taggiasca, da cui si ricava un olio extravergine delicato e profumato. A Taggia dovete assaggiare i canestrelli, ciambelle salate biscottate, e gli anicini, biscotti al finocchietto perfetti per la colazione.

Salendo a Triora, è d’obbligo provare il celebre pane di Triora, cotto in grandi pagnotte scure, magari accompagnato dal Bruss, un formaggio cremoso dal sapore forte e piccante, tipico delle tradizioni della pastorizia alpina di queste montagne.

Isernia in Camper

Immagine di di Veronica Forlani

di Veronica Forlani

Isernia in Camper

Viaggio nella città del merletto, con i suoi edifici storici immersi nell'entroterra del Molise.

Isernia in Camper

Arrivare a Isernia in camper significa immergersi in un territorio che è una vera e propria finestra sulla storia dell’uomo. Questa città, adagiata su un crinale tra i fiumi Sordo e Carpino, vanta infatti uno degli insediamenti preistorici più antichi d’Europa, risalente a circa 700.000 anni fa. Molto prima di diventare una colonia romana con il nome di Aesernia, fu un centro fondamentale per i Sanniti e divenne persino la prima capitale della Lega Italica. Nonostante le ferite profonde lasciate dai terremoti e dai bombardamenti del 1943, Isernia ha sempre saputo rinascere, conservando gelosamente un fascino antico che si respira tra i suoi vicoli stretti e le piazze acciottolate.

 

Isernia in Camper
Foto di Francesco Ricchitelli, dal nostro gruppo

Isernia in Camper

Cosa vedere nel Centro Storico di Isernia?

Passeggiando per il centro storico, il cuore della visita è sicuramente la Cattedrale di San Pietro Apostolo, l’edificio sacro più importante di Isernia che vanta origini antichissime che affondano le radici nell’epoca italica. Sorge infatti sulle vestigia di un imponente tempio pagano del III secolo a.C. dedicato alla triade capitolina, ovvero Giove, Giunone e Minerva.

Nel corso dei secoli, la struttura ha subito numerose trasformazioni e ricostruzioni, spesso causate dai violenti eventi sismici che hanno colpito la zona, come il devastante terremoto del 1805 che la rase quasi interamente al suolo. L’aspetto attuale, in stile neoclassico, risale ai lavori conclusi nel 1837 e ai successivi restauri della seconda metà dell’Ottocento ordinati dal vescovo Gennaro Saladino.

L’esterno della cattedrale è caratterizzato da una facciata maestosa preceduta da un pronao con quattro alte colonne ioniche in travertino che sostengono un grande timpano triangolare. Uno degli elementi più iconici è la torre campanaria, conosciuta come Arco di San Pietro, che sovrasta Corso Marcelli con il suo grande arco a sesto acuto. Alla base di questa torre si trovano quattro statue romane, note popolarmente come “mamozi“, che inizialmente erano acefale e raffigurano personaggi togati provenienti probabilmente dall’antico foro.

All’interno, la chiesa è divisa in tre navate da pilastri ornati con lesene corinzie e marmi policromi, arricchite da affreschi del Novecento e modanature dorate.

Un dettaglio straordinario è la pavimentazione che, in diversi punti, presenta delle coperture in vetro. Questi inserti permettono ai visitatori di osservare direttamente i resti archeologici sottostanti, rendendo visibili le stratificazioni storiche che includono il podio del tempio romano e i resti della precedente chiesa medievale. Tra i tesori artistici custoditi spicca l’antica tavola bizantina della “Virgo Lucis” (Madonna della Luce), risalente al XV secolo e situata nella cappella del Santissimo Sacramento

Isernia in Camper

Qual è il monumento simbolo di Isernia?

Poco distante si incontra la Fontana Fraterna considerata il vero simbolo di Isernia e una delle fontane monumentali più belle e significative d’Italia. La sua origine storica è profondamente legata alla “Frataria“, la società di mutuo soccorso istituita da Papa Celestino V, e la leggenda vuole che sia stata eretta proprio in onore del Pontefice molisano. L’aspetto attuale della fontana si deve alla nobile famiglia Rampini, che nel 1835 commissionò la fusione di due strutture preesistenti, realizzando un’opera che testimonia i diversi periodi storici attraversati dalla città attraverso l’uso di materiali di recupero. Dopo essere stata parzialmente danneggiata dai bombardamenti del 1943, è stata ripristinata fedelmente utilizzando i pezzi originali e ricollocata in Piazza Celestino V.

La fontana si distingue per la sua particolare struttura a loggiato composta da blocchi di pietra calcarea e materiali di spoglio, tra cui elementi provenienti da un mausoleo patrizio di epoca romana e altri edifici cittadini dismessi. Sette colonnine, di cui le prime tre circolari e le restanti ottagonali, sostengono una serie di archi a tutto sesto, presentando ognuna capitelli con decorazioni differenti. Al centro della composizione si trova una celebre lastra marmorea che raffigura due delfini e un fiore in bassorilievo, affiancata da epigrafi antiche come quella dedicata agli Dei Mani.

Isernia in Camper

Qual è l’edificio più curioso di Isernia?

Un elemento di grande curiosità che alimenta le credenze locali è la lastra che reca l’iscrizione “AE PONT“, che la tradizione attribuisce al monumento sepolcrale di Ponzio Pilato. La parte superiore della fontana è ulteriormente impreziosita da dodici archetti pensili sorretti da mensole che riportano disegni tutti diversi tra loro, mentre dalla struttura sgorgano costantemente sei o sette getti d’acqua limpidissima che vanno a riempire la vasca sottostante.

Un altro luogo magico è il Complesso monumentale di Santa Maria delle Monache, un antico monastero che oggi ospita un museo archeologico ricco di reperti che raccontano il passato romano e paleolitico della zona.

Cosa si può vedere nel Museo Nazionale del Paleolitico di Isernia?

Se volete scoprire le radici più profonde della città, non potete perdere il Museo Nazionale del Paleolitico di Isernia che trae la sua origine dalla scoperta casuale avvenuta nel maggio del 1979, quando il ricercatore Alberto Solinas rinvenne tracce preistoriche durante i lavori di costruzione di una bretella stradale in località La Pineta.

Questo sito archeologico è considerato uno dei più importanti giacimenti preistorici a livello europeo, poiché documenta una presenza umana risalente ad almeno 700.000 anni fa, un valore storico tale da aver portato alla sua candidatura nella lista dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO nel 2006.

Isernia in Camper
Foto di Francesco Ricchitelli, dal nostro gruppo

Isernia in Camper

Qual è il reperto più celebre del museo?

Il reperto più celebre e prezioso custodito all’interno della struttura è il dentino di un bambino, attribuito all’Homo heidelbergensis, che rappresenta attualmente il resto umano più antico mai ritrovato in Italia. Il museo non si limita a questo singolo reperto, ma espone una vasta gamma di materiali che includono resti faunistici e numerosi manufatti in pietra, fondamentali per analizzare e ricostruire le modalità di vita dei primi popolamenti europei. Tra le scoperte di rilievo effettuate negli anni figura anche l’Homo Aeserniensis, un Homo Erectus vissuto circa 736.000 anni fa, che sottolinea ulteriormente l’importanza del sito isernino per la comprensione dell’evoluzione umana.

L’allestimento museale è studiato per offrire un’immersione completa nella preistoria, permettendo ai visitatori di osservare da vicino le superfici abitative paleolitiche e i resti di antiche costruzioni e manufatti. Situato a breve distanza dal centro abitato, il museo richiede mediamente un’ora e mezza per una visita esaustiva e offre spesso la possibilità di acquistare biglietti integrati per visitare anche la sezione archeologica ospitata nel complesso monumentale di Santa Maria delle Monache. Attraverso testimonianze originali e ricostruzioni scientifiche, il percorso espositivo guida il pubblico in un vero e proprio viaggio alle radici della storia d’Italia e d’Europa.

Isernia in Camper
Foto di Francesco Ricchitelli, dal nostro gruppo

Le altre chiese di Isernia

Per concludere il tour delle chiese, merita una visita la Chiesa di San Francesco, fondata secondo la tradizione proprio dal Santo nel 1222, e il Santuario dei Santi Cosma e Damiano, situato su un colle poco fuori città e costruito sopra un antico luogo di culto dedicato alla virilità.

Oltre alla storia e alla cultura del merletto a tombolo, antica arte che ancora oggi brilla nelle mani delle artigiane locali, Isernia è un paradiso per chi ama muoversi all’aria aperta.

Isernia in Camper

Perché Isernia è chiamata la “Città dei merletti”?

Isernia è conosciuta come la “città dei merletti” per via della sua secolare e prestigiosa tradizione nella lavorazione del merletto a tombolo, un’arte finissima che rappresenta un pilastro dell’identità artigianale locale.

La diffusione di questa tecnica in città ha origini molto antiche e si presume risalga al XIV secolo, quando fu introdotta da alcune suore spagnole che alloggiavano nel monastero di Santa Maria delle Monache.

Ciò che distingue maggiormente il tombolo isernino è l’impiego di un particolare filo color avorio prodotto direttamente in zona, il quale conferisce ai lavori una luminosità e un’eleganza superiori. Questa tradizione è così radicata che, oltre a essere ancora praticata in modo artigianale e industriale, è diventata materia di studio presso l’Istituto artistico cittadino.

Per preservare e valorizzare questo patrimonio, le merlettaie della città hanno creato un’associazione ed è possibile vederle all’opera in Vico Pentri 24 a Isernia.

Informazioni precise QUI

Isernia in Camper

Che passeggiate si possono fare nei dintorni di Isernia?

Ecco i sentieri e i percorsi principali per chi vuole esplorare la natura circostante:

  • Valico del Macerone: è una meta famosissima per i ciclisti, caratterizzata da pendenze ripide e panorami mozzafiato che collegano Isernia all’alto Molise. Un tempo era l’unica strada che collegava l’Abruzzo al Molise.
  • Sentieri di Colle dell’Orso: situati vicino a Frosolone, offrono percorsi ben tracciati immersi nel verde, ideali per trekking e passeggiate rilassanti.
  • Via Matris: un sentiero spirituale e naturalistico di 750 metri che collega il Santuario di Castelpetroso al luogo delle apparizioni.
  • Cammino di Ronda: un sentiero panoramico a Scapoli che permette di godere di una vista a 360 gradi sulle Mainarde e sulla Valle del Volturno.
  • Passeggiata del Gusto: un’iniziativa locale che unisce il trekking alla scoperta dei sapori enogastronomici del territorio.
  • Via Francigena del Sud: il territorio è attraversato dai percorsi storici che ripercorrono le antiche vie dei pellegrini.

Isernia in Camper

Quali sono i piatti tipici della cucina isernina?

La gastronomia isernina è profondamente radicata nella tradizione contadina e propone primi piatti caratteristici come i crjoli (una pasta alla chitarra), i cavatelli conditi con sugo di maiale e le laganelle ai fagioli. Si distinguono inoltre preparazioni a base di polenta come ru macche, servito con i fagioli, e i frattaruoli accompagnati dalla salsiccia, oltre a ru sciarone, ovvero mezzelune di pasta ripiene di uova e formaggio. Per i secondi piatti la cucina locale privilegia le carni ovine e caprine, con specialità quali i turcinelli (interiora di agnello arrostite) e le teste di agnello o capretto al forno. I prodotti d’eccellenza del territorio includono il pregiato tartufo bianco molisano, la tipica cipolla di Isernia utilizzata per la frittata chiamata cipollata e rinomati formaggi come il caciocavallo, la scamorza e la stracciata, spesso accompagnati dai vini locali Pentro di Isernia.

Isernia in Camper

Quali eventi e feste popolari animano Isernia durante l'anno?

Isernia vanta un calendario ricco di eventi che fondono fede, storia e tradizioni popolari lungo tutto l’arco dell’anno. Una delle celebrazioni più suggestive è la Processione del Cristo Morto durante il Venerdì Santo, caratterizzata dalla presenza degli incappucciati, fedeli che sfilano a piedi scalzi e con corone di spine in segno di penitenza. Nel mese di marzo, la città si anima con il Carnevale Europeo delle Maschere Zoomorfe, un grande corteo che vede sfilare maschere tradizionali provenienti da diverse regioni.

 

Il mese di giugno è segnato da due appuntamenti molto sentiti dalla comunità:

  • Festa di Sant’Antonio (13 giugno): si distingue per la sfilata di tredici cavalli bardati con drappi e immagini del santo, che seguono il corteo religioso per le vie cittadine.
  • Fiera delle Cipolle (28-29 giugno): legata ai festeggiamenti di San Pietro e Paolo, è un evento di origini antichissime (risalente al XV secolo) che celebra il prodotto simbolo dell’agricoltura locale, la cipolla di Isernia.

 

A fine settembre si tiene la Festa dei Santi Cosma e Damiano, che include cerimonie religiose, fiere e spettacoli musicali presso l’omonimo eremo. Questa festa ha radici lontane, essendo originariamente legata a riti pagani sulla fertilità poi convertiti al culto cristiano. L’intero periodo è inserito nel cosiddetto Settembre Isernino, un mese interamente dedicato a manifestazioni culturali e festività popolari.

Dove sostare in camper a Isernia?

📍Area Sosta Comunale

Viale Aquilonia 2, Isernia

N41.6037, E14.2457

PORTAMI QUI

Parcheggio molto grande, poco distante dal centro.

Scozia in camper

Immagine di di Patty Lelly

di Patty Lelly

Scozia in camper

Itinerario tra villaggi di pescatori, castelli, strade panoramiche e natura selvaggia

Scozia in camper

Viaggiare in Scozia significa immergersi in una terra dove la natura selvaggia e la storia millenaria si fondono in un abbraccio indimenticabile. Questa nazione, che occupa più di un terzo della superficie della Gran Bretagna, è una terra di contrasti geografici straordinari.

A nord e a ovest si estendono le Highlands, le terre alte caratterizzate da montagne imponenti, brughiere solitarie e fiordi profondi chiamati firth, mentre al centro si trovano le Lowlands, le terre basse più popolate e industrializzate.

La storia scozzese è segnata da una fiera indipendenza: il Regno di Scozia emerse come stato sovrano nell’Alto Medioevo e, nonostante l’unione personale con l’Inghilterra nel 1603 e l’unione politica definitiva del 1707, ha saputo conservare gelosamente le proprie istituzioni legali, religiose e culturali.

La nostra prima tappa sarà:

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Edimburgo

Edimburgo, la capitale della Scozia, è una città di straordinaria bellezza che sorge su sette colli all’estuario del fiume Forth, affacciata sul Mare del Nord. La sua storia è antichissima: sebbene l’area sia stata sede di insediamenti abitativi fin dal IX secolo a.C., la città si è sviluppata nel tempo come un centro di potere e cultura, diventando nel XVIII secolo il cuore dell’Illuminismo scozzese. Oggi, il suo fascino unico nasce dalla convivenza tra l’anima medievale della Old Towne l’eleganza georgiana della New Town, entrambe dichiarate Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.

Il cuore storico: la Old Town e il Castello

La Old Town è il nucleo medievale della città, caratterizzato da alti palazzi addossati e un labirinto di stretti vicoli. Da non perdere:

Il Castello di Edimburgo

Questa imponente fortezza militare sorge maestosa su una roccia vulcanica che domina l’orizzonte. Le sue forme attuali risalgono prevalentemente al Cinquecento e furono volute da Maria Stuarda. Al suo interno sono custoditi i Gioielli della Corona (corona, scettro e spada) e la leggendaria Pietra del Destino, utilizzata per secoli per l’incoronazione dei sovrani scozzesi.

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Il Royal Mile

È la strada principale della città vecchia, un “miglio reale” che collega il Castello al Palazzo di Holyroodhouse. È suddiviso in quattro tratti (Castlehill, Lawnmarket, High Street e Canongate) ed è famoso per i suoi closes, passaggi coperti che si aprono su cortili nascosti carichi di mistero.

Cattedrale di Sant'Egidio (St Giles')

Situata lungo il Royal Mile, è una magnifica chiesa in stile gotico che ospita la Cappella del Cardo.

Palace of Holyroodhouse

Residenza ufficiale della famiglia reale in Scozia, sorge ai piedi della collina ed è circondato da splendidi giardini e dalle vestigia dell’antica Abbazia Agostiniana.

L'eleganza neoclassica: la New Town

In totale discontinuità con le strade anguste della città vecchia, la New Town fu edificata nel XVIII secolo durante l’epoca georgiana. Si distingue per le sue ampie strade, le piazze ariose e i sontuosi edifici pubblici che riflettono l’architettura dell’età dell’oro scozzese. Qui si trova Princes Street, la via principale dello shopping, che ospita l’iconico monumento in stile gotico dedicato a Sir Walter Scott.

Edimburgo offre spazi verdi straordinari integrati perfettamente nel tessuto cittadino:

Arthur’s Seat: Situato all’interno dell’Holyrood Park, questo vulcano spento è il punto più alto della città e offre una vista panoramica a 360 gradi sulla capitale.

Calton Hill: Una collina punteggiata di monumenti nazionali, come il Dugald Stewart Monument, da cui si godono i tramonti più fotografati di Edimburgo.

Royal Botanic Garden: Un paradiso di specie esotiche e arboreti di fama mondiale, ideale per una passeggiata rigenerante.

Altri luoghi imperdibili e curiosità

Leith e lo Yacht Britannia: Nella zona portuale di Leith è possibile visitare il Britannia, il lussuoso panfilo che ha servito la famiglia reale fino al 1997.

Grassmarket: Un’area vivace ricca di pub storici, che in passato era sede di mercati ed esecuzioni pubbliche.

Cimitero di Greyfriars: Famoso per le sue storie di fantasmi e per la commovente vicenda di Greyfriars Bobby, il cagnolino che vegliò la tomba del padrone per quattordici anni.

Festival: Se visitate la città in agosto, potrete immergervi nell’atmosfera dell’Edinburgh Festival Fringe, il più grande festival delle arti al mondo, e assistere al Military Tattoo, un’imponente parata militare nel cortile del castello.

Dove sostare in camper a Edimburgo?

📍 Mortonhall Caravan & Camping Park

38 Mortonhall Gate, Frogston Road, Edinburgh EH16 6TJ, Regno Unito

55.903158, -3.180126

PORTAMI QUI

Parcheggi

Attrezzato con tutti i servizi, collegato alla città con i mezzi pubblici (bus 11). Info QUI

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Stirling: La porta delle Highlands

Sebbene sia cresciuta in dimensioni, Stirling conserva l’anima di un borgo storico adagiato su una collina strategica. Questo luogo è fondamentale per comprendere la storia nazionale: qui nel 1297 le armate di William Wallace sconfissero gli inglesi.

Il Castello di Stirling, situato su una rupe a strapiombo, offre giardini fioriti e interni che raccontano secoli di vita di corte. Poco fuori dall’abitato svetta il Wallace Monument, una torre-museo alta e imponente dedicata all’eroe nazionale scozzese.

Dove sostare in Camper a Stirling?

📍 The Blair Drummond Caravan Park

Cuthil Brae, Blairdrummond, Blair Drummond, Stirling FK9 4UP, Regno Unito

56.1678, -4.0524

PORTAMI QUI

Campeggio comodo per i mezzi pubblici che portano a Stirling in mezz’ora. Info e prezzi campeggio QUI

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Glencoe

Glencoe è una profonda valle di origine glaciale e vulcanica situata nel cuore delle Highlands, caratterizzata da una tipica forma a “U” e da paesaggi naturali di una bellezza aspra e suggestiva. Definita spesso come una delle valli più scenografiche dell’intera nazione, rappresenta un punto di passaggio fondamentale tra il sud della Scozia e le Terre Alte. Dal punto di vista storico, questo luogo è tristemente noto per essere stato lo scenario di un orribile e sanguinoso massacro, un evento che ha segnato profondamente la memoria locale e che contribuisce a creare quell’atmosfera quasi soprannaturale che si respira tra le sue gole.

Tra le attrazioni più interessanti da vedere in questa vallata figurano:

Le Three Sisters: Si tratta di tre imponenti sporgenze rocciose, chiamate anche “le guardiane della valle”, che dominano l’orizzonte e offrono uno dei panorami più maestosi e fotografati di tutta la Scozia.

Glencoe Lochan: Un’area ideale per chi ama camminare, dove si sviluppano diversi sentieri di hiking che permettono di immergersi nella quiete della natura circostante.

Cascata di Glencoe: Seguendo i sentieri segnalati lungo la strada A82, è possibile raggiungere questa cascata immersa in una vegetazione rigogliosa, formatasi in seguito alle antiche attività vulcaniche della zona.

Visitor Centre: Punto di riferimento essenziale per i viaggiatori, dove è possibile richiedere informazioni per organizzare tour guidati, trekking più impegnativi o semplici passeggiate assistite da guide locali esperte.

Una delle curiosità più affascinanti di Glencoe è la sua incredibile carriera cinematografica: grazie alle sue scenografie naturali che ricordano le ambientazioni epiche del Signore degli Anelli, la valle è stata scelta come set per film celebri come James Bond (Skyfall) e diversi capitoli della saga di Harry Potter. Proprio qui, tra le valli ricoperte di erica e i ruscelli limpidi, è stata ricostruita parte della scuola di Hogwarts per le riprese cinematografiche.

Dove sostare in Camper a Glencoe?

📍 Invercoe Caravan & Motorhome Park

Glencoe, Ballachulish PH49 4HP, Regno Unito

56.6866, -5.1062

PORTAMI QUI

In posizione panoramica, info QUI

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Glenfinnan e Road to the Isles

Il Viadotto di Glenfinnan è uno dei monumenti più iconici della Scozia, situato nelle Highlands occidentali lungo la panoramica “Road to the Isles”, la strada che collega Fort William a Mallaig.

Questa imponente struttura ferroviaria è celebre a livello internazionale per essere stata il set cinematografico della saga di Harry Potter, rappresentando il ponte attraversato dall’Hogwarts Express nel suo viaggio verso la scuola di magia.

Oggi, i viaggiatori possono ripercorrere quel tragitto a bordo del Jacobite Steam Train (Treno Jacobite), la storica locomotiva a vapore utilizzata nei film, che attraversa il viadotto offrendo viste spettacolari sulla campagna scozzese. Data l’altissima richiesta, per vivere questa esperienza è spesso necessario prenotare i biglietti con largo anticipo.

Info e prezzi QUI

Oltre al suo richiamo mediatico, l’area di Glenfinnan possiede un’anima profondamente legata alla storia nazionale. Fu proprio in questa piana che nel 1745 Carlo Edoardo Stuart (Bonnie Prince Charlie) sbarcò per radunare i clan scozzesi e dare inizio alla sfortunata rivolta giacobita per reclamare il trono. In quel punto esatto, sulle rive del Loch Shiel, sorge oggi il Monumento agli Highlanders (Glenfinnan Monument), una torre solitaria eretta in memoria dei caduti della battaglia di Culloden e del sogno giacobita infranto.

Per chi visita la zona, il viadotto offre un punto di osservazione unico che permette di ammirare sia l’ingegneria della struttura che la bellezza selvaggia della natura circostante, con le sue brughiere e i riflessi delle acque del lago.

Dove sostare in Camper per il Viadotto di Harry Potter?

📍 Glenfinnan Viaduct Car Park

Community Car Park, Glenfinnan PH37 4LT, Regno Unito

56. 870912, -5.436487

PORTAMI QUI

Parcheggio per ammirare il viadotto, a pagamento.

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L’Isola di Skye

L’Isola di Skye, situata lungo la costa nord-occidentale della Scozia nell’arcipelago delle Ebridi Interne, è la più grande di questo gruppo e la seconda più vasta dell’intero Paese. Definita spesso “Isola delle Fate” o un luogo “fuori dal mondo”, rappresenta un concentrato spettacolare di natura selvaggia e cultura gaelica.

La storia di Skye è indissolubilmente legata alle vicende dei clan MacLeod e MacDonald, che hanno abitato l’isola per secoli. Skye fu anche profondamente segnata dalle “Epurazioni delle Highlands” (Highland Clearances), che costrinsero molti membri dei clan MacDonald e MacLeod a emigrare oltreoceano.

Oggi Skye rimane un baluardo della cultura gaelica, dove è ancora possibile ascoltare la lingua antica e partecipare a eventi tradizionali.

Cosa vedere: tra scenari mitici e architetture storiche

Skye offre alcuni dei paesaggi più fotogenici e drammatici d’Europa, modellati nei millenni da erosioni e attività vulcaniche.

Attrazioni Naturali e Panoramiche:

  • Old Man of Storr: Una spettacolare e iconica formazione rocciosa situata nella penisola del Trotternish, meta imperdibile per gli amanti del trekking e della fotografia.
  • Kilt Rock e Mealt Falls: Scogliere di origine magmatica che, a causa dell’erosione, hanno assunto l’aspetto delle pieghe di un kilt (tartan scozzese). Accanto si trova la cascata di Mealt, che si getta direttamente nel mare.
  • Quiraing: Un vasto altopiano vulcanico caratterizzato da panorami a strapiombo e sentieri escursionistici che offrono viste indimenticabili sull’Atlantico.
  • Fairy Pools e Fairy Glen: Luoghi legati alla mitologia delle fate; le prime sono piscine naturali dalle acque cristalline blu e verdi, mentre il Fairy Glen è una valle punteggiata da curiose colline coniche.
  • Neist Point: Situato all’estremo ovest, ospita uno dei fari più famosi della Scozia, arroccato su una scogliera frastagliata.

Borghi e Castelli:

  • Portree: La capitale dell’isola, nota per il suo porticciolo caratterizzato da una fila di casette dai colori vivaci. Conserva ancora la locanda dove Bonnie Prince Charlie trascorse la sua ultima notte prima della fuga.
  • Castello di Dunvegan: È il castello più antico della Scozia abitato continuativamente (dal Clan MacLeod) ed è circondato da splendidi giardini. È possibile fare gite in barca dai suoi moli per avvistare le foche.
  • Distilleria Talisker: Situata a Carbost, è la più antica distilleria attiva di Skye e rappresenta una tappa fondamentale per scoprire l’anima culturale e artigianale del whisky scozzese.

L’isola è accessibile tramite lo Skye Bridge, un ponte che la collega alla terraferma presso Kyle of Lochalsh, oppure tramite traghetto da Mallaig ad Armadale.

 

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Eilean Donan Castle

Il Castello di Eilean Donan è probabilmente l’attrazione più iconica e fotografata dell’intera Scozia, spesso definita come la vera e propria “immagine-cartolina” del Paese. Questa maestosa fortezza sorge su un piccolo isolotto situato strategicamente nel punto esatto in cui si incontrano tre grandi loch marini: il Loch Duich, il Loch Long e il Loch Alsh.

La costruzione originale risale al 1220, voluta da re Alessandro II come avamposto difensivo contro le incursioni dei Vichinghi. Nel corso dei secoli, il castello divenne la roccaforte del clan MacKenzie e, successivamente, del clan MacRae.

Nel 1719, durante la prima rivolta giacobita, il castello fu teatro di un violento scontro e venne quasi completamente distrutto. Rimase in stato di totale abbandono per circa due secoli, finché all’inizio del Novecento (tra il 1912 e il 1932) il colonnello John MacRae-Gilstrap lo acquistò e lo ricostruì integralmente, riportandolo al suo antico splendore medievale.

Caratteristiche Architettoniche

Una delle caratteristiche più famose del castello è il suggestivo ponte in pietra che collega l’isolotto alla terraferma. Gli interni, sebbene siano ricostruzioni moderne dell’epoca passata, sono visitabili e offrono uno spaccato molto fedele della vita quotidiana in una fortezza delle Highlands.

Set Cinematografico

Grazie alla sua posizione scenografica, è stato scelto come location per numerosi film di successo internazionale, tra cui Highlander (L’ultimo immortale), James Bond: Il mondo non basta, Braveheart e Elizabeth: The Golden Age.

Il castello vanta diverse leggende locali, come quella del giovane Shamus. Inoltre, si dice che fino al 2001 l’isolotto avesse un solo abitante: l’ultimo discendente del clan MacRae.

Situato lungo la strada che porta all’Isola di Skye (vicino a Kyle of Lochalsh), il castello rappresenta una tappa obbligatoria per chiunque desideri immergersi nella storia e nel romanticismo dei paesaggi scozzesi.

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Loch Ness e il mistero di Nessie

Il Loch Ness è senza dubbio l’attrazione più famosa della Scozia, un luogo sospeso tra mito e realtà che affascina viaggiatori da tutto il mondo.

Geologicamente, il lago ha una fondazione naturale di origine glaciale. Si trova nel cuore delle Highlands, all’interno del Glen Mor (o Great Glen), una profonda depressione che separa le Highlands nord-occidentali dai Monti Grampiani. Questo enorme specchio d’acqua è lungo, stretto e incredibilmente profondo, raggiungendo una profondità massima di circa 230 metri. La sua vastità è tale da contenere più acqua dolce di tutti i laghi di Inghilterra e Galles messi insieme.

Il mistero di Nessie

La fama mondiale del lago è indissolubilmente legata alla leggenda di Nessie, il mostro che si dice abiti le sue acque scure. Sebbene se ne parli da secoli, il mito divenne un fenomeno globale nel 1933, in seguito alla pubblicazione di una celebre fotografia che ritraeva la misteriosa creatura. Oggi, l’atmosfera spesso uggiosa, caratterizzata da nebbia e nuvole che rendono le acque quasi nere, continua ad alimentare la suggestione di veder sbucare il mostro da un momento all’altro.

Attrazioni principali da non perdere intorno al lago

Castello di Urquhart: Situato sulla sponda occidentale, è una tappa obbligata per chi visita il lago. Si tratta di una maestosa fortificazione in rovina risalente al XIII secolo che un tempo era una delle più grandi della Scozia. La sua torre offre una delle migliori terrazze naturali per ammirare l’intera vastità del Loch Ness.

Drumnadrochit: Questo villaggio è il centro turistico principale della zona. Qui si trova il Loch Ness Exhibition Centre, un museo multimediale ideale per approfondire ogni curiosità scientifica e leggendaria legata al lago e al suo abitante più celebre.

Fort Augustus: Situato all’estremità meridionale del lago, è il punto di partenza ideale per le crociere. Navigare sul lago permette di cambiare prospettiva e godersi appieno il paesaggio selvaggio delle sponde.

Cascata di Foyers: Situata lungo le rive, questa cascata rappresenta una piacevole sosta naturalistica per chi esplora il perimetro del lago.

Sentiero di Allt na Criche: All’estremità sud del bacino, è possibile imboccare un sentiero che sale verso l’altopiano di Allt na Criche, da cui si gode di un panorama straordinario sul lago.

Per vivere appieno l’esperienza, si consiglia di dedicare almeno un giorno intero all’esplorazione del lago, magari combinando una visita alle rovine del castello con una crociera e una sosta nei villaggi costieri.

Dove sostare in Camper al Loch Ness?

📍 Area Camper Dave’s Rest

Loch Ness Bungalows, Lower Balmacaan, Drumnadrochit, Inverness IV63 6UU, Regno Unito

57.3227, -4.4882

PORTAMI QUI

Area sosta comoda per il lago e con tutti i servizi.

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Ullapool e il Rhue Lighthouse

Ullapool è una pittoresca cittadina di pescatori situata nel nord-ovest della Scozia, nella suggestiva regione del Wester Ross.

Questo borgo è rinomato per essere circondato da una delle campagne più incontaminate e selvagge di tutto il Regno Unito. Tra le sue caratteristiche principali spicca il grazioso porto, che non solo è il cuore delle attività cittadine ma offre anche lo scenario perfetto per ammirare tramonti indimenticabili sul mare.

Oltre alla bellezza paesaggistica, Ullapool è considerata una meta molto popolare per gli esploratori e i viaggiatori che si spingono nelle Highlands settentrionali, offrendo numerose attrazioni e un’atmosfera autentica tipica dei centri costieri scozzesi.

Poco distante dal centro di Ullapool si trova il Rhue Lighthouse, un faro in posizione panoramica da raggiungere con una passeggiata o una pedalata tra le colline e la brughiera.

Dove sostare in Camper a Ullapool

📍 Broomfield Holiday Park

West Ln, Ullapool IV26 2UT, Regno Unito

57.8948, -5.1632

PORTAMI QUI

Campeggio in posizione panoramica vicino al centro, info QUI

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La Regione di Assynt

Assynt è una regione situata nel Nord-Ovest della Scozia, considerata uno degli angoli più aspri, selvaggi e remotidell’intera nazione. Grazie alla straordinaria bellezza del suo ambiente naturale, l’area è stata designata come National Scenic Area (NSA).

Assynt è una tappa fondamentale lungo la North Coast 500, la celebre strada panoramica che percorre il perimetro dell’estremo nord scozzese. Transitando sulle strade A894 e A837, i viaggiatori hanno l’impressione di trovarsi “nel bel mezzo del nulla”, immersi nella natura più incontaminata.

Ecco i dettagli principali che caratterizzano questa zona:

Paesaggio e Natura: Il territorio di Assynt è disseminato di laghi d’acqua dolce e fiordi marini (Loch). Il paesaggio è dominato da montagne e colline brulle e spoglie, con una vegetazione composta prevalentemente da cespugli di erica che, durante la fioritura, tingono le valli di un caratteristico colore viola. È una zona pochissimo abitata, dove si percepisce una forte sensazione di isolamento e fascino drammatico.

Loch Assynt: È il lago più conosciuto e visitato della regione. Le sue acque scure e profonde riflettono il profilo delle cime circostanti, creando scenari estremamente suggestivi.

Castello di Ardvreck: Situato proprio sulle sponde del Loch Assynt, questo castello in rovina è la principale attrazione storica dell’area. Come molte fortezze delle Highlands, è circondato da misteriose leggende e storie di fantasmi.

Se amate i fari non perdetevi lo Stoer Lighthouse con la sua inconfondibile sagoma bianca e gialla e la sua posizione sulla scogliera.

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Costa ovest selvaggia del Durness

Durness è una località situata nella regione del Sutherland, nell’estremo nord-ovest della Scozia, ed è considerata una delle tappe più iconiche e selvagge della North Coast 500.

L’area è rinomata per i suoi scorci costieri spettacolari e per le sue spiagge di sabbia bianca incontaminata che, per contrasto con le acque cristalline, vengono spesso descritte come aventi un aspetto “quasi caraibico”. Tra queste, le fonti menzionano la splendida Sangobeg Bay.

Smoo Cave: una delle attrazioni naturali più celebri di Durness. Si tratta di una maestosa grotta marina, unica nel suo genere, scavata nel calcare e caratterizzata da una cascata interna e ampie camere visitabili.

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John o' Groats: il punto più a nord

Situata nell’estremo nord della Scozia, John o’ Groats è una località celebre a livello mondiale per essere il punto di riferimento geografico che segna uno dei confini ideali della Gran Bretagna.

Sebbene il primato tecnico di punto più a settentrione della terraferma spetti a Dunnet Head, John o’ Groats rimane la tappa iconica per eccellenza per chiunque decida di percorrere la North Coast 500, la spettacolare strada panoramica che segue il perimetro delle Highlands settentrionali partendo da Inverness. Il villaggio emana un fascino remoto e solitario, tipico delle terre di confine dove la natura selvaggia e il mare dominano incontrastati il paesaggio.

Collegamenti e avventure verso le Orcadi

Questa località riveste un ruolo logistico fondamentale come porta d’accesso alle Isole Orcadi. Dal suo porto partono infatti i traghetti diretti a Mainland, l’isola più grande dell’arcipelago, permettendo ai viaggiatori di esplorare siti di inestimabile valore storico come il villaggio preistorico di Skara Brae, la cittadina di Kirkwall e la suggestiva baia di Scapa Flow. Per molti turisti, John o’ Groats rappresenta il coronamento di un lungo viaggio verso nord, offrendo l’emozione di trovarsi in uno dei luoghi più distanti e isolati dell’isola britannica.

Le perle nascoste del Caithness

Nonostante la sua popolarità, molti visitatori tendono a raggiungere John o’ Groats in modo frettoloso subito dopo aver visitato il Castello di Dunrobin, finendo per trascurare diverse gemme nascoste situate nella regione del Caithness. Tra le attrazioni imperdibili nei dintorni figurano il piccolo e pittoresco porto di Dunbeath, il misterioso sito archeologico di Hill o’ Many Stanes e, soprattutto, i Whaligoe Steps, una straordinaria scalinata scavata direttamente nella roccia delle scogliere che scende verso un antico approdo naturale.

Tradizioni e cultura nei dintorni

L’area circostante John o’ Groats è ricca di testimonianze della cultura e dell’artigianato delle Highlands. Poco distante, nella cittadina di Wick, si trova la Pulteney Distillery, una distilleria storica fondata nel 1826 che produce ancora oggi whisky di malto seguendo i metodi tradizionali. Esplorare questa zona significa immergersi in un’atmosfera d’altri tempi, fatta di silenzi interrotti solo dal vento e dal rumore dell’oceano, completando l’esperienza del viaggio nell’estremo nord scozzese.

Dove sostare in Camper a John o' Groats

📍 John O’Groats Caravan and Camping Site

County Road, John o’ Groats, Wick KW1 4YR, Regno Unito

58.6436, -30683
PORTAMI QUI

Sosta alla partenza del sentiero per John O’ Groats, info QUI

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Inverness: la capitale delle Highlands

Universalmente riconosciuta come la capitale delle Highlands, Inverness funge da centro principale e punto di riferimento spirituale per questa regione selvaggia della Scozia.

La città è caratterizzata dal passaggio del fiume Ness, che attraversa il cuore dell’abitato dividendolo in due parti distinte e regalando scorci pittoreschi lungo le sue sponde. Per chi desidera avventurarsi verso il settentrione, Inverness rappresenta la porta d’ingresso strategica verso le Highlands settentrionali e funge da punto di inizio e fine per il celebre itinerario panoramico della North Coast 500.

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Un cuore storico ricco di fascino e musica

Il nucleo della città offre ai visitatori un’atmosfera tranquilla ma vibrante, dove è possibile perdersi tra le vie del centro storico e ammirare il caratteristico Mercato Vittoriano, un gioiello architettonico che ospita botteghe artigiane. La vita urbana è animata da una forte impronta culturale; in particolare, nel centro città si trovano numerosi locali dove è possibile ascoltare musica tipica scozzese dal vivo, rendendo le serate autentiche e coinvolgenti. Tra le architetture religiose di maggior rilievo spicca la Old High Church, nota per essere la chiesa più antica della città, testimoniando l’evoluzione sociale e spirituale di Inverness nel corso dei secoli.

Monumenti iconici e panorami cittadini

Uno degli edifici più imponenti che domina l’orizzonte è il Castello di Inverness, una struttura che mette a disposizione dei visitatori un osservatorio dal quale si può godere di una vista panoramica privilegiata sulla città e sui paesaggi circostanti. Proseguendo lungo il fiume, si incontra la magnifica Cattedrale di St Andrews, un altro punto di riferimento architettonico fondamentale che arricchisce il profilo urbano. Una semplice passeggiata lungo il fiume Ness permette di apprezzare l’ordine e l’eleganza di questa città, spesso descritta come ordinata e accogliente.

Tra natura e leggenda: il legame con Loch Ness

Grazie alla sua immediata vicinanza geografica, Inverness è indissolubilmente legata al Loch Ness, il lago più celebre della nazione, che si estende proprio tra la città e Fort Augustus. I viaggiatori utilizzano frequentemente la città come punto di partenza per esplorare le sponde del lago alla ricerca del mitico mostro Nessie o per visitare le spettacolari rovine del Castello di Urquhart, che sorveglia le acque scure dal XIII secolo. Poco a nord della città si trova inoltre Fort George, un’imponente guarnigione settecentesca ancora attiva, dalle cui mura è frequente avvistare i delfini che popolano le acque del Mare del Nord.

Dove sostare in Camper a Inverness

📍 Torvean Caravan Park

Glenurquhart Rd, Inverness IV3 8JL, Regno Unito

57.4648, -4.2450

PORTAMI QUI

Con tutti i servizi, info QUI

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Il Castello di Blair: Una Fortezza nel Cuore del Perthshire

Il Castello di Blair rappresenta una delle dimore storiche più rilevanti della Scozia, situata strategicamente nella regione del Perthshire. La sua importanza è legata alla sua posizione geografica, che lo rende una tappa fondamentale per chi percorre l’itinerario che collega la capitale Edimburgo alla città di Inverness, fungendo da punto di transito ideale tra le diverse anime del Paese. Localizzato a breve distanza dalla vivace cittadina di Pitlochry, il castello è una meta particolarmente apprezzata durante la stagione estiva, periodo in cui apre le sue porte per mostrare ai visitatori il suo antico splendore.

Splendore Nobiliare e Patrimonio Storico degli Interni

L’impronta storica di questa residenza si percepisce con chiarezza visitando i suoi ambienti interni, rinomati per ospitare arredi estremamente ricchi e finemente conservati. Questi tesori d’epoca non sono semplici decorazioni, ma testimonianze autentiche del prestigio e della vita quotidiana della nobiltà scozzese che ha abitato il maniero nei secoli. La cura nel preservare l’integrità di queste sale rende il Castello di Blair una tappa imprescindibile per chi desidera approfondire la cultura aristocratica delle Terre Alte e ammirare una delle collezioni storiche più citate nelle guide dedicate ai castelli della nazione.

Oltre alla maestosità architettonica della struttura principale, il Castello di Blair si distingue per i suoi giardini eccezionalmente curati, che rappresentano un esempio sublime di architettura naturalistica. All’interno di questi spazi verdi, i visitatori possono ammirare una vasta selezione di piante ornamentali sapientemente disposte e alberi da frutto, che creano un ambiente rigoglioso e armonioso attorno alla fortezza.

Il nostro itinerario prosegue e ci porta a visitare una delle città più importanti della Scozia:

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Glasgow: L'Anima Creativa e Industriale della Scozia

Glasgow è la città più popolosa della nazione e la quarta di tutto il Regno Unito, un tempo nota per essere uno dei principali centri industriali a livello mondiale. La storia della sua fondazione è indissolubilmente legata alla figura di San Mungo, che è tradizionalmente considerato il fondatore della città. Il territorio intorno alla città ha dato i natali a figure leggendarie, tra cui l’eroe nazionale William Wallace, nato intorno al 1270.

Un'architettura eclettica tra passato e futuro

Dal punto di vista estetico, la città si presenta con un’architettura eclettica e sorprendente, dove edifici moderni e audaci sorgono accanto a maestose strutture di epoca vittoriana. Tra gli esempi più iconici della modernità figurano l’Armadillo(SECC) e la scenografica Torre della BBC, situati lungo le sponde del fiume Clyde. Di contro, le City Chambersrappresentano perfettamente lo splendore vittoriano della città. Un altro punto di riferimento imprescindibile per gli amanti del design è The Lighthouse, un centro dedicato all’architettura progettato dal celebre Charles Rennie Mackintosh. È interessante notare che la città vanta una delle metropolitane più antiche del mondo, servita da un sistema integrato fin dal 1896.

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Tesori culturali e musei d'eccellenza

Glasgow si vive intensamente attraverso i suoi musei, molti dei quali sono ospitati in edifici monumentali di grande pregio. Il Kelvingrove Art Gallery and Museum è senza dubbio una delle visite irrinunciabili, grazie a una vastissima collezione che spazia dalle opere d’arte ai reperti storici. La città ospita inoltre la Glasgow Women’s Library, l’unico museo del Regno Unito interamente dedicato alla vita, alla storia e ai successi delle donne. Per chi desidera approfondire la storia sociale dei cittadini, il People’s Palace Museum, situato all’interno del parco Glasgow Green, offre uno spaccato unico sulla vita quotidiana locale. Un’altra collezione di immenso valore è la Burrell Collection, che arricchisce ulteriormente l’offerta culturale cittadina.

Energia urbana e quartieri contemporanei

Oltre ai monumenti, Glasgow è celebre per la sua vibrante scena creativa, tanto da essere stata nominata UNESCO City of Music. La sua identità musicale è difesa da locali leggendari come il Barrowlands e il King Tut’s Wah Wah, dove si esibiscono regolarmente band di fama internazionale. Il cuore pulsante della vita cittadina e dello shopping è rappresentato da Buchanan Street, una via pedonale sempre animata che conduce verso la monumentale George Square. Per chi cerca atmosfere più bohémien, il West End offre strade alberate e un’aria giovane, mentre il quartiere di Finnieston è diventato il polo della street art e della cucina innovativa. Infine, per immergersi nell’autentico spirito di Glasgow, non può mancare una sosta al Barras Market, un mercato all’aperto dove si mescolano prodotti locali e articoli vintage.

Dove sostare in Camper a Glasgow

📍 Red Deer Village Holiday Park

1 Village Dr, Stepps, Glasgow G33 6FQ, Regno Unito

55.8841, -4.1404

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Comodo al centro con i mezzi pubblici. Info QUI

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St Abbs: Un Borgo Costiero tra Scogliere e Leggende

Il remoto villaggio di pescatori di St Abbs si trova a circa un’ora di distanza a sud-est di Edimburgo, posizionato lungo la suggestiva costa del Berwickshire, poco a nord di Eyemouth. Questo insediamento è incastonato in un paesaggio naturale di grande impatto, essendo circondato da imponenti scogliere frastagliate che si affacciano direttamente sul mare. Passeggiando per le sue vie, i visitatori possono ammirare i vecchi cottage dei pescatori, che conservano intatto il fascino storico di questa comunità marittima. Grazie a questi scenari incontaminati, la località è inserita tra i luoghi più belli della nazione.

Il legame con il cinema mondiale e la Marvel

Nel 2018, St Abbs ha ottenuto una risonanza mondiale quando la Marvel ha scelto il borgo come set per girare alcune scene del celebre film Avengers: Endgame.

Questa collaborazione cinematografica ha trasformato il tranquillo villaggio in una meta iconica per gli appassionati della saga, portando una ventata di modernità alla sua antica storia. Attualmente, il villaggio è ufficialmente riconosciuto come la “città gemella” di New Asgard, la località immaginaria rappresentata nella pellicola. Questo connubio tra realtà e finzione cinematografica ha reso St Abbs una delle gemme costiere più curiose e visitate della regione degli Scottish Borders.

Dove sostare in Camper a St. Abbs

📍 Starney Bay Caravan & Motorhome Club CL

St Abbs, Eyemouth TD14 5QF, Regno Unito

55.89989, -2.13865

PORTAMI QUI

Comodo campeggio per visitare il borgo e i dintorni appartenente al circuito Caravan & Motorhome Club, info QUI

Termina con questa cittadina il nostro tour della Scozia, anche se ci sarebbero moltissime altre località da vedere, che lasceremo per il prossimo viaggio.

Scozia in camper

Quali sono i piatti tipici scozzesi da non perdere?

La cucina scozzese è caratterizzata da piatti sostanziosi che riflettono la disponibilità di materie prime locali come selvaggina, latticini, pesce e frutti di mare. La tradizione culinaria è stata influenzata storicamente anche dalla cucina francese grazie alla “Auld Alliance”.

Piatti principali e zuppe

  • Haggis: È il piatto nazionale scozzese per eccellenza. Si tratta di un insaccato preparato con interiora di pecora, avena e spezie, tradizionalmente cotto nello stomaco dell’animale. Viene quasi sempre servito con neeps and tatties (purè di rape e patate).
  • Cullen Skink: Una densa e saporita zuppa di pesce a base di haddock (eglefino) affumicato, patate e cipolle.
  • Cock-a-leekie soup: Una zuppa tradizionale a base di pollo e porri.
  • Carni e Pesce: La Scozia è famosa per il manzo Aberdeen Angus e per la freschezza dei suoi prodotti ittici, tra cui i frutti di mare e le ostriche, particolarmente rinomate quelle pescate tra le Ebridi Interne ed Esterne. Si consuma inoltre molta selvaggina e pesce affumicato come l’eglefino.
  • Scotch Eggs: Uova sode rivestite di carne trita e pane grattugiato, poi fritte.

Colazione e dolci

  • Porridge: La tipica colazione scozzese a base di fiocchi d’avena bolliti nell’acqua o nel latte.
  • Scones: Piccoli panini non lievitati, dolci o salati, solitamente serviti con burro, marmellata e pannaaromatizzata, spesso protagonisti del rito del “cream tea” pomeridiano.
  • Shortbread: Il celebre biscotto scozzese molto burroso, ideale per accompagnare il tè.

Bevande

  • Whisky: Lo Scotch Whisky è l’anima culturale della nazione. Esistono oltre 150 distillerie attive e ogni regione (Highlands, Speyside, Islay, Lowlands e le isole) produce uno stile unico influenzato dall’acqua e dalla torba locale.
  • Birra: La Scozia vanta anche un’antica tradizione di birrifici locali.

Scozia in camper

Consigli fondamentali per il camper

Guida a sinistra: La regola fondamentale è che si guida sul lato sinistro della carreggiata. Sebbene ci si abitui velocemente, è necessario prestare massima attenzione alle rotonde e agli incroci.

Single-track roads: In molte zone remote e nelle Highlands, le strade sono a carreggiata unica con apposite piazzole di sosta chiamate passing places. Queste servono per permettere il passaggio dei veicoli che provengono in senso opposto o per far sorpassare i mezzi più veloci che si hanno in coda.

Dimensioni del camper: Alcuni percorsi sono sconsigliati ai mezzi ingombranti. Ad esempio, la strada panoramica del Bealach na Bà (verso Applecross) è molto stretta e presenta tornanti ripidi; le fonti sconsigliano caldamente di percorrerla con camper di grandi dimensioni.

Pedaggi: Le autostrade e le principali strade statali sono gestite da Transport Scotland. A differenza dell’Italia, le autostrade scozzesi sono generalmente gratuite. Anche lo Skye Bridge, che collega l’isola alla terraferma, è un ponte stradale che non richiede il pagamento di un pedaggio.

Pianificazione delle soste: La disponibilità di alloggi e piazzole non è alta, specialmente in estate. È fondamentale prenotare i campeggi con largo anticipo se si viaggia in alta stagione per evitare di non trovare posto.

Campeggio libero: Sebbene il campeggio libero sia menzionato come opzione, è sempre bene verificare le normative locali e i cartelli di divieto specifici per i camper nelle zone più turistiche.

Chilometri totali: L’intero percorso copre oltre 1.500-1.800 km, considerando che la sola North Coast 500 lunga circa 830 km.

Meteo: Anche in estate è necessario vestirsi a strati e portare capi impermeabili e antivento.

Documenti: Per l’ingresso nel Regno Unito è necessario il passaporto e l’autorizzazione elettronica ETA. Informazioni dettagliate le trovate nel sito ufficiale QUI

Scozia in Camper, riepilogo

La Scozia non è semplicemente una destinazione, ma un’esperienza che coinvolge tutti i sensi e che rimane impressa nell’anima del viaggiatore molto tempo dopo il rientro. Questo viaggio attraverso castelli secolari, brughiere desolate e città vibranti è molto più di un semplice itinerario: è un tuffo in una terra dove la storia e la leggenda si intrecciano in ogni scorcio.

Che vi troviate a percorrere i vicoli medievali di Edimburgo, a cercare il riflesso di Nessie nelle acque scure di un lago o a sfidare il vento sulle scogliere dell’Isola di Skye, capirete che la vera essenza della Scozia risiede nel suo spirito indomito e selvaggio.

Concludere un viaggio qui significa portare con sé il “suono della Scozia”: l’eco di una cornamusa tra le gole di Glencoe, lo scroscio improvviso della pioggia sui loch e il calore di un bicchiere di whisky sorseggiato in un pub dopo una giornata di cammino. La Scozia vi aspetta, pronta a trasformare ogni vostra aspettativa in un ricordo indelebile, tra la pace delle sue valli e il fascino misterioso delle sue fortezze. Non resta che mettere in moto il camper e lasciarsi guidare, ancora una volta, dalla bussola verso nord.

Lago di Viverone in camper

Immagine di di Ferruccio Giacomelli

di Ferruccio Giacomelli

Lago di Viverone in camper

Idea weekend in Piemonte tra le colline Moreniche del Biellese e del Canavese

Lago di Viverone in camper

Il lago di Viverone si presenta come uno specchio d’acqua di rara bellezza incastonato nel cuore dell’Anfiteatro Morenico di Ivrea, una delle formazioni glaciali più spettacolari d’Europa. Questo bacino, il terzo più grande del Piemonte per estensione, è nato durante l’era del Pleistocene dal ritiro del grande ghiacciaio Balteo che ha modellato il terreno creando un paesaggio collinare unico.

Geograficamente il lago funge da cerniera tra le province di Biella, Torino e Vercelli, offrendo una varietà di ambienti che spaziano dalle sponde settentrionali più urbanizzate e turistiche a quelle meridionali e occidentali rimaste selvagge e ricche di fitta vegetazione.

La sua rilevanza non è solo paesaggistica ma anche storica, poiché le sue acque custodiscono i resti di insediamenti abitativi risalenti all’Età del Bronzo che hanno permesso l’inclusione del sito nel patrimonio mondiale dell’UNESCO nel 2011.

Lago di Viverone in camper

Quali borghi si possono visitare al lago di Viverone?

I borghi che circondano il lago hanno radici profonde che si intrecciano con le vicende religiose e geopolitiche del territorio piemontese. Il comune di Viverone, che dà il nome attuale allo specchio d’acqua, ha visto la sua importanza crescere nel tempo, ma le origini del nome del lago sono inizialmente legate a un presidio monastico benedettino del IX secolo. I monaci dedicarono lo specchio d’acqua a San Martino, uno dei santi più cari all’ordine, e solo nei secoli successivi il lago cambiò denominazione in base agli interessi delle famiglie nobiliari dominanti, diventando di volta in volta lago di Roppolo o di Azeglio.

I borghi di Viverone e Azeglio rappresentano le due anime principali dello specchio d’acqua, dividendo tra loro la maggior parte della superficie lacustre.

Viverone: tra movida e storia millenaria

Il comune di Viverone, situato in provincia di Biella, conta circa 1.600 abitanti e dà il nome attuale al lago. Il centro abitato si divide in due zone distinte.

Il borgo antico sorge in posizione leggermente rialzata rispetto alle sponde e conserva l’impronta di un passato legato al transito della Via Francigena. Storicamente, l’area fu influenzata da un presidio monastico benedettino del IX secolo, che inizialmente dedicò il lago a San Martino.

Il Lungolago: È la zona più urbanizzata e turistica, caratterizzata dal Viale Lungo Lago. Qui si concentrano bar, gelaterie, ristoranti e strutture ricettive che animano la “movida” dalla primavera all’autunno. Il porto turistico collega diverse frazioni tramite battelli.

Frazione Masseria e le Palafitte

Questa zona è di fondamentale importanza archeologica. Presso Cascina Nuova, nel 1996, è stato individuato un importante campo di pali sommersi. Questi resti appartengono a villaggi dell’Età del Bronzo (1500-1000 a.C.) e hanno permesso la nascita di una specifica “Cultura di Viverone”. Sebbene le strutture siano sott’acqua, una ricostruzione didattica permette di comprendere come vivessero le popolazioni preistoriche.

Azeglio: l'anima selvaggia e pittoresca

Situato nella città metropolitana di Torino, Azeglio occupa la parte occidentale dello specchio d’acqua e a differenza di Viverone è rimasto più selvaggio e naturalistico. Le sue sponde sono dominate da zone umide, canneti e boschi che arrivano fino alla torbiera di Moregna.

 Camminando lungo i sentieri che circondano il lago, il profilo di Azeglio è reso inconfondibile dal suo campanile, che svetta in posizione rialzata offrendo una vista particolarmente pittoresca.

Curiosità Storica: Anche il borgo di Azeglio ha dato il proprio nome al lago in passato, riflettendo i cambiamenti di potere delle famiglie nobiliari locali prima che la denominazione “Viverone” diventasse definitiva.

Sul suo territorio ricade parte del sito palafitticolo protetto dall’UNESCO, a testimonianza di come l’antico insediamento si estendesse lungo la sponda occidentale.

In sintesi, mentre Viverone è il fulcro dell’accoglienza e dei servizi, Azeglio conserva l’atmosfera del Piemonte rurale e naturale, ideale per chi cerca silenzi e scorci fotografici tra i campi di grano e le montagne.

Lago di Viverone in camper

Un viaggio nel tempo tra palafitte e castelli medievali

L’attrazione più antica e suggestiva è senza dubbio il villaggio palafitticolo situato in frazione Masseria, i cui reperti risalgono a un periodo compreso tra il 1500 a.C. e il 1000 a.C.

Sebbene le strutture originali siano oggi sommerse, la vita delle comunità preistoriche viene raccontata nel Centro di Documentazione del Lago attraverso ricostruzioni e pannelli didattici che illustrano l’abilità artigianale della cosiddetta Cultura di Viverone. Lungo la costa settentrionale passa invece la storica via Francigena, lungo la quale sorsero tra l’XI e il XIII secolo numerose chiese romaniche e borghi fortificati nati per accogliere i pellegrini diretti verso Roma.

Castello di Roppolo

Con la sua posizione imponente sulle colline che dominano il Lago di Viverone, il Castello di Roppolo rappresenta uno dei punti di riferimento storici più significativi dell’area.

La sua storia è strettamente intrecciata con il percorso della Via Francigena, lungo la quale, tra l’XI e il XIII secolo, sorsero fortificazioni e centri di accoglienza per proteggere e assistere i pellegrini diretti a Roma. Dopo essere stato per molti anni la sede di un’importante enoteca e aver attraversato un periodo di chiusura, il maniero è oggi nuovamente accessibile al pubblico grazie all’intervento di un nuovo proprietario che ne sta curando il restauro per riportarlo agli antichi splendori.

L’attrazione principale per i visitatori, oltre all’architettura e alle magnifiche stanze interne, è legata a una cupa e affascinante leggenda che trova riscontro in una scoperta archeologica reale. Si narra infatti che il castello sia abitato da presenze misteriose, tra cui spicca la figura del “murato vivo”. Durante alcuni lavori di ristrutturazione avvenuti nell’Ottocento, venne rinvenuta all’interno di un’intercapedine muraria un’armatura contenente uno scheletro umano. I resti furono identificati come quelli di Bernardo Valperga, signore di Mazzè, scomparso misteriosamente nella seconda metà del Quattrocento. Pare che il nobile fosse stato effettivamente murato vivo e ancora oggi, durante il tour del castello, è possibile vedere i resti legati a questo tragico episodio.

La visita guidata, della durata di circa un’ora, permette di esplorare le sale della dimora e approfondire i misteri che la circondano, come quello dello spirito della moglie di Bernardo che, secondo la tradizione locale, continuerebbe ad aggirarsi nel maniero alla ricerca del marito scomparso.

Informazioni e biglietti QUI

Alla scoperta dei manieri e delle fortezze nei dintorni

Poco lontano dal lago si erge il magnifico Castello di Masino, per secoli residenza principale dei Conti di Valperga e oggi curato dal FAI. Tra le sue innumerevoli sale spiccano gli Appartamenti di Madama Reale, fatti costruire nel 1670 per ospitare Giovanna Battista di Savoia Nemours, e il celebre labirinto di siepi situato nel giardino esterno.

Proseguendo l’esplorazione verso il Canavese si incontra il maestoso Castello di Agliè, un tempo proprietà dei marchesi San Martino e successivamente passato ai Savoia, che conta oggi oltre 300 stanze riccamente decorate.

Lago di Viverone in camper

Ci sono itinerari consigliati per un giro in bicicletta o a piedi?

Sono presenti diverse opzioni per esplorare il Lago di Viverone e i suoi dintorni in bicicletta, sfruttando sentieri e strade a basso traffico.

  • Il Giro Completo del Lago: È possibile percorrere l’intero perimetro dello specchio d’acqua per un totale di circa 19 km. L’itinerario alterna tratti lungo l’acqua a sentieri che attraversano boschi, campi e frazioni rurali. È considerato un percorso di un’intera giornata per chi pedala con continuità, ma può essere suddiviso in due mezze giornate. Un consiglio è quello di percorrerlo in senso orario partendo dal lido di Anzasco per terminare con la parte più rurale.

  • Percorso del Buon Cammino n. 2: Inserito nel progetto Slowland Piemonte, questo itinerario ad anello di 16 km è molto consigliato. Parte da Viverone e tocca punti di grande interesse come il borgo storico, il Castello di Roppolo, aree collinari panoramiche e il lungolago. Sebbene nasca come camminata, la segnaletica e le strade lo rendono ideale anche per le due ruote.

  • Esplorazione dei Boschi e delle Colline: I boschi che circondano il lago offrono numerose opportunità per il biking più naturalistico. Inoltre, le strade collinari permettono di raggiungere agevolmente altre attrazioni della zona, come il Castello di Masino o le città di Ivrea e Biella, anch’esse ricche di percorsi ciclabili.

 

Consigli utili: Per la parte del percorso più lontana dalle sponde, che è meno turistica e non sempre ben segnalata, si consiglia di munirsi di una mappa o di una traccia GPS per orientarsi correttamente ai bivi. Inoltre, è importante rispettare la natura restando sui percorsi segnalati e non entrando nei canneti protetti.

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La Via Francigena

Il territorio di Viverone è una tappa storica di questo celebre cammino di pellegrinaggio e il tracciato passa tra la costa settentrionale e la retrostante Serra Morenica d’Ivrea. Lungo questo tratto si possono incontrare antiche chiese romaniche, borghi fortificati e castelli nati tra l’XI e il XIII secolo per accogliere i pellegrini diretti a Roma.

Escursioni sulla Serra d'Ivrea

La Serra d’Ivrea, descritta come la morena glaciale più imponente d’Europa, offre numerosi sentieri per il trekking e il nordic walking.

Questi percorsi si snodano tra boschi e vigneti di Erbaluce, offrendo una vista privilegiata sulle Alpi e sulla pianura sottostante.

Lago di Viverone in camper

Quali sono i piatti tipici da non perdere?

Il Re del Lago: il Coregone

Il coregone rappresenta la specie ittica più rinomata e apprezzata tra quelle che popolano le acque del bacino. La preparazione gastronomica più celebre e tradizionale prevede che questo pesce dal sapore molto delicato venga servito in carpione. Oltre al coregone, la fauna ittica locale offre altre varietà come persici, lucci e tinche che arricchiscono l’offerta culinaria dei ristoranti affacciati sulle sponde.

I sapori genuini della tradizione contadina

Nelle cascine e negli agriturismi del territorio è possibile riscoprire i sapori autentici della cucina piemontese rurale. Un tipico menù della zona si apre con una carrellata di antipasti classici, tra cui spiccano il vitello tonnato, la carne cruda e una selezione di affettati di produzione locale. La proposta prosegue solitamente con primi piatti come i ravioli fatti in casa e secondi a base di arrosto, il tutto accompagnato da formaggi del territorio. Una tappa fondamentale per gli amanti della buona tavola è la vicina Biella, dove è d’obbligo assaggiare la celebre polenta concia, riccamente condita con i formaggi delle valli circostanti.

Eccellenze vitivinicole: Erbaluce e Canavese

Il compagno ideale per i piatti lacustri e di terra è l’Erbaluce di Caluso DOCG, un vino bianco secco e fresco che nasce dai vigneti coltivati a pergola sulle colline moreniche. Questo vitigno trova il suo habitat ideale nei terreni argillosi e sabbiosi della zona, regalando un prodotto perfetto per gli aperitivi in riva al lago. Insieme all’Erbaluce, le etichette della denominazione Canavese DOC rappresentano un’altra eccellenza enologica prodotta dalle numerose aziende vitivinicole locali.

 

Questi sapori semplici, uniti al panorama delle Alpi che si riflettono nell’acqua, rendono l’esperienza culinaria a Viverone completa e suggestiva in ogni stagione.

Dove sostare sul Lago di Viverone

Area Acqua di Lago

Str. Becco di Cigno, 53, 13886 Masseria BI

N45.40211, E8.03965

Allestita su una superficie di 9000 metri quadrati recintati con fondo erboso e alberato, dispone di carico e scarico dell’acqua, dieci colonnine per l’elettricità con otto prese ciascuna, bar, servizi igienici con docce, spiaggia e rimessaggio barche.


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Area Acqua di Lago
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Camping

Camping Haway

Strada Becco di Cigno 13886, Viverone, Italia

N45.40484, E8.03253

Il Camping Haway è situato sulle rive del lago di Viverone, immerso in una natura rigogliosa, dominato dalla cornice magica e suggestiva della serra di Ivrea. La conduzione e il trattamento sono di tipo familiare con un impegno nella tutela del diritto alla tranquillità di tutti i residenti. Il Camping ha una struttura di 135 posti,


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Camping Haway
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Camping

Area Camperstop Il Salice

Via Provinciale 135 13886, Viverone, Italia

N45.42965, E8.04292

Affacciato sul lago con grande area camper dedicata


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Area Camperstop Il Salice
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Area Sosta

Traghetti col Camper

Immagine di di Marzia Moro

di Marzia Moro

Traghetti col Camper

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Quali sono le tratte convenzionate?

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Sardegna in Camper
Sardegna

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  • Limitazioni: Gli sconti non sono attivi in alcuni periodi di altissima stagione (fine luglio e agosto).
Traghetti col Camper
Corsica
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Sicilia e Isole Minori con Caronte & Tourist e Siremar

Il Gruppo Caronte & Tourist garantisce la massima continuità territoriale con agevolazioni fisse.

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Isole Eolie
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Croazia e Golfo di Napoli con SNAV

Ideale per chi vuole esplorare l’Adriatico o le perle del Tirreno.

  • Sconto: 20% immediato tutto l’anno.
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Croazia
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Traghetti col Camper
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Albania con Adria Ferries

Per chi desidera scoprire le coste albanesi partendo dall’Adriatico.

  • Sconto fino al 20% su passeggeri, camper e sistemazione (tasse escluse). Bassa/Media stagione: Sconti dal 15% al 20% su camper e cabine, e fino al 25% sul passaggio ponte.
  • Alta stagione: Sconto del 10% sulle quote nolo.
  • Tratte: Ancona-Durazzo, Bari-Durazzo e Ancona-Bar.
Albania in Camper
Albania

Corsica e Sardegna: Altre opzioni

  • Corsica & Sardinia Ferries: Sconto del 10% sulla maggior parte delle tratte tutto l’anno.
  • Ichnusa Lines: Sconto del 20% (bassa stagione) o 10% (alta stagione) sulla tratta Santa Teresa di Gallura – Bonifacio.
  • GNV (Grandi Navi Veloci): Sconto del 5% cumulabile con altre promozioni per Sicilia, Sardegna, Marocco, Tunisia, Baleari e Albania.

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Come si attivano gli sconti?

Per usufruire delle tariffe agevolate, la procedura è semplice ma varia leggermente a seconda della compagnia:

Codici Sconto: Alcune compagnie richiedono l’inserimento di un codice dedicato in fase di prenotazione online

Area Riservata: Per altre compagnie è necessario compilare un modulo di richiesta preventivo o accedere tramite link dedicati presenti nell’area riservata di Camperisti Italiani.

Check-in: È obbligatorio mostrare la Premium Card (anche in formato digitale) all’imbarco per confermare il diritto allo sconto ed evitare di dover pagare la differenza tariffaria.

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❗️IMPORTANTE: Partite sempre dalla sezione Benefits della nostra App per accedere agli sconti e ai siti delle compagnie di navigazione, così verrete loggiati Premium fin da subito. 

 

Ai membri premium è riservato uno sconto anche utilizzando 3 siti di prenotazione e comparazione di tragitti in traghetto:

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    • 3%: Sulle rotte per la Grecia con Superfast Ferries.
    • 4%: Per la Grecia (Minoan Lines), Albania e Montenegro (Adria Ferries), Croazia (Jadrolinia) e diverse tratte gestite da GNV (Sardegna, Sicilia, Albania, Spagna, Marocco e Tunisia).
    • 5%: Per l’Albania (A-Ship Management e Star Lines), per Sardegna, Sicilia, Spagna, Grecia e Tunisia con Grimaldi Lines e Venturis Ferries, e per Sardegna, Sicilia e Isola d’Elba con Moby-Tirrenia.
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    • 3%: Include Corsica Sardinia Elba Ferries, Superfast Ferries e Anek Lines.
    • 4% – 4,5%: Applicato ad Adria Ferries, GNV, Minoan Lines e Tirrenia.
    • 5%: Riservato a Grimaldi Lines, Moby Lines, Ichnusa Lines e Toremar.
    • 6%: La riduzione massima si applica a compagnie come Caronte & Tourist, Blunavy e Venezia Lines.
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Borghi in Camper

Immagine di di Valentina e Lorenzo

di Valentina e Lorenzo

Borghi in Camper

10 mete weekend in Italia a spasso per 30 borghi storici, da vedere almeno una volta nella vita

Borghi in Camper

C’è un’Italia autentica e senza tempo che si nasconde lontano dalle rotte più battute. È fatta di viuzze in pietra, piazzette silenziose, scorci mozzafiato e tradizioni che resistono al passare degli anni. È l’Italia dei borghi storici: piccoli gioielli incastonati tra colline, montagne, laghi e mare, capaci di raccontare storie antiche e regalare emozioni genuine.

Esplorarli in camper significa vivere il viaggio in modo libero e dinamico, senza vincoli di orari o tappe rigide. Ogni giorno diventa un’esperienza nuova: ci si sveglia con panorami diversi, si seguono i propri ritmi e ci si lascia guidare dalla curiosità, scoprendo luoghi che sembrano usciti da un racconto.

In questo articolo ti proponiamo 10 mete perfette per un weekend on the road, un itinerario che ti porterà alla scoperta di 30 (+2) borghi storici in Italia, ideali per una fuga breve ma intensa, all’insegna della bellezza, della cultura e del buon vivere.

Prepara il tuo camper: l’avventura sta per cominciare.

Borghi in Camper

Sicilia

Con il suo territorio prevalentemente collinare e montuoso, la Sicilia ha un entroterra ricco di piccoli borghi arroccati, carichi di vita vera e autentica.

In questi paesini si possono vedere ancora gli artigiani al lavoro, le massaie in cucina con il grembiule e i bambini che corrono tra le vie del centro sorridenti.

Questo nuovo viaggio nella Sicilia autentica da visitare in camper, vi porterà a visitare tre borghi incantevoli e poco turistici: Sperlinga, Nicosia e Gangi.

Scoprili QUI

Borghi in Camper

Calabria

La parte nord della Calabria, in provincia di Cosenza, è un posto speciale dove la montagna del Pollino incontra il mare. In questa zona si passa in poco tempo dalle spiagge bellissime alle vette più alte del sud Italia.

Geograficamente è un territorio vario, con coste rocciose e colline piene di storia, dove antichi popoli come i Greci e i Romani hanno lasciato il segno. Qui i paesi sono costruiti spesso sulle rocce per difendersi in passato dai nemici che arrivavano dal mare.

Vi abbiamo raccontato i borghi di: San Nicola Arcella, Rocca Imperiale e Morano Calabro. Scoprili QUI

Borghi in Camper

Puglia

La Puglia non smette mai di sorprenderci e anche in questa zona riesce a incantare il visitatore assetato di conoscenza e cultura.

Stiamo parlando della terra dei Trulli e delle Murge vicino a Bari, una zona rurale e brulla, ma proprio per questo tanto affascinante.

In questo nuovo viaggio in camper in Puglia vi portiamo a conoscere tre borghi meno turistici, ma non per questo poco interessanti: Rutigliano, Conversano e Castellana Grotte.

Scoprili QUI

Borghi in Camper

Molise

Anticamente abitato da Sanniti e Romani, il Molise è una terra di mezzo, uno scrigno di piccoli borghi arroccati sui promontori, come tante piccole perle che adornano un tessuto fatto di montagne e piccole vallate.

Oggi vogliamo raccontarvi tre borghi da non perdere nell’entroterra molisano: Bagnoli del Trigno, Pescolanciano e Pietrabbondante.

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Borghi in Camper

Abruzzo

Abbiamo ampiamente parlato dell’Abruzzo in diversi articoli in passato, ma è una regione che non smette mai di stupirci con i suoi borghi e la sua natura, quindi eccoci qui a parlarne ancora.

In questo nuovo articolo vi vogliamo raccontare i borghi di Pietracamela, Campli e Civitella del Tronto in provincia di Teramo.

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Borghi in Camper

Umbria

L’Umbria è una regione che si svela con lentezza, fatta di colline ondulate, boschi secolari, corsi d’acqua limpidi e borghi in pietra dove il tempo sembra essersi fermato. Definita non a caso “il cuore verde d’Italia”, conserva un equilibrio raro tra natura, spiritualità e storia. Viaggiare in camper in Umbria significa attraversare paesaggi intatti, fermarsi nei piccoli centri, ascoltare storie millenarie e scoprire una cultura autentica, lontana dai grandi flussi del turismo di massa.

Per scoprirne una piccola parte vi proponiamo un itinerario di cinque tappe tra Rasiglia, Foligno, Trevi, Assisi e Campello sul Clitunno, pensato per una settimana di viaggio rilassato, con soste culturali, percorsi naturalistici e borghi di straordinario fascino.

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Borghi in Camper

Lazio

La lingua di terra a nord di Roma, che si estende tra il lago di Bracciano e quello di Vico è chiamata Tuscia Viterbese ed è uno scrigno di borghi storici arroccati a strapiombo su pareti di tufo, davvero sorprendenti.

In questo nuovo itinerario tra i Borghi della Tuscia in Camper vorrei portarvi a visitare tre chicche lontane dal turismo di massa, ma non per questo meno interessanti: Vignanello, Corchiano e Nepi.

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Borghi in Camper

Marche

Le Marche offrono un’esperienza completa per i visitatori, combinando la bellezza naturale con una storia ricca e una cultura culinaria deliziosa. È una regione che ha molto da offrire a chiunque desideri esplorare l’Italia al di fuori delle mete più turistiche. Borghi affascinanti, paesaggi da perdere la vista, spiagge invidiabili e tanta natura, questo offre la regione Marche e il tutto accompagnato dalla sublime cucina tipica marchigiana.

Con questo nuovo articolo vi porteremo a visitare 3 borghi delle Marche in Camper: Arcevia, Sassoferrato e Pergola.

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Borghi in Camper

Toscana

Se pensiamo ad un tipico paesaggio toscano la nostra mente ci rimanda ai filari di cipressi e alle morbide colline coperte di girasoli, ulivi, casolari in pietra e borghi arroccati, tipici del senese. La provincia di Siena racchiude due delle zone più suggestive della regione: il Chianti e le Crete Senesi in cui si estendono la Val d’Orcia, la Val di Cecina e la Valdichiana.

In questo mini-itinerario in Toscana vi racconteremo tre borghi poco noti della provincia che meritano di essere visti, durante un weekend in camper o una vacanza più lunga: Cetona, Sarteano e Chiusi.

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Borghi in Camper

Emilia-Romagna

L’Emilia-Romagna è prevalentemente pianeggiante, ma ha una piccola zona montuosa e una collinare dove si trovano un’infinità di piccoli borghi storici interessanti, ricchi di cultura e immersi in paesaggi straordinari.

In questo articolo ve ne raccontiamo tre lontani dalle rotte turistiche di massa, ma non per questo meno belli. Vi abbiamo raccontato i borghi di: Bertinoro, Longiano e Verucchio.

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Livorno in camper

Immagine di di Maurizio Chanel

di Maurizio Chanel

Livorno in camper

Cosa vedere e dove sostare nella città con la terrazza più famosa d'Italia

Livorno in camper

Livorno è una città che accoglie i viaggiatori con il profumo della salsedine e un carattere verace, posizionandosi come una delle perle più autentiche del litorale toscano. Geograficamente si estende lungo la costa del Mar Ligure, rappresentando uno dei porti più importanti e trafficati dell’intero Mediterraneo. A differenza di altre città d’arte della regione, Livorno ha una storia relativamente giovane, essendo nata e cresciuta poco meno di 500 anni fa per un preciso disegno politico e commerciale. Fu infatti la potente famiglia dei Medici, in particolare per volontà di Ferdinando I, a trasformare un piccolo villaggio di pescatori in una città-porto fortificata alla fine del XVI secolo. Il Granduca la proclamò ufficialmente città il 19 marzo 1606, rendendola un luogo di accoglienza multiculturale grazie alle famose Leggi Livornine che garantivano libertà di culto e privilegi a mercanti di ogni nazione.

Livorno in camper

Il simbolo della città e la leggenda dei nasi

Arrivando verso la zona del porto, l’attenzione viene subito catturata dal Monumento dei Quattro Mori, la vera mascotte della città situata in Piazza Micheli. Quest’opera è composta da due parti realizzate in momenti diversi: la statua in marmo di Carrara che raffigura il Granduca Ferdinando I fu scolpita nel 1595 da Giovanni Bandini, mentre i quattro mori in bronzo incatenati alla base furono aggiunti tra il 1623 e il 1626 da Pietro Tacca. I dettagli delle figure bronzee sono così realistici che si dice l’artista abbia preso a modello dei veri schiavi dell’epoca. Una delle curiosità più amate dai turisti riguarda la ricerca di un punto magico sulla pavimentazione della piazza dal quale, muovendosi con astuzia, è possibile scorgere contemporaneamente le punte dei nasi di tutti e quattro i mori. Trovare questa prospettiva perfetta, oggi segnalata da una mattonella bianca particolare, si dice che porti grande fortuna.

Livorno in camper

Un tuffo nella Piccola Venezia tra i fossi medicei

Non lontano dal porto si schiude il quartiere di Venezia Nuova, l’unica parte della città che ha conservato gran parte del suo fascino architettonico originale dopo i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. Questo rione fu pianificato intorno al 1629, quando si rese necessario espandere la città per far fronte alla crescita della popolazione. Per costruire palazzi direttamente sull’acqua furono chiamate maestranze esperte proprio da Venezia, le sole capaci di edificare su fondamenta immerse nei canali, noti localmente come fossi. Passeggiando per Via Borra, la strada principale del quartiere, si ammirano edifici sontuosi come il Palazzo delle Colonne di Marmo e Palazzo Huigens, che un tempo ospitavano ricchi mercanti e nobili visitatori. Tra i ponti più suggestivi spicca il Ponte di Marmo, risalente al 1722, dove sono ancora visibili antichi graffiti e iscrizioni lasciati dai barcaioli del passato.

Per esplorare il quartiere Venezia Nuova esistono principalmente due modalità che offrono prospettive complementari: a piedi o tramite un tour in barca lungo i canali.

Esplorazione a piedi

Passeggiare per le vie del quartiere permette di scorgere angoli caratteristici non visibili dall’acqua e di ammirare da vicino l’architettura dei palazzi. Un itinerario consigliato prevede:

  • Punto d’ingresso: Il Ponte San Giovanni Nepomuceno è considerato il punto di accesso ideale per immergersi nell’atmosfera del quartiere.
  • Via Borra: È la strada principale, dove si affacciano gli edifici più eleganti un tempo abitati dalle famiglie più ricche, come il Palazzo delle Colonne di Marmo, il Palazzo del Monte di Pietà e Palazzo Huigens.
  • Ponti caratteristici: Oltre al già citato ponte d’ingresso, è imperdibile il Ponte di Marmo (1722), dove sono visibili antichi graffiti e iscrizioni lasciati dai barcaioli.
  • Architetture religiose: Si possono visitare la Chiesa di Santa Caterina, con la sua imponente cupola ottagonale e un dipinto del Vasari, e la Chiesa di San Ferdinando, ricca di sculture barocche.

Tour in battello (Giro dei Fossi)

Una delle esperienze più suggestive è la navigazione sui canali, chiamati localmente “fossi“.

  • Il percorso: I tour in battello partono solitamente dal porto e si addentrano nel rione, passando sotto i ponti e costeggiando le fondamenta dei palazzi e le antiche cantine che si affacciano direttamente sull’acqua.
  • Vantaggi: Questa modalità consente di vedere la città da una prospettiva insolita, navigando fin sotto le piazze principali (come Piazza della Repubblica, che poggia su un’enorme volta sopra il canale) e ammirando le mura delle fortezze.

Livorno in camper

Il Duomo di Livorno

Il Duomo di Livorno, ufficialmente dedicato a San Francesco, rappresenta il cuore religioso della città e si erge sul lato sud di Piazza Grande, nel nucleo storico progettato dai Medici. La sua costruzione iniziò nel 1594 su progetto di Alessandro Pieroni e si concluse nel 1606, anche se l’edificio che ammiriamo oggi è in gran parte una ricostruzione post-bellica. Durante il secondo conflitto mondiale, infatti, i bombardamenti del 1943-1944 distrussero quasi completamente la struttura originale, inclusi i preziosi affreschi e il soffitto ligneo intagliato che un tempo la decoravano. La ricostruzione successiva ha cercato di mantenere fede all’impianto originale e all’austero stile neorinascimentale e mediceo.

Esternamente, la cattedrale colpisce per la sua facciata marmorea a capanna preceduta da un elegante loggiato a tre arcate a tutto sesto, mentre il resto del corpo dell’edificio è rivestito in laterizio. Il complesso è dominato da un campanile candido che svetta sopra la piazza, la quale, curiosamente, pare abbia ispirato l’architetto Inigo Jones per la progettazione del famoso Covent Garden di Londra.

L’interno è caratterizzato da una pianta a croce latina con una navata unica, affiancata dalle cappelle del Santissimo Sacramento e della Concezione di Maria. Un elemento di spicco è l’altare maggiore, impreziosito da marmi policromi che furono originariamente donati dalla corte dei Medici.

Dal punto di vista artistico, il Duomo custodisce tesori che da soli giustificano una visita approfondita. Il capolavoro più prezioso è il “Cristo coronato di spine” del Beato Angelico, una tavola collocata all’interno della cappella del Sacramento dal 2006 e celebre per la profonda espressività del volto di Cristo. Oltre a quest’opera, si possono ammirare tele di maestri come Jacopo Ligozzi, Domenico Cresti (il Passignano) e Jacopo Chimenti, i quali contribuirono a rendere la cattedrale un centro d’arte di rilievo. 

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La spiritualità e le fortezze a difesa del mare

Il cuore religioso della Venezia Nuova è rappresentato dalla Chiesa di Santa Caterina, costruita a partire dal 1720 su progetto di Giovanni del Fantasia. Questo edificio colpisce per la sua cupola ottagonale alta ben 63 metri, che originariamente doveva imitare il Pantheon di Roma, ma rimase incompiuta nella facciata esterna per mancanza di fondi. Al suo interno si può ammirare un capolavoro di Giorgio Vasari, l’Incoronazione della Vergine.

La difesa della città era invece affidata a due imponenti strutture militari: la Fortezza Vecchia e la Fortezza Nuova. La Fortezza Vecchia, situata all’ingresso del Porto Mediceo, fu completata tra il 1519 e il 1534 da Antonio da Sangallo il Vecchio e ingloba il Mastio di Matilde, una torre circolare del 1200 alta 30 metri. La Fortezza Nuova, progettata da Bernardo Buontalenti alla fine del 1500, è oggi un meraviglioso parco pubblico circondato dall’acqua, ideale per una sosta rilassante immersi nel verde del centro storico.

Fortezza Vecchia
Fortezza Vecchia
Fortezza Nuova
Fortezza Nuova

Livorno in camper

Il tempio del gusto e la scacchiera sul Tirreno

Per conoscere l’anima verace dei livornesi bisogna entrare nel Mercato delle Vettovaglie, un colossale edificio in ferro e vetro completato nel 1894 dall’architetto Angiolo Badaloni. Ispirato alle halles parigine, è uno dei mercati coperti più grandi d’Europa e ospita circa 200 botteghe dove si può acquistare pesce freschissimo e prodotti tipici dell’enogastronomia locale.

La passeggiata non può che concludersi alla Terrazza Mascagni, l’affaccio sul mare più iconico della Toscana. Costruita a partire dal 1925 dove un tempo sorgeva un forte difensivo, questa terrazza è famosa per la sua pavimentazione a scacchiera composta da ben 34.000 piastrelle bianche e nere. Con la sua balaustra formata da 4.000 colonnine in pietra e il gazebo per la musica fedelmente ricostruito, è il luogo perfetto per ammirare il tramonto che infuoca le isole dell’Arcipelago Toscano, offrendo uno spettacolo visivo che rimane impresso nella memoria di ogni viaggiatore.

Livorno in camper

Personaggi storici nati a Livorno

Livorno ha dato i natali a numerosi personaggi di rilievo mondiale, in particolare nei campi delle arti visive, della musica e della letteratura. I più celebri sono:

Amedeo Modigliani: Il celebre pittore e scultore nacque il 12 luglio 1884 nella palazzina di via Roma 38, oggi divenuta una casa-museo che conserva documenti e oggetti della sua giovinezza.

Giovanni Fattori: Maestro della corrente dei Macchiaioli, è considerato uno dei più importanti pittori dell’Ottocento italiano; la città gli ha dedicato il Museo Civico a Villa Mimbelli.

Pietro Mascagni: Il celebre compositore della Cavalleria Rusticana e direttore d’orchestra nacque a Livorno, città a cui rimase sempre profondamente legato.

Francesco Domenico Guerrazzi: Scrittore, patriota e politico del Risorgimento, è tra le figure più importanti sepolte nel Famedio di Montenero.

Oltre a questi nativi, le fonti ricordano altre figure strettamente legate alla città, come il rabbino Elio Toaff e il filantropo Moses Montefiore, membri della florida comunità ebraica livornese, o l’ex Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, che insegnò nello storico Liceo Classico Niccolini-Guerrazzi.

Casa Natale di Amedeo Modigliani

Situata al civico 38 di via Roma, la casa dove l’artista nacque il 12 luglio 1884 è oggi una casa-museo visitabile su prenotazione. Più che una galleria di grandi tele, questo spazio offre un’immersione nella formazione dell’artista con esposti documenti rari e manoscritti autografi provenienti dagli Archives Légales di Parigi.

La casa conserva l’arredamento originale di una dimora borghese dell’epoca, inclusi oggetti quotidiani e persino le pagelle scolastiche del giovane Amedeo al ginnasio.

È presente una documentazione fotografica dei suoi lavori più importanti (ritratti, nudi e sculture) e foto di famiglia, tra cui una celebre immagine che ritrae Modigliani abbracciato al suo maestro Fattori. Nel Salone della Musica è presente una rassegna di opere di pittori contemporanei che interpretano lo stile di Modigliani con diverse tecniche.

Per la visita cliccare QUI

Livorno in camper
Porto di Livorno

Livorno in camper

Museo Civico "Giovanni Fattori"

Il museo, ospitato nella splendida Villa Mimbelli, conserva una collezione che spazia dalla metà dell’Ottocento agli anni ’40 del Novecento. Sebbene il nucleo principale sia dedicato a Giovanni Fattori e ai Macchiaioli, la struttura espone anche opere di Amedeo Modigliani, che nacque proprio in questa città e fu allievo di Fattori. Le fonti non elencano i titoli specifici delle tele presenti, ma confermano che il museo è il punto di riferimento cittadino per ammirare i suoi lavori.

Info e prezzi QUI

Mercato del pesce
Mercato del pesce

Livorno in camper

Il Cisternone di Livorno

Il Cisternone, conosciuto anche come Gran Conserva, è un monumentale serbatoio in stile neoclassico situato ai margini della città ottocentesca, al termine di Viale Carducci e accanto al Parco Pertini. Progettato dall’architetto Pasquale Poccianti e realizzato tra il 1829 e il 1842, l’edificio nacque per garantire l’approvvigionamento idrico di Livorno raccogliendo l’acqua proveniente dall’Acquedotto Leopoldino di Colognole. È considerato uno dei più importanti esempi di architettura neoclassica in Italia, con richiami evidenti alle antiche terme romane, al Pantheon e alle visioni degli architetti rivoluzionari francesi come Boullée e Ledoux.

L’esterno del monumento colpisce per le sue dimensioni imponenti e per la caratteristica semicupola decorata a cassettoni, che poggia su un solido colonnato. All’interno, lo spazio è suddiviso in navate con pilastri che sorreggono eleganti volte a vela. Un dettaglio curioso è la presenza di un’iscrizione semi-nascosta sul fondo della cisterna che ricorda il grande progetto dell’acquedotto di Leopoldo.

Nonostante sia stato inaugurato quasi due secoli fa, il Cisternone è tuttora funzionante e viene regolarmente utilizzato come serbatoio d’acqua per la città. Proprio per questo motivo, l’interno è solitamente chiuso al pubblico e visitabile solo in occasioni speciali, come ad esempio durante le giornate del FAI. Insieme al Cisternino di città e al Purgatorio di Pian di Rota, costituisce il sistema delle tre grandi cisterne progettate per la purificazione e lo stoccaggio dell’acqua potabile.

Livorno in camper

Cosa assaggiare di tipico a Livorno

La cucina livornese è definita come “rissosa e popolaresca”, poiché riflette il carattere schietto della popolazione povera che, tra il XVII e il XVIII secolo, affluì in città da ogni parte del Mediterraneo. Si tratta di una tradizione culinaria profondamente legata al mare, ma fortemente influenzata dalla presenza storica di diverse comunità straniere, in particolare quella ebraica.

I piatti iconici a base di pesce

Il re incontrastato della tavola è il Cacciucco, una ricca zuppa di pesce nata dalla necessità di riutilizzare il pescato invenduto, come scorfani, polpi e seppie. La versione autentica è spesso chiamata “C5” per le cinque “c” che compongono il nome e viene servita con fette di pane tostato strofinato con l’aglio.

Altre pietanze fondamentali che vedono l’uso del pomodoro sono:

  • Baccalà alla livornese: preparato con pomodoro e spesso accompagnato da patate.
  • Triglie alla livornese: un classico della cucina locale che esalta la delicatezza di questo pesce di scoglio.

Lo street food: il "5 e 5"

Se cerchi uno spuntino veloce, il 5 e 5 è un’istituzione. Si tratta di un panino (generalmente pane francese o focaccia) farcito con la torta di ceci. Il nome curioso deriva dall’abitudine dei primi del ‘900 di chiedere “5 centesimi di pane e 5 centesimi di torta”. A Livorno è fondamentale chiamarla “torta” e mai “cecina”, e la tradizione vuole che sia accompagnata da un bicchiere di spuma bionda.

L'eredità ebraica e i piatti "poveri"

La multiculturalità della città ha lasciato tracce indelebili in cucina. Di derivazione ebraica troviamo il cuscussù, le triglie alla mosaica, i carciofi ripieni e le roschette (tipici taralli portati dagli ebrei in fuga dalla Spagna).

Esiste poi un filone di cucina “povera” estrema, con piatti dai nomi evocativi come:

  • Bordatino: una zuppa di farina di mais e fagioli.
  • Inno di Garibaldi: a base di lesso rifatto.
  • Brodo di sassi: uno dei piatti più poveri in assoluto, preparato letteralmente con sassi di mare che conservavano il sapore delle alghe e della salsedine.

Dolci e bevande tipiche

Per concludere il pasto, non può mancare il Ponce alla livornese, una bevanda bollente e schietta a base di caffè, zucchero, “rum fantasia” (una miscela locale di alcol, zucchero e caramello) e una scorzetta di limone, chiamata in gergo “vela”.

Tra i dolci si segnalano la stiacciata alla livornese, il castagnaccio, i frati (ciambelle fritte ricoperte di zucchero) e la schiacciata di Pasqua.

Se visiti la città, il luogo ideale per immergerti in questi sapori è il Mercato delle Vettovaglie (o Mercato Centrale), dove tra i banchi di pesce freschissimo si trovano numerose botteghe che offrono degustazioni di queste specialità.

Eventi speciali

Se si visita la città tra la fine di luglio e l’inizio di agosto, è possibile vivere il quartiere durante la manifestazione “Effetto Venezia“. In questi giorni il rione si anima con spettacoli, mercatini artigianali, giochi di luce e stand enogastronomici che trasformano i ponti e i canali in un palcoscenico a cielo aperto.

Dove sostare in Camper a Livorno

📍Area Camper Parco del Mulino

Via Voltolino Fontani 1, Livorno (LI)

N43.513920, E10.325006

PORTAMI QUI

Attrezzata con camper service e gestita da una cooperativa per l’integrazione di ragazzi con disabilità. A 5 km dal centro con ciclabile e passeggiata lungomare. Info QUI

📍Camping Mare e Sole

Viale del Tirreno 100, Calambrone (PI)

N43.587160, E10.299902

PORTAMI QUI

Direttamente sul mare, a 7 km dal centro. Info QUI

Cammino di Santiago in Camper

Immagine di di Ferruccio Giacomelli

di Ferruccio Giacomelli

Cammino di Santiago in Camper

Tappe, informazioni utili e soste comode per affrontarlo a piedi

Cammino di Santiago in Camper

Percorrere il Cammino di Santiago avendo come base un camper è un’esperienza che unisce la profonda spiritualità del pellegrinaggio alla libertà e al comfort della propria “casa su ruote”. Questo approccio permette di vivere il percorso in modo più leggero, trasportando nello zaino solo il necessario per la giornata e ritrovando ogni sera i propri spazi e le proprie comodità.

Com’è nato il Cammino di Santiago?

La storia del Cammino di Santiago ha inizio con il ritrovamento della tomba di San Giacomo il Maggiore, uno degli apostoli di Gesù, avvenuto nel IX secolo.

Secondo la leggenda, dopo essere stato ucciso in Palestina nell’anno 44 d.C., il corpo del Santo fu trasportato dai suoi discepoli su una barca guidata da un angelo fino in Galizia, una regione della Spagna dove Giacomo aveva predicato in precedenza. Il corpo venne sepolto in un bosco e dimenticato per secoli.

La scoperta avvenne intorno all’anno 813, quando un eremita di nome Pelagio ebbe una rivelazione e vide delle luci misteriose simili a stelle brillare sopra un monte. Avvisato dell’evento, il vescovo Teodomiro esplorò la zona e scoprì un antico cimitero che conteneva i resti dell’apostolo. Proprio da queste luci deriverebbe il nome Compostela, che significa “campo della stella” (Campus Stellae).

Il re Alfonso II il Casto fu il primo pellegrino della storia: nel 825 circa viaggiò da Oviedo per visitare la tomba e ordinò la costruzione della prima piccola chiesa sul luogo del ritrovamento. La notizia del miracolo si diffuse rapidamente in tutta Europa, trasformando Santiago in una delle mete di pellegrinaggio più importanti del Medioevo insieme a Roma e Gerusalemme.

Negli anni successivi, San Giacomo divenne un simbolo fondamentale per i cristiani spagnoli durante le guerre della Reconquista. Si diffuse infatti la leggenda di Santiago Matamoros, secondo la quale il Santo sarebbe apparso su un cavallo bianco durante la battaglia di Clavijo nell’844 per guidare l’esercito cristiano alla vittoria.

Informazioni Essenziali per il Pellegrino

Prima di mettersi in marcia, è fondamentale dotarsi della Credenziale, un passaporto del pellegrino che viene timbrato lungo il percorso in chiese, bar o uffici del turismo. Questo documento è indispensabile per ottenere la Compostela una volta arrivati a Santiago, il certificato ufficiale che attesta il compimento del pellegrinaggio. Per riceverla, è necessario aver percorso a piedi almeno gli ultimi 100 km in modo consecutivo.

Cammino di Santiago in Camper

Le Tappe Dettagliate (Cammino Francese)

Il percorso più celebre è il Cammino Francese, lungo circa 800 km, che può essere suddiviso in circa 40 tappe per chi desidera un ritmo equilibrato.

Cammino di Santiago in Camper

Prima fase: 
dai Pirenei alla Rioja

Tappa 1: Saint-Jean-Pied-de-Port – Roncisvalle

È la tappa d’esordio, considerata tra le più spettacolari e impegnative per il superamento dei Pirenei attraverso la “via Napoleonica”. Il dislivello è di 1440 metri su 27 km.

  • Saint-Jean-Pied-de-Port: Punto di partenza classico, è un borgo medievale incantevole caratterizzato da mura in arenaria rosa, stradine lastricate e un’imponente cittadella che domina la valle.

Dove sostare in Camper a Roncisvalle

📍Parcheggio

Calle Roncisvalle, Roncisvalle

43.0090, -1.3189

PORTAMI QUI

Sosta senza servizi, vicino al centro.

Tappa 2: Roncisvalle – Zubiri

Una discesa insidiosa che attraversa boschi e piccoli centri della Navarra, come il passo di Ibañeta.

  • Roncisvalle: Immerso nei boschi, è un luogo intriso di leggende legate a Carlo Magno. Da visitare assolutamente la Collegiata e la tomba di Re Sancio VII il Forte.

Dove sostare in Camper a Zubiri

📍Parcheggio

Calle Murelu, 11, 31630 Zubiri, Navarra

42.9336, -1.5046

PORTAMI QUI

Senza servizi, vicino al centro

Tappa 3: Zubiri – Pamplona

Si raggiunge la vivace capitale della Navarra, Pamplona: Famosa in tutto il mondo per la festa di San Fermín, offre un centro storico medievale racchiuso da mura perfettamente conservate, dichiarato monumento nazionale.

Dove sostare in Camper a Pamplona

📍Area Camper

Av. de Guipúzcoa, 1-409, 31012 Pamplona, Navarra

42.8210, -1.6567

PORTAMI QUI

Attrezzata con elettricità e camper service, vicina al centro.

Tappa 4: Pamplona – Puente la Reina

Caratterizzata dalla salita all’Alto del Perdón, dove sorge il celebre monumento al pellegrino. A Puente la Reina si uniscono le vie navarrese e aragonese.

  • Puente la Reina: Questo borgo è celebre per il suo spettacolare ponte romanico a sei arcate sul fiume Arga, uno dei punti più iconici dell’intero itinerario.

Dove sostare in Camper a Puente la Reina

📍Parcheggio

Carrera Irunbidea, Puente la Reina

42.6751, -1.8086

PORTAMI QUI

Sosta senza servizi, poco fuori dal centro.

Tappe 5-7: Da Puente la Reina a Los Arcos

Tratti collinari che attraversano borghi storici come Estella, famosa per la “fontana del vino” di Irache, fino alle pianure di Los Arcos.

Dove sostare in Camper a Los Arcos

📍Parcheggio

Av. Sancho el Sabio, 18B, 31210 Los Arcos, Navarra

42.5682, -2.1921

PORTAMI QUI

Punto sosta ampio per camion, senza servizi.

Tappe 8-10: Da Los Arcos a Santo Domingo de la Calzada

Si entra nella regione della Rioja, passando per Logroño e i suoi vigneti, fino ad arrivare a Santo Domingo, città legata alla leggenda del miracolo del gallo e della gallina.

  • Santo Domingo de la Calzada: Una città legata alla celebre leggenda del miracolo del gallo e della gallina, i cui discendenti sono ancora oggi ospitati all’interno della cattedrale gotica.

Dove sostare in Camper a Santo Domingo de la Calzada

📍Parcheggio

Carrera Winnenden, Santo Domingo de la Calzada

42.4376, -2.9506

PORTAMI QUI

Punto sosta senza servizi, vicino al centro.

Cammino di Santiago in Camper

Seconda fase: Attraverso le Mesetas

Tappe 11-14: Da Santo Domingo a Burgos

Il paesaggio cambia entrando nelle vaste distese della Castiglia.

  • Burgos: Custodisce una delle cattedrali gotiche più spettacolari della Spagna, dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Da vedere anche la “Casa del Cordone”, dove i Re Cattolici ricevettero Cristoforo Colombo di ritorno dal suo secondo viaggio.

Dove sostare in Camper a Burgos

📍Parcheggio

C. Farmacéutico Obdulio Fernández, Burgos

42.3502, -3.6807

PORTAMI QUI

Punto sosta per camper senza servizi, vicino al centro e ai negozi.

Tappe 15-18: Da Burgos a Frómista

Inizia il tratto più solitario e introspettivo del cammino, caratterizzato da sentieri pianeggianti e dritti tra campi di grano infiniti.

  • Hontanas: Un piccolo borgo che appare quasi all’improvviso alla fine di una valle, offrendo un momento di ristoro unico nel cuore delle solitarie Mesetas.

Dove sostare in Camper a Frómista

📍Area Camper

Frómista, Palencia

42.2648, -4.4123

PORTAMI QUI

Attrezzata con camper service.

Tappe 19-21: Da Frómista a Sahagún

Si attraversa il cuore delle Mesetas lungo canali e strade romane. Sahagún è simbolicamente considerata la metà del cammino.

Dove sostare in Camper a Sahagún

📍Parcheggio

Sahagún, León

42.3700, -5.0381

PORTAMI QUI

Punto sosta senza servizi, vicino al centro.

Tappe 22-24: Da Sahagún a León

Tratti spesso monotoni che costeggiano strade statali fino all’ingresso nella monumentale León: Una città monumentale che vanta la Cattedrale con le sue immense vetrate istoriate (oltre 1.800 mq), la Basilica di San Isidoro (definita la “Cappella Sistina del romanico”) e la Casa Botines, una delle poche opere di Antoni Gaudí fuori dalla Catalogna.

Dove sostare in Camper a León

📍Area Camper

Av. San Juan de Sahagún, s/n, León

42.6082, -5.5639

PORTAMI QUI

Attrezzato con camper service, poco lontano dal centro.

Cammino di Santiago in Camper

Terza fase: Verso i Monti del Bierzo

Tappe 25-27: Da León a Rabanal del Camino

Si lascia la città per dirigersi verso i monti. A Astorga si può ammirare il Palazzo Episcopale di Gaudí.

  • Astorga: Un incrocio di stili dove convivono l’antica cattedrale e il fiabesco Palazzo Episcopale, anch’esso opera del genio di Gaudí.
  • Ponferrada: Celebre per il suo maestoso Castillo de los Templarios, una fortezza del XII secolo costruita per proteggere i pellegrini lungo la via.

Dove sostare in Camper a Rabanal del Camino

📍Parcheggio

Carrer Rabanal LE-142

42.4810, -6.2877

PORTAMI QUI

Punto sosta fuori dal centro, senza servizi.

Tappa 28: Rabanal del Camino – El Acebo

Una tappa fondamentale che conduce alla Cruz de Ferro (1508 m), il punto più alto del cammino, dove i pellegrini lasciano una pietra simbolica.

Dove sostare in Camper a El Acebo

📍Parcheggio

Carretera de Compludo, s/n, El Acebo de San Miguel, León

42.5011, -6.4607

PORTAMI QUI

Punto sosta senza servizi.

Tappe 29-30: Da El Acebo a Villafranca del Bierzo

Una ripida discesa porta a Ponferrada, dominata dal Castello dei Templari, e prosegue tra i vigneti del Bierzo.

  • Villafranca del Bierzo: Antico borgo circondato da vigneti, ospita la “Puerta del Perdón”, dove i pellegrini malati che non potevano proseguire potevano ottenere l’indulgenza plenaria.

Dove sostare in Camper a Villafranca del Bierzo

📍Area Camper

C. las Vegas, 21, Villafranca del Bierzo, León

42.6124, -6.8048

PORTAMI QUI

Attrezzata con camper service, vicino al fiume.

Cammino di Santiago in Camper

Quarta fase: L'arrivo in Galizia

Tappa 31: Villafranca del Bierzo – O Cebreiro

L’ultimo grande sforzo fisico per entrare in Galizia. La salita porta al villaggio celtico di O Cebreiro: Un villaggio dove il tempo sembra essersi fermato, caratterizzato dalle pallozas, antiche abitazioni circolari in pietra con tetti di paglia di origine preromana.

Dove sostare in Camper a O Cebreiro

📍Parcheggio

PX55+CGV O Cebreiro, Pedrafita do Cebreiro

42.7086, -7.0412

PORTAMI QUI

Punto sosta senza servizi, fuori dal centro.

Tappe 32-34: Da O Cebreiro a Sarria

Il paesaggio diventa verdissimo e rigoglioso, ricco di corsi d’acqua e boschi di castagni. Sarria è il punto di partenza per chi intende percorrere solo gli ultimi 100 km necessari per la Compostela.

Dove sostare in Camper a Sarria

📍Area Camper

Rúa Castelao, 2, Sarria, Lugo

42.7723, -7.4100

PORTAMI QUI

Attrezzata con camper service.

Tappe 35-37: Da Sarria a Arzúa

Il sentiero è ora molto affollato e attraversa borghi come Portomarín e Melide, quest’ultimo famoso per il “pulpo alla gallega”.

Dove sostare in Camper a Arzúa

📍Parcheggio

WRHW+G5C Arzúa

42.9291, -8.1545

PORTAMI QUI

Punto sosta vicino al centro, senza servizi.

Tappe 38-40: L'Arrivo a Santiago

Dopo aver superato il Monte do Gozo, da cui si vedono finalmente le torri della Cattedrale, si entra in città terminando il viaggio a Santiago de Compostela: Il cuore del pellegrinaggio. La maestosa Plaza del Obradoiro e la Cattedrale, con il suo Portico della Gloria e il rito del botafumeiro, rappresentano il culmine emotivo del viaggio.

Dove sostare in Camper a Santiago de Compostela

📍Camper Park Amencer Santiago

Rua Mallou de Abaixo, 23, Santiago de Compostela, A Coruña

42.8948, -8.5248

PORTAMI QUI

Attrezzata con bagni e docce calde a gettone, lavanderia, camper service, a 2,5 km dal centro.

Cammino di Santiago in Camper

Oltre Santiago: Il Cammino verso l’Oceano

Per chi desidera proseguire dopo aver raggiunto la Cattedrale, il percorso continua verso la “fine del mondo” conosciuta dagli antichi:

Finisterre: L’antico finis terrae romano. Il faro a picco sull’oceano Atlantico offre uno dei tramonti più suggestivi d’Europa, dove la tradizione vuole che i pellegrini compiano un bagno purificatore.

Muxía: Nota per il Santuario della Virxe da Barca, situato su una scogliera dove l’oceano si infrange con forza, è un luogo legato a antichi culti legati alla “pietra oscillante”.

  • Santiago – Finisterre: circa 87 km (solitamente percorsi in 3 giorni).
  • Finisterre – Muxía: ulteriori 33 km per chi vuole completare l’intero anello galiziano.

Consiglio Extra: Se hai tempo, fai una deviazione verso Lugo, nota per la sua cinta muraria romana, l’unica al mondo a conservarsi interamente integra e percorribile a piedi per oltre 2 km.

Dove sostare in Camper a Finisterre

📍Parcheggio

VPPG+MX, 15155 Finisterre, A Coruña

42.8866, -9.2720

PORTAMI QUI

Parcheggio camper panoramico vicino al faro.

Cammino di Santiago in Camper

Consigli Utili e Tips per un Cammino più facile

Logistica con il Camper: Il metodo più efficace consiste nel dormire a fine tappa, prendere un autobus (o taxi) la mattina verso l’inizio del tratto e tornare a piedi verso il camper. In alternativa, se si viaggia in coppia, uno può camminare mentre l’altro sposta il mezzo.

Partenze Intelligenti: In estate, è cruciale iniziare a camminare all’alba per evitare le ore più calde e assicurarsi di terminare la tappa nel primo pomeriggio.

Equipaggiamento: Le scarpe sono l’accessorio più importante; sceglile di mezzo numero più grandi per prevenire dolori quando i piedi si gonfiano e portane sempre un paio di scorta. Usa calze specifiche anti-vesciche e mantieni i piedi asciutti.

Zaino Leggero: Avendo il camper, lo zaino giornaliero deve essere piccolo (circa 20 litri) e contenere solo acqua, cibo, un poncho antipioggia e un piccolo kit di pronto soccorso.

Cura dei Piedi: Se compaiono vesciche, è utile bucarle con ago e filo disinfettato, lasciando il filo per far drenare il liquido, e coprire con cerotti specifici (es. Compeed).

Alimentazione: Approfitta dei “Menù del Pellegrino” offerti dai bar locali: sono economici e completi, ideali per recuperare le energie dopo la fatica.

Segnaletica: Segui sempre le frecce gialle e le conchiglie stilizzate; sono onnipresenti e rendono quasi impossibile perdersi.

Cammino di Santiago in Camper

Come si ottiene la Credenziale del Pellegrino?

La Credenziale del Pellegrino è un documento fondamentale, spesso definito come una sorta di “passaporto”, indispensabile per chi intraprende il Cammino di Santiago.

Per ottenerla, hai a disposizione diverse opzioni a seconda di dove ti trovi e di quando decidi di procurartela:

  • Presso le località di partenza: È possibile richiederla direttamente agli uffici dedicati all’inizio del percorso. Ad esempio, molti pellegrini la ottengono all’Ufficio del Pellegrino di Saint Jean Pied de Port al costo di circa 2,00 €.
  • Tramite enti autorizzati: La credenziale viene rilasciata da istituzioni riconosciute dalla Diocesi di Santiago, come parrocchie, confraternite o associazioni di pellegrini sparse in tutto il mondo.
  • In Italia: L’ente ufficiale di riferimento è la Confraternita di San Jacopo di Compostella, che ha sede a Perugia. È possibile richiederla all’associazione anche tramite e-mail.

Perché è importante e come si usa?

La credenziale assolve a due funzioni principali: permette l’accesso agli albergue (gli ostelli riservati ai pellegrini) e funge da prova ufficiale del viaggio compiuto.

Lungo tutto l’itinerario, il pellegrino deve far apporre dei timbri (sellos) sulla credenziale presso chiese, uffici del turismo, bar o ostelli per certificare il proprio passaggio. Questo è essenziale per ricevere la Compostela, il certificato di compimento del pellegrinaggio, una volta arrivati a Santiago.

Nota bene: Per avere diritto alla Compostela, è necessario dimostrare di aver percorso almeno gli ultimi 100 km a piedi(o 200 km in bicicletta), assicurandosi di raccogliere sulla credenziale almeno due timbri al giorno in quest’ultimo tratto del cammino.

Sito ufficiale del Cammino di Santiago de Compostela

Cammino di Santiago in Camper

Sapori di Galizia: cosa mangiare alla fine del Cammino

La gastronomia galiziana è un elemento inscindibile dell’esperienza del pellegrino, un rito che celebra l’arrivo a Santiago attraverso piatti genuini e materie prime d’eccellenza.

I Piatti Iconici di Mare

  • Pulpo alla Gallega (Polbo á feira): È il piatto simbolo per eccellenza, assolutamente da assaggiare nella città di Melide. Il polpo viene bollito e servito tradizionalmente su piatti di legno, condito con olio d’oliva, sale grosso e pimentón (paprica).
  • Percebes: Definiti curiosamente come “dita di piccoli dinosauri” per la loro forma sono crostacei rari e pregiati che crescono sulle scogliere a picco sull’oceano. La loro raccolta è estremamente pericolosa e avventurosa, motivo per cui possono avere costi molto elevati.
  • Vieiras e Zamburiñas: Le Vieiras (capesante) non sono solo il simbolo del Cammino, ma anche una prelibatezza locale, spesso cucinate al forno e gratinate con prosciutto Serrano. Le Zamburiñas sono simili ma più piccole e altrettanto gustose.

Specialità di Terra e Piatti Unici

  • Pimientos de Padrón: Piccoli peperoni verdi arrostiti in padella. La loro particolarità risiede in una sorta di “lotteria gastronomica”: sono generalmente dolci, ma ogni tanto se ne incontra uno molto piccante senza poterlo distinguere prima dell’assaggio.
  • Empanada Gallega: Una torta salata composta da due strati di pasta frolla o sfoglia, farcita con vari ingredienti come carne, pesce (spesso tonno o baccalà) o crostacei e verdure.
  • Caldo Gallego: Una zuppa sostanziosa e tradizionale a base di brodo, patate, fagioli, verza e strutto di maiale affumicato.
  • Ternera Gallega: Per chi preferisce la carne, questa è una razza di vitello locale certificata, estremamente tenera e saporita.

Formaggi e Dolci Tradizionali

  • Formaggi D.O.P.: Spiccano l’Arzúa-Ulloa, un formaggio vaccino delicato, e il formaggio di O Cebreiro, caratteristico per la sua forma che ricorda un berretto da cuoco.
  • Tarta de Santiago: Il dolce più famoso, a base di farina di mandorle, uova e zucchero, decorato con la sagoma della croce di San Giacomo. Un’altra variante pregiata è la Tarta de Mondoñedo.

Vini e Liquori

  • Albariño e Mencía: L’Albariño è un vino bianco fresco e fruttato ideale per il pesce, mentre il Mencía è un rosso porpora intenso proveniente dalla zona della Ribeira Sacra.
  • Queimada: Una bevanda alcolica calda preparata con acquavite d’uva (orujo), chicchi di caffè, zucchero e agrumi. La tradizione vuole che venga preparata seguendo un rituale per tenere lontani streghe e demoni.

Affrontare il Cammino in questo modo permette di godere appieno della bellezza dei borghi medievali e dei paesaggi naturali, riducendo lo stress fisico grazie alla comodità della propria sistemazione serale. 

 

Buen Camino!

Colli Euganei in bicicletta e camper

Immagine di di Alberto Pillon

di Alberto Pillon

Colli Euganei in bicicletta e camper

Idea weekend in Veneto tra ciclabili, borghi storici e relax alle terme

Colli Euganei in bicicletta e camper

I Colli Euganei si presentano come un’inaspettata sorpresa nel cuore della pianura veneta, a pochi chilometri da Padova. Queste colline dalle inconfondibili forme coniche sono nate circa trenta milioni di anni fa a seguito di antiche eruzioni vulcaniche sottomarine e successive spinte magmatiche.

Oggi questo territorio, che si estende per quasi ventiduemila ettari, è tutelato dal primo Parco Regionale del Veneto, istituito nel 1989, e dal 2024 vanta il prestigioso riconoscimento di Riserva Mondiale della Biodiversità UNESCO.

La zona è caratterizzata da una natura rigogliosa dove convivono piante mediterranee come i fichi d’india nani e specie montane come i castagni, offrendo un paesaggio che sembra un arcipelago di smeraldo sospeso in una distesa piatta.

Colli Euganei in bicicletta e camper

Arquà Petrarca: il borgo della poesia e delle giuggiole

Arquà Petrarca è un borgo medievale di rara bellezza, incastonato tra le colline del Parco Regionale dei Colli Euganei e inserito nel novero de “I borghi più belli d’Italia”. Il suo nome deriva probabilmente dal latino Arquata o Arquata Montium, a sottolineare la sua posizione circondata da montagne e colline. Sebbene le sue architetture siano prettamente medievali, il territorio è abitato sin dalla preistoria, come dimostrano le strutture palafitticole rinvenute nel Laghetto della Costa, riconosciute dall’UNESCO come sito Patrimonio dell’Umanità.

Il legame indissolubile con Francesco Petrarca

La storia del borgo è segnata profondamente dalla presenza del sommo poeta Francesco Petrarca, che scoprì questo luogo nel 1364 mentre cercava sollievo nelle terme di Abano. Nel 1369, ricevette in dono un terreno dal signore di Padova, Francesco I da Carrara, e vi si trasferì stabilmente nel 1370 fino alla sua morte nel 1374.

  • La Casa-Museo: Situata in via Valleselle, è una dimora duecentesca restaurata dal poeta, arricchita nel Cinquecento da una loggetta, una scalinata esterna e affreschi ispirati al Canzoniere e all’Africa. All’interno si possono ammirare lo studiolo originale con la sua sedia e la libreria, oltre a una curiosa teca contenente il calco in pietra della sua amata gatta.
  • La Tomba: Le spoglie del poeta riposano sul sagrato della Chiesa di Santa Maria Assunta, custodite in un’imponente arca in marmo rosso di Verona ispirata ai sarcofagi romani.
  • La Fontana del Petrarca: Poco distante dalla chiesa, si trova una fonte da cui, secondo la tradizione, il poeta attingeva l’acqua; sulla pietra sono scolpiti versi che invitano il viandante a venerare quel luogo sacro alla poesia.

Tesori architettonici e borghi storici

Il paese si divide in borgo basso e borgo alto, collegati da vie acciottolate e scorci suggestivi.

  • Loggia dei Vicari: Risalente al XIII secolo, era il centro della vita politica e amministrativa dove i notabili discutevano con il Vicario.
  • Oratorio della SS. Trinità: Edificio romanico molto caro al Petrarca, che ospita uno splendido polittico di Jacobello di Bonomo del 1370.
  • Ville Gentilizie: Lungo le strade si scorgono Villa Contarini (ora Villa Marolla) in stile gotico veneziano e Villa Callegari, testimonianze del passaggio della nobiltà veneta nel borgo.
  • Street Art: In contrasto con l’atmosfera antica, i muri di via Valleselle ospitano opere dell’artista padovano Alessio B, che offrono un tocco di modernità al paesaggio.

Tradizioni enogastronomiche: il "Brodo di Giuggiole"

Arquà è celebre in tutto il mondo per la produzione delle giuggiole, piccoli frutti scarlatti che maturano in autunno. Da questi frutti si ricava il famoso Brodo di Giuggiole, un liquore dolce e aromatico le cui origini risalgono al tempo dei Gonzaga e che ha dato vita al noto modo di dire sinonimo di grande gioia. Un’altra specialità locale è lo Spritz Euganeo, preparato con Moscato Fior d’Arancio DOCG e guarnito, naturalmente, con una giuggiola. 

Natura e percorsi panoramici

Per chi ama camminare, dal centro di Arquà partono sentieri che conducono al Pianoro del Mottolone, una terrazza naturale che offre panorami spettacolari sui Colli Euganei, specialmente al tramonto.

Dove sostare in Camper ad Arquà Petrarca

📍Parcheggio

Via Fontana 3, Arquà Petrarca (PD)

N45.2687, E11.7204

PORTAMI QUI

Parcheggio con stalli auto, a pagamento e a 200 metri dal centro.

Colli Euganei in bicicletta e camper

Este: l'antica capitale murata

Este è situata a sud dei Colli Euganei, procedendo in direzione ovest, ed è considerata la cittadina più vivace della bassa padovana. Le sue origini sono antichissime e risalgono a quasi tremila anni fa, quando era il fulcro principale della civiltà dei Veneti antichi. Proprio questa lunga storia ha lasciato un’importante eredità di reperti archeologici, fondamentali per ricostruire l’identità delle popolazioni paleovenete fino all’avvento dei Romani.

Il Castello e le fortificazioni carraresi

L’immagine simbolo di Este è legata alla sua natura di città murata. Il Castello Carrarese, uno dei più belli della zona, fu costruito nel Trecento dai Carraresi, i signori di Padova, che lo dotarono di imponenti fortificazioni. La cinta muraria si estende per circa un chilometro ed è intervallata da eleganti torri merlate. Oggi queste mura racchiudono un giardino pubblico molto curato e rigoglioso, mentre dal mastio che svetta in cima al colle è possibile ammirare la città dall’alto.

Tesori d'arte e archeologia

Per chi ama la cultura, Este offre attrazioni di grande valore:

  • Museo Nazionale Atestino: Ospitato all’interno di Villa Mocenigo, è una tappa fondamentale per scoprire la storia antica del Veneto, essendo uno dei musei più importanti d’Italia per lo studio della civiltà paleoveneta.
  • Duomo di Santa Tecla: Rappresenta il luogo di culto più antico della città, risalente al IV-V secolo. Al suo interno è conservata una pala del Tiepolo di inestimabile valore, che raffigura Santa Tecla nell’atto di invocare la liberazione di Este dalla pestilenza.
  • Torre Civica: Chiamata anche Porta Vecchia, era l’antico ingresso della città ed è caratterizzata da un suggestivo orologio.

 

Vita cittadina e tradizioni

Il centro storico di Este è descritto come un vero “salotto mondano”, ideale per passeggiate tra loggiati e casette colorate, caffè e ristoranti. Il cuore della città è Piazza Maggiore, su cui si affacciano palazzi storici come il Municipio e il Palazzo Scaligero del Capitano. Oltre alla storia, la città è rinomata per la sua antica e raffinata produzione di ceramiche artistiche.

Dove sostare in Camper a Este

📍Parcheggio

Via Salute 31, Este (PD)

N45.228871, E11.649712

PORTAMI QUI

Punto sosta gratuito, sterrato, a poca distanza dal centro.

Colli Euganei in bicicletta e camper

Monselice: tra rocche e sentieri devozionali

Monselice è un borgo medievale di grande fascino situato nella zona sud-est dei Colli Euganei, incastonato tra due rilievi: il Monte Ricco e la Rocca. Le sue origini sono antichissime e risalgono all’età del bronzo, tanto che lo scrittore Ralph Waldo Emerson lo definì come il borgo “più pittoresco d’Italia”.

Il Colle della Rocca e il Mastio Federiciano

L’elemento che più caratterizza il profilo di Monselice è il Colle della Rocca, sulla cui sommità svetta l’imponente Mastio Federiciano. Si tratta di una maestosa torre con funzione difensiva fatta erigere nel XIII secolo dall’imperatore Federico II di Svevia. Dalla cima del monte si può godere di un panorama spettacolare che spazia su tutto il territorio circostante.

Il Castello Cini (o Ca' Marcello)

Ai piedi del colle sorge il Castello di Monselice, un complesso monumentale articolato in diverse strutture edificate tra l’XI e il XVI secolo. Al suo interno si distinguono la Casa Romanica, il Castelletto con la cucina medievale e la Torre Ezzeliniana, che ospita una pregevole armeria. Una delle particolarità architettoniche più rilevanti del castello è la presenza di rari camini “a torre”, che rappresentano un esempio unico in Italia.

Il Santuario Giubilare delle Sette Chiese

Uno dei percorsi più suggestivi del borgo è la cosiddetta “Via delle Sette Chiese”, una passeggiata devozionale progettata dall’architetto Scamozzi. Il tragitto si compone di sei cappelle votive, ognuna recante il nome di una delle grandi basiliche romane (come Santa Maria Maggiore e San Giovanni in Laterano), e si conclude con la settima chiesa, il Santuario di San Giorgio. Questo percorso conduce all’elegante Villa Duodo, una dimora cinquecentesca situata in una posizione panoramica straordinaria, particolarmente emozionante al tramonto.

Il centro storico e Piazza Mazzini

Il cuore pulsante della cittadina è Piazza Mazzini, dove si trovano alcuni dei monumenti civili più importanti:

  • La Torre Civica (o dell’Orologio), risalente all’epoca medievale.
  • Il Palazzo e la Loggetta del Monte di Pietà.
  • La Chiesa di San Paolo, oggi adibita a museo cittadino. Il centro è molto vivace, ricco di negozi e locali, ed è attraversato da suggestivi scorci sul fiume Bacchiglione, che offre una vista pittoresca con i Colli Euganei sullo sfondo.

 

Monte Ricco e natura

L’altro colle che stringe Monselice è il Monte Ricco. Percorrendo una ripida strada a piedi si può raggiungere la Terrazza di Ercole, un punto panoramico privilegiato per osservare la pianura veneta. Per chi cerca momenti di relax nel verde, il borgo offre anche il Parco Buzzaccarini, ideale per passeggiate all’aria aperta.

Dove sostare in Camper a Monselice

📍Area Sosta Camper – Associazione Remiera Euganea

Via Argine Destro, Monselice (PD)

N45.243918, E11.750139

PORTAMI QUI

Area sosta vicino al centro con camper service ed elettricità.

Colli Euganei in bicicletta e camper

Montagnana: un capolavoro di fortificazione

Montagnana è una tappa imperdibile situata a pochi chilometri dai Colli Euganei, in una posizione strategica tra le province di Padova, Vicenza, Verona e Rovigo. Definita come uno dei borghi più suggestivi d’Italia, colpisce immediatamente per la sua cinta muraria medievale, considerata una delle meglio conservate in tutta Europa.

La fortezza di Umbertino da Carrara: tra storia e mura

Il volto attuale di Montagnana è un inno all’architettura militare trecentesca. La costruzione dell’imponente cinta muraria, lunga ben 2 chilometri, fu voluta da Umbertino da Carrara nel 1337 e portata a termine nel 1362 con l’aggiunta della scenografica Rocca degli Alberi. Le mura sono intervallate da 24 torri d’avvistamento e circondano interamente il centro storico, creando un’atmosfera che trasporta il visitatore indietro nel tempo non appena varca una delle antiche porte medievali.

Il Castello di San Zeno e il cuore del borgo

Il nucleo più antico della città è rappresentato dal Castello di San Zeno, una struttura a pianta rettangolare con un suggestivo cortile interno. Al suo interno svetta l’imponente Mastio, dal quale è possibile godere di una vista panoramica su tutta la città e le campagne circostanti. Oggi il castello ospita il museo civico, la biblioteca e l’archivio storico. Passeggiando verso il centro si giunge in Piazza Vittorio Emanuele II, il cuore pulsante del borgo, caratterizzato da eleganti edifici storici come il Monte di Pietà e il Palazzo della Loggia. Su questa piazza si affaccia anche il Duomo di Santa Maria Assunta, che custodisce preziose opere d’arte.

Curiosità e tradizioni: dal prosciutto al Palio

Montagnana non è solo pietra e storia, ma anche una terra di sapori d’eccellenza. L’attrazione gastronomica principale è il Prosciutto Veneto Berico-Euganeo DOP, un crudo dolce tipico della zona celebrato in ogni osteria del borgo. Tra le dolcezze locali spicca il Pandolce di Ezzelino, una leccornia legata a un’antica leggenda locale.

Un dettaglio curioso riguarda l’atmosfera che si respira nel borgo: molti visitatori descrivono la sensazione di essere catapultati direttamente nell’Ottocento o nel Medioevo. Per chi ama le rievocazioni, l’evento clou è il Palio dei 10 Comuni, che si svolge tra fine agosto e inizio settembre, trasformando la città in un palcoscenico di antichi duelli e festeggiamenti.

 

Un tocco di modernità: la Street Art

Nonostante le sue radici antiche, Montagnana ha saputo aprirsi anche all’arte contemporanea. Tra i vicoli del borgo è infatti possibile scorgere opere di street art, in particolare i murales realizzati dal noto artista padovano Alessio B, che offrono un contrasto affascinante con le mura secolari della città.

Dove sostare in Camper a Montagnana

📍Area Sosta Camper

Via IV Novembre 1918, Montagnana (PD)

N45.236850, E11.464303

PORTAMI QUI

A due passi dal centro, con camper service ed elettricità.

Colli Euganei in bicicletta e camper

Abbazia di Praglia: architettura d’altri tempi

L’Abbazia di Praglia, situata nel comune di Teolo ai piedi del monte Lonzina, è considerata uno dei più bei monasteri benedettini d’Europa. Fondata tra l’XI e il XII secolo, con l’anno di fondazione tradizionalmente indicato intorno al 1080, la struttura viene ricordata per la prima volta in documenti ufficiali nel 1117. Immersa nella campagna padovana a circa 12 km da Padova, l’abbazia è ancora oggi sede di una comunità attiva di oltre 40 monaci che vivono secondo la regola dell'”Ora et labora“.

Il complesso architettonico si sviluppa attorno a quattro chiostri, tra cui il suggestivo chiostro pensile. Tra i principali punti di interesse visitabili figurano la Chiesa Abbaziale di Santa Maria Assunta, risalente al 1490, il refettorio monumentale, la sala del capitolo e la loggetta Fogazzaro. Un elemento di eccezionale valore è la Biblioteca monumentale, riconosciuta come Monumento Nazionale, che ospita una collezione di oltre 25.000 volumi di pregio, inclusi codici miniati, bolle papali e lettere autografe di illustri personaggi come Galileo Galilei e Alessandro Manzoni.

L’Abbazia è celebre a livello internazionale per il restauro di libri antichi, un’attività di eccellenza portata avanti dai monaci che hanno recuperato migliaia di volumi rari. Oltre alla dimensione spirituale e culturale, il monastero è noto per la produzione di beni materiali derivanti dalla coltivazione della terra. Nel negozio interno sono in vendita prodotti tipici realizzati dai monaci, tra cui vini, mieli, infusi, liquori d’erbe, unguenti e cosmetici naturali.

Sosta nel parcheggio a pagamento dell’Abbazia.
Informazioni per la visita QUI

Colli Euganei in bicicletta e camper

In sella tra i colli: l'Anello Ciclabile Euganeo

L’Anello ciclabile dei Colli Euganei è un itinerario turistico circolare che si sviluppa per circa 70 chilometri lungo il perimetro del parco regionale. Il percorso è quasi completamente pianeggiante e non presenta particolari difficoltà altimetriche, il che lo rende ideale per essere completato in una sola giornata prendendosela con calma, o anche per escursioni con famiglie e bambini.

Ecco i dettagli principali di questo itinerario:

  • Il tragitto e il paesaggio: La ciclabile si snoda prevalentemente lungo gli argini di fiumi e canali che circondano il gruppo collinare, offrendo una prospettiva unica sulle caratteristiche forme coniche dei colli. Pedalando lungo questo anello, è possibile ammirare dall’esterno i borghi medievali e le mura fortificate delle città murate della Bassa Padovana.
  • Punti di interesse lungo la via: Uno dei siti più importanti situati direttamente sul percorso è l’Abbazia di Praglia. Poiché il tratto in quella zona è pianeggiante, il monastero benedettino è facilmente raggiungibile e rappresenta una sosta perfetta per godere di un momento di pace e spiritualità. L’itinerario tocca inoltre diversi centri abitati dove i cicloturisti possono rifornirsi di cibo e acqua.
  • Consigli per l’esperienza: Per chi desidera esplorare non solo il perimetro ma anche addentrarsi nel cuore del Parco, l’uso di biciclette elettriche o a pedalata assistita è caldamente consigliato; queste permettono di coprire distanze di 40-50 km senza troppa fatica. Molti viaggiatori scelgono di dedicare un intero weekend alla bicicletta per avere il tempo di completare l’anello con la dovuta calma e includere visite approfondite ai castelli e alle ville storiche.

 

L’ente parco mette a disposizione mappe specifiche e segnaletica efficace per guidare i turisti lungo questo e altri oltre 200 percorsi disponibili nell’area.
Trovate la mappa QUI

Dove sostare in Camper ai Colli Euganei

📍Area Sosta Camper Spazio Fiore

Viale degli Alpini, Battaglia Terme (PD)

N45.291896, E11.774632

PORTAMI QUI

Area camper nel verde, con camper service

Colli Euganei in bicicletta e camper

Quali sono i principali sentieri per fare trekking?

L’area del Parco Regionale dei Colli Euganei è attraversata da una fitta rete di sentieri che comprende 31 percorsi ufficiali segnalati dall’Ente Parco, a cui si aggiungono oltre 200 itinerari totali tra varianti e percorsi non segnalati. Questi sentieri offrono opzioni per ogni livello di preparazione, dal grado turistico a quello per escursionisti esperti.

Ecco i principali sentieri e itinerari per il trekking:

I percorsi per escursionisti esperti (EE)

  • Alta Via dei Colli Euganei (N. 1): È il tracciato più iconico e impegnativo. Si tratta di un percorso ad anello lungo circa 41 km con inizio e fine a Teolo, che richiede circa 12 ore di cammino.
  • Sentiero Atestino (N. 3): Un itinerario impegnativo che richiede circa 5 ore e 30 minuti.
  • Sentiero Naturalistico dei Colli Euganei Centrali (N. 2): Un percorso di circa 4 ore e 30 minuti dedicato alla scoperta della biodiversità locale.
  • Sentiero del Monte Venda G.G. Lorenzoni (N. 4): Focalizzato sul monte più alto del gruppo, richiede circa 2 oredi cammino impegnativo.

Sentieri panoramici e storici

  • Sentiero del Monte Cinto (N. 11): Conduce al celebre Buso dei Briganti, un anfratto roccioso che fungeva da riparo e offre uno dei balconi panoramici più belli sui colli. Il tempo di percorrenza è di circa 1 ora e 30 minuti.
  • Sentiero del Monte Ricco e Monte Castello (N. 6): Da Monselice, permette di raggiungere la Terrazza di Ercole, un punto panoramico d’eccezione sulla pianura.
  • Sentiero di Rocca Pendice (N. 21): Molto amato non solo dai trekker ma anche dagli arrampicatori per le sue pareti verticali.
  • Sentiero del Monte Venda (N. 9): Più accessibile rispetto al sentiero Lorenzoni, è di grado turistico (2 ore) e porta verso i ruderi del monastero degli Olivetani e la Sorgente delle Volpi.
  • Sentiero del Giubileo (N. 26): Un percorso escursionistico della durata di circa 1 ora e 30 minuti.

Sentieri turistici e facili (T)

Per chi preferisce passeggiate meno faticose (circa 1 ora), sono disponibili:

  • Sentiero del Monte Cecilia (N. 8).
  • Sentiero del Monte Fasolo (N. 12).
  • Sentiero del Monte San Daniele (N. 13).
  • Sentiero del Monte Rosso (N. 16).

 

Le schede tecniche, le mappe in PDF e i tracciati georeferenziati di tutti questi percorsi sono messi a disposizione dall’Ente Parco per facilitare la navigazione e la scoperta dei principali punti di interesse, aree di sosta e tabelloni informativi lungo il tragitto e li trovate QUI

Colli Euganei in bicicletta e camper

Qual è il miglior punto panoramico per il tramonto?

I Colli Euganei offrono diversi scorci spettacolari, ma ci sono tre luoghi in particolare che vengono indicati dalle fonti come i migliori per godersi il tramonto:

 

Pianoro del Mottolone: È considerato uno dei luoghi più affascinanti e suggestivi dell’intera zona. Si tratta di una terrazza naturale situata in cima al Monte Mottolone che regala un panorama mozzafiato, definito “magico” proprio nel momento in cui il sole scende dietro le colline. Può essere raggiunto con una camminata di circa un’ora partendo da Arquà Petrarca oppure comodamente in macchina.

 

Santuario delle Sette Chiese (Monselice): Dalla piazza del Santuario, situata lungo la salita che porta verso la Rocca di Monselice, si può ammirare un panorama definito “strepitoso” sulle zone circostanti, che diventa “vera magia pura” proprio all’ora del tramonto.

 

Villa Beatrice d’Este (Monte Gemola): Situata sul Monte Gemola, questa villa (un tempo monastero di clausura) offre uno dei più bei panorami sui Colli Euganei. In giornate limpide la vista spazia fino alle Prealpi e il luogo è ideale per chi cerca un profondo senso di pace e silenzio.

Un altro punto d’interesse menzionato per la sua vista panoramica è il Monte Ceva, descritto come un colle “super panoramico” e uno scrigno di biodiversità dove è possibile ammirare il fico d’India nano.

Colli Euganei in bicicletta e camper

Benessere millenario tra Abano e Montegrotto

Il weekend non può dirsi completo senza una sosta rigenerante alle Terme Euganee, il bacino termale più antico d’Europa. Le proprietà curative delle acque che sgorgano naturalmente a temperature elevatissime, superando gli 87 gradi, erano già note ai romani che frequentavano questi luoghi per la salute del corpo e dello spirito.

Oggi Abano Terme e Montegrotto Terme sono centri d’eccellenza mondiale dove il relax è garantito da oltre duecento piscine riempite con acqua calda naturale e trattamenti basati sui famosi fanghi termali. È il modo migliore per sciogliere i muscoli dopo una pedalata e concludere in bellezza un fine settimana dedicato alla scoperta dei tesori del Veneto.

Dove sostare in Camper per le terme

📍Hotel-Camping Terme Mamma Margherita

Via Monteortone 63, Tramonte (PD)

N45.350934, E11.758325

PORTAMI QUI

Hotel con area camper attrezzata e terme, info QUI

Chiavenna in Camper

Immagine di di Veronica Forlani

di Veronica Forlani

Chiavenna in Camper

Il gusto diventa viaggio con Crottiamo

Chiavenna in Camper

C’è un errore che molti articoli turistici continuano a fare: raccontano i luoghi, ma non spiegano davvero perché andarci.
Nel caso della Valchiavenna, il rischio è concreto. Perché sì, Chiavenna è bella, curata, ricca di storia. Ma non è questo il motivo principale per cui un camperista dovrebbe fermarsi.Il vero motivo si chiama Crottiamo.

Il cuore dell'esperienza: i Crotti

L’anima della Valchiavenna risiede nei suoi crotti, cavità naturali nate tra i massi di antiche frane. Questi ambienti sono caratterizzati dal “sorél”, uno spiraglio d’aria che mantiene una temperatura costante di circa 8°C in ogni stagione, rendendoli per secoli perfette cantine naturali per la conservazione di vino e salumi. Oggi, i crotti non sono semplici locali, ma spazi di convivialità autentica dove la tradizione si respira nell’aria.

Come funziona Crottiamo: un itinerario per tutti

Il progetto nasce per rendere accessibile la magia dei crotti da aprile a ottobre, non limitandola alla sola sagra di settembre. Il funzionamento è semplice ed efficace:

  • Prenota online sul sito www.crottiamo.it, scegliendo data e orario (da giugno a settembre è disponibile anche l’opzione cena).
  • Ritira un kit completo composto da shopper, magazine, posate in legno e tovagliolo.
  • Segui un itinerario di circa 3,5 km a piedi o in bicicletta, guidati da una mappa e da un’audioguida.
  • Il percorso dura circa 90 minuti ed è accessibile a tutti, collegando il centro di Chiavenna alle spettacolari Cascate dell’Acquafraggia.

L’esperienza è garantita anche in caso di maltempo grazie a soluzioni al coperto lungo il tragitto; si consiglia inoltre di portare una borraccia per usufruire delle numerose fontanelle d’acqua presenti.

Fermandosi in locali selezionati, si ritirano le portate di un menu che racconta la storia locale senza compromessi: brisaola artigianale e formaggi di crotto per iniziare, gnocchetti bianchi della Valchiavenna (da non confondere con i pizzoccheri valtellinesi), costine alla piota accompagnate da polenta taragna e biscotti di Prosto per chiudere in dolcezza.

logo crottiamo valchiavenna

Chiavenna in Camper

Chiavenna: la "Chiave delle Alpi" e i suoi dintorni

Chiavenna, riconosciuta come Città Slow e Bandiera Arancione del Touring Club, vanta un centro storico elegante con palazzi in pietra ollare.

Tra i punti di interesse citati dalle fonti figurano:

  • Il Mulino di Bottonera, con macchinari di fine Ottocento ancora intatti.
  • La Collegiata di San Lorenzo, che ospita nel Museo del Tesoro la preziosa “Pace di Chiavenna”, un capolavoro di oreficeria medievale.
  • Palazzo Vertemate Franchi a Piuro, considerata una delle più raffinate dimore rinascimentali lombarde.
  • Le Cascate dell’Acquafraggia, ammirate e citate da Leonardo da Vinci nel suo Codice Atlantico.

Per gli amanti della natura, la zona offre anche il Parco delle Marmitte dei Giganti, con incisioni rupestri e depressioni glaciali, e la Riserva Naturale del Pian di Spagna, ideale per il birdwatching.

Prima di ripartire consigliamo di scoprire le altre eccellenze della zona, come il Violino di Capra (prosciutto affettato con una gestualità unica), il Gin Giüst (prodotto con botaniche spontanee) o l’Amaro SeSarei, un digestivo alpino dal carattere schietto.

Crottiamo è aperto da aprile a ottobre. Prenotazioni e dettagli su www.crottiamo.it

Dove sostare in Camper a Chiavenna

📍Area Sosta Camper

Via Falcone e Borsellino, Chiavenna (SO)

N46.3149, E9.3963

PORTAMI QUI

Punto sosta con camper service, senza elettricità, a poca distanza dal centro, con passeggiata lungo il fiume.

Per amici e parenti senza camper consigliamo in pieno centro storico:

 

📍B&B La Sciora Oliva

Via Francesco e Giovanni Dolzino 71, Chiavenna (SO)

N46.3210, E9.4034

PORTAMI QUI

Gli appartamenti sono completi di angolo cottura, bagno privato con doccia, riscaldamento autonomo, tv, WI-FI e ARIA CONDIZIONATA gratuiti.

Informazioni QUI

Assisi in camper

Immagine di di Veronica Forlani

di Veronica Forlani

Assisi in camper

Cosa vedere e dove sostare nella straordinaria città di San Francesco

Assisi in camper

Luogo magico incastonato come un gioiello prezioso nel cuore verde dell’Umbria, Assisi è una città che sembra sospesa nel tempo. Geograficamente si allunga sulle pendici del Monte Subasio e domina dall’alto una valle incantevole dove scorrono i fiumi Topino e Chiascio. Le sue radici sono antichissime e risalgono a circa mille anni prima di Cristo, ma fu con l’epoca romana che divenne un centro di rilievo con il nome di Asisium, conservando ancora oggi tracce gloriose di quel municipio importante.

Visitare Assisi significa immergersi in una storia che parla di spiritualità, arte e una bellezza che l’UNESCO ha giustamente deciso di tutelare come patrimonio mondiale

Assisi in camper

Ma chi era Francesco?

San Francesco nacque ad Assisi nel 1182 da una famiglia agiata, figlio del ricco mercante Pietro di Bernardone e di madonna Pica. Dopo una giovinezza spensierata trascorsa tra feste e sogni di gloria militare, la sua vita ebbe una svolta profonda intorno al 1205 grazie all’incontro con i lebbrosi e alla preghiera davanti al Crocifisso di San Damiano, che gli chiese di “riparare la sua casa”.

Con un gesto radicale rimasto nella storia, Francesco rinunciò pubblicamente a tutte le sue ricchezze restituendo persino i vestiti al padre davanti al vescovo di Assisi. 

Nel 1208, mentre ascoltava il Vangelo nella chiesetta della Porziuncola, comprese che la sua missione era vivere in povertà assoluta predicando il Regno di Dio; diede così inizio all’Ordine dei Frati Minori, che ottenne l’approvazione di Papa Innocenzo III.

Lungo il suo cammino spirituale, Francesco accolse la giovane Chiara d’Assisi, fondando con lei l’ordine delle Clarisse, ottenne l’indulgenza del “Perdono di Assisi” e compose il celebre Cantico delle Creature. Il Santo morì la sera del 3 ottobre 1226, disteso sulla nuda terra presso la Porziuncola, all’età di circa 44 anni. Fu proclamato santo il 16 luglio 1228 da Papa Gregorio IX, appena due anni dopo la sua morte.

 

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La maestosità della Basilica di San Francesco

Il cuore pulsante della città è senza dubbio la Basilica di San Francesco, un complesso monumentale che lascia senza fiato per la sua imponenza. I lavori per la sua costruzione iniziarono nel 1228, appena due anni dopo la morte del Santo, per volere di Papa Gregorio IX e di Frate Elia. La struttura fu completata velocemente e già nel 1230 era pronta per accogliere le spoglie del Poverello.

La Basilica è composta da due chiese sovrapposte: quella Inferiore, più scura e austera che invita alla meditazione, e quella Superiore, che risplende di luce e slancio gotico.

Una curiosità storica riguarda il luogo dove sorge, originariamente chiamato Colle dell’Inferno perché vi venivano eseguite le condanne a morte, ma ribattezzato Colle del Paradiso proprio con la nascita del santuario. Al suo interno si cammina tra i capolavori di Giotto, Cimabue e Simone Martini, che hanno reso questo luogo un riferimento fondamentale per la storia dell’arte mondiale.

L’ingresso è gratuito, ma limitato in caso di celebrazioni religiose.
Informazioni riguardo alla visita della Basilica e agli orari le trovate QUI

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Il fascino rosa della Basilica di Santa Chiara

Spostandosi verso il centro storico si incontra la Basilica di Santa Chiara, un edificio riconoscibilissimo per la sua facciata a fasce orizzontali in pietra bianca e rosa estratta proprio dalle cave del Monte Subasio. La costruzione ebbe inizio nel 1257 e la chiesa fu solennemente consacrata nel 1265. Esternamente spiccano i tre grandi archi rampanti che sostengono la struttura e che le donano un aspetto unico.

All’interno regna un’atmosfera di pace profonda e si può ammirare il prezioso Crocifisso di San Damiano, l’icona bizantina del XII secolo che, secondo la tradizione, parlò a San Francesco invitandolo a riparare la Chiesa. Nella cripta, realizzata nell’Ottocento, sono conservati i resti terreni della Santa, fondatrice dell’ordine delle Clarisse.

Informazioni riguardo alla visita della Basilica e agli orari le trovate QUI

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Il Tempio di Minerva e l'impronta romana

Piazza del Comune è il centro della vita sociale e politica di Assisi, ma è anche il luogo dove il passato romano emerge con forza grazie al Tempio di Minerva. Questo edificio risale al I secolo a.C. ed è una testimonianza incredibile di arte augustea, essendo uno dei templi romani meglio conservati al mondo. Le sue sei colonne corinzie poggiano ancora sulla scalinata originale e incantarono persino il poeta Goethe durante il suo viaggio in Italia. Sebbene nel 1539 sia stato trasformato nella chiesa di Santa Maria sopra Minerva, la sua facciata antica è rimasta intatta.

Sotto la piazza è inoltre possibile visitare l’antico Foro Romano, un’Assisi sotterranea meno conosciuta ma affascinante.

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Assisi Sotterranea: viaggio nell’epoca dei romani

L’Assisi sotterranea rappresenta una testimonianza affascinante e meno conosciuta dell’antica Asisium, offrendo un viaggio nel tempo tra i resti dell’epoca romana che giacciono sotto le fondamenta medievali.

Il fulcro di questo percorso archeologico è il Foro Romano, i cui resti originari si trovano esattamente sotto l’attuale Piazza del Comune. Per accedere a questo sito, i visitatori devono passare attraverso l’ingresso situato in via Portica, presso i locali dell’ex Chiesa di San Nicolò. Una volta scesi sotto il livello stradale, è possibile ammirare i basamenti del tempio di Minerva, i seggi utilizzati dai magistrati di duemila anni fa e un tempietto dedicato ai gemelli Castore e Polluce.

Oltre al foro, la città sotterranea custodisce due straordinari esempi di residenze nobiliari chiamate Domus di Properzio e Domus del “Lararium”. Queste abitazioni romane, visitabili su prenotazione, sono ricche di decorazioni con pavimenti in marmo originali e affreschi pregiati che dimostrano la prosperità dei committenti dell’epoca.

Un’altra tappa fondamentale di questo itinerario ipogeo è la cripta della Cattedrale di San Rufino, che si configura come una vera e propria chiesa sotterranea molto suggestiva. In quest’area, i lavori di restauro successivi al terremoto del 1997 hanno portato alla luce parti delle mura perimetrali romane, una cupola e un’antica cisterna.

Anche altri luoghi della città rivelano radici classiche nascoste, come la chiesa di Santa Maria delle Rose, edificata sopra un tempio romano, o l’Anfiteatro Romano nel quartiere di Porta Perlici, che oggi fa da cornice a un complesso di abitazioni civili.

La visita al Foro Romano è a pagamento, ma esiste la possibilità di acquistare un biglietto cumulativo che include anche la Rocca Maggiore e la Pinacoteca Comunale.

Info QUI

Assisi in camper

Il Duomo di San Rufino e le radici della fede

Molti visitatori sono sorpresi nello scoprire che la chiesa principale della città non è la Basilica di San Francesco, ma la Cattedrale di San Rufino. Il Duomo attuale fu eretto nel XII secolo su progetto di Giovanni da Gubbio ed è considerato uno degli esempi più alti di arte romanica umbra. La facciata è un ricamo di pietra con splendidi rosoni e decorazioni elaborate che raffigurano figure allegoriche e animali mostruosi.

Questo luogo ha un valore spirituale immenso perché ospita l’antico fonte battesimale dove furono battezzati sia San Francesco che Santa Chiara, oltre a Federico II di Svevia.

Nelle sere d’estate è possibile salire sul campanile dalle 21 alle 23 e ammirare la città in notturna. Informazioni sulla visita QUI

 

Assisi in camper

La Rocca Maggiore e il panorama sulla Valle Umbra

Per chi ama i panorami e le atmosfere medievali, la salita verso la Rocca Maggiore è una tappa obbligatoria. Questa fortezza domina Assisi dall’alto da oltre ottocento anni. Sebbene si abbiano notizie di una fortificazione già nel 1173, l’imponente struttura che vediamo oggi fu ricostruita nel 1365 dal Cardinale Egidio Albornoz su una base precedente.

La Rocca fu sede del potere politico e ospitò tra le sue mura anche il giovane Federico II di Svevia prima che la città passasse sotto il controllo papale. Una volta raggiunti i bastioni, lo sforzo della salita viene ripagato da una vista mozzafiato che abbraccia l’intera Valle Umbra da Perugia a Spoleto.

La Rocca è visitabile tutti i mesi dell’anno, a orari differenti a seconda della stagione, ed è possibile acquistare un biglietto combinato che include anche l’accesso al Foro Romano e alla Pinacoteca Comunale (nei periodi di chiusura della Pinacoteca è inclusa la Torre del Popolo) con audio guida multilingue.

Info dettagliate QUI

L’esperienza ad Assisi non sarebbe completa senza uscire leggermente dal centro abitato per visitare l’Eremo delle Carceri e la Basilica di Santa Maria degli Angeli.

 

Assisi in camper

Dove si trova esattamente l'Eremo delle Carceri?

Il nome “Carceri” deriva dal latino e indica un luogo solitario, non una prigione, e infatti l’Eremo si trova in una posizione isolata e suggestiva sulle pendici del Monte Subasio.

L’ingresso al santuario è libero e gratuito, trovate info QUI

  • Altitudine: È situato a 800 metri sopra il livello del mare.
  • Distanza da Assisi: Si trova a circa 4-5 chilometri dal centro storico della città.
  • Ambiente naturale: È immerso nel cuore di un fitto bosco di lecci e faggi, in un luogo caratterizzato dal silenzio e dalla solitudine.
  • Percorso per raggiungerlo: Per chi arriva in auto dal centro di Assisi, il punto di riferimento è il parcheggio Matteotti; da lì si prosegue oltrepassando Porta Cappuccini per circa 4 km. In alternativa, è raggiungibile a piedi tramite il sentiero numero 5 partendo dalla città.

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La Basilica di Santa Maria degli Angeli e la Porziuncola

Scendendo invece verso la pianura si incontra la Basilica di Santa Maria degli Angeli, costruita tra il 1569 e il 1679 per proteggere la Porziuncola, la piccolissima chiesa dove nacque l’ordine francescano e dove Francesco morì nel 1226.

 

La Porziuncola è considerata il luogo più sacro del francescanesimo, una piccolissima chiesa di pietra incastonata come un gioiello all’interno della monumentale Basilica di Santa Maria degli Angeli, situata nella pianura a circa 4 chilometri dal centro di Assisi.

Il nome “Porziuncola” deriva dal termine latino Portiuncula, che letteralmente significa “piccola porzione di terreno”. Sebbene esistesse già nel 1045 come cappella dedicata alla Vergine Maria, l’edificio cadde in totale abbandono fino all’inizio del XIII secolo, quando San Francesco decise di restaurarlo personalmente con le proprie mani.

È in questo luogo che la vita di Francesco cambiò radicalmente: il 24 febbraio 1208, ascoltando la lettura del Vangelo sulla missione degli apostoli, il Santo comprese che la sua vocazione non era il restauro materiale delle pietre, ma la predicazione del Regno di Dio in povertà assoluta. Da quel momento, la Porziuncola divenne la sua dimora stabile e il centro operativo del nuovo Ordine dei Frati Minori.

Una curiosità poco nota è che proprio la Porziuncola ispirò nel 1769 la fondazione di una delle città più famose d’America: Los Angeles.

Informazioni e orari della Basilica QUI

Assisi in camper

Tra le vie del Centro Storico di Assisi

Passeggiando per i vicoli di Assisi, tra botteghe artigiane e case in pietra, si scoprono infine piccoli tesori come la Chiesa Nuova, edificata nel 1615 sopra quella che era la casa natale di Francesco. Qui si può ancora vedere il sottoscala dove il padre Pietro di Bernardone lo tenne prigioniero dopo la sua decisione di dedicarsi ai poveri.

Ogni angolo di questa città racconta una storia che va oltre la semplice visita turistica, offrendo un’esperienza di viaggio che tocca l’anima e resta impressa nella memoria.

 

Assisi in camper

Quali passeggiate si possono fare nei dintorni di Assisi?

Diverse sono le opzioni nei dintorni di Assisi per chi ama camminare, e spaziano da brevi passeggiate spirituali a veri e propri percorsi di trekking immersi nella natura:

  • Bosco di San Francesco: È un’area naturale di 64 ettari gestita dal FAI che offre facili percorsi ben segnalati tra querce, lecci, oliveti e prati. Il sentiero principale parte dai giardini della Basilica di San Francesco e scende a valle fino al complesso benedettino di Santa Croce. Lungo il cammino è possibile ammirare l’opera di land art “Terzo Paradiso” di Michelangelo Pistoletto, composta da 121 ulivi.
  • Passeggiata verso l’Eremo delle Carceri: Si tratta di un percorso di circa 4-5 chilometri che parte dal centro storico (parcheggio Matteotti/Porta Cappuccini) e sale lungo le pendici del Monte Subasio. È un tratto in pendenza che richiede un minimo di preparazione fisica, ma permette di immergersi nel fitto bosco di lecci amato dal Santo.
  • Sentieri del Monte Subasio: Oltre all’Eremo, il Parco Regionale del Monte Subasio offre vari itinerari. Ad esempio, dall’Eremo è possibile proseguire a piedi tramite il sentiero numero 5 verso i prati apicali e il Mortaro Grande (un profondo avvallamento naturale) o prendere il sentiero 54 per raggiungere l’Abbazia di San Benedetto. Un altro percorso è il sentiero 52 che conduce all’Abbazia di San Silvestro e a una fonte sorgiva.
  • La Mattonata di Assisi: Per chi arriva in treno, è possibile raggiungere il centro storico a piedi dalla stazione (vicino alla Basilica di Santa Maria degli Angeli) con una camminata in salita di circa 45 minuti lungo la storica “Mattonata”, che offre scorci panoramici sulla città.
  • La Via di San Francesco: Per i camminatori più esperti, Assisi è la tappa fondamentale di questo lungo itinerario. Si può percorrere il tratto che collega Assisi a Gubbio, un sentiero che attraversa le bellezze paesaggistiche umbre, o intraprendere parti della Via del Nord o della Via del Sud.
  • Marcia per la pace Perugia-Assisi: È una camminata tradizionale di 24 km che si svolge solitamente a ottobre, collegando le due città in un percorso all’insegna della fraternità.

Assisi in camper

Quali ciclabili si possono fare nei dintorni di Assisi?

La Ciclovia Assisi-Spoleto è un itinerario pianeggiante e rilassante che collega la città di San Francesco a quella del Festival dei Due Mondi. Il tracciato si snoda attraverso la Valle Umbra, toccando borghi suggestivi come Bevagna e fa parte di un percorso più ampio di circa 98 chilometri che prosegue fino alle Cascate delle Marmore.

Difficoltà: È considerato un itinerario facile, adatto anche alle famiglie con bambini e a chi desidera pedalare in totale relax.

Dove sostare in Camper ad Assisi

📍Area Sosta Camper All’Antica Mattonata

Via Francesca 2, Assisi (PG)

N43.0665, E12.5996

PORTAMI QUI

Attrezzata con camper service, elettricità, wi-fi e lavelli stoviglie, a 1 km dalla città, ma servita con navette frequenti. Maggiori info QUI

📍Camping Fontemaggio

Via Eremo delle Carceri 24, Assisi (PG)

N43.0678, E12.6302

PORTAMI QUI

Il campeggio è inserito in un complesso che offre anche un hotel un ostello, un agriturismo con ristorante ed alcuni villini. Info QUI

📍Parcheggio Bus e Camper – Ponte San Vittorino

Via S. Vittorino, Assisi (PG)

N43.0779, E12.6008

PORTAMI QUI

Punto sosta sotto la città, senza servizi.

📍Agricampeggio il Girasole

Via Campiglione 2A, Assisi (PG)

N43.0771, E12.5943

PORTAMI QUI

Attrezzata anche con piscina, collegata al centro dai bus pubblici. Info QUI

Tre borghi della Calabria in Camper

Immagine di di Ferruccio Giacomelli

di Ferruccio Giacomelli

Tre borghi della Calabria in Camper

Idea weekend per tutto l’anno, fuori dalle rotte turistiche, in cerca di paesini interessanti

Tre borghi della Calabria in Camper

La parte nord della Calabria, in provincia di Cosenza, è un posto speciale dove la montagna del Pollino incontra il mare. In questa zona si passa in poco tempo dalle spiagge bellissime alle vette più alte del sud Italia. Geograficamente è un territorio vario, con coste rocciose e colline piene di storia, dove antichi popoli come i Greci e i Romani hanno lasciato il segno. Qui i paesi sono costruiti spesso sulle rocce per difendersi in passato dai nemici che arrivavano dal mare.

Tre borghi della Calabria in Camper

San Nicola Arcella e la magia dell'Arcomagno

San Nicola Arcella è un borgo che si trova su una scogliera alta 110 metri proprio sopra il mare. La sua storia inizia quando le persone che vivevano sulla costa decisero di spostarsi più in alto per sfuggire alle malattie delle zone umide e agli attacchi dei pirati saraceni. Il paese è diventato più grande e importante nel 1700, quando i principi Lanza lo scelsero come casa per le vacanze estive.

Camminando nel centro storico si possono vedere molti disegni sui muri che raccontano la vita di una volta e le leggende del posto. Una delle cose più belle da vedere è:

La Torre di Crawford a San Nicola Arcella

La Torre di Crawford è una maestosa struttura difensiva situata a San Nicola Arcella, costruita nel XVI secolo durante il periodo del viceregno spagnolo. Nata originariamente con una funzione militare, questa torre a base quadrata serviva a proteggere la costa dalle incursioni dei pirati saraceni attraverso un sistema di segnalazioni luminose e di fumo. La costruzione si sviluppa su due piani ed è coronata da un terrazzo che un tempo ospitava una piccola guarnigione di soldati pronta a lanciare l’allarme in caso di pericolo proveniente dal mare.

Il nome con cui è conosciuta oggi deriva dallo scrittore statunitense Francis Marion Crawford, che scoprì questo luogo durante un viaggio in barca e decise di farne il suo rifugio personale tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento. All’interno della torre, lo scrittore trovò l’atmosfera ideale per comporre i suoi celebri romanzi storici e del terrore, ambientando proprio tra i vicoli e le scogliere del borgo alcune delle sue narrazioni più suggestive. Attualmente la fortificazione rappresenta il simbolo indiscusso del paese ed è considerata una delle torri costiere meglio conservate dell’intera regione calabrese. 

Per chi ama la natura, è obbligatorio scendere verso la spiaggia della Marinella e seguire il sentiero che porta:

L’Arcomagno: una zona naturalistica straordinaria

L’Arcomagno è considerato uno dei “monumenti naturali” più spettacolari e famosi della Riviera dei Cedri, situato nel comune di San Nicola Arcella. Si tratta di un imponente arco di roccia alto circa 20 metri, scolpito dall’azione erosiva del mare nel corso di millenni.

All’interno dell’arco si nasconde una piccola laguna a forma di mezzaluna, costituita da una spiaggetta di piccoli ciottoli di ghiaia. Questo scenario è stato inserito nel 2024 tra le 50 migliori spiagge d’Europa dal sito americano worlds50beaches.com.

Sul lato sinistro della laguna si trova una grotta naturale, chiamata Grotta del Saraceno (o dell’Arcomagno), al cui interno sgorga una piccola sorgente d’acqua dolce. Il nome deriva dal fatto che in passato era il passaggio utilizzato dai saraceni e dai pirati per raggiungere la costa, sfruttando la baia come porto naturale.

Come raggiungere l'Arcomagno

È possibile accedere a questa spiaggia in due modi:

  • A piedi: percorrendo un sentiero panoramico che parte dalla spiaggia della Marinella. Il percorso prevede una serie di scale e un tragitto immerso nel verde che regala viste mozzafiato su tutta la costa.
  • Via mare: noleggiando un pedalò o partecipando a escursioni organizzate in barca che partono dalla Marinella o dalle spiagge di Praia a Mare.

Nelle immediate vicinanze dell’Arcomagno si trovano altre bellezze naturali degne di nota, come l’Arco di Enea, che poggia direttamente sul bagnasciuga, e lo Scoglio dello Scorzone, il più grande della costa settentrionale di San Nicola Arcella

Quando visitare l'Arcomagno?

La magia del Tramonto
La caletta è quasi sempre all’ombra poiché la grotta scherma i raggi solari, ma offre uno spettacolo magico al calare del sole, quando l’arco diventa una finestra che incornicia il tramonto sul mare.

Dove sostare in Camper a San Nicola Arcella

📍Parcheggio

Via Pertini, San Nicola Arcella (CS)

N39.8466, E15.7926

PORTAMI QUI

Punto sosta gratuito vicino al centro.

Tre borghi della Calabria in Camper

Rocca Imperiale il paese dei limoni e dei poeti

Rocca Imperiale viene chiamata la porta della Calabria perché si trova proprio al confine con la Basilicata. Il borgo è famoso per la sua forma a piramide: le case scendono dal castello verso il basso come in un presepe. Fu fondato ufficialmente nel 1225 da Federico II di Svevia, che fece costruire un grande castello per controllare chi passava in quella zona. Nel tempo è stato governato da diverse famiglie nobili ed è stato anche attaccato dai pirati.

La visita comincia dal Castello Svevo, che domina tutto il paese e offre una vista bellissima sul mare.

Il Castello Svevo di Rocca Imperiale

Il castello fu costruito nel 1225 per volere di Federico II di Svevia e sorge nel punto più alto del paese, da dove domina l’intero centro abitato. Questa imponente struttura aveva un ruolo militare fondamentale, poiché serviva a controllare il Golfo di Taranto e le antiche strade che collegavano la Calabria alla Puglia. Nel corso dei secoli, il castello è stato ampliato da diverse famiglie: nel 1487 gli Aragonesi aggiunsero una cinta muraria e torri merlate, mentre nel Settecento i duchi Crivelli fecero costruire un palazzo sulla parte superiore. Dopo essere stato abbandonato per molto tempo, nel 1989 è stato donato al comune dalla famiglia Cappa per essere recuperato.

Cosa scoprire durante la visita

Oggi è possibile visitare il castello partecipando a dei tour guidati che permettono di esplorare sia le stanze interne che i misteriosi sotterranei. All’interno si possono ammirare ambienti storici come l’antica cucina con i forni, la cisterna e le scuderie per i cavalli. La parte più emozionante riguarda i sotterranei che collegano le torri; qui, indossando un caschetto protettivo, si cammina in gallerie suggestive rese uniche da particolari giochi di luce. Dalle mura della fortezza si può godere di un panorama mozzafiato che abbraccia tutta la costa e l’entroterra circostante.
Informazioni per il tour QUI

 

Il Museo delle Cere di Rocca Imperiale

Nel centro storico si può fare una passeggiata curiosa cercando le poesie scritte sulle mattonelle di ceramica attaccate ai muri delle case. Molto interessante è anche il Monastero degli Osservanti, che oggi ospita il Museo delle Cere con statue di personaggi famosi a grandezza naturale.
Informazioni QUI

Vicino al borgo ci sono spiagge bellissime come quella di San Nicola o gli Scogli del Cervaro, ideali per chi vuole fare un tuffo in acque pulite.

Dove sostare in Camper a Rocca Imperiale

📍Parcheggio

SP 147, Rocca Imperiale, (CS)

N40.1108, E16.5776

PORTAMI QUI

Punto sosta ai piedi del borgo, senza servizi.

Tre borghi della Calabria in Camper

Morano Calabro il borgo presepe tra le montagne

Morano Calabro è uno dei borghi più belli d’Italia e si trova nel cuore del Parco Nazionale del Pollino. Anche se la zona era abitata già in tempi antichissimi, il paese che vediamo oggi è cresciuto intorno al castello costruito dai Normanni. Nel 1500 i principi Sanseverino lo trasformarono in una bellissima residenza per l’estate, ispirandosi ai castelli di Napoli.

Il centro è un labirinto di vicoli stretti che salgono verso la cima della collina.

Una delle attrazioni più famose è la Chiesa di Santa Maria Maddalena, che ha una cupola colorata con bellissime piastrelle gialle e blu. Molto bello è anche il museo “Il Nibbio”, dove si possono scoprire tutti gli animali e le piante che vivono sulle montagne vicine.

Sito del Museo QUI

Il Castello Normanno-Svevo di Morano Calabro

Situato sulla sommità del centro storico, il maniero normanno-svevo di Morano Calabro sorge sui resti di un antico avamposto di epoca romana. Sebbene la struttura originaria sia di epoca normanna, il castello assunse la sua forma monumentale nel XVI secolo per volontà di Pietro Antonio Sanseverino, principe di Bisignano, che incaricò i migliori architetti napoletani di trasformarlo in una lussuosa residenza estiva. La costruzione finale, pur seguendo i canoni architettonici del Cinquecento, richiamava per molti aspetti la maestosità del Maschio Angioino di Napoli.

Trasformazioni e recupero moderno

Nel corso dei secoli la fortezza visse vicende alterne: fu considerata castello regio sotto gli Aragonesi, ma subì un lento declino a partire dal 1806, quando fu bombardata dalle truppe francesi. Successivamente, i principi Spinelli di Scalea, proprietari della struttura fino alla fine dell’Ottocento, ne asportarono travi e materiali edili, riducendola parzialmente in rudere. Grazie a importanti lavori di restauro iniziati negli anni 2000, alcune parti della fortezza sono state recuperate e oggi il sito rappresenta il punto d’osservazione privilegiato per ammirare l’intero “borgo presepe” che degrada verso la valle del Coscile.

Per chi vuole camminare nella natura, da Morano partono molti sentieri che portano sulle cime più alte del Pollino. In primavera, non si può perdere una visita al Parco della Lavanda di Campotenese, dove i campi diventano tutti viola e profumati.
Informazioni nel dettaglio QUI

Parco Nazionale del Pollino

Il Parco Nazionale del Pollino, istituito nel 1993, è la più grande area protetta d’Italia con i suoi circa 192.565 ettari di estensione. Situato a cavallo tra Calabria e Basilicata, il parco è stato riconosciuto come UNESCO Global Geopark nel 2015 e ospita le vette più alte dell’Appennino meridionale, tra cui il Serra Dolcedorme e il Monte Pollino. Il simbolo indiscusso di questo territorio è il Pino Loricato, una conifera definita “preistorica” che in Italia vegeta esclusivamente in quest’area.
Sito del Parco QUI 

Dove sostare in Camper a Morano Calabro

📍Area Camper

Via Tufarello, 27, Morano Calabro (CS)

N39.8408, E16.1374

PORTAMI QUI

Area sosta vicino al borgo, senza servizi.

Tre borghi della Calabria in Camper

Dove andare in bicicletta con i bambini

Questa zona della Calabria offre dei percorsi molto facili e sicuri da fare in bicicletta con tutta la famiglia. A Rocca Imperiale Marina c’è un lungomare pianeggiante perfetto per i bambini, dove si trovano anche aree con i giochi e spazi per rilassarsi vicino alla spiaggia. Anche a San Nicola Arcella, la zona del belvedere sopra il paese è comoda per una passeggiata tranquilla guardando il panorama.

Per chi preferisce la montagna, la zona di Campotenese vicino a Morano Calabro è l’ideale. Qui ci sono ampi spazi aperti e strade con poco traffico che attraversano i campi di lavanda. Essendo una zona di altopiano, non ci sono salite troppo faticose, rendendo le pedalate piacevoli anche per i più piccoli che possono divertirsi all’aria aperta in mezzo alla natura del parco.

Il Parco Nazionale del Pollino è un concentrato di attività da poter fare: rafting, trekking, sci in inverno, mountain bike, parapendio, tiro con l’arco, canoa e molti altri che trovate QUI

Burgenland in Camper

Immagine di di Marzia Moro

di Marzia Moro

Burgenland in Camper

Itinerario in una zona dell'Austria poco conosciuta, ma perfetta in camper

Burgenland in Camper

Il Burgenland è la regione più a est dell’Austria, proprio al confine con l’Ungheria e la Slovacchia. Se immaginate l’Austria come un posto di sole montagne, questo territorio vi sorprenderà: qui il paesaggio è fatto di distese di vigneti, colline dolci e campi a perdita d’occhio.

È la zona più calda del Paese, con oltre trecento giorni di sole all’anno, ed è perfetta da girare in camper perché la vita scorre lenta e le strade sono ampie e pianeggianti. Storicamente è sempre stata una terra di confine dove si incontrano culture diverse, e questo si vede ancora oggi nei suoi imponenti castelli e nelle tradizioni culinarie.

Le Tappe dell'itinerario

Burgenland in Camper

Cosa vedere nel Burgenland? Prima tappa: Eisenstadt

Il nostro itinerario parte da Eisenstadt, la piccola e curata capitale della regione. La città ha una storia antica: nel 1371 il re Luigi I d’Ungheria la circondò di mura, facendola crescere attorno a una fortezza medievale. Secoli dopo, la potente famiglia Esterházy trasformò quella fortezza in uno dei palazzi barocchi più belli d’Europa. L’attrazione principale è proprio il Palazzo Esterházy, dove visse e lavorò per trent’anni il famoso compositore Joseph Haydn.

Visitando il palazzo, potrete ammirare la Sala Haydn, famosa in tutto il mondo per la sua acustica perfetta.

A pochi passi dal centro storico si trova lo Schlosspark, un grande parco che un tempo era un giardino reale e oggi è il luogo ideale per una passeggiata nella natura. Qui potrete rilassarvi tra sentieri alberati, stagni e un’antica serra chiamata Orangerie.

Dove sostare in Camper a Eisenstadt

📍Parcheggio

Bergstraße 2, Eisenstadt

N47.8483, E16.5257

PORTAMI QUI

Punto sosta vicino al centro e al castello, senza servizi, gratuito.

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Podersdorf am See e il Faro più fotografato della regione

Podersdorf am See si distingue come la località balneare più vivace e dinamica dell’intero Lago di Neusiedl, caratterizzata da un’atmosfera sportiva ed energica grazie al vento costante che la rende un punto di riferimento per gli appassionati di windsurf, kitesurf e vela. L’immagine simbolo di questa cittadina è senza dubbio il suo iconico faro rosso e bianco, una struttura alta dodici metri che si staglia alla fine di una suggestiva passerella protesa sulle acque del lago. Al tramonto, il faro diventa il cuore di uno spettacolo naturale mozzafiato, con colori che trasformano il paesaggio rendendolo simile a quello delle coste inglesi o americane, lontano dall’immaginario tipico dell’entroterra austriaco.

Per godersi appieno questo momento, è possibile fermarsi per un aperitivo al chiosco La Takeria, che durante l’estate anima la zona della marina con concerti e musica dal vivo, accogliendo calorosamente anche i viaggiatori con amici a quattro zampe.

Il Mulino a Vento di Podersdorf

La cittadina ospita inoltre la spiaggia più grande e conosciuta del lago, un lido lungo oltre due chilometri suddiviso in modo funzionale per accontentare ogni tipo di visitatore: mentre la zona nord è dedicata all’azione e agli sportivi, la parte sud è pensata per il relax delle famiglie con parchi giochi e una nave dei pirati. In quest’area meridionale si trova anche una grande zona recintata di diecimila metri quadrati dedicata esclusivamente ai cani, dove possono correre e rinfrescarsi in sicurezza.

Oltre alle attrazioni acquatiche, Podersdorf vanta un importante patrimonio rurale rappresentato dal suo antico mulino a vento, una struttura di quasi centosettant’anni che resta l’unica ancora integra e regolarmente funzionante in tutta la zona del Seewinkel. Il viaggio a Podersdorf si completa con la scoperta della sua tradizione vinicola, profondamente radicata nelle famiglie locali che aprono le proprie cantine per degustazioni e partecipano a grandi eventi come il Martiniloben a novembre

Dove sostare in Camper a Podersdorf

📍Strandcamping

Strandpl. 19, Podersdorf am See

N47.8544, E16.8268

PORTAMI QUI

Campeggio sul lago, poco distante dal centro, info QUI

📍Area Camper Weinbau

Strandgasse 1A, Podersdorf am See

N47.8568, E16.8309

PORTAMI QUI

Attrezzata con camper service ed elettricità, vicino al centro e a due passi dal mare, info QUI

Burgenland in Camper

Il Castello di Forchtenstein e i Monti Rosalia

Spostandoci verso ovest, incontriamo il Castello di Forchtenstein, una fortezza che sembra uscita da un libro di avventure. Fu costruito all’inizio del XIV secolo dai Signori di Mattersdorf e in seguito divenne una proprietà degli Esterházy, che lo usarono per custodire i loro tesori. All’interno del castello si trova la Camera del Tesoro, una collezione incredibile di oggetti rari e armi antiche che è rimasta intatta nel tempo.

Il castello si trova ai piedi dei Monti Rosalia, una zona naturale molto rigogliosa. I dintorni sono pieni di frutteti e sentieri che si possono percorrere a piedi o in mountain bike. È un’area perfetta per chi ama il trekking leggero e vuole godersi la vista sulla pianura ungherese che si apre sotto le mura della fortezza.

Dove sostare in Camper a Forchtenstein

📍Parcheggio

Haselgraben, Forchtenstein

N47.7128, E16.3286

PORTAMI QUI

Punto sosta in cima ai monti Rosalia, senza servizi, a 900 metri dal castello.

Burgenland in Camper

Rust, il borgo delle cicogne e del lago

Proseguendo verso il grande Lago di Neusiedl, arriviamo a Rust, uno dei borghi più affascinanti di tutta l’Austria e patrimonio dell’UNESCO. Rust divenne ricca già nel Medioevo grazie al commercio del vino, e ancora oggi le sue case barocche sono perfettamente conservate. La città è famosa soprattutto per le cicogne, che ogni primavera costruiscono i loro nidi sopra i camini dei tetti del centro.

Proprio accanto al borgo si estende il Lago di Neusiedl, un rarissimo lago di steppa molto basso, ideale per chi viaggia con bambini perché l’acqua non è mai profonda. Questa zona fa parte di un Parco Nazionale dove la natura è protetta: potrete camminare tra i canneti e osservare centinaia di specie di uccelli migratori, bufali d’acqua e piccoli asinelli bianchi.

Vicino al borgo di Rust ci si può divertire a perdifiato nel parco divertimenti Family Park con tantissime attrazioni e giostre per grandi e piccoli, bar, ristoranti, pizzeria, caffè, negozi di gadget e souvenir. Info e prezzi QUI

Dove sostare in Camper a Rust

📍Storchencamp Rust

Ruster Bucht Campingpl. 12, Rust

N47. 8007, E16.6918

PORTAMI QUI

Campeggio affacciato sul lago a poca distanza dal centro, info QUI

Burgenland in Camper

Güssing e le antiche memorie del sud

Scendendo verso il sud del Burgenland, il paesaggio cambia e si fa ancora più selvaggio e meno turistico. Qui si trova Güssing: una meta imperdibile per chi cerca la dimensione più autentica e tranquilla della regione. La cittadina è dominata dalla sua imponente fortezza, che rappresenta un punto di riferimento storico e panoramico di grande rilievo.

La Fortezza di Güssing

Il Castello di Güssing è la fortezza più antica del Burgenland e svetta su una collina di origine vulcanica che domina l’intera pianura circostante. Per secoli è stata legata alla famiglia Batthyány, una delle casate più influenti dell’Ungheria. Ecco cosa rende speciale la visita:

  • Il Museo: All’interno del castello è allestito un percorso museale che raccoglie una ricca collezione di armi antiche, ritratti e oggetti d’epoca che raccontano la storia della nobiltà e delle difese del territorio.
  • La Terrazza della Torre: Dalla cima della torre si gode di una vista mozzafiato che abbraccia la città di Güssing, i laghetti circostanti e spazia fino alla pianura ungherese.
  • Eventi estivi: Durante la stagione calda, il cortile del castello si trasforma in un suggestivo palcoscenico per concerti e spettacoli all’aperto.

Come visitare la fortezza

Per organizzare al meglio la visita, è utile tenere a mente alcuni consigli pratici derivanti dalle fonti:

  • Agevolazioni con la Burgenland Card: Se pernotti in una delle strutture convenzionate della regione, riceverai gratuitamente la Burgenland Card, che offre ingressi gratuiti o scontati in oltre 250 attrazioni, inclusi i principali siti storici.
  • Itinerari tematici: La fortezza è inserita nell’itinerario ufficiale del vino del Burgenland, un percorso che collega parchi naturali, castelli e musei partendo dalla vicina Stadtschlaining.

Dove sostare in Camper a Güssing

📍Parcheggio

Batthyany-Straße 16, Güssing

N47.0560, E16.3244

PORTAMI QUI

Punto sosta senza servizi, solo per il tempo della visita.

Vicino a Güssing si trova il piccolo comune di Heiligenbrunn, famoso per il suo quartiere delle cantine storiche. Sono piccole casette in legno con i tetti di paglia immerse nel verde, dove si produce l’Uhudler, un vino locale che profuma di fragole di bosco. È una zona di colline silenziose, ideale per chi cerca la pace e vuole scoprire l’anima più autentica dell’Austria.

Oltre ai borghi più famosi che abbiamo già esplorato, come Rust e Mörbisch, le sponde del Lago di Neusiedl nascondono altre gemme che meritano assolutamente una sosta durante il tuo viaggio in camper.

Burgenland in Camper

Purbach am See: storia e alta cucina

Questo borgo è celebre per la sua Kellergasse, una delle strade del vino più caratteristiche della regione, che conserva circa 50 cantine storiche scavate nella roccia. È una meta imprescindibile per i buongustai: qui si trovano ristoranti di alto livello come il Gut Purbach, dove lo chef Max Stiegl rivisita la tradizione locale, o il Fossil, noto per la sua cucina contemporanea. Purbach è anche un punto di passaggio della splendida Ciclabile dei ciliegi in fiore.

Dove sostare in Camper a Purbach am See

📍Storchencamp Purbach

Campingpl. 1, Purbach am Neusiedler See

Via degli Spartitoi, Sarteano (SI)

N47.9102, E16.7061

PORTAMI QUI

Campeggio poco distante dal centro, con tutti i servizi, info QUI

Burgenland in Camper

Mönchhof: un tuffo nel passato

Sebbene non si affacci direttamente sull’acqua, Mönchhof ospita il Dorfmuseum, uno dei musei all’aperto più affascinanti dell’Austria. È un intero villaggio ricostruito dove puoi entrare nelle botteghe, nelle scuole e persino in un cinema d’epoca per rivivere la quotidianità contadina tra l’Ottocento e la metà del Novecento. È un’esperienza molto amata anche dai bambini e dai proprietari di cani, che possono entrare al guinzaglio.

Illmitz: il cuore della natura

Situato sulla sponda orientale, Illmitz è la porta d’accesso principale al Parco Nazionale Neusiedler See-Seewinkel. Oltre a essere il punto di partenza per escursioni guidate alla scoperta della biodiversità locale, offre un lido molto curato con campi da beach volley e aree giochi. Da qui partono anche i traghetti per biciclette che collegano la sponda orientale a quella occidentale (Mörbisch), rendendo i tour ciclistici molto più flessibili.

Dove sostare in Camper a Illmitz

📍Area Camper

Seegasse 31, Illmitz

N47.7625, E16.7952

PORTAMI QUI

Area sosta con camper service, elettricità, bagno, docce e lavello stoviglie, vicino al centro, info QUI

Burgenland in Camper

Jois: vino e design

Questo borgo è una tappa ideale per chi ama l’architettura moderna applicata al mondo del vino. Qui si trova infatti la cantina avveniristica di Leo Hillinger, un showroom di design affacciato sui vigneti che ha rivoluzionato l’estetica vinicola della zona. Jois è anche un punto panoramico privilegiato lungo la Ciclabile dei ciliegi.

Halbturn e Frauenkirchen: cultura e benessere

A breve distanza dal lago, meritano una visita:

  • Halbturn: famosa per il suo maestoso Castello barocco, un tempo residenza di caccia imperiale degli Asburgo, oggi vivace centro culturale circondato da splendidi giardini.
  • Frauenkirchen: nota soprattutto per le Martins Therme & Lodge, un resort termale unico dove puoi rilassarti in piscine calde ammirando il paesaggio della steppa.

Dove sostare in Camper a Frauenkirchen

📍Camping Paula

Mönchhoferstraße 17, Frauenkirchen

N47.8451, E16.9289

PORTAMI QUI

Attrezzato con tutti i servizi, vicino al centro, info QUI

Burgenland in Camper

Pamhagen: un paradiso per famiglie

Quasi al confine con l’Ungheria, Pamhagen è definita una “gemma nascosta” per gli amanti della gastronomia. Qui si trova lo Steppentierpark Pamhagen, un parco naturale di 13 ettari che ospita circa 50 specie animali diverse, ideale per una giornata educativa all’aria aperta con i bambini.

Sonnentherme: il parco acquatico del Burgenland

Il Sonnentherme si trova nella località di Lutzmannsburg, nel cuore del Mittelburgenland, ed è considerato uno dei complessi termali più importanti dell’intera Austria, specialmente per chi viaggia con bambini. Questa struttura è stata progettata specificamente come un paradiso per le famiglie, offrendo un ambiente dove il benessere delle acque termali si sposa con il divertimento di un parco acquatico d’avanguardia.

Situato in una regione celebre per la produzione di prestigiosi vini rossi, in particolare il Blaufränkisch, il complesso permette di unire il relax dei trattamenti benessere alla scoperta del territorio. Gli adulti possono infatti approfittare della sosta per esplorare le eccellenze enogastronomiche locali, mentre i più piccoli si divertono in spazi e vasche pensate su misura per le loro esigenze. Informazioni sui prezzi e gli orari QUI

Sosta camper di fronte all’ingresso delle terme.

Burgenland in Camper

In sella con la famiglia tra i vigneti

Il Burgenland è un paradiso per chi ama la bicicletta, perché ci sono oltre tremila chilometri di piste quasi del tutto piatte. Per chi viaggia con bambini, il percorso più bello è il giro del Lago di Neusiedl (B10). È un tragitto molto facile e divertente perché si possono caricare le bici sui battelli per attraversare il lago da una sponda all’altra, accorciando la fatica.

Un’altra pista molto amata è la Ciclabile dei ciliegi in fiore, che attraversa paesaggi bianchi di petali in primavera e piccoli villaggi dove fermarsi per una merenda. Per i piccoli esploratori c’è anche il tour del Seewinkel, un percorso che attraversa il Parco Nazionale tra laghetti salati e torrette da cui spiare gli animali selvatici senza disturbarli.

Burgenland in Camper

Burgenland Card: un pass esclusivo

Burgenland Card

La Burgenland Card offre l’accesso gratuito o scontato a oltre 250 attrazioni e strutture per il tempo libero in tutta la regione. Ecco le principali categorie e i siti più importanti inclusi nel pass. La Burgenland Card viene consegnata gratuitamente se si pernotta in una delle oltre 650 strutture ricettive convenzionate, a partire dalla prima notte di soggiorno.
Per tutti i dettagli cliccate QUI

Quali ingressi sono compresi con la Burgenland Card?

Siti storici e culturali di rilievo

  • Palazzo Esterházy: Situato a Eisenstadt, è l’attrazione simbolo della città e del Land. La card permette di visitare questa magnifica residenza aristocratica e scoprire la figura del compositore Joseph Haydn.
  • Sito archeologico di Carnuntum: Un’importante area che ricostruisce la vita nell’antica Roma con case romane realistiche. Sebbene si trovi appena fuori dai confini regionali, l’ingresso è incluso per i possessori della card.
  • Cava di St. Margarethen: Uno straordinario anfiteatro naturale utilizzato oggi per spettacolari produzioni liriche.

Tempo libero, natura e relax

  • Lidi e spiagge: La card include l’ingresso a numerosi lidi balneari, tra cui il celebre Lido Neufeldersee. Spesso l’accesso a molte spiagge del Lago di Neusiedl è scontato o gratuito.
  • Strutture termali: In alcune località, come le St. Martins Therme vicino a Frauenkirchen, sono previsti vantaggi o sconti per i visitatori.
  • Weinwerk Burgenland: A Neusiedl am See, questa grande enoteca permette di orientarsi tra i vini della regione con degustazioni e acquisti. Molti viticoltori offrono inoltre esperienze o degustazioni gratuite grazie alla card.

Con la Burgenland Card ho il trasporto pubblico compreso?

Un grande vantaggio della card riguarda la mobilità:

  • Trasporto pubblico locale: È possibile viaggiare senza costi aggiuntivi sui mezzi pubblici della regione.
  • Servizio taxi a chiamata: La card copre l’utilizzo di questo comodo servizio per spostarsi agevolmente tra una località e l’altra.

Burgenland in Camper

Cosa assaggiare nel Burgenland?

La cucina di questa regione è speciale perché unisce i sapori austriaci a quelli della vicina Ungheria. Non potete andarvene senza aver assaggiato la zuppa di pesce pannonica, fatta con il pesce fresco del lago e un tocco di paprika, o l’oca arrosto, che è il piatto tipico dell’autunno.

L’esperienza più bella da fare con il camper è fermarsi in una Buschenschank, un’osteria gestita direttamente dai viticoltori. In questi locali semplici e accoglienti si servono solo prodotti fatti in casa: affettati, formaggi, pane fresco e, naturalmente, il vino prodotto nelle vigne circostanti.

Pasqua al Lago

Immagine di di Veronica Forlani

di Veronica Forlani

Pasqua al Lago

30 Campeggi direttamente sul lago in Italia

PASQUA AL LAGO

Terminato il lungo inverno è tempo di respirare l’aria della primavera carica di energia positiva e di caldi raggi del sole.

Noi camperisti non aspettiamo altro che poter partire per il mare o per il lago per trascorrere qualche giorno all’aria aperta, in una bella piazzola, con il nostro camper.

Per questo abbiamo raggruppato i campeggi in Italia che si affacciano direttamente sul lago, adatti ad un weekend primaverile oppure al weekend lungo di Pasqua.

30+1 Campeggi sul lago in Italia

Pasqua al Lago

Campeggi sul lago di Garda

I campeggi del Garda sono tantissimi, ma in questo articolo ne citeremo solo alcuni, per non invadere lo spazio dedicato anche alle altre regioni.

🔅 San Francesco Camping Village

Con la sua posizione tra Desenzano e Sirmione, il San Francesco è un campeggio molto ampio, con piazzole grandi e servizi completi.

PIAZZOLE FRONTE LAGO si con diverse tariffe
DOG FRIENDLY si con 3 aree cani, agility area, doccia e shop dedicato
SPIAGGIA CANI si
MARKET si
BAR-RISTORANTE si
PISCINA si con Spray Park
SPIAGGIA si con pontile per attracco imbarcazioni, noleggio pedalò, sup ecc
TARIFFA CAMPER STOP no
DATA DI APERTURA 16 aprile 2026

📍San Francesco Camping Village

Strada Vicinale S. Francesco, Desenzano del Garda (BS)

N45.465496, E10.594843

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Info e prezzi QUI

🔅 Piani di Clodia Camping

Il Camping Piani di Clodia è posto nella zona dei grandi parchi divertimento a due passi da Lazise ed è uno dei campeggi top del Garda.

PIAZZOLE FRONTE LAGO si 
DOG FRIENDLY si con zona cani, agility area, doccia ma solo in alcune parti del camping
SPIAGGIA CANI no solo accesso alla spiaggia in alcune zone
MARKET si
BAR-RISTORANTE si
PISCINA si con vero e proprio parco acquatico con scivoli
SPIAGGIA si con diversi accessi, noleggio
attrezzature
TARIFFA CAMPER STOP no, ma sconti dedicati
DATA DI APERTURA 6 aprile 2026

Pasqua al Lago

📍Piani di Clodia Camping

Via Fossalta 42, Fossalta (VR)

N45.482513, E10.728777

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Info e Prezzi QUI

🔅 Camping Baia Holiday Gasparina

Poco distante da Gardaland e da Peschiera del Garda, il Baia Holiday Gasparina è un campeggio con affaccio sul lago e moltissimi servizi a disposizione.

PIAZZOLE FRONTE LAGO si con diverse tariffe
DOG FRIENDLY sì con obbligo di guinzaglio
SPIAGGIA CANI no solo accesso al lungolago
MARKET sì con bazar
BAR-RISTORANTE sì anche con asporto
PISCINA sì con idromassaggi e zona gioco per bambini
SPIAGGIA sì con accesso libero
TARIFFA CAMPER STOP no, ma sconti dedicati
DATA DI APERTURA 26 marzo 2026

📍Baia Holiday Gasparina

Via Gasparina 13, Castelnuovo del Garda (VR)

N45.454783, E10.702074

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Info e Prezzi QUI

Pasqua al Lago

🔅 Camping Bergamini

Piccolo campeggio a conduzione familiare, il Camping Bergamini è immerso in un’oasi verde, in prima fila davanti al lago, poco fuori da Peschiera.

PIAZZOLE FRONTE LAGO si
DOG FRIENDLY sì con obbligo di guinzaglio
SPIAGGIA CANI si a 5 min. a piedi con possibilità di balneazione. Cani ammessi in una zona riservata della piscina
MARKET
BAR-RISTORANTE solo bar fronte lago
PISCINA sì con idromassaggio e obbligo cuffia, zona gioco bambini
SPIAGGIA sì attrezzata e anche libera
TARIFFA CAMPER STOP no
DATA DI APERTURA 26 marzo 2026

📍Camping Bergamini

Str. Bergamini 51, Peschiera del Garda (VR)

N45.450493, E10.670699

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Info dettagliate QUI

🔅Camping Europa Silvella

In posizione panoramica davanti all’Isola dei Conigli, il camping Europa Silvella è circondato dal verde, sulla sponda bresciana del Garda.

PIAZZOLE FRONTE LAGO si
DOG FRIENDLY sì con zona cani molto ampia, zona lavaggio e menù dedicato
SPIAGGIA CANI si a Salò e Manerba del Garda
MARKET
BAR-RISTORANTE si con bar a bordo piscina
PISCINA sì di diverse dimensioni e altezze
SPIAGGIA
TARIFFA CAMPER STOP no
DATA DI APERTURA 26 marzo 2026

📍Camping Europa Silvella

Via Silvella 10, San Felice del Benaco (BS)

N45.574580, E10.548179

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Info e Prezzi QUI

🔅 Camping & Wellness Family Resort Fornella

Incastonato tra le acque del lago di Garda ed una vasta azienda olivicola, il camping Fornella è una tranquilla oasi verde a San Felice del Benaco.

PIAZZOLE FRONTE LAGO si
DOG FRIENDLY sì con zona cani molto ampia e zona lavaggio
SPIAGGIA CANI
MARKET
BAR-RISTORANTE sì con bar a bordo piscina
PISCINA sì con idromassaggio, SPA e wellness, zona gioco bimbi e piscina riscaldata a 26 gradi, bar e animazione. 
SPIAGGIA sì due diverse spiagge di ciottoli, noleggio imbarcazioni e attrezzature
TARIFFA CAMPER STOP no
DATA DI APERTURA 01 aprile 2026

📍Camping Fornella

Via Fornella 1, San Felice del Benaco (BS)

N45.585113, E10.565069

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Info e prezzi QUI

Pasqua al Lago

Campeggi sul lago Maggiore

🔅 Camping Village Isolino

Situato in una riserva naturale, il Camping Isolino è in posizione panoramica e molto tranquilla, a metà strada tra Baveno e Verbania.

PIAZZOLE FRONTE LAGO si
DOG FRIENDLY sì con spiaggia cani e balneazione ammessa
SPIAGGIA CANI
MARKET
BAR-RISTORANTE sì con bar a bordo piscina
PISCINA sì con scivoli e giochi d’acqua, bar dedicato e cuffia obbligatoria
SPIAGGIA sì riservata e sabbiosa. Noleggio barche, sup ecc. Escursioni in barca con partenza dal pontile del campeggio in alta stagione
TARIFFA CAMPER STOP sì in bassa stagione con late check-out
DATA DI APERTURA 27 marzo 2026

📍Camping Village Isolino

Via per Feriolo 25, Fondotoce (VB)

N45.939605, E8.499023

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Info e prezzi QUI

🔅 Camping Village Lago Maggiore

Ideale per una vacanza con la famiglia, il Camping Village, è situato in una delle aree più belle e rigogliose del Lago Maggiore vicino a numerose piste ciclabili e attrazioni turistiche.

PIAZZOLE FRONTE LAGO no, ma vicino al lago
DOG FRIENDLY sì con spiaggia cani e area cani dedicata
SPIAGGIA CANI
MARKET
BAR-RISTORANTE sì con bar sul lago
PISCINA sì con scivoli e diverse attrazioni per bambini nel Lagomago World
SPIAGGIA sì riservata e attrezzata anche con chiosco bar, pedalò e sup
TARIFFA CAMPER STOP no
DATA DI APERTURA 1° aprile 2026

📍Camping Village Lago Maggiore

Via Salvador Dalì 2, Dormelletto (NO)

N45.735283, E8.575511

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Info dettagliate QUI

Pasqua al Lago

🔅 Camping Lago Azzurro

Con la sua posizione vicino alla città di Arona, il Camping Lago Azzurro è situato a Dormelletto in una riserva naturale direttamente sulle rive del Lago Maggiore.

PIAZZOLE FRONTE LAGO
DOG FRIENDLY sì con area cani dedicata e percorso agility
SPIAGGIA CANI no
MARKET sì con grande supermercato appena fuori
BAR-RISTORANTE sì con pizzeria
PISCINA sì con uno scivolo
SPIAGGIA sì riservata e attrezzata anche con giochi per bambini
TARIFFA CAMPER STOP no
DATA DI APERTURA 02 aprile 2026

📍Camping Lago Azzurro

Via Enrico Fermi 2, Dormelletto (NO)

N45.737276, E8.576210

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Info e prezzi QUI

🔅 Camping Röse

Piccolo campeggio intimo e riservato, il Camping Röse è affacciato sul lago ed ha tutti i servizi a portata di mano e, nel nostro caso, di camper.

PIAZZOLE FRONTE LAGO
DOG FRIENDLY
SPIAGGIA CANI no
MARKET no ma c’è un grande supermercato appena fuori
BAR-RISTORANTE sì con pizzeria
PISCINA sì con Jacuzzi e obbligo della cuffia
SPIAGGIA sì riservata e attrezzata anche con campo da beach volley
TARIFFA CAMPER STOP no
DATA DI APERTURA 01 aprile 2026

📍Camping Röse

Via Enrico Fermi 3, Dormelletto (NO)

N45.736650, E8.576945

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Info e prezzi QUI

Pasqua al Lago

Campeggi sui laghi minori

🔅 Continental Camping Village – Lago di Mergozzo (VB)

A solo 1 km dal lago Maggiore, il Continental Camping Village accoglie i suoi ospiti in un ambiente familiare, immerso nel verde e affacciato sulle acque limpide del lago di Mergozzo. Oltre a tutti i servizi sotto descritti è presente anche un grande campo da golf adiacente al campeggio.

PIAZZOLE FRONTE LAGO
DOG FRIENDLY cani ammessi solo su richiesta e solo nella piazzola.
SPIAGGIA CANI no, cani non ammessi nella zona lago e piscina
MARKET
BAR-RISTORANTE sì con pizzeria
PISCINA sì con parco acquatico con scivoli e giochi d’acqua
SPIAGGIA sì riservata, sia sabbiosa che erbosa. Bar in spiaggia e noleggio pedalò, canoe e sup
TARIFFA CAMPER STOP si con late check-out alla domenica solo in bassa stagione
DATA DI APERTURA 27 marzo 2026

📍Continental Camping Village

Via 42 Martiri 156, Fondotoce (VB)

N45.949850, E8.481463

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Info e prezzi QUI

🔅 Camping Verde Lago – Lago d’Orta (NO)

Lontano circa 1 km da Orta San Giulio sorge il Camping Verde Lago, l’unico della zona ad avere la spiaggia riservata di sabbia.

PIAZZOLE FRONTE LAGO sì di diverse tipologie
DOG FRIENDLY sì ma cani ammessi solo in piazzola
SPIAGGIA CANI no, cani non ammessi nella zona lago
MARKET no
BAR-RISTORANTE sì con pizzeria
PISCINA no
SPIAGGIA sì riservata e sabbiosa con piccolo pontile per attracco barche
TARIFFA CAMPER STOP no
DATA DI APERTURA 1° aprile 2026

📍Camping Verde Lago

Corso Roma 76, Pettenasco (NO)

N45.811850, E8.411173

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Info e prezzi QUI

🔅 Camping del Sole Village – Lago di Iseo (BS)

Poco distante dal borgo di Iseo e affacciato sul lago omonimo, il Camping del Sole è circondato da tanto verde ed offre diversi servizi ai suoi ospiti.

PIAZZOLE FRONTE LAGO no, ma vicino al lago
DOG FRIENDLY sì ma su richiesta e cani ammessi solo in alcune zone
SPIAGGIA CANI sì una su erba 
MARKET
BAR-RISTORANTE sì con pizzeria e discoteca
PISCINA sì di diverse dimensioni, con scivolo e giochi d’acqua. Apertura piscine a metà maggio.
SPIAGGIA sì riservata con bar, su sabbia e erba
TARIFFA CAMPER STOP no
DATA DI APERTURA 02 aprile 2026

📍Camping del Sole Village

Via per Rovato 26, Iseo (BS)

N45.656153, E10.037145

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Info e prezzi QUI

Pasqua al Lago

🔅Lago Idro Glamping Boutique

Circondato dalla natura della Valle Sabbia e a pochi passi dal grazioso villaggio di Anfo, il Lago d’Idro Glamping Boutique è anche affacciato sul lago al confine con il Trentino.

PIAZZOLE FRONTE LAGO
DOG FRIENDLY
SPIAGGIA CANI no 
MARKET
BAR-RISTORANTE sì con cibo locale tradizionale
PISCINA sì con jacuzzi  
SPIAGGIA sì riservata con noleggio canoe e sup
TARIFFA CAMPER STOP no
DATA DI APERTURA  02 aprile 2026

📍Lago Idro Glamping Boutique

Via Carlo Alberto dalla Chiesa 7, Anfo (BS)

N45.763768, E10.493832

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Info dettagliate QUI

🔅 Camping Class – Lago di Pusiano (CO)

Inserito in un’oasi di pace sul lago di Pusiano, il Camping Class è accogliente e rilassante e si trova in posizione strategica per visitare le principali città del nord Italia e della Svizzera.

PIAZZOLE FRONTE LAGO
DOG FRIENDLY
SPIAGGIA CANI no 
MARKET no
BAR-RISTORANTE
PISCINA sì di diverse dimensioni, con scivolo e giochi d’acqua
SPIAGGIA sì riservata con noleggio canoe e sup
TARIFFA CAMPER STOP no
DATA DI APERTURA APERTO TUTTO L’ANNO, PREZZI BASSI

📍Camping Class

Via Cascina Gera 5, Eupilio (CO)

N45.798530, E9.251485

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🔅Camping Sarathei – Lago di Santa Croce (BL)

Posizionato nell’Alpago e interamente in Veneto, il Lago di Santa Croce è il più grande della regione. Nei dintorni si trovano zone molto interessanti come la Valbelluna e la Foresta del Cansiglio. Il Camping Sarathei si affaccia direttamente su questo lago ventoso che accoglie le acque del fiume Piave.

PIAZZOLE FRONTE LAGO
DOG FRIENDLY
SPIAGGIA CANI sì con zona balneazione 
MARKET no
BAR-RISTORANTE
PISCINA no
SPIAGGIA sì riservata con bar e possibilità di fare diversi sport velici come il kitesurf o il wakeboard
TARIFFA CAMPER STOP no
DATA DI APERTURA 01 aprile 2026

📍Camping Sarathei

Viale Al Lago 13, 32016 Farra D’Alpago (BL)

N46.119023, E12.353389

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🔅 Camping Lago 3 Comuni – Lago di Cavazzo (UD)

Un lago unico in Friuli con acqua trasparente e una riserva naturale ricca di vegetazione e uccelli: è il Lago di Cavazzo chiamato anche Lago dei 3 comuni. In questo contesto incantevole è posizionato il Camping Lago dei Tre comuni.

PIAZZOLE FRONTE LAGO
DOG FRIENDLY no
SPIAGGIA CANI sì con zona balneazione 
MARKET no
BAR-RISTORANTE
PISCINA no
SPIAGGIA sì riservata con bar e possibilità di fare diversi sport velici come il kitesurf o noleggiare attrezzature
TARIFFA CAMPER STOP no
DATA DI APERTURA APERTO TUTTO L’ANNO tranne novembre e marzo

📍Camping Lago 3 Comuni

Via Tolmezzo 52, Trasaghis (UD)

N46.325952, E13.063484

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🔅 Camping Lago Arvo (CS)

La posizione nello splendido contesto del Parco della Sila, permette  al Camping Lago Arvo di avere piazzole all’ombra di pini secolari, affacciate direttamente sul lago omonimo. 

PIAZZOLE FRONTE LAGO
DOG FRIENDLY 
SPIAGGIA CANI no
MARKET no
BAR-RISTORANTE solo bar
PISCINA no
SPIAGGIA sì 
TARIFFA CAMPER STOP no
DATA DI APERTURA aperto tutto l’anno anche per sciare a Lorica e Camigliatello

📍Camping Lago Arvo Arsac

SS 108 bis, San Giovanni in Fiore, (CS)

N39.246186, E16.529371

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Pasqua al Lago

Campeggi sul lago in Trentino Alto-Adige

🔅 Camping al Sole - Lago di Ledro (TN)

Di fronte allo splendido lago di Ledro si trova il Camping al Sole, in posizione comoda per la ciclopedonale che gira intorno e per fare il bagno in uno dei laghi più belli della regione.

PIAZZOLE FRONTE LAGO sì con scarico in piazzola
DOG FRIENDLY sì, con zona riservata per correre liberi, ma nel campeggio obbligo di guinzaglio
SPIAGGIA CANI sì con zona balneazione
MARKET no
BAR-RISTORANTE sì con pizzeria
PISCINA sì di diverse dimensioni, con scivoli e zona bimbi piccoli. Temperatura acqua 27 gradi. Nell’area weelness è possibile fare trattamenti, massaggi, sauna e molto altro.
SPIAGGIA sì riservata con beach bar
TARIFFA CAMPER STOP no
DATA DI APERTURA 27 marzo 2026

📍Camping al Sole

Via Maffei 127, Ledro (TN)

N45.878119, E10.767799

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🔅 Camping Azzurro - Lago di Ledro (TN)

 Il Camping Azzurro si affaccia sul Lago di Ledro ed è ideale per famiglie, ma anche per la coppia. A disposizione troviamo ampie piazzole ombreggiate, una bella piscina e tanta animazione in alta stagione.

PIAZZOLE FRONTE LAGO
DOG FRIENDLY sì, con zona riservata per la pulizia e l’igiene
SPIAGGIA CANI non specificato
MARKET no
BAR-RISTORANTE sì solo bar con tavola fredda
PISCINA sì con due scivoli
SPIAGGIA sì riservata con attracco per le barche
TARIFFA CAMPER STOP a volte si in bassa stagione, controllare il sito
DATA DI APERTURA 23 aprile 2026

📍Camping Azzurro

Via Alzer 5, Pieve di Ledro (TN)

N45.885211, E10.731246

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🔅 Lago Levico Camping Village – Lago di Levico (TN)

Splendido campeggio sul lago di Levico, il Camping Village è immerso nella splendida natura della Valsugana e circondato dalle montagne del Trentino. Offre divertimenti per adulti e bambini e piazzole vista lago.

PIAZZOLE FRONTE LAGO
DOG FRIENDLY sì, con area cani e dog agility e zona riservata per la pulizia e l’igiene
SPIAGGIA CANI no. Nelle piazzole lago non sono ammessi. Presente spiaggia cani poco distante dal campeggio.  
MARKET sì anche Bio-Market
BAR-RISTORANTE sì anche pizzeria
PISCINA sì tre riscaldate e la nuova laguna beach
SPIAGGIA sì riservata
TARIFFA CAMPER STOP no, ma è disponibile l’area camper automatizzata all’esterno del campeggio: Camper Stop Valsugana
DATA DI APERTURA 30 aprile 2026

📍Lago Levico Camping Village

Località Pleina 5, Levico Terme (TN)

N46.006431, E11.286687

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🔅Camping Spiaggia Lago di Molveno – Lago di Molveno (TN)

Nella straordinaria cornice del Lago di Molveno circondato dalle Dolomiti di Brenta, il Camping Molveno è un luogo di vacanza ideale per rilassarsi e farsi coccolare.

PIAZZOLE FRONTE LAGO
DOG FRIENDLY sì, ma devono essere portati fuori dal campeggio per i bisogni.
SPIAGGIA CANI no.
MARKET sì e in più c’è un supermercato esterno a 250 metri
BAR-RISTORANTE
PISCINA sì piccola nella zona wellness con SPA
SPIAGGIA sì riservata
TARIFFA CAMPER STOP no, ma è disponibile l’area camper automatizzata all’esterno del campeggio
DATA DI APERTURA APERTO TUTTO L’ANNO

📍Camping Spiaggia Lago di Molveno

Via Lungolago 27, Molveno (TN)

N46.138208, E10.958375

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Pasqua al Lago

Campeggi sul lago di Bolsena (VT)

🔅 Lido Camping Village Bolsena

Circondato da una ricca vegetazione, il Lodo Camping Village è affacciato sulle sponde del Lago di Bolsena dal quale godere di tramonti molto sggestivi.

PIAZZOLE FRONTE LAGO
DOG FRIENDLY sì, solo 1 piccolo per equipaggio
SPIAGGIA CANI no, ma possono accedere alla spiaggia senza balneazione. 
MARKET sì e supermercato esterno a 250 metri
BAR-RISTORANTE sì con pizzeria, discoteca e sala proiezioni
PISCINA sì con area bambini, ingresso a pagamento.
SPIAGGIA sì riservata
TARIFFA CAMPER STOP no, ma è disponibile l’area camper all’esterno del campeggio
DATA DI APERTURA non pervenuta.

📍Lido Camping Village Bolsena

Via Cassia km.111, Bolsena (VT)

N42.627329, E11.994927

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🔅 Camping Amalasunta 2.0

Affacciato sul lago di Bolsena, di origini vulcaniche, il Camping Amalasunta è accogliente, intimo e ricco di vegetazione e ombra. Dalla sua posizione è possibile godere di splendidi tramonti mentre si sorseggia un fresco aperitivo al bar.

PIAZZOLE FRONTE LAGO no
DOG FRIENDLY
SPIAGGIA CANI no
MARKET
BAR-RISTORANTE sì con pizzeria.
PISCINA no
SPIAGGIA
TARIFFA CAMPER STOP sì con late check-out alla domenica
DATA DI APERTURA 3 aprile 2026

📍Camping Amalasunta 2.0

Via del Lago 77, Montefiascone (VT)

N42.541554, E11.991020

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Pasqua al Lago

Campeggi sul lago Trasimeno (PG)

🔅 Camping Village Punta Navaccia

Una zona affascinante nel cuore dell’Umbria, è il luogo dove sorge il Camping Village Punta Navaccia, affacciato sul lago Trasimeno. Ai suoi ospiti offre una vacanza all’insegna del relax, ma anche dello sport, della natura e del comfort, in un ambiente amichevole e ospitale.

PIAZZOLE FRONTE LAGO
DOG FRIENDLY sì gratuitamente e con agility camp
SPIAGGIA CANI no
MARKET
BAR-RISTORANTE sì con pizzeria.
PISCINA sì con Jacuzzi e zona bambini
SPIAGGIA sì attrezzata con zona porto per le barche
TARIFFA CAMPER STOP sì con late check-out alla domenica
DATA DI APERTURA 14 marzo 2026

📍Camping Village Punta Navaccia

Via Navaccia 4, Tuoro sul Trasimeno (PG)

N43.191878, E12.076486

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🔅 Camping Village Badiaccia

La libertà di un campeggio e la comodità di un moderno villaggio vacanze: ecco il Camping Village Badiaccia sul lago Trasimeno, tra Umbria e Toscana.

PIAZZOLE FRONTE LAGO
DOG FRIENDLY
SPIAGGIA CANI no
MARKET
BAR-RISTORANTE sì con cucina umbra e toscana, pizzeria e possibilità di asporto
PISCINA sì con scivoli e zona bambini
SPIAGGIA sì sabbiosa e attrezzata anche con molo per le barche
TARIFFA CAMPER STOP no
DATA DI APERTURA 1 aprile 2026

📍Camping Village Badiaccia

Via Pratovecchio 1, Castiglione del Lago (PG)

N43.180524, E12.015920

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🔅 Camping La Spiaggia

In posizione favorevole direttamente sul lago, il Camping la Spiaggia è un’oasi di pace che offre diversi servizi per i suoi ospiti e dista solo 800 metri da Passignano sul Trasimeno.

PIAZZOLE FRONTE LAGO
DOG FRIENDLY sì con welcome bag, giochi per cani e zona doccia
SPIAGGIA CANI sì in zona riservata
MARKET
BAR-RISTORANTE sì anche con asporto
PISCINA sì con zona bambini
SPIAGGIA sì attrezzata anche con molo per le barche
TARIFFA CAMPER STOP no
DATA DI APERTURA 1 aprile 2026

📍Camping la Spiaggia

Via Europa 22, Passignano sul Trasimeno (PG)

N43.184056, E12.148516

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Pasqua al Lago

🔅Trasimeno Glamping Resort

Per una vacanza all’insegna del comfort e del relax a contatto con la natura, il Trasimeno Glamping Resort è un campeggio con servizi studiati per soddisfare anche il cliente più esigente.

PIAZZOLE FRONTE LAGO
DOG FRIENDLY sì con welcome bag, giochi per cani e zona doccia
SPIAGGIA CANI sì in zona riservata
MARKET
BAR-RISTORANTE sì con pizzeria e cibo tipico locale
PISCINA sì con zona bambini, spray park, scivoli e idromassaggio, palestra, personal trainer e zona massaggi
SPIAGGIA sì sabbiosa ed erbosa attrezzate anche con noleggio barche, pedalò, sup ecc
TARIFFA CAMPER STOP no
DATA DI APERTURA 16 aprile

📍Trasimeno Glamping Resort

Via Martiri di Cefalonia, Sant’Arcangelo (PG)

N43.088291, E12.156312

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Info dettagliate QUI

🔅 Polvese Camping Village

Sulle rive del lago in zona Sant’Arcangelo, il Polvese Camping Village è circondato dal verde, con una spiaggia privata, due belle piscine e tanto divertimento per tutta la famiglia.

PIAZZOLE FRONTE LAGO
DOG FRIENDLY
SPIAGGIA CANI no
MARKET no
BAR-RISTORANTE sì con pizzeria
PISCINA sì con zona bambini, adulti e scivoli.
SPIAGGIA sì attrezzata
TARIFFA CAMPER STOP no
DATA DI APERTURA 23 aprile 2026

📍Polvese Camping Village

Via della Sapienza, Sant’Arcangelo (PG)

N43.081505, E12.142379

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Pasqua al Lago

Campeggi sul lago di Bracciano (RM)

🔅 Azzurro Camping Village

Ombreggiato da ulivi secolari e direttamente sulle sponde del Lago di Bracciano, l’Azzurro Camping Village è un’oasi di tranquillità ad una sola ora di treno da Roma.

PIAZZOLE FRONTE LAGO
DOG FRIENDLY
SPIAGGIA CANI no
MARKET
BAR-RISTORANTE sì con pizzeria con forno a legna
PISCINA sì due diverse
SPIAGGIA sì attrezzata con noleggio canoe e pedalò
TARIFFA CAMPER STOP si in bassa stagione
DATA DI APERTURA 27 marzo 2026

📍Azzurro Camping Village

Via Settevene Palo I’ tronco 16, Bracciano (RM)

N42.120102, E12.173811

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Info e Prezzi QUI

Pasqua al Lago

Che vogliate trascorrere le vacanze di Pasqua in campeggio, in area sosta oppure in libera, non dimenticate mai di portare con voi la Premium Card! 

Quando meno ve lo aspettate vi verrà utile nella vostra quotidianità.

10 Eventi primaverili

10 Eventi primaverili
da non perdere in Camper

Lasciatoci alle spalle l’inverno è ora di cominciare a programmare le uscite primaverili in camper, magari a tema floreale, per colorarci un po’ la vita ed il weekend. Abbiamo quindi raggruppato i 10 eventi primaverili da non perdere per un weekend in camper.

10 Eventi primaverili

Gli eventi selezionati per Voi

10 Eventi primaverili: Lombardia

Pasqua sul Lungolago di Colico con la Festa di Primavera

Un modo alternativo per trascorrere la Pasqua sul lago, con bancarelle di vario tipo, attività e per tutta la famiglia. 

Nome: Festa di Primavera

Dove: Colico (LC)

Date: dal 04 al 06 Aprile 2026

Biglietto: Ingresso gratuito

Tipologia: festa stagionale

Orari e Programma: Maggiori info QUI

Colico
Colico, Lago di Como
Colico, Lago di Como
Colico, Lago di Como

Dove sostare in Camper a Colico

📍Area Camper presso Ristorante L’Ontano

Via Montecchio Nord 27, Colico (LC)

N46.141872, E9.374358

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Area Camper con tutti i servizi, fronte lago. Maggiori info QUI

Veneto

Este in Fiore

Nata come rassegna del vivaismo nazionale di qualità, del florovivaismo veneto e dei prodotti tradizionali d’eccellenza, Este in Fiore è anche una bella occasione per visitare la città ed il suo castello. I negozi saranno aperti, ci saranno visite guidate e occasioni culturali ed enogastronomiche.

10 Eventi Primaverili
Castello di Este

Nome: Este in Fiore

Dove: Este (PD) nella zona dei Colli Euganei

Date: dal 17 al 19 Aprile 2026

Biglietto: Ingresso gratuito

Tipologia: fiera florovivaistica

Orari e Programma: Maggiori info QUI

Dove sostare in Camper a Este

📍Parcheggio Principe Umberto

Via Principe Umberto, Este (PD)

N45.226313, E11.658330

PORTAMI QUI

 

📍Agricamping Alba

Via Madonnetta delle Ave 14, Baone (PD)

N45.224042, E11.704060

PORTAMI QUI

Attrezzato con camper service elettricità, bagni e docce calde, lavatoi stoviglie, panni e lavatrice, barbecue e piscina. Distante dal centro 4 km. Maggiori info QUI

Festival degli Aquiloni Jesolo

Jesolo fa sbocciare la primavera in centro riempiendo il cielo di aquiloni danzanti e colorati. Non mancheranno occasioni per assaggiare cibo locale e per fare escursioni guidate sul fiume Sile.

Nome: Beach & Kite Festival

Dove: Jesolo (VE)

Date: dal 10 al 12 Aprile 2026

Biglietto: Ingresso gratuito

Tipologia: festa stagionale

Orari e Programma: Maggiori info QUI

Dove sostare in Camper a Jesolo

📍Camping Parco Capraro

Via Corer 2°Ramo 4, Jesolo (VE)

N45.527229, E12.697134

PORTAMI QUI

Attrezzato e comodo, ma distante dal centro 5 km. Per maggiori info clicca QUI

📍Parcheggio

Piazza Kennedy, Jesolo (VE)

N45.538825, E12.642692

PORTAMI QUI

Senza servizi, a due passi dal centro, condiviso con le auto.

10 Eventi primaverili: Toscana

Festa della Primavera

Il borgo di Sorano in maremma sarà la location della festa di Primavera che celebra il risveglio della natura e permette di rivivere l’allegra atmosfera dei festeggiamenti delle campagne, gustando antichi sapori e bevande sublimi.

Tanti eventi in programma tra cui il raduno delle vespe, spettacoli delle fanfare dei bersaglieri, esposizioni di auto, animazioni magiche per bambini ecc.

Nome: Festa della Primavera

Dove: Sorano (GR)

Date: da definire le date del 2026

Biglietto: Ingresso gratuito

Tipologia: festa stagionale

Orari e Programma: Maggiori info QUI

Dove sostare in Camper a Sorano

📍Parcheggio

Via Ricasoli, Sorano (GR)

N42.681300, E11.715615

PORTAMI QUI

Vicino al centro, senza servizi, stalli da auto.

Umbria

Festa della Primavera e del Giardino Lavandeto di Assisi

Il fascino della città di Assisi lo conosciamo tutti e non servono motivi o eventi particolari per andarci, ma la festa del lavandeto è un evento speciale da non perdere. Verranno allestiti stand per la vendita di piantine e di oggetti fatti a mano a tema lavanda: sacchettini di lavanda, bamboline, animaletti, cosmetici e saponi alla lavanda, ma anche miele e il gustoso gelato alla lavanda. 

Lavandeto di Assisi
Credits: Lavandeto di Assisi

Nome: Festa della Primavera e del Giardino

Dove: Lavandeto Castelnuovo di Assisi (PG)

Date: dal 25 Aprile al 1o Maggio 2026

Biglietto: Ingresso gratuito

Tipologia: festa stagionale

Orari e Programma: Maggiori info QUI

Dove sostare in Camper a Castelnuovo

📍Parcheggio

Piazza del Lavoro, Castelnuovo (PG)

N43.029252, E12.583749

PORTAMI QUI

Senza servizi a 2 km dal lavandeto.

Calendimaggio

La straordinaria rievocazione storica di Assisi dà il via alla primavera e si lascia alle spalle le fredde e lunghe giornate invernali.

In questi quattro giorni le due fazioni della città gareggiano per aggiudicarsi la vittoria del torneo a colpi di cortei e sfide fisiche e canore.

Assisi celebra la gioia di vivere e regala quattro giorni di divertimento in stile medievale: da non perdere!

Calendimaggio Assisi
Calendimaggio Assisi

Nome: Calendimaggio

Dove: Assisi (PG)

Date: dal 6 al 9 Maggio 2026

Biglietto: Ingresso con biglietto da acquistare

Tipologia: Rievocazione Storica

Orari e Programma: Maggiori info QUI

Dove sostare in camper ad Assisi

📍Camping Fontemaggio

Via Eremo delle Carceri 24, Assisi (PG)

N43.065751, E12.630452

PORTAMI QUI

Attrezzato con tutti i servizi, a 1 km dal centro. Per maggiori dettagli clicca QUI

Festa del Tulipano

Dopo mesi e mesi di lavoro manuale e di preparazione dei fiori, il borgo di Castiglione del Lago si accenderà con i colori dei tulipani e dei carri allegorici, con i quali verranno ricoperti.

Numerose sono le attività in programma e gli eventi saranno a tema “Borghi più belli d’Italia”. Troverete mercatini, buon cibo, giochi e laboratori per bambini e le sfilate dei carri allegorici decorati con petali di tulipano che renderanno il borgo colorato e profumato. Le sfilate avverranno nelle giornate di:

  • Domenica 23 e Martedì 25 – ore 15:00
  • Domenica 30 – ore 22:00 in notturna

Il lago Trasimeno ha altri borghi che meritano di essere visitati come Passignano, ma offre anche una bella ciclabile e la possibilità di fare un giro in barca alla scoperta delle isole.

10 Eventi Primaverili
Carri allegorici

Nome: Festa del Tulipano

Dove: Castiglione del Lago (PG)

Date: dal 24 Aprile al 02 Maggio 2026

Biglietto: Ingresso con biglietto da acquistare

Tipologia: Festa stagionale

Orari e Programma: Maggiori info QUI

Dove sostare in Camper a Castiglione del Lago

📍Camping Listro

Via Lungolago 9, Castiglione del Lago (PG)

N43.133952, E12.044695

PORTAMI QUI

A pochi passi dal centro, direttamente sul lago, dotato di area camper riservata. Per saperne di più clicca QUI

📍Area sosta Camper Comunale

Viale Divisione Partigiani Garibaldi 18, Castiglione del Lago (PG)

N43.123938, E12.050886

PORTAMI QUI

Attrezzata con camper service ed elettricità, pagamento con monetine. A pochi passi dal centro, fronte lago e molto ampia.

Lazio

Verde in Scena

Nel favoloso scenario del Castello di Santa Severa si aprirà la mostra mercato nazionale di piante insolite e rare dove trovare arbusti tropicali, piante carnivore, orchidee uniche, ma anche piante da giardino e da appartamento.

Saranno allestiti anche mercatini dell’artigianato, prodotti del territorio e tanto street food.

10 Eventi Primaverili
Castello di Santa Severa

Nome: Verde in Scena

Dove: Castello di Santa Severa (RM)

Date: dal 7 al 8 Marzo 2026

Biglietto: Ingresso con biglietto da acquistare

Tipologia: Festa stagionale

Orari e Programma: Maggiori info QUI

Dove sostare in Camper al Castello di Santa Severa

📍Parcheggio del castello

Via del Castello, Castello Santa Severa (RM)

N42.017566, E11.959445

PORTAMI QUI

Parcheggio del castello a pagamento, senza servizi.

10 Eventi primaverili: Campania

Planta, il giardino e non solo

L’orto botanico di Napoli si animerà con la mostra mercato dedicata al florovivaismo di qualità, ed ospiterà numerose aziende provenienti da tutta Italia.

Durante i tre giorni della mostra mercato sarà possibile conoscere le novità sul mondo del giardino, vedere piante e arbusti ornamentali particolari e soprattutto far divertire i bambini di casa con l’animazione a loro dedicata.

Napoli in Camper
Napoli

Nome: Planta, il giardino e non solo

Dove: Napoli, Orto Botanico

Date: dal 01 al 03 Maggio 2026

Biglietto: Ingresso gratuito

Tipologia: Festa stagionale

Orari e Programma: Maggiori info QUI

Dove sostare a Napoli in Camper

📍Area Camper IPM

Viale Colli Aminei 27, Napoli (NA)

N40.870375, E14.246207

PORTAMI QUI

Attrezzata con camper service, elettricità, a circa 2,5 km dal centro collegata con mezzi pubblici.

Sicilia

Zagara di Primavera

La primavera ha il profumo delle zagare a Palermo e verrà festeggiata con la mostra mercato di giardinaggio e florovivaismo allestita nell’orto botanico della città.

Ci saranno più di 60 vivaisti specializzati che esporranno le piante migliori delle loro collezioni, ma anche artigiani che daranno vita ad un mercatino originale e creativo.

 

10 eventi primaverili
Palermo

Nome: Zagara di Primavera

Dove: Palermo, Orto Botanico

Date: dal 22 al 24 Maggio 2026

Biglietto: Ingresso a pagamento

Tipologia: Festa stagionale

Orari e Programma: Maggiori info QUI

Dove sostare in Camper a Palermo

📍Parcheggio Green Car

Via Quarto dei Mille 11/B, Palermo (PA)

N38.109703, E13.342436

PORTAMI QUI

Attrezzata con camper service, elettricità, bagni e docce calde. A poca distanza dal centro.

Castelli Romani in Camper

Immagine di di Patty Lelly

di Patty Lelly

Castelli Romani in Camper

Itinerario di una settimana in famiglia per scoprire le colline intorno a Roma e svagarsi nella natura

Castelli Romani in Camper

I Castelli Romani non sono soltanto un gruppo di paesi vicino a Roma, ma un posto magico nato sopra un antichissimo vulcano spento. Questa zona è chiamata così perché, molti anni fa, quando a Roma c’erano dei periodi molto difficili e pericolosi, i cittadini decisero di scappare e rifugiarsi nei castelli fortificati che le grandi famiglie nobili avevano costruito sulle colline. Oggi, viaggiare qui in camper significa scoprire borghi accoglienti, laghi bellissimi che si trovano proprio dentro i vecchi crateri del vulcano e boschi dove l’aria è sempre fresca e pulita.

È il viaggio perfetto per una famiglia che vuole unire un po’ di storia, buon cibo e tanto movimento all’aria aperta.

Per gli escursionisti, il sentiero CAI 501 collega Frascati alla Croce di Tuscolo in circa un’ora e mezza, attraversando aree archeologiche e boschi.
Frascati è la culla delle “fraschette”, tipiche osterie che prendono il nome dall’uso medievale di appendere una frasca sopra l’ingresso per segnalare il vino nuovo pronto da bere. Il suo vino, il Frascati Superiore DOCG, è apprezzato fin dall’epoca romana.

Ville eleganti, monaci e asini: la zona di Frascati

Frascati è considerata la più celebre tra le cittadine dei Castelli Romani, rinomata per la sua storia aristocratica e la salubrità dell’aria. Sorge in epoca romana sui resti della lussuosa Villa di Lucullo e si è sviluppata dopo la distruzione dell’antica Tusculum nel 1191.

Il borgo è famoso per le dodici Ville Tuscolane, sfarzose residenze costruite dalla nobiltà papale a partire dal XVI secolo per godere della natura e della frescura.

Tra queste spicca Villa Aldobrandini, con la sua imponente facciata classica e i giardini all’italiana arricchiti da teatri d’acqua e affreschi barocchi.

Nel centro storico meritano una sosta la Cattedrale di San Pietro, simbolo della città con la sua facciata monumentale, e il Santuario di Maria Santissima di Capocroce, legato alla leggenda della Madonna che fermò le razzie dei lanzichenecchi nel 1527.

Dove sostare in Camper a Frascati

📍Parcheggio
Via A. Mancini, Frascati (RM)

N41.8069, E12.6775

PORTAMI QUI

Punto sosta della stazione a pagamento, con stalli da auto, a poca distanza dal centro.

Castelli Romani in Camper

Grottaferrata

Proprio vicino c’è Grottaferrata, nata intorno a un monastero fondato più di mille anni fa da un monaco di nome San Nilo. È un posto molto calmo dove si può visitare l’Abbazia, che sembra un vero castello con le mura e le torri.

Dove sostare in Camper a Grottaferrata

📍Parcheggio

Via degli Ulivi, Grottaferrata (RM)

N41.7845, E12.6683

PORTAMI QUI

Parcheggio vicino al centro, senza servizi.

Castelli Romani in Camper

Monte Porzio Catone

Proseguendo, arriviamo a Monte Porzio Catone, conosciuta come la “città delle orchidee” e per il suo importante centro dove si studiano le stelle. Poco distante c’è Monte Compatri, un borgo tutto stradine in salita dove le famiglie possono portare i bambini alla Collina degli Asinelli per fare amicizia con questi dolci animali e passeggiare con loro nella natura. Infine, c’è Colonna, il paesino più piccolo di tutti, dove i bambini si divertiranno un mondo a visitare il Museo della Stazione, salendo sui vecchi vagoni dei treni di una volta.

Dove sostare in Camper a Monte Porzio Catone

📍Parcheggio

Via Romoli, Monte Porzio Catone, (RM)

N41.8145, E12.7186

PORTAMI QUI

Punto sosta del campo da calcio, vicino al centro, senza servizi.

Castelli Romani in Camper

In alto tra le nuvole e lungo la via degli antichi romani

Adesso si sale più in alto con il camper verso Rocca Priora, che è il paese più alto di tutta la zona. Tantissimo tempo fa, gli abitanti qui raccoglievano la neve e la vendevano a Roma per tenere freschi i cibi. Oggi è un posto perfetto per passeggiare nei boschi di castagni lungo il Circuito delle Fonti.

Vicino troviamo Rocca di Papa, un borgo arrampicato sulla montagna dove si può percorrere la Via Sacra. È un sentiero fatto di grandi pietre piatte messe lì dagli antichi romani che porta a un punto panoramico chiamato Occhialone: da lì si vedono i due laghi della zona contemporaneamente, uno a destra e uno a sinistra, uno spettacolo che lascia senza fiato.

Dove sostare in Camper a Rocca Priora

📍Parcheggio

Via Della Cooperazione, Rocca Priora (RM)

N41.7909, E12.7619

PORTAMI QUI

Grande parcheggio senza servizi vicino al centro.

Castelli Romani in Camper

Castel Gandolfo: Il balcone sul lago e la residenza dei Papi

Eletto tra “I Borghi più Belli d’Italia”, Castel Gandolfo è celebre in tutto il mondo come residenza estiva dei Pontefici fin dal XVII secolo. Molti storici identificano questo sito con il luogo dove sorgeva la mitica città di Alba Longa.


Il fulcro è il Palazzo Apostolico, aperto al pubblico nel 2014 da Papa Francesco, che permette di visitare l’Appartamento Privato e i magnifici Giardini delle Ville Pontificie (Villa Barberini e Villa Cybo). La piazza principale, Piazza della Libertà, ospita una fontana e la Chiesa di San Tommaso da Villanova, entrambe progettate dal Bernini. Sotto il palazzo si estendono i resti della mastodontica Villa di Domiziano, che un tempo abbracciava l’intero lago.

Bicicletta e Trekking in zona

Per le famiglie è consigliato il periplo del Lago Albano, un anello pianeggiante di circa 10 km lontano dal traffico. Da qui passa anche un tratto suggestivo della Via Francigena Meridionale che porta verso Nemi.

Il borgo si affaccia sul Lago Albano, il bacino vulcanico più profondo del Lazio (170 metri), ideale per praticare kayak, SUP, nuoto o fare tour in barca.

Lago Albano
Lago Albano

Dove sostare in Camper a Castel Gandolfo

📍Parcheggio

Via Spiaggia del Lago, Castel Gandolfo (RM)

N41.7577, E12.6517

PORTAMI QUI

Punto sosta per camper a due passi dal lago

Castelli Romani in Camper

Albano Laziale

Situato lungo la storica Via Appia, Albano Laziale è uno dei centri più rilevanti e popolosi dei Castelli Romani, noto per essere stato il quartier generale di una celebre legione romana.

La città sorge sulle vestigia dei Castra Albana, l’accampamento fortificato costruito dall’imperatore Settimio Severo tra il II e il III secolo d.C. per ospitare la Seconda Legione Partica. In epoca medievale, Albano divenne un importante possedimento della famiglia Savelli, che ne mantenne la signoria dal 1287 fino a quando, a causa dei debiti, la famiglia fu costretta a cedere il feudo alla Camera Apostolica nel XVII secolo. Nel corso dei secoli, la città subì diverse distruzioni: fu assediata dai Pierleoni nel 1118, rasa al suolo dai romani nel 1167 per aver appoggiato l’imperatore Barbarossa e nuovamente distrutta dalle milizie pontificie del cardinal Vitelleschi nel 1436.

Il patrimonio archeologico: una "piccola Roma"

Albano è considerata una delle zone più ricche di reperti archeologici della provincia di Roma. Tra i monumenti principali spiccano:

I Cisternoni: Una gigantesca opera di ingegneria idraulica romana, grande quanto una basilica a cinque navate e ancora oggi funzionante, che serviva a rifornire d’acqua l’accampamento legionario.

L’Anfiteatro Severiano che poteva contenere fino a 16.000 persone ed è tuttora utilizzato per spettacoli estivi.

Porta Pretoria e le Terme di Cellomaio che sono i resti monumentali dell’antico accampamento romano.

Il Sepolcro degli Orazi e Curiazi, un monumento di rara bellezza avvolto dal mito e dalle leggende romane.

Catacombe di San Senatore, luogo di culto paleocristiano situato sotto la chiesa di Santa Maria della Stella.

Architetture civili e parchi storici

Il centro cittadino è dominato da Palazzo Savelli, edificato nel XII secolo come complesso fortificato e oggi sede del Comune. Un altro luogo di grande fascino è Villa Doria-Pamphilj, al cui interno sono visibili i resti della lussuosa residenza antica di Gneo Pompeo Magno. La città ospita inoltre il Museo Civico Archeologico (in Villa Ferrajoli) e il Museo della Seconda Legione Partica.

Albano è sede di una delle tre diocesi suburbicarie dei Castelli e ospita un seminario vescovile fondato nel 1628. La vita sociale è animata da eventi come la Festa patronale di San Pancrazio (12 maggio), la festa della Madonna della Rotonda e la Notte Bianca. Anche il dialetto locale, l’albanense, mantiene caratteristiche distintive che riflettono l’identità storica dei suoi abitanti.

Geograficamente, Albano si estende su un territorio vulcanico dove un tempo veniva estratto il peperino. Il territorio è attraversato dal Sentiero CAI 511, che collega i Cappuccini di Albano al Lago di Nemi offrendo scorci panoramici spettacolari su entrambi i bacini lacustri.

Castelli Romani in Camper
Villa Doria Panphili

Dove sostare in Camper ad Albano Laziale

📍Parcheggio

Piazza Zampetti, Albano Laziale (RM)

N41.7228, E12.6564

PORTAMI QUI

Punto sosta molto ampio, poco distante dal centro, senza servizi.

Castelli Romani in Camper

Ariccia, capolavoro del Bernini

Considerato un vero e proprio capolavoro dell’arte barocca grazie all’intervento di Gian Lorenzo Bernini, Ariccia è uno dei borghi più affascinanti dei Castelli Romani. Situata tra Albano e Genzano, la città ha una storia antichissima che affonda le radici nella civiltà latina, molto prima della fondazione di Roma.

Le origini di Ariccia risalgono all’antica città di Aricia, situata nella zona di Vallericcia. Durante il Medioevo, il borgo passò sotto il controllo della famiglia Savelli, che lo acquistò nel 1223 dai Malabranca. Nel 1661, a causa dei debiti accumulati, i Savelli furono costretti a vendere il feudo alla famiglia Chigi, che ne trasformò radicalmente l’aspetto. Fu proprio la famiglia Chigi a chiamare il Bernini per progettare il cuore monumentale del paese, rendendolo un esempio unico di architettura secentesca.

Cosa visitare nel centro storico

Il borgo è celebre per i suoi monumenti imponenti che si affacciano sulla piazza principale:

Palazzo Chigi, una delle dimore barocche più belle d’Italia, trasformata dal Bernini in un palazzo monumentale circondato da un enorme parco storico.

Info prezzi e orari QUI

Da vedere anche la Collegiata di Santa Maria Assunta, costruita tra il 1663 e il 1665 su progetto di Bernini, è una chiesa maestosa che domina la piazza centrale del borgo.

Simbolo indiscusso della città, il Ponte di Ariccia è un’opera di ingegneria del XIX secolo, alta circa 62 metri, inaugurata da Papa Pio IX per facilitare il passaggio lungo la via Appia e superare il dislivello della valle sottostante.

Un altro importante sito religioso situato poco fuori dal centro è il Santuario di Santa Maria di Galloro, meta di pellegrinaggi e di feste tradizionali.

Percorsi nella natura in zona

Ariccia offre splendidi percorsi immersi nel verde della zona vulcanica:

Parco Chigi: Questo immenso giardino storico è uno dei rari esempi di bosco misto originale (con querce, tigli e aceri) che non è stato sostituito dalle coltivazioni di castagno.

Vallericcia: È il cratere di un antico vulcano spento che una volta ospitava un lago, oggi prosciugato, ed è attraversato dalla Via Appia Antica.

Via Sacra: Un tratto di questa antica via romana attraversa il territorio di Ariccia, conducendo verso la cima del Monte Cavo.

Castello di Malafitto: I suoi resti si trovano su un’altura a picco sul Lago Albano, in una zona ricca di acque tra i comuni di Albano, Ariccia e Rocca di Papa.

Cosa assaggiare ad Ariccia: il regno della Porchetta

Dal punto di vista culinario, Ariccia è famosa in tutto il mondo per la Porchetta di Ariccia IGP, un arrosto di maiale speziato e croccante che viene celebrato ogni anno con una sagra dedicata. Il modo migliore per gustarla è recarsi nelle tipiche fraschette, osterie caratteristiche dove si respira un clima allegro e popolare, accompagnando il cibo con un bicchiere di vino locale, la cosiddetta Romanella

Dopo una mangiata in una delle tipiche osterie chiamate “fraschette”, andiamo a Genzano di Roma, famosa per l’Infiorata, quando le strade vengono ricoperte da tappeti di petali colorati che formano dei quadri bellissimi. 

Dove sostare in Camper ad Ariccia

📍Parcheggio Bernini

Via del Pometo 26, Ariccia (RM)

N41.7219, E12.6702

PORTAMI QUI

Punto sosta vicino al centro, sotto al famoso ponte.

Castelli Romani in Camper

Nemi e lo Specchio di Diana: un borgo sospeso tra mito e storia

Nemi è un borgo di origini latine e medievali che si affaccia su uno dei laghi vulcanici più suggestivi dei Colli Albani. La sua storia è legata a potenti famiglie nobiliari come gli Orsini, i Frangipane e i Braschi, che dominarono il feudo nel corso dei secoli. Sin dall’antichità il sito era considerato un luogo sacro dedicato a Diana Nemorense, la dea della caccia e dei boschi, il cui santuario sorgeva lungo le sponde del bacino lacustre. Proprio per la presenza del bosco sacro e del tempio, il lago venne soprannominato lo “Specchio di Diana”. Il borgo oggi è insignito della Bandiera Arancione del Touring Club Italiano per la sua qualità turistico-ambientale.

Il lago vulcanico e l'ingegneria dei romani

Il Lago di Nemi occupa un cratere vulcanico a circa 316 metri di altitudine ed è meno profondo rispetto al vicino Lago Albano, raggiungendo i 25 metri di profondità. Gli antichi Romani realizzarono opere di ingegneria idraulica straordinarie come l’emissario artificiale, un tunnel lungo circa 1700 metri scavato nella montagna per drenare le acque verso la Valle Ariccia a fini agricoli e religiosi. Il paesaggio è dominato da boschi rigogliosi dove un tempo si trovava il Nemus Danae, il bosco sacro della dea. Lungo il perimetro del lago si snoda il sentiero CAI 515, un anello pianeggiante di circa 5,9 chilometri ideale per le famiglie che tocca i resti del Tempio di Diana e il Museo delle Navi Romane.

Il mistero delle navi giganti di Caligola

Una delle vicende più affascinanti di Nemi riguarda le navi giganti dell’imperatore Caligola, imponenti imbarcazioni lunghe 70 metri e larghe più di 25 metri, utilizzate probabilmente per cerimonie religiose. Dopo secoli di leggende popolari e ricerche infruttuose, i due enormi scafi vennero recuperati tra il 1929 e il 1932 grazie a una grandiosa operazione che portò al parziale svuotamento del lago. Questi tesori archeologici, che contenevano monete, armi e decorazioni preziose, furono purtroppo distrutti da un violento incendio nel 1944 durante la Seconda guerra mondiale. Oggi il Museo delle Navi Romane, ricostruito dopo l’incendio, custodisce modelli in scala, ricostruzioni e reperti salvati che testimoniano ancora la magnificenza di quelle regge galleggianti.

Natura e sapori tra fragoline e sentieri nel bosco

Il borgo è celebre in tutto il mondo per le sue fragoline di bosco, celebrate ogni anno con una sagra che si tiene la prima domenica di giugno. Oltre alla gastronomia, Nemi offre itinerari naturalistici unici come il Vallone Tempesta, una forra profonda situata tra Nemi e Rocca di Papa dove l’umidità costante permette la conservazione di specie botaniche rare.

Per chi ama il trekking, Nemi è una tappa fondamentale della Via Francigena Meridionale ed è collegata a Castel Gandolfo da un sentiero boscoso di circa 10 chilometri che offre vedute spettacolari sul lago. Nel centro storico, il Santuario del Santissimo Crocifisso rappresenta uno dei migliori punti panoramici per ammirare l’intero bacino vulcanico dall’alto.

Dove sostare in Camper a Nemi

📍Parcheggio

Via Aldo Moro, Genzano di Roma (RM)

N41.6992, E12.6941

PORTAMI QUI

Punto sosta ampio dal quale partire in bus per arrivare a Nemi che è sprovvista di parcheggi adatti ai camper.

Castelli Romani in Camper

Lanuvio

Lanuvio è un borgo dall’anima doppia dove l’archeologia antica e la storia medievale convivono armoniosamente tra rigogliosi vigneti.
Fondata secondo il mito da Diomede nel XII secolo a.C., l’antica Lanuvium era celebre in tutta l’area latina per il Santuario di Giunone Sospita, situato nell’attuale parco di Villa Sforza Cesarini; a questo luogo di culto era legato il rito del serpente sacro a cui giovani vergini offrivano la maza, una focaccia salata che è possibile gustare ancora oggi nelle botteghe locali.

Il centro storico medievale conserva intatte ben cinque torri, tra cui la maestosa Torre di Porta Romana che ospitò un antico carcere, e la scenografica Fontana degli Scogli, progettata nel 1675 dall’architetto Carlo Fontana con richiami decorativi proprio al mito del serpente. Oltre a visitare il Museo Diffuso e ammirare le sculture del donario di Licinio Murena nel Cantinone di Palazzo Colonna, le famiglie possono esplorare la natura circostante percorrendo i sentieri che portano al Ponte Loreto di epoca romana o immergersi nella tranquillità dei vigneti che formano una vera e propria cinta muraria naturale attorno al paese

Dove sostare in Camper a Lanuvio

📍Parcheggio

Via Giovanni XXIII, 42, Lanuvio (RM)

N41.6789, E12.7034

PORTAMI QUI

Parcheggio vicino al centro, senza servizi.

Il Canyon di Lariano

Spostandoci verso Lariano, troviamo un posto che sembra uscito da un film d’avventura: il Grand Canyon dei Castelli Romani: una delle sorprese naturali più affascinanti della zona che si trova sul Maschio d’Ariano, una montagna alta 891 metri che fa parte del Monte Artemisio.

Nonostante la zona sia famosa per le sue colline dolci, questo canyon è una profonda gola naturale scavata direttamente nel tufo vulcanico. È stato creato nel corso dei secoli dalla forza dell’acqua (erosione fluviale), che ha inciso profondamente il terreno rivelando la potenza della natura in questo antico distretto vulcanico. Il risultato è un sistema di pareti rocciose e forre molto suggestivo.

Oltre alla natura, il canyon nasconde una storia antica. Lungo le sue pareti si trovano grotte e abitazioni rupestri che risalgono al Medioevo. Questi rifugi facevano parte di un vero e proprio villaggio abitato dalle persone che lavoravano per il Castello del Maschio d’Ariano (un tempo chiamato Mons Algidus dai romani), una fortezza militare distrutta poi nel XV secolo.

Come visitarlo e cosa vedere

Per raggiungere il canyon si possono percorrere dei sentieri didattici che permettono di scoprire non solo la geologia del posto, ma anche la flora e la fauna locale.

Il sentiero più noto è il sentiero CAI 520, che parte dalla Via dei Laghi e arriva fino al Maschio d’Ariano. Il percorso attraversa boschi di castagni secolari e regala panorami spettacolari che arrivano fino alla pianura pontina e al mare.
Viene considerato un percorso di media difficoltà (escursionistico), lungo circa 6,7 chilometri tra andata e ritorno. Puoi scoprire uno dei percorsi per raggiungere il canyon cliccando QUI
È un luogo perfetto per chi cerca una natura più selvaggia e silenziosa rispetto ai parchi più frequentati vicino ai laghi

In zona sono presenti anche due Panchine Giganti: la numero 289 – verde e gialla di Lariano – e la numero 385 – arancione e verde, con ingresso anche per diversamente abili. 

Dove sostare in Camper a Lariano

📍 Parcheggio 

Via Ventotto agosto, Lariano (RM)

N41.7310, E12.8250

PORTAMI QUI

Parcheggio vicino al centro, senza servizi. 

Velletri: L'antica città dei Volsci e la patria di Augusto

Velletri, l’antica Velitrae, ha una storia distinta dagli altri borghi poiché per secoli mantenne lo status di Libero Comune, non essendo mai stata infeudata a signori locali. È la città più popolosa della zona ed è considerata il luogo di nascita dell’imperatore Augusto.

Il simbolo della città è la Torre del Trivio, un elegante campanile gotico alto circa 50 metri situato in una piazza dove si incrociano tre vie.

La Cattedrale di San Clemente custodisce la preziosa cappella della Madonna delle Grazie. Per gli appassionati di archeologia, il Museo Civico Oreste Nardini ospita reperti rarissimi come il Sarcofago delle fatiche di Ercole.

Per info su orari e prezzi clicca QUI

La Casa di Ugo Tognazzi

Velletri ha un legame profondo con il cinema; qui sorsero i primi stabilimenti della Helios Film all’inizio del ‘900 e si può visitare “La Tognazza”, la casa-museo dell’attore Ugo Tognazzi.
Nei dintorni si trova il Lago di Giulianello, un’oasi di biodiversità dichiarata monumento naturale nel 2007. 

Dove sostare in Camper a Velletri

📍Area Sosta Comunale

Via del Camelieto, Velletri (RM)

N41.6880, E12.7854

PORTAMI QUI

Punto sosta per camper a pagamento, con navetta gratuita per il centro.

Castelli Romani in Camper

In bicicletta con i bambini: dove pedalare sicuri

Per divertirsi tutti insieme, i Castelli Romani hanno dei percorsi perfetti per le biciclette, anche per chi è alle prime armi. Il percorso più facile e bello è il giro intorno al Lago Albano: è una strada quasi tutta piatta, lunga circa dieci chilometri, dove si pedala vicino all’acqua lontano dalle auto. A Rocca di Papa, dentro il Boschetto delle Faete, c’è un sentiero di sette chilometri fatto apposta per i più piccoli, tutto immerso nel verde.

Un’altra idea bellissima è andare ai Pratoni del Vivaro: sono dei prati enormi e piatti dove i bambini possono correre e pedalare in libertà guardando le montagne intorno. Se volete noleggiare delle biciclette elettriche, magari con i seggiolini per i più piccoli, potete trovarle a Castel Gandolfo vicino al lago o a Grottaferrata presso Villa Cavalletti. È un modo splendido per concludere una settimana di svago, respirando aria buona e scoprendo i tesori di questo angolo di Lazio.
Trovate indicazioni sui percorsi da fare cliccando QUI

Castelli Romani in Camper

Sentieri Turistici per famiglie nei Castelli Romani, per veri appassionati di passeggiate

Per una famiglia che desidera esplorare i Castelli Romani a piedi, i sentieri più indicati sono quelli classificati dal CAIcon la lettera “T” (Turistico), poiché sono generalmente brevi, ben segnalati e non presentano difficoltà tecniche.

Di seguito trovate i principali sentieri consigliati per una gita con i bambini:

  • Sentiero 501 (Frascati – Croce di Tuscolo): È un percorso molto amato che parte da Frascati e conduce all’area archeologica di Tuscolo. È lungo circa 3,8 km e si percorre in poco più di due ore, permettendo di unire il piacere della camminata alla scoperta di antiche rovine.
  • Sentiero 515 (Periplo del Lago di Nemi): Questo è uno dei percorsi più semplici e suggestivi. È un anello quasi pianeggiante di 5,9 km che costeggia il lago, passando vicino al Museo delle Navi Romane e ai resti del Tempio di Diana. È perfetto per una passeggiata tranquilla all’ombra del bosco.
  • Sentiero 510 (Periplo del Lago Albano): Un altro percorso pianeggiante molto facile, ideale anche per le biciclette. Il sentiero completo permette di fare il giro del lago lontano dal traffico, offrendo molti punti dove fermarsi per un picnic o per ammirare il panorama.
  • Sentiero 504 (Rocca Priora – Bosco del Cerquone): Un sentiero turistico di 5,2 km che attraversa una zona di bosco misto molto bella, dove si possono ammirare querce e aceri secolari.
  • Via Sacra (Monte Cavo): Sebbene non sia un unico numero di sentiero (incrocia il 512 e il 516), la salita lungo l’antica strada romana è considerata adatta a tutti. Il percorso è lastricato con pietre originali dell’epoca e porta al punto panoramico dell’Occhialone, da cui si vedono entrambi i laghi contemporaneamente. È una camminata suggestiva e non troppo faticosa di circa 4 km tra andata e ritorno.
  • Sentiero 517 (La Forcella – Centro F.I.S.E.): Situato nella zona dei Pratoni del Vivaro, è un sentiero turistico di 3,8 km quasi del tutto pianeggiante, immerso in grandi spazi aperti dove i bambini possono correre in libertà.

Consigli pratici

Prima di partire, è bene ricordare che i sentieri possono presentare tratti fangosi, quindi, è sempre consigliabile indossare scarpe chiuse o da trekking, evitando calzature troppo leggere come le infradito. Inoltre, molti di questi sentieri offrono aree attrezzate e punti informativi nelle vicinanze, come la Casa del Parco ai Pratoni del Vivaro.

I cammini del Parco Regionale dei Castelli Romani li trovi cliccando QUI

Castelli Romani in Camper

Cosa assaggiare di tipico nei Castelli Romani

Durante un viaggio nei Castelli Romani, l’esperienza culinaria è fondamentale e ruota attorno alle tipiche fraschette, osterie caratteristiche dove si possono gustare i prodotti più genuini della zona che vi elenchiamo qui.

La Porchetta di Ariccia (IGP): È il simbolo gastronomico per eccellenza, famosa per la sua carne saporita e la crosta croccante, spesso servita calda all’interno di un panino.
Il Pane tipico
Fondamentale per accompagnare i pasti è il Pane casareccio di Genzano (IGP) o il rinomato Pane di Lariano, entrambi cotti rigorosamente in forno a legna.

Primi Piatti della tradizione

Non perdere le fettuccine alla papalina, i bucatini all’Amatriciana, la cacio e pepe e le pappardelle al cinghiale. Una specialità locale è la “Botticella”, un primo piatto che fonde i sapori dell’amatriciana e della carbonara. Molto apprezzati sono anche i tagliolini con guanciale e porcini.

Secondi e Salumi

Assaggia le coppiette (strisce di carne di maiale essiccata e piccante), l’abbacchio alla scottadito, lo spezzatino di maiale alla cacciatora e gli arrosticini di pecora.

Prodotti della terra

La zona è famosa per i suoi funghi porcini (specialmente a Lariano), le castagne di Rocca di Papa e le dolcissime fragoline di Nemi, spesso servite in coppa con gelato o limone.

Specialità locali uniche
A Lanuvio è d’obbligo assaggiare la maza, una focaccia salata dalle antichissime origini legate al culto di Giunone Sospita.

Dolci

Per concludere in bellezza, prova le classiche ciambelline al vino.

Vini DOC e DOCG
Il tutto va accompagnato dai celebri vini locali come il Frascati Superiore, il Cannellino di Frascati, il Marino o la tipica Romanella.

Napoli in Camper

Immagine di di Alberto Pillon

di Alberto Pillon

Napoli in Camper

Cosa vedere e dove sostare in una delle città più belle d'Italia

Napoli in Camper

Napoli non è solo una città, ma un universo di contrasti dove il sacro convive con il pagano, e la bellezza più sfolgorante si intreccia con i segni di una storia millenaria. Per chi decide di esplorarla in camper, l’impatto è quello di un tuffo in un teatro a cielo aperto, dove ogni vicolo racconta una leggenda e ogni profumo evoca tradizioni secolari.

Le origini: tra mito e sirene

La storia di Napoli affonda le sue radici nella mitologia greca. Il nome “Partenopea”, spesso usato come sinonimo della città, deriva dalla sirena Parthenope. La leggenda, legata al canto dell’Odissea, narra che la sirena, disperata per non essere riuscita ad ammaliare Ulisse, si lasciò morire tra i marosi. Il suo corpo scivolò negli abissi fino alla costa di quello che oggi è l’isolotto di Megaride, trasformandosi nella morfologia stessa della città e dando vita al primo nucleo di Neapolis.

Il cuore pulsante: cosa vedere in città

Il modo migliore per vivere Napoli è perdersi nel suo Centro Storico, Patrimonio dell’Umanità Il centro storico di Napoli, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, è uno dei più vasti e densamente popolati d’Europa, conservando ancora l’antico assetto urbanistico di Neapolis basato su cardi e decumani. Esplorarlo significa immergersi in una stratificazione millenaria di storia, leggende e arte.

Napoli in Camper

Piazza del Plebiscito e Palazzo Reale

Il Palazzo Reale di Napoli, situato nell’imponente Piazza del Plebiscito, rappresenta uno dei monumenti più significativi della città e fu, al tempo della sua costruzione nel XVII secolo, l’edificio più grande d’Europa. Ancora oggi è considerato il palazzo più grande d’Italia.

La sua edificazione iniziò nel 1600 su commissione del viceré Fernando Ruiz de Castro, che affidò il progetto all’architetto Domenico Fontana. L’opera fu concepita per ospitare il re Filippo III di Spagna in occasione di una sua possibile visita a Napoli; tuttavia, il sovrano cambiò idea e non vi soggiornò mai.

Il Palazzo funse da residenza per i viceré spagnoli e asburgici fino al 1734, anno in cui Carlo di Borbone divenne re di Napoli, trasformandolo nella sede ufficiale della corona.

Cosa visitare a Palazzo Reale

L’Appartamento Storico: trasformato in museo, espone capolavori di pittori come il Guercino e Andrea Vaccaro.
Il Teatrino di Corte e la Cappella Reale: spazi interni ricchi di decorazioni originali.
La Biblioteca Nazionale: ospitata all’interno del complesso.
I Giardini: tra cui il Giardino Romantico e il Giardino Pensile.

I Borbone e il loro legame con Napoli

La dinastia dei Borbone ha lasciato un’impronta indelebile sull’assetto monumentale e culturale della città:

Carlo di Borbone: Oltre a stabilire la corte nel Palazzo Reale, nel 1738 ordinò la costruzione della Reggia di Capodimonte per ospitare la prestigiosa Collezione Farnese ereditata dalla madre. Nel 1737 commissionò inoltre il Real Teatro San Carlo, il più antico teatro lirico al mondo ancora attivo, costruito in soli otto mesi per dare prova della potenza del regno.

Ferdinando IV: Nel 1788 dispose la creazione del grande giardino della Villa Comunale affinché la famiglia reale potesse passeggiare lungo il mare.

Ferdinando II: A lui si deve la realizzazione della Galleria Borbonica (o Tunnel Borbonico) nel 1853. Questo viadotto sotterraneo fu progettato come via di fuga rapida per i sovrani verso il mare e come percorso strategico per le truppe in caso di rivolte popolari.

Il legame della dinastia con il sacro è testimoniato anche dalla Reale Cappella del Tesoro di San Gennaro all’interno del Duomo, che conserva le reliquie del patrono e un tesoro di inestimabile valore protetto dai devoti nel corso dei secoli.

Napoli in Camper

Galleria Umberto I

La Galleria Umberto I è un imponente capolavoro di ferro e vetro situato nel cuore di Napoli, tra via Toledo, il Teatro San Carlo e Piazza del Plebiscito. Edificata in soli tre anni, tra il 1887 e il 1890 — nello stesso periodo in cui a Parigi veniva realizzata la Torre Eiffel — la sua costruzione rientrava nel vasto programma di rinnovamento e modernizzazione della città noto come “Risanamento”.

La struttura sorse al posto di un isolato che era stato raso al suolo in seguito a una grave epidemia di colera nel 1884. Si distingue per i suoi palazzi finemente decorati e per la grande cupola centrale che inonda di luce naturale gli ampi spazi interni.
Proprio sotto la cupola, il pavimento marmoreo ospita le rappresentazioni dei 12 segni dello zodiaco. Esiste una curiosa tradizione popolare legata a questo luogo: i visitatori cercano il proprio segno zodiacale, si posizionano nel cerchio corrispondente e compiono tre saltelli esprimendo un desiderio, che secondo la leggenda si avvererà entro l’anno.

Il Salotto mondano della città

Fin dalla sua inaugurazione, la Galleria è stata il “salotto mondano” di Napoli. Nei suoi caffè storici si incontravano regolarmente artisti, scrittori, pittori, impresari teatrali e soubrette della tradizione napoletana. Oggi la Galleria conserva intatto il suo fascino ed è il luogo ideale per una passeggiata dedicata allo shopping o per gustare un caffè e un dolce tipico, come la sfogliatella, immersi in un’atmosfera d’altri tempi.

La Galleria Umberto I dispone di quattro ingressi monumentali ed è facilmente raggiungibile a piedi percorrendo via Toledo o scendendo alla fermata Toledo della Linea 1 della metropolitana, considerata una delle stazioni d’arte più belle al mondo.

Napoli in Camper

Spaccanapoli e il cuore antico

L’arteria principale è Spaccanapoli, una via rettilinea che taglia in due il cuore della città dai Quartieri Spagnoli a Forcella, ricalcando uno dei tre antichi decumani romani. Questa strada, visibile nella sua precisione geometrica dalla collina di San Martino, è un budello stretto dove convivono palazzi nobiliari, botteghe artigiane e la vita quotidiana dei “bassi”.

Lungo questo percorso si incontra Piazza del Gesù Nuovo, dominata dalla Chiesa del Gesù Nuovo con la sua caratteristica facciata a bugnato di pietra nera. Al suo interno, la chiesa stupisce per la ricchezza dei marmi, la grande cupola e una sezione dedicata a Giuseppe Moscati. A pochi passi sorge la Basilica di Santa Chiara, il più importante esempio di architettura gotica della città, ricostruita dopo i devastanti bombardamenti del 1943. Alle sue spalle si trova il celebre Chiostro Maiolicato, un’oasi di pace decorata con pilastri e panchine in maiolica dipinte a mano nel XVIII secolo da Domenico Antonio Vaccaro, che raffigurano scene rurali e mitologiche.

Napoli in Camper

I misteri della Cappella Sansevero

Nascosta tra i vicoli si trova la Cappella Sansevero, un tempio massonico carico di simbologie ideato da Raimondo di Sangro, principe di Sansevero. Al centro della navata è custodito il Cristo Velato, scolpito da Giuseppe Sanmartino nel 1753: l’opera è celebre per l’incredibile realismo del velo marmoreo che sembra adagiarsi morbidamente sul corpo di Cristo, frutto del genio dello scultore e non di processi alchemici, come volevano le leggende. La cappella ospita anche la Pudicizia (dedicata alla madre del principe) e il Disinganno (dedicato al padre), oltre alle inquietanti Macchine Anatomiche, due scheletri che mostrano l’intero sistema circolatorio perfettamente conservato. Anche la volta, nota come Gloria del Paradiso, è degna di nota per la brillantezza dei colori mai restaurati in oltre due secoli.

Il Cristo Velato

Per visitare il Cristo Velato, custodito all’interno della Cappella Sansevero, la prenotazione è obbligatoria. È necessario acquistare il biglietto in anticipo online collegandosi al sito ufficiale del museo, QUI dove occorre selezionare una specifica fascia oraria per l’ingresso.

In alternativa all’acquisto diretto, è possibile accedere all’opera partecipando a tour guidati del centro storico che includono già l’ingresso al Cristo Velato nel proprio pacchetto. Poiché si tratta di una delle attrazioni più richieste di Napoli, la pianificazione anticipata è fondamentale per garantirsi l’accesso alla struttura.

Napoli in Camper

Napoli Sotterranea e il Teatro Romano

Per comprendere appieno la città, è necessario scendere a 40 metri di profondità visitando Napoli Sotterranea. Il tour, che parte da Piazza San Gaetano, attraversa i cunicoli scavati dai Greci per estrarre il tufo e trasformati dai Romani in un complesso acquedotto, usato infine come rifugio antiaereo durante la Seconda Guerra Mondiale. Un’esperienza unica è la visita ai resti del Teatro Romano di Nerone, accessibile tramite una botola segreta nascosta sotto il letto di un tipico “basso” napoletano in via dell’Anticaglia.

La visita alla Napoli Sotterranea più famosa e frequentata ha come punto di partenza Piazza San Gaetano 68, situata lungo Via dei Tribunali nel centro storico. Il percorso è accessibile esclusivamente tramite visite guidate, che partono ogni ora dalle 10:00 alle 18:00 sia in italiano che in inglese. La durata complessiva del tour è di circa 90 minuti.

Caratteristiche della visita

Il funzionamento della visita si articola in diverse fasi e caratteristiche principali:
Il percorso ipogeo: Per iniziare l’esplorazione, occorre scendere 136 scalini che conducono a circa 40 metri di profondità (alcune fonti indicano fino a 70 metri). Il tragitto sotterraneo si snoda attraverso un sistema di cunicoli e cisterne originariamente scavati dai Greci per estrarre il tufo e successivamente trasformati dai Romani in un complesso acquedotto.
Atmosfera e leggende: In alcuni tratti, come per la visita a una cisterna, si cammina a lume di candela attraverso stretti passaggi. Durante il tour, le guide narrano la storia del sito, includendo la celebre leggenda del “munaciello”, figura tipica del folklore napoletano legata ai pozzari dell’acquedotto.
Rifugi e storia moderna: Una sezione rilevante del percorso è dedicata all’uso di queste cavità come rifugi antiaerei durante la Seconda Guerra Mondiale, dove sono ancora visibili scritte murali, arredi originali e il Museo della Guerra con cimeli dell’epoca

Il Teatro Greco-Romano

La visita continua all’esterno del complesso principale per scoprire i resti del teatro dove si esibì Nerone. L’accesso a questo sito è particolarmente suggestivo, poiché avviene tramite una botola “segreta” nascosta sotto il letto di un “basso” (un’abitazione privata al piano terra) in via dell’Anticaglia.
Esperimenti scientifici: Il sottosuolo ospita oggi anche attività contemporanee, come gli orti ipogei (serre sotterranee) e stazioni sismiche per il monitoraggio del Vesuvio.

Informazioni pratiche per il visitatore

Abbigliamento e condizioni:
Il clima sotterraneo è fresco e umido tutto l’anno; quindi, è raccomandato portare una felpa o una giacca leggera (anche in estate) e indossare scarpe comode.
Accessibilità: Il tour non è adatto a persone con 
mobilità ridotta a causa delle scale ripide e dei pavimenti irregolari. Sebbene gli spazi siano generalmente ampi, esistono cunicoli molto stretti (circa 10 metri) che però sono opzionali per chi soffre di claustrofobia.
Come arrivare: Poiché il sito si trova in una Zona a Traffico Limitato, è raggiungibile solo a piedi; la fermata della metropolitana più vicina è Dante (Linea 1).
Informazioni prezzi e orari QUI

Oltre al percorso classico di Piazza San Gaetano, esistono altri itinerari nel sottosuolo cittadino come la Galleria Borbonica, che offre percorsi a piedi o in zattera, e la Neapolis Sotterranea sotto la Basilica di San Lorenzo Maggiore.

Napoli in Camper

Galleria Borbonica

La Galleria Borbonica rappresenta uno dei percorsi sotterranei più affascinanti e stratificati di Napoli, distinguendosi nettamente dal percorso classico di Napoli Sotterranea per la sua origine e le sue finalità storiche.
Il traforo fu voluto nel 1853 da Ferdinando II di Borbone, che ne affidò la progettazione all’architetto Errico Alvino. L’obiettivo primario era la creazione di un viadotto sotterraneo strategico che unisse rapidamente il Palazzo Reale con Piazza Vittoria. Questa struttura doveva permettere un accesso veloce delle truppe al palazzo per difendere la monarchia e, contemporaneamente, offrire ai sovrani una via di fuga sicura verso il mare in caso di rivolte popolari.

Funzioni del Tunnel Borbonico negli anni

Nel corso dei decenni, la funzione della galleria è mutata drasticamente, adattandosi alle necessità della città.
Rifugio Antiaereo: Durante la Seconda Guerra Mondiale, le cavità e le cisterne furono trasformate in un rifugio per migliaia di napoletani che cercavano protezione dai bombardamenti. Lungo il percorso sono ancora visibili resti della vita quotidiana di quel periodo drammatico.
Deposito Giudiziario: Dopo la guerra e fino agli anni ’70, il tunnel fu utilizzato come deposito per materiali sequestrati e veicoli rimossi. Oggi, una delle caratteristiche più iconiche della visita è proprio la presenza di vecchie auto e motoveicoli degli anni ’50, ’60 e ’70, ormai ricoperti di polvere e ossidati dal tempo, insieme a enormi frammenti di statue e detriti storici.

Informazioni pratiche per la visita

Per esplorare questo sito è necessaria la prenotazione obbligatoria, poiché l’accesso è consentito solo tramite visite guidate.
Oltre alla visita classica a piedi, la Galleria Borbonica offre itinerari più avventurosi, come il percorso in zattera attraverso una falda acquifera sotterranea o percorsi speleologici per i visitatori più audaci.
Ingressi
Il sito dispone di diversi punti di accesso a seconda del tour scelto: 
Vico del Grottone (vicino a Piazza del Plebiscito), Via Monte di Dio e l’interno del Parcheggio Morelli.
Orari e Costi: La galleria è aperta al pubblico generalmente dal venerdì alla domenica e nei giorni festivi, con partenze scaglionate (solitamente alle 10:00, 12:00, 15:00 e 17:00). Info prezzi QUI

La Galleria Borbonica è dunque una tappa imprescindibile per chi desidera scoprire una “città di sotto” che non è fatta solo di acquedotti antichi, ma di storia militare, ingegneria ottocentesca e memorie civili del Novecento. 

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Il Duomo e San Gennaro

Proseguendo lungo via Duomo si erge la Cattedrale di Santa Maria Assunta, che fonde stili che vanno dal gotico al neogotico. È il centro spirituale della città, poiché custodisce le reliquie e le ampolle del sangue di San Gennaro, il cui scioglimento rituale tre volte l’anno è considerato un auspicio vitale per Napoli. All’interno del complesso è visitabile il Museo del Tesoro di San Gennaro, che raccoglie una delle collezioni di gioielli e oggetti preziosi più importanti al mondo, donati nei secoli dai devoti al “Faccia Gialla”.

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Castel dell’Ovo

Il Castel dell’Ovo è il castello più antico della città, edificato nel 1128 sull’antico isolotto di tufo di Megaride, collegato alla terraferma da un ponte. Il suo nome deriva da una celebre leggenda medievale legata al poeta Virgilio, il quale avrebbe nascosto un uovo magico in una gabbia nei sotterranei: la fortuna del castello e dell’intera città dipenderebbe dall’integrità di quell’uovo. Nel corso dei secoli ha ricoperto diverse funzioni, tra cui fortezza difensiva, monastero, carcere e residenza reale.

Dalla sua Terrazza dei cannoni, situata nel punto più alto, si gode di una vista spettacolare sul Golfo di Napoli e sul Vesuvio. Proprio ai piedi del maniero sorge il Borgo Marinari, un pittoresco porticciolo ricco di caffè e ristoranti tipici. È importante notare che, secondo gli aggiornamenti del 2026, la struttura risulta temporaneamente chiusa per lavori di manutenzione.

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Maschio Angioino (Castel Nuovo)

Il Maschio Angioino, ufficialmente chiamato Castel Nuovo, domina Piazza Municipio nei pressi del porto cittadino. Fu costruito alla fine del XIII secolo (circa 1279-1282) su commissione di Carlo I d’Angiò, che desiderava una reggia fortificata per la corte angioina. Successivamente, sotto la dinastia aragonese, fu trasformato in una fortezza inespugnabile. Un elemento architettonico di eccezionale rilievo è l’Arco di Trionfo marmoreo, inserito tra le torri circolari all’ingresso per celebrare la conquista di Napoli da parte di Alfonso d’Aragona nel 1443.

Il castello è stato un importante centro culturale, frequentato da artisti e letterati del calibro di Giotto e Petrarca. Al suo interno si trova la Cappella Palatina (o di Santa Barbara), che conserva frammenti di affreschi realizzati da Giotto e dai suoi allievi. Attualmente il castello ospita il Museo Civico di Napoli. Tra le curiosità più note vi è la leggenda del coccodrillo, che si narra penetrasse nelle segrete del castello per far sparire misteriosamente i prigionieri trascinandoli in mare. L’ingresso al castello è a pagamento e il biglietto costa tra i 6 e i 10 euro.

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San Gregorio Armeno e le tradizioni artigiane

Poco distante dal Duomo si apre via San Gregorio Armeno, celebre in tutto il mondo per le botteghe dei maestri presepiali. Qui il Natale dura tutto l’anno e gli artigiani realizzano a mano pastori in terracotta e presepi in sughero, inserendo spesso statuine di personaggi famosi o politici contemporanei accanto alle figure religiose tradizionali.

I Quartieri Spagnoli

Caratterizzati da un fitto reticolo di vicoli stretti, panni stesi al sole e piccole taverne che riflettono l’essenza più profonda della città, i Quartieri Spagnoli rappresentano l’anima più autentica e verace di Napoli. Sebbene per decenni siano stati considerati una zona pericolosa da evitare, negli ultimi anni hanno vissuto una profonda rivalutazione, trasformandosi in una delle mete turistiche più amate e assolutamente sicure.

Origini e Storia

Sorsero nel XVI secolo come zona destinata ad accogliere le guarnigioni militari spagnole durante l’occupazione, per volere del viceré Pedro de Toledo. Storicamente, il quartiere fu segnato da fenomeni di criminalità e prostituzione legati proprio alla presenza dei soldati, ma oggi si è trasformato in un sobborgo pittoresco che si estende su tre zone: San Ferdinando, Avvocata e Montecalvario. Le sue strade si sviluppano in salita, partendo perpendicolarmente dalla centralissima Via Toledo.
Oggi i Quartieri Spagnoli sono una vera e propria galleria d’arte a cielo aperto grazie ai numerosi murales che ne decorano i muri.

Murales di Napoli

  • Murales di Maradona: In Via Emanuele de Deo (Largo Maradona) si trova l’iconico murale dedicato a Diego Armando Maradona, realizzato nel 1990 da Mario Filardi per il secondo scudetto del Napoli e divenuto meta di pellegrinaggio per i tifosi di tutto il mondo.
  • Vicolo di Totò: Via Portacarrese è stata ribattezzata in onore del “Principe della risata”, ospitando opere, foto e manifesti dedicati ad Antonio De Curtis.
  • Chiese Monumentali: Il quartiere custodisce gioielli come la Chiesa di Santa Maria della Mercede a Montecalvario, con il suo splendido altare maggiore di Cosimo Fanzago, e la Chiesa di Sant’Anna di Palazzo, luogo dove fu battezzato il pittore Luca Giordano.

Mercato della Pignasecca: È il mercato a cielo aperto più antico della città, dove tra folklore e colori è possibile acquistare di tutto, dal pesce fresco allo street food più tradizionale

Esperienze e Gastronomia

L’attività più suggestiva è semplicemente perdersi tra i vicoli, lasciandosi trasportare dai rumori e dagli odori della Napoli più popolare. Per chi desidera ammirare il panorama, dai Quartieri Spagnoli parte la Pedamentina, una scalinata storica di oltre 400 gradini che risale la collina del Vomero fino alla Certosa di San Martino.

Sul fronte culinario, i quartieri sono famosi per offrire piatti tipici a prezzi contenuti:
Si può gustare la celebre pasta e patate con provola presso locali storici come la Trattoria da Nennella.
Lo street food regna sovrano con il cuoppo fritto, la pizza a portafoglio e la trippa.
È possibile trovare lo spritz a solo 1 euro e assaggiare specialità veraci come ‘o per e ‘o muss (piede e muso).

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Le Catacombe di San Gennaro

Le Catacombe di San Gennaro si trovano nel cuore del Rione Sanità, nell’area di Capodimonte, e rappresentano il nucleo funerario più grande e popolare di Napoli. Per organizzare la visita, ecco i dettagli principali tratti dalle fonti.

Orari di apertura: Il sito è visitabile tutti i giorni dalle 10:00 alle 17:00.

Modalità di acquisto: I biglietti possono essere acquistati sia direttamente sul posto che online, QUI

Accesso e Trasporti: L’ingresso principale e la biglietteria sono situati in Via Capodimonte 13, presso la Basilica del Buonconsiglio. È possibile raggiungere il sito nei seguenti modi:

  • In metropolitana e bus: Prendendo la Linea 1 fino alla fermata “Museo” e proseguendo con gli autobus n. 168, 178 o C63 (fermata Basilica Incoronata – Catacombe San Gennaro).
  • In autobus: Utilizzando le linee 168, 178 o 204 fino alla medesima fermata.
  • In auto: È disponibile un parcheggio gratuito sul posto.

Cosa aspettarsi dalla visita

Il sito si sviluppa su due livelli. Nella catacomba inferiore si trova la Basilica Ipogea di Sant’Agrippino, con il suo antico altare e la vasca battesimale. La catacomba superiore è invece celebre per aver ospitato la tomba di San Gennaro prima del suo trasferimento al Duomo, ed è nota come la “Cripta dei Vescovi”.
Un aspetto molto importante per i visitatori è che il tour delle Catacombe di San Gennaro è completamente privo di barriere architettoniche, risultando quindi accessibile a tutti. Attualmente sono state individuate oltre 3.000 sepolture e il tufo estratto da queste cavità è stato storicamente utilizzato per costruire celebri edifici cittadini come Castel dell’Ovo e la Basilica di Santa Chiara.

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Panorama da non perdere al Belvedere di San Martino

Per raggiungere il Belvedere di San Martino, situato sulla collina del Vomero accanto a Castel Sant’Elmo e alla Certosa, esistono diverse opzioni di trasporto pubblico o percorsi pedonali suggestivi.

Le modalità principali sono le seguenti:

  • Funicolare: È l’opzione più comoda per spostarsi dal centro verso le attrazioni collinari. È possibile utilizzare la Funicolare Centrale o la Funicolare di Montesanto, entrambe in partenza dal centro città. Chi sceglie la Funicolare di Montesanto deve scendere alla fermata Morghen.
  • A piedi tramite la Pedamentina: Per chi preferisce camminare, si può risalire lungo la Pedamentina di San Martino, una scalinata storica di oltre 400 gradini che inizia dal centro storico (zona Quartieri Spagnoli). Questo percorso offre scorci panoramici unici sulla Baia di Napoli già durante la salita.
  • Autobus: Un’alternativa su gomma è rappresentata dalla linea bus V1.

Il Belvedere è considerato uno dei punti panoramici più iconici della città, offrendo una vista spettacolare che abbraccia l’intero centro storico, il Golfo e il Vesuvio.

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Il Vesuvio: Un’escursione sul Gigante di Fuoco

Il Vesuvio non è solo l’inconfondibile icona che domina il panorama del Golfo, ma rappresenta anche l’unico vulcano attivo sulla terraferma europea. Sebbene la sua ultima eruzione risalga al 1944, la sua presenza è una costante vitale per la città, e raggiungerne la cima offre un’emozione unica e una vista mozzafiato su tutta la costa.

L’esperienza della salita È assolutamente possibile esplorare il cratere partecipando a escursioni che si snodano lungo la rete di sentieri del Parco Nazionale del Vesuvio. Il percorso più famoso è il Sentiero n. 5, denominato “Il Gran Cono”, che parte dal piazzale del Parco. La salita non è particolarmente impegnativa e viene effettuata con l’accompagnamento di guide esperte che illustrano la storia, le curiosità e l’evoluzione geologica del vulcano dall’eruzione del 79 d.C. a oggi. Per gli appassionati di trekking, il parco offre anche altri itinerari suggestivi, come la Valle dell’Inferno, che attraversa boschi e pinete, o il percorso ad anello del Monte Somma.

Informazioni pratiche per la visita 

Organizzare la salita richiede però un po’ di pianificazione, poiché ci sono regole ferree per l’accesso. 
Biglietti obbligatori online: Una delle informazioni più importanti è che non è presente una biglietteria fisica sul posto. I biglietti per la visita e quelli per il parcheggio devono essere acquistati esclusivamente online prima di arrivare. La visita si svolge in slot orari prestabiliti indicati sul ticket. Informazioni e prezzi QUI

Logistica per i Trasporti pubblici: Dalla stazione centrale di Napoli si può prendere il treno della Circumvesuviana fino alla fermata Ercolano-Scavi, da dove partono regolarmente navette o taxi collettivi verso il vulcano. In alternativa, esistono tour organizzati che partono direttamente dal centro di Napoli includendo il trasporto.
Consigli utili 
Data l’esposizione al sole e la natura del terreno, è fondamentale indossare scarpe comode (meglio se da trekking) e abbigliamento adeguato. Non dimenticare di portare con te un cappellino e della crema solare, specialmente durante i mesi estivi.

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Delizie Partenopee: cosa assaggiare

Il viaggio non può dirsi completo senza onorare la tavola napoletana:

Pizza: La regina è la Margherita, nata nel 1889 in onore della Regina Margherita, ma è d’obbligo provare anche la pizza fritta e quella a portafoglio.

Street Food: Il tipico cuoppo di fritture (crocché, zeppole e arancini) è l’ideale per uno spuntino veloce mentre si cammina tra i vicoli.

Primi piatti: Assaggiate il celebre ragù napoletano (cotto lentamente per almeno sei ore) o la pasta e patate con provola.

Dolci: Concludete in dolcezza con una sfogliatella (riccia o frolla), un babbà generosamente bagnato nel rum o una fetta di pastiera. Per una pausa caffè d’autore, il Gran Caffè Gambrinus in Piazza Trieste e Trento è una tappa storica irrinunciabile.

Nel cuore del centro storico di Napoli, Patrimonio dell’Umanità UNESCO, si concentra un’altissima densità di pizzerie leggendarie dove la pizza è considerata un’istituzione.

Quali sono le migliori pizzerie di Napoli?

  • Pizzeria da Michele: Fondata nel 1870, è una delle più antiche e famose al mondo. Situata in via Cesare Sersale 1, è celebre per servire rigorosamente solo due tipi di pizza: la margherita e la marinara.
  • Antica Pizzeria Brandi: Situata in salita S. Anna di Palazzo 1/2, questa pizzeria vanta il primato storico della nascita della vera pizza Margherita nel 1889, creata in onore della Regina Margherita.
  • Sorbillo: Una delle tappe più iconiche situata in via dei Tribunali. È celebre anche per la sua variante di street food presso l’Antica Pizza Fritta da Zia Esterina Sorbillo in Piazza Trieste e Trento.
  • Antica Pizzeria Di Matteo: Situata lungo via dei Tribunali, è considerata una vera istituzione per la pizza a portafoglio (pizza piegata da mangiare in strada).
  • Pizzeria I Decumani: Un altro punto di riferimento storico e rustico situato in Via dei Tribunali, che offre pizze classiche e fritture tradizionali.
  • Starita a Materdei: Sebbene leggermente fuori dal decumano principale (vicino alla metro Materdei), questa pizzeria storica fondata nel 1901 è considerata una delle migliori della città per la qualità dell’impasto e la lunga tradizione familiare.

In generale, percorrendo vie come Spaccanapoli o Via dei Tribunali, avrai l’imbarazzo della scelta poiché ovunque nel centro storico è possibile gustare un’ottima pizza tradizionale. Si consiglia di arrivare in anticipo o prenotare, poiché presso le sedi più famose le code all’ingresso possono essere molto lunghe.

Dove sostare in Camper a Napoli

📍Sosta Camper Parco dei Camaldoli

Via Comunale Guantai Ad Orsolone, 121, Napoli (NA)

N4o.868079, E14.205494

PORTAMI QUI

Attrezzata con camper service, bagni e docce calde, zona lavaggio stoviglie, area barbecue, punto ristoro, wi-fi gratuito. Recintata e videosorvegliata. Info QUI

📍IPM Parcheggio e Sosta Camper

Viale Colli Aminei 27, Napoli (NA)

N4o.8704, E14.2462

PORTAMI QUI

Attrezzata con camper service ed elettricità, recintata e videosorvegliata, fermata bus per il centro all’ingresso dell’area.

📍Area Camper Estatico

Via Dalbono 74, Portici (NA)

N4o.8274, E14.3510

PORTAMI QUI

Attrezzata con camper service, elettricità, bagni e docce calde, sorvegliata H24, collegata con la città dai mezzi pubblici raggiungibili in 15 minuti sulla circumvesuviana.

📍Castagnaro Parking

Via Vicinale Castagnaro 1, Pozzuoli (NA)

N4o.8694, E14.1217

PORTAMI QUI

Attrezzato con camper service, bagni e docce calde, elettricità, collegata alla città dai mezzi pubblici. Info QUI

📍La Boutique del Campeggiatore

Via S. Gennariello 10, Portici (NA)

N4o.828747, E14.355795

PORTAMI QUI

Situata a 9 km dal centro, attrezzata con camper service ed elettricità.

Itinerario in Svizzera in Camper

Immagine di di Veronica Forlani

di Veronica Forlani

Itinerario in Svizzera in Camper

Una settimana di svago in famiglia fuori dalle rotte comuni

Itinerario in Svizzera in Camper

La Svizzera è un piccolo Stato alpino incastonato nel cuore dell’Europa, privo di sbocchi al mare ma ricco di laghi, ghiacciai e valichi che per secoli hanno modellato la sua storia. Terra di transito fin dall’epoca romana, quando le vie militari attraversavano l’altopiano elvetico collegando il Mediterraneo al Reno, la Confederazione nasce formalmente nel 1291 con il Patto del Grütli tra i cantoni alpini. Da allora, tra autonomie locali, neutralità politica e una straordinaria capacità di integrazione culturale, la Svizzera è diventata un mosaico di lingue e tradizioni.

Nell’arco di una settimana in camper è possibile attraversare la Svizzera tedesca seguendo un itinerario che unisce borghi medievali, città fluviali, laghi turchesi e paesaggi collinari, lontano dai circuiti turistici più affollati ma perfetto per una vacanza in famiglia.

Le Tappe dell'Itinerario

Itinerario in Svizzera in Camper

Bienna, tra lago e orologeria

Bienna, in tedesco Biel, affonda le sue origini in epoca romana, quando nella zona sorgeva un insediamento chiamato Petinesca. Il borgo medievale si sviluppò attorno al XIII secolo sotto l’influenza dei conti di Neuchâtel e successivamente del vescovo di Basilea.
La città è oggi conosciuta per la sua tradizione orologiera e per essere ufficialmente bilingue, simbolo dell’anima plurale svizzera.

Il centro storico conserva case colorate, fontane rinascimentali e la chiesa gotica di San Benedetto. Il vero protagonista è però il Lago di Bienna, le cui acque tranquille offrono spiagge attrezzate, aree picnic e sentieri lungolago ideali per famiglie. A pochi chilometri si estende il Parco naturale regionale del Giura bernese, con percorsi escursionistici panoramici tra vigneti e alture calcaree.

Il Lago di Bienna, specchio d’acqua tra Giura e altopiano svizzero

Il Lago di Bienna, in tedesco Bielersee, è uno dei tre grandi laghi del cosiddetto Seeland bernese, insieme al Lago di Neuchâtel e al Lago di Morat. Si trova ai piedi delle prime alture del Giura e rappresenta un perfetto equilibrio tra paesaggio collinare, vigneti terrazzati e rive dolcemente attrezzate, ideali per una vacanza in famiglia in camper.

Con una lunghezza di circa 15 chilometri e una larghezza che supera i 4 chilometri nel punto massimo, il lago è alimentato principalmente dal fiume Aare, che lo collega agli altri bacini della regione. Le sue acque sono calme e relativamente miti nei mesi estivi, rendendolo uno dei laghi più balneabili della Svizzera tedesca.

Dal punto di vista paesaggistico, il lato settentrionale è dominato dalle pendici del Giura, dove si trovano vigneti che producono vini locali apprezzati. Il versante meridionale è più pianeggiante e aperto, con lungolago curati, porticcioli turistici e campeggi ben organizzati. Questo doppio volto rende il Lago di Bienna interessante sia per chi cerca tranquillità sia per chi desidera attività sportive.

Le spiagge pubbliche di Bienna sono attrezzate con aree verdi, pontili, piscine naturali e zone gioco per bambini. La balneazione è sicura e le acque sono generalmente limpide grazie ai lavori di regolazione idrica realizzati nel XIX e XX secolo, che hanno stabilizzato il livello dei tre laghi del Seeland prevenendo le inondazioni.

Per chi ama camminare, il sentiero panoramico che sale verso il Giura bernese regala vedute spettacolari sull’intero bacino lacustre. Tra le escursioni più apprezzate c’è quella che conduce alla cima del Twannberg, attraversando vigneti e boschi misti. Anche la zona tra Ligerz e Twann offre percorsi tra terrazzamenti vitati e scorci sul lago che cambiano colore con la luce del tramonto.

Per le famiglie in bicicletta, il percorso che costeggia il lago fa parte della rete nazionale SchweizMobil ed è quasi completamente pianeggiante. Il tratto tra Bienna ed Erlach è perfetto anche per bambini, grazie al fondo asfaltato regolare e alle numerose aree di sosta ombreggiate. È possibile percorrere l’intero perimetro del lago in una giornata tranquilla, trasformando la pedalata in un’esperienza panoramica accessibile e sicura.

Dove sostare in Camper a Bienna

📍Camping Bellerive

Bellerive 78, Le Landeron, Svizzera

N47. 059911, E7.081997

PORTAMI QUI

Affacciato sul lago, info QUI

📍Camping Sutz am Bielersee

Kirchrain 40, Sutz, Svizzera

N47. 108722, E7.221399

PORTAMI QUI

Affacciato sul lago, a 4 km dal centro, info QUI

Itinerario in Svizzera in Camper

Soletta o Solothurn, la città barocca sull’Aare

Soletta, fondata anch’essa in epoca romana con il nome di Salodurum, divenne nel Medioevo un centro strategico lungo il fiume Aare. Dal XVI al XVIII secolo fu sede dell’ambasciatore francese presso la Confederazione, periodo che ne segnò profondamente l’architettura barocca.

Passeggiare per Soletta significa attraversare un centro compatto dominato dalla Cattedrale di Sant’Orso, capolavoro del barocco svizzero. Le piazze armoniose e i bastioni offrono scorci eleganti e rilassanti. Lungo l’Aare si snodano percorsi pedonali e ciclabili immersi nel verde, perfetti per una giornata lenta.

Nei dintorni, il massiccio del Weissenstein regala sentieri panoramici con vista sull’altopiano svizzero e sulle Alpi. Per le famiglie, la ciclabile dell’Aare è una delle più semplici e sicure del Paese, con fondo asfaltato e dislivelli minimi.

Dove sostare in Camper a Soletta

📍TCS Camping Solothurn

Glutzenhofstrasse 5, Solothurn, Svizzera

N47.198317, E7.523844

PORTAMI QUI

Affacciato sul fiume Aare, a 1,5 km dal centro, info QUI

Itinerario in Svizzera in Camper

Olten, cuore ferroviario e porta della natura

Olten si sviluppò attorno a un insediamento medievale citato nel XII secolo sotto il controllo dei conti di Frohburg. La sua posizione strategica lungo l’Aare e all’incrocio delle principali linee ferroviarie la rese un nodo cruciale per i trasporti svizzeri nel XIX secolo.

Il centro storico è raccolto e piacevole, con il ponte coperto in legno e la chiesa di San Martino. Olten è soprattutto punto di partenza per escursioni nel Giura e lungo il fiume. Il sentiero lungo l’Aare conduce tra boschi ripariali e prati aperti, mentre le gole di Tüfelsschlucht, poco distanti, offrono un’esperienza suggestiva tra canyon, passerelle in legno e pareti rocciose.

La rete ciclabile è ben sviluppata e consente percorsi pianeggianti lungo il fiume, ideali anche per bambini alle prime pedalate.

Dove sostare in Camper a Olten

📍Wohnmonbilstellplatz Sportstrasse

Sportstrasse, Olten, Svizzera

N47.343140, E7.893756

PORTAMI QUI

Punto sosta per camper, gratuito e a 1,2 km dal centro.

Itinerario in Svizzera in Camper

Baden, terme romane e cultura contemporanea

Baden deve il suo nome alle sorgenti termali già note ai Romani, che nel I secolo d.C. fondarono qui il centro di Aquae Helveticae. Nel Medioevo divenne luogo di incontri politici e nel XIX secolo una rinomata località termale europea.

Oggi Baden coniuga storia e modernità. Le rovine romane si affiancano ai nuovi complessi termali e al centro storico medievale dominato dalle rovine del castello di Stein. Le gole della Limmat offrono passeggiate spettacolari tra pareti scoscese e acqua cristallina.

Le ciclabili lungo il fiume Limmat sono sicure e lineari, perfette per famiglie. Il percorso verso Zurigo è pianeggiante e ricco di aree verdi.

Dove sostare in Camper a Baden

📍Parcheggio

Kanalstrasse, Baden, Svizzera

N47.470091, E8.311058

PORTAMI QUI

Punto sosta a pagamento, senza servizi, a 500 metri dal centro. NO pernottamento.

Itinerario in Svizzera in Camper

Sciaffusa, cascate e fortezze sul Reno

Sciaffusa, citata per la prima volta nell’XI secolo e sviluppatasi attorno a un monastero benedettino, prosperò grazie alla sua posizione sul Reno. Il centro storico è uno dei meglio conservati della Svizzera, con facciate affrescate e la fortezza di Munot che domina la città.

Dove sostare in Camper a Sciaffusa

📍Camping Schaffhausen

Hauptstrasse, Schaffhausen, Svizzera

N47.686129, E8.658351

PORTAMI QUI

Sulle rive del Reno, a 1,7 km dal centro, info QUI

Le Cascate del Reno, la forza primordiale dell’acqua nel cuore d’Europa

Le Cascate del Reno si trovano nei pressi di Sciaffusa e di Neuhausen am Rheinfall, lungo il corso superiore del Reno, a pochi chilometri dal confine tedesco. Sono considerate le cascate più imponenti d’Europa per portata d’acqua, non per altezza. Il salto è infatti di circa 23 metri, ma ciò che le rende spettacolari è l’ampiezza del fronte, che supera i 150 metri, e la quantità d’acqua che può raggiungere in estate anche i 600 metri cubi al secondo.

Dal punto di vista geologico, le cascate si formarono circa 15.000 anni fa durante l’ultima era glaciale, quando il ritiro dei ghiacciai modificò il corso del Reno. Le masse d’acqua trovarono un dislivello naturale in corrispondenza di strati rocciosi più resistenti, creando nel tempo l’attuale salto scenografico. Il risultato è un paesaggio potente e dinamico, dove l’acqua si infrange contro grandi speroni calcarei emergenti al centro del fiume.

La visita è organizzata in modo impeccabile, secondo lo standard svizzero. Dal lato di Neuhausen si trovano piattaforme panoramiche che scendono quasi a livello dell’acqua, permettendo di percepire la forza del flusso e la vibrazione del terreno. Dal lato opposto, vicino al castello di Laufen, i sentieri panoramici offrono una visione più ampia e scenografica dell’intero fronte delle cascate. Il percorso è sicuro e ben attrezzato, adatto anche a famiglie con bambini.

Una delle esperienze più suggestive è il giro in battello. Le imbarcazioni portano i visitatori fino alla roccia centrale, dove è possibile salire su una piattaforma panoramica circondata dal fragore dell’acqua. È un’esperienza breve ma intensa, che permette di comprendere realmente la potenza del Reno.

Le Cascate del Reno rappresentano una tappa strategica in un itinerario in Svizzera in camper perché uniscono spettacolarità naturale, accessibilità e servizi efficienti. Non sono semplicemente una sosta panoramica, ma un’esperienza immersiva che racconta la storia geologica del Paese e la centralità del Reno nello sviluppo economico e culturale dell’Europa centrale.
Informazioni dettagliate sui prezzi e gli orari QUI

La ciclabile del Reno attraversa paesaggi fluviali dolci e pianeggianti, con tratti ideali per bambini e numerose aree di sosta.

Dove sostare in Camper alle Cascate del Reno

📍Parcheggio P4

Switzerland, Nohlstrasse, Neuhausen am Rheinfall, Svizzera

N47.6730, E8.6086

PORTAMI QUI

Parcheggio per camper a poca distanza dalle cascate e dai battelli.

📍Parcheggio Laufen Castle
Lauferstrasse, Laufen-Uhwiesen, Svizzera

N47.674888, E8.614881

PORTAMI QUI

Parcheggio della biglietteria delle cascate, gratuito di notte, ma a pagamento di giorno, comodo per la visita se sia arriva in orari strategici perché poi si riempie di auto.

Itinerario in Svizzera in Camper

Stein am Rhein, un libro illustrato a cielo aperto

Stein am Rhein nacque nel Medioevo attorno all’abbazia di San Giorgio, fondata nel IX secolo. Il borgo si sviluppò come centro commerciale sul Reno e conserva ancora oggi un’unità architettonica straordinaria.

Le case affrescate della Rathausplatz raccontano storie bibliche e scene di vita medievale. Il fiume scorre lento, invitando a passeggiate e picnic lungo le sue rive. Poco distante, l’Untersee, parte occidentale del Lago di Costanza, offre spiagge e percorsi naturalistici.

Dove sostare in Camper a Stein am Rhein

📍Camping Wagenhausen

Hauptstrasse 82, Wagenhausen, Svizzera

N47.662377, E8.840251

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Affacciato sul fiume Reno e distante dal centro 2 km con bella passeggiata lungo il fiume. Info e prezzi QUI

Itinerario in Svizzera in Camper

La Biblioteca Abbaziale di San Gallo, un tesoro del sapere europeo

Nel cuore della città di San Gallo si trova uno dei luoghi culturali più straordinari d’Europa: la Biblioteca Abbaziale di San Gallo. Inserita nel complesso dell’antica abbazia benedettina e riconosciuta come patrimonio mondiale UNESCO, questa biblioteca rappresenta una testimonianza unica della cultura monastica medievale e della trasmissione del sapere in Europa.

Le origini risalgono al VII secolo, quando il monaco irlandese Gallo fondò un eremo destinato a diventare un potente centro religioso e intellettuale. Tra l’VIII e il IX secolo, sotto l’influenza dell’Impero carolingio, l’abbazia si trasformò in uno dei principali centri di copiatura e conservazione dei manoscritti del continente. Lo scriptorium di San Gallo era celebre per la qualità delle sue miniature e per la precisione calligrafica.

L’attuale sala barocca, costruita a metà del XVIII secolo, è un capolavoro architettonico. L’ambiente è interamente rivestito in legno intagliato, con balconate curve e scaffalature eleganti che custodiscono oltre 170.000 volumi. Il soffitto affrescato celebra il trionfo della sapienza divina e delle arti liberali, mentre il pavimento ligneo contribuisce a creare un’atmosfera calda e raccolta. L’ingresso avviene indossando pantofole in feltro per proteggere il parquet originale, un dettaglio che rende la visita ancora più suggestiva.

Il vero patrimonio della biblioteca è costituito dai manoscritti medievali, tra cui oltre 2.000 codici risalenti al periodo compreso tra l’VIII e il XV secolo. Tra i pezzi più celebri figura il cosiddetto “Piano di San Gallo”, il più antico progetto architettonico medievale giunto fino a noi, che rappresenta l’organizzazione ideale di un monastero benedettino.

La Biblioteca Abbaziale non è soltanto un luogo di conservazione, ma un simbolo della continuità culturale europea. Qui si sono preservati testi latini classici, opere teologiche, trattati scientifici e musicali che hanno attraversato secoli di trasformazioni politiche e religiose.

Per la visita alla biblioteca storica è necessario indossare delle grandi ciabatte sopra le proprie calzature, per non rovinare il pavimento in legno e all’interno è vietato scattare fotografie.
Info e prezzi QUI

San Gallo, tra abbazie e colline verdi

Accanto alla biblioteca si può esplorare l’intero complesso abbaziale, con la cattedrale monumentale e il quartiere storico di San Gallo, ricco di bovindi lignei e botteghe tradizionali. È una tappa che bilancia perfettamente natura e cultura, offrendo profondità storica a un viaggio tra laghi, colline e borghi della Svizzera orientale. Il centro storico alterna case con bovindi lignei a piazze vivaci. Nei dintorni, le colline dell’Appenzello invitano a escursioni panoramiche tra prati e fattorie. Il Lago di Costanza è facilmente raggiungibile per giornate di relax sull’acqua.

Le piste ciclabili che collegano San Gallo al lago sono ben segnalate e con dislivelli moderati, adatte a famiglie allenate.

Dove sostare in Camper a San Gallo

📍Parcheggio Camper

Grütlistrasse 24, Sankt Gallen

N47.4336, E9.4047

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Attrezzato con camper service ed elettricità, a 3 km dal centro, servita comodamente dai mezzi pubblici.

Itinerario in Svizzera in Camper

Appenzell, tradizioni alpine e sentieri panoramici

Appenzell è citata per la prima volta nel 1071 e divenne nel Medioevo parte dell’abbazia di San Gallo prima di ottenere autonomia. Ancora oggi è simbolo di tradizioni alpine, transumanze e democrazia diretta cantonale. Il villaggio è celebre per le case dipinte e l’atmosfera autentica.

Nei dintorni si apre il massiccio dell’Alpstein con il lago Seealpsee e il Säntis, mete escursionistiche di grande fascino. I sentieri sono ben tracciati, con percorsi semplici nei fondivalle adatti anche ai bambini.

Per chi viaggia in camper, la rete ciclabile dell’Appenzello propone anelli dolci tra prati e pascoli, con traffico limitato e panorami aperti.

Trovate informazioni dettagliate sui percorsi da fare cliccando QUI

Dove sostare in Camper ad Appenzell

📍Parcheggio

Untere Blumenrainstrasse 1, Appenzell

N47.3304, E9.4132

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ParchegPunto sosta per camper con una notte permessa, ma divieto di campeggio, a 500 metri dal centro, info QUI

Una settimana in camper tra natura e cultura

Questo itinerario in Svizzera in camper permette di attraversare regioni diverse mantenendo distanze contenute e servizi efficienti. Tra laghi balneabili, gole spettacolari, centri medievali e ciclabili sicure, il viaggio diventa un’esperienza equilibrata tra scoperta culturale e svago all’aria aperta. Lontano dalle rotte più battute delle grandi città alpine, questa settimana in famiglia regala un’immersione autentica nella Svizzera tedesca, dove la storia incontra la natura in una dimensione accessibile, ordinata e sorprendentemente accogliente.

Per conoscere le modalità di acquisto della Vignetta Autostradale Svizzera vi invitiamo a leggere il nostro articolo dettagliato sui pedaggi autostradali europei a QUESTO link.