Chiavenna in Camper

Immagine di di Veronica Forlani

di Veronica Forlani

Chiavenna in Camper

Il gusto diventa viaggio con Crottiamo

Chiavenna in Camper

C’è un errore che molti articoli turistici continuano a fare: raccontano i luoghi, ma non spiegano davvero perché andarci.
Nel caso della Valchiavenna, il rischio è concreto. Perché sì, Chiavenna è bella, curata, ricca di storia. Ma non è questo il motivo principale per cui un camperista dovrebbe fermarsi.Il vero motivo si chiama Crottiamo.

Il cuore dell'esperienza: i Crotti

L’anima della Valchiavenna risiede nei suoi crotti, cavità naturali nate tra i massi di antiche frane. Questi ambienti sono caratterizzati dal “sorél”, uno spiraglio d’aria che mantiene una temperatura costante di circa 8°C in ogni stagione, rendendoli per secoli perfette cantine naturali per la conservazione di vino e salumi. Oggi, i crotti non sono semplici locali, ma spazi di convivialità autentica dove la tradizione si respira nell’aria.

Come funziona Crottiamo: un itinerario per tutti

Il progetto nasce per rendere accessibile la magia dei crotti da aprile a ottobre, non limitandola alla sola sagra di settembre. Il funzionamento è semplice ed efficace:

  • Prenota online sul sito www.crottiamo.it, scegliendo data e orario (da giugno a settembre è disponibile anche l’opzione cena).
  • Ritira un kit completo composto da shopper, magazine, posate in legno e tovagliolo.
  • Segui un itinerario di circa 3,5 km a piedi o in bicicletta, guidati da una mappa e da un’audioguida.
  • Il percorso dura circa 90 minuti ed è accessibile a tutti, collegando il centro di Chiavenna alle spettacolari Cascate dell’Acquafraggia.

L’esperienza è garantita anche in caso di maltempo grazie a soluzioni al coperto lungo il tragitto; si consiglia inoltre di portare una borraccia per usufruire delle numerose fontanelle d’acqua presenti.

Fermandosi in locali selezionati, si ritirano le portate di un menu che racconta la storia locale senza compromessi: brisaola artigianale e formaggi di crotto per iniziare, gnocchetti bianchi della Valchiavenna (da non confondere con i pizzoccheri valtellinesi), costine alla piota accompagnate da polenta taragna e biscotti di Prosto per chiudere in dolcezza.

Chiavenna in Camper

Chiavenna: la "Chiave delle Alpi" e i suoi dintorni

Chiavenna, riconosciuta come Città Slow e Bandiera Arancione del Touring Club, vanta un centro storico elegante con palazzi in pietra ollare.

Tra i punti di interesse citati dalle fonti figurano:

  • Il Mulino di Bottonera, con macchinari di fine Ottocento ancora intatti.
  • La Collegiata di San Lorenzo, che ospita nel Museo del Tesoro la preziosa “Pace di Chiavenna”, un capolavoro di oreficeria medievale.
  • Palazzo Vertemate Franchi a Piuro, considerata una delle più raffinate dimore rinascimentali lombarde.
  • Le Cascate dell’Acquafraggia, ammirate e citate da Leonardo da Vinci nel suo Codice Atlantico.

Per gli amanti della natura, la zona offre anche il Parco delle Marmitte dei Giganti, con incisioni rupestri e depressioni glaciali, e la Riserva Naturale del Pian di Spagna, ideale per il birdwatching.

Prima di ripartire consigliamo di scoprire le altre eccellenze della zona, come il Violino di Capra (prosciutto affettato con una gestualità unica), il Gin Giüst (prodotto con botaniche spontanee) o l’Amaro SeSarei, un digestivo alpino dal carattere schietto.

Crottiamo è aperto da aprile a ottobre. Prenotazioni e dettagli su www.crottiamo.it

Dove sostare in Camper a Chiavenna

📍Area Sosta Camper

Via Falcone e Borsellino, Chiavenna (SO)

N46.3149, E9.3963

PORTAMI QUI

Punto sosta con camper service, senza elettricità, a poca distanza dal centro, con passeggiata lungo il fiume.

Per amici e parenti senza camper consigliamo in pieno centro storico:

 

📍B&B La Sciora Oliva

Via Francesco e Giovanni Dolzino 71, Chiavenna (SO)

N46.3210, E9.4034

PORTAMI QUI

Gli appartamenti sono completi di angolo cottura, bagno privato con doccia, riscaldamento autonomo, tv, WI-FI e ARIA CONDIZIONATA gratuiti.

Informazioni QUI

Assisi in camper

Immagine di di Veronica Forlani

di Veronica Forlani

Assisi in camper

Cosa vedere e dove sostare nella straordinaria città di San Francesco

Assisi in camper

Luogo magico incastonato come un gioiello prezioso nel cuore verde dell’Umbria, Assisi è una città che sembra sospesa nel tempo. Geograficamente si allunga sulle pendici del Monte Subasio e domina dall’alto una valle incantevole dove scorrono i fiumi Topino e Chiascio. Le sue radici sono antichissime e risalgono a circa mille anni prima di Cristo, ma fu con l’epoca romana che divenne un centro di rilievo con il nome di Asisium, conservando ancora oggi tracce gloriose di quel municipio importante.

Visitare Assisi significa immergersi in una storia che parla di spiritualità, arte e una bellezza che l’UNESCO ha giustamente deciso di tutelare come patrimonio mondiale

Assisi in camper

Ma chi era Francesco?

San Francesco nacque ad Assisi nel 1182 da una famiglia agiata, figlio del ricco mercante Pietro di Bernardone e di madonna Pica. Dopo una giovinezza spensierata trascorsa tra feste e sogni di gloria militare, la sua vita ebbe una svolta profonda intorno al 1205 grazie all’incontro con i lebbrosi e alla preghiera davanti al Crocifisso di San Damiano, che gli chiese di “riparare la sua casa”.

Con un gesto radicale rimasto nella storia, Francesco rinunciò pubblicamente a tutte le sue ricchezze restituendo persino i vestiti al padre davanti al vescovo di Assisi. 

Nel 1208, mentre ascoltava il Vangelo nella chiesetta della Porziuncola, comprese che la sua missione era vivere in povertà assoluta predicando il Regno di Dio; diede così inizio all’Ordine dei Frati Minori, che ottenne l’approvazione di Papa Innocenzo III.

Lungo il suo cammino spirituale, Francesco accolse la giovane Chiara d’Assisi, fondando con lei l’ordine delle Clarisse, ottenne l’indulgenza del “Perdono di Assisi” e compose il celebre Cantico delle Creature. Il Santo morì la sera del 3 ottobre 1226, disteso sulla nuda terra presso la Porziuncola, all’età di circa 44 anni. Fu proclamato santo il 16 luglio 1228 da Papa Gregorio IX, appena due anni dopo la sua morte.

 

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La maestosità della Basilica di San Francesco

Il cuore pulsante della città è senza dubbio la Basilica di San Francesco, un complesso monumentale che lascia senza fiato per la sua imponenza. I lavori per la sua costruzione iniziarono nel 1228, appena due anni dopo la morte del Santo, per volere di Papa Gregorio IX e di Frate Elia. La struttura fu completata velocemente e già nel 1230 era pronta per accogliere le spoglie del Poverello.

La Basilica è composta da due chiese sovrapposte: quella Inferiore, più scura e austera che invita alla meditazione, e quella Superiore, che risplende di luce e slancio gotico.

Una curiosità storica riguarda il luogo dove sorge, originariamente chiamato Colle dell’Inferno perché vi venivano eseguite le condanne a morte, ma ribattezzato Colle del Paradiso proprio con la nascita del santuario. Al suo interno si cammina tra i capolavori di Giotto, Cimabue e Simone Martini, che hanno reso questo luogo un riferimento fondamentale per la storia dell’arte mondiale.

L’ingresso è gratuito, ma limitato in caso di celebrazioni religiose.
Informazioni riguardo alla visita della Basilica e agli orari le trovate QUI

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Il fascino rosa della Basilica di Santa Chiara

Spostandosi verso il centro storico si incontra la Basilica di Santa Chiara, un edificio riconoscibilissimo per la sua facciata a fasce orizzontali in pietra bianca e rosa estratta proprio dalle cave del Monte Subasio. La costruzione ebbe inizio nel 1257 e la chiesa fu solennemente consacrata nel 1265. Esternamente spiccano i tre grandi archi rampanti che sostengono la struttura e che le donano un aspetto unico.

All’interno regna un’atmosfera di pace profonda e si può ammirare il prezioso Crocifisso di San Damiano, l’icona bizantina del XII secolo che, secondo la tradizione, parlò a San Francesco invitandolo a riparare la Chiesa. Nella cripta, realizzata nell’Ottocento, sono conservati i resti terreni della Santa, fondatrice dell’ordine delle Clarisse.

Informazioni riguardo alla visita della Basilica e agli orari le trovate QUI

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Il Tempio di Minerva e l'impronta romana

Piazza del Comune è il centro della vita sociale e politica di Assisi, ma è anche il luogo dove il passato romano emerge con forza grazie al Tempio di Minerva. Questo edificio risale al I secolo a.C. ed è una testimonianza incredibile di arte augustea, essendo uno dei templi romani meglio conservati al mondo. Le sue sei colonne corinzie poggiano ancora sulla scalinata originale e incantarono persino il poeta Goethe durante il suo viaggio in Italia. Sebbene nel 1539 sia stato trasformato nella chiesa di Santa Maria sopra Minerva, la sua facciata antica è rimasta intatta.

Sotto la piazza è inoltre possibile visitare l’antico Foro Romano, un’Assisi sotterranea meno conosciuta ma affascinante.

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Assisi Sotterranea: viaggio nell’epoca dei romani

L’Assisi sotterranea rappresenta una testimonianza affascinante e meno conosciuta dell’antica Asisium, offrendo un viaggio nel tempo tra i resti dell’epoca romana che giacciono sotto le fondamenta medievali.

Il fulcro di questo percorso archeologico è il Foro Romano, i cui resti originari si trovano esattamente sotto l’attuale Piazza del Comune. Per accedere a questo sito, i visitatori devono passare attraverso l’ingresso situato in via Portica, presso i locali dell’ex Chiesa di San Nicolò. Una volta scesi sotto il livello stradale, è possibile ammirare i basamenti del tempio di Minerva, i seggi utilizzati dai magistrati di duemila anni fa e un tempietto dedicato ai gemelli Castore e Polluce.

Oltre al foro, la città sotterranea custodisce due straordinari esempi di residenze nobiliari chiamate Domus di Properzio e Domus del “Lararium”. Queste abitazioni romane, visitabili su prenotazione, sono ricche di decorazioni con pavimenti in marmo originali e affreschi pregiati che dimostrano la prosperità dei committenti dell’epoca.

Un’altra tappa fondamentale di questo itinerario ipogeo è la cripta della Cattedrale di San Rufino, che si configura come una vera e propria chiesa sotterranea molto suggestiva. In quest’area, i lavori di restauro successivi al terremoto del 1997 hanno portato alla luce parti delle mura perimetrali romane, una cupola e un’antica cisterna.

Anche altri luoghi della città rivelano radici classiche nascoste, come la chiesa di Santa Maria delle Rose, edificata sopra un tempio romano, o l’Anfiteatro Romano nel quartiere di Porta Perlici, che oggi fa da cornice a un complesso di abitazioni civili.

La visita al Foro Romano è a pagamento, ma esiste la possibilità di acquistare un biglietto cumulativo che include anche la Rocca Maggiore e la Pinacoteca Comunale.

Info QUI

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Il Duomo di San Rufino e le radici della fede

Molti visitatori sono sorpresi nello scoprire che la chiesa principale della città non è la Basilica di San Francesco, ma la Cattedrale di San Rufino. Il Duomo attuale fu eretto nel XII secolo su progetto di Giovanni da Gubbio ed è considerato uno degli esempi più alti di arte romanica umbra. La facciata è un ricamo di pietra con splendidi rosoni e decorazioni elaborate che raffigurano figure allegoriche e animali mostruosi.

Questo luogo ha un valore spirituale immenso perché ospita l’antico fonte battesimale dove furono battezzati sia San Francesco che Santa Chiara, oltre a Federico II di Svevia.

Nelle sere d’estate è possibile salire sul campanile dalle 21 alle 23 e ammirare la città in notturna. Informazioni sulla visita QUI

 

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La Rocca Maggiore e il panorama sulla Valle Umbra

Per chi ama i panorami e le atmosfere medievali, la salita verso la Rocca Maggiore è una tappa obbligatoria. Questa fortezza domina Assisi dall’alto da oltre ottocento anni. Sebbene si abbiano notizie di una fortificazione già nel 1173, l’imponente struttura che vediamo oggi fu ricostruita nel 1365 dal Cardinale Egidio Albornoz su una base precedente.

La Rocca fu sede del potere politico e ospitò tra le sue mura anche il giovane Federico II di Svevia prima che la città passasse sotto il controllo papale. Una volta raggiunti i bastioni, lo sforzo della salita viene ripagato da una vista mozzafiato che abbraccia l’intera Valle Umbra da Perugia a Spoleto.

La Rocca è visitabile tutti i mesi dell’anno, a orari differenti a seconda della stagione, ed è possibile acquistare un biglietto combinato che include anche l’accesso al Foro Romano e alla Pinacoteca Comunale (nei periodi di chiusura della Pinacoteca è inclusa la Torre del Popolo) con audio guida multilingue.

Info dettagliate QUI

L’esperienza ad Assisi non sarebbe completa senza uscire leggermente dal centro abitato per visitare l’Eremo delle Carceri e la Basilica di Santa Maria degli Angeli.

 

Assisi in camper

Dove si trova esattamente l'Eremo delle Carceri?

Il nome “Carceri” deriva dal latino e indica un luogo solitario, non una prigione, e infatti l’Eremo si trova in una posizione isolata e suggestiva sulle pendici del Monte Subasio.

L’ingresso al santuario è libero e gratuito, trovate info QUI

  • Altitudine: È situato a 800 metri sopra il livello del mare.
  • Distanza da Assisi: Si trova a circa 4-5 chilometri dal centro storico della città.
  • Ambiente naturale: È immerso nel cuore di un fitto bosco di lecci e faggi, in un luogo caratterizzato dal silenzio e dalla solitudine.
  • Percorso per raggiungerlo: Per chi arriva in auto dal centro di Assisi, il punto di riferimento è il parcheggio Matteotti; da lì si prosegue oltrepassando Porta Cappuccini per circa 4 km. In alternativa, è raggiungibile a piedi tramite il sentiero numero 5 partendo dalla città.

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La Basilica di Santa Maria degli Angeli e la Porziuncola

Scendendo invece verso la pianura si incontra la Basilica di Santa Maria degli Angeli, costruita tra il 1569 e il 1679 per proteggere la Porziuncola, la piccolissima chiesa dove nacque l’ordine francescano e dove Francesco morì nel 1226.

 

La Porziuncola è considerata il luogo più sacro del francescanesimo, una piccolissima chiesa di pietra incastonata come un gioiello all’interno della monumentale Basilica di Santa Maria degli Angeli, situata nella pianura a circa 4 chilometri dal centro di Assisi.

Il nome “Porziuncola” deriva dal termine latino Portiuncula, che letteralmente significa “piccola porzione di terreno”. Sebbene esistesse già nel 1045 come cappella dedicata alla Vergine Maria, l’edificio cadde in totale abbandono fino all’inizio del XIII secolo, quando San Francesco decise di restaurarlo personalmente con le proprie mani.

È in questo luogo che la vita di Francesco cambiò radicalmente: il 24 febbraio 1208, ascoltando la lettura del Vangelo sulla missione degli apostoli, il Santo comprese che la sua vocazione non era il restauro materiale delle pietre, ma la predicazione del Regno di Dio in povertà assoluta. Da quel momento, la Porziuncola divenne la sua dimora stabile e il centro operativo del nuovo Ordine dei Frati Minori.

Una curiosità poco nota è che proprio la Porziuncola ispirò nel 1769 la fondazione di una delle città più famose d’America: Los Angeles.

Informazioni e orari della Basilica QUI

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Tra le vie del Centro Storico di Assisi

Passeggiando per i vicoli di Assisi, tra botteghe artigiane e case in pietra, si scoprono infine piccoli tesori come la Chiesa Nuova, edificata nel 1615 sopra quella che era la casa natale di Francesco. Qui si può ancora vedere il sottoscala dove il padre Pietro di Bernardone lo tenne prigioniero dopo la sua decisione di dedicarsi ai poveri.

Ogni angolo di questa città racconta una storia che va oltre la semplice visita turistica, offrendo un’esperienza di viaggio che tocca l’anima e resta impressa nella memoria.

 

Assisi in camper

Quali passeggiate si possono fare nei dintorni di Assisi?

Diverse sono le opzioni nei dintorni di Assisi per chi ama camminare, e spaziano da brevi passeggiate spirituali a veri e propri percorsi di trekking immersi nella natura:

  • Bosco di San Francesco: È un’area naturale di 64 ettari gestita dal FAI che offre facili percorsi ben segnalati tra querce, lecci, oliveti e prati. Il sentiero principale parte dai giardini della Basilica di San Francesco e scende a valle fino al complesso benedettino di Santa Croce. Lungo il cammino è possibile ammirare l’opera di land art “Terzo Paradiso” di Michelangelo Pistoletto, composta da 121 ulivi.
  • Passeggiata verso l’Eremo delle Carceri: Si tratta di un percorso di circa 4-5 chilometri che parte dal centro storico (parcheggio Matteotti/Porta Cappuccini) e sale lungo le pendici del Monte Subasio. È un tratto in pendenza che richiede un minimo di preparazione fisica, ma permette di immergersi nel fitto bosco di lecci amato dal Santo.
  • Sentieri del Monte Subasio: Oltre all’Eremo, il Parco Regionale del Monte Subasio offre vari itinerari. Ad esempio, dall’Eremo è possibile proseguire a piedi tramite il sentiero numero 5 verso i prati apicali e il Mortaro Grande (un profondo avvallamento naturale) o prendere il sentiero 54 per raggiungere l’Abbazia di San Benedetto. Un altro percorso è il sentiero 52 che conduce all’Abbazia di San Silvestro e a una fonte sorgiva.
  • La Mattonata di Assisi: Per chi arriva in treno, è possibile raggiungere il centro storico a piedi dalla stazione (vicino alla Basilica di Santa Maria degli Angeli) con una camminata in salita di circa 45 minuti lungo la storica “Mattonata”, che offre scorci panoramici sulla città.
  • La Via di San Francesco: Per i camminatori più esperti, Assisi è la tappa fondamentale di questo lungo itinerario. Si può percorrere il tratto che collega Assisi a Gubbio, un sentiero che attraversa le bellezze paesaggistiche umbre, o intraprendere parti della Via del Nord o della Via del Sud.
  • Marcia per la pace Perugia-Assisi: È una camminata tradizionale di 24 km che si svolge solitamente a ottobre, collegando le due città in un percorso all’insegna della fraternità.

Assisi in camper

Quali ciclabili si possono fare nei dintorni di Assisi?

La Ciclovia Assisi-Spoleto è un itinerario pianeggiante e rilassante che collega la città di San Francesco a quella del Festival dei Due Mondi. Il tracciato si snoda attraverso la Valle Umbra, toccando borghi suggestivi come Bevagna e fa parte di un percorso più ampio di circa 98 chilometri che prosegue fino alle Cascate delle Marmore.

Difficoltà: È considerato un itinerario facile, adatto anche alle famiglie con bambini e a chi desidera pedalare in totale relax.

Dove sostare in Camper ad Assisi

📍Area Sosta Camper All’Antica Mattonata

Via Francesca 2, Assisi (PG)

N43.0665, E12.5996

PORTAMI QUI

Attrezzata con camper service, elettricità, wi-fi e lavelli stoviglie, a 1 km dalla città, ma servita con navette frequenti. Maggiori info QUI

📍Camping Fontemaggio

Via Eremo delle Carceri 24, Assisi (PG)

N43.0678, E12.6302

PORTAMI QUI

Il campeggio è inserito in un complesso che offre anche un hotel un ostello, un agriturismo con ristorante ed alcuni villini. Info QUI

📍Parcheggio Bus e Camper – Ponte San Vittorino

Via S. Vittorino, Assisi (PG)

N43.0779, E12.6008

PORTAMI QUI

Punto sosta sotto la città, senza servizi.

📍Agricampeggio il Girasole

Via Campiglione 2A, Assisi (PG)

N43.0771, E12.5943

PORTAMI QUI

Attrezzata anche con piscina, collegata al centro dai bus pubblici. Info QUI

Tre borghi della Calabria in Camper

Immagine di di Ferruccio Giacomelli

di Ferruccio Giacomelli

Tre borghi della Calabria in Camper

Idea weekend per tutto l’anno, fuori dalle rotte turistiche, in cerca di paesini interessanti

Tre borghi della Calabria in Camper

La parte nord della Calabria, in provincia di Cosenza, è un posto speciale dove la montagna del Pollino incontra il mare. In questa zona si passa in poco tempo dalle spiagge bellissime alle vette più alte del sud Italia. Geograficamente è un territorio vario, con coste rocciose e colline piene di storia, dove antichi popoli come i Greci e i Romani hanno lasciato il segno. Qui i paesi sono costruiti spesso sulle rocce per difendersi in passato dai nemici che arrivavano dal mare.

Tre borghi della Calabria in Camper

San Nicola Arcella e la magia dell'Arcomagno

San Nicola Arcella è un borgo che si trova su una scogliera alta 110 metri proprio sopra il mare. La sua storia inizia quando le persone che vivevano sulla costa decisero di spostarsi più in alto per sfuggire alle malattie delle zone umide e agli attacchi dei pirati saraceni. Il paese è diventato più grande e importante nel 1700, quando i principi Lanza lo scelsero come casa per le vacanze estive.

Camminando nel centro storico si possono vedere molti disegni sui muri che raccontano la vita di una volta e le leggende del posto. Una delle cose più belle da vedere è:

La Torre di Crawford a San Nicola Arcella

La Torre di Crawford è una maestosa struttura difensiva situata a San Nicola Arcella, costruita nel XVI secolo durante il periodo del viceregno spagnolo. Nata originariamente con una funzione militare, questa torre a base quadrata serviva a proteggere la costa dalle incursioni dei pirati saraceni attraverso un sistema di segnalazioni luminose e di fumo. La costruzione si sviluppa su due piani ed è coronata da un terrazzo che un tempo ospitava una piccola guarnigione di soldati pronta a lanciare l’allarme in caso di pericolo proveniente dal mare.

Il nome con cui è conosciuta oggi deriva dallo scrittore statunitense Francis Marion Crawford, che scoprì questo luogo durante un viaggio in barca e decise di farne il suo rifugio personale tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento. All’interno della torre, lo scrittore trovò l’atmosfera ideale per comporre i suoi celebri romanzi storici e del terrore, ambientando proprio tra i vicoli e le scogliere del borgo alcune delle sue narrazioni più suggestive. Attualmente la fortificazione rappresenta il simbolo indiscusso del paese ed è considerata una delle torri costiere meglio conservate dell’intera regione calabrese. 

Per chi ama la natura, è obbligatorio scendere verso la spiaggia della Marinella e seguire il sentiero che porta:

L’Arcomagno: una zona naturalistica straordinaria

L’Arcomagno è considerato uno dei “monumenti naturali” più spettacolari e famosi della Riviera dei Cedri, situato nel comune di San Nicola Arcella. Si tratta di un imponente arco di roccia alto circa 20 metri, scolpito dall’azione erosiva del mare nel corso di millenni.

All’interno dell’arco si nasconde una piccola laguna a forma di mezzaluna, costituita da una spiaggetta di piccoli ciottoli di ghiaia. Questo scenario è stato inserito nel 2024 tra le 50 migliori spiagge d’Europa dal sito americano worlds50beaches.com.

Sul lato sinistro della laguna si trova una grotta naturale, chiamata Grotta del Saraceno (o dell’Arcomagno), al cui interno sgorga una piccola sorgente d’acqua dolce. Il nome deriva dal fatto che in passato era il passaggio utilizzato dai saraceni e dai pirati per raggiungere la costa, sfruttando la baia come porto naturale.

Come raggiungere l'Arcomagno

È possibile accedere a questa spiaggia in due modi:

  • A piedi: percorrendo un sentiero panoramico che parte dalla spiaggia della Marinella. Il percorso prevede una serie di scale e un tragitto immerso nel verde che regala viste mozzafiato su tutta la costa.
  • Via mare: noleggiando un pedalò o partecipando a escursioni organizzate in barca che partono dalla Marinella o dalle spiagge di Praia a Mare.

Nelle immediate vicinanze dell’Arcomagno si trovano altre bellezze naturali degne di nota, come l’Arco di Enea, che poggia direttamente sul bagnasciuga, e lo Scoglio dello Scorzone, il più grande della costa settentrionale di San Nicola Arcella

Quando visitare l'Arcomagno?

La magia del Tramonto
La caletta è quasi sempre all’ombra poiché la grotta scherma i raggi solari, ma offre uno spettacolo magico al calare del sole, quando l’arco diventa una finestra che incornicia il tramonto sul mare.

Dove sostare in Camper a San Nicola Arcella

📍Parcheggio

Via Pertini, San Nicola Arcella (CS)

N39.8466, E15.7926

PORTAMI QUI

Punto sosta gratuito vicino al centro.

Tre borghi della Calabria in Camper

Rocca Imperiale il paese dei limoni e dei poeti

Rocca Imperiale viene chiamata la porta della Calabria perché si trova proprio al confine con la Basilicata. Il borgo è famoso per la sua forma a piramide: le case scendono dal castello verso il basso come in un presepe. Fu fondato ufficialmente nel 1225 da Federico II di Svevia, che fece costruire un grande castello per controllare chi passava in quella zona. Nel tempo è stato governato da diverse famiglie nobili ed è stato anche attaccato dai pirati.

La visita comincia dal Castello Svevo, che domina tutto il paese e offre una vista bellissima sul mare.

Il Castello Svevo di Rocca Imperiale

Il castello fu costruito nel 1225 per volere di Federico II di Svevia e sorge nel punto più alto del paese, da dove domina l’intero centro abitato. Questa imponente struttura aveva un ruolo militare fondamentale, poiché serviva a controllare il Golfo di Taranto e le antiche strade che collegavano la Calabria alla Puglia. Nel corso dei secoli, il castello è stato ampliato da diverse famiglie: nel 1487 gli Aragonesi aggiunsero una cinta muraria e torri merlate, mentre nel Settecento i duchi Crivelli fecero costruire un palazzo sulla parte superiore. Dopo essere stato abbandonato per molto tempo, nel 1989 è stato donato al comune dalla famiglia Cappa per essere recuperato.

Cosa scoprire durante la visita

Oggi è possibile visitare il castello partecipando a dei tour guidati che permettono di esplorare sia le stanze interne che i misteriosi sotterranei. All’interno si possono ammirare ambienti storici come l’antica cucina con i forni, la cisterna e le scuderie per i cavalli. La parte più emozionante riguarda i sotterranei che collegano le torri; qui, indossando un caschetto protettivo, si cammina in gallerie suggestive rese uniche da particolari giochi di luce. Dalle mura della fortezza si può godere di un panorama mozzafiato che abbraccia tutta la costa e l’entroterra circostante.
Informazioni per il tour QUI

 

Il Museo delle Cere di Rocca Imperiale

Nel centro storico si può fare una passeggiata curiosa cercando le poesie scritte sulle mattonelle di ceramica attaccate ai muri delle case. Molto interessante è anche il Monastero degli Osservanti, che oggi ospita il Museo delle Cere con statue di personaggi famosi a grandezza naturale.
Informazioni QUI

Vicino al borgo ci sono spiagge bellissime come quella di San Nicola o gli Scogli del Cervaro, ideali per chi vuole fare un tuffo in acque pulite.

Dove sostare in Camper a Rocca Imperiale

📍Parcheggio

SP 147, Rocca Imperiale, (CS)

N40.1108, E16.5776

PORTAMI QUI

Punto sosta ai piedi del borgo, senza servizi.

Tre borghi della Calabria in Camper

Morano Calabro il borgo presepe tra le montagne

Morano Calabro è uno dei borghi più belli d’Italia e si trova nel cuore del Parco Nazionale del Pollino. Anche se la zona era abitata già in tempi antichissimi, il paese che vediamo oggi è cresciuto intorno al castello costruito dai Normanni. Nel 1500 i principi Sanseverino lo trasformarono in una bellissima residenza per l’estate, ispirandosi ai castelli di Napoli.

Il centro è un labirinto di vicoli stretti che salgono verso la cima della collina.

Una delle attrazioni più famose è la Chiesa di Santa Maria Maddalena, che ha una cupola colorata con bellissime piastrelle gialle e blu. Molto bello è anche il museo “Il Nibbio”, dove si possono scoprire tutti gli animali e le piante che vivono sulle montagne vicine.

Sito del Museo QUI

Il Castello Normanno-Svevo di Morano Calabro

Situato sulla sommità del centro storico, il maniero normanno-svevo di Morano Calabro sorge sui resti di un antico avamposto di epoca romana. Sebbene la struttura originaria sia di epoca normanna, il castello assunse la sua forma monumentale nel XVI secolo per volontà di Pietro Antonio Sanseverino, principe di Bisignano, che incaricò i migliori architetti napoletani di trasformarlo in una lussuosa residenza estiva. La costruzione finale, pur seguendo i canoni architettonici del Cinquecento, richiamava per molti aspetti la maestosità del Maschio Angioino di Napoli.

Trasformazioni e recupero moderno

Nel corso dei secoli la fortezza visse vicende alterne: fu considerata castello regio sotto gli Aragonesi, ma subì un lento declino a partire dal 1806, quando fu bombardata dalle truppe francesi. Successivamente, i principi Spinelli di Scalea, proprietari della struttura fino alla fine dell’Ottocento, ne asportarono travi e materiali edili, riducendola parzialmente in rudere. Grazie a importanti lavori di restauro iniziati negli anni 2000, alcune parti della fortezza sono state recuperate e oggi il sito rappresenta il punto d’osservazione privilegiato per ammirare l’intero “borgo presepe” che degrada verso la valle del Coscile.

Per chi vuole camminare nella natura, da Morano partono molti sentieri che portano sulle cime più alte del Pollino. In primavera, non si può perdere una visita al Parco della Lavanda di Campotenese, dove i campi diventano tutti viola e profumati.
Informazioni nel dettaglio QUI

Parco Nazionale del Pollino

Il Parco Nazionale del Pollino, istituito nel 1993, è la più grande area protetta d’Italia con i suoi circa 192.565 ettari di estensione. Situato a cavallo tra Calabria e Basilicata, il parco è stato riconosciuto come UNESCO Global Geopark nel 2015 e ospita le vette più alte dell’Appennino meridionale, tra cui il Serra Dolcedorme e il Monte Pollino. Il simbolo indiscusso di questo territorio è il Pino Loricato, una conifera definita “preistorica” che in Italia vegeta esclusivamente in quest’area.
Sito del Parco QUI 

Dove sostare in Camper a Morano Calabro

📍Area Camper

Via Tufarello, 27, Morano Calabro (CS)

N39.8408, E16.1374

PORTAMI QUI

Area sosta vicino al borgo, senza servizi.

Tre borghi della Calabria in Camper

Dove andare in bicicletta con i bambini

Questa zona della Calabria offre dei percorsi molto facili e sicuri da fare in bicicletta con tutta la famiglia. A Rocca Imperiale Marina c’è un lungomare pianeggiante perfetto per i bambini, dove si trovano anche aree con i giochi e spazi per rilassarsi vicino alla spiaggia. Anche a San Nicola Arcella, la zona del belvedere sopra il paese è comoda per una passeggiata tranquilla guardando il panorama.

Per chi preferisce la montagna, la zona di Campotenese vicino a Morano Calabro è l’ideale. Qui ci sono ampi spazi aperti e strade con poco traffico che attraversano i campi di lavanda. Essendo una zona di altopiano, non ci sono salite troppo faticose, rendendo le pedalate piacevoli anche per i più piccoli che possono divertirsi all’aria aperta in mezzo alla natura del parco.

Il Parco Nazionale del Pollino è un concentrato di attività da poter fare: rafting, trekking, sci in inverno, mountain bike, parapendio, tiro con l’arco, canoa e molti altri che trovate QUI

Burgenland in Camper

Immagine di di Marzia Moro

di Marzia Moro

Burgenland in Camper

Itinerario in una zona dell'Austria poco conosciuta, ma perfetta in camper

Burgenland in Camper

Il Burgenland è la regione più a est dell’Austria, proprio al confine con l’Ungheria e la Slovacchia. Se immaginate l’Austria come un posto di sole montagne, questo territorio vi sorprenderà: qui il paesaggio è fatto di distese di vigneti, colline dolci e campi a perdita d’occhio.

È la zona più calda del Paese, con oltre trecento giorni di sole all’anno, ed è perfetta da girare in camper perché la vita scorre lenta e le strade sono ampie e pianeggianti. Storicamente è sempre stata una terra di confine dove si incontrano culture diverse, e questo si vede ancora oggi nei suoi imponenti castelli e nelle tradizioni culinarie.

Le Tappe dell'itinerario

Burgenland in Camper

Cosa vedere nel Burgenland? Prima tappa: Eisenstadt

Il nostro itinerario parte da Eisenstadt, la piccola e curata capitale della regione. La città ha una storia antica: nel 1371 il re Luigi I d’Ungheria la circondò di mura, facendola crescere attorno a una fortezza medievale. Secoli dopo, la potente famiglia Esterházy trasformò quella fortezza in uno dei palazzi barocchi più belli d’Europa. L’attrazione principale è proprio il Palazzo Esterházy, dove visse e lavorò per trent’anni il famoso compositore Joseph Haydn.

Visitando il palazzo, potrete ammirare la Sala Haydn, famosa in tutto il mondo per la sua acustica perfetta.

A pochi passi dal centro storico si trova lo Schlosspark, un grande parco che un tempo era un giardino reale e oggi è il luogo ideale per una passeggiata nella natura. Qui potrete rilassarvi tra sentieri alberati, stagni e un’antica serra chiamata Orangerie.

Dove sostare in Camper a Eisenstadt

📍Parcheggio

Bergstraße 2, Eisenstadt

N47.8483, E16.5257

PORTAMI QUI

Punto sosta vicino al centro e al castello, senza servizi, gratuito.

Burgenland in Camper

Podersdorf am See e il Faro più fotografato della regione

Podersdorf am See si distingue come la località balneare più vivace e dinamica dell’intero Lago di Neusiedl, caratterizzata da un’atmosfera sportiva ed energica grazie al vento costante che la rende un punto di riferimento per gli appassionati di windsurf, kitesurf e vela. L’immagine simbolo di questa cittadina è senza dubbio il suo iconico faro rosso e bianco, una struttura alta dodici metri che si staglia alla fine di una suggestiva passerella protesa sulle acque del lago. Al tramonto, il faro diventa il cuore di uno spettacolo naturale mozzafiato, con colori che trasformano il paesaggio rendendolo simile a quello delle coste inglesi o americane, lontano dall’immaginario tipico dell’entroterra austriaco.

Per godersi appieno questo momento, è possibile fermarsi per un aperitivo al chiosco La Takeria, che durante l’estate anima la zona della marina con concerti e musica dal vivo, accogliendo calorosamente anche i viaggiatori con amici a quattro zampe.

Il Mulino a Vento di Podersdorf

La cittadina ospita inoltre la spiaggia più grande e conosciuta del lago, un lido lungo oltre due chilometri suddiviso in modo funzionale per accontentare ogni tipo di visitatore: mentre la zona nord è dedicata all’azione e agli sportivi, la parte sud è pensata per il relax delle famiglie con parchi giochi e una nave dei pirati. In quest’area meridionale si trova anche una grande zona recintata di diecimila metri quadrati dedicata esclusivamente ai cani, dove possono correre e rinfrescarsi in sicurezza.

Oltre alle attrazioni acquatiche, Podersdorf vanta un importante patrimonio rurale rappresentato dal suo antico mulino a vento, una struttura di quasi centosettant’anni che resta l’unica ancora integra e regolarmente funzionante in tutta la zona del Seewinkel. Il viaggio a Podersdorf si completa con la scoperta della sua tradizione vinicola, profondamente radicata nelle famiglie locali che aprono le proprie cantine per degustazioni e partecipano a grandi eventi come il Martiniloben a novembre

Dove sostare in Camper a Podersdorf

📍Strandcamping

Strandpl. 19, Podersdorf am See

N47.8544, E16.8268

PORTAMI QUI

Campeggio sul lago, poco distante dal centro, info QUI

📍Area Camper Weinbau

Strandgasse 1A, Podersdorf am See

N47.8568, E16.8309

PORTAMI QUI

Attrezzata con camper service ed elettricità, vicino al centro e a due passi dal mare, info QUI

Burgenland in Camper

Il Castello di Forchtenstein e i Monti Rosalia

Spostandoci verso ovest, incontriamo il Castello di Forchtenstein, una fortezza che sembra uscita da un libro di avventure. Fu costruito all’inizio del XIV secolo dai Signori di Mattersdorf e in seguito divenne una proprietà degli Esterházy, che lo usarono per custodire i loro tesori. All’interno del castello si trova la Camera del Tesoro, una collezione incredibile di oggetti rari e armi antiche che è rimasta intatta nel tempo.

Il castello si trova ai piedi dei Monti Rosalia, una zona naturale molto rigogliosa. I dintorni sono pieni di frutteti e sentieri che si possono percorrere a piedi o in mountain bike. È un’area perfetta per chi ama il trekking leggero e vuole godersi la vista sulla pianura ungherese che si apre sotto le mura della fortezza.

Dove sostare in Camper a Forchtenstein

📍Parcheggio

Haselgraben, Forchtenstein

N47.7128, E16.3286

PORTAMI QUI

Punto sosta in cima ai monti Rosalia, senza servizi, a 900 metri dal castello.

Burgenland in Camper

Rust, il borgo delle cicogne e del lago

Proseguendo verso il grande Lago di Neusiedl, arriviamo a Rust, uno dei borghi più affascinanti di tutta l’Austria e patrimonio dell’UNESCO. Rust divenne ricca già nel Medioevo grazie al commercio del vino, e ancora oggi le sue case barocche sono perfettamente conservate. La città è famosa soprattutto per le cicogne, che ogni primavera costruiscono i loro nidi sopra i camini dei tetti del centro.

Proprio accanto al borgo si estende il Lago di Neusiedl, un rarissimo lago di steppa molto basso, ideale per chi viaggia con bambini perché l’acqua non è mai profonda. Questa zona fa parte di un Parco Nazionale dove la natura è protetta: potrete camminare tra i canneti e osservare centinaia di specie di uccelli migratori, bufali d’acqua e piccoli asinelli bianchi.

Vicino al borgo di Rust ci si può divertire a perdifiato nel parco divertimenti Family Park con tantissime attrazioni e giostre per grandi e piccoli, bar, ristoranti, pizzeria, caffè, negozi di gadget e souvenir. Info e prezzi QUI

Dove sostare in Camper a Rust

📍Storchencamp Rust

Ruster Bucht Campingpl. 12, Rust

N47. 8007, E16.6918

PORTAMI QUI

Campeggio affacciato sul lago a poca distanza dal centro, info QUI

Burgenland in Camper

Güssing e le antiche memorie del sud

Scendendo verso il sud del Burgenland, il paesaggio cambia e si fa ancora più selvaggio e meno turistico. Qui si trova Güssing: una meta imperdibile per chi cerca la dimensione più autentica e tranquilla della regione. La cittadina è dominata dalla sua imponente fortezza, che rappresenta un punto di riferimento storico e panoramico di grande rilievo.

La Fortezza di Güssing

Il Castello di Güssing è la fortezza più antica del Burgenland e svetta su una collina di origine vulcanica che domina l’intera pianura circostante. Per secoli è stata legata alla famiglia Batthyány, una delle casate più influenti dell’Ungheria. Ecco cosa rende speciale la visita:

  • Il Museo: All’interno del castello è allestito un percorso museale che raccoglie una ricca collezione di armi antiche, ritratti e oggetti d’epoca che raccontano la storia della nobiltà e delle difese del territorio.
  • La Terrazza della Torre: Dalla cima della torre si gode di una vista mozzafiato che abbraccia la città di Güssing, i laghetti circostanti e spazia fino alla pianura ungherese.
  • Eventi estivi: Durante la stagione calda, il cortile del castello si trasforma in un suggestivo palcoscenico per concerti e spettacoli all’aperto.

Come visitare la fortezza

Per organizzare al meglio la visita, è utile tenere a mente alcuni consigli pratici derivanti dalle fonti:

  • Agevolazioni con la Burgenland Card: Se pernotti in una delle strutture convenzionate della regione, riceverai gratuitamente la Burgenland Card, che offre ingressi gratuiti o scontati in oltre 250 attrazioni, inclusi i principali siti storici.
  • Itinerari tematici: La fortezza è inserita nell’itinerario ufficiale del vino del Burgenland, un percorso che collega parchi naturali, castelli e musei partendo dalla vicina Stadtschlaining.

Dove sostare in Camper a Güssing

📍Parcheggio

Batthyany-Straße 16, Güssing

N47.0560, E16.3244

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Punto sosta senza servizi, solo per il tempo della visita.

Vicino a Güssing si trova il piccolo comune di Heiligenbrunn, famoso per il suo quartiere delle cantine storiche. Sono piccole casette in legno con i tetti di paglia immerse nel verde, dove si produce l’Uhudler, un vino locale che profuma di fragole di bosco. È una zona di colline silenziose, ideale per chi cerca la pace e vuole scoprire l’anima più autentica dell’Austria.

Oltre ai borghi più famosi che abbiamo già esplorato, come Rust e Mörbisch, le sponde del Lago di Neusiedl nascondono altre gemme che meritano assolutamente una sosta durante il tuo viaggio in camper.

Burgenland in Camper

Purbach am See: storia e alta cucina

Questo borgo è celebre per la sua Kellergasse, una delle strade del vino più caratteristiche della regione, che conserva circa 50 cantine storiche scavate nella roccia. È una meta imprescindibile per i buongustai: qui si trovano ristoranti di alto livello come il Gut Purbach, dove lo chef Max Stiegl rivisita la tradizione locale, o il Fossil, noto per la sua cucina contemporanea. Purbach è anche un punto di passaggio della splendida Ciclabile dei ciliegi in fiore.

Dove sostare in Camper a Purbach am See

📍Storchencamp Purbach

Campingpl. 1, Purbach am Neusiedler See

Via degli Spartitoi, Sarteano (SI)

N47.9102, E16.7061

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Campeggio poco distante dal centro, con tutti i servizi, info QUI

Burgenland in Camper

Mönchhof: un tuffo nel passato

Sebbene non si affacci direttamente sull’acqua, Mönchhof ospita il Dorfmuseum, uno dei musei all’aperto più affascinanti dell’Austria. È un intero villaggio ricostruito dove puoi entrare nelle botteghe, nelle scuole e persino in un cinema d’epoca per rivivere la quotidianità contadina tra l’Ottocento e la metà del Novecento. È un’esperienza molto amata anche dai bambini e dai proprietari di cani, che possono entrare al guinzaglio.

Illmitz: il cuore della natura

Situato sulla sponda orientale, Illmitz è la porta d’accesso principale al Parco Nazionale Neusiedler See-Seewinkel. Oltre a essere il punto di partenza per escursioni guidate alla scoperta della biodiversità locale, offre un lido molto curato con campi da beach volley e aree giochi. Da qui partono anche i traghetti per biciclette che collegano la sponda orientale a quella occidentale (Mörbisch), rendendo i tour ciclistici molto più flessibili.

Dove sostare in Camper a Illmitz

📍Area Camper

Seegasse 31, Illmitz

N47.7625, E16.7952

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Area sosta con camper service, elettricità, bagno, docce e lavello stoviglie, vicino al centro, info QUI

Burgenland in Camper

Jois: vino e design

Questo borgo è una tappa ideale per chi ama l’architettura moderna applicata al mondo del vino. Qui si trova infatti la cantina avveniristica di Leo Hillinger, un showroom di design affacciato sui vigneti che ha rivoluzionato l’estetica vinicola della zona. Jois è anche un punto panoramico privilegiato lungo la Ciclabile dei ciliegi.

Halbturn e Frauenkirchen: cultura e benessere

A breve distanza dal lago, meritano una visita:

  • Halbturn: famosa per il suo maestoso Castello barocco, un tempo residenza di caccia imperiale degli Asburgo, oggi vivace centro culturale circondato da splendidi giardini.
  • Frauenkirchen: nota soprattutto per le Martins Therme & Lodge, un resort termale unico dove puoi rilassarti in piscine calde ammirando il paesaggio della steppa.

Dove sostare in Camper a Frauenkirchen

📍Camping Paula

Mönchhoferstraße 17, Frauenkirchen

N47.8451, E16.9289

PORTAMI QUI

Attrezzato con tutti i servizi, vicino al centro, info QUI

Burgenland in Camper

Pamhagen: un paradiso per famiglie

Quasi al confine con l’Ungheria, Pamhagen è definita una “gemma nascosta” per gli amanti della gastronomia. Qui si trova lo Steppentierpark Pamhagen, un parco naturale di 13 ettari che ospita circa 50 specie animali diverse, ideale per una giornata educativa all’aria aperta con i bambini.

Sonnentherme: il parco acquatico del Burgenland

Il Sonnentherme si trova nella località di Lutzmannsburg, nel cuore del Mittelburgenland, ed è considerato uno dei complessi termali più importanti dell’intera Austria, specialmente per chi viaggia con bambini. Questa struttura è stata progettata specificamente come un paradiso per le famiglie, offrendo un ambiente dove il benessere delle acque termali si sposa con il divertimento di un parco acquatico d’avanguardia.

Situato in una regione celebre per la produzione di prestigiosi vini rossi, in particolare il Blaufränkisch, il complesso permette di unire il relax dei trattamenti benessere alla scoperta del territorio. Gli adulti possono infatti approfittare della sosta per esplorare le eccellenze enogastronomiche locali, mentre i più piccoli si divertono in spazi e vasche pensate su misura per le loro esigenze. Informazioni sui prezzi e gli orari QUI

Sosta camper di fronte all’ingresso delle terme.

Burgenland in Camper

In sella con la famiglia tra i vigneti

Il Burgenland è un paradiso per chi ama la bicicletta, perché ci sono oltre tremila chilometri di piste quasi del tutto piatte. Per chi viaggia con bambini, il percorso più bello è il giro del Lago di Neusiedl (B10). È un tragitto molto facile e divertente perché si possono caricare le bici sui battelli per attraversare il lago da una sponda all’altra, accorciando la fatica.

Un’altra pista molto amata è la Ciclabile dei ciliegi in fiore, che attraversa paesaggi bianchi di petali in primavera e piccoli villaggi dove fermarsi per una merenda. Per i piccoli esploratori c’è anche il tour del Seewinkel, un percorso che attraversa il Parco Nazionale tra laghetti salati e torrette da cui spiare gli animali selvatici senza disturbarli.

Burgenland in Camper

Burgenland Card: un pass esclusivo

Burgenland Card

La Burgenland Card offre l’accesso gratuito o scontato a oltre 250 attrazioni e strutture per il tempo libero in tutta la regione. Ecco le principali categorie e i siti più importanti inclusi nel pass. La Burgenland Card viene consegnata gratuitamente se si pernotta in una delle oltre 650 strutture ricettive convenzionate, a partire dalla prima notte di soggiorno.
Per tutti i dettagli cliccate QUI

Quali ingressi sono compresi con la Burgenland Card?

Siti storici e culturali di rilievo

  • Palazzo Esterházy: Situato a Eisenstadt, è l’attrazione simbolo della città e del Land. La card permette di visitare questa magnifica residenza aristocratica e scoprire la figura del compositore Joseph Haydn.
  • Sito archeologico di Carnuntum: Un’importante area che ricostruisce la vita nell’antica Roma con case romane realistiche. Sebbene si trovi appena fuori dai confini regionali, l’ingresso è incluso per i possessori della card.
  • Cava di St. Margarethen: Uno straordinario anfiteatro naturale utilizzato oggi per spettacolari produzioni liriche.

Tempo libero, natura e relax

  • Lidi e spiagge: La card include l’ingresso a numerosi lidi balneari, tra cui il celebre Lido Neufeldersee. Spesso l’accesso a molte spiagge del Lago di Neusiedl è scontato o gratuito.
  • Strutture termali: In alcune località, come le St. Martins Therme vicino a Frauenkirchen, sono previsti vantaggi o sconti per i visitatori.
  • Weinwerk Burgenland: A Neusiedl am See, questa grande enoteca permette di orientarsi tra i vini della regione con degustazioni e acquisti. Molti viticoltori offrono inoltre esperienze o degustazioni gratuite grazie alla card.

Con la Burgenland Card ho il trasporto pubblico compreso?

Un grande vantaggio della card riguarda la mobilità:

  • Trasporto pubblico locale: È possibile viaggiare senza costi aggiuntivi sui mezzi pubblici della regione.
  • Servizio taxi a chiamata: La card copre l’utilizzo di questo comodo servizio per spostarsi agevolmente tra una località e l’altra.

Burgenland in Camper

Cosa assaggiare nel Burgenland?

La cucina di questa regione è speciale perché unisce i sapori austriaci a quelli della vicina Ungheria. Non potete andarvene senza aver assaggiato la zuppa di pesce pannonica, fatta con il pesce fresco del lago e un tocco di paprika, o l’oca arrosto, che è il piatto tipico dell’autunno.

L’esperienza più bella da fare con il camper è fermarsi in una Buschenschank, un’osteria gestita direttamente dai viticoltori. In questi locali semplici e accoglienti si servono solo prodotti fatti in casa: affettati, formaggi, pane fresco e, naturalmente, il vino prodotto nelle vigne circostanti.

Pasqua al Lago

Immagine di di Veronica Forlani

di Veronica Forlani

Pasqua al Lago

30 Campeggi direttamente sul lago in Italia

PASQUA AL LAGO

Terminato il lungo inverno è tempo di respirare l’aria della primavera carica di energia positiva e di caldi raggi del sole.

Noi camperisti non aspettiamo altro che poter partire per il mare o per il lago per trascorrere qualche giorno all’aria aperta, in una bella piazzola, con il nostro camper.

Per questo abbiamo raggruppato i campeggi in Italia che si affacciano direttamente sul lago, adatti ad un weekend primaverile oppure al weekend lungo di Pasqua.

30+1 Campeggi sul lago in Italia

Pasqua al Lago

Campeggi sul lago di Garda

I campeggi del Garda sono tantissimi, ma in questo articolo ne citeremo solo alcuni, per non invadere lo spazio dedicato anche alle altre regioni.

🔅 San Francesco Camping Village

Con la sua posizione tra Desenzano e Sirmione, il San Francesco è un campeggio molto ampio, con piazzole grandi e servizi completi.

PIAZZOLE FRONTE LAGO si con diverse tariffe
DOG FRIENDLY si con 3 aree cani, agility area, doccia e shop dedicato
SPIAGGIA CANI si
MARKET si
BAR-RISTORANTE si
PISCINA si con Spray Park
SPIAGGIA si con pontile per attracco imbarcazioni, noleggio pedalò, sup ecc
TARIFFA CAMPER STOP no
DATA DI APERTURA 16 aprile 2026

📍San Francesco Camping Village

Strada Vicinale S. Francesco, Desenzano del Garda (BS)

N45.465496, E10.594843

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Info e prezzi QUI

🔅 Piani di Clodia Camping

Il Camping Piani di Clodia è posto nella zona dei grandi parchi divertimento a due passi da Lazise ed è uno dei campeggi top del Garda.

PIAZZOLE FRONTE LAGO si 
DOG FRIENDLY si con zona cani, agility area, doccia ma solo in alcune parti del camping
SPIAGGIA CANI no solo accesso alla spiaggia in alcune zone
MARKET si
BAR-RISTORANTE si
PISCINA si con vero e proprio parco acquatico con scivoli
SPIAGGIA si con diversi accessi, noleggio
attrezzature
TARIFFA CAMPER STOP no, ma sconti dedicati
DATA DI APERTURA 6 aprile 2026

Pasqua al Lago

📍Piani di Clodia Camping

Via Fossalta 42, Fossalta (VR)

N45.482513, E10.728777

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🔅 Camping Baia Holiday Gasparina

Poco distante da Gardaland e da Peschiera del Garda, il Baia Holiday Gasparina è un campeggio con affaccio sul lago e moltissimi servizi a disposizione.

PIAZZOLE FRONTE LAGO si con diverse tariffe
DOG FRIENDLY sì con obbligo di guinzaglio
SPIAGGIA CANI no solo accesso al lungolago
MARKET sì con bazar
BAR-RISTORANTE sì anche con asporto
PISCINA sì con idromassaggi e zona gioco per bambini
SPIAGGIA sì con accesso libero
TARIFFA CAMPER STOP no, ma sconti dedicati
DATA DI APERTURA 26 marzo 2026

📍Baia Holiday Gasparina

Via Gasparina 13, Castelnuovo del Garda (VR)

N45.454783, E10.702074

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Pasqua al Lago

🔅 Camping Bergamini

Piccolo campeggio a conduzione familiare, il Camping Bergamini è immerso in un’oasi verde, in prima fila davanti al lago, poco fuori da Peschiera.

PIAZZOLE FRONTE LAGO si
DOG FRIENDLY sì con obbligo di guinzaglio
SPIAGGIA CANI si a 5 min. a piedi con possibilità di balneazione. Cani ammessi in una zona riservata della piscina
MARKET
BAR-RISTORANTE solo bar fronte lago
PISCINA sì con idromassaggio e obbligo cuffia, zona gioco bambini
SPIAGGIA sì attrezzata e anche libera
TARIFFA CAMPER STOP no
DATA DI APERTURA 26 marzo 2026

📍Camping Bergamini

Str. Bergamini 51, Peschiera del Garda (VR)

N45.450493, E10.670699

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🔅Camping Europa Silvella

In posizione panoramica davanti all’Isola dei Conigli, il camping Europa Silvella è circondato dal verde, sulla sponda bresciana del Garda.

PIAZZOLE FRONTE LAGO si
DOG FRIENDLY sì con zona cani molto ampia, zona lavaggio e menù dedicato
SPIAGGIA CANI si a Salò e Manerba del Garda
MARKET
BAR-RISTORANTE si con bar a bordo piscina
PISCINA sì di diverse dimensioni e altezze
SPIAGGIA
TARIFFA CAMPER STOP no
DATA DI APERTURA 26 marzo 2026

📍Camping Europa Silvella

Via Silvella 10, San Felice del Benaco (BS)

N45.574580, E10.548179

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🔅 Camping & Wellness Family Resort Fornella

Incastonato tra le acque del lago di Garda ed una vasta azienda olivicola, il camping Fornella è una tranquilla oasi verde a San Felice del Benaco.

PIAZZOLE FRONTE LAGO si
DOG FRIENDLY sì con zona cani molto ampia e zona lavaggio
SPIAGGIA CANI
MARKET
BAR-RISTORANTE sì con bar a bordo piscina
PISCINA sì con idromassaggio, SPA e wellness, zona gioco bimbi e piscina riscaldata a 26 gradi, bar e animazione. 
SPIAGGIA sì due diverse spiagge di ciottoli, noleggio imbarcazioni e attrezzature
TARIFFA CAMPER STOP no
DATA DI APERTURA 01 aprile 2026

📍Camping Fornella

Via Fornella 1, San Felice del Benaco (BS)

N45.585113, E10.565069

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Pasqua al Lago

Campeggi sul lago Maggiore

🔅 Camping Village Isolino

Situato in una riserva naturale, il Camping Isolino è in posizione panoramica e molto tranquilla, a metà strada tra Baveno e Verbania.

PIAZZOLE FRONTE LAGO si
DOG FRIENDLY sì con spiaggia cani e balneazione ammessa
SPIAGGIA CANI
MARKET
BAR-RISTORANTE sì con bar a bordo piscina
PISCINA sì con scivoli e giochi d’acqua, bar dedicato e cuffia obbligatoria
SPIAGGIA sì riservata e sabbiosa. Noleggio barche, sup ecc. Escursioni in barca con partenza dal pontile del campeggio in alta stagione
TARIFFA CAMPER STOP sì in bassa stagione con late check-out
DATA DI APERTURA 27 marzo 2026

📍Camping Village Isolino

Via per Feriolo 25, Fondotoce (VB)

N45.939605, E8.499023

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🔅 Camping Village Lago Maggiore

Ideale per una vacanza con la famiglia, il Camping Village, è situato in una delle aree più belle e rigogliose del Lago Maggiore vicino a numerose piste ciclabili e attrazioni turistiche.

PIAZZOLE FRONTE LAGO no, ma vicino al lago
DOG FRIENDLY sì con spiaggia cani e area cani dedicata
SPIAGGIA CANI
MARKET
BAR-RISTORANTE sì con bar sul lago
PISCINA sì con scivoli e diverse attrazioni per bambini nel Lagomago World
SPIAGGIA sì riservata e attrezzata anche con chiosco bar, pedalò e sup
TARIFFA CAMPER STOP no
DATA DI APERTURA 1° aprile 2026

📍Camping Village Lago Maggiore

Via Salvador Dalì 2, Dormelletto (NO)

N45.735283, E8.575511

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Pasqua al Lago

🔅 Camping Lago Azzurro

Con la sua posizione vicino alla città di Arona, il Camping Lago Azzurro è situato a Dormelletto in una riserva naturale direttamente sulle rive del Lago Maggiore.

PIAZZOLE FRONTE LAGO
DOG FRIENDLY sì con area cani dedicata e percorso agility
SPIAGGIA CANI no
MARKET sì con grande supermercato appena fuori
BAR-RISTORANTE sì con pizzeria
PISCINA sì con uno scivolo
SPIAGGIA sì riservata e attrezzata anche con giochi per bambini
TARIFFA CAMPER STOP no
DATA DI APERTURA 02 aprile 2026

📍Camping Lago Azzurro

Via Enrico Fermi 2, Dormelletto (NO)

N45.737276, E8.576210

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🔅 Camping Röse

Piccolo campeggio intimo e riservato, il Camping Röse è affacciato sul lago ed ha tutti i servizi a portata di mano e, nel nostro caso, di camper.

PIAZZOLE FRONTE LAGO
DOG FRIENDLY
SPIAGGIA CANI no
MARKET no ma c’è un grande supermercato appena fuori
BAR-RISTORANTE sì con pizzeria
PISCINA sì con Jacuzzi e obbligo della cuffia
SPIAGGIA sì riservata e attrezzata anche con campo da beach volley
TARIFFA CAMPER STOP no
DATA DI APERTURA 01 aprile 2026

📍Camping Röse

Via Enrico Fermi 3, Dormelletto (NO)

N45.736650, E8.576945

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Pasqua al Lago

Campeggi sui laghi minori

🔅 Continental Camping Village – Lago di Mergozzo (VB)

A solo 1 km dal lago Maggiore, il Continental Camping Village accoglie i suoi ospiti in un ambiente familiare, immerso nel verde e affacciato sulle acque limpide del lago di Mergozzo. Oltre a tutti i servizi sotto descritti è presente anche un grande campo da golf adiacente al campeggio.

PIAZZOLE FRONTE LAGO
DOG FRIENDLY cani ammessi solo su richiesta e solo nella piazzola.
SPIAGGIA CANI no, cani non ammessi nella zona lago e piscina
MARKET
BAR-RISTORANTE sì con pizzeria
PISCINA sì con parco acquatico con scivoli e giochi d’acqua
SPIAGGIA sì riservata, sia sabbiosa che erbosa. Bar in spiaggia e noleggio pedalò, canoe e sup
TARIFFA CAMPER STOP si con late check-out alla domenica solo in bassa stagione
DATA DI APERTURA 27 marzo 2026

📍Continental Camping Village

Via 42 Martiri 156, Fondotoce (VB)

N45.949850, E8.481463

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🔅 Camping Verde Lago – Lago d’Orta (NO)

Lontano circa 1 km da Orta San Giulio sorge il Camping Verde Lago, l’unico della zona ad avere la spiaggia riservata di sabbia.

PIAZZOLE FRONTE LAGO sì di diverse tipologie
DOG FRIENDLY sì ma cani ammessi solo in piazzola
SPIAGGIA CANI no, cani non ammessi nella zona lago
MARKET no
BAR-RISTORANTE sì con pizzeria
PISCINA no
SPIAGGIA sì riservata e sabbiosa con piccolo pontile per attracco barche
TARIFFA CAMPER STOP no
DATA DI APERTURA 1° aprile 2026

📍Camping Verde Lago

Corso Roma 76, Pettenasco (NO)

N45.811850, E8.411173

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🔅 Camping del Sole Village – Lago di Iseo (BS)

Poco distante dal borgo di Iseo e affacciato sul lago omonimo, il Camping del Sole è circondato da tanto verde ed offre diversi servizi ai suoi ospiti.

PIAZZOLE FRONTE LAGO no, ma vicino al lago
DOG FRIENDLY sì ma su richiesta e cani ammessi solo in alcune zone
SPIAGGIA CANI sì una su erba 
MARKET
BAR-RISTORANTE sì con pizzeria e discoteca
PISCINA sì di diverse dimensioni, con scivolo e giochi d’acqua. Apertura piscine a metà maggio.
SPIAGGIA sì riservata con bar, su sabbia e erba
TARIFFA CAMPER STOP no
DATA DI APERTURA 02 aprile 2026

📍Camping del Sole Village

Via per Rovato 26, Iseo (BS)

N45.656153, E10.037145

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Info e prezzi QUI

Pasqua al Lago

🔅Lago Idro Glamping Boutique

Circondato dalla natura della Valle Sabbia e a pochi passi dal grazioso villaggio di Anfo, il Lago d’Idro Glamping Boutique è anche affacciato sul lago al confine con il Trentino.

PIAZZOLE FRONTE LAGO
DOG FRIENDLY
SPIAGGIA CANI no 
MARKET
BAR-RISTORANTE sì con cibo locale tradizionale
PISCINA sì con jacuzzi  
SPIAGGIA sì riservata con noleggio canoe e sup
TARIFFA CAMPER STOP no
DATA DI APERTURA  02 aprile 2026

📍Lago Idro Glamping Boutique

Via Carlo Alberto dalla Chiesa 7, Anfo (BS)

N45.763768, E10.493832

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Info dettagliate QUI

🔅 Camping Class – Lago di Pusiano (CO)

Inserito in un’oasi di pace sul lago di Pusiano, il Camping Class è accogliente e rilassante e si trova in posizione strategica per visitare le principali città del nord Italia e della Svizzera.

PIAZZOLE FRONTE LAGO
DOG FRIENDLY
SPIAGGIA CANI no 
MARKET no
BAR-RISTORANTE
PISCINA sì di diverse dimensioni, con scivolo e giochi d’acqua
SPIAGGIA sì riservata con noleggio canoe e sup
TARIFFA CAMPER STOP no
DATA DI APERTURA APERTO TUTTO L’ANNO, PREZZI BASSI

📍Camping Class

Via Cascina Gera 5, Eupilio (CO)

N45.798530, E9.251485

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Info e prezzi QUI

🔅Camping Sarathei – Lago di Santa Croce (BL)

Posizionato nell’Alpago e interamente in Veneto, il Lago di Santa Croce è il più grande della regione. Nei dintorni si trovano zone molto interessanti come la Valbelluna e la Foresta del Cansiglio. Il Camping Sarathei si affaccia direttamente su questo lago ventoso che accoglie le acque del fiume Piave.

PIAZZOLE FRONTE LAGO
DOG FRIENDLY
SPIAGGIA CANI sì con zona balneazione 
MARKET no
BAR-RISTORANTE
PISCINA no
SPIAGGIA sì riservata con bar e possibilità di fare diversi sport velici come il kitesurf o il wakeboard
TARIFFA CAMPER STOP no
DATA DI APERTURA 01 aprile 2026

📍Camping Sarathei

Viale Al Lago 13, 32016 Farra D’Alpago (BL)

N46.119023, E12.353389

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🔅 Camping Lago 3 Comuni – Lago di Cavazzo (UD)

Un lago unico in Friuli con acqua trasparente e una riserva naturale ricca di vegetazione e uccelli: è il Lago di Cavazzo chiamato anche Lago dei 3 comuni. In questo contesto incantevole è posizionato il Camping Lago dei Tre comuni.

PIAZZOLE FRONTE LAGO
DOG FRIENDLY no
SPIAGGIA CANI sì con zona balneazione 
MARKET no
BAR-RISTORANTE
PISCINA no
SPIAGGIA sì riservata con bar e possibilità di fare diversi sport velici come il kitesurf o noleggiare attrezzature
TARIFFA CAMPER STOP no
DATA DI APERTURA APERTO TUTTO L’ANNO tranne novembre e marzo

📍Camping Lago 3 Comuni

Via Tolmezzo 52, Trasaghis (UD)

N46.325952, E13.063484

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🔅 Camping Lago Arvo (CS)

La posizione nello splendido contesto del Parco della Sila, permette  al Camping Lago Arvo di avere piazzole all’ombra di pini secolari, affacciate direttamente sul lago omonimo. 

PIAZZOLE FRONTE LAGO
DOG FRIENDLY 
SPIAGGIA CANI no
MARKET no
BAR-RISTORANTE solo bar
PISCINA no
SPIAGGIA sì 
TARIFFA CAMPER STOP no
DATA DI APERTURA aperto tutto l’anno anche per sciare a Lorica e Camigliatello

📍Camping Lago Arvo Arsac

SS 108 bis, San Giovanni in Fiore, (CS)

N39.246186, E16.529371

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Pasqua al Lago

Campeggi sul lago in Trentino Alto-Adige

🔅 Camping al Sole - Lago di Ledro (TN)

Di fronte allo splendido lago di Ledro si trova il Camping al Sole, in posizione comoda per la ciclopedonale che gira intorno e per fare il bagno in uno dei laghi più belli della regione.

PIAZZOLE FRONTE LAGO sì con scarico in piazzola
DOG FRIENDLY sì, con zona riservata per correre liberi, ma nel campeggio obbligo di guinzaglio
SPIAGGIA CANI sì con zona balneazione
MARKET no
BAR-RISTORANTE sì con pizzeria
PISCINA sì di diverse dimensioni, con scivoli e zona bimbi piccoli. Temperatura acqua 27 gradi. Nell’area weelness è possibile fare trattamenti, massaggi, sauna e molto altro.
SPIAGGIA sì riservata con beach bar
TARIFFA CAMPER STOP no
DATA DI APERTURA 27 marzo 2026

📍Camping al Sole

Via Maffei 127, Ledro (TN)

N45.878119, E10.767799

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🔅 Camping Azzurro - Lago di Ledro (TN)

 Il Camping Azzurro si affaccia sul Lago di Ledro ed è ideale per famiglie, ma anche per la coppia. A disposizione troviamo ampie piazzole ombreggiate, una bella piscina e tanta animazione in alta stagione.

PIAZZOLE FRONTE LAGO
DOG FRIENDLY sì, con zona riservata per la pulizia e l’igiene
SPIAGGIA CANI non specificato
MARKET no
BAR-RISTORANTE sì solo bar con tavola fredda
PISCINA sì con due scivoli
SPIAGGIA sì riservata con attracco per le barche
TARIFFA CAMPER STOP a volte si in bassa stagione, controllare il sito
DATA DI APERTURA 23 aprile 2026

📍Camping Azzurro

Via Alzer 5, Pieve di Ledro (TN)

N45.885211, E10.731246

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🔅 Lago Levico Camping Village – Lago di Levico (TN)

Splendido campeggio sul lago di Levico, il Camping Village è immerso nella splendida natura della Valsugana e circondato dalle montagne del Trentino. Offre divertimenti per adulti e bambini e piazzole vista lago.

PIAZZOLE FRONTE LAGO
DOG FRIENDLY sì, con area cani e dog agility e zona riservata per la pulizia e l’igiene
SPIAGGIA CANI no. Nelle piazzole lago non sono ammessi. Presente spiaggia cani poco distante dal campeggio.  
MARKET sì anche Bio-Market
BAR-RISTORANTE sì anche pizzeria
PISCINA sì tre riscaldate e la nuova laguna beach
SPIAGGIA sì riservata
TARIFFA CAMPER STOP no, ma è disponibile l’area camper automatizzata all’esterno del campeggio: Camper Stop Valsugana
DATA DI APERTURA 30 aprile 2026

📍Lago Levico Camping Village

Località Pleina 5, Levico Terme (TN)

N46.006431, E11.286687

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🔅Camping Spiaggia Lago di Molveno – Lago di Molveno (TN)

Nella straordinaria cornice del Lago di Molveno circondato dalle Dolomiti di Brenta, il Camping Molveno è un luogo di vacanza ideale per rilassarsi e farsi coccolare.

PIAZZOLE FRONTE LAGO
DOG FRIENDLY sì, ma devono essere portati fuori dal campeggio per i bisogni.
SPIAGGIA CANI no.
MARKET sì e in più c’è un supermercato esterno a 250 metri
BAR-RISTORANTE
PISCINA sì piccola nella zona wellness con SPA
SPIAGGIA sì riservata
TARIFFA CAMPER STOP no, ma è disponibile l’area camper automatizzata all’esterno del campeggio
DATA DI APERTURA APERTO TUTTO L’ANNO

📍Camping Spiaggia Lago di Molveno

Via Lungolago 27, Molveno (TN)

N46.138208, E10.958375

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Pasqua al Lago

Campeggi sul lago di Bolsena (VT)

🔅 Lido Camping Village Bolsena

Circondato da una ricca vegetazione, il Lodo Camping Village è affacciato sulle sponde del Lago di Bolsena dal quale godere di tramonti molto sggestivi.

PIAZZOLE FRONTE LAGO
DOG FRIENDLY sì, solo 1 piccolo per equipaggio
SPIAGGIA CANI no, ma possono accedere alla spiaggia senza balneazione. 
MARKET sì e supermercato esterno a 250 metri
BAR-RISTORANTE sì con pizzeria, discoteca e sala proiezioni
PISCINA sì con area bambini, ingresso a pagamento.
SPIAGGIA sì riservata
TARIFFA CAMPER STOP no, ma è disponibile l’area camper all’esterno del campeggio
DATA DI APERTURA non pervenuta.

📍Lido Camping Village Bolsena

Via Cassia km.111, Bolsena (VT)

N42.627329, E11.994927

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🔅 Camping Amalasunta 2.0

Affacciato sul lago di Bolsena, di origini vulcaniche, il Camping Amalasunta è accogliente, intimo e ricco di vegetazione e ombra. Dalla sua posizione è possibile godere di splendidi tramonti mentre si sorseggia un fresco aperitivo al bar.

PIAZZOLE FRONTE LAGO no
DOG FRIENDLY
SPIAGGIA CANI no
MARKET
BAR-RISTORANTE sì con pizzeria.
PISCINA no
SPIAGGIA
TARIFFA CAMPER STOP sì con late check-out alla domenica
DATA DI APERTURA 3 aprile 2026

📍Camping Amalasunta 2.0

Via del Lago 77, Montefiascone (VT)

N42.541554, E11.991020

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Pasqua al Lago

Campeggi sul lago Trasimeno (PG)

🔅 Camping Village Punta Navaccia

Una zona affascinante nel cuore dell’Umbria, è il luogo dove sorge il Camping Village Punta Navaccia, affacciato sul lago Trasimeno. Ai suoi ospiti offre una vacanza all’insegna del relax, ma anche dello sport, della natura e del comfort, in un ambiente amichevole e ospitale.

PIAZZOLE FRONTE LAGO
DOG FRIENDLY sì gratuitamente e con agility camp
SPIAGGIA CANI no
MARKET
BAR-RISTORANTE sì con pizzeria.
PISCINA sì con Jacuzzi e zona bambini
SPIAGGIA sì attrezzata con zona porto per le barche
TARIFFA CAMPER STOP sì con late check-out alla domenica
DATA DI APERTURA 14 marzo 2026

📍Camping Village Punta Navaccia

Via Navaccia 4, Tuoro sul Trasimeno (PG)

N43.191878, E12.076486

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🔅 Camping Village Badiaccia

La libertà di un campeggio e la comodità di un moderno villaggio vacanze: ecco il Camping Village Badiaccia sul lago Trasimeno, tra Umbria e Toscana.

PIAZZOLE FRONTE LAGO
DOG FRIENDLY
SPIAGGIA CANI no
MARKET
BAR-RISTORANTE sì con cucina umbra e toscana, pizzeria e possibilità di asporto
PISCINA sì con scivoli e zona bambini
SPIAGGIA sì sabbiosa e attrezzata anche con molo per le barche
TARIFFA CAMPER STOP no
DATA DI APERTURA 1 aprile 2026

📍Camping Village Badiaccia

Via Pratovecchio 1, Castiglione del Lago (PG)

N43.180524, E12.015920

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🔅 Camping La Spiaggia

In posizione favorevole direttamente sul lago, il Camping la Spiaggia è un’oasi di pace che offre diversi servizi per i suoi ospiti e dista solo 800 metri da Passignano sul Trasimeno.

PIAZZOLE FRONTE LAGO
DOG FRIENDLY sì con welcome bag, giochi per cani e zona doccia
SPIAGGIA CANI sì in zona riservata
MARKET
BAR-RISTORANTE sì anche con asporto
PISCINA sì con zona bambini
SPIAGGIA sì attrezzata anche con molo per le barche
TARIFFA CAMPER STOP no
DATA DI APERTURA 1 aprile 2026

📍Camping la Spiaggia

Via Europa 22, Passignano sul Trasimeno (PG)

N43.184056, E12.148516

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Pasqua al Lago

🔅Trasimeno Glamping Resort

Per una vacanza all’insegna del comfort e del relax a contatto con la natura, il Trasimeno Glamping Resort è un campeggio con servizi studiati per soddisfare anche il cliente più esigente.

PIAZZOLE FRONTE LAGO
DOG FRIENDLY sì con welcome bag, giochi per cani e zona doccia
SPIAGGIA CANI sì in zona riservata
MARKET
BAR-RISTORANTE sì con pizzeria e cibo tipico locale
PISCINA sì con zona bambini, spray park, scivoli e idromassaggio, palestra, personal trainer e zona massaggi
SPIAGGIA sì sabbiosa ed erbosa attrezzate anche con noleggio barche, pedalò, sup ecc
TARIFFA CAMPER STOP no
DATA DI APERTURA 16 aprile

📍Trasimeno Glamping Resort

Via Martiri di Cefalonia, Sant’Arcangelo (PG)

N43.088291, E12.156312

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🔅 Polvese Camping Village

Sulle rive del lago in zona Sant’Arcangelo, il Polvese Camping Village è circondato dal verde, con una spiaggia privata, due belle piscine e tanto divertimento per tutta la famiglia.

PIAZZOLE FRONTE LAGO
DOG FRIENDLY
SPIAGGIA CANI no
MARKET no
BAR-RISTORANTE sì con pizzeria
PISCINA sì con zona bambini, adulti e scivoli.
SPIAGGIA sì attrezzata
TARIFFA CAMPER STOP no
DATA DI APERTURA 23 aprile 2026

📍Polvese Camping Village

Via della Sapienza, Sant’Arcangelo (PG)

N43.081505, E12.142379

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Pasqua al Lago

Campeggi sul lago di Bracciano (RM)

🔅 Azzurro Camping Village

Ombreggiato da ulivi secolari e direttamente sulle sponde del Lago di Bracciano, l’Azzurro Camping Village è un’oasi di tranquillità ad una sola ora di treno da Roma.

PIAZZOLE FRONTE LAGO
DOG FRIENDLY
SPIAGGIA CANI no
MARKET
BAR-RISTORANTE sì con pizzeria con forno a legna
PISCINA sì due diverse
SPIAGGIA sì attrezzata con noleggio canoe e pedalò
TARIFFA CAMPER STOP si in bassa stagione
DATA DI APERTURA 27 marzo 2026

📍Azzurro Camping Village

Via Settevene Palo I’ tronco 16, Bracciano (RM)

N42.120102, E12.173811

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Pasqua al Lago

Che vogliate trascorrere le vacanze di Pasqua in campeggio, in area sosta oppure in libera, non dimenticate mai di portare con voi la Premium Card! 

Quando meno ve lo aspettate vi verrà utile nella vostra quotidianità.

Castelli Romani in Camper

Immagine di di Patty Lelly

di Patty Lelly

Castelli Romani in Camper

Itinerario di una settimana in famiglia per scoprire le colline intorno a Roma e svagarsi nella natura

Castelli Romani in Camper

I Castelli Romani non sono soltanto un gruppo di paesi vicino a Roma, ma un posto magico nato sopra un antichissimo vulcano spento. Questa zona è chiamata così perché, molti anni fa, quando a Roma c’erano dei periodi molto difficili e pericolosi, i cittadini decisero di scappare e rifugiarsi nei castelli fortificati che le grandi famiglie nobili avevano costruito sulle colline. Oggi, viaggiare qui in camper significa scoprire borghi accoglienti, laghi bellissimi che si trovano proprio dentro i vecchi crateri del vulcano e boschi dove l’aria è sempre fresca e pulita.

È il viaggio perfetto per una famiglia che vuole unire un po’ di storia, buon cibo e tanto movimento all’aria aperta.

Per gli escursionisti, il sentiero CAI 501 collega Frascati alla Croce di Tuscolo in circa un’ora e mezza, attraversando aree archeologiche e boschi.
Frascati è la culla delle “fraschette”, tipiche osterie che prendono il nome dall’uso medievale di appendere una frasca sopra l’ingresso per segnalare il vino nuovo pronto da bere. Il suo vino, il Frascati Superiore DOCG, è apprezzato fin dall’epoca romana.

Ville eleganti, monaci e asini: la zona di Frascati

Frascati è considerata la più celebre tra le cittadine dei Castelli Romani, rinomata per la sua storia aristocratica e la salubrità dell’aria. Sorge in epoca romana sui resti della lussuosa Villa di Lucullo e si è sviluppata dopo la distruzione dell’antica Tusculum nel 1191.

Il borgo è famoso per le dodici Ville Tuscolane, sfarzose residenze costruite dalla nobiltà papale a partire dal XVI secolo per godere della natura e della frescura.

Tra queste spicca Villa Aldobrandini, con la sua imponente facciata classica e i giardini all’italiana arricchiti da teatri d’acqua e affreschi barocchi.

Nel centro storico meritano una sosta la Cattedrale di San Pietro, simbolo della città con la sua facciata monumentale, e il Santuario di Maria Santissima di Capocroce, legato alla leggenda della Madonna che fermò le razzie dei lanzichenecchi nel 1527.

Dove sostare in Camper a Frascati

📍Parcheggio
Via A. Mancini, Frascati (RM)

N41.8069, E12.6775

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Punto sosta della stazione a pagamento, con stalli da auto, a poca distanza dal centro.

Castelli Romani in Camper

Grottaferrata

Proprio vicino c’è Grottaferrata, nata intorno a un monastero fondato più di mille anni fa da un monaco di nome San Nilo. È un posto molto calmo dove si può visitare l’Abbazia, che sembra un vero castello con le mura e le torri.

Dove sostare in Camper a Grottaferrata

📍Parcheggio

Via degli Ulivi, Grottaferrata (RM)

N41.7845, E12.6683

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Parcheggio vicino al centro, senza servizi.

Castelli Romani in Camper

Monte Porzio Catone

Proseguendo, arriviamo a Monte Porzio Catone, conosciuta come la “città delle orchidee” e per il suo importante centro dove si studiano le stelle. Poco distante c’è Monte Compatri, un borgo tutto stradine in salita dove le famiglie possono portare i bambini alla Collina degli Asinelli per fare amicizia con questi dolci animali e passeggiare con loro nella natura. Infine, c’è Colonna, il paesino più piccolo di tutti, dove i bambini si divertiranno un mondo a visitare il Museo della Stazione, salendo sui vecchi vagoni dei treni di una volta.

Dove sostare in Camper a Monte Porzio Catone

📍Parcheggio

Via Romoli, Monte Porzio Catone, (RM)

N41.8145, E12.7186

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Punto sosta del campo da calcio, vicino al centro, senza servizi.

Castelli Romani in Camper

In alto tra le nuvole e lungo la via degli antichi romani

Adesso si sale più in alto con il camper verso Rocca Priora, che è il paese più alto di tutta la zona. Tantissimo tempo fa, gli abitanti qui raccoglievano la neve e la vendevano a Roma per tenere freschi i cibi. Oggi è un posto perfetto per passeggiare nei boschi di castagni lungo il Circuito delle Fonti.

Vicino troviamo Rocca di Papa, un borgo arrampicato sulla montagna dove si può percorrere la Via Sacra. È un sentiero fatto di grandi pietre piatte messe lì dagli antichi romani che porta a un punto panoramico chiamato Occhialone: da lì si vedono i due laghi della zona contemporaneamente, uno a destra e uno a sinistra, uno spettacolo che lascia senza fiato.

Dove sostare in Camper a Rocca Priora

📍Parcheggio

Via Della Cooperazione, Rocca Priora (RM)

N41.7909, E12.7619

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Grande parcheggio senza servizi vicino al centro.

Castelli Romani in Camper

Castel Gandolfo: Il balcone sul lago e la residenza dei Papi

Eletto tra “I Borghi più Belli d’Italia”, Castel Gandolfo è celebre in tutto il mondo come residenza estiva dei Pontefici fin dal XVII secolo. Molti storici identificano questo sito con il luogo dove sorgeva la mitica città di Alba Longa.


Il fulcro è il Palazzo Apostolico, aperto al pubblico nel 2014 da Papa Francesco, che permette di visitare l’Appartamento Privato e i magnifici Giardini delle Ville Pontificie (Villa Barberini e Villa Cybo). La piazza principale, Piazza della Libertà, ospita una fontana e la Chiesa di San Tommaso da Villanova, entrambe progettate dal Bernini. Sotto il palazzo si estendono i resti della mastodontica Villa di Domiziano, che un tempo abbracciava l’intero lago.

Bicicletta e Trekking in zona

Per le famiglie è consigliato il periplo del Lago Albano, un anello pianeggiante di circa 10 km lontano dal traffico. Da qui passa anche un tratto suggestivo della Via Francigena Meridionale che porta verso Nemi.

Il borgo si affaccia sul Lago Albano, il bacino vulcanico più profondo del Lazio (170 metri), ideale per praticare kayak, SUP, nuoto o fare tour in barca.

Lago Albano
Lago Albano

Dove sostare in Camper a Castel Gandolfo

📍Parcheggio

Via Spiaggia del Lago, Castel Gandolfo (RM)

N41.7577, E12.6517

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Punto sosta per camper a due passi dal lago

Castelli Romani in Camper

Albano Laziale

Situato lungo la storica Via Appia, Albano Laziale è uno dei centri più rilevanti e popolosi dei Castelli Romani, noto per essere stato il quartier generale di una celebre legione romana.

La città sorge sulle vestigia dei Castra Albana, l’accampamento fortificato costruito dall’imperatore Settimio Severo tra il II e il III secolo d.C. per ospitare la Seconda Legione Partica. In epoca medievale, Albano divenne un importante possedimento della famiglia Savelli, che ne mantenne la signoria dal 1287 fino a quando, a causa dei debiti, la famiglia fu costretta a cedere il feudo alla Camera Apostolica nel XVII secolo. Nel corso dei secoli, la città subì diverse distruzioni: fu assediata dai Pierleoni nel 1118, rasa al suolo dai romani nel 1167 per aver appoggiato l’imperatore Barbarossa e nuovamente distrutta dalle milizie pontificie del cardinal Vitelleschi nel 1436.

Il patrimonio archeologico: una "piccola Roma"

Albano è considerata una delle zone più ricche di reperti archeologici della provincia di Roma. Tra i monumenti principali spiccano:

I Cisternoni: Una gigantesca opera di ingegneria idraulica romana, grande quanto una basilica a cinque navate e ancora oggi funzionante, che serviva a rifornire d’acqua l’accampamento legionario.

L’Anfiteatro Severiano che poteva contenere fino a 16.000 persone ed è tuttora utilizzato per spettacoli estivi.

Porta Pretoria e le Terme di Cellomaio che sono i resti monumentali dell’antico accampamento romano.

Il Sepolcro degli Orazi e Curiazi, un monumento di rara bellezza avvolto dal mito e dalle leggende romane.

Catacombe di San Senatore, luogo di culto paleocristiano situato sotto la chiesa di Santa Maria della Stella.

Architetture civili e parchi storici

Il centro cittadino è dominato da Palazzo Savelli, edificato nel XII secolo come complesso fortificato e oggi sede del Comune. Un altro luogo di grande fascino è Villa Doria-Pamphilj, al cui interno sono visibili i resti della lussuosa residenza antica di Gneo Pompeo Magno. La città ospita inoltre il Museo Civico Archeologico (in Villa Ferrajoli) e il Museo della Seconda Legione Partica.

Albano è sede di una delle tre diocesi suburbicarie dei Castelli e ospita un seminario vescovile fondato nel 1628. La vita sociale è animata da eventi come la Festa patronale di San Pancrazio (12 maggio), la festa della Madonna della Rotonda e la Notte Bianca. Anche il dialetto locale, l’albanense, mantiene caratteristiche distintive che riflettono l’identità storica dei suoi abitanti.

Geograficamente, Albano si estende su un territorio vulcanico dove un tempo veniva estratto il peperino. Il territorio è attraversato dal Sentiero CAI 511, che collega i Cappuccini di Albano al Lago di Nemi offrendo scorci panoramici spettacolari su entrambi i bacini lacustri.

Castelli Romani in Camper
Villa Doria Panphili

Dove sostare in Camper ad Albano Laziale

📍Parcheggio

Piazza Zampetti, Albano Laziale (RM)

N41.7228, E12.6564

PORTAMI QUI

Punto sosta molto ampio, poco distante dal centro, senza servizi.

Castelli Romani in Camper

Ariccia, capolavoro del Bernini

Considerato un vero e proprio capolavoro dell’arte barocca grazie all’intervento di Gian Lorenzo Bernini, Ariccia è uno dei borghi più affascinanti dei Castelli Romani. Situata tra Albano e Genzano, la città ha una storia antichissima che affonda le radici nella civiltà latina, molto prima della fondazione di Roma.

Le origini di Ariccia risalgono all’antica città di Aricia, situata nella zona di Vallericcia. Durante il Medioevo, il borgo passò sotto il controllo della famiglia Savelli, che lo acquistò nel 1223 dai Malabranca. Nel 1661, a causa dei debiti accumulati, i Savelli furono costretti a vendere il feudo alla famiglia Chigi, che ne trasformò radicalmente l’aspetto. Fu proprio la famiglia Chigi a chiamare il Bernini per progettare il cuore monumentale del paese, rendendolo un esempio unico di architettura secentesca.

Cosa visitare nel centro storico

Il borgo è celebre per i suoi monumenti imponenti che si affacciano sulla piazza principale:

Palazzo Chigi, una delle dimore barocche più belle d’Italia, trasformata dal Bernini in un palazzo monumentale circondato da un enorme parco storico.

Info prezzi e orari QUI

Da vedere anche la Collegiata di Santa Maria Assunta, costruita tra il 1663 e il 1665 su progetto di Bernini, è una chiesa maestosa che domina la piazza centrale del borgo.

Simbolo indiscusso della città, il Ponte di Ariccia è un’opera di ingegneria del XIX secolo, alta circa 62 metri, inaugurata da Papa Pio IX per facilitare il passaggio lungo la via Appia e superare il dislivello della valle sottostante.

Un altro importante sito religioso situato poco fuori dal centro è il Santuario di Santa Maria di Galloro, meta di pellegrinaggi e di feste tradizionali.

Percorsi nella natura in zona

Ariccia offre splendidi percorsi immersi nel verde della zona vulcanica:

Parco Chigi: Questo immenso giardino storico è uno dei rari esempi di bosco misto originale (con querce, tigli e aceri) che non è stato sostituito dalle coltivazioni di castagno.

Vallericcia: È il cratere di un antico vulcano spento che una volta ospitava un lago, oggi prosciugato, ed è attraversato dalla Via Appia Antica.

Via Sacra: Un tratto di questa antica via romana attraversa il territorio di Ariccia, conducendo verso la cima del Monte Cavo.

Castello di Malafitto: I suoi resti si trovano su un’altura a picco sul Lago Albano, in una zona ricca di acque tra i comuni di Albano, Ariccia e Rocca di Papa.

Cosa assaggiare ad Ariccia: il regno della Porchetta

Dal punto di vista culinario, Ariccia è famosa in tutto il mondo per la Porchetta di Ariccia IGP, un arrosto di maiale speziato e croccante che viene celebrato ogni anno con una sagra dedicata. Il modo migliore per gustarla è recarsi nelle tipiche fraschette, osterie caratteristiche dove si respira un clima allegro e popolare, accompagnando il cibo con un bicchiere di vino locale, la cosiddetta Romanella

Dopo una mangiata in una delle tipiche osterie chiamate “fraschette”, andiamo a Genzano di Roma, famosa per l’Infiorata, quando le strade vengono ricoperte da tappeti di petali colorati che formano dei quadri bellissimi. 

Dove sostare in Camper ad Ariccia

📍Parcheggio Bernini

Via del Pometo 26, Ariccia (RM)

N41.7219, E12.6702

PORTAMI QUI

Punto sosta vicino al centro, sotto al famoso ponte.

Castelli Romani in Camper

Nemi e lo Specchio di Diana: un borgo sospeso tra mito e storia

Nemi è un borgo di origini latine e medievali che si affaccia su uno dei laghi vulcanici più suggestivi dei Colli Albani. La sua storia è legata a potenti famiglie nobiliari come gli Orsini, i Frangipane e i Braschi, che dominarono il feudo nel corso dei secoli. Sin dall’antichità il sito era considerato un luogo sacro dedicato a Diana Nemorense, la dea della caccia e dei boschi, il cui santuario sorgeva lungo le sponde del bacino lacustre. Proprio per la presenza del bosco sacro e del tempio, il lago venne soprannominato lo “Specchio di Diana”. Il borgo oggi è insignito della Bandiera Arancione del Touring Club Italiano per la sua qualità turistico-ambientale.

Il lago vulcanico e l'ingegneria dei romani

Il Lago di Nemi occupa un cratere vulcanico a circa 316 metri di altitudine ed è meno profondo rispetto al vicino Lago Albano, raggiungendo i 25 metri di profondità. Gli antichi Romani realizzarono opere di ingegneria idraulica straordinarie come l’emissario artificiale, un tunnel lungo circa 1700 metri scavato nella montagna per drenare le acque verso la Valle Ariccia a fini agricoli e religiosi. Il paesaggio è dominato da boschi rigogliosi dove un tempo si trovava il Nemus Danae, il bosco sacro della dea. Lungo il perimetro del lago si snoda il sentiero CAI 515, un anello pianeggiante di circa 5,9 chilometri ideale per le famiglie che tocca i resti del Tempio di Diana e il Museo delle Navi Romane.

Il mistero delle navi giganti di Caligola

Una delle vicende più affascinanti di Nemi riguarda le navi giganti dell’imperatore Caligola, imponenti imbarcazioni lunghe 70 metri e larghe più di 25 metri, utilizzate probabilmente per cerimonie religiose. Dopo secoli di leggende popolari e ricerche infruttuose, i due enormi scafi vennero recuperati tra il 1929 e il 1932 grazie a una grandiosa operazione che portò al parziale svuotamento del lago. Questi tesori archeologici, che contenevano monete, armi e decorazioni preziose, furono purtroppo distrutti da un violento incendio nel 1944 durante la Seconda guerra mondiale. Oggi il Museo delle Navi Romane, ricostruito dopo l’incendio, custodisce modelli in scala, ricostruzioni e reperti salvati che testimoniano ancora la magnificenza di quelle regge galleggianti.

Natura e sapori tra fragoline e sentieri nel bosco

Il borgo è celebre in tutto il mondo per le sue fragoline di bosco, celebrate ogni anno con una sagra che si tiene la prima domenica di giugno. Oltre alla gastronomia, Nemi offre itinerari naturalistici unici come il Vallone Tempesta, una forra profonda situata tra Nemi e Rocca di Papa dove l’umidità costante permette la conservazione di specie botaniche rare.

Per chi ama il trekking, Nemi è una tappa fondamentale della Via Francigena Meridionale ed è collegata a Castel Gandolfo da un sentiero boscoso di circa 10 chilometri che offre vedute spettacolari sul lago. Nel centro storico, il Santuario del Santissimo Crocifisso rappresenta uno dei migliori punti panoramici per ammirare l’intero bacino vulcanico dall’alto.

Dove sostare in Camper a Nemi

📍Parcheggio

Via Aldo Moro, Genzano di Roma (RM)

N41.6992, E12.6941

PORTAMI QUI

Punto sosta ampio dal quale partire in bus per arrivare a Nemi che è sprovvista di parcheggi adatti ai camper.

Castelli Romani in Camper

Lanuvio

Lanuvio è un borgo dall’anima doppia dove l’archeologia antica e la storia medievale convivono armoniosamente tra rigogliosi vigneti.
Fondata secondo il mito da Diomede nel XII secolo a.C., l’antica Lanuvium era celebre in tutta l’area latina per il Santuario di Giunone Sospita, situato nell’attuale parco di Villa Sforza Cesarini; a questo luogo di culto era legato il rito del serpente sacro a cui giovani vergini offrivano la maza, una focaccia salata che è possibile gustare ancora oggi nelle botteghe locali.

Il centro storico medievale conserva intatte ben cinque torri, tra cui la maestosa Torre di Porta Romana che ospitò un antico carcere, e la scenografica Fontana degli Scogli, progettata nel 1675 dall’architetto Carlo Fontana con richiami decorativi proprio al mito del serpente. Oltre a visitare il Museo Diffuso e ammirare le sculture del donario di Licinio Murena nel Cantinone di Palazzo Colonna, le famiglie possono esplorare la natura circostante percorrendo i sentieri che portano al Ponte Loreto di epoca romana o immergersi nella tranquillità dei vigneti che formano una vera e propria cinta muraria naturale attorno al paese

Dove sostare in Camper a Lanuvio

📍Parcheggio

Via Giovanni XXIII, 42, Lanuvio (RM)

N41.6789, E12.7034

PORTAMI QUI

Parcheggio vicino al centro, senza servizi.

Il Canyon di Lariano

Spostandoci verso Lariano, troviamo un posto che sembra uscito da un film d’avventura: il Grand Canyon dei Castelli Romani: una delle sorprese naturali più affascinanti della zona che si trova sul Maschio d’Ariano, una montagna alta 891 metri che fa parte del Monte Artemisio.

Nonostante la zona sia famosa per le sue colline dolci, questo canyon è una profonda gola naturale scavata direttamente nel tufo vulcanico. È stato creato nel corso dei secoli dalla forza dell’acqua (erosione fluviale), che ha inciso profondamente il terreno rivelando la potenza della natura in questo antico distretto vulcanico. Il risultato è un sistema di pareti rocciose e forre molto suggestivo.

Oltre alla natura, il canyon nasconde una storia antica. Lungo le sue pareti si trovano grotte e abitazioni rupestri che risalgono al Medioevo. Questi rifugi facevano parte di un vero e proprio villaggio abitato dalle persone che lavoravano per il Castello del Maschio d’Ariano (un tempo chiamato Mons Algidus dai romani), una fortezza militare distrutta poi nel XV secolo.

Come visitarlo e cosa vedere

Per raggiungere il canyon si possono percorrere dei sentieri didattici che permettono di scoprire non solo la geologia del posto, ma anche la flora e la fauna locale.

Il sentiero più noto è il sentiero CAI 520, che parte dalla Via dei Laghi e arriva fino al Maschio d’Ariano. Il percorso attraversa boschi di castagni secolari e regala panorami spettacolari che arrivano fino alla pianura pontina e al mare.
Viene considerato un percorso di media difficoltà (escursionistico), lungo circa 6,7 chilometri tra andata e ritorno. Puoi scoprire uno dei percorsi per raggiungere il canyon cliccando QUI
È un luogo perfetto per chi cerca una natura più selvaggia e silenziosa rispetto ai parchi più frequentati vicino ai laghi

In zona sono presenti anche due Panchine Giganti: la numero 289 – verde e gialla di Lariano – e la numero 385 – arancione e verde, con ingresso anche per diversamente abili. 

Dove sostare in Camper a Lariano

📍 Parcheggio 

Via Ventotto agosto, Lariano (RM)

N41.7310, E12.8250

PORTAMI QUI

Parcheggio vicino al centro, senza servizi. 

Velletri: L'antica città dei Volsci e la patria di Augusto

Velletri, l’antica Velitrae, ha una storia distinta dagli altri borghi poiché per secoli mantenne lo status di Libero Comune, non essendo mai stata infeudata a signori locali. È la città più popolosa della zona ed è considerata il luogo di nascita dell’imperatore Augusto.

Il simbolo della città è la Torre del Trivio, un elegante campanile gotico alto circa 50 metri situato in una piazza dove si incrociano tre vie.

La Cattedrale di San Clemente custodisce la preziosa cappella della Madonna delle Grazie. Per gli appassionati di archeologia, il Museo Civico Oreste Nardini ospita reperti rarissimi come il Sarcofago delle fatiche di Ercole.

Per info su orari e prezzi clicca QUI

La Casa di Ugo Tognazzi

Velletri ha un legame profondo con il cinema; qui sorsero i primi stabilimenti della Helios Film all’inizio del ‘900 e si può visitare “La Tognazza”, la casa-museo dell’attore Ugo Tognazzi.
Nei dintorni si trova il Lago di Giulianello, un’oasi di biodiversità dichiarata monumento naturale nel 2007. 

Dove sostare in Camper a Velletri

📍Area Sosta Comunale

Via del Camelieto, Velletri (RM)

N41.6880, E12.7854

PORTAMI QUI

Punto sosta per camper a pagamento, con navetta gratuita per il centro.

Castelli Romani in Camper

In bicicletta con i bambini: dove pedalare sicuri

Per divertirsi tutti insieme, i Castelli Romani hanno dei percorsi perfetti per le biciclette, anche per chi è alle prime armi. Il percorso più facile e bello è il giro intorno al Lago Albano: è una strada quasi tutta piatta, lunga circa dieci chilometri, dove si pedala vicino all’acqua lontano dalle auto. A Rocca di Papa, dentro il Boschetto delle Faete, c’è un sentiero di sette chilometri fatto apposta per i più piccoli, tutto immerso nel verde.

Un’altra idea bellissima è andare ai Pratoni del Vivaro: sono dei prati enormi e piatti dove i bambini possono correre e pedalare in libertà guardando le montagne intorno. Se volete noleggiare delle biciclette elettriche, magari con i seggiolini per i più piccoli, potete trovarle a Castel Gandolfo vicino al lago o a Grottaferrata presso Villa Cavalletti. È un modo splendido per concludere una settimana di svago, respirando aria buona e scoprendo i tesori di questo angolo di Lazio.
Trovate indicazioni sui percorsi da fare cliccando QUI

Castelli Romani in Camper

Sentieri Turistici per famiglie nei Castelli Romani, per veri appassionati di passeggiate

Per una famiglia che desidera esplorare i Castelli Romani a piedi, i sentieri più indicati sono quelli classificati dal CAIcon la lettera “T” (Turistico), poiché sono generalmente brevi, ben segnalati e non presentano difficoltà tecniche.

Di seguito trovate i principali sentieri consigliati per una gita con i bambini:

  • Sentiero 501 (Frascati – Croce di Tuscolo): È un percorso molto amato che parte da Frascati e conduce all’area archeologica di Tuscolo. È lungo circa 3,8 km e si percorre in poco più di due ore, permettendo di unire il piacere della camminata alla scoperta di antiche rovine.
  • Sentiero 515 (Periplo del Lago di Nemi): Questo è uno dei percorsi più semplici e suggestivi. È un anello quasi pianeggiante di 5,9 km che costeggia il lago, passando vicino al Museo delle Navi Romane e ai resti del Tempio di Diana. È perfetto per una passeggiata tranquilla all’ombra del bosco.
  • Sentiero 510 (Periplo del Lago Albano): Un altro percorso pianeggiante molto facile, ideale anche per le biciclette. Il sentiero completo permette di fare il giro del lago lontano dal traffico, offrendo molti punti dove fermarsi per un picnic o per ammirare il panorama.
  • Sentiero 504 (Rocca Priora – Bosco del Cerquone): Un sentiero turistico di 5,2 km che attraversa una zona di bosco misto molto bella, dove si possono ammirare querce e aceri secolari.
  • Via Sacra (Monte Cavo): Sebbene non sia un unico numero di sentiero (incrocia il 512 e il 516), la salita lungo l’antica strada romana è considerata adatta a tutti. Il percorso è lastricato con pietre originali dell’epoca e porta al punto panoramico dell’Occhialone, da cui si vedono entrambi i laghi contemporaneamente. È una camminata suggestiva e non troppo faticosa di circa 4 km tra andata e ritorno.
  • Sentiero 517 (La Forcella – Centro F.I.S.E.): Situato nella zona dei Pratoni del Vivaro, è un sentiero turistico di 3,8 km quasi del tutto pianeggiante, immerso in grandi spazi aperti dove i bambini possono correre in libertà.

Consigli pratici

Prima di partire, è bene ricordare che i sentieri possono presentare tratti fangosi, quindi, è sempre consigliabile indossare scarpe chiuse o da trekking, evitando calzature troppo leggere come le infradito. Inoltre, molti di questi sentieri offrono aree attrezzate e punti informativi nelle vicinanze, come la Casa del Parco ai Pratoni del Vivaro.

I cammini del Parco Regionale dei Castelli Romani li trovi cliccando QUI

Castelli Romani in Camper

Cosa assaggiare di tipico nei Castelli Romani

Durante un viaggio nei Castelli Romani, l’esperienza culinaria è fondamentale e ruota attorno alle tipiche fraschette, osterie caratteristiche dove si possono gustare i prodotti più genuini della zona che vi elenchiamo qui.

La Porchetta di Ariccia (IGP): È il simbolo gastronomico per eccellenza, famosa per la sua carne saporita e la crosta croccante, spesso servita calda all’interno di un panino.
Il Pane tipico
Fondamentale per accompagnare i pasti è il Pane casareccio di Genzano (IGP) o il rinomato Pane di Lariano, entrambi cotti rigorosamente in forno a legna.

Primi Piatti della tradizione

Non perdere le fettuccine alla papalina, i bucatini all’Amatriciana, la cacio e pepe e le pappardelle al cinghiale. Una specialità locale è la “Botticella”, un primo piatto che fonde i sapori dell’amatriciana e della carbonara. Molto apprezzati sono anche i tagliolini con guanciale e porcini.

Secondi e Salumi

Assaggia le coppiette (strisce di carne di maiale essiccata e piccante), l’abbacchio alla scottadito, lo spezzatino di maiale alla cacciatora e gli arrosticini di pecora.

Prodotti della terra

La zona è famosa per i suoi funghi porcini (specialmente a Lariano), le castagne di Rocca di Papa e le dolcissime fragoline di Nemi, spesso servite in coppa con gelato o limone.

Specialità locali uniche
A Lanuvio è d’obbligo assaggiare la maza, una focaccia salata dalle antichissime origini legate al culto di Giunone Sospita.

Dolci

Per concludere in bellezza, prova le classiche ciambelline al vino.

Vini DOC e DOCG
Il tutto va accompagnato dai celebri vini locali come il Frascati Superiore, il Cannellino di Frascati, il Marino o la tipica Romanella.

Napoli in Camper

Immagine di di Alberto Pillon

di Alberto Pillon

Napoli in Camper

Cosa vedere e dove sostare in una delle città più belle d'Italia

Napoli in Camper

Napoli non è solo una città, ma un universo di contrasti dove il sacro convive con il pagano, e la bellezza più sfolgorante si intreccia con i segni di una storia millenaria. Per chi decide di esplorarla in camper, l’impatto è quello di un tuffo in un teatro a cielo aperto, dove ogni vicolo racconta una leggenda e ogni profumo evoca tradizioni secolari.

Le origini: tra mito e sirene

La storia di Napoli affonda le sue radici nella mitologia greca. Il nome “Partenopea”, spesso usato come sinonimo della città, deriva dalla sirena Parthenope. La leggenda, legata al canto dell’Odissea, narra che la sirena, disperata per non essere riuscita ad ammaliare Ulisse, si lasciò morire tra i marosi. Il suo corpo scivolò negli abissi fino alla costa di quello che oggi è l’isolotto di Megaride, trasformandosi nella morfologia stessa della città e dando vita al primo nucleo di Neapolis.

Il cuore pulsante: cosa vedere in città

Il modo migliore per vivere Napoli è perdersi nel suo Centro Storico, Patrimonio dell’Umanità Il centro storico di Napoli, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, è uno dei più vasti e densamente popolati d’Europa, conservando ancora l’antico assetto urbanistico di Neapolis basato su cardi e decumani. Esplorarlo significa immergersi in una stratificazione millenaria di storia, leggende e arte.

Napoli in Camper

Piazza del Plebiscito e Palazzo Reale

Il Palazzo Reale di Napoli, situato nell’imponente Piazza del Plebiscito, rappresenta uno dei monumenti più significativi della città e fu, al tempo della sua costruzione nel XVII secolo, l’edificio più grande d’Europa. Ancora oggi è considerato il palazzo più grande d’Italia.

La sua edificazione iniziò nel 1600 su commissione del viceré Fernando Ruiz de Castro, che affidò il progetto all’architetto Domenico Fontana. L’opera fu concepita per ospitare il re Filippo III di Spagna in occasione di una sua possibile visita a Napoli; tuttavia, il sovrano cambiò idea e non vi soggiornò mai.

Il Palazzo funse da residenza per i viceré spagnoli e asburgici fino al 1734, anno in cui Carlo di Borbone divenne re di Napoli, trasformandolo nella sede ufficiale della corona.

Cosa visitare a Palazzo Reale

L’Appartamento Storico: trasformato in museo, espone capolavori di pittori come il Guercino e Andrea Vaccaro.
Il Teatrino di Corte e la Cappella Reale: spazi interni ricchi di decorazioni originali.
La Biblioteca Nazionale: ospitata all’interno del complesso.
I Giardini: tra cui il Giardino Romantico e il Giardino Pensile.

I Borbone e il loro legame con Napoli

La dinastia dei Borbone ha lasciato un’impronta indelebile sull’assetto monumentale e culturale della città:

Carlo di Borbone: Oltre a stabilire la corte nel Palazzo Reale, nel 1738 ordinò la costruzione della Reggia di Capodimonte per ospitare la prestigiosa Collezione Farnese ereditata dalla madre. Nel 1737 commissionò inoltre il Real Teatro San Carlo, il più antico teatro lirico al mondo ancora attivo, costruito in soli otto mesi per dare prova della potenza del regno.

Ferdinando IV: Nel 1788 dispose la creazione del grande giardino della Villa Comunale affinché la famiglia reale potesse passeggiare lungo il mare.

Ferdinando II: A lui si deve la realizzazione della Galleria Borbonica (o Tunnel Borbonico) nel 1853. Questo viadotto sotterraneo fu progettato come via di fuga rapida per i sovrani verso il mare e come percorso strategico per le truppe in caso di rivolte popolari.

Il legame della dinastia con il sacro è testimoniato anche dalla Reale Cappella del Tesoro di San Gennaro all’interno del Duomo, che conserva le reliquie del patrono e un tesoro di inestimabile valore protetto dai devoti nel corso dei secoli.

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Galleria Umberto I

La Galleria Umberto I è un imponente capolavoro di ferro e vetro situato nel cuore di Napoli, tra via Toledo, il Teatro San Carlo e Piazza del Plebiscito. Edificata in soli tre anni, tra il 1887 e il 1890 — nello stesso periodo in cui a Parigi veniva realizzata la Torre Eiffel — la sua costruzione rientrava nel vasto programma di rinnovamento e modernizzazione della città noto come “Risanamento”.

La struttura sorse al posto di un isolato che era stato raso al suolo in seguito a una grave epidemia di colera nel 1884. Si distingue per i suoi palazzi finemente decorati e per la grande cupola centrale che inonda di luce naturale gli ampi spazi interni.
Proprio sotto la cupola, il pavimento marmoreo ospita le rappresentazioni dei 12 segni dello zodiaco. Esiste una curiosa tradizione popolare legata a questo luogo: i visitatori cercano il proprio segno zodiacale, si posizionano nel cerchio corrispondente e compiono tre saltelli esprimendo un desiderio, che secondo la leggenda si avvererà entro l’anno.

Il Salotto mondano della città

Fin dalla sua inaugurazione, la Galleria è stata il “salotto mondano” di Napoli. Nei suoi caffè storici si incontravano regolarmente artisti, scrittori, pittori, impresari teatrali e soubrette della tradizione napoletana. Oggi la Galleria conserva intatto il suo fascino ed è il luogo ideale per una passeggiata dedicata allo shopping o per gustare un caffè e un dolce tipico, come la sfogliatella, immersi in un’atmosfera d’altri tempi.

La Galleria Umberto I dispone di quattro ingressi monumentali ed è facilmente raggiungibile a piedi percorrendo via Toledo o scendendo alla fermata Toledo della Linea 1 della metropolitana, considerata una delle stazioni d’arte più belle al mondo.

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Spaccanapoli e il cuore antico

L’arteria principale è Spaccanapoli, una via rettilinea che taglia in due il cuore della città dai Quartieri Spagnoli a Forcella, ricalcando uno dei tre antichi decumani romani. Questa strada, visibile nella sua precisione geometrica dalla collina di San Martino, è un budello stretto dove convivono palazzi nobiliari, botteghe artigiane e la vita quotidiana dei “bassi”.

Lungo questo percorso si incontra Piazza del Gesù Nuovo, dominata dalla Chiesa del Gesù Nuovo con la sua caratteristica facciata a bugnato di pietra nera. Al suo interno, la chiesa stupisce per la ricchezza dei marmi, la grande cupola e una sezione dedicata a Giuseppe Moscati. A pochi passi sorge la Basilica di Santa Chiara, il più importante esempio di architettura gotica della città, ricostruita dopo i devastanti bombardamenti del 1943. Alle sue spalle si trova il celebre Chiostro Maiolicato, un’oasi di pace decorata con pilastri e panchine in maiolica dipinte a mano nel XVIII secolo da Domenico Antonio Vaccaro, che raffigurano scene rurali e mitologiche.

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I misteri della Cappella Sansevero

Nascosta tra i vicoli si trova la Cappella Sansevero, un tempio massonico carico di simbologie ideato da Raimondo di Sangro, principe di Sansevero. Al centro della navata è custodito il Cristo Velato, scolpito da Giuseppe Sanmartino nel 1753: l’opera è celebre per l’incredibile realismo del velo marmoreo che sembra adagiarsi morbidamente sul corpo di Cristo, frutto del genio dello scultore e non di processi alchemici, come volevano le leggende. La cappella ospita anche la Pudicizia (dedicata alla madre del principe) e il Disinganno (dedicato al padre), oltre alle inquietanti Macchine Anatomiche, due scheletri che mostrano l’intero sistema circolatorio perfettamente conservato. Anche la volta, nota come Gloria del Paradiso, è degna di nota per la brillantezza dei colori mai restaurati in oltre due secoli.

Il Cristo Velato

Per visitare il Cristo Velato, custodito all’interno della Cappella Sansevero, la prenotazione è obbligatoria. È necessario acquistare il biglietto in anticipo online collegandosi al sito ufficiale del museo, QUI dove occorre selezionare una specifica fascia oraria per l’ingresso.

In alternativa all’acquisto diretto, è possibile accedere all’opera partecipando a tour guidati del centro storico che includono già l’ingresso al Cristo Velato nel proprio pacchetto. Poiché si tratta di una delle attrazioni più richieste di Napoli, la pianificazione anticipata è fondamentale per garantirsi l’accesso alla struttura.

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Napoli Sotterranea e il Teatro Romano

Per comprendere appieno la città, è necessario scendere a 40 metri di profondità visitando Napoli Sotterranea. Il tour, che parte da Piazza San Gaetano, attraversa i cunicoli scavati dai Greci per estrarre il tufo e trasformati dai Romani in un complesso acquedotto, usato infine come rifugio antiaereo durante la Seconda Guerra Mondiale. Un’esperienza unica è la visita ai resti del Teatro Romano di Nerone, accessibile tramite una botola segreta nascosta sotto il letto di un tipico “basso” napoletano in via dell’Anticaglia.

La visita alla Napoli Sotterranea più famosa e frequentata ha come punto di partenza Piazza San Gaetano 68, situata lungo Via dei Tribunali nel centro storico. Il percorso è accessibile esclusivamente tramite visite guidate, che partono ogni ora dalle 10:00 alle 18:00 sia in italiano che in inglese. La durata complessiva del tour è di circa 90 minuti.

Caratteristiche della visita

Il funzionamento della visita si articola in diverse fasi e caratteristiche principali:
Il percorso ipogeo: Per iniziare l’esplorazione, occorre scendere 136 scalini che conducono a circa 40 metri di profondità (alcune fonti indicano fino a 70 metri). Il tragitto sotterraneo si snoda attraverso un sistema di cunicoli e cisterne originariamente scavati dai Greci per estrarre il tufo e successivamente trasformati dai Romani in un complesso acquedotto.
Atmosfera e leggende: In alcuni tratti, come per la visita a una cisterna, si cammina a lume di candela attraverso stretti passaggi. Durante il tour, le guide narrano la storia del sito, includendo la celebre leggenda del “munaciello”, figura tipica del folklore napoletano legata ai pozzari dell’acquedotto.
Rifugi e storia moderna: Una sezione rilevante del percorso è dedicata all’uso di queste cavità come rifugi antiaerei durante la Seconda Guerra Mondiale, dove sono ancora visibili scritte murali, arredi originali e il Museo della Guerra con cimeli dell’epoca

Il Teatro Greco-Romano

La visita continua all’esterno del complesso principale per scoprire i resti del teatro dove si esibì Nerone. L’accesso a questo sito è particolarmente suggestivo, poiché avviene tramite una botola “segreta” nascosta sotto il letto di un “basso” (un’abitazione privata al piano terra) in via dell’Anticaglia.
Esperimenti scientifici: Il sottosuolo ospita oggi anche attività contemporanee, come gli orti ipogei (serre sotterranee) e stazioni sismiche per il monitoraggio del Vesuvio.

Informazioni pratiche per il visitatore

Abbigliamento e condizioni:
Il clima sotterraneo è fresco e umido tutto l’anno; quindi, è raccomandato portare una felpa o una giacca leggera (anche in estate) e indossare scarpe comode.
Accessibilità: Il tour non è adatto a persone con 
mobilità ridotta a causa delle scale ripide e dei pavimenti irregolari. Sebbene gli spazi siano generalmente ampi, esistono cunicoli molto stretti (circa 10 metri) che però sono opzionali per chi soffre di claustrofobia.
Come arrivare: Poiché il sito si trova in una Zona a Traffico Limitato, è raggiungibile solo a piedi; la fermata della metropolitana più vicina è Dante (Linea 1).
Informazioni prezzi e orari QUI

Oltre al percorso classico di Piazza San Gaetano, esistono altri itinerari nel sottosuolo cittadino come la Galleria Borbonica, che offre percorsi a piedi o in zattera, e la Neapolis Sotterranea sotto la Basilica di San Lorenzo Maggiore.

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Galleria Borbonica

La Galleria Borbonica rappresenta uno dei percorsi sotterranei più affascinanti e stratificati di Napoli, distinguendosi nettamente dal percorso classico di Napoli Sotterranea per la sua origine e le sue finalità storiche.
Il traforo fu voluto nel 1853 da Ferdinando II di Borbone, che ne affidò la progettazione all’architetto Errico Alvino. L’obiettivo primario era la creazione di un viadotto sotterraneo strategico che unisse rapidamente il Palazzo Reale con Piazza Vittoria. Questa struttura doveva permettere un accesso veloce delle truppe al palazzo per difendere la monarchia e, contemporaneamente, offrire ai sovrani una via di fuga sicura verso il mare in caso di rivolte popolari.

Funzioni del Tunnel Borbonico negli anni

Nel corso dei decenni, la funzione della galleria è mutata drasticamente, adattandosi alle necessità della città.
Rifugio Antiaereo: Durante la Seconda Guerra Mondiale, le cavità e le cisterne furono trasformate in un rifugio per migliaia di napoletani che cercavano protezione dai bombardamenti. Lungo il percorso sono ancora visibili resti della vita quotidiana di quel periodo drammatico.
Deposito Giudiziario: Dopo la guerra e fino agli anni ’70, il tunnel fu utilizzato come deposito per materiali sequestrati e veicoli rimossi. Oggi, una delle caratteristiche più iconiche della visita è proprio la presenza di vecchie auto e motoveicoli degli anni ’50, ’60 e ’70, ormai ricoperti di polvere e ossidati dal tempo, insieme a enormi frammenti di statue e detriti storici.

Informazioni pratiche per la visita

Per esplorare questo sito è necessaria la prenotazione obbligatoria, poiché l’accesso è consentito solo tramite visite guidate.
Oltre alla visita classica a piedi, la Galleria Borbonica offre itinerari più avventurosi, come il percorso in zattera attraverso una falda acquifera sotterranea o percorsi speleologici per i visitatori più audaci.
Ingressi
Il sito dispone di diversi punti di accesso a seconda del tour scelto: 
Vico del Grottone (vicino a Piazza del Plebiscito), Via Monte di Dio e l’interno del Parcheggio Morelli.
Orari e Costi: La galleria è aperta al pubblico generalmente dal venerdì alla domenica e nei giorni festivi, con partenze scaglionate (solitamente alle 10:00, 12:00, 15:00 e 17:00). Info prezzi QUI

La Galleria Borbonica è dunque una tappa imprescindibile per chi desidera scoprire una “città di sotto” che non è fatta solo di acquedotti antichi, ma di storia militare, ingegneria ottocentesca e memorie civili del Novecento. 

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Il Duomo e San Gennaro

Proseguendo lungo via Duomo si erge la Cattedrale di Santa Maria Assunta, che fonde stili che vanno dal gotico al neogotico. È il centro spirituale della città, poiché custodisce le reliquie e le ampolle del sangue di San Gennaro, il cui scioglimento rituale tre volte l’anno è considerato un auspicio vitale per Napoli. All’interno del complesso è visitabile il Museo del Tesoro di San Gennaro, che raccoglie una delle collezioni di gioielli e oggetti preziosi più importanti al mondo, donati nei secoli dai devoti al “Faccia Gialla”.

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Castel dell’Ovo

Il Castel dell’Ovo è il castello più antico della città, edificato nel 1128 sull’antico isolotto di tufo di Megaride, collegato alla terraferma da un ponte. Il suo nome deriva da una celebre leggenda medievale legata al poeta Virgilio, il quale avrebbe nascosto un uovo magico in una gabbia nei sotterranei: la fortuna del castello e dell’intera città dipenderebbe dall’integrità di quell’uovo. Nel corso dei secoli ha ricoperto diverse funzioni, tra cui fortezza difensiva, monastero, carcere e residenza reale.

Dalla sua Terrazza dei cannoni, situata nel punto più alto, si gode di una vista spettacolare sul Golfo di Napoli e sul Vesuvio. Proprio ai piedi del maniero sorge il Borgo Marinari, un pittoresco porticciolo ricco di caffè e ristoranti tipici. È importante notare che, secondo gli aggiornamenti del 2026, la struttura risulta temporaneamente chiusa per lavori di manutenzione.

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Maschio Angioino (Castel Nuovo)

Il Maschio Angioino, ufficialmente chiamato Castel Nuovo, domina Piazza Municipio nei pressi del porto cittadino. Fu costruito alla fine del XIII secolo (circa 1279-1282) su commissione di Carlo I d’Angiò, che desiderava una reggia fortificata per la corte angioina. Successivamente, sotto la dinastia aragonese, fu trasformato in una fortezza inespugnabile. Un elemento architettonico di eccezionale rilievo è l’Arco di Trionfo marmoreo, inserito tra le torri circolari all’ingresso per celebrare la conquista di Napoli da parte di Alfonso d’Aragona nel 1443.

Il castello è stato un importante centro culturale, frequentato da artisti e letterati del calibro di Giotto e Petrarca. Al suo interno si trova la Cappella Palatina (o di Santa Barbara), che conserva frammenti di affreschi realizzati da Giotto e dai suoi allievi. Attualmente il castello ospita il Museo Civico di Napoli. Tra le curiosità più note vi è la leggenda del coccodrillo, che si narra penetrasse nelle segrete del castello per far sparire misteriosamente i prigionieri trascinandoli in mare. L’ingresso al castello è a pagamento e il biglietto costa tra i 6 e i 10 euro.

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San Gregorio Armeno e le tradizioni artigiane

Poco distante dal Duomo si apre via San Gregorio Armeno, celebre in tutto il mondo per le botteghe dei maestri presepiali. Qui il Natale dura tutto l’anno e gli artigiani realizzano a mano pastori in terracotta e presepi in sughero, inserendo spesso statuine di personaggi famosi o politici contemporanei accanto alle figure religiose tradizionali.

I Quartieri Spagnoli

Caratterizzati da un fitto reticolo di vicoli stretti, panni stesi al sole e piccole taverne che riflettono l’essenza più profonda della città, i Quartieri Spagnoli rappresentano l’anima più autentica e verace di Napoli. Sebbene per decenni siano stati considerati una zona pericolosa da evitare, negli ultimi anni hanno vissuto una profonda rivalutazione, trasformandosi in una delle mete turistiche più amate e assolutamente sicure.

Origini e Storia

Sorsero nel XVI secolo come zona destinata ad accogliere le guarnigioni militari spagnole durante l’occupazione, per volere del viceré Pedro de Toledo. Storicamente, il quartiere fu segnato da fenomeni di criminalità e prostituzione legati proprio alla presenza dei soldati, ma oggi si è trasformato in un sobborgo pittoresco che si estende su tre zone: San Ferdinando, Avvocata e Montecalvario. Le sue strade si sviluppano in salita, partendo perpendicolarmente dalla centralissima Via Toledo.
Oggi i Quartieri Spagnoli sono una vera e propria galleria d’arte a cielo aperto grazie ai numerosi murales che ne decorano i muri.

Murales di Napoli

  • Murales di Maradona: In Via Emanuele de Deo (Largo Maradona) si trova l’iconico murale dedicato a Diego Armando Maradona, realizzato nel 1990 da Mario Filardi per il secondo scudetto del Napoli e divenuto meta di pellegrinaggio per i tifosi di tutto il mondo.
  • Vicolo di Totò: Via Portacarrese è stata ribattezzata in onore del “Principe della risata”, ospitando opere, foto e manifesti dedicati ad Antonio De Curtis.
  • Chiese Monumentali: Il quartiere custodisce gioielli come la Chiesa di Santa Maria della Mercede a Montecalvario, con il suo splendido altare maggiore di Cosimo Fanzago, e la Chiesa di Sant’Anna di Palazzo, luogo dove fu battezzato il pittore Luca Giordano.

Mercato della Pignasecca: È il mercato a cielo aperto più antico della città, dove tra folklore e colori è possibile acquistare di tutto, dal pesce fresco allo street food più tradizionale

Esperienze e Gastronomia

L’attività più suggestiva è semplicemente perdersi tra i vicoli, lasciandosi trasportare dai rumori e dagli odori della Napoli più popolare. Per chi desidera ammirare il panorama, dai Quartieri Spagnoli parte la Pedamentina, una scalinata storica di oltre 400 gradini che risale la collina del Vomero fino alla Certosa di San Martino.

Sul fronte culinario, i quartieri sono famosi per offrire piatti tipici a prezzi contenuti:
Si può gustare la celebre pasta e patate con provola presso locali storici come la Trattoria da Nennella.
Lo street food regna sovrano con il cuoppo fritto, la pizza a portafoglio e la trippa.
È possibile trovare lo spritz a solo 1 euro e assaggiare specialità veraci come ‘o per e ‘o muss (piede e muso).

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Le Catacombe di San Gennaro

Le Catacombe di San Gennaro si trovano nel cuore del Rione Sanità, nell’area di Capodimonte, e rappresentano il nucleo funerario più grande e popolare di Napoli. Per organizzare la visita, ecco i dettagli principali tratti dalle fonti.

Orari di apertura: Il sito è visitabile tutti i giorni dalle 10:00 alle 17:00.

Modalità di acquisto: I biglietti possono essere acquistati sia direttamente sul posto che online, QUI

Accesso e Trasporti: L’ingresso principale e la biglietteria sono situati in Via Capodimonte 13, presso la Basilica del Buonconsiglio. È possibile raggiungere il sito nei seguenti modi:

  • In metropolitana e bus: Prendendo la Linea 1 fino alla fermata “Museo” e proseguendo con gli autobus n. 168, 178 o C63 (fermata Basilica Incoronata – Catacombe San Gennaro).
  • In autobus: Utilizzando le linee 168, 178 o 204 fino alla medesima fermata.
  • In auto: È disponibile un parcheggio gratuito sul posto.

Cosa aspettarsi dalla visita

Il sito si sviluppa su due livelli. Nella catacomba inferiore si trova la Basilica Ipogea di Sant’Agrippino, con il suo antico altare e la vasca battesimale. La catacomba superiore è invece celebre per aver ospitato la tomba di San Gennaro prima del suo trasferimento al Duomo, ed è nota come la “Cripta dei Vescovi”.
Un aspetto molto importante per i visitatori è che il tour delle Catacombe di San Gennaro è completamente privo di barriere architettoniche, risultando quindi accessibile a tutti. Attualmente sono state individuate oltre 3.000 sepolture e il tufo estratto da queste cavità è stato storicamente utilizzato per costruire celebri edifici cittadini come Castel dell’Ovo e la Basilica di Santa Chiara.

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Panorama da non perdere al Belvedere di San Martino

Per raggiungere il Belvedere di San Martino, situato sulla collina del Vomero accanto a Castel Sant’Elmo e alla Certosa, esistono diverse opzioni di trasporto pubblico o percorsi pedonali suggestivi.

Le modalità principali sono le seguenti:

  • Funicolare: È l’opzione più comoda per spostarsi dal centro verso le attrazioni collinari. È possibile utilizzare la Funicolare Centrale o la Funicolare di Montesanto, entrambe in partenza dal centro città. Chi sceglie la Funicolare di Montesanto deve scendere alla fermata Morghen.
  • A piedi tramite la Pedamentina: Per chi preferisce camminare, si può risalire lungo la Pedamentina di San Martino, una scalinata storica di oltre 400 gradini che inizia dal centro storico (zona Quartieri Spagnoli). Questo percorso offre scorci panoramici unici sulla Baia di Napoli già durante la salita.
  • Autobus: Un’alternativa su gomma è rappresentata dalla linea bus V1.

Il Belvedere è considerato uno dei punti panoramici più iconici della città, offrendo una vista spettacolare che abbraccia l’intero centro storico, il Golfo e il Vesuvio.

Napoli in Camper

Il Vesuvio: Un’escursione sul Gigante di Fuoco

Il Vesuvio non è solo l’inconfondibile icona che domina il panorama del Golfo, ma rappresenta anche l’unico vulcano attivo sulla terraferma europea. Sebbene la sua ultima eruzione risalga al 1944, la sua presenza è una costante vitale per la città, e raggiungerne la cima offre un’emozione unica e una vista mozzafiato su tutta la costa.

L’esperienza della salita È assolutamente possibile esplorare il cratere partecipando a escursioni che si snodano lungo la rete di sentieri del Parco Nazionale del Vesuvio. Il percorso più famoso è il Sentiero n. 5, denominato “Il Gran Cono”, che parte dal piazzale del Parco. La salita non è particolarmente impegnativa e viene effettuata con l’accompagnamento di guide esperte che illustrano la storia, le curiosità e l’evoluzione geologica del vulcano dall’eruzione del 79 d.C. a oggi. Per gli appassionati di trekking, il parco offre anche altri itinerari suggestivi, come la Valle dell’Inferno, che attraversa boschi e pinete, o il percorso ad anello del Monte Somma.

Informazioni pratiche per la visita 

Organizzare la salita richiede però un po’ di pianificazione, poiché ci sono regole ferree per l’accesso. 
Biglietti obbligatori online: Una delle informazioni più importanti è che non è presente una biglietteria fisica sul posto. I biglietti per la visita e quelli per il parcheggio devono essere acquistati esclusivamente online prima di arrivare. La visita si svolge in slot orari prestabiliti indicati sul ticket. Informazioni e prezzi QUI

Logistica per i Trasporti pubblici: Dalla stazione centrale di Napoli si può prendere il treno della Circumvesuviana fino alla fermata Ercolano-Scavi, da dove partono regolarmente navette o taxi collettivi verso il vulcano. In alternativa, esistono tour organizzati che partono direttamente dal centro di Napoli includendo il trasporto.
Consigli utili 
Data l’esposizione al sole e la natura del terreno, è fondamentale indossare scarpe comode (meglio se da trekking) e abbigliamento adeguato. Non dimenticare di portare con te un cappellino e della crema solare, specialmente durante i mesi estivi.

Napoli in Camper

Delizie Partenopee: cosa assaggiare

Il viaggio non può dirsi completo senza onorare la tavola napoletana:

Pizza: La regina è la Margherita, nata nel 1889 in onore della Regina Margherita, ma è d’obbligo provare anche la pizza fritta e quella a portafoglio.

Street Food: Il tipico cuoppo di fritture (crocché, zeppole e arancini) è l’ideale per uno spuntino veloce mentre si cammina tra i vicoli.

Primi piatti: Assaggiate il celebre ragù napoletano (cotto lentamente per almeno sei ore) o la pasta e patate con provola.

Dolci: Concludete in dolcezza con una sfogliatella (riccia o frolla), un babbà generosamente bagnato nel rum o una fetta di pastiera. Per una pausa caffè d’autore, il Gran Caffè Gambrinus in Piazza Trieste e Trento è una tappa storica irrinunciabile.

Nel cuore del centro storico di Napoli, Patrimonio dell’Umanità UNESCO, si concentra un’altissima densità di pizzerie leggendarie dove la pizza è considerata un’istituzione.

Quali sono le migliori pizzerie di Napoli?

  • Pizzeria da Michele: Fondata nel 1870, è una delle più antiche e famose al mondo. Situata in via Cesare Sersale 1, è celebre per servire rigorosamente solo due tipi di pizza: la margherita e la marinara.
  • Antica Pizzeria Brandi: Situata in salita S. Anna di Palazzo 1/2, questa pizzeria vanta il primato storico della nascita della vera pizza Margherita nel 1889, creata in onore della Regina Margherita.
  • Sorbillo: Una delle tappe più iconiche situata in via dei Tribunali. È celebre anche per la sua variante di street food presso l’Antica Pizza Fritta da Zia Esterina Sorbillo in Piazza Trieste e Trento.
  • Antica Pizzeria Di Matteo: Situata lungo via dei Tribunali, è considerata una vera istituzione per la pizza a portafoglio (pizza piegata da mangiare in strada).
  • Pizzeria I Decumani: Un altro punto di riferimento storico e rustico situato in Via dei Tribunali, che offre pizze classiche e fritture tradizionali.
  • Starita a Materdei: Sebbene leggermente fuori dal decumano principale (vicino alla metro Materdei), questa pizzeria storica fondata nel 1901 è considerata una delle migliori della città per la qualità dell’impasto e la lunga tradizione familiare.

In generale, percorrendo vie come Spaccanapoli o Via dei Tribunali, avrai l’imbarazzo della scelta poiché ovunque nel centro storico è possibile gustare un’ottima pizza tradizionale. Si consiglia di arrivare in anticipo o prenotare, poiché presso le sedi più famose le code all’ingresso possono essere molto lunghe.

Dove sostare in Camper a Napoli

📍Sosta Camper Parco dei Camaldoli

Via Comunale Guantai Ad Orsolone, 121, Napoli (NA)

N4o.868079, E14.205494

PORTAMI QUI

Attrezzata con camper service, bagni e docce calde, zona lavaggio stoviglie, area barbecue, punto ristoro, wi-fi gratuito. Recintata e videosorvegliata. Info QUI

📍IPM Parcheggio e Sosta Camper

Viale Colli Aminei 27, Napoli (NA)

N4o.8704, E14.2462

PORTAMI QUI

Attrezzata con camper service ed elettricità, recintata e videosorvegliata, fermata bus per il centro all’ingresso dell’area.

📍Area Camper Estatico

Via Dalbono 74, Portici (NA)

N4o.8274, E14.3510

PORTAMI QUI

Attrezzata con camper service, elettricità, bagni e docce calde, sorvegliata H24, collegata con la città dai mezzi pubblici raggiungibili in 15 minuti sulla circumvesuviana.

📍Castagnaro Parking

Via Vicinale Castagnaro 1, Pozzuoli (NA)

N4o.8694, E14.1217

PORTAMI QUI

Attrezzato con camper service, bagni e docce calde, elettricità, collegata alla città dai mezzi pubblici. Info QUI

📍La Boutique del Campeggiatore

Via S. Gennariello 10, Portici (NA)

N4o.828747, E14.355795

PORTAMI QUI

Situata a 9 km dal centro, attrezzata con camper service ed elettricità.

Itinerario in Svizzera in Camper

Immagine di di Veronica Forlani

di Veronica Forlani

Itinerario in Svizzera in Camper

Una settimana di svago in famiglia fuori dalle rotte comuni

Itinerario in Svizzera in Camper

La Svizzera è un piccolo Stato alpino incastonato nel cuore dell’Europa, privo di sbocchi al mare ma ricco di laghi, ghiacciai e valichi che per secoli hanno modellato la sua storia. Terra di transito fin dall’epoca romana, quando le vie militari attraversavano l’altopiano elvetico collegando il Mediterraneo al Reno, la Confederazione nasce formalmente nel 1291 con il Patto del Grütli tra i cantoni alpini. Da allora, tra autonomie locali, neutralità politica e una straordinaria capacità di integrazione culturale, la Svizzera è diventata un mosaico di lingue e tradizioni.

Nell’arco di una settimana in camper è possibile attraversare la Svizzera tedesca seguendo un itinerario che unisce borghi medievali, città fluviali, laghi turchesi e paesaggi collinari, lontano dai circuiti turistici più affollati ma perfetto per una vacanza in famiglia.

Le Tappe dell'Itinerario

Itinerario in Svizzera in Camper

Bienna, tra lago e orologeria

Bienna, in tedesco Biel, affonda le sue origini in epoca romana, quando nella zona sorgeva un insediamento chiamato Petinesca. Il borgo medievale si sviluppò attorno al XIII secolo sotto l’influenza dei conti di Neuchâtel e successivamente del vescovo di Basilea.
La città è oggi conosciuta per la sua tradizione orologiera e per essere ufficialmente bilingue, simbolo dell’anima plurale svizzera.

Il centro storico conserva case colorate, fontane rinascimentali e la chiesa gotica di San Benedetto. Il vero protagonista è però il Lago di Bienna, le cui acque tranquille offrono spiagge attrezzate, aree picnic e sentieri lungolago ideali per famiglie. A pochi chilometri si estende il Parco naturale regionale del Giura bernese, con percorsi escursionistici panoramici tra vigneti e alture calcaree.

Il Lago di Bienna, specchio d’acqua tra Giura e altopiano svizzero

Il Lago di Bienna, in tedesco Bielersee, è uno dei tre grandi laghi del cosiddetto Seeland bernese, insieme al Lago di Neuchâtel e al Lago di Morat. Si trova ai piedi delle prime alture del Giura e rappresenta un perfetto equilibrio tra paesaggio collinare, vigneti terrazzati e rive dolcemente attrezzate, ideali per una vacanza in famiglia in camper.

Con una lunghezza di circa 15 chilometri e una larghezza che supera i 4 chilometri nel punto massimo, il lago è alimentato principalmente dal fiume Aare, che lo collega agli altri bacini della regione. Le sue acque sono calme e relativamente miti nei mesi estivi, rendendolo uno dei laghi più balneabili della Svizzera tedesca.

Dal punto di vista paesaggistico, il lato settentrionale è dominato dalle pendici del Giura, dove si trovano vigneti che producono vini locali apprezzati. Il versante meridionale è più pianeggiante e aperto, con lungolago curati, porticcioli turistici e campeggi ben organizzati. Questo doppio volto rende il Lago di Bienna interessante sia per chi cerca tranquillità sia per chi desidera attività sportive.

Le spiagge pubbliche di Bienna sono attrezzate con aree verdi, pontili, piscine naturali e zone gioco per bambini. La balneazione è sicura e le acque sono generalmente limpide grazie ai lavori di regolazione idrica realizzati nel XIX e XX secolo, che hanno stabilizzato il livello dei tre laghi del Seeland prevenendo le inondazioni.

Per chi ama camminare, il sentiero panoramico che sale verso il Giura bernese regala vedute spettacolari sull’intero bacino lacustre. Tra le escursioni più apprezzate c’è quella che conduce alla cima del Twannberg, attraversando vigneti e boschi misti. Anche la zona tra Ligerz e Twann offre percorsi tra terrazzamenti vitati e scorci sul lago che cambiano colore con la luce del tramonto.

Per le famiglie in bicicletta, il percorso che costeggia il lago fa parte della rete nazionale SchweizMobil ed è quasi completamente pianeggiante. Il tratto tra Bienna ed Erlach è perfetto anche per bambini, grazie al fondo asfaltato regolare e alle numerose aree di sosta ombreggiate. È possibile percorrere l’intero perimetro del lago in una giornata tranquilla, trasformando la pedalata in un’esperienza panoramica accessibile e sicura.

Dove sostare in Camper a Bienna

📍Camping Bellerive

Bellerive 78, Le Landeron, Svizzera

N47. 059911, E7.081997

PORTAMI QUI

Affacciato sul lago, info QUI

📍Camping Sutz am Bielersee

Kirchrain 40, Sutz, Svizzera

N47. 108722, E7.221399

PORTAMI QUI

Affacciato sul lago, a 4 km dal centro, info QUI

Itinerario in Svizzera in Camper

Soletta o Solothurn, la città barocca sull’Aare

Soletta, fondata anch’essa in epoca romana con il nome di Salodurum, divenne nel Medioevo un centro strategico lungo il fiume Aare. Dal XVI al XVIII secolo fu sede dell’ambasciatore francese presso la Confederazione, periodo che ne segnò profondamente l’architettura barocca.

Passeggiare per Soletta significa attraversare un centro compatto dominato dalla Cattedrale di Sant’Orso, capolavoro del barocco svizzero. Le piazze armoniose e i bastioni offrono scorci eleganti e rilassanti. Lungo l’Aare si snodano percorsi pedonali e ciclabili immersi nel verde, perfetti per una giornata lenta.

Nei dintorni, il massiccio del Weissenstein regala sentieri panoramici con vista sull’altopiano svizzero e sulle Alpi. Per le famiglie, la ciclabile dell’Aare è una delle più semplici e sicure del Paese, con fondo asfaltato e dislivelli minimi.

Dove sostare in Camper a Soletta

📍TCS Camping Solothurn

Glutzenhofstrasse 5, Solothurn, Svizzera

N47.198317, E7.523844

PORTAMI QUI

Affacciato sul fiume Aare, a 1,5 km dal centro, info QUI

Itinerario in Svizzera in Camper

Olten, cuore ferroviario e porta della natura

Olten si sviluppò attorno a un insediamento medievale citato nel XII secolo sotto il controllo dei conti di Frohburg. La sua posizione strategica lungo l’Aare e all’incrocio delle principali linee ferroviarie la rese un nodo cruciale per i trasporti svizzeri nel XIX secolo.

Il centro storico è raccolto e piacevole, con il ponte coperto in legno e la chiesa di San Martino. Olten è soprattutto punto di partenza per escursioni nel Giura e lungo il fiume. Il sentiero lungo l’Aare conduce tra boschi ripariali e prati aperti, mentre le gole di Tüfelsschlucht, poco distanti, offrono un’esperienza suggestiva tra canyon, passerelle in legno e pareti rocciose.

La rete ciclabile è ben sviluppata e consente percorsi pianeggianti lungo il fiume, ideali anche per bambini alle prime pedalate.

Dove sostare in Camper a Olten

📍Wohnmonbilstellplatz Sportstrasse

Sportstrasse, Olten, Svizzera

N47.343140, E7.893756

PORTAMI QUI

Punto sosta per camper, gratuito e a 1,2 km dal centro.

Itinerario in Svizzera in Camper

Baden, terme romane e cultura contemporanea

Baden deve il suo nome alle sorgenti termali già note ai Romani, che nel I secolo d.C. fondarono qui il centro di Aquae Helveticae. Nel Medioevo divenne luogo di incontri politici e nel XIX secolo una rinomata località termale europea.

Oggi Baden coniuga storia e modernità. Le rovine romane si affiancano ai nuovi complessi termali e al centro storico medievale dominato dalle rovine del castello di Stein. Le gole della Limmat offrono passeggiate spettacolari tra pareti scoscese e acqua cristallina.

Le ciclabili lungo il fiume Limmat sono sicure e lineari, perfette per famiglie. Il percorso verso Zurigo è pianeggiante e ricco di aree verdi.

Dove sostare in Camper a Baden

📍Parcheggio

Kanalstrasse, Baden, Svizzera

N47.470091, E8.311058

PORTAMI QUI

Punto sosta a pagamento, senza servizi, a 500 metri dal centro. NO pernottamento.

Itinerario in Svizzera in Camper

Sciaffusa, cascate e fortezze sul Reno

Sciaffusa, citata per la prima volta nell’XI secolo e sviluppatasi attorno a un monastero benedettino, prosperò grazie alla sua posizione sul Reno. Il centro storico è uno dei meglio conservati della Svizzera, con facciate affrescate e la fortezza di Munot che domina la città.

Dove sostare in Camper a Sciaffusa

📍Camping Schaffhausen

Hauptstrasse, Schaffhausen, Svizzera

N47.686129, E8.658351

PORTAMI QUI

Sulle rive del Reno, a 1,7 km dal centro, info QUI

Le Cascate del Reno, la forza primordiale dell’acqua nel cuore d’Europa

Le Cascate del Reno si trovano nei pressi di Sciaffusa e di Neuhausen am Rheinfall, lungo il corso superiore del Reno, a pochi chilometri dal confine tedesco. Sono considerate le cascate più imponenti d’Europa per portata d’acqua, non per altezza. Il salto è infatti di circa 23 metri, ma ciò che le rende spettacolari è l’ampiezza del fronte, che supera i 150 metri, e la quantità d’acqua che può raggiungere in estate anche i 600 metri cubi al secondo.

Dal punto di vista geologico, le cascate si formarono circa 15.000 anni fa durante l’ultima era glaciale, quando il ritiro dei ghiacciai modificò il corso del Reno. Le masse d’acqua trovarono un dislivello naturale in corrispondenza di strati rocciosi più resistenti, creando nel tempo l’attuale salto scenografico. Il risultato è un paesaggio potente e dinamico, dove l’acqua si infrange contro grandi speroni calcarei emergenti al centro del fiume.

La visita è organizzata in modo impeccabile, secondo lo standard svizzero. Dal lato di Neuhausen si trovano piattaforme panoramiche che scendono quasi a livello dell’acqua, permettendo di percepire la forza del flusso e la vibrazione del terreno. Dal lato opposto, vicino al castello di Laufen, i sentieri panoramici offrono una visione più ampia e scenografica dell’intero fronte delle cascate. Il percorso è sicuro e ben attrezzato, adatto anche a famiglie con bambini.

Una delle esperienze più suggestive è il giro in battello. Le imbarcazioni portano i visitatori fino alla roccia centrale, dove è possibile salire su una piattaforma panoramica circondata dal fragore dell’acqua. È un’esperienza breve ma intensa, che permette di comprendere realmente la potenza del Reno.

Le Cascate del Reno rappresentano una tappa strategica in un itinerario in Svizzera in camper perché uniscono spettacolarità naturale, accessibilità e servizi efficienti. Non sono semplicemente una sosta panoramica, ma un’esperienza immersiva che racconta la storia geologica del Paese e la centralità del Reno nello sviluppo economico e culturale dell’Europa centrale.
Informazioni dettagliate sui prezzi e gli orari QUI

La ciclabile del Reno attraversa paesaggi fluviali dolci e pianeggianti, con tratti ideali per bambini e numerose aree di sosta.

Dove sostare in Camper alle Cascate del Reno

📍Parcheggio P4

Switzerland, Nohlstrasse, Neuhausen am Rheinfall, Svizzera

N47.6730, E8.6086

PORTAMI QUI

Parcheggio per camper a poca distanza dalle cascate e dai battelli.

📍Parcheggio Laufen Castle
Lauferstrasse, Laufen-Uhwiesen, Svizzera

N47.674888, E8.614881

PORTAMI QUI

Parcheggio della biglietteria delle cascate, gratuito di notte, ma a pagamento di giorno, comodo per la visita se sia arriva in orari strategici perché poi si riempie di auto.

Itinerario in Svizzera in Camper

Stein am Rhein, un libro illustrato a cielo aperto

Stein am Rhein nacque nel Medioevo attorno all’abbazia di San Giorgio, fondata nel IX secolo. Il borgo si sviluppò come centro commerciale sul Reno e conserva ancora oggi un’unità architettonica straordinaria.

Le case affrescate della Rathausplatz raccontano storie bibliche e scene di vita medievale. Il fiume scorre lento, invitando a passeggiate e picnic lungo le sue rive. Poco distante, l’Untersee, parte occidentale del Lago di Costanza, offre spiagge e percorsi naturalistici.

Dove sostare in Camper a Stein am Rhein

📍Camping Wagenhausen

Hauptstrasse 82, Wagenhausen, Svizzera

N47.662377, E8.840251

PORTAMI QUI

Affacciato sul fiume Reno e distante dal centro 2 km con bella passeggiata lungo il fiume. Info e prezzi QUI

Itinerario in Svizzera in Camper

La Biblioteca Abbaziale di San Gallo, un tesoro del sapere europeo

Nel cuore della città di San Gallo si trova uno dei luoghi culturali più straordinari d’Europa: la Biblioteca Abbaziale di San Gallo. Inserita nel complesso dell’antica abbazia benedettina e riconosciuta come patrimonio mondiale UNESCO, questa biblioteca rappresenta una testimonianza unica della cultura monastica medievale e della trasmissione del sapere in Europa.

Le origini risalgono al VII secolo, quando il monaco irlandese Gallo fondò un eremo destinato a diventare un potente centro religioso e intellettuale. Tra l’VIII e il IX secolo, sotto l’influenza dell’Impero carolingio, l’abbazia si trasformò in uno dei principali centri di copiatura e conservazione dei manoscritti del continente. Lo scriptorium di San Gallo era celebre per la qualità delle sue miniature e per la precisione calligrafica.

L’attuale sala barocca, costruita a metà del XVIII secolo, è un capolavoro architettonico. L’ambiente è interamente rivestito in legno intagliato, con balconate curve e scaffalature eleganti che custodiscono oltre 170.000 volumi. Il soffitto affrescato celebra il trionfo della sapienza divina e delle arti liberali, mentre il pavimento ligneo contribuisce a creare un’atmosfera calda e raccolta. L’ingresso avviene indossando pantofole in feltro per proteggere il parquet originale, un dettaglio che rende la visita ancora più suggestiva.

Il vero patrimonio della biblioteca è costituito dai manoscritti medievali, tra cui oltre 2.000 codici risalenti al periodo compreso tra l’VIII e il XV secolo. Tra i pezzi più celebri figura il cosiddetto “Piano di San Gallo”, il più antico progetto architettonico medievale giunto fino a noi, che rappresenta l’organizzazione ideale di un monastero benedettino.

La Biblioteca Abbaziale non è soltanto un luogo di conservazione, ma un simbolo della continuità culturale europea. Qui si sono preservati testi latini classici, opere teologiche, trattati scientifici e musicali che hanno attraversato secoli di trasformazioni politiche e religiose.

Per la visita alla biblioteca storica è necessario indossare delle grandi ciabatte sopra le proprie calzature, per non rovinare il pavimento in legno e all’interno è vietato scattare fotografie.
Info e prezzi QUI

San Gallo, tra abbazie e colline verdi

Accanto alla biblioteca si può esplorare l’intero complesso abbaziale, con la cattedrale monumentale e il quartiere storico di San Gallo, ricco di bovindi lignei e botteghe tradizionali. È una tappa che bilancia perfettamente natura e cultura, offrendo profondità storica a un viaggio tra laghi, colline e borghi della Svizzera orientale. Il centro storico alterna case con bovindi lignei a piazze vivaci. Nei dintorni, le colline dell’Appenzello invitano a escursioni panoramiche tra prati e fattorie. Il Lago di Costanza è facilmente raggiungibile per giornate di relax sull’acqua.

Le piste ciclabili che collegano San Gallo al lago sono ben segnalate e con dislivelli moderati, adatte a famiglie allenate.

Dove sostare in Camper a San Gallo

📍Parcheggio Camper

Grütlistrasse 24, Sankt Gallen

N47.4336, E9.4047

PORTAMI QUI

Attrezzato con camper service ed elettricità, a 3 km dal centro, servita comodamente dai mezzi pubblici.

Itinerario in Svizzera in Camper

Appenzell, tradizioni alpine e sentieri panoramici

Appenzell è citata per la prima volta nel 1071 e divenne nel Medioevo parte dell’abbazia di San Gallo prima di ottenere autonomia. Ancora oggi è simbolo di tradizioni alpine, transumanze e democrazia diretta cantonale. Il villaggio è celebre per le case dipinte e l’atmosfera autentica.

Nei dintorni si apre il massiccio dell’Alpstein con il lago Seealpsee e il Säntis, mete escursionistiche di grande fascino. I sentieri sono ben tracciati, con percorsi semplici nei fondivalle adatti anche ai bambini.

Per chi viaggia in camper, la rete ciclabile dell’Appenzello propone anelli dolci tra prati e pascoli, con traffico limitato e panorami aperti.

Trovate informazioni dettagliate sui percorsi da fare cliccando QUI

Dove sostare in Camper ad Appenzell

📍Parcheggio

Untere Blumenrainstrasse 1, Appenzell

N47.3304, E9.4132

PORTAMI QUI

ParchegPunto sosta per camper con una notte permessa, ma divieto di campeggio, a 500 metri dal centro, info QUI

Una settimana in camper tra natura e cultura

Questo itinerario in Svizzera in camper permette di attraversare regioni diverse mantenendo distanze contenute e servizi efficienti. Tra laghi balneabili, gole spettacolari, centri medievali e ciclabili sicure, il viaggio diventa un’esperienza equilibrata tra scoperta culturale e svago all’aria aperta. Lontano dalle rotte più battute delle grandi città alpine, questa settimana in famiglia regala un’immersione autentica nella Svizzera tedesca, dove la storia incontra la natura in una dimensione accessibile, ordinata e sorprendentemente accogliente.

Per conoscere le modalità di acquisto della Vignetta Autostradale Svizzera vi invitiamo a leggere il nostro articolo dettagliato sui pedaggi autostradali europei a QUESTO link. 

Tre Borghi dell’Isola d’Elba

Immagine di di Ferruccio Giacomelli

di Ferruccio Giacomelli

Tre Borghi dell’Isola d’Elba

Itinerario in Camper nell’Arcipelago Toscano, tra cultura e relax in spiaggia

Tre Borghi dell’Isola d’Elba

L’Isola d’Elba è un mosaico di paesaggi: scogliere di granito che precipitano nel Tirreno, spiagge di sabbia dorata e calette di ghiaia chiara, macchia mediterranea profumata di mirto e rosmarino, antiche miniere e borghi marittimi che raccontano secoli di dominazioni. Inserita nel Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, il più grande parco marino d’Europa, l’isola tutela un patrimonio ambientale unico: fondali ricchi di biodiversità, sentieri panoramici sul Monte Capanne e un equilibrio raro tra natura e storia.

Questo itinerario tra Procchio, Marina di Campo e Porto Azzurro è pensato per chi viaggia in camper e desidera un percorso breve ma completo: borghi sul mare, passeggiate naturalistiche, fortezze medicee e spiagge adatte anche alle famiglie con bambini.

Tre Borghi dell’Isola d’Elba

Procchio: la baia luminosa della costa nord

Procchio ha radici antiche. L’area era abitata già in epoca etrusca e romana, favorita dalla posizione strategica nella grande baia naturale. Il nome potrebbe derivare dal latino Proculum o da insediamenti rurali di età imperiale. Nel Medioevo la zona entrò nell’orbita della Repubblica di Pisa, che controllava l’Elba per le sue risorse minerarie e per la posizione strategica nel Tirreno. La Torre di Procchio, costruita nel XVI secolo per volontà dei Medici, testimonia la funzione difensiva contro le incursioni barbaresche.

Cosa vedere

Spiaggia di Procchio: una delle più ampie dell’isola (circa 1 km), sabbia fine e fondali digradanti. Accesso libero tutto l’anno. Stabilimenti balneari aperti indicativamente da maggio a settembre (8:30–19:00).

Torre di Procchio: visitabile esternamente; l’accesso interno è solitamente consentito solo in occasione di eventi o aperture straordinarie estive.

Passeggiata lungomare: ideale al tramonto, con vista sul Golfo della Biodola.

Tre Borghi dell’Isola d’Elba

Natura e trekking

Sentiero per il Monte Perone (partenza dall’area di Procchio/Colle Reciso): itinerario di media difficoltà, 3–4 ore A/R, panorami spettacolari sulla costa nord. Percorsi collegati alla Grande Traversata Elbana (GTE), rete sentieristica del Parco Nazionale.

Spiagge ideali anche con bambini

Spiaggia di Procchio: sabbia soffice e acqua bassa.
Redinoce (vicina): più piccola, tranquilla, fondale sabbioso.

Tramonto a Procchio

Dove sostare in Camper a Procchio

📍Area Camper La Perla

Via Campo all’Aia 19, Procchio (LI)

N42.788863, E1o.248857

PORTAMI QUI

Attrezzata con tutti i servizi, info QUI

Tre Borghi dell’Isola d’Elba

Marina di Campo: mare aperto e anima marinara

Il borgo di Marina di Campo si sviluppò come villaggio di pescatori intorno al XII–XIII secolo, sotto l’influenza pisana. La costruzione della Torre di Marina di Campo nel 1596, durante il dominio mediceo, segnò il consolidamento del borgo come punto di avvistamento e difesa costiera. Con il tempo, la lunga spiaggia sabbiosa favorì la crescita turistica, oggi tra le più importanti dell’isola.

Attrazioni principali

Spiaggia di Marina di Campo: circa 1,5 km, la più estesa dell’Elba. 
Torre di Marina di Campo: visitabile esternamente; aperture interne saltuarie in estate.
Centro storico e porto: locali, ristoranti di pesce, atmosfera vivace serale.
Acquario dell’Elba: oltre 150 specie marine mediterranee. Orari indicativi: aprile–giugno e settembre 10:00–18:00; luglio–agosto 10:00–23:00. Chiuso generalmente nei mesi invernali.
Info e prezzi QUI

Natura e percorsi

Monte Capanne (da Marciana, a circa 30 min): vetta più alta dell’isola (1019 m). Cabinovia aperta in genere da aprile a ottobre (9:00–17:00/18:00).
Sentieri verso Galenzana: camminata semplice di circa 30 minuti dal centro, porta a una cala più selvaggia.

Spiagge per famiglie

Marina di Campo: fondale basso, ideale per bambini.
Galenzana: acqua cristallina, meno servizi ma molto suggestiva.
Cavoli (a breve distanza): mare turchese, più adatta ad adulti e ragazzi.

Spiaggia di Cavoli
Spiaggia di Cavoli

Dove sostare in Camper a Marina di Campo

📍Camping Ville degli Ulivi

Via della Foce 89, Marina di Campo (LI)

N42.751966, E10.244843

PORTAMI QUI

Vicino al mare, info QUI

Tre Borghi dell’Isola d’Elba

Porto Azzurro: fortezze e miniere sul versante orientale

Anticamente chiamato Longone, Porto Azzurro fu fondato nel 1603 dagli Spagnoli durante il periodo dello Stato dei Presidi. La costruzione del possente Forte San Giacomo (oggi Forte Longone) trasformò il borgo in un presidio militare strategico per il controllo del Tirreno. Nel 1947 il paese assunse il nome attuale, evocando il colore intenso del suo mare.

Cosa visitare

Forte Longone: struttura imponente visibile dall’esterno (oggi in parte adibita a istituto penitenziario, non visitabile internamente).
Santuario della Madonna di Monserrato (1606): ispirato al santuario catalano; generalmente aperto in orario diurno.
Centro storico e Piazza Matteotti: cuore vivace del paese.

Natura e trekking

Laghetto di Terranera: suggestivo lago minerario color smeraldo a breve cammino dal mare.
Sentieri minerari del versante orientale, parte della rete del Parco Nazionale.
Percorsi MTB verso Monte Calamita.

Spiagge della zona

  • Barbarossa: sabbia e ghiaia fine, adatta a famiglie.
  • Reale: piccola, acque limpide.
  • Terranera: particolare per il contrasto tra lago e mare.
Laghetto di Terranera
Laghetto di Terranera

Dove sostare in Camper a Porto Azzurro

📍Camping Da Mario

Località Barbarossa, Porto Azzurro (LI)

N42.769555, E10.406887

PORTAMI QUI

Fronte mare, info QUI

📍Camping Arrighi

Localita Barbarossa 17, Porto Azzurro (LI)

N42.769679, E10.407592

PORTAMI QUI

Fronte mare, info QUI

Tre Borghi dell’Isola d’Elba

L’Isola d’Elba è particolarmente adatta al turismo itinerante: distanze contenute (circa 27 km da est a ovest), campeggi diffusi e aree di sosta panoramiche, tuttavia, l’ideale è andarci in bassa stagione, soprattutto con mezzi grandi.
Questo itinerario tra Procchio, Marina di Campo e Porto Azzurro consente di alternare mare, cultura e natura senza lunghi spostamenti, mantenendo la libertà di cambiare panorama ogni giorno.

Un viaggio breve ma completo, tra borghi marittimi, fortezze medicee e spiagge cristalline: l’essenza dell’Elba racchiusa in tre tappe strategiche, perfette per chi ama esplorare in camper.

Tre Borghi dell’Isola d’Elba
Spiaggia di Barbarossa

Ciclabile e Spa in Camper

Immagine di di Marzia Moro

di Marzia Moro

Ciclabile e Spa in Camper

La Via delle Risorgive in Piemonte tra Airasca e Moretta, pedalare lungo la vecchia ferrovia e terminare la giornata alla Spa.

Ciclabile e Spa in Camper

Tra la pianura pinerolese e le prime propaggini del Saluzzese, nel cuore del Piemonte sud-occidentale, corre una linea sottile che racconta una doppia storia: quella dell’acqua e quella del ferro.
È la Via delle Risorgive, itinerario ciclabile che collega Airasca a Moretta seguendo in parte il tracciato della dismessa ferrovia Airasca–Saluzzo, attraversando un territorio modellato nei secoli dalle acque di risorgiva e dall’agricoltura.

Siamo nella fascia delle cosiddette risorgive, fenomeno idrogeologico tipico della pianura padana: qui le acque sotterranee, filtrate dalle ghiaie alpine, riaffiorano in superficie dando vita a fontanili, piccoli canali e zone umide. Un paesaggio discreto, orizzontale, fatto di campi, pioppeti, cascine e corsi d’acqua limpidi che scorrono silenziosi tra le coltivazioni.

Pedalare lungo la vecchia ferrovia

La ciclabile sfrutta lunghi tratti del sedime ferroviario dismesso, e questo si percepisce chiaramente: pendenze dolci, curve ampie, rettilinei regolari. È un percorso adatto a tutti, dalle famiglie ai cicloturisti più esperti che vogliono inserirlo in un itinerario più ampio verso il Monviso o le Langhe.

Si parte da Airasca, piccolo centro agricolo alle porte di Torino, facilmente raggiungibile in auto o treno. I primi chilometri scorrono tra campi coltivati e filari alberati, con la vista che nelle giornate terse si apre verso l’arco alpino. L’assenza quasi totale di traffico rende la pedalata fluida, meditativa.

Lungo il percorso si incontrano stazioni riconvertite, vecchi caselli ferroviari e tratti alberati che ombreggiano la pista nelle ore più calde. La sensazione è quella di attraversare una pianura viva ma mai caotica, dove l’acqua è presenza costante: canali irrigui e piccoli laghetti punteggiano il tragitto.

Ciclabile e Spa in Camper

I borghi lungo il tragitto

Scalenghe e Cercenasco

I primi paesi che si incontrano conservano l’impianto tipico dei centri rurali piemontesi: chiese barocche, case in mattoni, piazze raccolte. A Scalenghe vale una sosta la parrocchiale dedicata a San Giovanni Battista, mentre a Cercenasco si respira ancora l’atmosfera agricola più autentica, con cascine storiche e cortili interni che raccontano la vita contadina.

Anche a Scalenghe è presente la Big Bench numero 207.

Vigone, tra storia e architettura

Più avanti si raggiunge Vigone, uno dei centri più interessanti del percorso. Il borgo conserva eleganti palazzi nobiliari, tra cui Palazzo Civico e diverse residenze settecentesche che testimoniano l’importanza storica del luogo. Non lontano si trova il Santuario della Beata Vergine delle Grazie, meta di devozione locale.

Vigone è anche un buon punto per una pausa gastronomica: qui si possono assaggiare prodotti tipici come i formaggi delle valli pinerolesi e i dolci della tradizione piemontese.

Villafranca Piemonte e Moretta

Proseguendo verso sud si arriva a Villafranca Piemonte, lambita dal fiume Po. Il territorio qui si fa ancora più ricco d’acqua, con zone umide e percorsi naturalistici che si sviluppano lungo l’asta fluviale. È un’area interessante per il birdwatching e per brevi deviazioni a piedi.

L’ultima tappa è Moretta, cittadina dal centro storico compatto e ordinato, con la chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista e palazzi storici che raccontano l’importanza commerciale del borgo nei secoli passati.

Ciclabile e Spa in Camper

Il percorso nel dettaglio

Attualmente il tracciato si estende per 19,2 chilometri completamente pianeggianti, attrezzati con comode aree di sosta in ciascun comune attraversato. La significativa presenza di fontanili e risorgive lungo il percorso ha portato, dal 2014, all’adozione della denominazione «Via delle Risorgive».

L’itinerario è inserito nella rete EuroVelo 8 e si integra con numerosi altri percorsi cicloturistici appartenenti al sistema metropolitano torinese e alla rete regionale piemontese. L’inaugurazione ufficiale risale al 18 novembre 2017.

Novità del 2026:
sono iniziati i lavori per la continuazione della ciclabile che porterà fino a Saluzzo (CN) e si estenderà quindi per altri 15 km, sempre lungo il tracciato della vecchia ferrovia.

Trovate informazioni dettagliate e mappa QUI

Ciclabile e Spa in Camper

Panchine giganti e percorsi naturalistici

Negli ultimi anni il territorio si è inserito nel circuito delle Big Bench, le celebri panchine giganti colorate che offrono punti panoramici insoliti sulla pianura. La Big Bench di Moretta è la numero 264, si trova lungo il Sentiero delle Ochette e offre una vista lungo il fiume Po e verso il Monviso.

Per chi desidera alternare la bici alla camminata, non mancano sentieri lungo il Po e le risorgive, percorsi ad anello tra pioppeti e zone umide, ideali per osservare la fauna locale. In primavera e in autunno l’area è particolarmente suggestiva, quando le migrazioni animano i corsi d’acqua e i campi si tingono di colori intensi.

Ciclabile e Spa in Camper

L’arrivo al Centro Benessere: relax dopo la pedalata

Dopo una giornata in sella, il finale ideale è concedersi qualche ora di relax al Mulino del Benessere Bio Spa per farsi coccolare da mani esperte.

Immergersi nell’acqua calda dopo aver pedalato per decine di chilometri ha un sapore particolare: è la chiusura naturale di un itinerario che unisce movimento lento e cura del corpo, natura e infrastrutture storiche.

Il centro si trova a Villastellone (TO) e offre massaggi e trattamenti di vario tipo, nonché una piscina riscaldata con la possibilità di prenotare un Oceanic Bodywork: massaggio in acqua con movimenti dolci, allineamento e mobilizzazione delle articolazioni per sciogliere le tensioni e dolori cronici.

Maggiori dettagli QUI

Dove sostare in Camper per il centro benessere

📍Il Mulino del Benessere BioSpa

Via Molino 21, Villastellone (TO)

N44.923538, E7.738668

PORTAMI QUI

Nel parcheggio privato del centro benessere è possibile parcheggiare il camper SOLO per il tempo di utilizzo della struttura.
Non sono presenti servizi e non è un’area sosta.

Ciclabile e Spa in Camper

Un itinerario per tutte le stagioni

La Via delle Risorgive è un percorso che cambia volto con le stagioni: verde brillante in primavera, dorato in estate, avvolto da nebbie suggestive in autunno, essenziale e silenzioso in inverno. Non è una ciclabile spettacolare nel senso alpino del termine; è piuttosto un viaggio orizzontale, fatto di dettagli, acqua che riaffiora e memoria ferroviaria.

Un itinerario perfetto per chi cerca un turismo di prossimità, sostenibile e autentico, capace di coniugare attività all’aria aperta, scoperta dei borghi piemontesi e un meritato momento di benessere finale.

Dove sostare in Camper per la Ciclabile delle Risorgive

📍Parcheggio

Via Roma 13, Airasca (TO)

N44.917231, E7.490388

PORTAMI QUI

Punto sosta piccolo, con stalli da auto e senza servizi, a poca distanza dalla ciclabile.

📍Area Camper Pinerolo

Piazzale Carlo Alberto dalla Chiesa, Pinerolo (TO)

N44.889704, E7.351678

PORTAMI QUI

Area gratuita con elettricità e camper service, a due passi dalla stazione che porta a Torino in treno in mezz’ora.

Ciclabile e Spa in Camper

Cosa vedere nei dintorni

Nei dintorni può essere interessante visitare

Il Castello Reale di Racconigi, in provincia di Cuneo, è una delle Residenze Sabaude riconosciute Patrimonio dell’Umanità UNESCO.
Nato come fortilizio medievale, fu trasformato tra Seicento e Ottocento in elegante residenza di villeggiatura della famiglia reale, soprattutto per volontà di Carlo Alberto di Savoia.

L’edificio presenta una scenografica facciata neoclassica e ambienti interni riccamente arredati, che conservano arredi originali, sale di rappresentanza, appartamenti privati e testimonianze della vita di corte.

Di particolare rilievo è il parco all’inglese, progettato nell’Ottocento, con ampi prati, laghetti e alberi monumentali: uno spazio paesaggistico che dialoga armoniosamente con l’architettura del castello e rappresenta uno dei giardini storici più significativi del Piemonte.
Info, prezzi e orari QUI

Per chi ha figli, in zona si trova Zoom Torino un grande zoo con diverse specie di animali. Info QUI

 

Imperia in Camper

Immagine di di Maurizio Chanel

di Maurizio Chanel

Imperia in Camper

Idea weekend in Liguria per scoprirne il patrimonio artistico e culturale, il paesaggio e la natura.

Imperia in Camper

Città della Riviera Ligure di Ponente, Imperia è ufficialmente nata nel 1923 dall’unione di diversi borghi storici, tra cui Oneglia e Porto Maurizio. Nonostante la sua giovane identità amministrativa, il territorio vanta una storia molto più antica, legata alla civiltà romana, alla tradizione marinara e alla coltivazione dell’olivo, che ancora oggi rappresenta uno dei simboli locali.

Affacciata sul Mar Ligure, tra Sanremo e Alassio, Imperia gode di una posizione privilegiata, con il mare davanti e un entroterra collinare alle spalle, ricco di uliveti, borghi e sentieri panoramici.

Una combinazione perfetta per un weekend in camper in Liguria all’insegna del relax e della scoperta.

Imperia in Camper

Porto Maurizio, il fascino del centro storico

La parte più suggestiva di Imperia è senza dubbio Porto Maurizio, che conserva l’impianto urbano medievale e si sviluppa sul promontorio del Parasio. Passeggiare tra i suoi carruggi significa immergersi in un’atmosfera autentica, fatta di scorci sul mare, archi, logge e piazzette panoramiche.

Il simbolo del borgo è la Basilica di San Maurizio, la più grande chiesa della Liguria. La sua imponente facciata neoclassica domina il panorama e l’interno, visitabile gratuitamente, colpisce per l’ampiezza degli spazi e la ricchezza decorativa.

Proseguendo la visita si incontrano l’Oratorio di San Pietro e il Convento di Santa Chiara, oltre a numerosi belvedere da cui godere di una vista aperta sul mare e sul porto turistico.

Imperia in Camper

Oneglia, tra musei e vita cittadina

L’anima più vivace e moderna di Imperia è rappresentata da Oneglia. Il cuore pulsante è Piazza Dante, elegante e porticata, punto di ritrovo ideale per una pausa caffè o una passeggiata serale.

Qui si concentrano alcuni dei musei più interessanti della città. Il Museo dell’Olivo Carlo Carli racconta in modo chiaro e coinvolgente la storia dell’olio ligure e della coltivazione dell’olivo, elemento centrale dell’economia e della cultura locale.

Il museo è aperto dal martedì al sabato e ha un prezzo molto accessibile, info dettagliate QUI

Poco distante si trova Villa Grock, ex residenza del celebre clown internazionale. Oggi è un museo immerso nel verde, dedicato alla sua vita e alla storia dell’arte circense. La visita permette di esplorare sia gli interni sia il parco, ed è particolarmente apprezzata anche dalle famiglie.

L’ingresso costa relativamente poco, e nei weekend è attivo un servizio navetta dal centro di Oneglia. Info prezzi e orari QUI

Completano l’offerta culturale il Museo Navale, che approfondisce il rapporto della città con il mare, il Planetario e il MACI, Museo di Arte Contemporanea ospitato in una storica villa. Per chi desidera visitarne più di uno, è disponibile la Imperia Card Cultura, che consente un accesso combinato a tariffa agevolata per 12 mesi, info QUI

 

Imperia in Camper

Borghi, mare e natura

Oltre al centro cittadino, Imperia offre un territorio vario e piacevole da esplorare. Le frazioni collinari come Poggi, Torrazza e Costa d’Oneglia permettono di scoprire la Liguria più autentica, tra case in pietra, chiese rurali e panorami che spaziano fino al mare.

Il litorale alterna spiagge sabbiose e tratti più rocciosi. Le zone di Borgo Marina e Oneglia sono comode e ben servite, mentre le calette nei pressi di Porto Maurizio risultano più tranquille e panoramiche.

Uno dei grandi punti di forza per chi viaggia in camper è la Pista Ciclabile della Riviera, realizzata sul sedime della vecchia ferrovia, che vi abbiamo raccontato nel dettaglio QUI,

Il percorso è pianeggiante, affacciato sul mare e ideale sia per una passeggiata rilassante sia per un giro in bicicletta.

Gli amanti delle camminate possono inoltre scegliere tra diversi sentieri che collegano la costa all’entroterra, attraversando uliveti e macchia mediterranea, con scorci sempre diversi sul Golfo di Imperia.

Imperia in camper: consigli pratici

Meta particolarmente adatta al turismo itinerante, Imperia ha come periodo migliore per la visita la primavera o l’autunno, quando il clima è mite e la città meno affollata, ma anche l’estate si presta a un soggiorno se l’obiettivo principale è il mare.

Il centro storico di Porto Maurizio è in gran parte pedonale; quindi, è consigliabile lasciare il camper nelle aree consentite e proseguire a piedi. Scarpe comode sono indispensabili per affrontare i saliscendi del Parasio. Per ottimizzare tempi e costi, soprattutto se si prevede di visitare più musei, conviene informarsi sulla Imperia Card Cultura. 

Si rivela così che Imperia è una destinazione completa e rilassante, perfetta per un weekend in camper tra cultura, mare e natura, con il vantaggio di una città a misura d’uomo da scoprire senza fretta.

Dove sostare in Camper a Imperia

📍Camping Il Girasole

Via Maurizio Caprile, 2, Imperia (IM)

N43.873617, E7.995443

PORTAMI QUI

Perfetto per famiglie e per la ciclabile della Riviera, aperto tutto l’anno, info e prezzi QUI

📍Area Sosta La Curva

Via Maurizio Caprile, 5, Imperia (IM)

N43.872922, E7.996040

PORTAMI QUI

Attrezzata con tutti i servizi, info e prezzi QUI

📍Camping Eucalyptus

Via Gabriele D’Annunzio, 30, Imperia (IM)

N43.870936, E8.004222

PORTAMI QUI

Vicino alla spiaggia, con tutti i servizi, info QUI

📍Campeggio la Pineta

Via Tommaso Littardi, 68, Imperia (IM)

N43.872418, E7.999985

PORTAMI QUI

In zona tranquilla, con tutti i servizi.

Camperisti Italiani Premium è la speciale card vantaggi digitale che garantisce l’accesso a moltissime utilità a misura di camperista. Scoprile tutte sul nostro sito cliccando il pulsante qui sotto. L’attivazione è immediata, la durata è di un anno dalla sottoscrizione.
Il costo: solo 29,90€ l’anno.

Albania in Camper

Immagine di di Veronica Forlani

di Veronica Forlani

Albania in Camper

Una settimana per scoprire il paesaggio naturale e i borghi storici della zona

Albania in Camper

Viaggiare in Albania in camper significa attraversare un Paese ancora autentico, dove il tempo sembra scorrere con un ritmo diverso. Tra castelli arroccati, canyon spettacolari, città ottomane e strade secondarie ideali per il cicloturismo, una settimana è sufficiente per vivere una vacanza intensa e sorprendente.

Questo percorso è pensato per chi ama un viaggio lento, fatto di paesaggi che cambiano chilometro dopo chilometro e di luoghi meno battuti dal turismo di massa.

L’itinerario si sviluppa in senso circolare, con partenza e arrivo a Tirana, perfetto per chi viaggia in camper con bici al seguito.

Albania in Camper

Giorno 1 – Tirana e il Castello di Petrelë

Tirana è una capitale giovane, dinamica e ancora poco prevedibile. Non è una città-museo, ma un organismo vivo che racconta la storia recente dell’Albania attraverso contrasti evidenti. Piazza Skanderbeg rappresenta il cuore simbolico del Paese: qui convivono la Moschea Et’hem Bey, i palazzi del periodo fascista italiano e i grandi edifici istituzionali del regime comunista. I musei Bunk’Art, ricavati nei bunker antiatomici, offrono una chiave di lettura forte e necessaria per comprendere il passato del Paese.

Il quartiere Blloku, un tempo riservato all’élite politica, oggi è il centro della vita sociale, tra caffè, ristoranti e librerie. È il luogo ideale per osservare la Tirana contemporanea.

A pochi chilometri dalla capitale, il Castello di Petrelë segna il passaggio verso un’Albania più rurale. Costruito in epoca medievale su fondamenta più antiche, domina una valle di uliveti e colline. La strada per raggiungerlo è stretta e panoramica, poco trafficata, perfetta anche per una pedalata. Dall’alto, il panorama apre lo sguardo verso l’entroterra e anticipa il carattere del viaggio.

Poco distante dal castello è presente la Zip Line Albania, adatta a chi vuole un po’ di adrenalina con vista mozzafiato e non soffre di vertigini.

Info QUI

Dove sostare in Camper a Tirana

📍Horizon Camping Centre

Rruga Vjosa, Tiranë, Albania

N41.3420, E19.8137

PORTAMI QUI

Attrezzata con bagni e docce calde, wi-fi e scarico wc chimico (no grigie).

Albania in Camper

Giorno 2 – Krujë e il Parco Nazionale di Qafë Shtamë

Krujë è uno dei luoghi più identitari dell’Albania. La città è indissolubilmente legata alla figura di Skanderbeg, eroe nazionale che qui guidò la resistenza contro l’Impero Ottomano. Il castello ospita musei e mura ben conservate e offre una vista ampia sulla pianura costiera.

Il bazar ottomano, con le sue botteghe in legno, è uno dei più autentici del Paese: artigianato, tappeti, oggetti in rame e souvenir raccontano una tradizione commerciale antica.

Dal contesto storico si passa alla natura entrando nel Parco Nazionale di Qafë Shtamë, una zona montuosa poco frequentata dal turismo internazionale. Foreste fitte, aria fresca e sorgenti naturali caratterizzano questo altopiano. Le strade secondarie, con pendenze moderate, sono adatte al cicloturismo e permettono di attraversare villaggi isolati, dove l’ospitalità è ancora spontanea.

Dove sostare in Camper a Krujë

📍Kruja Vista Camping

Rruga Shememi Babaj, Krujë 1501, Albania

N41.5059, E19.7828

PORTAMI QUI

Sosta comoda e attrezzata, vicino al borgo.

Albania in Camper

Giorno 3 – Berat, la città delle mille finestre

Berat è una delle città più iconiche dell’Albania. Il soprannome “città delle mille finestre” deriva dalle facciate delle case ottomane che si affacciano una sull’altra lungo la collina. I quartieri storici di Mangalem e Gorica, separati dal fiume Osum, offrono uno dei panorami urbani più fotografati dei Balcani.

Il Castello di Berat non è solo una fortificazione, ma un vero quartiere abitato, con chiese bizantine affrescate, moschee e cortili interni. Camminare tra le sue strade significa entrare nella quotidianità di chi vive ancora all’interno delle mura.

La valle dell’Osum è ideale per escursioni in bicicletta: il terreno è prevalentemente pianeggiante e il paesaggio alterna vigneti, campi coltivati e piccoli villaggi agricoli.

Dove sostare in Camper a Berat

📍Camping The Castle of Berat
Rruga Muzak Topia, Berat, Albania

N4o.72036, E19.94932

PORTAMI QUI

Campeggio vicinissimo al centro e al castello, proprietario molto disponibile che parla un ottimo italiano. Info e prezzi QUI

📍Camping Camperstop Berat
Rruga 5 Maji, Berat 5001, Albania

N4o.6966, E19.9699

PORTAMI QUI

Nuova area sosta con tutti i servizi a circa 3 km dal centro. INFO cliccando QUI

Albania in Camper

Giorno 4 – Canyon di Osum e cascate nascoste

Canyon di Osum rappresentano uno degli ambienti naturali più spettacolari dell’Albania. Le pareti rocciose, alte fino a cento metri, seguono il corso del fiume creando gole strette, archi naturali e formazioni calcaree modellate dall’acqua.

Durante la primavera il fiume è ideale per il rafting, mentre nei mesi più secchi è possibile esplorare il canyon a piedi, attraversando guadi e sentieri rocciosi. Lungo il percorso si incontrano cascate stagionali, piscine naturali e grotte, spesso prive di segnaletica turistica.

Alcune piste sterrate che costeggiano l’area sono adatte a bici gravel e MTB, rendendo questa zona perfetta per chi ama l’avventura e l’esplorazione fuori dai percorsi convenzionali.

Dove sostare in Camper al Canyon di Osum

📍Kampingu Kanioneve

Çerenisht, Albania

N40.4803, E20.2500

PORTAMI QUI

Piccolo campeggio con elettricità, bagno, doccia e trattoria tipica locale. A ridosso dal Canyon e della terrazza panoramica.

Albania in Camper

Giorno 5 – Gjirokastër e i villaggi di pietra

Gjirokastër è una città che sembra scolpita nella montagna. Le case-torri ottomane, costruite interamente in pietra, conferiscono al centro storico un aspetto austero ed elegante. Le strade acciottolate salgono ripide verso il castello, creando scorci ideali per un racconto fotografico.

Il castello di Gjirokastër è uno dei più estesi dei Balcani e domina la valle del Drino. Al suo interno si trovano musei, antiche prigioni e terrazze panoramiche.

Nei dintorni, villaggi come Libohovë o Labovë e Kryqit conservano chiese bizantine, ponti in pietra e un’atmosfera rurale rimasta intatta. Le strade di collegamento sono poco trafficate e particolarmente adatte a escursioni in bicicletta.

Dove sostare in Camper a Gjirokastër

📍Parking & Camping “Ksera”

Rruga Gjirokaster-Tepelene Km 0, Gjirokastër 6001, Albania

N4o.0852, E20.1446

PORTAMI QUI

Parcheggio sorvegliato ed economico a 2 km dal castello.

Albania in Camper

Giorno 6 – Blue Eye, Tepelenë e strade panoramiche

Il Blue Eye (Syri i Kaltër) è una delle sorgenti carsiche più affascinanti dei Balcani. L’acqua, di un blu intenso, sgorga da una profondità ancora in parte inesplorata. Una breve passeggiata nel bosco conduce al punto panoramico principale.

Dove sostare in Camper a Syri i Kaltër

📍The Blue Eye Parking Place

W58J+PJ9, Krongj, Albania

N39.9170, E20.1818

PORTAMI QUI

Punto sosta vicino al sentiero che porta alla fonte carsica, molto spazioso.

Proseguendo verso Tepelenë, il paesaggio cambia nuovamente: ampie vallate, montagne spoglie e strade panoramiche accompagnano il viaggio. Questa zona è legata alla figura di Ali Pasha e conserva un carattere forte e isolato.

Il fiume Vjosa, considerato uno degli ultimi grandi fiumi selvaggi d’Europa, scorre libero senza dighe. Le sue rive sono ideali per passeggiate naturalistiche e soste in camper immerse nel silenzio.

Dove sostare in Camper a Tepelenë

📍 Rv Parking & Camping “Wild River”

E853, Tepelenë 6301, Albania

N40.3092, E20.0164

PORTAMI QUI

Piccolo campeggio vicino al fiume e alla cittadina. Info QUI

Albania in Camper

Giorno 7 – Apollonia e ritorno a Tirana

Il sito archeologico di Apollonia si trova in una posizione isolata, immerso nella campagna. Fondata dai Greci nel VI secolo a.C., la città fu un importante centro culturale e commerciale dell’antichità.

Oggi il sito conserva resti di templi, un teatro, un’agorà e un monastero medievale, il tutto in un contesto tranquillo e poco affollato. La visita è lenta e contemplativa, ideale per chiudere il viaggio con una dimensione storica profonda.

Il rientro verso Tirana attraversa paesaggi agricoli e colline morbide, completando un itinerario circolare che unisce storia, natura e mobilità lenta.

Dove sostare in Camper a....

📍Camping Camper Apollonia 2023

Fier 9301, Albania

N40.7166, E19.4627

PORTAMI QUI

Attrezzata con camper service, elettricità, bagni e docce calde, a due passi dalla città antica di Apollonia.

Perché scegliere l’Albania in camper

Questo itinerario dimostra come l’Albania sia una destinazione ideale per il viaggio in camper: distanze contenute, grande varietà di paesaggi, ospitalità diffusa e una rete di strade secondarie perfette per chi ama esplorare senza fretta.

Una settimana non basta per vedere tutto, ma è sufficiente per innamorarsi di un Paese che sa ancora sorprendere, lontano dai circuiti turistici più affollati.

Carnevale dei piccoli borghi

Immagine di di Alberto Pillon

di Alberto Pillon

Carnevale dei piccoli borghi

10 sfilate interessanti per un Carnevale a prova di famiglia con bambini e sosta Camper

CARNEVALE NEI PICCOLI BORGHI

Nel mese di febbraio in tutta Italia si celebra il Carnevale: una di quelle feste in cui i bambini si divertono ad essere altre persone e in cui gli adulti creano carri di immensa bellezza.

Tutti conosciamo i luoghi più famosi per il Carnevale, come Viareggio, Venezia o Putignano, che trovate raccontati QUI, ma in questo nuovo articolo vi vogliamo raccontare il Carnevale dei Piccoli Borghi, quello che magari non conoscete ed è meno frequentato rispetto ai più famosi. In questi luoghi potete vivere un carnevale meno affollato, più autentico e a misura di bambino.

Carnevale dei Piccoli Borghi: Foiano della Chiana (AR)

Definito uno dei più antichi d’Italia, il carnevale di Foiano della Chiana ha avuto origine quasi cinque secoli fa.

Patrono della manifestazione è Re Giocondo rappresentato come un fantoccio di cenci e paglia e che apre il corteo dei carri allegorici, preparati dalle quattro fazioni del paese: Azzurri, Bombolo, Nottambuli e Rus.

L’ultimo giorno di festa viene bruciato per simboleggiare la fine dell’inverno, non prima di aver letto “il testamento” ovvero i fatti più o meno positivi accaduti durante l’anno appena terminato.

Per conoscere i prezzi del biglietto e approfondire, clicca QUI

DATE DEL CARNEVALE 2026:

  • Domenica 1, 8, 15 e 22 febbraio
  • Domenica 1 marzo

Dove sostare in Camper a Foiano della Chiana (AR)

📍Parcheggio riservato presso il Valdichiana Village

Via Enzo Ferrari 5, Foiano della Chiana (AR)

N43.224550, E11.800533

PORTAMI QUI

Punto sosta gratuito, senza servizi, con navetta gratuita ogni 15 minuti a partire dalle 10 della domenica mattina. Info QUI

Carnevale dei Piccoli Borghi: Castignano (AP)

Una tradizione secolare che si tramanda da generazioni, il Carnevale di Castignano è atteso tutto l’anno dagli abitanti e dai moltissimi turisti che intervengono ogni anno.

Il clou della festa è sicuramente la “Sfilata de Li Moccule” cioè una sfilata con le fiaccole colorate, completamente al buio per renderla ancora più suggestiva ed emozionante. Ogni fiaccola è creata a mano con carta di colori diversi e la struttura interna in bambù.

Per saperne di più clicca QUI

Dove sostare in Camper a Castignano (AP)

📍Area Sosta Camper

Via Stringone 132, Castignano (AP)

N42.9375, E13.6234

PORTAMI QUI

Area gratuita, con elettricità e camper service, vicino al centro.

Carnevale dei Piccoli Borghi: Canazei (TN)

Il Carnevale Ladino rivive ogni anno a Canazei, Alba e Penìa in una vibrante celebrazione di cultura e folklore, che ha inizio sempre il 17 gennaio, in onore di Sant’Antonio Abate. Durante il carnevale vengono rappresentate a teatro storie in lingua ladina con personaggi di un tempo, mentre per le vie del centro sfilano le maschere in legno fatte a mano, tipiche della zona. Info sul Carnevale Ladino QUI
Per conoscere meglio la Val di Fassa e la sua tradizione secolare puoi leggere QUI

Dove sostare in Camper a Canazei

📍Camping Marmolada

Via di Parèda 46, Canazei (TN)

N46.473159, E11.775603

PORTAMI QUI

Vicino al centro di Canazei, di fronte agli impianti di risalita del Belvedere Sella Ronda, a pochi passi dalla scuola di sci e snowboard e vicino alla piscina Dòlaondes. Info e prezzi QUI

Carnevale dei Piccoli Borghi: Muggia (TS)

L’anima del carnevale di Muggia sono le otto compagnie che partecipano al corso mascherato e che hanno nomi bizzarri: Bellezze Naturali, Brivido, Bulli e Pupe, La Bora, Lampo, Mandrioi, Ongia e Trottola.

Ogni compagnia sceglie un tema e lo rappresenta durante tutto il periodo del carnevale ed è soggetto a classifica finale a punti. Maggiori info, date e orari QUI

Dove sostare in Camper a Muggia

📍Parcheggio Molo Balota

Via Trieste, Muggia (TS)

N45.5986, E13.7820

PORTAMI QUI

Punto sosta fronte mare, lungo la strada che porta in centro. Senza servizi e gratuito.

Carnevale dei Piccoli Borghi: Sauris (UD)

Uno dei più antichi dell’arco alpino, il Carnevale di Sauris vede il suo clou nella Notte delle Lanterne, quando un corteo di maschere e spettatori si dirige da Sauris di Sopra a Sauris di Sotto, attraversando il bosco al buio.

Le maschere in legno e i travestimenti tipici vengono confezionati in casa con oggetti di recupero e molta fantasia, per partecipare al carnevale e rivivere le antiche usanze di questa terra.

La Notte delle Lanterne si svolge ogni anno il sabato che precede il Mercoledì delle Ceneri e quest’anno sarà il 1° marzo con ritrovo alle ore 16.30. Le due maschere principali del carnevale Rölar e Kheirar accompagneranno il corteo. Arrivati a Sauris di Sotto la festa continuerà tutta la notte con musica, balli e tanta allegria. Maggiori informazioni QUI

Dove sostare in Camper a Sauris (UD)

📍Campeggio Treinke

Loc. Treinke, Sauris di Sotto (UD)

N46.464755, E12.693090

PORTAMI QUI

Campeggio a metà strada da Sauris di Sopra e di Sotto, con tutti i servizi. Maggiori dettagli QUI

Carnevale dei Piccoli Borghi: Cento (FE)

Molto antico e annoverato tra i Carnevali Storici, il Carnevale di Cento è l’unico ad essere gemellato con il famoso carnevale di Rio de Janeiro in Brasile, dal 1993, data in cui fu siglata questa insolita unione con la presenza della delegazione brasiliana a Cento. Fu così che l’anno successivo (nel 1994) il carro vincitore della sfilata di Cento, venne inviato via mare per partecipare alla sfilata di Rio de Janeiro.

Protagonista di questo carnevale è la maschera di Tasi, gentiluomo dalla parlata fluente che non si separa mai dalla sua volpe che tiene legata con una catenella. L’ultimo giorno di festeggiamenti, la maschera di tasi viene bruciata dopo aver letto il testamento.

L’ingresso è a pagamento. Info e biglietti QUI

DATE DEL CARNEVALE 2026:

  • Domenica 1, 8, 15 e 22 febbraio
  • Domenica 1 marzo

Dove sostare in Camper a Cento (FE)

📍Parcheggio

Via Marescalca, Cento (FE)

N44.7287, E11.2967

PORTAMI QUI

Punto sosta con camper service, gratuito, a 300 metri dal centro.

Carnevale dei Piccoli Borghi: Bibbiena (AR)

Il Carnevale Storico di Bibbiena inizia ogni anno con una vera e propria rievocazione storica che risale al Quattrocento, quando la potente famiglia dei Tarlati era signora di Bibbiena. All’epoca la città era divisa in due quartieri storici: i Piazzolini (binco-celesti) e i Fondaccini (giallo-rossi).

Il giovane figlio del Conte Tarlati, Marco, si innamora della bella Bartolomea, detta Mea del rione Fondaccini, e decide di rapirla e di portarla con se a palazzo. Questo diede vita ad una rivolta popolare capeggiata da Cecco il Tessitore, promesso sposo di Mea, che ottenne la “restituzione” della giovane fanciulla.

Fu così che Mea tornò in piazza vestita con abiti nobiliari e nulla si seppe di quello che successe a palazzo in quei giorni.

Il Martedì Grasso, dopo il ritorno della fanciulla, le due fazioni si incontrano in piazza e il più anziano dei Fondaccini accende solennemente il fuoco del Bello Pomo: un albero di ginepro, simbolo di pace.

Da qui ha inizio la vera festa con canti, balli e banchetti. Trovate maggiori dettagli QUI

Dove sostare in Camper a Bibbiena

📍Area Camper Birrificio Campana d’Oro

Strada delle Pescine, Localita’ Pianacci, n°23, Bibbiena (AR)

N43.716198, E11.802648

PORTAMI QUI

Area camper del birrificio con ristorante, molto bella con vista sulla città, attrezzata con bagno e doccia calda, lavatrice e camper service. A richiesta elettricità.

📍Parcheggio

Viale Santa Maria, 65, Bibbiena (AR)

N43.6944, E11.8196

PORTAMI QUI

Punto sosta senza servizi, gratuito, ai piedi delle scale mobili che portano in centro.

Carnevale dei Piccoli Borghi: Fano (PU)

Conosciuto per il suo “Getto”, il Carnevale di Fano è quello con i carri più grandi, alti fino a diciotto metri, dai quali vengono lanciati i più svariati dolciumi.

Ma in gran parte cioccolatini.

Le sfilate vengono allietate dalla Musica Arabita, cioè la musica arrabbiata di questa band nata nel 1923, e suonata con i più svariati oggetti di uso comune: orci, casseruole, coperchi, pettini, pignatte.

La band partecipa al carnevale con un carro tutto suo che chiude la sfilata.

Il Martedì Grasso viene bruciato il Pupo per celebrare la fine dei festeggiamenti purificando e scaricando le “colpe” commesse durante il periodo del Carnevale.

Scopri più dettagli QUI

DATE DEL CARNEVALE 2026:

  • Domenica 25 gennaio Carnevale dei Bambini
  • Domenica 1, 8, 15 e 22 febbraio

Dove sostare in Camper a Fano

Fano offre moltissime possibilità di sosta, ma la maggior parte apre a Pasqua. Qui trovate quelle disponibili nel periodo del carnevale.

📍Parcheggio Viale Kennedy

Viale John Fitzgerald Kennedy 17, Fano (PU)

N43.8458, E13.0103

PORTAMI QUI

Area vicino al centro, attrezzata con camper service, gratuita.

📍Parcheggio ex Foro Boario

Via Mercantini, Fano (PU)

N43.8371, E13.0202

PORTAMI QUI

Punto sosta molto grande, con stalli da auto, gratuito, vicino al centro, ma senza servizi.

Carnevale dei Piccoli Borghi: Offida (AP)

Il carnevale a Offida comincia il 17 gennaio, giorno di Sant’Antonio Abate e termina il martedi grasso. Le due manifestazioni centrali del Carnevale di Offida sono “lu bov fint” che è la festa popolare in cui un finto bove (appunto) viene portato in giro per il paese fino a inscenarne un’uccisione fittizia; e i “vlurd” che è la sfilata dell’ultimo giorno.

Le Congreghe sono gruppi mascherati che creano scenette divertenti e sono l’anima del carnevale. Per saperne di più clicca QUI

DATE DEL CARNEVALE 2026:

  • Sabato 17 gennaio
  • Domenica 1 febbraio
  • Sabato 7 e Domenica 8 febbraio
  • Giovedì 12 e Venerdì 13 febbraio
  • Sabato 14, Domenica 15, lunedì 16 e martedì 17 febbraio 

Dove sostare in Camper a Offida (AP)

📍Area Camper

Via Tommaso Castelli 33, Offida (AP)

N42.936971, E13.691792

PORTAMI QUI

Area gratuita a poca distanza dal centro, con camper service.

Carnevale dei Piccoli Borghi: Tricarico (MT)

Anche a Tricarico la giornata del 17 gennaio vede l’inizio del carnevale con Sant’Antonio Abate che fa da protagonista. Dopo la vestizione nelle antiche case, le maschere accendono un falò in onore del santo e fanno tre giri propiziatori intorno alla chiesa. Successivamente si procede alla benedizione della mandria in partenza per le vie del paese guidata da massari, capomassari e sottomassari, nonché dal conte e la contessa, padroni di Tricarico.

Il Carnevale di Tricarico è un carnevale definito “rurale” che discende cioè dagli antichi riti propiziatori pagani, ed è caratterizzato da maschere con sembianze di mucche e tori: la mandria descritta sopra.
Informazioni dettagliate QUI

Dove sostare in Camper a Tricarico (MT)

📍Agricampeggio Santa Teresa

Contrada Santa Teresa, Tricarico (MT)

N40.6350, E16.1413

PORTAMI QUI

Area Camper con camper service ed elettricità. Vista panoramica sul borgo distante circa 2,7 km.

Carnevale 2026 in Camper

Carnevale 2026 in Camper: i classici e i più stravaganti

Carnevale 2026 in Camper

Le origini del Carnevale sono indefinite e si perdono nella storia. 
Si sa che è nato come festa cristiana per celebrare la fine delle grandi abbuffate e l’inizio del periodo di digiuno e privazione, caratteristico della Quaresima, e proprio da questo deriva il nome: “carnem levarete” cioè levare la carne.

Festeggiato in tutto il continente, il Carnevale è sinonimo di spensieratezza, divertimento, scherzosità e travestimento, ma vediamo quali sono le sfilate più classiche d’Italia e quali, invece, i carnevali più originali e strambi.

Carnevale 2026 in Camper: le sfilate classiche in Italia

Carnevale di Venezia

Caratterizzato dalla partecipazione gioiosa ed in incognito, il Carnevale di Venezia è speciale per la presenza delle maschere singole o a coppia che si aggirano silenziose per le calli e che incantano i passanti.

Curate fin nei minimi dettagli e sempre diverse ogni anno, le maschere del Carnevale di Venezia annullano ogni identità di genere, sesso, religione o altro per cambiare sembianze e trasformarsi in personaggi antichi, gentiluomini, nobili o dame.

Il programma di quest’anno è ricco e molto interessante, con la presenza dei carri allegorici in tutto il circondario: Lido, Pellestrina, Mestre ecc, e vede l’inizio dei festeggiamenti con il consueto Volo dell’Angelo e il Corteo dei Dogi.

Per saperne di più sul programma e i costi del biglietto, clicca QUI
Gli eventi al chiuso sono invece a pagamento e potete trovare info QUI

Dove sostare in Camper a Venezia

📍Camping Venezia Village
Via Orlanda, 8/C, Mestre (VE)

N45.481067, E12.275086

PORTAMI QUI

📍Area Sosta Camper Venezia Porta Ovest
Via Ghebba, 109, 30034 Oriago (VE)

N45.466082, E12.175285

PORTAMI QUI

Comoda per il treno che porta in centro in mezz’ora.

Carnevale di Viareggio

I corsi mascherati si terranno sul lungomare di Viareggio come ogni anno e sapranno sorprenderci anche nel più piccolo dettaglio.

 

Nato nel 1873 dai tavolini del Caffè del Casinò, il Carnevale di Viareggio è il più importante e monumentale d’Europa e del mondo e attraverso i carri allegorici, vengono affrontati temi sociali, politici e attuali.
Trovate tutte le info e le date precise QUI

Dove sostare in Camper a Viareggio

📍Parcheggio
Via Udine, 55049 Viareggio (LU)

N43.890599, E10.236030

PORTAMI QUI

📍Parcheggio
55041 Lido di Camaiore (LU)

N43.898676, E10.228165

PORTAMI QUI

Carnevale di Santhià

Si dice che il Carnevale di Santhià abbia almeno 1000 anni, di certo è molto antico ed a ha una tradizione che da’ il via ai festeggiamenti e che parte da due ragazzi innamorati: Stevulin e Majutin.

Ogni anno vengono interpretati da una coppia diversa che riceve le chiavi della città per tre giorni, assieme agli abiti tipici che li contraddistinguono.

Ad animare la festa è presente anche il corpo “Pifferi e Tamburi” che suona per le vie del centro e sveglia la popolazione al mattino presto.

Carnevale di Santhià
Corpo Pifferi e Tamburi

Tradizionale anche la Colossale Fagiuolata offerta a tutti nel giorno del Lunedì grasso, nel quale vengono preparati qualcosa come 20.000 piatti di fagioli con lardo e salame, cotti in 150 grandi caldaie in rame.

Per saperne di più clicca QUI

Colossale Fagiuolata
Colossale Fagiuolata

Dove sostare in Camper a Santhià

Per l’occasione viene organizzato un grande parcheggio camper:
📍Parcheggio
Piazza Zapelloni, Santhià (VC)

N45.369767, E8.171075

PORTAMI QUI

Carnevale sull’acqua a Comacchio

Dodici barche allegoriche attraverseranno i canali del centro e daranno vita all’unico carnevale sull’acqua italiano: quello di Comacchio.

Per l’occasione sarà anche allestito un punto gioco per i bambini in via Cavour con spettacoli di magia, animazione, giocoleria, laboratori artistici e musicali, spettacolo dei burattini, bolle di sapone e truccaviso.

Per maggiori dettagli clicca QUI

Dove sostare in Camper a Comacchio

📍Area Sosta Cavallari
Villaggio S. Carlo, 9, 44022 Comacchio (FE)

N44.702759, E12.168410

PORTAMI QUI

Carnevale di Verona, Bacanal del Gnoco

La storia di questo Carnevale comincia con una grave carestia che porta ad una rivolta popolare di massa. Il nobile Tomaso da Vico decise di distribuire a tutti pane, burro, vino, farina e formaggio e di farlo ogni anno nella stessa data. Fu così che gli abitanti cominciarono a preparare gli gnocchi in piazza tutti insieme e diedero vita al “Bacanal del Gnoco”.

Dopo aver eletto il Papà del Gnoco partono i festeggiamenti che prevedono la grande gnoccolata il giovedì a cena e il venerdì a cena.

Per maggiori dettagli clicca QUI

Dove sostare in Camper a Verona

📍Area Camper Porta Palio
Via Gianattilio dalla Bona, 2, 37138 Verona (VR)

N45.434430, E10.977781

PORTAMI QUI

Carnevale di Acireale

Definito il più bel carnevale di Sicilia, Acireale offre sfilate di carri classici, macchine infiorate, carri in miniatura creati dai più giovani e maschere singole.

Il Carnevale di Acireale ha una lunga tradizione storica e diverse maschere tipiche come l’Abbatazzu e i Baruni.

Per maggiori info clicca QUI

Dove sostare in Camper ad Acireale

📍Parcheggio
Piazzale Francesco Vecchio, Acireale

N37.619944, E15.158932

PORTAMI QUI

Punto sosta a pagamento, senza servizi.

Carnevale di Putignano

Nato da una sfilata cristiana e diventato poi una festa pagana, il Carnevale di Putignano ha origine nel lontano 1394 come Festa delle Propaggini. Solo successivamente diventò un vero e proprio corteo con carri in cartapesta o in argilla.

Oggi il Carnevale di Putignano, con la sua maschera tipica chiamata Farinella, è uno dei più importanti in Italia ed ha un programma ricchissimo di eventi che si conclude con la sfilata notturna e i 365 rintocchi della campana che danno il via alla Quaresima.

Per visitare Putignano potete leggere il nostro itinerario QUI

Scopri i prezzi del biglietto QUI

Dove sostare in Camper a Putignano

📍Parcheggio Grotta del Trullo
Via Turi 90, Putignano

N40.857293, E17.109780

PORTAMI QUI

Senza servizi, distante dal centro storico 1,7 km.

Carnevale 2026 in Camper: le feste più stravaganti e originali

Carnevale dei Fantaveicoli

Bizzarro e ingegnoso, il Carnevale dei Fantaveicoli torna ad animare l’Autodromo di Imola con veicoli stravaganti ed ecologici. Tutti possono partecipare gratuitamente, previa iscrizione.

Tutti i fantaveicoli in concorso dovranno partecipare alla grande parata che partirà dall’autodromo per arrivare in centro a Imola, alla quale parteciperanno anche teatranti, trampolieri mascherati, majorettes e sbandieratori. Nelle vie di Imola si terrà un ristoro con sfrappole, vin brûlé, zucchero filato e popcorn.

Cos’è il Fantaveicolo? Si tratta di un veicolo che unisce fantasia, creatività, ingegnosità, colore, stravaganza e ironia. Viene costruito in modo unico, ecologico e nel rispetto dell’ambiente, ma deve avere anche un tema, con un mascheramento ed un abbellimento a scelta.

Per saperne di più clicca QUI

Dove sostare in Camper a Imola

📍Parcheggio
Via Pirandello, Imola (BO)

N44.346395, E11.709191

PORTAMI QUI

Punto sosta senza servizi, vicino all’autodromo e al supermercato Famila.

Carnevale 2025 in Camper: Storico Carnevale di Ivrea

Siamo soliti pensare a questo carnevale associandolo solo alla battaglia delle arance, ma qui ad Ivrea si festeggia e si rievoca ben altro con questa festa colorata e giocosa. Durante i festeggiamenti si intrecciano storia, leggenda e i costumi tipici francesi. I partecipanti indossano il tipico Berretto Frigio, simbolo della rivolta verso la tirannia, capitanata dalla Vezzosa Mugnaia, ma anche simbolo di voglia di libertà come fu per la Rivoluzione Francese.

Carnevale 2025 in Camper
La Vezzosa Mugnaia

La Battaglia delle Arance si svolge per tre giorni nelle vie del centro e per compierla vengono utilizzati dei frutti non destinati al consumo alimentare. Per non essere colpiti è consigliabile indossare il Berretto Frigio, rosso a forma di calza.

Per maggiori dettagli clicca QUI

Battaglia delle Arance
Battaglia delle Arance

Dove sostare in Camper a Ivrea

📍Parcheggio
Via Circonvallazione, 60, 10015 Ivrea (TO)

N45.470726, E7.876889

PORTAMI QUI

Punto sosta attrezzato dal comune con camper service, senza elettricità, solo su PRENOTAZIONE. 

Per ulteriori informazioni e prenotazioni contattare infocamper@storicocarnevaleivrea.it oppure +39 349 440 1268.

Cinque borghi dell’Umbria in Camper

Immagine di di Marzia Moro

di Marzia Moro

Cinque borghi dell’Umbria in Camper

Itinerario nel cuore verde d’Italia per una settimana di cultura e scoperta

Cinque borghi dell’Umbria in Camper

L’Umbria è una regione che si svela con lentezza, fatta di colline ondulate, boschi secolari, corsi d’acqua limpidi e borghi in pietra dove il tempo sembra essersi fermato. Definita non a caso “il cuore verde d’Italia”, conserva un equilibrio raro tra natura, spiritualità e storia. Viaggiare in camper in Umbria significa attraversare paesaggi intatti, fermarsi nei piccoli centri, ascoltare storie millenarie e scoprire una cultura autentica, lontana dai grandi flussi del turismo di massa.

Per scoprirne una piccola parte vi proponiamo un itinerario di cinque tappe tra Rasiglia, Foligno, Trevi, Assisi e Campello sul Clitunno, pensato per una settimana di viaggio rilassato, con soste culturali, percorsi naturalistici e borghi di straordinario fascino.

Cinque borghi dell’Umbria in Camper

Rasiglia – Il borgo dei ruscelli

Rasiglia si trova nella parte orientale dell’Umbria, ai margini dell’Appennino umbro-marchigiano. Il borgo è immerso in un ambiente ricco di sorgenti naturali e corsi d’acqua, alimentati dal fiume Menotre, e circondato da boschi e rilievi che superano i 600 metri di altitudine. La sua posizione isolata contribuisce a preservarne l’autenticità e il forte legame con il paesaggio naturale.

Storia e fondazione

Frazione montana del comune di Foligno, Rasiglia affonda le sue origini in epoca altomedievale. Il primo nucleo abitato si sviluppò intorno all’VIII-IX secolo, grazie alla presenza abbondante di sorgenti che favorirono l’insediamento di mulini e opifici tessili. Nel Medioevo divenne un importante centro per la lavorazione della lana.

Cosa visitare

Il borgo è un vero museo a cielo aperto: canali d’acqua, ponticelli, cascate e case in pietra creano un’atmosfera unica, tanto da valergli il soprannome di Piccola Venezia dell’Umbria.
Da non perdere:

I resti dei mulini medievali: antichi edifici in pietra alimentati dalle sorgenti naturali del borgo, testimoniano l’economia produttiva di Rasiglia tra Medioevo e Ottocento. Le ruote idrauliche e i canali raccontano un passato legato alla lavorazione della lana e dei cereali.

La chiesa dei Santi Pietro e Paolo: piccola chiesa parrocchiale di origine medievale, conserva un’architettura semplice e raccolta, perfettamente in armonia con il carattere intimo del borgo.

Il laghetto sorgivo all’ingresso del borgo: punto iconico di Rasiglia, è alimentato direttamente dalle acque cristalline delle sorgenti del fiume Menotre. Rappresenta il cuore naturale del paese e uno degli scorci più fotografati dell’Umbria.

Orari di visita: Rasiglia è sempre accessibile. Si consiglia la visita dalle 9:00 alle 18:00 per godere al meglio della luce naturale.

Natura nei dintorni

Sentiero delle Sorgenti: facile percorso ad anello (circa 2 km)

Escursioni verso il Parco del Monte Subasio lato orientale

Dove sostare in Camper a Rasiglia

📍Parcheggio

ss319, km 3, Rasiglia (PG)

N42.956294, E12.861366

PORTAMI QUI

Parcheggio gratuito con accesso su strada sterrata, prestare attenzione. A due passi dal centro.

Cinque borghi dell’Umbria in Camper

Foligno – La città della stampa e dei palazzi nobiliari

Foligno sorge nel cuore della Valle Umbra, vasta pianura attraversata dal fiume Topino, in posizione strategica tra Perugia e Spoleto. È uno dei principali nodi viari della regione grazie alla storica via Flaminia, che collega Roma all’Adriatico. Il territorio pianeggiante intorno alla città contrasta con le colline e i rilievi che la circondano, rendendola un punto di raccordo naturale tra Umbria montana e Umbria collinare.

Storia e fondazione

Foligno ha origini antichissime: insediamento umbro già in epoca preromana, divenne municipium romano nel I secolo a.C. La sua posizione strategica lungo la via Flaminia ne fece un centro commerciale e culturale di primo piano nel Medioevo.

Cosa visitare

Duomo di San Feliciano (XI-XII secolo) Cattedrale romanica dedicata al patrono della città, domina Piazza della Repubblica con la sua facciata sobria. All’interno custodisce opere d’arte sacra e le reliquie del santo.
Orari: 8:00–12:00 / 15:00–19:00

Palazzo Trinci, Residenza signorile del XIV secolo, oggi museo, è uno dei migliori esempi di gotico internazionale in Italia centrale. Gli affreschi raccontano temi storici, mitologici e astrologici.
Orari: 10:00–18:00 (chiuso lunedì)

Centro Storico e Piazza della Repubblica, cuore pulsante della città, circondato da palazzi storici, caffè e botteghe. È il punto ideale per comprendere l’identità urbana e sociale di Foligno.

Natura nei dintorni

Parco dell’Altolina per passeggiate urbane

Percorso ciclopedonale lungo il Topino

Dove sostare in Camper a Foligno

📍Parcheggio

Via Monte Cucco 2, Foligno (PG)

N42.9513, E12.6912

PORTAMI QUI

Punto sosta gratuito, con camper service, a 1,7 km dal centro.

Cinque borghi dell’Umbria in Camper

Trevi – Il balcone sulla Valle Umbra

Trevi domina la Valle Umbra da un colle a circa 400 metri di altitudine, lungo il versante orientale della pianura. La sua posizione panoramica offre una vista aperta su campi coltivati, uliveti e borghi vicini. Il territorio comunale rientra nella Fascia Olivata Assisi–Spoleto, un paesaggio agricolo storico che caratterizza profondamente questa parte dell’Umbria centrale.

Storia e fondazione

Situata su un colle abitato sin dall’epoca umbra, Trevi fu poi romanizzata nel III secolo a.C. Nel Medioevo fu libero comune e successivamente conteso tra Perugia, Spoleto e lo Stato Pontificio.

Cosa visitare

Santuario della Madonna delle Lacrime: edificio rinascimentale costruito per custodire un’immagine sacra protagonista di eventi miracolosi nel XV secolo. È luogo di culto e di profonda devozione popolare.
Orari: 7:30–12:00 / 15:00–18:30

Museo della Civiltà dell’Ulivo: spazio espositivo unico in Umbria, racconta il ruolo centrale dell’ulivo nella storia economica, culturale e paesaggistica del territorio di Trevi.
Orari: 10:00–13:00 / 15:00–18:00

Passeggiata nel borgo medievale, un intreccio di vicoli, archi e terrazze panoramiche che si affacciano sulla Valle Umbra. Passeggiarvi significa attraversare secoli di storia stratificata.

Natura nei dintorni

Fascia olivata Assisi–Spoleto (Patrimonio FAO)

Sentieri tra uliveti secolari, ideali anche per il trekking leggero

Dove sostare in Camper a Trevi

📍Area Camper

Via Mugnoni Ser 1, Trevi (PG)

N42.8788, E12.7521

PORTAMI QUI

Area Camper con camper service, a 2 km dal centro.

Cinque borghi dell’Umbria in Camper

Assisi – Spiritualità e arte universale

Assisi è situata nella parte centro-orientale dell’Umbria, adagiata sulle pendici occidentali del Monte Subasio, massiccio calcareo che separa la Valle Umbra dalla Valle del Chiascio. La città si sviluppa in verticale, con il centro storico arroccato sul monte e la pianura sottostante che si apre verso Santa Maria degli Angeli. La sua collocazione geografica contribuisce al forte legame tra paesaggio naturale e dimensione spirituale.

Storia e fondazione

Assisi nacque come insediamento umbro e divenne municipio romano nel I secolo a.C. La sua fama mondiale è legata a San Francesco, nato qui nel 1181, che trasformò la città in uno dei principali centri spirituali del cristianesimo.

Cosa visitare

Basilica di San Francesco: complesso monumentale UNESCO, custodisce la tomba del santo e un ciclo di affreschi tra i più importanti della storia dell’arte italiana, attribuiti a Giotto e alla sua scuola.

Orari: 8:30–18:00 (domenica dalle 9:00)

Basilica di Santa Chiara: chiesa gotica dedicata alla fondatrice dell’Ordine delle Clarisse. Al suo interno è conservato il Crocifisso di San Damiano e il corpo della santa.
Orari: 6:30–12:00 / 14:00–19:00

Rocca Maggiore, fortezza medievale che domina Assisi dall’alto. Offre una vista panoramica straordinaria sulla valle e racconta il passato militare e strategico della città.
Orari: 10:00–18:00

Natura nei dintorni

Parco del Monte Subasio: sentieri panoramici, eremi e boschi
Percorso francescano Assisi–Spello

Dove sostare in Camper ad Assisi

📍 Parcheggio Bus e Camper

Via S. Vittorino, 06081 Assisi (PG)

N43.078279, E12.602196

PORTAMI QUI

Punto sosta ai piedi del borgo, a pagamento, senza servizi.

📍Area Sosta Camper all’Antica Mattonata

Via Francesca, 2, 06081 Assisi (PG)

N43.066576, E12.599686

PORTAMI QUI

Attrezzata con camper service e elettricità. Vista panoramica sulla città. Maggiori info QUI

📍Camping Fontemaggio

Via Eremo delle Carceri 24, Assisi (PG)

N43,0656, E12.6305

PORTAMI QUI

Attrezzato con tutti i servizi, a 2,5 km dalla città. Maggiori info QUI

Cinque borghi dell’Umbria in Camper

Campello sul Clitunno – Tra sorgenti e castelli

Campello sul Clitunno si trova nell’Umbria centro-meridionale, tra Spoleto e Trevi, lungo la valle attraversata dal fiume Clitunno. Il territorio comunale alterna zone collinari a tratti pianeggianti, caratterizzati da acque sorgive, campi coltivati e filari di pioppi. La presenza delle Fonti del Clitunno rende quest’area uno degli ambienti naturali più suggestivi della regione.

Storia e fondazione

Campello sul Clitunno si sviluppò in epoca longobarda (VII secolo), come presidio fortificato. Il Castello di Campello Alto domina ancora oggi la valle, testimone del suo passato difensivo.

Cosa visitare

Fonti del Clitunno, area naturalistica di rara bellezza, con acque sorgive limpide e vegetazione lussureggiante. Fin dall’epoca romana è luogo celebrato da poeti e scrittori per il suo valore simbolico e paesaggistico.
Orari: Parco aperto 9:00–19:00

Tempietto del Clitunno: piccolo edificio sacro di epoca longobarda, Patrimonio UNESCO, rappresenta uno dei più importanti esempi di architettura altomedievale in Italia.
Orari: 10:00–18:00

Castello di Campello Alto: antico borgo fortificato arroccato su uno sperone roccioso. Ancora abitato, conserva mura, torri e una struttura urbana medievale intatta.

Natura nei dintorni

Passeggiata lungo il fiume Clitunno

Percorsi ciclabili nella valle spoletina

Dove sostare in Camper a Campello sul Clitunno

📍Area Camper Gratuita, Frantoio Carletti

Via Camesena 7, Campello sul Clitunno (PG)

N42.827914, E12.770308

PORTAMI QUI

Punto sosta del frantoio attrezzato con camper service, tavoli, panche e barbecue. Vicino al borgo. Maggiori info QUI

Cinque borghi dell’Umbria in Camper

Sapori umbri: piatti della tradizione da assaggiare e prodotti tipici da acquistare

Un viaggio in Umbria non è completo senza un’immersione nella sua cucina, essenziale, identitaria e profondamente legata al territorio. Ogni borgo di questo itinerario offre specialità che raccontano la storia contadina e montana della regione, valorizzando materie prime di altissima qualità.

Piatti tipici umbri da assaggiare

  • Strangozzi al tartufo nero
    Pasta fresca lunga, simbolo dell’Umbria, condita con tartufo nero pregiato di Norcia e della Valnerina, molto diffuso nelle zone di Foligno, Trevi e Campello sul Clitunnio.
  • Umbricelli al sugo d’oca
    Ricetta tradizionale delle aree rurali, particolarmente presente nell’Assisano e nella Valle Umbra.
  • Porchetta umbra
    Diversa da quella laziale, più aromatica e meno grassa, è una specialità immancabile nei mercati locali, soprattutto tra Trevi e Foligno.
  • Torta al testo
    Focaccia cotta su piastra in ghisa, da gustare farcita con salumi, verdure di campo o formaggi locali.
  • Agnello scottadito e carni alla brace
    Tipici della tradizione pastorale, molto diffusi nelle trattorie dei borghi interni.
  • Zuppa di legumi e farro
    Ricetta antica, semplice e nutriente, legata alla cucina monastica e contadina.

Prodotti tipici umbri da comprare in loco

  • Olio extravergine di oliva DOP Umbria
    In particolare quello della Fascia Olivata Assisi–Spoleto, con Trevi come uno dei centri di eccellenza riconosciuti a livello internazionale.
  • Tartufo nero pregiato
    Fresco o trasformato (salse, oli aromatizzati), acquistabile presso tartufai locali e botteghe specializzate.
  • Salumi artigianali umbri
    Prosciutto, capocollo, lonza e il tradizionale coglioni di mulo (salame speziato), prodotti secondo metodi antichi.
  • Formaggi ovini e caprini
    Freschi o stagionati, spesso aromatizzati con erbe locali o affinati in grotta.
  • Vini DOC e DOCG umbri
    Da non perdere il Montefalco Sagrantino, il Rosso di Montefalco e il Grechetto, perfetti come souvenir enogastronomici.
  • Lenticchie e legumi della Valle Umbra
    Prodotti secchi di alta qualità, ideali per riportare a casa i sapori autentici della cucina umbra.

Questo itinerario in camper tra i borghi dell’Umbria offre cinque tappe diverse ma profondamente connesse, che raccontano l’anima più autentica della regione: un viaggio ideale per chi cerca bellezza, silenzio e storia, immerso nel verde più autentico d’Italia.

Befana in Camper

Befana in Camper: quali feste scegliere in Italia e dove sostare

Befana in Camper
Il nuovo anno è cominciato, ma i festeggiamenti non sono ancora finiti, sarà l’Epifania, che le feste porta via, a mettere la parola fine al periodo natalizio.

Per il folklore italiano la Befana è un’anziana signora che consegna doni o carbone ai bambini, la notte del 5 Gennaio, un po’ come Babbo Natale, ma la tradizione vuole che l’anziana signora simboleggi l’anno appena terminato e che porti doni come buon auspicio per quello che sta cominciando.

Befana in Camper: dove festeggiare l’Epifania in Italia?

Urbania e la festa della Befana

Sembra che la Befana abbia preso casa proprio ad Urbania e da 25 anni, il 6 Gennaio, il borgo marchigiano si accende a festa e si riempie di signore con scialle, gonna e scopa che si impegnano ad intrattenere i turisti.

Il sindaco stesso consegna le chiavi della città alla vecchina più famosa al mondo e da quel momento partono i festeggiamenti. Nel centro storico viene allestito il “Befana Postal Office” dove i bambini possono imbucare la letterina, e la Reception dove ascoltare filastrocche e leggende che la riguardano.

Molte sono le attività in programma a partire dal volo della Befana dalla Torre Campanaria fino ai laboratori didattico-creativi per bambini.

Ci saranno inoltre più di 4000 calze appese lungo le vie del centro storico, vetrine addobbate, eventi musicali e di animazione, mercatini e spettacoli per tutti i gusti.

Per maggiori dettagli cliccate QUI

Se per l’occasione volete visitare il borgo di Urbania, trovate la nostra

Idea weekend nelle Marche in Camper qui

Dove sostare in Camper a Urbania

Per l’evento vengono allestite due punti sosta camper con Servizio Navetta gratuito: dalle 10.00 /12.30 dalle 14.00/19.00 (ogni 20 minuti):

 

  • AREA 1 Fosso del Maltempo

Piazzale delle corriere, viale Michelangelo

N43.665762, E12.522511

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Tariffa caravan e camper: € 10,00 / giorno
Periodo di apertura: dal 3 al 7 gennaio
Servizi: fonte d’acqua, carico/scarico (pozzetto), allaccio elettrico, illuminazione notturna
Piazzole disponibili: 50 circa
Vicinanza festa e centro storico: 200 m.

  • AREA 2 Barco Ducale

“Colonia”, S.S. 73 bis direzione Sant’Angelo in Vado

N43.679445, E12.512568

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Tariffa caravan e camper: € 10,00 / giorno
Periodo di apertura: dal 3 al 7 gennaio
Servizi: fonte d’acqua, carico/scarico (pozzetto), allaccio elettrico, illuminazione notturna
Piazzole disponibili: 60 circa
Vicinanza festa e centro storico: 1 km. (pista ciclabile e pedonale che porta fino al centro storico)

Venezia e la Regata delle Befane

Il 6 Gennaio alle ore 12 Canal Grande sarà lo scenario di una gara molto singolare ed anche molto sentita: la Regata delle Befane.

Dopo un’attenta selezione, saranno cinque le “Mascarete” che utilizzeranno i canottieri, vestiti da vecchina che si sfideranno a suon di colpi di remo per arrivare primi.

Il corteo acqueo delle imbarcazioni societarie accompagnerà le cinque befane finaliste sul campo di regata e trasporterà la calza gigante, simbolo dell’evento, che poi sarà appesa al Ponte di Rialto.

Dove sostare in Camper a Venezia

📍Camping Venezia Village

Via Orlanda, 8/C, Mestre (VE)

N45.481067, E12.275086

PORTAMI QUI

CONVENZIONATO CON LA PREMIUM CARD

Con la quale avrete lo sconto del 10% sul soggiorno/sosta – sconto applicabile solo su tariffa piazzola, tariffa adulti, junior e animali.

Befana in Camper: le bancarelle di Piazza Navona a Roma

La tradizione di aspettare la Befana in piazza Navona a Roma è antichissima, già nel 1800 i cittadini si riunivano in piazza S. Eustachio dove celebravano l’arrivo della Befana con giochi, dolciumi e regali, soprattutto per i più piccoli. Dopo l’Unità d’Italia la festa si è spostata a piazza Navona con mercatino e bancarelle tradizionali.

Sarà possibile riempire le proprie calze di dolciumi, salire sulla giostra dei cavalli oppure sedersi davanti al teatro dei burattini.
Non mancheranno letture, mostre fotografiche e laboratori didattici.

Dove sostare in Camper a Roma

📍Roma Camping in Town
Via Parigi, 00165 Roma (RM)

N41.886363, E12.406779

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CONVENZIONATO CON LA PREMUM CARD
che vi farà avere il 15% di sconto prenotando la piazzola nel sito – roma.huopenair.com – inserendo il codice sconto che trovate sulla Premium APP – oppure 5% di sconto alla reception, escluso Luglio e Agosto.

Pistoia e il volo della Befana

A Pistoia, come da tradizione, la Befana scende dal Campanile della Cattedrale di San Zeno con l’aiuto dei Vigili del Fuoco per distribuire doni e dolciumi a tutti i bambini.

L’appuntamento è in piazza Duomo per le ore 16.00 con lo sguardo rivolto all’insù.

Dove sostare in Camper a Pistoia

📍Area Camper
Piazza Oplà, 51100 Pistoia (PT)

N43.943841, E10.915387

PORTAMI QUI

Attrezzata con camper service e gratuita. A 1,3 km dal centro.

Befana in Camper: Verona e il Rogo della Vecia

La sera del 6 gennaio, nella centralissima piazza Bra, veniva bruciata la Vecia ossia un fantoccio a sembianze di Befana alto 10 metri e composto da legna, stracci e fascine.

Il rito simboleggia l’anno vecchio che se ne va e lascia il posto al nuovo tutto da vivere.

Dal 2024 il tradizionale falò è stato sostituito, per motivi di sostenibilità e inquinamento ambientale, da un’installazione luminosa.

L’installazione di cui sopra, attraverso fasci di luce proietterà un grande fuoco che brucerà in modo simbolico l’anno appena terminato.

La stessa mattina vedrà invece il susseguirsi di generosi che portano doni e generi alimentari per i più poveri, all’interno dell’evento “la Befana del Vigile”, una manifestazione benefica a scopo umanitario.

Dove sostare in Camper a Verona

📍Area Camper Porta Palio
Via Gianattilio dalla Bona, 2, 37138 Verona (VR)

N45.434464, E10.977955

PORTAMI QUI

Attrezzata con camper service e distante dal centro 1,5 km.

Mini-Itinerari in Camper

Immagine di di Veronica Forlani

di Veronica Forlani

Mini-Itinerari in Camper

10 mete in Italia per i vostri weekend lunghi in Camper all’insegna del relax e della cultura

Mini-Itinerari in Camper

Viaggiare in camper significa concedersi il lusso del tempo, della libertà di scegliere e del contatto diretto con i territori. È il modo ideale per trasformare un semplice weekend lungo in un’esperienza completa, capace di unire relax, scoperta e cultura senza i vincoli degli itinerari tradizionali. L’Italia, con la sua straordinaria varietà di paesaggi, città d’arte, borghi storici e aree naturali, si presta perfettamente a questo tipo di viaggio lento e consapevole.

In questo articolo proponiamo 10 mini-itinerari in camper, pensati per chi desidera staccare dalla routine e vivere qualche giorno on the road tra bellezza, sapori locali e patrimonio culturale. Mete facilmente raggiungibili, soste piacevoli e percorsi equilibrati rendono queste proposte ideali per weekend lunghi, in cui il viaggio diventa parte integrante del piacere della destinazione.

Le Nostre Mete per voi

Valle d’Aosta

Plasmata dall’azione dei ghiacciai e incorniciata dalle imponenti vette del massiccio del Monte Rosa, la Val d’Ayasrappresenta una meta di grande fascino nel cuore delle Alpi italiane.

La valle vanta un passato ricco e suggestivo, affondando le proprie radici in un’epoca in cui costituiva un fondamentale asse commerciale tra il Vallese svizzero e la valle del Po.

La sua collocazione strategica e l’abbondanza di risorse naturali hanno inciso profondamente sul suo sviluppo storico, dall’arrivo e insediamento dei Walser fino al dominio della famiglia Challant, la cui presenza e influenza sono ancora oggi percepibili nel territorio.

Per leggere tutti i dettagli cliccate QUI

Trentino Alto-Adige

Protetto dalle montagne e immerso in un’atmosfera quasi da fiaba, il Lago di Toblino è considerato uno degli angoli più romantici del Trentino.

A contribuire al suo fascino sono il suggestivo castello che si affaccia sulle sue acque e le leggende legate alle fate che, secondo la tradizione, lo abitavano. Il lago rientra tra i biotopi mediterranei protetti della Valle dei Laghi ed è un habitat prezioso per uccelli migratori e specie ittiche, che trovano riparo tra i folti canneti lungo le rive.

Il clima particolarmente mite, unito al contesto alpino circostante, crea un connubio raro e sorprendente, che rende questo luogo unico nel panorama trentino.

Scopri questo itinerario cliccando QUI

Friuli Venezia-Giulia

L’Italia dei piccoli borghi rappresenta il volto più autentico del Paese, dove sopravvivono tradizioni secolari, antichi mestieri artigiani, case in pietra e vicoli lastricati impreziositi da fiori variopinti.

Viaggiare in questi luoghi significa rallentare, allontanarsi dalle tensioni quotidiane e concedersi una dimensione di calma rigenerante, capace di favorire un profondo benessere interiore.

In questo articolo vi proponiamo un’idea di weekend alla scoperta di Sappada, Ampezzo e Pesariis, nel cuore del Friuli-Venezia Giulia.

Leggi l’itinerario QUI

Toscana

A pochi chilometri da Firenze si apre uno scenario completamente diverso, dal carattere bucolico e romantico: il Mugello.

Questa affascinante valle toscana, situata a nord del capoluogo, si distingue per il suo paesaggio collinare verde e armonioso, i borghi ricchi di storia e un patrimonio di tradizioni artigianali ancora fortemente radicate nel territorio.

Scopri di cosa stiamo parlando cliccando QUI

Isola d’Elba

La più grande isola dell’Arcipelago Toscano è una autentica oasi di biodiversità, dove la natura domina il paesaggio e le spiagge ne completano l’armonia.

I suoi tratti distintivi sono il blu intenso del mare e il verde rigoglioso della vegetazione, ma la sua storia racconta anche molte altre sfumature: quelle dei minerali e delle gemme un tempo estratti dalle miniere, oggi silenziose testimoni di un passato ricco e affascinante.

Scopri tre borghi dell’Isola d’Elba QUI

Umbria

L’antica Narnia è una perfetta idea viaggio in camper per un weekend e, unendola ad altre mete della zona come Terni e le Cascate delle Marmore, anche per più giorni.

Leggi i dettagli QUI

Lazio

Conosciuto anche come Lazio Borbonico per la sua appartenenza storica al Regno delle Due Sicilie, il Basso Lazio è un tratto di costa capace di narrare il proprio passato attraverso borghi suggestivi, castelli e imponenti cattedrali. Ci troviamo nella Riviera di Ulisse, tra il mare e i Monti Aurunci, una delle aree più affascinanti e sorprendenti del Lazio.

Scopri la Riviera di Ulisse cliccando QUI

Basilicata

Modellate per millenni dall’azione degli agenti atmosferici, le Dolomiti Lucane sono situate nell’omonimo Parco Naturale Regionale e sono caratterizzate da guglie acuminate e cime scoscese. I due borghi principali che le caratterizzano e le abitano sono Castelmezzano e Pietrapertosa, arroccati tra i rilievi in posizione panoramica.

Scoprili cliccando QUI

Campania

Il Parco Nazionale del Cilento, secondo per estensione in Italia, è una straordinaria area naturale tutelata e riconosciuta come patrimonio UNESCO.

Il territorio montuoso del Cilento è separato dal corso del fiume Alento in due zone distinte: l’Alto Cilento, a nord, dominato dal Monte Stella, e il Basso Cilento, a sud, con il Monte Bulgheria come rilievo principale.

La Costiera Cilentana si sviluppa dal comune di Agropoli fino a Sapri, coprendo circa 130 chilometri di litorale caratterizzato da coste frastagliate e spiagge bagnate da acque limpide.

Leggi i dettagli QUI

Puglia

Affacciato sul mare Adriatico e noto come lo “Sperone d’Italia”, il Gargano è un promontorio montuoso che si sviluppa nella parte settentrionale della Puglia, in provincia di Foggia. Si tratta di un’area di notevole valore naturalistico, caratterizzata da un paesaggio estremamente diversificato, che spazia dalle montagne ricoperte di fitte foreste alle coste frastagliate, con imponenti scogliere sul mare e spiagge di sabbia dorata.

Scopri le mete più ambite del Gargano cliccando QUI

Taranto in Camper

Immagine di di Valentina e Lorenzo

di Valentina e Lorenzo

Taranto in Camper

weekend nella città dei due mari, capitale della Magna Grecia

Taranto in Camper

Visitare Taranto in camper significa immergersi in una città dal fascino stratificato, sospesa tra archeologia greca, architetture medievali e il respiro inconfondibile del mare. Il capoluogo ionico, abbracciato dal Mar Grande e dal Mar Piccolo, è un luogo perfetto per un weekend itinerante: ricco di musei di livello internazionale, chiese storiche, palazzi nobiliari e scorci marittimi che raccontano il dialogo continuo tra passato e presente.

Un weekend tra storia, mare e culture

Il viaggio inizia inevitabilmente nella Città Vecchia, cuore antico e autentico di Taranto.

Un dedalo di vicoli strettissimi dove non arriva il sole, archi in pietra e palazzi d’epoca che conserva intatto il suo impianto medievale. Qui si scopre la Taranto più intima, fatta di tradizioni, botteghe, balconi sospesi sul mare e affascinanti palazzi decadenti che non sono mai stati ristrutturati.

Taranto in Camper

Le chiese imperdibili

Tra le architetture religiose, spicca la Cattedrale di San Cataldo, la più antica cattedrale di Puglia. Le sue origini bizantine dell’XI secolo, il magnifico presbiterio barocco e la Cappella del Tesoro dedicata al santo patrono raccontano oltre mille anni di storia sacra. Passeggiare nei suoi ambienti significa attraversare epoche e stili, dalle prime fondazioni greco-bizantine alle decorazioni settecentesche.

Per effettuare una visita guidata della Basilica è necessario prenotarsi per tempo. Trovate info sul sito QUI

Merita una visita anche la Chiesa di San Domenico Maggiore, situata nella parte alta dell’isola della Città Vecchia. La scalinata d’ingresso, scenografica e imponente, introduce all’interno gotico-romanico, uno dei più interessanti esempi di architettura medievale del territorio.

Taranto in Camper

Musei e archeologia: il patrimonio della Magna Grecia

Il cuore culturale della città è il MARTA – Museo Archeologico Nazionale di Taranto, considerato uno dei più importanti musei archeologici d’Europa. Le sue collezioni raccontano lo splendore della Taranto magnogreca, con capolavori come gli Ori di Taranto, le sculture ellenistiche, i reperti delle necropoli, le ceramiche e le ricostruzioni multimediali della vita quotidiana nelle antiche polis. Una visita al MARTA è fondamentale per comprendere la portata storica della città che fu capitale della Magna Grecia.

Info e prezzi QUI

Accanto al MARTA, la città offre altri poli culturali di spessore, come il Museo di Storia Naturale del Mar Piccolo, che approfondisce la peculiare biodiversità delle acque interne tarantine, e il Museo Spartano – Ipogeo Bellacicco, un percorso sotterraneo affascinante che intreccia archeologia, miti spartani e leggende locali.

Taranto in Camper

Attrazioni iconiche e scorci imperdibili

Tra le attrazioni simbolo spicca il Castello Aragonese, forse il monumento più rappresentativo di Taranto. Gestito dalla Marina Militare, il castello offre visite guidate attraverso torri, camminamenti e ambienti ipogei perfettamente restaurati. L’affaccio sul canale navigabile regala viste suggestive, soprattutto al tramonto.

Le visite guidate al Castello Aragonese vengono effettuate tutti i giorni, compreso i festivi, sono gratuite, ma è necessario prenotarsi in anticipo. Info QUI

Di fronte al castello si trova il celebre Ponte Girevole, capolavoro di ingegneria meccanica. L’apertura del ponte, quando le grandi navi militari attraversano il canale, è uno spettacolo urbano raro e sorprendente.

Per una pausa panoramica, il luogo migliore è il Lungomare Vittorio Emanuele III, noto ai tarantini semplicemente come “la ringhiera”. Da qui il Mar Grande si apre in una lunga distesa luminosa, animata dal traffico dei pescherecci e dalle sagome delle navi della Marina.

Altrettanto affascinante è la zona delle Cattedrali del Mare, una serie di belvedere affacciati sul Mar Piccolo, un ecosistema unico fatto di sorgenti naturali (la celebre polla), mitilicoltura e piccole imbarcazioni tradizionali.

Taranto in Camper

Taranto sotterranea: viaggio nel cuore nascosto della città dei due mari

Sotto le strade, i palazzi nobiliari e i vicoli medievali della Città Vecchia, Taranto conserva un universo segreto: un fitto reticolo di ipogei, cavità naturali, cisterne, pozzi e gallerie. Questo paesaggio sotterraneo, creato dall’uomo e modellato dal tempo, testimonia la cultura greca, romana, medievale e moderna che qui si sono sovrapposte per secoli.

Taranto in Camper

Gli ipogei della Città Vecchia: la Taranto più antica

La parte più affascinante della Taranto sotterranea si trova sotto l’isola della Città Vecchia, dove il suolo calcareo è stato scavato per creare ambienti di servizio, magazzini, luoghi di culto e rifugi. Molti ipogei risalgono addirittura al periodo greco, quando Taranto era una delle polis più influenti del Mediterraneo.

Oggi alcuni di questi ambienti sono stati restaurati e aperti al pubblico: l’atmosfera che si respira scendendo pochi metri sottoterra è quella di un passato remoto, fatto di silenzi, pietra umida e segni lasciati nei secoli dai diversi popoli che hanno abitato la città.

L’Ipogeo Spartano – Museo Spartano

È uno degli spazi sotterranei più suggestivi, situato sotto Palazzo de Beaumont Bonelli. Qui la narrazione si intreccia con il mito di Taras e delle sue origini spartane. Le sale ipogee, scolpite nella roccia con ambienti comunicanti tra loro, conservano tracce di epoche diverse: vasche, canalizzazioni, colonne scolpite e pareti segnate dall’uso millenario.
La visita offre un viaggio che combina archeologia, racconto storico e identità antica.

Taranto in Camper

Le cisterne e le vie d’acqua

Taranto sotterranea è storicamente una città d’acqua. Nel sottosuolo emergono cisterne e sistemi di raccolta idrica utilizzati per secoli, spesso collegati con le celebri sorgenti del Mar Piccolo.
Molti palazzi nobiliari possiedono cisterne imponenti che nel Medioevo garantivano la sopravvivenza degli abitanti durante assedi e crisi idriche. Alcune di esse sono ancora visitabili e mostrano perfettamente la sapienza tecnica delle antiche comunità.

Grotte e rifugi della Seconda Guerra Mondiale

Durante il Novecento, la rete sotterranea è stata utilizzata anche come rifugio antiaereo. Sono numerosi i cunicoli e gli ambienti che, durante la Seconda Guerra Mondiale, ospitavano famiglie intere in attesa della fine dei bombardamenti.
Questi spazi, ancora conservati in parte, rappresentano una memoria più recente ma ugualmente significativa.

Taranto in Camper

Ipogei privati e palazzi nobiliari

Sotto molti storici palazzi della Città Vecchia – come Palazzo Galeota, Palazzo Carducci-Artenisio e Palazzo Delli Ponti – si nascondono ambienti scavati che testimoniano le funzioni produttive e commerciali della Taranto medievale e rinascimentale.
Alcuni ipogei fungevano da magazzini per le merci provenienti dal mare, altri erano cantine, altri ancora luoghi di attività artigiane.

Scoprire la Taranto sotterranea significa comprendere la città nella sua interezza. Taranto non si sviluppa solo in superficie, ma cresce e si espande in profondità, con un intreccio di architetture subacquee, ipogee e superficiali che ne definiscono l’identità.

Taranto in Camper

Le Isole Cheradi: il volto marino e segreto di Taranto

Al largo della città dei due mari si trovano due sentinelle di pietra, posizionate come un avamposto naturale tra la Taranto antica e il Mediterraneo aperto: San Pietro e San Paolo, le Isole Cheradi. Insieme formano un microcosmo sospeso, dove il vento, le correnti e la storia hanno scolpito un paesaggio diverso da qualunque altro nell’area ionica.

Isola di San Pietro

È la più grande e la più amata delle Cheradi.
La sua costa alterna calette sabbiose, tratti rocciosi e scorci di macchia mediterranea che profumano di mirto, lentisco e ginepro. Qui il mare assume colori intensi, con fondali trasparenti e una biodiversità sorprendente, favorita dalla limitata presenza umana.

Per gran parte dell’anno, San Pietro è accessibile tramite traghetto stagionale organizzato dal Comune di Taranto.
Una volta sbarcati, ci si ritrova immersi in un paesaggio totalmente diverso dalla città: camminamenti nella vegetazione, zone perfette per lo snorkeling, spiagge libere e un silenzio quasi assoluto che accompagna il rumore delle onde.

Le Cheradi sono anche un rifugio faunistico: tra i cespugli e le pinete nidificano specie di uccelli marini, mentre lungo le scogliere si avvistano facilmente pesci, ricci e piccole colonie di fauna costiera.

Le motonavi che collegano l’isola alla città sono operative in estate, trovate info QUI

Isola di San Paolo

L’Isola di San Paolo è più piccola e più vicina alla costa.

È considerata un’isola strategica sin dall’antichità e, oggi, ospita strutture della Marina Militare. Per questo motivo l’accesso è limitato e regolato.

Il suo profilo, dominato dal forte militare ottocentesco, racconta un capitolo diverso della storia tarantina: quello della difesa del porto e della funzione strategica del Mar Grande durante l’Unità d’Italia. Vederla dal mare, magari durante una gita in barca, restituisce il fascino severo delle strutture militari costiere, accuratamente mimetizzate nella pietra locale.

Le Cheradi, nel loro insieme, non sono soltanto due isole: rappresentano un’estensione naturale della città e un contrappunto alla sua anima urbana. Un tempo furono presidio militare, rifugio di pescatori, territorio di addestramento, luogo sacro per riti legati alla natura e al mare. Oggi sono soprattutto un’oasi paesaggistica che permette a tarantini e viaggiatori di incontrare un lato diverso della città: più lento, più naturale, più mediterraneo.

Taranto in Camper

Le spiagge di Taranto: sabbia fine, acqua limpida e natura mediterranea

Le spiagge di Taranto si sviluppano soprattutto lungo il litorale sud, affacciato sul Mar Grande, e sono caratterizzate da sabbia chiara, fondali bassi e acque particolarmente limpide.

La zona più conosciuta è il tratto di San Vito, Lama e Lido Azzurro, dove lidi attrezzati e calette libere si alternano offrendo un mare turchese e accessibile a tutti.

Procedendo verso sud si incontrano le ampie spiagge di GandoliCanneto e il litorale di Leporano, con insenature naturali protette da scogliere e fondali perfetti per lo snorkeling. L’area è circondata da pinete e macchia mediterranea, che rendono il paesaggio particolarmente suggestivo.

Verso ovest, la spiaggia di Vincenzo e la zona di Capo San Vito offrono scorci più selvaggi e meno urbanizzati, ideali per chi cerca tranquillità.
Completano il panorama le calette rocciose del Mar Piccolo, meno balneari ma di grande interesse naturalistico.

Taranto in Camper

Un weekend ricco di storia, mare e tradizioni

Scegliere Taranto in camper permette di esplorare la città con flessibilità, sostando tra aree urbane e paesaggi marittimi. Oltre ai monumenti, la città conquista anche attraverso la gastronomia: le celebri cozze tarantine, la cucina di mare, i prodotti del Mar Piccolo e i piatti tradizionali della Puglia ionica.

Un weekend è sufficiente per scoprirne i luoghi più importanti, ma Taranto sa sorprendere chi decide di fermarsi più a lungo. La città dei due mari è una destinazione ideale per chi viaggia su quattro ruote e desidera un’esperienza fatta di storia, bellezza mediterranea e autenticità.

Dove sostare in Camper a Taranto

📍Sun Bay Camping Village

Via Lido Bruno 82, Taranto (TA)

N4o.4096, E17.2186

PORTAMI QUI

Campeggio direttamente sul mare, con tutti i servizi, a 10 km dalla città, ma collegato con i mezzi pubblici. Info e prezzi QUI

Inverno in Camper in Austria

Immagine di di Patty Lelly

di Patty Lelly

Inverno in Camper in Austria

Itinerario di cinque Giorni in Montagna tra Sci, Neve e Borghi Storici

Inverno in Camper in Austria

Visitare l’Austria in inverno significa entrare in una cartolina vivente: boschi innevati, paesini dalle case decorate in legno, stube che profumano di strudel caldo e alcune delle piste da sci più belle d’Europa. Viaggiare in camper amplifica tutto: libertà assoluta, panorami mozzafiato dietro ogni curva e la possibilità di svegliarsi letteralmente ai piedi delle montagne.

Questo itinerario di cinque giorni, pensato per chi ama sciare, divertirsi con slittino, ciaspolate, ma anche scoprire borghi alpini storici, ti porta nel cuore del Tirolo austriaco, tra località autentiche e perfettamente attrezzate per i viaggiatori on the road.

Tappe dell'Itinerario

Giorno 1: Seefeld in Tirol

Inverno in Camper in Austria

Il viaggio comincia nel grazioso altopiano di Seefeld, uno dei luoghi più panoramici del Tirolo.

Seefeld grazie alla sua posizione su un altopiano, è un paese luminoso e aperto che regala panorami sterminati sulle montagne circostanti, che riesce a unire eleganza, natura e tradizione alpina.

Il centro è un piccolo gioiello: strade pedonali curate, boutique sportive, caffetterie in stile chalet e hotel storici che aggiungono un tocco di classe. L’architettura mescola legno, pietra e colori tenui, creando un ambiente caldo e accogliente.

Seefeld è celebre per:

  • Sci di fondo e biathlon a livello internazionale
  • Ciaspolate panoramiche verso Mösern e Wildmoos
  • La suggestiva Seekirchl, la chiesetta rotonda simbolo del paese

In inverno, il tutto è immerso in un silenzio ovattato e in una luce che rende il paesaggio incredibilmente fotografico.

Scopri le piste da sci di Seefeld in Tirol QUI

Una giornata-tipo-potrebbe essere questa:

La mattina è dedicata a una passeggiata introduttiva: il borgo, elegante e raccolto, è un piccolo salotto alpino con negozi tradizionali, caffetterie e chalet rivestiti in legno.

Nel pomeriggio, la prima dose di adrenalina: una discesa su slittino lungo le piste attrezzate o, per chi preferisce attività più soft, una ciaspolata panoramica nel bosco di Mösern, tra silenzi ovattati e profumo di resina.

La giornata si chiude davanti a una tazza fumante di cioccolata calda, mentre fuori le luci del borgo e dei Mercatini di Natale illuminano la neve fresca.

Dove sostare in Camper a Seefeld in Tirol

📍 Camping Leutasch

Reindlau 230b, Leutasch

N47.398471, E11.179412

PORTAMI QUI

Campeggio a 10 km dal centro, collegato con i mezzi pubblici. Info e prezzi QUI

Inverno in Camper in Austria

Giorno 2: Anton am Arlberg

Il secondo giorno è dedicato allo sci alpino, e non in un luogo qualunque: St. Anton am Arlberg, considerata una delle capitali mondiali dello sci.

St. Anton è uno dei nomi più importanti dell’intero arco alpino. È considerato da molti la culla dello sci moderno, meta amata da sportivi di tutto il mondo.

Il paese si trova in una valle stretta e suggestiva, contornata da pareti montuose imponenti. L’architettura alpina è quella classica del Tirolo occidentale: chalet in legno scuro, tetti spioventi, alberghi riccamente decorati e rifugi tradizionali.

Le caratteristiche distintive di St. Anton am Arlberg sono: un enorme comprensorio sciistico collegato con Zürs e Lech, un après-ski famoso in tutta Europa, energico e festoso e una perfetta combinazione tra tradizione e vita internazionale.

Le piste di St. Anton am Arlberg offrono discese ampie e perfettamente battute, adatte sia agli sciatori esperti sia a chi vuole migliorare la tecnica. L’atmosfera è internazionale, vivace e piena di energia. Scopri le piste da sci QUI

Dopo ore di sci, arriva il momento dell’après-ski: musica, vin brulè speziato e terrazze affollate di sciatori che brindano al tramonto.

Se la notte è limpida, una breve passeggiata nei dintorni permette di godere della magia delle vette illuminate dalla luna.

Dove sostare in Camper a St. Anton am Arlberg

📍Parcheggio

10 Auweg, Sankt Anton am Arlberg

N47.1317, E10.2712

PORTAMI QUI

Grande piazzale dove la sosta è tollerata, senza servizi, vicino al centro.

Inverno in Camper in Austria

Giorno 3: Hall in Tirol

Dopo due giorni di neve piena, è tempo di aggiungere un tocco culturale.

Hall in Tirol è forse il luogo più sorprendente dell’itinerario. Meno turistico di Innsbruck, ma più autentico e perfettamente conservato, è uno dei borghi medievali più affascinanti dell’Austria.

Il centro storico è un intrico di stretti vicoli in pietra, piazze eleganti, palazzi color pastello con facciate decorate e piccole torri che spuntano tra i tetti.

La Münzerturm, la torre della zecca, è il simbolo della città: Hall fu infatti per secoli un centro fondamentale per la coniazione della moneta.

L’atmosfera è calma, raccolta, poetica. In inverno, con le luci che illuminano la neve e le strade quasi silenziose, sembra davvero di fare un salto indietro nel tempo. È un luogo perfetto per chi ama la storia, l’architettura e l’artigianato locale.

Le strade lastricate si snodano tra case color pastello, torri campanarie e cortili nascosti. Il centro storico, compatto e suggestivo, invita a una passeggiata lenta tra i vicoli intorno alla piazza principale, da cui spuntano negozi artigianali che vendono oggetti in legno e prodotti locali.

Nel pomeriggio, si torna verso la natura con una rilassante ciaspolata nei boschi soprastanti la città, prima di rientrare in camper per una notte tranquilla immersi nel silenzio invernale.

Scopri QUI dove sciare a Hall in Tirol

Dove sostare in Camper a Hall in Tirol

📍Camping Hall in Tirol

Scheidensteinstraße 24, Hall in Tirol

N47.284131, E11.496477

PORTAMI QUI

Campeggio comodo per il centro e anche per visitare i dintorni perché ha la fermata del bus vicina. Info QUI

Inverno in Camper in Austria

Giorno 4: la Zillertal

Il quarto giorno è dedicato al divertimento puro, quello che fa tornare bambini. La tappa è la splendida Zillertal, tra le vallate più amate dagli appassionati di sport invernali.

La Zillertal non è un singolo paese, ma una valle ampia e ricca di villaggi tipici, ognuno con il suo carattere. È una delle valli più amate dagli sportivi, ma si distingue per la sua autenticità rurale. I paesi principali includono:

Mayrhofen: il più vivace della valle. Strade animate, negozi tipici, locali accoglienti e accesso a uno dei comprensori sciistici più moderni del Tirolo. Perfetto per chi ama lo sport ma anche la vita di paese.

Fügen: più tradizionale, con chiese barocche, case dai balconi fioriti e una lunga storia legata alla musica tirolese.

Zell am Ziller: ricco di fascino rurale, con vecchie fattorie e un’atmosfera genuina.

Inverno in Camper in Austria
Zell am Ziller

La valle è famosa per le piste da sci per ogni livello, per le lunghissime piste da slittino illuminate, per i sentieri innevati lungo il fiume Ziller, e per i rifugi storici che servono cucina tipica.

Qui ti aspetta una delle attività più iconiche dell’inverno austriaco: una lunga pista da slittino che serpeggia tra boschi e radure nevicate. La salita in cabinovia offre già di per sé un panorama incantevole, ma la discesa — veloce, leggera, allegra — rimane un ricordo indelebile.

Per chi vuole continuare, non mancano le piste da sci e da snowboard, oppure i sentieri per una passeggiata romantica lungo il fiume Ziller, con il ghiaccio che scintilla al sole.
Scopri le piste da sci della Zillertal QUI

La sera il camper si cena in un tipico Gasthof, dove gustare canederli, gulasch e una birra locale.

La Zillertal è perfetta per chi cerca sport, divertimento e tradizione in un unico luogo.

Dove sostare in Camper a Zell am Ziller

📍 Campingdorf Hofer

Gerlos Str. 33, Zell am Ziller

N47.2284, E11.8859

PORTAMI QUI

A poca distanza dal centro, con tutti i servizi.
Info e prezzi QUI

Inverno in Camper in Austria

Giorno 5: Alpbach

Ultimo giorno, dedicato a un luogo speciale: Alpbach, spesso definito “il villaggio più bello dell’Austria”. Qui ogni casa segue lo stesso stile architettonico, con balconi di legno scuro e decorazioni tradizionali, creando un’armonia unica.

Alpbach è un luogo fiabesco, perfettamente armonioso in ogni dettaglio. È famoso per l’architettura unitaria, infatti tutte le case seguono uno stile preciso, con ampi balconi in legno e tetti scuri, creando uno dei panorami alpini più belli d’Europa; e la cura dei dettagli: qui ogni edificio sembra un’opera d’arte, ogni strada una cartolina.

Il paese è piccolo, circondato da pascoli e cime alte. La chiesa bianca con il campanile appuntito sovrasta l’abitato e crea uno dei punti panoramici più fotografati del Tirolo.

In inverno, Alpbach è pura poesia per la neve abbondante, il silenzio assoluto, le luci calde alle finestre che creano un’atmosfera tradizionale e romantica

La mattinata è perfetta per esplorare il borgo e fotografarne ogni angolo: la chiesetta bianca con vista sulle vette, le strade ordinate, le baite immerse nella neve.
Nel pomeriggio, un’ultima attività sulla neve: sci o snowboard nel comprensorio Ski Juwel, oppure una tranquilla passeggiata panoramica fino alle malghe innevate. Scopri il comprensorio sciistico Ski Juwel QUI
La giornata si conclude nel camper, con lo sguardo rivolto alle montagne che lentamente si colorano d’oro. Un finale perfetto per un viaggio che unisce natura, neve, storia e libertà.

Dove sostare in Camper a Alpbach

📍 Seen Camping Stadlerhof

Seebühel 14, Kramsach

N47.4564, E11.8814

PORTAMI QUI

Situato a 13 km da Alpbach, servito dai mezzi pubblici e con tutti i servizi. Info QUI

Inverno in Camper in Austria

Un itinerario invernale in Austria permette di vivere la montagna in tutto il suo splendore: sport, relax, cultura e autenticità alpina. Il camper è il compagno ideale per questo viaggio, offrendo la possibilità di svegliarsi ogni giorno davanti a un panorama diverso, senza rinunciare alla comodità e alla magia della stagione più silenziosa dell’anno.

Cinque giorni in camper in montagna

Immagine di di Ferruccio Giacomelli

di Ferruccio Giacomelli

Cinque giorni in camper in montagna

Itinerario invernale in Piemonte tra sci, borghi e neve

Un viaggio in camper tra le montagne piemontesi in inverno è un racconto di strade innevate, borghi alpini incantati e comprensori sciistici che regalano panorami spettacolari. Questo itinerario di cinque giorni in Piemonte è pensato per chi ama lo sci, le attività sulla neve come slittino e ciaspolate, senza rinunciare alla scoperta di borghi storici e paesaggi incontaminati.

Tappe dell'Itinerario

Cinque giorni in camper in montagna

Giorno 1

Bardonecchia: la porta d’ingresso alle Alpi piemontesi

Bardonecchia accoglie il viaggiatore con il suo borgo antico, fatto di viuzze in pietra, negozi tradizionali, panetterie storiche e architetture tipiche dell’Alta Val di Susa. La passeggiata nel centro diventa subito un’immersione nella cultura alpina.

La località è celebre per i comprensori Campo SmithMelezet e Jafferau, con piste ampie, discese panoramiche e uno snowpark storico, già sede delle Olimpiadi Invernali 2006. Ottima scelta sia per principianti che per sciatori esperti.

La Ski area di Bardonecchia offre 100 km di piste, 23 impianti e uno snowpark. Info QUI

Pian del Colle

A pochi chilometri dal centro, Pian del Colle è un luogo magico d’inverno: boschi silenziosi, sentieri battuti e la possibilità di godersi la neve con una semplice passeggiata.

Dove sostare in Camper a Bardonecchia

📍Parcheggio

Via Mallen, Bardonecchia (TO)

N45.0730, E6.6935

PORTAMI QUI

Punto sosta tollerato per i camper, ma attenzione a non uscire dalle righe del parcheggio con la sagoma del camper. Vicino agli impianti e al centro, senza servizi.

Cinque giorni in camper in montagna

Giorno 2

Sauze d’Oulx: sci e storia nel balcone della Via Lattea

Sauze d’Oulx sorprende con il suo Borgo Vecchio, un dedalo di vicoli acciottolati, archi in pietra e piccole piazze nascoste. Qui il tempo sembra rallentare: l’atmosfera è intima, autentica, impreziosita dalle insegne in legno delle osterie alpine.

Da non perdere la Chiesa di San Giovanni Battista, una gemma architettonica seicentesca, con affreschi e opere d’arte sacra. Perfetta per una pausa culturale.

Sauze d’Oulx è uno degli accessi migliori al grande comprensorio della Via Lattea, con piste soleggiate, collegate a Sestriere e Sansicario. Ideale per una giornata di sci lunga e panoramica. Per chi, invece, desidera un ritmo più lento, il Gran Bosco di Salbertrand offre itinerari battuti perfetti per ciaspolare nel silenzio della natura.

Per conoscere il comprensorio della Via Lattea cliccare QUI

Dove sostare in Camper a Sauze d’Oulx

📍Area Camper

Sentiero Dorato, Sauze d’Oulx (TO)

N45.022564, E6.858761

PORTAMI QUI

Parcheggio senza servizi, a pagamento in alta stagione, vicino agli impianti.

Cinque giorni in camper in montagna

Giorno 3

Sestriere: alta quota tra sci, slittino e panorami

Sestriere è una delle stazioni sciistiche più alte d’Italia: neve garantita, impianti moderni e un’atmosfera internazionale. Le iconiche Torre Rossa e Torre Bianca dominano il paesaggio e diventano scenografiche soprattutto al tramonto.

Dalla cima del Monte Fraiteve alle discese della zona Alpette–Garnel, qui si trovano alcune delle piste più spettacolari della Via Lattea. I panorami si aprono verso le cime francesi, regalando una sciata memorabile.

Sestriere è ideale anche per le famiglie: piste da slittino, aree gioco e attività ludiche sulla neve rendono la giornata varia e divertente.

Una breve passeggiata nel Villaggio Olimpico fa rivivere l’atmosfera di Torino 2006, con piazze ampie e strutture moderne immerse nel paesaggio alpino.

Per conoscere quello che offre il comprensorio sciistico di Sestriere cliccare QUI

Dove sostare in Camper a Sestriere

📍Parcheggio Rabbieras 3

Via Sauze, Sestriere (TO)

N44.9540 E6.8726

PORTAMI QUI

Punto sosta senza servizi, vicino al centro.

Cinque giorni in camper in montagna

Giorno 4

Usseaux e Pragelato: l’autenticità dell’Alta Val Chisone

Usseaux, tra i Borghi più Belli d’Italia, affascina con i suoi murales: oltre 40 dipinti che raccontano scene di vita alpina, leggende e tradizioni locali. Le case in pietra, la meridiana dipinta e le fontane storiche creano un’atmosfera fiabesca.

Pragelato è un insieme di piccole borgate in pietra, ognuna con un carattere proprio. Tetti innevati, fienili antichi e forni comunitari creano un quadro autenticamente alpino.

Molto interessante il Museo delle Genti Alpine dove si scoprono costumi tradizionali, oggetti agricoli, strumenti d’alpeggio e la cultura occitana che ancora vive nella valle. Info e prezzi QUI

A pochi minuti dal borgo, si trova il Lago del Laux, un piccolo lago alpino che in inverno è un luogo di quiete assoluta, perfetto per una breve passeggiata sulla neve.

Una delle attività più suggestive è lo sci di fondo sulla pista utilizzata durante Torino 2006: un tracciato scenografico, silenzioso, immerso in una natura incontaminata.

Per scoprire il comprensorio sciistico della zona clicca QUI

Potete trovare i percorsi per le ciaspolate in Val Chisone cliccando QUI

Dove Sostare in Camper a Usseaux

📍Area sosta camper “Lago del Laux”

Via al Lago 7, Usseaux (TO)

N45.0415 E7.0230

PORTAMI QUI

Area grande gestita dal vicino Hotel.

Dove Sostare in Camper a Pragelato

📍Kinka Camper Park

Via della Pineta 1, Pragelato-Ruà (TO)

N45.013477 E6.943232

PORTAMI QUI

Attrezzata con camper service (non operativo in inverno). Info QUI

Cinque giorni in camper in montagna

Giorno 5

Fenestrelle: storia e imponenti fortificazioni sabaude

Con i suoi oltre 3 km di sviluppo, il Forte di Fenestrelle è una delle opere fortificate più grandi d’Europa. In inverno, con la neve che ne ricopre i bastioni, sembra un castello delle fiabe. Le visite guidate permettono di scoprire gallerie coperte, caserme, terrazze panoramiche e oltre 4.000 gradini di scalinate interne. Info e prezzi QUI

Fenestrelle è un borgo sobrio e autentico, con case in pietra, balconi in legno e una chiesa parrocchiale del XVII secolo. L’atmosfera è calma, perfetta per un pomeriggio rilassante dopo la visita al forte.

Da assaggiare durante una cena tipica: polenta, formaggi d’alpeggio, tomini e dolci tradizionali come il braschett.

Dove Sostare in Camper a Fenestrelle

📍 Area Sosta Camper Le Casermette

Strada Provinciale 23 del Colle di Sestriere, 47 Fenestrelle (TO)

N45.0370 E7.0500

PORTAMI QUI

Attrezzata con camper service ed elettricità, vicino al centro e al forte. Registrarsi alla Pro Loco per ricevere il tagliando da esporre.

Cinque giorni in camper in montagna

Cinque giorni in camper in montagna in Piemonte sono un’esperienza completa: sport invernali, divertimento con lo slittino, passeggiate nella neve, borghi affascinanti e panorami che accompagnano ogni tappa del viaggio.

Un itinerario perfetto per chi ama l’inverno, la vita all’aria aperta e la libertà che solo il camper sa dare.