Tre borghi della Sardegna in camper

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di Maurizio Chanel

Tre borghi della Sardegna in camper

Tre località imperdibili durante una vacanza sull'isola, tra una spiaggia e l'altra

Tre borghi della Sardegna in camper

Viaggiare in camper attraverso la Sardegna è uno dei modi migliori per scoprire l’anima più autentica di questa terra, spostandosi in libertà tra le coste cristalline e l’entroterra più selvaggio. Oltre alle celebri spiagge, l’isola nasconde piccoli centri ricchi di storia, colori e tradizioni secolari che meritano una sosta dedicata.

Bosa, il fascino dei colori sul fiume

Situata sulla costa occidentale, in provincia di Oristano, Bosa è considerata uno dei borghi più pittoreschi d’Italia. La prima cosa che colpisce arrivando in questo borgo sono le sue case color pastello che si arrampicano sulle pendici del colle di Serravalle.

Il centro abitato è diviso in due dal fiume Temo, l’unico fiume navigabile dell’intera Sardegna, che regala al paesaggio un tocco poetico e unico. Una passeggiata lungo il fiume permette di scoprire le antiche concerie, testimonianza di un passato industriale glorioso legato alla lavorazione delle pelli, oggi dichiarate monumento nazionale.

Per godere della vista migliore su tutta la vallata e sulla marina, è d’obbligo salire a piedi verso il quartiere medievale di Sa Costa fino a raggiungere il Castello dei Malaspina, edificato nel XIII secolo. Dopo la visita, non si può lasciare Bosa senza aver assaggiato un calice di Malvasia, il pregiato vino dolce locale che è un vero simbolo dell’ospitalità bosana.

Tre borghi della Sardegna in camper
Bosa

Che trekking o passeggiate nella natura si possono fare nei dintorni di Bosa?

Per chi cerca un’immersione nella natura incontaminata, la zona a nord di Bosa è l’ideale:

Parco biomarino di Capo Marrargiu: È un’area protetta di grande rilievo naturalistico, dove si possono fare escursioni di trekking e praticare il birdwatching per avvistare il raro grifone.

Riserva naturale di Badde Aggiosu e Monte Mannu: Offre ulteriori percorsi immersi nella macchia mediterranea tra pareti rocciose e formazioni boschive.

Passeggiata lungo il Temo: Per un’esperienza più rilassante, è possibile percorrere il Lungotemo, una passeggiata poetica che costeggia l’unico fiume navigabile della Sardegna, offrendo viste sulle antiche concerie.

Dove sostare in Camper a Bosa

📍Parcheggio

Viale Alghero, Bosa (OR)

N40.2955, E8.4958

PORTAMI QUI

Punto sosta gratuito lungo il fiume, a due passi dal centro, senza servizi.

📍Camper Service presso l’autolavaggio Bosa

Via dei Falegnami, 13, Bosa (OR)

N40.2913, E8.5008

PORTAMI QUI

Solo Camper Service, no sosta.

Tre borghi della Sardegna in camper

Castelsardo, una terrazza medievale affacciata sul blu

Spostandosi verso il nord dell’isola, nel territorio dell’Anglona, si incontra Castelsardo, un borgo arroccato su un promontorio di trachite che domina il Golfo dell’Asinara. Questo centro, inserito nella lista dei “Borghi più belli d’Italia”, conserva intatto il suo aspetto di roccaforte medievale circondata da possenti mura.

Il simbolo indiscusso è il Castello dei Doria, fondato nel XII secolo dalla potente famiglia genovese. All’interno delle sue sale è possibile visitare il Museo dell’Intreccio Mediterraneo (MIM), dove si scopre l’antica arte di creare cesti e altri oggetti usando fibre vegetali come la palma nana e l’asfodelo. Informazioni prezzi e biglietti QUI

Nei dintorni di Castelsardo si trovano anche siti di grande fascino come la Roccia dell’Elefante, un masso naturale scolpito dal vento che ricorda proprio la forma del grande animale e che ospita al suo interno antiche tombe preistoriche chiamate domus de janas. A tavola, il consiglio è di provare l’aragosta alla castellanese, preparata secondo una ricetta tipica del borgo.

Che trekking o passeggiate nella natura si possono fare nei dintorni di Castelsardo?

Anche se conosciuto soprattutto per il suo borgo medievale, Castelsardo offre percorsi panoramici interessanti:

Archeotrekking e trekking urbano: Durante eventi specifici vengono organizzati percorsi guidati che uniscono la scoperta dei monumenti millenari, come le mura megalitiche di Monte Ossoni, alla camminata nella natura.

Camminamenti del castello: Una passeggiata panoramica lungo i Bastioni di Manganella permette di ammirare l’intero Golfo dell’Asinara.

Sentieri costieri: Molte delle calette più suggestive nei dintorni, come Cala Ostina, sono raggiungibili attraverso sentieri panoramici perfetti per escursioni a piedi che combinano natura e sport.

Duomo di Castelsardo
Cala Ostina

Dove sostare in Camper a Castelsardo

📍 Parcheggio di Piazza del mercato

Via Sedini, Castelsardo (SS)

N40.9115, E8.7221

PORTAMI QUI

Punto sosta ampio e comodo per il centro, senza servizi. Al mercoledì non accessibile per mercato settimanale.

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Il cuore della Sardegna: la Barbagia

La Barbagia è una vasta e impervia regione montuosa situata nel cuore della Sardegna, nel territorio della provincia di Nuoro. Il suo nome ha origini antiche e deriva dal termine con cui i Romani identificavano le popolazioni locali, chiamandole “barbari” poiché difficili da sottomettere. Geograficamente, l’area è dominata dal massiccio delGennargentu e dallo spettacolare altopiano calcareo del Supramonte, un ambiente naturale selvaggio caratterizzato da foreste primarie di lecci, profonde gole come quella di Gorropu e voragini naturali come la dolina di su Suercone. Uno dei suoi centri più celebri è Orgosolo, noto a livello internazionale come “paese-museo” per i suoi numerosi murales.

Orgosolo, l'arte dei murales nel cuore dell'isola

Per chi vuole conoscere la Sardegna più profonda, Orgosolo rappresenta una tappa fondamentale nel cuore della Barbagia. Il borgo è diventato famoso in tutto il mondo per i suoi murales, oltre 150 dipinti che adornano le facciate delle case e le piazze del centro storico. Queste opere d’arte a cielo aperto raccontano storie di politica, lotte popolari, vita quotidiana e tradizioni pastorali, trasformando il paese in un vero museo itinerante.

Orgosolo è anche la patria del canto a Tenore, un’antica forma di canto corale riconosciuta dall’UNESCO come patrimonio dell’umanità. Tra le tradizioni artigianali, spicca la bachicoltura per la produzione della seta necessaria a realizzare su lionzu, il raffinato copricapo del costume femminile tradizionale.

Circondato dalla natura selvaggia del Supramonte, il borgo è anche il punto di partenza ideale per escursioni verso monumenti naturali straordinari come il canyon di Gorropu, uno dei più profondi d’Europa. Un’esperienza tipica molto apprezzata dai viaggiatori è il pranzo all’aperto con i pastori, dove si possono gustare carni arrostite e il celebre pane carasau.

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Murales di Orgosolo
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Dove sostare in Camper a Orgosolo

📍Parcheggio

Via cimitero, Orgosolo (NU)

N40.2061, E9.3566

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Punto sosta poco distante dal centro, senza servizi.

Che trekking o passeggiate nella natura si possono fare nei dintorni di Orgosolo?

Orgosolo è considerato un vero paradiso per il trekking, essendo la porta d’accesso al cuore selvaggio della Barbagia:

Supramonte di Orgosolo: Un territorio impervio e spettacolare da esplorare con guide esperte, dove si trovano monumenti naturali straordinari come il Canyon di Gorropu, uno dei più profondi d’Europa, e la Dolina di su Suercone.

Il Canyon del Gorropu

La spettacolare gola di Gorropu è un imponente monumento naturale scavato nel corso dei millenni dal Rio Flumineddu, caratterizzato da pareti calcaree verticali che raggiungono i 450 metri d’altezza. Considerato uno dei canyon più profondi d’Europa, questo geosito si estende per circa 22 chilometri all’interno dell’impervio territorio del Supramonte. Il percorso di visita permette di esplorare a piedi un lungo tratto del fondo della gola, camminando tra grandi massi bianchi levigati dall’acqua in un ambiente naturale selvaggio e incontaminato. L’accesso al sito richiede solitamente lunghe camminate attraverso sentieri di trekking che partono dai territori circostanti, come quelli di Orgosolo o Urzulei, ed è fortemente consigliato affidarsi a guide esperte per navigare in sicurezza questo territorio privo di strade e ricco di fascino primordiale.

Informazioni dettagliate QUI

Gola del Gorropu
Tre borghi della Sardegna in camper

Foresta demaniale di Montes: Un luogo magico caratterizzato da lecci secolari e dalla presenza dei tipici ovili dei pastori chiamati pinnettos.

Monte Novo San Giovanni: Un tacco calcareo che raggiunge i 1.300 metri d’altezza, meta di escursioni per la sua importanza botanica e geologica.

  • Esperienze particolari: Oltre al trekking tradizionale, è possibile fare trekking someggiato (con l’aiuto di asini) o escursioni in quad per i territori più distanti dal centro abitato.

 

Dove sostare in Camper alle Gole del Gorropu

📍 Camping Gorropu-Camper Sosta Silana

Strada Statale 125, Km 182, Urzulei (OG)

N40.15270, E9.51027

PORTAMI QUI

Campeggio con vista panoramica e tutti i servizi, info QUI

Norvegia del sud in Camper

Immagine di di Alberto Pillon

di Alberto Pillon

Norvegia del sud in Camper

Itinerario di tre settimane tra fiordi, natura incontaminata, villaggi, fari, trekking e panorami che tolgono il fiato

Norvegia del sud in Camper

Benvenuti in un viaggio indimenticabile attraverso la Norvegia del sud in Camper, una terra dove la natura selvaggia dei fiordi incontra il fascino tranquillo di villaggi storici e città all’avanguardia. Questo itinerario vi porterà a scoprire il cuore pulsante della cultura scandinava e panorami che tolgono il fiato.

Il nostro itinerario si svilupperà prevalentemente nella Norvegia del sud ed è adatto a chi ha solo 3 settimane di vacanza. La prima tappa è la splendida città di

Le tappe dell'itinerario

Norvegia del sud in Camper

Oslo: la capitale tra storia e modernità

La storia di Oslo è profondamente legata alla sua posizione strategica sul fiordo, che ne ha fatto per secoli un centro di difesa e commercio. Un momento cruciale risale al 1905, quando la Norvegia dichiarò la sua indipendenza dalla Svezia, trasformandosi in una monarchia costituzionale con la residenza reale proprio nel cuore della città.

Oggi Oslo è considerata una delle capitali più verdi ed ecologiche al mondo, capace di mescolare edifici storici e architetture modernissime che sembrano sorgere direttamente dall’acqua.

Per iniziare a scoprire la città, non c’è niente di meglio che una passeggiata lungo la Karl Johans Gate, il viale principale che collega la stazione centrale al Palazzo Reale.

Chiesa del nostro Salvatore: La Cattedrale di Oslo

Lungo questo percorso si incontrano il Parlamento norvegese e la Cattedrale di Oslo, conosciuta anche come la Chiesa del Nostro Salvatore, che è il luogo di culto più grande della capitale e uno dei monumenti più visitati dai turisti. Si tratta di un edificio molto affascinante costruito in stile barocco durante la seconda metà del XVII secolo. Una delle sue caratteristiche più celebri è l’orologio della torre, che risale al 1718 ed è considerato il più antico di tutta la Norvegia.

All’interno potrete ammirare alcuni elementi originali dell’epoca che sono stati conservati con cura, come l’altare, il pulpito e la facciata dell’organo, tutti decorati con bellissime sculture che riproducono la forma di foglie di acanto. Tutto intorno all’edificio si trovano delle graziose arcate e portici costruiti a metà dell’Ottocento, che oggi rendono la zona molto vivace ospitando piccoli negozi e mercatini. Proprio a pochi passi dalla cattedrale si trova anche uno storico cimitero, un luogo molto tranquillo dove riposano alcuni dei cittadini più importanti e illustri della storia di Oslo. INGRESSO GRATUITO.

Palazzo Reale di Oslo

Il Palazzo Reale di Oslo è uno dei monumenti più importanti della nazione e si trova in una posizione spettacolare, proprio alla fine della Karl Johans Gate, il viale principale che attraversa il cuore della città. Questo edificio, che si presenta con uno stile elegante e imponente, è la casa ufficiale della famiglia reale norvegese. La sua importanza storica è molto forte, poiché è diventato il simbolo della Norvegia da quando il Paese ha dichiarato la sua indipendenza dalla Svezia.

Ammirarne la sua bellezza è possibile semplicemente percorrendo tutto il viale centrale, fiancheggiato da alberi, fino a trovarvi di fronte alla sua maestosa facciata. Durante i mesi estivi, il palazzo offre un’opportunità in più ai visitatori: è infatti possibile entrare per vedere i raffinati interni e passeggiare tra i fiori e il verde dei suoi giardini reali. Lo splendido parco che circonda la residenza è un luogo molto amato sia dai cittadini che dai turisti per fare passeggiate tranquille o per passare un pomeriggio all’aria aperta con i bambini, circondati da un’atmosfera serena e regale nel pieno centro della capitale.

Info e biglietti QUI

Teatro dell'Opera e Museo Nazionale

Un simbolo della nuova Oslo è sicuramente il Teatro dell’Opera, una struttura ricoperta di marmo bianco che permette ai visitatori di camminare sul suo tetto inclinato per godere di una vista splendida sul fiordo.

Per chi ama l’arte, il Museo Nazionale custodisce capolavori come “L’Urlo” di Munch, mentre il Parco Vigeland è un museo a cielo aperto unico al mondo, con oltre 200 sculture umane che rappresentano il ciclo della vita.

Fortezza di Akershus, il tocco medievale di Oslo

Infine, la Fortezza di Akershus è una costruzione di origine medievale che sorge su una collina vicino al mare, in una posizione strategica che in passato serviva a difendere e controllare la città di Oslo. Questo antico castello si trova proprio a guardia dell’ingresso del porto ed è considerato uno dei luoghi storici più significativi dell’intera capitale norvegese. Nel corso dei secoli la fortezza è stata teatro di moltissime battaglie e per un certo periodo della sua storia è stata utilizzata anche come prigione.

Al giorno d’oggi l’edificio continua ad avere un ruolo istituzionale molto importante, poiché funge da sede militare e ospita l’ufficio temporaneo del primo ministro norvegese. Info e biglietti QUI

Dove sostare in Camper a Oslo

📍 Topcamp Ekeberg

Ekebergveien 65, 1181 Oslo, Norvegia

N59.8981, E10.7736

PORTAMI QUI

Info QUI

📍 Sjølyst Marina APCOA PARKING

Drammensveien 164, 0277 Oslo, Norvegia

N59.9200, E10.6752

PORTAMI QUI

Info QUI

Norvegia del sud in Camper

Lungo la costa del sud: villaggi bianchi e fari

Lasciata la capitale, si incontra Tønsberg, famosa per essere la città con la storia più lunga di tutta la Norvegia, un primato che la rende una tappa davvero speciale per chi vuole scoprire le radici del Paese.

La sua posizione è molto suggestiva, dato che si affaccia direttamente sulle acque dello Skagerrak offrendo panorami molto belli e rilassanti sul mare. È una meta che permette di vivere un’esperienza autentica, unendo l’importanza dei suoi siti storici a una bellezza naturale molto dolce e accogliente.

In questa cittadina non potete perdervi una passeggiata nella sua Città Vecchia, dove i vicoli caratteristici vi faranno sentire immersi in una pace totale. Camminare in questo quartiere storico è il modo migliore per scoprire gli scorci più belli della città e apprezzare la cura con cui vengono conservati gli edifici antichi. Per completare la visita consigliamo di raggiungere la vicina isola di Tjøme, una località perfetta per godersi il paesaggio costiero e la natura che circonda la zona.

Dove sostare in Camper a Tønsberg

📍 Nøtterøy Bobilparkering

Danholmen 25, 3128 Nøtterøy, Norvegia

N59.2662, E10.3889

PORTAMI QUI

Info QUI

📍Korten Bobilparkering

Fjordgaten 17, 3125 Tønsberg, Norvegia

N59.2751, E10.3982

PORTAMI QUI

Attrezzata con elettricità e acqua.

Poco distante si trova il: 

Sandefjord: tra mare e storia baleniera

La città di Sandefjord si trova in una bellissima posizione lungo l’Oslofjord ed è una meta molto amata dai turisti, specialmente durante i mesi estivi. Questa cittadina ha un legame profondo con il mare, essendo stata considerata per lungo tempo la capitale mondiale della caccia alle balene. Questa attività è stata fondamentale per lo sviluppo economico della zona e ancora oggi se ne possono vedere i segni e i ricordi passeggiando per le sue strade.

Cosa visitare in centro

Se volete approfondire il passato della città, non potete perdere il Museo della Caccia alle Balene, che ha il primato di essere l’unica struttura di questo tipo in tutta Europa. Un altro simbolo molto importante è il Southern Actor, una vera nave baleniera degli anni Cinquanta che si trova ancora oggi ancorata nel porto e che è l’unica al mondo ancora funzionante. Proprio nel cuore del porto si può ammirare anche un grande monumento dedicato a questo antico mestiere, che rende l’atmosfera della zona portuale davvero caratteristica. Se cercate un punto panoramico per ammirare la città e il porto dall’alto, vi consigliamo di raggiungere la zona di Preståsen, che offre sentieri perfetti per una camminata rigenerante con vista sul centro abitato.

Natura e relax tra penisole e spiagge

Oltre alla sua storia, Sandefjord è famosa per la bellezza dei suoi paesaggi naturali che invitano al riposo e all’esplorazione all’aria aperta. La città si estende su due penisole chiamate Østerøya e Vesterøya, dove è possibile seguire dei sentieri panoramici che corrono lungo la costa tra rocce e mare. Lungo questi percorsi troverete anche delle spiagge incantevoli, ideali per chi vuole rilassarsi o fare un bagno nelle acque tranquille del fiordo.

Dove sostare in Camper a Sandefjord

📍 Sandefjord Bobilpark

Sandefjordsveien 7, 3208 Sandefjord, Norvegia

N59.1249, E10.2210

PORTAMI QUI

Info QUI

Norvegia del sud in Camper

Risør e le case bianche di legno

Proseguendo lungo la costa si arriva a Risør, un borgo incantevole situato sulla costa meridionale della Norvegia, proprio nel punto in cui si incontrano i fiordi Søndeledfjord e Sandnesfjord.

Questo villaggio è molto conosciuto per i suoi edifici in legno bianchi, che formano un centro storico con alcune delle case intonacate a calce meglio conservate di tutto il Nord Europa. Il borgo sorge sulla cima di un piccolo promontorio ed è caratterizzato da costruzioni eleganti in stile svizzero. Per quanto riguarda la sua storia, è possibile visitare la chiesa cittadina, che rappresenta un importante esempio di edificio religioso in stile barocco costruito nell’anno 1647.

Durante una passeggiata in centro, potrete scoprire numerose piccole gallerie d’arte, ristoranti tipici e caffè rilassanti che rendono l’atmosfera molto accogliente. Una tappa molto interessante, specialmente se amate la natura, è l’acquario di acqua salata del borgo, dove si possono osservare da vicino circa 100 specie differenti di pesci e creature marine. Il villaggio si affaccia su un arcipelago di isole bellissime, che rendono la zona ideale per chi vuole praticare attività all’aria aperta come la vela, il kayak, il canottaggio o il ciclismo lungo piste ciclabili ben segnalate.

Ogni anno, durante il primo fine settimana di agosto, Risør ospita il Festival delle navi di legno, un evento tradizionale molto amato che celebra le imbarcazioni storiche. In generale, la vita in questo luogo scorre con un ritmo molto lento e l’aria profuma di sale, rendendo il borgo una meta perfetta per chi desidera rilassarsi e godersi tramonti spettacolari sul mare.

Dove sostare in Camper a Risør

📍 Bobilplass

4950 Risør, Norvegia

N58.7207, E9.2254

PORTAMI QUI

Situata a poca distanza dal centro.

Norvegia del sud in Camper

Mandal e la sua splendida spiaggia

Mandal è una cittadina incantevole situata lungo la costa meridionale della Norvegia, non lontano da Kristiansand. Questo borgo è molto amato dai norvegesi, specialmente durante il periodo estivo, per la sua atmosfera tranquilla e pittoresca. Il centro è caratterizzato da piccole case in legno dipinte di bianco che si affacciano su una baia serena, stradine lastricate e il fiume Mandalselva che attraversa l’abitato.

Una delle attrazioni principali è sicuramente la spiaggia di Sjosanden, che è considerata una delle più belle e famose di tutto il Paese. Si tratta di un litorale sabbioso lungo 800 metri che si trova a pochi passi dal centro della città e fa parte di un’area costiera con circa due chilometri di spiagge ideali per rilassarsi.

Per chi è interessato alla cultura, il museo cittadino chiamato Bymuseum è ospitato in una splendida casa di mercanti costruita nell’anno 1801. Al suo interno si trova una vasta collezione di opere di Amaldus Nielsen, considerato il più importante artista della costa meridionale. La zona è perfetta anche per chi ama le attività acquatiche, grazie a un piccolo arcipelago che offre ottime strutture per la vela e la possibilità di fare gite in barca, pescare o raccogliere granchi.

Partendo da Mandal, è possibile raggiungere il faro di Lindesnes, il più antico del Paese e il punto più a sud della Norvegia continentale; la vista dal promontorio su cui poggia è un’esperienza che unisce storia e natura in modo potente.

Dove sostare in Camper a Mandal

📍 Bobilparkering

Havnegata, 4515 Mandal, Norvegia

N58.0246, E7.4552

PORTAMI QUI

A due passi dal centro, info QUI

Norvegia del sud in Camper

Stavanger e la maestosità del Lysefjord

Stavanger è una città straordinaria che riesce a unire in modo perfetto la sua storia antica e un presente molto dinamico. In passato era un importante centro legato alla pesca, ma oggi è conosciuta soprattutto come la capitale norvegese del petrolio, un primato che ha portato grande ricchezza e modernità a tutta la regione. Nonostante questo sviluppo industriale, il cuore della città ha conservato un fascino d’altri tempi che incanta ogni visitatore.

Passeggiando nel centro storico, chiamato Gamle Stavanger, vi troverete immersi in un labirinto di vicoli acciottolati dove sorgono moltissime casette di legno bianche perfettamente conservate e decorate con fiori colorati.

Se cercate invece un’atmosfera più vivace e moderna, non potete perdere la Fargegata, una via celebre per i suoi edifici dipinti con colori brillanti che ospitano caffè accoglienti, negozi vintage e opere di street art. La città è divisa idealmente tra la parte vecchia, che profuma di storia, e una zona più recente ricca di locali e ristoranti eccellenti, considerati tra i migliori di tutta la Norvegia.

Per chi desidera approfondire il lato industriale, il Museo del Petrolio offre un percorso molto interessante per capire come questa risorsa abbia cambiato il volto della nazione. Stavanger è però famosa nel mondo soprattutto per essere la porta d’accesso a una natura spettacolare, essendo situata proprio all’imbocco del Lysefjord. Da qui partono le principali escursioni verso il Preikestolen, una gigantesca piattaforma di roccia sospesa a oltre 600 metri sopra l’acqua, e verso il masso incastrato di Kjeragbolten, di cui vi parleremo più avanti. Infine, a breve distanza dal centro abitato, si trovano le spiagge dello Jæren, lunghe distese di sabbia bianca finissima ideali per fare una passeggiata rilassante tra le dune ammirando l’oceano.

Dove sostare in Camper a Stavanger

📍 Sandvigå Bobilparkering

4007 Stavanger

N58.9777, E5.7209

PORTAMI QUI

Solo sei posti, info QUI

📍Camping Mosvangen

Mosvangen 15, 4021 Stavanger

N58.9521, E5.7134

PORTAMI QUI

Con tutti i servizi, a 2,5 km dal centro, info QUI

Norvegia del sud in Camper

Bergen: la perla dei fiordi tra storia e natura

Bergen è conosciuta in tutto il mondo come la porta di accesso ai fiordi norvegesi ed è considerata una delle città portuali più affascinanti e ammalianti del pianeta. La sua bellezza nasce dal fatto di essere circondata da ben sette colline e sette fiordi, una posizione naturale che le regala un fascino unico, anche se spesso accompagnato da una pioggia sottile che sembra appartenere naturalmente alla città rendendone le strade lucide e l’atmosfera dolce e malinconica. Storicamente, Bergen è stata per secoli un centro commerciale fondamentale grazie alla Lega Anseatica, e proprio questo passato glorioso le ha permesso di conservare edifici e tradizioni che sembrano usciti da una fiaba.

Il simbolo indiscusso della città è il quartiere di Bryggen, inserito tra i Patrimoni dell’Umanità dall’UNESCO. Qui si possono ammirare le famose case di legno colorate che si affacciano sul porto, ma per comprenderne la vera magia bisogna entrare nei passaggi stretti tra un edificio e l’altro. Dietro le facciate ordinate si nasconde infatti un labirinto di vicoli, scale e cortili segreti che profumano di legno antico e raccontano secoli di vita marinara. Poco distante, il quartiere di Skuteviken incanta con le sue caratteristiche casette bianche, mentre le zone più centrali sono arricchite da vivaci opere di street art che mostrano il lato più moderno e creativo di Bergen.

Un’altra sosta obbligatoria è il Fisketorget, il vivace mercato del pesce situato proprio nel cuore del porto. Più che un semplice mercato, è un luogo dove i profumi del mare si mescolano a quelli dei piatti pronti da gustare: qui potete sedervi a mangiare salmone freschissimo, gamberi o merluzzo artico osservando il movimento delle barche e ascoltando il richiamo dei gabbiani.

Per chi invece cerca un po’ di cultura, il complesso dei Musei KODE offre collezioni d’arte straordinarie, tra cui spicca la sede dedicata interamente al celebre pittore norvegese Edvard Munch, l’autore dell’Urlo.
Informazioni e biglietti QUI

Dove si può avere una vista panoramica sulla città di Bergen?

Per godere di una vista indimenticabile su tutta Bergen e sulle isole circostanti, dovete assolutamente salire sul Monte Fløyen utilizzando la storica funicolare Fløibanen. Una volta arrivati in cima, oltre ad ammirare il panorama mozzafiato, potete fare passeggiate tranquille intorno a un laghetto o lasciare che i bambini giochino in un’area dedicata nel bosco. Una scelta azzeccata è quella di salire con la funicolare e poi scendere a piedi verso il centro città con una camminata agevole di circa un’ora. Un posto meno frequentato dai turisti, invece, vi porta a camminare fino alla vetta del Monte Løvstakken, che regala viste magnifiche in totale pace.

Bergen non si visita solo con gli occhi, ma si respira attraverso l’odore del pesce fresco e del legno bagnato che segue il viaggiatore per buona parte della giornata. È una città ordinata ma piena di vita, capace di offrire ottimi ristoranti e un’animata vita notturna, rappresentando la base ideale per chi desidera esplorare le meraviglie naturali del Sognefjord o dell’Hardangerfjord.

Che esperienze si possono fare nei dintorni di Bergen?

Da Bergen si può partire per esplorare l’Hardangerfjord, celebre per i suoi frutteti che in primavera fioriscono creando un contrasto magico con le montagne innevate. In questa zona si trova la cascata di Vøringsfossen, una delle più alte e imponenti della Norvegia. Per gli escursionisti più esperti, qui inizia anche il lungo cammino verso la Trolltunga, la “lingua del troll”, una sottile lamina di roccia che si protende nel vuoto sopra un lago alpino.

Una Crociera memorabile sul Nærøyfjord

Un’altra esperienza imperdibile è la crociera sul Nærøyfjord, il braccio più stretto e selvaggio del Sognefjord, anch’esso protetto dall’UNESCO. Navigando in queste acque silenziose, vi sembrerà di tornare indietro nel tempo tra piccole fattorie isolate e pareti di roccia altissime. Si parte dal villaggio di Flåm con o senza trasporto veicoli sui traghetti di linea. Se si sceglie di lasciare il camper in sosta e navigare, è possibile poi tornare in bus a Flåm.

Informazioni dettagliate per la crociera QUI

La Ferrovia Flåmsbana: un viaggio tra le nuvole

La Flåmsbana è una delle attrazioni più spettacolari e amate della Norvegia, considerata una delle tratte ferroviarie più belle e panoramiche del mondo. Questa linea ferroviaria collega il piccolo villaggio di Flåm, situato alla fine dell’Aurlandsfjord, alla stazione montana di Myrdal, che si trova a ben 867 metri di altitudine. Il percorso è lungo circa 20 chilometri e richiede circa un’ora di tempo, permettendo ai viaggiatori di godersi ogni istante del paesaggio che muta lentamente mentre il treno sale verso l’alta montagna.

 

Un capolavoro di ingegneria

Ciò che rende la Flåmsbana davvero unica è la sua incredibile pendenza. Con un dislivello di oltre 860 metri, è ritenuta la ferrovia più ripida al mondo tra quelle che corrono su binari a scartamento normale. Per superare pareti di roccia quasi verticali, il treno attraversa ben 20 gallerie, molte delle quali furono faticosamente scavate a mano durante i lunghi anni di costruzione. Si tratta di un percorso lento e suggestivo che si snoda attraverso una valle stretta e selvaggia, in gran parte accessibile soltanto in treno.

 

Natura selvaggia e cascate fragorose

Durante il viaggio, i passeggeri sono completamente circondati da una natura prepotente: pareti rocciose altissime, fiumi impetuosi che scorrono sul fondo della valle e piccole fattorie isolate abbarbicate sui pendii erbosi. Lungo il tragitto si possono ammirare numerose cascate spettacolari, come la Brekkefossen e la Rjoandefossen. Uno dei momenti più emozionanti dell’intera tratta è senza dubbio la fermata di alcuni minuti davanti alla maestosa cascata di Kjosfossen; qui il treno si arresta per permettere ai viaggiatori di scendere sulla piattaforma e sentire da vicino tutta la forza e il rumore assordante dell’acqua che precipita vicino ai binari.

 

Dove sostare in Camper a Bergen

📍Mindemyren Bobilparkering

Minde allé 39, 5068 Bergen, Norvegia

N60.3638, E5.3454

PORTAMI QUI

Non vicinissimo al centro, ma collegato con i mezzi pubblici. Info QUI

Norvegia del sud in Camper

Il Tunnel più iconico della Norvegia

Uno dei passaggi più iconici della Norvegia del sud è il Lærdalstunnelen
Il tunnel stradale più lungo del mondo

Il tunnel di Lærdal detiene un primato mondiale: con i suoi 24,5 chilometri di lunghezza, è il tunnel stradale più lungo del pianeta. Collega i comuni di Lærdal e Aurland, permettendo di attraversare la montagna in circa 20 minuti ed evitando i ripidi passi montani che spesso in inverno sono chiusi per neve.

Perché è stato creato così?

Guidare per quasi 25 chilometri sotto una montagna può essere un’esperienza stancante e psicologicamente pesante. Per questo motivo, i progettisti hanno studiato delle soluzioni per combattere la monotonia e la sensazione di claustrofobia dei conducenti:

  • Grotte di luce: Lungo il percorso sono state create tre enormi caverne artificiali, situate a intervalli regolari. Queste aree di sosta non servono solo per le emergenze, ma sono illuminate con luci blu e gialle che simulano la luce dell’alba o del giorno.
  • Effetto psicologico: Queste installazioni luminose servono a “spezzare” l’oscurità continua, dando l’illusione di uscire all’aria aperta per un istante. Questo aiuta a mantenere alta l’attenzione di chi guida e offre un senso di sollievo a chi non si sente a proprio agio dopo molti chilometri al buio.

Viaggiando in estate è possibile percorrere il tunnel all’andata e utilizzare la strada panoramica dell’Aurlandsfjellet al ritorno.

La panoramica Aurlandsfjellet

Conosciuta anche come Snøvegen (la “strada delle nevi”), la strada panoramica dell’Aurlandsfjellet è un percorso di straordinaria bellezza che collega Lærdal ad Aurland, offrendo un’alternativa spettacolare al sottostante tunnel di Lærdal.

Ecco com’è fatto questo incredibile tragitto montano:

Il percorso è un viaggio attraverso scenari che cambiano drasticamente nel giro di pochi chilometri. In circa un’ora di guida, si passa dalle verdi valli fertili di Erdalen, ricche di alberi da frutto, ai paesaggi selvaggi dell’altopiano montano. In cima alla montagna, il terreno è aspro e severo, caratterizzato da distese di rocce modellate dai ghiacci e dalla presenza di nevai perenni che rimangono visibili anche in piena estate.

Punti di sosta iconici

Lungo la strada sono stati creati dei punti di sosta che fondono design moderno e natura:

  • Flotane: Un’area di sosta attrezzata e moderna situata sull’altopiano, dove ci si ritrova circondati da neve e rocce a 1.000 metri di altitudine.
  • Stegastein Viewpoint: Situato verso la fine del percorso scendendo verso Aurland, è una delle attrazioni più famose della Norvegia. Si tratta di una passerella sospesa a 650 metri sopra l’Aurlandsfjord, costruita in legno, acciaio e vetro, che offre una vista panoramica a 180 gradi sul fiordo sottostante.

Caratteristiche del viaggio

Apertura stagionale: Trattandosi di una strada che attraversa passi montani molto alti, la “strada delle nevi” è chiusa in inverno e riapre solitamente da fine maggio o giugno fino all’autunno.

Esperienza di guida: La strada è piuttosto stretta e richiede attenzione, ma regala un senso di solitudine e libertà che contrasta nettamente con i tratti più turistici. Percorrerla permette di scoprire angoli meno battuti, godendosi il panorama in perfetta tranquillità lontano dalle folle.

Norvegia del sud in Camper

Quali trekking si possono fare poco impegnativi nella Norvegia del sud?

Sebbene la Norvegia sia famosa per sfide epiche come il Trolltunga, il sud del Paese offre numerose opzioni di trekking poco impegnativi, adatti a chi cerca panorami spettacolari senza uno sforzo fisico estremo.

Trekking e passeggiate panoramiche

Penisole di Sandefjord: Nelle penisole di Østerøya e Vesterøya si possono esplorare sentieri escursionistici che corrono lungo la costa. Sono percorsi ideali per chi ama camminare vicino al mare e rilassarsi sulle spiagge.

Spiagge dello Jæren: A sud di Stavanger, la zona dello Jæren offre la possibilità di fare facili passeggiate tra le dune di lunghe spiagge sabbiose come Sola o Bore.

Sentieri dell’Hardangerfjord: I sentieri che circondano questo fiordo, famoso per i suoi frutteti, sono considerati accessibili a tutti. In primavera, camminare tra i meleti in fiore con le cime innevate sullo sfondo è un’esperienza magica.

Monte Gaustatoppen (Telemark): La salita verso la vetta di questa montagna iconica è sassosa ma relativamente agevole. Per chi volesse azzerare lo sforzo, esiste la possibilità di utilizzare la funicolare sotterranea Gaustabanen, che porta direttamente in cima attraverso un tunnel scavato nella roccia.

Cascate di Kinsarvik: Questa zona è nota per un percorso che tocca 4 cascate. Se non si vuole completare l’intero anello di 18 km, è possibile optare per una versione più breve camminando solo fino alla terza cascata e tornando poi indietro.

Norvegia del sud in Camper

Il trekking verso il Preikestolen

Conosciuto anche come il “Pulpito di Roccia”, il Preikestolen è una delle esperienze escursionistiche più famose e spettacolari di tutta la Norvegia. Si tratta di un’imponente piattaforma granitica naturale che si sporge nel vuoto, regalando una vista vertiginosa a 604 metri di altezza sopra le acque blu intenso del Lysefjord.

Dettagli del percorso e durata

Il sentiero principale ha una lunghezza complessiva di circa 8 chilometri tra andata e ritorno. Per completare l’intera camminata sono necessarie mediamente quattro ore, calcolando circa due ore per la salita e altrettante per la discesa, a cui va aggiunto il tempo per fermarsi in cima ad ammirare il panorama. L’escursione inizia solitamente dal rifugio Preikestolen Fjellstue, situato in una posizione comoda e facilmente raggiungibile da Stavanger.

Difficoltà e tipo di terreno

Questo trekking è classificato di media difficoltà. Pur essendo impegnativo per chi non è abituato a camminare, è considerato l’itinerario iconico più accessibile del Paese, tanto da essere adatto anche a famiglie con bambini o ad anziani attivi. Il terreno è quello tipico dei sentieri di montagna, caratterizzato da rocce e tratti talvolta accidentati che richiedono attenzione costante. Per questo motivo è assolutamente sconsigliato l’uso di passeggini; se viaggiate con bambini molto piccoli, la soluzione migliore è utilizzare uno zaino porta-bebè.

Sicurezza e cosa aspettarsi in vetta

Una volta raggiunta la cima, lo spettacolo è indimenticabile: la roccia piatta si protende sul fiordo offrendo una prospettiva unica che abbraccia il mare e le montagne circostanti. Tuttavia, è fondamentale prestare molta attenzione poiché sulla piattaforma può soffiare un forte vento che rende pericoloso avvicinarsi troppo ai bordi, specialmente con i bambini. Nonostante la grande affluenza di turisti, soprattutto in estate, l’emozione di trovarsi su questo balcone naturale rimane una delle vette emotive di un viaggio nel sud della Norvegia.

Consigli pratici per l'escursione

Il periodo ideale per affrontare la salita va da maggio a settembre, quando le giornate sono lunghe e il meteo è più favorevole. È indispensabile indossare scarpe da trekking robuste e vestirsi a strati per far fronte ai rapidi cambiamenti del tempo. Se preferite evitare lo sforzo fisico della camminata o se le condizioni meteo non permettono il trekking, potete comunque ammirare la maestosità del Pulpito dal basso partecipando a una crociera in nave lungo il Lysefjord.

Dove sostare in Camper per raggiungere il Preikestolen?

📍Preikestolen Parking – P1

Preikestolvegen 521, 4105 Jørpeland, Norvegia

N58.991167, E6.136170

PORTAMI QUI

Parcheggio alla partenza del sentiero, a pagamento, senza servizi e con divieto di campeggio e pernottamento.
SOLO SOSTA DIURNA PER IL TREKKING. Info QUI

Norvegia del sud in Camper

Come funziona il sistema dei pedaggi stradali in Norvegia?

In Norvegia, il sistema dei pedaggi stradali è moderno e quasi interamente automatico, basato principalmente sulla tecnologia AutoPASS. Questo sistema permette di pagare per l’utilizzo di molte strade, ponti, tunnel e per l’accesso ai centri urbani senza doversi fermare a barriere fisiche.

Funzionamento generale

Il sistema utilizza dei portali di transito posizionati lungo le strade che rilevano il passaggio dei veicoli. Il pagamento può avvenire in due modi:

  • Tramite un chip elettronico (tag) installato sul parabrezza, che viene letto dai sensori al passaggio.
  • Tramite la lettura automatica della targa per i veicoli che non dispongono del chip.

 Se arrivi in Norvegia con il tuo camper, è fondamentale prepararsi prima della partenza: è necessario registrare la targa del veicolo nel sistema ufficiale di riscossione dei pedaggi.

La registrazione permette di associare una carta di credito al veicolo per l’addebito automatico o di ricevere la fattura comodamente online o tramite app.

Sito ufficiale QUI

Casi particolari

Oltre alle strade principali, esistono alcune strade turistiche private o stagionali che possono avere sistemi di pagamento propri. Ad esempio, la Peer Gynt Road dispone di stazioni di pedaggio specifiche ai vari punti di ingresso.

In generale, il sistema è progettato per essere fluido e non richiede mai di fermarsi per pagare in contanti, rendendo il viaggio più rapido e senza interruzioni. Si raccomanda comunque di rispettare sempre i limiti di velocità, poiché i controlli sono frequenti e le multe molto salate.

Norvegia del sud in Camper

Che moneta c'è in Norvegia?

In Norvegia la moneta ufficiale è la corona norvegese, indicata con l’abbreviazione NOK.

Per quanto riguarda i pagamenti, il Paese è estremamente digitalizzato e le carte di credito o di debito sono accettate ovunque, perfino nei piccoli chioschi, rendendo l’uso dei contanti raramente necessario. Anche i sistemi di pagamento mobile come Apple Pay e Google Pay funzionano nella quasi totalità dei terminali POS.

Se aveste comunque bisogno di contanti, i bancomat sono molto diffusi su tutto il territorio. Il tasso di cambio varia nel tempo: le fonti indicano valori indicativi che spaziano tra le 9,33 e le 11,50 corone per un euro. È bene ricordare che, nonostante l’uso diffuso delle carte, per i pedaggi stradali il sistema è solitamente automatico e collegato alla targa del veicolo o a un chip elettronico, come abbiamo detto prima. 

Norvegia del sud in Camper

Sapori norvegesi: cosa mangiare durante il viaggio

La cucina norvegese è un riflesso della sua terra e delle sue tradizioni marittime. Il salmone è ovviamente il protagonista assoluto, servito fresco, affumicato o marinato (gravlaks) con senape dolce. Lungo le coste è d’obbligo provare il merluzzo artico e i gamberetti freschi, spesso venduti direttamente sui moli.

Un prodotto unico che dovete assolutamente assaggiare è il Brunost, un formaggio marrone dal sapore dolce simile al caramello, perfetto servito su pane integrale o sulle tipiche cialde morbide (waffles).

Se viaggiate in autunno, il piatto tradizionale è il Fårikål, uno stufato di agnello e cavolo. Nelle città, non dimenticate di fermarvi nei mercati locali o nelle stazioni di servizio per uno spuntino veloce con i Pølser, i tipici hot dog norvegesi molto amati dalla popolazione.

Concludere un viaggio in Norvegia del Sud non è mai un semplice addio, ma l’inizio di un desiderio costante di tornare per scoprire un nuovo fiordo, un’altra montagna o una strada solitaria che termina davanti all’acqua. Questa regione rappresenta la migliore introduzione possibile al paesaggio scandinavo, offrendo un mix perfetto di architettura moderna, storia vichinga e una natura che regna incontrastata.

In definitiva, un’avventura tra questi fiordi è un’esperienza che ti ridimensiona, facendoti sentire completamente vivo e parte di un paesaggio immenso.

Il consiglio finale è quello di lasciarsi emozionare, assaporare ogni luogo e creare ricordi con il cuore: un viaggio di questo tipo non arricchirà solo il tuo bagaglio di viaggiatore, ma soprattutto la tua anima.

Buona Norvegia.

Itinerario in Camper nelle Marche

Immagine di di Ferruccio Giacomelli

di Ferruccio Giacomelli

Itinerario in Camper nelle Marche

Viaggio emozionante nell'entroterra marchigiano, un territorio dove la natura e la storia si incontrano

Itinerario in Camper nelle Marche

Se sognate un viaggio all’insegna della libertà, dove la strada si apre su borghi medievali sospesi nel tempo e sentieri immersi nel verde, l’entroterra marchigiano è la meta che fa per voi. Questo itinerario vi porterà nel cuore pulsante della regione, unendo la comodità di viaggiare in camper con la scoperta di tesori unici: dalla maestosa arte cartaria di Fabriano allo spettacolo sotterraneo delle Grotte di Frasassi, fino ai panorami infiniti di San Ginesio, il celebre “Balcone dei Sibillini”.

 

Preparatevi a rinfrescarvi tra i castagneti di Poggio San Romualdo, a godervi un picnic ai piedi del Monte San Vicino a Pian dell’Elmo e a lasciarvi incantare dalle piazze monumentali di San Severino Marche. Tra aree sosta accoglienti e il dolce mormorio delle acque di Pieve Torina, scoprirete un territorio che sembra disegnato apposta per chi ama l’avventura e il relax all’aria aperta.

Itinerario in Camper nelle Marche

Fabriano e Poggio San Romualdo: tra carta e castagni

Fabriano ha radici antiche ed è famosa in tutto il mondo per la produzione della carta, una tradizione che risale al XIII secolo quando i maestri cartai rivoluzionarono questo mestiere. La città è un gioiello medievale e rinascimentale, oggi riconosciuta come Città Creativa dall’UNESCO. Nel cuore del centro si può ammirare la Piazza del Comune con la sua Fontana Sturinalto del 1285 e il maestoso Palazzo del Podestà.

 

Una sosta obbligatoria è il Museo della Carta e della Filigrana, dove si può imparare a fare la carta a mano proprio come si faceva secoli fa.
Informazioni e biglietti QUI

Dove sostare in Camper a Fabriano

📍Area Camper Comunale 

Via Vittorio Veneto 50, Fabriano (AN)

N43.339135, E12.910556

PORTAMI QUI

Attrezzata con scarico ma ad oggi ancora senza carico ed elettricità, vicina al centro. 

Salendo verso la montagna si incontra Poggio San Romualdo, una piccola frazione immersa nel fresco a quasi mille metri di altezza. Questo luogo è legato alla figura di San Romualdo, che qui fondò l’Abbazia di San Salvatore in Valdicastro intorno all’anno mille.

Oggi è una meta ideale per chi cerca tranquillità e vuole visitare l’abbazia con la sua antica cripta o il suggestivo bosco di castagni che la circonda.

Dove sostare in Camper a Poggio San Romualdo

📍Camping Libero

Frazione Poggio S. Romualdo, Fabriano (AN)

N43.364632, E12.024933

PORTAMI QUI

Fornito di camper service, bagni e zona lavaggio, gazebo con tavoli e panche, tutto gratuito. 

Area campeggio Poggio San Romualdo
Area campeggio Poggio San Romualdo

Itinerario in Camper nelle Marche

Le Grotte di Frasassi e il castello di Genga

Le Grotte di Frasassi rappresentano uno degli spettacoli naturali più incredibili d’Italia, formatesi oltre un milione di anni fa grazie al lavoro incessante dell’acqua. Furono scoperte solo nel 1971 da un gruppo di speleologi e oggi offrono un percorso magico tra stalattiti e stalagmiti giganti, come la famosa “Spada di Damocle”.

Info e biglietti QUI 

Vicino alle grotte sorge il piccolo borgo medievale di Genga, racchiuso dentro le mura di un castello che domina la valle. In questa zona si trova anche il Tempio del Valadier, una chiesa ottocentesca costruita proprio dentro la bocca di una caverna, un luogo che lascia letteralmente senza fiato per la sua bellezza sospesa tra cielo e roccia.

Dove sostare in Camper alle Grotte di Frasassi

📍Parcheggio della Biglietteria

Genga (AN)

N43.402480, E12.968386

PORTAMI QUI

La zona adibita a sosta camper è momentaneamente chiusa per lavori.

Itinerario in Camper nelle Marche

San Severino Marche: arte e due cuori antichi

San Severino Marche sorge sulle rovine dell’antica città romana di Septempeda. Il borgo ha una particolarità: è diviso in due parti, il nucleo più antico sulla cima del Monte Nero, chiamato Castello, e la parte più “recente” sviluppatasi lungo il pendio a partire dal 1200. In cima si può vedere la Torre Civica degli Smeducci, che svetta pendente sul panorama circostante.

Nella parte bassa si apre la splendida Piazza del Popolo, un “salotto” dalla caratteristica forma ovale circondato da portici e palazzi signorili. Per chi ama l’arte, la Pinacoteca Tacchi Venturi custodisce capolavori di grandi maestri come il Pinturicchio e i fratelli Salimbeni, che hanno reso famosa la scuola pittorica locale nel 1400.

Da non perdere a pochi passi dal centro, la Big Bench numero 422 con vista sulle colline marchigiane. 

Dove sostare in Camper a San Severino Marche

📍Area Camper

Via Giuseppe Mazzini 33, San Severino Marche (MC)

N43.227376, E13.188341

PORTAMI QUI

Fornita di Camper service, a 1 km dal centro.

Itinerario in Camper nelle Marche

Pieve Torina e San Ginesio: borghi d'acqua e di panorami

Pieve Torina è un antico borgo situato alla porta del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, abitato fin dai tempi dei Romani. È un paese che vive in armonia con l’acqua, celebrata nel Museo della Nostra Terra che racconta la vita contadina e nel Mulino di Fiume, dove le cascate e le chiuse sono ancora funzionanti.

Dove sostare in Camper a Pieve Torina

📍Parcheggio

Via Roma 126, Pieve Torina (MC)

N43.040357, E13.046373

PORTAMI QUI

Punto sosta vicino al centro, senza servizi. 

San Ginesio è invece soprannominato il “Balcone dei Sibillini” per la vista mozzafiato che offre sulle montagne e verso il mare. La leggenda dice che fu Carlo Magno a dare il nome al castello nel 773. È racchiuso da una possente cinta muraria del Trecento e conserva la Pieve Collegiata, un esempio unico di stile gotico fiorito nelle Marche con una facciata ricca di decorazioni.

Dove sostare in Camper a San Ginesio

📍Area Sosta Camper

Vicolo S. Vicino 1, San Ginesio (MC)

N43.109216, E13.316401

PORTAMI QUI

Fornita di Camper service, tavoli e panche per mangiare e piccolo parco giochi, vicino al centro.

Itinerario in Camper nelle Marche
Piscina di San Ginesio
Area Camper San Ginesio
Area Camper San Ginesio

Itinerario in Camper nelle Marche

Passeggiate al fresco: boschi, sentieri e cascate

Se cercate il refrigerio dei boschi, Poggio San Romualdo offre molti sentieri, come quello che porta all’Eremo dell’Acquarella. Si cammina per circa 13 chilometri tra strade imbrecciate e boschi fitti fino a raggiungere questo antico luogo di preghiera scavato nella roccia, dove il silenzio è rotto solo dal suono di un piccolo torrente.

A Pieve Torina si può fare una passeggiata molto semplice e adatta a tutti chiamata “Percorso delle Acque”. Il sentiero costeggia il torrente Sant’Angelo per circa quattro chilometri e mezzo tra la vegetazione e piccole cascatelle, portando fino all’antico mulino in pietra. È una zona perfetta per stare al fresco nelle giornate più calde.

Sentiero dell'Acqua Pieve Torina
Sentiero dell'Acqua Pieve Torina
Itinerario in Camper nelle Marche
Sentiero dell'Acqua Pieve Torina

Pian dell’Elmo è un altro paradiso per le escursioni, un grande altopiano a mille metri di altitudine ai piedi del Monte San Vicino. Qui si può camminare tra abeti e pinete rigogliose seguendo i sentieri che portano verso la cima della montagna o semplicemente godersi un picnic nei prati curati all’ombra degli alberi secolari.

Monte San Vicino
Monte San Vicino

Dove rinfrescarsi: le piscine

Per chi desidera un momento di relax in acqua, Pieve Torina offre una splendida Piscina Benessere immersa nel verde. Questa struttura, dotata di lettini e bar, è stata recentemente arricchita con vasche idroterapiche e percorsi per il benessere del corpo. 

A pochi passi dal centro di San Ginesio e dal’area sosta è presente una piccola piscina comunale per rinfrescarsi nelle torride giornate estive. 

Inoltre, nel piccolo borgo di San Vittore, vicino a Frasassi, è possibile usufruire delle terme locali per un momento di riposo dopo aver visitato le grotte.

Scopri prezzi e orari cliccando QUI

Modena in Camper

Immagine di di Gianluca Gabanini

di Gianluca Gabanini

Modena in Camper

Viaggio nella città Unesco dei motori e del buon cibo

Modena in Camper

Un tempo chiamata Mutina dai Romani che la fondarono ufficialmente nel 183 a.C., Modena ha una storia millenaria che si respira in ogni suo angolo. La città ha acquisito il suo aspetto elegante e maestoso soprattutto grazie alla famiglia degli Estensi, che la scelsero come capitale del loro ducato dal 1598 fino all’Ottocento, lasciando un’impronta indissolubile nell’architettura locale. Oggi questa città è un mix perfetto di tradizioni antiche e innovazione tecnologica.

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I monumenti e le chiese da non perdere

Il cuore pulsante di Modena è sicuramente Piazza Grande, che insieme al Duomo e alla Ghirlandina è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 1997. 

Il Duomo di Modena, ufficialmente Cattedrale di Santa Maria Assunta in Cielo e San Geminiano, è considerato uno degli esempi di arte romanica più eccelsi d’Europa e, dal 1997, è riconosciuto come Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO insieme alla Torre Ghirlandina e a Piazza Grande. La sua costruzione iniziò nel 1099 su iniziativa del popolo modenese, un atto di grande autonomia per l’epoca poiché la città era temporaneamente priva di un vescovo. L’edificio sorge esattamente sopra il sepolcro di San Geminiano, patrono di Modena, le cui spoglie sono tuttora custodite all’interno della struttura.

La cattedrale fu progettata dall’architetto Lanfranco, che ideò una struttura a tre navate dalla forma innovativa e “spericolata” per i canoni del tempo.

Il vero tesoro scultoreo è però opera di Wiligelmo, i cui bassorilievi hanno reso il Duomo celebre come una “Bibbia di pietra”.

L'interno e i tesori della cripta

L’interno del Duomo colpisce per il calore dei suoi mattoni rossi e per la ricchezza di opere d’arte accumulate nei secoli. Procedendo lungo le navate, si possono ammirare il pulpito del 1322 e importanti dipinti come la Pala della Peste di Lodovico Lana. Scendendo nella cripta, il cuore sacro dell’edificio, si entra in contatto diretto con la storia della città: qui sono conservate le reliquie di San Geminiano e fa bella mostra di sé un capolavoro del Rinascimento modenese, il gruppo in terracotta policroma di Guido Mazzoni noto come La Madonna della pappa. Per approfondire la conoscenza della fabbrica del Duomo, è possibile visitare i vicini Musei del Duomo.

In piazza si trova anche il Palazzo Comunale, un edificio seicentesco nato dall’unione di palazzi medievali, dove si può ammirare la statua della “Bonissima” e la “Pietra Ringadora”, un antico masso usato in passato come tribuna o per esporre i debitori al disonore.

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L’antica reggia estense: il Palazzo Ducale

Poco lontano si trova l’imponente Palazzo Ducale, considerato una delle più prestigiose regge barocche del mondo, un tempo dimora della Corte Estense e oggi sede della rinomata Accademia Militare. La sua costruzione iniziò nel 1634 per volontà del duca Francesco I d’Este, che affidò il progetto all’architetto Bartolomeo Avanzini, avvalendosi nel tempo anche dei consigli di maestri illustri come Bernini e Borromini.

L’edificio colpisce immediatamente per la sua maestosa facciata, alleggerita da giochi cromatici di marmi e coronata da balaustre ornate di statue. Varcata la porta centrale, si accede all’elegante Cortile d’Onore, un loggiato a due piani che è un vero capolavoro di architettura barocca e teatro delle principali cerimonie militari. Da qui parte il suggestivo Scalone d’Onore, che conduce ai piani superiori dove si trovano le stanze più sfarzose.

Gli interni del Palazzo Ducale

Gli interni del palazzo sono una testimonianza dello splendore della dinastia estense e si dividono principalmente in due aree visitabili:

  • L’Appartamento di Stato: comprende la splendida Gran Sala (o Salone d’Onore), celebre per il soffitto affrescato da Marcantonio Franceschini nel 1695 che raffigura scene mitologiche e l’incoronazione di Bradamante. Vi si trovano anche la Sala del Trono, la Camera d’Oro e il celebre Salottino d’Oro, il gabinetto di lavoro del duca interamente rivestito con pannelli decorati in oro zecchino.
  • L’Appartamento privato dei Duchi: oggi ospita la Sala Museale dell’Accademia Militare, dove è possibile ripercorrere la storia di questa istituzione attraverso memorie e cimeli.

Attualmente il palazzo ospita circa 500 allievi ufficiali che studiano e si addestrano tra le sue storiche mura. Data la sua funzione militare, il Palazzo Ducale è aperto al pubblico solo il sabato e la domenica esclusivamente tramite visita guidata su prenotazione, da effettuare con diversi giorni di anticipo presso l’Ufficio Turistico.

Info QUI

Le altre chiese e la Ferrari

Modena è ricca anche di chiese preziose come l’Abbazia di San Pietro, considerata una delle testimonianze più belle del Rinascimento modenese con le sue magnifiche statue in terracotta. Merita una visita anche la chiesa di San Giovanni Battista, che ospita il capolavoro della “Deposizione” di Guido Mazzoni, e la chiesa di Sant’Agostino, definita il Pantheon della casa d’Este.

Per gli amanti della modernità, il Museo Enzo Ferrari è una tappa obbligatoria: l’edificio ha una spettacolare copertura gialla a forma di cofano di una Ferrari e racconta la vita e le auto leggendarie del “Drake”. Infine, non si può perdere lo storico Mercato Albinelli, un mercato coperto in stile liberty del 1931 dove si possono trovare tutti i sapori tipici del territorio in un’atmosfera retrò. Per chi viaggia in camper, la città offre ampi spazi di sosta gratuiti come quello in Piazza Tien An Men, molto comodo per raggiungere il centro a piedi.

Modena in Camper

Un tesoro nel cuore del Palazzo Comunale: l’Acetaia

L’Acetaia Comunale di Modena rappresenta un luogo suggestivo e quasi segreto, situato proprio nel sottotetto del Palazzo Comunale che si affaccia sulla celebre Piazza Grande. Questo spazio è stato allestito per permettere ai visitatori di immergersi completamente nella cultura dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP, offrendo un’atmosfera unica dove il profumo pungente e armonioso dell'”oro nero” riempie l’aria tra le antiche travi del prestigioso edificio cittadino.

Il patrimonio e le batterie di botti

Inaugurata ufficialmente nel 2003 grazie all’impegno della Consorteria dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena, l’acetaia custodisce un patrimonio di grande valore produttivo e storico. Al suo interno si trovano tre batterie composte ciascuna da sei botticelle di legni differenti, che seguono il lento rito dell’invecchiamento necessario per ottenere un prodotto d’eccellenza. Alcune di queste botti hanno iniziato a produrre l’aceto “affinato” già nel 2015, mentre per il pregiato “stravecchio” bisognerà attendere il 2028. Oltre alle batterie, l’ambiente ospita tre grandi botti barrique da 100 e 200 litri e diversi oggetti tradizionali legati alla produzione, come i “tragni”, particolari vasi in terracotta smaltata utilizzati storicamente per la conservazione ottimale dell’aceto.

Esperienze e modalità di visita

La scoperta di questo luogo magico è possibile esclusivamente attraverso visite guidate che permettono di comprendere i segreti della lavorazione e la storia millenaria che lega questo condimento unico al territorio modenese. Le visite si svolgono solitamente durante il fine settimana, con appuntamenti fissati il venerdì pomeriggio e turni multipli previsti il sabato, la domenica e i giorni festivi. È indispensabile la prenotazione anticipata, che può essere effettuata comodamente online tramite i portali turistici ufficiali. 

Info QUI

L’ingresso ha un costo contenuto ed è incluso anche nel conveniente biglietto cumulativo UNESCO, che consente di visitare con un unico ticket anche la Torre Ghirlandina, le sale storiche del Palazzo Comunale e i Musei del Duomo.

Modena in Camper

Ciclabili e sentieri nella zona

Per chi ama esplorare la natura, Modena e i suoi dintorni offrono sentieri storici e piste ciclabili molto suggestive:

  • La Via Vandelli è un cammino storico di 180 km fatto costruire nel Settecento per collegare Modena alla Toscana; la sua prima tappa parte dal Palazzo Ducale e attraversa le colline modenesi fino a Puianello.
  • Il percorso natura del Tiepido conduce i camminatori e i ciclisti fino a Torre Maina immersi nel verde.
  • La ciclabile Modena-Vignola è un itinerario pianeggiante molto amato che segue il tracciato di una vecchia ferrovia.
  • La Ciclovia del Mito è un percorso pensato appositamente per chi vuole unire la passione per la bicicletta alla scoperta dei luoghi leggendari dei motori.
  • Nelle Terre di Castelli si trova anche la Ciclabile Jack Kerouac, insieme a numerosi trekking urbani che collegano borghi antichi e natura.

Modena in Camper

Quali personaggi di spicco sono nati a Modena?

Modena ha dato i natali a numerosi personaggi di rilievo mondiale nei campi della musica, dei motori, dell’arte e della storia:

  • Luciano Pavarotti: Nato a Modena il 12 ottobre 1935, è considerato uno dei più grandi tenori di tutti i tempi e un ambasciatore della città nel mondo. A lui è intitolato il Teatro Comunale della città.
  • Enzo Ferrari: Il celebre pilota e fondatore della casa automobilistica Ferrari nacque proprio a Modena, dove oggi è possibile visitare la sua casa natale trasformata in museo.
  • Alessandro Tassoni: Poeta modenese del XVII secolo, autore del poema eroicomico “La Secchia Rapita”, che trae ispirazione da una storica disputa tra modenesi e bolognesi.
  • Ciro Menotti: Patriota e figura simbolo del Risorgimento italiano, la cui memoria è celebrata da una statua posta davanti al Palazzo Ducale.
  • I fratelli Panini: Giuseppe, Benito, Franco Cosimo e Umberto Panini hanno fondato a Modena l’omonima azienda, rendendo la città la capitale mondiale delle figurine.

Modena in Camper

L'enogastronomia modenese

Il viaggio termina a tavola, dove Modena esprime il meglio di sé con prodotti famosi in tutto il mondo. 

Il re incontrastato è:

L’Aceto Balsamico Tradizionale:

L’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP è un condimento celebre in tutto il mondo, spesso definito l'”oro nero” per il suo inconfondibile colore bruno scuro e la sua consistenza densa. Questo prodotto, che vanta un profumo pungente ma armonioso, è il frutto di una cultura radicata nel territorio modenese e tramandata con passione da generazioni.

Le radici romane e il dono imperiale

La storia di questo prezioso condimento inizia in tempi antichissimi, poiché già i Romani erano soliti cuocere il mosto d’uva per ricavare il sapum, una sostanza densa impiegata sia in cucina che come rimedio medicinale. Una tappa storica fondamentale risale al 1046, anno in cui l’imperatore del Sacro Romano Impero, Enrico III, ricevette in dono un aceto perfetto da Bonifacio, marchese di Toscana e padre di Matilde di Canossa, mentre transitava per Modena.

Il prodotto acquisì un grande prestigio internazionale a partire dalla fine del XIII secolo grazie alla corte degli Estensi, che ne fecero un bene aristocratico degno di essere donato a nobili e sovrani di tutta Europa. Fu proprio nei registri della cantina ducale che, nel 1747, venne usato per la prima volta l’aggettivo “balsamico”, a sottolineare le virtù curative attribuite a questo speciale aceto.

Un rito di sapienza e pazienza

Ancora oggi, la preparazione dell’aceto segue un rito secolare basato su tempi di invecchiamento lunghissimi e regole precise.
Il mosto cotto viene fatto invecchiare in batterie di botticelle realizzate con legni differenti, che conferiscono aromi complessi e sfumature uniche al prodotto finale.

Le altre tipicità del modenese

Tra i primi piatti regnano sovrani i tortellini in brodo, le lasagne e i passatelli, tutti rigorosamente preparati con pasta fresca fatta a mano.

Come antipasto o spuntino non possono mancare lo gnocco fritto e le tigelle (chiamate anche crescentine), da gustare calde insieme al Parmigiano Reggiano e ai salumi tipici come il Prosciutto di Modena DOP. Per i piatti più robusti si punta sullo zampone o sul cotechino accompagnati dai fagioli.

Il tutto va innaffiato con un bicchiere di Lambrusco, il vino rosso frizzante tipico di queste terre, perfetto per accompagnare questi cibi saporiti. Per concludere in dolcezza, provate la Torta Barozzi o la zuppa inglese modenese

Dove sostare in Camper a Modena?

📍Camper Club Mutina

Str. Collegarola, 76/a, Modena (MO

N44.613782, E10.944432

PORTAMI QUI

Parcheg

Attrezzata con camper service, elettricità, bagni e docce calde, lavatoi stoviglie, animali ammessi. Info QUI

📍International Camping Modena

Str. Cave di Ramo 111, Modena (MO

N44.654906, E10.867546

PORTAMI QUI

Campeggio con tutti i servizi, a 7 km dal centro, collegato con mezzi pubblici. Info QUI

Chieti in Camper 


Immagine di di Lorenzo Fignon

di Lorenzo Fignon

Chieti in Camper 


Viaggio nella città di Achille, nel cuore dell'Abruzzo

Chieti in Camper 


Se state pianificando un viaggio in camper alla scoperta dell’Italia più autentica, Chieti è una meta che vi sorprenderà per la sua storia millenaria e la sua accoglienza calorosa. Conosciuta come “la Terrazza d’Abruzzo” per i suoi panorami spettacolari che spaziano dal mare Adriatico alle vette della Majella e del Gran Sasso, Chieti è considerata una delle città più antiche della penisola. 

Chieti in Camper 


Un tuffo nella storia: la città fondata da un eroe 

La leggenda narra che Chieti fu fondata nel 1181 a.C. dal celebre guerriero greco Achille, che la chiamò Teate in onore di sua madre, la ninfa Teti. Ancora oggi, l’eroe armato di lancia e scudo è il simbolo orgoglioso che campeggia nello stemma della città. Al di là del mito, la storia ci dice che fu il centro principale dei Marrucini prima di diventare un fiorente municipio romano. Questa doppia anima, mitologica e storica, si respira in ogni angolo del centro storico di Chieti Alta, un luogo ideale da esplorare a piedi dopo aver parcheggiato il camper. 

Chieti in Camper 


Cosa vedere: monumenti e chiese tra antichità e barocco 

Il cuore della città è Corso Marrucino, un elegante viale alberato che funge da salotto all’aperto ed è circondato da edifici signorili e botteghe storiche. Camminando lungo il corso, si raggiunge la maestosa Cattedrale di San Giustino, la chiesa più importante della città, costruita originariamente nel 1200. Sebbene l’esterno presenti un aspetto neogotico frutto di restauri novecenteschi, l’interno è un tripudio di stile barocco, e la sua cripta medievale custodisce preziose reliquie e affreschi del XIV-XV secolo. 

Poco distante, potrete ammirare il Teatro Marrucino, un vero gioiello ottocentesco con interni finemente decorati che nulla hanno da invidiare ai grandi teatri d’opera italiani.

Per gli amanti del passato romano, una tappa obbligatoria è il Parco Archeologico della Civitella, dove si trovano i resti di un antico anfiteatro del I secolo d.C. e il Museo Archeologico, che racconta lo sviluppo della città attraverso i secoli. In pieno centro potrete scoprire anche i Tempietti Romani, tre piccoli luoghi di culto dedicati a divinità pagane che rappresentano l’area sacra più antica di Chieti. 

Chieti in Camper 


L’anima archeologica di Chieti

Un’altra meraviglia è il Museo Archeologico Nazionale d’Abruzzo, ospitato nella splendida Villa Frigerj. Qui è conservato il celebre Guerriero di Capestrano una celebre statua a grandezza naturale risalente al VI secolo a.C., rinvenuta in Abruzzo e considerata oggi il simbolo dell’identità della regione.

Questa imponente e misteriosa scultura in pietra rappresenta una figura guerriera dell’età del Ferro, identificata come un re dell’antico popolo dei Vestini, ritratto con i tipici abiti militari e le armi del tempo. Il Guerriero è il pezzo forte delle collezioni esposte presso il Museo, dove è custodito in una sala speciale al pianterreno. 

Dopo la visita, potrete rilassarvi nel giardino della villa, che oggi è il principale parco comunale, ricco di alberi secolari, fontane e laghetti. 
Info e biglietti QUI 

Chieti in Camper 


I Sotterranei di Chieti sono visitabili?

La città di Chieti custodisce sotto il suo centro storico una vera e propria città parallela che è possibile esplorare per scoprire le radici ingegneristiche dell’antica Teate. Questo affascinante mondo ipogeo è costituito da un articolato sistema di cisterne monumentali collegate tra loro da una fitta rete di cunicoli, progettati originariamente dai romani per soddisfare le necessità idriche della popolazione.  

Molti di questi tunnel sono dotati di fori di aerazione e avevano funzioni diverse: alcuni servivano a trasportare l’acqua tra cisterne poste a quote differenti, mentre altri raccoglievano l’umidità attraverso lo stillicidio dalle pareti. 

Tra gli elementi più spettacolari che si possono ammirare spicca la cosiddetta Via Tecta, una suggestiva strada sotterranea alta oltre quattro metri con pareti in opus mixtum e volta in calcestruzzo, che si snoda sotto l’attuale Corso Marrucino fino a raggiungere l’area delle terme romane e di Fonte Grande.  

Oltre alla loro funzione idraulica originaria, questi spazi sotterranei hanno giocato un ruolo cruciale nella storia recente della città, fungendo da sicuri rifugi antiaerei per i cittadini durante i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale.  

Attualmente, questo patrimonio millenario è visitabile grazie all’attività dello Speleo Club di Chieti, che organizza tour guidati solitamente l’ultimo sabato di ogni mese. Per partecipare a questa discesa nel passato è necessaria la prenotazione, permettendo così di percorrere un itinerario che unisce archeologia, storia e geologia nel cuore profondo dell’Abruzzo. 
Info per la visita QUI 

Chieti in Camper 


Sentieri e ciclabili: Chieti tra natura e sport 

Chieti è la base d’appoggio ideale per chi ama il turismo attivo. Gli appassionati di bicicletta possono cimentarsi nel Percorso Cicloturistico n. 9, un anello di circa 77 km che parte da Francavilla al Mare e attraversa Chieti, permettendo di ammirare sia la costa che le colline dell’entroterra. 

Per chi preferisce il trekking, a breve distanza dalla città si apre il Parco Nazionale della Majella, con sentieri che conducono a eremi rupestri e panorami mozzafiato.

Se invece desiderate l’aria di mare, la vicina Costa dei Trabocchi offre splendide escursioni a piedi o in bici, come quelle all’interno della Riserva Naturale di Punta Aderci, spesso definita la “Piccola Normandia” per le sue scogliere a picco sull’Adriatico. 

Chieti in Camper 


Enogastronomia: i sapori genuini della terra teatina 

Non si può lasciare Chieti senza aver onorato la sua tavola, che mescola con maestria i sapori della montagna e del mare. Il piatto simbolo sono senza dubbio gli arrosticini, spiedini di carne di pecora cotti alla brace, da mangiare rigorosamente con le mani accompagnandoli con pane e olio. 

Tra i primi piatti spiccano i maccheroni alla chitarra, una pasta all’uovo ruvida condita con ragù d’agnello, e le tipiche pallotte cacio e ove, polpette fatte di formaggio, uova e pane raffermo cotte in un profumato sugo di pomodoro.

Per chiudere in dolcezza, provate le ferratelle, cialde croccanti preparate con un apposito ferro rovente, o i bocconotti di Guardiagrele. Il tutto va innaffiato con i pregiati vini locali: un calice di robusto Montepulciano d’Abruzzo o un fresco Trebbiano saranno il perfetto coronamento del vostro viaggio. 

Dove sostare in Camper a Chieti

📍Parcheggio Camper 
Strada Madonna della Vittoria 50, Chieti (CH) 

N42.3467, E14.1546

PORTAMI QUI

Punto sosta abbastanza vicino al centro, con camper service.

Carnia in Camper

Immagine di di Marzia Moro

di Marzia Moro

Carnia in Camper

Idea weekend in una zona del Friuli Venezia Giulia straordinaria ed autentica

Carnia in Camper

La Carnia è un gioiello incastonato nella parte nord-occidentale del Friuli Venezia Giulia, un territorio fiero e antico plasmato da tradizioni secolari e da una natura selvaggia. Questa regione montana è composta da sei valli principali, ognuna solcata da un torrente, e confina a nord con l’Austria e a ovest con il Veneto.

Storicamente, la zona deve il suo nome ai Carni, una popolazione di stirpe celtica che valicò le Alpi intorno al 400 a.C. per stabilirsi in queste vallate, dedicandosi alla pastorizia e alla caccia. Successivamente, i Romani ne fecero un punto strategico di passaggio verso il nord Europa, lasciando tracce indelebili che ancora oggi raccontano una storia di indipendenza e fierezza.

Cosa rende unico questo territorio?

Le Alpi Carniche rappresentano il cuore pulsante della Carnia e si estendono dalla piana di San Candido in Alto Adige fino alla sella di Camporosso.

Si distinguono tre fasce principali:

  • La Catena Carnica principale, che segna il confine settentrionale con l’Austria.
  • Le Alpi di Tolmezzo, situate a sud della catena principale.
  • Le Prealpi Carniche, che occupano la fascia più meridionale.

La vetta più alta è il Monte Coglians (2.780 m), che insieme alla Creta delle Cjanevate forma un imponente massiccio sul confine austriaco. Altre cime significative includono il Monte Peralba (2.694 m), il Monte Zoncolan (1.750 m), e il suggestivo Campanile di Val Montanaia nelle Dolomiti Friulane.

Le montagne sono composte prevalentemente da calcare, dolomia e selce.

Monte Zoncolan
Monte Zoncolan

Le Valli che la contraddistinguono

Il territorio è solcato da sei valli principali, spesso chiamate “canali” per la loro forma stretta e allungata: Val Tagliamento, Val Degano, Val Pesarina, Valcalda, Valle del But e Val Chiarsò. Il fiume principale è il Tagliamento, che riceve le acque di affluenti come il Lumiei, il Degano, la But e la Fella. Tra gli specchi d’acqua spiccano il Lago di Cavazzo (solo in parte in terra carnica), il Lago di Sauris e il Lago di Bordaglia.

Val Degano
Val Degano

Ambiente, Flora e Fauna

Le Alpi Carniche vantano un altissimo tasso di biodiversità. Un fenomeno climatico particolare è l’abbassamento dei limiti altimetrici della vegetazione di circa 400-500 metri rispetto ad altre zone alpine, a causa delle correnti fredde nord-orientali: gli alberi smettono di crescere già intorno ai 1.700-1.900 metri.

  • Flora: Foreste estese di faggi, abeti e larici, con esplosioni primaverili di rododendri e genziane selvatiche.
  • Fauna: Presenza di orsi, lupi, linci, stambecchi, cervi, camosci e rapaci come l’aquila reale.

Storia e Cultura

Fondata dai Romani, la città di Zuglio (Iulium Carnicum) era il centro principale per il controllo delle vie verso il nord.

Le cime come il Pal Piccolo e il Freikofel conservano ancora trincee, fortini e gallerie, essendo state teatro di una logorante guerra di posizione.

La zona ospitò la Repubblica Partigiana della Carnia e subì l’occupazione dei cosacchi.

Oggi le Alpi Carniche offrono un turismo “lento” e autentico, fatto di trekking tra le malghe (dove si produce ancora il formaggio secondo antiche tradizioni), borghi caratteristici in pietra e legno e un patrimonio gastronomico genuino.

Carnia in Camper

Le Tappe del nostro Itinerario

Tolmezzo

Il viaggio può iniziare da Tolmezzo, considerata il capoluogo e il cuore politico della Carnia. Situata lungo l’antica Via Aurelia di epoca romana, la città sorge ai piedi del Monte Amariana ed è stata ricostruita con coraggio dopo il terremoto del 1976.

Qui è d’obbligo una sosta per ammirare il Duomo di San Martino del 1764 e il Museo Carnico delle Arti e Tradizioni Popolari, che racchiude l’essenza della vita rurale locale fin dal XIV secolo.

Dove sostare in Camper a Tolmezzo

📍Parcheggio

Via Giovanni Gortani 18, Tolmezzo (UD)

N46.4072, E13.0088

PORTAMI QUI

Punto sosta senza servizi, vicino al centro.

Carnia in Camper

Zuglio

Proseguendo verso nord si raggiunge Zuglio, l’antica Iulium Carnicum. Fu fondata da Giulio Cesare nel I secolo a.C. e divenne la città romana più a nord d’Italia. Oltre ai suggestivi resti del foro romano, domina il borgo la Pieve Matrice di San Pietro, considerata la chiesa madre di tutta la Carnia, risalente nella sua forma attuale al 1312.

Per un’immersione nel verde, si può percorrere il sentiero religioso che porta verso la Polse di Cougnes, godendo di una vista panoramica sulla Valle del But.

Dove sostare in Camper a Zuglio

📍Area sosta camper Arta Terme

Via Nazionale 1, Arta Terme (UD)

N46.4755, E13.0168

PORTAMI QUI

Area Camper attrezzata con carico (no scarico) ed elettricità, collegata a Zuglio dalla ciclovia FVG8.

Carnia in Camper

Sutrio

Un’altra tappa imperdibile è Sutrio, borgo dalle origini romane noto per la maestria dei suoi artigiani del legno. Il paese è celebre per le sue botteghe e per il Presepe di Teno, un’opera monumentale intagliata a mano che riproduce la vita del borgo. Nei dintorni, il comprensorio del Monte Zoncolan offre innumerevoli trekking, come il sentiero delle malghe dove si possono osservare le antiche strutture in legno usate per la produzione del formaggio. Per chi cerca un tocco di nobiltà, nel vicino comune di Treppo Ligosullo si trova il Castello di Valdajer, costruito nel 1460 da Corrado IV Von Kreig di Baviera, oggi trasformato in ristorante.

Pesariis

Spostandosi verso la Val Pesarina, si arriva a Pesariis, il “paese degli orologi”. La tradizione orologiaia qui è nata intorno al 1725 e il borgo è un vero museo a cielo aperto con 12 o 15 orologi monumentali sparsi tra le vie, tra cui uno ad acqua e uno ispirato ai disegni di Leonardo da Vinci. Abbiamo raccontato Pesariis QUI

La zona è circondata dalle Dolomiti Pesarine e offre percorsi naturalistici rigeneranti verso gli stavoli di Orias, tipiche costruzioni montane.

Dove sostare in Camper a Pesariis

📍Parcheggio

Strada Statale 465, Pesariis (UD)

N46.521796, E12.774158

PORTAMI QUI

Punto sosta senza servizi, vicino al centro.

Carnia in Camper

Sauris

Il viaggio non sarebbe completo senza Sauris (Zahre), un’isola linguistica di origine tedesca situata a oltre 1000 metri di quota. Fondata intorno alla metà del 1200 da coloni provenienti dalla Carinzia o dal Tirolo, Sauris conserva un’architettura unica in pietra e legno.

Il borgo è diviso tra Sauris di Sotto e di Sopra e si affaccia sul meraviglioso Lago di Sauris, le cui acque turchesi sono nate dallo sbarramento del torrente Lumiei.

Qui la gastronomia tocca l’apice con il celebre prosciutto IGP di Sauris, affumicato con legno di faggio, e la birra artigianale locale.

Dove sostare in Camper a Sauris

📍Campeggio Treinke

Loc. Treinke, Sauris di Sotto (UD)

N46.464301, E12.693315

PORTAMI QUI

Piccolo campeggio immerso nella natura, comodo per Sauris di Sotto e di Sopra. Info QUI

Carnia in Camper

Ovaro

Situato nella Val Degano, Ovaro è una meta leggendaria per i ciclisti per via della durissima salita dello Zoncolan. Il borgo vanta una storia antica, testimoniata dalla Pieve di Gorto e dalla Chiesa Paleocristiana di San Martino del V secolo.

Tra le sue attrazioni principali spicca il Palazzo Micoli Toscano, celebre per le sue 107 finestre, insieme a siti di archeologia industriale come la miniera di carbone di Cludinico e l’antica segheria veneziana.

Dove sostare in Camper a Ovaro

📍Parcheggio

Via Vidrina di Chialina 31, Ovaro (UD)

N46.4865, E12.8696

PORTAMI QUI

Punto sosta del centro sportivo, senza servizi, vicino al centro.

Carnia in Camper

Ravascletto

Per chi viaggia in famiglia, la Carnia offre ottime opportunità per il cicloturismo con i bambini. A Ravascletto esiste una pista ciclabile pianeggiante di circa 2 chilometri, il “Sentiero degli Sbilfs”, arricchita da statue in legno che raffigurano i folletti dei boschi e raccontano leggende locali.

Altrettanto consigliato è il Sentiero dei Mulini a Cimolais, ideale per una passeggiata rilassante nel Parco delle Dolomiti Friulane.

Dove sostare in Camper a Ravascletto

📍Area Sosta Camper

Via Valcalda 7, Ravascletto (UD)

N46.5233, E12.9276

PORTAMI QUI

Attrezzata con camper service, vicino al centro e dalla funivia per lo Zoncolan.

Nelle vicinanze della funivia c’è l’ufficio turistico dove pagare la sosta.

Carnia in Camper

Quali altri laghi cristallini si possono visitare in Carnia oltre a quello di Sauris?

Oltre al celebre Lago di Sauris, il territorio della Carnia custodisce diversi altri specchi d’acqua montani caratterizzati da acque limpide e contesti naturalistici incontaminati.

Ecco i principali laghi situati interamente (o prevalentemente) in questa regione:

  • Lago di Bordaglia (Forni Avoltri): È considerato uno dei laghi più belli e suggestivi dell’intera Carnia. Situato in un’area di natura selvaggia, è circondato da imponenti larici e fitte foreste di conifere. Si raggiunge tramite il sentiero CAI 141 partendo dalla località Pierabech.
  • Lago di Verzegnis (Verzegnis): Si tratta di un bacino montano situato a breve distanza da Tolmezzo. È un luogo apprezzato per il relax e per la pratica di sport all’aria aperta in un contesto paesaggistico tipicamente carnico.
  • Laghi d’Olbe (Sappada): Situati su un altopiano di origine carsica al cospetto delle Dolomiti sappadine, questi tre specchi d’acqua sono tra le mete più amate dagli escursionisti. Sappada, pur appartenendo storicamente al Cadore, è amministrativamente parte del territorio carnico.
  • Lago Avostanis e Lago Dimon: Sono laghi alpini d’alta quota che offrono scenari spettacolari e acque molto pure, tipiche degli ecosistemi di montagna meno frequentati dal turismo di massa.

Carnia in Camper

Quali sono i Trekking più belli da fare con i bambini?

In Carnia sono presenti numerosi percorsi di trekking pensati appositamente per le famiglie, con dislivelli contenuti e temi legati alle leggende locali o alla natura incontaminata.

  • Il Sentiero degli Sbilfs (Ravascletto): È una delle passeggiate più amate dalle famiglie. Il percorso, chiamato anche “Il bosco racconta”, ha un dislivello minimo (circa 50 metri) ed è arricchito da 10 statue in legno che raffigurano gli Sbilfs, i dispettosi folletti dei boschi carnici. Ogni statua è accompagnata da una descrizione che permette ai genitori di raccontare storie e leggende locali ai piccoli.
  • Il Sentiero dei Mulini (Cimolais): Situato nel Parco Naturale delle Dolomiti Friulane, questo itinerario ripercorre la storia degli antichi mulini lungo la roggia che costeggia il Torrente Cimoliana. È considerato ideale per chi cammina con bambini o con cani.
  • Sentiero delle Cascatelle (Sappada): Partendo dalla borgata Mulbach, una passerella e una gradinata scavata nella roccia conducono in breve tempo e senza difficoltà alla base di una spettacolare cascata. Durante l’estate, il percorso è illuminato fino alle ore 23:00, offrendo un’atmosfera magica per una passeggiata serale.
  • Passeggiata al Lago di Cornino (Forgaria nel Friuli): Un facile e breve sentiero circonda questo lago dalle acque cristalline verdi-azzurre. È un’ottima occasione per visitare anche il vicino Centro Visite del Progetto Grifone, dove i bambini possono osservare i maestosi rapaci in volo o nelle voliere.
  • Grotte di Pradis (Clauzetto): Sebbene tecnicamente non sia un lungo trekking, offre un percorso avventuroso tra caverne e gole (forre) scavate dall’acqua. La discesa all’Orrido, con le sue scalinate che portano fino al torrente, è molto stimolante per i piccoli esploratori. Si consiglia l’uso di torce frontali per rendere l’esperienza ancora più emozionante.
  • Sentiero naturalistico del Piave (Val Sesis): Un percorso didattico e naturalistico ideale per camminare con i bambini alla scoperta delle sorgenti del fiume sacro alla patria.
  • Escursione a Malga Pozôf (Monte Zoncolan): Molte malghe sullo Zoncolan sono unite da sentieri facili. Raggiungere Malga Pozôf permette ai bambini non solo di camminare all’aria aperta, ma anche di vedere da vicino la produzione del formaggio e, con un po’ di fortuna, vitellini appena nati.

Potete trovare tutti i trekking della zona cliccando QUI

Quali sono i Canyon e gli Orridi in Carnia?

Poco lontano dal centro di Tolmezzo, gli amanti dell’avventura possono esplorare il Canyon del torrente Vinadia, una forra spettacolare con pareti rocciose alte quasi 200 metri che offre uno scenario naturale primordiale.

Per i bambini un po’ più grandi (dai 5-6 anni in su), è molto suggestivo anche il Sentiero dell’Orrido di Slizza vicino a Tarvisio: un anello di circa 1,5 km con passerelle in legno sospese sull’acqua, sebbene presenti alcuni tratti ripidi a gradoni.

Orrido dello Slizza
Orrido dello Slizza

Carnia in Camper

La Ciclovia della Carnia che costeggia il torrente But: la FVG 8

La ciclovia della Carnia, identificata con la sigla FVG 8, è un itinerario cicloturistico che si sviluppa per circa 36,7 chilometri nel cuore della regione, seguendo il corso del torrente Bût. Questo percorso offre l’opportunità di pedalare ai piedi delle Alpi Carniche, attraversando borghi storici e paesaggi naturali suggestivi.

Dati Tecnici del Percorso

  • Distanza: 36,7 km.
  • Durata stimata: circa 2 ore e 45 minuti.
  • Difficoltà: moderata.
  • Dislivello: salita di 384 m; discesa di 13 m.
  • Punto più alto: 600 m; Punto più basso: 230 m.
  • Tipologia di fondo: prevalentemente su piste ciclabili o strade riservate, con alcuni tratti su strade secondarie a basso traffico.

L'Itinerario e le tappe principali

Il percorso ufficiale inizia a Tolmezzo e procedendo lungo il torrente Bût verso nord, si toccano diverse località d’interesse:

  1. Caneva: frazione di Tolmezzo da cui si prosegue verso l’Alta Valle.
  2. Zuglio: antica città romana (Iulium Carnicum) fondata probabilmente durante il proconsolato di Giulio Cesare. Qui è possibile ammirare i resti del foro romano con la sua basilica, il tempio e il porticato.
  3. Arta Terme: località turistica rinomata fin dall’antichità per le sue acque termali sulfuree.
  4. Sutrio: borgo celebre per la sua secolare tradizione artigiana della lavorazione del legno.
  5. Paluzza: destinazione finale di questa ciclovia di fondovalle.

Collegamenti e varianti

Per chi desidera utilizzare i mezzi pubblici, è possibile iniziare la pedalata dalla stazione ferroviaria di Venzone (servita dal servizio Treno+Bici). Da qui si attraversa il fiume Tagliamento, si passa per Cavazzo Carnico e si raggiunge Tolmezzo per imboccare la FVG 8. A Venzone, inoltre, la ciclovia si connette alla famosa Ciclovia Alpe Adria (FVG 1) che collega Tarvisio a Grado.

Una volta giunti a Paluzza, gli esperti consigliano la possibilità di chiudere un anello tornando verso Tolmezzo attraverso Ravascletto, percorrendo strade a basso traffico e la pista ciclabile FVG 6a. Tutte le info QUI

Carnia in Camper

Cosa assaggiare in Carnia

Infine, la tavola carnica regala sapori schietti e genuini.

Oltre al celebre frico, la Carnia offre un patrimonio gastronomico ricco di sapori autentici che spaziano dai primi piatti ai dolci tradizionali.

Il piatto simbolo per eccellenza sono i Cjarsons, una sorta di agnolotti preparati con una “pasta matta” di acqua, farina e patate. La loro particolarità è il ripieno, che varia da borgo a borgo e spesso unisce ingredienti dolci e salati come ricotta affumicata, erbe spontanee (melissa e menta), uvetta, cannella e cacao. Vengono solitamente serviti conditi con burro fuso, noto localmente come ont, e una generosa spolverata di ricotta affumicata (scuete fumade).

Salumi e Carni

Per quanto riguarda i salumi e le carni, la zona è famosa per la tradizione dell’affumicatura naturale con legno di faggio:

  • Il Prosciutto IGP di Sauris è l’eccellenza più nota, caratterizzato da un sapore dolce e leggermente affumicato.
  • Altre specialità includono lo Speck di Sauris, il muset (un insaccato simile al cotechino ma più magro, spesso servito con la brovade), il salame carnico leggermente affumicato e la varhackara, una crema spalmabile tipica di Timau a base di lardo e speck.

Tra gli altri piatti caldi e sostanziosi troviamo il Toc’n braide, una crema di polenta servita con fonduta di formaggi, l’orzotto (spesso alle ortiche) e zuppe tradizionali come la jota o la minestra di fagioli, storicamente chiamata a Sutrio “minestra dal disesiet” in ricordo della carestia del 1917.

Dolci tipici

Infine, per chiudere in dolcezza, non si possono dimenticare le Esse di Raveo, biscotti artigianali a forma di “S” tipici dell’omonimo borgo, e le preparazioni a base di frutti di bosco come la marmellata di olivello spinoso. Il tutto può essere accompagnato dalla Zahre Beer, birra artigianale di Sauris prodotta con acqua locale e malto proprio.

In Camper tra i tesori del Friuli Venezia Giulia

Immagine di di Veronica Forlani

di Veronica Forlani

In Camper tra i tesori del Friuli Venezia Giulia

Appuntamento nei Borghi per un'estate di eventi e scoperte

In Camper tra i tesori del Friuli Venezia Giulia

Il viaggio in camper è il simbolo massimo della libertà e non esiste modo migliore per onorare questo spirito se non partendo alla scoperta dei tesori nascosti del Friuli Venezia Giulia, una terra dove la straordinaria varietà dei paesaggi si intreccia con una storia europea millenaria fatta di incontri tra popoli e tradizioni secolari.

Dalla perfezione geometrica della fortezza stellata di Palmanova alle atmosfere squisitamente medievali di Valvasone Arzene, ogni sosta si trasforma in un’occasione preziosa per immergersi nell’autenticità locale attraverso le numerose attività in programma.

Con il format “Appuntamento nei borghi”, la regione apre le porte ai viaggiatori itineranti invitandoli a lasciarsi guidare non solo dalle mappe stradali, ma dal ritmo vivace di sagre, festival internazionali e visite guidate che animano i centri storici più affascinanti della regione.

Che si scelga di farsi travolgere dall’energia creativa del Muja Buskers Festival o di assaporare le tradizioni montane durante le tappe di “Gustosa Sappada”, il territorio accoglie i turisti itineranti con soste dedicate che rendono ogni tappa un punto di partenza privilegiato per vivere eventi unici, trasformando il semplice viaggiare in un racconto continuo tra eleganti cittadine, insediamenti rurali e romantici castelli.

In Camper tra i tesori del Friuli Venezia Giulia

Di seguito potete trovare nel dettaglio i borghi della regione con i relativi eventi e le soste camper consigliate:

Strassoldo

Situato nel comune di Cervignano del Friuli, è un borgo dal fascino antico e sospeso nel tempo, celebre per i suoi caratteristici castelli d’acqua e un paesaggio pittoresco dominato da acque di risorgiva e antichi mulini.

Maggiori informazioni sul borgo QUI
e sui suoi Castelli QUI

Strassoldo
Credits: Denis Scarpante

Eventi in programma:

  • Strassoldo e i castelli d’acqua: dal 14 giugno all’8 novembre 2026 sarà possibile immergersi per tre ore nella storia e nelle tradizioni locali di questo luogo autentico. Per info e prenotazioni clicca QUI
  • Notti del Vino Strassoldo: il 04 luglio 2026
    Info e prenotazioni QUI
 

Dove sostare in Camper a Strassoldo

📍Parcheggio

Via Gradisca 1, Strassoldo (UD)

N45.861547, E13.32412

PORTAMI QUI

Solo sosta, senza servizi.

In Camper tra i tesori del Friuli Venezia Giulia

Cordovado

Tappa fondamentale per chi ricerca un connubio perfetto tra storia e letteratura, Cordovado invita a un autentico viaggio nel tempo. Annoverato tra i “Borghi più belli d’Italia“, questo centro affascina con il suo nucleo medievale dove il Castello, il Santuario della Madonna delle Grazie e gli eleganti palazzi rinascimentali creano un’atmosfera sospesa e poetica.

In Camper tra i tesori del Friuli Venezia Giulia
Credits: Elio e Stefano Ciol

Per il turista che viaggia in camper, Cordovado rappresenta la sosta ideale: un rifugio dove la bellezza paesaggistica incontra il respiro della grande narrativa europea, offrendo una tappa culturale di inestimabile valore durante il proprio itinerario.

Maggiori informazioni sul borgo QUI

Da non perdere il Castello di Cordovado e il Palazzo Freschi Piccolomini con il suo parco. Informazioni QUI

Eventi in programma:

  • Cordovado Medievale
    il 29 – 30 agosto 2026 Info QUI

    In occasione dell’evento sarà in attività il Treno storico Città del Medioevo 2026. Info QUI
 
Cordovado Medievale
Credits: Massimo Crivellari

Dove sostare in Camper a Cordovado

📍Parcheggio

Via A. Carneo 4, Cordovado (PN)

N45.843788, E12.883758

PORTAMI QUI

Solo sosta, senza servizi.

In Camper tra i tesori del Friuli Venezia Giulia

Duino Aurisina

Terra di confine dove le bianche falesie del Carso incontrano l’azzurro dell’Adriatico, Duino Aurisina offre scenari spettacolari come quelli del Sentiero Rilke – Informazioni QUI – e delle Bocche del Timavo, oltre alla visita al maestoso Castello di Duino – info e biglietti QUI

Il borgo invita a scoprire le tradizioni locali attraverso i frequenti mercati in piazza ad Aurisina e l’eccellenza enogastronomica del territorio.

Maggiori informazioni sul borgo QUI

In Camper tra i tesori del Friuli Venezia Giulia
Credits: Marco Milani

Eventi in programma:

  • Aurisina Market: Mercato locale nei giorni 7 luglio e 21 luglio 2026.
  • Mercato in Piazza ad Aurisina: Appuntamenti il 18 luglio, 15 agosto, 19 settembre e 17 ottobre 2026.
  • Mostra LEGO “Pieces of History”: Il Castello di Duino racconta la sua storia attraverso i mattoncini, dal 17 aprile 2026 al 13 marzo 2027. Dettagli QUI

Dove sostare in Camper a Duino Aurisina

📍 Parcheggio Villaggio

Unnamed Road, Duino Aurisina (TS)

N45.783077, E13.583894

PORTAMI QUI

Punto sosta con divieto di campeggio, senza servizi.

In Camper tra i tesori del Friuli Venezia Giulia

Gradisca d’Isonzo

Raffinata cittadella di impianto quattrocentesco, Gradisca d’Isonzo è nata come fortezza della Repubblica di Venezia per fronteggiare le incursioni nemiche e oggi è riconosciuta tra i “Borghi più belli d’Italia”.

Da non perdere Casa Maccari con il Museo Documentario della Città – Informazioni QUI
E la Galleria Spazzapan – nel dettaglio QUI

 
 
Gradisca D'Isonzo
Credits: Luigi Vitale

Eventi in programma:

  • Onde Mediterranee Festival 2026: Dal 22 luglio al 2 agosto 2026. Informazioni QUI

Dove sostare in Camper a Gradisca d'Isonzo

📍Parcheggio e punto sosta camper

Strada Regionale 351, 60, Gradisca d’Isonzo (GO)

N45.885789, E13.495694

PORTAMI QUI

Parcheggio camper comodo al centro. Info QUI

In Camper tra i tesori del Friuli Venezia Giulia

Grado

Conosciuta come l’Isola del Sole, Grado è un affascinante borgo storico marinaro che sorge tra il mare Adriatico e una suggestiva laguna costellata di casoni. Il suo centro storico è caratterizzato da calli e campielli che richiamano l’atmosfera veneziana.

Oltre alla bellezza delle sue basiliche paleocristiane è presente una ricca offerta di esperienze per il turista itinerante, durante tutto l’anno.

Grado
Credits: Ulderica Da Pozzo

Eventi in programma:

  • Wine & Craft Tour: Degustazioni ogni mercoledì pomeriggio, dal 10 giugno al 23 settembre 2026. 
  • Alla Scoperta di Grado: tra mare e meraviglia: Visite guidate del borgo i mercoledì mattina e i sabati pomeriggio di luglio e agosto – dettagli QUI – 
  • Rassegna Concerti d’Estate: rassegna di concerti di alcuni tra i più importanti protagonisti della musica, dello spettacolo e della cultura internazionale come i Planet Funk, Nek, oppure Benji e Fede – Info QUI

Portale del turismo della città di Grado QUI

Dove sostare in Camper a Grado

📍 Area Sosta Camper
Viale Italia, Grado (GO)

N45.681850, E13.412122

PORTAMI QUI

Attrezzata con camper service ed elettricità. Dettagli QUI

📍Villaggio Europa
Via Monfalcone 12, Grado (GO)

N45.696746, E13.455408

PORTAMI QUI

ParcheggiDettagli sulla sosta QUI

📍Camping Isola del Paradiso
Località Isola Volpera, Grado (GO)

N45.723180, E13.378554

PORTAMI QUI

Informazioni QUI

📍Camping Residence Punta Spin
Via Monfalcone 10, Grado (GO)

N45.694751, E13.452281

PORTAMI QUI

Dettagli sul campeggio QUI

📍Camping al Bosco
Strada della Rotta 4, Grado (GO)

N45.678432, E13.421176

PORTAMI QUI

Informazioni precise QUI

In Camper tra i tesori del Friuli Venezia Giulia

Muggia

Unica cittadina d’impronta istro-veneta rimasta in territorio italiano, Muggia è conosciuta come “la Perla dell’Adriatico”. Qui l’influenza di Venezia è visibile in ogni dettaglio, dal Leone di San Marco che decora i palazzi di Piazza Marconi al suggestivo Mandracchio, il porticciolo dove le barche arrivano fin quasi all’uscio di casa.

Molto interessante il Castello di Muggia che sovrasta l’abitato ed è uno dei simboli storici del borgo. La sua presenza contribuisce a creare quell’atmosfera da cittadella fortificata e castello romantico che caratterizza i borghi della regione, ognuno custode di una propria storia millenaria. Dettagli sul castello QUI

Muggia
Credits: Alessandro Michelazzi

L’estate di Muggia ha una programmazione ricca di appuntamenti:

  • Muja Buskers Festival 2026: Festival degli artisti di strada dal 1 al 5 luglio 2026.
  • Mercatini di Muggia: Varie edizioni tra cui “CREATTIVAMENTE”, “META”, il “Mercato settimanale”, la “Corte dei Miracoli” e il “Mercatino creativo”, con date distribuite lungo tutto l’anno.
  • Muggia, perla dell’Adriatico: Visita guidata dal 7 giugno al 23 agosto 2026.
    Info e prenotazioni QUI
In Camper tra i tesori del Friuli Venezia Giulia
Credits: Fabrice Gallina

Dove sostare in Camper a Muggia

📍Parcheggio

Via Trieste 2C, Muggia (TS)

N45.601933, E13.775605

PORTAMI QUI

Punto sosta vicino al borgo, senza servizi.

📍 Camping San Bartolomeo
Strada per Lazzaretto 99, Muggia (TS)

N45.596792, E13.723917

PORTAMI QUI

Informazioni QUI

In Camper tra i tesori del Friuli Venezia Giulia

Palmanova

Celebre città fortezza a forma di stella a nove punte, Palmanova è un capolavoro di ingegneria militare della Repubblica di Venezia, oggi riconosciuto come patrimonio dell’umanità UNESCO.

Il turista è invitato a scoprire la sua perfezione geometrica attraverso walking tour guidati tra le sue mura e la scenografica Piazza Grande, che si anima nei mesi estivi con eventi di rilievo come il Solstizio Palmarino.
Maggiori informazioni sul borgo QUI

Palmanova
Credits: Irene Toneatto

Visite ed eventi nel borgo:

  • Rassegna Estate di Stelle con concerti di Blanco – info QUI – Litfiba, Giorgia e molti altri. Info QUI
  • Palmanova, walking tour della città stellata Dal 6 giugno 2026 al 5 gennaio 2027.
  • Palmanova, la fortezza perfetta Tour con audioguida disponibile fino al 7 gennaio 2027.
  • Treno storico del Confine 2026 in data 28 giugno, Info QUI
  • Palma Alle Armi Rievocazione storica dal 4 al 6 settembre 2026. Info QUI
Rievocazione Palmanova
Credits: Massimo Crivellari
In Camper tra i tesori del Friuli Venezia Giulia
Credits: Denis Scarpante

Dove sostare in Camper a Palmanova

📍Area Camper

Via Risorgimento, Palmanova-Sottoselva (UD)

N45.911727, E13.317302

PORTAMI QUI

Area sosta con camper service ed elettricità, a due passi dal centro. Informazioni QUI

📍Parcheggio Camper

Via Vallaresso, Palmanova (UD)

N45.906339, E13.314904

PORTAMI QUI

Punto sosta senza servizi, vicino al centro.

In Camper tra i tesori del Friuli Venezia Giulia

Polcenigo

Celebre per l’incantevole scenario naturalistico offerto dalle sorgenti del Livenza, Polcenigo è annoverato tra i “Borghi più belli d’Italia” anche per la presenza dell’imponente castello che ne sorveglia il centro storico. Polcenigo rappresenta una tappa di grande valore paesaggistico e culturale, perfetta per immergersi nella varietà e diversità che caratterizzano la storia della regione.

Informazioni nel dettaglio QUI

Polcenigo
Credits: Fabrice_Gallina

Da vedere, oltre al centro storico:
La Sorgente del Gorgazzo – Info QUI– 
Il Palù di Livenza – Dettagli QUI

Visite ed eventi nel borgo:

  • Antica Fiera dei cesti, in programma il 5 e 6 settembre 2026. Info QUI
 
In Camper tra i tesori del Friuli Venezia Giulia
Credits: Massimo Crivellari
In Camper tra i tesori del Friuli Venezia Giulia
Credits: Fabrice Gallina

Dove sostare in Camper a Polcenigo

📍Area Camper

Via Livenza, Polcenigo (PN)

N46.028794, E12.497884

PORTAMI QUI

Attrezzata con camper service ed elettricità, ingresso automatizzato, poco distante dal centro.
Informazioni QUI

📍Parcheggio Gorgazzo

Polcenigo (PN)

N46.037307, E12.497202

PORTAMI QUI

Punto sosta per la visita alla sorgente del Gorgazzo, senza servizi.

In Camper tra i tesori del Friuli Venezia Giulia

Sappada

Incantevole località alpina incastonata tra le Dolomiti, Sappada fa anch’essa parte dei “Borghi più belli d’Italia” per la sua architettura rurale in legno e le tradizioni secolari perfettamente conservate e integrate nel paesaggio.

Maggiori dettagli riguardo il borgo QUI

Sappada
Credits: fabrice Gallina

Visite ed eventi in programma nel borgo

  • Borgate in Festa | Heivilanfescht Dal 10 al 12 luglio 2026.
  • GUSTOSA SAPPADA Edizioni dal 18-19 luglio e dal 17 al 26 luglio 2026.
  • PlodarFest Dal 12 al 16 agosto 2026.
  • C’era una volta Sappada in programma il 5 settembre. Info QUI
  • Sappamukki in data 27 settembre 2026
    Maggiori informazioni a QUESTO link

Dove sostare in Camper a Sappada

📍 Campeggio Eirl Dolomiti Retreat

Borgata Cima, 132, Sappada (UD)

N46.571468, E12.719192

PORTAMI QUI

Piccolo campeggio in posizione panoramica con tutti i servizi. Maggiori dettagli QUI

In Camper tra i tesori del Friuli Venezia Giulia

Sesto al Reghena

Circondato dal verde della pianura friulana, Sesto al Reghena è celebre per la maestosa Abbazia benedettina di Santa Maria in Silvis, un complesso monastico di rara bellezza che racchiude tesori artistici e affreschi medievali, che potete approfondire QUI

Sesto al Reghena
Crredits: Fabrice Gallina

Visite ed eventi nel borgo

  • Sexto ‘Nplugged
    Festival musicale con concerti in programma dal 2 al 5 luglio 2026. Maggiori info QUI

Dove sostare in Camper a Sesto al Reghena

📍Area Camper

Viale degli Olmi, Sesto Al Reghena (PN)

N45.846133, E12.812686

PORTAMI QUI

Attrezzata con camper service ed elettricità, a due passi dal centro.

In Camper tra i tesori del Friuli Venezia Giulia

Spilimbergo

Adagiata lungo le sponde del fiume Tagliamento, Spilimbergo è internazionalmente nota come la “città del mosaico”per la presenza della prestigiosa Scuola Mosaicisti del Friuli, un centro di eccellenza di fama mondiale.

Scopri di più sul mosaico di Spilimbergo QUI

In Camper tra i tesori del Friuli Venezia Giulia
Credits: Denis Scarpante

Definita un borgo “d’arte e d’acqua”, affascina i visitatori con la sua atmosfera medievale, i palazzi storici e gli antichi mulini che punteggiano il paesaggio.

Maggiori dettagli sul borgo QUI

Visite ed eventi nel borgo

  • Appuntamento nei Borghi: Spilimbergo, borgo d’arte e d’acqua
    Dal 7 giugno al 25 ottobre 2026. Per prenotare clicca QUI 
  • Tessere d’arte e atmosfere medievali: Visita guidata dal 6 giugno 2026 al 30 gennaio 2027.
  • Spilimbergo, tessere d’arte
    Walking tour con audioguida disponibile fino ad aprile 2027.
  • Rievocazione della Macia
    14-16 agosto Info QUI

 

Dove sostare in Camper a Spilimbergo

📍 Area Camper

Via Udine 16, Spilimbergo (PN)

N46.108126, E12.905426

PORTAMI QUI

Attrezzata con camper service, vicina al centro.
Info QUI

In Camper tra i tesori del Friuli Venezia Giulia

Valvasone Arzene

Considerato uno dei borghi più affascinanti del Friuli Venezia Giulia, Valvasone Arzene permette di “fare un salto nel Medioevo” e di immergersi in un’atmosfera autentica tra edifici in pietra e strade acciottolate. Dettagli riguardo il borgo QUI

Da non perdere il Castello di Valvasone che potete approfondire QUI

In Camper tra i tesori del Friuli Venezia Giulia
Credits: Denis Scarpante

Visite ed eventi nel borgo

  • Appuntamento nei Borghi: Splendori e sapori di Valvasone
    Esperienza tra storia e gastronomia dal 26 settembre al 31 ottobre 2026. Prenotazioni QUI
  • Appuntamento nei Borghi: Valvasone, gemma medievale
    Dal 19 giugno al 20 dicembre 2026. Prenotazioni QUI
  • Medioevo a Valvasone
    Dal 3 al 6 settembre, info QUI
    In occasione della rievocazione di Valvasone sarà in attività il Treno storico Città del Medioevo 2026. Info QUI

Medioevo a Valvasone
Credits: Massimo Crivellari

Dove sostare in Camper a Valvasone

📍Area Sosta Camper

Via Pasolini 20, Valvasone (PN)

N45.998036, E11.8685

PORTAMI QUI

Attrezzata con camper service, elettricità, gratuita e vicina al centro.

📍Casato Bertoia

Via Maggiore in S. Lorenzo 54, Valvasone (PN)

N45.980070, E12.826603

PORTAMI QUI

Azienda agricola con vendita prodotti del territorio e area camper attrezzata e recintata. Info e prenotazione sosta QUI

In Camper tra i tesori del Friuli Venezia Giulia

Treni Storici 2026

L’iniziativa Treni Storici propone un’esperienza di turismo lento su carrozze d’epoca Centoporte, collegando borghi storici e paesaggi naturali della regione. L’edizione di quest’anno è dedicata al cinquantenario del terremoto del 1976, con itinerari che toccano i simboli della ricostruzione come Gemona, Venzone e la “città del mosaico” Spilimbergo. Il progetto punta a valorizzare la “diversità e varietà” del Friuli Venezia Giulia, offrendo un viaggio nella memoria e nella bellezza dei suoi insediamenti storici.

Informazioni su tutte le tratte QUI

Treni Storici del Friuli Venezia Giulia
Credits: Fabrice Gallina
In Camper tra i tesori del Friuli Venezia Giulia
Credits: Fabrice Gallina

In Camper tra i tesori del Friuli Venezia Giulia

Soste Camper della regione

Potete trovare tutte le soste camper del Friuli-Venezia Giulia, perfettamente mappate,

cliccando a questo link

Come prenotare un'esperienza in un borgo del Friuli Venezia Giulia?

Il portale per le prenotazioni di tutte le esperienze, le visite e gli eventi in regione lo trovate 

cliccando a questo link

Accendete i motori, ma preparatevi a rallentare il ritmo: il Friuli Venezia Giulia non vi offre solo un panorama, ma un viaggio nell’umanità di una terra che ha saputo ricostruirsi senza mai perdere la propria anima. Il vostro prossimo ‘Appuntamento nei Borghi’ non è solo una meta, è l’emozione di sentirsi parte di una storia millenaria.

La strada è tracciata, il cuore del Friuli Venezia Giulia vi aspetta.

Entroterra ligure in Camper

Immagine di di Ferruccio Giacomelli

di Ferruccio Giacomelli

Entroterra ligure in Camper

Idea weekend in una zona della Liguria poco conosciuta, ma straordinaria

Entroterra ligure in Camper

Se state cercando una fuga dalla routine che unisca il fascino della montagna alla brezza marina, la Valle Argentina è il segreto meglio custodito del Ponente Ligure.

Questa valle si allunga per circa quaranta chilometri nella provincia di Imperia, partendo dalle vette del Monte Saccarello— che con i suoi 2201 metri è il punto più alto di tutta la Liguria — per scendere dolcemente fino alle spiagge di Taggia.

Geograficamente è un luogo di contrasti meravigliosi, dove le Alpi Liguri si tuffano nel Mediterraneo, creando un microclima dove la flora alpina convive con gli ulivi argentati. Storicamente, la valle è stata teatro di scontri fin dall’epoca preromana, quando le fiere tribù dei Liguri Montani abitavano queste gole, prima di essere sottomesse dall’Impero Romano in battaglie leggendarie come quella di Campo Marzio nel 181 a.C..

Quali sono i borghi più interessanti della Valle Argentina?

Entroterra ligure in Camper

Taggia e le famose olive

Il nostro viaggio in camper non può che iniziare da Taggia, il centro che domina l’imbocco della valle. Fondata originariamente dai Romani come “Tabia”, la città divenne nel tempo un punto strategico fondamentale, passando sotto l’influenza dei monaci benedettini che nel VII secolo fondarono l’abbazia di Nostra Signora del Canneto.

Passeggiando nel suo centro storico, uno dei più antichi della regione, rimarrete incantati dal ponte antico in pietra a più arcate, unico nel suo genere in tutta la valle. Poco distante, il Convento di San Domenico offre una pinacoteca straordinaria, mentre per chi cerca la natura a due passi dall’abitato, la Grotta dell’Arma nasconde millenni di storie tra le sue pareti rocciose.

Dove sostare in Camper a Taggia

📍Parcheggio

Via S. Martino, Taggia (IM)

N43.8615, E7.8566

PORTAMI QUI

Parcheggio ampio con stalli da auto, no servizi, solo sosta temporanea.

Entroterra ligure in Camper

Badalucco e i suoi Murales

Risalendo la corrente del fiume Argentina, si incontra Badalucco, un borgo medievale che sembra uscito da una fiaba. La sua storia è legata ai Conti di Ventimiglia e alla celebre battaglia tra Liguri e Romani avvenuta poco distante.

Oggi Badalucco è conosciuto come il paese dipinto, perché i vicoli sono decorati da murales e ceramiche colorate che ornano le case in pietra. Qui l’attrazione principale è il fiume stesso: potrete rinfrescarvi nelle sue spiaggette fluviali o ammirare i due ponti tardo-medievali a schiena d’asino che segnano l’ingresso e l’uscita del paese.

Per gli amanti delle camminate, dai sentieri che partono dalla rocca si può godere di una vista mozzafiato su tutta la vallata.

Dove sostare in Camper a Badalucco

📍Parcheggio

Via Giuseppe Verdi, Badalucco (IM)

N43.9170, E7.8457

PORTAMI QUI

Parcheggio con stalli da auto, non molto grande, ideale per camper piccoli o van, senza servizi.

Entroterra ligure in Camper

Montalto Ligure, il borgo romantico

Continuando la salita, si scorge Montalto Ligure, arroccato romanticamente su un crinale. La sua fondazione risale all’epoca medievale e la tradizione lo descrive come un rifugio per coppie di innamorati fin dai tempi antichi, fama suggellata oggi dalla splendida Loggia degli Sposi.

Tra le architetture religiose spicca la Pieve di San Giorgio, eretta nel XII secolo e ricca di affreschi preziosi. Se volete immergervi nel bosco, una breve passeggiata ad anello collega la frazione di Glori alla borgata di Fontanili, attraversando freschi castagneti con panorami che spaziano su tutto l’entroterra.

Dove sostare in Camper a Montalto Ligure

📍Parcheggio

SP 548, Loc. Desteglio, Montalto Ligure (IM)

N43.93041, E7.84339

PORTAMI QUI

Punto sosta ai pedi del borgo che dista circa 1 km, senza servizi.

Entroterra ligure in Camper

Molini di Triora il più avventuroso

Poco più in alto si arriva a Molini di Triora, soprannominato storicamente il granaio della valle per i suoi numerosi mulini che sfruttavano l’energia dell’acqua. È il luogo perfetto per chi cerca l’avventura naturale: qui si può praticare il canyoning nel Rio Grognardo o nel torrente Argentina, scivolando tra canyon strettissimi e acque color smeraldo.

Per le famiglie in cerca di relax, il Lago Degno e il Laghetto dei Noci offrono specchi d’acqua limpidissima dove fare il bagno in totale tranquillità.

Dove sostare in Camper a Molini di Triora

📍Parcheggio

SP 52, Molini di Triora (IM)

N43.9932, E7.7743

PORTAMI QUI

Punto sosta poco fuori dal borgo, con sbarra a 2 metri che sembra essere sempre aperta, senza servizi.

Entroterra ligure in Camper

Triora il più famoso

Il culmine del viaggio è Triora, il celebre borgo delle streghe.

Fondata probabilmente in epoca romana dai Liguri Montani, divenne un caposaldo della Repubblica di Genova nel 1261. Triora è famosa nel mondo per i processi per stregoneria del tardo Cinquecento, una storia cupa che rivive oggi nel Museo Etnografico e nei luoghi leggendari come la Cabotina, dove si diceva si riunissero le streghe.

Oltre al mistero, Triora offre tesori artistici come la Chiesa di San Bernardino, affrescata con un impressionante Giudizio Universale del XV secolo.

Da qui partono i sentieri più selvaggi verso il Monte Saccarello o verso il Passo della Mezzaluna, dove i boschi di faggi sono così fitti da coprire quasi il cielo.

Dove sostare in Camper a Triora

📍Area Sosta Camper

SP 89, Passo della Guardia, Triora (IM)

N43.9950, E7.7607

PORTAMI QUI

Area sosta con camper service, no elettricità, vicino al centro.

Entroterra ligure in Camper

Quali attività all'aperto si possono praticare in questa valle?

La Valle Argentina è un vero e proprio paradiso per gli amanti dell’aria aperta, offrendo una varietà di attività che spaziano dagli sport acquatici estremi al trekking d’alta quota.

Canyoning e attività acquatiche

Il canyoning è una delle esperienze più adrenaliniche della zona, praticabile nei pressi di Molini di Triora. I percorsi si snodano tra strette gole rocciose, cascatelle, piscine naturali profonde fino a dieci metri e scivoli naturali chiamati “toboga”.

Il percorso di canyoning più indicato per i principianti è quello che si snoda tra il Rio Grognardo e il Torrente Argentina, nei pressi di Molini di Triora.

Ecco i dettagli principali per chi affronta questa attività per la prima volta:

Accessibilità

Questo itinerario è considerato decisamente affrontabile anche da chi non è particolarmente atletico o avvezzo alle esperienze outdoor, rendendolo adatto praticamente a chiunque desideri provare questa disciplina.

Struttura del percorso

L’esperienza inizia solitamente nel Rio Grognardo, dove si affronta un primo tratto caratterizzato da toboga (scivoli naturali nella roccia), discese con la corda e tuffi, che sono comunque opzionali per chi non si sente a proprio agio nel saltare.

Tratto nel Torrente Argentina

Dopo aver percorso il Rio Grognardo, l’itinerario prosegue nel Torrente Argentina a partire dal suggestivo Ponte di Mauta, un antico ponte medievale a schiena d’asino. Qui lo scenario cambia: la gola si restringe, la corrente si fa più forte e l’acqua può raggiungere profondità considerevoli (anche dieci metri), offrendo passaggi in canyon spettacolari tra pareti ripide e acque color smeraldo.

Punto di arrivo

L’attività si conclude solitamente al Lago Degno, uno specchio d’acqua azzurro-verde situato alla confluenza tra i due corsi d’acqua.

Durata e organizzazione

L’intera esperienza, che include i sentieri di avvicinamento a piedi e l’attività in acqua, dura circa 3 ore e mezza. È fondamentale affidarsi a guide esperte che possano fornire l’attrezzatura necessaria (muta, corde, ecc.) e le istruzioni tecniche su come muoversi in sicurezza tra le rocce e la corrente.

Potete trovare info e prezzi per questa esperienza QUI

Entroterra ligure in Camper

Attività più tranquille per famiglie

Per chi cerca un relax più tranquillo, la valle offre numerosi specchi d’acqua limpidissima dove è possibile fare il bagno:

  • Il Laghetto dei Noci a Molini di Triora, ideale per un bagno rinfrescante in un contesto silenzioso.
  • Il Lago Degno, situato alla confluenza tra il torrente Argentina e il Rio Grognardo, molto frequentato per la balneazione.
  • Le spiagge fluviali di Badalucco, dove è comune vedere anche i bambini tuffarsi nel fiume.

Trekking e camminate

La rete sentieristica è vasta e adatta a ogni livello di preparazione:

  • Sentieri naturalistici: Molto suggestiva è la passeggiata ad anello tra Glori e la borgata Fontanili, che attraversa freschi boschi di castagni offrendo ampi panorami sulla valle.
  • Alta montagna: Dalla località di Drego partono sentieri che portano al Ciotto di San Lorenzo (30 minuti) e al Passo della Mezzaluna (circa un’ora), quest’ultimo caratterizzato da fitti boschi di faggio che coprono interamente la vista del cielo.
  • Grandi itinerari: La valle è attraversata dall’Alta Via dei Monti Liguri, che segue lo spartiacque tra il versante costiero e l’entroterra.

Entroterra ligure in Camper

Ciclismo e Mountain Bike

La zona è molto apprezzata dai ciclisti, tanto che Triora ha ricevuto la Bandiera Arancione del Touring Club anche per i suoi sentieri ciclabili.

  • Mountain Bike: Gli esperti possono percorrere la spettacolare rete di strade militari sterrate in quota, come quella che collega Colle Melosa al Colle del Garezzo toccando le cime principali della valle.
  • Cicloturismo: Percorsi più dolci e rilassanti si trovano nei pressi di Molini di Triora, vicino al fiume.

Sport d'alta quota a Monesi

Situata alle pendici del Monte Saccarello (la vetta più alta della Liguria), la località di Monesi è il centro degli sport montani e in estate diventa meta per praticare rafting, parapendio, trekking e mountain bike.

Sito ufficiale del Parco delle Alpi Liguri QUI

Entroterra ligure in Camper

Osservazione della fauna

Grazie alla natura selvaggia della valle, è possibile praticare l’osservazione naturalistica. Non è raro avvistare camosci alpini in alta quota o branchi di marmotte nei pressi del Monte Saccarello, oltre a una ricca varietà di rapaci come l’aquila reale e il falco pellegrino.

Gastronomia e prodotti tipici

Infine, non si può lasciare la valle senza aver onorato la sua straordinaria gastronomia.

Il prodotto principe è l’oliva taggiasca, da cui si ricava un olio extravergine delicato e profumato. A Taggia dovete assaggiare i canestrelli, ciambelle salate biscottate, e gli anicini, biscotti al finocchietto perfetti per la colazione.

Salendo a Triora, è d’obbligo provare il celebre pane di Triora, cotto in grandi pagnotte scure, magari accompagnato dal Bruss, un formaggio cremoso dal sapore forte e piccante, tipico delle tradizioni della pastorizia alpina di queste montagne.

Isernia in Camper

Immagine di di Veronica Forlani

di Veronica Forlani

Isernia in Camper

Viaggio nella città del merletto, con i suoi edifici storici immersi nell'entroterra del Molise.

Isernia in Camper

Arrivare a Isernia in camper significa immergersi in un territorio che è una vera e propria finestra sulla storia dell’uomo. Questa città, adagiata su un crinale tra i fiumi Sordo e Carpino, vanta infatti uno degli insediamenti preistorici più antichi d’Europa, risalente a circa 700.000 anni fa. Molto prima di diventare una colonia romana con il nome di Aesernia, fu un centro fondamentale per i Sanniti e divenne persino la prima capitale della Lega Italica. Nonostante le ferite profonde lasciate dai terremoti e dai bombardamenti del 1943, Isernia ha sempre saputo rinascere, conservando gelosamente un fascino antico che si respira tra i suoi vicoli stretti e le piazze acciottolate.

 

Isernia in Camper
Foto di Francesco Ricchitelli, dal nostro gruppo

Isernia in Camper

Cosa vedere nel Centro Storico di Isernia?

Passeggiando per il centro storico, il cuore della visita è sicuramente la Cattedrale di San Pietro Apostolo, l’edificio sacro più importante di Isernia che vanta origini antichissime che affondano le radici nell’epoca italica. Sorge infatti sulle vestigia di un imponente tempio pagano del III secolo a.C. dedicato alla triade capitolina, ovvero Giove, Giunone e Minerva.

Nel corso dei secoli, la struttura ha subito numerose trasformazioni e ricostruzioni, spesso causate dai violenti eventi sismici che hanno colpito la zona, come il devastante terremoto del 1805 che la rase quasi interamente al suolo. L’aspetto attuale, in stile neoclassico, risale ai lavori conclusi nel 1837 e ai successivi restauri della seconda metà dell’Ottocento ordinati dal vescovo Gennaro Saladino.

L’esterno della cattedrale è caratterizzato da una facciata maestosa preceduta da un pronao con quattro alte colonne ioniche in travertino che sostengono un grande timpano triangolare. Uno degli elementi più iconici è la torre campanaria, conosciuta come Arco di San Pietro, che sovrasta Corso Marcelli con il suo grande arco a sesto acuto. Alla base di questa torre si trovano quattro statue romane, note popolarmente come “mamozi“, che inizialmente erano acefale e raffigurano personaggi togati provenienti probabilmente dall’antico foro.

All’interno, la chiesa è divisa in tre navate da pilastri ornati con lesene corinzie e marmi policromi, arricchite da affreschi del Novecento e modanature dorate.

Un dettaglio straordinario è la pavimentazione che, in diversi punti, presenta delle coperture in vetro. Questi inserti permettono ai visitatori di osservare direttamente i resti archeologici sottostanti, rendendo visibili le stratificazioni storiche che includono il podio del tempio romano e i resti della precedente chiesa medievale. Tra i tesori artistici custoditi spicca l’antica tavola bizantina della “Virgo Lucis” (Madonna della Luce), risalente al XV secolo e situata nella cappella del Santissimo Sacramento

Isernia in Camper

Qual è il monumento simbolo di Isernia?

Poco distante si incontra la Fontana Fraterna considerata il vero simbolo di Isernia e una delle fontane monumentali più belle e significative d’Italia. La sua origine storica è profondamente legata alla “Frataria“, la società di mutuo soccorso istituita da Papa Celestino V, e la leggenda vuole che sia stata eretta proprio in onore del Pontefice molisano. L’aspetto attuale della fontana si deve alla nobile famiglia Rampini, che nel 1835 commissionò la fusione di due strutture preesistenti, realizzando un’opera che testimonia i diversi periodi storici attraversati dalla città attraverso l’uso di materiali di recupero. Dopo essere stata parzialmente danneggiata dai bombardamenti del 1943, è stata ripristinata fedelmente utilizzando i pezzi originali e ricollocata in Piazza Celestino V.

La fontana si distingue per la sua particolare struttura a loggiato composta da blocchi di pietra calcarea e materiali di spoglio, tra cui elementi provenienti da un mausoleo patrizio di epoca romana e altri edifici cittadini dismessi. Sette colonnine, di cui le prime tre circolari e le restanti ottagonali, sostengono una serie di archi a tutto sesto, presentando ognuna capitelli con decorazioni differenti. Al centro della composizione si trova una celebre lastra marmorea che raffigura due delfini e un fiore in bassorilievo, affiancata da epigrafi antiche come quella dedicata agli Dei Mani.

Isernia in Camper

Qual è l’edificio più curioso di Isernia?

Un elemento di grande curiosità che alimenta le credenze locali è la lastra che reca l’iscrizione “AE PONT“, che la tradizione attribuisce al monumento sepolcrale di Ponzio Pilato. La parte superiore della fontana è ulteriormente impreziosita da dodici archetti pensili sorretti da mensole che riportano disegni tutti diversi tra loro, mentre dalla struttura sgorgano costantemente sei o sette getti d’acqua limpidissima che vanno a riempire la vasca sottostante.

Un altro luogo magico è il Complesso monumentale di Santa Maria delle Monache, un antico monastero che oggi ospita un museo archeologico ricco di reperti che raccontano il passato romano e paleolitico della zona.

Cosa si può vedere nel Museo Nazionale del Paleolitico di Isernia?

Se volete scoprire le radici più profonde della città, non potete perdere il Museo Nazionale del Paleolitico di Isernia che trae la sua origine dalla scoperta casuale avvenuta nel maggio del 1979, quando il ricercatore Alberto Solinas rinvenne tracce preistoriche durante i lavori di costruzione di una bretella stradale in località La Pineta.

Questo sito archeologico è considerato uno dei più importanti giacimenti preistorici a livello europeo, poiché documenta una presenza umana risalente ad almeno 700.000 anni fa, un valore storico tale da aver portato alla sua candidatura nella lista dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO nel 2006.

Isernia in Camper
Foto di Francesco Ricchitelli, dal nostro gruppo

Isernia in Camper

Qual è il reperto più celebre del museo?

Il reperto più celebre e prezioso custodito all’interno della struttura è il dentino di un bambino, attribuito all’Homo heidelbergensis, che rappresenta attualmente il resto umano più antico mai ritrovato in Italia. Il museo non si limita a questo singolo reperto, ma espone una vasta gamma di materiali che includono resti faunistici e numerosi manufatti in pietra, fondamentali per analizzare e ricostruire le modalità di vita dei primi popolamenti europei. Tra le scoperte di rilievo effettuate negli anni figura anche l’Homo Aeserniensis, un Homo Erectus vissuto circa 736.000 anni fa, che sottolinea ulteriormente l’importanza del sito isernino per la comprensione dell’evoluzione umana.

L’allestimento museale è studiato per offrire un’immersione completa nella preistoria, permettendo ai visitatori di osservare da vicino le superfici abitative paleolitiche e i resti di antiche costruzioni e manufatti. Situato a breve distanza dal centro abitato, il museo richiede mediamente un’ora e mezza per una visita esaustiva e offre spesso la possibilità di acquistare biglietti integrati per visitare anche la sezione archeologica ospitata nel complesso monumentale di Santa Maria delle Monache. Attraverso testimonianze originali e ricostruzioni scientifiche, il percorso espositivo guida il pubblico in un vero e proprio viaggio alle radici della storia d’Italia e d’Europa.

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Foto di Francesco Ricchitelli, dal nostro gruppo

Le altre chiese di Isernia

Per concludere il tour delle chiese, merita una visita la Chiesa di San Francesco, fondata secondo la tradizione proprio dal Santo nel 1222, e il Santuario dei Santi Cosma e Damiano, situato su un colle poco fuori città e costruito sopra un antico luogo di culto dedicato alla virilità.

Oltre alla storia e alla cultura del merletto a tombolo, antica arte che ancora oggi brilla nelle mani delle artigiane locali, Isernia è un paradiso per chi ama muoversi all’aria aperta.

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Perché Isernia è chiamata la “Città dei merletti”?

Isernia è conosciuta come la “città dei merletti” per via della sua secolare e prestigiosa tradizione nella lavorazione del merletto a tombolo, un’arte finissima che rappresenta un pilastro dell’identità artigianale locale.

La diffusione di questa tecnica in città ha origini molto antiche e si presume risalga al XIV secolo, quando fu introdotta da alcune suore spagnole che alloggiavano nel monastero di Santa Maria delle Monache.

Ciò che distingue maggiormente il tombolo isernino è l’impiego di un particolare filo color avorio prodotto direttamente in zona, il quale conferisce ai lavori una luminosità e un’eleganza superiori. Questa tradizione è così radicata che, oltre a essere ancora praticata in modo artigianale e industriale, è diventata materia di studio presso l’Istituto artistico cittadino.

Per preservare e valorizzare questo patrimonio, le merlettaie della città hanno creato un’associazione ed è possibile vederle all’opera in Vico Pentri 24 a Isernia.

Informazioni precise QUI

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Che passeggiate si possono fare nei dintorni di Isernia?

Ecco i sentieri e i percorsi principali per chi vuole esplorare la natura circostante:

  • Valico del Macerone: è una meta famosissima per i ciclisti, caratterizzata da pendenze ripide e panorami mozzafiato che collegano Isernia all’alto Molise. Un tempo era l’unica strada che collegava l’Abruzzo al Molise.
  • Sentieri di Colle dell’Orso: situati vicino a Frosolone, offrono percorsi ben tracciati immersi nel verde, ideali per trekking e passeggiate rilassanti.
  • Via Matris: un sentiero spirituale e naturalistico di 750 metri che collega il Santuario di Castelpetroso al luogo delle apparizioni.
  • Cammino di Ronda: un sentiero panoramico a Scapoli che permette di godere di una vista a 360 gradi sulle Mainarde e sulla Valle del Volturno.
  • Passeggiata del Gusto: un’iniziativa locale che unisce il trekking alla scoperta dei sapori enogastronomici del territorio.
  • Via Francigena del Sud: il territorio è attraversato dai percorsi storici che ripercorrono le antiche vie dei pellegrini.

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Quali sono i piatti tipici della cucina isernina?

La gastronomia isernina è profondamente radicata nella tradizione contadina e propone primi piatti caratteristici come i crjoli (una pasta alla chitarra), i cavatelli conditi con sugo di maiale e le laganelle ai fagioli. Si distinguono inoltre preparazioni a base di polenta come ru macche, servito con i fagioli, e i frattaruoli accompagnati dalla salsiccia, oltre a ru sciarone, ovvero mezzelune di pasta ripiene di uova e formaggio. Per i secondi piatti la cucina locale privilegia le carni ovine e caprine, con specialità quali i turcinelli (interiora di agnello arrostite) e le teste di agnello o capretto al forno. I prodotti d’eccellenza del territorio includono il pregiato tartufo bianco molisano, la tipica cipolla di Isernia utilizzata per la frittata chiamata cipollata e rinomati formaggi come il caciocavallo, la scamorza e la stracciata, spesso accompagnati dai vini locali Pentro di Isernia.

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Quali eventi e feste popolari animano Isernia durante l'anno?

Isernia vanta un calendario ricco di eventi che fondono fede, storia e tradizioni popolari lungo tutto l’arco dell’anno. Una delle celebrazioni più suggestive è la Processione del Cristo Morto durante il Venerdì Santo, caratterizzata dalla presenza degli incappucciati, fedeli che sfilano a piedi scalzi e con corone di spine in segno di penitenza. Nel mese di marzo, la città si anima con il Carnevale Europeo delle Maschere Zoomorfe, un grande corteo che vede sfilare maschere tradizionali provenienti da diverse regioni.

 

Il mese di giugno è segnato da due appuntamenti molto sentiti dalla comunità:

  • Festa di Sant’Antonio (13 giugno): si distingue per la sfilata di tredici cavalli bardati con drappi e immagini del santo, che seguono il corteo religioso per le vie cittadine.
  • Fiera delle Cipolle (28-29 giugno): legata ai festeggiamenti di San Pietro e Paolo, è un evento di origini antichissime (risalente al XV secolo) che celebra il prodotto simbolo dell’agricoltura locale, la cipolla di Isernia.

 

A fine settembre si tiene la Festa dei Santi Cosma e Damiano, che include cerimonie religiose, fiere e spettacoli musicali presso l’omonimo eremo. Questa festa ha radici lontane, essendo originariamente legata a riti pagani sulla fertilità poi convertiti al culto cristiano. L’intero periodo è inserito nel cosiddetto Settembre Isernino, un mese interamente dedicato a manifestazioni culturali e festività popolari.

Dove sostare in camper a Isernia?

📍Area Sosta Comunale

Viale Aquilonia 2, Isernia

N41.6037, E14.2457

PORTAMI QUI

Parcheggio molto grande, poco distante dal centro.

Scozia in camper

Immagine di di Patty Lelly

di Patty Lelly

Scozia in camper

Itinerario tra villaggi di pescatori, castelli, strade panoramiche e natura selvaggia

Scozia in camper

Viaggiare in Scozia significa immergersi in una terra dove la natura selvaggia e la storia millenaria si fondono in un abbraccio indimenticabile. Questa nazione, che occupa più di un terzo della superficie della Gran Bretagna, è una terra di contrasti geografici straordinari.

A nord e a ovest si estendono le Highlands, le terre alte caratterizzate da montagne imponenti, brughiere solitarie e fiordi profondi chiamati firth, mentre al centro si trovano le Lowlands, le terre basse più popolate e industrializzate.

La storia scozzese è segnata da una fiera indipendenza: il Regno di Scozia emerse come stato sovrano nell’Alto Medioevo e, nonostante l’unione personale con l’Inghilterra nel 1603 e l’unione politica definitiva del 1707, ha saputo conservare gelosamente le proprie istituzioni legali, religiose e culturali.

La nostra prima tappa sarà:

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Edimburgo

Edimburgo, la capitale della Scozia, è una città di straordinaria bellezza che sorge su sette colli all’estuario del fiume Forth, affacciata sul Mare del Nord. La sua storia è antichissima: sebbene l’area sia stata sede di insediamenti abitativi fin dal IX secolo a.C., la città si è sviluppata nel tempo come un centro di potere e cultura, diventando nel XVIII secolo il cuore dell’Illuminismo scozzese. Oggi, il suo fascino unico nasce dalla convivenza tra l’anima medievale della Old Towne l’eleganza georgiana della New Town, entrambe dichiarate Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.

Il cuore storico: la Old Town e il Castello

La Old Town è il nucleo medievale della città, caratterizzato da alti palazzi addossati e un labirinto di stretti vicoli. Da non perdere:

Il Castello di Edimburgo

Questa imponente fortezza militare sorge maestosa su una roccia vulcanica che domina l’orizzonte. Le sue forme attuali risalgono prevalentemente al Cinquecento e furono volute da Maria Stuarda. Al suo interno sono custoditi i Gioielli della Corona (corona, scettro e spada) e la leggendaria Pietra del Destino, utilizzata per secoli per l’incoronazione dei sovrani scozzesi.

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Il Royal Mile

È la strada principale della città vecchia, un “miglio reale” che collega il Castello al Palazzo di Holyroodhouse. È suddiviso in quattro tratti (Castlehill, Lawnmarket, High Street e Canongate) ed è famoso per i suoi closes, passaggi coperti che si aprono su cortili nascosti carichi di mistero.

Cattedrale di Sant'Egidio (St Giles')

Situata lungo il Royal Mile, è una magnifica chiesa in stile gotico che ospita la Cappella del Cardo.

Palace of Holyroodhouse

Residenza ufficiale della famiglia reale in Scozia, sorge ai piedi della collina ed è circondato da splendidi giardini e dalle vestigia dell’antica Abbazia Agostiniana.

L'eleganza neoclassica: la New Town

In totale discontinuità con le strade anguste della città vecchia, la New Town fu edificata nel XVIII secolo durante l’epoca georgiana. Si distingue per le sue ampie strade, le piazze ariose e i sontuosi edifici pubblici che riflettono l’architettura dell’età dell’oro scozzese. Qui si trova Princes Street, la via principale dello shopping, che ospita l’iconico monumento in stile gotico dedicato a Sir Walter Scott.

Edimburgo offre spazi verdi straordinari integrati perfettamente nel tessuto cittadino:

Arthur’s Seat: Situato all’interno dell’Holyrood Park, questo vulcano spento è il punto più alto della città e offre una vista panoramica a 360 gradi sulla capitale.

Calton Hill: Una collina punteggiata di monumenti nazionali, come il Dugald Stewart Monument, da cui si godono i tramonti più fotografati di Edimburgo.

Royal Botanic Garden: Un paradiso di specie esotiche e arboreti di fama mondiale, ideale per una passeggiata rigenerante.

Altri luoghi imperdibili e curiosità

Leith e lo Yacht Britannia: Nella zona portuale di Leith è possibile visitare il Britannia, il lussuoso panfilo che ha servito la famiglia reale fino al 1997.

Grassmarket: Un’area vivace ricca di pub storici, che in passato era sede di mercati ed esecuzioni pubbliche.

Cimitero di Greyfriars: Famoso per le sue storie di fantasmi e per la commovente vicenda di Greyfriars Bobby, il cagnolino che vegliò la tomba del padrone per quattordici anni.

Festival: Se visitate la città in agosto, potrete immergervi nell’atmosfera dell’Edinburgh Festival Fringe, il più grande festival delle arti al mondo, e assistere al Military Tattoo, un’imponente parata militare nel cortile del castello.

Dove sostare in camper a Edimburgo?

📍 Mortonhall Caravan & Camping Park

38 Mortonhall Gate, Frogston Road, Edinburgh EH16 6TJ, Regno Unito

55.903158, -3.180126

PORTAMI QUI

Parcheggi

Attrezzato con tutti i servizi, collegato alla città con i mezzi pubblici (bus 11). Info QUI

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Stirling: La porta delle Highlands

Sebbene sia cresciuta in dimensioni, Stirling conserva l’anima di un borgo storico adagiato su una collina strategica. Questo luogo è fondamentale per comprendere la storia nazionale: qui nel 1297 le armate di William Wallace sconfissero gli inglesi.

Il Castello di Stirling, situato su una rupe a strapiombo, offre giardini fioriti e interni che raccontano secoli di vita di corte. Poco fuori dall’abitato svetta il Wallace Monument, una torre-museo alta e imponente dedicata all’eroe nazionale scozzese.

Dove sostare in Camper a Stirling?

📍 The Blair Drummond Caravan Park

Cuthil Brae, Blairdrummond, Blair Drummond, Stirling FK9 4UP, Regno Unito

56.1678, -4.0524

PORTAMI QUI

Campeggio comodo per i mezzi pubblici che portano a Stirling in mezz’ora. Info e prezzi campeggio QUI

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Glencoe

Glencoe è una profonda valle di origine glaciale e vulcanica situata nel cuore delle Highlands, caratterizzata da una tipica forma a “U” e da paesaggi naturali di una bellezza aspra e suggestiva. Definita spesso come una delle valli più scenografiche dell’intera nazione, rappresenta un punto di passaggio fondamentale tra il sud della Scozia e le Terre Alte. Dal punto di vista storico, questo luogo è tristemente noto per essere stato lo scenario di un orribile e sanguinoso massacro, un evento che ha segnato profondamente la memoria locale e che contribuisce a creare quell’atmosfera quasi soprannaturale che si respira tra le sue gole.

Tra le attrazioni più interessanti da vedere in questa vallata figurano:

Le Three Sisters: Si tratta di tre imponenti sporgenze rocciose, chiamate anche “le guardiane della valle”, che dominano l’orizzonte e offrono uno dei panorami più maestosi e fotografati di tutta la Scozia.

Glencoe Lochan: Un’area ideale per chi ama camminare, dove si sviluppano diversi sentieri di hiking che permettono di immergersi nella quiete della natura circostante.

Cascata di Glencoe: Seguendo i sentieri segnalati lungo la strada A82, è possibile raggiungere questa cascata immersa in una vegetazione rigogliosa, formatasi in seguito alle antiche attività vulcaniche della zona.

Visitor Centre: Punto di riferimento essenziale per i viaggiatori, dove è possibile richiedere informazioni per organizzare tour guidati, trekking più impegnativi o semplici passeggiate assistite da guide locali esperte.

Una delle curiosità più affascinanti di Glencoe è la sua incredibile carriera cinematografica: grazie alle sue scenografie naturali che ricordano le ambientazioni epiche del Signore degli Anelli, la valle è stata scelta come set per film celebri come James Bond (Skyfall) e diversi capitoli della saga di Harry Potter. Proprio qui, tra le valli ricoperte di erica e i ruscelli limpidi, è stata ricostruita parte della scuola di Hogwarts per le riprese cinematografiche.

Dove sostare in Camper a Glencoe?

📍 Invercoe Caravan & Motorhome Park

Glencoe, Ballachulish PH49 4HP, Regno Unito

56.6866, -5.1062

PORTAMI QUI

In posizione panoramica, info QUI

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Glenfinnan e Road to the Isles

Il Viadotto di Glenfinnan è uno dei monumenti più iconici della Scozia, situato nelle Highlands occidentali lungo la panoramica “Road to the Isles”, la strada che collega Fort William a Mallaig.

Questa imponente struttura ferroviaria è celebre a livello internazionale per essere stata il set cinematografico della saga di Harry Potter, rappresentando il ponte attraversato dall’Hogwarts Express nel suo viaggio verso la scuola di magia.

Oggi, i viaggiatori possono ripercorrere quel tragitto a bordo del Jacobite Steam Train (Treno Jacobite), la storica locomotiva a vapore utilizzata nei film, che attraversa il viadotto offrendo viste spettacolari sulla campagna scozzese. Data l’altissima richiesta, per vivere questa esperienza è spesso necessario prenotare i biglietti con largo anticipo.

Info e prezzi QUI

Oltre al suo richiamo mediatico, l’area di Glenfinnan possiede un’anima profondamente legata alla storia nazionale. Fu proprio in questa piana che nel 1745 Carlo Edoardo Stuart (Bonnie Prince Charlie) sbarcò per radunare i clan scozzesi e dare inizio alla sfortunata rivolta giacobita per reclamare il trono. In quel punto esatto, sulle rive del Loch Shiel, sorge oggi il Monumento agli Highlanders (Glenfinnan Monument), una torre solitaria eretta in memoria dei caduti della battaglia di Culloden e del sogno giacobita infranto.

Per chi visita la zona, il viadotto offre un punto di osservazione unico che permette di ammirare sia l’ingegneria della struttura che la bellezza selvaggia della natura circostante, con le sue brughiere e i riflessi delle acque del lago.

Dove sostare in Camper per il Viadotto di Harry Potter?

📍 Glenfinnan Viaduct Car Park

Community Car Park, Glenfinnan PH37 4LT, Regno Unito

56. 870912, -5.436487

PORTAMI QUI

Parcheggio per ammirare il viadotto, a pagamento.

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L’Isola di Skye

L’Isola di Skye, situata lungo la costa nord-occidentale della Scozia nell’arcipelago delle Ebridi Interne, è la più grande di questo gruppo e la seconda più vasta dell’intero Paese. Definita spesso “Isola delle Fate” o un luogo “fuori dal mondo”, rappresenta un concentrato spettacolare di natura selvaggia e cultura gaelica.

La storia di Skye è indissolubilmente legata alle vicende dei clan MacLeod e MacDonald, che hanno abitato l’isola per secoli. Skye fu anche profondamente segnata dalle “Epurazioni delle Highlands” (Highland Clearances), che costrinsero molti membri dei clan MacDonald e MacLeod a emigrare oltreoceano.

Oggi Skye rimane un baluardo della cultura gaelica, dove è ancora possibile ascoltare la lingua antica e partecipare a eventi tradizionali.

Cosa vedere: tra scenari mitici e architetture storiche

Skye offre alcuni dei paesaggi più fotogenici e drammatici d’Europa, modellati nei millenni da erosioni e attività vulcaniche.

Attrazioni Naturali e Panoramiche:

  • Old Man of Storr: Una spettacolare e iconica formazione rocciosa situata nella penisola del Trotternish, meta imperdibile per gli amanti del trekking e della fotografia.
  • Kilt Rock e Mealt Falls: Scogliere di origine magmatica che, a causa dell’erosione, hanno assunto l’aspetto delle pieghe di un kilt (tartan scozzese). Accanto si trova la cascata di Mealt, che si getta direttamente nel mare.
  • Quiraing: Un vasto altopiano vulcanico caratterizzato da panorami a strapiombo e sentieri escursionistici che offrono viste indimenticabili sull’Atlantico.
  • Fairy Pools e Fairy Glen: Luoghi legati alla mitologia delle fate; le prime sono piscine naturali dalle acque cristalline blu e verdi, mentre il Fairy Glen è una valle punteggiata da curiose colline coniche.
  • Neist Point: Situato all’estremo ovest, ospita uno dei fari più famosi della Scozia, arroccato su una scogliera frastagliata.

Borghi e Castelli:

  • Portree: La capitale dell’isola, nota per il suo porticciolo caratterizzato da una fila di casette dai colori vivaci. Conserva ancora la locanda dove Bonnie Prince Charlie trascorse la sua ultima notte prima della fuga.
  • Castello di Dunvegan: È il castello più antico della Scozia abitato continuativamente (dal Clan MacLeod) ed è circondato da splendidi giardini. È possibile fare gite in barca dai suoi moli per avvistare le foche.
  • Distilleria Talisker: Situata a Carbost, è la più antica distilleria attiva di Skye e rappresenta una tappa fondamentale per scoprire l’anima culturale e artigianale del whisky scozzese.

L’isola è accessibile tramite lo Skye Bridge, un ponte che la collega alla terraferma presso Kyle of Lochalsh, oppure tramite traghetto da Mallaig ad Armadale.

 

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Eilean Donan Castle

Il Castello di Eilean Donan è probabilmente l’attrazione più iconica e fotografata dell’intera Scozia, spesso definita come la vera e propria “immagine-cartolina” del Paese. Questa maestosa fortezza sorge su un piccolo isolotto situato strategicamente nel punto esatto in cui si incontrano tre grandi loch marini: il Loch Duich, il Loch Long e il Loch Alsh.

La costruzione originale risale al 1220, voluta da re Alessandro II come avamposto difensivo contro le incursioni dei Vichinghi. Nel corso dei secoli, il castello divenne la roccaforte del clan MacKenzie e, successivamente, del clan MacRae.

Nel 1719, durante la prima rivolta giacobita, il castello fu teatro di un violento scontro e venne quasi completamente distrutto. Rimase in stato di totale abbandono per circa due secoli, finché all’inizio del Novecento (tra il 1912 e il 1932) il colonnello John MacRae-Gilstrap lo acquistò e lo ricostruì integralmente, riportandolo al suo antico splendore medievale.

Caratteristiche Architettoniche

Una delle caratteristiche più famose del castello è il suggestivo ponte in pietra che collega l’isolotto alla terraferma. Gli interni, sebbene siano ricostruzioni moderne dell’epoca passata, sono visitabili e offrono uno spaccato molto fedele della vita quotidiana in una fortezza delle Highlands.

Set Cinematografico

Grazie alla sua posizione scenografica, è stato scelto come location per numerosi film di successo internazionale, tra cui Highlander (L’ultimo immortale), James Bond: Il mondo non basta, Braveheart e Elizabeth: The Golden Age.

Il castello vanta diverse leggende locali, come quella del giovane Shamus. Inoltre, si dice che fino al 2001 l’isolotto avesse un solo abitante: l’ultimo discendente del clan MacRae.

Situato lungo la strada che porta all’Isola di Skye (vicino a Kyle of Lochalsh), il castello rappresenta una tappa obbligatoria per chiunque desideri immergersi nella storia e nel romanticismo dei paesaggi scozzesi.

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Loch Ness e il mistero di Nessie

Il Loch Ness è senza dubbio l’attrazione più famosa della Scozia, un luogo sospeso tra mito e realtà che affascina viaggiatori da tutto il mondo.

Geologicamente, il lago ha una fondazione naturale di origine glaciale. Si trova nel cuore delle Highlands, all’interno del Glen Mor (o Great Glen), una profonda depressione che separa le Highlands nord-occidentali dai Monti Grampiani. Questo enorme specchio d’acqua è lungo, stretto e incredibilmente profondo, raggiungendo una profondità massima di circa 230 metri. La sua vastità è tale da contenere più acqua dolce di tutti i laghi di Inghilterra e Galles messi insieme.

Il mistero di Nessie

La fama mondiale del lago è indissolubilmente legata alla leggenda di Nessie, il mostro che si dice abiti le sue acque scure. Sebbene se ne parli da secoli, il mito divenne un fenomeno globale nel 1933, in seguito alla pubblicazione di una celebre fotografia che ritraeva la misteriosa creatura. Oggi, l’atmosfera spesso uggiosa, caratterizzata da nebbia e nuvole che rendono le acque quasi nere, continua ad alimentare la suggestione di veder sbucare il mostro da un momento all’altro.

Attrazioni principali da non perdere intorno al lago

Castello di Urquhart: Situato sulla sponda occidentale, è una tappa obbligata per chi visita il lago. Si tratta di una maestosa fortificazione in rovina risalente al XIII secolo che un tempo era una delle più grandi della Scozia. La sua torre offre una delle migliori terrazze naturali per ammirare l’intera vastità del Loch Ness.

Drumnadrochit: Questo villaggio è il centro turistico principale della zona. Qui si trova il Loch Ness Exhibition Centre, un museo multimediale ideale per approfondire ogni curiosità scientifica e leggendaria legata al lago e al suo abitante più celebre.

Fort Augustus: Situato all’estremità meridionale del lago, è il punto di partenza ideale per le crociere. Navigare sul lago permette di cambiare prospettiva e godersi appieno il paesaggio selvaggio delle sponde.

Cascata di Foyers: Situata lungo le rive, questa cascata rappresenta una piacevole sosta naturalistica per chi esplora il perimetro del lago.

Sentiero di Allt na Criche: All’estremità sud del bacino, è possibile imboccare un sentiero che sale verso l’altopiano di Allt na Criche, da cui si gode di un panorama straordinario sul lago.

Per vivere appieno l’esperienza, si consiglia di dedicare almeno un giorno intero all’esplorazione del lago, magari combinando una visita alle rovine del castello con una crociera e una sosta nei villaggi costieri.

Dove sostare in Camper al Loch Ness?

📍 Area Camper Dave’s Rest

Loch Ness Bungalows, Lower Balmacaan, Drumnadrochit, Inverness IV63 6UU, Regno Unito

57.3227, -4.4882

PORTAMI QUI

Area sosta comoda per il lago e con tutti i servizi.

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Ullapool e il Rhue Lighthouse

Ullapool è una pittoresca cittadina di pescatori situata nel nord-ovest della Scozia, nella suggestiva regione del Wester Ross.

Questo borgo è rinomato per essere circondato da una delle campagne più incontaminate e selvagge di tutto il Regno Unito. Tra le sue caratteristiche principali spicca il grazioso porto, che non solo è il cuore delle attività cittadine ma offre anche lo scenario perfetto per ammirare tramonti indimenticabili sul mare.

Oltre alla bellezza paesaggistica, Ullapool è considerata una meta molto popolare per gli esploratori e i viaggiatori che si spingono nelle Highlands settentrionali, offrendo numerose attrazioni e un’atmosfera autentica tipica dei centri costieri scozzesi.

Poco distante dal centro di Ullapool si trova il Rhue Lighthouse, un faro in posizione panoramica da raggiungere con una passeggiata o una pedalata tra le colline e la brughiera.

Dove sostare in Camper a Ullapool

📍 Broomfield Holiday Park

West Ln, Ullapool IV26 2UT, Regno Unito

57.8948, -5.1632

PORTAMI QUI

Campeggio in posizione panoramica vicino al centro, info QUI

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La Regione di Assynt

Assynt è una regione situata nel Nord-Ovest della Scozia, considerata uno degli angoli più aspri, selvaggi e remotidell’intera nazione. Grazie alla straordinaria bellezza del suo ambiente naturale, l’area è stata designata come National Scenic Area (NSA).

Assynt è una tappa fondamentale lungo la North Coast 500, la celebre strada panoramica che percorre il perimetro dell’estremo nord scozzese. Transitando sulle strade A894 e A837, i viaggiatori hanno l’impressione di trovarsi “nel bel mezzo del nulla”, immersi nella natura più incontaminata.

Ecco i dettagli principali che caratterizzano questa zona:

Paesaggio e Natura: Il territorio di Assynt è disseminato di laghi d’acqua dolce e fiordi marini (Loch). Il paesaggio è dominato da montagne e colline brulle e spoglie, con una vegetazione composta prevalentemente da cespugli di erica che, durante la fioritura, tingono le valli di un caratteristico colore viola. È una zona pochissimo abitata, dove si percepisce una forte sensazione di isolamento e fascino drammatico.

Loch Assynt: È il lago più conosciuto e visitato della regione. Le sue acque scure e profonde riflettono il profilo delle cime circostanti, creando scenari estremamente suggestivi.

Castello di Ardvreck: Situato proprio sulle sponde del Loch Assynt, questo castello in rovina è la principale attrazione storica dell’area. Come molte fortezze delle Highlands, è circondato da misteriose leggende e storie di fantasmi.

Se amate i fari non perdetevi lo Stoer Lighthouse con la sua inconfondibile sagoma bianca e gialla e la sua posizione sulla scogliera.

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Costa ovest selvaggia del Durness

Durness è una località situata nella regione del Sutherland, nell’estremo nord-ovest della Scozia, ed è considerata una delle tappe più iconiche e selvagge della North Coast 500.

L’area è rinomata per i suoi scorci costieri spettacolari e per le sue spiagge di sabbia bianca incontaminata che, per contrasto con le acque cristalline, vengono spesso descritte come aventi un aspetto “quasi caraibico”. Tra queste, le fonti menzionano la splendida Sangobeg Bay.

Smoo Cave: una delle attrazioni naturali più celebri di Durness. Si tratta di una maestosa grotta marina, unica nel suo genere, scavata nel calcare e caratterizzata da una cascata interna e ampie camere visitabili.

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John o' Groats: il punto più a nord

Situata nell’estremo nord della Scozia, John o’ Groats è una località celebre a livello mondiale per essere il punto di riferimento geografico che segna uno dei confini ideali della Gran Bretagna.

Sebbene il primato tecnico di punto più a settentrione della terraferma spetti a Dunnet Head, John o’ Groats rimane la tappa iconica per eccellenza per chiunque decida di percorrere la North Coast 500, la spettacolare strada panoramica che segue il perimetro delle Highlands settentrionali partendo da Inverness. Il villaggio emana un fascino remoto e solitario, tipico delle terre di confine dove la natura selvaggia e il mare dominano incontrastati il paesaggio.

Collegamenti e avventure verso le Orcadi

Questa località riveste un ruolo logistico fondamentale come porta d’accesso alle Isole Orcadi. Dal suo porto partono infatti i traghetti diretti a Mainland, l’isola più grande dell’arcipelago, permettendo ai viaggiatori di esplorare siti di inestimabile valore storico come il villaggio preistorico di Skara Brae, la cittadina di Kirkwall e la suggestiva baia di Scapa Flow. Per molti turisti, John o’ Groats rappresenta il coronamento di un lungo viaggio verso nord, offrendo l’emozione di trovarsi in uno dei luoghi più distanti e isolati dell’isola britannica.

Le perle nascoste del Caithness

Nonostante la sua popolarità, molti visitatori tendono a raggiungere John o’ Groats in modo frettoloso subito dopo aver visitato il Castello di Dunrobin, finendo per trascurare diverse gemme nascoste situate nella regione del Caithness. Tra le attrazioni imperdibili nei dintorni figurano il piccolo e pittoresco porto di Dunbeath, il misterioso sito archeologico di Hill o’ Many Stanes e, soprattutto, i Whaligoe Steps, una straordinaria scalinata scavata direttamente nella roccia delle scogliere che scende verso un antico approdo naturale.

Tradizioni e cultura nei dintorni

L’area circostante John o’ Groats è ricca di testimonianze della cultura e dell’artigianato delle Highlands. Poco distante, nella cittadina di Wick, si trova la Pulteney Distillery, una distilleria storica fondata nel 1826 che produce ancora oggi whisky di malto seguendo i metodi tradizionali. Esplorare questa zona significa immergersi in un’atmosfera d’altri tempi, fatta di silenzi interrotti solo dal vento e dal rumore dell’oceano, completando l’esperienza del viaggio nell’estremo nord scozzese.

Dove sostare in Camper a John o' Groats

📍 John O’Groats Caravan and Camping Site

County Road, John o’ Groats, Wick KW1 4YR, Regno Unito

58.6436, -30683
PORTAMI QUI

Sosta alla partenza del sentiero per John O’ Groats, info QUI

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Inverness: la capitale delle Highlands

Universalmente riconosciuta come la capitale delle Highlands, Inverness funge da centro principale e punto di riferimento spirituale per questa regione selvaggia della Scozia.

La città è caratterizzata dal passaggio del fiume Ness, che attraversa il cuore dell’abitato dividendolo in due parti distinte e regalando scorci pittoreschi lungo le sue sponde. Per chi desidera avventurarsi verso il settentrione, Inverness rappresenta la porta d’ingresso strategica verso le Highlands settentrionali e funge da punto di inizio e fine per il celebre itinerario panoramico della North Coast 500.

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Un cuore storico ricco di fascino e musica

Il nucleo della città offre ai visitatori un’atmosfera tranquilla ma vibrante, dove è possibile perdersi tra le vie del centro storico e ammirare il caratteristico Mercato Vittoriano, un gioiello architettonico che ospita botteghe artigiane. La vita urbana è animata da una forte impronta culturale; in particolare, nel centro città si trovano numerosi locali dove è possibile ascoltare musica tipica scozzese dal vivo, rendendo le serate autentiche e coinvolgenti. Tra le architetture religiose di maggior rilievo spicca la Old High Church, nota per essere la chiesa più antica della città, testimoniando l’evoluzione sociale e spirituale di Inverness nel corso dei secoli.

Monumenti iconici e panorami cittadini

Uno degli edifici più imponenti che domina l’orizzonte è il Castello di Inverness, una struttura che mette a disposizione dei visitatori un osservatorio dal quale si può godere di una vista panoramica privilegiata sulla città e sui paesaggi circostanti. Proseguendo lungo il fiume, si incontra la magnifica Cattedrale di St Andrews, un altro punto di riferimento architettonico fondamentale che arricchisce il profilo urbano. Una semplice passeggiata lungo il fiume Ness permette di apprezzare l’ordine e l’eleganza di questa città, spesso descritta come ordinata e accogliente.

Tra natura e leggenda: il legame con Loch Ness

Grazie alla sua immediata vicinanza geografica, Inverness è indissolubilmente legata al Loch Ness, il lago più celebre della nazione, che si estende proprio tra la città e Fort Augustus. I viaggiatori utilizzano frequentemente la città come punto di partenza per esplorare le sponde del lago alla ricerca del mitico mostro Nessie o per visitare le spettacolari rovine del Castello di Urquhart, che sorveglia le acque scure dal XIII secolo. Poco a nord della città si trova inoltre Fort George, un’imponente guarnigione settecentesca ancora attiva, dalle cui mura è frequente avvistare i delfini che popolano le acque del Mare del Nord.

Dove sostare in Camper a Inverness

📍 Torvean Caravan Park

Glenurquhart Rd, Inverness IV3 8JL, Regno Unito

57.4648, -4.2450

PORTAMI QUI

Con tutti i servizi, info QUI

Scozia in camper

Il Castello di Blair: Una Fortezza nel Cuore del Perthshire

Il Castello di Blair rappresenta una delle dimore storiche più rilevanti della Scozia, situata strategicamente nella regione del Perthshire. La sua importanza è legata alla sua posizione geografica, che lo rende una tappa fondamentale per chi percorre l’itinerario che collega la capitale Edimburgo alla città di Inverness, fungendo da punto di transito ideale tra le diverse anime del Paese. Localizzato a breve distanza dalla vivace cittadina di Pitlochry, il castello è una meta particolarmente apprezzata durante la stagione estiva, periodo in cui apre le sue porte per mostrare ai visitatori il suo antico splendore.

Splendore Nobiliare e Patrimonio Storico degli Interni

L’impronta storica di questa residenza si percepisce con chiarezza visitando i suoi ambienti interni, rinomati per ospitare arredi estremamente ricchi e finemente conservati. Questi tesori d’epoca non sono semplici decorazioni, ma testimonianze autentiche del prestigio e della vita quotidiana della nobiltà scozzese che ha abitato il maniero nei secoli. La cura nel preservare l’integrità di queste sale rende il Castello di Blair una tappa imprescindibile per chi desidera approfondire la cultura aristocratica delle Terre Alte e ammirare una delle collezioni storiche più citate nelle guide dedicate ai castelli della nazione.

Oltre alla maestosità architettonica della struttura principale, il Castello di Blair si distingue per i suoi giardini eccezionalmente curati, che rappresentano un esempio sublime di architettura naturalistica. All’interno di questi spazi verdi, i visitatori possono ammirare una vasta selezione di piante ornamentali sapientemente disposte e alberi da frutto, che creano un ambiente rigoglioso e armonioso attorno alla fortezza.

Il nostro itinerario prosegue e ci porta a visitare una delle città più importanti della Scozia:

Scozia in camper

Glasgow: L'Anima Creativa e Industriale della Scozia

Glasgow è la città più popolosa della nazione e la quarta di tutto il Regno Unito, un tempo nota per essere uno dei principali centri industriali a livello mondiale. La storia della sua fondazione è indissolubilmente legata alla figura di San Mungo, che è tradizionalmente considerato il fondatore della città. Il territorio intorno alla città ha dato i natali a figure leggendarie, tra cui l’eroe nazionale William Wallace, nato intorno al 1270.

Un'architettura eclettica tra passato e futuro

Dal punto di vista estetico, la città si presenta con un’architettura eclettica e sorprendente, dove edifici moderni e audaci sorgono accanto a maestose strutture di epoca vittoriana. Tra gli esempi più iconici della modernità figurano l’Armadillo(SECC) e la scenografica Torre della BBC, situati lungo le sponde del fiume Clyde. Di contro, le City Chambersrappresentano perfettamente lo splendore vittoriano della città. Un altro punto di riferimento imprescindibile per gli amanti del design è The Lighthouse, un centro dedicato all’architettura progettato dal celebre Charles Rennie Mackintosh. È interessante notare che la città vanta una delle metropolitane più antiche del mondo, servita da un sistema integrato fin dal 1896.

Scozia in camper

Tesori culturali e musei d'eccellenza

Glasgow si vive intensamente attraverso i suoi musei, molti dei quali sono ospitati in edifici monumentali di grande pregio. Il Kelvingrove Art Gallery and Museum è senza dubbio una delle visite irrinunciabili, grazie a una vastissima collezione che spazia dalle opere d’arte ai reperti storici. La città ospita inoltre la Glasgow Women’s Library, l’unico museo del Regno Unito interamente dedicato alla vita, alla storia e ai successi delle donne. Per chi desidera approfondire la storia sociale dei cittadini, il People’s Palace Museum, situato all’interno del parco Glasgow Green, offre uno spaccato unico sulla vita quotidiana locale. Un’altra collezione di immenso valore è la Burrell Collection, che arricchisce ulteriormente l’offerta culturale cittadina.

Energia urbana e quartieri contemporanei

Oltre ai monumenti, Glasgow è celebre per la sua vibrante scena creativa, tanto da essere stata nominata UNESCO City of Music. La sua identità musicale è difesa da locali leggendari come il Barrowlands e il King Tut’s Wah Wah, dove si esibiscono regolarmente band di fama internazionale. Il cuore pulsante della vita cittadina e dello shopping è rappresentato da Buchanan Street, una via pedonale sempre animata che conduce verso la monumentale George Square. Per chi cerca atmosfere più bohémien, il West End offre strade alberate e un’aria giovane, mentre il quartiere di Finnieston è diventato il polo della street art e della cucina innovativa. Infine, per immergersi nell’autentico spirito di Glasgow, non può mancare una sosta al Barras Market, un mercato all’aperto dove si mescolano prodotti locali e articoli vintage.

Dove sostare in Camper a Glasgow

📍 Red Deer Village Holiday Park

1 Village Dr, Stepps, Glasgow G33 6FQ, Regno Unito

55.8841, -4.1404

PORTAMI QUI

Comodo al centro con i mezzi pubblici. Info QUI

Scozia in camper

St Abbs: Un Borgo Costiero tra Scogliere e Leggende

Il remoto villaggio di pescatori di St Abbs si trova a circa un’ora di distanza a sud-est di Edimburgo, posizionato lungo la suggestiva costa del Berwickshire, poco a nord di Eyemouth. Questo insediamento è incastonato in un paesaggio naturale di grande impatto, essendo circondato da imponenti scogliere frastagliate che si affacciano direttamente sul mare. Passeggiando per le sue vie, i visitatori possono ammirare i vecchi cottage dei pescatori, che conservano intatto il fascino storico di questa comunità marittima. Grazie a questi scenari incontaminati, la località è inserita tra i luoghi più belli della nazione.

Il legame con il cinema mondiale e la Marvel

Nel 2018, St Abbs ha ottenuto una risonanza mondiale quando la Marvel ha scelto il borgo come set per girare alcune scene del celebre film Avengers: Endgame.

Questa collaborazione cinematografica ha trasformato il tranquillo villaggio in una meta iconica per gli appassionati della saga, portando una ventata di modernità alla sua antica storia. Attualmente, il villaggio è ufficialmente riconosciuto come la “città gemella” di New Asgard, la località immaginaria rappresentata nella pellicola. Questo connubio tra realtà e finzione cinematografica ha reso St Abbs una delle gemme costiere più curiose e visitate della regione degli Scottish Borders.

Dove sostare in Camper a St. Abbs

📍 Starney Bay Caravan & Motorhome Club CL

St Abbs, Eyemouth TD14 5QF, Regno Unito

55.89989, -2.13865

PORTAMI QUI

Comodo campeggio per visitare il borgo e i dintorni appartenente al circuito Caravan & Motorhome Club, info QUI

Termina con questa cittadina il nostro tour della Scozia, anche se ci sarebbero moltissime altre località da vedere, che lasceremo per il prossimo viaggio.

Scozia in camper

Quali sono i piatti tipici scozzesi da non perdere?

La cucina scozzese è caratterizzata da piatti sostanziosi che riflettono la disponibilità di materie prime locali come selvaggina, latticini, pesce e frutti di mare. La tradizione culinaria è stata influenzata storicamente anche dalla cucina francese grazie alla “Auld Alliance”.

Piatti principali e zuppe

  • Haggis: È il piatto nazionale scozzese per eccellenza. Si tratta di un insaccato preparato con interiora di pecora, avena e spezie, tradizionalmente cotto nello stomaco dell’animale. Viene quasi sempre servito con neeps and tatties (purè di rape e patate).
  • Cullen Skink: Una densa e saporita zuppa di pesce a base di haddock (eglefino) affumicato, patate e cipolle.
  • Cock-a-leekie soup: Una zuppa tradizionale a base di pollo e porri.
  • Carni e Pesce: La Scozia è famosa per il manzo Aberdeen Angus e per la freschezza dei suoi prodotti ittici, tra cui i frutti di mare e le ostriche, particolarmente rinomate quelle pescate tra le Ebridi Interne ed Esterne. Si consuma inoltre molta selvaggina e pesce affumicato come l’eglefino.
  • Scotch Eggs: Uova sode rivestite di carne trita e pane grattugiato, poi fritte.

Colazione e dolci

  • Porridge: La tipica colazione scozzese a base di fiocchi d’avena bolliti nell’acqua o nel latte.
  • Scones: Piccoli panini non lievitati, dolci o salati, solitamente serviti con burro, marmellata e pannaaromatizzata, spesso protagonisti del rito del “cream tea” pomeridiano.
  • Shortbread: Il celebre biscotto scozzese molto burroso, ideale per accompagnare il tè.

Bevande

  • Whisky: Lo Scotch Whisky è l’anima culturale della nazione. Esistono oltre 150 distillerie attive e ogni regione (Highlands, Speyside, Islay, Lowlands e le isole) produce uno stile unico influenzato dall’acqua e dalla torba locale.
  • Birra: La Scozia vanta anche un’antica tradizione di birrifici locali.

Scozia in camper

Consigli fondamentali per il camper

Guida a sinistra: La regola fondamentale è che si guida sul lato sinistro della carreggiata. Sebbene ci si abitui velocemente, è necessario prestare massima attenzione alle rotonde e agli incroci.

Single-track roads: In molte zone remote e nelle Highlands, le strade sono a carreggiata unica con apposite piazzole di sosta chiamate passing places. Queste servono per permettere il passaggio dei veicoli che provengono in senso opposto o per far sorpassare i mezzi più veloci che si hanno in coda.

Dimensioni del camper: Alcuni percorsi sono sconsigliati ai mezzi ingombranti. Ad esempio, la strada panoramica del Bealach na Bà (verso Applecross) è molto stretta e presenta tornanti ripidi; le fonti sconsigliano caldamente di percorrerla con camper di grandi dimensioni.

Pedaggi: Le autostrade e le principali strade statali sono gestite da Transport Scotland. A differenza dell’Italia, le autostrade scozzesi sono generalmente gratuite. Anche lo Skye Bridge, che collega l’isola alla terraferma, è un ponte stradale che non richiede il pagamento di un pedaggio.

Pianificazione delle soste: La disponibilità di alloggi e piazzole non è alta, specialmente in estate. È fondamentale prenotare i campeggi con largo anticipo se si viaggia in alta stagione per evitare di non trovare posto.

Campeggio libero: Sebbene il campeggio libero sia menzionato come opzione, è sempre bene verificare le normative locali e i cartelli di divieto specifici per i camper nelle zone più turistiche.

Chilometri totali: L’intero percorso copre oltre 1.500-1.800 km, considerando che la sola North Coast 500 lunga circa 830 km.

Meteo: Anche in estate è necessario vestirsi a strati e portare capi impermeabili e antivento.

Documenti: Per l’ingresso nel Regno Unito è necessario il passaporto e l’autorizzazione elettronica ETA. Informazioni dettagliate le trovate nel sito ufficiale QUI

Scozia in Camper, riepilogo

La Scozia non è semplicemente una destinazione, ma un’esperienza che coinvolge tutti i sensi e che rimane impressa nell’anima del viaggiatore molto tempo dopo il rientro. Questo viaggio attraverso castelli secolari, brughiere desolate e città vibranti è molto più di un semplice itinerario: è un tuffo in una terra dove la storia e la leggenda si intrecciano in ogni scorcio.

Che vi troviate a percorrere i vicoli medievali di Edimburgo, a cercare il riflesso di Nessie nelle acque scure di un lago o a sfidare il vento sulle scogliere dell’Isola di Skye, capirete che la vera essenza della Scozia risiede nel suo spirito indomito e selvaggio.

Concludere un viaggio qui significa portare con sé il “suono della Scozia”: l’eco di una cornamusa tra le gole di Glencoe, lo scroscio improvviso della pioggia sui loch e il calore di un bicchiere di whisky sorseggiato in un pub dopo una giornata di cammino. La Scozia vi aspetta, pronta a trasformare ogni vostra aspettativa in un ricordo indelebile, tra la pace delle sue valli e il fascino misterioso delle sue fortezze. Non resta che mettere in moto il camper e lasciarsi guidare, ancora una volta, dalla bussola verso nord.

Lago di Viverone in camper

Immagine di di Ferruccio Giacomelli

di Ferruccio Giacomelli

Lago di Viverone in camper

Idea weekend in Piemonte tra le colline Moreniche del Biellese e del Canavese

Lago di Viverone in camper

Il lago di Viverone si presenta come uno specchio d’acqua di rara bellezza incastonato nel cuore dell’Anfiteatro Morenico di Ivrea, una delle formazioni glaciali più spettacolari d’Europa. Questo bacino, il terzo più grande del Piemonte per estensione, è nato durante l’era del Pleistocene dal ritiro del grande ghiacciaio Balteo che ha modellato il terreno creando un paesaggio collinare unico.

Geograficamente il lago funge da cerniera tra le province di Biella, Torino e Vercelli, offrendo una varietà di ambienti che spaziano dalle sponde settentrionali più urbanizzate e turistiche a quelle meridionali e occidentali rimaste selvagge e ricche di fitta vegetazione.

La sua rilevanza non è solo paesaggistica ma anche storica, poiché le sue acque custodiscono i resti di insediamenti abitativi risalenti all’Età del Bronzo che hanno permesso l’inclusione del sito nel patrimonio mondiale dell’UNESCO nel 2011.

Lago di Viverone in camper

Quali borghi si possono visitare al lago di Viverone?

I borghi che circondano il lago hanno radici profonde che si intrecciano con le vicende religiose e geopolitiche del territorio piemontese. Il comune di Viverone, che dà il nome attuale allo specchio d’acqua, ha visto la sua importanza crescere nel tempo, ma le origini del nome del lago sono inizialmente legate a un presidio monastico benedettino del IX secolo. I monaci dedicarono lo specchio d’acqua a San Martino, uno dei santi più cari all’ordine, e solo nei secoli successivi il lago cambiò denominazione in base agli interessi delle famiglie nobiliari dominanti, diventando di volta in volta lago di Roppolo o di Azeglio.

I borghi di Viverone e Azeglio rappresentano le due anime principali dello specchio d’acqua, dividendo tra loro la maggior parte della superficie lacustre.

Viverone: tra movida e storia millenaria

Il comune di Viverone, situato in provincia di Biella, conta circa 1.600 abitanti e dà il nome attuale al lago. Il centro abitato si divide in due zone distinte.

Il borgo antico sorge in posizione leggermente rialzata rispetto alle sponde e conserva l’impronta di un passato legato al transito della Via Francigena. Storicamente, l’area fu influenzata da un presidio monastico benedettino del IX secolo, che inizialmente dedicò il lago a San Martino.

Il Lungolago: È la zona più urbanizzata e turistica, caratterizzata dal Viale Lungo Lago. Qui si concentrano bar, gelaterie, ristoranti e strutture ricettive che animano la “movida” dalla primavera all’autunno. Il porto turistico collega diverse frazioni tramite battelli.

Frazione Masseria e le Palafitte

Questa zona è di fondamentale importanza archeologica. Presso Cascina Nuova, nel 1996, è stato individuato un importante campo di pali sommersi. Questi resti appartengono a villaggi dell’Età del Bronzo (1500-1000 a.C.) e hanno permesso la nascita di una specifica “Cultura di Viverone”. Sebbene le strutture siano sott’acqua, una ricostruzione didattica permette di comprendere come vivessero le popolazioni preistoriche.

Azeglio: l'anima selvaggia e pittoresca

Situato nella città metropolitana di Torino, Azeglio occupa la parte occidentale dello specchio d’acqua e a differenza di Viverone è rimasto più selvaggio e naturalistico. Le sue sponde sono dominate da zone umide, canneti e boschi che arrivano fino alla torbiera di Moregna.

 Camminando lungo i sentieri che circondano il lago, il profilo di Azeglio è reso inconfondibile dal suo campanile, che svetta in posizione rialzata offrendo una vista particolarmente pittoresca.

Curiosità Storica: Anche il borgo di Azeglio ha dato il proprio nome al lago in passato, riflettendo i cambiamenti di potere delle famiglie nobiliari locali prima che la denominazione “Viverone” diventasse definitiva.

Sul suo territorio ricade parte del sito palafitticolo protetto dall’UNESCO, a testimonianza di come l’antico insediamento si estendesse lungo la sponda occidentale.

In sintesi, mentre Viverone è il fulcro dell’accoglienza e dei servizi, Azeglio conserva l’atmosfera del Piemonte rurale e naturale, ideale per chi cerca silenzi e scorci fotografici tra i campi di grano e le montagne.

Lago di Viverone in camper

Un viaggio nel tempo tra palafitte e castelli medievali

L’attrazione più antica e suggestiva è senza dubbio il villaggio palafitticolo situato in frazione Masseria, i cui reperti risalgono a un periodo compreso tra il 1500 a.C. e il 1000 a.C.

Sebbene le strutture originali siano oggi sommerse, la vita delle comunità preistoriche viene raccontata nel Centro di Documentazione del Lago attraverso ricostruzioni e pannelli didattici che illustrano l’abilità artigianale della cosiddetta Cultura di Viverone. Lungo la costa settentrionale passa invece la storica via Francigena, lungo la quale sorsero tra l’XI e il XIII secolo numerose chiese romaniche e borghi fortificati nati per accogliere i pellegrini diretti verso Roma.

Castello di Roppolo

Con la sua posizione imponente sulle colline che dominano il Lago di Viverone, il Castello di Roppolo rappresenta uno dei punti di riferimento storici più significativi dell’area.

La sua storia è strettamente intrecciata con il percorso della Via Francigena, lungo la quale, tra l’XI e il XIII secolo, sorsero fortificazioni e centri di accoglienza per proteggere e assistere i pellegrini diretti a Roma. Dopo essere stato per molti anni la sede di un’importante enoteca e aver attraversato un periodo di chiusura, il maniero è oggi nuovamente accessibile al pubblico grazie all’intervento di un nuovo proprietario che ne sta curando il restauro per riportarlo agli antichi splendori.

L’attrazione principale per i visitatori, oltre all’architettura e alle magnifiche stanze interne, è legata a una cupa e affascinante leggenda che trova riscontro in una scoperta archeologica reale. Si narra infatti che il castello sia abitato da presenze misteriose, tra cui spicca la figura del “murato vivo”. Durante alcuni lavori di ristrutturazione avvenuti nell’Ottocento, venne rinvenuta all’interno di un’intercapedine muraria un’armatura contenente uno scheletro umano. I resti furono identificati come quelli di Bernardo Valperga, signore di Mazzè, scomparso misteriosamente nella seconda metà del Quattrocento. Pare che il nobile fosse stato effettivamente murato vivo e ancora oggi, durante il tour del castello, è possibile vedere i resti legati a questo tragico episodio.

La visita guidata, della durata di circa un’ora, permette di esplorare le sale della dimora e approfondire i misteri che la circondano, come quello dello spirito della moglie di Bernardo che, secondo la tradizione locale, continuerebbe ad aggirarsi nel maniero alla ricerca del marito scomparso.

Informazioni e biglietti QUI

Alla scoperta dei manieri e delle fortezze nei dintorni

Poco lontano dal lago si erge il magnifico Castello di Masino, per secoli residenza principale dei Conti di Valperga e oggi curato dal FAI. Tra le sue innumerevoli sale spiccano gli Appartamenti di Madama Reale, fatti costruire nel 1670 per ospitare Giovanna Battista di Savoia Nemours, e il celebre labirinto di siepi situato nel giardino esterno.

Proseguendo l’esplorazione verso il Canavese si incontra il maestoso Castello di Agliè, un tempo proprietà dei marchesi San Martino e successivamente passato ai Savoia, che conta oggi oltre 300 stanze riccamente decorate.

Lago di Viverone in camper

Ci sono itinerari consigliati per un giro in bicicletta o a piedi?

Sono presenti diverse opzioni per esplorare il Lago di Viverone e i suoi dintorni in bicicletta, sfruttando sentieri e strade a basso traffico.

  • Il Giro Completo del Lago: È possibile percorrere l’intero perimetro dello specchio d’acqua per un totale di circa 19 km. L’itinerario alterna tratti lungo l’acqua a sentieri che attraversano boschi, campi e frazioni rurali. È considerato un percorso di un’intera giornata per chi pedala con continuità, ma può essere suddiviso in due mezze giornate. Un consiglio è quello di percorrerlo in senso orario partendo dal lido di Anzasco per terminare con la parte più rurale.

  • Percorso del Buon Cammino n. 2: Inserito nel progetto Slowland Piemonte, questo itinerario ad anello di 16 km è molto consigliato. Parte da Viverone e tocca punti di grande interesse come il borgo storico, il Castello di Roppolo, aree collinari panoramiche e il lungolago. Sebbene nasca come camminata, la segnaletica e le strade lo rendono ideale anche per le due ruote.

  • Esplorazione dei Boschi e delle Colline: I boschi che circondano il lago offrono numerose opportunità per il biking più naturalistico. Inoltre, le strade collinari permettono di raggiungere agevolmente altre attrazioni della zona, come il Castello di Masino o le città di Ivrea e Biella, anch’esse ricche di percorsi ciclabili.

 

Consigli utili: Per la parte del percorso più lontana dalle sponde, che è meno turistica e non sempre ben segnalata, si consiglia di munirsi di una mappa o di una traccia GPS per orientarsi correttamente ai bivi. Inoltre, è importante rispettare la natura restando sui percorsi segnalati e non entrando nei canneti protetti.

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La Via Francigena

Il territorio di Viverone è una tappa storica di questo celebre cammino di pellegrinaggio e il tracciato passa tra la costa settentrionale e la retrostante Serra Morenica d’Ivrea. Lungo questo tratto si possono incontrare antiche chiese romaniche, borghi fortificati e castelli nati tra l’XI e il XIII secolo per accogliere i pellegrini diretti a Roma.

Escursioni sulla Serra d'Ivrea

La Serra d’Ivrea, descritta come la morena glaciale più imponente d’Europa, offre numerosi sentieri per il trekking e il nordic walking.

Questi percorsi si snodano tra boschi e vigneti di Erbaluce, offrendo una vista privilegiata sulle Alpi e sulla pianura sottostante.

Lago di Viverone in camper

Quali sono i piatti tipici da non perdere?

Il Re del Lago: il Coregone

Il coregone rappresenta la specie ittica più rinomata e apprezzata tra quelle che popolano le acque del bacino. La preparazione gastronomica più celebre e tradizionale prevede che questo pesce dal sapore molto delicato venga servito in carpione. Oltre al coregone, la fauna ittica locale offre altre varietà come persici, lucci e tinche che arricchiscono l’offerta culinaria dei ristoranti affacciati sulle sponde.

I sapori genuini della tradizione contadina

Nelle cascine e negli agriturismi del territorio è possibile riscoprire i sapori autentici della cucina piemontese rurale. Un tipico menù della zona si apre con una carrellata di antipasti classici, tra cui spiccano il vitello tonnato, la carne cruda e una selezione di affettati di produzione locale. La proposta prosegue solitamente con primi piatti come i ravioli fatti in casa e secondi a base di arrosto, il tutto accompagnato da formaggi del territorio. Una tappa fondamentale per gli amanti della buona tavola è la vicina Biella, dove è d’obbligo assaggiare la celebre polenta concia, riccamente condita con i formaggi delle valli circostanti.

Eccellenze vitivinicole: Erbaluce e Canavese

Il compagno ideale per i piatti lacustri e di terra è l’Erbaluce di Caluso DOCG, un vino bianco secco e fresco che nasce dai vigneti coltivati a pergola sulle colline moreniche. Questo vitigno trova il suo habitat ideale nei terreni argillosi e sabbiosi della zona, regalando un prodotto perfetto per gli aperitivi in riva al lago. Insieme all’Erbaluce, le etichette della denominazione Canavese DOC rappresentano un’altra eccellenza enologica prodotta dalle numerose aziende vitivinicole locali.

 

Questi sapori semplici, uniti al panorama delle Alpi che si riflettono nell’acqua, rendono l’esperienza culinaria a Viverone completa e suggestiva in ogni stagione.

Dove sostare sul Lago di Viverone

Area Acqua di Lago

Str. Becco di Cigno, 53, 13886 Masseria BI

N45.40211, E8.03965

Allestita su una superficie di 9000 metri quadrati recintati con fondo erboso e alberato, dispone di carico e scarico dell’acqua, dieci colonnine per l’elettricità con otto prese ciascuna, bar, servizi igienici con docce, spiaggia e rimessaggio barche.


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Area Acqua di Lago
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Camping

Camping Haway

Strada Becco di Cigno 13886, Viverone, Italia

N45.40484, E8.03253

Il Camping Haway è situato sulle rive del lago di Viverone, immerso in una natura rigogliosa, dominato dalla cornice magica e suggestiva della serra di Ivrea. La conduzione e il trattamento sono di tipo familiare con un impegno nella tutela del diritto alla tranquillità di tutti i residenti. Il Camping ha una struttura di 135 posti,


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Camping Haway
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Camping

Area Camperstop Il Salice

Via Provinciale 135 13886, Viverone, Italia

N45.42965, E8.04292

Affacciato sul lago con grande area camper dedicata


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Area Camperstop Il Salice
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Area Sosta

Borghi in Camper

Immagine di di Valentina e Lorenzo

di Valentina e Lorenzo

Borghi in Camper

10 mete weekend in Italia a spasso per 30 borghi storici, da vedere almeno una volta nella vita

Borghi in Camper

C’è un’Italia autentica e senza tempo che si nasconde lontano dalle rotte più battute. È fatta di viuzze in pietra, piazzette silenziose, scorci mozzafiato e tradizioni che resistono al passare degli anni. È l’Italia dei borghi storici: piccoli gioielli incastonati tra colline, montagne, laghi e mare, capaci di raccontare storie antiche e regalare emozioni genuine.

Esplorarli in camper significa vivere il viaggio in modo libero e dinamico, senza vincoli di orari o tappe rigide. Ogni giorno diventa un’esperienza nuova: ci si sveglia con panorami diversi, si seguono i propri ritmi e ci si lascia guidare dalla curiosità, scoprendo luoghi che sembrano usciti da un racconto.

In questo articolo ti proponiamo 10 mete perfette per un weekend on the road, un itinerario che ti porterà alla scoperta di 30 (+2) borghi storici in Italia, ideali per una fuga breve ma intensa, all’insegna della bellezza, della cultura e del buon vivere.

Prepara il tuo camper: l’avventura sta per cominciare.

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Sicilia

Con il suo territorio prevalentemente collinare e montuoso, la Sicilia ha un entroterra ricco di piccoli borghi arroccati, carichi di vita vera e autentica.

In questi paesini si possono vedere ancora gli artigiani al lavoro, le massaie in cucina con il grembiule e i bambini che corrono tra le vie del centro sorridenti.

Questo nuovo viaggio nella Sicilia autentica da visitare in camper, vi porterà a visitare tre borghi incantevoli e poco turistici: Sperlinga, Nicosia e Gangi.

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Borghi in Camper

Calabria

La parte nord della Calabria, in provincia di Cosenza, è un posto speciale dove la montagna del Pollino incontra il mare. In questa zona si passa in poco tempo dalle spiagge bellissime alle vette più alte del sud Italia.

Geograficamente è un territorio vario, con coste rocciose e colline piene di storia, dove antichi popoli come i Greci e i Romani hanno lasciato il segno. Qui i paesi sono costruiti spesso sulle rocce per difendersi in passato dai nemici che arrivavano dal mare.

Vi abbiamo raccontato i borghi di: San Nicola Arcella, Rocca Imperiale e Morano Calabro. Scoprili QUI

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Puglia

La Puglia non smette mai di sorprenderci e anche in questa zona riesce a incantare il visitatore assetato di conoscenza e cultura.

Stiamo parlando della terra dei Trulli e delle Murge vicino a Bari, una zona rurale e brulla, ma proprio per questo tanto affascinante.

In questo nuovo viaggio in camper in Puglia vi portiamo a conoscere tre borghi meno turistici, ma non per questo poco interessanti: Rutigliano, Conversano e Castellana Grotte.

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Borghi in Camper

Molise

Anticamente abitato da Sanniti e Romani, il Molise è una terra di mezzo, uno scrigno di piccoli borghi arroccati sui promontori, come tante piccole perle che adornano un tessuto fatto di montagne e piccole vallate.

Oggi vogliamo raccontarvi tre borghi da non perdere nell’entroterra molisano: Bagnoli del Trigno, Pescolanciano e Pietrabbondante.

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Borghi in Camper

Abruzzo

Abbiamo ampiamente parlato dell’Abruzzo in diversi articoli in passato, ma è una regione che non smette mai di stupirci con i suoi borghi e la sua natura, quindi eccoci qui a parlarne ancora.

In questo nuovo articolo vi vogliamo raccontare i borghi di Pietracamela, Campli e Civitella del Tronto in provincia di Teramo.

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Borghi in Camper

Umbria

L’Umbria è una regione che si svela con lentezza, fatta di colline ondulate, boschi secolari, corsi d’acqua limpidi e borghi in pietra dove il tempo sembra essersi fermato. Definita non a caso “il cuore verde d’Italia”, conserva un equilibrio raro tra natura, spiritualità e storia. Viaggiare in camper in Umbria significa attraversare paesaggi intatti, fermarsi nei piccoli centri, ascoltare storie millenarie e scoprire una cultura autentica, lontana dai grandi flussi del turismo di massa.

Per scoprirne una piccola parte vi proponiamo un itinerario di cinque tappe tra Rasiglia, Foligno, Trevi, Assisi e Campello sul Clitunno, pensato per una settimana di viaggio rilassato, con soste culturali, percorsi naturalistici e borghi di straordinario fascino.

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Borghi in Camper

Lazio

La lingua di terra a nord di Roma, che si estende tra il lago di Bracciano e quello di Vico è chiamata Tuscia Viterbese ed è uno scrigno di borghi storici arroccati a strapiombo su pareti di tufo, davvero sorprendenti.

In questo nuovo itinerario tra i Borghi della Tuscia in Camper vorrei portarvi a visitare tre chicche lontane dal turismo di massa, ma non per questo meno interessanti: Vignanello, Corchiano e Nepi.

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Borghi in Camper

Marche

Le Marche offrono un’esperienza completa per i visitatori, combinando la bellezza naturale con una storia ricca e una cultura culinaria deliziosa. È una regione che ha molto da offrire a chiunque desideri esplorare l’Italia al di fuori delle mete più turistiche. Borghi affascinanti, paesaggi da perdere la vista, spiagge invidiabili e tanta natura, questo offre la regione Marche e il tutto accompagnato dalla sublime cucina tipica marchigiana.

Con questo nuovo articolo vi porteremo a visitare 3 borghi delle Marche in Camper: Arcevia, Sassoferrato e Pergola.

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Borghi in Camper

Toscana

Se pensiamo ad un tipico paesaggio toscano la nostra mente ci rimanda ai filari di cipressi e alle morbide colline coperte di girasoli, ulivi, casolari in pietra e borghi arroccati, tipici del senese. La provincia di Siena racchiude due delle zone più suggestive della regione: il Chianti e le Crete Senesi in cui si estendono la Val d’Orcia, la Val di Cecina e la Valdichiana.

In questo mini-itinerario in Toscana vi racconteremo tre borghi poco noti della provincia che meritano di essere visti, durante un weekend in camper o una vacanza più lunga: Cetona, Sarteano e Chiusi.

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Borghi in Camper

Emilia-Romagna

L’Emilia-Romagna è prevalentemente pianeggiante, ma ha una piccola zona montuosa e una collinare dove si trovano un’infinità di piccoli borghi storici interessanti, ricchi di cultura e immersi in paesaggi straordinari.

In questo articolo ve ne raccontiamo tre lontani dalle rotte turistiche di massa, ma non per questo meno belli. Vi abbiamo raccontato i borghi di: Bertinoro, Longiano e Verucchio.

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Livorno in camper

Immagine di di Maurizio Chanel

di Maurizio Chanel

Livorno in camper

Cosa vedere e dove sostare nella città con la terrazza più famosa d'Italia

Livorno in camper

Livorno è una città che accoglie i viaggiatori con il profumo della salsedine e un carattere verace, posizionandosi come una delle perle più autentiche del litorale toscano. Geograficamente si estende lungo la costa del Mar Ligure, rappresentando uno dei porti più importanti e trafficati dell’intero Mediterraneo. A differenza di altre città d’arte della regione, Livorno ha una storia relativamente giovane, essendo nata e cresciuta poco meno di 500 anni fa per un preciso disegno politico e commerciale. Fu infatti la potente famiglia dei Medici, in particolare per volontà di Ferdinando I, a trasformare un piccolo villaggio di pescatori in una città-porto fortificata alla fine del XVI secolo. Il Granduca la proclamò ufficialmente città il 19 marzo 1606, rendendola un luogo di accoglienza multiculturale grazie alle famose Leggi Livornine che garantivano libertà di culto e privilegi a mercanti di ogni nazione.

Livorno in camper

Il simbolo della città e la leggenda dei nasi

Arrivando verso la zona del porto, l’attenzione viene subito catturata dal Monumento dei Quattro Mori, la vera mascotte della città situata in Piazza Micheli. Quest’opera è composta da due parti realizzate in momenti diversi: la statua in marmo di Carrara che raffigura il Granduca Ferdinando I fu scolpita nel 1595 da Giovanni Bandini, mentre i quattro mori in bronzo incatenati alla base furono aggiunti tra il 1623 e il 1626 da Pietro Tacca. I dettagli delle figure bronzee sono così realistici che si dice l’artista abbia preso a modello dei veri schiavi dell’epoca. Una delle curiosità più amate dai turisti riguarda la ricerca di un punto magico sulla pavimentazione della piazza dal quale, muovendosi con astuzia, è possibile scorgere contemporaneamente le punte dei nasi di tutti e quattro i mori. Trovare questa prospettiva perfetta, oggi segnalata da una mattonella bianca particolare, si dice che porti grande fortuna.

Livorno in camper

Un tuffo nella Piccola Venezia tra i fossi medicei

Non lontano dal porto si schiude il quartiere di Venezia Nuova, l’unica parte della città che ha conservato gran parte del suo fascino architettonico originale dopo i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. Questo rione fu pianificato intorno al 1629, quando si rese necessario espandere la città per far fronte alla crescita della popolazione. Per costruire palazzi direttamente sull’acqua furono chiamate maestranze esperte proprio da Venezia, le sole capaci di edificare su fondamenta immerse nei canali, noti localmente come fossi. Passeggiando per Via Borra, la strada principale del quartiere, si ammirano edifici sontuosi come il Palazzo delle Colonne di Marmo e Palazzo Huigens, che un tempo ospitavano ricchi mercanti e nobili visitatori. Tra i ponti più suggestivi spicca il Ponte di Marmo, risalente al 1722, dove sono ancora visibili antichi graffiti e iscrizioni lasciati dai barcaioli del passato.

Per esplorare il quartiere Venezia Nuova esistono principalmente due modalità che offrono prospettive complementari: a piedi o tramite un tour in barca lungo i canali.

Esplorazione a piedi

Passeggiare per le vie del quartiere permette di scorgere angoli caratteristici non visibili dall’acqua e di ammirare da vicino l’architettura dei palazzi. Un itinerario consigliato prevede:

  • Punto d’ingresso: Il Ponte San Giovanni Nepomuceno è considerato il punto di accesso ideale per immergersi nell’atmosfera del quartiere.
  • Via Borra: È la strada principale, dove si affacciano gli edifici più eleganti un tempo abitati dalle famiglie più ricche, come il Palazzo delle Colonne di Marmo, il Palazzo del Monte di Pietà e Palazzo Huigens.
  • Ponti caratteristici: Oltre al già citato ponte d’ingresso, è imperdibile il Ponte di Marmo (1722), dove sono visibili antichi graffiti e iscrizioni lasciati dai barcaioli.
  • Architetture religiose: Si possono visitare la Chiesa di Santa Caterina, con la sua imponente cupola ottagonale e un dipinto del Vasari, e la Chiesa di San Ferdinando, ricca di sculture barocche.

Tour in battello (Giro dei Fossi)

Una delle esperienze più suggestive è la navigazione sui canali, chiamati localmente “fossi“.

  • Il percorso: I tour in battello partono solitamente dal porto e si addentrano nel rione, passando sotto i ponti e costeggiando le fondamenta dei palazzi e le antiche cantine che si affacciano direttamente sull’acqua.
  • Vantaggi: Questa modalità consente di vedere la città da una prospettiva insolita, navigando fin sotto le piazze principali (come Piazza della Repubblica, che poggia su un’enorme volta sopra il canale) e ammirando le mura delle fortezze.

Livorno in camper

Il Duomo di Livorno

Il Duomo di Livorno, ufficialmente dedicato a San Francesco, rappresenta il cuore religioso della città e si erge sul lato sud di Piazza Grande, nel nucleo storico progettato dai Medici. La sua costruzione iniziò nel 1594 su progetto di Alessandro Pieroni e si concluse nel 1606, anche se l’edificio che ammiriamo oggi è in gran parte una ricostruzione post-bellica. Durante il secondo conflitto mondiale, infatti, i bombardamenti del 1943-1944 distrussero quasi completamente la struttura originale, inclusi i preziosi affreschi e il soffitto ligneo intagliato che un tempo la decoravano. La ricostruzione successiva ha cercato di mantenere fede all’impianto originale e all’austero stile neorinascimentale e mediceo.

Esternamente, la cattedrale colpisce per la sua facciata marmorea a capanna preceduta da un elegante loggiato a tre arcate a tutto sesto, mentre il resto del corpo dell’edificio è rivestito in laterizio. Il complesso è dominato da un campanile candido che svetta sopra la piazza, la quale, curiosamente, pare abbia ispirato l’architetto Inigo Jones per la progettazione del famoso Covent Garden di Londra.

L’interno è caratterizzato da una pianta a croce latina con una navata unica, affiancata dalle cappelle del Santissimo Sacramento e della Concezione di Maria. Un elemento di spicco è l’altare maggiore, impreziosito da marmi policromi che furono originariamente donati dalla corte dei Medici.

Dal punto di vista artistico, il Duomo custodisce tesori che da soli giustificano una visita approfondita. Il capolavoro più prezioso è il “Cristo coronato di spine” del Beato Angelico, una tavola collocata all’interno della cappella del Sacramento dal 2006 e celebre per la profonda espressività del volto di Cristo. Oltre a quest’opera, si possono ammirare tele di maestri come Jacopo Ligozzi, Domenico Cresti (il Passignano) e Jacopo Chimenti, i quali contribuirono a rendere la cattedrale un centro d’arte di rilievo. 

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La spiritualità e le fortezze a difesa del mare

Il cuore religioso della Venezia Nuova è rappresentato dalla Chiesa di Santa Caterina, costruita a partire dal 1720 su progetto di Giovanni del Fantasia. Questo edificio colpisce per la sua cupola ottagonale alta ben 63 metri, che originariamente doveva imitare il Pantheon di Roma, ma rimase incompiuta nella facciata esterna per mancanza di fondi. Al suo interno si può ammirare un capolavoro di Giorgio Vasari, l’Incoronazione della Vergine.

La difesa della città era invece affidata a due imponenti strutture militari: la Fortezza Vecchia e la Fortezza Nuova. La Fortezza Vecchia, situata all’ingresso del Porto Mediceo, fu completata tra il 1519 e il 1534 da Antonio da Sangallo il Vecchio e ingloba il Mastio di Matilde, una torre circolare del 1200 alta 30 metri. La Fortezza Nuova, progettata da Bernardo Buontalenti alla fine del 1500, è oggi un meraviglioso parco pubblico circondato dall’acqua, ideale per una sosta rilassante immersi nel verde del centro storico.

Fortezza Vecchia
Fortezza Vecchia
Fortezza Nuova
Fortezza Nuova

Livorno in camper

Il tempio del gusto e la scacchiera sul Tirreno

Per conoscere l’anima verace dei livornesi bisogna entrare nel Mercato delle Vettovaglie, un colossale edificio in ferro e vetro completato nel 1894 dall’architetto Angiolo Badaloni. Ispirato alle halles parigine, è uno dei mercati coperti più grandi d’Europa e ospita circa 200 botteghe dove si può acquistare pesce freschissimo e prodotti tipici dell’enogastronomia locale.

La passeggiata non può che concludersi alla Terrazza Mascagni, l’affaccio sul mare più iconico della Toscana. Costruita a partire dal 1925 dove un tempo sorgeva un forte difensivo, questa terrazza è famosa per la sua pavimentazione a scacchiera composta da ben 34.000 piastrelle bianche e nere. Con la sua balaustra formata da 4.000 colonnine in pietra e il gazebo per la musica fedelmente ricostruito, è il luogo perfetto per ammirare il tramonto che infuoca le isole dell’Arcipelago Toscano, offrendo uno spettacolo visivo che rimane impresso nella memoria di ogni viaggiatore.

Livorno in camper

Personaggi storici nati a Livorno

Livorno ha dato i natali a numerosi personaggi di rilievo mondiale, in particolare nei campi delle arti visive, della musica e della letteratura. I più celebri sono:

Amedeo Modigliani: Il celebre pittore e scultore nacque il 12 luglio 1884 nella palazzina di via Roma 38, oggi divenuta una casa-museo che conserva documenti e oggetti della sua giovinezza.

Giovanni Fattori: Maestro della corrente dei Macchiaioli, è considerato uno dei più importanti pittori dell’Ottocento italiano; la città gli ha dedicato il Museo Civico a Villa Mimbelli.

Pietro Mascagni: Il celebre compositore della Cavalleria Rusticana e direttore d’orchestra nacque a Livorno, città a cui rimase sempre profondamente legato.

Francesco Domenico Guerrazzi: Scrittore, patriota e politico del Risorgimento, è tra le figure più importanti sepolte nel Famedio di Montenero.

Oltre a questi nativi, le fonti ricordano altre figure strettamente legate alla città, come il rabbino Elio Toaff e il filantropo Moses Montefiore, membri della florida comunità ebraica livornese, o l’ex Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, che insegnò nello storico Liceo Classico Niccolini-Guerrazzi.

Casa Natale di Amedeo Modigliani

Situata al civico 38 di via Roma, la casa dove l’artista nacque il 12 luglio 1884 è oggi una casa-museo visitabile su prenotazione. Più che una galleria di grandi tele, questo spazio offre un’immersione nella formazione dell’artista con esposti documenti rari e manoscritti autografi provenienti dagli Archives Légales di Parigi.

La casa conserva l’arredamento originale di una dimora borghese dell’epoca, inclusi oggetti quotidiani e persino le pagelle scolastiche del giovane Amedeo al ginnasio.

È presente una documentazione fotografica dei suoi lavori più importanti (ritratti, nudi e sculture) e foto di famiglia, tra cui una celebre immagine che ritrae Modigliani abbracciato al suo maestro Fattori. Nel Salone della Musica è presente una rassegna di opere di pittori contemporanei che interpretano lo stile di Modigliani con diverse tecniche.

Per la visita cliccare QUI

Livorno in camper
Porto di Livorno

Livorno in camper

Museo Civico "Giovanni Fattori"

Il museo, ospitato nella splendida Villa Mimbelli, conserva una collezione che spazia dalla metà dell’Ottocento agli anni ’40 del Novecento. Sebbene il nucleo principale sia dedicato a Giovanni Fattori e ai Macchiaioli, la struttura espone anche opere di Amedeo Modigliani, che nacque proprio in questa città e fu allievo di Fattori. Le fonti non elencano i titoli specifici delle tele presenti, ma confermano che il museo è il punto di riferimento cittadino per ammirare i suoi lavori.

Info e prezzi QUI

Mercato del pesce
Mercato del pesce

Livorno in camper

Il Cisternone di Livorno

Il Cisternone, conosciuto anche come Gran Conserva, è un monumentale serbatoio in stile neoclassico situato ai margini della città ottocentesca, al termine di Viale Carducci e accanto al Parco Pertini. Progettato dall’architetto Pasquale Poccianti e realizzato tra il 1829 e il 1842, l’edificio nacque per garantire l’approvvigionamento idrico di Livorno raccogliendo l’acqua proveniente dall’Acquedotto Leopoldino di Colognole. È considerato uno dei più importanti esempi di architettura neoclassica in Italia, con richiami evidenti alle antiche terme romane, al Pantheon e alle visioni degli architetti rivoluzionari francesi come Boullée e Ledoux.

L’esterno del monumento colpisce per le sue dimensioni imponenti e per la caratteristica semicupola decorata a cassettoni, che poggia su un solido colonnato. All’interno, lo spazio è suddiviso in navate con pilastri che sorreggono eleganti volte a vela. Un dettaglio curioso è la presenza di un’iscrizione semi-nascosta sul fondo della cisterna che ricorda il grande progetto dell’acquedotto di Leopoldo.

Nonostante sia stato inaugurato quasi due secoli fa, il Cisternone è tuttora funzionante e viene regolarmente utilizzato come serbatoio d’acqua per la città. Proprio per questo motivo, l’interno è solitamente chiuso al pubblico e visitabile solo in occasioni speciali, come ad esempio durante le giornate del FAI. Insieme al Cisternino di città e al Purgatorio di Pian di Rota, costituisce il sistema delle tre grandi cisterne progettate per la purificazione e lo stoccaggio dell’acqua potabile.

Livorno in camper

Cosa assaggiare di tipico a Livorno

La cucina livornese è definita come “rissosa e popolaresca”, poiché riflette il carattere schietto della popolazione povera che, tra il XVII e il XVIII secolo, affluì in città da ogni parte del Mediterraneo. Si tratta di una tradizione culinaria profondamente legata al mare, ma fortemente influenzata dalla presenza storica di diverse comunità straniere, in particolare quella ebraica.

I piatti iconici a base di pesce

Il re incontrastato della tavola è il Cacciucco, una ricca zuppa di pesce nata dalla necessità di riutilizzare il pescato invenduto, come scorfani, polpi e seppie. La versione autentica è spesso chiamata “C5” per le cinque “c” che compongono il nome e viene servita con fette di pane tostato strofinato con l’aglio.

Altre pietanze fondamentali che vedono l’uso del pomodoro sono:

  • Baccalà alla livornese: preparato con pomodoro e spesso accompagnato da patate.
  • Triglie alla livornese: un classico della cucina locale che esalta la delicatezza di questo pesce di scoglio.

Lo street food: il "5 e 5"

Se cerchi uno spuntino veloce, il 5 e 5 è un’istituzione. Si tratta di un panino (generalmente pane francese o focaccia) farcito con la torta di ceci. Il nome curioso deriva dall’abitudine dei primi del ‘900 di chiedere “5 centesimi di pane e 5 centesimi di torta”. A Livorno è fondamentale chiamarla “torta” e mai “cecina”, e la tradizione vuole che sia accompagnata da un bicchiere di spuma bionda.

L'eredità ebraica e i piatti "poveri"

La multiculturalità della città ha lasciato tracce indelebili in cucina. Di derivazione ebraica troviamo il cuscussù, le triglie alla mosaica, i carciofi ripieni e le roschette (tipici taralli portati dagli ebrei in fuga dalla Spagna).

Esiste poi un filone di cucina “povera” estrema, con piatti dai nomi evocativi come:

  • Bordatino: una zuppa di farina di mais e fagioli.
  • Inno di Garibaldi: a base di lesso rifatto.
  • Brodo di sassi: uno dei piatti più poveri in assoluto, preparato letteralmente con sassi di mare che conservavano il sapore delle alghe e della salsedine.

Dolci e bevande tipiche

Per concludere il pasto, non può mancare il Ponce alla livornese, una bevanda bollente e schietta a base di caffè, zucchero, “rum fantasia” (una miscela locale di alcol, zucchero e caramello) e una scorzetta di limone, chiamata in gergo “vela”.

Tra i dolci si segnalano la stiacciata alla livornese, il castagnaccio, i frati (ciambelle fritte ricoperte di zucchero) e la schiacciata di Pasqua.

Se visiti la città, il luogo ideale per immergerti in questi sapori è il Mercato delle Vettovaglie (o Mercato Centrale), dove tra i banchi di pesce freschissimo si trovano numerose botteghe che offrono degustazioni di queste specialità.

Eventi speciali

Se si visita la città tra la fine di luglio e l’inizio di agosto, è possibile vivere il quartiere durante la manifestazione “Effetto Venezia“. In questi giorni il rione si anima con spettacoli, mercatini artigianali, giochi di luce e stand enogastronomici che trasformano i ponti e i canali in un palcoscenico a cielo aperto.

Dove sostare in Camper a Livorno

📍Area Camper Parco del Mulino

Via Voltolino Fontani 1, Livorno (LI)

N43.513920, E10.325006

PORTAMI QUI

Attrezzata con camper service e gestita da una cooperativa per l’integrazione di ragazzi con disabilità. A 5 km dal centro con ciclabile e passeggiata lungomare. Info QUI

📍Camping Mare e Sole

Viale del Tirreno 100, Calambrone (PI)

N43.587160, E10.299902

PORTAMI QUI

Direttamente sul mare, a 7 km dal centro. Info QUI

Cammino di Santiago in Camper

Immagine di di Ferruccio Giacomelli

di Ferruccio Giacomelli

Cammino di Santiago in Camper

Tappe, informazioni utili e soste comode per affrontarlo a piedi

Cammino di Santiago in Camper

Percorrere il Cammino di Santiago avendo come base un camper è un’esperienza che unisce la profonda spiritualità del pellegrinaggio alla libertà e al comfort della propria “casa su ruote”. Questo approccio permette di vivere il percorso in modo più leggero, trasportando nello zaino solo il necessario per la giornata e ritrovando ogni sera i propri spazi e le proprie comodità.

Com’è nato il Cammino di Santiago?

La storia del Cammino di Santiago ha inizio con il ritrovamento della tomba di San Giacomo il Maggiore, uno degli apostoli di Gesù, avvenuto nel IX secolo.

Secondo la leggenda, dopo essere stato ucciso in Palestina nell’anno 44 d.C., il corpo del Santo fu trasportato dai suoi discepoli su una barca guidata da un angelo fino in Galizia, una regione della Spagna dove Giacomo aveva predicato in precedenza. Il corpo venne sepolto in un bosco e dimenticato per secoli.

La scoperta avvenne intorno all’anno 813, quando un eremita di nome Pelagio ebbe una rivelazione e vide delle luci misteriose simili a stelle brillare sopra un monte. Avvisato dell’evento, il vescovo Teodomiro esplorò la zona e scoprì un antico cimitero che conteneva i resti dell’apostolo. Proprio da queste luci deriverebbe il nome Compostela, che significa “campo della stella” (Campus Stellae).

Il re Alfonso II il Casto fu il primo pellegrino della storia: nel 825 circa viaggiò da Oviedo per visitare la tomba e ordinò la costruzione della prima piccola chiesa sul luogo del ritrovamento. La notizia del miracolo si diffuse rapidamente in tutta Europa, trasformando Santiago in una delle mete di pellegrinaggio più importanti del Medioevo insieme a Roma e Gerusalemme.

Negli anni successivi, San Giacomo divenne un simbolo fondamentale per i cristiani spagnoli durante le guerre della Reconquista. Si diffuse infatti la leggenda di Santiago Matamoros, secondo la quale il Santo sarebbe apparso su un cavallo bianco durante la battaglia di Clavijo nell’844 per guidare l’esercito cristiano alla vittoria.

Informazioni Essenziali per il Pellegrino

Prima di mettersi in marcia, è fondamentale dotarsi della Credenziale, un passaporto del pellegrino che viene timbrato lungo il percorso in chiese, bar o uffici del turismo. Questo documento è indispensabile per ottenere la Compostela una volta arrivati a Santiago, il certificato ufficiale che attesta il compimento del pellegrinaggio. Per riceverla, è necessario aver percorso a piedi almeno gli ultimi 100 km in modo consecutivo.

Cammino di Santiago in Camper

Le Tappe Dettagliate (Cammino Francese)

Il percorso più celebre è il Cammino Francese, lungo circa 800 km, che può essere suddiviso in circa 40 tappe per chi desidera un ritmo equilibrato.

Cammino di Santiago in Camper

Prima fase: 
dai Pirenei alla Rioja

Tappa 1: Saint-Jean-Pied-de-Port – Roncisvalle

È la tappa d’esordio, considerata tra le più spettacolari e impegnative per il superamento dei Pirenei attraverso la “via Napoleonica”. Il dislivello è di 1440 metri su 27 km.

  • Saint-Jean-Pied-de-Port: Punto di partenza classico, è un borgo medievale incantevole caratterizzato da mura in arenaria rosa, stradine lastricate e un’imponente cittadella che domina la valle.

Dove sostare in Camper a Roncisvalle

📍Parcheggio

Calle Roncisvalle, Roncisvalle

43.0090, -1.3189

PORTAMI QUI

Sosta senza servizi, vicino al centro.

Tappa 2: Roncisvalle – Zubiri

Una discesa insidiosa che attraversa boschi e piccoli centri della Navarra, come il passo di Ibañeta.

  • Roncisvalle: Immerso nei boschi, è un luogo intriso di leggende legate a Carlo Magno. Da visitare assolutamente la Collegiata e la tomba di Re Sancio VII il Forte.

Dove sostare in Camper a Zubiri

📍Parcheggio

Calle Murelu, 11, 31630 Zubiri, Navarra

42.9336, -1.5046

PORTAMI QUI

Senza servizi, vicino al centro

Tappa 3: Zubiri – Pamplona

Si raggiunge la vivace capitale della Navarra, Pamplona: Famosa in tutto il mondo per la festa di San Fermín, offre un centro storico medievale racchiuso da mura perfettamente conservate, dichiarato monumento nazionale.

Dove sostare in Camper a Pamplona

📍Area Camper

Av. de Guipúzcoa, 1-409, 31012 Pamplona, Navarra

42.8210, -1.6567

PORTAMI QUI

Attrezzata con elettricità e camper service, vicina al centro.

Tappa 4: Pamplona – Puente la Reina

Caratterizzata dalla salita all’Alto del Perdón, dove sorge il celebre monumento al pellegrino. A Puente la Reina si uniscono le vie navarrese e aragonese.

  • Puente la Reina: Questo borgo è celebre per il suo spettacolare ponte romanico a sei arcate sul fiume Arga, uno dei punti più iconici dell’intero itinerario.

Dove sostare in Camper a Puente la Reina

📍Parcheggio

Carrera Irunbidea, Puente la Reina

42.6751, -1.8086

PORTAMI QUI

Sosta senza servizi, poco fuori dal centro.

Tappe 5-7: Da Puente la Reina a Los Arcos

Tratti collinari che attraversano borghi storici come Estella, famosa per la “fontana del vino” di Irache, fino alle pianure di Los Arcos.

Dove sostare in Camper a Los Arcos

📍Parcheggio

Av. Sancho el Sabio, 18B, 31210 Los Arcos, Navarra

42.5682, -2.1921

PORTAMI QUI

Punto sosta ampio per camion, senza servizi.

Tappe 8-10: Da Los Arcos a Santo Domingo de la Calzada

Si entra nella regione della Rioja, passando per Logroño e i suoi vigneti, fino ad arrivare a Santo Domingo, città legata alla leggenda del miracolo del gallo e della gallina.

  • Santo Domingo de la Calzada: Una città legata alla celebre leggenda del miracolo del gallo e della gallina, i cui discendenti sono ancora oggi ospitati all’interno della cattedrale gotica.

Dove sostare in Camper a Santo Domingo de la Calzada

📍Parcheggio

Carrera Winnenden, Santo Domingo de la Calzada

42.4376, -2.9506

PORTAMI QUI

Punto sosta senza servizi, vicino al centro.

Cammino di Santiago in Camper

Seconda fase: Attraverso le Mesetas

Tappe 11-14: Da Santo Domingo a Burgos

Il paesaggio cambia entrando nelle vaste distese della Castiglia.

  • Burgos: Custodisce una delle cattedrali gotiche più spettacolari della Spagna, dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Da vedere anche la “Casa del Cordone”, dove i Re Cattolici ricevettero Cristoforo Colombo di ritorno dal suo secondo viaggio.

Dove sostare in Camper a Burgos

📍Parcheggio

C. Farmacéutico Obdulio Fernández, Burgos

42.3502, -3.6807

PORTAMI QUI

Punto sosta per camper senza servizi, vicino al centro e ai negozi.

Tappe 15-18: Da Burgos a Frómista

Inizia il tratto più solitario e introspettivo del cammino, caratterizzato da sentieri pianeggianti e dritti tra campi di grano infiniti.

  • Hontanas: Un piccolo borgo che appare quasi all’improvviso alla fine di una valle, offrendo un momento di ristoro unico nel cuore delle solitarie Mesetas.

Dove sostare in Camper a Frómista

📍Area Camper

Frómista, Palencia

42.2648, -4.4123

PORTAMI QUI

Attrezzata con camper service.

Tappe 19-21: Da Frómista a Sahagún

Si attraversa il cuore delle Mesetas lungo canali e strade romane. Sahagún è simbolicamente considerata la metà del cammino.

Dove sostare in Camper a Sahagún

📍Parcheggio

Sahagún, León

42.3700, -5.0381

PORTAMI QUI

Punto sosta senza servizi, vicino al centro.

Tappe 22-24: Da Sahagún a León

Tratti spesso monotoni che costeggiano strade statali fino all’ingresso nella monumentale León: Una città monumentale che vanta la Cattedrale con le sue immense vetrate istoriate (oltre 1.800 mq), la Basilica di San Isidoro (definita la “Cappella Sistina del romanico”) e la Casa Botines, una delle poche opere di Antoni Gaudí fuori dalla Catalogna.

Dove sostare in Camper a León

📍Area Camper

Av. San Juan de Sahagún, s/n, León

42.6082, -5.5639

PORTAMI QUI

Attrezzato con camper service, poco lontano dal centro.

Cammino di Santiago in Camper

Terza fase: Verso i Monti del Bierzo

Tappe 25-27: Da León a Rabanal del Camino

Si lascia la città per dirigersi verso i monti. A Astorga si può ammirare il Palazzo Episcopale di Gaudí.

  • Astorga: Un incrocio di stili dove convivono l’antica cattedrale e il fiabesco Palazzo Episcopale, anch’esso opera del genio di Gaudí.
  • Ponferrada: Celebre per il suo maestoso Castillo de los Templarios, una fortezza del XII secolo costruita per proteggere i pellegrini lungo la via.

Dove sostare in Camper a Rabanal del Camino

📍Parcheggio

Carrer Rabanal LE-142

42.4810, -6.2877

PORTAMI QUI

Punto sosta fuori dal centro, senza servizi.

Tappa 28: Rabanal del Camino – El Acebo

Una tappa fondamentale che conduce alla Cruz de Ferro (1508 m), il punto più alto del cammino, dove i pellegrini lasciano una pietra simbolica.

Dove sostare in Camper a El Acebo

📍Parcheggio

Carretera de Compludo, s/n, El Acebo de San Miguel, León

42.5011, -6.4607

PORTAMI QUI

Punto sosta senza servizi.

Tappe 29-30: Da El Acebo a Villafranca del Bierzo

Una ripida discesa porta a Ponferrada, dominata dal Castello dei Templari, e prosegue tra i vigneti del Bierzo.

  • Villafranca del Bierzo: Antico borgo circondato da vigneti, ospita la “Puerta del Perdón”, dove i pellegrini malati che non potevano proseguire potevano ottenere l’indulgenza plenaria.

Dove sostare in Camper a Villafranca del Bierzo

📍Area Camper

C. las Vegas, 21, Villafranca del Bierzo, León

42.6124, -6.8048

PORTAMI QUI

Attrezzata con camper service, vicino al fiume.

Cammino di Santiago in Camper

Quarta fase: L'arrivo in Galizia

Tappa 31: Villafranca del Bierzo – O Cebreiro

L’ultimo grande sforzo fisico per entrare in Galizia. La salita porta al villaggio celtico di O Cebreiro: Un villaggio dove il tempo sembra essersi fermato, caratterizzato dalle pallozas, antiche abitazioni circolari in pietra con tetti di paglia di origine preromana.

Dove sostare in Camper a O Cebreiro

📍Parcheggio

PX55+CGV O Cebreiro, Pedrafita do Cebreiro

42.7086, -7.0412

PORTAMI QUI

Punto sosta senza servizi, fuori dal centro.

Tappe 32-34: Da O Cebreiro a Sarria

Il paesaggio diventa verdissimo e rigoglioso, ricco di corsi d’acqua e boschi di castagni. Sarria è il punto di partenza per chi intende percorrere solo gli ultimi 100 km necessari per la Compostela.

Dove sostare in Camper a Sarria

📍Area Camper

Rúa Castelao, 2, Sarria, Lugo

42.7723, -7.4100

PORTAMI QUI

Attrezzata con camper service.

Tappe 35-37: Da Sarria a Arzúa

Il sentiero è ora molto affollato e attraversa borghi come Portomarín e Melide, quest’ultimo famoso per il “pulpo alla gallega”.

Dove sostare in Camper a Arzúa

📍Parcheggio

WRHW+G5C Arzúa

42.9291, -8.1545

PORTAMI QUI

Punto sosta vicino al centro, senza servizi.

Tappe 38-40: L'Arrivo a Santiago

Dopo aver superato il Monte do Gozo, da cui si vedono finalmente le torri della Cattedrale, si entra in città terminando il viaggio a Santiago de Compostela: Il cuore del pellegrinaggio. La maestosa Plaza del Obradoiro e la Cattedrale, con il suo Portico della Gloria e il rito del botafumeiro, rappresentano il culmine emotivo del viaggio.

Dove sostare in Camper a Santiago de Compostela

📍Camper Park Amencer Santiago

Rua Mallou de Abaixo, 23, Santiago de Compostela, A Coruña

42.8948, -8.5248

PORTAMI QUI

Attrezzata con bagni e docce calde a gettone, lavanderia, camper service, a 2,5 km dal centro.

Cammino di Santiago in Camper

Oltre Santiago: Il Cammino verso l’Oceano

Per chi desidera proseguire dopo aver raggiunto la Cattedrale, il percorso continua verso la “fine del mondo” conosciuta dagli antichi:

Finisterre: L’antico finis terrae romano. Il faro a picco sull’oceano Atlantico offre uno dei tramonti più suggestivi d’Europa, dove la tradizione vuole che i pellegrini compiano un bagno purificatore.

Muxía: Nota per il Santuario della Virxe da Barca, situato su una scogliera dove l’oceano si infrange con forza, è un luogo legato a antichi culti legati alla “pietra oscillante”.

  • Santiago – Finisterre: circa 87 km (solitamente percorsi in 3 giorni).
  • Finisterre – Muxía: ulteriori 33 km per chi vuole completare l’intero anello galiziano.

Consiglio Extra: Se hai tempo, fai una deviazione verso Lugo, nota per la sua cinta muraria romana, l’unica al mondo a conservarsi interamente integra e percorribile a piedi per oltre 2 km.

Dove sostare in Camper a Finisterre

📍Parcheggio

VPPG+MX, 15155 Finisterre, A Coruña

42.8866, -9.2720

PORTAMI QUI

Parcheggio camper panoramico vicino al faro.

Cammino di Santiago in Camper

Consigli Utili e Tips per un Cammino più facile

Logistica con il Camper: Il metodo più efficace consiste nel dormire a fine tappa, prendere un autobus (o taxi) la mattina verso l’inizio del tratto e tornare a piedi verso il camper. In alternativa, se si viaggia in coppia, uno può camminare mentre l’altro sposta il mezzo.

Partenze Intelligenti: In estate, è cruciale iniziare a camminare all’alba per evitare le ore più calde e assicurarsi di terminare la tappa nel primo pomeriggio.

Equipaggiamento: Le scarpe sono l’accessorio più importante; sceglile di mezzo numero più grandi per prevenire dolori quando i piedi si gonfiano e portane sempre un paio di scorta. Usa calze specifiche anti-vesciche e mantieni i piedi asciutti.

Zaino Leggero: Avendo il camper, lo zaino giornaliero deve essere piccolo (circa 20 litri) e contenere solo acqua, cibo, un poncho antipioggia e un piccolo kit di pronto soccorso.

Cura dei Piedi: Se compaiono vesciche, è utile bucarle con ago e filo disinfettato, lasciando il filo per far drenare il liquido, e coprire con cerotti specifici (es. Compeed).

Alimentazione: Approfitta dei “Menù del Pellegrino” offerti dai bar locali: sono economici e completi, ideali per recuperare le energie dopo la fatica.

Segnaletica: Segui sempre le frecce gialle e le conchiglie stilizzate; sono onnipresenti e rendono quasi impossibile perdersi.

Cammino di Santiago in Camper

Come si ottiene la Credenziale del Pellegrino?

La Credenziale del Pellegrino è un documento fondamentale, spesso definito come una sorta di “passaporto”, indispensabile per chi intraprende il Cammino di Santiago.

Per ottenerla, hai a disposizione diverse opzioni a seconda di dove ti trovi e di quando decidi di procurartela:

  • Presso le località di partenza: È possibile richiederla direttamente agli uffici dedicati all’inizio del percorso. Ad esempio, molti pellegrini la ottengono all’Ufficio del Pellegrino di Saint Jean Pied de Port al costo di circa 2,00 €.
  • Tramite enti autorizzati: La credenziale viene rilasciata da istituzioni riconosciute dalla Diocesi di Santiago, come parrocchie, confraternite o associazioni di pellegrini sparse in tutto il mondo.
  • In Italia: L’ente ufficiale di riferimento è la Confraternita di San Jacopo di Compostella, che ha sede a Perugia. È possibile richiederla all’associazione anche tramite e-mail.

Perché è importante e come si usa?

La credenziale assolve a due funzioni principali: permette l’accesso agli albergue (gli ostelli riservati ai pellegrini) e funge da prova ufficiale del viaggio compiuto.

Lungo tutto l’itinerario, il pellegrino deve far apporre dei timbri (sellos) sulla credenziale presso chiese, uffici del turismo, bar o ostelli per certificare il proprio passaggio. Questo è essenziale per ricevere la Compostela, il certificato di compimento del pellegrinaggio, una volta arrivati a Santiago.

Nota bene: Per avere diritto alla Compostela, è necessario dimostrare di aver percorso almeno gli ultimi 100 km a piedi(o 200 km in bicicletta), assicurandosi di raccogliere sulla credenziale almeno due timbri al giorno in quest’ultimo tratto del cammino.

Sito ufficiale del Cammino di Santiago de Compostela

Cammino di Santiago in Camper

Sapori di Galizia: cosa mangiare alla fine del Cammino

La gastronomia galiziana è un elemento inscindibile dell’esperienza del pellegrino, un rito che celebra l’arrivo a Santiago attraverso piatti genuini e materie prime d’eccellenza.

I Piatti Iconici di Mare

  • Pulpo alla Gallega (Polbo á feira): È il piatto simbolo per eccellenza, assolutamente da assaggiare nella città di Melide. Il polpo viene bollito e servito tradizionalmente su piatti di legno, condito con olio d’oliva, sale grosso e pimentón (paprica).
  • Percebes: Definiti curiosamente come “dita di piccoli dinosauri” per la loro forma sono crostacei rari e pregiati che crescono sulle scogliere a picco sull’oceano. La loro raccolta è estremamente pericolosa e avventurosa, motivo per cui possono avere costi molto elevati.
  • Vieiras e Zamburiñas: Le Vieiras (capesante) non sono solo il simbolo del Cammino, ma anche una prelibatezza locale, spesso cucinate al forno e gratinate con prosciutto Serrano. Le Zamburiñas sono simili ma più piccole e altrettanto gustose.

Specialità di Terra e Piatti Unici

  • Pimientos de Padrón: Piccoli peperoni verdi arrostiti in padella. La loro particolarità risiede in una sorta di “lotteria gastronomica”: sono generalmente dolci, ma ogni tanto se ne incontra uno molto piccante senza poterlo distinguere prima dell’assaggio.
  • Empanada Gallega: Una torta salata composta da due strati di pasta frolla o sfoglia, farcita con vari ingredienti come carne, pesce (spesso tonno o baccalà) o crostacei e verdure.
  • Caldo Gallego: Una zuppa sostanziosa e tradizionale a base di brodo, patate, fagioli, verza e strutto di maiale affumicato.
  • Ternera Gallega: Per chi preferisce la carne, questa è una razza di vitello locale certificata, estremamente tenera e saporita.

Formaggi e Dolci Tradizionali

  • Formaggi D.O.P.: Spiccano l’Arzúa-Ulloa, un formaggio vaccino delicato, e il formaggio di O Cebreiro, caratteristico per la sua forma che ricorda un berretto da cuoco.
  • Tarta de Santiago: Il dolce più famoso, a base di farina di mandorle, uova e zucchero, decorato con la sagoma della croce di San Giacomo. Un’altra variante pregiata è la Tarta de Mondoñedo.

Vini e Liquori

  • Albariño e Mencía: L’Albariño è un vino bianco fresco e fruttato ideale per il pesce, mentre il Mencía è un rosso porpora intenso proveniente dalla zona della Ribeira Sacra.
  • Queimada: Una bevanda alcolica calda preparata con acquavite d’uva (orujo), chicchi di caffè, zucchero e agrumi. La tradizione vuole che venga preparata seguendo un rituale per tenere lontani streghe e demoni.

Affrontare il Cammino in questo modo permette di godere appieno della bellezza dei borghi medievali e dei paesaggi naturali, riducendo lo stress fisico grazie alla comodità della propria sistemazione serale. 

 

Buen Camino!

Colli Euganei in bicicletta e camper

Immagine di di Alberto Pillon

di Alberto Pillon

Colli Euganei in bicicletta e camper

Idea weekend in Veneto tra ciclabili, borghi storici e relax alle terme

Colli Euganei in bicicletta e camper

I Colli Euganei si presentano come un’inaspettata sorpresa nel cuore della pianura veneta, a pochi chilometri da Padova. Queste colline dalle inconfondibili forme coniche sono nate circa trenta milioni di anni fa a seguito di antiche eruzioni vulcaniche sottomarine e successive spinte magmatiche.

Oggi questo territorio, che si estende per quasi ventiduemila ettari, è tutelato dal primo Parco Regionale del Veneto, istituito nel 1989, e dal 2024 vanta il prestigioso riconoscimento di Riserva Mondiale della Biodiversità UNESCO.

La zona è caratterizzata da una natura rigogliosa dove convivono piante mediterranee come i fichi d’india nani e specie montane come i castagni, offrendo un paesaggio che sembra un arcipelago di smeraldo sospeso in una distesa piatta.

Colli Euganei in bicicletta e camper

Arquà Petrarca: il borgo della poesia e delle giuggiole

Arquà Petrarca è un borgo medievale di rara bellezza, incastonato tra le colline del Parco Regionale dei Colli Euganei e inserito nel novero de “I borghi più belli d’Italia”. Il suo nome deriva probabilmente dal latino Arquata o Arquata Montium, a sottolineare la sua posizione circondata da montagne e colline. Sebbene le sue architetture siano prettamente medievali, il territorio è abitato sin dalla preistoria, come dimostrano le strutture palafitticole rinvenute nel Laghetto della Costa, riconosciute dall’UNESCO come sito Patrimonio dell’Umanità.

Il legame indissolubile con Francesco Petrarca

La storia del borgo è segnata profondamente dalla presenza del sommo poeta Francesco Petrarca, che scoprì questo luogo nel 1364 mentre cercava sollievo nelle terme di Abano. Nel 1369, ricevette in dono un terreno dal signore di Padova, Francesco I da Carrara, e vi si trasferì stabilmente nel 1370 fino alla sua morte nel 1374.

  • La Casa-Museo: Situata in via Valleselle, è una dimora duecentesca restaurata dal poeta, arricchita nel Cinquecento da una loggetta, una scalinata esterna e affreschi ispirati al Canzoniere e all’Africa. All’interno si possono ammirare lo studiolo originale con la sua sedia e la libreria, oltre a una curiosa teca contenente il calco in pietra della sua amata gatta.
  • La Tomba: Le spoglie del poeta riposano sul sagrato della Chiesa di Santa Maria Assunta, custodite in un’imponente arca in marmo rosso di Verona ispirata ai sarcofagi romani.
  • La Fontana del Petrarca: Poco distante dalla chiesa, si trova una fonte da cui, secondo la tradizione, il poeta attingeva l’acqua; sulla pietra sono scolpiti versi che invitano il viandante a venerare quel luogo sacro alla poesia.

Tesori architettonici e borghi storici

Il paese si divide in borgo basso e borgo alto, collegati da vie acciottolate e scorci suggestivi.

  • Loggia dei Vicari: Risalente al XIII secolo, era il centro della vita politica e amministrativa dove i notabili discutevano con il Vicario.
  • Oratorio della SS. Trinità: Edificio romanico molto caro al Petrarca, che ospita uno splendido polittico di Jacobello di Bonomo del 1370.
  • Ville Gentilizie: Lungo le strade si scorgono Villa Contarini (ora Villa Marolla) in stile gotico veneziano e Villa Callegari, testimonianze del passaggio della nobiltà veneta nel borgo.
  • Street Art: In contrasto con l’atmosfera antica, i muri di via Valleselle ospitano opere dell’artista padovano Alessio B, che offrono un tocco di modernità al paesaggio.

Tradizioni enogastronomiche: il "Brodo di Giuggiole"

Arquà è celebre in tutto il mondo per la produzione delle giuggiole, piccoli frutti scarlatti che maturano in autunno. Da questi frutti si ricava il famoso Brodo di Giuggiole, un liquore dolce e aromatico le cui origini risalgono al tempo dei Gonzaga e che ha dato vita al noto modo di dire sinonimo di grande gioia. Un’altra specialità locale è lo Spritz Euganeo, preparato con Moscato Fior d’Arancio DOCG e guarnito, naturalmente, con una giuggiola. 

Natura e percorsi panoramici

Per chi ama camminare, dal centro di Arquà partono sentieri che conducono al Pianoro del Mottolone, una terrazza naturale che offre panorami spettacolari sui Colli Euganei, specialmente al tramonto.

Dove sostare in Camper ad Arquà Petrarca

📍Parcheggio

Via Fontana 3, Arquà Petrarca (PD)

N45.2687, E11.7204

PORTAMI QUI

Parcheggio con stalli auto, a pagamento e a 200 metri dal centro.

Colli Euganei in bicicletta e camper

Este: l'antica capitale murata

Este è situata a sud dei Colli Euganei, procedendo in direzione ovest, ed è considerata la cittadina più vivace della bassa padovana. Le sue origini sono antichissime e risalgono a quasi tremila anni fa, quando era il fulcro principale della civiltà dei Veneti antichi. Proprio questa lunga storia ha lasciato un’importante eredità di reperti archeologici, fondamentali per ricostruire l’identità delle popolazioni paleovenete fino all’avvento dei Romani.

Il Castello e le fortificazioni carraresi

L’immagine simbolo di Este è legata alla sua natura di città murata. Il Castello Carrarese, uno dei più belli della zona, fu costruito nel Trecento dai Carraresi, i signori di Padova, che lo dotarono di imponenti fortificazioni. La cinta muraria si estende per circa un chilometro ed è intervallata da eleganti torri merlate. Oggi queste mura racchiudono un giardino pubblico molto curato e rigoglioso, mentre dal mastio che svetta in cima al colle è possibile ammirare la città dall’alto.

Tesori d'arte e archeologia

Per chi ama la cultura, Este offre attrazioni di grande valore:

  • Museo Nazionale Atestino: Ospitato all’interno di Villa Mocenigo, è una tappa fondamentale per scoprire la storia antica del Veneto, essendo uno dei musei più importanti d’Italia per lo studio della civiltà paleoveneta.
  • Duomo di Santa Tecla: Rappresenta il luogo di culto più antico della città, risalente al IV-V secolo. Al suo interno è conservata una pala del Tiepolo di inestimabile valore, che raffigura Santa Tecla nell’atto di invocare la liberazione di Este dalla pestilenza.
  • Torre Civica: Chiamata anche Porta Vecchia, era l’antico ingresso della città ed è caratterizzata da un suggestivo orologio.

 

Vita cittadina e tradizioni

Il centro storico di Este è descritto come un vero “salotto mondano”, ideale per passeggiate tra loggiati e casette colorate, caffè e ristoranti. Il cuore della città è Piazza Maggiore, su cui si affacciano palazzi storici come il Municipio e il Palazzo Scaligero del Capitano. Oltre alla storia, la città è rinomata per la sua antica e raffinata produzione di ceramiche artistiche.

Dove sostare in Camper a Este

📍Parcheggio

Via Salute 31, Este (PD)

N45.228871, E11.649712

PORTAMI QUI

Punto sosta gratuito, sterrato, a poca distanza dal centro.

Colli Euganei in bicicletta e camper

Monselice: tra rocche e sentieri devozionali

Monselice è un borgo medievale di grande fascino situato nella zona sud-est dei Colli Euganei, incastonato tra due rilievi: il Monte Ricco e la Rocca. Le sue origini sono antichissime e risalgono all’età del bronzo, tanto che lo scrittore Ralph Waldo Emerson lo definì come il borgo “più pittoresco d’Italia”.

Il Colle della Rocca e il Mastio Federiciano

L’elemento che più caratterizza il profilo di Monselice è il Colle della Rocca, sulla cui sommità svetta l’imponente Mastio Federiciano. Si tratta di una maestosa torre con funzione difensiva fatta erigere nel XIII secolo dall’imperatore Federico II di Svevia. Dalla cima del monte si può godere di un panorama spettacolare che spazia su tutto il territorio circostante.

Il Castello Cini (o Ca' Marcello)

Ai piedi del colle sorge il Castello di Monselice, un complesso monumentale articolato in diverse strutture edificate tra l’XI e il XVI secolo. Al suo interno si distinguono la Casa Romanica, il Castelletto con la cucina medievale e la Torre Ezzeliniana, che ospita una pregevole armeria. Una delle particolarità architettoniche più rilevanti del castello è la presenza di rari camini “a torre”, che rappresentano un esempio unico in Italia.

Il Santuario Giubilare delle Sette Chiese

Uno dei percorsi più suggestivi del borgo è la cosiddetta “Via delle Sette Chiese”, una passeggiata devozionale progettata dall’architetto Scamozzi. Il tragitto si compone di sei cappelle votive, ognuna recante il nome di una delle grandi basiliche romane (come Santa Maria Maggiore e San Giovanni in Laterano), e si conclude con la settima chiesa, il Santuario di San Giorgio. Questo percorso conduce all’elegante Villa Duodo, una dimora cinquecentesca situata in una posizione panoramica straordinaria, particolarmente emozionante al tramonto.

Il centro storico e Piazza Mazzini

Il cuore pulsante della cittadina è Piazza Mazzini, dove si trovano alcuni dei monumenti civili più importanti:

  • La Torre Civica (o dell’Orologio), risalente all’epoca medievale.
  • Il Palazzo e la Loggetta del Monte di Pietà.
  • La Chiesa di San Paolo, oggi adibita a museo cittadino. Il centro è molto vivace, ricco di negozi e locali, ed è attraversato da suggestivi scorci sul fiume Bacchiglione, che offre una vista pittoresca con i Colli Euganei sullo sfondo.

 

Monte Ricco e natura

L’altro colle che stringe Monselice è il Monte Ricco. Percorrendo una ripida strada a piedi si può raggiungere la Terrazza di Ercole, un punto panoramico privilegiato per osservare la pianura veneta. Per chi cerca momenti di relax nel verde, il borgo offre anche il Parco Buzzaccarini, ideale per passeggiate all’aria aperta.

Dove sostare in Camper a Monselice

📍Area Sosta Camper – Associazione Remiera Euganea

Via Argine Destro, Monselice (PD)

N45.243918, E11.750139

PORTAMI QUI

Area sosta vicino al centro con camper service ed elettricità.

Colli Euganei in bicicletta e camper

Montagnana: un capolavoro di fortificazione

Montagnana è una tappa imperdibile situata a pochi chilometri dai Colli Euganei, in una posizione strategica tra le province di Padova, Vicenza, Verona e Rovigo. Definita come uno dei borghi più suggestivi d’Italia, colpisce immediatamente per la sua cinta muraria medievale, considerata una delle meglio conservate in tutta Europa.

La fortezza di Umbertino da Carrara: tra storia e mura

Il volto attuale di Montagnana è un inno all’architettura militare trecentesca. La costruzione dell’imponente cinta muraria, lunga ben 2 chilometri, fu voluta da Umbertino da Carrara nel 1337 e portata a termine nel 1362 con l’aggiunta della scenografica Rocca degli Alberi. Le mura sono intervallate da 24 torri d’avvistamento e circondano interamente il centro storico, creando un’atmosfera che trasporta il visitatore indietro nel tempo non appena varca una delle antiche porte medievali.

Il Castello di San Zeno e il cuore del borgo

Il nucleo più antico della città è rappresentato dal Castello di San Zeno, una struttura a pianta rettangolare con un suggestivo cortile interno. Al suo interno svetta l’imponente Mastio, dal quale è possibile godere di una vista panoramica su tutta la città e le campagne circostanti. Oggi il castello ospita il museo civico, la biblioteca e l’archivio storico. Passeggiando verso il centro si giunge in Piazza Vittorio Emanuele II, il cuore pulsante del borgo, caratterizzato da eleganti edifici storici come il Monte di Pietà e il Palazzo della Loggia. Su questa piazza si affaccia anche il Duomo di Santa Maria Assunta, che custodisce preziose opere d’arte.

Curiosità e tradizioni: dal prosciutto al Palio

Montagnana non è solo pietra e storia, ma anche una terra di sapori d’eccellenza. L’attrazione gastronomica principale è il Prosciutto Veneto Berico-Euganeo DOP, un crudo dolce tipico della zona celebrato in ogni osteria del borgo. Tra le dolcezze locali spicca il Pandolce di Ezzelino, una leccornia legata a un’antica leggenda locale.

Un dettaglio curioso riguarda l’atmosfera che si respira nel borgo: molti visitatori descrivono la sensazione di essere catapultati direttamente nell’Ottocento o nel Medioevo. Per chi ama le rievocazioni, l’evento clou è il Palio dei 10 Comuni, che si svolge tra fine agosto e inizio settembre, trasformando la città in un palcoscenico di antichi duelli e festeggiamenti.

 

Un tocco di modernità: la Street Art

Nonostante le sue radici antiche, Montagnana ha saputo aprirsi anche all’arte contemporanea. Tra i vicoli del borgo è infatti possibile scorgere opere di street art, in particolare i murales realizzati dal noto artista padovano Alessio B, che offrono un contrasto affascinante con le mura secolari della città.

Dove sostare in Camper a Montagnana

📍Area Sosta Camper

Via IV Novembre 1918, Montagnana (PD)

N45.236850, E11.464303

PORTAMI QUI

A due passi dal centro, con camper service ed elettricità.

Colli Euganei in bicicletta e camper

Abbazia di Praglia: architettura d’altri tempi

L’Abbazia di Praglia, situata nel comune di Teolo ai piedi del monte Lonzina, è considerata uno dei più bei monasteri benedettini d’Europa. Fondata tra l’XI e il XII secolo, con l’anno di fondazione tradizionalmente indicato intorno al 1080, la struttura viene ricordata per la prima volta in documenti ufficiali nel 1117. Immersa nella campagna padovana a circa 12 km da Padova, l’abbazia è ancora oggi sede di una comunità attiva di oltre 40 monaci che vivono secondo la regola dell'”Ora et labora“.

Il complesso architettonico si sviluppa attorno a quattro chiostri, tra cui il suggestivo chiostro pensile. Tra i principali punti di interesse visitabili figurano la Chiesa Abbaziale di Santa Maria Assunta, risalente al 1490, il refettorio monumentale, la sala del capitolo e la loggetta Fogazzaro. Un elemento di eccezionale valore è la Biblioteca monumentale, riconosciuta come Monumento Nazionale, che ospita una collezione di oltre 25.000 volumi di pregio, inclusi codici miniati, bolle papali e lettere autografe di illustri personaggi come Galileo Galilei e Alessandro Manzoni.

L’Abbazia è celebre a livello internazionale per il restauro di libri antichi, un’attività di eccellenza portata avanti dai monaci che hanno recuperato migliaia di volumi rari. Oltre alla dimensione spirituale e culturale, il monastero è noto per la produzione di beni materiali derivanti dalla coltivazione della terra. Nel negozio interno sono in vendita prodotti tipici realizzati dai monaci, tra cui vini, mieli, infusi, liquori d’erbe, unguenti e cosmetici naturali.

Sosta nel parcheggio a pagamento dell’Abbazia.
Informazioni per la visita QUI

Colli Euganei in bicicletta e camper

In sella tra i colli: l'Anello Ciclabile Euganeo

L’Anello ciclabile dei Colli Euganei è un itinerario turistico circolare che si sviluppa per circa 70 chilometri lungo il perimetro del parco regionale. Il percorso è quasi completamente pianeggiante e non presenta particolari difficoltà altimetriche, il che lo rende ideale per essere completato in una sola giornata prendendosela con calma, o anche per escursioni con famiglie e bambini.

Ecco i dettagli principali di questo itinerario:

  • Il tragitto e il paesaggio: La ciclabile si snoda prevalentemente lungo gli argini di fiumi e canali che circondano il gruppo collinare, offrendo una prospettiva unica sulle caratteristiche forme coniche dei colli. Pedalando lungo questo anello, è possibile ammirare dall’esterno i borghi medievali e le mura fortificate delle città murate della Bassa Padovana.
  • Punti di interesse lungo la via: Uno dei siti più importanti situati direttamente sul percorso è l’Abbazia di Praglia. Poiché il tratto in quella zona è pianeggiante, il monastero benedettino è facilmente raggiungibile e rappresenta una sosta perfetta per godere di un momento di pace e spiritualità. L’itinerario tocca inoltre diversi centri abitati dove i cicloturisti possono rifornirsi di cibo e acqua.
  • Consigli per l’esperienza: Per chi desidera esplorare non solo il perimetro ma anche addentrarsi nel cuore del Parco, l’uso di biciclette elettriche o a pedalata assistita è caldamente consigliato; queste permettono di coprire distanze di 40-50 km senza troppa fatica. Molti viaggiatori scelgono di dedicare un intero weekend alla bicicletta per avere il tempo di completare l’anello con la dovuta calma e includere visite approfondite ai castelli e alle ville storiche.

 

L’ente parco mette a disposizione mappe specifiche e segnaletica efficace per guidare i turisti lungo questo e altri oltre 200 percorsi disponibili nell’area.
Trovate la mappa QUI

Dove sostare in Camper ai Colli Euganei

📍Area Sosta Camper Spazio Fiore

Viale degli Alpini, Battaglia Terme (PD)

N45.291896, E11.774632

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Area camper nel verde, con camper service

Colli Euganei in bicicletta e camper

Quali sono i principali sentieri per fare trekking?

L’area del Parco Regionale dei Colli Euganei è attraversata da una fitta rete di sentieri che comprende 31 percorsi ufficiali segnalati dall’Ente Parco, a cui si aggiungono oltre 200 itinerari totali tra varianti e percorsi non segnalati. Questi sentieri offrono opzioni per ogni livello di preparazione, dal grado turistico a quello per escursionisti esperti.

Ecco i principali sentieri e itinerari per il trekking:

I percorsi per escursionisti esperti (EE)

  • Alta Via dei Colli Euganei (N. 1): È il tracciato più iconico e impegnativo. Si tratta di un percorso ad anello lungo circa 41 km con inizio e fine a Teolo, che richiede circa 12 ore di cammino.
  • Sentiero Atestino (N. 3): Un itinerario impegnativo che richiede circa 5 ore e 30 minuti.
  • Sentiero Naturalistico dei Colli Euganei Centrali (N. 2): Un percorso di circa 4 ore e 30 minuti dedicato alla scoperta della biodiversità locale.
  • Sentiero del Monte Venda G.G. Lorenzoni (N. 4): Focalizzato sul monte più alto del gruppo, richiede circa 2 oredi cammino impegnativo.

Sentieri panoramici e storici

  • Sentiero del Monte Cinto (N. 11): Conduce al celebre Buso dei Briganti, un anfratto roccioso che fungeva da riparo e offre uno dei balconi panoramici più belli sui colli. Il tempo di percorrenza è di circa 1 ora e 30 minuti.
  • Sentiero del Monte Ricco e Monte Castello (N. 6): Da Monselice, permette di raggiungere la Terrazza di Ercole, un punto panoramico d’eccezione sulla pianura.
  • Sentiero di Rocca Pendice (N. 21): Molto amato non solo dai trekker ma anche dagli arrampicatori per le sue pareti verticali.
  • Sentiero del Monte Venda (N. 9): Più accessibile rispetto al sentiero Lorenzoni, è di grado turistico (2 ore) e porta verso i ruderi del monastero degli Olivetani e la Sorgente delle Volpi.
  • Sentiero del Giubileo (N. 26): Un percorso escursionistico della durata di circa 1 ora e 30 minuti.

Sentieri turistici e facili (T)

Per chi preferisce passeggiate meno faticose (circa 1 ora), sono disponibili:

  • Sentiero del Monte Cecilia (N. 8).
  • Sentiero del Monte Fasolo (N. 12).
  • Sentiero del Monte San Daniele (N. 13).
  • Sentiero del Monte Rosso (N. 16).

 

Le schede tecniche, le mappe in PDF e i tracciati georeferenziati di tutti questi percorsi sono messi a disposizione dall’Ente Parco per facilitare la navigazione e la scoperta dei principali punti di interesse, aree di sosta e tabelloni informativi lungo il tragitto e li trovate QUI

Colli Euganei in bicicletta e camper

Qual è il miglior punto panoramico per il tramonto?

I Colli Euganei offrono diversi scorci spettacolari, ma ci sono tre luoghi in particolare che vengono indicati dalle fonti come i migliori per godersi il tramonto:

 

Pianoro del Mottolone: È considerato uno dei luoghi più affascinanti e suggestivi dell’intera zona. Si tratta di una terrazza naturale situata in cima al Monte Mottolone che regala un panorama mozzafiato, definito “magico” proprio nel momento in cui il sole scende dietro le colline. Può essere raggiunto con una camminata di circa un’ora partendo da Arquà Petrarca oppure comodamente in macchina.

 

Santuario delle Sette Chiese (Monselice): Dalla piazza del Santuario, situata lungo la salita che porta verso la Rocca di Monselice, si può ammirare un panorama definito “strepitoso” sulle zone circostanti, che diventa “vera magia pura” proprio all’ora del tramonto.

 

Villa Beatrice d’Este (Monte Gemola): Situata sul Monte Gemola, questa villa (un tempo monastero di clausura) offre uno dei più bei panorami sui Colli Euganei. In giornate limpide la vista spazia fino alle Prealpi e il luogo è ideale per chi cerca un profondo senso di pace e silenzio.

Un altro punto d’interesse menzionato per la sua vista panoramica è il Monte Ceva, descritto come un colle “super panoramico” e uno scrigno di biodiversità dove è possibile ammirare il fico d’India nano.

Colli Euganei in bicicletta e camper

Benessere millenario tra Abano e Montegrotto

Il weekend non può dirsi completo senza una sosta rigenerante alle Terme Euganee, il bacino termale più antico d’Europa. Le proprietà curative delle acque che sgorgano naturalmente a temperature elevatissime, superando gli 87 gradi, erano già note ai romani che frequentavano questi luoghi per la salute del corpo e dello spirito.

Oggi Abano Terme e Montegrotto Terme sono centri d’eccellenza mondiale dove il relax è garantito da oltre duecento piscine riempite con acqua calda naturale e trattamenti basati sui famosi fanghi termali. È il modo migliore per sciogliere i muscoli dopo una pedalata e concludere in bellezza un fine settimana dedicato alla scoperta dei tesori del Veneto.

Dove sostare in Camper per le terme

📍Hotel-Camping Terme Mamma Margherita

Via Monteortone 63, Tramonte (PD)

N45.350934, E11.758325

PORTAMI QUI

Hotel con area camper attrezzata e terme, info QUI

Chiavenna in Camper

Immagine di di Veronica Forlani

di Veronica Forlani

Chiavenna in Camper

Il gusto diventa viaggio con Crottiamo

Chiavenna in Camper

C’è un errore che molti articoli turistici continuano a fare: raccontano i luoghi, ma non spiegano davvero perché andarci.
Nel caso della Valchiavenna, il rischio è concreto. Perché sì, Chiavenna è bella, curata, ricca di storia. Ma non è questo il motivo principale per cui un camperista dovrebbe fermarsi.Il vero motivo si chiama Crottiamo.

Il cuore dell'esperienza: i Crotti

L’anima della Valchiavenna risiede nei suoi crotti, cavità naturali nate tra i massi di antiche frane. Questi ambienti sono caratterizzati dal “sorél”, uno spiraglio d’aria che mantiene una temperatura costante di circa 8°C in ogni stagione, rendendoli per secoli perfette cantine naturali per la conservazione di vino e salumi. Oggi, i crotti non sono semplici locali, ma spazi di convivialità autentica dove la tradizione si respira nell’aria.

Come funziona Crottiamo: un itinerario per tutti

Il progetto nasce per rendere accessibile la magia dei crotti da aprile a ottobre, non limitandola alla sola sagra di settembre. Il funzionamento è semplice ed efficace:

  • Prenota online sul sito www.crottiamo.it, scegliendo data e orario (da giugno a settembre è disponibile anche l’opzione cena).
  • Ritira un kit completo composto da shopper, magazine, posate in legno e tovagliolo.
  • Segui un itinerario di circa 3,5 km a piedi o in bicicletta, guidati da una mappa e da un’audioguida.
  • Il percorso dura circa 90 minuti ed è accessibile a tutti, collegando il centro di Chiavenna alle spettacolari Cascate dell’Acquafraggia.

L’esperienza è garantita anche in caso di maltempo grazie a soluzioni al coperto lungo il tragitto; si consiglia inoltre di portare una borraccia per usufruire delle numerose fontanelle d’acqua presenti.

Fermandosi in locali selezionati, si ritirano le portate di un menu che racconta la storia locale senza compromessi: brisaola artigianale e formaggi di crotto per iniziare, gnocchetti bianchi della Valchiavenna (da non confondere con i pizzoccheri valtellinesi), costine alla piota accompagnate da polenta taragna e biscotti di Prosto per chiudere in dolcezza.

logo crottiamo valchiavenna

Chiavenna in Camper

Chiavenna: la "Chiave delle Alpi" e i suoi dintorni

Chiavenna, riconosciuta come Città Slow e Bandiera Arancione del Touring Club, vanta un centro storico elegante con palazzi in pietra ollare.

Tra i punti di interesse citati dalle fonti figurano:

  • Il Mulino di Bottonera, con macchinari di fine Ottocento ancora intatti.
  • La Collegiata di San Lorenzo, che ospita nel Museo del Tesoro la preziosa “Pace di Chiavenna”, un capolavoro di oreficeria medievale.
  • Palazzo Vertemate Franchi a Piuro, considerata una delle più raffinate dimore rinascimentali lombarde.
  • Le Cascate dell’Acquafraggia, ammirate e citate da Leonardo da Vinci nel suo Codice Atlantico.

Per gli amanti della natura, la zona offre anche il Parco delle Marmitte dei Giganti, con incisioni rupestri e depressioni glaciali, e la Riserva Naturale del Pian di Spagna, ideale per il birdwatching.

Prima di ripartire consigliamo di scoprire le altre eccellenze della zona, come il Violino di Capra (prosciutto affettato con una gestualità unica), il Gin Giüst (prodotto con botaniche spontanee) o l’Amaro SeSarei, un digestivo alpino dal carattere schietto.

Crottiamo è aperto da aprile a ottobre. Prenotazioni e dettagli su www.crottiamo.it

Dove sostare in Camper a Chiavenna

📍Area Sosta Camper

Via Falcone e Borsellino, Chiavenna (SO)

N46.3149, E9.3963

PORTAMI QUI

Punto sosta con camper service, senza elettricità, a poca distanza dal centro, con passeggiata lungo il fiume.

Per amici e parenti senza camper consigliamo in pieno centro storico:

 

📍B&B La Sciora Oliva

Via Francesco e Giovanni Dolzino 71, Chiavenna (SO)

N46.3210, E9.4034

PORTAMI QUI

Gli appartamenti sono completi di angolo cottura, bagno privato con doccia, riscaldamento autonomo, tv, WI-FI e ARIA CONDIZIONATA gratuiti.

Informazioni QUI

Assisi in camper

Immagine di di Veronica Forlani

di Veronica Forlani

Assisi in camper

Cosa vedere e dove sostare nella straordinaria città di San Francesco

Assisi in camper

Luogo magico incastonato come un gioiello prezioso nel cuore verde dell’Umbria, Assisi è una città che sembra sospesa nel tempo. Geograficamente si allunga sulle pendici del Monte Subasio e domina dall’alto una valle incantevole dove scorrono i fiumi Topino e Chiascio. Le sue radici sono antichissime e risalgono a circa mille anni prima di Cristo, ma fu con l’epoca romana che divenne un centro di rilievo con il nome di Asisium, conservando ancora oggi tracce gloriose di quel municipio importante.

Visitare Assisi significa immergersi in una storia che parla di spiritualità, arte e una bellezza che l’UNESCO ha giustamente deciso di tutelare come patrimonio mondiale

Assisi in camper

Ma chi era Francesco?

San Francesco nacque ad Assisi nel 1182 da una famiglia agiata, figlio del ricco mercante Pietro di Bernardone e di madonna Pica. Dopo una giovinezza spensierata trascorsa tra feste e sogni di gloria militare, la sua vita ebbe una svolta profonda intorno al 1205 grazie all’incontro con i lebbrosi e alla preghiera davanti al Crocifisso di San Damiano, che gli chiese di “riparare la sua casa”.

Con un gesto radicale rimasto nella storia, Francesco rinunciò pubblicamente a tutte le sue ricchezze restituendo persino i vestiti al padre davanti al vescovo di Assisi. 

Nel 1208, mentre ascoltava il Vangelo nella chiesetta della Porziuncola, comprese che la sua missione era vivere in povertà assoluta predicando il Regno di Dio; diede così inizio all’Ordine dei Frati Minori, che ottenne l’approvazione di Papa Innocenzo III.

Lungo il suo cammino spirituale, Francesco accolse la giovane Chiara d’Assisi, fondando con lei l’ordine delle Clarisse, ottenne l’indulgenza del “Perdono di Assisi” e compose il celebre Cantico delle Creature. Il Santo morì la sera del 3 ottobre 1226, disteso sulla nuda terra presso la Porziuncola, all’età di circa 44 anni. Fu proclamato santo il 16 luglio 1228 da Papa Gregorio IX, appena due anni dopo la sua morte.

 

Assisi in camper

La maestosità della Basilica di San Francesco

Il cuore pulsante della città è senza dubbio la Basilica di San Francesco, un complesso monumentale che lascia senza fiato per la sua imponenza. I lavori per la sua costruzione iniziarono nel 1228, appena due anni dopo la morte del Santo, per volere di Papa Gregorio IX e di Frate Elia. La struttura fu completata velocemente e già nel 1230 era pronta per accogliere le spoglie del Poverello.

La Basilica è composta da due chiese sovrapposte: quella Inferiore, più scura e austera che invita alla meditazione, e quella Superiore, che risplende di luce e slancio gotico.

Una curiosità storica riguarda il luogo dove sorge, originariamente chiamato Colle dell’Inferno perché vi venivano eseguite le condanne a morte, ma ribattezzato Colle del Paradiso proprio con la nascita del santuario. Al suo interno si cammina tra i capolavori di Giotto, Cimabue e Simone Martini, che hanno reso questo luogo un riferimento fondamentale per la storia dell’arte mondiale.

L’ingresso è gratuito, ma limitato in caso di celebrazioni religiose.
Informazioni riguardo alla visita della Basilica e agli orari le trovate QUI

Assisi in camper

Il fascino rosa della Basilica di Santa Chiara

Spostandosi verso il centro storico si incontra la Basilica di Santa Chiara, un edificio riconoscibilissimo per la sua facciata a fasce orizzontali in pietra bianca e rosa estratta proprio dalle cave del Monte Subasio. La costruzione ebbe inizio nel 1257 e la chiesa fu solennemente consacrata nel 1265. Esternamente spiccano i tre grandi archi rampanti che sostengono la struttura e che le donano un aspetto unico.

All’interno regna un’atmosfera di pace profonda e si può ammirare il prezioso Crocifisso di San Damiano, l’icona bizantina del XII secolo che, secondo la tradizione, parlò a San Francesco invitandolo a riparare la Chiesa. Nella cripta, realizzata nell’Ottocento, sono conservati i resti terreni della Santa, fondatrice dell’ordine delle Clarisse.

Informazioni riguardo alla visita della Basilica e agli orari le trovate QUI

Assisi in camper

Il Tempio di Minerva e l'impronta romana

Piazza del Comune è il centro della vita sociale e politica di Assisi, ma è anche il luogo dove il passato romano emerge con forza grazie al Tempio di Minerva. Questo edificio risale al I secolo a.C. ed è una testimonianza incredibile di arte augustea, essendo uno dei templi romani meglio conservati al mondo. Le sue sei colonne corinzie poggiano ancora sulla scalinata originale e incantarono persino il poeta Goethe durante il suo viaggio in Italia. Sebbene nel 1539 sia stato trasformato nella chiesa di Santa Maria sopra Minerva, la sua facciata antica è rimasta intatta.

Sotto la piazza è inoltre possibile visitare l’antico Foro Romano, un’Assisi sotterranea meno conosciuta ma affascinante.

Assisi in camper

Assisi Sotterranea: viaggio nell’epoca dei romani

L’Assisi sotterranea rappresenta una testimonianza affascinante e meno conosciuta dell’antica Asisium, offrendo un viaggio nel tempo tra i resti dell’epoca romana che giacciono sotto le fondamenta medievali.

Il fulcro di questo percorso archeologico è il Foro Romano, i cui resti originari si trovano esattamente sotto l’attuale Piazza del Comune. Per accedere a questo sito, i visitatori devono passare attraverso l’ingresso situato in via Portica, presso i locali dell’ex Chiesa di San Nicolò. Una volta scesi sotto il livello stradale, è possibile ammirare i basamenti del tempio di Minerva, i seggi utilizzati dai magistrati di duemila anni fa e un tempietto dedicato ai gemelli Castore e Polluce.

Oltre al foro, la città sotterranea custodisce due straordinari esempi di residenze nobiliari chiamate Domus di Properzio e Domus del “Lararium”. Queste abitazioni romane, visitabili su prenotazione, sono ricche di decorazioni con pavimenti in marmo originali e affreschi pregiati che dimostrano la prosperità dei committenti dell’epoca.

Un’altra tappa fondamentale di questo itinerario ipogeo è la cripta della Cattedrale di San Rufino, che si configura come una vera e propria chiesa sotterranea molto suggestiva. In quest’area, i lavori di restauro successivi al terremoto del 1997 hanno portato alla luce parti delle mura perimetrali romane, una cupola e un’antica cisterna.

Anche altri luoghi della città rivelano radici classiche nascoste, come la chiesa di Santa Maria delle Rose, edificata sopra un tempio romano, o l’Anfiteatro Romano nel quartiere di Porta Perlici, che oggi fa da cornice a un complesso di abitazioni civili.

La visita al Foro Romano è a pagamento, ma esiste la possibilità di acquistare un biglietto cumulativo che include anche la Rocca Maggiore e la Pinacoteca Comunale.

Info QUI

Assisi in camper

Il Duomo di San Rufino e le radici della fede

Molti visitatori sono sorpresi nello scoprire che la chiesa principale della città non è la Basilica di San Francesco, ma la Cattedrale di San Rufino. Il Duomo attuale fu eretto nel XII secolo su progetto di Giovanni da Gubbio ed è considerato uno degli esempi più alti di arte romanica umbra. La facciata è un ricamo di pietra con splendidi rosoni e decorazioni elaborate che raffigurano figure allegoriche e animali mostruosi.

Questo luogo ha un valore spirituale immenso perché ospita l’antico fonte battesimale dove furono battezzati sia San Francesco che Santa Chiara, oltre a Federico II di Svevia.

Nelle sere d’estate è possibile salire sul campanile dalle 21 alle 23 e ammirare la città in notturna. Informazioni sulla visita QUI

 

Assisi in camper

La Rocca Maggiore e il panorama sulla Valle Umbra

Per chi ama i panorami e le atmosfere medievali, la salita verso la Rocca Maggiore è una tappa obbligatoria. Questa fortezza domina Assisi dall’alto da oltre ottocento anni. Sebbene si abbiano notizie di una fortificazione già nel 1173, l’imponente struttura che vediamo oggi fu ricostruita nel 1365 dal Cardinale Egidio Albornoz su una base precedente.

La Rocca fu sede del potere politico e ospitò tra le sue mura anche il giovane Federico II di Svevia prima che la città passasse sotto il controllo papale. Una volta raggiunti i bastioni, lo sforzo della salita viene ripagato da una vista mozzafiato che abbraccia l’intera Valle Umbra da Perugia a Spoleto.

La Rocca è visitabile tutti i mesi dell’anno, a orari differenti a seconda della stagione, ed è possibile acquistare un biglietto combinato che include anche l’accesso al Foro Romano e alla Pinacoteca Comunale (nei periodi di chiusura della Pinacoteca è inclusa la Torre del Popolo) con audio guida multilingue.

Info dettagliate QUI

L’esperienza ad Assisi non sarebbe completa senza uscire leggermente dal centro abitato per visitare l’Eremo delle Carceri e la Basilica di Santa Maria degli Angeli.

 

Assisi in camper

Dove si trova esattamente l'Eremo delle Carceri?

Il nome “Carceri” deriva dal latino e indica un luogo solitario, non una prigione, e infatti l’Eremo si trova in una posizione isolata e suggestiva sulle pendici del Monte Subasio.

L’ingresso al santuario è libero e gratuito, trovate info QUI

  • Altitudine: È situato a 800 metri sopra il livello del mare.
  • Distanza da Assisi: Si trova a circa 4-5 chilometri dal centro storico della città.
  • Ambiente naturale: È immerso nel cuore di un fitto bosco di lecci e faggi, in un luogo caratterizzato dal silenzio e dalla solitudine.
  • Percorso per raggiungerlo: Per chi arriva in auto dal centro di Assisi, il punto di riferimento è il parcheggio Matteotti; da lì si prosegue oltrepassando Porta Cappuccini per circa 4 km. In alternativa, è raggiungibile a piedi tramite il sentiero numero 5 partendo dalla città.

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La Basilica di Santa Maria degli Angeli e la Porziuncola

Scendendo invece verso la pianura si incontra la Basilica di Santa Maria degli Angeli, costruita tra il 1569 e il 1679 per proteggere la Porziuncola, la piccolissima chiesa dove nacque l’ordine francescano e dove Francesco morì nel 1226.

 

La Porziuncola è considerata il luogo più sacro del francescanesimo, una piccolissima chiesa di pietra incastonata come un gioiello all’interno della monumentale Basilica di Santa Maria degli Angeli, situata nella pianura a circa 4 chilometri dal centro di Assisi.

Il nome “Porziuncola” deriva dal termine latino Portiuncula, che letteralmente significa “piccola porzione di terreno”. Sebbene esistesse già nel 1045 come cappella dedicata alla Vergine Maria, l’edificio cadde in totale abbandono fino all’inizio del XIII secolo, quando San Francesco decise di restaurarlo personalmente con le proprie mani.

È in questo luogo che la vita di Francesco cambiò radicalmente: il 24 febbraio 1208, ascoltando la lettura del Vangelo sulla missione degli apostoli, il Santo comprese che la sua vocazione non era il restauro materiale delle pietre, ma la predicazione del Regno di Dio in povertà assoluta. Da quel momento, la Porziuncola divenne la sua dimora stabile e il centro operativo del nuovo Ordine dei Frati Minori.

Una curiosità poco nota è che proprio la Porziuncola ispirò nel 1769 la fondazione di una delle città più famose d’America: Los Angeles.

Informazioni e orari della Basilica QUI

Assisi in camper

Tra le vie del Centro Storico di Assisi

Passeggiando per i vicoli di Assisi, tra botteghe artigiane e case in pietra, si scoprono infine piccoli tesori come la Chiesa Nuova, edificata nel 1615 sopra quella che era la casa natale di Francesco. Qui si può ancora vedere il sottoscala dove il padre Pietro di Bernardone lo tenne prigioniero dopo la sua decisione di dedicarsi ai poveri.

Ogni angolo di questa città racconta una storia che va oltre la semplice visita turistica, offrendo un’esperienza di viaggio che tocca l’anima e resta impressa nella memoria.

 

Assisi in camper

Quali passeggiate si possono fare nei dintorni di Assisi?

Diverse sono le opzioni nei dintorni di Assisi per chi ama camminare, e spaziano da brevi passeggiate spirituali a veri e propri percorsi di trekking immersi nella natura:

  • Bosco di San Francesco: È un’area naturale di 64 ettari gestita dal FAI che offre facili percorsi ben segnalati tra querce, lecci, oliveti e prati. Il sentiero principale parte dai giardini della Basilica di San Francesco e scende a valle fino al complesso benedettino di Santa Croce. Lungo il cammino è possibile ammirare l’opera di land art “Terzo Paradiso” di Michelangelo Pistoletto, composta da 121 ulivi.
  • Passeggiata verso l’Eremo delle Carceri: Si tratta di un percorso di circa 4-5 chilometri che parte dal centro storico (parcheggio Matteotti/Porta Cappuccini) e sale lungo le pendici del Monte Subasio. È un tratto in pendenza che richiede un minimo di preparazione fisica, ma permette di immergersi nel fitto bosco di lecci amato dal Santo.
  • Sentieri del Monte Subasio: Oltre all’Eremo, il Parco Regionale del Monte Subasio offre vari itinerari. Ad esempio, dall’Eremo è possibile proseguire a piedi tramite il sentiero numero 5 verso i prati apicali e il Mortaro Grande (un profondo avvallamento naturale) o prendere il sentiero 54 per raggiungere l’Abbazia di San Benedetto. Un altro percorso è il sentiero 52 che conduce all’Abbazia di San Silvestro e a una fonte sorgiva.
  • La Mattonata di Assisi: Per chi arriva in treno, è possibile raggiungere il centro storico a piedi dalla stazione (vicino alla Basilica di Santa Maria degli Angeli) con una camminata in salita di circa 45 minuti lungo la storica “Mattonata”, che offre scorci panoramici sulla città.
  • La Via di San Francesco: Per i camminatori più esperti, Assisi è la tappa fondamentale di questo lungo itinerario. Si può percorrere il tratto che collega Assisi a Gubbio, un sentiero che attraversa le bellezze paesaggistiche umbre, o intraprendere parti della Via del Nord o della Via del Sud.
  • Marcia per la pace Perugia-Assisi: È una camminata tradizionale di 24 km che si svolge solitamente a ottobre, collegando le due città in un percorso all’insegna della fraternità.

Assisi in camper

Quali ciclabili si possono fare nei dintorni di Assisi?

La Ciclovia Assisi-Spoleto è un itinerario pianeggiante e rilassante che collega la città di San Francesco a quella del Festival dei Due Mondi. Il tracciato si snoda attraverso la Valle Umbra, toccando borghi suggestivi come Bevagna e fa parte di un percorso più ampio di circa 98 chilometri che prosegue fino alle Cascate delle Marmore.

Difficoltà: È considerato un itinerario facile, adatto anche alle famiglie con bambini e a chi desidera pedalare in totale relax.

Dove sostare in Camper ad Assisi

📍Area Sosta Camper All’Antica Mattonata

Via Francesca 2, Assisi (PG)

N43.0665, E12.5996

PORTAMI QUI

Attrezzata con camper service, elettricità, wi-fi e lavelli stoviglie, a 1 km dalla città, ma servita con navette frequenti. Maggiori info QUI

📍Camping Fontemaggio

Via Eremo delle Carceri 24, Assisi (PG)

N43.0678, E12.6302

PORTAMI QUI

Il campeggio è inserito in un complesso che offre anche un hotel un ostello, un agriturismo con ristorante ed alcuni villini. Info QUI

📍Parcheggio Bus e Camper – Ponte San Vittorino

Via S. Vittorino, Assisi (PG)

N43.0779, E12.6008

PORTAMI QUI

Punto sosta sotto la città, senza servizi.

📍Agricampeggio il Girasole

Via Campiglione 2A, Assisi (PG)

N43.0771, E12.5943

PORTAMI QUI

Attrezzata anche con piscina, collegata al centro dai bus pubblici. Info QUI

Tre borghi della Calabria in Camper

Immagine di di Ferruccio Giacomelli

di Ferruccio Giacomelli

Tre borghi della Calabria in Camper

Idea weekend per tutto l’anno, fuori dalle rotte turistiche, in cerca di paesini interessanti

Tre borghi della Calabria in Camper

La parte nord della Calabria, in provincia di Cosenza, è un posto speciale dove la montagna del Pollino incontra il mare. In questa zona si passa in poco tempo dalle spiagge bellissime alle vette più alte del sud Italia. Geograficamente è un territorio vario, con coste rocciose e colline piene di storia, dove antichi popoli come i Greci e i Romani hanno lasciato il segno. Qui i paesi sono costruiti spesso sulle rocce per difendersi in passato dai nemici che arrivavano dal mare.

Tre borghi della Calabria in Camper

San Nicola Arcella e la magia dell'Arcomagno

San Nicola Arcella è un borgo che si trova su una scogliera alta 110 metri proprio sopra il mare. La sua storia inizia quando le persone che vivevano sulla costa decisero di spostarsi più in alto per sfuggire alle malattie delle zone umide e agli attacchi dei pirati saraceni. Il paese è diventato più grande e importante nel 1700, quando i principi Lanza lo scelsero come casa per le vacanze estive.

Camminando nel centro storico si possono vedere molti disegni sui muri che raccontano la vita di una volta e le leggende del posto. Una delle cose più belle da vedere è:

La Torre di Crawford a San Nicola Arcella

La Torre di Crawford è una maestosa struttura difensiva situata a San Nicola Arcella, costruita nel XVI secolo durante il periodo del viceregno spagnolo. Nata originariamente con una funzione militare, questa torre a base quadrata serviva a proteggere la costa dalle incursioni dei pirati saraceni attraverso un sistema di segnalazioni luminose e di fumo. La costruzione si sviluppa su due piani ed è coronata da un terrazzo che un tempo ospitava una piccola guarnigione di soldati pronta a lanciare l’allarme in caso di pericolo proveniente dal mare.

Il nome con cui è conosciuta oggi deriva dallo scrittore statunitense Francis Marion Crawford, che scoprì questo luogo durante un viaggio in barca e decise di farne il suo rifugio personale tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento. All’interno della torre, lo scrittore trovò l’atmosfera ideale per comporre i suoi celebri romanzi storici e del terrore, ambientando proprio tra i vicoli e le scogliere del borgo alcune delle sue narrazioni più suggestive. Attualmente la fortificazione rappresenta il simbolo indiscusso del paese ed è considerata una delle torri costiere meglio conservate dell’intera regione calabrese. 

Per chi ama la natura, è obbligatorio scendere verso la spiaggia della Marinella e seguire il sentiero che porta:

L’Arcomagno: una zona naturalistica straordinaria

L’Arcomagno è considerato uno dei “monumenti naturali” più spettacolari e famosi della Riviera dei Cedri, situato nel comune di San Nicola Arcella. Si tratta di un imponente arco di roccia alto circa 20 metri, scolpito dall’azione erosiva del mare nel corso di millenni.

All’interno dell’arco si nasconde una piccola laguna a forma di mezzaluna, costituita da una spiaggetta di piccoli ciottoli di ghiaia. Questo scenario è stato inserito nel 2024 tra le 50 migliori spiagge d’Europa dal sito americano worlds50beaches.com.

Sul lato sinistro della laguna si trova una grotta naturale, chiamata Grotta del Saraceno (o dell’Arcomagno), al cui interno sgorga una piccola sorgente d’acqua dolce. Il nome deriva dal fatto che in passato era il passaggio utilizzato dai saraceni e dai pirati per raggiungere la costa, sfruttando la baia come porto naturale.

Come raggiungere l'Arcomagno

È possibile accedere a questa spiaggia in due modi:

  • A piedi: percorrendo un sentiero panoramico che parte dalla spiaggia della Marinella. Il percorso prevede una serie di scale e un tragitto immerso nel verde che regala viste mozzafiato su tutta la costa.
  • Via mare: noleggiando un pedalò o partecipando a escursioni organizzate in barca che partono dalla Marinella o dalle spiagge di Praia a Mare.

Nelle immediate vicinanze dell’Arcomagno si trovano altre bellezze naturali degne di nota, come l’Arco di Enea, che poggia direttamente sul bagnasciuga, e lo Scoglio dello Scorzone, il più grande della costa settentrionale di San Nicola Arcella

Quando visitare l'Arcomagno?

La magia del Tramonto
La caletta è quasi sempre all’ombra poiché la grotta scherma i raggi solari, ma offre uno spettacolo magico al calare del sole, quando l’arco diventa una finestra che incornicia il tramonto sul mare.

Dove sostare in Camper a San Nicola Arcella

📍Parcheggio

Via Pertini, San Nicola Arcella (CS)

N39.8466, E15.7926

PORTAMI QUI

Punto sosta gratuito vicino al centro.

Tre borghi della Calabria in Camper

Rocca Imperiale il paese dei limoni e dei poeti

Rocca Imperiale viene chiamata la porta della Calabria perché si trova proprio al confine con la Basilicata. Il borgo è famoso per la sua forma a piramide: le case scendono dal castello verso il basso come in un presepe. Fu fondato ufficialmente nel 1225 da Federico II di Svevia, che fece costruire un grande castello per controllare chi passava in quella zona. Nel tempo è stato governato da diverse famiglie nobili ed è stato anche attaccato dai pirati.

La visita comincia dal Castello Svevo, che domina tutto il paese e offre una vista bellissima sul mare.

Il Castello Svevo di Rocca Imperiale

Il castello fu costruito nel 1225 per volere di Federico II di Svevia e sorge nel punto più alto del paese, da dove domina l’intero centro abitato. Questa imponente struttura aveva un ruolo militare fondamentale, poiché serviva a controllare il Golfo di Taranto e le antiche strade che collegavano la Calabria alla Puglia. Nel corso dei secoli, il castello è stato ampliato da diverse famiglie: nel 1487 gli Aragonesi aggiunsero una cinta muraria e torri merlate, mentre nel Settecento i duchi Crivelli fecero costruire un palazzo sulla parte superiore. Dopo essere stato abbandonato per molto tempo, nel 1989 è stato donato al comune dalla famiglia Cappa per essere recuperato.

Cosa scoprire durante la visita

Oggi è possibile visitare il castello partecipando a dei tour guidati che permettono di esplorare sia le stanze interne che i misteriosi sotterranei. All’interno si possono ammirare ambienti storici come l’antica cucina con i forni, la cisterna e le scuderie per i cavalli. La parte più emozionante riguarda i sotterranei che collegano le torri; qui, indossando un caschetto protettivo, si cammina in gallerie suggestive rese uniche da particolari giochi di luce. Dalle mura della fortezza si può godere di un panorama mozzafiato che abbraccia tutta la costa e l’entroterra circostante.
Informazioni per il tour QUI

 

Il Museo delle Cere di Rocca Imperiale

Nel centro storico si può fare una passeggiata curiosa cercando le poesie scritte sulle mattonelle di ceramica attaccate ai muri delle case. Molto interessante è anche il Monastero degli Osservanti, che oggi ospita il Museo delle Cere con statue di personaggi famosi a grandezza naturale.
Informazioni QUI

Vicino al borgo ci sono spiagge bellissime come quella di San Nicola o gli Scogli del Cervaro, ideali per chi vuole fare un tuffo in acque pulite.

Dove sostare in Camper a Rocca Imperiale

📍Parcheggio

SP 147, Rocca Imperiale, (CS)

N40.1108, E16.5776

PORTAMI QUI

Punto sosta ai piedi del borgo, senza servizi.

Tre borghi della Calabria in Camper

Morano Calabro il borgo presepe tra le montagne

Morano Calabro è uno dei borghi più belli d’Italia e si trova nel cuore del Parco Nazionale del Pollino. Anche se la zona era abitata già in tempi antichissimi, il paese che vediamo oggi è cresciuto intorno al castello costruito dai Normanni. Nel 1500 i principi Sanseverino lo trasformarono in una bellissima residenza per l’estate, ispirandosi ai castelli di Napoli.

Il centro è un labirinto di vicoli stretti che salgono verso la cima della collina.

Una delle attrazioni più famose è la Chiesa di Santa Maria Maddalena, che ha una cupola colorata con bellissime piastrelle gialle e blu. Molto bello è anche il museo “Il Nibbio”, dove si possono scoprire tutti gli animali e le piante che vivono sulle montagne vicine.

Sito del Museo QUI

Il Castello Normanno-Svevo di Morano Calabro

Situato sulla sommità del centro storico, il maniero normanno-svevo di Morano Calabro sorge sui resti di un antico avamposto di epoca romana. Sebbene la struttura originaria sia di epoca normanna, il castello assunse la sua forma monumentale nel XVI secolo per volontà di Pietro Antonio Sanseverino, principe di Bisignano, che incaricò i migliori architetti napoletani di trasformarlo in una lussuosa residenza estiva. La costruzione finale, pur seguendo i canoni architettonici del Cinquecento, richiamava per molti aspetti la maestosità del Maschio Angioino di Napoli.

Trasformazioni e recupero moderno

Nel corso dei secoli la fortezza visse vicende alterne: fu considerata castello regio sotto gli Aragonesi, ma subì un lento declino a partire dal 1806, quando fu bombardata dalle truppe francesi. Successivamente, i principi Spinelli di Scalea, proprietari della struttura fino alla fine dell’Ottocento, ne asportarono travi e materiali edili, riducendola parzialmente in rudere. Grazie a importanti lavori di restauro iniziati negli anni 2000, alcune parti della fortezza sono state recuperate e oggi il sito rappresenta il punto d’osservazione privilegiato per ammirare l’intero “borgo presepe” che degrada verso la valle del Coscile.

Per chi vuole camminare nella natura, da Morano partono molti sentieri che portano sulle cime più alte del Pollino. In primavera, non si può perdere una visita al Parco della Lavanda di Campotenese, dove i campi diventano tutti viola e profumati.
Informazioni nel dettaglio QUI

Parco Nazionale del Pollino

Il Parco Nazionale del Pollino, istituito nel 1993, è la più grande area protetta d’Italia con i suoi circa 192.565 ettari di estensione. Situato a cavallo tra Calabria e Basilicata, il parco è stato riconosciuto come UNESCO Global Geopark nel 2015 e ospita le vette più alte dell’Appennino meridionale, tra cui il Serra Dolcedorme e il Monte Pollino. Il simbolo indiscusso di questo territorio è il Pino Loricato, una conifera definita “preistorica” che in Italia vegeta esclusivamente in quest’area.
Sito del Parco QUI 

Dove sostare in Camper a Morano Calabro

📍Area Camper

Via Tufarello, 27, Morano Calabro (CS)

N39.8408, E16.1374

PORTAMI QUI

Area sosta vicino al borgo, senza servizi.

Tre borghi della Calabria in Camper

Dove andare in bicicletta con i bambini

Questa zona della Calabria offre dei percorsi molto facili e sicuri da fare in bicicletta con tutta la famiglia. A Rocca Imperiale Marina c’è un lungomare pianeggiante perfetto per i bambini, dove si trovano anche aree con i giochi e spazi per rilassarsi vicino alla spiaggia. Anche a San Nicola Arcella, la zona del belvedere sopra il paese è comoda per una passeggiata tranquilla guardando il panorama.

Per chi preferisce la montagna, la zona di Campotenese vicino a Morano Calabro è l’ideale. Qui ci sono ampi spazi aperti e strade con poco traffico che attraversano i campi di lavanda. Essendo una zona di altopiano, non ci sono salite troppo faticose, rendendo le pedalate piacevoli anche per i più piccoli che possono divertirsi all’aria aperta in mezzo alla natura del parco.

Il Parco Nazionale del Pollino è un concentrato di attività da poter fare: rafting, trekking, sci in inverno, mountain bike, parapendio, tiro con l’arco, canoa e molti altri che trovate QUI

Burgenland in Camper

Immagine di di Marzia Moro

di Marzia Moro

Burgenland in Camper

Itinerario in una zona dell'Austria poco conosciuta, ma perfetta in camper

Burgenland in Camper

Il Burgenland è la regione più a est dell’Austria, proprio al confine con l’Ungheria e la Slovacchia. Se immaginate l’Austria come un posto di sole montagne, questo territorio vi sorprenderà: qui il paesaggio è fatto di distese di vigneti, colline dolci e campi a perdita d’occhio.

È la zona più calda del Paese, con oltre trecento giorni di sole all’anno, ed è perfetta da girare in camper perché la vita scorre lenta e le strade sono ampie e pianeggianti. Storicamente è sempre stata una terra di confine dove si incontrano culture diverse, e questo si vede ancora oggi nei suoi imponenti castelli e nelle tradizioni culinarie.

Le Tappe dell'itinerario

Burgenland in Camper

Cosa vedere nel Burgenland? Prima tappa: Eisenstadt

Il nostro itinerario parte da Eisenstadt, la piccola e curata capitale della regione. La città ha una storia antica: nel 1371 il re Luigi I d’Ungheria la circondò di mura, facendola crescere attorno a una fortezza medievale. Secoli dopo, la potente famiglia Esterházy trasformò quella fortezza in uno dei palazzi barocchi più belli d’Europa. L’attrazione principale è proprio il Palazzo Esterházy, dove visse e lavorò per trent’anni il famoso compositore Joseph Haydn.

Visitando il palazzo, potrete ammirare la Sala Haydn, famosa in tutto il mondo per la sua acustica perfetta.

A pochi passi dal centro storico si trova lo Schlosspark, un grande parco che un tempo era un giardino reale e oggi è il luogo ideale per una passeggiata nella natura. Qui potrete rilassarvi tra sentieri alberati, stagni e un’antica serra chiamata Orangerie.

Dove sostare in Camper a Eisenstadt

📍Parcheggio

Bergstraße 2, Eisenstadt

N47.8483, E16.5257

PORTAMI QUI

Punto sosta vicino al centro e al castello, senza servizi, gratuito.

Burgenland in Camper

Podersdorf am See e il Faro più fotografato della regione

Podersdorf am See si distingue come la località balneare più vivace e dinamica dell’intero Lago di Neusiedl, caratterizzata da un’atmosfera sportiva ed energica grazie al vento costante che la rende un punto di riferimento per gli appassionati di windsurf, kitesurf e vela. L’immagine simbolo di questa cittadina è senza dubbio il suo iconico faro rosso e bianco, una struttura alta dodici metri che si staglia alla fine di una suggestiva passerella protesa sulle acque del lago. Al tramonto, il faro diventa il cuore di uno spettacolo naturale mozzafiato, con colori che trasformano il paesaggio rendendolo simile a quello delle coste inglesi o americane, lontano dall’immaginario tipico dell’entroterra austriaco.

Per godersi appieno questo momento, è possibile fermarsi per un aperitivo al chiosco La Takeria, che durante l’estate anima la zona della marina con concerti e musica dal vivo, accogliendo calorosamente anche i viaggiatori con amici a quattro zampe.

Il Mulino a Vento di Podersdorf

La cittadina ospita inoltre la spiaggia più grande e conosciuta del lago, un lido lungo oltre due chilometri suddiviso in modo funzionale per accontentare ogni tipo di visitatore: mentre la zona nord è dedicata all’azione e agli sportivi, la parte sud è pensata per il relax delle famiglie con parchi giochi e una nave dei pirati. In quest’area meridionale si trova anche una grande zona recintata di diecimila metri quadrati dedicata esclusivamente ai cani, dove possono correre e rinfrescarsi in sicurezza.

Oltre alle attrazioni acquatiche, Podersdorf vanta un importante patrimonio rurale rappresentato dal suo antico mulino a vento, una struttura di quasi centosettant’anni che resta l’unica ancora integra e regolarmente funzionante in tutta la zona del Seewinkel. Il viaggio a Podersdorf si completa con la scoperta della sua tradizione vinicola, profondamente radicata nelle famiglie locali che aprono le proprie cantine per degustazioni e partecipano a grandi eventi come il Martiniloben a novembre

Dove sostare in Camper a Podersdorf

📍Strandcamping

Strandpl. 19, Podersdorf am See

N47.8544, E16.8268

PORTAMI QUI

Campeggio sul lago, poco distante dal centro, info QUI

📍Area Camper Weinbau

Strandgasse 1A, Podersdorf am See

N47.8568, E16.8309

PORTAMI QUI

Attrezzata con camper service ed elettricità, vicino al centro e a due passi dal mare, info QUI

Burgenland in Camper

Il Castello di Forchtenstein e i Monti Rosalia

Spostandoci verso ovest, incontriamo il Castello di Forchtenstein, una fortezza che sembra uscita da un libro di avventure. Fu costruito all’inizio del XIV secolo dai Signori di Mattersdorf e in seguito divenne una proprietà degli Esterházy, che lo usarono per custodire i loro tesori. All’interno del castello si trova la Camera del Tesoro, una collezione incredibile di oggetti rari e armi antiche che è rimasta intatta nel tempo.

Il castello si trova ai piedi dei Monti Rosalia, una zona naturale molto rigogliosa. I dintorni sono pieni di frutteti e sentieri che si possono percorrere a piedi o in mountain bike. È un’area perfetta per chi ama il trekking leggero e vuole godersi la vista sulla pianura ungherese che si apre sotto le mura della fortezza.

Dove sostare in Camper a Forchtenstein

📍Parcheggio

Haselgraben, Forchtenstein

N47.7128, E16.3286

PORTAMI QUI

Punto sosta in cima ai monti Rosalia, senza servizi, a 900 metri dal castello.

Burgenland in Camper

Rust, il borgo delle cicogne e del lago

Proseguendo verso il grande Lago di Neusiedl, arriviamo a Rust, uno dei borghi più affascinanti di tutta l’Austria e patrimonio dell’UNESCO. Rust divenne ricca già nel Medioevo grazie al commercio del vino, e ancora oggi le sue case barocche sono perfettamente conservate. La città è famosa soprattutto per le cicogne, che ogni primavera costruiscono i loro nidi sopra i camini dei tetti del centro.

Proprio accanto al borgo si estende il Lago di Neusiedl, un rarissimo lago di steppa molto basso, ideale per chi viaggia con bambini perché l’acqua non è mai profonda. Questa zona fa parte di un Parco Nazionale dove la natura è protetta: potrete camminare tra i canneti e osservare centinaia di specie di uccelli migratori, bufali d’acqua e piccoli asinelli bianchi.

Vicino al borgo di Rust ci si può divertire a perdifiato nel parco divertimenti Family Park con tantissime attrazioni e giostre per grandi e piccoli, bar, ristoranti, pizzeria, caffè, negozi di gadget e souvenir. Info e prezzi QUI

Dove sostare in Camper a Rust

📍Storchencamp Rust

Ruster Bucht Campingpl. 12, Rust

N47. 8007, E16.6918

PORTAMI QUI

Campeggio affacciato sul lago a poca distanza dal centro, info QUI

Burgenland in Camper

Güssing e le antiche memorie del sud

Scendendo verso il sud del Burgenland, il paesaggio cambia e si fa ancora più selvaggio e meno turistico. Qui si trova Güssing: una meta imperdibile per chi cerca la dimensione più autentica e tranquilla della regione. La cittadina è dominata dalla sua imponente fortezza, che rappresenta un punto di riferimento storico e panoramico di grande rilievo.

La Fortezza di Güssing

Il Castello di Güssing è la fortezza più antica del Burgenland e svetta su una collina di origine vulcanica che domina l’intera pianura circostante. Per secoli è stata legata alla famiglia Batthyány, una delle casate più influenti dell’Ungheria. Ecco cosa rende speciale la visita:

  • Il Museo: All’interno del castello è allestito un percorso museale che raccoglie una ricca collezione di armi antiche, ritratti e oggetti d’epoca che raccontano la storia della nobiltà e delle difese del territorio.
  • La Terrazza della Torre: Dalla cima della torre si gode di una vista mozzafiato che abbraccia la città di Güssing, i laghetti circostanti e spazia fino alla pianura ungherese.
  • Eventi estivi: Durante la stagione calda, il cortile del castello si trasforma in un suggestivo palcoscenico per concerti e spettacoli all’aperto.

Come visitare la fortezza

Per organizzare al meglio la visita, è utile tenere a mente alcuni consigli pratici derivanti dalle fonti:

  • Agevolazioni con la Burgenland Card: Se pernotti in una delle strutture convenzionate della regione, riceverai gratuitamente la Burgenland Card, che offre ingressi gratuiti o scontati in oltre 250 attrazioni, inclusi i principali siti storici.
  • Itinerari tematici: La fortezza è inserita nell’itinerario ufficiale del vino del Burgenland, un percorso che collega parchi naturali, castelli e musei partendo dalla vicina Stadtschlaining.

Dove sostare in Camper a Güssing

📍Parcheggio

Batthyany-Straße 16, Güssing

N47.0560, E16.3244

PORTAMI QUI

Punto sosta senza servizi, solo per il tempo della visita.

Vicino a Güssing si trova il piccolo comune di Heiligenbrunn, famoso per il suo quartiere delle cantine storiche. Sono piccole casette in legno con i tetti di paglia immerse nel verde, dove si produce l’Uhudler, un vino locale che profuma di fragole di bosco. È una zona di colline silenziose, ideale per chi cerca la pace e vuole scoprire l’anima più autentica dell’Austria.

Oltre ai borghi più famosi che abbiamo già esplorato, come Rust e Mörbisch, le sponde del Lago di Neusiedl nascondono altre gemme che meritano assolutamente una sosta durante il tuo viaggio in camper.

Burgenland in Camper

Purbach am See: storia e alta cucina

Questo borgo è celebre per la sua Kellergasse, una delle strade del vino più caratteristiche della regione, che conserva circa 50 cantine storiche scavate nella roccia. È una meta imprescindibile per i buongustai: qui si trovano ristoranti di alto livello come il Gut Purbach, dove lo chef Max Stiegl rivisita la tradizione locale, o il Fossil, noto per la sua cucina contemporanea. Purbach è anche un punto di passaggio della splendida Ciclabile dei ciliegi in fiore.

Dove sostare in Camper a Purbach am See

📍Storchencamp Purbach

Campingpl. 1, Purbach am Neusiedler See

Via degli Spartitoi, Sarteano (SI)

N47.9102, E16.7061

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Campeggio poco distante dal centro, con tutti i servizi, info QUI

Burgenland in Camper

Mönchhof: un tuffo nel passato

Sebbene non si affacci direttamente sull’acqua, Mönchhof ospita il Dorfmuseum, uno dei musei all’aperto più affascinanti dell’Austria. È un intero villaggio ricostruito dove puoi entrare nelle botteghe, nelle scuole e persino in un cinema d’epoca per rivivere la quotidianità contadina tra l’Ottocento e la metà del Novecento. È un’esperienza molto amata anche dai bambini e dai proprietari di cani, che possono entrare al guinzaglio.

Illmitz: il cuore della natura

Situato sulla sponda orientale, Illmitz è la porta d’accesso principale al Parco Nazionale Neusiedler See-Seewinkel. Oltre a essere il punto di partenza per escursioni guidate alla scoperta della biodiversità locale, offre un lido molto curato con campi da beach volley e aree giochi. Da qui partono anche i traghetti per biciclette che collegano la sponda orientale a quella occidentale (Mörbisch), rendendo i tour ciclistici molto più flessibili.

Dove sostare in Camper a Illmitz

📍Area Camper

Seegasse 31, Illmitz

N47.7625, E16.7952

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Area sosta con camper service, elettricità, bagno, docce e lavello stoviglie, vicino al centro, info QUI

Burgenland in Camper

Jois: vino e design

Questo borgo è una tappa ideale per chi ama l’architettura moderna applicata al mondo del vino. Qui si trova infatti la cantina avveniristica di Leo Hillinger, un showroom di design affacciato sui vigneti che ha rivoluzionato l’estetica vinicola della zona. Jois è anche un punto panoramico privilegiato lungo la Ciclabile dei ciliegi.

Halbturn e Frauenkirchen: cultura e benessere

A breve distanza dal lago, meritano una visita:

  • Halbturn: famosa per il suo maestoso Castello barocco, un tempo residenza di caccia imperiale degli Asburgo, oggi vivace centro culturale circondato da splendidi giardini.
  • Frauenkirchen: nota soprattutto per le Martins Therme & Lodge, un resort termale unico dove puoi rilassarti in piscine calde ammirando il paesaggio della steppa.

Dove sostare in Camper a Frauenkirchen

📍Camping Paula

Mönchhoferstraße 17, Frauenkirchen

N47.8451, E16.9289

PORTAMI QUI

Attrezzato con tutti i servizi, vicino al centro, info QUI

Burgenland in Camper

Pamhagen: un paradiso per famiglie

Quasi al confine con l’Ungheria, Pamhagen è definita una “gemma nascosta” per gli amanti della gastronomia. Qui si trova lo Steppentierpark Pamhagen, un parco naturale di 13 ettari che ospita circa 50 specie animali diverse, ideale per una giornata educativa all’aria aperta con i bambini.

Sonnentherme: il parco acquatico del Burgenland

Il Sonnentherme si trova nella località di Lutzmannsburg, nel cuore del Mittelburgenland, ed è considerato uno dei complessi termali più importanti dell’intera Austria, specialmente per chi viaggia con bambini. Questa struttura è stata progettata specificamente come un paradiso per le famiglie, offrendo un ambiente dove il benessere delle acque termali si sposa con il divertimento di un parco acquatico d’avanguardia.

Situato in una regione celebre per la produzione di prestigiosi vini rossi, in particolare il Blaufränkisch, il complesso permette di unire il relax dei trattamenti benessere alla scoperta del territorio. Gli adulti possono infatti approfittare della sosta per esplorare le eccellenze enogastronomiche locali, mentre i più piccoli si divertono in spazi e vasche pensate su misura per le loro esigenze. Informazioni sui prezzi e gli orari QUI

Sosta camper di fronte all’ingresso delle terme.

Burgenland in Camper

In sella con la famiglia tra i vigneti

Il Burgenland è un paradiso per chi ama la bicicletta, perché ci sono oltre tremila chilometri di piste quasi del tutto piatte. Per chi viaggia con bambini, il percorso più bello è il giro del Lago di Neusiedl (B10). È un tragitto molto facile e divertente perché si possono caricare le bici sui battelli per attraversare il lago da una sponda all’altra, accorciando la fatica.

Un’altra pista molto amata è la Ciclabile dei ciliegi in fiore, che attraversa paesaggi bianchi di petali in primavera e piccoli villaggi dove fermarsi per una merenda. Per i piccoli esploratori c’è anche il tour del Seewinkel, un percorso che attraversa il Parco Nazionale tra laghetti salati e torrette da cui spiare gli animali selvatici senza disturbarli.

Burgenland in Camper

Burgenland Card: un pass esclusivo

Burgenland Card

La Burgenland Card offre l’accesso gratuito o scontato a oltre 250 attrazioni e strutture per il tempo libero in tutta la regione. Ecco le principali categorie e i siti più importanti inclusi nel pass. La Burgenland Card viene consegnata gratuitamente se si pernotta in una delle oltre 650 strutture ricettive convenzionate, a partire dalla prima notte di soggiorno.
Per tutti i dettagli cliccate QUI

Quali ingressi sono compresi con la Burgenland Card?

Siti storici e culturali di rilievo

  • Palazzo Esterházy: Situato a Eisenstadt, è l’attrazione simbolo della città e del Land. La card permette di visitare questa magnifica residenza aristocratica e scoprire la figura del compositore Joseph Haydn.
  • Sito archeologico di Carnuntum: Un’importante area che ricostruisce la vita nell’antica Roma con case romane realistiche. Sebbene si trovi appena fuori dai confini regionali, l’ingresso è incluso per i possessori della card.
  • Cava di St. Margarethen: Uno straordinario anfiteatro naturale utilizzato oggi per spettacolari produzioni liriche.

Tempo libero, natura e relax

  • Lidi e spiagge: La card include l’ingresso a numerosi lidi balneari, tra cui il celebre Lido Neufeldersee. Spesso l’accesso a molte spiagge del Lago di Neusiedl è scontato o gratuito.
  • Strutture termali: In alcune località, come le St. Martins Therme vicino a Frauenkirchen, sono previsti vantaggi o sconti per i visitatori.
  • Weinwerk Burgenland: A Neusiedl am See, questa grande enoteca permette di orientarsi tra i vini della regione con degustazioni e acquisti. Molti viticoltori offrono inoltre esperienze o degustazioni gratuite grazie alla card.

Con la Burgenland Card ho il trasporto pubblico compreso?

Un grande vantaggio della card riguarda la mobilità:

  • Trasporto pubblico locale: È possibile viaggiare senza costi aggiuntivi sui mezzi pubblici della regione.
  • Servizio taxi a chiamata: La card copre l’utilizzo di questo comodo servizio per spostarsi agevolmente tra una località e l’altra.

Burgenland in Camper

Cosa assaggiare nel Burgenland?

La cucina di questa regione è speciale perché unisce i sapori austriaci a quelli della vicina Ungheria. Non potete andarvene senza aver assaggiato la zuppa di pesce pannonica, fatta con il pesce fresco del lago e un tocco di paprika, o l’oca arrosto, che è il piatto tipico dell’autunno.

L’esperienza più bella da fare con il camper è fermarsi in una Buschenschank, un’osteria gestita direttamente dai viticoltori. In questi locali semplici e accoglienti si servono solo prodotti fatti in casa: affettati, formaggi, pane fresco e, naturalmente, il vino prodotto nelle vigne circostanti.

Pasqua al Lago

Immagine di di Veronica Forlani

di Veronica Forlani

Pasqua al Lago

30 Campeggi direttamente sul lago in Italia

PASQUA AL LAGO

Terminato il lungo inverno è tempo di respirare l’aria della primavera carica di energia positiva e di caldi raggi del sole.

Noi camperisti non aspettiamo altro che poter partire per il mare o per il lago per trascorrere qualche giorno all’aria aperta, in una bella piazzola, con il nostro camper.

Per questo abbiamo raggruppato i campeggi in Italia che si affacciano direttamente sul lago, adatti ad un weekend primaverile oppure al weekend lungo di Pasqua.

30+1 Campeggi sul lago in Italia

Pasqua al Lago

Campeggi sul lago di Garda

I campeggi del Garda sono tantissimi, ma in questo articolo ne citeremo solo alcuni, per non invadere lo spazio dedicato anche alle altre regioni.

🔅 San Francesco Camping Village

Con la sua posizione tra Desenzano e Sirmione, il San Francesco è un campeggio molto ampio, con piazzole grandi e servizi completi.

PIAZZOLE FRONTE LAGO si con diverse tariffe
DOG FRIENDLY si con 3 aree cani, agility area, doccia e shop dedicato
SPIAGGIA CANI si
MARKET si
BAR-RISTORANTE si
PISCINA si con Spray Park
SPIAGGIA si con pontile per attracco imbarcazioni, noleggio pedalò, sup ecc
TARIFFA CAMPER STOP no
DATA DI APERTURA 16 aprile 2026

📍San Francesco Camping Village

Strada Vicinale S. Francesco, Desenzano del Garda (BS)

N45.465496, E10.594843

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Info e prezzi QUI

🔅 Piani di Clodia Camping

Il Camping Piani di Clodia è posto nella zona dei grandi parchi divertimento a due passi da Lazise ed è uno dei campeggi top del Garda.

PIAZZOLE FRONTE LAGO si 
DOG FRIENDLY si con zona cani, agility area, doccia ma solo in alcune parti del camping
SPIAGGIA CANI no solo accesso alla spiaggia in alcune zone
MARKET si
BAR-RISTORANTE si
PISCINA si con vero e proprio parco acquatico con scivoli
SPIAGGIA si con diversi accessi, noleggio
attrezzature
TARIFFA CAMPER STOP no, ma sconti dedicati
DATA DI APERTURA 6 aprile 2026

Pasqua al Lago

📍Piani di Clodia Camping

Via Fossalta 42, Fossalta (VR)

N45.482513, E10.728777

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🔅 Camping Baia Holiday Gasparina

Poco distante da Gardaland e da Peschiera del Garda, il Baia Holiday Gasparina è un campeggio con affaccio sul lago e moltissimi servizi a disposizione.

PIAZZOLE FRONTE LAGO si con diverse tariffe
DOG FRIENDLY sì con obbligo di guinzaglio
SPIAGGIA CANI no solo accesso al lungolago
MARKET sì con bazar
BAR-RISTORANTE sì anche con asporto
PISCINA sì con idromassaggi e zona gioco per bambini
SPIAGGIA sì con accesso libero
TARIFFA CAMPER STOP no, ma sconti dedicati
DATA DI APERTURA 26 marzo 2026

📍Baia Holiday Gasparina

Via Gasparina 13, Castelnuovo del Garda (VR)

N45.454783, E10.702074

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Info e Prezzi QUI

Pasqua al Lago

🔅 Camping Bergamini

Piccolo campeggio a conduzione familiare, il Camping Bergamini è immerso in un’oasi verde, in prima fila davanti al lago, poco fuori da Peschiera.

PIAZZOLE FRONTE LAGO si
DOG FRIENDLY sì con obbligo di guinzaglio
SPIAGGIA CANI si a 5 min. a piedi con possibilità di balneazione. Cani ammessi in una zona riservata della piscina
MARKET
BAR-RISTORANTE solo bar fronte lago
PISCINA sì con idromassaggio e obbligo cuffia, zona gioco bambini
SPIAGGIA sì attrezzata e anche libera
TARIFFA CAMPER STOP no
DATA DI APERTURA 26 marzo 2026

📍Camping Bergamini

Str. Bergamini 51, Peschiera del Garda (VR)

N45.450493, E10.670699

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Info dettagliate QUI

🔅Camping Europa Silvella

In posizione panoramica davanti all’Isola dei Conigli, il camping Europa Silvella è circondato dal verde, sulla sponda bresciana del Garda.

PIAZZOLE FRONTE LAGO si
DOG FRIENDLY sì con zona cani molto ampia, zona lavaggio e menù dedicato
SPIAGGIA CANI si a Salò e Manerba del Garda
MARKET
BAR-RISTORANTE si con bar a bordo piscina
PISCINA sì di diverse dimensioni e altezze
SPIAGGIA
TARIFFA CAMPER STOP no
DATA DI APERTURA 26 marzo 2026

📍Camping Europa Silvella

Via Silvella 10, San Felice del Benaco (BS)

N45.574580, E10.548179

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🔅 Camping & Wellness Family Resort Fornella

Incastonato tra le acque del lago di Garda ed una vasta azienda olivicola, il camping Fornella è una tranquilla oasi verde a San Felice del Benaco.

PIAZZOLE FRONTE LAGO si
DOG FRIENDLY sì con zona cani molto ampia e zona lavaggio
SPIAGGIA CANI
MARKET
BAR-RISTORANTE sì con bar a bordo piscina
PISCINA sì con idromassaggio, SPA e wellness, zona gioco bimbi e piscina riscaldata a 26 gradi, bar e animazione. 
SPIAGGIA sì due diverse spiagge di ciottoli, noleggio imbarcazioni e attrezzature
TARIFFA CAMPER STOP no
DATA DI APERTURA 01 aprile 2026

📍Camping Fornella

Via Fornella 1, San Felice del Benaco (BS)

N45.585113, E10.565069

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Info e prezzi QUI

Pasqua al Lago

Campeggi sul lago Maggiore

🔅 Camping Village Isolino

Situato in una riserva naturale, il Camping Isolino è in posizione panoramica e molto tranquilla, a metà strada tra Baveno e Verbania.

PIAZZOLE FRONTE LAGO si
DOG FRIENDLY sì con spiaggia cani e balneazione ammessa
SPIAGGIA CANI
MARKET
BAR-RISTORANTE sì con bar a bordo piscina
PISCINA sì con scivoli e giochi d’acqua, bar dedicato e cuffia obbligatoria
SPIAGGIA sì riservata e sabbiosa. Noleggio barche, sup ecc. Escursioni in barca con partenza dal pontile del campeggio in alta stagione
TARIFFA CAMPER STOP sì in bassa stagione con late check-out
DATA DI APERTURA 27 marzo 2026

📍Camping Village Isolino

Via per Feriolo 25, Fondotoce (VB)

N45.939605, E8.499023

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Info e prezzi QUI

🔅 Camping Village Lago Maggiore

Ideale per una vacanza con la famiglia, il Camping Village, è situato in una delle aree più belle e rigogliose del Lago Maggiore vicino a numerose piste ciclabili e attrazioni turistiche.

PIAZZOLE FRONTE LAGO no, ma vicino al lago
DOG FRIENDLY sì con spiaggia cani e area cani dedicata
SPIAGGIA CANI
MARKET
BAR-RISTORANTE sì con bar sul lago
PISCINA sì con scivoli e diverse attrazioni per bambini nel Lagomago World
SPIAGGIA sì riservata e attrezzata anche con chiosco bar, pedalò e sup
TARIFFA CAMPER STOP no
DATA DI APERTURA 1° aprile 2026

📍Camping Village Lago Maggiore

Via Salvador Dalì 2, Dormelletto (NO)

N45.735283, E8.575511

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Info dettagliate QUI

Pasqua al Lago

🔅 Camping Lago Azzurro

Con la sua posizione vicino alla città di Arona, il Camping Lago Azzurro è situato a Dormelletto in una riserva naturale direttamente sulle rive del Lago Maggiore.

PIAZZOLE FRONTE LAGO
DOG FRIENDLY sì con area cani dedicata e percorso agility
SPIAGGIA CANI no
MARKET sì con grande supermercato appena fuori
BAR-RISTORANTE sì con pizzeria
PISCINA sì con uno scivolo
SPIAGGIA sì riservata e attrezzata anche con giochi per bambini
TARIFFA CAMPER STOP no
DATA DI APERTURA 02 aprile 2026

📍Camping Lago Azzurro

Via Enrico Fermi 2, Dormelletto (NO)

N45.737276, E8.576210

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🔅 Camping Röse

Piccolo campeggio intimo e riservato, il Camping Röse è affacciato sul lago ed ha tutti i servizi a portata di mano e, nel nostro caso, di camper.

PIAZZOLE FRONTE LAGO
DOG FRIENDLY
SPIAGGIA CANI no
MARKET no ma c’è un grande supermercato appena fuori
BAR-RISTORANTE sì con pizzeria
PISCINA sì con Jacuzzi e obbligo della cuffia
SPIAGGIA sì riservata e attrezzata anche con campo da beach volley
TARIFFA CAMPER STOP no
DATA DI APERTURA 01 aprile 2026

📍Camping Röse

Via Enrico Fermi 3, Dormelletto (NO)

N45.736650, E8.576945

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Info e prezzi QUI

Pasqua al Lago

Campeggi sui laghi minori

🔅 Continental Camping Village – Lago di Mergozzo (VB)

A solo 1 km dal lago Maggiore, il Continental Camping Village accoglie i suoi ospiti in un ambiente familiare, immerso nel verde e affacciato sulle acque limpide del lago di Mergozzo. Oltre a tutti i servizi sotto descritti è presente anche un grande campo da golf adiacente al campeggio.

PIAZZOLE FRONTE LAGO
DOG FRIENDLY cani ammessi solo su richiesta e solo nella piazzola.
SPIAGGIA CANI no, cani non ammessi nella zona lago e piscina
MARKET
BAR-RISTORANTE sì con pizzeria
PISCINA sì con parco acquatico con scivoli e giochi d’acqua
SPIAGGIA sì riservata, sia sabbiosa che erbosa. Bar in spiaggia e noleggio pedalò, canoe e sup
TARIFFA CAMPER STOP si con late check-out alla domenica solo in bassa stagione
DATA DI APERTURA 27 marzo 2026

📍Continental Camping Village

Via 42 Martiri 156, Fondotoce (VB)

N45.949850, E8.481463

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🔅 Camping Verde Lago – Lago d’Orta (NO)

Lontano circa 1 km da Orta San Giulio sorge il Camping Verde Lago, l’unico della zona ad avere la spiaggia riservata di sabbia.

PIAZZOLE FRONTE LAGO sì di diverse tipologie
DOG FRIENDLY sì ma cani ammessi solo in piazzola
SPIAGGIA CANI no, cani non ammessi nella zona lago
MARKET no
BAR-RISTORANTE sì con pizzeria
PISCINA no
SPIAGGIA sì riservata e sabbiosa con piccolo pontile per attracco barche
TARIFFA CAMPER STOP no
DATA DI APERTURA 1° aprile 2026

📍Camping Verde Lago

Corso Roma 76, Pettenasco (NO)

N45.811850, E8.411173

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🔅 Camping del Sole Village – Lago di Iseo (BS)

Poco distante dal borgo di Iseo e affacciato sul lago omonimo, il Camping del Sole è circondato da tanto verde ed offre diversi servizi ai suoi ospiti.

PIAZZOLE FRONTE LAGO no, ma vicino al lago
DOG FRIENDLY sì ma su richiesta e cani ammessi solo in alcune zone
SPIAGGIA CANI sì una su erba 
MARKET
BAR-RISTORANTE sì con pizzeria e discoteca
PISCINA sì di diverse dimensioni, con scivolo e giochi d’acqua. Apertura piscine a metà maggio.
SPIAGGIA sì riservata con bar, su sabbia e erba
TARIFFA CAMPER STOP no
DATA DI APERTURA 02 aprile 2026

📍Camping del Sole Village

Via per Rovato 26, Iseo (BS)

N45.656153, E10.037145

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Info e prezzi QUI

Pasqua al Lago

🔅Lago Idro Glamping Boutique

Circondato dalla natura della Valle Sabbia e a pochi passi dal grazioso villaggio di Anfo, il Lago d’Idro Glamping Boutique è anche affacciato sul lago al confine con il Trentino.

PIAZZOLE FRONTE LAGO
DOG FRIENDLY
SPIAGGIA CANI no 
MARKET
BAR-RISTORANTE sì con cibo locale tradizionale
PISCINA sì con jacuzzi  
SPIAGGIA sì riservata con noleggio canoe e sup
TARIFFA CAMPER STOP no
DATA DI APERTURA  02 aprile 2026

📍Lago Idro Glamping Boutique

Via Carlo Alberto dalla Chiesa 7, Anfo (BS)

N45.763768, E10.493832

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Info dettagliate QUI

🔅 Camping Class – Lago di Pusiano (CO)

Inserito in un’oasi di pace sul lago di Pusiano, il Camping Class è accogliente e rilassante e si trova in posizione strategica per visitare le principali città del nord Italia e della Svizzera.

PIAZZOLE FRONTE LAGO
DOG FRIENDLY
SPIAGGIA CANI no 
MARKET no
BAR-RISTORANTE
PISCINA sì di diverse dimensioni, con scivolo e giochi d’acqua
SPIAGGIA sì riservata con noleggio canoe e sup
TARIFFA CAMPER STOP no
DATA DI APERTURA APERTO TUTTO L’ANNO, PREZZI BASSI

📍Camping Class

Via Cascina Gera 5, Eupilio (CO)

N45.798530, E9.251485

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Info e prezzi QUI

🔅Camping Sarathei – Lago di Santa Croce (BL)

Posizionato nell’Alpago e interamente in Veneto, il Lago di Santa Croce è il più grande della regione. Nei dintorni si trovano zone molto interessanti come la Valbelluna e la Foresta del Cansiglio. Il Camping Sarathei si affaccia direttamente su questo lago ventoso che accoglie le acque del fiume Piave.

PIAZZOLE FRONTE LAGO
DOG FRIENDLY
SPIAGGIA CANI sì con zona balneazione 
MARKET no
BAR-RISTORANTE
PISCINA no
SPIAGGIA sì riservata con bar e possibilità di fare diversi sport velici come il kitesurf o il wakeboard
TARIFFA CAMPER STOP no
DATA DI APERTURA 01 aprile 2026

📍Camping Sarathei

Viale Al Lago 13, 32016 Farra D’Alpago (BL)

N46.119023, E12.353389

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Info e Prezzi QUI

🔅 Camping Lago 3 Comuni – Lago di Cavazzo (UD)

Un lago unico in Friuli con acqua trasparente e una riserva naturale ricca di vegetazione e uccelli: è il Lago di Cavazzo chiamato anche Lago dei 3 comuni. In questo contesto incantevole è posizionato il Camping Lago dei Tre comuni.

PIAZZOLE FRONTE LAGO
DOG FRIENDLY no
SPIAGGIA CANI sì con zona balneazione 
MARKET no
BAR-RISTORANTE
PISCINA no
SPIAGGIA sì riservata con bar e possibilità di fare diversi sport velici come il kitesurf o noleggiare attrezzature
TARIFFA CAMPER STOP no
DATA DI APERTURA APERTO TUTTO L’ANNO tranne novembre e marzo

📍Camping Lago 3 Comuni

Via Tolmezzo 52, Trasaghis (UD)

N46.325952, E13.063484

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Info e prezzi QUI

🔅 Camping Lago Arvo (CS)

La posizione nello splendido contesto del Parco della Sila, permette  al Camping Lago Arvo di avere piazzole all’ombra di pini secolari, affacciate direttamente sul lago omonimo. 

PIAZZOLE FRONTE LAGO
DOG FRIENDLY 
SPIAGGIA CANI no
MARKET no
BAR-RISTORANTE solo bar
PISCINA no
SPIAGGIA sì 
TARIFFA CAMPER STOP no
DATA DI APERTURA aperto tutto l’anno anche per sciare a Lorica e Camigliatello

📍Camping Lago Arvo Arsac

SS 108 bis, San Giovanni in Fiore, (CS)

N39.246186, E16.529371

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Pasqua al Lago

Campeggi sul lago in Trentino Alto-Adige

🔅 Camping al Sole - Lago di Ledro (TN)

Di fronte allo splendido lago di Ledro si trova il Camping al Sole, in posizione comoda per la ciclopedonale che gira intorno e per fare il bagno in uno dei laghi più belli della regione.

PIAZZOLE FRONTE LAGO sì con scarico in piazzola
DOG FRIENDLY sì, con zona riservata per correre liberi, ma nel campeggio obbligo di guinzaglio
SPIAGGIA CANI sì con zona balneazione
MARKET no
BAR-RISTORANTE sì con pizzeria
PISCINA sì di diverse dimensioni, con scivoli e zona bimbi piccoli. Temperatura acqua 27 gradi. Nell’area weelness è possibile fare trattamenti, massaggi, sauna e molto altro.
SPIAGGIA sì riservata con beach bar
TARIFFA CAMPER STOP no
DATA DI APERTURA 27 marzo 2026

📍Camping al Sole

Via Maffei 127, Ledro (TN)

N45.878119, E10.767799

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🔅 Camping Azzurro - Lago di Ledro (TN)

 Il Camping Azzurro si affaccia sul Lago di Ledro ed è ideale per famiglie, ma anche per la coppia. A disposizione troviamo ampie piazzole ombreggiate, una bella piscina e tanta animazione in alta stagione.

PIAZZOLE FRONTE LAGO
DOG FRIENDLY sì, con zona riservata per la pulizia e l’igiene
SPIAGGIA CANI non specificato
MARKET no
BAR-RISTORANTE sì solo bar con tavola fredda
PISCINA sì con due scivoli
SPIAGGIA sì riservata con attracco per le barche
TARIFFA CAMPER STOP a volte si in bassa stagione, controllare il sito
DATA DI APERTURA 23 aprile 2026

📍Camping Azzurro

Via Alzer 5, Pieve di Ledro (TN)

N45.885211, E10.731246

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🔅 Lago Levico Camping Village – Lago di Levico (TN)

Splendido campeggio sul lago di Levico, il Camping Village è immerso nella splendida natura della Valsugana e circondato dalle montagne del Trentino. Offre divertimenti per adulti e bambini e piazzole vista lago.

PIAZZOLE FRONTE LAGO
DOG FRIENDLY sì, con area cani e dog agility e zona riservata per la pulizia e l’igiene
SPIAGGIA CANI no. Nelle piazzole lago non sono ammessi. Presente spiaggia cani poco distante dal campeggio.  
MARKET sì anche Bio-Market
BAR-RISTORANTE sì anche pizzeria
PISCINA sì tre riscaldate e la nuova laguna beach
SPIAGGIA sì riservata
TARIFFA CAMPER STOP no, ma è disponibile l’area camper automatizzata all’esterno del campeggio: Camper Stop Valsugana
DATA DI APERTURA 30 aprile 2026

📍Lago Levico Camping Village

Località Pleina 5, Levico Terme (TN)

N46.006431, E11.286687

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🔅Camping Spiaggia Lago di Molveno – Lago di Molveno (TN)

Nella straordinaria cornice del Lago di Molveno circondato dalle Dolomiti di Brenta, il Camping Molveno è un luogo di vacanza ideale per rilassarsi e farsi coccolare.

PIAZZOLE FRONTE LAGO
DOG FRIENDLY sì, ma devono essere portati fuori dal campeggio per i bisogni.
SPIAGGIA CANI no.
MARKET sì e in più c’è un supermercato esterno a 250 metri
BAR-RISTORANTE
PISCINA sì piccola nella zona wellness con SPA
SPIAGGIA sì riservata
TARIFFA CAMPER STOP no, ma è disponibile l’area camper automatizzata all’esterno del campeggio
DATA DI APERTURA APERTO TUTTO L’ANNO

📍Camping Spiaggia Lago di Molveno

Via Lungolago 27, Molveno (TN)

N46.138208, E10.958375

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Pasqua al Lago

Campeggi sul lago di Bolsena (VT)

🔅 Lido Camping Village Bolsena

Circondato da una ricca vegetazione, il Lodo Camping Village è affacciato sulle sponde del Lago di Bolsena dal quale godere di tramonti molto sggestivi.

PIAZZOLE FRONTE LAGO
DOG FRIENDLY sì, solo 1 piccolo per equipaggio
SPIAGGIA CANI no, ma possono accedere alla spiaggia senza balneazione. 
MARKET sì e supermercato esterno a 250 metri
BAR-RISTORANTE sì con pizzeria, discoteca e sala proiezioni
PISCINA sì con area bambini, ingresso a pagamento.
SPIAGGIA sì riservata
TARIFFA CAMPER STOP no, ma è disponibile l’area camper all’esterno del campeggio
DATA DI APERTURA non pervenuta.

📍Lido Camping Village Bolsena

Via Cassia km.111, Bolsena (VT)

N42.627329, E11.994927

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🔅 Camping Amalasunta 2.0

Affacciato sul lago di Bolsena, di origini vulcaniche, il Camping Amalasunta è accogliente, intimo e ricco di vegetazione e ombra. Dalla sua posizione è possibile godere di splendidi tramonti mentre si sorseggia un fresco aperitivo al bar.

PIAZZOLE FRONTE LAGO no
DOG FRIENDLY
SPIAGGIA CANI no
MARKET
BAR-RISTORANTE sì con pizzeria.
PISCINA no
SPIAGGIA
TARIFFA CAMPER STOP sì con late check-out alla domenica
DATA DI APERTURA 3 aprile 2026

📍Camping Amalasunta 2.0

Via del Lago 77, Montefiascone (VT)

N42.541554, E11.991020

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Pasqua al Lago

Campeggi sul lago Trasimeno (PG)

🔅 Camping Village Punta Navaccia

Una zona affascinante nel cuore dell’Umbria, è il luogo dove sorge il Camping Village Punta Navaccia, affacciato sul lago Trasimeno. Ai suoi ospiti offre una vacanza all’insegna del relax, ma anche dello sport, della natura e del comfort, in un ambiente amichevole e ospitale.

PIAZZOLE FRONTE LAGO
DOG FRIENDLY sì gratuitamente e con agility camp
SPIAGGIA CANI no
MARKET
BAR-RISTORANTE sì con pizzeria.
PISCINA sì con Jacuzzi e zona bambini
SPIAGGIA sì attrezzata con zona porto per le barche
TARIFFA CAMPER STOP sì con late check-out alla domenica
DATA DI APERTURA 14 marzo 2026

📍Camping Village Punta Navaccia

Via Navaccia 4, Tuoro sul Trasimeno (PG)

N43.191878, E12.076486

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🔅 Camping Village Badiaccia

La libertà di un campeggio e la comodità di un moderno villaggio vacanze: ecco il Camping Village Badiaccia sul lago Trasimeno, tra Umbria e Toscana.

PIAZZOLE FRONTE LAGO
DOG FRIENDLY
SPIAGGIA CANI no
MARKET
BAR-RISTORANTE sì con cucina umbra e toscana, pizzeria e possibilità di asporto
PISCINA sì con scivoli e zona bambini
SPIAGGIA sì sabbiosa e attrezzata anche con molo per le barche
TARIFFA CAMPER STOP no
DATA DI APERTURA 1 aprile 2026

📍Camping Village Badiaccia

Via Pratovecchio 1, Castiglione del Lago (PG)

N43.180524, E12.015920

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🔅 Camping La Spiaggia

In posizione favorevole direttamente sul lago, il Camping la Spiaggia è un’oasi di pace che offre diversi servizi per i suoi ospiti e dista solo 800 metri da Passignano sul Trasimeno.

PIAZZOLE FRONTE LAGO
DOG FRIENDLY sì con welcome bag, giochi per cani e zona doccia
SPIAGGIA CANI sì in zona riservata
MARKET
BAR-RISTORANTE sì anche con asporto
PISCINA sì con zona bambini
SPIAGGIA sì attrezzata anche con molo per le barche
TARIFFA CAMPER STOP no
DATA DI APERTURA 1 aprile 2026

📍Camping la Spiaggia

Via Europa 22, Passignano sul Trasimeno (PG)

N43.184056, E12.148516

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Pasqua al Lago

🔅Trasimeno Glamping Resort

Per una vacanza all’insegna del comfort e del relax a contatto con la natura, il Trasimeno Glamping Resort è un campeggio con servizi studiati per soddisfare anche il cliente più esigente.

PIAZZOLE FRONTE LAGO
DOG FRIENDLY sì con welcome bag, giochi per cani e zona doccia
SPIAGGIA CANI sì in zona riservata
MARKET
BAR-RISTORANTE sì con pizzeria e cibo tipico locale
PISCINA sì con zona bambini, spray park, scivoli e idromassaggio, palestra, personal trainer e zona massaggi
SPIAGGIA sì sabbiosa ed erbosa attrezzate anche con noleggio barche, pedalò, sup ecc
TARIFFA CAMPER STOP no
DATA DI APERTURA 16 aprile

📍Trasimeno Glamping Resort

Via Martiri di Cefalonia, Sant’Arcangelo (PG)

N43.088291, E12.156312

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🔅 Polvese Camping Village

Sulle rive del lago in zona Sant’Arcangelo, il Polvese Camping Village è circondato dal verde, con una spiaggia privata, due belle piscine e tanto divertimento per tutta la famiglia.

PIAZZOLE FRONTE LAGO
DOG FRIENDLY
SPIAGGIA CANI no
MARKET no
BAR-RISTORANTE sì con pizzeria
PISCINA sì con zona bambini, adulti e scivoli.
SPIAGGIA sì attrezzata
TARIFFA CAMPER STOP no
DATA DI APERTURA 23 aprile 2026

📍Polvese Camping Village

Via della Sapienza, Sant’Arcangelo (PG)

N43.081505, E12.142379

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Pasqua al Lago

Campeggi sul lago di Bracciano (RM)

🔅 Azzurro Camping Village

Ombreggiato da ulivi secolari e direttamente sulle sponde del Lago di Bracciano, l’Azzurro Camping Village è un’oasi di tranquillità ad una sola ora di treno da Roma.

PIAZZOLE FRONTE LAGO
DOG FRIENDLY
SPIAGGIA CANI no
MARKET
BAR-RISTORANTE sì con pizzeria con forno a legna
PISCINA sì due diverse
SPIAGGIA sì attrezzata con noleggio canoe e pedalò
TARIFFA CAMPER STOP si in bassa stagione
DATA DI APERTURA 27 marzo 2026

📍Azzurro Camping Village

Via Settevene Palo I’ tronco 16, Bracciano (RM)

N42.120102, E12.173811

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Pasqua al Lago

Che vogliate trascorrere le vacanze di Pasqua in campeggio, in area sosta oppure in libera, non dimenticate mai di portare con voi la Premium Card! 

Quando meno ve lo aspettate vi verrà utile nella vostra quotidianità.