Albania in Camper

Immagine di di Veronica Forlani

di Veronica Forlani

Albania in Camper

Una settimana per scoprire il paesaggio naturale e i borghi storici della zona

Albania in Camper

Viaggiare in Albania in camper significa attraversare un Paese ancora autentico, dove il tempo sembra scorrere con un ritmo diverso. Tra castelli arroccati, canyon spettacolari, città ottomane e strade secondarie ideali per il cicloturismo, una settimana è sufficiente per vivere una vacanza intensa e sorprendente.

Questo percorso è pensato per chi ama un viaggio lento, fatto di paesaggi che cambiano chilometro dopo chilometro e di luoghi meno battuti dal turismo di massa.

L’itinerario si sviluppa in senso circolare, con partenza e arrivo a Tirana, perfetto per chi viaggia in camper con bici al seguito.

Albania in Camper

Giorno 1 – Tirana e il Castello di Petrelë

Tirana è una capitale giovane, dinamica e ancora poco prevedibile. Non è una città-museo, ma un organismo vivo che racconta la storia recente dell’Albania attraverso contrasti evidenti. Piazza Skanderbeg rappresenta il cuore simbolico del Paese: qui convivono la Moschea Et’hem Bey, i palazzi del periodo fascista italiano e i grandi edifici istituzionali del regime comunista. I musei Bunk’Art, ricavati nei bunker antiatomici, offrono una chiave di lettura forte e necessaria per comprendere il passato del Paese.

Il quartiere Blloku, un tempo riservato all’élite politica, oggi è il centro della vita sociale, tra caffè, ristoranti e librerie. È il luogo ideale per osservare la Tirana contemporanea.

A pochi chilometri dalla capitale, il Castello di Petrelë segna il passaggio verso un’Albania più rurale. Costruito in epoca medievale su fondamenta più antiche, domina una valle di uliveti e colline. La strada per raggiungerlo è stretta e panoramica, poco trafficata, perfetta anche per una pedalata. Dall’alto, il panorama apre lo sguardo verso l’entroterra e anticipa il carattere del viaggio.

Poco distante dal castello è presente la Zip Line Albania, adatta a chi vuole un po’ di adrenalina con vista mozzafiato e non soffre di vertigini.

Info QUI

Dove sostare in Camper a Tirana

📍Horizon Camping Centre

Rruga Vjosa, Tiranë, Albania

N41.3420, E19.8137

PORTAMI QUI

Attrezzata con bagni e docce calde, wi-fi e scarico wc chimico (no grigie).

Albania in Camper

Giorno 2 – Krujë e il Parco Nazionale di Qafë Shtamë

Krujë è uno dei luoghi più identitari dell’Albania. La città è indissolubilmente legata alla figura di Skanderbeg, eroe nazionale che qui guidò la resistenza contro l’Impero Ottomano. Il castello ospita musei e mura ben conservate e offre una vista ampia sulla pianura costiera.

Il bazar ottomano, con le sue botteghe in legno, è uno dei più autentici del Paese: artigianato, tappeti, oggetti in rame e souvenir raccontano una tradizione commerciale antica.

Dal contesto storico si passa alla natura entrando nel Parco Nazionale di Qafë Shtamë, una zona montuosa poco frequentata dal turismo internazionale. Foreste fitte, aria fresca e sorgenti naturali caratterizzano questo altopiano. Le strade secondarie, con pendenze moderate, sono adatte al cicloturismo e permettono di attraversare villaggi isolati, dove l’ospitalità è ancora spontanea.

Dove sostare in Camper a Krujë

📍Kruja Vista Camping

Rruga Shememi Babaj, Krujë 1501, Albania

N41.5059, E19.7828

PORTAMI QUI

Sosta comoda e attrezzata, vicino al borgo.

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Giorno 3 – Berat, la città delle mille finestre

Berat è una delle città più iconiche dell’Albania. Il soprannome “città delle mille finestre” deriva dalle facciate delle case ottomane che si affacciano una sull’altra lungo la collina. I quartieri storici di Mangalem e Gorica, separati dal fiume Osum, offrono uno dei panorami urbani più fotografati dei Balcani.

Il Castello di Berat non è solo una fortificazione, ma un vero quartiere abitato, con chiese bizantine affrescate, moschee e cortili interni. Camminare tra le sue strade significa entrare nella quotidianità di chi vive ancora all’interno delle mura.

La valle dell’Osum è ideale per escursioni in bicicletta: il terreno è prevalentemente pianeggiante e il paesaggio alterna vigneti, campi coltivati e piccoli villaggi agricoli.

Dove sostare in Camper a Berat

📍Camping Camperstop Berat
Rruga 5 Maji, Berat 5001, Albania

N4o.6966, E19.9699

PORTAMI QUI

Nuova area sosta con tutti i servizi a circa 3 km dal centro. INFO cliccando QUI

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Giorno 4 – Canyon di Osum e cascate nascoste

Canyon di Osum rappresentano uno degli ambienti naturali più spettacolari dell’Albania. Le pareti rocciose, alte fino a cento metri, seguono il corso del fiume creando gole strette, archi naturali e formazioni calcaree modellate dall’acqua.

Durante la primavera il fiume è ideale per il rafting, mentre nei mesi più secchi è possibile esplorare il canyon a piedi, attraversando guadi e sentieri rocciosi. Lungo il percorso si incontrano cascate stagionali, piscine naturali e grotte, spesso prive di segnaletica turistica.

Alcune piste sterrate che costeggiano l’area sono adatte a bici gravel e MTB, rendendo questa zona perfetta per chi ama l’avventura e l’esplorazione fuori dai percorsi convenzionali.

Dove sostare in Camper al Canyon di Osum

📍Kampingu Kanioneve

Çerenisht, Albania

N40.4803, E20.2500

PORTAMI QUI

Piccolo campeggio con elettricità, bagno, doccia e trattoria tipica locale. A ridosso dal Canyon e della terrazza panoramica.

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Giorno 5 – Gjirokastër e i villaggi di pietra

Gjirokastër è una città che sembra scolpita nella montagna. Le case-torri ottomane, costruite interamente in pietra, conferiscono al centro storico un aspetto austero ed elegante. Le strade acciottolate salgono ripide verso il castello, creando scorci ideali per un racconto fotografico.

Il castello di Gjirokastër è uno dei più estesi dei Balcani e domina la valle del Drino. Al suo interno si trovano musei, antiche prigioni e terrazze panoramiche.

Nei dintorni, villaggi come Libohovë o Labovë e Kryqit conservano chiese bizantine, ponti in pietra e un’atmosfera rurale rimasta intatta. Le strade di collegamento sono poco trafficate e particolarmente adatte a escursioni in bicicletta.

Dove sostare in Camper a Gjirokastër

📍Parking & Camping “Ksera”

Rruga Gjirokaster-Tepelene Km 0, Gjirokastër 6001, Albania

N4o.0852, E20.1446

PORTAMI QUI

Parcheggio sorvegliato ed economico a 2 km dal castello.

Albania in Camper

Giorno 6 – Blue Eye, Tepelenë e strade panoramiche

Il Blue Eye (Syri i Kaltër) è una delle sorgenti carsiche più affascinanti dei Balcani. L’acqua, di un blu intenso, sgorga da una profondità ancora in parte inesplorata. Una breve passeggiata nel bosco conduce al punto panoramico principale.

Dove sostare in Camper a Syri i Kaltër

📍The Blue Eye Parking Place

W58J+PJ9, Krongj, Albania

N39.9170, E20.1818

PORTAMI QUI

Punto sosta vicino al sentiero che porta alla fonte carsica, molto spazioso.

Proseguendo verso Tepelenë, il paesaggio cambia nuovamente: ampie vallate, montagne spoglie e strade panoramiche accompagnano il viaggio. Questa zona è legata alla figura di Ali Pasha e conserva un carattere forte e isolato.

Il fiume Vjosa, considerato uno degli ultimi grandi fiumi selvaggi d’Europa, scorre libero senza dighe. Le sue rive sono ideali per passeggiate naturalistiche e soste in camper immerse nel silenzio.

Dove sostare in Camper a Tepelenë

📍 Rv Parking & Camping “Wild River”

E853, Tepelenë 6301, Albania

N40.3092, E20.0164

PORTAMI QUI

Piccolo campeggio vicino al fiume e alla cittadina. Info QUI

Albania in Camper

Giorno 7 – Apollonia e ritorno a Tirana

Il sito archeologico di Apollonia si trova in una posizione isolata, immerso nella campagna. Fondata dai Greci nel VI secolo a.C., la città fu un importante centro culturale e commerciale dell’antichità.

Oggi il sito conserva resti di templi, un teatro, un’agorà e un monastero medievale, il tutto in un contesto tranquillo e poco affollato. La visita è lenta e contemplativa, ideale per chiudere il viaggio con una dimensione storica profonda.

Il rientro verso Tirana attraversa paesaggi agricoli e colline morbide, completando un itinerario circolare che unisce storia, natura e mobilità lenta.

Dove sostare in Camper a....

📍Camping Camper Apollonia 2023

Fier 9301, Albania

N40.7166, E19.4627

PORTAMI QUI

Attrezzata con camper service, elettricità, bagni e docce calde, a due passi dalla città antica di Apollonia.

Perché scegliere l’Albania in camper

Questo itinerario dimostra come l’Albania sia una destinazione ideale per il viaggio in camper: distanze contenute, grande varietà di paesaggi, ospitalità diffusa e una rete di strade secondarie perfette per chi ama esplorare senza fretta.

Una settimana non basta per vedere tutto, ma è sufficiente per innamorarsi di un Paese che sa ancora sorprendere, lontano dai circuiti turistici più affollati.

Carnevale dei piccoli borghi

Immagine di di Alberto Pillon

di Alberto Pillon

Carnevale dei piccoli borghi

10 sfilate interessanti per un Carnevale a prova di famiglia con bambini e sosta Camper

CARNEVALE NEI PICCOLI BORGHI

Nel mese di febbraio in tutta Italia si celebra il Carnevale: una di quelle feste in cui i bambini si divertono ad essere altre persone e in cui gli adulti creano carri di immensa bellezza.

Tutti conosciamo i luoghi più famosi per il Carnevale, come Viareggio, Venezia o Putignano, che trovate raccontati QUI, ma in questo nuovo articolo vi vogliamo raccontare il Carnevale dei Piccoli Borghi, quello che magari non conoscete ed è meno frequentato rispetto ai più famosi. In questi luoghi potete vivere un carnevale meno affollato, più autentico e a misura di bambino.

Carnevale dei Piccoli Borghi: Foiano della Chiana (AR)

Definito uno dei più antichi d’Italia, il carnevale di Foiano della Chiana ha avuto origine quasi cinque secoli fa.

Patrono della manifestazione è Re Giocondo rappresentato come un fantoccio di cenci e paglia e che apre il corteo dei carri allegorici, preparati dalle quattro fazioni del paese: Azzurri, Bombolo, Nottambuli e Rus.

L’ultimo giorno di festa viene bruciato per simboleggiare la fine dell’inverno, non prima di aver letto “il testamento” ovvero i fatti più o meno positivi accaduti durante l’anno appena terminato.

Per conoscere i prezzi del biglietto e approfondire, clicca QUI

DATE DEL CARNEVALE 2026:

  • Domenica 1, 8, 15 e 22 febbraio
  • Domenica 1 marzo

Dove sostare in Camper a Foiano della Chiana (AR)

📍Parcheggio riservato presso il Valdichiana Village

Via Enzo Ferrari 5, Foiano della Chiana (AR)

N43.224550, E11.800533

PORTAMI QUI

Punto sosta gratuito, senza servizi, con navetta gratuita ogni 15 minuti a partire dalle 10 della domenica mattina. Info QUI

Carnevale dei Piccoli Borghi: Castignano (AP)

Una tradizione secolare che si tramanda da generazioni, il Carnevale di Castignano è atteso tutto l’anno dagli abitanti e dai moltissimi turisti che intervengono ogni anno.

Il clou della festa è sicuramente la “Sfilata de Li Moccule” cioè una sfilata con le fiaccole colorate, completamente al buio per renderla ancora più suggestiva ed emozionante. Ogni fiaccola è creata a mano con carta di colori diversi e la struttura interna in bambù.

Per saperne di più clicca QUI

Dove sostare in Camper a Castignano (AP)

📍Area Sosta Camper

Via Stringone 132, Castignano (AP)

N42.9375, E13.6234

PORTAMI QUI

Area gratuita, con elettricità e camper service, vicino al centro.

Carnevale dei Piccoli Borghi: Canazei (TN)

Il Carnevale Ladino rivive ogni anno a Canazei, Alba e Penìa in una vibrante celebrazione di cultura e folklore, che ha inizio sempre il 17 gennaio, in onore di Sant’Antonio Abate. Durante il carnevale vengono rappresentate a teatro storie in lingua ladina con personaggi di un tempo, mentre per le vie del centro sfilano le maschere in legno fatte a mano, tipiche della zona. Info sul Carnevale Ladino QUI
Per conoscere meglio la Val di Fassa e la sua tradizione secolare puoi leggere QUI

Dove sostare in Camper a Canazei

📍Camping Marmolada

Via di Parèda 46, Canazei (TN)

N46.473159, E11.775603

PORTAMI QUI

Vicino al centro di Canazei, di fronte agli impianti di risalita del Belvedere Sella Ronda, a pochi passi dalla scuola di sci e snowboard e vicino alla piscina Dòlaondes. Info e prezzi QUI

Carnevale dei Piccoli Borghi: Muggia (TS)

L’anima del carnevale di Muggia sono le otto compagnie che partecipano al corso mascherato e che hanno nomi bizzarri: Bellezze Naturali, Brivido, Bulli e Pupe, La Bora, Lampo, Mandrioi, Ongia e Trottola.

Ogni compagnia sceglie un tema e lo rappresenta durante tutto il periodo del carnevale ed è soggetto a classifica finale a punti. Maggiori info, date e orari QUI

Dove sostare in Camper a Muggia

📍Parcheggio Molo Balota

Via Trieste, Muggia (TS)

N45.5986, E13.7820

PORTAMI QUI

Punto sosta fronte mare, lungo la strada che porta in centro. Senza servizi e gratuito.

Carnevale dei Piccoli Borghi: Sauris (UD)

Uno dei più antichi dell’arco alpino, il Carnevale di Sauris vede il suo clou nella Notte delle Lanterne, quando un corteo di maschere e spettatori si dirige da Sauris di Sopra a Sauris di Sotto, attraversando il bosco al buio.

Le maschere in legno e i travestimenti tipici vengono confezionati in casa con oggetti di recupero e molta fantasia, per partecipare al carnevale e rivivere le antiche usanze di questa terra.

La Notte delle Lanterne si svolge ogni anno il sabato che precede il Mercoledì delle Ceneri e quest’anno sarà il 1° marzo con ritrovo alle ore 16.30. Le due maschere principali del carnevale Rölar e Kheirar accompagneranno il corteo. Arrivati a Sauris di Sotto la festa continuerà tutta la notte con musica, balli e tanta allegria. Maggiori informazioni QUI

Dove sostare in Camper a Sauris (UD)

📍Campeggio Treinke

Loc. Treinke, Sauris di Sotto (UD)

N46.464755, E12.693090

PORTAMI QUI

Campeggio a metà strada da Sauris di Sopra e di Sotto, con tutti i servizi. Maggiori dettagli QUI

Carnevale dei Piccoli Borghi: Cento (FE)

Molto antico e annoverato tra i Carnevali Storici, il Carnevale di Cento è l’unico ad essere gemellato con il famoso carnevale di Rio de Janeiro in Brasile, dal 1993, data in cui fu siglata questa insolita unione con la presenza della delegazione brasiliana a Cento. Fu così che l’anno successivo (nel 1994) il carro vincitore della sfilata di Cento, venne inviato via mare per partecipare alla sfilata di Rio de Janeiro.

Protagonista di questo carnevale è la maschera di Tasi, gentiluomo dalla parlata fluente che non si separa mai dalla sua volpe che tiene legata con una catenella. L’ultimo giorno di festeggiamenti, la maschera di tasi viene bruciata dopo aver letto il testamento.

L’ingresso è a pagamento. Info e biglietti QUI

DATE DEL CARNEVALE 2026:

  • Domenica 1, 8, 15 e 22 febbraio
  • Domenica 1 marzo

Dove sostare in Camper a Cento (FE)

📍Parcheggio

Via Marescalca, Cento (FE)

N44.7287, E11.2967

PORTAMI QUI

Punto sosta con camper service, gratuito, a 300 metri dal centro.

Carnevale dei Piccoli Borghi: Bibbiena (AR)

Il Carnevale Storico di Bibbiena inizia ogni anno con una vera e propria rievocazione storica che risale al Quattrocento, quando la potente famiglia dei Tarlati era signora di Bibbiena. All’epoca la città era divisa in due quartieri storici: i Piazzolini (binco-celesti) e i Fondaccini (giallo-rossi).

Il giovane figlio del Conte Tarlati, Marco, si innamora della bella Bartolomea, detta Mea del rione Fondaccini, e decide di rapirla e di portarla con se a palazzo. Questo diede vita ad una rivolta popolare capeggiata da Cecco il Tessitore, promesso sposo di Mea, che ottenne la “restituzione” della giovane fanciulla.

Fu così che Mea tornò in piazza vestita con abiti nobiliari e nulla si seppe di quello che successe a palazzo in quei giorni.

Il Martedì Grasso, dopo il ritorno della fanciulla, le due fazioni si incontrano in piazza e il più anziano dei Fondaccini accende solennemente il fuoco del Bello Pomo: un albero di ginepro, simbolo di pace.

Da qui ha inizio la vera festa con canti, balli e banchetti. Trovate maggiori dettagli QUI

Dove sostare in Camper a Bibbiena

📍Area Camper Birrificio Campana d’Oro

Strada delle Pescine, Localita’ Pianacci, n°23, Bibbiena (AR)

N43.716198, E11.802648

PORTAMI QUI

Area camper del birrificio con ristorante, molto bella con vista sulla città, attrezzata con bagno e doccia calda, lavatrice e camper service. A richiesta elettricità.

📍Parcheggio

Viale Santa Maria, 65, Bibbiena (AR)

N43.6944, E11.8196

PORTAMI QUI

Punto sosta senza servizi, gratuito, ai piedi delle scale mobili che portano in centro.

Carnevale dei Piccoli Borghi: Fano (PU)

Conosciuto per il suo “Getto”, il Carnevale di Fano è quello con i carri più grandi, alti fino a diciotto metri, dai quali vengono lanciati i più svariati dolciumi.

Ma in gran parte cioccolatini.

Le sfilate vengono allietate dalla Musica Arabita, cioè la musica arrabbiata di questa band nata nel 1923, e suonata con i più svariati oggetti di uso comune: orci, casseruole, coperchi, pettini, pignatte.

La band partecipa al carnevale con un carro tutto suo che chiude la sfilata.

Il Martedì Grasso viene bruciato il Pupo per celebrare la fine dei festeggiamenti purificando e scaricando le “colpe” commesse durante il periodo del Carnevale.

Scopri più dettagli QUI

DATE DEL CARNEVALE 2026:

  • Domenica 25 gennaio Carnevale dei Bambini
  • Domenica 1, 8, 15 e 22 febbraio

Dove sostare in Camper a Fano

Fano offre moltissime possibilità di sosta, ma la maggior parte apre a Pasqua. Qui trovate quelle disponibili nel periodo del carnevale.

📍Parcheggio Viale Kennedy

Viale John Fitzgerald Kennedy 17, Fano (PU)

N43.8458, E13.0103

PORTAMI QUI

Area vicino al centro, attrezzata con camper service, gratuita.

📍Parcheggio ex Foro Boario

Via Mercantini, Fano (PU)

N43.8371, E13.0202

PORTAMI QUI

Punto sosta molto grande, con stalli da auto, gratuito, vicino al centro, ma senza servizi.

Carnevale dei Piccoli Borghi: Offida (AP)

Il carnevale a Offida comincia il 17 gennaio, giorno di Sant’Antonio Abate e termina il martedi grasso. Le due manifestazioni centrali del Carnevale di Offida sono “lu bov fint” che è la festa popolare in cui un finto bove (appunto) viene portato in giro per il paese fino a inscenarne un’uccisione fittizia; e i “vlurd” che è la sfilata dell’ultimo giorno.

Le Congreghe sono gruppi mascherati che creano scenette divertenti e sono l’anima del carnevale. Per saperne di più clicca QUI

DATE DEL CARNEVALE 2026:

  • Sabato 17 gennaio
  • Domenica 1 febbraio
  • Sabato 7 e Domenica 8 febbraio
  • Giovedì 12 e Venerdì 13 febbraio
  • Sabato 14, Domenica 15, lunedì 16 e martedì 17 febbraio 

Dove sostare in Camper a Offida (AP)

📍Area Camper

Via Tommaso Castelli 33, Offida (AP)

N42.936971, E13.691792

PORTAMI QUI

Area gratuita a poca distanza dal centro, con camper service.

Carnevale dei Piccoli Borghi: Tricarico (MT)

Anche a Tricarico la giornata del 17 gennaio vede l’inizio del carnevale con Sant’Antonio Abate che fa da protagonista. Dopo la vestizione nelle antiche case, le maschere accendono un falò in onore del santo e fanno tre giri propiziatori intorno alla chiesa. Successivamente si procede alla benedizione della mandria in partenza per le vie del paese guidata da massari, capomassari e sottomassari, nonché dal conte e la contessa, padroni di Tricarico.

Il Carnevale di Tricarico è un carnevale definito “rurale” che discende cioè dagli antichi riti propiziatori pagani, ed è caratterizzato da maschere con sembianze di mucche e tori: la mandria descritta sopra.
Informazioni dettagliate QUI

Dove sostare in Camper a Tricarico (MT)

📍Agricampeggio Santa Teresa

Contrada Santa Teresa, Tricarico (MT)

N40.6350, E16.1413

PORTAMI QUI

Area Camper con camper service ed elettricità. Vista panoramica sul borgo distante circa 2,7 km.

Carnevale 2026 in Camper

Carnevale 2026 in Camper: i classici e i più stravaganti

Carnevale 2026 in Camper

Le origini del Carnevale sono indefinite e si perdono nella storia. 
Si sa che è nato come festa cristiana per celebrare la fine delle grandi abbuffate e l’inizio del periodo di digiuno e privazione, caratteristico della Quaresima, e proprio da questo deriva il nome: “carnem levarete” cioè levare la carne.

Festeggiato in tutto il continente, il Carnevale è sinonimo di spensieratezza, divertimento, scherzosità e travestimento, ma vediamo quali sono le sfilate più classiche d’Italia e quali, invece, i carnevali più originali e strambi.

Carnevale 2026 in Camper: le sfilate classiche in Italia

Carnevale di Venezia

Caratterizzato dalla partecipazione gioiosa ed in incognito, il Carnevale di Venezia è speciale per la presenza delle maschere singole o a coppia che si aggirano silenziose per le calli e che incantano i passanti.

Curate fin nei minimi dettagli e sempre diverse ogni anno, le maschere del Carnevale di Venezia annullano ogni identità di genere, sesso, religione o altro per cambiare sembianze e trasformarsi in personaggi antichi, gentiluomini, nobili o dame.

Il programma di quest’anno è ricco e molto interessante, con la presenza dei carri allegorici in tutto il circondario: Lido, Pellestrina, Mestre ecc, e vede l’inizio dei festeggiamenti con il consueto Volo dell’Angelo e il Corteo dei Dogi.

Per saperne di più sul programma e i costi del biglietto, clicca QUI
Gli eventi al chiuso sono invece a pagamento e potete trovare info QUI

Dove sostare in Camper a Venezia

📍Camping Venezia Village
Via Orlanda, 8/C, Mestre (VE)

N45.481067, E12.275086

PORTAMI QUI

📍Area Sosta Camper Venezia Porta Ovest
Via Ghebba, 109, 30034 Oriago (VE)

N45.466082, E12.175285

PORTAMI QUI

Comoda per il treno che porta in centro in mezz’ora.

Carnevale di Viareggio

I corsi mascherati si terranno sul lungomare di Viareggio come ogni anno e sapranno sorprenderci anche nel più piccolo dettaglio.

 

Nato nel 1873 dai tavolini del Caffè del Casinò, il Carnevale di Viareggio è il più importante e monumentale d’Europa e del mondo e attraverso i carri allegorici, vengono affrontati temi sociali, politici e attuali.
Trovate tutte le info e le date precise QUI

Dove sostare in Camper a Viareggio

📍Parcheggio
Via Udine, 55049 Viareggio (LU)

N43.890599, E10.236030

PORTAMI QUI

📍Parcheggio
55041 Lido di Camaiore (LU)

N43.898676, E10.228165

PORTAMI QUI

Carnevale di Santhià

Si dice che il Carnevale di Santhià abbia almeno 1000 anni, di certo è molto antico ed a ha una tradizione che da’ il via ai festeggiamenti e che parte da due ragazzi innamorati: Stevulin e Majutin.

Ogni anno vengono interpretati da una coppia diversa che riceve le chiavi della città per tre giorni, assieme agli abiti tipici che li contraddistinguono.

Ad animare la festa è presente anche il corpo “Pifferi e Tamburi” che suona per le vie del centro e sveglia la popolazione al mattino presto.

Carnevale di Santhià
Corpo Pifferi e Tamburi

Tradizionale anche la Colossale Fagiuolata offerta a tutti nel giorno del Lunedì grasso, nel quale vengono preparati qualcosa come 20.000 piatti di fagioli con lardo e salame, cotti in 150 grandi caldaie in rame.

Per saperne di più clicca QUI

Colossale Fagiuolata
Colossale Fagiuolata

Dove sostare in Camper a Santhià

Per l’occasione viene organizzato un grande parcheggio camper:
📍Parcheggio
Piazza Zapelloni, Santhià (VC)

N45.369767, E8.171075

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Carnevale sull’acqua a Comacchio

Dodici barche allegoriche attraverseranno i canali del centro e daranno vita all’unico carnevale sull’acqua italiano: quello di Comacchio.

Per l’occasione sarà anche allestito un punto gioco per i bambini in via Cavour con spettacoli di magia, animazione, giocoleria, laboratori artistici e musicali, spettacolo dei burattini, bolle di sapone e truccaviso.

Per maggiori dettagli clicca QUI

Dove sostare in Camper a Comacchio

📍Area Sosta Cavallari
Villaggio S. Carlo, 9, 44022 Comacchio (FE)

N44.702759, E12.168410

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Carnevale di Verona, Bacanal del Gnoco

La storia di questo Carnevale comincia con una grave carestia che porta ad una rivolta popolare di massa. Il nobile Tomaso da Vico decise di distribuire a tutti pane, burro, vino, farina e formaggio e di farlo ogni anno nella stessa data. Fu così che gli abitanti cominciarono a preparare gli gnocchi in piazza tutti insieme e diedero vita al “Bacanal del Gnoco”.

Dopo aver eletto il Papà del Gnoco partono i festeggiamenti che prevedono la grande gnoccolata il giovedì a cena e il venerdì a cena.

Per maggiori dettagli clicca QUI

Dove sostare in Camper a Verona

📍Area Camper Porta Palio
Via Gianattilio dalla Bona, 2, 37138 Verona (VR)

N45.434430, E10.977781

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Carnevale di Acireale

Definito il più bel carnevale di Sicilia, Acireale offre sfilate di carri classici, macchine infiorate, carri in miniatura creati dai più giovani e maschere singole.

Il Carnevale di Acireale ha una lunga tradizione storica e diverse maschere tipiche come l’Abbatazzu e i Baruni.

Per maggiori info clicca QUI

Dove sostare in Camper ad Acireale

📍Parcheggio
Piazzale Francesco Vecchio, Acireale

N37.619944, E15.158932

PORTAMI QUI

Punto sosta a pagamento, senza servizi.

Carnevale di Putignano

Nato da una sfilata cristiana e diventato poi una festa pagana, il Carnevale di Putignano ha origine nel lontano 1394 come Festa delle Propaggini. Solo successivamente diventò un vero e proprio corteo con carri in cartapesta o in argilla.

Oggi il Carnevale di Putignano, con la sua maschera tipica chiamata Farinella, è uno dei più importanti in Italia ed ha un programma ricchissimo di eventi che si conclude con la sfilata notturna e i 365 rintocchi della campana che danno il via alla Quaresima.

Per visitare Putignano potete leggere il nostro itinerario QUI

Scopri i prezzi del biglietto QUI

Dove sostare in Camper a Putignano

📍Parcheggio Grotta del Trullo
Via Turi 90, Putignano

N40.857293, E17.109780

PORTAMI QUI

Senza servizi, distante dal centro storico 1,7 km.

Carnevale 2026 in Camper: le feste più stravaganti e originali

Carnevale dei Fantaveicoli

Bizzarro e ingegnoso, il Carnevale dei Fantaveicoli torna ad animare l’Autodromo di Imola con veicoli stravaganti ed ecologici. Tutti possono partecipare gratuitamente, previa iscrizione.

Tutti i fantaveicoli in concorso dovranno partecipare alla grande parata che partirà dall’autodromo per arrivare in centro a Imola, alla quale parteciperanno anche teatranti, trampolieri mascherati, majorettes e sbandieratori. Nelle vie di Imola si terrà un ristoro con sfrappole, vin brûlé, zucchero filato e popcorn.

Cos’è il Fantaveicolo? Si tratta di un veicolo che unisce fantasia, creatività, ingegnosità, colore, stravaganza e ironia. Viene costruito in modo unico, ecologico e nel rispetto dell’ambiente, ma deve avere anche un tema, con un mascheramento ed un abbellimento a scelta.

Per saperne di più clicca QUI

Dove sostare in Camper a Imola

📍Parcheggio
Via Pirandello, Imola (BO)

N44.346395, E11.709191

PORTAMI QUI

Punto sosta senza servizi, vicino all’autodromo e al supermercato Famila.

Carnevale 2025 in Camper: Storico Carnevale di Ivrea

Siamo soliti pensare a questo carnevale associandolo solo alla battaglia delle arance, ma qui ad Ivrea si festeggia e si rievoca ben altro con questa festa colorata e giocosa. Durante i festeggiamenti si intrecciano storia, leggenda e i costumi tipici francesi. I partecipanti indossano il tipico Berretto Frigio, simbolo della rivolta verso la tirannia, capitanata dalla Vezzosa Mugnaia, ma anche simbolo di voglia di libertà come fu per la Rivoluzione Francese.

Carnevale 2025 in Camper
La Vezzosa Mugnaia

La Battaglia delle Arance si svolge per tre giorni nelle vie del centro e per compierla vengono utilizzati dei frutti non destinati al consumo alimentare. Per non essere colpiti è consigliabile indossare il Berretto Frigio, rosso a forma di calza.

Per maggiori dettagli clicca QUI

Battaglia delle Arance
Battaglia delle Arance

Dove sostare in Camper a Ivrea

📍Parcheggio
Via Circonvallazione, 60, 10015 Ivrea (TO)

N45.470726, E7.876889

PORTAMI QUI

Punto sosta attrezzato dal comune con camper service, senza elettricità, solo su PRENOTAZIONE. 

Per ulteriori informazioni e prenotazioni contattare infocamper@storicocarnevaleivrea.it oppure +39 349 440 1268.

Cinque borghi dell’Umbria in Camper

Immagine di di Marzia Moro

di Marzia Moro

Cinque borghi dell’Umbria in Camper

Itinerario nel cuore verde d’Italia per una settimana di cultura e scoperta

Cinque borghi dell’Umbria in Camper

L’Umbria è una regione che si svela con lentezza, fatta di colline ondulate, boschi secolari, corsi d’acqua limpidi e borghi in pietra dove il tempo sembra essersi fermato. Definita non a caso “il cuore verde d’Italia”, conserva un equilibrio raro tra natura, spiritualità e storia. Viaggiare in camper in Umbria significa attraversare paesaggi intatti, fermarsi nei piccoli centri, ascoltare storie millenarie e scoprire una cultura autentica, lontana dai grandi flussi del turismo di massa.

Per scoprirne una piccola parte vi proponiamo un itinerario di cinque tappe tra Rasiglia, Foligno, Trevi, Assisi e Campello sul Clitunno, pensato per una settimana di viaggio rilassato, con soste culturali, percorsi naturalistici e borghi di straordinario fascino.

Cinque borghi dell’Umbria in Camper

Rasiglia – Il borgo dei ruscelli

Rasiglia si trova nella parte orientale dell’Umbria, ai margini dell’Appennino umbro-marchigiano. Il borgo è immerso in un ambiente ricco di sorgenti naturali e corsi d’acqua, alimentati dal fiume Menotre, e circondato da boschi e rilievi che superano i 600 metri di altitudine. La sua posizione isolata contribuisce a preservarne l’autenticità e il forte legame con il paesaggio naturale.

Storia e fondazione

Frazione montana del comune di Foligno, Rasiglia affonda le sue origini in epoca altomedievale. Il primo nucleo abitato si sviluppò intorno all’VIII-IX secolo, grazie alla presenza abbondante di sorgenti che favorirono l’insediamento di mulini e opifici tessili. Nel Medioevo divenne un importante centro per la lavorazione della lana.

Cosa visitare

Il borgo è un vero museo a cielo aperto: canali d’acqua, ponticelli, cascate e case in pietra creano un’atmosfera unica, tanto da valergli il soprannome di Piccola Venezia dell’Umbria.
Da non perdere:

I resti dei mulini medievali: antichi edifici in pietra alimentati dalle sorgenti naturali del borgo, testimoniano l’economia produttiva di Rasiglia tra Medioevo e Ottocento. Le ruote idrauliche e i canali raccontano un passato legato alla lavorazione della lana e dei cereali.

La chiesa dei Santi Pietro e Paolo: piccola chiesa parrocchiale di origine medievale, conserva un’architettura semplice e raccolta, perfettamente in armonia con il carattere intimo del borgo.

Il laghetto sorgivo all’ingresso del borgo: punto iconico di Rasiglia, è alimentato direttamente dalle acque cristalline delle sorgenti del fiume Menotre. Rappresenta il cuore naturale del paese e uno degli scorci più fotografati dell’Umbria.

Orari di visita: Rasiglia è sempre accessibile. Si consiglia la visita dalle 9:00 alle 18:00 per godere al meglio della luce naturale.

Natura nei dintorni

Sentiero delle Sorgenti: facile percorso ad anello (circa 2 km)

Escursioni verso il Parco del Monte Subasio lato orientale

Dove sostare in Camper a Rasiglia

📍Parcheggio

ss319, km 3, Rasiglia (PG)

N42.956294, E12.861366

PORTAMI QUI

Parcheggio gratuito con accesso su strada sterrata, prestare attenzione. A due passi dal centro.

Cinque borghi dell’Umbria in Camper

Foligno – La città della stampa e dei palazzi nobiliari

Foligno sorge nel cuore della Valle Umbra, vasta pianura attraversata dal fiume Topino, in posizione strategica tra Perugia e Spoleto. È uno dei principali nodi viari della regione grazie alla storica via Flaminia, che collega Roma all’Adriatico. Il territorio pianeggiante intorno alla città contrasta con le colline e i rilievi che la circondano, rendendola un punto di raccordo naturale tra Umbria montana e Umbria collinare.

Storia e fondazione

Foligno ha origini antichissime: insediamento umbro già in epoca preromana, divenne municipium romano nel I secolo a.C. La sua posizione strategica lungo la via Flaminia ne fece un centro commerciale e culturale di primo piano nel Medioevo.

Cosa visitare

Duomo di San Feliciano (XI-XII secolo) Cattedrale romanica dedicata al patrono della città, domina Piazza della Repubblica con la sua facciata sobria. All’interno custodisce opere d’arte sacra e le reliquie del santo.
Orari: 8:00–12:00 / 15:00–19:00

Palazzo Trinci, Residenza signorile del XIV secolo, oggi museo, è uno dei migliori esempi di gotico internazionale in Italia centrale. Gli affreschi raccontano temi storici, mitologici e astrologici.
Orari: 10:00–18:00 (chiuso lunedì)

Centro Storico e Piazza della Repubblica, cuore pulsante della città, circondato da palazzi storici, caffè e botteghe. È il punto ideale per comprendere l’identità urbana e sociale di Foligno.

Natura nei dintorni

Parco dell’Altolina per passeggiate urbane

Percorso ciclopedonale lungo il Topino

Dove sostare in Camper a Foligno

📍Parcheggio

Via Monte Cucco 2, Foligno (PG)

N42.9513, E12.6912

PORTAMI QUI

Punto sosta gratuito, con camper service, a 1,7 km dal centro.

Cinque borghi dell’Umbria in Camper

Trevi – Il balcone sulla Valle Umbra

Trevi domina la Valle Umbra da un colle a circa 400 metri di altitudine, lungo il versante orientale della pianura. La sua posizione panoramica offre una vista aperta su campi coltivati, uliveti e borghi vicini. Il territorio comunale rientra nella Fascia Olivata Assisi–Spoleto, un paesaggio agricolo storico che caratterizza profondamente questa parte dell’Umbria centrale.

Storia e fondazione

Situata su un colle abitato sin dall’epoca umbra, Trevi fu poi romanizzata nel III secolo a.C. Nel Medioevo fu libero comune e successivamente conteso tra Perugia, Spoleto e lo Stato Pontificio.

Cosa visitare

Santuario della Madonna delle Lacrime: edificio rinascimentale costruito per custodire un’immagine sacra protagonista di eventi miracolosi nel XV secolo. È luogo di culto e di profonda devozione popolare.
Orari: 7:30–12:00 / 15:00–18:30

Museo della Civiltà dell’Ulivo: spazio espositivo unico in Umbria, racconta il ruolo centrale dell’ulivo nella storia economica, culturale e paesaggistica del territorio di Trevi.
Orari: 10:00–13:00 / 15:00–18:00

Passeggiata nel borgo medievale, un intreccio di vicoli, archi e terrazze panoramiche che si affacciano sulla Valle Umbra. Passeggiarvi significa attraversare secoli di storia stratificata.

Natura nei dintorni

Fascia olivata Assisi–Spoleto (Patrimonio FAO)

Sentieri tra uliveti secolari, ideali anche per il trekking leggero

Dove sostare in Camper a Trevi

📍Area Camper

Via Mugnoni Ser 1, Trevi (PG)

N42.8788, E12.7521

PORTAMI QUI

Area Camper con camper service, a 2 km dal centro.

Cinque borghi dell’Umbria in Camper

Assisi – Spiritualità e arte universale

Assisi è situata nella parte centro-orientale dell’Umbria, adagiata sulle pendici occidentali del Monte Subasio, massiccio calcareo che separa la Valle Umbra dalla Valle del Chiascio. La città si sviluppa in verticale, con il centro storico arroccato sul monte e la pianura sottostante che si apre verso Santa Maria degli Angeli. La sua collocazione geografica contribuisce al forte legame tra paesaggio naturale e dimensione spirituale.

Storia e fondazione

Assisi nacque come insediamento umbro e divenne municipio romano nel I secolo a.C. La sua fama mondiale è legata a San Francesco, nato qui nel 1181, che trasformò la città in uno dei principali centri spirituali del cristianesimo.

Cosa visitare

Basilica di San Francesco: complesso monumentale UNESCO, custodisce la tomba del santo e un ciclo di affreschi tra i più importanti della storia dell’arte italiana, attribuiti a Giotto e alla sua scuola.

Orari: 8:30–18:00 (domenica dalle 9:00)

Basilica di Santa Chiara: chiesa gotica dedicata alla fondatrice dell’Ordine delle Clarisse. Al suo interno è conservato il Crocifisso di San Damiano e il corpo della santa.
Orari: 6:30–12:00 / 14:00–19:00

Rocca Maggiore, fortezza medievale che domina Assisi dall’alto. Offre una vista panoramica straordinaria sulla valle e racconta il passato militare e strategico della città.
Orari: 10:00–18:00

Natura nei dintorni

Parco del Monte Subasio: sentieri panoramici, eremi e boschi
Percorso francescano Assisi–Spello

Dove sostare in Camper ad Assisi

📍 Parcheggio Bus e Camper

Via S. Vittorino, 06081 Assisi (PG)

N43.078279, E12.602196

PORTAMI QUI

Punto sosta ai piedi del borgo, a pagamento, senza servizi.

📍Area Sosta Camper all’Antica Mattonata

Via Francesca, 2, 06081 Assisi (PG)

N43.066576, E12.599686

PORTAMI QUI

Attrezzata con camper service e elettricità. Vista panoramica sulla città. Maggiori info QUI

📍Camping Fontemaggio

Via Eremo delle Carceri 24, Assisi (PG)

N43,0656, E12.6305

PORTAMI QUI

Attrezzato con tutti i servizi, a 2,5 km dalla città. Maggiori info QUI

Cinque borghi dell’Umbria in Camper

Campello sul Clitunno – Tra sorgenti e castelli

Campello sul Clitunno si trova nell’Umbria centro-meridionale, tra Spoleto e Trevi, lungo la valle attraversata dal fiume Clitunno. Il territorio comunale alterna zone collinari a tratti pianeggianti, caratterizzati da acque sorgive, campi coltivati e filari di pioppi. La presenza delle Fonti del Clitunno rende quest’area uno degli ambienti naturali più suggestivi della regione.

Storia e fondazione

Campello sul Clitunno si sviluppò in epoca longobarda (VII secolo), come presidio fortificato. Il Castello di Campello Alto domina ancora oggi la valle, testimone del suo passato difensivo.

Cosa visitare

Fonti del Clitunno, area naturalistica di rara bellezza, con acque sorgive limpide e vegetazione lussureggiante. Fin dall’epoca romana è luogo celebrato da poeti e scrittori per il suo valore simbolico e paesaggistico.
Orari: Parco aperto 9:00–19:00

Tempietto del Clitunno: piccolo edificio sacro di epoca longobarda, Patrimonio UNESCO, rappresenta uno dei più importanti esempi di architettura altomedievale in Italia.
Orari: 10:00–18:00

Castello di Campello Alto: antico borgo fortificato arroccato su uno sperone roccioso. Ancora abitato, conserva mura, torri e una struttura urbana medievale intatta.

Natura nei dintorni

Passeggiata lungo il fiume Clitunno

Percorsi ciclabili nella valle spoletina

Dove sostare in Camper a Campello sul Clitunno

📍Area Camper Gratuita, Frantoio Carletti

Via Camesena 7, Campello sul Clitunno (PG)

N42.827914, E12.770308

PORTAMI QUI

Punto sosta del frantoio attrezzato con camper service, tavoli, panche e barbecue. Vicino al borgo. Maggiori info QUI

Cinque borghi dell’Umbria in Camper

Sapori umbri: piatti della tradizione da assaggiare e prodotti tipici da acquistare

Un viaggio in Umbria non è completo senza un’immersione nella sua cucina, essenziale, identitaria e profondamente legata al territorio. Ogni borgo di questo itinerario offre specialità che raccontano la storia contadina e montana della regione, valorizzando materie prime di altissima qualità.

Piatti tipici umbri da assaggiare

  • Strangozzi al tartufo nero
    Pasta fresca lunga, simbolo dell’Umbria, condita con tartufo nero pregiato di Norcia e della Valnerina, molto diffuso nelle zone di Foligno, Trevi e Campello sul Clitunnio.
  • Umbricelli al sugo d’oca
    Ricetta tradizionale delle aree rurali, particolarmente presente nell’Assisano e nella Valle Umbra.
  • Porchetta umbra
    Diversa da quella laziale, più aromatica e meno grassa, è una specialità immancabile nei mercati locali, soprattutto tra Trevi e Foligno.
  • Torta al testo
    Focaccia cotta su piastra in ghisa, da gustare farcita con salumi, verdure di campo o formaggi locali.
  • Agnello scottadito e carni alla brace
    Tipici della tradizione pastorale, molto diffusi nelle trattorie dei borghi interni.
  • Zuppa di legumi e farro
    Ricetta antica, semplice e nutriente, legata alla cucina monastica e contadina.

Prodotti tipici umbri da comprare in loco

  • Olio extravergine di oliva DOP Umbria
    In particolare quello della Fascia Olivata Assisi–Spoleto, con Trevi come uno dei centri di eccellenza riconosciuti a livello internazionale.
  • Tartufo nero pregiato
    Fresco o trasformato (salse, oli aromatizzati), acquistabile presso tartufai locali e botteghe specializzate.
  • Salumi artigianali umbri
    Prosciutto, capocollo, lonza e il tradizionale coglioni di mulo (salame speziato), prodotti secondo metodi antichi.
  • Formaggi ovini e caprini
    Freschi o stagionati, spesso aromatizzati con erbe locali o affinati in grotta.
  • Vini DOC e DOCG umbri
    Da non perdere il Montefalco Sagrantino, il Rosso di Montefalco e il Grechetto, perfetti come souvenir enogastronomici.
  • Lenticchie e legumi della Valle Umbra
    Prodotti secchi di alta qualità, ideali per riportare a casa i sapori autentici della cucina umbra.

Questo itinerario in camper tra i borghi dell’Umbria offre cinque tappe diverse ma profondamente connesse, che raccontano l’anima più autentica della regione: un viaggio ideale per chi cerca bellezza, silenzio e storia, immerso nel verde più autentico d’Italia.

Mini-Itinerari in Camper

Immagine di di Veronica Forlani

di Veronica Forlani

Mini-Itinerari in Camper

10 mete in Italia per i vostri weekend lunghi in Camper all’insegna del relax e della cultura

Mini-Itinerari in Camper

Viaggiare in camper significa concedersi il lusso del tempo, della libertà di scegliere e del contatto diretto con i territori. È il modo ideale per trasformare un semplice weekend lungo in un’esperienza completa, capace di unire relax, scoperta e cultura senza i vincoli degli itinerari tradizionali. L’Italia, con la sua straordinaria varietà di paesaggi, città d’arte, borghi storici e aree naturali, si presta perfettamente a questo tipo di viaggio lento e consapevole.

In questo articolo proponiamo 10 mini-itinerari in camper, pensati per chi desidera staccare dalla routine e vivere qualche giorno on the road tra bellezza, sapori locali e patrimonio culturale. Mete facilmente raggiungibili, soste piacevoli e percorsi equilibrati rendono queste proposte ideali per weekend lunghi, in cui il viaggio diventa parte integrante del piacere della destinazione.

Le Nostre Mete per voi

Valle d’Aosta

Plasmata dall’azione dei ghiacciai e incorniciata dalle imponenti vette del massiccio del Monte Rosa, la Val d’Ayasrappresenta una meta di grande fascino nel cuore delle Alpi italiane.

La valle vanta un passato ricco e suggestivo, affondando le proprie radici in un’epoca in cui costituiva un fondamentale asse commerciale tra il Vallese svizzero e la valle del Po.

La sua collocazione strategica e l’abbondanza di risorse naturali hanno inciso profondamente sul suo sviluppo storico, dall’arrivo e insediamento dei Walser fino al dominio della famiglia Challant, la cui presenza e influenza sono ancora oggi percepibili nel territorio.

Per leggere tutti i dettagli cliccate QUI

Trentino Alto-Adige

Protetto dalle montagne e immerso in un’atmosfera quasi da fiaba, il Lago di Toblino è considerato uno degli angoli più romantici del Trentino.

A contribuire al suo fascino sono il suggestivo castello che si affaccia sulle sue acque e le leggende legate alle fate che, secondo la tradizione, lo abitavano. Il lago rientra tra i biotopi mediterranei protetti della Valle dei Laghi ed è un habitat prezioso per uccelli migratori e specie ittiche, che trovano riparo tra i folti canneti lungo le rive.

Il clima particolarmente mite, unito al contesto alpino circostante, crea un connubio raro e sorprendente, che rende questo luogo unico nel panorama trentino.

Scopri questo itinerario cliccando QUI

Friuli Venezia-Giulia

L’Italia dei piccoli borghi rappresenta il volto più autentico del Paese, dove sopravvivono tradizioni secolari, antichi mestieri artigiani, case in pietra e vicoli lastricati impreziositi da fiori variopinti.

Viaggiare in questi luoghi significa rallentare, allontanarsi dalle tensioni quotidiane e concedersi una dimensione di calma rigenerante, capace di favorire un profondo benessere interiore.

In questo articolo vi proponiamo un’idea di weekend alla scoperta di Sappada, Ampezzo e Pesariis, nel cuore del Friuli-Venezia Giulia.

Leggi l’itinerario QUI

Toscana

A pochi chilometri da Firenze si apre uno scenario completamente diverso, dal carattere bucolico e romantico: il Mugello.

Questa affascinante valle toscana, situata a nord del capoluogo, si distingue per il suo paesaggio collinare verde e armonioso, i borghi ricchi di storia e un patrimonio di tradizioni artigianali ancora fortemente radicate nel territorio.

Scopri di cosa stiamo parlando cliccando QUI

Isola d’Elba

La più grande isola dell’Arcipelago Toscano è una autentica oasi di biodiversità, dove la natura domina il paesaggio e le spiagge ne completano l’armonia.

I suoi tratti distintivi sono il blu intenso del mare e il verde rigoglioso della vegetazione, ma la sua storia racconta anche molte altre sfumature: quelle dei minerali e delle gemme un tempo estratti dalle miniere, oggi silenziose testimoni di un passato ricco e affascinante.

Scopri tre borghi dell’Isola d’Elba QUI

Umbria

L’antica Narnia è una perfetta idea viaggio in camper per un weekend e, unendola ad altre mete della zona come Terni e le Cascate delle Marmore, anche per più giorni.

Leggi i dettagli QUI

Lazio

Conosciuto anche come Lazio Borbonico per la sua appartenenza storica al Regno delle Due Sicilie, il Basso Lazio è un tratto di costa capace di narrare il proprio passato attraverso borghi suggestivi, castelli e imponenti cattedrali. Ci troviamo nella Riviera di Ulisse, tra il mare e i Monti Aurunci, una delle aree più affascinanti e sorprendenti del Lazio.

Scopri la Riviera di Ulisse cliccando QUI

Basilicata

Modellate per millenni dall’azione degli agenti atmosferici, le Dolomiti Lucane sono situate nell’omonimo Parco Naturale Regionale e sono caratterizzate da guglie acuminate e cime scoscese. I due borghi principali che le caratterizzano e le abitano sono Castelmezzano e Pietrapertosa, arroccati tra i rilievi in posizione panoramica.

Scoprili cliccando QUI

Campania

Il Parco Nazionale del Cilento, secondo per estensione in Italia, è una straordinaria area naturale tutelata e riconosciuta come patrimonio UNESCO.

Il territorio montuoso del Cilento è separato dal corso del fiume Alento in due zone distinte: l’Alto Cilento, a nord, dominato dal Monte Stella, e il Basso Cilento, a sud, con il Monte Bulgheria come rilievo principale.

La Costiera Cilentana si sviluppa dal comune di Agropoli fino a Sapri, coprendo circa 130 chilometri di litorale caratterizzato da coste frastagliate e spiagge bagnate da acque limpide.

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Puglia

Affacciato sul mare Adriatico e noto come lo “Sperone d’Italia”, il Gargano è un promontorio montuoso che si sviluppa nella parte settentrionale della Puglia, in provincia di Foggia. Si tratta di un’area di notevole valore naturalistico, caratterizzata da un paesaggio estremamente diversificato, che spazia dalle montagne ricoperte di fitte foreste alle coste frastagliate, con imponenti scogliere sul mare e spiagge di sabbia dorata.

Scopri le mete più ambite del Gargano cliccando QUI

Taranto in Camper

Immagine di di Valentina e Lorenzo

di Valentina e Lorenzo

Taranto in Camper

weekend nella città dei due mari, capitale della Magna Grecia

Taranto in Camper

Visitare Taranto in camper significa immergersi in una città dal fascino stratificato, sospesa tra archeologia greca, architetture medievali e il respiro inconfondibile del mare. Il capoluogo ionico, abbracciato dal Mar Grande e dal Mar Piccolo, è un luogo perfetto per un weekend itinerante: ricco di musei di livello internazionale, chiese storiche, palazzi nobiliari e scorci marittimi che raccontano il dialogo continuo tra passato e presente.

Un weekend tra storia, mare e culture

Il viaggio inizia inevitabilmente nella Città Vecchia, cuore antico e autentico di Taranto.

Un dedalo di vicoli strettissimi dove non arriva il sole, archi in pietra e palazzi d’epoca che conserva intatto il suo impianto medievale. Qui si scopre la Taranto più intima, fatta di tradizioni, botteghe, balconi sospesi sul mare e affascinanti palazzi decadenti che non sono mai stati ristrutturati.

Taranto in Camper

Le chiese imperdibili

Tra le architetture religiose, spicca la Cattedrale di San Cataldo, la più antica cattedrale di Puglia. Le sue origini bizantine dell’XI secolo, il magnifico presbiterio barocco e la Cappella del Tesoro dedicata al santo patrono raccontano oltre mille anni di storia sacra. Passeggiare nei suoi ambienti significa attraversare epoche e stili, dalle prime fondazioni greco-bizantine alle decorazioni settecentesche.

Per effettuare una visita guidata della Basilica è necessario prenotarsi per tempo. Trovate info sul sito QUI

Merita una visita anche la Chiesa di San Domenico Maggiore, situata nella parte alta dell’isola della Città Vecchia. La scalinata d’ingresso, scenografica e imponente, introduce all’interno gotico-romanico, uno dei più interessanti esempi di architettura medievale del territorio.

Taranto in Camper

Musei e archeologia: il patrimonio della Magna Grecia

Il cuore culturale della città è il MARTA – Museo Archeologico Nazionale di Taranto, considerato uno dei più importanti musei archeologici d’Europa. Le sue collezioni raccontano lo splendore della Taranto magnogreca, con capolavori come gli Ori di Taranto, le sculture ellenistiche, i reperti delle necropoli, le ceramiche e le ricostruzioni multimediali della vita quotidiana nelle antiche polis. Una visita al MARTA è fondamentale per comprendere la portata storica della città che fu capitale della Magna Grecia.

Info e prezzi QUI

Accanto al MARTA, la città offre altri poli culturali di spessore, come il Museo di Storia Naturale del Mar Piccolo, che approfondisce la peculiare biodiversità delle acque interne tarantine, e il Museo Spartano – Ipogeo Bellacicco, un percorso sotterraneo affascinante che intreccia archeologia, miti spartani e leggende locali.

Taranto in Camper

Attrazioni iconiche e scorci imperdibili

Tra le attrazioni simbolo spicca il Castello Aragonese, forse il monumento più rappresentativo di Taranto. Gestito dalla Marina Militare, il castello offre visite guidate attraverso torri, camminamenti e ambienti ipogei perfettamente restaurati. L’affaccio sul canale navigabile regala viste suggestive, soprattutto al tramonto.

Le visite guidate al Castello Aragonese vengono effettuate tutti i giorni, compreso i festivi, sono gratuite, ma è necessario prenotarsi in anticipo. Info QUI

Di fronte al castello si trova il celebre Ponte Girevole, capolavoro di ingegneria meccanica. L’apertura del ponte, quando le grandi navi militari attraversano il canale, è uno spettacolo urbano raro e sorprendente.

Per una pausa panoramica, il luogo migliore è il Lungomare Vittorio Emanuele III, noto ai tarantini semplicemente come “la ringhiera”. Da qui il Mar Grande si apre in una lunga distesa luminosa, animata dal traffico dei pescherecci e dalle sagome delle navi della Marina.

Altrettanto affascinante è la zona delle Cattedrali del Mare, una serie di belvedere affacciati sul Mar Piccolo, un ecosistema unico fatto di sorgenti naturali (la celebre polla), mitilicoltura e piccole imbarcazioni tradizionali.

Taranto in Camper

Taranto sotterranea: viaggio nel cuore nascosto della città dei due mari

Sotto le strade, i palazzi nobiliari e i vicoli medievali della Città Vecchia, Taranto conserva un universo segreto: un fitto reticolo di ipogei, cavità naturali, cisterne, pozzi e gallerie. Questo paesaggio sotterraneo, creato dall’uomo e modellato dal tempo, testimonia la cultura greca, romana, medievale e moderna che qui si sono sovrapposte per secoli.

Taranto in Camper

Gli ipogei della Città Vecchia: la Taranto più antica

La parte più affascinante della Taranto sotterranea si trova sotto l’isola della Città Vecchia, dove il suolo calcareo è stato scavato per creare ambienti di servizio, magazzini, luoghi di culto e rifugi. Molti ipogei risalgono addirittura al periodo greco, quando Taranto era una delle polis più influenti del Mediterraneo.

Oggi alcuni di questi ambienti sono stati restaurati e aperti al pubblico: l’atmosfera che si respira scendendo pochi metri sottoterra è quella di un passato remoto, fatto di silenzi, pietra umida e segni lasciati nei secoli dai diversi popoli che hanno abitato la città.

L’Ipogeo Spartano – Museo Spartano

È uno degli spazi sotterranei più suggestivi, situato sotto Palazzo de Beaumont Bonelli. Qui la narrazione si intreccia con il mito di Taras e delle sue origini spartane. Le sale ipogee, scolpite nella roccia con ambienti comunicanti tra loro, conservano tracce di epoche diverse: vasche, canalizzazioni, colonne scolpite e pareti segnate dall’uso millenario.
La visita offre un viaggio che combina archeologia, racconto storico e identità antica.

Taranto in Camper

Le cisterne e le vie d’acqua

Taranto sotterranea è storicamente una città d’acqua. Nel sottosuolo emergono cisterne e sistemi di raccolta idrica utilizzati per secoli, spesso collegati con le celebri sorgenti del Mar Piccolo.
Molti palazzi nobiliari possiedono cisterne imponenti che nel Medioevo garantivano la sopravvivenza degli abitanti durante assedi e crisi idriche. Alcune di esse sono ancora visitabili e mostrano perfettamente la sapienza tecnica delle antiche comunità.

Grotte e rifugi della Seconda Guerra Mondiale

Durante il Novecento, la rete sotterranea è stata utilizzata anche come rifugio antiaereo. Sono numerosi i cunicoli e gli ambienti che, durante la Seconda Guerra Mondiale, ospitavano famiglie intere in attesa della fine dei bombardamenti.
Questi spazi, ancora conservati in parte, rappresentano una memoria più recente ma ugualmente significativa.

Taranto in Camper

Ipogei privati e palazzi nobiliari

Sotto molti storici palazzi della Città Vecchia – come Palazzo Galeota, Palazzo Carducci-Artenisio e Palazzo Delli Ponti – si nascondono ambienti scavati che testimoniano le funzioni produttive e commerciali della Taranto medievale e rinascimentale.
Alcuni ipogei fungevano da magazzini per le merci provenienti dal mare, altri erano cantine, altri ancora luoghi di attività artigiane.

Scoprire la Taranto sotterranea significa comprendere la città nella sua interezza. Taranto non si sviluppa solo in superficie, ma cresce e si espande in profondità, con un intreccio di architetture subacquee, ipogee e superficiali che ne definiscono l’identità.

Taranto in Camper

Le Isole Cheradi: il volto marino e segreto di Taranto

Al largo della città dei due mari si trovano due sentinelle di pietra, posizionate come un avamposto naturale tra la Taranto antica e il Mediterraneo aperto: San Pietro e San Paolo, le Isole Cheradi. Insieme formano un microcosmo sospeso, dove il vento, le correnti e la storia hanno scolpito un paesaggio diverso da qualunque altro nell’area ionica.

Isola di San Pietro

È la più grande e la più amata delle Cheradi.
La sua costa alterna calette sabbiose, tratti rocciosi e scorci di macchia mediterranea che profumano di mirto, lentisco e ginepro. Qui il mare assume colori intensi, con fondali trasparenti e una biodiversità sorprendente, favorita dalla limitata presenza umana.

Per gran parte dell’anno, San Pietro è accessibile tramite traghetto stagionale organizzato dal Comune di Taranto.
Una volta sbarcati, ci si ritrova immersi in un paesaggio totalmente diverso dalla città: camminamenti nella vegetazione, zone perfette per lo snorkeling, spiagge libere e un silenzio quasi assoluto che accompagna il rumore delle onde.

Le Cheradi sono anche un rifugio faunistico: tra i cespugli e le pinete nidificano specie di uccelli marini, mentre lungo le scogliere si avvistano facilmente pesci, ricci e piccole colonie di fauna costiera.

Le motonavi che collegano l’isola alla città sono operative in estate, trovate info QUI

Isola di San Paolo

L’Isola di San Paolo è più piccola e più vicina alla costa.

È considerata un’isola strategica sin dall’antichità e, oggi, ospita strutture della Marina Militare. Per questo motivo l’accesso è limitato e regolato.

Il suo profilo, dominato dal forte militare ottocentesco, racconta un capitolo diverso della storia tarantina: quello della difesa del porto e della funzione strategica del Mar Grande durante l’Unità d’Italia. Vederla dal mare, magari durante una gita in barca, restituisce il fascino severo delle strutture militari costiere, accuratamente mimetizzate nella pietra locale.

Le Cheradi, nel loro insieme, non sono soltanto due isole: rappresentano un’estensione naturale della città e un contrappunto alla sua anima urbana. Un tempo furono presidio militare, rifugio di pescatori, territorio di addestramento, luogo sacro per riti legati alla natura e al mare. Oggi sono soprattutto un’oasi paesaggistica che permette a tarantini e viaggiatori di incontrare un lato diverso della città: più lento, più naturale, più mediterraneo.

Taranto in Camper

Le spiagge di Taranto: sabbia fine, acqua limpida e natura mediterranea

Le spiagge di Taranto si sviluppano soprattutto lungo il litorale sud, affacciato sul Mar Grande, e sono caratterizzate da sabbia chiara, fondali bassi e acque particolarmente limpide.

La zona più conosciuta è il tratto di San Vito, Lama e Lido Azzurro, dove lidi attrezzati e calette libere si alternano offrendo un mare turchese e accessibile a tutti.

Procedendo verso sud si incontrano le ampie spiagge di GandoliCanneto e il litorale di Leporano, con insenature naturali protette da scogliere e fondali perfetti per lo snorkeling. L’area è circondata da pinete e macchia mediterranea, che rendono il paesaggio particolarmente suggestivo.

Verso ovest, la spiaggia di Vincenzo e la zona di Capo San Vito offrono scorci più selvaggi e meno urbanizzati, ideali per chi cerca tranquillità.
Completano il panorama le calette rocciose del Mar Piccolo, meno balneari ma di grande interesse naturalistico.

Taranto in Camper

Un weekend ricco di storia, mare e tradizioni

Scegliere Taranto in camper permette di esplorare la città con flessibilità, sostando tra aree urbane e paesaggi marittimi. Oltre ai monumenti, la città conquista anche attraverso la gastronomia: le celebri cozze tarantine, la cucina di mare, i prodotti del Mar Piccolo e i piatti tradizionali della Puglia ionica.

Un weekend è sufficiente per scoprirne i luoghi più importanti, ma Taranto sa sorprendere chi decide di fermarsi più a lungo. La città dei due mari è una destinazione ideale per chi viaggia su quattro ruote e desidera un’esperienza fatta di storia, bellezza mediterranea e autenticità.

Dove sostare in Camper a Taranto

📍Sun Bay Camping Village

Via Lido Bruno 82, Taranto (TA)

N4o.4096, E17.2186

PORTAMI QUI

Campeggio direttamente sul mare, con tutti i servizi, a 10 km dalla città, ma collegato con i mezzi pubblici. Info e prezzi QUI

Inverno in Camper in Austria

Immagine di di Patty Lelly

di Patty Lelly

Inverno in Camper in Austria

Itinerario di cinque Giorni in Montagna tra Sci, Neve e Borghi Storici

Inverno in Camper in Austria

Visitare l’Austria in inverno significa entrare in una cartolina vivente: boschi innevati, paesini dalle case decorate in legno, stube che profumano di strudel caldo e alcune delle piste da sci più belle d’Europa. Viaggiare in camper amplifica tutto: libertà assoluta, panorami mozzafiato dietro ogni curva e la possibilità di svegliarsi letteralmente ai piedi delle montagne.

Questo itinerario di cinque giorni, pensato per chi ama sciare, divertirsi con slittino, ciaspolate, ma anche scoprire borghi alpini storici, ti porta nel cuore del Tirolo austriaco, tra località autentiche e perfettamente attrezzate per i viaggiatori on the road.

Tappe dell'Itinerario

Giorno 1: Seefeld in Tirol

Inverno in Camper in Austria

Il viaggio comincia nel grazioso altopiano di Seefeld, uno dei luoghi più panoramici del Tirolo.

Seefeld grazie alla sua posizione su un altopiano, è un paese luminoso e aperto che regala panorami sterminati sulle montagne circostanti, che riesce a unire eleganza, natura e tradizione alpina.

Il centro è un piccolo gioiello: strade pedonali curate, boutique sportive, caffetterie in stile chalet e hotel storici che aggiungono un tocco di classe. L’architettura mescola legno, pietra e colori tenui, creando un ambiente caldo e accogliente.

Seefeld è celebre per:

  • Sci di fondo e biathlon a livello internazionale
  • Ciaspolate panoramiche verso Mösern e Wildmoos
  • La suggestiva Seekirchl, la chiesetta rotonda simbolo del paese

In inverno, il tutto è immerso in un silenzio ovattato e in una luce che rende il paesaggio incredibilmente fotografico.

Scopri le piste da sci di Seefeld in Tirol QUI

Una giornata-tipo-potrebbe essere questa:

La mattina è dedicata a una passeggiata introduttiva: il borgo, elegante e raccolto, è un piccolo salotto alpino con negozi tradizionali, caffetterie e chalet rivestiti in legno.

Nel pomeriggio, la prima dose di adrenalina: una discesa su slittino lungo le piste attrezzate o, per chi preferisce attività più soft, una ciaspolata panoramica nel bosco di Mösern, tra silenzi ovattati e profumo di resina.

La giornata si chiude davanti a una tazza fumante di cioccolata calda, mentre fuori le luci del borgo e dei Mercatini di Natale illuminano la neve fresca.

Dove sostare in Camper a Seefeld in Tirol

📍 Camping Leutasch

Reindlau 230b, Leutasch

N47.398471, E11.179412

PORTAMI QUI

Campeggio a 10 km dal centro, collegato con i mezzi pubblici. Info e prezzi QUI

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Giorno 2: Anton am Arlberg

Il secondo giorno è dedicato allo sci alpino, e non in un luogo qualunque: St. Anton am Arlberg, considerata una delle capitali mondiali dello sci.

St. Anton è uno dei nomi più importanti dell’intero arco alpino. È considerato da molti la culla dello sci moderno, meta amata da sportivi di tutto il mondo.

Il paese si trova in una valle stretta e suggestiva, contornata da pareti montuose imponenti. L’architettura alpina è quella classica del Tirolo occidentale: chalet in legno scuro, tetti spioventi, alberghi riccamente decorati e rifugi tradizionali.

Le caratteristiche distintive di St. Anton am Arlberg sono: un enorme comprensorio sciistico collegato con Zürs e Lech, un après-ski famoso in tutta Europa, energico e festoso e una perfetta combinazione tra tradizione e vita internazionale.

Le piste di St. Anton am Arlberg offrono discese ampie e perfettamente battute, adatte sia agli sciatori esperti sia a chi vuole migliorare la tecnica. L’atmosfera è internazionale, vivace e piena di energia. Scopri le piste da sci QUI

Dopo ore di sci, arriva il momento dell’après-ski: musica, vin brulè speziato e terrazze affollate di sciatori che brindano al tramonto.

Se la notte è limpida, una breve passeggiata nei dintorni permette di godere della magia delle vette illuminate dalla luna.

Dove sostare in Camper a St. Anton am Arlberg

📍Parcheggio

10 Auweg, Sankt Anton am Arlberg

N47.1317, E10.2712

PORTAMI QUI

Grande piazzale dove la sosta è tollerata, senza servizi, vicino al centro.

Inverno in Camper in Austria

Giorno 3: Hall in Tirol

Dopo due giorni di neve piena, è tempo di aggiungere un tocco culturale.

Hall in Tirol è forse il luogo più sorprendente dell’itinerario. Meno turistico di Innsbruck, ma più autentico e perfettamente conservato, è uno dei borghi medievali più affascinanti dell’Austria.

Il centro storico è un intrico di stretti vicoli in pietra, piazze eleganti, palazzi color pastello con facciate decorate e piccole torri che spuntano tra i tetti.

La Münzerturm, la torre della zecca, è il simbolo della città: Hall fu infatti per secoli un centro fondamentale per la coniazione della moneta.

L’atmosfera è calma, raccolta, poetica. In inverno, con le luci che illuminano la neve e le strade quasi silenziose, sembra davvero di fare un salto indietro nel tempo. È un luogo perfetto per chi ama la storia, l’architettura e l’artigianato locale.

Le strade lastricate si snodano tra case color pastello, torri campanarie e cortili nascosti. Il centro storico, compatto e suggestivo, invita a una passeggiata lenta tra i vicoli intorno alla piazza principale, da cui spuntano negozi artigianali che vendono oggetti in legno e prodotti locali.

Nel pomeriggio, si torna verso la natura con una rilassante ciaspolata nei boschi soprastanti la città, prima di rientrare in camper per una notte tranquilla immersi nel silenzio invernale.

Scopri QUI dove sciare a Hall in Tirol

Dove sostare in Camper a Hall in Tirol

📍Camping Hall in Tirol

Scheidensteinstraße 24, Hall in Tirol

N47.284131, E11.496477

PORTAMI QUI

Campeggio comodo per il centro e anche per visitare i dintorni perché ha la fermata del bus vicina. Info QUI

Inverno in Camper in Austria

Giorno 4: la Zillertal

Il quarto giorno è dedicato al divertimento puro, quello che fa tornare bambini. La tappa è la splendida Zillertal, tra le vallate più amate dagli appassionati di sport invernali.

La Zillertal non è un singolo paese, ma una valle ampia e ricca di villaggi tipici, ognuno con il suo carattere. È una delle valli più amate dagli sportivi, ma si distingue per la sua autenticità rurale. I paesi principali includono:

Mayrhofen: il più vivace della valle. Strade animate, negozi tipici, locali accoglienti e accesso a uno dei comprensori sciistici più moderni del Tirolo. Perfetto per chi ama lo sport ma anche la vita di paese.

Fügen: più tradizionale, con chiese barocche, case dai balconi fioriti e una lunga storia legata alla musica tirolese.

Zell am Ziller: ricco di fascino rurale, con vecchie fattorie e un’atmosfera genuina.

Inverno in Camper in Austria
Zell am Ziller

La valle è famosa per le piste da sci per ogni livello, per le lunghissime piste da slittino illuminate, per i sentieri innevati lungo il fiume Ziller, e per i rifugi storici che servono cucina tipica.

Qui ti aspetta una delle attività più iconiche dell’inverno austriaco: una lunga pista da slittino che serpeggia tra boschi e radure nevicate. La salita in cabinovia offre già di per sé un panorama incantevole, ma la discesa — veloce, leggera, allegra — rimane un ricordo indelebile.

Per chi vuole continuare, non mancano le piste da sci e da snowboard, oppure i sentieri per una passeggiata romantica lungo il fiume Ziller, con il ghiaccio che scintilla al sole.
Scopri le piste da sci della Zillertal QUI

La sera il camper si cena in un tipico Gasthof, dove gustare canederli, gulasch e una birra locale.

La Zillertal è perfetta per chi cerca sport, divertimento e tradizione in un unico luogo.

Dove sostare in Camper a Zell am Ziller

📍 Campingdorf Hofer

Gerlos Str. 33, Zell am Ziller

N47.2284, E11.8859

PORTAMI QUI

A poca distanza dal centro, con tutti i servizi.
Info e prezzi QUI

Inverno in Camper in Austria

Giorno 5: Alpbach

Ultimo giorno, dedicato a un luogo speciale: Alpbach, spesso definito “il villaggio più bello dell’Austria”. Qui ogni casa segue lo stesso stile architettonico, con balconi di legno scuro e decorazioni tradizionali, creando un’armonia unica.

Alpbach è un luogo fiabesco, perfettamente armonioso in ogni dettaglio. È famoso per l’architettura unitaria, infatti tutte le case seguono uno stile preciso, con ampi balconi in legno e tetti scuri, creando uno dei panorami alpini più belli d’Europa; e la cura dei dettagli: qui ogni edificio sembra un’opera d’arte, ogni strada una cartolina.

Il paese è piccolo, circondato da pascoli e cime alte. La chiesa bianca con il campanile appuntito sovrasta l’abitato e crea uno dei punti panoramici più fotografati del Tirolo.

In inverno, Alpbach è pura poesia per la neve abbondante, il silenzio assoluto, le luci calde alle finestre che creano un’atmosfera tradizionale e romantica

La mattinata è perfetta per esplorare il borgo e fotografarne ogni angolo: la chiesetta bianca con vista sulle vette, le strade ordinate, le baite immerse nella neve.
Nel pomeriggio, un’ultima attività sulla neve: sci o snowboard nel comprensorio Ski Juwel, oppure una tranquilla passeggiata panoramica fino alle malghe innevate. Scopri il comprensorio sciistico Ski Juwel QUI
La giornata si conclude nel camper, con lo sguardo rivolto alle montagne che lentamente si colorano d’oro. Un finale perfetto per un viaggio che unisce natura, neve, storia e libertà.

Dove sostare in Camper a Alpbach

📍 Seen Camping Stadlerhof

Seebühel 14, Kramsach

N47.4564, E11.8814

PORTAMI QUI

Situato a 13 km da Alpbach, servito dai mezzi pubblici e con tutti i servizi. Info QUI

Inverno in Camper in Austria

Un itinerario invernale in Austria permette di vivere la montagna in tutto il suo splendore: sport, relax, cultura e autenticità alpina. Il camper è il compagno ideale per questo viaggio, offrendo la possibilità di svegliarsi ogni giorno davanti a un panorama diverso, senza rinunciare alla comodità e alla magia della stagione più silenziosa dell’anno.

Cinque giorni in camper in montagna

Immagine di di Ferruccio Giacomelli

di Ferruccio Giacomelli

Cinque giorni in camper in montagna

Itinerario invernale in Piemonte tra sci, borghi e neve

Un viaggio in camper tra le montagne piemontesi in inverno è un racconto di strade innevate, borghi alpini incantati e comprensori sciistici che regalano panorami spettacolari. Questo itinerario di cinque giorni in Piemonte è pensato per chi ama lo sci, le attività sulla neve come slittino e ciaspolate, senza rinunciare alla scoperta di borghi storici e paesaggi incontaminati.

Tappe dell'Itinerario

Cinque giorni in camper in montagna

Giorno 1

Bardonecchia: la porta d’ingresso alle Alpi piemontesi

Bardonecchia accoglie il viaggiatore con il suo borgo antico, fatto di viuzze in pietra, negozi tradizionali, panetterie storiche e architetture tipiche dell’Alta Val di Susa. La passeggiata nel centro diventa subito un’immersione nella cultura alpina.

La località è celebre per i comprensori Campo SmithMelezet e Jafferau, con piste ampie, discese panoramiche e uno snowpark storico, già sede delle Olimpiadi Invernali 2006. Ottima scelta sia per principianti che per sciatori esperti.

La Ski area di Bardonecchia offre 100 km di piste, 23 impianti e uno snowpark. Info QUI

Pian del Colle

A pochi chilometri dal centro, Pian del Colle è un luogo magico d’inverno: boschi silenziosi, sentieri battuti e la possibilità di godersi la neve con una semplice passeggiata.

Dove sostare in Camper a Bardonecchia

📍Parcheggio

Via Mallen, Bardonecchia (TO)

N45.0730, E6.6935

PORTAMI QUI

Punto sosta tollerato per i camper, ma attenzione a non uscire dalle righe del parcheggio con la sagoma del camper. Vicino agli impianti e al centro, senza servizi.

Cinque giorni in camper in montagna

Giorno 2

Sauze d’Oulx: sci e storia nel balcone della Via Lattea

Sauze d’Oulx sorprende con il suo Borgo Vecchio, un dedalo di vicoli acciottolati, archi in pietra e piccole piazze nascoste. Qui il tempo sembra rallentare: l’atmosfera è intima, autentica, impreziosita dalle insegne in legno delle osterie alpine.

Da non perdere la Chiesa di San Giovanni Battista, una gemma architettonica seicentesca, con affreschi e opere d’arte sacra. Perfetta per una pausa culturale.

Sauze d’Oulx è uno degli accessi migliori al grande comprensorio della Via Lattea, con piste soleggiate, collegate a Sestriere e Sansicario. Ideale per una giornata di sci lunga e panoramica. Per chi, invece, desidera un ritmo più lento, il Gran Bosco di Salbertrand offre itinerari battuti perfetti per ciaspolare nel silenzio della natura.

Per conoscere il comprensorio della Via Lattea cliccare QUI

Dove sostare in Camper a Sauze d’Oulx

📍Area Camper

Sentiero Dorato, Sauze d’Oulx (TO)

N45.022564, E6.858761

PORTAMI QUI

Parcheggio senza servizi, a pagamento in alta stagione, vicino agli impianti.

Cinque giorni in camper in montagna

Giorno 3

Sestriere: alta quota tra sci, slittino e panorami

Sestriere è una delle stazioni sciistiche più alte d’Italia: neve garantita, impianti moderni e un’atmosfera internazionale. Le iconiche Torre Rossa e Torre Bianca dominano il paesaggio e diventano scenografiche soprattutto al tramonto.

Dalla cima del Monte Fraiteve alle discese della zona Alpette–Garnel, qui si trovano alcune delle piste più spettacolari della Via Lattea. I panorami si aprono verso le cime francesi, regalando una sciata memorabile.

Sestriere è ideale anche per le famiglie: piste da slittino, aree gioco e attività ludiche sulla neve rendono la giornata varia e divertente.

Una breve passeggiata nel Villaggio Olimpico fa rivivere l’atmosfera di Torino 2006, con piazze ampie e strutture moderne immerse nel paesaggio alpino.

Per conoscere quello che offre il comprensorio sciistico di Sestriere cliccare QUI

Dove sostare in Camper a Sestriere

📍Parcheggio Rabbieras 3

Via Sauze, Sestriere (TO)

N44.9540 E6.8726

PORTAMI QUI

Punto sosta senza servizi, vicino al centro.

Cinque giorni in camper in montagna

Giorno 4

Usseaux e Pragelato: l’autenticità dell’Alta Val Chisone

Usseaux, tra i Borghi più Belli d’Italia, affascina con i suoi murales: oltre 40 dipinti che raccontano scene di vita alpina, leggende e tradizioni locali. Le case in pietra, la meridiana dipinta e le fontane storiche creano un’atmosfera fiabesca.

Pragelato è un insieme di piccole borgate in pietra, ognuna con un carattere proprio. Tetti innevati, fienili antichi e forni comunitari creano un quadro autenticamente alpino.

Molto interessante il Museo delle Genti Alpine dove si scoprono costumi tradizionali, oggetti agricoli, strumenti d’alpeggio e la cultura occitana che ancora vive nella valle. Info e prezzi QUI

A pochi minuti dal borgo, si trova il Lago del Laux, un piccolo lago alpino che in inverno è un luogo di quiete assoluta, perfetto per una breve passeggiata sulla neve.

Una delle attività più suggestive è lo sci di fondo sulla pista utilizzata durante Torino 2006: un tracciato scenografico, silenzioso, immerso in una natura incontaminata.

Per scoprire il comprensorio sciistico della zona clicca QUI

Potete trovare i percorsi per le ciaspolate in Val Chisone cliccando QUI

Dove Sostare in Camper a Usseaux

📍Area sosta camper “Lago del Laux”

Via al Lago 7, Usseaux (TO)

N45.0415 E7.0230

PORTAMI QUI

Area grande gestita dal vicino Hotel.

Dove Sostare in Camper a Pragelato

📍Kinka Camper Park

Via della Pineta 1, Pragelato-Ruà (TO)

N45.013477 E6.943232

PORTAMI QUI

Attrezzata con camper service (non operativo in inverno). Info QUI

Cinque giorni in camper in montagna

Giorno 5

Fenestrelle: storia e imponenti fortificazioni sabaude

Con i suoi oltre 3 km di sviluppo, il Forte di Fenestrelle è una delle opere fortificate più grandi d’Europa. In inverno, con la neve che ne ricopre i bastioni, sembra un castello delle fiabe. Le visite guidate permettono di scoprire gallerie coperte, caserme, terrazze panoramiche e oltre 4.000 gradini di scalinate interne. Info e prezzi QUI

Fenestrelle è un borgo sobrio e autentico, con case in pietra, balconi in legno e una chiesa parrocchiale del XVII secolo. L’atmosfera è calma, perfetta per un pomeriggio rilassante dopo la visita al forte.

Da assaggiare durante una cena tipica: polenta, formaggi d’alpeggio, tomini e dolci tradizionali come il braschett.

Dove Sostare in Camper a Fenestrelle

📍 Area Sosta Camper Le Casermette

Strada Provinciale 23 del Colle di Sestriere, 47 Fenestrelle (TO)

N45.0370 E7.0500

PORTAMI QUI

Attrezzata con camper service ed elettricità, vicino al centro e al forte. Registrarsi alla Pro Loco per ricevere il tagliando da esporre.

Cinque giorni in camper in montagna

Cinque giorni in camper in montagna in Piemonte sono un’esperienza completa: sport invernali, divertimento con lo slittino, passeggiate nella neve, borghi affascinanti e panorami che accompagnano ogni tappa del viaggio.

Un itinerario perfetto per chi ama l’inverno, la vita all’aria aperta e la libertà che solo il camper sa dare.

Valencia in Camper

Immagine di di Franco Parla

di Franco Parla

Valencia in Camper

Guida completa di una delle città più belle e più turistiche della Spagna

La visita a Valencia merita molto più di una breve sosta mordi e fuggi, specialmente per un camperista con bici al seguito.

È una delle città spagnole che preferisco e, dopo l’alluvione del 29-30 ottobre 2024 che ha pesantemente colpito non il centro, ma alcune zone periferiche, Valencia oggi pullula di turisti. 

L’ho potuto constatare personalmente durante i quindici giorni che ho trascorso qui a marzo 2025. 

Valencia in Camper

Cosa vedere a Valencia

Ciutat de les Arts i les Ciències.

Situata nel vecchio alveo del fiume Turia, la Città delle Arti e delle Scienze è una tappa imperdibile durante la visita di Valencia.

Si tratta di un complesso di fama mondiale che unisce architettura d’avanguardia e futuristica, composto da sei edifici: il più grande del suo genere in Europa.

  1. L’Oceanografico che è a tutti gli effetti l’acquario più grande d’Europa, con sette zone marine diverse, 45.000 esemplari di 500 specie diverse
  2. L’Hemisfèric è un cinema digitale 3D, con un enorme schermo concavo di 900 metri che quasi sembra avvolgerti e che proietta per tutto il giorno documentari educativi di 45 minuti, adatti a tutte le età
  3. Il Museo della Scienza che ha come slogan “proibito non toccare” e offre diverse esposizioni interattive sulla scienza e la tecnologia
  4. Palau de Les Arts con la sua programmazione di opere, concerti, zarzuela o balletto. É visitabile negli orari in cui non sono in programma degli spettacoli, e solo su prenotazione online cliccando QUI
  5. Ágora / CaixaForum Valencia è un edificio polivalente dove vengono effettuate conferenze o esposizioni permanenti
  6. Il Ponte de l’Assut d’Or è stato progettato dall’architetto Santiago Calatrava e attraversa il vecchio alveo del fiume

Per avere una visione d’insieme del complesso e della sua grandezza, vi consiglio di fare una passeggiata nel parco, nel viale alberato lungo 300 metri chiamato Umbracle, oppure attorno alle grandi vasche.

Per info, prenotazioni e biglietti, clicca QUI

Valencia in Camper

La Cattedrale, il Miguelete e il Santo Graal

La Cattedrale è il simbolo religioso per eccellenza della città, ed è un altro monumento da non perdere.

Tra le opere pittoriche più importanti spiccano alcuni dipinti di Goya, ma quello che attira i turisti è soprattutto il Sacro Graal, conservato nell’omonima cappella.

La leggenda vuole che sia stato il calice usato da Cristo nell’Ultima cena con gli apostoli.

Consiglio di salire i 207 scalini che portano al campanile della Cattedrale: il “Miguelete”, da qui la vista sul centro storico è spettacolare.

Info e prezzi QUI

Cattedrale di Valencia
Sacro Graal

Valencia in Camper

Mercato Centrale

Con la sua posizione centrale, di fronte alla Loggia della Seta, il Mercat Central di Valencia è un edificio elegante e moderno, illuminato da cupole in ferro e vetro colorato. Vi consiglio di visitarlo anche solo per ammirarne la struttura.

Nelle bancarelle troverete tutte le specialità e le eccellenze gastronomiche: formaggi, salumi, tra cui il Jamon (considerato il più buono al mondo), frutta, dolci e molto altro.

Non solo spesa, il Mercat di Valencia (un po’ come quello de la Boqueria a Barcellona) propone tanto street food: tapas, empanadas, bocadillos di tutti i tipi, calamari fritti, tortillas, paella, succhi, spremute. Davvero tanta scelta.

Certo, i prezzi forse sono un po’ più alti rispetto ai supermercati ma la merce esposta è davvero invitante e si trova di tutto.

Aperto da lunedì a sabato fino alle ore 15. Maggiori dettagli QUI

Valencia in Camper

Lonja de la Seda (Mercato della Seta)

È una maestosa costruzione della metà del 1400, dichiarato nel 1996 Patrimonio dell’Umanità da parte dell’Unesco. Un tempo era luogo di contrattazioni per la compravendita della seta e di tanti altri prodotti.

L’importanza della seta a Valencia è dovuta all’influenza esercitata dall’Islam durante gli anni del suo dominio.

La struttura presenta grandi mura esterne e imponenti porte d’ingresso, numerose le decorazioni in pietra, tipiche dello stile gotico.

Il biglietto d’ingresso costa solo 2€ durante la settimana; gratuito la domenica e i giorni festivi. Info QUI

Valencia in Camper

Basilica della Vergine degli abbandonati

Da vedere la bellissima cupola affrescata e la statua della Virgen, la Patrona di Valencia.

Ingresso libero

Chiesa di San Nicolás

Soprannominata la “Cappella Sistina valenciana” per via degli impressionanti affreschi barocchi che coprono la volta.
Info e prezzi QUI

Palazzo del Marchese di Dos Aguas (Museo Nazionale di Ceramica)

Questo bellissimo palazzo barocco (spettacolare la facciata scolpita in alabastro) ospita il Museo Nazionale della Ceramica.
Info e prezzi QUI

Valencia in Camper

Museo Faller

Si trova nei pressi della Città delle Scienze ed è un museo dedicato alla famosa festa delle Fallas che si svolge a Valencia e di cui vi parlo più avanti.

Ogni anno i due “Ninots” (pupazzi di cartapesta e cartone) prescelti dal pubblico, vengono risparmiati dal fuoco ed esposti in questo bel museo, che li accoglie dal 1934. Consigliato.

La visita si può svolgere con l’audioguida in italiano che si scarica con lo smartphone dopo aver ricevuto il codice QR. Info e prezzi QUI

Torri di Serranos

Le imponenti Torri di Serranos erano una delle quattro “porte maggiori” della città, costruite per difendere uno degli accessi più trafficati dell’antica Valencia. Furono utilizzate anche come magazzino e carceri.
Info e prezzi QUI

Stazione Del Nord

Elegante edificio in ferro battuto, ceramica, e mosaici colorati con richiami gotici e art nouveau, la Stazione del Nord fu inaugurata nel 1917 ed è un celebre esempio del modernismo spagnolo.

Casa de las Rocas (Casa dei carri)

Le Rocas sono i carri di origine barocca che servono da palcoscenici moventi per la processione del Corpus Domini di Valencia, una delle tradizioni più radicate della città. I carri di legno (alcuni molto antichi) sono imponenti, suggestivi e molto belli. Visita consigliata. Ingresso gratuito

Valencia in Camper
Casa de las Rocas

Valencia in Camper

Casa de los Gatos

La minuscola, colorata e curiosa Casa de los Gatos (rifugio per i gatti) è situata nel quartiere del Carmen, il più conosciuto tra i quartieri di Valencia, al numero 9 di Calle Museo.

La Estrecha: la casa più stretta d’Europa

Quando arriverete in piazza Lope de Vega, in pieno centro, volgete lo sguardo accanto alla chiesa e cercate la facciata della Estrecha, la casa più stretta d’Europa, larga solo 107 centimetri!

Marina di Valencia

Visitando il centro storico non ci si rende conto di trovarsi in una città di mare, ma basta prendere un bus, oppure la bici, lungo la pista ciclabile, e raggiungere la Marina: qui ci si trova immersi in una realtà completamente diversa.

Porto turistico di Valencia

È un mix di palazzi d’epoca – come il bell’Edificio del Reloj e i vecchi magazzini Tinglado 2 – che creano un interessante contrasto con il lungo e moderno EDEM (Escuela de Negocios en Valencia) e con le bianche piattaforme del Veles e Vents, un edificio costruito appositamente per la 32ª edizione dell’America’s Cup di vela. Dalla sua piattaforma più alta si gode una bella veduta del porto.
Singolare anche La Pamela, un grande monumento creato da Manolo Valdés: una testa femminile sormontata da un enorme cappello.
Dal porto partono i battelli per le gite in mare, sostano eleganti yacht ed è presente anche lo scalo per le navi da crociera.

Valencia in Camper

Paseo Marítimo de Valencia - Il lungomare e le spiagge

A nord del porto si estende una lunghissima spiaggia con un bel lungomare ombreggiato da alte palme: è il “Paseo Marítimo de Valencia”, che costeggia un’infinita (e larghissima) distesa di sabbia finissima e dorata: uno spettacolo!

La pista ciclabile e i ristoranti affiancano l’elegante lungomare, sempre affollato.

Proseguendo ancora, si arriva alla spiaggia di Patacona: quest’ultimo tratto del lungomare è fiancheggiato da vecchie case e villette. In una di queste si trova Casa Carmela, uno dei ristoranti di paella più rinomati di Valencia.

Paseo Maritimo Valencia
Valencia in Camper

Tutto sulla Paella di Valencia, ma non solo

Ovviamente a Valencia sono innumerevoli i ristoranti che propongono la paella nelle sue numerose varianti. Molti sono apprezzati e consigliati, altri addirittura pluripremiati. Troverete anche ottimi ristorantini di quartiere, ma fate attenzione alle trappole per turisti: non è sempre facile districarsi. Leggete attentamente le recensioni sui social per farvi un’idea.

A Valencia ho gustato spesso la paella in molte varianti, ma ricordate che l’originale, la tradizionale Paella Valenciana, è preparata con verdure, pollo, coniglio, garrofó (fagiolo di Lima) e, sempre più raramente, lumachine.

Se non avete fretta, il mio consiglio è di gustare la vera paella, quella cotta ancora sul fuoco a legna, nel luogo in cui è nata: il piccolo paese di El Palmar, sulle rive del lago dell’Albufera. È raggiungibile comodamente dai campeggi della zona di El Saler tramite il bus n. 24.
Potete arrivarci anche in camper: ci sono tre piccoli ponti a senso unico alternato, ma passano senza problemi anche pullman turistici e autobus di linea. Lasciate il vostro mezzo nel grande parcheggio per bus, sulla destra, prima di entrare in paese.

El Palmar

El Palmar è la culla della paella: è qui che nasce come piatto povero preparato dagli abitanti della zona del lago, che utilizzavano gli ingredienti a loro disposizione.

A El Palmar è possibile trascorrere una giornata diversa: oltre a gustare la paella, potrete concedervi un rilassante giro in barca sul lago, accompagnati dal conducente che vi illustrerà flora e fauna dell’Albufera. In paese ci sono molti imbarcaderi, alcuni di proprietà dei ristoranti. Il giro dura circa 30 minuti e costa 5 euro a persona.

Oggi questo piccolo villaggio ospita oltre 30 ristoranti, ma solo una decina preparano ancora la paella sul fuoco di legna, come una volta.
Informatevi ed evitate i ristoranti enormi, quelli pensati per gruppi numerosi o con lunghe liste di menù preimpostati.

Io sono stato un paio di volte (e ve lo posso consigliare) al ristorante El Graner: una gestione familiare, un bel locale dall’atmosfera rustica ma elegante, con legno massiccio, piastrelle decorate, foto e attrezzi agricoli e lacustri appesi alle pareti.
Quando la vostra paella sarà pronta e ve la porteranno al tavolo, riconoscerete subito che è stata cotta sul fuoco di legna: la parte inferiore della paellera è infatti sporca di fuliggine. Neanche a dirlo, questa paella è eccezionale: densa, gustosa e cremosa, con un leggero aroma affumicato dovuto al fuoco di legna, che ricorda la cucina casalinga di una volta.

La paella cotta sul fuoco di legna non si trova solo a El Palmar: molti ristoranti di Valencia la propongono.

Un altro piatto tradizionale valenciano, meno conosciuto ma che vi consiglio di provare, è l’Arroz al Horno (riso al forno). Come suggerisce il nome, è un piatto a base di riso cotto al forno in una casseruola di argilla, ed è proprio questa casseruola — bollente — che vi verrà portata in tavola.
Le varianti sono numerose, ma la ricetta originale prevede riso, carne di maiale, patate, salsiccia oppure pancetta, pomodori, olio e aglio.

Se invece volete qualcosa che ricordi maggiormente i nostri primi piatti, provate la Fideuà.

Valencia in Camper

Le Fallas a Valencia: patrimonio immateriale dell'umanità Unesco.

Colorato e coinvolgente, Le Fallas è l’evento più importante e tradizionale di Valencia. Si celebra dal 15 al 19 Marzo per festeggiare l’arrivo della primavera e la fine dell’inverno ed è molto caratteristico, da vedere almeno una volta.

In tutta la città vengono appese installazioni artistiche molto belle e creative, costruite con materiali combustibili. Il 19 di marzo, nella notte denominata Cremà, tutte le Fallas vengono bruciate in altissimi e scoppiettanti falò. Sono giorni di grande festa, petardi e fuochi d’artificio a qualsiasi ora, ristoranti sempre aperti che propongono la Paella nelle sue tante varianti.

Però, la cosa davvero straordinaria, quella che secondo me vale davvero la pena di venire durante la festa delle Fallas, è la bellezza e la qualità dei costumi indossati da centinaia di abitanti di Valencia, durante la spettacolare e interminabile sfilata in onore della “Virgen de los Desamparados” la Signora dei senzatetto. 

Davvero uno spettacolo di colori, un tuffo nell’autentica tradizione spagnola.

Horchata, la bevanda di Valencia.

Una delle tipicità di questa città è l’Horchateria (Orxateria in valenciano).

Si tratta di locali simili alle nostre latterie, dove viene servita l’Horchata, una bevanda profumata e rinfrescante ricavata dallo Zigolo dolce. Ad accompagnarla troverete dolci, cioccolata, churros e molto altri dolci tipici.

Lo Zigolo dolce (Cyperus esculentus) è una pianta che cresce in tutto il territorio della comunità valenciana, il latte del suo tubero, combinato con riso, mandorle tritate, stecche di cannella, zucchero, vaniglia e chufa, dà origine questa gustosa bevanda: l’Horchata.

Alcuni locali sono storici ed eleganti, come l’Orxateria de Santa Catalina o l’Orxateria Daniel, altri moderni e altri più alla mano. 

L’Horchata si può gustare anche come “prendi e vai” nelle bancarelle lungo le strade, persino il Mercato Centrale ha la sua Horchateria (Orxateria Mercat Central).

Valencia in Camper

Valencia in Bicicletta:

È un modo facile e divertente per visitare il grande Parco dell’Albufera, le spiagge o raggiungere e scoprire Valencia: infatti questa città conta più di 200 chilometri di piste ciclabili. QUI trovate la mappa della rete ciclabile.

L’antico letto del fiume Turia (le cui acque non passano più dal centro di Valencia ma sono state deviate) con i suoi 18 ponti, è stato trasformato nel rinominato Giardino del Turia, ed è uno dei parchi naturali urbani più grandi della Spagna, uno spazio verde di oltre nove chilometri che attraversa il cuore della città.

Valencia in Camper: Informazioni Pratiche

Trasporti a Valencia

Vi consiglio di recarvi alla prima tabaccheria che trovate (Tabacos-Estanco) e acquistare per pochi euro la tessera EMT che è’ valida per bus, tram e metro. 

Informazioni QUI

È sufficiente una sola tessera per tutta la famiglia, basta farla passare al lettore più volte, in base al numero delle persone.

In alternativa, se è la prima volta che venite a Valencia e volete vedere molte attrazioni, prendete in considerazione la Valencia Tourist Card.

SIM Spagnole per Smartphone a Valencia

Se i vostri GB disponibili non bastano, vi consiglio una delle tante SIM senza contratto dei vari operatori spagnoli (DIGI, Orange, Vodafone, Yoigo, Lycamobile…) reperibili ovunque.

Personalmente utilizzo una SIM della DIGI ricaricabile, prende ovunque e posso scegliere il taglio desiderato (7 euro per 30 GB, 12 euro per 120 GB, 15 euro per 240 GB). 
La trovate QUI

Dove sostare in camper a Valencia

C’è davvero l’imbarazzo della scelta!

 

📍Valencia Camper Park

C. Universo, Bétera, Valencia

N39.580324, E-0.445149

PORTAMI QUI

Collegata al centro con la metro, maggiori info QUI

📍Camper Park Aldaia

Ctra. Aldaia-Xirivella 32, Aldaia, Valencia

N39.463191, E-0.447829

PORTAMI QUI

Collegata al centro città con il bus. Maggiori info QUI

📍Xirivella Camper

Carrer Riu Xúquer 32, Aldaia, Valencia

N39.464584, E-0.443091

PORTAMI QUI

Collegata al centro città con il bus

📍Nomadic Experience – Motorhome Park Valencia

Carrer de Puig de Santa Maria 14, Albalat dels Sorells, Valencia

N39.548526, E-0.343912

PORTAMI QUI

Collegata al centro con la metro, maggiori info QUI

Personalmente però, per una visita a 360 gradi della città, delle sue spiagge, del grande Parco e del lago dell’Albufera, vi consiglio senza indugi la zona a sud della città: quella di El Saler.

In questo tratto di costa che dista circa 8 km dalla futuristica Ciutat de les Arts i les Ciències, si trovano una serie di campeggi e aree di sosta camper, tutti collegati al centro dai bus n. 24 e n. 25 e da una bellissima pista ciclabile.

 

📍Coll Verd Càmping

Parque Natural de la Albufera – Playa de Pinedo, Ctra. del riu, 486, Poblados del Sur, 46012 Valencia

N39.6446, E-0.332403

PORTAMI QUI

Accetta la Carta ACSI, info QUI

📍Camping Park El Saler
Carrera del Riu 548, Poblados del Sur, Valencia

N39.388931, E-0.332585

PORTAMI QUI

Info QUI

📍Camping Valencia El Saler

Carrera del Riu 552, Poblados del Sur, Valencia

N39.387586, E-0.331802

PORTAMI QUI

Accetta la Carta ACSI, Info QUI 
(Evitare i posti in fondo al campeggio, sono i più rumorosi perché vicini alla strada)

📍Camping Bungalow Park Albufera

Carrera del Riu 556, Poblados del Sur, Valencia

N39.387207, E-0.333338

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Piccolo villaggio di bungalow in legno che ospita all’interno anche una piccola area camper, info QUI

📍Eco Área El Saler Autocaravanas

Carrera del Riu 556b, Pobles del Sud, Valencia

N39.386670, E-0.331888

PORTAMI QUI

Info QUI

Tutte queste sistemazioni si trovano a circa 800 metri da una lunghissima, infinita spiaggia di sabbia, raggiungibile attraversando il Parco a piedi o in bicicletta.

📍Camping Devesa Garden

Carretera de El Saler, Km. 13, Poblados del Sur, Valencia

N39.322977, E-0.309451

PORTAMI QUI

Info QUI

Dove sostare in libera a Valencia

Lungo le spiagge a sud di Valencia ci sono molti parcheggi ma su tutti vige da tempo il divieto notturno. Nonostante questo, ho sempre visto parecchi camper in libera, però quest’anno erano davvero pochissimi, non so dirvi se per via dei controlli più frequenti.

Salerno in Camper

Immagine di di Veronica Forlani

di Veronica Forlani

Salerno in Camper

Weekend nella città delle luci d’artista a due passi dalla Costiera Amalfitana

Visitare Salerno in camper significa scegliere un weekend all’insegna della bellezza mediterranea, della storia millenaria e di una calorosa accoglienza del Sud Italia. Negli ultimi anni la città è diventata una delle mete preferite dai viaggiatori on the road: pratica da raggiungere, perfetta come base per visitare la Costiera Amalfitana e ricca di atmosfere autentiche.

Affacciata sul mare e protetta dai Monti Picentini, Salerno offre un centro storico compatto, un lungomare elegante e un porto turistico moderno: tutto perfetto per un soggiorno rilassante ma pieno di spunti culturali. Durante l’inverno, con le celebri Luci d’Artista, la città si trasforma in un parco luminoso a cielo aperto che incanta adulti e bambini.

Salerno in Camper

Cosa vedere a Salerno

Il Centro Storico Medievale

Un reticolo di vicoli custodisce l’anima antica della città dove sorgono piccole botteghe, palazzi nobiliari, chiese storiche e locali moderni perfettamente integrati nel contesto.
Da non perdere: Via dei Mercanti, la principale arteria commerciale fin dall’epoca longobarda.

Il Duomo di San Matteo: un viaggio nell’anima sacra e storica di Salerno

Il Duomo di San Matteo è il cuore spirituale e identitario di Salerno. Fondato nell’XI secolo da Roberto il Guiscardo, duca normanno, il complesso è uno degli esempi più straordinari di architettura romanica dell’Italia meridionale. Entrare nel Duomo significa attraversare mille anni di storia, arte e fede.

Si accede alla basilica attraverso un quadriportico monumentale, raro nel panorama architettonico italiano. Le sue arcate poggiano su colonne romane di spoglio, arrivate da antichi edifici dell’area, e i sarcofagi decorati che lo circondano raccontano storie di epoche lontanissime. È uno spazio sospeso, quasi meditativo, che prepara il visitatore alla solennità della chiesa.

L’interno, a tre navate, alterna elementi normanni, romanici, barocchi e ricostruzioni del Novecento (dopo i bombardamenti della Seconda guerra mondiale).
Le navate laterali accolgono altari, cappelle e sculture che narrano secoli di devozione. La navata centrale, più luminosa, guida lo sguardo verso l’abside e l’altare maggiore, creando un forte impatto teatrale. Sulla sinistra si apre la Cappella delle Reliquie, dove sono conservati preziosi oggetti sacri legati al culto di San Matteo.

La Cripta: un gioiello barocco

Scendendo pochi gradini si raggiunge la parte più emozionante del complesso: la Cripta di San Matteo, completamente rivestita di marmi policromi, stucchi e affreschi barocchi.
Le volte sono un’esplosione di colori e figure, mentre l’altare centrale custodisce le reliquie dell’evangelista San Matteo, patrono di Salerno. La cripta fu rinnovata nel XVII secolo dai maestri lombardi e napoletani, che le hanno conferito un’atmosfera solenne e raffinata, quasi teatrale. È un luogo che lascia davvero senza parole.

Il Campanile Arabo-Normanno

All’esterno, svetta il campanile, costruito tra XI e XII secolo con influenze arabe e normanne.
Le sue decorazioni in maiolica, le bifore e i materiali di recupero raccontano un’epoca in cui culture diverse convivevano e si mescolavano, come accadeva nella città portuale di Salerno.

Il Lungomare Trieste

Uno dei lungomari più belli del Sud Italia. Palmeti, panchine, vista aperta sul golfo: è perfetto per una passeggiata in qualsiasi momento della giornata, soprattutto al tramonto.

Il Castello di Arechi: la fortezza che domina Salerno da oltre mille anni

Arroccato a 300 metri d’altitudine sul versante del Monte Bonadies, il Castello di Arechi è uno dei simboli più affascinanti di Salerno. Da quassù lo sguardo abbraccia l’intero golfo: il porto, il lungomare, il centro storico e, nelle giornate più limpide, addirittura la costa cilentana. È un punto panoramico naturale, scelto non a caso dai longobardi per difendere la città e controllare le vie marittime.

La struttura attuale risale all’VIII secolo ed è legata al principe longobardo Arechi II, che trasferì a Salerno la corte del Ducato di Benevento, trasformandola in una capitale ricca, colta e fortificata. Il castello, insieme alle mura che scendevano fino al mare e al complesso di Terracena, costituiva un sistema difensivo avanzatissimo per l’epoca.

Oggi, passeggiare tra le sue mura è un viaggio nel tempo: camminamenti merlati che si snodano lungo i pendii della collina, torri di guardia con feritoie affacciate sul golfo, ambienti interni restaurati dove un tempo vivevano militari e funzionari un museo archeologico che espone ceramiche, armi e oggetti rinvenuti durante gli scavi

Il percorso all’interno è semplice e adatto a tutti. La vista è il vero premio: un panorama che al tramonto diventa dorato e spettacolare. In estate, il castello ospita spesso eventi culturali, degustazioni, spettacoli e aperture serali che rendono l’atmosfera ancora più suggestiva.

Info e prezzi QUI

Scuola Medica Salernitana, la più antica d’Europa

Pochi lo sanno, ma Salerno è considerata la culla della medicina occidentale. La Scuola Medica Salernitana, attiva già dal IX secolo, fu la prima e più importante istituzione medica d’Europa: un luogo dove religiosi, studiosi arabi, ebrei e latini lavoravano insieme, anticipando di secoli il concetto di medicina moderna.
I suoi trattati raccoglievano consigli su alimentazione, igiene, prevenzione e cura delle malattie in un linguaggio semplice, pensato per tutti.

Visitando il Giardino della Minerva, si compie un vero viaggio nel tempo: qui Matteo Silvatico, uno dei maestri della Scuola, coltivava le erbe officinali utilizzate per insegnare agli studenti e curare i pazienti. Un luogo che racconta la Salerno più antica, scientifica e sorprendente.

Il Giardino della Minerva

Considerato il primo orto botanico d’Europa, è una meraviglia di terrazze panoramiche coltivate con erbe officinali già utilizzate dalla Scuola Medica Salernitana nel Medioevo.

La Stazione Marittima di Zaha Hadid

Da novembre a gennaio, Salerno diventa un grande museo luminoso: installazioni artistiche, temi fiabeschi e milioni di luci che trasformano la città in un percorso spettacolare.

Luci d’Artista

L’icona architettonica contemporanea del porto turistico. Le sue linee sinuose ricordano una conchiglia sospesa sul mare.

Salerno in Camper

Come raggiungere la Costiera Amalfitana da Salerno (e le escursioni in barca dal porto)

Scegliere Salerno in camper significa poter visitare la Costiera Amalfitana senza affrontare strade difficili o traffico intenso. I collegamenti pubblici e via mare sono infatti tra i più comodi della regione.

In autobus: linea SITA Sud
Partenze: Stazione di Salerno (Piazza della Concordia o Via Vinciprova)
Verso: Vietri sul Mare, Cetara, Maiori, Minori, Amalfi, Positano
Durata:
Salerno → Amalfi: ~1h15’
Amalfi → Positano: ~40’
Perfetto tutto l’anno, anche se in estate può essere affollato.

In treno fino a Vietri sul Mare
Cinque minuti di treno dalla stazione di Salerno e ci si ritrova all’ingresso ufficiale della Costiera Amalfitana. Da lì, autobus locali collegano i borghi vicini.

In traghetto: il modo più scenografico
Da aprile a ottobre, i traghetti turistici collegano Salerno ai principali borghi della Costiera.
Partenze: Molo Manfredi, Piazza della Concordia
Durata:
Salerno → Amalfi: 35–40 min
Salerno → Positano: ~1h10’
Ideale per evitare traffico e godere del panorama.

Escursioni in barca dal porto

Salerno è anche un punto di partenza straordinario per tour giornalieri lungo la costa.

Giro della Costiera Amalfitana
Con soste a Amalfi, Positano e nelle baie più nascoste. Spesso comprensivo di snorkeling e bagni.
Escursione giornaliera a Capri
Partenza la mattina e rientro al tramonto. Possibilità di visitare la Grotta Azzurra o di navigare sotto i Faraglioni.
Tour verso Cetara e la Costa della Colatura
Itinerario più breve e perfetto per scoprire il tratto di costa meno turistico e più autentico.
Aperitivi al tramonto
Un must dell’estate salernitana: navigazione panoramica al tramonto con vista sulla città illuminata.
Scopri tutte le escursioni cliccando QUI

In traghetto: il modo più scenografico
Da aprile a ottobre, i traghetti turistici collegano Salerno ai principali borghi della Costiera.
Partenze: Molo Manfredi, Piazza della Concordia
Durata:
Salerno → Amalfi: 35–40 min
Salerno → Positano: ~1h10’
Ideale per evitare traffico e godere del panorama.

Salerno in Camper

Cosa mangiare a Salerno

La cucina salernitana è semplice, mediterranea e profondamente legata al territorio. Ecco i piatti da non perdere:
Scialatielli ai frutti di mare
Pasta fresca tipica della Costiera, larga e irregolare, servita con cozze, vongole e gamberi.
La “Zuppa di Cozze” alla salernitana
Un piatto tradizionale pasquale, ma ottimo tutto l’anno: cozze cucinate in salsa al pomodoro con pane abbrustolito.
Alici di Cetara (in colatura e non)
Le alici freschissime arrivano da pochi chilometri di distanza: fritte, marinate o trasformate nella celebre colatura di alici.
Pizza e street food campano
Dal cuoppo fritto alle pizze creative dei maestri pizzaioli locali.
Dolci della tradizione
Da provare:
Scazzetta del Cardinale (pan di Spagna rosso con crema e fragoline), Delizie al limone, Babà e sfogliatelle, simboli campani intramontabili

Cosa comprare a Salerno: prodotti tipici e artigianato

Ceramiche di Vietri sul Mare
Coloratissime, artistiche, uniche: piatti, maioliche, campanelle e oggetti decorativi.
Colatura di alici di Cetara
Un oro liquido gastronomico: perfetta per condire la pasta o insaporire piatti mediterranei.
Limoncello artigianale
Prodotto con i limoni della Costiera, intensi e aromatici.
Prodotti della tradizione campana
La mozzarella di bufala DOP, l’olio extravergine e i fichi bianchi del Cilento

Salerno è una città sorprendente: accogliente, vivace, ricca di cultura e perfetta come base per esplorare la Costiera Amalfitana.

Visitare Salerno in camper permette di godersi un weekend senza stress, tra panorami marini, passeggiate, storia, gastronomia e uno dei percorsi luminosi più belli d’Italia.

Dove sostare in Camper a Salerno

📍Area Sosta Camper

Lungomare Guglielmo Marconi, Salerno (SA)

N4o.6659, E14.7893

PORTAMI QUI

Punto sosta vicino al mare a 2 km dal centro, fermata bus di fronte.

📍Camper Parking Custodito

Via Virgilio Cantarella, Salerno (SA)

N4o.6506, E14.8528

PORTAMI QUI

Attrezzata con camper service, elettricità e wi-fi. Navetta per il centro compresa nel prezzo. Maggiori info QUI

📍Camping Lido di Salerno

Via Lago Trasimeno 44, Pontecagnano Faiano (SA)

N40.5955, E14.8706

PORTAMI QUI

Direttamente sul mare, con navetta per il centro. Info QUI

Le meraviglie della Catalogna

Immagine di di Gianluca Gabanini

di Gianluca Gabanini

Le Meraviglie della Catalogna

Un' avventura in Camper tra profumi e sapori

Da appassionato camperista, ho recentemente intrapreso un viaggio indimenticabile attraverso la splendida regione della Catalogna, in Spagna.
Questa vibrante comunità autonoma, nota per il suo ricco patrimonio culturale e le sue eccezionali tradizioni gastronomiche, mi ha affascinato dal momento in cui ho varcato il confine.

In questo articolo vi voglio condividere i momenti salienti della mia avventura, durante la quale ho scoperto alcune gemme nascoste che rendono la Catalogna una destinazione davvero straordinaria per camperisti e buongustai come me.

Esplorare la Leggendaria Fondazione El Bulli 1846

Il mio viaggio è iniziato nella pittoresca cittadina costiera di Roses, dove ho scoperto la Fondazione El Bulli, una testimonianza dell’eredità del leggendario chef Ferran Adrià.

El Bulli 1846, il museo e centro creativo della fondazione, è una tappa obbligata per ogni appassionato di cucina.
Appena varcata la soglia, sono stato trasportato in un mondo di innovazione e creatività culinaria.

Le mostre del museo non solo hanno ripercorso la straordinaria storia del rinomato ristorante El Bulli, ma hanno anche messo in mostra la missione in corso della fondazione per preservare e condividere l’approccio innovativo di Adrià alla gastronomia. 

Sono rimasto affascinato dalle esposizioni interattive, dagli archivi accuratamente curati e dall’opportunità di approfondire i processi di pensiero che hanno plasmato alcuni dei piatti più iconici nella storia dell’alta cucina.

Ciò che mi ha colpito di più è stato l’impegno della fondazione per il futuro dell’industria culinaria:
attraverso le sue iniziative educative e lo sviluppo di un’ampia enciclopedia online, El Bulli 1846 sta lavorando attivamente per potenziare aspiranti chef e ristoratori, fornendo loro gli strumenti e le conoscenze per sostenere i pilastri della qualità, della gestione e dell’innovazione.

Le meraviglie della Catalogna in camper

Scoprire i Diversi Vini dell'Empordà

Lasciandomi alle spalle la regione costiera, mi sono avventurato nell’entroterra, nella zona vinicola dell’Empordà, una gemma nascosta nel paesaggio catalano.

Qui, ho avuto il privilegio di visitare la cantina Mas Llunes, dove mi sono stati presentati i particolari vitigni del Grenache, qui presenti sia nella sua forma rossa che bianca.

Entrando nella cantina, l’aroma del vino che invecchia mi ha avvolto, ed ero ansioso di intraprendere un viaggio sensoriale con Gemma, la competente guida della cantina.

 L’esperienza di degustazione è stata a dir poco affascinante, mentre scoprivo le sfumature del terroir dell’Empordà e la meticolosa attenzione ai dettagli dei viticoltori.

Impossibile uscire da questo posto senza qualche “souvenir” dei loro prodotti da portare con me in Italia.

Dal Grenache bianco aromatico e fruttato alle espressioni rosse audaci e minerali, ogni sorso rivelava il carattere unico di questa regione. Sono rimasto particolarmente colpito dall’impegno della cantina verso pratiche sostenibili ed ecologiche, che non solo salvaguardano l’ambiente, ma contribuiscono anche ai sapori distintivi dei loro vini.

Mentre assaporavo l’ultimo sorso del lussuoso vino da dessert affinato in botte, non ho potuto fare a meno di provare una profonda gratitudine per la passione e la dedizione che sono state infuse in ogni bottiglia prodotta a Mas Llunes.

Le meraviglie della Catalogna in camper

Continuando il mio viaggio, mi sono diretto verso l’incantevole cittadina costiera di Palamós, dove ho scoperto la gemma nascosta de La Gastronomica.

Questa esperienza culinaria unica mi ha offerto l’opportunità di immergermi veramente nei sapori e nelle tradizioni della regione catalana.

Guidato dalla competente Giulia, ho intrapreso una passeggiata affascinante attraverso il pittoresco villaggio di pescatori di S’Alguer, ammirando le case autentiche e ben conservate che sono state tramandate di generazione in generazione.

Mentre vagavamo lungo la costa, la brezza salmastra e il suono delle onde creavano un’atmosfera davvero immersiva.

Il culmine dell’esperienza, tuttavia, è stata la sessione di degustazione che è seguita.

Giulia aveva accuratamente curato una selezione di prelibatezze locali, tra cui formaggi artigianali, acciughe fresche e l’immancabile piatto catalano del pan con tomate (pane con pomodoro).

Mentre mi gustavo ogni boccone, accompagnato dai rinomati vini della regione, ho provato un profondo legame con la terra e la sua gente.

Ciò che mi ha colpito di più de “La Gastronomica” è stata la sua capacità di fondere perfettamente la bellezza naturale della Costa Brava con il ricco patrimonio culinario della Catalogna.

È stata un’esperienza che ha coinvolto tutti i miei sensi, lasciandomi con un profondo apprezzamento per l’identità unica della regione e la passione dei suoi produttori. 

La Gastronomica ha diversi pacchetti di esperienze che vi faranno avvicinare al territorio in modo immerso e naturale. Date un’occhiata alle loro proposte, hanno un sito web completo ed esaustivo.

Le meraviglie della Catalogna in camper

Esplorare la Campagna dell'Empordà con una "Burricleta"

Desideroso di immergermi ulteriormente nella campagna Catalana, ho intrapreso un’avventura unica con Burricleta, un’azienda che offre tour in bicicletta a pedalata assistita attraverso la pittoresca regione dell’Empordà.

  • Guidato dal competente Jordi, ho intrapreso un percorso di 28 chilometri che mi ha portato attraverso gli incantevoli villaggi medievali dell’Empordà.

  • L’esperienza Burricleta è stata progettata per essere accessibile a tutti, con le biciclette a pedalata assistita che rendono il viaggio facile e piacevole, anche per coloro con poca esperienza ciclistica.

  • Mentre pedalavo attraverso le dolci colline, sono rimasto affascinato dagli splendidi panorami dei Pirenei in lontananza e dal mosaico di frutteti e vigneti che punteggiavano il paesaggio.

  • Uno dei momenti salienti è stata la scoperta della posizione strategica dei frutteti di mele, con i filari allineati per ridurre al minimo l’impatto del famoso vento Tramontana che spazza la regione.

Le Meraviglie della Catalogna - Sidro al Mooma

Dopo aver aperto l’appetito, sono stato lieto di scoprire una sidreria locale, dove mi sono concesso i sapori rinfrescanti e autentici del sidro artigianale della regione.

Mooma ha offerto una deliziosa pausa, permettendomi di assaporare i frutti del lavoro dell’Empordà immerso nella tranquilla campagna.

L’esperienza Burricleta è stata un vero punto culminante della mia avventura catalana, fondendo perfettamente l’esplorazione all’aria aperta, l’immersione culturale e l’opportunità di connettersi con i produttori locali che sono il cuore pulsante di questa straordinaria regione.

Le meraviglie della Catalogna in camper

Assaporare i Sapori dei Pirenei a Can Casanova

Mentre il mio viaggio attraverso la Catalogna continuava, mi sono ritrovato a salire nei maestosi Pirenei, dove ho scoperto la gemma nascosta di Can Casanova, un ristorante e agriturismo che offre un’esperienza culinaria davvero unica.

Accolto dalla bravissima Judith, sono stato poi presentato a Jordi, l’esperto responsabile dell’abbinamento delle birre artigianali locali con gli eccezionali formaggi della regione.

Insieme, abbiamo intrapreso un viaggio sensoriale, esplorando le sfumature di ogni abbinamento e il modo in cui i sapori interagivano tra loro.

  • La selezione di formaggi, prodotti dal piccolo caseificio Mauvet, metteva in mostra i sapori ricchi e aromatici dei Pirenei, con note di erbe selvatiche e sottobosco.

  • A completare i formaggi c’erano le birre artigianali di Cervesa Minera, ognuna scelta sapientemente per esaltare le caratteristiche uniche dei prodotti lattiero-caseari.

  • Mentre assaporavo ogni abbinamento, sono rimasto colpito dall’armonia dei sapori e dal modo in cui il terroir locale era così splendidamente espresso in queste creazioni artigianali.

Ma l’avventura culinaria non si è fermata qui. Judith mi ha sorpreso con un piatto di funghi appena raccolti, provenienti dalle foreste circostanti dal proprietario del ristorante. I sapori terrosi e ricchi di umami di questi funghi selvatici sono stati una vera rivelazione, mostrando l’abbondanza dei Pirenei.

Per concludere questa straordinaria esperienza, ho avuto il piacere di incontrare Paul, il creatore di Licors Moline, una linea di liquori e creme artigianali a base di piante medicinali ed erbe trovate nelle foreste vicine. La sua passione per la conservazione della conoscenza tradizionale della regione e la creazione di questi elisir unici è stata sia stimolante che deliziosa.

Il pomeriggio trascorso a Can Casanova è stato un vero punto culminante della mia avventura catalana, fondendo perfettamente i sapori della terra, l’esperienza dei produttori locali e la calda ospitalità che è così caratteristica di questa straordinaria regione.

Le meraviglie della Catalogna in camper

i Campeggi visitati in questa Avventura Catalana

Da camperista, comprendo l’importanza di trovare i campeggi giusti per rendere ancora più completo il viaggio. Durante il mio soggiorno in Catalogna, ho avuto l’opportunità di visitare diversi campeggi ben attrezzati e pittoreschi che posso raccomandare con sicurezza ai colleghi viaggiatori. Ve li elenco in ordine con le tappe visitate.

Situato nel cuore della Costa Brava, questo campeggio offre splendide viste sul Mediterraneo e un facile accesso alle meraviglie naturali della regione.

CAMPING CALA MONTGÒ 

Avinguda de Montgó, 246, 17130 L’Escala, Girona, Spagna

N42.1107, E3.1626

PORTAMI QUI

Comodo Campeggio, molto grande e dotato di ogni comfort. Deliziosa la Playa de Montgò lì a pochi passi. 

  • Camping Salatà:

    Questo campeggio ben attrezzato è la base perfetta per esplorare gli incantevoli paesi e vigneti della regione dell’Empordà.
Le Meraviglie della Catalogna Camping Salatà

Camping & Bungalow SALATÀ

Carrer del Port de Reig, 44, 17480 Roses, Girona, Spagna

N42.2669, E3.158170

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Un campeggio che è una piccola boutique immersa nel verde, una delle prime strutture ad avere un’attenzione incredibile verso l’impatto zero con la natura. 

  • Camping Sènia – Cala Gogo:

     

    Immerso lungo la costa, questo campeggio offre un facile accesso alle spiagge incontaminate e alle acque cristalline della Costa Brava
Cala Gogo Camping Catalogna in Camper

Camping SÈNIA – CALA GOGO

Caratera d’America, Carrer Amèrica, Calonge, Girona, Spagna

N41.8313 E3.0823

PORTAMI QUI

Struttura generosa e perfetta per le famiglie, completa di ogni tipo di servizio ed inserita in un contesto molto bello. La spiaggia con accesso diretto merita veramente

  • Camping Cala Pola:

    Situato in una pittoresca insenatura, questo campeggio offre un rifugio tranquillo e panoramico, ideale per coloro che cercano di immergersi nella bellezza naturale della Catalogna.

spiaggia Cala Pola Catalogna in camper

Camping – CALA POLA

GI-682, km 27, 5, 17320 Tossa de Mar, Girona, Spagna

N41.7339, E2.9519

PORTAMI QUI

Una struttura molto bella, inserita in un contesto incontaminato, separato dalla confusione dei grandi aggregati turistici. Delizioso 

Trento in Camper

Immagine di di Patty Lelly

di Patty Lelly

Trento in Camper

Un weekend tra storia, sapori e paesaggi alpini nel cuore del Trentino

Trento in Camper

Situata nella valle dell’Adige e incastonata tra le Dolomiti e il Monte Bondone, Trento è una città che unisce armoniosamente cultura, natura e tradizione. Capoluogo del Trentino-Alto Adige, questa piccola gemma del Nord Italia racconta, nelle sue pietre e nei suoi profumi, un passato multiculturale: punto d’incontro tra mondo italiano e mitteleuropeo, Trento ha saputo fondere influenze latine e asburgiche, dando vita a un patrimonio architettonico e gastronomico unico.

Visitata in camper, offre la libertà di esplorare non solo il suo elegante centro storico, ma anche i vigneti, i castelli e i laghi che la circondano. Un perfetto itinerario per un fine settimana tra gusto, storia e natura.

Trento in Camper

Breve recap storico di Trento

Le sue origini risalgono all’epoca romana, quando fu fondata con il nome di Tridentum, “la città dei tre denti”, in riferimento ai monti che la circondano. Grazie alla sua posizione strategica nella valle dell’Adige, divenne presto un importante crocevia commerciale e militare tra l’Italia e l’Europa centrale.

Nel Medioevo, Trento si sviluppò come sede vescovile e poi come principato vescovile autonomo, governato dai principi-vescovi che gestivano sia il potere religioso che quello politico. Il momento più celebre della sua storia è il Concilio di Trento (1545-1563), evento chiave della Controriforma cattolica che rese la città un centro spirituale e culturale di risonanza europea.

Dopo secoli di dominio asburgico sotto l’Impero austro-ungarico, Trento venne annessa all’Italia alla fine della Prima guerra mondiale. Da allora ha mantenuto un’identità fortemente bilingue e multiculturale, che ancora oggi si riflette nella lingua, nell’architettura e nelle tradizioni locali.

Oggi Trento è una città moderna e vivace, dove convivono innovazione, ricerca e un profondo rispetto per la storia e la natura che la circonda.

Trento in Camper

Cosa vedere a Trento

Trento offre un ricco patrimonio artistico e architettonico, che racconta secoli di storia e di incontri culturali. Ecco i monumenti e luoghi imperdibili da visitare:

La Cattedrale di San Vigilio, cuore spirituale di Trento

Affacciata sull’elegante Piazza Duomo, la Cattedrale di San Vigilio rappresenta il fulcro religioso e simbolico della città. Edificata nel XIII secolo sul luogo di un’antica basilica paleocristiana, la chiesa prende il nome dal patrono di Trento, San Vigilio, che qui venne sepolto insieme ai tre martiri Sisinnio, Martirio e Alessandro.

La posizione originaria, al di fuori delle mura cittadine, testimonia la sua funzione iniziale di chiesa cimiteriale, destinata ad accogliere le spoglie dei fedeli. Nel corso dei secoli, il Duomo è stato scenario di importanti eventi storici: tra i più noti, l’incoronazione dell’imperatore Massimiliano I d’Asburgo nel 1508, officiata dal vescovo di Gurk, Mattias Lang.

Oggi la cattedrale custodisce le tombe della maggior parte dei vescovi trentini, mentre sotto l’abside si cela un affascinante complesso archeologico, frutto degli scavi condotti negli anni Sessanta e Settanta, che hanno portato alla luce preziose testimonianze dell’antica basilica e ne hanno ridefinito parte della struttura interna.

Trento in Camper

Piazza Duomo e la Fontana del Nettuno, il salotto di Trento

Elegante e raccolta, Piazza Duomo è il cuore pulsante della città, dove si concentrano arte, storia e quotidianità. Attorno alla Cattedrale di San Vigilio si affacciano palazzi affrescati, come Palazzo Pretorio e le Case Cazuffi-Rella, splendidi esempi di architettura rinascimentale trentina.

Al centro domina la Fontana del Nettuno, realizzata nel XVIII secolo, simbolo della vitalità cittadina e punto d’incontro per residenti e visitatori. La piazza, con il suo equilibrio di eleganza e autenticità, incarna perfettamente lo spirito di Trento: raffinato ma accogliente.

Torre Civica, la voce del tempo

Accanto al Duomo, la Torre Civica si erge come silenziosa testimone della storia cittadina. Con la sua struttura massiccia in pietra, dominava un tempo l’antica cinta muraria e serviva da torre di guardia e di segnalazione. Dalla sua sommità, la campana “Renga” scandiva la vita pubblica: annunciava le adunanze popolari, le emergenze e i momenti solenni della città. Oggi la torre, restaurata e valorizzata, continua a vegliare su Piazza Duomo come simbolo di identità e memoria collettiva.

Tridentum, la città romana sotto Trento

Sotto le vie del centro storico si nasconde un affascinante tesoro archeologico: Tridentum, l’antica città romana da cui Trento trae le sue origini. Il percorso sotterraneo, visitabile attraverso l’area archeologica di Piazza Cesare Battisti, permette di esplorare pavimentazioni a mosaico, resti di case, botteghe e tratti di strade lastricate di oltre duemila anni fa. Un viaggio nel tempo che rivela la profondità storica della città e il suo legame indissolubile con il passato.

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Castello del Buonconsiglio, la fortezza dei principi-vescovi

Arroccato su un leggero rilievo appena fuori le antiche mura, il Castello del Buonconsiglio è il monumento più imponente e rappresentativo di Trento. Per oltre cinque secoli fu la residenza dei principi-vescovi, che qui amministravano potere religioso e politico.

Il complesso, formato da diverse strutture di epoche differenti, racchiude cortili, logge e saloni affrescati che raccontano l’evoluzione architettonica della città dal Medioevo al Rinascimento.

Imperdibile la Torre dell’Aquila, che custodisce il celebre Ciclo dei Mesi: un capolavoro della pittura gotica internazionale, in cui la vita cortese e contadina del Trecento prende forma in dodici affreschi vividi e dettagliati.

Palazzo Pretorio e il Museo Diocesano Tridentino

Accanto al Duomo si erge Palazzo Pretorio, antica sede vescovile e oggi scrigno del Museo Diocesano Tridentino, che raccoglie opere d’arte sacra, sculture lignee, codici miniati e preziosi paramenti liturgici.

Le sale del museo offrono un viaggio nella spiritualità e nell’arte del territorio trentino, raccontando secoli di fede e cultura. Dalla torre del palazzo, un tempo punto d’osservazione e di difesa, si ammira uno dei panorami più suggestivi sul centro storico.

MUSE – Museo delle Scienze

Segno dell’anima moderna e innovativa di Trento, il MUSE, progettato da Renzo Piano, è un’icona dell’architettura contemporanea. Le sue linee leggere evocano le vette alpine, mentre gli spazi interni offrono un percorso interattivo dedicato alla natura, alla scienza e alla sostenibilità. Dalle ricostruzioni dei ghiacciai alle sezioni di biodiversità, il museo racconta il legame profondo tra l’uomo e l’ambiente alpino, rendendolo una tappa ideale anche per famiglie e viaggiatori curiosi.

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Terrazza panoramica di Sardagna “Busa degli Orsi”

Il modo migliore per apprezzare una veduta mozzafiato della città di Trento e del paesaggio che la circonda è salire a Sardagna dove si trova una terrazza panoramica a sbalzo sulla roccia. Con una breve camminata si può arrivare a Sardagna, un piccolo borgo dal quale apprezzare il Monte Bondone e intraprendere camminate ed escursioni, visibili dalla mappa posta in centro.

Trovate la lista dei sentieri del Monte Bondone QUI

Cosa assaggiare a Trento tra montagna, tradizione e vino

La cucina trentina riflette l’anima autentica della sua terra: una fusione armoniosa tra cultura alpina e influenze italiane e centroeuropee, dove i sapori decisi della montagna incontrano la raffinatezza dei prodotti locali. Visitare Trento significa anche immergersi in questa tradizione gastronomica genuina, fatta di ingredienti semplici, ricette di una volta e profumi che raccontano la vita tra valli, pascoli e vigneti.

 

Trento in Camper

Piatti tipici da non perdere

Tra i simboli della tavola trentina spiccano i canederli, grandi gnocchi di pane arricchiti con speck, formaggi o verdure, serviti in brodo o con burro fuso e salvia. Altro piatto identitario sono gli strangolapreti: gnocchetti di spinaci e pane che racchiudono tutto il profumo delle erbe alpine.

Non mancano i piatti di montagna come la polenta di Storo, gialla e corposa, perfetta per accompagnare selvaggina, spezzatini e funghi, o la carne salada, sottili fette di manzo speziato servite crude o leggermente scottate con fagioli.
Per gli amanti dei sapori decisi, i formaggi d’alpeggio come il Puzzone di Moena, il Vezzena o il Trentingrana raccontano il lavoro e la passione dei malgari, custodi di una tradizione casearia antica.

 

Prodotti locali e dolci tradizionali

Un viaggio gastronomico a Trento non può prescindere dai salumi tipici, dallo speck trentino al lardo alle erbe, e dai mieli di montagna, intensi e aromatici.
Il momento del dolce celebra la semplicità della cucina contadina con lo strudel di mele, profumato di cannella e pinoli, o con la zelten, ricca torta natalizia di frutta secca e canditi che racchiude tutto il calore delle feste alpine.

Trento in Camper

Vini e bollicine del territorio

Il territorio trentino è una delle culle enologiche più rinomate d’Italia. Nei vigneti che circondano Trento nascono vini eleganti e freschi, figli di un clima alpino che esalta profumi e mineralità.
Il protagonista assoluto è il Trentodoc, lo spumante metodo classico trentino, raffinato e complesso, perfetto ambasciatore della qualità locale. Accanto a lui, i rossi strutturati come il Teroldego Rotaliano, i profumati Lagrein e Marzemino, e i bianchi minerali come il Nosiola o il Müller Thurgau. Ogni calice racconta un pezzo di montagna, un equilibrio tra freschezza e intensità che rende unica la produzione vitivinicola trentina.

Il territorio che circonda la città di Trento è ricco di località interessanti e di luoghi naturali straordinari da scoprire in camper come, ad esempio, i laghi di Toblino, Molveno, Caldonazzo e Levico, la Valsugana e l’Altopiano di Piné. Trovate molti di questi luoghi nei nostri articoli alla voce “Trentino”.

Dove sostare in Camper a Trento

📍Area Sosta Camper

Via Fersina 72, Trento (TN)

N46.0486, E11.1206

PORTAMI QUI

Attrezzata con camper service, elettricità bagni e docce calde. Maggiori dettagli QUI

Umbria in Camper in Autunno

Immagine di di Ferruccio Giacomelli

di Ferruccio Giacomelli

Umbria in Camper in Autunno

Idea weekend nel Parco del Monte Cucco, per immergersi nel foliage della Faggeta, tra trekking e natura

Umbria in Camper in Autunno

Scoprire l’Umbria in Camper in Autunno significa lasciarsi avvolgere dai colori intensi dei boschi, dal profumo di legna e dal silenzio autentico dell’Appennino. Tra le mete più affascinanti da vivere in questa stagione c’è il Parco del Monte Cucco, un gioiello naturalistico incastonato tra Gubbio e Gualdo Tadino, dove la natura e i piccoli borghi raccontano un’Umbria autentica, fatta di lentezza e panorami mozzafiato.

Il Parco Regionale del Monte Cucco si estende tra le province di Perugia e di Gubbio, al confine con le Marche. È un territorio di montagne dolci e faggete millenarie, dove in autunno il paesaggio si trasforma in una tavolozza di colori caldi: rossi, ocra, gialli e ruggine che rendono ogni percorso un’esperienza sensoriale unica.

Umbria in Camper in Autunno

I borghi del Parco del Monte Cucco

Tra le montagne e i boschi che circondano il Parco del Monte Cucco, sorgono alcuni dei borghi più autentici e poco conosciuti dell’Umbria, che sono piccoli scrigni di storia e tradizione. Visitandoli in autunno, tra profumo di legna e foglie che scricchiolano sotto i passi, si vive un’esperienza di viaggio intima e suggestiva.

Costacciaro

Arroccato su uno sperone roccioso, Costacciaro è il punto di partenza ideale per esplorare il parco. Il suo centro storico medievale conserva ancora la struttura originaria, con vicoli in pietra, archi e scalinate che si arrampicano verso l’alto.
Da non perdere: la Chiesa di San Francesco, con affreschi e opere d’arte sacra;

il Museo Speleologico del Monte Cucco, che racconta la storia della grotta e della speleologia umbra. Infine, la celebre Grotta del Monte Cucco, accessibile con guide specializzate, un labirinto sotterraneo di cunicoli, stalattiti e sale spettacolari, tra le più profonde d’Italia.

Sigillo

Situato a pochi chilometri da Costacciaro, Sigillo è un piccolo borgo dal fascino sobrio e armonioso, circondato da colline e faggete. Qui la vita scorre lenta, tra palazzi in pietra chiara e antiche botteghe.
Interessante da vedere la Chiesa di Sant’Andrea, con opere rinascimentali e un elegante campanile, la Torre civica e i resti delle mura medievali e l’area archeologica di Helvillum, antica città romana lungo la via Flaminia.
Da Sigillo partono anche alcuni dei sentieri più panoramici del parco, perfetti per escursioni autunnali tra boschi dorati.

Umbria in Camper in Autunno

Fossato di Vico

Fossato di Vico è uno dei borghi meglio conservati dell’Umbria, un intreccio di vicoli in pietra, torri e archi che sembrano usciti da un dipinto medievale. Passeggiando lungo la Rocca Longobarda e le sue mura possenti si respira la storia di un passato fatto di cavalieri e commerci.
Da vedere assolutamente la Chiesa di San Pietro, con un bellissimo portale gotico, la Rocca, oggi sede di eventi e mostre e il Museo civico, piccolo ma curato, che racconta la vita del territorio tra Medioevo e Rinascimento.

Scheggia e Pascelupo

Nel cuore del parco si trova Scheggia e Pascelupo, il comune più esteso e selvaggio della zona. Qui la natura domina incontrastata e regala scorci di straordinaria bellezza.
Luoghi da non perdere: l’Eremo di San Girolamo, incastonato nella roccia e raggiungibile con un suggestivo sentiero nel bosco e i ruderi dell’Abbazia di Sitria, immersi nel verde e nel silenzio più assoluto.

Umbria in Camper in Autunno

Trekking e foliage nella faggeta del Monte Cucco

Umbria in Camper in Autunno

L’autunno è la stagione ideale per chi ama camminare. I sentieri del Parco del Monte Cucco offrono percorsi adatti a tutti, con viste spettacolari e faggete che sembrano incendiate di luce dorata.

Tra i più suggestivi troviamo

  • Il Sentiero dell’Acquedotto Romano, un itinerario tra antiche opere d’ingegneria e scorci naturali
  • La salita al Monte Cucco (1.566 m) da Pian di Monte, che regala un panorama mozzafiato fino al Monte Subasio
  • Il cammino verso l’Eremo di San Girolamo, luogo mistico immerso nel bosco, dove il silenzio è protagonista assoluto
  • La Forra del Rio Freddo una delle gole più grandi della regione, con i suoi quasi 3 km di lunghezza e pareti che in alcuni punti raggiungono i 200 metri di altezza

Ogni passo è un invito a rallentare, respirare e riconnettersi con la natura. Nei dintorni, agriturismi e rifugi offrono prodotti tipici come miele, formaggi, funghi e castagne, protagonisti assoluti delle tavole autunnali umbre.

Un weekend nel Parco del Monte Cucco in camper è perfetto per chi cerca natura, trekking e panorami autentici, lontano dai flussi turistici più battuti.

Umbria in Camper in Autunno

Umbria in Camper in Autunno: un viaggio nel cuore del foliage

Tra boschi che profumano di pioggia e castagne, panorami infiniti e borghi sospesi nel tempo, l’esperienza dell’Umbria in Camper in Autunno è un ritorno alla semplicità. Il Parco del Monte Cucco è la meta ideale per chi ama il contatto diretto con la natura, il silenzio dei boschi e l’emozione del viaggio lento.

Il luogo perfetto per apprezzare il foliage in Umbria è la “Madre dei faggi”, una faggeta, tra le più antiche d’Italia, estesa per 30 ettari ad una quota di 1000 m.s.l.m.

Preparare il camper, accendere il motore e partire verso il cuore verde d’Italia: basta un weekend per sentirsi parte di un paesaggio che in autunno diventa straordinario.

Umbria in Camper in Autunno

Sito ufficiale Parco del Monte Cucco

Dove Sostare in Camper nel Parco del Monte Cucco

Il parco è ben attrezzato per chi viaggia on the road. A Costacciaro e Sigillo si trovano aree camper comode e tranquille, ideali come base per esplorare i sentieri o visitare la grotta.

📍Parcheggio

Via Don Lorenzo Biagiotti, Scheggia e Pascelupo (PG)

N43.399175, E12.667627

PORTAMI QUI

Punto sosta vicino al centro, senza servizi.

📍 Area Attrezzata Camper Val di Ranco

Parco Regionale del Monte Cucco, Val di Ranco (PG)

N43.3558, E12.7674

PORTAMI QUI

Attrezzata con tutti i servizi, punto ideale per trekking e percorsi in e-bike.

📍Camping Rio Verde

Via Flaminia, Costacciaro (PG)

N43.3512, E12.6846

PORTAMI QUI

Piccolo campeggio con tutti i servizi, compresa piscina. Maggiori dettagli QUI

CONVENZIONATO CON LA PREMIUM CARD

che offre il 10% di sconto sul soggiorno/sosta, tranne la settimana centrale di agosto.

Grand Tour della Catalogna in Camper

Immagine di di Veronica Forlani

di Veronica Forlani

IL GRAND TOUR DELLA CATALOGNA in camper

Tour completo | Tappa 4

Da La Seu d'Urgell a Figueres
passando tra Parchi Nazionali, borghi e rilievi dei Pirenei.

IL GRAND TOUR DELLA CATALOGNA IN CAMPER

Nel cuore del nord-est della Spagna, affacciata sul Mediterraneo e protetta dai Pirenei, la Catalogna è una regione che unisce modernità e tradizione con un’identità inconfondibile.

Dai vicoli gotici di Barcellona alle scogliere selvagge della Costa Brava, passando per i villaggi di pietra dell’entroterra e le cime innevate di La Cerdanya, il paesaggio catalano racconta storie di contrasti e armonie.

Per conoscere la vera Catalogna, fatta di artigiani, piccoli borghi e tanta natura è stato creato il Grand Tour della Catalogna: un percorso ad anello suddiviso in cinque tappe, che permette di vedere tutto il meglio che questa terra straordinaria ha da offrire. Le tappe sono così suddivise:

In questo articolo vi racconteremo la tappa quattro che va da La Seu d’Urgell a Figueres passando per l’entroterra tra le due città che più di tutte rappresentano l’arte catalana, originale e mai scontata.

Tappa 4 da La Seu d'Urgell a Figueres

Grand Tour della Catalogna in Camper

Grand Tour della Catalogna in Camper

Catalogna in camper 

GIORNO 1

LA SEU D'URGELL

Cittadina dei Pirenei catalani, La Seu d’Urgell custodisce un fascino discreto ma potente, fatto di storia, natura e identità viva. Situata alla confluenza dei fiumi Segre e Valira, a pochi chilometri dal confine con Andorra, è da secoli una porta d’accesso naturale verso le montagne e le valli d’alta quota.

Il suo centro storico conserva l’anima medievale, con stradine acciottolate, piazzette e case in pietra che raccontano secoli di vita comunitaria. Il cuore è la cattedrale di Santa Maria d’Urgell, raro esempio di architettura romanica lombarda in Catalogna, risalente al XII secolo: sobria, imponente e circondata da un chiostro che invita alla contemplazione. A pochi passi si trovano anche la chiesa di Sant Miquel e il Museo Diocesano, scrigno di arte sacra.

Non manca l’anima viva e contemporanea: ogni martedì e sabato le vie del centro si animano con il mercato tradizionale, che da secoli porta colori, profumi e prodotti delle valli pirenaiche. Passeggiando lungo il Passeig Joan Brudieu, invece, si respira un’atmosfera elegante e rilassata.

Il richiamo della natura è costante: La Seu è circondata da paesaggi verdi e valli spettacolari, ed è celebre anche per il Parc Olímpic del Segre, costruito in

occasione delle Olimpiadi di Barcellona 1992, oggi centro internazionale di canoa e rafting.

Visitandola si possono cogliere le due anime della città: quella storica, che affonda le radici in oltre mille anni di storia, e quella dinamica, proiettata verso lo sport, la natura e la vita di frontiera.

Sito ufficiale Ente del Turismo di La Seu d’Urgell

Dove sostare in Camper a La Seu d'Urgell

📍 Area Sosta Camping Car Park

Carrer de Sant Ermengol, La Seu d’Urgell

N42.358622, E1.465741

PORTAMI QUI

Attrezzata con elettricità e camper service, vicino al centro.

Grand Tour della Catalogna in Camper

Gósol

Lasciata La Seu d’Urgell ci dirigiamo verso il paesino di Gósol dove l’artista Pablo Picasso trascorse la primavera del 1906. Qui è stato fondato in suo onore il centro Picasso dove sono esposte copie delle sue opere, schizzi e oggetti di uso comune del pittore.

Info prezzi e orari QUI

Gósol è immerso in un paesaggio montano straordinario e tra le vette circostanti troviamo una delle montagne più iconiche della Catalogna: la Pedraforca.

Un ottimo percorso trekking da fare in zona è il giro ad anello della Pedraforca: un’escursione di 17 km con un dislivello di quasi 800 metri, lungo un tratto della via che i Catari percorsero nel Medio Evo per scappare dalla Francia.

La prima tappa termina a Bagà: piccolo borgo fortificato che rappresenta la porta d’accesso verso il Parco Naturale del Cadí-Moixeró.

Dove sostare in Camper a Bagà

📍Camping Bastareny

Carretera Gisclareny, km 1, Bagà

N42.258356, E1.847506

PORTAMI QUI

Con tutti i servizi, a 1,5 km dal centro, info e prezzi QUI

Grand Tour della Catalogna in Camper

Grand Tour della Catalogna in Camper

GIORNO 2

BELLVER DE CERDANYA

In posizione privilegiata tra vedute spettacolari sui Pirenei, prati e boschi si trova Bellver de Cerdanya, piccolo borgo fortificato situato poco distante dai Pirenei.

Adagiato su un promontorio a 1.000 metri d’altitudine, domina la valle della Cerdanya con le sue mura ancora parzialmente visibili, le torri difensive e il centro storico, raccolto attorno alla Chiesa gotica di Santa Maria. Da qui si possono apprezzare scorci pittoreschi in un’atmosfera sospesa nel tempo, con balconi fioriti e piazzette silenziose.

L’itinerario prosegue verso il confine francese per arrivare a visitare la Farmacia con Museo di Llívia, una delle più antiche in Europa. Maggiori dettagli QUI

Nelle vicinanze è possibile vedere i resti del Castello di Llívia, sul promontorio panoramico.

Successivamente ci dirigiamo a Castellar de N’Hug, località rinomata per gli enormi Croissant, nonché per la posizione e l’architettura romanica.

Dove Sostare in Camper a Castellar de N’Hug

📍 Area Camper

Av. Mataplana, Barcelona

N42.280232, E2.023206

PORTAMI QUI

Attrezzata con camper service ed elettricità.

Grand Tour della Catalogna in Camper

Ripoll

Poco distante e adagiato lungo la confluenza dei fiumi Ter e Freser, Ripoll conserva un’atmosfera raccolta e autentica, tipica dei centri medievali.

Il suo cuore pulsante è il Monastero di Santa Maria, fondato nel IX secolo, che con la sua imponente facciata romanica e il celebre portale scolpito racconta secoli di arte e fede. Info e prezzi QUI

Attorno, un dedalo di stradine lastricate, piazze tranquille e case in pietra creano un quadro pittoresco, mentre le montagne che lo circondano fanno da cornice naturale e invitano all’escursionismo.

Sito ufficiale Ente del Turismo di Ripoll

Dove Sostare in Camper a Ripoll

📍Area Camper de la Devesa del Pla

Carrer de Concepció Ducloux 1, Ripoll, Girona

N42.193307, E2.195481

PORTAMI QUI

Con carico acqua e scarico grigie, senza elettrcità.

Grand Tour della Catalogna in Camper

Grand Tour della Catalogna in Camper

GIORNO 3

RIBES DE FRESER

Incastonato tra i Pirenei orientali, dove i fiumi Freser, Rigat e Segadell si incontrano dando vita a un paesaggio di acqua e verde, sorge il paesino di Ribes de Freser.

Conosciuto come porta d’accesso alla Valle di Núria, Ribes de Freser racconta la sua doppia anima: luogo di passaggio per chi cerca l’alta montagna e rifugio silenzioso per chi vuole assaporare il ritmo lento di un villaggio catalano.

Partendo da Ribes de Freser si può raggiungere una valle sospesa tra natura e spiritualità, raggiungibile soltanto in funivia o con il celebre trenino a cremagliera che si arrampica tra boschi e dirupi: è la Vall de Núria.

A oltre duemila metri d’altitudine, si apre come un anfiteatro verde d’estate e innevato d’inverno, con il santuario che domina il lago artificiale al centro del paesaggio. Qui la montagna si intreccia con la devozione: da secoli i pellegrini salgono per venerare la Vergine di Núria, mentre oggi famiglie e viaggiatori vi trovano un rifugio di pace, sport e contemplazione.

La valle è insieme luogo di memoria, natura incontaminata e porta d’accesso a sentieri e cime dei Pirenei catalani.

La Vall de Núria offre diversi sentieri escursionistici, ma il più conosciuto è il Camí Vell che porta fino a Queralbs in circa 2-3 ore.

Per approfondire sulla Vall de Núria cliccate QUI

Poco distante da Ribes ci sono le Gorges del Freser, delle gole adatte al canyoing e a diversi tipi di attività che potete scoprire cliccando QUI

Dove Sostare in Camper a Ribes del Freser

📍Camping Vall de Ribes

Ctra de Pardines, Km 0.5, Ribes de Freser, Girona

N42.311306, E2.176433

PORTAMI QUI

Vicino al centro, info QUI

Grand Tour della Catalogna in Camper

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GIORNO 4

ZONA VULCANICA DELLA GARROTXA

Lasciato il confine con la Francia ci spostiamo verso Girona per visitare il Parc Natural de la Zona Volcànica de la Garrotxa, la più importante area vulcanica della penisola iberica. Oltre quaranta coni e una ventina di colate si innalzano in un paesaggio sorprendentemente verde, dove il fuoco primordiale ha ceduto il passo alla vita.

Le faggete della Fageda d’en Jordà, immerse in un silenzio quasi irreale, si estendono su un terreno di lava solidificata, creando un contrasto affascinante tra la durezza delle rocce e la morbidezza della vegetazione.

Borghi medievali come Santa Pau punteggiano il territorio, ricordando che qui natura e storia hanno da sempre convissuto.

Il parco non è solo una riserva naturale, ma un laboratorio a cielo aperto che mostra come la forza distruttrice dei vulcani possa trasformarsi in un patrimonio di biodiversità e cultura, oggi tutelato e visitabile lungo sentieri che uniscono crateri, boschi e memorie antiche.

Qui è possibile fare un’esperienza straordinaria volando in mongolfiera sopra il cuore della Catalogna apprezzando la bellezza del paesaggio composto da fitti boschi di querce, lecci e faggi.

Grand Tour della Catalogna in Camper

Olot

Terminato il volo si prosegue verso la cittadina di Olot avvolta dal paesaggio unico dei vulcani spenti. Elegante e vivace Olot custodisce un centro storico fatto di piazze porticate, palazzi ottocenteschi e chiese che testimoniano un passato intrecciato tra tradizione rurale e sviluppo industriale tessile.

Attorno, il Parco Naturale della Zona Vulcanica della Garrotxa regala scenari sorprendenti: coni vulcanici ricoperti di boschi, crateri visitabili e sentieri che sembrano scolpiti dal fuoco e dal tempo. Olot è anche città d’arte, con la lunga tradizione della scuola pittorica locale e con il suo moderno dinamismo culturale, che ne fanno oggi un punto di riferimento della Catalogna interna.

Per approfondire riguardo il Parco della Garrotxa clicca QUI

Sito ufficiale Ente del Turismo della Garotxa

Dove Sostare in Camper nella Garrotxa

📍Area Camper Sant Joan les Fonts

Carrer Sant Pere 20, Sant Joan les Fonts, Girona

N42.2118, E2.5059

PORTAMI QUI

Attrezzata con scarico grigie, a 4 km da Olot.

Grand Tour della Catalogna in Camper

Prima di partire per l’ultima tappa il nostro tour prevede la visita di:

Banyoles

Adagiato tra dolci colline e boschi della provincia di Girona, Banyoles è un borgo che incanta per la sua calma senza tempo. Il centro storico custodisce viuzze medievali, piazze porticate e chiese romaniche, tra cui il Monastero Benedettino di Sant Esteve, che testimonia la lunga storia del borgo.

Banyoles unisce la quiete di un luogo di provincia con l’energia delle attività all’aria aperta: dal canottaggio alle pedalate lungo i sentieri, fino agli eventi culturali durante l’anno.

Il cuore pulsante è il grande lago, specchio d’acqua di origine glaciale che riflette le montagne circostanti e scandisce la vita quotidiana degli abitanti. Le sue rive ospitano passeggiate, piccoli moli di legno e casette bianche un tempo usate per il nuoto, oggi icone pittoresche del paesaggio.

Dove Sostare in Camper a Banyoles

📍Camping El Llac

Ctra. Circumval·lació de l’Estany, Porqueres, Girona

N42.119427, E2.746484

PORTAMI QUI

Affacciato sul lago, con tutti i servizi. Info QUI

Grand Tour della Catalogna in Camper

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GIORNO 5

BESALU' E FIGUERES

Besalù

Adagiato tra i fiumi Fluvià e Capellades, il borgo di Besalú è una delle perle medievali più affascinanti della Catalogna. Il suo celebre Ponte Romanico a sette arcate, con torre di guardia centrale, introduce i visitatori in un dedalo di stradine lastricate che sembrano sospese nel tempo.

Case in pietra, piazzette intime e botteghe artigiane custodiscono l’anima storica di un paese che fu contea indipendente e centro ebraico di rilievo.

Le rovine della sinagoga e i bagni rituali ebraici (mikvé), insieme alla Chiesa di Sant Pere e al Monastero di Sant Vicenç, nel quartiere Call Jueu, raccontano una storia fatta di convivenza culturale e potere religioso.

Passeggiare a Besalú significa immergersi in un’atmosfera autentica, dove ogni angolo conserva l’eco del Medioevo catalano.

Dove Sostare in Camper a Besalù

📍Area Camper

Carrer del Pont 6, Besalú, Girona

N42.1992, E2.7041

PORTAMI QUI

Attrezzata con camper service, vicino al centro storico.

L’ultima sosta della tappa quattro del Grand Tour della Catalogna è

Grand Tour della Catalogna in Camper

Figueres

Piccolo borgo nel cuore dell’Empordà, Figueres è una tappa sorprendente della Catalogna che mescola il fascino provinciale al genio artistico. Passeggiando tra le sue strade tranquille, animate da caffè storici e botteghe di quartiere, si percepisce un ritmo di vita autentico e raccolto.

Eppure, dietro questa apparente semplicità, pulsa un’anima culturale potente: è qui che nacque Salvador Dalí e dove oggi sorge il celebre Teatro-Museo a lui dedicato, con la sua facciata coronata da gigantesche uova e statue dorate, simbolo di un surrealismo diventato identità cittadina.

Attorno, piazze luminose e palazzi ottocenteschi ricordano l’eleganza borghese di un tempo, mentre le mura della Fortezza di Sant Ferran vegliano sul borgo dall’alto. Figueres si rivela così come un luogo di contrasti: sobrio e visionario, provinciale e cosmopolita, radicato nella tradizione catalana ma proiettato nell’immaginario universale dell’arte.

Per approfondire la conoscenza di Figueres, clicca QUI

Ma chi era Salvador Dalí?

Genio eccentrico e visionario del Novecento, Salvador Dalí fu tra i protagonisti indiscussi del Surrealismo. Nato nel 1904, trasformò la pittura in un teatro dell’inconscio, popolato di paesaggi desertici e figure deformate dal tempo e dal sogno. I suoi orologi molli, appoggiati su rami e rocce come se si sciogliessero al sole, divennero icone universali di un’epoca inquieta e affascinata dall’invisibile.

Dalí non fu solo pittore, scenografo, scrittore, designer, ma fu anche un instancabile provocatore che mescolava arte e spettacolo, genio e narcisismo. Con i baffi sottili e arcuati, simbolo della sua immagine pubblica, costruì intorno a sé un personaggio tanto surreale quanto le sue tele. Morì nel 1989 nella sua città natale, lasciando un’eredità che continua a sfidare i confini tra sogno e realtà.

Dove Sostare in Camper a Figueres

📍 Camperparking Figueres Exstoso

Camí de les Vinyes 86, Vila-sacra, Girona

N42.2656, E3.0037

PORTAMI QUI

A 4 km dal centro, possibile navetta su richiesta, attrezzato con carico acqua, elettricità e wi-fi.

Sito ufficiale Ente del Turismo di Figueres

La quarta tappa del Grand Tour della Catalogna termina qui, ma vi diamo appuntamento per l’ultima tappa che ci permette di conoscere nel profondo la Catalogna. Terra di lingue e culture che convivono, la Catalogna non è soltanto una destinazione: è un mosaico vivo, in continua trasformazione, dove storia, creatività e natura si intrecciano in un equilibrio affascinante. Qui troverete mercati vivaci, feste popolari e una cucina che, tra mare e montagna, incarna l’essenza mediterranea.

Grand Tour della Catalogna in Camper

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Val Senales in Camper

Immagine di di Alberto Pillon

di Alberto Pillon

Val Senales in Camper

Val Senales in Camper

Il fascino dell’autunno tra natura, storia e tradizione

Incastonata nel cuore dell’Alto Adige, la Val Senales è una delle valli più autentiche e suggestive dell’Alto Adige. In autunno, quando i boschi si tingono di rosso e oro e i pascoli si svuotano lentamente dopo l’estate, la valle regala paesaggi mozzafiato, silenzi profondi e una genuina ospitalità di montagna.

Un viaggio in camper in Val Senales è l’occasione perfetta per vivere la montagna in modo libero, lento e immersivo.

Val Senales in Camper

Cosa vedere in Val Senales in autunno

Il Lago di Vernago

Tra i boschi dorati e i pendii silenziosi della valle, il Lago di Vernago si apre come una gemma incastonata tra le montagne. A oltre 1.700 metri di altitudine, questo specchio d’acqua dalle sfumature turchesi è uno dei luoghi più suggestivi della valle, capace di raccontare insieme la forza della natura e la storia delle comunità alpine che qui hanno vissuto per secoli.

Negli anni Sessanta fu creato come bacino artificiale per la produzione di energia idroelettrica, sommergendo l’antico villaggio di Vernago. Quando le acque si abbassano, ancora oggi si possono intravedere i resti del vecchio campanile, silenzioso testimone di un passato che il lago ha custodito sotto la sua superficie. Nonostante la sua origine recente, il Lago di Vernago si è perfettamente integrato nel paesaggio alpino, diventando uno dei luoghi più iconici e fotografati della Val Senales.

 In autunno, il lago regala uno spettacolo di colori unico: i boschi di larici che lo circondano si tingono di giallo e arancio, mentre le acque assumono tonalità che spaziano dal verde smeraldo al blu intenso. Al mattino presto, la superficie del lago riflette le montagne innevate come uno specchio, creando scenari che sembrano dipinti.

Passeggiate e sentieri panoramici con partenza dal lago

Un sentiero ad anello, lungo circa 6 chilometri, circonda il lago offrendo panorami spettacolari e punti di sosta dove fermarsi per ammirare la vista. Il percorso è adatto a tutti e particolarmente suggestivo in autunno, quando i larici risplendono sotto il sole di ottobre.

Da Vernago partono anche altri itinerari escursionistici più impegnativi, come quello che conduce alla Malga Tisa, o il Sentiero di Archeologia Alpina, che ripercorre le rotte di Ötzi, l’Uomo venuto dal ghiaccio, ritrovato proprio nei ghiacciai della valle.

Dettagli sui trekking in zona QUI

Parco Avventura Ötzi

Nei pressi del lago è presente il Parco Avventura Ötzi che offre percorsi per tutte le età e per tutte le capacità, con zip line sul lago, ponte tibetano e altalena gigante mozzafiato.

Info e prezzi QUI

Val Senales in Camper

Santuario della Madonna di Senales

Immerso tra boschi di larici e montagne che sfiorano i tremila metri, sorge uno dei luoghi più carichi di storia e spiritualità dell’Alto Adige: il Santuario della Madonna di Senales. Questo antico luogo di pellegrinaggio, costruito in posizione panoramica sulla valle, è da secoli il cuore religioso e simbolico della Val Senales, meta di devozione, arte e silenzio.

Le origini del santuario risalgono al XIV secolo, quando, secondo la tradizione, un pastore ritrovò una statua della Madonna con Bambino nascosta tra le rocce. Il prodigioso ritrovamento spinse gli abitanti a costruire una cappella, divenuta nel tempo un importante santuario. L’attuale chiesa, ampliata nel corso dei secoli, conserva ancora la statua gotica della Madonna di Senales, custodita con grande venerazione e protagonista di numerosi pellegrinaggi.

Da non perdere la vista spettacolare dalla terrazza verso il Monte Similaun per apprezzare il paesaggio circostante che in autunno si trasforma in un mosaico di colori caldi, rendendo tutto ancora più suggestivo.

Museo Archeologico di Madonna di Senales

Nel piccolo ArcheoParc di Madonna di Senales è possibile scoprire la storia dell’“Uomo venuto dal ghiaccio”, Ötzi, trovato nel ghiacciaio del Similaun nel 1991. Il museo offre ricostruzioni di villaggi preistorici e laboratori interattivi ideali anche per famiglie. Info e prezzi QUI

 

Val Senales in Camper

Monastero di Certosa

Nel cuore della Val Senales, tra prati di montagna e boschi di larici, sorge uno dei luoghi più evocativi dell’Alto Adige: il Monastero di Certosa.

Fondato nel XIV secolo dai monaci certosini, questo complesso è un raro esempio di architettura religiosa medievale rimasta quasi intatta nel tempo. Un luogo dove il silenzio è protagonista, e dove ogni pietra racconta secoli di preghiera, isolamento e vita monastica.

Un antico rifugio spirituale tra le montagne

Il monastero fu fondato nel 1326 per volontà di Enrico di Montani, signore di Senales, che donò ai certosini il terreno per costruire un luogo di preghiera e meditazione dedicato agli Angeli Custodi. La posizione, isolata e immersa nella natura, rispondeva perfettamente alla regola dell’ordine certosino: vivere in solitudine e silenzio, lontani dal mondo.

Per oltre quattro secoli, i monaci vissero qui una vita di contemplazione e lavoro, fino alla soppressione dell’ordine nel 1782 per volere dell’imperatore Giuseppe II. Da allora, le celle e i chiostri hanno cambiato volto, ma lo spirito del luogo è rimasto immutato. Approfondisci cliccando QUI

Un borgo sospeso nel tempo

La frazione di Certosa prende oggi il nome proprio dal monastero e conserva una tranquillità quasi monastica. È un luogo ideale per chi cerca pace e autenticità, perfetto per una passeggiata lenta o una sosta meditativa. In autunno, la luce calda del pomeriggio illumina le facciate del borgo, regalando scorci che sembrano usciti da un dipinto.

Piccole locande e agriturismi accolgono i visitatori con la consueta ospitalità altoatesina, mentre gli itinerari escursionistici nei dintorni invitano a esplorare la valle seguendo antichi sentieri dei monaci.

Val Senales in Camper

Ghiacciaio della Val Senales

In fondo alla Val Senales, là dove la strada si arrampica tra pascoli e boschi fino a toccare il cielo, si apre un paesaggio che toglie il fiato: il Ghiacciaio della Val Senales. Situato a oltre 3.200 metri di altitudine, tra le vette del gruppo del Similaun, è uno dei ghiacciai più accessibili e affascinanti dell’Alto Adige, non solo per gli appassionati di sport invernali, ma anche per chi desidera immergersi nel cuore autentico delle Alpi.

Un mondo sospeso tra cielo e ghiaccio

Da Maso Corto, ultimo paese della valle, la moderna funivia Grawand porta in pochi minuti al cuore del ghiacciaio. L’ascesa è un viaggio nel tempo e nello spazio: in pochi istanti si passa dai boschi autunnali al regno del ghiaccio, dove il silenzio e l’aria sottile creano un’atmosfera quasi irreale.

Una volta in quota, la vista è straordinaria: una distesa bianca che si estende fino all’orizzonte, incorniciata da cime che superano i 3.000 metri e da un panorama che spazia dalle Dolomiti fino alle Alpi Venoste. Info sulla funivia QUI

In autunno, prima dell’inizio della stagione sciistica, il ghiacciaio mostra il suo volto più autentico. È il momento ideale per chi ama camminare in alta quota, respirare l’aria sottile e ammirare il contrasto tra i larici dorati della valle e il bianco eterno del ghiaccio.

Il Rifugio Bella Vista, raggiungibile a piedi o con la seggiovia, è uno dei punti panoramici più spettacolari: da qui si domina tutta la valle e si può sostare in un ambiente di straordinaria quiete.

Val Senales in Camper

Dove sostare in Camper in Val Senales

📍 CaravanPark Schnalstal

Maso Corto (BZ)

N46.7532, E10.7848

PORTAMI QUI

Attrezzato con camper service, bagni, docce calde e lavanderia. Info e prezzi QUI

Visitare la Val Senales in camper in autunno significa lasciarsi avvolgere da un paesaggio autentico, dove il tempo sembra rallentare e la natura si mostra nel suo splendore più intenso. Tra ghiacciai, boschi dorati e antiche tradizioni, questa valle altoatesina è una meta ideale per chi ama la libertà del viaggio su quattro ruote e cerca esperienze genuine lontane dal turismo di massa.

Trekking e spiritualità in Toscana

Immagine di di Veronica Forlani

di Veronica Forlani

Trekking e spiritualità in Toscana

Trekking e spiritualità in Toscana

Forest bathing e cibo sano in camper tra le foreste sacre

Tra dolci colline, antichi borghi e pievi di pietra immerse nel silenzio, la Toscana custodisce un’anima profondamente spirituale. Terra di santi, mistici e pellegrini, è da secoli crocevia di cammini sacri che intrecciano fede, arte e cultura.

Dalla Via Francigena che conduceva i viandanti verso Roma, ai sentieri meno battuti che uniscono eremi e abbazie millenarie, ogni percorso racconta una storia di ricerca interiore e di incontro con la bellezza. Qui, la spiritualità non è solo devozione, ma un modo di vivere e percepire il mondo: un viaggio lento tra natura e memoria, dove ogni passo diventa contemplazione.

In questo viaggio vi porteremo in Casentino e Valtiberina, due zone della Toscana dove la spiritualità è al centro della vita degli abitanti e dei tanti turisti che le scoprono ogni anno.

Trekking e spiritualità in Toscana

Il Casentino: cuore spirituale della Toscana tra foreste sacre ed eremi millenari

Nel cuore della Toscana più autentica si trova il Casentino, una valle di silenzi, boschi secolari e antichi luoghi di fede. Qui la natura si intreccia con la spiritualità, offrendo ai viaggiatori un’esperienza che unisce contemplazione, benessere e turismo lento.

Tra le vette del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, il paesaggio si apre in una distesa di faggi, abeti e castagni dove il tempo sembra rallentare. È un territorio dove l’anima trova spazio per respirare e dove ogni passo diventa meditazione. Il Casentino custodisce diversi luoghi sacri dove trascorrere del tempo nel silenzio e nella meditazione o semplicemente da visitare con la famiglia.

Eremo di Camaldoli: un rifugio di silenzio e meditazione

Simbolo della spiritualità casentinese, l’Eremo di Camaldoli sorge immerso tra i boschi, fondato da San Romualdo nell’XI secolo. Il suo complesso monastico è ancora oggi un luogo di raccoglimento e preghiera, dove i monaci camaldolesi vivono in armonia con la natura.

Poco distante, il Monastero di Camaldoli accoglie viandanti e pellegrini con la stessa ospitalità di un tempo, offrendo momenti di quiete e ascolto interiore. Camminare tra questi boschi significa riscoprire il valore del silenzio e della lentezza. Info e Orari QUI

Dove sostare in Camper al Sacro Eremo di Camaldoli

📍Parcheggio del Sacro Eremo

SP dell’Eremo, Camaldoli (AR)

N43.810050, E11.816037

PORTAMI QUI

Punto sosta solo diurno davanti all’ingresso dell’Eremo, senza servizi.

Santuario de La Verna: uno dei luoghi di San Francesco

Arroccato sul Monte Penna, tra le foreste del Casentino, il Santuario della Verna è uno dei luoghi più intensi e suggestivi della spiritualità toscana. Qui, nel 1224, San Francesco d’Assisi ricevette le stimmate, e da allora il monte è meta di pellegrinaggi e cammini di fede.

Immerso in un paesaggio straordinario, il santuario appare come un rifugio sospeso tra cielo e terra, dove il silenzio è preghiera e la natura diventa parte del sacro. Le sue cappelle, le grotte di meditazione e i chiostri di pietra custodiscono secoli di raccoglimento, arte e devozione.

Visitare La Verna significa intraprendere un viaggio interiore: un luogo che invita a rallentare, a camminare in ascolto, a ritrovare pace e senso nel cuore della natura più autentica del Casentino.

Info e Orari di visita QUI

Trekking e spiritualità in Toscana
Foto di Giancarlo Brunelli
Santuario della Verna
Santuario della Verna

Dove sostare in Camper a La Verna

📍Camping Village La Verna

Località Vezzano, Chiusi della Verna (AR)

N43.697403, E11.924880

PORTAMI QUI

Campeggio immerso nel verde con piscine a pochi km dal santuario camminando sui sentieri. Vicino al centro di Chiusi della Verna.
Maggiori info QUI

📍Parcheggio del Santuario

Via del Santuario della Verna, Chiusi della Verna (AR)

N43.707314, E11.936823

PORTAMI QUI

Punto sosta vicino al Santuario, condiviso con le auto, senza servizi.

Santuario di Santa Maria del Sasso a Bibbiena

Nel cuore del Casentino, affacciato su un poggio che domina la valle dell’Arno, il Santuario di Santa Maria del Sasso a Bibbiena è uno dei luoghi più suggestivi e ricchi di arte della Toscana. Circondato da boschi e uliveti è qui che nel 1347 la Vergine apparve a una giovane pastorella proprio sopra un grande masso ancora oggi custodito all’interno della chiesa. Da quell’evento miracoloso nacque la devozione che portò, nel Quattrocento, alla costruzione del santuario, poi affidato ai frati domenicani.

Bibbiena
photo by Valter Segnan

Il complesso, imponente e armonioso, è un capolavoro dell’arte rinascimentale casentinese. La chiesa principale custodisce importanti opere d’arte, tra cui pale d’altare di Fra Paolino da Pistoia, e affreschi di Benedetto Buglioni, con il suo caratteristico uso delle terrecotte invetriate. Il chiostro, ampio e silenzioso, invita alla meditazione e al raccoglimento, mentre la cripta conserva il “sasso” venerato, cuore spirituale del luogo.

Oggi il Santuario di Santa Maria del Sasso è meta di pellegrinaggi e tappa significativa dei cammini spirituali del Casentino, frequentato da viandanti e viaggiatori in cerca di silenzio e bellezza. Dal piazzale si apre un panorama che abbraccia l’intera vallata, offrendo un senso di pace profonda e continuità tra fede, arte e natura. Info e orari QUI

Dove sostare in Camper a Bibbiena

📍Parcheggio

Viale Santa Maria 65, Bibbiena (AR)

N43.6944, E11.8196

PORTAMI QUI

Punto sosta senza servizi a 1 km dal santuario.

Attività da fare nel Casentino:

Trekking e forest bathing nelle foreste sacre

Il Casentino è anche una meta ideale per chi ama il trekking e il forest bathing, la pratica giapponese del “bagno di foresta” che rigenera mente e corpo.

I sentieri che conducono da Camaldoli alla Verna, il santuario caro a San Francesco, attraversano luoghi di straordinaria bellezza naturale e spirituale.

Ogni cammino invita alla riflessione e al benessere: si ascolta il fruscio del vento tra gli alberi, il canto degli uccelli, l’acqua che scorre. Un’esperienza sensoriale e meditativa che riporta l’uomo al suo ritmo naturale.

Dettagli sul Trekking delle Foreste Sacre Casentinesi QUI

Nel Casentino, la spiritualità non è solo devozione, ma un modo di vivere e percepire il mondo. Tra le sue foreste sacre, i cammini francescani e i borghi sospesi nel tempo, ogni esperienza diventa un invito a ritrovare equilibrio e armonia interiore.

 

Per conoscere i borghi del Casentino e della Valtiberina potete leggere l’articolo dedicato QUI

 

Dove sostare in Camper nel Casentino

📍Area Camper La Crocina

Viale dei Pini, Poppi (AR)

N43.719623, E11.765564

PORTAMI QUI

Area sosta vicino al borgo, attrezzata con camper service.

📍Parcheggio

Viale Santa Maria 65, Bibbiena (AR)

N43.6944, E11.8196

PORTAMI QUI

Punto sosta senza servizi vicinissimo al centro.

📍Area sosta Camper Capodarno – Pratovecchio

Piazza del Mulino, Pratovecchio Stia (AR)

N43.7839, E11.7218

PORTAMI QUI

Attrezzata con camper service ed elettricità, vicina al centro di Pratovecchio.

📍Area Camper

SP 70, Montemignaio (AR)

N43.7399, E11.6207

PORTAMI QUI

Piccola area attrezzata con camper service a due passi dal centro.

Sito ufficiale Ente del Turismo del Casentino

Trekking e spiritualità in Toscana

La Valtiberina: la terra di San Francesco d’Assisi

Distesa tra Toscana e Umbria, la Valtiberina è una valle luminosa e silenziosa, dove la spiritualità si intreccia con paesaggi rurali intatti e antiche tradizioni. Terra di confine e di cammini, segue il corso del Tevere nella sua parte più verde e autentica, tra campi coltivati, boschi rigogliosi e colline che custodiscono eremi, pievi e monasteri.

Qui il cammino si vive nella semplicità del passo lento: sentieri facili e ben segnalati collegano borghi come Sansepolcro, Anghiari e Caprese Michelangelo, attraversando boschi di querce e castagni ideali per immergersi nel silenzio, respirare l’odore della terra e del muschio, lasciarsi cullare dal suono del vento: ogni esperienza diventa un dialogo con la natura e con sé stessi.

Trekking e spiritualità in Toscana

La Valtiberina è anche terra di santi e di arte sacra. Qui nacque San Francesco d’Assisi, e numerosi percorsi francescani invitano a riscoprire i luoghi del suo passaggio, tra piccoli conventi e panorami che aprono il cuore. Le pievi romaniche e i santuari immersi nella campagna raccontano un legame profondo tra fede e paesaggio, dove la bellezza diventa forma di preghiera.

Per approfondire il discorso Valtiberina e trekking clicca QUI

Luoghi sacri della Valtiberina

Eremo di Cerbaiolo

Arrampicato su uno sperone di roccia a picco sulla Valtiberina toscana, l’Eremo di Cerbaiolo domina il paesaggio nei pressi di Pieve Santo Stefano, custodendo un’aura di raccoglimento che ha attraversato i secoli.

La tradizione racconta che fu fondato nel VIII secolo dai monaci benedettini e che, nel XIII secolo, accolse San Francesco d’Assisi, che ne rimase profondamente colpito per la sua somiglianza con La Verna. Da allora, l’eremo è divenuto un punto di riferimento per i pellegrini e per chi cerca un luogo di meditazione immerso nella natura.

Il complesso, in pietra chiara e perfettamente integrato nel paesaggio, conserva ancora oggi un fascino austero: il chiostro, la piccola chiesa e le celle monastiche raccontano di una vita dedicata al silenzio e alla preghiera.

Attorno, il bosco avvolge tutto in un profumo di muschio e resina, creando un’atmosfera di pace profonda.

Raggiungere l’Eremo di Cerbaiolo richiede una breve camminata, un trekking facile ma suggestivo, che attraversa la foresta fino a questo balcone naturale sulla valle. È un luogo che invita a fermarsi, a respirare lentamente e ad ascoltare. Un angolo di Toscana dove la spiritualità si confonde con il respiro della terra e ogni passo diventa contemplazione.

Indicazioni per il trekking all’Eremo di Cerbaiolo QUI

Sito ufficiale Ente del Turismo della Valtiberina

Trekking e spiritualità in Toscana

Cosa assaggiare nel Casentino e in Valtiberina

Degustazioni nel Casentino: sapori autentici e natura incontaminata

Nel Casentino, le degustazioni migliori si vivono in piccoli agriturismi, osterie di paese e aziende agricole immerse tra i boschi e i campi coltivati. A Poppi, Pratovecchio e Stia, molte fattorie aprono le porte ai viaggiatori per assaggi di formaggi di capra e pecora, miele millefiori di montagna, castagne essiccate e pane casereccio cotto a legna.

Un must da provare è la zuppa di farro e legumi, piatto povero ma ricchissimo di energia e perfetto per chi cerca una cucina naturale e depurativa. Da non perdere anche le erbe spontanee di campo, usate per insalate e torte salate, e il celebre olio extravergine d’oliva del Casentino, dal gusto erbaceo e fresco, spesso prodotto in piccole aziende biologiche.

Sapori e benessere in Valtiberina: tra tradizione e leggerezza

Nella Valtiberina, patria di Sansepolcro e Anghiari, la cucina conserva un’anima contadina, ma sa parlare anche a chi cerca leggerezza e benessere. Le osterie e le aziende agricole locali offrono degustazioni di prodotti a km zero, accompagnate da vini biologici e birre artigianali.

Tra i piatti da assaggiare spiccano la zuppa di ortiche, la panzanella di grani antichi, la polenta di farina di castagne e i formaggi freschi di capra serviti con miele e noci. Le verdure dell’orto e i legumi tipici, come i fagioli zolfini o i ceci locali, sono protagonisti di una cucina che sa essere gustosa ma leggera, ideale per chi desidera un’alimentazione detox e naturale.

Trova ristoranti, botteghe, e produttori a km 0 dove fare degustazioni, cliccando sul portale Vetrina Toscana che trovi QUI

Trekking e spiritualità in Toscana

Perfette per chi viaggia in modo lento a piedi, in bicicletta o in camper, il Casentino e la Valtiberinaaccolgono con la loro autenticità, offrendo spazi di quiete, cibo genuino e un ritmo di vita che riconnette con l’essenziale. È una Toscana discreta e spirituale, dove il benessere nasce dal contatto con la natura e dalla meraviglia delle cose semplici.

Sito ufficiale Ente del Turismo della Toscana

Lessinia in Camper

Immagine di di Alberto Pillon

di Alberto Pillon

Lessinia in Camper

Foliage autunnale in una delle zone naturali più belle del Veneto da scoprire lentamente a piedi o a cavallo

Lessinia in Camper

Vasto altopiano situato a nord di Verona, la Lessinia è compresa tra le valli dell’Adige e dell’Alpone, e si estende fino a lambire le Prealpi venete.

Conosciuta per i suoi paesaggi dolci e variati, alterna prati, pascoli, boschi e formazioni rocciose di origine carsica.

L’area è tutelata dal Parco Naturale Regionale della Lessinia, istituito nel 1990 per preservarne la biodiversità e valorizzarne il patrimonio culturale.

Oltre all’aspetto naturalistico, la Lessinia conserva un’identità storica particolare: qui, dal Medioevo, si insediarono le comunità cimbre, che hanno lasciato tracce ancora visibili nell’architettura in pietra, nei toponimi e in alcune tradizioni locali. Il territorio offre numerose opportunità per chi ama l’escursionismo, lo sci di fondo, le attività all’aria aperta e l’enogastronomia, grazie a prodotti tipici come i formaggi d’alpeggio e le specialità della cucina veronese.

Lessinia in Camper

Cosa vedere e fare in Lessinia

In Lessinia ci sono diverse località e punti di interesse che meritano una visita, sia per il valore naturalistico sia per quello storico-culturale.

Parco delle Cascate di Molina

Primo fra tutti il Parco delle Cascate di Molina di Fumane, luogo naturalistico di grande rilevanza dove perdersi tra le rocce e l’acqua. Qui sono disponibili diversi percorsi di esplorazione: il Sentiero del Bosco, il Sentiero dei Molini e il Sentiero delle Grotte. Maggiori dettagli QUI

Il borgo di Molina è molto caratteristico ed è un tipico paesino medievale con case in pietra, corti, vie acciottolate e vita lenta, dove sono ancora vive le tradizioni del mugnaio e della malga.

Lessinia in Camper

Ponte di Veja

Famoso per essere il punto più visitato della valle, il Ponte di Veja è un architrave di ingresso di un’immensa caverna che si è formato in seguito al crollo di una parte della volta. Considerato tra i più grandi e belli d’Europa, il Ponte di Veja è alto 29 m e lungo circa 50 m.
Si può raggiungere attraverso un sentiero che parte dal parcheggio della Trattoria Ponte di Veja.

Nei pressi del Ponte di Veja si trova il Veja Adventure Park, un parco avventura sugli alberi adatto a tutti. Info e prezzi QUI

Lessinia in Camper

Museo dei Fossili di Bolca

Interessante da visitare il Museo dei Fossili di Bolca che rimanda ad un tempo, lontano millenni, quando questa zona era sommersa da un mare in cui proliferavano pesci e piante.

Per tornare indietro nel tempo e visitare il museo clicca QUI

Pesciara di Bolca

Poco distante consigliamo la visita anche alla Pesciara di Bolca, dove sono esposti i fossili conosciuti in tutto il mondo per il loro straordinario stato di conservazione. Info per la visita QUI

Lessinia in Camper

Valle delle Sfingi

Situata nel cuore della Lessinia, la Valle delle Sfingi è uno dei luoghi più suggestivi e curiosi dell’altopiano. Deve il suo nome alle monumentali formazioni rocciose che la caratterizzano: enormi massi di Pietra di Prun, modellati dall’erosione del vento, dell’acqua e del tempo in forme che ricordano statue naturali, talvolta simili a figure umane o animali, proprio come le sfingi dell’antico Egitto.

Il sito si trova nei pressi di Velo Veronese, a circa 1.200 metri di quota, ed è facilmente raggiungibile tramite un breve sentiero che parte dal paese. Una volta giunti nella valle, ci si trova immersi in un paesaggio sospeso nel tempo: i grandi monoliti, alti fino a diversi metri, emergono come presenze silenziose in un ambiente rurale ancora autentico, tra prati e boschi.

Oggi la valle è una meta ideale per chi ama passeggiate facili ma scenografiche, perfette anche per famiglie. In ogni stagione offre un volto diverso: in estate con i prati verdi e fioriti, in inverno con la neve che accentua il contrasto tra i massi e il paesaggio circostante.

Lessinia in Camper

Il Museo Geopaleontologico di Camposilvano

Visitarlo permette di fare un viaggio nel passato attraverso la visione di ammoniti, impronte di dinosauro, orsi delle caverne e antichi villaggi preistorici.

Nel prezzo del Museo è compresa la visita al Covolo di Camposilvano: un pozzo di crollo con annessa caverna che secondo leggende del posto avrebbe ispirato a Dante la struttura dell’Inferno.

Info e prezzi QUI

Foliage nella Foresta dei Folignani

Habitat naturale di diverse specie di animali, la Foresta dei Folignani è la zona più selvaggia della Lessinia e quella che in autunno rende tutto più suggestivo.

Situata tra Bosco Chiesanuova ed Erbezzo, la foresta è caratterizzata principalmente da grandi esemplari di faggio, abete bianco e carpino nero, e insieme alla Foresta di Giazza compongono uno dei boschi più estesi della Lessinia.

In zona è possibile trovare diversi sentieri a portata di tutti per godere appieno del paesaggio e trascorrere delle ore nella spensieratezza.
Trovate i sentieri QUI

Lessinia in Camper

La Lessinia a Cavallo

Nel cuore del Parco Regionale Naturale della Lessinia, è possibile anche fare splendide passeggiate a cavallo per apprezzare il paesaggio lentamente e in modo sostenibile. A disposizione due maneggi:

 

  • Lessinia Ranch che trovate QUI

 

  • Maneggio al Maso che trovate QUI

 

Lessinia in Camper

Trekking in Lessinia

Zona naturalistica di grande impatto, la Lessinia offre diverse possibilità di passeggiate e trekking che trovate nel dettaglio QUI

Cosa assaggiare in Lessinia

La Lessinia non è solo un paradiso naturalistico, ma anche una terra di tradizioni culinarie profondamente legate alla vita in malga, ai boschi e ai pascoli. I suoi prodotti tipici e i piatti tradizionali riflettono l’anima contadina e montanara del territorio. Qui viene prodotto un formaggio tipico chiamato Monte Veronese con il quale si cucinano gli “Gnochi sbatui”: degli gnocchi conditi con burro, salvia, formaggio Monte Veronese e ricotta di pecora affumicata.

Le colline dei Monti Lessini sono anche terreno fertile per le vigne che producono un ottimo “Monti Lessini Dop” che può essere bianco, rosso e passito; oppure il “Lessini Durello Doc”, uno spumante fresco e deciso al quale è dedicato il percorso turistico: “la strada del vino durello”.

La cucina della Lessinia è genuina e sostanziosa, frutto della montagna: formaggi e burro d’alpeggio, salumi e carni affumicate, polenta e gnocchi semplici ma ricchi di gusto.

Lessinia in Camper

Dove Sostare in Camper in Lessinia

📍Campeggio Camposilvano

Via Camposilvano 1, Velo Veronese (VR)

N45.628513, E11.087910

PORTAMI QUI

Piccolo campeggio a due passi dalla Valle delle Sfingi e dal borgo di Camposilvano.

📍Area Sosta Camper Conca dei Parpari

Loc. Conca dei Parpari, Rovere’ Veronese (VR)

N45.646616, E11.093437

PORTAMI QUI

Attrezzata con camper service e lavelli per stoviglie. Nelle vicinanze due ristoranti. Immersa in un paesaggio straordinario. Info e prezzi QUI

Lessinia in Camper

Weekend di coppia in camper

Immagine di di Veronica Forlani

di Veronica Forlani

Weekend di coppia in camper

Romanticismo, cultura e benessere si fondono in un connubio perfetto nella regione delle terme per antonomasia: la Toscana

Weekend di coppia in camper

Terra autentica con paesaggi da cartolina, la Toscana ha un patrimonio artistico e culturale di grande spessore, città e borghi straordinari, ma quello che la differenzia più di tutto dal resto delle regioni italiane è sicuramente la presenza delle sorgenti termali.

Weekend di coppia in camper
Credits: Michael Bechel

In questo nuovo articolo vogliamo darvi degli spunti interessanti per un weekend romantico di coppia da fare in camper, magari in un’occasione speciale e importante.

Ecco, quindi, le due zone della Toscana che più si prestano per questo tipo di esperienza a due: la Val d’Orcia e la Valdichiana senese.

Val d’Orcia

La Val d’Orcia è un luogo che sembra disegnato per l’amore: dolci colline che si rincorrono all’orizzonte, filari di cipressi che guidano lo sguardo verso antichi borghi in pietra e una luce dorata che avvolge ogni panorama come in un dipinto senza tempo.

Qui, tra vigneti pregiati e campi di grano che cambiano colore con le stagioni, il ritmo rallenta e lascia spazio a momenti di pura intimità.

Le acque termali, da secoli considerate un dono prezioso della terra, completano il quadro offrendo rifugi di benessere e romanticismo, dove immergersi insieme e lasciarsi coccolare dalla magia di un weekend indimenticabile.

Val d'Orcia
Credits: Luigi Speziale

Weekend di coppia in camper

Esperienze di coppia da fare in Val d’Orcia

Le Terme Libere

Tra le terme da non perdere troviamo sicuramente i Bagni di San Filippo, una delle gemme più sorprendenti della Val d’Orcia, un luogo in cui natura e benessere si intrecciano in un paesaggio quasi fiabesco.

Immersi in un bosco appartato, questi bagni termali liberi sono celebri per le loro formazioni calcaree bianchissime, modellate nei secoli dalle acque ricche di minerali. La più spettacolare è la cosiddetta “Balena Bianca”, una grande cascata pietrificata che ricorda la sagoma di un gigantesco animale marino, dalla quale sgorga acqua calda e fumante che forma piccole pozze naturali.

L’atmosfera è intima e selvaggia: il silenzio del bosco si mescola al gorgoglio delle sorgenti, regalando un’esperienza unica, perfetta da fare in coppia.

Dove sostare in Camper per le terme Bagni di San Filippo

📍Parcheggio Camper

Via Fosso Bianco, Castiglione d’Orcia (SI)

N42.9293, E11.7011

PORTAMI QUI

Punto sosta vicino alle terme, lungo la strada, senza servizi, a pagamento diurno.

Weekend di coppia in camper

Borghi Romantici

Da non perdere, vicino alle terme libere, il borgo di Campiglia d’Orcia, posizionato sopra la collina, a dominio della vallata Patrimonio Unesco, e con un centro storico risalente all’anno mille.

Campiglia è frazione del più noto Castiglione d’Orcia, anch’esso molto interessante da visitare per le sue innumerevoli bellezze paesaggistiche e storiche. Scopritelo nel dettaglio cliccando QUI

Dove sostare in Camper a Castiglione d’Orcia

📍Area Camper

SP323, 56, Castiglione d’Orcia (SI)

N43.002891, E11.615605

PORTAMI QUI

Attrezzata con camper service, gratuita e a due passi dal centro.

Weekend di coppia in camper

Il paesaggio iconico della Toscana è quello di San Quirico d’Orcia, un borgo medievale caratterizzato da un fascino raccolto e armonioso.

San Quirico sorge su una collina dolce circondata da filari di cipressi, campi ondulati e vigneti. All’interno delle mura custodisce stradine lastricate, palazzi in pietra, piccole piazze e chiese romaniche come la Collegiata dei Santi Quirico e Giulitta. È un luogo che unisce storia, arte e natura in un’atmosfera autentica e silenziosa, tipicamente toscana.

Approfondite la conoscenza del borgo QUI

Dove sostare in Camper a San Quirico d’Orcia

📍Area Sosta Camper

Via delle Scuole 1, San Quirico d’Orcia (SI)

N43.0559, E11.6067

PORTAMI QUI

Attrezzata con camper service, a pagamento, vicino al centro e a un parco verde.

Weekend di coppia in camper

Un tramonto romantico per due sulla Val d’Orcia è decisamente quello che si può apprezzare dalla terrazza del borgo medievale di Monticchiello. Poco fuori dal centro potrete anche vedere il viale dei cipressi a zig-zag tipico dei quadri della Toscana. Per conoscere di più Monticchiello clicca QUI

Dove sostare in Camper a Monticchiello

📍Parcheggio

Viale Marino Cappelli 1, Monticchiello (SI)

N43.0667, E11.7260

PORTAMI QUI

Punto sosta misto con auto sotto al borgo, senza servizi.

Weekend di coppia in camper

Le Terme per la Coppia

Non può esserci un weekend romantico a due senza una tappa alle terme, magari con massaggio di coppia sensoriale. In Val d’Orcia consigliamo le Terme di Chianciano note da tempo per le proprietà benefiche delle sue acque termali. Scopri i pacchetti di coppia QUI

Un altro borgo termale della Val d’Orcia è Bagno Vignoni dove provare le Antiche Terme Romane Libere: delle vasche di acqua che si trovano ai piedi del borgo, in un contesto paesaggistico notevole. Scopri tutto su Bagno Vignoni QUI

Se invece la vostra è una coppia in movimento e amate la bicicletta vi consigliamo di scoprire la Val d’Orcia su due ruote con un itinerario tra borghi e terme apprezzando i paesaggi in totale libertà, con il vento che scompiglia i capelli. Trovate le indicazioni precise QUI

Weekend di coppia in camper

La Val d’Orcia a tavola

Un agriturismo immerso nel paesaggio toscano, una musica di sottofondo e il desiderio di assaggiare le prelibatezze del posto: ecco la conclusione perfetta per un weekend romantico a due. La Val d’Orcia offre diversi prodotti tipici, tra cui il pecorino di Pienza abbinato ai salumi di Cinta in un tagliere, servito con marmellate e miele e accompagnato da un ottimo vino toscano come il Brunello di Montalcino.

Sito ufficiale Ente del Turismo della Val d’Orcia

Weekend di coppia in camper

Valdichiana Senese

La Valdichiana è una valle ampia e luminosa, distesa tra Toscana e Umbria, dove le colline morbide si alternano a borghi medievali, vigneti e uliveti secolari. È una terra dal ritmo lento, dove il profumo del vino e dell’olio si intreccia al calore delle acque termali e al fascino delle città d’arte come Cortona, Montepulciano e Chiusi.

Perfetta per un weekend romantico di coppia, offre tramonti dorati che accendono i paesaggi, passeggiate mano nella mano tra vicoli di pietra e cene a lume di candela con sapori autentici della tradizione toscana.

Weekend di coppia in camper

Esperienze di coppia da fare in Valdichiana

Le Terme

Valdichiana è sinonimo di wellness, benessere e terme libere, come quelle di San Casciano dei Bagni lasciateci dai romani e ancora utilizzabili nonostante lo scorrere del tempo. Si possono raggiungere scendendo da un sentiero poco prima dell’ingresso del borgo. Maggiori dettagli QUI

San Casciano offre anche il Centro Termale Fonteverde la cui acqua sgorga a 42 gradi direttamente dal Monte Amiata e ha diverse proprietà curative. A disposizione vari tipi di pacchetti benessere che potete scoprire QUI

Borghi Romantici

Montepulciano, arroccato su una collina, è il cuore pulsante della Valdichiana e accoglie i visitatori con le sue stradine lastricate, i palazzi rinascimentali e le vedute che al tramonto sembrano un dipinto.

Passeggiare insieme lungo Corso Grande, tra botteghe artigiane e piccole enoteche, è un invito a rallentare, a lasciarsi cullare dalla quiete.

Il cuore romantico di Montepulciano pulsa in Piazza Grande, incorniciata da palazzi nobiliari e dalla cattedrale. Di sera, quando le luci calde illuminano la pietra e la piazza si svuota, la sensazione è di avere un teatro privato sotto le stelle.

Per un momento speciale, una degustazione di Vino Nobile di Montepulciano in una cantina storica scende sottoterra, tra volte di pietra e profumo di legno: un brindisi che sa di tradizione e intimità. Oppure, a pochi passi dal centro, una passeggiata verso il Tempio di San Biagio, capolavoro rinascimentale immerso nel verde, regala un panorama struggente e silenzioso, ideale per abbracciarsi e guardare l’orizzonte.

Montepulciano ha anche uno stabilimento termale che offre la Grotta Lunare per la coppia, scoprila QUI

Dove sostare in Camper a Montepulciano

📍 Area Sosta Camper Comunale P5

Piazza Pietro Nenni, Montepulciano (SI)

N43.0960, E11.7872

PORTAMI QUI

Parcheggio camper a pagamento, vicino al centro con camper service.

Weekend di coppia in camper

In zona meritano anche i borghi di Chiusi e Cetona con il centro storico in collina e un panorama che affascina ad ogni ora del giorno.

Li trovate descritti in questo Mini-Itinerario in Camper in Toscana cliccando QUI

La Valdichiana Senese a tavola

Toscana è sinonimo di buona cucina e la Valdichiana è terra di chianina con la sua carne pregiata, di formaggio di pecora invecchiato nelle foglie di noce o nel fieno, di Pici cucinati al cacio e pepe, all’aglione o con sughi di carne.

In tavola non può mancare dell’ottimo olio extravergine d’oliva che in questa zona è davvero ottimo e il pregiato Vino Nobile di Montepulciano.

 

Per trovare ristoranti, osterie o botteghe in Val d’Orcia e Valdichiana, e poter così assaggiare i piatti della tradizione, trovate il sito di Vetrina Toscana QUI

 

Se invece preferite comprare i prodotti tipici e cucinarli comodamente in camper, potete fare affidamento al ricettario “Happy camper in Toscana – Ricette per viaggiatori en plein air” che potete scaricare gratuitamente QUI

Weekend di coppia in camper

Sito ufficiale Ente del Turismo della Valdichiana 

Se state pensando di trascorrere un weekend romantico con il vostro o la vostra partner, la Toscana è lo sfondo perfetto per questa occasione: le sue colline ondulate, le terme libere e i borghi arroccati, sono il paesaggio perfetto per la vostra storia d'amore.

Sito ufficiale Ente del Turismo della Toscana

Mini Itinerario in Camper in Toscana

Immagine di di Marzia Moro

di Marzia Moro

Mini Itinerario in Camper in Toscana

Tre borghi poco conosciuti in provincia di Siena per trascorrere un weekend in una delle regioni più belle d’Italia

Se pensiamo ad un tipico paesaggio toscano la nostra mente ci rimanda ai filari di cipressi e alle morbide colline coperte di girasoli, ulivi, casolari in pietra e borghi arroccati, tipici del senese.

La provincia di Siena racchiude due delle zone più suggestive della regione: il Chianti e le Crete Senesi in cui si estendono la Val d’Orcia, la Val di Cecina e la Valdichiana. Questo è già sufficiente per desiderare di andarci, ma nel mezzo si trovano zone Patrimonio Unesco, borghi incantevoli e città d’arte dal passato intrigante.

In questo mini-itinerario in Toscana vi racconteremo tre borghi poco noti della provincia che meritano di essere visti, durante un weekend in camper o una vacanza più lunga: Cetona, Sarteano e Chiusi.

Mini Itinerario in Camper in Toscana

Sarteano

Piccolo borgo toscano, Sarteano racchiude in sé l’anima autentica della Val d’Orcia e quella più intima della Valdichiana. Sorge in posizione panoramica, sospeso tra dolci colline, uliveti e vigneti che disegnano un paesaggio da cartolina, e custodisce ancora oggi un ritmo lento, fatto di silenzi, arte, storia e tradizioni.

Il cuore del paese è Piazza XXIV Giugno, elegante e raccolta, dove si affacciano il Palazzo Comunale e la Chiesa di San Martino, con opere rinascimentali di pregio. L’atmosfera è quella tipica dei borghi toscani: accogliente, intima e autentica.

A dominare l’abitato, arroccato su uno sperone di roccia, si erge il Castello di Sarteano, una fortezza medievale perfettamente conservata che regala una vista spettacolare a 360° sulle valli circostanti. Dalle sue torri lo sguardo spazia fino al Monte Amiata e al Lago Trasimeno. All’interno spesso si tengono eventi, mostre ed esposizioni che rendono la visita ancora più interessante.

Gli Etruschi a Sarteano

Sarteano è anche terra etrusca. Qui si trova la straordinaria tomba della Quadriga Infernale, un sepolcro scoperto negli anni ’90 che conserva affreschi unici e suggestivi: una scena di viaggio ultraterreno con cavalli e figure demoniache. Per approfondire la storia etrusca della zona vale la pena visitare il Museo Civico Archeologico, che raccoglie reperti provenienti dalle necropoli dei dintorni.

Trekking e terme naturali

Oltre al patrimonio storico, Sarteano è un punto di partenza perfetto per chi ama la natura. Nei dintorni ci sono sentieri per trekking e passeggiate tra boschi, colline e sorgenti d’acqua. Poco fuori dal paese si trovano anche le piscine termali, dove rilassarsi immersi in acque benefiche che da secoli sono apprezzate per le loro proprietà.

Cosa assaggiare a Sarteano

Non si può lasciare Sarteano senza aver assaggiato i piatti tipici della cucina toscana: dalla cinta senese alla pappa al pomodoro, fino ai pici fatti a mano, da accompagnare con un calice di vino Nobile di Montepulciano o un Rosso Orcia.

Dove sostare in Camper a Sarteano

📍 Parcheggio Piazzale Primo Morgantini

Via degli Spartitoi, Sarteano (SI)

N42.9885, E11.8685

PORTAMI QUI

Parcheggio per cinque camper con camper service, a due passi dal centro.

Mini Itinerario in Camper in Toscana

Cetona

Cetona è uno di quei borghi toscani che sembrano sospesi nel tempo, un piccolo gioiello incastonato ai piedi del monte omonimo, nel cuore della Valdichiana Senese.

Il centro storico si sviluppa attorno a Piazza Garibaldi, una piazza vivace che conserva ancora oggi il ruolo di cuore pulsante del paese. Da qui si diramano stradine che conducono verso la parte più antica, dominata dalla Rocca di Cetona, una massiccia fortificazione medievale oggi residenza privata ma ben visibile dall’esterno, che racconta secoli di storia e di contese.

Le mura, le porte d’accesso e gli archi in pietra ricordano l’origine medievale del borgo, mentre i piccoli dettagli – fiori sui davanzali, insegne in ferro battuto, botteghe artigiane – donano a Cetona un carattere autentico e accogliente.

Cosa vedere a Cetona

La Collegiata della Santissima Trinità, che custodisce pregevoli opere d’arte sacra, come affreschi rinascimentali e dipinti seicenteschi, e la Chiesa di San Michele Arcangelo risalente al XII secolo.

Il Museo Civico per la Preistoria del Monte Cetona ospita reperti archeologici che raccontano la vita degli uomini preistorici che abitavano queste zone. È collegato all’Archeodromo di Belverde, un parco didattico che ricostruisce capanne e ambienti della preistoria. Interessante in zona anche la Grotta di Belverde: un complesso di grotte carsiche in cui sono stati rinvenuti resti umani e materiali risalenti all’età del bronzo e del rame, testimonianze di un passato remoto e affascinante.

Attraverso i suoi sentieri immersi nei boschi di lecci e castagni, il Monte Cetona è ideale per chi ama il trekking e i panorami che spaziano dalla Val d’Orcia al Lago Trasimeno.

Cosa assaggiare a Cetona

La cucina locale propone piatti genuini come i pici all’aglione, la chianina, il cinghiale e i formaggi pecorini, da accompagnare con vini d’eccellenza della zona, come il Chianti Colli Senesi o il Vino Nobile di Montepulciano.

Dove sostare in Camper a Cetona

📍Parcheggio

Via delle Scuole, Cetona (SI)

N42.9673, E11.9016

PORTAMI QUI

Attrezzato con camper service e gratuito.

Chiusi

Una delle città più importanti della civiltà etrusca dell’epoca, Chiusi conserva ancora oggi l’impronta di quel passato glorioso che si respira tra i vicoli medievali, nelle architetture e nei musei.

Passeggiando per il centro storico, si ha la sensazione di camminare su più livelli temporali: dal fascino etrusco al medioevo, fino al Rinascimento e oltre.

Da non perdere il Museo Nazionale Etrusco, uno dei punti di riferimento per comprendere la storia della città. Espone reperti unici provenienti dalle necropoli della zona, come urne funerarie, sarcofagi e oggetti della vita quotidiana etrusca.

Come in tutte le città antiche, anche Chiusi custodisce nel sottosuolo un intricato sistema di grotte e cunicoli dove si trovano le Catacombe di Santa Mustiola e di Santa Caterina che raccontano la diffusione del cristianesimo in epoca antica e il Labirinto di Porsenna che, secondo la leggenda, custodiva la tomba del leggendario re etrusco.

Situata in piazza del Duomo, la Cattedrale di San Secondiano custodisce mosaici paleocristiani e si affaccia su un piccolo museo con oggetti liturgici e codici miniati. Salendo in cima alla Torre Campanaria si gode di una vista spettacolare a 360° che spazia dalla Valdichiana fino al Lago di Chiusi.

Poco distante dal borgo, il Lago di Chiusi è una piccola oasi naturale perfetta per passeggiate, birdwatching o una gita in bicicletta lungo i sentieri che lo circondano.

Cosa assaggiare a Chiusi

Chiusi è nel cuore della Toscana del vino e della buona cucina. In trattorie e cantine si possono assaggiare vini della Valdichiana e piatti tipici come la chianina, i pici e i salumi locali.

Dove sostare in Camper a Chiusi

📍 Parcheggio Piazzale Primo Morgantini

Via degli Spartitoi, Sarteano (SI)

N42.9885, E11.8685

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Parcheggio per cinque camper con camper service, a due passi dal centro.

Tre Borghi dell’Emilia-Romagna in Camper

Immagine di di Marzia Moro

di Marzia Moro

Tre Borghi dell’Emilia-Romagna in Camper

Idea weekend per tutto l’anno, fuori dalle rotte turistiche, in cerca di paesini interessanti

Istituita nel 1970 tramite votazione, l’Emilia-Romagna è composta da due regioni storiche con caratteristiche diverse:

L’Emilia

che prende il nome dalla via Emilia, fatta costruire dal console Emilio Lepido, per collegare tra loro le città di Rimini e Piacenza. Nel suo territorio sono comprese le province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Ferrara e la maggior parte della città metropolitana di Bologna.

La Romagna

chiamata così perché in passato il territorio della Románia doveva essere distinto dal territorio dei Longobardi.

Nella Romagna sono comprese le province di Ravenna, Forlì-Cesena, Rimini e i comuni della città metropolitana di Bologna, situati a est del torrente Sillaro.

L’Emilia-Romagna è prevalentemente pianeggiante, ma ha una piccola zona montuosa e una collinare dove si trovano un’infinità di piccoli borghi storici interessanti, ricchi di cultura e immersi in paesaggi straordinari.

In questo articolo ve ne raccontiamo tre lontani dalle rotte turistiche di massa, ma non per questo meno belli.

Tre Borghi dell’Emilia-Romagna in Camper

Bertinoro: cosa vedere

Definito il “Balcone della Romagna”, Bertinoro è il classico borgo medievale con vie acciottolate e cinto da mura molto ben conservato.

Palazzo Ordelaffi

L’edificio più appariscente del centro è sicuramente Palazzo Ordelaffi, fatto costruire all’inizio del ‘300 da Pino degli Ordelaffi, signore di Bertinoro. Ospita il Municipio ed è parzialmente visitabile all’interno, dove è possibile vedere anche la Sala del Popolo, chiamata così perché vi si riuniva la popolazione per prendere le decisioni. Info per la visita QUI

Completa il palazzo la Torre Civica dell’Orologio abbellita da merlature, che svetta dal profilo dell’edificio e custodisce le campane.

Davanti al municipio troviamo Piazza della Libertà con il suo affaccio panoramico sulla vallata che gli ha valso il soprannome citato prima.

Tre Borghi dell’Emilia-Romagna in Camper

Rocca di Bertinoro

Fatta costruire nel X secolo dai Conti di Bertinoro sulla cima del colle Cesubeo, la Rocca è poi diventata sede vescovile nel XVI secolo. Oggi ospita il Museo Interreligioso dedicato alle tre grandi religioni monoteiste: cristianesimo, ebraismo e islam.

Durante il Secondo Conflitto Mondiale subì diversi danni dati dai bombardamenti, ma in seguito ad un prodigioso restauro possiamo vederla in tutto il suo splendore. Info per la visita QUI

Duomo di Bertinoro

Edificata a ridosso del palazzo del comune, la Concattedrale di Santa Caterina d’Alessandria è stata ultimata nel 1601, su commissione del vescovo Giovanni Andrea Caligari.

dove sostare camper

Dove Sostare in Camper a Bertinoro

📍Parcheggio

Via Badia, Bertinoro (FC)

N44.151254, E12.134015

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Punto sosta senza servizi, ai piedi del borgo

Tre Borghi dell’Emilia-Romagna in Camper

Longiano: cosa vedere

Conosciuto come il “Borgo dei Presepi”, Longiano è situato sulle prime alture dell’Appennino Tosco-Emiliano ed è Bandiera Arancione del Touring Club.

Longiano è anche considerato uno dei borghi medievali più belli di tutta la Romagna per la sua perfetta conservazione, come se il tempo non fosse passato.

Castello Malatestiano

Posto sull’altura a dominio dell’abitato, il Castello Malatestiano ospita una delle raccolte d’arte più ricche dell’Emilia-Romagna: la Fondazione “Tito Balestra”. Tra i tesori presenti troviamo opere dei grandi artisti del Novecento italiano, come Guttuso, Morandi, Sironi, De Pisis, Vespignani, e molti altri e una piccola parte di artisti stranieri del calibro di Goya, Chagall e Matisse.

Info per la visita QUI

Rifugio Bellico

Posto nei sotterranei del borgo, il Rifugio Bellico, come dice il nome, attraversa il Centro Storico ed è stato creato per proteggersi dai bombardamenti della Seconda guerra mondiale. Visitarlo è molto suggestivo, nonché gratuito. Durante l’Avvento vi si allestiscono i presepi meccanici: da non perdere.

Teatro Petrella

Tipico teatro all’italiana straordinariamente decorato, il Petrella risale all’Ottocento e con la sua acustica, che rasenta la perfezione, viene ancora oggi molto utilizzato anche per spettacoli di compagnie dialettali, mantenendo così viva la cultura romagnola. Info QUI

dove sostare camper

Dove Sostare in Camper a Longiano

📍Parcheggio Camper

Piazza Giovanni Racca, Longiano (FC)

N44.074162, E12.325902

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Punto sosta vicino al borgo con camper service.

Tre Borghi dell’Emilia-Romagna in Camper

Verucchio: cosa vedere

Affascinante dedalo di vicoli, archi e piazzette, che conserva intatto il fascino medievale, Verucchio è edificato su una falesia a strapiombo, che si può risalire con una ripida scala per arrivare al castello.

Piazza Malatesta

Cuore del centro storico, Piazza Malatesta è il luogo su cui si affacciano i più bei palazzi ottocenteschi del borgo, tra cui quello del municipio. Poco distante dalla piazza si erge la Rocca.

Rocca Malatestiana o del Sasso

Con la sua vista panoramica sulla valle del Marecchia e sul mare, la Rocca del Sasso di Verucchio fu voluta da Sigismondo Malatesta nel 1449, ed è una delle meglio conservate della regione.

Al suo interno conserva l’Albero Genealogico dei Malatesta, e sono visitabili i due cortili, le sale del Palazzo Baronale e il Mastio, dal quale ammirare lo stupendo paesaggio della Valmarecchia. Info per la visita QUI

Tre Borghi dell’Emilia-Romagna in Camper

Rocca del Passerello

In posizione opposta rispetto a quella malatestiana, quella che un tempo era la Rocca del Passerello oggi ospita il monastero delle monache di Santa Chiara.

Museo Civico Archeologico

Ospitato all’interno del Monastero di Sant’Agostino, il Museo Civico Archeologico di Verucchio conserva i reperti degli scavi che hanno riportato alla luce antiche necropoli della civiltà villanoviana.

É disponibile il biglietto combinato per museo e rocca, info QUI

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Dove Sostare in Camper a Verucchio

📍Area Sosta Camper

Via Nanni, Verucchio (RN)

N43.981762, E12.425303

PORTAMI QUI

Gratuita e attrezzata con camper service, ai piedi del borgo.